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Rousseau

Gran parte dellopera di Rousseau pu essere letta come una riflessione globale sulla natura delluomo, sulle caratteristiche negative della sua condizione sociale, e sugli strumenti necessari per porvi rimedio. Il modello educativo dellEmilio si configura dunque come proposta per la formazione di un individuo protagonista della sua storia e del suo tempo al pari del gentiluomo di Locke. Tutto, quando esce dalle mani dellAutore delle cose, bene; tutto degenera nelle mani delluomo. Viene enunciato il principio del contrasto fra natura e societ. La societ distorce e corrompe la natura umana, servendosi a questo scopo anche di nocive forme di educazione. Non per eliminando leducazione che si pu porre rimedio a questo stato di cose. Luomo vorrebbe ancor pi allontanato dalla sua condizione originaria. La natura, ha bisogno di uneducazione capace di rispettarne le caratteristiche e promuoverne lo sviluppo. Per rendere lo stato di societ quanto pi simile allo stato di natura, occorre partire dal fanciullo. Educare secondo natura significa rispettare la naturalit delluomo. Uneducazione di questo genere risponder ai bisogni dellallievo, alle sue richieste e ai suoi interessi. Rousseau afferma che larte di formare gli uomini non ancora stata considerata in modo adeguato. Questarte dipende dalla capacit di riconoscere le peculiarit di ogni et della vita. Rousseau divide lo sviluppo umano in fasi. Leducazione di Emilio viene cos ripartita in diversi momenti, non bisogna cercare di accelerare lo sviluppo.

Libro I
Il libro I si apre con lenunciazione del gran principio secondo il quale luomo

originariamente buono, ma attraverso i rapporti sociali va inevitabilmente incontro a un degenerazione. Tutto quello che impariamo ci viene fornito dalleducazione impartita da tre maestri: la natura, gli uomini, le cose. La natura provvede allo sviluppo interno, gli uomini alluso che ne facciamo e le cose allacquisizione dellesperienza. Se questi tre contributi sono armonici, il giovane manterr la propria unit interiore. Soltanto delleducazione degli uomini siamo per veramente padroni. La sua educazione deve per confrontarsi con lordine sociale. Bisogna quindi scegliere se educare secondo i principi della natura oppure secondo quelli della societ. Rousseau rifiuta anche leducazione domestica o privata. Lunica educazione efficace quella naturale, che forma semplicemente luomo alla sua condizione umana autentica. Leducazione naturale dura 25 anni e comincia dalla nascita poich gi le prime sensazioni come il piacere o il dolore possono essere nocive. Rousseau disprezza anche le precauzioni eccessive, le minacce e il ricorso a balie che badano pi alle proprie comodit che alle cure del bambino.

Il primo nutrimento sar responsabilit della madre, tuttavia il bambino passer alle cure del precettore per evitare la mollezza. Rousseau riconosce la difficolt nel trovare un buon precettore, disponibile a sostituire totalmente la figura del padre. Rousseau, orfano di madre, sottolinea limportanza del ruolo materno nelle prime cure del neonato, opponendosi alla societ aristocratica in cui la donna delegava i compiti a nutrici. Per quanto riguarda il ruolo paterno, per Rousseau questo assume un importanza primaria. Il precettore deve essere in grado di comprendere lalunno ed essergli affettivamente vicino. Dovr seguirlo dalla nascita ai 25 anni e svolger questo compito una olta sola nella sua vita. Il suo compito educativo fondamentale quello morale. Il tema pi importante dellEmilio la scoperta autonoma da parte dellallievo opposta alleducazione precettistica. Dichiaratosi inadatto per il ruolo del precettore nella realt, Rousseau delinea il ritratto dellallievo e la situazione educativa ideali. Emilio ricco e nobile, perch coloro che appartengono a queste categorie ricevono leducazione meno adatta per se stessi e per la societ. orfano e europeo e preferibilmente francese perch risulta cos dotato di maggiori capacit di adattamento. Leducazione naturale va ovviamente condotta in mezzo alla natura, dove lambiente rinvigorisce e rinfranca il corpo e lanimo, e la societ non pu esercitare il suo effetto corruttore. Secondo Rousseau lesperienza la prima matrice dello sviluppo infantile. Prima di acquisire la capacit di parlare, prima ancora di capire, il bambino si istruisce gi. Il filosofo suggerisce che leducatore provveda affinch Emilio non contragga abitudini che lo rendano schiavo e lo devino dai suoi naturali bisogni. La naturale curiosit del bambino va favorita. Il bambino vuole toccare tutto e il genitore deve favorire questa naturale irrequietezza, perch gli permette di rendersi conto dei vari stati degli oggetti. Si deve abituarlo a camminare molto e muoversi da un luogo allaltra. Occorre che leducazione del carattere inizi con lopporre la calma degli adulti alla naturale prepotenza del bambino: egli deve essere abituato a non imporre nulla, ne agli uomini ne alle cose. Rousseau teorizza la necessit che leducazione segua lo sviluppo del bambino fin dai suoi esordi. Viene cos valorizzata una fase dellinfanzia che leducatore tradizionale ignorava. Piacere e dolore sono alla base dellesperienza umana. Su questo sfondo emotivo si edifica progressivamente la conoscenza del mondo. La prima conoscenza del mondo si attua attraverso i sensi. Leducatore deve quindi favorire la ricchezza dellattivit esplorativa del bambino, attraverso la quale la giovane mente comincia a ordinare le qualit sensoriali, a collegarle fra loro e con gli oggetti. Rousseau da molto spazio al tema dellapprendimento del linguaggio. Afferma che i bambini parlano prima di saper parlare, facendo molte e accurate osservazioni sui gesti, sul volto e sul pianto. In seguito apprendono a usare le parole. Gli adulti devono rispettarne i tempi e se vogliono contribuirvi devono iniziare col fornire gradualmente pochi termini. Man mano che si svilupper, il linguaggio non servir pi solo per comunicare, ma sar fonte esso stesso di nuove idee

Libro II Nella seconda et educativa, Emilio imparer anzitutto a muoversi e a parlare, a conquistare coscienza di se e autonomia, a ricordare e a essere felice. Poich la sua esperienza sar ancora incentrata sulle emozioni del piacere e del dolore. Per non limitare la sua felicit Emilio verr lasciato libero di muoversi: le piccole cadute lo aiuteranno a conoscere e dominare il dolore, la vita allaria aperta lo renderanno pi sano e vigoroso. Poich non sar ancora in grado di ragionare in astratto, non glielo si richieder. La sua educazione passer cos soprattutto attraverso i sensi e il corpo, spinta dallinteresse. Tutto ci che Emilio imparer dovr essere collegato a uno scopo concreto. Per questo verranno banditi le favole e i libri. Emilio apprender la lettura solo quando misteriosi bigliettini scritti dal precettore gli verranno recapitati e lo renderanno desideroso di conoscerne il contenuto. Poich il fanciullo incapace di un ragionamento morale, la sua educazione seguir lordine della natura e sar indiretta. Viene delineato il principio dellimparare facendo. Poich il fanciullo impara muovendosi e agendo, la sua libert non deve essere ostacolata. Il precettore interverr solo se i bisogni del discepolo richiederanno il suo sostegno. Lunico modo possibile per favorire la felicit di un individuo consiste nelleducarlo a paragonare i suoi desideri e le sue possibilit. Il no del precettore dovr essere come un muro di bronzo, contro il quale si infrange ogni capriccio. Per rispettare il fanciullo nel fanciullo non occorre inculcargli la nostra verit, ma proteggere il suo cuore dal vizio. Il metodo del precettore sar dunque inattivo e la sua educazione negativa: consister infatti nel togliere le cattive influenze, non nel fornire concetti. Il giovane allievo di Rousseau apprender dalle esperienze in situazioni predisposte dal precettore. Il maestro far tutto senza fare nulla dando a Emilio limpressione che le sue esperienze siano casuali. Nasce cos il problema della libert: Emilio deve essere educato alla libert. Se viene intesa come assenza di condizionamenti allora nessuno libero, perch ognuno condizionato dalla propria natura. Il precettore lo guida a un libero sviluppo di essa, sottraendolo agli impedimenti e alle deviazioni imposte dalla societ. Dunque il precettore interviene anche positivamente, ma solo nello sgombrare il cammino dellallievo. Libro III Leducazione analizzata nel terzo libro riguarda un periodo che a parere di Rousseau il pi prezioso dellesistenza. Allattivit del corpo si aggiunge quella dello spirito. Emilio curioso di tutto e linsegnante deve indirizzare bene questa curiosit. Il passaggio dalle conoscenze sensibili a quelle intellettuali avverr sempre attraverso lesperienza diretta. Il suo maestro lo allener a non ricorrere ad altri se non dopo aver riconosciuto la propria insufficienza. Emilio imparer a esaminare attentamente ogni oggetto che vede. Lerrore non verr corretto dalladulto, ma dalla scoperta di Emilio stesso: fondamentale che egli sappia solo ci che ha compreso da s.

Soprattutto non si dovr ricorrere ad alcuna forma di educazione libresca. Un solo testo viene consigliato: il Robinson Crusoe, che narra la storia di un uomo che si districato da solo in situazioni difficili. Emilio verr indirizzato a fare il falegname, poich questo un lavoro pulito e utile, che si pu svolgere in casa, mantiene il corpo sufficientemente in esercizio ed esige accortezza e abilit, eleganza e buon gusto.ma ci che realmente importa far comprendere a Emilio il valore di qualsiasi lavoro. Libro IV In questa fase Emilio impara a ragionare in modo astratto. Rousseau ritiene che la sola passione naturale sia lamore di s, ma lamore di s pu facilmente degenerare in amor proprio. Il precettore sar dunque molto attento a non favorire in Emilio linsorgere precoce e incontrollato delle passioni. Ci comporta la necessit di provvedere a fornirgli uneducazione sessuale, anche se Russeau ritiene che su alcuni argomenti il giovane debba essere ancora lasciato nella totale ignoranza. Leducazione sessuale consister nel chiamare le cose con il proprio nome, non nel dare lezioni di pudore e onest. Si parler dunque a Emilio in modo semplice di tutto, cos che in lui non nasca il sospetto che si voglia nascondergli qualcosa. Compito delleducatore sar prepararlo ad affrontare la vita amorosa. Il precettore inizier quindi col descrivere al suo allievo le caratteristiche che dovr avere la sua compagna ideale. Si chiamer Sofia e aiuter Emilio a tenersi lontano dalle tentazioni. Emilio sentir sbocciare in se stesso la piet quando riconoscer che gli altri soffrono al pari di lui. Russeau ritiene che sia proprio della natura di ognuno identificarsi con coloro che soffrono, quindi mostrer a Emilio le condizioni pi tristi della vita. Emilio dovr imparare a osservare i comportamenti umani. Ma lesperienza diretta in questo caso comporta anche grandi rischi. Ecco dunque che i libri verranno riscoperti con un nuovo valore. Le narrazioni storiche serviranno a mostrare ad Emilio le azioni degli uomini. Le letture e le conversazioni serviranno anche a dotare a Emilio di gusto estetico. Per quanto riguarda leducazione religiosa, Rousseau afferma che essa, se offerta prematuramente, non pu che produrre idolatria; ladolescenza infatti unet a rischio. Emilio non sapr neppure di avere unanima. Non verr educato a una religione specifica, ma messo nelle condizioni di poter scegliere. Libro V Nel libro V Emilio verr finalmente avviato allincontro con Sofia e al matrimonio. Ma Sofia a sua volta dovr essere stata educata in modo opportuno. Ci da a Rousseau il pretesto di esporre la sua concezione sulla donna e sulleducazione femminile. La donna secondo Rousseau fatta per essere soggiogata dalluomo e usa le armi della seduzione per legarlo a s.

Sofia verr anzitutto preparata alle conoscenze pratiche utili al governo della casa. Sar inoltre avviata a una certa cultura e al buon gusto. Questo non esclude una formazione morale e religiosa, senza per dedicarsi alle scienze, alla matematica e alla filosofia, troppo al di sopra delle sue capacit. Rousseau descriva Sofia come una ragazza comune, con difetti del suo sesso quali la civetteria e la golosit. Emilio incontrer Sofia dopo un lungo viaggio a piedi, a diretto contatto con la natura e in compagnia del precettore, Sofia compir a sua volta un viaggio a Parigi e ne torner disgustata; un ultimo viaggio li separer per due anni, affinch imparino il valore della fedelt. Rousseau ritiene che viaggiare sia fonte di istruzione. Emilio ricever unistruzione sui principi di un sistema politico di tipo democratico. In compagnia del precettore, egli compir un lungo viaggio allestero per studiare le istituzioni degli altri popoli. Conoscer il vero volto dellindipendenza e della libert. Al termine del viaggio Emilio sposer Sofia e dar vita a una nuova famiglia. Vivr nella propria patria. Sar a sua volta maestro, insieme a Sofia, del bambino la cui nascita lautore annuncia nellultima pagina dellopera. Il precettore rinuncia alla sua autorit su Emilio solo dopo il suo matrimonio, non senza avergli fornito consigli anche riguardo a esso. Lo lascer infine con la certezza di aver trasformato in educatore lalunno di un tempo.