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Nazionalismo e Imperialismo

Unit 10 libro 2, capitolo 2 (pp. 378-391)


Contestualmente alla Seconda rivoluzione industriale, si dispieg il fenomeno dellImperialismo, ovvero la costruzione
da parte delle potenze europee di imperi coloniali estesi alla maggior parte del pianeta.
Limperialismo presentava carattere di conquista militare e politica, non pi finalizzata al controllo di zone strategiche
circoscritte ma di intere regioni. Le cause furono:
-

Cause economiche, per la ricerca di materie prime e linvestimento dei capitali in eccesso

Cause di competizione strategica (geopolitiche) tra le grandi potenze (occupare un territorio al fine di
impedire che un altro paese potesse occuparlo)

Cause di politica interna, ovvero la volont delle nazioni di dirottare allesterno il conflitto sociale, ottenendo
consenso popolare intorno a parole dordine di potenza e grandezza nazionale (il Nazionalismo Ottocentesco
si configura con unideologia aggressiva e sopraffattrice sugli altri territori, e non pi come unideologia di
emancipazione nazionale)

Limperialismo si inserisce nella secolare tendenza allespansione coloniale che accompagna la storia dellEuropa
moderna per cinque secoli. Possiamo attuare la seguente divisione:
-

XVI secolo, lAmerica meridionale conquistata dalle potenze iberiche (Spagna e Portogallo) Colonialismo
XVII secolo, lAmerica settentrionale conquistata da Francia e Inghilterra
(potenza militare)
XVIII secolo, Asia conquistata da Francia, Inghilterra e Olanda
XIX secolo, Asia e Africa conquistate da Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Stati Uniti e Italia Imperialismo
(potenza economica)
Meta dellImperialismo Europeo nella seconda met dellOttocento fu lAsia, gigante demografico e potenza
economica (60% della ricchezza mondiale):

India
A met Ottocento la Gran Bretagna, a seguito del graduale processo di erosione della sovranit del Gran Moghul
(imperatore indiano) e dei principi locali, controllava integralmente il Subcontinente Indiano.
Strumento di controllo fu la Compagnia delle Indie orientali, che governava insieme ad un governatore mandato da
Londra. Lo sfruttamento economico, la dipendenza politica , la volont inglese di portare la cultura europea in India
causarono delle rivolte.
La pi importante fu la rivolta dei sepoys (soldati indigeni al servizio del governo britannico) che si ammutinarono nel
1857 dando vita ad una sanguinosa ribellione durata un anno e faticosamente repressa dagli inglesi. Dalla rivolta gli
inglesi capirono che bisognava cercare lappoggio delle classi dirigenti locali, avviare una politica di sviluppo nel paese
(la Regina Vittoria venne incoronata imperatrice dIndia nel 1876), avviare una politica di modernizzazione (opere
pubbliche, sistema scolastico con lobbiettivo di creare una classe dirigente occidentalizzata). Fu proprio nel college
ango-indiani che venne a formarsi il primo nucleo del movimento nazionalista indiano. Nel 1885 nacque il Partito del
congresso nazionale indiano, diviso in moderati (ottenere dagli inglesi concessioni e forme di auto-governo locali) e
radicali (indipendenza guidata da Tirak). Lindipendenza indiana arriv nel 1947 ad opera di Gandhi.

Cina
LImpero Cinese costituiva lo stato pi grande e popolato al mondo, oltre che alla principale potenza asiatica. La
dinastia imperiale Manchu attuava severe politiche di isolamento del paese, imponendo limperatore come divinit
(rispetto agli occidentali barbari) e lasciando vivere la popolazione in condizioni miserabili.
La Gran Bretagna vide un incredibile mercato potenziale in Cina e, al tempo stesso, la chiave fondamentale per il
controllo dellAsia. La svolta si ebbe con la Guerra dellOppio (1839-42), vinta dagli inglesi e culminata con il
trattato di Nanchino (Cina fu costretta a pagare una grossa somma in argento alla Gran Bretagna, a cedere Hong Kong
e ad aprire 5 porti al commercio occidentale).
In seguito vi fu un declino dellautorit imperiale concretizzatosi in una serie di trattati ineguali che consentivano a
inglesi, francesi, russi, tedeschi, americani crescenti privilegi economici e giuridici.

Giappone
Il Giappone reag allaggressione occidentale attuando una profonda riforma delle proprie strutture economiche e sociali
(riforma Meiji) che trasform un paese semi-feudale e arretrato in una potenza economica e, in breve tempo, anche
politica e militare.

Dopo la conclusione della guerra civile, gli Stati Uniti dAmerica conobbero unimpetuosa fase di crescita
economica, che li port ad ampliare il proprio raggio dazione in America Latina e in Asia. Pur conducendo anche
azioni militari (come la guerra contro la Spagna del 1898), alla politica delle cannoniere gli Stati Uniti preferirono
la diplomazia del dollaro, cio della creazione di unarea di interesse economico-politica pi che militare.
Meta privilegiata dellimperialismo di fine Ottocento fu lAfrica, che fino a quel momento aveva conosciuto la
presenza europea solo attraverso avamposti commerciali e con la tratta degli schiavi. In pochi decenni le potenze
europee si spartirono il continente, secondo le indicazioni della conferenza di Berlino (1884-85), appositamente
convocata per dirimere le controversie in una gara che aveva carattere pi politico che strettamente economico.
Fu nella conquista dellAfrica che risult con piena evidenza la il nesso tra tecnologia e imperialismo: senza strumenti
come le navi a vapore, il telegrafo, il chinino e la mitragliatrice sarebbe stato impossibile assoggettare in pochi decenni
lintero continente, imponendogli un colonialismo di sfruttamento, legato allesportazione di materie prime, che
segner a lungo la storia. Nelle guerre coloniali africane gli europei sperimentarono anche per la prima volta forme di
violenza destinate ad avere tragici sviluppi nella prima met nel Novecento.
FOCUS Scramble of Africa (pg. 386)
Con lespressioneScramble of Africa in tendiamo la rapidissima conquista coloniale dellimmenso continente
africano. Scramble significa strapazzare ma anche corsa affannosa. Dunque arrembaggio e sminuzzamento: tra
questi due poli si colloca la spartizione dellAfrica da parte delle potenze europee.
Fino agli anni 70 dellOttocento lAfrica aveva interessato gli Europei solo come via di transito verso lAsia e per la
tratta degli schiavi (abolita nei primi decenni dellOttocento), oltre al fatto che non se ne sapeva nulla.
Furono gli esploratori e i missionari a costituire e avanguardie della penetrazione coloniale che avvenne negli ultimi
trentanni del secolo.
FOCUS Esplorazioni e conquiste (pg. 386)
Nella seconda met dellOttocento lAfrica divenne meta di un incessante pellegrinaggio a carattere geografico e
scientifico, volto a diradare i misteri del continente nero e delle sue ignote popolazioni.
Tuttavia, questa esplorazione guidata dal senso di avventura e dal desiderio di scoperta tipici della civilt europea
ottocentesca, fu in molti casi la premessa della conquista (in una miscela di pathos civilizzatore, spinta
evangelizzatrice e volont predatoria) che caratterizz limperialismo.
FOCUS Il fardello delluomo bianco (pg. 387)
Le ragioni economiche comparvero raramente nei discorsi e nelle prese di posizione degli uomini politici, degli
intellettuali e degli imprenditori che furono fautori dellimperialismo.
Tra le motivazioni pi comuni addotte presso lopinione pubblica a sostegno dellimperialismo, assunse un ruolo
centrale la missione civilizzatrice che competeva alle nazioni sviluppate e di razza bianca nei confronti dei
selvaggi africani. Lidea, promossa da molti intellettuali, che allEuropa fosse assegnato il compito (il fardello) di
civilizzare i barbari, trovava giustificazioni nel benessere e nel progresso civile procurati dallo sviluppo economico di
cui avevano goduto i paesi industriali.
Fardello delluomo bianco

Cause:
- economiche
- di competizione strategica
- di politica interna

Periodi:
-XVI secolo, conquista America meridionale
ad opera delle potenze iberiche
-XVII secolo, conquista America
settentrionale ad opera di Francia e Inghilterra
- XVIII secolo, conquista Asia ad opera di
Francia, Inghilterra e Olanda
- XIX secolo, conquista Asia e Africa
conquistate da Francia, Inghilterra, Germania,
Belgio, Stati Uniti e Italia

IMPERIALISMO
costruzione da parte delle
potenze europee di imperi
coloniali estesi alla maggior
parte del pianeta

Territorio sconosciuto
scoperto da esploratori
e missionari
Spartizione a tavolino
durante la Conferenza di
Berlino (1884-85)

AFRICA

ASIA

Importante nesso
tecnologia-imperialismo

India sotto il dominio


inglese, Cina sotto il
dominio prima inglese poi di
inglesi, francesi, russi,
tedeschi, americani.
Giappone non colonizzato
(riforma Meiji)