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Aggressivit

La parte del cervello che genere laggressivit lamigdala. Ci che produce laggressivit sono il
testosterone e lalcool. La serotonina, invece, potrebbe inibire laggressivit.

Cause situazionali dellaggressivit sono dolore, malessere fisico (caldo, umidit, inquinamento, odori
fastidiosi).

Nel modello cognitivo-neoassociastionista di Berkowitz, gli antecedenti delle condotte aggressive devono
essere rintracciati in tutte quelle situazioni di dolore, malessere e di dispiacere con cui un individuo pu
andare incontro. I vissuti emozionali negativi attivano automaticamente almeno due tipi di risposte:
reazioni psicomotorie e fisiologiche, sensazioni, pensieri, ricordi connessi.

Secondo la prima formulazione della teoria della frustrazione-aggressivit di Dollard et al, la frustrazione,
condizione psicologica di chi non riuscito a conseguire un obiettivo, che genera sempre una spinta ad
aggredire, per cui laggressione deriva solo dalla frustrazione.

Quanto pi siamo vicini al raggiungimento di un obiettivo, tanto pi forte sar la frustrazione e c un


fattore che ci impedisce di raggiungere tale obiettivo; di conseguenza alta sar la probabilit che agiremo in
maniera aggressiva.

Laggressione aumenta quando la frustrazione inaspettata. La percezione della deprivazione relativa,


ovvero la sensazione che deriva dal sapere che abbiamo meno di quanto ci meritiamo, pu aumentare il
comportamento aggressivo.

Le persone sentono che devono rispondere a una provocazione basandosi sul principio della reciprocit:
quanto intenzionale era la provocazione? Se riteniamo che la provocazione non era intensionale, non
reagiremo. Se vi sono dei fattori attenuanti, non reagiremo in maniera aggressiva, poich conoscevamo le
circostanze prima dellazione aggressiva.

Come ridurre laggressivit? Non cos facile liberarsi dalla rabbia e dallaggressivit cercando
semplicemente di buttarla fuori (principio freudiano di catarsi). Attraverso questo meccanismo,
comunque, possibile far fuoriuscire e incanalare la rabbia per evitare che si accumuli.

Laggressivit solo distruttiva? Freud ha indicato che gli essere umani hanno un istinto innato verso la vita,
Eros, e una verso la morte e laggressivit, Thanatos. La teorie di Freud riconducibile a unaccezione della
teoria idraulica, per cui emozioni inespresse aumentano la loro capacit e forza esplosiva.

Secondo Winnicott, purtroppo, per le molteplici esperienze che facciamo sin dalla nascita, tutte le
dimensioni istintuali, quali aggressivit, rabbia, odio, invidia, ci mettono alla prova e possono generare
fantasmi nelle rappresentazioni mentali che costruiamo. Queste rappresentazioni, associate alle emozioni
alle quali sono state legate, si configurano nel nostro vissuto come esperienze negative, che possiamo
inconsciamente rimuovere, ma che si ripresenteranno con tutta la loro forza nelle forme pi svariate e si
configurano con le forme pi perverse.

Laggressivit, la rabbia, lodio, linvidia nelle relazioni buone portano a uno sviluppo sano (attaccamento
sicuro di Bowlby, vero S di Winnicott); nelle relazioni alterate generano uno sviluppo alterato (Khan e De
Masi). Entrambe sono leziopatogenesi delle perversioni.

Secondo Otto Kernberg, laggressivit presente negli affetti, ovvero nella primordiale capacita di
distinguere ci che ci piace (nutrirsi, riscaldarsi), da ci che non ci piace (avere fame, provare dolore
fisico). Lodio che deriva dalla rabbia, affetto primario intorno al quale si raccoglie la pulsione
dellaggressivit, alla base di gravi disturbi di personalit e perversioni.
Definizione di perversione

Dal latino perversum, stravolto, un atteggiamento deviante che si realizza nellideazione e nel
perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune. A causa della differenza tra le varie
culture del concetto di normalit questo atteggiamento pu riferirsi a situazioni e comportamenti diversi
a seconda della cultura di provenienza. Da un punto di vista psicodinamico, la perversione, un gesto
coatto, imperativo, ripetitivo, stereotipato, questo mette in evidenza uno degli elementi base della
perversione e cio il suo carattere di fissit, di ripetizione di una serie di gesti e rituali sempre uguali. (la
differenza con le ossessioni sta nel fatto che mentre le perversioni cercano di arrivare al piacere, nelle
ossessioni i meccanismi di azione o pensiero servono a ridurre lansia).

Possiamo distinguere le perversioni soft come diverse dalle parafilie (che sono consensualmente
riconosciute), che rappresentano un modo nuovo di vivere la sessualit.

Che cos' il sadomasochismo? Qual il punto di vista dei vari autori?

Il sadomasochista ha deficit di comprensione e contatto, e rappresentato da una debolezza di fondo che lo


rende incapace di avvicinarsi all'altro e di stabilire un contatto emotivo. A causa di questo disagio
relazionale, il soggetto sadomasochista mette in atto comportamenti con fantasie di sfruttamento e
provocazione. Il perverso sviluppa una difesa per la relazione, una strategia sia per colmare un vuoto e
gestire i deficit, sia per difesa contro la rabbia e la svalutazione che rischiano di distruggere l'oggetto.

Le ricerche sul sadomasochismo in Italia sono quasi inesistenti, rare all'estero. Perci i maggiori contributi
sono integrati in due disturbi:

Sadismo atteggiamento in cui il soggetto trae godimento dalla sofferenza che infligge agli altri

Masochismo atteggiamento in cui il soggetto trae godimento dalla sofferenza che riceve dall'altro

Il sadomasochismo alterna comportamenti masochistici e sadici verso lo stesso oggetto.

Entrambi termini sono stati introdotti da Krefft-Ebing, indicandone la natura sessuale.

Sigmund Freud in un primo momento vide nel sadomasochismo una combinazione di sessualit e violenza,
poi solo violenza senza implicazioni sessuali. In un primo tempo il sadismo come fenomeno primario capace
di trasformarsi in masochismo, poi il masochismo originario deviato all'esterno e trasformato in sadismo,
attraverso la pulsione di morte. Un sadico pu essere un masochista allo stesso tempo a seconda
dell'aspetto passivo o attivo. La soddisfazione del sadico dovuta alla sua identificazione con la vittima: il
sadico gode nel far offrire se stesso.

Horney invece pensava che nel sadismo la spinta motivazionale fosse il desiderio di vendetta.

Millon propone il sadismo una sottocategoria del disturbo antisociale.

Kernberg, il sadomasochismo lo collocato nelle strutture di personalit borderline (divise in alte e basse, il
sadomasochismo nelle alte).

Pulver, si pu parlare di perversioni quando per raggiungere eccitazione sessuale obbligatorio fare ricorso
a fantasie erotiche e comportamenti che non hanno come oggetto il rapporto genitale.

Stone, gli individui sadici trattano le altre persone come oggetti con cui divertirsi anzich come oggetti da
amare e riaspettare, a causa di questo c' impedimento nell'alleanza terapeutica.

Medard, il sadomasochista dovuto a specifici fattori traumatici vissuti nell'infanzia e dunque questi
soggetti si trovano nell'impossibilit di approcciarsi alla vita sessuale in modo sano.
Franco De Masi, colui che si occupato di perversioni in Italia, differenzia totalmente la perversione
sadomasochistica da altre condizioni psicopatologiche, al contrario di Kernberg che la include nelle
strutture borderline. La perversione sadomasochistica totalmente antireazionale e antierotica, scopo
fondamentale consiste nel dominio e nel trionfo, di qualit maniacale, che ne deriva. Il sadomasochismo
l'espressione della sofferenza come modo per dare significato agli eventi negativi della vita. Il masochismo
inteso come forma introiettata di espiazione, di punizione verso se stessi, il sadismo come proiezione
dell'espiazione, punire gli altri al posto di se stessi. L'eccitamento dovuto a specifiche figurazioni
rappresentate dal piacere di dominare o di possedere un altro o di essere dominati o abusati. Anche se
l'azione riguarda la sfera sessuale, l'eccitamento deriva dall'idea del potere. L'eziopatogenesi pu essere
dovuta a traumi infantili o anche un clima di eccessiva freddezza o di lontananza affettiva nell'ambiente in
cui il paziente cresciuto da bambino.

Sandra Filippini, afferma che lo stesso termine viene collocato su piani logico-concettuali diversi, generando
proprio questa confusione, rendendo difficile il dialogo tra le differenti scuole psicoanalitiche.

Caratteristiche cliniche e di sviluppo

Il disturbo sadomasochistico viene spiegato come un comportamento innato, come una specifica reazione
ad arcaiche frustrazioni e umiliazioni. Alcuni autori lo definiscono come difesa e come tentativo di
riparazione per una grave perdita o mancanza affettiva. Questo lutto porta i soggetti a pensare che non ci
sia nessuno da amare e che nessuno pu amarli. L'unica possibilit mettere in scena fantasmi e
persecutori, meccanismi che hanno origine in una fase precedente la sessualit.

Dal punto di vista clinico la perversione non lineare: pu presentarsi sporadicamente, poi sparire, o
trovarsi accanto a condotte sessuali apparentemente normali.

Le perversioni sessuali strutturate escludono la percezione della sofferenza e dato che si presenta come
una ricerca di piacere, difficilmente determinano una richiesta di aiuto e terapia.
Il masochismo, come nella maggior parte delle perversioni, pi comune negli uomini che nelle donne; le
fantasie e le attivit sessuali maschili (desiderio di essere dominati, provocati, eccitati e costretti a
sottomettersi) sono la controparte di quelle femminili, ma il masochismo maschile di solito implica una
sofferenza maggiore e unenfasi pi forte sull'umiliazione, sull'infedelt del partner sessuale, sulla
partecipazione di altri sul travestitismo. Il masochismo maschile di solito culmina nellorgasmo, escludendo
il rapporto sessuale; quello femminile di solito culmina nel sesso genitale, anche se meno frequente
nellorgasmo.

Psicoanaliticamente, a livello interno, le dinamiche del masochismo sessuale, come nella perversione in
generale, sono date da un'intensa angoscia di castrazione (infatti Freud pone il feticcio alla base delle
perversioni, dovuto proprio perch rappresenta una vittoria sulla minaccia di castrazione, non rinunciare a
credere al pene materno).

Il masochismo sessuale pi comune negli uomini che nelle donne, ma nessun dato ci dice sul masochismo
morale della frequenza di uno dei due generi.

Le donne con patologia masochistica possono alternare timori e inibizioni sessuali, a coinvolgimenti sessuali
impulsivi in circostanze frustanti o perfino pericolose.

Negli uomini e nelle donne, l'amore non ricambiato accresce lamore, invece di diminuirlo. Innamorarsi di
un uomo impossibile riattivai conflitti edipici durante ladolescenza, ma il persistere e lintensificarsi
dellesperienza amorosa impossibile, rende evidente che proprio lamore non ricambiato che caratterizza
queste particolari relazioni.
Secondo la teoria pulsionale classica, in ogni relazione sadomasochistica, l'oggetto d'amore incapace di
sanare loffesa originaria, risultando sempre criticabile e attaccabile. Questa relazione oggettuale si delinea
sul versante sadico come reiterata accusa di imperfezione alloggetto, quello masochistico nella vittimistica
posizione di infelicit.

MODELLI PSICODINAMICI CLASSICI

S. Freud

Inizialmente affront la perversione come una patologia contenutistica, il perverso denega langoscia di
castrazione, rifiutandosi di riconoscere la differenza fra i sessi. La denegazione o diniego, al contrario della
negazione (che passa per la coscienza), non c consapevolezza ed una cancellazione della realt, un non
prendere atto di esperienze spiacevoli, rifiutando di accettare che esse accadano.

Dopo il 1920 e la pubblicazione di Al di l del principio di piacere, sembra che Freud non si fosse reso conto
del doppio livello di lettura che veniva ora ad assumere il concetto di perversione, da fissazione (e
regressione) ad un livello infantile della libido a livello pre-genitale, a un conflitto fra pulsione di morte, tesa
al controllo e al dominio, e pulsione di vita, finalizzata ad un legame di reciproco soddisfacimento.

La definizione freudiana di attivit sessuale perversa comprende tra criteri:

- Attivit focalizzata su regioni del corpo non genitali


- Attivit soppianta e sostituisce labituale pratica di rapporti genitali con partner di sesso opposto
- Tende a essere la pratica sessuale esclusiva

Distingue:

- Le perversioni in quanto deviazioni rispetto alloggetto sessuale, tra le quali rientrano


lomosessualit e la zoofilia
- Le perversioni in quanto deviazioni rispetto alla meta sessuale, tra le quali rientrano le
prevaricazioni anatomiche (coito orale, coito anale, feticismo)
- Le perversioni in quanto fissazioni di mete sessuali provvisorie (voyeurismo, sadismo e masochismo)

M. Klein

Propone la sua teoria con una visione centrata sullaggressivit innata del bambino (che serve per affermare
i suoi bisogni) proiettata sulla figura materna, provocando una distorsione paranoide (distorsioni
sadomasochistiche). Nelle fantasie aggressive, il bambino teme di aver distrutto la madre e le cose buone al
suo interno, e teme di essere attaccato a sua volta. nel momento in cui sorge il senso di colpa e con esso
gli intensi desideri di riparazione, il bisogno di riappacificarsi, dare piacere e guarire la madre, in questo
momento dello sviluppo che la capacit di dare e ricevere piacere sessuale assume il suo significato
originario.

Procurare unesperienza sessuale soddisfacente a se stessi e allaltro una testimonianza che le proprie
capacit di riparazione riescono a prevalere sulla propria distruttivit ed indica la capacit di tenere in vita e
di coltivare sia i propri oggetti interni che i propri oggetti esterni.

Laggressivit, la distruttivit che descrive in seguito allangoscia di persecuzione delloggetto


danneggiato, rientra nella pulsione di morte che lautrice definisce essere alla base delle strutture
psicopatologiche e della perversione ed proprio attraverso la sessualizzazione, lonnipotenza e il piacere
del dominio distruttivo sullaltro che queste strutture si esercitano.
D. W. Winnicott

Partendo dagli studi di Melanie Klein offre un notevole contributo alla psicologia delle relazioni oggettuali,
approfondendo lo studio del rapporto persona-oggetto. Il suo contributo alla conoscenza dellaggressivit
parte proprio dallo studio del rapporto che si ha con gli oggetti che incontriamo nella nostra esperienza e
delluso che ne facciamo.

Laggressivit, che precede la costituzione della personalit, una funzione mentale che serve a esprimere
amore aggressivo. Attraverso il passaggio e la maturazione del sentimento di preoccupazione (cosa genero
nellaltro attraverso la mia aggressivit) e attraverso lelaborazione della rabbia (derivante dalle frustrazioni
di una normale esperienza), il bambino si difender scindendo il suo amore aggressivo in due parti distinte e
separate: lamore e lodio. Gli aspetti amorosi dentro di s, quelli aggressivi e odio fuori di s. Laggressivit,
attraverso uno sviluppo basato sulla relazione con lambiente capace di integrare ed organizzare lIo, verr
trasformata in unaggressivit riconosciuta e gestibile. Linterazione nella prima infanzia tra il bambino e la
madre che si prende cura di lui, rende il bambino capace di acquisire il contatto con la realt, lintegrazione
e il senso del proprio corpo. Se lambiente non adatto alla riparazione infantile (collaborazione del
bambino che ispira fiducia nel senso di identit personale in via di sviluppo) si produce uno squilibrio
dallemergente differenziazione dellIo dallEs (laggressivit una delle pulsioni dellEs), rischiando di fagli
strutturare un falso-S compiacente.

La psicopatologia si crea quando si instaura il falso S (comportamento compiacente del bambino).

Larea del disturbo della perversione, si forma proprio nella stadio della prima infanzia in cui il S e le
frontiere dellIo (corpo) si avviano a cristallizzarsi e definirsi sotto la guida e la cura della madre. Per il
soggetto perverso laltro ha il valore di oggetto transizionale, oggetto che si presta a essere inventato,
manipolato, usato e abusato, saccheggiato e scartato, coccolato e idealizzato. In ogni caso non riuscir a
curare il soggetto perverso dalle deviazione avute per carenze materne.

W. R. D. Fairbairn

La differenza fra Freud e Fairbairn che per Freud la libido la ricerca di piacere, per Fairbairn ricerca
doggetto. Per Fairbairn (1954), il bambino crea legami con i genitori attraverso qualsiasi forma di contatto i
genitori gli forniscano, che diventano modelli di attaccamento e di relazione con gli altri che durano tutta la
vita. Lavor con bambini deprivati. La mancanza di piacere e di gratificazione non diminuiva il legame,
piuttosto, i bambini finivano col ricercare la sofferenza come la forma di contatto privilegiato del rapporto
con gli altri.

Fairbairn fornisce una cornice esplicativa, proprio in riferimento alla psicopatologia delle perversioni, il cui
nucleo centrale rappresentato da una debolezza di fondo che si esprime come incapacit di avvicinarsi
allaltro e di stabilire un contatto emotivo (uno dei difetti dei parafilici proprio la mancanza di contatto con
laltro). Il perverso sviluppa una modalit difensiva di relazione, che diventa una strategia adattiva per
gestire deficit e colmare un vuoto; allo stesso tempo, questa strategia anche una difesa contro la rabbia e
la svalutazione che rischiano di distruggere aggressivamente loggetto.

Rimase sorpreso di come sia forte l'intensit e l'attaccamento che si realizza verso i genitori maltrattanti.
Nella sua teoria, i bambini sviluppano un intenso attaccamento alle prime forme di cura ricevute, e
costituiscono la propria vita emotiva successiva intorno al prototipo di relazione che hanno avuto con i
caregiver. Il bambino compensa interiorizzando dentro di s oggetti interni innaturali e compensatori, non
imposti con la natura biologica di ricerca oggettuale della libido. Abbiamo una differente visione dalla Klein
che dava massima importanza alla fantasia; per Fairbairn, invece, tanto maggiore sar l'interferenza e la
deprivazione nelle relazioni con oggetti reali, maggiore sar per l'Io di stabilire relazione con oggetti interni.
Il bambino internalizza gli aspetti negativi dei genitori, lasciando l'illusione che fuori siano buoni ed lui il
cattivo; se fosse diverso magari l'amore dei genitori giungerebbe. Il bambino diventer come gli aspetti
traumatizzanti dei genitori: depresso, isolato, maschista, prepotente, sadico e cos via.

J. Sandler

Modello delle relazioni oggettuali basato sul ruolo degli affetti, sul concetto di identit di percezioni e sulla
risonanza (o rispondenza) di ruolo. Nella rappresentazione propria di ogni desiderio gi presente una
relazione oggettuale che implica ruoli definiti per il S e per loggetto. Lindividuo prova inconsciamente a
soddisfare i desideri attualizzandoli nelle relazioni con oggetti reali (loggetto reale corrisponde alloggetto
desiderato), nellhic et nunc (qui ed ora), realizzando una identit di percezione con le relazioni doggetto
desiderate e fantasticate, che sono i derivati, spesso ampiamente modificati, dellinterazione fra il S e gli
oggetti interni.

Ogni relazione oggettuale pu essere definita come soddisfacimento del desiderio.

Le due definizioni precedenti consentono di collegare i desideri inconsci con le relazioni oggettuali.
Lindividuo, inconsciamente, tenta di indurre una azione complementare da parte degli oggetti significativi;
nello stesso tempo, si sintonizza inconsciamente sulla corrispondenza di ruolo di tali oggetti. Concetto
molto simile alla tecnica dellintimit di Khan.

Il bambino, a partire da uno stato narcisistico iniziale, fa successivamente esperienza di stati emotivi che si
mostrano disordinati che a poco a poco si organizzano formando oggetti affettivi primari, cui seguiranno le
prima rappresentazioni di S e dell'oggetto sempre pi distinte. Quindi, dalla primissima relazione madre-
bambino, si former un mondo interno di relazioni oggettuali desiderate e temute, elaborate gradualmente
e trasformate in una matrice inconscia. L'oggetto interno viene considerato al di fuori dell'esperienza
soggettiva conscia e inconscia. A loro volta, gli oggetti interni influenzano la percezione, pensiero, fantasia ,
relazioni, transfert e molti altri aspetti dell'esperienza e del comportamento.

O. Fenichel

Laggressivit non primaria (pulsionale), ma finalizzata alla ricerca di autostima e alla soddisfazione di
bisogni e desideri, poich altri comportamenti passati sono stati inefficaci o non si possiedono altri
strumenti comportamentali. Nega la pulsione di morte innata, pur riconoscendo lesistenza e limportanza
degli impulsi aggressivi.

Vede laggressivit come un modo di lottare contro le disillusioni piuttosto che come uno scopo istintivo in
se. Pi primitivo il livello i maturazione dellorganismo, tanto pi probabile sar tentare di raggiungere la
meta tramite la distruzione, questo forse a causa di una tolleranza delle tensioni insufficientemente
sviluppata.

Patendo dalle considerazioni precedenti, parla delle perversioni ed in particolare del voyeurismo, altra faccia
dellesibizionismo, come atto aggressivo che implica la violazione del privato. Si sofferma sulla scena
primaria: lesperienza traumatica infantile, potrebbe essere rimessa in atto da adulto, ponendosi di nuovo
come osservatore nel tentativo di padroneggiare il trauma avuto in passato. Dunque la perversione intesa
come convertire un'esperienza del passato (traumatica) e padroneggiarla (patologico, perch una
condizione illusoria).
L'aggressivit non primaria (pulsionale), ma finalizzata alla ricerca di autostima e alla soddisfazione di
bisogni e desideri (in contrasto con la Klein dove abbiamo l'aggressivit per la pulsione di morte innata).
Forse l'aggressivit un modo di lottare degli scopi istintivi contro disillusioni. pi probabile raggiungere
la meta tramite la distruzione se pi primitivo il livello di maturazione dell'organismo, forse a causa di una
tolleranza delle tensioni insufficientemente sviluppata.

stato Fenichel ad associare le tendenze voyeuristiche a una fissazione della scena primaria infantile.
Assistendo alla scena primaria, il bambino sviluppa l'angoscia di castrazione e portarlo, una volta adulto, a
rimettere in atto quella scena, ponendosi di nuovo come osservatore. Questa una anticipazione delle
teorie che vedranno i rapporti sadomasochistici come ripetizioni di esperienze traumatiche relazionali
precoci.

S. Bach

Bach collega i traumi subiti nelle fasi dello sviluppo e le perversioni come le gratificazioni pulsionali
perverse possono rappresentare una fuga da relazioni oggettuali intime, cos le relazioni oggettuali perverse
possono costruire una difesa nei confronti di angosce sollevate dalle pulsioni. Quindi perversione come
difesa.

Nel sadomasochista possibile individuare il trauma originario nellinfanzia o nelladolescenza (perdita di


un genitore o del riconoscimento parentale, perdita del S per una irrisolta angoscia di castrazione per
malattia o per assenza emotiva). Il soggetto matura una progressiva negazione della perdita e
contemporaneamente afferma pulsioni sadomasochistiche volte a sostenere un precario senso del S.
Sadomasochismo esercitare un controllo dellaltro e su di s. La relazione oggettuale diventa relazione
tecnica (per non rivivere il trauma/perdita) per consentire alla fantasia di realizzarsi e di controllare laltro,
sostituendola cos al mondo reale, nel quale sembra troppo rischioso vivere.

Le relazioni masochistiche sono, tuttavia, un modo di amare: () caratterizzate da problemi di separazione


precoci e traumi unici subiti in fasi dello sviluppo. Si potrebbe dire che i soggetti hanno fallito in una qualche
misura il compito di integrare in modo adeguato la madre che nutre e la madre che frustra, la madre del
piacere e la madre del dolore.

Secondo S. Bach, possibile individuare il trauma originario nell'infanzia o nell'adolescenza (perdita di un


genitore o del riconoscimento parentale, perdita del S a causa di una irrisolta paura di castrazione,
malattia o assenza emotiva), dove il soggetto matura una negazione della perdita. La relazione oggettuale
diventa relazione tecnica. Nel mondo della relazione non esiste lutto, separazione e morte, ma viene
continuamente esorcizzata la perdita attraverso un S illusoriamente intatto rispetto al trauma. Inoltre
questo S cercher di esercitare un controllo assoluto sull'oggetto perduto.

Quindi, dato che la perdita non stata elaborata, la fantasia e i comportamenti sono indirizzati vero la
riappropriazione dell'oggetto perso. Per riempire quella carenza di senso della realt vengono utilizzate
sempre le stesse azioni, con le stesse modalit, e il sadomasochista sar obbligato e ripeterle per negare la
separazione e mantenere il suo stato illusorio.

La terapia psicoanalitica pu condurre a una consapevolezza del significato dell'assenza, della perdita e del
lutto, accettare i propri limiti e dell'altro, accettare le ferite ricevute per integrare il S dalle sue parti
scisse.
O. Kernberg

Colloca la matrice dellaggressivit negli affetti, ovvero nellinnata capacit di poter soffrire e gioire e dalla
relativa primordiale esperienza che possiamo fare di questa nostra capacit, che solo cos potr strutturarsi
in pulsione.

Descrive il masochismo come una serie di fenomeni (normali e patologici) che si focalizzano
sullautodistruttivit e sul piacere (conscio o inconscio) della sofferenza. A un estremo troviamo come
importanza motivazionale centrale lautoeliminazione o leliminazione dellautoconsapevolezza, all'altro
estremo una sana capacit di sacrificio in nome della famiglia, degli altri, di un ideale, sublimazione voluta
dal Super-io.

Tra questi due estremi abbiamo un ampio spettro di patologia masochistica, un conflitto inconscio tra la
sessualit e il Super-io che produce sensi di colpa inconsci. A causa di questi sensi di colpa laggressivit pu
impastarsi con lamore.

I sensi di colpa inconsci per i desideri edipici proibiti della sessualit genitale portano a una punizione
inconscia anche nel masochismo sessuale.

Quando le interazioni con la madre sono aggressive e caratterizzate dallabuso, i persecutori diventeranno
sadici. La sofferenza sar trasformata in aggressivit. A seconda dalla gravit delle circostanze abbiamo
risposte diverse come grave distruttivit o autodistruttivit, mascherare loggetto sadico da moralismo,
superiorit morale.

Descrive tre modalit di organizzazione psichica in cui unintensa aggressivit primitiva pu essere
incorporata nellapparato psichico in maniera autodiretta:

- Autodistruttivit primitiva
- Masochismo erotico ricerca del piacere attraverso la sofferenza
- Masochismo morale i significati simbolici della sofferenza sessuale, della sottomissione e
dell'umiliazione, mutano in sofferenza psichica e in sottomissione al Super-io, agendo la colpa
inconscia con comportamenti umilianti e autolesivi (possiamo quasi intenderlo come una
sublimazione es. sacrificarsi per ideali). Ci che viene considerato normale il rapporto di calore e
piacere per entrambi, ovviamente questo non c nel masochismo morale

Nelle donne con personalit depressivo-masochistica le relazioni damore masochistiche costituiscono


spesso la psicopatologia dominante. Spesso, durante la prima o la tarda adolescenza, lamore per un uomo
idealizzato, irraggiungibile, frustrante o profondamente deludente diventa unesperienza che influenza la
futura vita amorosa della donna. Innamorarsi di un uomo impossibile pu portare sia a incontri romantici
in situazioni realistiche che finiscono poi in una delusione, sia a una fantasia romantica, conservata per
molti anni, su ci che avrebbe potuto essere considerata una normale manifestazione della riattivazione dei
conflitti edipici durante ladolescenza, ma il persistere, e soprattutto lintensificarsi dellesperienza amorosa
esattamente su questo modello rende evidente che proprio lamore non ricambiato la cosa che
caratterizza queste particolari relazioni (Kernberg, 1995)

J. Lacan

Lautore ci parla di una prospettiva di tipo pulsionale (al contrario, ad esempio, di Winnicott di tipo
relazionale) e mette in primo piano la nozione di Inconscio. Secondo Lacan chi parla allindividuo non lIo
ma linconscio, teorizzando che: linconscio strutturato come un linguaggio. Il linguaggio dellinconscio il
discorso dellAltro (il campo del linguaggio con le sue regole) rispetto al soggetto conscio. LAltro
rappresenta la cultura nella quale il bambino viene calato ancor prima di nascere. Per Lacan, il reale
inattingibile, poich in mezzo c sempre il simbolico, cio la rappresentazione.

La terapia psicoanalitica deve consentire laccesso alla verit dellinconscio e non al potenziamento dellIo.

La prima tappa dello sviluppo costituita dallo stadio dello specchio. Il bambino riconosce la propria
immagine riflessa e nellimmaginario, in una relazione duale di confusione tra s e laltro, abbozza una
prima elaborazione dellIo.

Significanti, ovvero lespressione attraverso le parole del soggetto cosciente dei contenuti di pensiero, i
significati.

Lacan teorizza loggetto piccolo (a) che, a partire dalle prime esperienza libidiche infantili, prende il posto
delloggetto materno ormai perduto che stato di godimento totale (quando era un tuttuno con la madre).
Proprio nelle perversioni, secondo Lacan loggetto piccolo (a), identificato come godimento parziale, sorge
per sopravvivere alla mancanza che nellAltro.

Per le perversioni ci sono quattro forme di oggetto (a): seno, feci, voce, sguardo. Il perverso colui che
riempie il vuoto dellAltro. Nella perversione sadomasochistica loggetto (a) prende la forma della vce: nel
sadismo, il soggetto toglie allAltro la possibilit di parlare; il masochista si affida alla voce dellAltro.

Per Lacan tutte le perversioni dipendono dalla dipendenza dellamore materno, dal desiderio del suo
(materno) desiderio; nei casi patologici lidentificazione con questo desiderio sar quello di diventare
simbolicamente il fallo della madre. La perversione dovuta a una posizione paterna insufficiente.

M. Khan

Ha elaborato la teoria del trauma cumulativo che deriva dalle tensioni e dagli stress che il bambino
sperimenta nel contesto della dipendenza del suo Io dalla madre, che insieme scudo protettivo e Io
ausiliario.

I concetti sono in parte basati su idee di Winnicott, sia sullidea di crollo o difetto della madre sia sulla sua
funzione di dosare e regolare gli stimoli esterni e interni che pu portare a una situazione di invasione con
effetto destrutturante sullorganizzazione e integrazione dellIo (Falso S).

Nelle fasi infantili dello sviluppo del pervertito sono presenti un tipo specifico di disadattamento oppure
uneccesiva interferenza dellambiente primario (materno), compensati con lacquisizione da parte dellIo di
una precoce capacit di lavoro mentale, che comporta la creazione, nella realt psichica interna, di un
oggetto interno composito, equivalente, per il pervertito, a ci che Winnicott definisce, per lo sviluppo
normale, loggetto transizionale. Loggetto composito interno pu essere esperito e realizzato dal pervertito
solo attraverso specifici eventi sessuali:

- La necessit della presenza e della complicit di un oggetto esterno


- Un sistema organizzato di fantasie, inconscio e inconoscibile, esistente nel soggetto
- La realt di una situazione di esperienza in cui tali fattori possano realizzarsi, e che ha come
elementi essenziali lo spazio, la motilit, la vista e il tatto

Khan teorizza la tecnica dellintimit derivante dallinterferenza dellambiente primario che produrrebbe
un difetto di integrazione dellIo. Khan sostiene che mediante la tecnica dellintimit, il pervertito cerca di
scaricare la sua tensione istintuale in modo immediato e coatto. La caratteristica fondamentale della
tecnica dellintimit lo sforzo di stabilire una situazione fittizia che implica la seduzione e la cooperazione
volontaria delloggetto esterno (come in Sandler, loggetto esterno portato a pensare che lui steso a
dare al pervertito, e non che sia il pervertito a chiederlo).
La differenza tra perversione e nevrosi da una parte e tra perversione e psicosi dallaltra nel rapporto con
loggetto. Nelle perversioni loggetto occupa una posizione intermedia: non-S ma vissuto come
soggettivo; registrato e accettato come separato e, nonostante ci, trattato come creazione soggettiva;
necessario come un essere che esiste nel presente in quanto non-S e tuttavia obbligato a compiacere il
bisogno soggettivo che ne esige linvenzione. sospeso a met strada, in uno spazio che sta tra la realt
esterna e realt psichica profonda.

F. De Masi

Lodio, il trauma, lamore o il sesso, lEros combinato con Thanatos, i movimenti progressivi o regressivi
della costruzione delloggetto, lo sviluppo psicosessuale, il polimorfismo sessuale infantile non sono al
centro della perversione sadomasochistica. La perversione sadomasochistica Thanatos puro, nasce da una
distruttivit primaria che prende forma di stati sessualizzati della mente. Considera la perversione
completamente slegata dal dominio della sessualit. Ai fini della comprensione della patogenesi della
perversione sadomasochistica utile considerare le vicissitudini dellaggressivit pi che quelle delle
sessualit. Quello che risulta molto importante nello sviluppo del pensiero di De Mai la nozione di
sessualizzazione, cio lattivazione di uno stato mentale eccitato e drogato, totalmente al servizio della
distruttivit primaria che consente un piacere orgasmico a-oggettuale e puramente distruttivo ricercato di
per s. Si parla di stati sessualizzati e non di stati sessuali, perch la sessualizzazione non ha nulla a che
vedere con la sessualit e con gli oggetti del suo investimento che siano parziali o totali, ma si serve della
sessualit, la colonizza, ma solo la benzina che accende lo stato mentale distruttivo. troppo semplicistico
parlare della perversione come risposta a un dolore o a un trauma, anche perch lo stesso bambino con
predisposizioni perverse pu stimolare la sessualizzazione dalle esperienze traumatiche. Un qualcosaltro
come causa della perversione possono essere gli effetti colonizzanti e progressivamente invasivi di aree
della mente disruttivo-eccitate e distorsioni evolutive. Viene negata la continuit tra sessualit normale
e sessualit perversa che si configura come stato mentale al servizio della distruttivit primaria che
consente, come detto, un piacere orgasmico a-oggettuale.

Ma il nucleo centrale e della genesi della perversione la sessualizzazione al servizio della distruttivit
primaria, una distorsione della sensorialit nella quale pu entrare lEros. una tecnica di annullamento
perverso della razionalit e dellEros, non un meccanismo di difesa o derivato da conflitti, ma un fenomeno
radicalmente patologico. Quindi abbiamo una differenziazione delle relazioni sadomasochistiche da altre
specifiche perversioni sessuali vere e proprie.

Tentando di evitare le semplicistica attribuzione di deviazione alla perversione, De Masi cerca di spiegarla
come qualcosa di isolato allinterno di un meccanismo complesso, una cellula che lautore chiama
monade sadomasochistica, dove possibile collocare l'esperienza mentale del piacere a carattere
distruttivo.

Il sadomasochismo , dunque, lespressione della sofferenza come modo per dare un significato agli eventi
negativi di vita. In particolare, il masochismo pu essere interpretato come forma si espiazione, di punizione
verso s, mentre il sadismo una proiezione punisco gli altri al posto di me stesso.

Lapproccio terapeutico al paziente con problemi di perversione non si discosta dalle altre modalit di
incontro terapeutico, con la riserva che in questi casi lanalista si dallinizio avvertito della complessit
della situazione clinica e della problematica posizione dellanalizzando. Spesso il sintomo perverso non viene
dichiarato al momento dei colloqui iniziali, n appare in primo piano rispetto alla sofferenza generale.
Compare in tutta la sua pregnanza solo successivamente. Quando si rende manifesto, necessario
inquadrarlo rispetto allequilibrio dellintera personalit.
La perversione una delle possibili espressioni di alterazione del comportamento sessuale, ma non tutte le
anomalie della condotta sessuale vanno considerate perversioni. Laggressivit e alla base delle perversioni.

Secondo Franco De Masi, l'ipotesi che la perversione abbia origine nella sessualit infantile polimorfa
insufficiente, sembra pi che il piacere coincida con l'assenza di amore, ovvero con l'indifferenza e non con
l'aggressivit e l'odio.
In sintesi il contributo di De Masi stato:

Ritagliare per la perversione una particolare qualit clinica, non legata alla sessualit infantile o
prodotto di difesa del S
Descrivere la perversione anche nellambito della sfera sessuale e di tenere presente che il sintomo
della perversione di manifesta anche in altre esperienze psicopatologiche, come gli stati
sessualizzati nella psicosi, lacting nelle patologie borderline, difese sessualizzate nelle depressioni,
disturbi della sfera sessuale derivati da disturbi infantili
Distinguere tutti questi

Prospettiva Relazionale

I problemi non vengono pi immaginati dentro lindividuo, ma tra lindividuo ad il suo mondo. Ad ogni
contesto pu corrispondere un significato diverso del medesimo comportamento.

Gli autori degli orientamenti relazionali insistono sulla conservazione del senso d'identit e di continuit
come preoccupazione umana principale e che le esperienze sessuali spesso assumono significato e intensit
proprio in relazione a queste tematiche del S. Le teorie relazionali, per spiegare la sessualit, possiamo
suddividerle tra quelle che sottolineano il legame e quelle che sottolineano lidentit.

Comprensione attuale: il comportamento non perverso se esperito all'interno di una relazione intima e
stabile. Fuga dalla relazionalit oggettuale che minaccia lindividuazione con il rischio di una fusione-
inglobamento con loggetto, sia esterno che interno (S. A. Mitchell).

Le persone che hanno bisogno di fantasie o azioni sadiche per raggiungere una gratificazione sessuale
stanno, spesso inconsciamente, capovolgendo scenari infantili in cui sono state vittime di abusi fisici o
sessuali. Invero, le relazioni oggettuali sadomasochistiche si configurano come un tentativo di riparazione
riguardo al trauma conseguente a una perdita non adeguatamente elaborata, progressivamente rifiutata
dal soggetto (Gabhard, 2008).

Nella prospettiva del modello relazionale le perversioni illustrano in modo drammatico come gli stati e i
desideri corporei possano essere manipolati per conservare lillusione dellautosufficienza e della totale
onnipotenza nelle relazioni con gli altri, e del controllo completo del desiderio e degli scambi interpersonali
(Mitchell, 1988).

La relazione sadomasochistica pu essere il prototipo di molte relazioni destinate a essere avvinghianti e


difficili da sciogliere. Lodio infatti, pu unire pi dellamore (De Masi, 1999)

Le relazioni umane, entrano nellambito del sadomasochismo quando il disprezzo e la svalutazione si


accompagnano al piacere di far soffrire e di soffrire vittimisticamente (De Masi, 2007)

Sadismo e masochismo

Trarre godimento sessuale dallessere sottoposto a sofferenze fisiche e psicologiche e umiliazioni da parte di
altri; eccitazione sessuale derivante da atti reali e non simulati che implicano il somministrare ad altri non
consenzienti sofferenze ed umiliazioni psicologiche e fisiche. La relazione sadomasochistica basata sul
controllo e la sottomissione, una ripetizione statica di un copione ove non sempre facile distinguere il
sadico dal masochista.

Lapproccio relazionale interpreta il sadismo come il risultato di una relazione interna con un oggetto che si
presenta come rifiutante, gli atti sadici sarebbero la manifestazione dello sforzo necessario per superare la
propria resistenza rispetto ad una corrispondente rappresentazione di s. Il masochismo, in modo speculare,
la risultante di un particolare modello di relazione nel quale loggetto interno risponde solo se umiliato.

Qual il disturbo?

Perversioni: Masud Khan, 1979

- Presenza e complicit di un oggetto esterno


- Presenza di un sistema organizzato di fantasie, inconscio
- Presenza di una realt soggettivit in cui esperie le fantasie

Parafilie: Franco De Masi, 1999, 2007

- Assenza della complicit di un oggetto esterno consenziente


- Presenza di un comportamento ossessivo-compulsivo finalizzato al soddisfacimento della fantasia
sottesa

(ha saltato Stoller)

Distinzione DSM

DSM Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali

Nella prima edizione DSM del 1952, le deviazioni sessuali venivano classificate insieme al disturbo di
personalit psicopatica

Nella seconda edizione DSM-II del 1963, le perversioni sono state associate ai disturbi di personalit
narcisistico e borderline

Nella terza edizione DSM-III del 1980, perversione viene sostituito con parafilie. Nella revisione DSM-III-R
del 1987 viene data una classificazione alle perversioni sotto il nome di parafilie

Nella revisione del DSM-IV-TR, le perversioni vengono ristrette alle situazioni in cui vengono utilizzati
oggetti non umani, vengono inflitti a s o al proprio partner un effettivo dolore o umiliazione, vengono
coinvolti adulti o bambini non consenzienti. Inoltre abbiamo anche i gradi di gravit: lieve, moderata, grave.
La principali sono: esibizionismo, frotteurismo, pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale,
travestitismo, feticismo, voyeurismo e le parafilie non altrimenti specificate (NAS).

Nel DSM-5 abbiamo due cambiamenti importanti: uno la distinzione tra le parafilie e i disturbi parafilici. Il
disturbo parafilico una parafilia che sta causando o danno alla persona o una parafilia che sta causando
disagio o danno alla persona o una parafilia la cui soddisfazione ha comportato un danno personale, oppure
il rischio di un danno ad altri in passato. La parafilia una condizione necessaria, ma non una condizione
sufficiente per avere un disturbo parafilico; inoltre una parafilia di per s non giustifica o richiede
automaticamente un intervento clinico. Per i disturbi parafilici vengono elencati due criteri:

Criterio A, specifica la natura qualitativa della parafilia (es. focus erotico sui bambini oppure
esporre genitali in pubblico)
Criterio B, specifica le conseguenze negative della parafilia (angoscia, alterazione, danno)

Gli individui che soddisfano i criteri A e B possono avere una diagnosi di disturbo parafilico; solo il criterio A
e non quello B, gli individui hanno una parafilia; solo il criterio A per una particolare parafilia, lindividuo
deve essere indicato come accertamento, piuttosto che come diagnosi.

I vantaggi di questo approccio sono la distinzione tra comportamento normativo e non-normativo e


leliminazione di alcune incongruenze del DSM-IV-TR, ad esempio non poter essere classificato allinterno di
parafilie, in riferimento al travestitismo, e meno che non interferisce in modo rilevante alla vita di relazione.

Laltro cambiamento riguarda laggiunta degli indicatori:

in un ambiente controllato applicabile maggiormente alle persone che vivono in ambienti


istituzionali o dove le possibilit di agire una parafilia sono limitate
in remissione completa indica che per almeno 5 anni e in un ambiente non controllato, non si
verificato disagio o compromissione in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti
Indicatori aggiunti poich il DSM IV TR e le versioni precedenti non prevedevano alcun meccanismo per
indicare importanti cambiamenti nello stato della persona.

Il masochismo sessuale viene definito come latto (reale, non simulato) di essere umiliato, picchiato,
legato, o fatto soffrire in altro modo. I criteri sono:
Eccitazione sessuale ricorrente e intensa, manifestata attraverso fantasie, desideri e
comportamenti, per un periodo di almeno sei mesi, derivante dallessere umiliato, percosso, legato o
fatto soffrire in un altro modo
Le fantasie, i desideri o i comportamenti sessuali causano disagio clinicamente significativo o
compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti

Deve essere specificato se in ambiente controllato o in remissione completa. I criteri vanno applicati se
lindividuo ammette spontaneamente tali interessi parafilici; se vengono anche riferite difficolt psicosociali
causate da queste preferenze, si pu diagnosticare un disturbo da masochismo sessuale.
Secondo il DSM probabile che le fantasie sessuali masochistiche inizino nella fanciullezza. Let in cui
cominciano le attivit variabile, anche se di solito nella prima et adulta. La durata pu essere di molti
anni senza aumentare la pericolosit dei loro atti. Altri invece possono aumentare di gravit provocando
lesioni o anche morte.
Il sadismo definito come: la focalizzazione parafilica del sadismo sessuale implica azioni (reali, non
simulate) in cui la sofferenza psicologica o fisica (inclusa lumiliazione) della vittima sessualmente
eccitante per il soggetto. I criteri sono:
Eccitazione sessuale ricorrente intensa, manifestata attraverso fantasie, desideri e comportamenti,
per un periodo di almeno sei mesi, derivante dalla sofferenza fisica e psicologica di un'altra persona
L'individuo ha messo in atto questi desideri sessuali a discapito di unaltra persona non
consenziente, oppure i desideri o le fantasie sessuali causano disagio clinicamente significativo o
compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo e in altre aree importanti
Deve essere specificato se in ambiente controllato o in remissione completa. I criteri vanno applicati sia a
chi ammette spontaneamente sia a chi nega. Coloro che lo ammettono senza colpa possono essere definiti
esplicitamente sadici; se riferiscono anche disagio psicosociale a causa di questi interessi, potrebbe
essere diagnosticato un disturbo di sadismo sessuale.
Anche nel sadismo le fantasie sessuali possono iniziare nella fanciullezza e le attivit nella prima et adulta.
La durata pu essere di molti anni senza aumentare la gravit dei gesti, ma di solito aumentano nel tempo
ferendo gravemente o uccidendo le proprie vittime.

DSM 5 distinzione tra le parafilie e i disturbi parafilici. Un disturbo parafilico una parafilia che sta
causando disagio o danno alla persona o una parafilia la cui soddisfazione ha comportato un danno
personale, oppure il rischio di un danno ad altri in passato. La parafilia una condizione necessaria, ma non
una condizione sufficiente per avere un disturbo parafilico; inoltre una parafilia di per s non giustifica o
richiede automaticamente un intervento clinico.

Altro cambiamento nel DSM 5 laggiunta per i criteri diagnostici relativi a tutti i disturbi parafilici degli
indicatori:

- In un ambiente controllato
- In remissione completa

Indicatori aggiunti poich il DSM IV TR e le versioni precedenti non prevedevano alcun meccanismo per
indicare importanti cambiamenti nello stato della persona.

PDM

Descrive:

- Il disturbo sadico di personalit: un disturbo di livello borderline, organizzato intorno al tema del
dominare. Il sadico pu fare esperienza interiore di un senso di morte e sterilit affettivit da cui
riesce ad affrancarsi, soltanto procurando dolore e umiliazione ad altri individui, sia nella fantasia,
sia nella realt. Caratteristica peculiare il distacco emotivo o la determinazione priva di sensi di
colpa con cui queste persone cercano il dominio e il controllo.
- Il disturbo sadomasochistico di personalit: alcuni individui esprimono atteggiamenti e
comportamenti sia sadici che masochistici, i pazienti con questo tipo di patologia sono pi vivi e
capaci di attaccamento di quelli con una struttura primaria psicopatica, narcisistica o sadica. Le loro
relazioni, comunque, sono intense e turbolente. Si tratta di individui che possono lasciarsi dominare
fino allestremo, ma anche attaccare violentemente la persona alla quale si erano precedentemente
sottomessi.

Il disturbo masochistico (autofrustrante viene preferito rispetto a quello masochistico per staccarlo dalla
sua sola componente sessuale) di personalit: individui che finiscono per trovarsi sistematicamente in
situazioni di sofferenza. Il termine masochismo originariamente denotava un tipo di funzionamento
psicologico-sessuale, oggi si applica a quelle personalit in cui alcune sfere importanti, per esempio
lautostima e la vicinanza, sono associate allesigenza di patire sofferenza. Durante la psicoterapia, gli
autofrustanti possono sembrare depressi, questo per le caratteristiche in comune (sensibilit a rifiuti e
perdite, sentimenti di inferiorit, sensi di colpa inconsci, inibizione di una rabbia inconscia nei confronti
degli altri), ma alla fine i pattern masochistici diventano palesi. Il lavoro con i pazienti masochistici si basa
sulla confrontazione, confrontarli con tatto con il contributo che essi stessi forniscono alle proprie
ricorrenti difficolt. Il PDM descrive due categorie di questo disturbo:

Masochista morale, lautostima dipende dalla sofferenza, il senso di colpa inconscio porta a non
riconoscere e a non dare valore alle esperienze di soddisfazione e successo

Masochista relazionale, crede inconsciamente che la relazione dipenda dalla propria sofferenza
o vittimizzazione
Anche nel pi grave dei nostri pazienti, esistono aree sane con le quali si pu lavorare con buone speranze
(De Masi, 1999, 2007)

Le psicoterapie

Psicoanalisi classica prevede un trattamento intensivo a lungo termine, mirato alla risoluzione dei conflitti
inconsci e alla ristrutturazione dellintera personalit

Approccio cognitivo-comportamentale la conoscenza dei propri bias cognitivi e dei propri pensieri
disfunzionali posano promuovere un cambiamento stabile. Per laspetto cognitivo, questo aiuta a
riconoscere i pensieri ricorrenti, schemi di ragionamento e di interpretazione della realt concomitanti alle
forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa; aiuta a
correggerli, ad arricchirli, a integrarli con altri pensieri pi oggettivi. Laspetto comportamentale aiuta a
modificare la relazione fra le situazione che creano difficolt e le reazioni emotive e comportamentali che la
persona ha in tali circostanze, mediante lapprendimento di nuove modalit di relazione. Inoltre aiuta a
rilassare mente e corpo in modo da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera pi
lucida. Uno dei compiti del terapeuta quello del recupero dellautostima, partendo dal presupposto che le
azioni di violenza derivino da sensazioni di debolezza. Dato che il perverso vive l'intimit in solitudine o su
problematiche di attaccamento, una terapia efficace potrebbe essere la terapia di gruppo

Terapie focali dura dai 4 ai 6 mesi, con sedute settimanali o bisettimanali. rivolta a un circoscritto
cambiamento del carattere. Si pone di risolvere il conflitto inconscio come nel trattamento esplorativo

Terapia esplorativa prende in considerazione una vasta gamma di distorsioni transferiali. Si pone di
risolvere il conflitto inconscio come nelle terapie focali

Terapia psicodinamica si propone di conseguire una comprensione a livello cosciente, ottenuta


principalmente attraverso luso dellinterpretazione delle verbalizzazioni e del comportamento del paziente
in seduta. Tra i trattamenti psicoterapeutici psicodinamici, quello individuale supportivo-espressivo con
enfasi espressiva pu essere il metodo privilegiato le i casi di parafilia, ma le tendenze perverse tendono ad
essere solo di grado minore

Specialmente nei parafilici emerge il diniego e raramente desiderano focalizzarsi sulla perversione
asserendo che essa non o non pi un problema.

Fondamentale la costruzione di una alleanza terapeutica.

La terapia di coppia pu essere molto utile nella cura delle parafilie.

Capita spesso che in analisi, nel transfert i pazienti trasformino inconsciamente il terapeuta (attraverso
lidentificazione proiettiva e la proiezione) nelloggetto interno materno invidioso e sadico, aspettandosi da
lui gli stessi comportamenti remissivi e autofrustanti; alcuni pazienti masochistici prima adottano un
atteggiamento tentando di farsi aiutare, ma poi dimostrare che questo aiuto inutile e per niente in linea
con le loro richieste; alcuni possono insistere di stare peggio rifiutando allo stesso tempo di lasciare la
terapia.

De Masi afferma: lanalisi con pazienti perversi prevede che lanalista mantenga costantemente un
equilibrio, e un interesse per il mondo della perversione, per i suoi misteri e le singolarit, in una posizione
forte e tollerante insieme, e la sua singolarit, in una posizione forte e tollerante insieme, tale che la
speranza di una possibile modificazione non sia vanificata dal cinismo e dalla pervicacia con cui il paziente
per lungo periodo difende la sua posizione.
Gli individui sadici trattano gli altri esseri umani come fossero oggetti per divertirsi, non trattano gli altri
come soggetti da rispettare. Di conseguenza lalleanza terapeutica risulta molto difficile, considerando che
sia un fattore fondamentale soprattutto in queste patologie.

Gli obiettivi della terapia sono:

Aiutare i pazienti a superare le loro negazione e a sviluppare empatia per le loro vittime
Identificazione e trattamento delleccitazione sessuale deviante
Identificazione di deficit sociali e di inadeguate capacit di adattamento
Modifica di distorsioni cognitive
Sviluppo di un completo piano di prevenzione delle recidive che includa l'evitamento delle
situazioni in cui il paziente pu essere indotto in tentazione

La terapia classica del masochismo era quella psicodinamica, sebbene una terapia efficace sia quella
elaborata da Rollnick, di tipo cognitivo comportamentale, che prevede di aiutare il paziente a rilevare gli
aspetti negativi della parafilia.

La terapia del sadismo maggiormente usata quella psicoterapeutica a orientamento introspettivo, ma in


alcuni casi sono associate la terapia sessuale, comportamentale o farmacologica.

Labilit del terapeuta consister nel creare un contesto interpersonale particolare, dove poter stimolare
determinati tipo di apprendimento, seguendo ambiti teorici di riferimento. Possono facilitare lalleanza:

Atteggiamento amichevole ed empatico nei confronti del cliente


Incoraggiamento ad una relazione collaborativa
Interventi del terapeuta volti ad affrontare i sentimenti negativi dei pazienti nei confronti del
terapeuta stesso
Attenzione diretta e costante al rapporto, nella terapia

Nelle parafilie laspetto che emerge il Diniego.