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Pet therapy

1. PET THERAPY ED AUTISMO


cure-naturali.it
2. LA PET THERAPY A SCUOLA
cure-naturali.it
3. Progetto pet therapy - "4 ZAMPE A SCUOLA"
lacucciadiromeo.com
4. Petsblog.it COMPORTAMENTO CANI
petsblog.it
5. Comportamento dei cani: 10 REGOLE DA CONOSCERE
purina.it

1. Pet therapy e autismo cure-naturali.it Archive


Con il termine pet therapy, o AAT (Animal-Assisted Therapy), si intende un sistema terapeutico dolce
incentrato sullinterazione tra uomo e animali.
Diversi sono gli animali, cos come diverse le finalit terapeutiche e gli ambiti di applicazione della
pet therapy: ospedali, cliniche, centri di riabilitazione, case di riposo e scuole, tutte strutture interessate
a nuove modalit ricreative da inserire nei propri programmi per aumentare il livello qualitativo della
vita all'interno delle proprie strutture.

Il successo della pet therapy


In Italia, infatti, l'interesse per le attivit di pet therapy cresciuto ed aumentata la richiesta sul
territorio. Il riconoscimento della pet therapy avvenuto con il Decreto del Presidente del Consiglio
del 28 Febbraio 2003, che recepisce laccordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province
Autonome, in materia di benessere degli animali di compagnia e pet therapy.
Lattenzione prestata a livello legislativo alla pet therapy consente alla disciplina una dignit
scientifica e procedurale anche in Italia. Il tentativo di regolamentare a livello nazionale i programmi
delle AAT svincola tali contributi dalle forme del fai da te.
Crescono a vista d'occhio i progetti di pet therapy che coinvolgono animali e esseri umani. Tra questi,
importanti risultati provengono dall'interazione tra pet therapy e autismo.

Lautismo una malattia che colpisce nel cervello le aree del linguaggio e della comunicazione e
riguarda tra le 5 e le 50 persone su 10 mila, soprattutto bambini. Il bambino autistico viene solitamente
stritolato dalla sua condizione di malattia e dalle attenzioni del terapeuta. In risposta, si chiude ancora
di pi in se stesso e non comunica facilmente con il mondo esterno.
La pet therapy si caratterizza come uno strumento terapeutico complementare e integrante alle
irrinunciabili terapie neurocognitive e comportamentali indicate per lautismo. Ma in cosa consiste la
pet therapy per l'autismo?
Gli esperti di pet therapy sottolineano, in primis, l'importanza dell'interazione non verbale. il
contatto con un essere animato che non parla che insegna al bambino autistico a servirsi di uno spazio
relazionale diverso dal consueto, spazio che viene mediato dalla presenza, ad esempio, di un cane. Un
cane non viene vissuto come una minaccia, come pu invece essere una persona. L'isolamento del
paziente in questo viene vinto. il contatto 'pelle a pelle' tra animale e paziente che instaura
nell'autistico la necessit di rapportarsi al terapista. Non solo cani, ma anche cavalli e delfini...
Secondo punto: la stimolazione. Il mondo di isolamento in cui vive il paziente si arricchisce di stimoli,
sensoriali e relazionali. un nuovo mondo con cui pu comunicare. E spesso questo entusiasmo per il
cane si traspone anche alle persone, familiari e terapeuti.
Terzo punto: la relazione. E poi il cane non ha paura di relazionarsi. spontaneo, sincero, non ha
pregiudizi o avanza elaborate riflessioni. Alle carezze risponde con affetto sincero, senza avere un
doppio fine, senza valutare il gesto.
Non c' utilitarismo, ma solo amore.

2. La pet therapy a scuola (cure-naturali.it)

Pet therapy a scuola


Con il termine pet therapy, o AAT (Animal-Assisted Therapy), si intende un sistema terapeutico dolce
incentrato sullinterazione tra uomo e animali. Diversi sono gli animali, cos come diverse le finalit
terapeutiche e gli ambiti di applicazione della pet therapy: ospedali, cliniche, centri di riabilitazione,
case di riposo e scuole. Tutte strutture interessate a nuove modalit ricreative da inserire nei propri
programmi per aumentare il livello qualitativo della vita all'interno delle proprie strutture.
In Italia, infatti, l'interesse per le attivit di pet therapy cresciuto ed aumentata la richiesta sul
territorio. Il riconoscimento della pet therapy avvenuto con il Decreto del Presidente del Consiglio
del 28 Febbraio 2003, che recepisce laccordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province
Autonome, in materia di benessere degli animali di compagnia e pet therapy. Lattenzione prestata a
livello legislativo alla pet therapy consente alla disciplina una dignit scientifica e procedurale anche in
Italia. Il tentativo di regolamentare a livello nazionale i programmi delle AAT svincola tali contributi
dalle forme del fai da te.

Benefici della pet therapy a scuola

La scuola, per un bambino, pu rappresentare un universo difficile da affrontare. La pet therapy a


scuola lavora sia con bambini difficili, con disturbi del comportamento o ritardo intellettuale (quindi
lavorando sul singolo individuo) sia con la normale classe di studenti, lavorando sulle dinamiche di
socialit. In entrambi i casi, i benefici della pet therapy a scuola sono notevoli.
I ragazzi con ritardo intellettuale, con disturbi del comportamento e dello sviluppo della
personalit arrivano nella scuola con un bagaglio di delusioni, accumulate nel quotidiano confronto
con gli altri, tale da scatenare una serie di reazioni difensive che compromettono un equilibrato
sviluppo personale e sociale. Per questi ragazzi, il cane rappresenta un elemento di scambio affettivo e
uno stimolo alla comunicazione. un rinforzo positivo e gratificante agli sforzi profusi dai bambini
in ogni campo. Favorisce la presa di coscienza delle proprie emozioni, infonde fiducia in s. un
supporto alle relazioni sociali e contribuisce a creare in classe un clima disteso e collaborativo. Studi
scientifici hanno dimostrato che il contatto con gli animali consente di aumentare i tempi di attenzione
e concentrazione, diminuendo lansia. Giocare con gli amici a quattro zampe a scuola significa
stimolare l'interazione sociale e favorire l'autostima.
La pet therapy a scuola consente al cane di rivestire un ruolo notevole affettivo, grazie alla capacit
relazionale dellanimale stesso che permette ai bambini un continuo scambio emozionale. Bambini e
ragazzi di diverse et instaurano con il cane un rapporto mimico e gestuale, riscoprendo la capacit
non verbale di comunicazione e affinando la sensibilit e ricettivit ai segnali esterni di piacere e di
stress del peloso compagno di giochi. Sono questi fattori fondamentali nella vita sociale tra coetanei e
adulti, utili per una strutturazione equilibrata della personalit. Ma cosa impara il bambino in una
seduta di pet therapy a scuola?

Cosa imparano i bambini


A tutti i bambini piacciono gli animali, e dunque i cani. I cani affascinano i bambini per la loro
intelligenza. La pet therapy a scuola in grado di proporre percorsi didattici basati sulle razze canine
che consentono di affrontare argomenti di attualit, come il rispetto per tutte le creature viventi, il
senso di solidariet e di accoglienza e il rispetto delle regole.
Durante le sedute, sorgono spesso dubbi e curiosit, da rivolgere allistruttore, circa laddestramento
del cane, sul come farsi obbedire. Qui il bambino scopre che il cane impara attraverso il gioco, la
dolcezza, il rispetto delle regole, la gestualit, la coerenza, la pazienza e la fiducia. La coerenza del
comportamento determinante, altrimenti il cane si confonde. Le buone maniere premiano sempre e
il cane, quando ha fatto un buon lavoro, va gratificato, con la voce e con i gesti. Il bambino comincia ad
assimilare cosa prova e cosa pensa un cane, e lo mette in relazione allessere umano.
A scuola si impara che un cane disubbidiente cos per colpa del suo padrone che gli ha impedito di
imparare qualsiasi regola di vita. Si impara che il randagismo il frutto dellegoismo e della
disumanit degli umani, perch quando si decide di prendersi in casa un cane necessario valutare la
situazione in tutti i suoi aspetti. Questo perch un cane ha bisogno di affetto, di cure, di tempo, di
risorse economiche. E ha bisogno di essere educato alla buona convivenza civile e alla conoscenza
delle regole di vita. Come i bambini, che vanno a scuola per imparare a crescere nella comunit e per
conoscere le discipline che garantiranno loro una cultura basilare indispensabile per poter interagire
con la societ moderna.

3. Progetto pet therapy - "4 ZAMPE A SCUOLA"


lacucciadiromeo.com

Progetto pet therapy - "4 zampe a scuola"


Progetto 4 zampe a scuola - Educazione Assistita con il cane
Presentazione
Il progetto si svolge presso le Scuole dellInfanzia ed coordinato dal Centro Cinofilo La Cuccia di
Romeo con Alberto Stimamiglio, addestratore dei cani utilizzati per realizzare tale attivit, nonch
responsabile della struttura, in collaborazione con lo Studio PSI.G.A.B. Gennari & Associati.
Destinatari
Tutti i bambini della Scuola dellinfanzia
Finalit
Questo progetto ha lobiettivo di facilitare lincontro bambino-cane, attraverso la scoperta da parte del
soggetto, di nuove e corrette strategie comunicative al fine di un decentramento (dal simpatico
allempatico) che aiuti ad approcciarsi allaltro in modo pi consapevole e responsabile.
Il cane, mediatore emozionale e facilitatore delle relazioni sociali, offre ai bambini la possibilit di
proiettare le proprie sensazioni interiori e costituisce unoccasione di scambio affettivo e di gioco.
In linea con il programma seguito dalla scuola, le finalit educative sono le seguenti:
Aumentare lautonomia personale, la stima di s e il senso di sicurezza
Compiti esemplificativi: condurre il cane al guinzaglio, dare i comandi al cane, fare le coccole, dare il
biscottino
Aumentare le abilit cognitive
Aumentare la conoscenza di concetti di base, quali, ad esempio, vicino/lontano, sopra/sotto,
dentro/fuori e, a lungo termine, realizzare lintegrazione personale dello schema corporeo
Rispettare gli altri, le regole e i turni
Elementi teorici
Il progetto qui proposto si riconduce alle c.d. EAA ovvero Educazione Assistita dagli Animali. Con Pet
Education sintende un tipo di intervento volto a promuovere una maggiore interazione dei bambini in
et scolare con lambiente e in particolare con il mondo vivente.
Gli effetti pi noti della Pet Education, vanno dalla messa in atto di dinamiche empatiche, al focalizzare
l'attenzione all'esterno spostando l'attenzione da se stessi a un altro essere vivente, al divertimento con
l'animale, alla socializzazione, al contatto fisico, allo sviluppo di unit didattiche, all'uso di registri
sensoriali, al senso di responsabilit che il contatto con un animale di cui prendersi cura, implica.
Secondo alcune ricerche, lanimale nella sua diversit morfologica e comportamentale solleciterebbe il
bambino nella formazione e nella ricchezza dellimmaginario, offrendogli pi modelli per i suoi
processi elaborativi e rafforzando la sua fantasia. Inoltre, linterazione con la diversit dellanimale
aiuterebbe il bambino nellaffrontare la multiformit, trasformando la diffidenza in curiosit e
tolleranza.

Attraverso gli stimoli che lanimale fornisce al bambino, richiamando la sua attenzione, ponendogli dei
problemi e suggerendogli delle soluzioni, favorisce una vera e propria ginnastica cognitiva.
Il cane induce nel bambino uno stato di sicurezza affettiva che favorisce il relazionarsi con il mondo
esterno, lespressivit, lesplorativit e lequilibrio emotivo.
Il prendersi cura dellanimale, laccudirlo e il coccolarlo, mitiga o inibisce comportamenti aggressivi e
di incuria, di scarsa disponibilit verso laltro, di disordine gestionale e organizzativo, di mancanza di
attenzione verso il prossimo e di scarsa considerazione persino del proprio mondo e di s. Il rapporto
con il pet rafforza inoltre la sicurezza affettiva, ossia i processi di empowerment.
Metodologia
Il giusto approccio con il cane avviene attraverso la conoscenza, il contatto fisico e la collaborazione:
FASE CONOSCITIVA
- Osservazione ed esplorazione dellanimale (fare le coccole, toccare e imparare a nominare le diverse
parti del corpo del cane confrontandole con le proprie)
FASE INTERATTIVO-EPIMELETICA
- Creare levento dincontro e presentazione
- Accogliere i messaggi dellanimale
- Impostare e costruire la reciproca interazione attraverso una relazione empatica
- Valutare i bisogni di cura e accudimento dellanimale: muoversi insieme o pulirlo con dei fazzolettini
FASE LUDICO-PERFORMATIVA
- Farsi capire: comandi di base
- Condurre il cane con il guinzaglio attraverso percorsi, superando ostacoli e raggiungendo mete
- Attivit ludiche strutturate con utilizzo di oggetti: personaggi Disney, piccoli animali in gomma,
schede colorate, palla, salsicciotto ecc
- Conoscere i 5 sensi attraverso il cane (il tatto, il gusto, l'udito, la vista e l'olfatto)
Attivit'
- tre incontri con i bambini della scuola (suddivisi eventualmente in gruppetti sulla base della
numerosit);
- presentazione del progetto ai genitori con lausilio di documentazione fotografica;
A chi si rivolto:
o bambini del nido
o bambini della materna
Equipe:
Alberto Stimamiglio Responsabile del Centro Cinofilo e degli animali coinvolti nelle attivit
Educatore Cinofilo
Ha garantito e monitorato la salute e il benessere dellanimale prima, durante e al termine delle sedute.
Ha istruito i piccoli bambini in merito al comportamento degli animali utilizzati, al tipo di intervento
che sono in grado di effettuare e, soprattutto, a quale mole di lavoro possono sostenere.
Studio PSI.G.A.B.
Dott.ssa Enrica Gennari
Scheda Informativa Richiedi Informazioni lacucciadiromeo.com

4.Comportamento cani (petsblog.it )

8 cose da non fare quando si incontra un cane


petsblog.it

Come attirare l'attenzione del cane?


petsblog.it

I cani amano o odiano gli abbracci?


petsblog.it

8 cose da non fare quando si incontra un cane


petsblog.it

Ci sono alcune cose da non fare quando si incontra un cane. Che lo si avvicini per strada, che sia lui
ad avvicinarsi a noi, che lo incontriamo a casa di amici, al parco o dal veterinario poco importa: se
vogliamo evitare fraintendimenti bene imparare ad avvicinare correttamente il cane. Questo perch in
giro si continuano a vedere persone che appena notano un cane gli si avvicinano parlando a voce alta e
gesticolando, con mani che si tuffano ad accarezzarli in testa con mosse compulsive, che si avvicinano
a sbaciucchiargli la testa e il muso... salvo poi lamentarsi di quel morso che hanno preso. Ma perch
mai il cane li avr morsi? Magari gli avr anche inviato tutti i segnali calmanti di questo mondo, il cane
gli ha probabilmente detto che non gradiva tali attenzioni, ma stato ignorato nella foga del momento
ed ecco che partito il morso.
Ecco dunque otto cose da non fare quando si incontra un cane:
o avvicinarsi gesticolando e parlando a voce alta (ci si avvicina con calma e moderando
voce e gesti)
o avvicinarsi frontalmente a lui ( un segno di sfida, ci si avvicina di lato)
o fissarlo negli occhi (altro gesto di sfida, mai fissare negli occhi un cane)
o chinarsi sul cane (state invadendo il suo spazio)
o abbracciarlo in maniera eccessiva (di nuovo invadete il suo spazio e potrebbe
interpretarlo come un gesto di dominanza)
o posargli la mano sulla testa o toccarlo sul muso (gesto di dominanza da evitare
assolutamente)

o cercare di baciarlo a tutti i costi (invasione del suo spazio)


o mettergli subito una mano sotto al muso (deve essere lui a decidere quando avvicinarsi,
non voi a imporlo)

Come attirare l'attenzione del cane? petsblog.it

Esiste qualche sistema per attirare l'attenzione del cane? S ed fondamentale saperlo fare per poter poi
insegnare qualcosa al cane.

Quanto dura l'educazione del cane?


Quanto dura l'educazione del cane? E' un lavoro che vi impegner per tutta la vita.
Attirare l'attenzione del cane - Una delle prime cose da imparare come proprietari di cani quella di
attirare l'attenzione del cane. Non vi serve solamente per evitare di urlare per ore al parco cercando
di richiamare Fido il quale vi sta bellamente ignorando, ma vi serve anche durante le sessioni di
educazione del cane. A volte si vedono proprietari ben intenzionati partire convinti nel voler insegnare
al cane il Seduto, Resta e Fermo, fanno tutte le mosse giuste nel giusto ordine, tranne quella basilare:
prima di insegnare al cane a fare il Seduto bisogna essere sicuri di avere la sua attenzione. Invece hai
un proprietario che ripete allo sfinimento Seduto, premietto d'ordinanza in mano con cane che al posto
di guardarlo si gira intorno, segue il volo di una farfalla che di l passava, guarda cosa fanno le
macchine, gli altri cani, le persone... insomma, fa tutto tranne che prestare attenzione al proprietario.
Prima di tutto prendete un premietto in mano. Tenendo il premio fra le dita chiuse, a questo punto
sfiorate con esse la punta del naso del cane, poi portate le dita all'altezza degli occhi. Dopo esservi
assicurati che, incuriosito, il cane abbia seguito tutte queste manovre, guardatelo per un attimo (i vostri
sguardi si devono sfiorare, ma il cane non deve essere fissato direttamente altrimenti la prende come
sfida, deve essere un incrocio di sguardi consapevole), pronunciate il comando Guarda e dategli il
premio. Ripetete la manovra per massimo 5-10 minuti al giorno, in modo che il cane non si stanchi.
Importante: quando impartire il comando Guarda, evitate di aggiungere mille altre parole del tipo "Dai

Fido, guarda, sono qui, eddai, guardami, Fido, Fido, Fidoooooo...". Una volta che il cane avr
imparato a darvi la sua attenzione (abbiate pazienza e rispettate i tempi di apprendimento del cane
senza farvi prendere dall'ansia e dalla frustrazione), fate la stessa cosa anche in altri ambienti. Questa
anche la manovra di inizio quando si decide di insegnargli altri comandi.
Foto | makrphotos

I cani amano o odiano gli abbracci da parte dei proprietari?


Secondo un recente studio pi probabile che li odino. petsblog.it

I cani amano o odiano gli abbracci? Per noi essere umani inevitabile voler abbracciare
immediatamente tutti i cani che incontriamo, peccato solo che la sensazione di piacere che se ne ricava
non sia reciproca. In un recente articolo pubblicato su Psychology Today, Stanley Coren della
University of British Columbia, ha spiegato come l'abbraccio e il relativo contatto fisico con il proprio
cane che tanto piace a noi esseri umani in realt pu essere fonte di stress per i cani. Se si sa cosa
cercare, il disagio del cane lampante in questi casi:
o gira la testa lontano dalla fonte di fastidio, a volte anche socchiudendo gli occhi
o si vede il bianco dell'occhio
o le orecchie sono abbassate e tenute contro la testa
Coren ha fatto una ricerca andando a spulciare foto su Google e Flickr relativi a termini come "cane" e
"abbraccio". Lui e i suoi colleghi hanno poi analizzato queste foto comparandole con i dati relativi al
linguaggio corporeo dei cani in modo da cercare segnali di stress nei cani abbracciati. Quasi l'82%
dei cani nelle foto selezionati mostravano almeno un segnale di stress. Come a ribadire: i cani odiano
gli abbracci. Gli abbracci per gli esseri umani rappresentano un segnale di calore e intimit (motivo
per cui neanche a tutti gli esseri umani piacciono gli abbracci...), ma i cani non sono esseri umani.
Coren ci spiga poi anche perch i cani sono infastiditi dagli abbracci.

La prima linea di difesa di un cane quando sotto stress o minaccia non il morso, bens la sua
capacit di scappare. Privare un cane di questo suo comportamento abbracciandolo e
immobilizzandolo pu aumentare il livello di stress e se l'ansia diventa eccessiva pu sfociare in un
morso. Per far sapere al vostro cane che gli volete bene, fategli una bella carezza, meglio la carezza
dell'abbraccio. Questo secondo Coren.

5.Comportamento dei cani: 10 regole da conoscere


(purina.it)
Ecco svelati dieci perch legati a dieci comportamenti del tuo cane:

1. Scodinzolare
Il cane scodinzola per comunicare molte emozioni diverse. Non solo segnale di contentezza, come
tutti pensano: pi spesso invece un modo per dire che pronto, attento, magari anche in ansia o
trepidazione verso qualcosa che sta per avvenire. Per questo il tuo pet scodinzoler quando arriverai col
guinzaglio perch capir che l'ora di uscire, o ancora muover la coda prima di ringhiare verso un
altro cane che lo infastidisce, oppure ti seguir scodinzolando mentre vai ad appoggiare la sua ciotola
piena di gustoso cibo per cani.

2. Annusare
Il naso del cane come un libro da riempire. Usandolo, il tuo quattrozampe raccoglie informazioni sul
mondo che lo circonda, un mondo che per lui fatto soprattutto di odori. Con l'odorato infatti riconosce
il passaggio di altri cani o animali, riesce a interpretarne i messaggi lasciati sul territorio, dalla paura al
desiderio (attraverso i feromoni). Il naso del cane anche il modo migliore per accorgersi del cibo in
arrivo, e per stringere un rapporto ancor pi profondo con l'umano.

3. Scavare
In giardino, in spiaggia, in gita... Arriva sempre il momento in cui il tuo quattrozampe fa una bella
buca. Ma come mai questo comportamento nei cani? I motivi sono tanti e diversi: cerca magari di
costruirsi una tana, oppure vuole nascondervi del cibo, oppure ancora va a caccia di animaletti che
abitano sotto terra.

4. Abbaiare
il suo linguaggio vocale preferito. Il cane abbaia in modi molto diversi a seconda di quel che deve
dirti. Per esempio lo fa per portare l'attenzione su di s, magari per chiedere: "mi raggiungi per
giocare?". L'abbaio anche un modo per mettere in allerta gli altri, per comunicare un pericolo, o
l'arrivo di qualcuno. L'ululato invece, che non usano tutti i cani, il modo che gli animali hanno tra
loro per localizzarsi e riconoscersi. Il ringhio un messaggio di aggressivit e l'uggiolo indica
sottomissione e richiesta di attenzione.

5. Riportare
Il riporto di un oggetto il gioco classico tra umano e quattrozampe. Ma non un comportamento

innato del cane: piuttosto il frutto di un addestramento, ovvero un'abitudine che lui ha appreso
proprio dal suo padrone. E che fa con gioia, perch un modo molto bello per stare insieme, ricevere
attenzioni e spesso premi e coccole.

6. Mettersi sul fianco


Sdraiato, spesso con una zampetta alzata, il cane sul dorso si rende vulnerabile e pronto a ricevere
coccole e affetto. un segnale molto forte di sottomissione e di fiducia e apertura nei confronti
dell'umano, ed un modo bellissimo che il quattrozampe ha per chiedere un po' di gioco e dolcezza.

7. Muovere le orecchie
Quante volte hai visto Fido con le orecchie dritte? un segnale di massima attenzione e di ascolto nei
confronti tuoi o del mondo che lo circonda. Se invece le orecchie sono tutte indietro, appiattite sulla
testa, questo comportamento del cane pu essere un segnale di paura, ma mai di aggressivit. Se le
orecchie sono indietro e gli occhi socchiusi, il messaggio di piacere: forse lo stai accarezzando con
dolcezza?

8. Socchiudere o aprire gli occhi


Con o senza orecchie appiattite comunque, gli occhi socchiusi del cane sono sempre un segnale di
piacere, di sottomissione al padrone e di profondo rilassamento. Il contrario di quel che accade quando
gli occhi sono ben aperti, fermi e vigili: in questo caso il cane arrabbiato e pronto all'attacco.

9. Inclinare il capo
uno dei comportamenti pi curiosi e dolci del tuo cane, ovvero il momento in cui piega
leggermente il capo da un lato e ti guarda. Fido usa farlo quando gli chiedi qualcosa, perch sta
decifrando il tuo messaggio, oppure quando sei lontano e ti osserva. sempre comunque un
atteggiamento di curiosit e di interazione con il suo padrone.

10. Leccare
Una bella leccata in faccia, o magari sulle mani? un chiaro segnale di affetto e sottomissione, nei
tuoi confronti ma anche nei confronti degli altri cani. Se, per esempio, il tuo cane lecca il muso di un
altro cane, significa che riconosce un animale dominante. Se invece Fido lecca il suo stesso naso, vuol
dire che tranquillo e rilassato.

un saluto da Pablo e Tobia !!