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La Risposta della Fuga

Quando il Soggetto viene proposto al tono della dominante, o viceversa alla tonica, nel caso che fosse
esso stesso impostato sulla dominante, si ha una risposta .
La risposta pu mantenere invariato il contorno melodico del soggetto, facendo corrispondere
ogni specie d'intervallo : in tal caso verr definita reale ; nel caso in cui anche un solo intervallo
del soggetto viene modificato nella risposta, essa si definir tonale.
I motivi che determinano la logica di una risposta sono sempre di origine armonica, in specie nello
strettissimo rapporto che si crea in questo genere di composizioni tra gli ambiti della tonica e della
dominante.
Dove questa necessit venisse a mancare ( ad esempio in una fuga atonale, o pi semplicemente nel
caso di un soggetto che non si presti ad alcuna modifica melodicamente accettabile) l'unica risposta
ipotizzabile sarebbe pertanto reale: per quanto alcune risposte tonali ci sembrino inscindibili dal senso
estetico stesso della fuga, si pu concludere che qualsiasi adattamento del tema del soggetto dovuto
all'impossibilit di rispondervi senza modifiche.
Questo un punto fondamentale nell'indirizzo di quella logica che richieder comunque la risposta
pi fedele alle linee melodiche del soggetto.

Osserviamo ora vari casi che corrispondono alle principali situazioni cui ci troveremo di fronte:

1. Il soggetto comincia con tonica, o terza della tonica, e non va sulla dominante se non
transitoriamente: Risposta reale ossia tutto trasportato una quinta sopra ( o una quarta sotto)
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2. Il soggetto comincia con tonica e va subito ( senza armonie intermedie ) sulla dominante, o
sulla sensibile: risposta Tonale : a tonica risponde dominante, a dominante la tonica ( e la terza
della tonica risponde all 'eventuale sensibile ), il resto ( se non vi sono ulteriori motivi di
mutazione* ) viene riportato alla quinta :

Mutazione: definito cos ogni cambiamento che si rende necessario nella risposta rispetto al
contorno melodico del soggetto; possono esservi pi motivi di mutazione nell'ambito della stessa
risposta
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Notare come nella risposta seguente la prima mutazione avvenga sulla nota pi logica , che
consente di raggiungere la tonica nel modo melodicamente pi naturale;
notare anche come la presenza di note di volta e di passaggio non cambino il presupposto
dell'immediata conseguenza tonica-dominante, che come precedentemente accennato si basa sulla
logica dell'assenza di armonie intermedie:

2. Il Soggetto comincia con la dominante : rispondere con la tonica e, se non vi sono altre cause
di mutazione, tutto il resto alla quinta:
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Notare il caso il caso che segue, dove la dominante svolge il ruolo di nota pedale; a pedale di
dominante risponde pedale di tonica per tutta la sua durata: tutto il resto conseguentemente
trasportato allaquarta e non alla quinta

4. Il soggetto comincia in uno dei modi visti precedentemente, ma termina modulando alla dominante:
nel punto pi opportuno si inserisce la mutazione per riportare il finale della risposta sulla tonica
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Notare con attenzione i seguenti casi; pur concludendo sulla dominante, il soggetto non vi arriva
modulandovi : in tal caso il finale della risposta alla quinta , non alla tonica :
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5. Alcuni soggetti cromatici richiedono logiche di risposta adeguate;spesso converr rispondere


ad essi in maniera reale, alla quinta o alla quarta, per l'impossibilit di fornire una mutazione
nel corso della risposta:

Lo stesso soggetto, con riposta reale alla quinta:

Altra possibilit pu essere data rispondendo con tonica alla dominante iniziale per poi
ribattere tale nota sino al raggiungimento dell' intervallo di quinta giusta tra soggetto e risposta:
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Ricordiamo che la nota ribattuta l'unica occasione in cui tra la nota del soggetto e la relativa
nota della risposta possa esservi intervallo armonico differente da quarta o quinta giusta.

Ovviamente le tre possibilit mostrate negli esempi precedenti non sono da intendersi come libere
opzioni ugualmentre valide, ma vanno giustificate da priorit di carattere armonico, melodico,
contrappuntistico che ogni caso specifico possa richiedere: pu infatti essere determinante
l'occasione offerta dall'una o l'altra risposta per il mantenimento di irrinunciabili presupposti di
armonizzazione, oppure per la migliore conduzione melodica, o per occasioni di stretto che una
tale scelta possa fornire.
Generalmente, e se non si rientra in qualche priorit dovuta ai motivi precedentemente esposti,
opportuno rispondere realmente alla quinta quando il soggetto comincia con dominante e
discende cromaticamente per concludere sulla tonica :

mentre preferibile rispondere realmente alla quarta se il soggetto cromatico conclude modulando
alla dominante:

L'opzione della nota ribattuta va quindi utilizzata solo se pu avvantaggiare le possibilit di stretto.
Non in tutti i casi di soggetti cromatici necessario applicare le particolari disposizioni
precedentemente mostrate ; se assecondando le normali procedure fosse possibile effettuare una
mutazione logica e musicale, non ci sarebbe motivo di rispondere diversamente dal previsto:
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L'armonizzazione del Soggetto e della Risposta

Una volta definita la risposta, prima di ogni altra cosa si proceder all'armonizzazione di questo
elemento e del soggetto. Questa fase indispensabile e non va affatto sottovalutata in quanto
responsabile di buona parte della riuscita o meno dell'intero lavoro.
A dire il vero essa dovrebbe persino precedere la definizione della risposta, creando le basi di una
logica armonica pi chiara con la quale prosciogliere i dubbi eventuali nei casi di mutazione.
Il criterio di fondo il seguente: dovendo il soggetto ( e quindi la risposta ) trovarsi in contrappunto
doppio all' ottava con il controsoggetto ( elemento che, come vedremo in seguito, si sovrappone al
soggetto e alla risposta ) , dovr essere armonizzato in modo tale da non risultare quinta ( se non di
passaggio o di volta o come dissonanza preparata ritardante la nota reale ) dell' accordo di cui fa
parte. il procedimento consigliato quindi di porre il soggetto in parte grave e armonizzarlo con
attenta analisi preoccupandosi di non utilizzare accordi in secondo rivolto .

L'armonizzazione, sebbene pur articolata ed esaudiente, non dovr prevedere scelte eccessivamente
elaborate come cavillose modulazioni, risoluzioni eccezionali o armonie enfiate cromaticamente ,
tranne che palesemente richieste dal profilo melodico del tema, perch pur valutandone l'aspetto
positivo dovuto alla particolare ricerca armonica, ci troveremmo poi costretti ad utilizzare le stesse
eccezionali armonie per tutto il resto della fuga, ad ogni emissione cio del soggetto e della risposta :
come dire non aver mai occasione di utilizzare le armonie pi spontanee - seppure meno raffinate -
che il soggetto preveda. Saranno dunque le parti libere e non i temi su cui si basa la struttura
armonica a fornire quelle armonie impreviste o d'inganno che si volessero esibire.

Nei casi in cui il soggetto presenti in suddivisione di tempo una nota ascendente o discendente
di quarta o di quinta ( quindi condizionando la prima o la seconda nota ad essere quinta dell'
accordo ) anzich armonizzare ogni suddivisione - procedimento di fatto scomodo e poco
accademico - sar opportuno utilizzare un' armonizzazione che risulti primo rivolto sulla prima
nota della suddivisione e settima allo stato fondamentale sulla seconda, o viceversa.
Con pi precisione : armonizzare con 6 quelle figurazioni in un sol tempo che ascendano di quarta
o discendano di quinta nella suddivisione, e con 7 quelle che ascendano di quinta o discendano di
quarta.

Quei passaggi del soggetto che si prestino a numerose legittime interpretazioni armoniche,
richiedono la loro integrale realizzazione, in modo da fornire ogni possibile alternativa e spunto
alla stesura del controsoggetto.
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Diamo ora un esempio di armonizzazione del soggetto e della risposta: