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1.

TEMPERAMENTO

Temperamento: mescolare nelle giuste proporzioni. Nel nostro caso la suddivisione dellottava, appunto nelle giuste proporzioni (giusto o sbagliato comunque in questo caso abbastanza soggettivo e anche molto legato al contesto storico). La scala (una successione ordinata e ripetibile di suoni), si adatta ad esso prendendo e omettendo alcuni dei suoi suoni per creare la propria struttura. Quello che vediamo qua sotto la scala di diatonica di DO. Ci accorgiamo subito che diversa da quella cromatica in quanto mancano alcuni suoni. Scala cromatica Scala diatonica di DO
DIATONICO : dal greco non due toni, di=due, a=non, tono=tono). Ogni grado della scala diatonica potr avere solo un nome. La scala maggiore, quella minore e minore armonica sono dette anche scale diatoniche.

1.7.1

Temperamento pitagorico Pitagora (proprio quello del teorema), gi nel VI sec a.C., aveva temperato lottava secondo la consonanza di quinta dalla serie delle armoniche; il procedimento anche molto semplice: facendo vibrare una corda, per simpatia7 anche unaltra accordata ad una quinta (cio con la terza armonica) inizia a vibrare. Da qui, a trovare il rapporto 3/2 (cio il rapporto tra la quinta e la fondamentale) e a costruire una scala, il passo breve. Pitagora fa vibrare un FA, trova il DO, facendo vibrare il DO trova il SOL, poi il RE, LA, MI, SI, FA#. Siccome il FA# entra in conflitto col FA, viene escluso.

Ordinate su ununica ottava:

Ed ecco ora i rapporti tra i vari intervalli trovati da Pitagora:


Simpatia in stretta relazione con risonanza. Molti strumenti sfruttano questo fenomeno, dalla viola damore al sitar, e tutti gli strumenti provvisti di corde simpatiche. Queste, non vengono pizzicate, ma sono eccitate dalle vibrazioni delle corde suonate. Pitagora ha sfruttato questo meccanismo per trovare la consonanza di quinta. A casa del vostro batterista avrete notato che a certe frequenze la retina del rullante vibra: bene, lo stesso principio.
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WWW.ALESSANDRO-MIANI.COM (anticipiamo che i cent sono stati introdotti con il sistema temperato equabile, 100cent corrispondono al nostro semitono, 1200 allottava)
Grado della scala I II III IV V VI VII VIII Intervalli (in cent) dal I grado 0 204 408 498 702 906 1110 1200 Intervallo (in cent.) 204 204 90 204 204 204 90 Nome Intervallo Tono Tono Semitono Tono Tono Tono Semitono

Rapporto 1/1 9/8 81/64 4/3 3/2 27/16 243/128 2/1

Il temperamento pitagorico basato sullintervallo di quinta (in rapporto 3/2) e da quello dottava (2/1), quindi gli unici intervalli consonanti sono quelli dottava e di quinta con il suo rivolto (la quarta), la terza, la sesta e la settima sono ancora dissonanti. Bisogner aspettare il XVI sec e il temperamento naturale per renderli consonanti. 1.7.2 Temperamento zarliniano o naturale Zarlino arriva al temperamento naturale dallosservazione fisico-matematica delle corde vibranti, la sua teoria, ancor pi che quella pitagorica, deriva dalla serie delle armoniche, trovando quindi i rapporti pi consonanti, traducendoli in rapporti frazionari.
Grado della scala I II III IV V VI VII VIII Rapporto 1/1 9/8 5/4 4/3 3/2 5/3 15/8 2/1 Intervalli (in cent) dal I grado 0 204 386 498 702 884 1088 1200 Intervallo (in cent.) 204 182 112 204 182 204 112 Nome Intervallo Tono grande Tono piccolo Semitono Tono grande Tono piccolo Tono grande Semitono

Il temperamento di Zarlino8 chiamato anche naturale, perch? Perch i rapporti che ha trovato sono quelli presenti in natura, il suo temperamento non stato inventato, stato scoperto. Proviamo ora a trovarci i suoni della scala di LA maggiore e a vedere in che rapporto sono con larmonia naturale:

Gioseffe Zarlino, Istitutioni Harmoniche (1589)

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grado I II III IV V VI VII VIII

frequenze da rapporto
110 x 1/1 = 110 110 x 9/8 = 123.75 110 x 5/4 = 137.5 110 x 4/3 = 146.666666666667 110 x 3/2 = 165 110 x 5/3 = 183.333333333333 110 x 15/8 = 206.25 110 x 2/1 = 220

controprova
110 / 110 = 1 990 / 123.75 = 8 550 / 137.5 = 4 * 330 / 165 = 2 ** 1650 / 206.25 = 8 220 / 220 = 1

* 146.666666666667 x 3 = 440 (quarto armonico, ottava) La terza armonica la quinta, quindi, la quinta della quarta lottava. ** 183.333333333333 x 3 = 550 (quinto armonico, terza maggiore) La terza armonica la quinta, quindi, la quinta della sesta maggiore la terza maggiore

Come abbiamo visto, ora TUTTI i gradi sono PERFETTAMENTE intonati secondo gli armonici. Ok, abbiamo accordato il nostro strumento in LA maggiore. Ma se dovessimo affrontare un brano in DO maggiore?? Dovremo accordare nuovamente il nostro strumento, questa volta partendo da DO. Per ovviare a questo problema, vennero realizzate tastiere spezzatedove tutti i tasti delle alterazioni erano divisi in due, semitono grande e semitono piccolo. Ma come ben possiamo immaginare, rimase un sistema circoscritto in un breve periodo di tempo, anche perch, seppur le tastiere fossero spezzate, la modulazione a tonalit lontane9 era ancora sconsigliata. 1.7.3 Temperamento equabile Arriva il 1691, Andrea Werckmeister (1645 1706, organista e teorico musicale tedesco) pubblica il suo Musikalische Temperatur, e con esso una gran rivoluzione. Prima di esso il DO suonato da una tromba poteva essere diverso da quello del violino, ma anche da quello del flauto; il DO di un flauto poteva essere diverso dallo stesso DO di un altro flauto costruito altrove, ma soprattutto, il DO suonato da quel flauto sar sicuramente diverso da quello che per tutti noi il DO, 261 cicli al secondo! Per noi, ora, scontato trovarci in una banda, in unorchestra, nel garage del nostro batterista, ed accordarci tutti con il LA a 440Hz; prima del temperamento equabile non lo era. Werckmeister ha dovuto fare una scelta: rinunciare alle consonanze perfette (parliamo comunque di pochi cents) per dividere lottava in dodici semitoni uguali (equabili). Il risultato che ogni tonalit suona allo stesso modo, i rapporti saranno sempre gli stessi, che sia DO maggiore, che sia DO# maggiore. Capiamo che al tempo del sistema zarliniano, con uno strumento accordato dal DO sarebbe stato impensabile suonare in SI maggiore o DO# maggiore, col temperamento equabile invece, non c alcun vincolo, moduliamo tranquillamente da DO a DO#. Forse perdendo un po quel sapore di un tempo che rendeva la triade pi vera, pi genuina
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Vedere circolo delle quinte.

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Grado della scala I II III IV V VI VII VIII Rapporto 1/1 1/6 1/3 5/12 7/12 3/4 5/6 2/1 Intervalli (in cent) dal I grado 0 200 400 500 700 900 1000 1200 Intervallo (in cent.) 200 200 100 200 200 200 100 Nome Intervallo Tono Tono Semitono Tono Tono Tono Semitono

Dora in poi sar possibile anche una modulazione cromatica, e in pi tutti gli strumenti verranno costruiti con questa scalatura. una cosa fantastica! Il FA del flauto uguale a quello della tromba, dellarpa e del violino! Non c pi bisogno del doppio tasto nero. Il pi grande sostenitore della teoria di Werckmeister senza dubbio Bach con il suo Clavicembalo ben temperato: 24 preludi, 24 fughe per 2 libri e in tutte le tonalit! Nel 1939 viene fissata la frequenza del LA a 440Hz i costruttori dora in poi saranno vincolati a questa frequenza.

Sotto, vediamo la tolleranza del nostro orecchio alla stonatura: notiamo che attorno alle frequenze (o alle ottave) centrali, un errore di 10 cent nellaccordatura verrebbe subito percepita. Alle basse questa tolleranza sale. anche vero che a molti i primissimi e ultimissimi tasti del pianoforte, non ci danno quel gran senso di intonazione.

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1.8

ANALISI DELLOTTAVA

Analizziamoci ora lottava, e mettiamo in ordine crescente tutti gli intervalli che abbiamo trovato:
Rapporto 1/1 25/24 256/243 1/12 16/15 10/9 1/6 9/8 32/27 1/4 6/5 5/4 1/3 81/64 4/3 5/12 1024/729 45/32 1/2 64/45 729/512 7/12 3/2 128/81 2/3 8/5 5/3 3/4 27/16 16/9 5/6 9/5 15/8 11/12 243/128 2/1 Cent 0.000 70.672 90.225 100.000 111.731 182.404 200.000 203.910 294.135 300.000 315.641 386.314 400.000 407.820 498.045 500.000 588.270 590.224 600.000 609.776 611.730 700.000 701.955 792.180 800.000 813.686 884.359 900.000 905.865 996.090 1000.000 1017.596 1088.269 1100.000 1109.775 1200.000 Nome/Tipo intervallo Unisono perfetto Semitono piccolo zarliniano Semitono pitagorico Semitono del sistema equabile Semitono grande zarliniano Tono piccolo (minore) zarliniano Tono del sistema equabile Tono grande (maggiore) zarliniano Terza minore pitagorica Terza minore del sistema equabile Terza minore zarliniana Terza maggiore zarliniana Terza maggiore del sistema equabile Terza maggiore pitagorica Quarta perfetta (rivolto della quinta perfetta) Quarta giusta del sistema equabile Tritono piccolo pitagorico Quarta eccedente zarliniana Tritono del sistema equabile Quinta diminuita zarliniana Tritono grande pitagorico Quinta giusta del sistema equabile Quinta perfetta (terza armonica) Sesta minore pitagorica Sesta minore del sistema equabile Sesta minore zarliniana Sesta maggiore zarliniana Sesta maggiore del sistema equabile Sesta maggiore pitagorica Settima minore piccola pitagorica Settima minore del sistema equabile Settima minore zarliniana Settima maggiore zarliniana Settima maggiore del sistema equabile Settima maggiore pitagorica Ottava perfetta

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WWW.ALESSANDRO-MIANI.COM Si notino sotto, le proporzioni tra il temperamento naturale e quello equabile:

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