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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN

INGEGNERIA MECCANICA

CORSO DI DIAGNOSTICA STRUTTURALE

MAGNETOSCOPIA

DOCENTE
PROF. ING. U. GALIETTI
ING. D. PALUMBO

STUDENTI
LEONARDO AUCELLO
GIOVANNI CHILOIRO
FRANCESCO RICCI
ILARIO INTRONA
PIETRO PAPPALARDI

OBIETTIVO
Valutazione qualitativa delle indicazioni superficiali e sub-superficiali

PRINCIPIO FISICO
Tale tecnica si basa sulle variazione nel campo magnetico che si verificano in presenza di difetti
superficiali o sub-superficiali e pu essere applicata solo su materiali ferromagnetici.
Quando magnetizziamo un materiale magnetizzabile, ponendolo in un campo magnetico prodotto
fra i poli di un magnete, si genera al suo interno un flusso magnetico, rappresentato da linee di
flusso.

La presenza di una discontinuit genera un impedimento locale alle linee di flusso magnetico,
generando un flusso magnetico disperso.

Affinch si formi lindicazione di magnetizzazione occorre che la direzione di magnetizzazione sia


essenzialmente trasversale alla dimensione maggiore della discontinuit.

STRUMENTI DISPONIBILI
SOLVENTE
TIPO: E95A
MARCA: MET-L-CHECK

CARTA ABRASIVA
LACCA DI CONTRASTO
TIPO: WBL5
MARCA: ELITE FLAW-FINDR
COLORE: BIANCO
LIQUIDO MAGNETICO
TIPO: BW2
MARCA: ELITE FLAW FINDR
COLORE: NERO
ELETTROMAGNETE
MARCA: NDT ITALIANA
TIPO: SILVER YOKE 1
SELETTORE: CORRENTE ALTERNATA
TENSIONE DI ALIMENTAZIONE: 220V
NOTE: i bracci sono snodati in 4 punti per facilitare ladattazione a qualsiasi
geometria del pezzo; lo spazio tra i poli aggiustabile tra 0 e 300 mm.

LAMPADE A INCANDESCENZA
POTENZA MINIMA: 80W
DISTANZA DAL PEZZO: 1m

PROCEDURA DI PROVA
1 MISURAZIONE DEL CAMPO MAGNETICO PRIMA DELLA MISURA VERA
E PROPRIA
Realizzata con lutilizzo di un provino campione, in particolare della piastrina ottagonale. Essa
costituita da un disco ferromagnetico ad alta permeabilit, separata in otto triangoli e i cui vertici
sono uniti a piccoli gap contenenti materiale non ferromagnetico. Inoltre i triangoli sono brasati in
modo tale da formare un ottagono e ricoperti su un lato da una lamina di rame di 0,25 mm di
spessore.
La sonda viene appoggiata sul provino e successivamente si procede alla magnetizzazione. Si
conclude cospargendo la sonda con particelle magnetiche.
La comparsa pi o meno nitida dei giunti brasati indica la raggiunta sensibilit.

2 PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


Verificare che la superficie sia esente da grasso, ossidi e polvere e che alcune porzioni di superficie
si prestino a funzionare da terminali elettrici.
La presenza di contaminanti pu ostacolare, o impedire, il movimento delle particelle magnetiche
sotto lazione del campo esterno, rendendo difficile la visualizzazione delle indicazioni.

3 MAGNETIZZAZIONE DELLA SUPERFICIE


Applicazione del campo magnetico sulla superficie del pezzo attraverso un sistema elettrico. Tale
sistema consiste nel magnetizzare il pezzo mediante il passaggio di corrente elettrica sul pezzo
stesso attraverso un elettromagnete. Si avr una magnetizzazione localizzata.
Affinch i potenziali difetti possano essere rilevati, la direzione di magnetizzazione deve essere
maggiore di 45 rispetto alla direzione di questultimi.

4 APPLICAZIONE DELLA POLVERE MAGNETICA


Applicazione del metodo asciutto in cui la polvere viene applicata cospargendola o soffiandola sul
componente da testare.
Si definisce, inoltre, un esame a magnetizzazione diretta, cio quando lapplicazione del rilevatore,
o liquido magnetico, avviene contemporaneamente alla magnetizzazione del pezzo, o
immediatamente prima.
Losservazione delle indicazioni simultanea allapplicazione del rilevatore.
Si utilizza una polvere colorata, la cui percettibilit dipende dalla differenza tra il colore del pezzo
in esame e della polvere stessa; pertanto la polvere sar adeguata al pezzo da analizzare.

5 ILLUMINAZIONE
Utilizzo di lampade a incandescenza allo scopo di ottenere un illuminamento di almeno 1000 lx.

6 ISPEZIONE DELLA SUPERFICIE


Valutare la presenza di:
- Difetti superficiali: indicazioni nitide, strette e ben definite con particelle ben legate tra loro;
- Difetti sub-superficiali: indicazioni larghe e sfocate;
- Indicazioni non rilevanti: spigoli o variazione di sezione, lavorazioni meccaniche, punti di
unione tra diversi materiali, contorni dei cordoni di saldatura,..).

6 DEMAGNETIZZAZIONE DELLA SUPERFICIE


Effettuata solo quando la procedura di controllo magnetoscopica, lascia un campo magnetico
residuo sul pezzo, che potrebbe interferire con le sue funzioni o con successive lavorazione a cui
deve essere sottoposto.
Si realizza applicando un campo magnetico di polarit inversa al precedente, con intensit
gradualmente decrescente. In questo modo riporto il campo magnetico alle condizioni originarie.

BIBLIOGRAFIA

Dispense e appunti del corso di Diagnostica Strutturale;


Web;
Foto acquisite in laboratorio.