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Ragione e passione sono timone e vela della

nostra anima navigante


Kahlil Gibran
Cosa e’ una emozione?
Quante emozioni possiamo provare?
Hanno una qualche funzione o sono delle inutili
risposte involontarie che minacciano la nostra
razionalita’?
Sono innate o apprese?

Le emozioni sono un misto di (1) attivazione fisiologica, (2)


modificazione del comportamento, (3) esperienza soggettiva
Componenti delle emozioni:
• vissuto soggettivo e valenza
• valutazione cognitiva
• attivazione fisiologica

Inoltre: espressione e mimica (facciale e non),


focalizzazione di nuovi aspetti dell’ambiente circostante,
modificazione del pensiero, tendenza all’azione
Si tatta di fenomeni transitori connessi ad eventi specifici
(diversi da umore o atteggiamenti)

Prospettiva sistemica: le componenti delle emozioni si


influenzano vicendevolmente in un sistema dinamico
(Lazarus, 1991; Frijda et al., 1989)
Funzioni
Emozioni come risposte adattive dell’organismo a
sollecitazioni ambientali
Superamento dei comportamenti riflessi o istintivi (piu’ veloci
ma rigidi e immodificabili)  emozione come preparazione
all’azione; dissociazione tra stimolo e risposta, intervento di
una latenza tra S e R che permette la possibilita’ di preparare
una risposta piu’ flessibile e piu’ adattiva
Funzioni: valutazione degli eventi ambientali, preparazione
all’azione (cambiamenti fisiologici e preparazione cognitiva e
comportamentale), funzione sociale e comunicativa
Permettono di interrompere moduli cognitivi o
comportamentali in atto segnalando nuove priorita’ e
“resettando” cognizione e comportamento verso nuovi
obiettivi. Sono essenzialmente delle euristiche
L’attivazione fisiologica

Es: paura intensa  tensione muscolare, bocca asciutta, il


fegato produce piu’ zuccheri, la frequenza respiratoria
aumenta, la digestione rallenta, le pupille si dilatano, la
pressione del sangue aumenta…
Preparazione automatica e involontaria alla risposta di
“fight or fly” (attacco o fuga)

In molte situazioni un arousal (modificazioni fisiologiche)


elevato e’ adattivo
Tuttavia se un arousal e’ troppo elevato fa diminuire la
prestazione
Fisiologia delle emozioni

Stimolo sensoriale sistema visivo (talamo


->area V1)
sistema limbico (IPOTALAMO) amigdala
sistema simpatico risposta
emotiva IPOTALAMO:modula
SNA
costituisce l’ASSE
IPOTALAMO-IPOFISI-
SURRENE

SNA: controlla:
espressione emozioni modulando
risposta organi interni
Fisiologia delle emozioni
Sistema limbico

Sistema
Ipotalamo nervoso
autonomo

• Sistema nervoso simpatico: prepara


il corpo all’azione:
– + pressione sanguigna, + del battito cardiaco, +
respirazione, + sudorazione
– associato Ira e Paura

• Sistema nervoso parasimpatico:


riporta l’organismo alla normalità
– - pressione sanguigna, - del battito cardiaco, -
respirazione, - sudorazione + lacrimazione
Area del cervello responsabile per l’elaborazione
delle emozioni: sistema limbico
Fisiologia delle emozioni
Responsabile delle modificazioni fisiologiche (arousal) e’ in
ultima analisi il nostro SISTEMA NERVOSO AUTONOMO,
ovvero una porzione di sistema nervoso che si trova nella
colonna dorsale e che regola le funzioni degli organi interni
Si divide per localizzazione e funzioni in:
SISTEMA SIMPATICO e SISTEMA PARASIMPATICO
Esperimenti su animali decorticati e osservazioni su pazienti
con lesioni cortico-diencefaliche: presenza di risposte
emotive
Al contrario lesioni al sistema limbico provoca effetti
devastanti sul comportamento emozionale
Es: Kluver e Bucy (1937): distruzione di corteccia temporale
e strutture sottostanti (ippocampo e amigdala) di una
scimmia  ipersessualita’, iperoralita’, non provava paura
neppure per i serpenti
Ruolo predominante dell’amigdala studiato attraverso
l’ablazione unilaterale dell’amigdala + sezione di corpo
calloso e chiasma ottico (Downer, 1961)
Stimolazione elettrica dell’amigdala provoca risposte
emotive del tutto simili a quelle “normali”
Jones e Mishkin (1972): l’asportazione dell’amigdala
impedisce l’apprendimento di risposte emozionali
condizionate
L’amigdala riceve 2 tipi di afferenze (Le Doux, 1987):
• dal talamo (via bassa, veloce ma “povera”)
• dalle aree corticali sensoriali e associative (via alta, piu’
lenta ma “ricca”

Con l’utilizzo di stimoli subliminali (Ladavas et al., 1993) e’


possibile dissociare la via alta (coscienza di stimoli
emotigeni) dalla via bassa (risposte fisiologiche agli stimoli
emotigeni)
E’ possibile differenziare le emozioni sulla base di differenti
stati fisiologici?

In realta’ gli stati fisiologici che accompagnano emozioni


molto diverse (es.: ira, paura e eccitazione sessuale) sono
piuttosto simili. Tuttavia…
L’ira si differenzia dalla paura per una piu’ elevata
temperatura cutanea e per I differenti ormoni secreti
Emozioni diverse sembrano essere supportate da diversi
circuiti cerebrali (risposte di ira-attacco o di paura si
ottengono stimolando elettricamente porzioni diverse
dell’amigdala del gatto)
Emozioni negative sembrano supportate da maggiore
attivita’ nell’emisfero destro, emozioni positive da maggiore
attivita’ dell’emisfero sinistro (in particolare a livello dei lobi
frontali)
Le teorie delle emozioni
Teorie fisiologiche
James-Lange: teoria periferica delle emozioni criticata da
Cannon (poiche’ la sensibilita’ viscerale e’ troppo lenta
poco elevata e poco differenziata per distinguere le varie
risposte emotive)
Ipotesi del “feedback facciale”
Teoria vascolare dell’efferenza emotiva

Cannon-Bard: teoria centrale delle emozioni (talamo)


Papez (1937)  circuito di Papez: ipotalamo, talamo, giro
del cingolo, ipotalamo (piu’, successivamente: amigdala,
nuclei del setto, corteccia orbito-frontale, gangli della base)
Le teorie delle emozioni

Teorie evoluzionistiche
Darwin  emozioni come risposte adattive innate uguali in
tutte le culture e indipendenti dall’apprendimento
Prove a favore: somiglianza con i primati, espressivita’
facciale dei bambini nati ciechi
Funzione comunicativa + preparazione all’azione

Ekman (1992)  6 emozioni di base innate e universali:


rabbia, disgusto, paura, tristezza, felicita’ e sorpresa
Criteri per una emozione: distinti antecedenti universali, distinte
espressioni universali, diversita’ indici fisiologici, coerenza tra risposte
emotive, rapidita’ di insorgenza, breve durata, valutazione automatica,
attivazione spontanea, continuita’ tra comportamento animale e
umano
Le teorie delle emozioni

Teorie costruzionistiche
Harre’  emozioni non determinate biologicamente ma
come costruzioni sociali/culturali
Prove a favore: scomparsa di alcune emozioni (accidia),
altre emozioni “svilupate” recentemente (amore
romantico), altre ancora esistono (amaeGiappone) o non
esistono (rabbiaesquimesi Inuit) in culture differenti
Versione “moderata”: le emozioni hanno basi biologiche
ma sono socialmene “modulate”
Le teorie delle emozioni
Teorie cognitive
Priorita’ dello stimolo (Zajonc) vs. priorita’ della cognizione
(Lazarus)
Emozioni come combinazioni di piu’ componenti
(interpretazioni, valutazioni, modificazioni fisiologiche,
tendenze all’azione, ecc)
Il modello cognitivo-attivazionale e l’esperimento di
Schachter e Singer (1962)
L’appraisal
Gli script emozionali (antecendenti, risposte fisiologiche,
espressive, cognitive e comportamentali)
Emozioni “discrete” sarebbero effetti modali del processo
di valutazione dello stimolo (Scherer)
Teorie cognitive
Il modello cognitivo-attivazionale e l’esperimento di
Schachter e Singer (1962)

Complice Complice
euforico aggressivo
Gruppo Andrenalina, no effetti no effetti
sperimenta informati
le
Adrenalina, euforia aggressivita’
non
informati
Gruppo di Sostanza no effetti no effetti
controllo inerte
Teorie cognitive
L’appraisal (=valutazione)
Magda Arnold (1960) emozione come valutazione
immediata, automatica e involontaria di uno stimolo e la
sua valenza (emozioni differenti, valenze differenti);
emozione come tendenza ad agire
Quindi le emozioni (fenomeno adattivo) permettono di
individuare rapidamente eventi/elementi significativi
allertando il soggetto (parte inconscia), e allo stesso tempo
preparano/motivano il soggetto all’azione piu’ adeguata
(parte conscia)  riprende il modello a 2 vie di Le Doux

appraisal concettuale appraisal schematico