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N O R M A

I T A L I A N A

CEI

Norma Italiana

CEI 13-11
Data Pubblicazione

Edizione

1997-10

Prima

Classificazione

Fascicolo

13-11

3732 H

Titolo

Strumenti di misura elettrici registratori ad azione diretta


e relativi accessori

Title

Direct acting recording electrical measuring instruments and their accessories

NORMA TECNICA

CAVI E APPARECCHIATURE PER DISTRIBUZIONE

COMITATO
ELETTROTECNICO
ITALIANO

CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

SOMMARIO
La Norma si applica agli strumenti elettrici registratori ad azione diretta, per corrente continua e per corrente alternata, che registrano i valori istantanei efficaci o medi di una o pi grandezze in funzione del
tempo, su un supporto o svolgimento continuo oppure a tamburo o a disco. Gli strumenti in questione
comprendono: ampermetri, voltmetri, wattmetri, varmetri, fasometri, frequenzimetri e ohmmetri.
La presente Norma costituisce la ristampa con modifiche editoriali, secondo il nuovo progetto di veste
editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 538).

DESCRITTORI
Strumenti di misura; Strumenti elettrici; Registratori; Registratori ad azione diretta;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI


Nazionali
Europei
Internazionali

(IDT) HD 368 S1:1978;


(IDT) IEC 258:1968-01; IEC 258 A1:1976-01;

Legislativi

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana

CEI 13-11

Stato Edizione

In vigore

Varianti

Nessuna

Ed. Prec. Fasc.

Nessuna

Comitato Tecnico
Approvata dal

Pubblicazione
Data validit

Norma Tecnica
1980-10-1

Carattere Doc.
Ambito validit

Nazionale

13-Apparecchi per la misura dellenergia elettrica e per il controllo del carico


Presidente del CEI

in Data

1980-5-5

in Data
Sottoposta a
Gruppo Abb.

inchiesta pubblica come Progetto P. 322


4

Sezioni Abb.

Chiusa in data

1979-8-30

ICS
CDU

LEGENDA

(IDT) La Norma in oggetto identica alle Norme indicate dopo il riferimento (IDT)

CEI - Milano 1997. Riproduzione vietata.


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI.
Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti.
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione o variante.

INDICE GENERALE
Rif.

Pag.

Argomento

CAPITOLO
OGGETTO
1

E SCOPO

CAPITOLO
2
VARIANTI

E AGGIUNTE

SEZIONE
CONDIZIONI
1

DI FORNITURA

SEZIONE
PROVE
2
SEZIONE
PRESCRIZIONI
3

PARTICOLARI

A L L E G AT O

TRADUZIONE DELLA PUBBLICAZIONE IEC N. 258 (1968) E MODIFICA N. 1 (1976)


NORME PER GLI STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI REGISTRATORI
AD AZIONE DIRETTA E RELATIVI ACCESSORI

OGGETTO

DEFINIZIONI

CLASSIFICAZIONE

ERRORI INTRINSECI AMMISSIBILI DEGLI STRUMENTI REGISTRATORI


Errori intrinseci riferiti alla grandezza in misura .............................................................................................
Limiti dellerrore intrinseco della grandezza in misura ..............................................................................
Precondizionamento degli strumenti ......................................................................................................................
Condizioni di riferimento relative alle grandezze dinfluenza per la determinazione
degli errori intrinseci riferiti alla grandezza in misura (1) .........................................................................
Condizioni di riferimento relative alla tensione, alla corrente ed al fattore di potenza ....
Errori intrinseci nella registrazione di tempo ....................................................................................................
Limiti dellerrore intrinseco per la registrazione di tempo ......................................................................
Condizioni di riferimento relative alle grandezze dinfluenza per la determinazione
dellerrore intrinseco riferito alla registrazione di tempo .........................................................................

4.1
Tab. 1
Tab. 2
Tab. 3
Tab. 4

4.2
Tab. 5
Tab. 6

5
5.1
Tab. 7

5.2
6
6.1
Tab. 8
Tab. 9
Tab. 10

6.2
Tab. 11

15

ERRORI INTRINSECI AMMISSIBILI PER GLI ACCESSORI


Accessori intercambiabili .................................................................................................................................................
Limiti dellerrore intrinseco degli accessori intercambiabili ....................................................................
Accessori non intercambiabili ......................................................................................................................................
VARIAZIONI AMMISSIBILI PER GLI STRUMENTI REGISTRATORI
Variazioni riferite alla grandezza in misura ........................................................................................................
Limiti del campo nominale di impiego delle grandezze dinfluenza riferite alla
grandezza in misura (applicabili in assenza di indicazione) .................................................................
Limiti delle variazioni per una induzione magnetica di 0,5 mT ..........................................................
Influenza del montaggio su pannello ferromagnetico
(Condizioni di prova e limiti delle variazioni) .................................................................................................
Variazioni relative alla registrazione di tempo .................................................................................................
Limiti del campo nominale di impiego delle grandezze dinfluenza riferite alla
registrazione di tempo (da applicarsi in assenza di indicazioni) .......................................................

15
15
15
16
17
18
19
19
20
20
20
21
21
21
21
22
23
23
25
25

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VARIAZIONI AMMISSIBILI PER GLI ACCESSORI INTERCAMBIABILI

PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE ALLE QUALIT ELETTRICHE E MECCANICHE


DEGLI STRUMENTI E DEGLI ACCESSORI
Valore massimo delleffetto di attrito per gli strumenti registratori a traccia continua .......
Smorzamento ............................................................................................................................................................................
Carico continuo .......................................................................................................................................................................
Sovraccarichi ammessi .......................................................................................................................................................
Prova di sovraccarico continuo ...................................................................................................................................
Prove di sovraccarico di breve durata ....................................................................................................................
Valori limite di temperatura ...........................................................................................................................................
Mutue influenze ......................................................................................................................................................................
Prove di tensione applicata, misura della resistenza di isolamento ed altre
regole di sicurezza ................................................................................................................................................................

8.1
8.2
8.3
8.4
Tab. 12
Tab. 13

8.5
8.6
8.7

PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE
Sigillatura .....................................................................................................................................................................................
Scala .................................................................................................................................................................................................
Valori preferenziali ...............................................................................................................................................................
Morsetti ..........................................................................................................................................................................................

9
9.1
9.2
9.3
9.4

25

26
26
26
27
28
28
29
29
30
30
30
30
31
31
31

ISCRIZIONI E SIMBOLI
Iscrizioni e simboli concernenti gli strumenti registratori ........................................................................
Iscrizioni e simboli concernenti i derivatori .......................................................................................................
Iscrizioni e simboli relativi ai resistori, induttori e condensatori addizionali ............................
Indicazioni relative alle condizioni di riferimento e ai campi nominali di impiego .............

32

PROVE DI CONFORMIT ALLE PRESENTI NORME


Esempi di indicazioni relative alla temperatura ..............................................................................................
Natura delle prove ................................................................................................................................................................
Simboli per gli strumenti di misura e loro accessori ...................................................................................

34

APP ENDIC E
A

NOZIONI SULLA PRECISIONE RIFERITA ALLA GRANDEZZA IN MISURA

42

CAMPO DI MISURA - VALORE CONVENZIONALE

42

VALORI NOMINALI DELLE GRANDEZZE IN MISURA - VALORI DI RIFERIMENTO


E CONDIZIONI DI RIFERIMENTO DELLE GRANDEZZE DINFLUENZA

42

CAMPO DI RIFERIMENTO - CAMPO NOMINALE DIMPIEGO

43

ESEMPI

43

METODO CONSIGLIATO PER LA DETERMINAZIONE


DELLERRORE TOTALE IN CONDIZIONI SPECIFICHE (FIG. 7 E 8)

46

METODO CONSIGLIATO PER DETERMINARE LA VARIAZIONE DOVUTA


ALLINFLUENZA DI UNA INDUZIONE MAGNETICA DORIGINE ESTERNA

47

SPESSORE DELLA TRACCIA

47

10
10.1
10.2
10.3
10.4
11
Tab. 15

11.3
Tab. 16

APP ENDIC E
B

APP ENDIC E
C

APP ENDIC E
D

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32
33
33
34

35
35
36

A PP ENDI CE
E

EFFETTO DI ATTRITO NEGLI STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI REGISTRATORI


AD AZIONE DIRETTA A TRACCIA CONTINUA

47

INTRODUZIONE

47

STRUMENTI INDICATORI

47

STRUMENTI REGISTRATORI
Determinazione delleffetto di attrito (ef) .............................................................................................................
Campo effettivo di misura da 8 a 50 A ..................................................................................................................
Campo effettivo di misura da 80 a 110 V ............................................................................................................
Influenza della temperatura. indicato un solo valore: 40 C ............................................................
Influenza della temperatura. Sono indicati quattro valori:
30...10...30...50 C ...............................................................................................................................................................
Influenza della frequenza. Sono indicati tre valori:
15...45...65 Hz ...........................................................................................................................................................................
Velocit della carta 30 mm/h ........................................................................................................................................
Velocit della carta: 30 mm/min ................................................................................................................................

48

Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
Fig. 4
Fig. 5
Fig. 6
Fig. 7
Fig. 8

49
49
50
50
50
51
51
51

Fig. 9

............................................................................................................................................................................................................ 52

Fig. 10

............................................................................................................................................................................................................ 53

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Pagina v

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OGGETTO E SCOPO

CAPITOLO

1.1.01

Oggetto
Le presenti Norme si applicano agli strumenti elettrici registratori ad azione diretta, per corrente continua e per corrente alternata, che registrano i valori istantanei, efficaci o medi di una o pi grandezza in funzione del tempo, su un supporto a svolgimento continuo oppure a tamburo o a disco.
Gli strumenti in questione comprendono: ampermetri, voltmetri, wattmetri,
varmetri, fasometri, frequenzimetri e ohmmetri.

1.1.02

Scopo
Le presenti Norme hanno lo scopo di stabilire le definizioni, le prescrizioni e i
metodi di prova relativi agli strumenti elettrici registratori ad azione diretta e di
dare istruzioni per le richieste di offerta e lordinazione degli stessi.
Le definizioni, i requisiti, le prescrizioni, ecc. corrispondono a quelli della Pubblicazione IEC n. 258 (1968) Direct acting electrical measuring instruments and
their accessories emendata secondo la modifica n. 1 (1976), la cui traduzione, riportata in allegato, viene adottata quale Norma CEI, con le varianti ed aggiunte
indicate nel capitolo seguente.

VARIANTI E AGGIUNTE

CAPITOLO

CONDIZIONI DI FORNITURA

S E Z I O N E

2.1.01

Osservanza delle Norme


Se lordinazione contiene la clausola gli strumenti devono essere conformi alle
Norme CEI, gli stessi devono rispondere alle presenti Norme e alle altre prescrizioni CEI in quanto applicabili, ed in particolare alle Norme CEI 13-10. Regole di
sicurezza per gli strumenti di misura elettrici indicatori e registratori e loro accessori.

2.1.02

Contrassegni e indicazioni
In aggiunta a quanto riportato nellarticolo 10 dellAllegato, gli strumenti considerati nelle presenti Norme possono portare il contrassegno CEI se rispondono a
tutte le prescrizioni delle presenti Norme e sono stati ammessi alluso del contrassegno CEI.
Lapposizione del contrassegno CEI con il numero del presente fascicolo garantisce anche la rispondenza degli strumenti a quanto specificato nelle Norme
CEI 13-10 di cui in 2.1.01, in quanto esse richiamate in 8.7 dellAllegato.

2.1.03

Criteri di accettazione della fornitura


I criteri per stabilire se una fornitura rispondente alle presenti Norme (ad esempio: metodo di collaudo di accettazione, tipo di campionamento, criteri di
valutazione globale dei risultati di prova) devono essere concordati in sede di
richiesta di offerta e/o di ordinazione fra committente e fornitore.

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NORMA TECNICA
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PROVE

S E Z I O N E

2.2.01

Prove di tipo
Sono prove che servono a caratterizzare un determinato modello di strumento e
a comprovarne la rispondenza a tutte le prescrizioni contenute nelle presenti
Norme.
Esse non devono di regola essere eseguite se non nel caso in cui sia richiesta una
approvazione di tipo in base ad accordi tra committente e fornitore. Il fornitore
comunque tenuto a dimostrare, in base a risultati di prove precedentemente eseguite, che il modello di strumento risponde ai requisiti delle presenti Norme.
Le prove di tipo si effettuano su un solo strumento di ciascun modello, o su di un
piccolo numero di strumenti da stabilire preventivamente per accordo fra le parti.
Ciascuno degli strumenti scelti per le prove di tipo deve essere sottoposto alle
seguenti prove:
n
determinazione degli errori intrinseci relativi alla grandezza in misura, al tempo e agli accessori (art. 4 e 5),
n
determinazione delle variazioni relative alla grandezza in misura, al tempo e
agli accessori intercambiabili (art. 6 e 7),
n
effetto di attrito (8.1),
n
smorzamento (8.2),
n
carico continuo (8.3),
n
sovraccarichi ammessi (8.4),
n
limiti di temperatura (8.5),
n
mutue influenze (8.6),
n
prove di isolamento (8.7).
Le prove possono essere effettuate in un ordine qualsiasi, diverso da quello di
elencazione.
Il tipo si intende conforme alle presenti Norme quando lo strumento o gli strumenti provati soddisfano tutte le prove sopraindicate.

2.2.02

Prove di conformit al tipo


Sono la ripetizione di tutte o di parte delle prove di tipo che, a seguito di accordi
tra committente e fornitore, possono essere eseguite per accertare il livello di
qualit e la corrispondenza al modello originale.
Le prove di conformit al tipo si eseguono solitamente su forniture consistenti e
ripetute.

2.2.03

Prove di accettazione
Si effettuano sugli strumenti di una fornitura per il controllo di quelle caratteristiche che sono essenziali ai fini del buon funzionamento degli strumenti o che
possono variare per ciascun strumento in dipendenza di una particolare operazione di messa a punto (ad es. taratura).
Se tali prove sono effettuate su tutti gli strumenti di una fornitura, esse prendono
il nome di prove di accettazione individuali.
A seguito di accordi tra committente e fornitore, e qualora lentit del quantitativo
lo consigli, le prove di accettazione possono essere eseguite anche solo su un
campione della fornitura, stabilito di comune accordo; in questo caso esse prendono il nome di prove di accettazione per campionamento.

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Tutti gli strumenti sottoposti alle prove di accettazione devono subire un esame a
vista per laccertamento sia del loro stato di conservazione, sia della loro finitura
di fabbricazione. Gli strumenti che per qualche ragione si ritenessero danneggiati
o evidentemente non conformi alle prescrizioni delle presenti Norme devono essere separati dagli altri e sottoposti ad ulteriori accertamenti previ accordi con il
fornitore.
Gli strumenti che hanno superato lesame a vista devono essere sottoposti alle
seguenti prove:
n
determinazione degli errori intrinseci relativi alla grandezza in misura, al tempo e agli accessori (art. 4 e 5),
n
prove di isolamento (8.7).

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

S E Z I O N E

3.1.01

Spessore della traccia


Lo spessore della traccia non dovr superare il valore ottenibile mediante la formula seguente:
0 ,01 cL
d = ------------------- + 0 ,2
3

dove:
d spessore massimo della traccia in millimetri
c indice di classe dello strumento per la grandezza misurata
L lunghezza della graduazione della carta in millimetri.
3.1.02

Durata minima nominale di funzionamento del dispositivo di trascinamento


della carta
Le presenti Norme non prescrivono questo valore; esso viene lasciato ad accordi
fra acquirente e costruttore.

ALLEGATO

TRADUZIONE DELLA PUBBLICAZIONE IEC N. 258 (1968)


E MODIFICA N. 1 (1976)
NORME PER GLI STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI REGISTRATORI AD
AZIONE DIRETTA E RELATIVI ACCESSORI

OGGETTO

1.1

Le presenti Norme si applicano agli strumenti di misura elettrici registratori ad


azione diretta per corrente continua e corrente alternata, che registrano in funzione del tempo i valori di una o pi grandezze misurate.
Esse si applicano agli strumenti registratori a svolgimento continuo, a tamburo, a
disco, dei seguenti tipi:
n
ampermetri,
n
voltmetri,

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wattmetri, varmetri, fasometri, e misuratori di fattore di potenza (1) (2) (attiva o


reattiva), monofasi e polifasi,
n
frequenzimetri,
n
ohmmetri.
Le presenti Norme si applicano inoltre:
n
agli strumenti universali (a pi funzioni e pi portate) dei tipi sopradescritti,
n
agli strumenti i cui circuiti di misura comprendono raddrizzatori, oppure diodi o coppie termoelettriche,
n
agli accessori degli strumenti, come derivatori, resistori e impedenze addizionali.
Quando agli strumenti sono associati altri accessori, le presenti Norme si applicano allinsieme strumento-accessorio allorch essi sono stati tarati congiuntamente.
n

1.2

Le presenti Norme si applicano inoltre ai complessi di misura elettrici di grandezze non elettriche, limitatamente al solo strumento di misura registratore (ricevitore) e purch sia nota la funzione di conversione della grandezza non elettrica
in grandezza elettrica.

1.3

Esse si applicano pure agli strumenti registratori ed ai loro accessori non intercambiabili, comprendenti i dispositivi elettronici (diversi da raddrizzatori e diodi)
elencati da 1.3.1 a 1.3.3, purch siano contrassegnati con i simboli F-20 e/o F-21.

1.3.1

Le presenti Norme si applicano agli strumenti registratori, ed ai loro accessori


non intercambiabili, che non sono provvisti di una sorgente di alimentazione interna e che non hanno nemmeno necessit di una sorgente di alimentazione
esterna.
Nota I dispositivi elettronici di questi apparecchi sono alimentati dal circuito di misura e sono utiliz-

zati, in certi casi, per la protezione dellelemento di misura.

1.3.2

Essi si applicano agli strumenti registratori, ed ai loro accessori non intercambiabili, comprendenti una sorgente di alimentazione incorporata purch i dispositivi elettronici agiscano solamente sul valore registrato e purch la tensione della sorgente e qualsiasi tensione da esse generata non superi il limite della
bassissima tensione(3).

1.3.3

Le presenti Norme si applicano agli strumenti registratori, ed ai loro accessori


non intercambiabili, nei quali il dispositivo elettronico sia usato solamente per
fornire una tensione ausiliaria, come negli ohmmetri, purch la tensione della
sorgente non superi il limite della bassissima tensione(3). Questo limite pu essere superato da una tensione derivata dalla sorgente, a condizione che la corrente massima di uscita ai morsetti di misura non superi il valore di 5 mA in corrente alternata o di 10 mA in corrente continua.

1.4

Ad eccezione degli strumenti elencati in 1.3, queste Norme non si applicano generalmente agli strumenti registratori comprendenti dispositivi elettronici, che non
siano raddrizzatori o diodi, nel circuito di misura.

(1) Salvo indicazioni contrarie, il solo termine fattore di potenza ha il significato di fattore di potenza attiva.
(2) I misuratori di f.d.p. attiva sono comunemente denominati cosfimetri, e sono fasometri aventi la scala tarata in valori di cos j.
(3) 50 V valore efficace in corrente alternata, 75 V per la corrente continua e 120 V in corrente continua non ondulata, secondo
art. 411.1.1 delle Norme CEI 64-8.

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1.5

Le presenti Norme non si applicano:


n
agli strumenti registratori che hanno una risposta superiore al 90% rispetto ad
un segnale ad onda rettangolare di ampiezza pari al campo di misura effettivo
e di frequenza superiore o eguale a 5 Hz;
n
agli strumenti registratori integratori;
n
agli strumenti registratori ad azione indiretta;
n
agli strumenti registratori nei quali la grandezza in misura presentata in forma numerica, codificata, per mezzo di schede perforate, ecc.;
n
agli strumenti registratori nei quali il movimento della carta avviene in funzione di una grandezza diversa dal tempo.

1.6

Le presenti Norme non contengono prescrizioni riguardanti le condizioni ambientali degli strumenti registratori, come:
n
intemperie,
n
atmosfere potenzialmente esplosive,
n
urti,
n
vibrazioni.

DEFINIZIONI

2.1

Termini generali

2.1.1

Strumento registratore
Strumento che registra i valori istantanei, efficaci o med assunti successivamente
dalla grandezza misurata.

2.1.2

Complesso di misura elettrico di grandezze non elettriche


Dispositivo che utilizza mezzi elettrici per la misura di grandezze non elettriche.

2.1.2.1

Strumento elettrico di misura registratore di grandezze non elettriche (ricevitore)


Strumento elettrico di misura usato come organo registratore in un complesso
elettrico di misura di grandezze non elettriche.

2.1.3

Circuito di misura (di uno strumento registratore ad azione diretta)


Circuito elettrico che, quando percorso da corrente (circuito di corrente) oppure sottoposto ad una tensione (circuito di tensione), produce da solo o unitamente ad altro circuito, la deviazione dellequipaggio mobile dello strumento.

2.1.4

Circuito ausiliario (di uno strumento registratore ad azione diretta)


Circuito diverso dal circuito di misura, e necessario al funzionamento dello strumento.

2.1.5

Tempo di risposta (di uno strumento registratore ad azione diretta a traccia


continua)
Tempo impiegato dal dispositivo di scrittura dello strumento per raggiungere il
90% della deviazione finale dopo brusca applicazione della grandezza in misura.

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2.1.6

Risposta in frequenza (di uno strumento ad azione diretta a traccia continua)


Campo di frequenza delle fluttuazioni sinusoidali di una grandezza in misura,
allinterno del quale uno strumento fornisce una registrazione compresa entro
limiti specificati (per quanto riguarda lampiezza e/o la fase), e una chiara scrittura della grandezza in misura.

2.1.7

Risposta ad unonda quadrata (di uno strumento registratore ad azione diretta


a traccia continua)
Campo di frequenza delle fluttuazioni ad onda quadrata di una grandezza in misura, allinterno del quale lo strumento fornisce una registrazione le cui ampiezze
massime sono comprese entro limiti specificati.

2.1.8

Onda quadrata
Forma donda di una grandezza che pu assumere alternativamente due valori
diversi mantenuti costanti per intervalli di tempo uguali, essendo inoltre trascurabile rispetto a detti intervalli il tempo impiegato per il passaggio dalluno allaltro valore. I due valori possono avere o non avere la stessa polarit; uno dei valori pu essere zero.

2.1.9

Tempo di arresto
Tempo impiegato dal dispositivo di scrittura, in seguito a brusca applicazione
della grandezza in misura, per raggiungere uno specificato campo di valori intorno alla sua posizione finale e poi restarvi.

2.1.10

Accessorio
Elemento di circuito (resistore, induttore, condensatore, ecc.) associato permanentemente o meno allo strumento di misura propriamente detto.
Un accessorio intercambiabile mantiene le sue qualit e la sua precisione, indipendentemente da quelle dello strumento al quale pu essere associato. Quando detta intercambiabilit riguarda solo certe categorie di strumenti di misura, la
cui resistenza o impedenza ha un valore determinato (per es. derivatore tarato
per un determinato valore della corrente derivata), si ritiene che laccessorio abbia una intercambiabilit limitata.
Un accessorio non intercambiabile adattato alle caratteristiche di un determinato strumento o tipo di strumento di misura. Le presenti Norme si applicano in
questo caso al complesso costituito dallo strumento di misura e dallaccessorio ad
esso unito.

2.2

Designazione degli strumenti registratori

2.2.1

Secondo il dispositivo registratore

2.2.1.1

Strumento registratore ad azione diretta


Strumento nel quale il dispositivo di scrittura collegato meccanicamente
allequipaggio mobile ed da questo azionato.

2.2.1.2

Strumento registratore ad azione indiretta


Strumento registratore nel quale il dispositivo di scrittura azionato da un motore o da altro dispositivo controllato elettromeccanicamente o elettronicamente
dalla grandezza in misura.

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2.2.1.3

Strumento registratore integratore


Strumento che registra lintegrale di una grandezza in un determinato intervallo
di tempo.

2.2.2

Secondo le ordinate del diagramma

2.2.2.1

Strumento a ordinate rettilinee


Strumento registratore nel quale lo spostamento del dispositivo di scrittura avviene secondo una linea praticamente retta quando la grandezza misurata varia e il
dispositivo di trascinamento del diagramma fermo.

2.2.2.2

Strumento a ordinate curvilinee


Strumento registratore nel quale lo spostamento del dispositivo di scrittura avviene secondo una linea curva quando la grandezza misurata varia e il dispositivo
di trascinamento del diagramma fermo.

2.2.3

Secondo il tipo di carta

2.2.3.1

Strumento registratore a svolgimento continuo (a nastro)


Strumento registratore nel quale la carta ha forma di nastro trascinato in funzione
del tempo da un apposito dispositivo; il nastro pu essere automaticamente immagazzinato o uscire dalla custodia dello strumento attraverso unapertura.

2.2.3.2

Strumento registratore a tamburo


Strumento registratore nel quale la carta avvolta per un solo giro sulla superficie esterna di un tamburo cilindrico mosso in funzione del tempo da un apposito
dispositivo.

2.2.3.3

Strumento registratore a disco


Strumento registratore nel quale la carta ha la forma di un disco mosso, in funzione del tempo, da un apposito dispositivo.

2.2.4

Secondo il metodo di scrittura

2.2.4.1

Strumento registratore nel quale il dispositivo di scrittura in contatto diretto con la


carta
Strumento registratore nel quale la traccia viene eseguita mediante un dispositivo
in contatto materiale con la carta, per esempio:
a) Strumento registratore a penna
Strumento registratore nel quale la traccia sul diagramma viene eseguita mediante una penna alimentata da inchiostro liquido.
b) Strumento registratore a stilo
Strumento registratore nel quale la traccia viene eseguita mediante uno stilo
cui non occorre inchiostro.

2.2.4.2

Strumento registratore nel quale il dispositivo scrivente non in contatto materiale


con la carta
Strumento registratore nel quale la traccia viene eseguita mediante un dispositivo
che non ha contatto materiale con la carta, per es. un raggio di luce.

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2.2.5

Secondo la natura della traccia

2.2.5.1

Strumento registratore a traccia continua (a scrittura continua)


Strumento registratore nel quale la traccia viene eseguita sotto forma di linea
continua.

2.2.5.2

Strumento registratore per punti


Strumento registratore nel quale la traccia viene eseguita mediante impressione
di punti successivi.

2.3

Elementi caratteristici

2.3.1

Organo di misura

2.3.1.1

Elemento di misura
Parte attiva di uno strumento di misura formato dallinsieme di organi la cui interazione determina il movimento dellequipaggio mobile.

2.3.1.2

Dispositivo di scrittura
Organo di uno strumento registratore che esegue la scrittura del valore misurato
sul diagramma.
Secondo il tipo di traccia e il metodo di scrittura pu essere costituito da:
n
una penna, eventualmente unita ad un serbatoio,
n
uno stilo, eventualmente unito ad un dispositivo di alimentazione,
n
un dispositivo stampante, unitamente ad uno o pi nastri o fili inchiostrati,
n
oppure qualsiasi altro dispositivo che adempie questa funzione.

2.3.1.3

Dispositivo di trascinamento della carta


Dispositivo che fa scorrere la carta in funzione del tempo.
Detto dispositivo pu essere comandato da uno dei meccanismi seguenti:
n
movimento di orologeria a caricamento manuale,
n
movimento di orologeria a caricamento elettrico,
n
motore sincrono ad avviamento automatico, senza riserva di marcia,
n
motore sincrono ad avviamento automatico, con riserva di marcia,
n
motore a comando impulsivo.

2.3.2

Carta - Registrazione

2.3.2.1

Carta
Nastro o disco munito di linee stampate con o senza numerazione, che permettono di determinare i valori della grandezza in misura in funzione del tempo,
eventualmente per mezzo di un regolo di lettura.

2.3.2.2

Registrazione
Curva tracciata dal dispositivo di scrittura sulla carta.

2.3.2.3

Graduazione della carta


Insieme di linee stampate sulla carta, mediante le quali possibile interpretare il
diagramma registrato.

NORMA TECNICA
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Possono esistere due graduazioni:


a) Graduazione relativa alla grandezza in misura
Insieme di linee mediante le quali possibile determinare il valore della grandezza in misura.
b) Graduazione oraria
Insieme di linee mediante le quali possibile determinare il tempo corrispondente a ciascun valore della grandezza in misura.
2.3.2.4

Divisione della graduazione


Intervallo che separa due linee consecutive della graduazione.

2.3.2.5

Numerazione della graduazione


Insieme dei numeri marcati sulla graduazione.

2.3.2.6

Lunghezza della graduazione (per la grandezza in misura)


Lunghezza della curva o della retta descritta dal dispositivo di scrittura, fra le sue
due posizioni estreme sulla carta, quando questa ferma.

2.3.3

Campo di misura
Parte della graduazione, espressa in valori della grandezza in misura, nella quale
le misure possono essere eseguite con la precisione prescritta (VEI 20-40-035
modificato).
Nota Le prescrizioni relative allindicazione dei limiti del campo di misura sono riportate in 9.2.2.

2.3.4

Valore convenzionale
Valore al quale sono riferiti gli errori di uno strumento e/o accessorio per definire
la precisione.

2.3.4.1

Il valore convenzionale corrisponde a:


1) limite superiore del campo di misura per:
n
strumenti registratori con lo zero meccanico e/o elettrico posto ad
unestremit della scala;
n
strumenti registratori con lo zero meccanico fuori scala, indipendentemente dalla posizione dello zero elettrico;
n
strumenti registratori con lo zero elettrico fuori scala, indipendentemente
dalla posizione dello zero meccanico, ad eccezione degli apparecchi oggetto del successivo punto 4);
n
frequenzimetri registratori;
2) somma dei valori elettrici assoluti corrispondenti ai due limiti del campo di
misura quando ambedue gli zeri, meccanico ed elettrico, si trovano allinterno
della scala;
3) 90 gradi elettrici per i fasometri e cos j = 1 (sen j = 1) per i misuratori di fattore di potenza (attiva o reattiva) registratori;
4) differenza dei valori di resistenza corrispondenti ai due limiti del campo di
misura per gli ohmmetri a scala lineare. In questo caso si utilizza il simbolo
E-1 (Tab. 16) per indicare lindice di classe;
5) valore nominale per:
n
gli accessori intercambiabili
n
gli accessori a intercambiabilit limitata.
In questo caso si utilizza il simbolo E-1 (Tab. 16) per indicare lindice di classe.

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2.3.4.2

Il valore convenzionale corrisponde alla lunghezza della graduazione per gli strumenti (ad es. ohmmetri) aventi solo una scala non lineare contratta e nessuna
scala lineare. In questo caso si utilizza il simbolo E-2 per indicare lindice di
classe.
Se, in una certa parte della scala debitamente contrassegnata, lerrore pu essere
espresso in percento del valore vero, questa parte della scala deve rappresentare
almeno il 50% della lunghezza totale. In questo caso si utilizza il simbolo E-4 per
indicare lindice di classe.

2.3.4.3

Per gli strumenti muniti di una scala non lineare contratta e di una scala lineare
(ad es. strumenti universali), il valore convenzionale relativo alla scala non lineare sar espresso in uno dei seguenti modi:
a) nel caso che lo strumento porti solamente il simbolo E-1, con un solo indice
di classe, sar inteso che questo indice pure valido per la scala non lineare
contratta assumendo come valore convenzionale la lunghezza della graduazione;
b) se, oltre al simbolo E-1, appare sulla scala anche il simbolo E-4, questo avr
lidentico significato espresso in 2.3.4.2.

2.3.5

Zero meccanico e deviazione residua

2.3.5.1

Zero meccanico
Posizione di equilibrio verso la quale tende lindice, quando lelemento di misura
rimane disalimentato, nel caso che esista una coppia meccanica antagonista.
Questa posizione pu essere coincidente oppure no con il tratto della graduazione numerato zero.
Nota Negli strumenti privi di coppia meccanica antagonista, lo zero meccanico indeterminato.

Negli strumenti a zero ritratto, lo zero meccanico non corrisponde a nessun tratto della graduazione.

2.3.5.2

Deviazione residua
Parte della deviazione di uno strumento a coppia antagonista meccanica che permane dopo che la causa che ha prodotto la deviazione cessata (VEI 20-40-135
modificato).

2.3.6

Dispositivo di taratura temporale della carta


Dispositivo che permette di spostare la carta, quando necessario, in modo di
far corrispondere il dispositivo di scrittura con lappropriata linea della graduazione oraria.

2.4

Valori nominali

2.4.1

Valore nominale
Valore (o uno dei valori) della grandezza in misura o delle grandezze necessarie
al corretto funzionamento dello strumento e che sono indicate nelle sue specificazioni.
Nota I valori di tensione, corrente e fattore di potenza che sono indicati per i wattmetri, i varmetri e

i fasometri, nonch i valori di velocit della carta, della sua durata di funzionamento, ecc.,
devono essere considerati come valori nominali.

2.4.2

Portata di uno strumento (relativa alla grandezza di misura)


Valore di detta grandezza che corrisponde al limite superiore del campo di misura (VEI 20-40-050).

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2.4.3

Tensione nominale di isolamento


Valore pi elevato della tensione di esercizio del circuito al quale lo strumento
pu essere collegato e che determina le condizioni delle prove di isolamento
(VEI 20-40-215 modificato).

2.4.4

Valori nominali per i derivatori

2.4.4.1

Corrente nominale
Valore della corrente (indicato dal costruttore) del complesso costituito dal derivatore e dallo strumento collegato in parallelo, al quale e al di sotto del quale il
derivatore soddisfa le prescrizioni delle presenti Norme.

2.4.4.2

Caduta di tensione nominale


Differenza di potenziale che risulta ai morsetti di tensione del derivatore quando
la corrente nominale attraversa il derivatore o lo strumento collegato in parallelo.

2.4.4.3

Nel caso di derivatori intercambiabili, per i quali la corrente derivata dallo strumento di misura trascurabile in confronto alla corrente nominale, la corrente
nominale e la caduta di tensione nominale sopra definite si applicano al solo derivatore.

2.4.5

Corrente nominale di un resistore addizionale (induttore, condensatore)


Valore della corrente indicata dal costruttore, al quale e al di sotto del quale il resistore (induttore, condensatore) soddisfa le prescrizioni delle presenti Norme.

2.4.6

Fattore di potenza (cos j) nominale di un wattmetro monofase


Fattore per il quale bisogna moltiplicare il prodotto dei valori nominali
della corrente e della tensione, per ottenere il valore nominale della potenza.
Fattore di potenza nominale (cos j) =
potenza nominale
= -------------------------------------------------------------------------------------------------------tensione nomin corrente nomin

Il sen j nominale di un varmetro monofase viene definito con una espressione


analoga a quella di cui sopra.
2.4.7

Velocit nominale (di svolgimento o di rotazione) della carta


Valore della velocit della carta indicato dal costruttore.

2.4.8

Valori nominali della tensione e della frequenza della sorgente ausiliaria di


alimentazione del dispositivo di trascinamento
Valori della tensione e della frequenza della sorgente ausiliaria di alimentazione
del dispositivo di trascinamento indicati dal costruttore.

2.4.9

Valore nominale della risposta in frequenza


Limite superiore della risposta in frequenza, espresso in hertz, per il quale il valore di cresta registrato di una grandezza che venga fatta fluttuare con legge sinusoidale non differisce di oltre il 10% dal valore di cresta reale (8.2.6).

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2.4.10

Durata nominale di funzionamento del dispositivo di trascinamento della carta


Nel caso di un dispositivo a movimento di orologeria, o di riserva di marcia per
motorino sincrono, durata di funzionamento indicata dal costruttore, alla quale si
riferiscono le prescrizioni delle presenti Norme (4.2.2).

2.4.11

Valori nominali delle grandezze necessarie al corretto funzionamento del


dispositivo di scrittura
Valori indicati dal costruttore per:
n
la tensione di alimentazione del dispositivo di scrittura;
n
le caratteristiche di alimentazione della sorgente luminosa (se esistente).

2.5

Grandezze dinfluenza e condizioni di riferimento

2.5.1

Grandezza dinfluenza
Grandezza (diversa dalla grandezza in misura) che influisce sulla registrazione.
(VEI 20-40-060 modificato).
Nota Lattrito del dispositivo di scrittura (2.6.5 e Appendice E) non considerato una grandezza

dinfluenza.

2.5.2

Condizioni di riferimento
Condizioni per le quali lo strumento di misura (o laccessorio) soddisfa le prescrizioni relative agli errori (2.6).
Queste condizioni fissano, per le grandezze dinfluenza, sia valori di riferimento
sia campi di riferimento.

2.5.2.1

Valore di riferimento
Valore di una grandezza dinfluenza per il quale lo strumento (o laccessorio)
soddisfa, entro le tolleranze stabilite nellart. 4 (o 5), le prescrizioni relative agli
errori.

2.5.2.2

Campo di riferimento
Campo di valori di una grandezza dinfluenza entro il quale lo strumento (o laccessorio) soddisfa le prescrizioni relative agli errori.

2.5.3

Campo nominale dimpiego


Campo di valori, indicato dal costruttore, che una grandezza di influenza pu assumere senza che la variazione della registrazione dello strumento superi i limiti
indicati negli artt. 6 e 7.

2.5.4

Durata totale di funzionamento del dispositivo di trascinamento della carta


Nel caso di un dispositivo a movimento di orologeria, durata, precisata dal costruttore, superiore a quella nominale di funzionamento ed alla quale si
riferiscono le prescrizioni di cui in 6.2.4.

2.5.5

Carta di riferimento
Carta alla quale si riferiscono gli errori degli strumenti registratori e le cui caratteristiche (perforazioni, posizione delle linee, ecc.) sono conformi a quelle fissate
dal costruttore.

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2.5.6

Regolo di lettura di riferimento (in quanto esistente)


Regolo graduato fornito con lo strumento e usato per leggere le deviazioni del
dispositivo di scrittura sulla carta.

2.6

Errori e variazioni degli strumenti registratori (Appendice A)


Nelle presenti Norme il concetto di errore applicato solo agli errori determinati
quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento (2.5.2).
Il concetto di errore riguarda le qualit intrinseche dello strumento, in contrapposizione al concetto di variazione della registrazione che pu derivare dallimpiego
dello strumento in condizioni diverse da quelle di riferimento.
Gli errori e le variazioni relative alla grandezza in misura sono dovuti allelemento di misura. Invece gli effetti dellattrito del dispositivo di scrittura sulla carta
sono di natura diversa. Gli effetti di attrito sono oggetto di definizione e di prescrizioni separate (2.6.5 e 8.1).

2.6.1

Errore assoluto
Differenza tra il valore misurato di una grandezza ed il suo valore vero
(VEI 20-40-085).
Per quanto riguarda il tempo, lerrore assoluto la differenza tra la durata corrispondente allo spostamento della carta tra due fenomeni registrati e il tempo
vero che trascorso tra questi.

2.6.2

Errore relativo
Rapporto fra lerrore assoluto ed il valore vero della grandezza in misura
(VEI 20-40-090 modificato).
Per quanto riguarda il tempo, il rapporto tra lerrore assoluto e il valore vero
del tempo.

2.6.3

Variazione
Differenza tra i valori misurati di una grandezza quando una delle grandezze
dinfluenza assume successivamente due valori specificati.

2.6.4

Errori e variazioni riferiti alla grandezza in misura

2.6.4.1

Errore (o variazione) espresso in percento del valore convenzionale


Cento volte il rapporto tra lerrore assoluto o variazione e il valore convenzionale
definito in 2.3.4.

2.6.4.2

Errore (o variazione) espresso in percento del valore vero


Cento volte lerrore relativo (o la variazione relativa).

2.6.4.3

Errore (o variazione) espresso in percento della lunghezza della graduazione


Cento volte il rapporto tra lerrore assoluto (o variazione) e la lunghezza della
graduazione, questi valori essendo espressi nella stessa unit di lunghezza.

2.6.4.4

Errore intrinseco
Errore riferito alla grandezza in misura, o alla misura di tempo, determinato
quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento. Lerrore relativo alla
grandezza in misura non deve comprendere leffetto di attrito.

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Effetto di attrito

2.6.5

Nel caso degli strumenti registratori a traccia continua, effetto che pu produrre
sulla registrazione lattrito del dispositivo di scrittura sulla carta.
Il valore massimo delleffetto di attrito, determinato secondo 8.1, lindicazione
del massimo effetto che si pu osservare in un punto qualsiasi della scala e in un
istante qualunque, nelle condizioni pi sfavorevoli. Esso pu comprendere, in
certi casi, effetti prodotti da giochi meccanici ed eventualmente da isteresi. Questo valore si esprime in percento della lunghezza della graduazione.

Errore totale di uno strumento registratore a traccia continua in condizioni


specificate

2.6.6

Differenza tra il valore registrato e il valore vero. Lerrore totale risulta dalla combinazione dellerrore (dovuto allelemento di misura) e di una frazione del valore
massimo delleffetto dattrito, frazione che dipende dalla deviazione dello strumento, dalla velocit della carta, dalla velocit di variazione della grandezza in
misura e dallistante di lettura.
NellAppendice B indicato il metodo per determinare lerrore totale quando le
condizioni dei suddetti fattori sono precisate.
2.6.7

Errori e variazioni sulla misura del tempo

2.6.7.1

Errore (o variazione) espresso in percento del tempo vero


Cento volte il rapporto tra lerrore (o variazione) assoluto nella misura del tempo,
e il tempo vero.

2.7

Precisione
La precisione di uno strumento registratore o di un accessorio caratterizzato da:
a) i limiti degli errori intrinseci, i limiti delle variazioni della grandezza in misura
e il valore massimo delleffetto di attrito;
b) i limiti dellerrore intrinseco e i limiti delle variazioni del tempo registrato.

2.7.1

Classe di precisione riferita alla grandezza in misura


Insieme degli strumenti di misura (o dei loro accessori) la cui precisione indicata dal numero che rappresenta il limite superiore dellerrore intrinseco (quando
lo strumento impiegato nelle sue condizioni di riferimento) (VEI 20-40-235
modificato).
Le condizioni di riferimento sono definite in 2.5.2. Questo numero caratteristico
detto indice di classe per la grandezza in misura.
Note: 1

Poich nelle presenti Norme i limiti delle variazioni e degli errori intrinseci sono stabiliti in
relazione allindice di classe, la definizione di cui sopra pu applicarsi sia alle variazioni,
sia agli errori intrinseci.
Gli strumenti registratori risultano perci suddivisi per classi di precisione a seconda del
loro limite di errore intrinseco, come specificato in 2.6.4.4 (prescindendo dalleffetto di
attrito).
Leffetto di attrito, definito in 2.6.5, e la cui natura diversa da quella dellerrore intrinseco, forma oggetto delle prescrizioni di cui in 8.1.
Le nozioni di cui sopra permettono di classificare gli strumenti registratori e di confrontarli fra loro. Esse per non permettono allutilizzatore di conoscere facilmente lerrore totale
(effetto dattrito compreso) che egli pu commettere, in quanto questo dipende da un certo
numero di fattori (per es. velocit della carta, velocit di variazione della grandezza in
misura, deviazione, istante di lettura).
perci utile che il costruttore possa indicare il limite di questo errore totale almeno in
condizioni specificate; a questo riguardo nellAppendice B viene consigliato un metodo di
prova.

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Classe di precisione riferita al tempo registrato

2.7.2

Insieme degli strumenti registratori la cui precisione, per quanto riguarda il dispositivo di trascinamento della carta, indicata dal numero che rappresenta il
limite superiore dellerrore intrinseco della registrazione di tempo (quando lo
strumento usato nelle condizioni di riferimento). Le condizioni di riferimento
sono definite in 2.5.2. Questo numero caratteristico detto indice di classe per il
tempo.
Per uno stesso strumento registratore avente diverse velocit nominali, la classe
di precisione relativa al tempo registrato pu variare con la velocit della carta.

CLASSIFICAZIONE

3.1

Gli strumenti registratori che soddisfano le presenti Norme, sono classificati, secondo la classe di precisione riferita alla grandezza in misura e quella riferita al
tempo registrato, in una delle classi seguenti:
Classi di precisione riferite alla grandezza in misura:
0,2 - 0,5 - 1,0 - 1,5 - 2,5 - 5,0
Nota Pu essere pure utilizzata la classe 0,3.

Classi di precisione riferite al tempo registrato:


0,02 - 0,05 - 0,1 - 0,2 - 0,5 - 1,0 - 2,5 - 5,0
3.2

Gli accessori intercambiabili (derivatori, resistori addizionali, induttori e condensatori) degli strumenti registratori sono classificati, secondo la loro classe di precisione, in una delle classi seguenti:
0,05 - 0,1 - 0,2 - 0,5 -1,0
Questa classificazione si applica anche agli accessori a intercambiabilit limitata,
definiti in 2.1.10.

ERRORI INTRINSECI AMMISSIBILI DEGLI STRUMENTI REGISTRATORI

4.1

Errori intrinseci riferiti alla grandezza in misura

4.1.1

Limiti dellerrore intrinseco


Quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento indicate in 4.1.2, e
usato entro i limiti del suo campo di misura, lerrore intrinseco non deve superare i limiti indicati nella Tab. 1 in relazione allindice di classe per la grandezza
in misura.
Tab. 1

Limiti dellerrore intrinseco della grandezza in misura


Indice di classe per la
grandezza in misura
Limiti dellerrore
Nota

0,2

0,5

1,0

1,5

2,5

5,0

0,2%

0,5%

1,0%

1,5%

2,5%

5,0%

Pu essere pure utilizzata la classe 0,3.

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Nella determinazione degli errori intrinseci non si deve tener conto delle correzioni indicate nella tabella eventualmente fornita unitamente allo strumento.
Nota Lerrore intrinseco determinato escludendo leffetto di attrito sulla carta del dispositivo di

scrittura (4.1.2). Per la determinazione dellerrore totale si veda 2.6.6 e Appendice B.

Lerrore intrinseco si esprime in percento del valore convenzionale (2.3.4).


4.1.2

Condizioni per la determinazione degli errori intrinseci

4.1.2.1

Prima della determinazione degli errori lo strumento deve trovarsi termicamente


in equilibrio con lambiente, la cui temperatura deve essere uguale alla temperatura di riferimento (Tab. 3), e la sua umidit relativa interna deve pure corrispondere a quella dellambiente.
Lo strumento deve essere posto in servizio secondo le istruzioni del costruttore.

4.1.2.2

Prima del precondizionamento indicato nella Tab. 2, il dispositivo di scrittura


deve essere fatto coincidere, quando esistono gli opportuni mezzi, con lappropriata linea della graduazione della carta di riferimento, muovendo questultima
per una lunghezza di 5 mm.
Per gli strumenti registratori a punti, lo strumento si considera regolato quando
tre punti consecutivi risultano impressi sullappropriata linea della graduazione.
Nel caso dei wattmetri e dei varmetri, il dispositivo di scrittura deve essere fatto
coincidere con lappropriata linea della graduazione dopo che i circuiti di tensione sono stati alimentati.

Tab. 2

Precondizionamento degli strumenti


Classi riferite alla grandezza in misura

Tensione (in percento della tensione


nominale)
Corrente (in percento della corrente
nominale)
Intervallo di tempo fra lalimentazione
dello strumento e la determinazione degli
errori

0,2-0,5

1,0-1,5-2,5-5,0

100

100

100

80

qualsiasi (limitato per


convenienza a 2 h)

30 min

4.1.2.3

Tutti i circuiti di misura dello strumento devono essere alimentati alle condizioni
e per la durata di tempo indicati nella Tab. 2.
Nel caso di strumenti multipli, tutti i loro circuiti di misura devono essere alimentari alle condizioni indicate nella Tab. 2.

4.1.2.4

Le condizioni di riferimento relative a ciascuna delle grandezze dinfluenza sono


indicate nella Tab. 3, eccetto per la tensione, la corrente e il fattore di potenza. Le
condizioni di riferimento relative alla tensione, alla corrente e al fattore di potenza sono indicate nella Tab. 4.

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Tab. 3

Condizioni di riferimento relative alle grandezze dinfluenza per la determinazione degli errori intrinseci riferiti alla grandezza in misura (1)
Condizioni di riferimento

Grandezza dinfluenza

Tolleranza sul valore di riferimento per le prove

Condizioni di
riferimento indicate

In assenza di
indicazioni

Temperatura
ambiente

Temperatura di riferimento o temperatura


qualsiasi del campo
di riferimento

20 C

Posizione

Posizione di
riferimento

Allineamento con il
campo magnetico terrestre

Nord-Sud

Classi riferite alla grandezza in misura


0,2 - 0,5

1,0 - 1, 5 - 2,5 - 5,0

1 C

2 C

qualsiasi

qualsiasi

Assenza di qualsiasi
Induzione magnetica Induzione magnetica
Valore dellinduzione del campo magnetico
induzione magnetica
esterna
di riferimento
terrestre
esterna
Pannello
gnetico

ferroma- Pannello di riferimen- Pannello


to (2)
gnetico

Pannello conduttore

Frequenza

non

ma-

Pannello di riferimenPannello qualsiasi


to

Frequenza di riferimento o una fr equenza qualsiasi nel


campo di riferimento

Forma donda in c.a.


Forma donda
(relativa al circuito
riferimento
di misura)

di

Per i varmetri e i fa- Per i varmetri e i fasometri monofasi:


sometri monofasi:
0,2%
0,1%

45 65 Hz

Sinusoidale

Componente alternaComponente alternata in c.c. (relativa al


Nessuna
ta di riferimento
circuito di misura) (3)
Carta

per gli altri strumenti:


2% o 1/10 del
per gli altri strumenti:
campo
nominale
2%
dimpiego (il minore
dei due valori)
Fattore di distorsione 5% (per gli strumenti
a raddrizzatore: 1%)
1%

3%

Carta di riferimento

Quantit dinchiostro Quantit qualsiasi nel 40 60% della ca(in quanto applica- campo di riferimento pienza della penna
bile)
Qualit dellinchiostro (in quanto appli- Qualit precisata dal costruttore
cabile)
Tensione di alimentazione del dispositiValore nominale
vo di scrittura (in
quanto applicabile)

2%

1) Sebbene la velocit della carta abbia influenza sulleffetto di attrito, lesclusione di questultimo, dalla determinazione dellerrore intrinseco porta a non considerare la velocit di trascinamento della carta come grandezza dinfluenza.
2) Vedere la Tab. 10.
3) La componente alternata in c.c. definita dal rapporto:

valore di cresta componente continua


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 100
componente continua

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Tab. 4

Condizioni di riferimento relative alla tensione, alla corrente ed al fattore di potenza

Strumenti (1)

Condizioni di riferimento
Tensione

Wattmetri

Tensione nominale 2%

Varmetri

Tensione nominale 2%

Tensione nominale 2%

Fasometri

Corrente

Fattore di potenza
cos j = 1 (0,01)
o cos j nominale 0,01
sen j = 1 (0,01)
o sen j nominale 0,01

Corrente qualsiasi nel campo di


riferimento
In assenza di indicazioni il campo di riferimento compreso tra
il 40 e il 100% della corr ente
nominale

Tensione nominale 2% o una


tensione qualsiasi nel campo di
riferimento
Correnti equilibrate (2)
Strumenti polifasi
Tensioni simmetriche (2)
a) Elementi voltmetrici: 80% del- a) Elementi ampermetrici: 80% a) cos j = 1 o
la tensione nominale
della corrente nominale
cos j nominale
Altri elementi di struAltri elementi: tensione nomiAltri elementi: 80% della cormenti multipli (a pi
nale
rente
elementi di misura) (3)
b) Condizioni uguali allelemento di misura in prova
c) Precondizionamento secondo Tab. 2, disalimentati durante la prova
1) Le condizioni di riferimento per gli ohmmetri sono allo studio.
2) Ciascuna delle tensioni di fase o concatenate di un sistema polifase simmetrico non deve differire di oltre l1%
dalla media delle tensioni corrispondenti del sistema. Ciascuna delle correnti non deve differire di oltre l1% dalla
media di dette correnti. Gli angoli formati da ciascuna di dette correnti con la corrispondente tensione di fase non
devono differire fra di loro di oltre 2.
3) Le condizioni di riferimento a), b), c) si applicano nei seguenti casi:
a) strumenti forniti con uno schema delle connessioni che fissa le relazioni di fase dei diversi elementi
b) strumenti con connessioni interne collegate ad un unico gruppo di morsetti
c) tutti gli altri strumenti
Frequenzimetri

4.1.2.5

Immediatamente prima della prova, la lunghezza reale della graduazione della


carta impiegata deve essere misurata e segnata su questultima.
Il valore registrato della grandezza in misura deve essere letto:
n
o mediante un regolo di lettura, se questo viene fornito con lo strumento. In
tal caso il tratto corrispondente allo zero del regolo - o eventualmente il tratto
indicato dal costruttore - deve coincidere con lappropriato tratto della graduazione. Al momento della lettura del diagramma la lunghezza reale della
graduazione deve essere di nuovo misurata e se essa differisce da quella misurata prima della prova, si deve introdurre una opportuna correzione;
n
o sulla graduazione del diagramma. In tal caso si apporta una correzione alla
lettura moltiplicando il valore misurato per il rapporto tra la lunghezza reale e
la lunghezza nominale della graduazione.

4.1.2.6

Gli errori intrinseci si determinano facendo aumentare e poi diminuire la grandezza in misura secondo uno dei seguenti metodi:
a) Strumenti registratori a traccia continua
Con la carta in movimento si applica la grandezza in misura allo strumento in
prova e ad uno strumento campione di riferimento e la si modifica progressivamente in modo da evitare ogni superamento fino ad ottenere il valore scelto sullo strumento campione.
Per ciascun valore scelto, la traccia deve essere registrata in modo che leffet-

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to di attrito sia trascurabile, ci che si pu ottenere con una opportuna velocit della carta o con qualsiasi altro mezzo, ivi compreso quello di far avanzare
la carta a mano.
b) Strumenti registratori per punti
Si applica, come sopra, la grandezza in misura dello strumento in prova e ad
uno strumento campione e la si modifica fino ad ottenere il valore scelto sullo
strumento campione.
Si considera come valore registrato il secondo punto, senza tener conto del
primo. Durante questa prova la carta deve essere in movimento ad una velocit tale che i due punti possano essere distinti; se necessario, la carta pu essere fatta avanzare a mano. Gli errori cos determinati devono risultare entro i
limiti indicati in 4.1.1.

Strumenti registratori con dispositivo indicatore

4.1.3

Quando uno strumento munito di un dispositivo indicatore (indice e scala), la


differenza tra il valore letto sulla carta di riferimento e il valore letto sulla scala,
espresso in percento della lunghezza della scala, non deve superare lindice di
classe in nessun punto della scala, ivi compreso lo zero, in quanto esistente.
4.2

Errori intrinseci nella registrazione di tempo

4.2.1

Limiti di errore
Quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento indicate in 4.2.2,
lerrore intrinseco nella registrazione di tempo non deve superare i limiti indicati
nella Tab. 5 in funzione dellindice di classe per il tempo.
Tab. 5

Limiti dellerrore intrinseco per la registrazione di tempo


Indice di classe per il tempo
Limiti dellerrore
Indice di classe per il tempo
Limiti dellerrore

0,02

0,05

0,1

0,2

0,02%

0,05%

0,1%

0,2%

0,5

1,0

2,5

5,0

0,5%

1,0%

2,5%

5,0%

4.2.2

Condizioni per la determinazione dellerrore intrinseco

4.2.2.1

Lo strumento deve trovarsi nelle condizioni di riferimento indicate nella Tab. 6.


Il dispositivo di trascinamento della carta deve essere messo in funzione secondo
le istruzioni del costruttore.

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Tab. 6

Condizioni di riferimento relative alle grandezze dinfluenza per la determinazione


dellerrore intrinseco riferito alla registrazione di tempo
Condizioni di riferimento

Grandezze dinfluenza

Tolleranza sul valore di


riferimento per le prove

Condizioni di riferimento
indicate

In assenza di
indicazioni

Temperatura ambiente

Temperatura di riferimento o
una temperatura qualunque
del campo di riferimento

20 C

2 C

Posizione

Posizione di riferimento

Posizione
qualsiasi

Durata di funzionamento (movimento di orologeria o riserva di ca- Durata nominale di funzionamento


rica per motore sincrono)
Tensione nominale

2%

Frequenza

Frequenza nominale

Nel caso che la frequenza


differisca dal valore nominale necessario eseguire una
opportuna correzione (1)

Forma donda

Forma donda di riferimento indicata dal costruttore

Secondo le prescrizioni del


costruttore

Tensione
Motore sincrono
o motore a comando impulsivo

Nessuna

(1) La correzione ammessa esclusivamente entro i limiti di frequenza indicati dal costruttore e per i quali il motore rimane in sincronismo con

la frequenza della sorgente di alimentazione.

4.2.2.2

Il valore del tempo registrato determinato dallo spostamento della carta fra le
registrazioni di due brusche variazioni della grandezza in misura.
Lintervallo di tempo fra queste due variazioni e il metodo di misura del tempo
devono essere scelti in modo che lerrore commesso in questa misura sia piccolo
rispetto al limite derrore dello strumento stesso.
Il dispositivo di trascinamento della carta deve essere messo in funzione prima
della prova per un tempo sufficiente affinch il dispositivo di scrittura fornisca
una traccia distinta.

Note: 1

Si deve controllare che le linee della graduazione oraria della carta siano correttamente
stampate e posizionate rispetto alla perforazione. Nel caso in cui la carta non abbia perforazione, dette linee devono essere ripartite in modo regolare sulla lunghezza (o sulla circonferenza) della carta stessa.
Nel caso di strumenti registratori a motore sincrono (senza riserva di marcia) la misura
del tempo deve essere eseguita mediante orologio sincrono alimentato dalla stessa rete dello
strumento.

ERRORI INTRINSECI AMMISSIBILI PER GLI ACCESSORI

5.1

Accessori intercambiabili
Gli errori si esprimono in percento del valore nominale e laccessorio si deve trovare nelle seguenti condizioni di riferimento:
a) per la temperatura, la frequenza e la forma donda, ai valori indicati nella
Tab. 3. Quando non indicata la frequenza, gli errori dei derivatori devono
essere determinati in corrente continua;

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b) a qualsiasi tensione o corrente inferiore o uguale alla tensione o alla corrente


nominale.
Lerrore non deve superare i limiti indicati nel Tab. 7 in funzione dellindice di
classe.
Tab. 7

Limiti dellerrore intrinseco degli accessori intercambiabili


Indice di classe dellaccessorio

0,05

0,1

0,2

0,5

1,0

Limiti dellerrore

0,05

0,1%

0,2%

0,5%

1,0%

Le condizioni e le prescrizioni di cui sopra si applicano anche agli accessori con


intercambiabilit limitata.
5.2

Accessori non intercambiabili


Le condizioni e le prescrizioni dellart. 4 sono applicabili al complesso costituito
dallo strumento e dal suo accessorio.

VARIAZIONI AMMISSIBILI PER GLI STRUMENTI REGISTRATORI

6.1

Variazioni riferite alla grandezza in misura

6.1.1

Limiti delle variazioni


Quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento indicate in 4.1.2 e
una sola grandezza dinfluenza viene modificata secondo le indicazioni date in
6.1.2, il valore assoluto della variazione, determinata come in 6.1.2.2 non deve
superare:
n
lindice di classe per le grandezze dinfluenza indicate nella Tab. 8 (ad eccezione dellinduzione magnetica di origine esterna);
n
i limiti indicati da 6.1.3 a 6.1.7 per le altre grandezze dinfluenza.
Le variazioni si esprimono nello stesso modo usato in 4.1.1 per esprimere gli errori intrinseci.

6.1.2

Condizioni per la determinazione delle variazioni

6.1.2.1

Le variazioni devono essere determinate per ciascuna grandezza dinfluenza. Ad


ogni determinazione le altre grandezze di influenza devono essere mantenute
nelle condizioni di riferimento.

6.1.2.2

La determinazione delle variazioni per le grandezze dinfluenza elencate nella


Tab. 8 e da 6.1.3 a 6.1.7, deve essere effettuata in due punti della scala:
a) uno corrispondente ad un valore compreso tra il 40 e il 60% del limite superiore del campo di misura. Quando questi valori non sono compresi nel campo
di misura, il punto di prova deve essere scelto vicino al limite inferiore del
campo stesso (come per es. nel caso degli strumenti a zero ritratto);
b) laltro, corrispondente ad un valore compreso tra l80 e il 100% del limite superiore del campo di misura.
Alcune grandezze dinfluenza, quali la posizione, il fattore di potenza e la tensione (nei wattmetri e nei varmetri) richiedono inoltre la determinazione della variazione allo zero della scala.

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La determinazione di una variazione si esegue per mezzo di due misure successive, per i due valori della grandezza dinfluenza indicati in 6.1.2.4, la variazione
essendo la differenza dei due risultati. Ognuna di queste due misure si esegue
facendo aumentare e poi diminuire la grandezza in misura e prendendo in considerazione il valore medio dei valori registrati. Per ogni misura la registrazione
deve effettuarsi come nel caso della determinazione degli errori (4.1.2.6) in modo
che leffetto di attrito diventi trascurabile.

6.1.2.3

Nota Per i wattmetri ed i varmetri, le variazioni in aumento e in diminuzione della potenza si otten-

gono modificando solo il valore della corrente.

Le determinazioni si effettuano nelle condizioni seguenti:


a) Quando indicato(1) un valore di riferimento, la grandezza dinfluenza viene
modificata tra questo valore e un valore qualunque del campo nominale di
impiego, i cui limiti sono indicati nella Tab. 8.
b) Quando indicato(1) un campo di riferimento senza che siano indicati i limiti
del campo nominale di impiego, nessuna prescrizione applicabile al di fuori
del campo di riferimento, e di conseguenza la determinazione della variazione non eseguibile.
c) Quando sono indicati(1) i limiti del campo di riferimento e i limiti del campo
nominale di impiego, la grandezza di influenza deve essere modificata tra
ciascuno dei limiti del campo di riferimento e un valore qualunque di quella
parte del campo nominale di impiego adiacente a questo limite.

6.1.2.4

Tab. 8

Limiti del campo nominale di impiego delle grandezze dinfluenza riferite alla grandezza in misura (applicabili in assenza di indicazione)
Grandezza dinfluenza (1)
Temperatura ambiente
Posizione (2)
Frequenza
Tensione
Corrente (per i fasometri)
Induzione magnetica di
origine esterna (3)
Fattore di potenza
(cos j) per i wattmetri
(sen j) per i varmetri

Limiti del campo nominale di impiego


Temperatura di riferimento 10 C
Posizione di riferimento 5
Frequenza di riferimento 10%
Tensione di riferimento 10%
20 e 120% della corrente nominale
0 mT e 0,5 mT
Strumenti delle classi
0,2 - 0,5:
cos j nominale e
cos j = 0
(rispettivamente sen j)

Strumenti della classi


1,0 - 1,5 - 2,5 - 5,0:
cos j nominale e 1/2 cos j
nominale (induttivo)
(rispettivamente sen j)

(1) Quantunque la velocit della carta abbia influenza sulleffetto di attrito, questo escluso nella determinazione

dellerrore; perci la velocit di svolgimento non considerata una grandezza dinfluenza e non ha un campo
nominale di impiego.
(2) Gli strumenti muniti di un dispositivo di regolazione della posizione sono esclusi da questa prova. Inoltre se le
istruzioni del costruttore non permettono una modifica della posizione in una data direzione, la prova viene
eseguita solo nelle altre direzioni.
(3) Vedere 6.1.3. Per le induzioni prodotte da una corrente alternata, si tratta del valore efficace.

6.1.3

Influenze magnetiche di origine esterna


Le variazioni dovute allinfluenza di un campo magnetico di origine esterna si determinano con il metodo descritto nellAppendice C.

6.1.3.1

Per gli strumenti contrassegnati con il simbolo F-30 della Tab. 16, la corrente
nellapparecchiatura di prova deve essere scelta di valore tale da produrre, senza
strumento in prova, una induzione magnetica il cui valore, espresso in millitesla,
(1) Le indicazioni devono essere conformi a 10.4. In assenza di indicazioni, le condizioni di riferimento sono quelle indicate nella
Tab. 3 e i limiti del campo nominale di impiego sono quelli indicati nella Tab. 8.

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figuri in detto simbolo. In queste condizioni la variazione non deve superare lindice di classe.
6.1.3.2

Tab. 9

Nel caso in cui lo strumento non porti il simbolo F-30 della Tab. 16, la corrente
nellapparecchiatura di prova deve essere scelta di valore tale da produrre, senza
strumento in prova, una induzione magnetica uguale a 0,5 mT. In queste condizioni la variazione non deve superare i limiti indicati nella Tab. 9.
Limiti delle variazioni per una induzione magnetica di 0,5 mT
Classe di precisione

Strumenti
Magnetoelettrici
(VEI 20-50-035)
Astatici
(VEI 20-35-020)
Schermati magneticamente
(VEI 20-05-200)
Altri

0,2 - 0,5

1,0 - 1,5 - 2,5 - 5,0

1,5%

3%

3%

6%

6.1.3.3

Linduzione prodotta deve avere sempre la direzione pi sfavorevole rispetto allo


strumento.
Per gli strumenti che si possono usare solo in corrente continua, linduzione deve
essere prodotta da una corrente continua.
Per gli strumenti a corrente alternata, destinati ad essere usati in circuiti con frequenza fino a 1000 Hz, linduzione deve essere prodotta da una corrente alternata a frequenza compresa entro il campo di riferimento dello strumento e nelle
condizioni pi sfavorevoli di fase.
Per gli strumenti a corrente alternata il cui limite superiore del campo di riferimento oltre 1000 Hz, linduzione deve essere prodotta da una corrente alternata avente una frequenza di 1000 Hz.

6.1.4

Influenza del montaggio su un pannello ferromagnetico

6.1.4.1

Gli strumenti portanti il simbolo Fe x (vedere Tab. 10) devono essere usati su un
pannello ferromagnetico di spessore specificato.
Essi sono dispensati dalla prova dinfluenza del montaggio su pannello diverso.

Tab. 10

Influenza del montaggio su pannello ferromagnetico (Condizioni di prova e limiti delle


variazioni)
Condizioni di riferimento

SImbolo
Fe x
Fe
NFE
Fe.NFe
Mancanza di
simbolo

6.1.4.2

Condizioni di prova

Tipo di pannello

Spessore
mm

ferromagnetico
ferromagnetico
non ferromagnetico
qualsiasi

x 0,5
qualsiasi
qualsiasi
qualsiasi

Dispensato dalla
ferromagnetico
non ferromagnetico
qualsiasi

non ferromagnetico

qualsiasi

ferromagnetico

Tipo di pannello

Spessore
mm

Limite della
variazione
(riferimento)

prova
qualsiasi
qualsiasi
qualsiasi

6.1.4.1
6.1.4.2
6.1.4.2
6.1;4.2

3 0,5

6.1.4.3

Gli strumenti portanti uno dei simboli Fe, NFe e Fe NFe (vedere Tab. 10) devono soddisfare le prescrizioni dellart. 4 quando sono montati su un pannello
del tipo indicato e di spessore qualsiasi.

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6.1.4.3

Gli strumenti da quadro che non portano alcuno dei simboli indicati nella
Tab. 10, non devono presentare, quando sono usati su pannello ferromagnetico avente spessore di 3 0,5 mm, una variazione superiore alla met del valore corrispondente allindice di classe.

6.1.4.4

Gli strumenti portatili che non portano alcuno dei simboli indicati nella Tab. 10,
sono dispensati dalla prova di influenza del montaggio su pannello ferromagnetico.

6.1.5

Influenza del montaggio su pannello conduttore(1)


Salvo indicazioni contrarie, segnalate con lapposizione del simbolo F-33 della
Tab. 16, gli strumenti devono soddisfare le prescrizioni dellart. 4 allorch montati
su pannello di materiale conduttore.

6.1.6

Influenza dello squilibrio delle correnti sul funzionamento dei wattmetri e


varmetri polifasi(2)
La determinazione delle variazioni dovute allo squilibrio delle correnti si deve
eseguire nel modo seguente:
n
Lo strumento deve trovarsi nelle condizioni di riferimento indicate in 4.1.2. Si
regolano le correnti per ottenere (facendo eccezione alle prescrizioni di cui in
6.1.2.2) un valore registrato approssimativamente al centro del campo di misura. Si rileva la differenza tra il valore registrato e il valore vero.
n
Lo strumento rimane poi nelle condizioni di riferimento con la sola eccezione
che si interrompe una qualsiasi delle correnti. Le tensioni sono mantenute
simmetriche.
Le altre correnti vengono regolate in modo di ottenere lo stesso valore di indicazione inizialmente registrato e si rileva la nuova differenza.
n
La variazione cos determinata non deve superare il doppio dellindice di
classe.

6.1.7

Influenze dovute al dispositivo di scrittura


Secondo il tipo di dispositivo di scrittura di cui sono muniti, gli strumenti a traccia continua devono soddisfare la prescrizione, tra quelle sotto indicate, che
loro applicabile.

6.1.7.1

Influenza della quantit dinchiostro


La variazione provocata da una modifica della quantit dinchiostro contenuta
nella penna o nel serbatoio, quando la quantit dinchiostro varia tra uno dei limiti del campo di riferimento e il limite corrispondente del campo nominale di impiego (6.1.2.4 c), non deve superare la met dellindice di classe.
In mancanza di indicazioni, i limiti del campo nominale di impiego per la quantit dinchiostro sono il 10 e il 100% della capienza della penna.

6.1.7.2

Influenza della tensione di alimentazione dello stilo


La variazione provocata da una modifica della tensione di alimentazione di uno
stilo per scrittura elettrica, quando la tensione varia tra il suo valore nominale e
uno dei limiti del suo campo di impiego nominale, non deve superare la met
dellindice di classe.
In mancanza di indicazioni, i limiti del campo di impiego nominale sono il 90 e il
110% della tensione nominale.
(1) Le prescrizioni relative alla influenza del pannello conduttore nel caso in cui lo strumento porti il simbolo F-33 sono allo studio.
(2) Questa prescrizione non si applica agli strumenti monofasi a scala fittizia polifase.

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6.2

Variazioni relative alla registrazione di tempo

6.2.1

Limiti delle variazioni


Quando lo strumento si trova nelle condizioni di riferimento indicate in 4.2.2 e
una sola delle grandezze dinfluenza viene modificata secondo le condizioni di
cui in 6.2.2, la variazione non deve superare lindice di classe per la registrazione
di tempo.

6.2.2

Condizioni per la determinazione delle variazioni


Le variazioni devono essere determinate per ognuna delle grandezze di influenza
indicate nella Tab. 11. Ad ogni prova una grandezza di influenza deve essere
modificata tra il suo valore di riferimento e un valore qualsiasi del campo nominale di impiego. Le altre grandezze dinfluenza devono essere mantenute nelle
condizioni di riferimento.
In mancanza di indicazioni, i limiti del campo nominale di impiego sono quelli
riportati nella Tab. 11.

Tab. 11

Limiti del campo nominale di impiego delle grandezze dinfluenza riferite alla registrazione di tempo (da applicarsi in assenza di indicazioni)
Grandezza
dinfluenza
Temperatura ambiente
Tensione dalimentazione
Posizione

Campo nominale di impiego


Temperatura di riferimento
10 C
Tensione nominale
10%
Posizione di riferimento
5

Da applicarsi a
Movimento ad orologeria
Motore sincrono o motore a
comando impulsivo
Tutti i meccanismi

6.2.3

Nel caso di dispositivo di trascinamento a motore sincrono con riserva di carica,


lerrore totale sulla registrazioni di tempo, per tutta la durata di riserva di carica
indicata dal costruttore, non deve superare il limite indicato (10.1.1.2).

6.2.4

Nel caso di dispositivo con movimento ad orologeria a carica manuale o elettrica, quando il costruttore indica una durata di funzionamento totale superiore alla
durata di funzionamento nominale, lerrore riferito alla registrazione di tempo nel
periodo supplementare non deve superare il doppio dellindice di classe.

VARIAZIONI AMMISSIBILI PER GLI ACCESSORI INTERCAMBIABILI

7.1

Le variazioni si esprimono in percento del valore nominale.

7.2

Le variazioni causate dallinfluenza della temperatura, della frequenza o della tensione, non devono superare lindice di classe quando laccessorio utilizzato entro i limiti del suo campo nominale di impiego (vedere Tab. 8).

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PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE ALLE QUALIT ELETTRICHE E


MECCANICHE DEGLI STRUMENTI E DEGLI ACCESSORI

8.1

Valore massimo delleffetto di attrito per gli strumenti registratori a


traccia continua

8.1.1

Il valore massimo delleffetto di attrito (e) si determina nelle condizioni sotto indicate:
a) La determinazione deve essere eseguita in tre punti compresi rispettivamente
tra il 5 e il 15%, il 45 e il 55%, l85 e il 95% della lunghezza della graduazione.
b) A carta ferma, si applica la grandezza in misura allo strumento in prova e ad
uno strumento campione di riferimento, e la si aumenta progressivamente, in
modo da evitare sovraelongazioni, fino ad ottenere il valore fissato sullo strumento campione; poi la si diminuisce del 5% (circa) della lunghezza della
graduazione. Si fa quindi avanzare manualmente la carta di 2 mm circa e si
aumenta la grandezza ad un valore che superi il valore fissato di circa il 5%. Si
fa avanzare ancora la carta di 2 mm circa e si diminuisce il valore della grandezza fino al valore fissato, infine lo si aumenta di nuovo e cos via (fig. 1).
Si esegue questa operazione tre volte per il primo punto ripetendola poi allo
stesso modo per gli altri due punti.
c) La traccia cos ottenuta d per ognuno dei tre punti di misura, tre gruppi di
due punti ciascuno, tra i quali viene rilevato lo scarto. Per ogni punto di misura si elimina il maggiore dei tre scarti.
d) Il valore massimo delleffetto di attrito considerato uguale alla met del
maggiore dei 6 scarti rimanenti.
Esso viene espresso in percento della lunghezza della graduazione.

8.1.2

Il valore massimo delleffetto di attrito determinato secondo 8.1.1 deve essere inferiore al limite indicato dal costruttore e indicato sullo strumento (simbolo K-1
della Tab. 16). Esso deve essere scelto tra i valori della Tab. 1.
Tuttavia se questo limite espresso dallo stesso numero dellindice di classe per
la grandezza in misura, ammesso che non sia indicato sullo strumento.
Nota Per gli strumenti a zero ritratto, detto limite deve essere sempre indicato sullo strumento.

8.2

Smorzamento
Lo smorzamento di uno strumento registratore deve soddisfare le seguenti prescrizioni.

8.2.1

Elongazione massima
Il circuito o i circuiti di misura dello strumento vengono inseriti bruscamente in
un circuito in cui la grandezza da misurare presenta un valore corrispondente ad
una deviazione permanente uguale a 2/3 del limite superiore del campo di misura. La elongazione massima non deve superare il valore della deviazione permanente di una quantit superiore al 7% della lunghezza della graduazione.
Questa prescrizione non si applica agli strumenti registratori per punti.
Nota Quando lo zero dello strumento situato allinterno della graduazione, la lunghezza da con-

siderare per determinare la elongazione massima quella della frazione maggiore della graduazione che si trova dalla stessa parte dello zero.
Quando lo zero dello strumento esterno alla graduazione (zero ritratto), la lunghezza da
considerare per determinare la elongazione massima deve essere uguale alla lunghezza della
curva o della retta (2.3.2.6) compresa tra le linee estreme della graduazione.

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8.2.2

Tempo darresto
Lo strumento, inserito in circuito nelle condizioni indicate in 8.2.1, deve soddisfare le seguenti prescrizioni:
a) Strumenti a traccia continua
Il tempo richiesto dal dispositivo di scrittura per arrestarsi al valore della deviazione permanente, con tolleranza eguale allindice di classe, non deve superare 4 s.
b) Strumenti registratori per punti
Il tempo darresto deve essere nettamente inferiore allintervallo di tempo
compreso tra la registrazione di due punti successivi.

8.2.3

Quando le caratteristiche del circuito nel quale inserito lo strumento possono


influenzare il suo smorzamento, limpedenza del circuito esterno deve essere
uguale a quella indicata (10.1.2 k).
In assenza di indicazioni, le prescrizioni di cui in 8.2.1 e 8.2.2 sono valide
qualunque sia limpedenza del circuito esterno.

8.2.4

Le prescrizioni di cui in 8.2.1 e 8.2.2 non si applicano agli strumenti registratori


dei seguenti tipi:
n
strumenti bimetallici (VEI 20-05-085);
n
strumenti previsti per un tempo di arresto elevato e che portano il simbolo
F-33;
n
strumenti di misura registratori di grandezze non elettriche.

8.2.5

Spessore della traccia


Laumento di spessore della traccia, dovuto a vibrazioni parassite del dispositivo
di scrittura in seguito allapplicazione della grandezza in misura, espresso in percento della lunghezza della graduazione, non deve superare la met dellindice
di classe. La verifica si esegue ad un valore qualsiasi del campo nominale di impiego relativo alla frequenza.
Nota Le presenti Norme non stabiliscono alcun limite di spessore della traccia stessa. Nel caso in cui

in una norma nazionale si decida di stabilire detto limite, si raccomanda di adottare la prescrizione indicata a titolo di esempio nellAppendice D.

8.2.6

Registrazione al valore nominale della risposta in frequenza (applicabile solo


agli strumenti registratori a traccia continua)
La prova si esegue registrando una grandezza a fluttuazione sinusoidale la cui
linea di zero deve corrispondere approssimativamente al punto centrale del campo di misura. Lampiezza picco-picco della grandezza deve essere approssimativamente eguale a 2/3 del campo di misura. La carta deve svolgersi alla maggiore
delle velocit nominali dello strumento, e il dispositivo di scrittura deve registrare
almeno un periodo completo con traccia continua.
Durante questa prova il valore picco-picco registrato non deve differire di oltre il
10% dal valore vero.

8.3

Carico continuo
Ogni strumento munito di accessori, impiegato in modo continuo al limite superiore del suo campo di misura, nelle condizioni di riferimento indicate nelle
Tab. 3 e 4, deve soddisfare le prescrizioni corrispondenti alla sua classe di precisione per la grandezza in misura.

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8.4

Sovraccarichi ammessi

8.4.1

Sovraccarico continuo
Il sovraccarico continuo che gli strumenti e i loro accessori devono sopportare
senza danno, stabilito nella Tab. 12. Gli strumenti e gli accessori devono essere
sottoposti a detto sovraccarico per due ore, essendo le altre grandezze dinfluenza mantenute nelle condizioni di riferimento.

Tab. 12

Prova di sovraccarico continuo


Strumenti
Ampermetro
Voltmetro (1)

(1)

Corrente in percento
della corrente
nominale

Tensione in percento
della tensione
nominale

120

120

Wattmetro

120

(2)

120

(2)

Varmetro

120

(2)

120

(2)

Fasometro
Frequenzimetro

120

120
120

Fattore di potenza

cos j = 1 0
cos j nominale
sen j = 1 0
sen j nominale

(1) Solo per le classi di precisione 1,0-1,5-2,5 e 5,0 riferite alla grandezza in misura.
(2) Quando nessun altro valore percentuale indicato dal costruttore.

Dopo raffreddamento sino alla temperatura di riferimento, lo strumento deve


soddisfare le prescrizioni relative alla sua classe di precisione (per la grandezza
in misura), escluse quelle di cui in 8.4.2.
8.4.2

Sovraccarico di breve durata


I sovraccarichi di breve durata, che gli strumenti devono sopportare senza danno, sono indicati nella Tab. 13, essendo il circuito di prova praticamente non induttivo. Quando lo smorzamento influenzato dal circuito esterno (10.1.2 k),
detto circuito deve rispettare i valori prescritti. Uno strumento con lo zero meccanico si ritiene che non abbia subito alcun danno quando, dopo la prova e dopo
raffreddamento sino alla temperatura di riferimento:
a) la deviazione residua di zero, espresso in percento della lunghezza della
graduazione, inferiore a:
n
0,5% per gli strumenti delle classi 0,2 e 0,5 (per la grandezza in misura);
n
lindice di classe per gli strumenti delle altre classi.
b) lo strumento, dopo rimesso a zero, e se necessario dopo che la penna stata
rimessa a posto e riempita, soddisfa le prescrizioni dellart. 4.
Uno strumento privo di zero meccanico si ritiene che non abbia subito danni
quando, dopo raffreddamento sino alla temperatura di riferimento e, se necessario, dopo che la penna stata rimessa a posto e riempita, soddisfa le prescrizioni
dellart. 4.
Gli strumenti di tipo logometrico delle classi 1,0 -1,5 - 2,5 e 5,0 per la grandezza
in misura devono essere sottoposti, alla tensione nominale, ad una prova di interruzione di uno dei loro circuiti di misura. Prima dellinterruzione, il dispositivo di
scrittura deve essere portato elettricamente al centro della graduazione.
Le interruzioni della durata di 2 s, devono essere ripetute dieci volte; ogni intervallo tra le singole interruzioni, durante il quale lo strumento deve essere reinserito in circuito, deve durare 10 s. Dopo la prova lo strumento deve soddisfare

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le prescrizioni corrispondenti alla sua classe di precisione (per la grandezza in


misura).
I seguenti strumenti sono esclusi dalla prova di sovraccarico di breve durata:
n
strumenti bimetallici (VEI 20-05-085);
n
strumenti con raddrizzatore (VEI 20-05-105);
n
strumenti a termocoppia (VEI 20-05-095);
n
strumenti elettrici di misura di grandezze non elettriche (2.1.2.1).
Tab. 13

Strumenti

Prove di sovraccarico di breve durata


Corrente
(multiplo della
corr. nominale)

Tensione
(multiplo della
tensione nominale)

(1)

(1)

Numero di
sovraccarichi

Durata
di ogni
sovraccarico
(s)

Classi di precisione 0,2 e 0,5

Ampermetri

Intervallo fra 2
sovraccarichi
(s)

(3)

(2)

15

Voltmetri e
frequenzimetri

(2)

15

Wattmetri, varmetri e
fasometri

1
2

2
1

1
5

(2)

15

Classi di precisione 1,0 - 1,5 - 2,5 - 5,0

(3)

Ampermetri

5
5

9
1

0,5
5

60

Voltmetri,
frequenzimetri

2
2

9
1

0,5
5

60

Wattmetri, varmetri e
fasometri

5
5
1

1
1
2

9
1
1

0,5
5
5

60

(1) La prova deve essere eseguita nelle condizioni di riferimento (4.1.2).


(2) Lapplicazione del sovraccarico deve essere la pi breve possibile con riserva che la deviazione superi nettamente il massimo della gra-

duazione.
(3) Classe di precisione per la grandezza in misura.

8.5

Valori limite di temperatura


Nota Le classi di precisione sono riferite alla grandezza in misura.

8.5.1

Salvo indicazioni contrarie, gli strumenti devono poter funzionare senza danni
meccanici nel campo di temperature ambiente sotto indicato:
Classi di precisione da 1,0 a 5,0: strumenti registratori a penna: da 0 a 35 C;
altri dispositivi di scrittura e strumenti registratori per punti: da 10 a 35 C
Classi di precisione da 0,2 a 0,5: campo nominale di impiego.

8.5.2

Salvo indicazioni contrarie, in condizioni di non funzionamento, gli strumenti devono poter sopportare, senza riportare danni permanenti, le temperature seguenti:
n
classi di precisione da 1,0 a 5,0: da 20 a 50 C
n
classi di precisione da 0,2 a 0,5: da 0 a 35 C

NORMA TECNICA
CEI 13-11:1997-10
Pagina 29 di 54

8.6

Mutue influenze

8.6.1

Mutue influenze tra i diversi circuiti dei wattmetri e varmetri polifasi


La variazione dovuta alle mutue influenze tra i diversi circuiti dei wattmetri e
varmetri polifasi non deve superare lindice di classe per la grandezza in misura.
Per determinare la suddetta variazione si consiglia il metodo seguente: si alimentano tutti i circuiti (di tensione e di corrente) alle condizioni nominali, quindi si
disinserisce un circuito di tensione.
Si fa variare da 0 a 360 la fase della corrente nel circuito di corrente associato al
circuito di tensione disinserito e si rilevano le variazioni che ne risultano. La differenza tra i valori estremi registrati non deve superare il doppio dellindice di
classe. La prova deve essere ripetuta per ognuno dei circuiti di tensione. Una serie analoga di prove deve essere eseguita alimentando tutti i circuiti di tensione e
disinserendo a turno i circuiti di corrente.

8.6.2

Mutue influenze tra i diversi elementi di uno strumento registratore a pi


elementi di misura
La variazione prodotta dalle mutue influenze tra i diversi elementi di misura si
determina alimentando lelemento di misura da verificare in modo da ottenere
una deviazione uguale all80% del limite superiore del suo campo di misura e
facendo variare successivamente la grandezza misurata da ciascuno degli altri elementi di misura tra i due limiti del campo di misura, nelle condizioni pi sfavorevoli di fase. Si rileva la variazione massima relativa al primo elemento di misura. La prova deve essere eseguita successivamente su tutti gli elementi di misura.
Nessuna variazione deve superare la met dellindice di classe.
Questa prova non si esegue per gli strumenti i cui elementi di misura sono collegati internamente a una morsettiera comune.

8.7

Prove di tensione applicata, misura della resistenza di isolamento ed


altre regole di sicurezza
Le prescrizioni relative alle prove di tensione applicata e alla misura della resistenza disolamento sono incluse nella Pubblicazione IEC n. 414 Safety requirements for indicating and recording electrical measuring instruments and their accessories, alla quale si deve fare riferimento(1).

PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE

9.1

Sigillatura
Quando lo strumento sigillato, laccesso sia allelemento di misura, sia agli accessori incorporati nella custodia non deve potersi effettuare che dopo la rimozione dei sigilli.

(1) Norma CEI 13-10.

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9.2

Scala

9.2.1

Divisioni
Le divisioni della carta, relative alla grandezza misurata, devono corrispondere a
1,2 o 5 volte lunit della grandezza da misurare, oppure ai relativi multipli o sottomultipli secondo le potenze di 10.

9.2.2

Limiti del campo effettivo di misura


Quando il campo effettivo di misura non corrisponde alla lunghezza totale della
graduazione, i suoi limiti devono essere chiaramente indicati.
Tuttavia non necessario indicare tali limiti quando il valore delle divisioni, o il
tipo dei tratti o delle righe, permette di identificare il campo di misura senza ambiguit.

9.3

Valori preferenziali

9.3.1

Limiti superiori del campo effettivo di misura di ampermetri, voltmetri,


wattmetri e varmetri
I limiti superiori del campo effettivo di misura di ampermetri, voltmetri, wattmetri
e varmetri (2.4.2) devono essere scelti preferibilmente tra i seguenti valori:
1- 1,2 - 1,5 - 2 - 2,5 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7,5 - 8
oppure tra i loro multipli o sottomultipli secondo le potenze di 10.

9.3.2

Cadute di tensione nominali dei derivatori


I valori normali delle cadute di tensione nominali dei derivatori (2.4.4.2) devono
essere scelti preferibilmente tra i seguenti valori:
30 - 45 - 50 - 60 - 75 - 100 -150 -300 mV

9.3.3

Valori preferenziali delle velocit nominali della carta

9.3.3.1

I valori delle velocit nominali di trascinamento della carta degli strumenti a trascinamento continuo o a tamburo, devono essere scelti di preferenza in una delle
serie seguenti:
a) 15 - 30 - 60 - 120 - 240 mm/h o mm/min.
b) 10 - 20 - 40 - 60 - 120 - 240 mm/h o mm/min.
c) 1/2 - 3/4 - 1 -2 - 3 - 6- 12 pollici allora o al minuto.

9.3.3.2

I valori delle velocit nominali di rotazione degli strumenti registratori a disco devono essere scelti di preferenza nelle serie seguenti:
1 giro in 1 - 2 - 6 - 8 - 12 - 24 h
1 giro in 7 giorni.

9.3.4

Durata nominale di funzionamento del dispositivo di trascinamento


Le presenti Norme non stabiliscono valori minimi per la durata nominale di funzionamento. Le Norme nazionali potranno fissare prescrizioni a questo riguardo.

9.4

Morsetti
Quando luso degli strumenti e dei loro accessori richiede lidentificazione dei
morsetti, questi devono essere muniti di contrassegni chiari e indelebili (1)
(1) I contrassegni dei morsetti degli strumenti di misura e dei loro accessori saranno oggetto di norme particolari separate.

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9.4.1

Morsetto di messa a terra


Quando le parti conduttrici della custodia di uno strumento devono essere collegate a terra, il morsetto previsto per questo collegamento deve essere contrassegnato con il simbolo F-31 della Tab. 16.

10

ISCRIZIONI E SIMBOLI
Nota Le classi di precisione, salvo indicazione contraria, sono quelle relative alla grandezza in mis-

ura.

10.1

Iscrizioni e simboli concernenti gli strumenti registratori


Gli strumenti registratori devono portare su una superficie accessibile allutilizzatore, le indicazioni enumerate qui di seguito. La maggior parte di dette indicazioni fornita da simboli indicati nella Tab. 16.

10.1.1

Iscrizioni e simboli da apporre su tutti gli strumenti


a) nome o marchio del costruttore;
b) unit di misura indicata con il relativo simbolo o, per i fasometri, lindicazione
j o cos j;
c) numero di serie per gli strumenti delle classi 0,2 e 0,5;
d) indice di classe.
Nota Uno strumento, destinato ad essere incorporato come elemento non intercambiabile in un

complesso di misura avente un proprio indice di classe, esentato dallindicazione del simbolo
di classe;

e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)

natura della corrente;


tensione di prova per lisolamento;
simbolo indicante il principio di funzionamento dello strumento;
simbolo caratteristico del dispositivo di trascinamento della carta;
indice (o indici) di classe per il tempo;
velocit di trascinamento o di rotazione della carta;
in quanto applicabile, tensione e frequenza di alimentazione del dispositivo
di trascinamento della carta;
l) durata nominale di funzionamento dei movimenti di orologeria a carica manuale o elettrica e delle riserve di marcia dei motori sincroni;
m) durata di funzionamento totale dei movimenti di orologeria,
n) eventualmente, limite del valore massimo delleffetto di attrito se questo non
espresso dallo stesso numero dellindice di classe(1).
10.1.2

Iscrizioni e simboli da apporre sugli strumenti se necessario (o su un


documento allegato):
a) valori nominali:
b) data di fabbricazione o numero di serie per gli strumenti delle classi di precisione 1,0 - 1,5 - 2,5 e 5,0;
c) simbolo della posizione di funzionamento;
d) simbolo dellaccessorio di cui la graduazione dello strumento tiene conto;
e) valore di ogni accessorio non intercambiabile, il cui simbolo figura sullo strumento, secondo il punto d) di cui sopra, ivi compresa, se del caso, la resistenza dei cordoni;
(1) Detto valore deve essere sempre indicato per gli strumenti a zero ritratto.

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f) rapporto (i) di trasformazione del (dei) trasformatore (i) di misura di cui la


graduazione tiene conto;
g) valori di resistenza, di reattanza o dimpedenza alla frequenza nominale, dei
circuiti di corrente e dei circuiti di tensione degli strumenti delle classi 0,2 e
0,5;
h) indicazione dellinduzione magnetica di origine esterna, alla quale la variazione corrisponde allindice di classe;
i) simbolo indicante il tipo di pannello per il quale lo strumento stato tarato
(vedi anche Tab. 10);
j) simbolo (da apporre solo sullo strumento) indicante che altre informazioni indispensabili sono fornite in un documento separato;
k) valore dellimpedenza del circuito esterno quando la sua conoscenza necessaria per determinare lo smorzamento e per eseguire la prova di sovraccarico
(8.2.3 e 8.4.2);
l) valore nominale della risposta in frequenza (2.1.6, 2.4.9 e 8.2.6);
m) informazioni necessarie per la prova dello strumento, se la grandezza segnata
sulla graduazione non la grandezza in misura. Se queste informazioni non
possono figurare in modo sufficientemente esplicito sullo strumento, questo
deve portare il simbolo F-33;
n) caratteristiche degli impulsi per i motori a comando impulsivo;
o) limiti di tensione e di frequenza di alimentazione dei motori sincroni;
p) tensione di alimentazione del dispositivo di scrittura e suoi limiti, se necessario.
10.2

Iscrizioni e simboli concernenti i derivatori


I derivatori devono portare le iscrizioni che seguono:

10.2.1

Derivatori non intercambiabili:


a) nome o marchio del costruttore;
b) identificazione dello strumento con il quale il derivatore stato tarato (utilizzando lo stesso numero di serie);
c) corrente nominale;
d) tensione di prova per isolamento (quando il derivatore montato in una custodia separata).

10.2.2

Derivatori intercambiabili:
a)
b)
c)
d)
e)
f)

nome o marchio del costruttore;


numero di serie, solamente per i derivatori delle classi 0,05 e 0,1;
indice di classe;
corrente nominale;
caduta di tensione nominale;
corrente derivata dallo strumento associato quando lintercambiabilit limitata e la taratura del derivatore ne tiene conto;
g) tensione di prova per lisolamento (quando il derivatore posto in custodia
separata).
10.3

Iscrizioni e simboli relativi ai resistori, induttori e condensatori


addizionali
I resistori, gli induttori ed i condensatori addizionali devono portare le iscrizioni
che seguono.

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10.3.1

Resistori, induttori e condensatori non intercambiabili:


a) nome o marchio del costruttore;
b) identificazione dello strumento con il quale stato tarato (utilizzando lo stesso numero di serie);
c) portata o portate dellinsieme costituito dallo strumento e dallaccessorio;
d) tensione di prova per lisolamento.

10.3.2

Resistori, induttori e condensatori intercambiabili:


a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)

10.4

nome o marchio del costruttore;


numero di serie, solamente per gli accessori delle classi 0,05 e 0,1;
indice di classe;
tensione nominale, in quanto applicabile;
corrente nominale, in quanto applicabile;
valore di riferimento o campo di riferimento della frequenza, se diverso da 45
65 Hz;
valore della resistenza, reattanza o impedenza alla frequenza di riferimento;
tensione di prova per lisolamento;
riferimento allo schema di connessione;
in caso di intercambiabilit limitata, valore di resistenza o impedenza degli
strumenti da associare allaccessorio.

Indicazioni relative alle condizioni di riferimento e ai campi nominali di


impiego
I valori di riferimento o i campi di riferimento corrispondenti a ciascuna grandezza dinfluenza devono essere indicati se differiscono da quelli delle Tabb. 3, 4 e 6.
I campi nominali di impiego devono essere indicati se differiscono da quelli delle
Tabb. 8 e 11, eccetto quando indicato solamente un campo di riferimento
(6.1.2.4 b).
Quando indicato sullo strumento un valore o un campo di riferimento, esso
deve essere sottolineato.
Gli esempi riportati nella Tab. 15, precisano il significato delle indicazioni nel
caso della temperatura.

11

PROVE DI CONFORMIT ALLE PRESENTI NORME

11.1

Tutti gli strumenti registratori e/o i loro accessori di nuova fabbricazione, e per i
quali stato fatto riferimento alle presenti Norme, devono soddisfare le prescrizioni e superare favorevolmente le prove elencate nel seguito.

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Tab. 15

Esempi di indicazioni relative alla temperatura


Indicazione

Esempio

Assenza di
indicazioni

Un numero

25 C

Due numeri

20...30 C
20...25...30 C

Tre numeri
20...25...30 C

Quattro numeri

15...20...25...30 C

Significato
Valore di riferimento: 20 C (vedere
Tabb. 3 e 6)
Campo nominale dimpiego: da 10 a
30 C (vedere tabelle 8 e 11)
Valore di riferimento: 25 C
Campo nominale dimpiego:
da 15 a 35 C (vedere tabelle 8 e 11)
Campo di riferimento: da 20 a 30 C
Non esiste un campo nominale dimpiego
Valore di riferimento: 25 C
Campo dimpiego: da 20 a 30 C
Campo di riferimento: da 20 a 25 C
Campo nominale dimpiego:
da 20 a 30 C
(Variazioni ammesse tra 25 e 30 C)
Campo di riferimento: da 20 a 25 C
Campo nominale dimpiego:
da 15 a 30 C
(Variazioni ammesse tra 15 e 20 C e tra
25 e 30 C)

11.2

Le prove si dividono in tre categorie:

11.2.1

Prove di tipo, eseguite su un solo strumento di ciascun modello, o su un piccolo


numero di strumenti.

11.2.2

Prove di accettazione individuali, eseguite su tutti gli elementi di una fornitura.

11.2.3

Prove di accettazione per campionamento, eseguite solamente su una frazione


della fornitura. lasciato alle Norme nazionali di stabilire in quali delle categorie
sopra indicate sono comprese le prove elencate in 11.3.1.

11.3

Natura delle prove

11.3.1

Le prove appresso indicate potranno essere considerate, secondo accordi particolari, sia come prove di tipo, sia come prove di accettazione individuali o per campionamento:
n
errori intrinseci sulla grandezza in misura e sul tempo per gli strumenti e accessori (artt. 4 e 5);
n
variazioni relative alla grandezza in misura e al tempo per gli strumenti e gli
accessori intercambiabili (artt. 6 e 7);
n
effetto di attrito (8.1);
n
smorzamento (8.2);
n
carico continuo (8.3);
n
sovraccarichi ammessi (8.4);
n
temperature limite di funzionamento (8.5);
n
mutue influenze (8.6);
n
prove di isolamento (8.7).

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11.3.2

Prove applicabili sugli strumenti e sui loro accessori, contenute in Norme IEC
comuni a diversi apparecchi elettrici
A seguito di accordi particolari, le prove elencate in 11.3.1 possono essere completate da ulteriori prove indicate in Norme IEC, relative a specificazioni comuni
ad apparecchi elettrici diversi.

Tab. 16

Simboli per gli strumenti di misura e loro accessori


N.

Specifica

SImbolo

Simbolo delle principali unit di misura e dei loro principali multipli e


sottomultipli

A-1

kiloampere

kA

A-2

ampere

A-3

milliampere

mA

A-4

microampere

mA

A-5

kilovolt

kV

A-6

volt

A-7

millivolt

mV

A-8

microvolt

mV

A-9

megawatt

MW

A-10

kilowatt

kW

A-11

watt

A-12

megavar

Mvar

A-13

kilovar

kvar

A-14

var

var

A-15

megahertz

MHz

A-16

kilohertz

kHz

A-17

hertz

Hz

A-18

megaohm

MW

A-19

kiloohm

kW

A-20

ohm

A-21

milliohm

mW

A-22

tesla

A-23

militesla

mT

A-24

grado Celsius

Simboli indicanti la natura della corrente

B-1

Corrente continua

B-2

Corrente alternata monofase

B-3

Corrente continua e corrente alternata monofase

B-4

Corrente alternata trifase con un circuito di corrente


e un circuito di tensione

B-5

Corrente alternata trifase con due circuiti di corrente


e due circuiti di tensione

B-6

Corrente alternata trifase con tre circuiti di corrente


e tre circuiti di tensione

(segue)

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Pagina 36 di 54

(seguito)
N.

Specifica

Simboli indicanti la posizione duso

D-1

Strumento da usarsi con quadrante verticale

D-2

Strumento da usarsi con quadrante orizzontale

D-3

Strumento da usarsi con quadrante inclinato


(per es. 60) rispetto al piano orizzontale

D-4

Esempio di strumento da usarsi come in D-1, avente


un campo nominale di impiego da 80 a 100

D-5

Esempio di strumento da usarsi come in D-2, avente


un campo nominale di impiego da 1 a +1

D-6

Esempio di strumento da usarsi come in D-3, avente


un campo nominale di impiego da 45 a 75

D-7

Allineamento dello strumento con il campo


magnetico di origine esterna
Simboli per le classi di precisione
Indice di classe (per es. 1,5) con errori espressi in
percento del valore convenzionale, ad eccezione del
caso in cui questultimo corrisponda alla lunghezza
della graduazione oppure al valore vero

E
E-1

Simbolo

1,5

E-2

Indice di classe (per es. 1,5) nel caso che il valore


convenzionale corrisponda alla lunghezza della
graduazione

E-3

Indice di classe (per es. 1,5) nel caso che il valore


convenzionale corrisponda al valore vero

E-4

Indice di classe di uno strumento a scala non lineare


contratta nel caso che il valore convenzionale
corrisponda alla lunghezza della graduazione e
lindicazione dellerrore sia espressa in percento del
valore vero.
(per es.: indice di classe 1; limite derrore relativo
5%) (2.3.4.2 e 2.3.4.3)
Simboli indicanti il principio di funzionamento dello strumento e dellaccessorio

F
F-1

Strumento magnetoelettrico (a bobina mobile e


magnete permanente)

F-2

Logometro a magnete permanente

(segue)

NORMA TECNICA
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(seguito)
N.

Specifica

F-3

Strumento a magnete mobile

F-4

Logometro a magnete mobile

F-5

Strumento a ferro mobile

F-6

Strumento a ferro mobile ed a magnete

F-7

Logometro a ferro mobile

F-8

Strumento elettrodinamico

F-9

Strumento ferrodinamico (elettrodinamico con ferro)

F-10

Logometro elettrodinamico

F-11

Logometro ferrodinamico

F-12

Strumento a induzione

F-13

Logometro a induzione

F-14

Strumento termico (a filo caldo)

F-15

Strumento a bimetallo

F-16

Strumento elettrostatico

F-17

Strumento a lamelle vibranti

Simbolo

(segue)

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Pagina 38 di 54

(seguito)
N.

Specifica

Simbolo
(1)

F-18

Termocoppia non isolata (convertitore termico)

F-19

Termocoppia isolata (convertitore termico)

(1)

(1)

F-20

Dispositivo elettronico nel circuito di misura

F-21

Dispositivo elettronico in un circuito ausiliario

F-22

Raddrizzatore

F-23

Derivatore per strumento di misura

F-24

Resistore addizionale

(1)

(2)

(2)

(2)

F-25

Induttore addizionale

F-26

Impedenza addizionale

F-27

Schermo elettrostatico

F-28

Schermo magnetico

F-29

Strumento astatico

F-30

Strumento con variazione entro lindice di classe per


una induzione magnetica esterna espressa in
millitesla (per es. 2 mT)
Il simbolo a) da preferirsi

ast

(1) Se i simboli F-18, F-19, F-20, F-22, sono associati con il simbolo di uno strumento, per es. F-1, il dispositivo

incorporato. Se i simboli F-18, F-19, F-20, F-22 sono associati con il simbolo F-35, il dispositivo esterno.
(2) Possono essere usati altri simboli IEC.

(segue)

NORMA TECNICA
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(seguito)
N.

Specifica

F-31

Terminale di terra

F-32

Regolazione di zero

F-33

Vedere istruzione a parte

F-34

Strumento con variazione entro lindice di classe per


un campo elettrico esterno espresso in kilovolt per
metro (per es. 10 kV/m).
Il simbolo a) da preferirsi

F-35

Accessorio generale

F-37

Montaggio su pannello ferromagnetico di spessore


x mm
Montaggio su pannello ferromagnetico di spessore
qualsiasi
Montaggio su pannello non ferromagnetico di
spessore qualsiasi
Montaggio su pannello di materiale e di spessore
qualsiasi

Simbolo

(1)

F-38
F-39
F-40

Fe x
Fe
NFe
Fe.NFe

(1) Se i simboli F-18, F-19, F-20, F-22 sono associati con il simbolo di uno strumento, ad es. F-1, il dispositivo

incorporato. Se i simboli F-18, F-19, F-20, F-22 sono associati con il simbolo F-35, il dispositivo esterno.

(segue)

NORMA TECNICA
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Pagina 40 di 54

(seguito)
N.
H

Specifica

SImbolo

Simboli per i dispositivi di trascinamento della carta


Nota

I valori indicati sono riportati a titolo di esempio.

H-1

Movimento di orologeria a carica manuale


Velocit nominali: 15 mm/h
Durata nominale di funzionamento: 200 h
Classe di precisione riferita al tempo: 0,1

H-2

Movimento di orologeria a carica manuale a due


velocit
Velocit nominali: 120 mm/h e 120 mm/min
Durate nominali di funzionamento: 24 h e 30 min
rispettivamente
Durate totali di funzionamento: 30 h e 36 min
rispettivamente
Classi di precisione riferite al tempo:
0,1 per 120 mm/h
0,5 per 120 mm/min

H-3

Movimento di orologeria a carica elettrica


Velocit nominale: 60 mm/h
Alimentazione: 127 V - 50 Hz
Durata nominale di funzionamento: 1 h
Durata totale di funzionamento: 100 h
Classe di precisione riferita al tempo: 0,2

H-4

Motore sincrono
Velocit nominale: 120 mm/h
Alimentazione: 220 V - 50 Hz
Classe di precisione riferita al tempo: 0,1

H-5

Motore sincrono con riserva di carica


Velocit nominale: 120 mm/h
Alimentazione: 220 V - 50 Hz
Riserva di carica: 3 h
Classe di precisione riferita al tempo: 0,1

H-6

Motore a comando impulsivo


Velocit nominale: 30 mm/h
Alimentazione: 80 mA
Cadenza degli impulsi: 0,5 s

H-7

Ogni altro dispositivo di trascinamento della carta

Simbolo per leffetto di attrito

K-1

Valore massimo delleffetto di attrito (ad es. 0,5)


espresso in percento della lunghezza della
graduazione

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APPENDICE

NOZIONI SULLA PRECISIONE RIFERITA ALLA GRANDEZZA IN MISURA


La presente Appendice stata ricavata dalla Pubblicazione IEC n. 51 Recommendations for indicating electrical measuring instruments and their accessories(1),
ma essa vale, per analogia, anche per gli strumenti registratori ad azione diretta.
Le presenti Norme richiamano certe nozioni, definite nellart. 2, che permettono
di analizzare meglio le qualit degli strumenti.
sembrato perci utile sviluppare queste nozioni e indicare luso che ne stato
fatto.

CAMPO DI MISURA - VALORE CONVENZIONALE


Le presenti Norme richiedono che i limiti del campo di misura debbano essere
riconosciuti senza ambiguit, ma i mezzi usati a questo scopo sono lasciati alla
discrezione delle norme nazionali.
A titolo di esempio nelle Fig. 2 e 3 sono indicate due realizzazioni possibili.
I limiti del campo di misura non dipendono dalla posizione del tratto corrispondente allo zero; questo pu trovarsi ad una delle estremit della graduazione o
allinterno di questa, oppure non comparire affatto.
Le prescrizioni riguardanti la precisione, che sono valevoli solo allinterno del
campo effettivo di misura, non sono legate alla posizione dello zero. stato perci necessario introdurre un termine che indichi quantitativamente il campo di
misura, e che permetta di stabilire i limiti dellerrore intrinseco e delle variazioni.
Questo valore stato chiamato Valore convenzionale e la sua definizione data
in 2.3.4.
Gli esempi sotto riportati indicano i valori convenzionali in alcuni casi particolari.
Tipo di strumento
Ampermetro
Voltmetro
Millivoltmetro
Frequenzimetro
Voltmetro a zero ritratto

Limiti del campo di misura


0
60
15
375
180

100 A
+60 V
+35 mV
425 Hz
260 V

Valore convenzionale
100
120
50
425
260

A
V
mV
Hz
V

VALORI NOMINALI DELLE GRANDEZZE IN MISURA - VALORI DI


RIFERIMENTO E CONDIZIONI DI RIFERIMENTO DELLE GRANDEZZE
DINFLUENZA
La nozione di valore nominale si applica alle grandezze che figurano nella designazione dello strumento, mentre alle grandezze dinfluenza sono stati assegnati
dei valori di riferimento.
Si deve quindi fare distinzione tra lerrore intrinseco e le variazioni dovute alle
grandezze dinfluenza. In pratica gli strumenti sono raramente impiegati nelle
condizioni alle quali sono stati tarati. Ne risulta che ogni grandezza che possa influenzare il funzionamento dello strumento deve essere definita in modo che le
condizioni alle quali stata eseguita la taratura siano effettivamente riproducibili.
Linsieme dei valori fissati per le grandezze dinfluenza costituisce le condizioni
di riferimento.
(1) Norme CEI 13-6.

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CAMPO DI RIFERIMENTO - CAMPO NOMINALE DIMPIEGO


Gli errori intrinseci di uno strumento sono quelli determinati quando lo strumento
si trova nelle condizioni di riferimento. Quando una grandezza dinfluenza ha un
effetto notevole sulla misura, il valore di riferimento fissato per questa grandezza
indicato con una tolleranza ristretta, necessaria per le prove. In caso contrario,
quando la grandezza dinfluenza non ha che un modesto effetto sul funzionamento dello strumento, la tolleranza pu essere aumentata sino ad assumere la veste
di un campo di riferimento assegnato alla grandezza dinfluenza stessa.
Le presenti Norme assegnano anche, a ciascuna delle grandezze dinfluenza, un
campo nominale dimpiego entro il quale le variazioni derrore (quando lo strumento usato fuori del campo di riferimento) non devono superare un valore
specificato, generalmente collegato allindice di classe. La determinazione delle
variazioni richiede che sia modificata una sola grandezza dinfluenza, mentre le
altre restano mantenute nelle condizioni di riferimento.
Linsieme degli errori intrinseci e delle variazioni, determinate come sopra indicato, caratterizza la precisione dello strumento.

ESEMPI
a) Influenza della temperatura sul funzionamento di uno strumento per il quale
indicata una temperatura di riferimento, secondo 10.4
40 C
Le presenti Norme fissano, in tal caso, i limiti del campo nominale dimpiego
da 30 a 50 C, e permettono una tolleranza di 2 C sulla temperatura di riferimento (4.1.2.4).
Il perimetro segnato nella Fig. 4 rappresenta, per il campo nominale di impiego (da 30 a 50 C) i valori limite per gli errori e le variazioni, espressi in
multipli dellindice di classe (c).
La registrazione, corrispondente ad un punto qualsiasi del campo di misura,
corretta con una approssimazione il cui punto rappresentativo deve trovarsi
entro il perimetro.
Quindi (per c compreso fra 1,0 e 5,0):
n
da 38 a 42 C linfluenza della temperatura trascurabile;
n
da 30 a 38 C da una parte, e da 42 a 50 C dallaltra, ammessa una variazione derrore il cui valore limite uguale allindice di classe;
n
a parte lerrore intrinseco rilevato per i diversi punti del campo di misura,
essendo lo strumento alla temperatura di riferimento (40 C), la registrazione ad una temperatura qualsiasi entro il campo nominale dimpiego
sar corretta con unapprossimazione che comprender lerrore intrinseco
aumentato di una variazione (col suo segno) il cui valore assoluto non
deve superare lindice di classe.
b) Influenza della temperatura sul funzionamento di uno strumento per il quale
il campo di riferimento e il campo nominale dimpiego sono indicati da quattro numeri, secondo 10.4.
-30...10...30...50 C
In questo esempio il campo di riferimento compreso tra 10 e 30 C e il campo nominale di impiego tra 30 e 50 C.

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Il perimetro a linea tratteggiata nella Fig. 5 definisce, entro il campo nominale


dimpiego, i valori limite per gli errori e le variazioni, espressi in multipli
dellindice di classe (c).
La registrazione corrispondente ad un punto qualsiasi del campo di misura
sar corretta con unapprossimazione il cui punto rappresentativo deve trovarsi entro il perimetro.
Quindi:
n
da 10 a 30 C linfluenza della temperatura trascurabile;
n
da 30 a 10 C da una parte, e da 30 a 50 C dallaltra, ammessa una
variazione il cui valore limite uguale allindice di classe;
n
a parte lerrore intrinseco rilevato per i diversi punti del campo di misura,
essendo lo strumento verificato, per esempio, ai limiti del campo di riferimento (10 e 30 C), la registrazione ad una temperatura qualsiasi entro
una delle due parti del campo nominale di impiego adiacenti ai limiti del
campo di riferimento sar corretta con una approssimazione che comprender lerrore intrinseco aumentato di una variazione (col suo segno) il
cui valore assoluto non dovr superare lindice di classe.
La curva tracciata nella Fig. 5 rappresenta lerrore intrinseco, aumentato o diminuito della variazione, in funzione della temperatura, per uno dei punti del
campo di misura.
La variazione dovuta alla temperatura resta trascurabile entro il campo di
riferimento. Allesterno di questo la variazione pu raggiungere il limite ammesso, calcolato a partire dal valore dellerrore intrinseco rilevato a ciascuno
dei limiti del campo di riferimento.
Per questo punto del campo di misura, il perimetro di tolleranza risultante
indicato dalla linea continua nella Fig. 5.
Per un altro punto qualsiasi, il perimetro pu avere una forma diversa ma
deve essere ad ogni modo compreso entro il perimetro a linea tratteggiata.
c) Influenza della frequenza sul funzionamento di uno strumento per il quale il
campo di riferimento e il campo nominale di impiego sono indicati da tre numeri, secondo 10.4:
15...45...65 Hz
In questo esempio, il campo di riferimento compreso tra 45 e 65 Hz e il
campo nominale di impiego tra 15 a 65 Hz.
Il perimetro a linea tratteggiata nella Fig. 6 definisce, per il campo nominale
di impiego, i valori limite per gli errori e le variazioni, espressi in multipli
dellindice di classe (c).
La registrazione corrispondente ad un punto qualsiasi del campo di misura
sar corretta con unapprossimazione il cui punto rappresentativo si deve trovare entro il perimetro.
Quindi:
n
da 45 a 65 Hz linfluenza della frequenza non causer un errore superiore
allindice di classe;
n
da 15 a 45 Hz ammessa una variazione derrore il cui valore limite
uguale allindice di classe;
n
a parte lerrore intrinseco rilevato per i diversi punti del campo di misura,
essendo lo strumento verificato, per es., al limite inferiore del campo di
riferimento (45 Hz), la registrazione ad una frequenza qualsiasi entro il
campo nominale di impiego sar corretta con una approssimazione che
comprender lerrore intrinseco aumentato di una variazione (col suo segno) il cui valore assoluto non dovr superare lindice di classe.

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La curva tracciata nella Fig. 6 rappresenta lerrore intrinseco, aumentato o diminuito della variazione, in funzione della frequenza, per uno dei punti del
campo di misura. Fra 15 e 45 Hz la variazione pu raggiungere il limite massimo, calcolato a partire dal valore dellerrore intrinseco rilevato al limite del
campo di riferimento (45 Hz).
Per questo punto del campo di misura il perimetro di tolleranza risultante
tracciato con una linea continua nella Fig. 6.
Per un altro punto qualsiasi, il perimetro pu avere una forma diversa ma
deve essere ad ogni modo compreso entro il perimetro a linea tratteggiata.
Gli esempi sopraddetti, che permettono una migliore interpretazione della
precisione degli strumenti, non devono essere considerati come uno stimolo
ad un ampliamento delle tolleranze.
I perimetri a linea tratteggiata devono essere considerati come limiti estremi,
che le differenze tra valori registrati da uno strumento e valori veri non possono superare in nessun caso. Essi rappresentano linviluppo dei perimetri di
tolleranza relativi agli strumenti di una stessa classe, per i diversi punti del
loro campo di misura.

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APPENDICE

METODO CONSIGLIATO PER LA DETERMINAZIONE DELLERRORE


TOTALE IN CONDIZIONI SPECIFICHE (Fig. 7 e 8)
1) Questo metodo permette di determinare lerrore totale, per un dato punto del
campo di misura, quando il dispositivo di trascinamento della carta in movimento alla velocit scelta per tale determinazione.
2) Lerrore totale sulla registrazione di un determinato valore della grandezza
misurata da uno strumento a traccia continua comprende:
n
lerrore intrinseco che, per questo valore, pu essere rilevato secondo le
prescrizioni di cui in 4.1.2.6;
n
la parte di errore dovuta allattrito che si pu riscontrare in esercizio normale, esclusi eventuali effetti transitori dovuti al regime dinamico dellelemento di misura.
3) Lo strumento deve essere posto in servizio secondo le prescrizioni di cui in
4.1.2.1 e rispettando le istruzioni del costruttore.
4) Con il dispositivo di trascinamento della carta in funzione, si applica la grandezza in misura allo strumento in prova e ad uno strumento campione di
riferimento, aumentandola poi progressivamente in due tempi fino ad ottenere il valore scelto sullo strumento campione:
n
rapidamente, ma senza superarlo, fino ad un valore che differisca dal valore scelto di una quantit almeno uguale a quattro volte lindice di classe
dello strumento in prova;
n
progressivamente, a partire da questo valore sino al valore scelto, in
modo tale che la velocit di variazione della grandezza in misura sia compresa tra l1 e il 2% del limite superiore del campo di misura al secondo.
5) Quando il valore scelto stato raggiunto, la grandezza in misura deve essere
mantenuta costante per un intervallo di tempo fissato in cinque volte il tempo
darresto dello strumento, poi deve essere bruscamente diminuita in modo
che la traccia formi un picco sul diagramma.
6) La carta deve essere quindi fatta avanzare manualmente, o mediante il dispositivo di trascinamento, in modo da ottenere una traccia da 1 o 2 mm, indi la
grandezza in misura deve essere aumentata sino a raggiungere il limite superiore del campo di misura.
7) Le stesse modalit si effettuano in senso inverso, dal limite superiore fino al
valore scelto, in modo da ottenere un nuovo picco.
8) Lo scarto maggiore tra un picco e il valore scelto, misurato sul diagramma sia
per valori in aumento sia per valori in diminuzione, corrisponde allerrore totale. Lerrore totale per il punto X sar uguale a ex (Fig. 7).
9) Nel caso di velocit di trascinamento inferiori o uguali a 20 mm/h conviene
eseguire diverse prove in modo da ottenere un valore medio dellerrore, ed
eliminare gli effetti casuali dellattrito.

Note: 1

2
3

Nel caso di velocit superiori a 15 mm/min non necessario modificare il valore della
grandezza misurata in senso inverso come indicato in B5; sufficiente che la brusca variazione sia effettuata nello stesso senso, immediatamente dopo lintervallo pari a cinque
volte il tempo darresto. Lerrore totale per il punto Y allora uguale a ey (Fig. 8).
Le registrazioni ottenute saranno simili a quelle riportate nelle Fig. 7 e 8.
Quando si constata nella determinazione degli errori che lelemento di misura non presenta errori di isteresi, inutile far variare la grandezza misurata dallo zero fino al limite
superiore del campo di misura; sar sufficiente, per determinare lerrore totale, eseguire
una variazione pari al 10% del limite superiore del campo di misura in pi o in meno rispetto al valore scelto.

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APPENDICE

METODO CONSIGLIATO PER DETERMINARE LA VARIAZIONE DOVUTA


ALLINFLUENZA DI UNA INDUZIONE MAGNETICA DORIGINE ESTERNA
Si dispone lo strumento in modo che lelemento di misura si trovi al centro di
una bobina circolare del diametro medio di 1 m, di sezione quadrata e di spessore ridotto in rapporto al diametro, percorsa da una corrente tale da ottenere nel
centro della bobina linduzione magnetica indicata in 6.1.3.1 o 6.1.3.2 (1).
Gli strumenti aventi dimensioni massime esterne superiori a 25 cm devono essere
provati mediante una bobina avente un diametro di almeno 4 volte la dimensione massima dello strumento, e con una corrente tale da ottenere al centro della bobina linduzione magnetica prescritta in 6.1.3 o 6.1.3.2.

APPENDICE

SPESSORE DELLA TRACCIA


Nel caso in cui in una norma nazionale si ritenga di fissare un limite allo spessore
della traccia (8.2.5), si raccomanda di adottare la formula seguente:
0 ,01 c L
d = -------------------------- + 0 ,2
3

dove:
d spessore massimo della traccia in millimetri,
c indice di classe dello strumento per la grandezza in misura,
L lunghezza della graduazione della carta in millimetri.

APPENDICE

EFFETTO DI ATTRITO NEGLI STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI


REGISTRATORI AD AZIONE DIRETTA A TRACCIA CONTINUA

INTRODUZIONE
Per indicare il grado di precisione di uno strumento elettrico di misura stato
adottato lindice di classe. Detto indice fornisce il limite dellerrore intrinseco
espresso in percento del valore convenzionale, il quale corrisponde, nel caso pi
semplice, al limite superiore del campo di misura.

STRUMENTI INDICATORI
Lindicazione fornita da uno strumento indicatore non dipende soltanto dal valore della grandezza in misura e dalle qualit proprie dello strumento, ma pu
variare in modo modesto e generalmente reversibile, in funzione di altre grandezze, dette grandezze dinfluenza, quali la temperatura, la posizione, i campi magnetici dorigine esterna, la tensione (nel caso dei wattmetri), ecc. Perci lerrore
intrinseco deve essere determinato in condizioni di riferimento, essendo cio le
grandezze dinfluenza fissate ai loro valori di riferimento o a valori compresi tra i
limiti dei loro campi di riferimento.
(1) Nel caso si assuma per linduzione magnetica il valore 0,5 mT, in conformit a 6.1.3.2, la forza magnetomotrice 400 amperspire.

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Il suddetto errore intrinseco tiene conto non solo dellerrore di scala ma anche
degli effetti di carattere aleatorio, come gli attriti dellequipaggio mobile, listeresi,
ecc., effetti che nel caso degli strumenti indicatori sono generalmente modesti e
che restano costanti, per un dato valore della grandezza in misura, dopo larresto
dellindice. Lindice di classe fornisce il limite di questo errore, espresso in percento.
Lindice di classe fornisce anche il limite delle variazioni di errore, espresse in
percento, e dovute alle grandezze dinfluenza, in relazione al campo nominale di
impiego di ciascuna di esse.
Allorch si fa variare una grandezza dinfluenza tra il suo valore di riferimento (o
uno dei limiti del suo campo di riferimento) e uno dei limiti del suo campo nominale dimpiego, il limite della variazione che ne risulta, espresso in percento,
dato dallindice di classe.

STRUMENTI REGISTRATORI
Nel caso degli strumenti di misura elettrici registratori, del tipo ad azione diretta
ed a traccia continua, il contatto tra il dispositivo di scrittura e la carta fornisce un
effetto di attrito (2.6.5) il cui valore massimo non sempre trascurabile e pu essere paragonabile a quello dellerrore intrinseco (2.6.4.4).
Tale effetto di attrito, che costituisce una parte dellerrore totale di registrazione,
di natura diversa dallattrito dellequipaggio mobile (dovuto ai perni), poich,
quando il diagramma in movimento, la sua influenza diminuisce in funzione
del tempo, mentre lattrito dellequipaggio indipendente dal tempo. perci
chiaro che leffetto di attrito non analogo ad un variazione provocata da una
grandezza dinfluenza.
Si potrebbe ritenere di dover determinare lerrore intrinseco includendovi il
massimo effetto di attrito, ottenuto nelle condizioni pi sfavorevoli.
Questo metodo non concorderebbe per con il concetto di errore intrinseco precedentemente citato, poich lerrore non deve comprendere tutte le influenze
che possono intervenire nelle condizioni pi sfavorevoli.
Lanalisi delleffetto di attrito mostra che, se si fa variare la grandezza in misura,
progressivamente fino ad un certo valore Yt, senza superarlo, mantenendo la carta ferma, quando la carta viene messa in moto, la traccia registrata assume una
delle forme rappresentate nella Fig. 9.
Daltra parte, se si fa variare linearmente la grandezza misurata con la carta in
moto, la traccia risulta analoga a quella della Fig. 10, formata da un segmento di
linea retta seguito da una curva dello stesso tipo di quella precedente.
Si nota cos che leffetto di attrito, il cui valore massimo rappresentato dalla distanza ef , diminuisce rapidamente quando la carta si muove. Leffetto dattrito che
influisce sulla traccia registrata, in un determinato istante, una frazione delleffetto massimo, che pu praticamente variare dallo 0 al 100% di ef , e che dipende
da molti fattori, tra i quali:
a) valore massimo delleffetto di attrito (ef),
b) velocit della carta,
c) velocit di variazione della grandezza in misura,
d) costante di tempo della misura,
e) caratteristiche di smorzamento dello strumento,
f) influenza delle vibrazioni, ecc.

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Le presenti Norme non fissano alcun rapporto tra lindice di classe e leffetto di
attrito e nemmeno un limite a tale effetto.
Leffetto di attrito, espresso in percento della lunghezza della graduazione, deve
comunque risultare inferiore al limite indicato dal costruttore. Nel caso in cui
questo limite possa essere espresso dallo stesso valore dellindice di classe, la sua
indicazione non necessaria.
Questi concetti sono in accordo con il principio secondo il quale le Norme per
gli strumenti registratori devono essere, per quanto possibile, parallele a quelle
degli strumenti indicatori e che tra di esse intervengano differenze solamente se
giustificate da ragioni di natura fisica. Leffetto di attrito qui menzionato molto
diverso da quello degli attriti degli strumenti indicatori.
Le indicazioni separate del limite derrore intrinseco e del limite delleffetto di attrito penna-carta forniscono allutilizzatore informazioni pi complete e gli permettono di confrontare strumenti diversi dal punto di vista della precisione e
dellerrore totale possibile.
In condizioni dimpiego ben determinate, lerrore totale pu essere ottenuto con
il metodo indicato nellAppendice B.
Fig. 1

Determinazione delleffetto di attrito (ef)


Valore vero

Fig. 2

Campo effettivo di misura da 8 a 50 A

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Fig. 3

Campo effettivo di misura da 80 a 110 V

Fig. 4

Influenza della temperatura. indicato un solo valore: 40 C

Fig. 5

Influenza della temperatura. Sono indicati quattro valori:


30...10...30...50 C

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Fig. 6

Influenza della frequenza. Sono indicati tre valori:


15...45...65 Hz

Fig. 7

Velocit della carta 30 mm/h

Fig. 8

Velocit della carta: 30 mm/min

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Fig. 9

Yre
Yrm
Yt
ef
ei
a
b
Y

= valore registrato finale


= valore registrato ad un determinato istante
= valore vero
= valore massimo delleffetto di attrito
= errore intrinseco
= tempo
= spostamento della carta
= grandezza misurata

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Fig. 10

1
2
3
4
5

= deviazione del dispositivo di scrittura


= tempo
= spostamento della carta
= traccia del dispositivo di scrittura
= valore vero

Fine Documento

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e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1 Marzo 1968, n. 186.
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