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Laurea triennale in Psicologia dellEducazione

Corso di Neuroscienze 2

Lattenzione

Marco Pitteri
ma.pitteri@iusve.it
LATTENZIONE

Il vocabolo attenzione proviene dal latino attentio, con il


significato di concentrazione (o focalizzazione) di alcune
risorse su uno stimolo (visivo, uditivo, tattile), un oggetto,
o unazione.

In psicologia cognitiva, lattenzione definita come
processo cognitivo che permette di concentrarsi
selettivamente su uno o pi stimoli, ignorandone altri.
LATTENZIONE

Lattenzione pu essere comandata dalla volont


(attenzione volontaria), oppure pu essere catturata
automaticamente da stimoli esterni (attenzione
automatica).

Il processo attentivo seleziona, in base alla loro


importanza, le informazioni che arrivano al cervello,
mantenendo l'attivit focalizzata su stimoli specifici e,
contemporaneamente, resistendo alla distrazione
esercitata da altri stimoli (stimoli distrattori).
LATTENZIONE

processi pre-attentivi

non richiedono limpiego di risorse attentive

sono elaborate pre-attentivamente le caratteristiche


elementari di uno stimolo (colore, forma, movimento)

processi molto rapidi


non risentono del numero di distrattori
(numero di stimoli simili presenti nel campo percettivo)
trovare la figura gialla
(elaborazione pre-attentiva)
trovare il cerchio
(elaborazione pre-attentiva)
trovare il triangolo giallo


trovare il triangolo giallo . la stessa cosa?

NO: elaborazione attentiva (richiede risorse)

risente del numero


di distrattori
LATTENZIONE
Processi automatici e volontari
Schneider & Shiffrin (1977)

Processi automatici
- richiedono limpiego di basse risorse attentive
- sono attivati in modalit parallela (multitasking)
- sono veloci

Processi volontari
- richiedono molte risorse attentive
- sono attivati in modalit seriale (uno dopo laltro)
- sono pi lenti
molti processi sono inizialmente controllati e possono
diventare automatici con la pratica e lesercizio

processi automatizzati
prima controllati e poi automatici
LATTENZIONE
La soglia di attivazione (arousal) pu diminuire per molte
cause, come la stanchezza, oppure aumentare
volontariamente (dirigere lattenzione verso uno stimolo)
o automaticamente (reazione di allerta o attenzione
catturata da uno stimolo).

Yerkes & Dodson (1908)


LATTENZIONE: terminologia
Attenzione multicomponenziale (Posner & Boies, 1971)

E possibile distinguere lattenzione principalmente in tre


componenti:

1) alertness (stato di allerta): si riferisce ad uno stato


fisico e mentale di prontezza generalizzata in
preparazione ad una risposta. Lalertness pu essere
ulteriormente suddivisa in due sottocomponenti: arousal
tonico (stato di veglia legato al ciclo sonno veglia) ed
arousal fasico (stato di attivazione psicofisiologica dovuto
a stimoli improvvisi);
LATTENZIONE: terminologia

Attenzione multicomponenziale (Posner & Boies, 1971)

2) attenzione selettiva: permette di rispondere ed


analizzare solo alcuni stimoli che possono essere
selezionati in base alle loro propriet percettive (visive,
uditive, tattili);

3) vigilanza: la vigilanza si riferisce allabilit di


sostenere volontariamente lattenzione per lunghi periodi
di tempo.
LATTENZIONE: terminologia
Attenzione multidimensionale (Sohlberg & Mateer, 1987)

Lattenzione pu essere considerata come una capacit


cognitiva multidimensionale, composta da diverse
componenti:

1) attenzione selettiva: la capacit di mantenere un set


psicofisiologico sia di attivazione che di inibizione di
specifiche risposte;

2) attenzione focalizzata: la capacit di rispondere a


stimoli discreti e di concentrare lattenzione su di essi;
LATTENZIONE: terminologia

Attenzione multidimensionale (Sohlberg & Mateer, 1987)

3) attenzione sostenuta: la capacit di mantenere un


livello di attenzione adeguato e costante nel tempo;

4) attenzione alternata: la flessibilit mentale richiesta


per passare da un compito ad un altro;

5) attenzione divisa: la capacit di rispondere in modo


simultaneo a compiti multipli (di solito, doppio compito).

Elaborazione in parallelo vs seriale

Lelaborazione in parallelo (pre-attentiva), permette di


effettuare alcune operazioni nei confronti di innumerevoli
stimoli contemporaneamente, mentre le elaborazioni
successive (post-attentive), sono di natura seriale,
poich si applicano ad un solo stimolo (o caratteristica
dello stimolo) alla volta.
Elaborazione in parallelo vs seriale

Labbandono dell elaborazione dellinformazione in


parallelo a favore dellelaborazione seriale pu essere
legata alle unit di elaborazione richieste (problema delle
risorse cognitive limitate).

Secondo tale ipotesi, la mente funziona in maniera


sequenziale quando le unit di elaborazione sono
insufficienti ad analizzare tutte le informazioni
contemporaneamente (Posner & Presti, 1987).
LATTENZIONE: teorie
Le teorie sul funzionamento dei processi attentivi tentano
di fornire delle ipotesi esplicative circa lesistenza, il
funzionamento e la collocazione (allinterno del processo
attentivo) di un meccanismo di filtro, che consenta di
selezionare le informazioni allinterno del flusso
percettivo.
Modello della selezione a livello della periferia
sensoriale (Broadbent, 1958)

Eliminazione del segnale al


quale non si presta a:enzione
Modello dellattenuatore (Treisman, 1981)

A+enuazione del segnale al


quale non si presta a:enzione
Modello della selezione tardiva (Deutsch & Deutsch,
1963; Norman, 1976)
Modelli di selezione precoce vs. tardiva

Broadbent (1958)
Treisman (1980)

Deutsch & Deutsch (1963)


Norman & Shallice (1980)
Cecit da disattenzione (change blindness)
Change blindness:
https://www.youtube.com/watch?v=wZBe7fR_8N4

Experiment changed guys:


https://www.youtube.com/watch?v=38XO7ac9eSs

The door study: https://www.youtube.com/watch?v=FWSxSQsspiQ

Whodonnit: https://www.youtube.com/watch?v=ubNF9QNEQLA

Changing cards:
http://www.youtube.com/watch?
annotation_id=annotation_262395&feature=iv&src_vid=voAntzB7EwE&v
=v3iPrBrGSJM

Gradual changing: https://www.youtube.com/watch?v=1nL5ulsWMYc

Apple toss: https://www.youtube.com/watch?v=lHd_L7dg3U4