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LEIBNIZ

Filosofia perenne
La rivoluzione scientifica aveva prodotto nella storia del pensiero occidentale una svolta
radicale. Due concetti sembravano irrimediabilmente compromessi: 1) quello di fine,
insieme alla generale visione teleologica della realt e 2) quello di sostanza insieme alla
visione ontologica della realt.
Questi due concetti vengono ripresi da Leibniz il quale rivendica la loro perennit,
mostrando la possibili di conciliazione con le scoperte dei filosofi novi.
Finalismo e Sostanza
In Leibniz, il modo meccanicistico di spiegazione dei fenomeni viene valorizzato, in
quanto coincide con il punto di vista della scienza. Egli nello stesso tempo fa vedere
come solo la considerazione finalistica sia in grado di dare una visione globale delle
cose (quindi veramente filosofica) e come la conciliazione stessa dei due metodi sia di
grande vantaggio per la conoscenza scientifica e particolare delle cose.
I filosofi moderni sbagliano nel gettare discredito sulle sostanze, perch esse risultano
capaci di fornire una spiegazione generale della realt che le cause meccaniche non
forniscono. Tuttavia esse non devono essere usate per spiegare i fenomeni
particolari della fisica. La distinzione del piano della spiegazione filosofica generale dal
piano della spiegazione scientifica particolare permette a Leibniz la mediazione fra l'antico
e il moderno punto di vista.
Monade
Per Leibniz l'estensione e il movimento risultano solamente determinazioni estrinseche
della realt, che non vanno oltre il piano dell'apparire. L'estensione non spiega da sola
tutte le propriet corporee. Infatti non rende conto dell'inerzia, ossia la resistenza che il
corpo oppone al movimento. Serve una forza per avviare il movimento stesso. Questa
forza non di natura fisica, pertanto metafisica. Cartesio sosteneva che ci che
permane costante nei fenomeni la quantit di moto; Leibniz dimostra che ci che
permane costante invece l'energia cinetica. La realt altro non che energia. Ogni
cosa possiede una maggiore o minore quantit della stessa. I costitutivi della realt
sono qualcosa che sta al di sopra dello spazio, del tempo e del movimento, ossia in quelle
sostanze tanto deprecate dei moderni. Il molteplice un aggregato infinito di unit, le
quali non possono essere estensione, pertanto le unit reali sono dei punti animati, sono
energia. Le unit che compongono la realt sono forze primitive, corrispondono a
energia psichica e vengono chiamate da Leibniz "monadi". La res extensa non esiste,
esiste solo la res cogitans, ma sotto forma di energia.