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Dicembre 2006

Gli interruttori ABB nei


quadri di bassa tensione
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Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Indice
Introduzione ............................................. 2 3 Problematiche relative al
cortocircuito
1 Il riscaldamento nei quadri
elettrici 3.1 Principali definizioni dei parametri
che caratterizzano il quadro in
condizioni di cortocircuito..................... 39
1.1 Generalità................................................ 3
3.1.1 Prescrizioni generali ed informazioni sulla
tenuta al cortocircuito......................................... 39
1.2 La portata in corrente ............................. 3
3.2 Prescrizioni relative ai circuiti
1.3 Verifica delle sovratemperature elettrici del quadro ................................ 40
mediante prova secondo la
CEI EN 60439-1 ...................................... 4 3.2.1 Sistemi di sbarre principali ................................. 40

3.2.2 Sbarre e conduttori di distribuzione derivati


1.4 Verifica delle sovratemperature dalle sbarre principali ......................................... 41

mediante estrapolazione......................... 7
3.3 Riduzione delle possibilità e degli
effetti del cortocircuito .......................... 42
2 Consigli per migliorare la 3.3.1 Distanze minime di ancoraggio dei
portata degli interruttori in conduttori ........................................................... 42

quadro 3.3.2 Verifica della tenuta al cortocircuito e


limitazione degli interruttori ................................ 45

3.3.3 Problematiche relative alle


2.1 Potenza dissipata all’interno distanze d’installazione ...................................... 46
del quadro ............................................... 9
2.1.1 Conformazione struttura interna .......................... 9 Appendice A:
2.1.2 Tipologia di interruttore istallato ........................... 9 Esempio di quadri elettrici realizzati
con interruttori ABB ............................................... 48
2.1.3 Sezione dei conduttori interni al quadro ............ 11

2.1.4 Percorsi effettuati dalla corrente ........................ 15 Appendice B:


Forme di segregazione .......................................... 50
2.2 Smaltimento del calore prodotto
all’interno del quadro ............................ 16 Appendice C:
2.2.1 Ventilazione del quadro ...................................... 16 Gradi di protezione IP............................................ 51
2.2.2 Superfici laterali e posizionamento
del quadro .......................................................... 16 Glossario ............................................................... 52
2.2.3 Le segregazioni del quadro ................................ 17

2.2.4 Grado di protezione del quadro ......................... 17

2.3 Smaltimento del calore prodotto


nei terminali .......................................... 17
2.3.1 Problematiche legate alla convezione ................ 17

2.3.2 Problematiche legate alla conduzione ............... 20

2.3.3 Portata interruttori e sbarre ................................ 22

1
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Introduzione
Un quadro elettrico è costituito dall’assieme di più appa- prodotto1 relative a quadri e interruttori, rispettivamente
recchiature di protezione e manovra raggruppate in uno la CEI EN 60439-1 e la CEI EN 60947-2 che recepiscono
1 Introduzione

o più contenitori adiacenti. nella loro totalità le corrispondenti norme internazionali


In un quadro si distinguono il contenitore, chiamato dalla IEC, vengono analizzate le problematiche più importanti
norma involucro (che svolge la funzione di supporto e pro- che un quadrista si trova ad affrontare nella realizzazione
tezione meccanica dei differenti componenti contenuti), e di un quadro.
l’equipaggiamento elettrico, costituito dagli apparecchi, Il Quaderno Tecnico risulta così articolato in tre parti
dalle connessioni interne e dai terminali di entrata e di fondamentali relative alle problematiche legate al ri-
uscita per il collegamento dell’impianto. scaldamento nel quadro, alle indicazioni per migliorare
Il presente Quaderno Tecnico intende dedicare particolare la portata degli interruttori e alle problematiche che si
attenzione alle apparecchiature contenute nel quadro, generano in un quadro a causa del cortocircuito.
fornendo al lettore le informazioni basilari e indispensabili
per effettuare nel modo più semplice e corretto la scelta
degli interruttori da installare all’interno dei quadri di La norma di prodotto CEI EN 60439-1 si applica ai quadri di BT, per i quali la tensione
1

nominale non sia superiore a 1000 V in corrente alternata con frequenza non superiore a
bassa tensione, con particolare attenzione alla gamma 1000 Hz, oppure a 1500 V in corrente continua.

di prodotti ABB SACE. La norma di prodotto CEI EN 60947-2 si applica agli interruttori automatici, i cui contatti
principali sono da inserire in circuiti di tensione nominale non sia superiore a 1000 V in
Dopo una breve panoramica sulle principali norme di corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.

2 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


1 Il riscaldamento nei quadri elettrici
1.1 Generalità esempio quelle dovute ai raggi solari - figura1) o correnti
d’aria che non siano dovute al naturale moto convettivo

1 Il riscaldamento nei quadri elettrici


Uno dei principali problemi che si incontrano e che originato dal riscaldamento (figura.1a)
rendono difficile l’identificazione della corretta tipologia Fig.1 Fig.1a

di interruttore da installare all’interno di un quadro è la


determinazione della massima corrente che l’apparecchio
potrà portare continuativamente senza danneggiamenti
o invecchiamenti precoci in relazione alla temperatura
alla quale lavora.

La totale libertà d’azione che ha il quadrista nel realizzare


quadri con componenti diversi per numero, posizione e
dimensione, rende differenti le condizioni d’installazione
di uno stesso interruttore, quindi risulta impossibile deter-
minarne con esattezza la “portata massima in corrente” - la portata è verificata collegando all’interruttore
che, influenzata appunto dalle particolari condizioni di conduttori con sezione (massima) e lunghezza
lavoro, risulta differente da quella indicata dal costruttore (minima) specificate nella norma
e riferita a condizioni standard. questo vuole significare che le condizioni standard sono
riferite anche alla modalità di connessione all’interrut-
tore
- la portata è verificata accertandosi che durante la
prova la sovratemperatura ammessa su diverse
parti dell’interruttore non sia oltrepassata
queste sovratemperature, intese non come temperatu-
1.2 La portata in corrente re assolute, ma come differenza di temperatura, sono
espresse in Kelvin e sono riferite ad una temperatura
Analizzeremo ora come il concetto di portata in corrente dell’aria ambiente pari a 40°C.
è trattato nelle diverse norme, in particolare nella norma
di prodotto relativa agli interruttori ed in quella relativa ai Per ovvie ragioni, gli interruttori sono installati gene-
quadri elettrici di bassa tensione. ralmente all’interno d’involucri che assolvono diverse
Gli interruttori, conformemente a quanto prescritto dalla funzioni tra le quali:
Direttiva Europea Bassa Tensione 2006/95/CE, sono co- - rendere inaccessibili alle persone le connessioni dei
struiti e sottoposti a prove secondo la norma di prodotto diversi apparecchi (se non a seguito di azioni volon-
CEI EN 60947-2 (CEI 17-5) “Apparecchiature a bassa tarie);
tensione Parte 2: Interruttori automatici”, identica alla - fornire un alloggiamento fisico agli interruttori che
norma internazionale IEC 60947-2 “Low-voltage switch- permetta una stabilità del posizionamento;
gear and controlgear Part 2: Circuit-breakers”. - garantire un’adeguata protezione contro la penetrazio-
ne di corpi solidi estranei e contro l’ingresso di sostanze
liquide.
Per quanto riguarda la verifica della portata in servizio
Questi involucri sono chiamati quadri elettrici e rispon-
continuativo, la norma CEI EN 60947-2 precisa le con-
dono ad una specifica norma di prodotto, la CEI EN
dizioni in cui deve essere effettuata la prova. Riportiamo
60439-1 (CEI 17-13) “Apparecchiature assiemate di
qui sotto le più importanti:
protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
- la portata è verificata in aria libera Parte 1: Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e
la norma CEI EN 60947-1 “Apparecchiature a bassa apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo
tensione Parte 1: Regole generali” specifica nel dettaglio (ANS)”, identica alla norma internazionale IEC 60439-1.
cosa si intende per aria libera:
“Per aria libera, si intende aria nelle condizioni normal- Le condizioni d’installazione all’interno di un quadro elet-
mente esistenti all’interno (per interno si intende non trico sono però differenti rispetto alle condizioni standard
all’interno di quadri o involucri ma all’interno di edifici previste dalla CEI EN 60947-2, sulla base delle quali è
o ambienti similari), ragionevolmente priva di correnti e verificata la portata di un interruttore in aria libera.
radiazioni esterne” All’interno del quadro le condizioni intrinseche (cablaggio,
non possono quindi esserci radiazioni esterne (per segregazioni, disposizione dei vari apparecchi) costrin-

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 3


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gono l’interruttore a lavorare in condizioni caratterizzate quando installati in insiemi, per esempio in accordo con
prevalentemente dai seguenti aspetti: la CEI EN 60439-1.
1 Il riscaldamento nei quadri elettrici

- non in aria libera, ma con vincoli sulla circolazione


dell’aria
in particolare possiamo avere quadri con forme di segre-
gazione elevata (figura 2) oppure quadri con ventilazione 1.3 Verifica delle sovratemperature mediante
forzata o quadri climatizzati prova (secondo la CEI EN 60439-1)
Fig.2
La norma quadri CEI EN 60439-1 non fa riferimento ai sin-
goli componenti presenti, ma “all’apparecchiatura” intesa
come combinazione di uno o più apparecchi di protezione
e manovra completi di eventuali dispositivi di comando,
misura, protezione e regolazione, montati e cablati con
connessioni elettriche e meccaniche interne.
Con riferimento quindi alla portata in corrente, la norma
quadri prende in considerazione la corrente nominale che
caratterizza il singolo circuito elettrico e non la corrente
nominale dei singoli componenti quali interruttori o con-
duttori. Secondo la definizione, la corrente nominale di un
circuito è definita dal costruttore del quadro in funzione
dei valori nominali, della disposizione fisica e dell’utiliz-
zazione dei componenti elettrici del circuito.
Questa corrente deve essere sopportata senza che il
- il cablaggio degli interruttori è realizzato con con- riscaldamento delle diverse parti dell’apparecchiatura
duttori di sezione e lunghezza stabiliti dal quadri- superi i limiti specificati quando la prova è effettuata in
sta conformità alle prescrizioni della norma stessa.
Le modalità di esecuzione della prova di riscaldamento
- con una temperatura dell’aria intorno all’interruttore
forniscono due prescrizioni che risultano essere di mag-
che dipende da come è realizzato il quadro e da
gior interesse:
quali apparecchi sono installati nello stesso.
- i circuiti del quadro devono essere provati con una
In particolare, il differente grado di protezione e la mo-
corrente pari alla corrente nominale moltiplicata per il
dalità di posizionamento del quadro nell’ambiente fanno
fattore di contemporaneità fc, inteso come rapporto tra
variare la quantità di calore scambiato verso l’esterno e
il valore massimo della somma, in un momento qualsia-
conseguentemente anche la temperatura dell’aria all’in-
si, delle correnti effettive che passano in tutti i circuiti
terno del quadro.
principali considerati e la somma delle correnti nominali
A conclusione di queste considerazioni si vede come le
degli stessi
condizioni che portano il costruttore a definire una por-
Iprova = InC x fc
tata ininterrotta nominale per il singolo interruttore sono
fondamentalmente diverse dalle condizioni in cui l’inter- - se non sono note informazioni dettagliate sui conduttori
ruttore verrà poi utilizzato all’interno di un quadro; risulta esterni che saranno impiegati nel normale esercizio del
quindi ovvio che la portata degli interruttori determinata quadro, la norma impone delle sezioni dipendenti dalla
in accordo alla relativa norma di prodotto non può essere corrente nominale dei circuiti.
considerata, senza le opportune valutazioni, uguale alla
portata quando questi sono installati in quadro. Per ulteriori prescrizioni su argomenti correlati si rimanda
Questa concetto è comunque accennato anche nella alle indicazioni fornite dalla norma stessa.
norma CEI EN 60947-1 che, nelle prescrizioni relative alla Dalle due prescrizioni precedenti si evince che:
sovratemperatura, ricorda come nel servizio ordinario le - se esiste un fattore di contemporaneità fc<1 (non tutte
portate possono essere diverse da quelle riscontrate in le utenze sono alimentate al 100% della loro corrente
prova, a causa ad esempio delle diverse condizioni di in- nominale), i circuiti del quadro sono provati ad una cor-
stallazione o delle diverse sezioni dei conduttori usati. rente inferiore rispetto alla corrente nominale di pieno
Inoltre, anche la norma relativa agli interruttori di bassa carico, comunque la prova deve essere eseguita su
tensione CEI EN 60947-2, nelle condizioni generali di quei circuiti che permettono di riprodurre le condizioni
prova, ricorda che le prove prescritte non escludono la di sovratemperatura più gravose;
necessità di effettuare prove aggiuntive sugli interruttori - se il quadro verrà cablato con conduttori di sezione

4 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


minore rispetto a quelli prescritti dalla norma e utilizzati hanno validità quando la verifica della temperatura è
nella prova, durante il normale esercizio potrebbero condotta mediante prova secondo la prescrizione della

1 Il riscaldamento nei quadri elettrici


riscontrarsi valori di sovratemperatura superiori ai valori norma stessa.
massimi ammissibili e riscontrati nella verifica. Tabella 1
Parti di una Sovratemperatura
Con un esempio numerico cerchiamo di illustrare quanto apparecchiatura (valori o prescrizioni)
Componenti incorporati
in precedenza esposto: facciamo riferimento al quadro Per esempio apparecchi conven- In accordo con le relative prescri-
rappresentato in figura 3, le cui utenze sono cablate con zionali di protezione e di manovra; zioni delle norme di prodotto per
sottoassiemi elettronici come ponti i componenti singoli, o secondo le
gli stessi conduttori con i quali sarà messo in servizio e raddrizzatori e circuiti stampati; istruzioni del costruttore dei compo-
per le quali il quadrista indica la corrente nominale dei parti di equipaggiamento come nenti, tenendo in considerazione la
regolatore, alimentatore stabiliz- temperatura all’interno del quadro.
circuiti e assegna un fattore di contemporaneità “fc” allo zatore di potenza, amplificatore
scomparto del quadro oggetto della prova. In queste con- operazionale.
dizioni il quadro, o la porzione di quadro, viene provato Terminali per conduttori 70K
esterni isolati Un quadro utilizzato o provato nelle
“caricando” contemporaneamente tutti i circuiti presenti condizioni di installazione può avere
con una corrente di prova pari alla corrente nominale connessioni di tipo, natura e dispo-
sizione diverse da quelle utilizzate
assegnata moltiplicata per “fc”. per la prova; può quindi risultare
ed essere richiesta o accettata
Fig.3 una sovratemperatura diversa sui
terminali di connessione.

Quando i terminali dei componenti


IG I2 incorporati sono anche i terminali
per i conduttori esterni isolati, si
deve applicare il limite di sovratem-
C peratura più basso.
I3
Sbarre e conduttori, contatti di Limitata da:
innesto di parti asportabili - resistenza meccanica del mate-
B
o estraibili che si collegano riale conduttore;
A alle sbarre - possibili influenze sull’apparec-
D I4
chiatura adiacente;
- limite di temperatura ammissibile
E per i materiali isolanti a contatto
I1 I5
con il conduttore;
- influenza della temperatura del
I6 conduttore sugli apparecchi ad
esso connessi;
- per i contatti ad innesto, natura
I7 e trattamento superficiale del
materiale dei contatti.
Supponendo che tutti gli altri criteri
elencati siano soddisfatti, una so-
vratemperatura massima di 105K
per sbarre e conduttori di rame
nudi non deve essere superata per
I2 = 160A fc=0.8 I2p= 128A garantire la resistenza meccanica
I3 = 400A fc=0.8 I3p = 320A del materiale conduttore.
I4 = 250A fc=0.8 I4p = 200A Organi di comando manuale:
I5 = 630A fc=0.8 I5p = 504A
I6 = 160A fc=0.8 I6p = 128A Accessibili dopo apertura del quadro chiuso
I7 = 400A fc=0.8 I7p = 320A di metallo 15K
di materiale isolante 25K
Quindi in un quadro la corrente nominale di un circuito Accessibili solo a quadro aperto
non è quella assegnata, ma è quella che si determina di metallo 40K
considerando il fattore di contemporaneità assegnato. di materiale isolante 50K
Secondo queste condizioni di prova si determinano i va- Involucri e coperture esterne accessibili:
lori di temperatura assoluta TT , espressi in °C, alla quale Richiedono di essere toccati in normale servizio
lavorano i vari componenti del quadro, e con riferimento di metallo 30K
a una temperatura media dell’aria ambiente TA inferiore di materiale isolante 40K
o pari a 35 °C, i limiti di sovratemperatura ΔT = (TT - TA) Non richiedono di essere toccati in normale servizio
di metallo 40K
imposti dalla norma CEI EN 60439-1 non devono essere
di materiale isolante 50K
superati.
Connessioni particolari del tipo Determinata dai limiti fissati per i
Di seguito, in tabella 1, riportiamo per i vari componenti presa a spina e spina componenti dell’equipaggiamento
del quadro le indicazioni dei valori di sovratemperatura di cui fanno parte

e i relativi commenti forniti dalla norma CEI EN 60439-1 Gli interruttori rientrano nella definizione di componenti
(aggiornamento dell’appendice A1 del marzo 2005) che incorporati e dovranno quindi rispondere alle prescrizioni

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 5


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delle norme di prodotto. Risulta evidente però che l’in- dell’interruttore una temperatura massima di 120°C, così
terruttore e in particolare alcune sue parti (ad esempio le per differenza si ottiene che la sovratemperatura massima
1 Il riscaldamento nei quadri elettrici

parti accessibili e gli organi di manovra) possono anche ammissibile per i terminali dell’interruttore è pari a 85K.
essere considerate a tutti gli effetti parte del quadro. In Nel caso in cui ci si attesti ai terminali dell’interruttore con
particolare, questo vale per i terminali a cui vengono cavi isolati in PVC, allora è la temperatura del componente
connessi i conduttori esterni isolati, i quali, secondo i cavo che determina la massima temperatura ammessa
commenti riportati in tabella 1, dovranno rispondere alla sui i terminali, che in questo caso è di 70°C. Invece se la
prescrizione più restrittiva tra quelle fornite dalla norma connessione all’interruttore è costituita da sbarre di rame
degli interruttori e dei quadri. nudo la cui temperatura massima di lavoro è di 105°C, in
Per esplicitare meglio questo concetto riportiamo in questo caso è la prescrizione per i terminali del compo-
tabella 2 e in figura 4 le indicazioni relative alla sovratem- nente interruttore che determina la massima temperatura
peratura fornite nella norma CEI EN 60947-2 per l’inter- di lavoro e quindi 85°C.
ruttore inteso come apparecchio singolo in aria libera. Nella tabella 3 e in figura 5, come sintesi di quanto detto
in precedenza, riportiamo i limiti di sovratemperatura e di
Tabella 2 temperatura massimi ammissibili per le varie parti come
Limite di indicato nella norma dei quadri, e le sovratemperature
temperatura ammesse per un interruttore installato in quadro rivalutate
Limite di (partendo da con riferimento alla temperatura dell’aria TA = 35°C.
Descrizione della parte sovratemperatura TA = 40 °C)
Tabella 3
Terminali 80K 120 °C
Limite di
Organi per la manovra manuale: temperatura
Limite di (partendo da
parti metalliche 25K 65 °C Descrizione della parte sovratemperatura TA = 35 °C)
parti di materiale isolante 35K 75 °C Terminali per conduttori
esterni isolati 70K 105 °C
Parti intese ad essere toccate ma non afferrate: (CEI EN 60439-1)
metalliche 40K 80 °C Terminali (per interruttore
85K 120 °C
di materiale isolante 50K 90°C in quadro)
Parti che non necessitano di essere toccate durante le
normali operazioni: Organi per la manovra manuale:
metalliche 50K 90°C Accessibili a quadro chiuso (CEI EN 60439-1)
di materiale isolante 60K 100°C parti metalliche 15K 50 °C
parti di materiale isolante 25K 60 °C
Fig.4
Accessibili a quadro aperto (per interruttore in quadro)
parti metalliche 30K 65 °C
parti di materiale isolante 40K 75 °C

Parti intese ad essere toccate ma non afferrate: (CEI EN 60439-1)


metalliche 30K 65 °C
di materiale isolante 40K 75°C
Parti accessibili che non necessitano di essere toccate durante le
normali operazioni (CEI EN 60439-1)
metalliche 40K 75°C
di materiale isolante 50K 85°C
Parti non accessibili e che non necessitano di essere toccate durante
le normali operazioni (per interruttore in quadro)
metalliche 55K 90°C
Dalla tabella 2 si vede come per l’interruttore in di materiale isolante 65K 100°C
aria libera, sui terminali è ammessa una sovratem- Fig.5 Connessione con
peratura ΔT=80K; quindi, prendendo come rife- cavo isolato PVC
rimento una temperatura ambiente TA = 40°C, si
deduce che la temperatura massima ammessa sia
TT = (ΔT + TA) = 120°C. Connessione
Le prescrizioni per la sovratemperatura riportate nella con sbarra
norma dei quadri fanno invece riferimento ad una tempe-
ratura media dell’aria ambiente TA = 35°C e per i terminali
del quadro per conduttori esterni isolati è ammessa una
sovratemperatura di 70K e quindi una temperatura di
funzionamento di 105°C.
Se l’interruttore è inserito in quadro, deve appunto essere
considerata una temperatura di riferimento di 35°C, e la
tabella 1, con riferimento ai commenti riportati per i com-
ponenti incorporati (l’interruttore è un componente del
quadro), permette al costruttore di indicare per i terminali

6 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


1.4 Verifica delle sovratemperature Per effettuare un’analisi della sovratemperatura secon-
do questo metodo, ABB SACE mette a disposizione il

1 Il riscaldamento nei quadri elettrici


mediante estrapolazione software OTC. Questo modulo di calcolo, partendo dai
dati in ingresso richiesti, fornisce la temperatura dell’aria
La norma relativa ai quadri elettrici di bassa tensione
alle diverse altezze del quadro, attraverso un’interfaccia
prevede per i quadri ANS che la verifica delle sovra-
dedicata che appare come nell’immagine di seguito
temperature possa essere eseguita anche mediante
riportata.
estrapolazione con specifico rimando alle prescrizioni
date nella norma CEI 17-43 o IEC/TR 60890 “Metodo
Una volta calcolata la temperatura dell’aria alle diverse
per la determinazione delle sovratemperature, median-
altezze del quadro è possibile verificare se i componenti
te estrapolazione, per le apparecchiature assiemate di
che si trovano in quella posizione sono idonei a funzio-
protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
nare a quella temperatura o se devono essere sostituiti
non di serie (ANS)”.
da componenti diversi.
Ai fini di questa valutazione, per quanto riguarda gli in-
Il metodo proposto permette di determinare la sovra-
terruttori, ABB SACE fornisce un derating della portata in
temperatura dell’aria all’interno dell’involucro ANS senza
funzione della temperatura dell’aria intorno all’interruttore:
ventilazione forzata.
risulta così possibile valutare se la portata ammessa
per l’interruttore alla temperatura calcolata nel punto
La validità del calcolo è limitata da una serie di ipotesi
d’installazione dello stesso risulta superiore alla corrente
iniziali:
dell’utenza alimentata.
- la ripartizione della potenza dissipata all’interno del-
l’involucro è sostanzialmente uniforme;
È doveroso ricordare che, per quanto detto in preceden-
- l’apparecchiatura installata è disposta in modo da non
za, la semplice conoscenza della temperatura dell’aria
ostacolare, se non in maniera modesta, la circolazione
intorno all’interruttore non consentirebbe di stabilirne
dell’aria;
correttamente la portata; dobbiamo però considerare che
- l’apparecchiatura installata è prevista per c.c. o per c.a.
il metodo di calcolo proposto dalla CEI 17-43 è un meto-
fino a 60 Hz compresi, con la somma delle correnti dei
do conservativo che porta a temperature generalmente
circuiti di alimentazione non superiore a 3150 A;
superiori a quelle riscontrabili nella realtà.
- i conduttori che trasportano le correnti elevate e le
parti strutturali sono disposti in modo che le perdite
Si può quindi sostenere che, se si rispettano le dimensioni
per correnti parassite siano trascurabili;
minime dei collegamenti consigliati da ABB (vedere ta-
- per gli involucri con aperture di ventilazione, la sezione
belle 16 e 17 alla pagina 21), e si calcolano correttamente
delle aperture d’uscita dell’aria è almeno 1.1 volte la
le potenze dissipate da tutti i componenti e si integrano
sezione delle aperture di entrata;
i risultati così ottenuti con l’esperienza del quadrista, è
- non ci sono più di tre diaframmi orizzontali nel quadro
possibile utilizzare il metodo di calcolo proposto senza
o in uno dei suoi scomparti;
incorrere in errori.
- qualora gli involucri con aperture esterne di ventilazione
siano suddivisi in celle, la superficie delle aperture di
ventilazione in ogni diaframma interno orizzontale deve
essere almeno uguale al 50% della sezione orizzontale Interfaccia OTC
della cella.

I dati necessari per determinare la temperatura dell’aria


all’interno del quadro sono:
- le dimensioni geometriche;
- la totale potenza dissipata dagli apparecchi, dalle
sbarre, dai cavi e dalle connessioni;
- il posizionamento del quadro (esposto, separato, co-
perto su un lato...);
- la presenza e le dimensioni delle aperture di ventila-
zione;
- il numero di setti orizzontali.
Per l’analisi dei metodi di calcolo proposto si rimanda il
lettore alla consultazione della norma stessa.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 7


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2 Consigli per migliorare la portata degli


interruttori in quadro
Per fornire una serie di indicazioni sui metodi da adottare irraggiamento, come schematizzato in figura 7.
per migliorare la portata degli interruttori in quadro è ne- Nei quadri con grado di protezione non troppo elevato,
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

cessario, prima di tutto, fare un breve e semplice cenno oppure con aperture di ventilazione, parte del calore vie-
alla termodinamica di un quadro elettrico. ne scambiato attraverso una vera e propria circolazione
Il quadro elettrico può essere considerato una struttura di aria tra il quadro e l’ambiente esterno.
al cui interno una serie di elementi generano calore, e
capace a sua volta di dissipare calore verso l’esterno. Fig.7

Il calore che si genera all’interno del quadro interagisce


con il quadro stesso e viene perciò scambiato tra i vari
apparecchi che lo hanno generato (conduzione), con
l’aria all’interno del quadro (convezione) e con le pareti
del quadro stesso (irraggiamento) come schematizzato
in figura 6.

Fig.6

Conduzione

Interruttore

Aria interna
Calore

Sbarre di connessione
Aria esterna
Calore

Convezione

Interruttore
Calore

Sbarre di connessione

Irraggiamento
Tutti questi fenomeni di circolazione e scambio d’aria
Interruttore interna ed esterna, unita alla struttura del quadro, influen-
zano la temperatura in ogni punto del quadro stesso e
di ogni componente in esso installato.
Parete del quadro

Lo scopo di questo capitolo è quello di analizzare i


Sbarre di connessione principali elementi che concorrono a generare e condi-
zionare la temperatura in un quadro, cercando di fornire
informazioni utili per una loro ottimizzazione al fine di
ridurre la temperatura e quindi ridurre il declassamento
della portata in corrente dell’interruttore.
Tali elementi sono:
- la potenza dissipata all’interno del quadro;
Il quadro a sua volta scambia calore verso l’ambiente - lo smaltimento del calore prodotto all’interno del qua-
esterno. Questo scambio avviene anch’esso per condu- dro;
zione (attraverso i cavi collegati al quadro), convezione ed - lo smaltimento del calore prodotto nei terminali.

8 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


2.1 Potenza dissipata all’interno del quadro tre i conduttori di un sistema trifase, come in figura 8 (o
tutti e quattro i conduttori nel caso di sistema con neutro),

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Come noto, una variazione di temperatura può essere la sommatoria delle correnti dà luogo ad un’induzione
prodotta a causa di una dissipazione di potenza legata nulla, mentre se, attorno ad ogni conduttore si forma
al passaggio di corrente. Si vedranno ora nel dettaglio una spira (figura 8a), l’induzione totale non è nulla, con
gli elementi presenti in un quadro che costituiscono le conseguente circolazione di corrente indotta, potenza
principali sorgenti di potenza dissipata e, quindi, di calore dissipata e quindi generazione di calore.
all’interno del quadro e quali accorgimenti devono essere Fig.8 Fig.8a
adottati per ridurre la dissipazione e limitarne gli effetti.
Nessuna induzione Induzione di corrente
I principali elementi che andremo a considerare sono:
la conformazione della struttura interna, la tipologia di Materiale ferromagnetico
della segregazione
interruttore installato, la sezione dei conduttori interni al
quadro, ed i percorsi effettuati dalla corrente.

2.1.1 Conformazione struttura interna


Nei quadri spesso accade che il materiale utilizzato per Terminali
realizzare la struttura e le segregazioni sia di tipo ferro-
magnetico e conduttore.
Se la geometria del sistema è tale da creare un percorso
Anche il fissaggio meccanico dei conduttori potrebbe
chiuso che abbraccia i conduttori, si generano perdite
generare questo inconveniente, è perciò importante im-
per effetto joule, dovute alle correnti parassite indotte, e
pedire la formazione di spire chiuse inserendo ad esempio
perdite per isteresi, con conseguenti riscaldamenti locali
setti di separazione o ancoraggio in materiale amagnetico
anche di notevole entità.
e/o isolante (vedere figura 9).
Lo stesso fenomeno si manifesta nelle blindosbarre tra
l’involucro e i condotti sbarre.
Fig.9
A puro titolo esemplificativo, per mostrare l’influenza Struttura portante in
materiale amagnetico
di questo fenomeno, riportiamo nella tabella 4 il valore
percentuale indicativo che rappresenta la quota parte Sbarre
delle perdite che si sviluppano nell’involucro, riferito alla
potenza dissipata nei condotti sbarre.

Isolatore
Da questi dati si può osservare come l’aumentare della
corrente nominale, e quindi il numero di sbarre in parallelo
per fase, e la tipologia di materiale utilizzato per realizzare
Sbarre di un polo
la segregazione delle sbarre conduttrici possano influen-
zare in maniera rilevante il riscaldamento.

Per una valutazione delle perdite bisogna anche conside-


rare la geometria della forma della segregazione: infatti,
se una spira di materiale ferromagnetico circonda tutti e 2.1.2 Tipologia di interruttore istallato
Tabella 4 L’interruttore è un elemento del quadro che ovviamente
Perdite deve essere preso in considerazione nel computo della
n° nell’involucro potenza tolale dissipata. Per facilitare questa valutazione,
Sbarre in Materiale % delle perdite
n° parallelo Sezione In dell’involucro totali nei ABB SACE fornisce le tabelle di seguito riportate relative
Fasi per fase [mm] [A] (blindosbarre) condotti sbarre rispettivamente a interruttori scatolati serie Tmax (tabella
3 1 100x10 1000 ferromagnetico 35% - 45% 5) ed a interruttori aperti serie Emax (tabella 6). Come
si può osservare dalle tabelle riportate, la dissipazione
3 3 100x10 3000 ferromagnetico 55% - 65% di potenza da parte di uno stesso interruttore varia in
amagnetico relazione all’esecuzione e alla tipologia di relè di prote-
3 3 100x10 3000 15% - 20%
(alluminio) zione installato.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 9


��������������������������������

Con riferimento a queste due variabili si può dire che: esecuzione fissa ed equipaggiati con sganciatori di tipo
- gli interruttori estraibili dissipano potenze superiori elettronico.
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

rispetto a quelli in esecuzione fissa;


- gli interruttori equipaggiati con sganciatori termoma- Non si considera differente la dissipazione di un interrut-
gnetici dissipano potenze superiori rispetto agli inter- tore in versione tripolare rispetto ad una versione tetrapo-
ruttori equipaggiati con sganciatori elettronici. lare, poiché in un normale circuito si ipotizza trascurabile
In situazioni particolarmente gravose dal punto di vista la corrente che transita nel conduttore di neutro.
termico è quindi consigliabile l’utilizzo d’interruttori in
Tabella 5
Potenza
dissipata totale In T11P T1 T2 T3 T4 T5 T6 T7 S,H,L T7 V
(3/4 poli)
[W] [A] F F F P F P F P/W F P/W F W F W F W
1 4.5 5.1
Relé
1.6 6.3 7.5
2 7.5 8.7
2.5 7.8 9
3.2 8.7 10.2
4 7.8 9
5 8.7 10.5
6.3 10.5 12.3
8 8.1 9.6
10 9.3 10.8
12.5 3.3 3.9
16 1.5 4.5 4.2 4.8
TMF 20 1.8 5.4 5.1 6 10.8 10.8
TMD 25 2 6 6.9 8.4
TMA 32 2.1 6.3 8.1 9.6 11.1 11.1
MF 40 2.6 7.8 11.7 13.8
MA 50 3.7 11.1 12.9 15 11.7 12.3
63 4.3 12.9 15.3 18 12.9 15.3
80 4.8 14.4 18.3 21.6 14.4 17.4 13.8 15
100 7 21 25.5 30 16.8 20.4 15.6 17.4
125 10.7 32.1 36 44.1 19.8 23.7 18.6 21.6
160 15 45 51 60 23.7 28.5 22.2 27
200 39.6 47.4 29.7 37.2
250 53.4 64.2 41.1 52.8
320 40.8 62.7
400 58.5 93
500 86.4 110.1
630 92 117
800 93 119
10 1.5 1.8
25 3 3.6
63 10.5 12
100 24 27.2 5.1 6.9
PR221 160 51 60 13.2 18
PR222 250 32.1 43.8
PR223 320 52.8 72 31.8 53.7
400 49.5 84 15 27 24 36
630 123 160.8 90 115 36 66 60 90
800 96 125 57,9 105,9 96 144
1000 150 90 165 150 225
1250 141 258 234,9 351,9
1600 231 423
F:fisso W:estraibile P:rimovibile
Tabella 6
Potenza
dissipata totale X1B-N X1L E1B-N E2B-N-S E2L E3N-S-H-V E3L E4S-H-V E6H-V
(3/4 poli)
[W] F W F W F W F W F W F W F W F W F W
In=630 41 63 50 87
In=800 65 100 80 140 65 95 29 53 22 36
In=1000 102 157 125 219 96 147 45 83 38 58
In=1250 159 257 196 342 150 230 70 130 105 165 60 90
In=1600 260 400 253 378 115 215 170 265 85 150
In=2000 180 330 130 225 215 330
In=2500 205 350 335 515
In=3200 330 570 235 425 170 290
In=4000 360 660 265 445
In=5000 415 700
In=6300 650 1100
F:fisso W:estraibile P:rimovibile

10 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


2.1.3 Sezione dei conduttori interni al quadro potenza dissipata all’interno del quadro.
Nei quadri di distribuzione primaria la potenza dissipata

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


dai sistemi di connessione (sbarre/cavi) è in genere com- Si ritiene inoltre utile far osservare come i cavi che en-
presa tra il 20% ed il 40% della potenza totale dissipata trano nel quadro dall’esterno diano un contributo non
nel quadro. trascurabile alla potenza dissipata, mentre spesso essi
La norma CEI 17-43 (IEC/TR 60890) fornisce una serie non sono considerati nel calcolo poiché non sono con-
di tabelle che indicano, con riferimento alla portata, la siderati “strettamente” parte del quadro.
potenza dissipata da cavi e sbarre interne al quadro per Di seguito, tramite un esempio, viene mostrato come il
unità di lunghezza. contributo dei cavi di collegamento sia determinante per
Tramite queste tabelle (di seguito indicate come tabelle 7 la corretta valutazione della totale potenza dissipata dai
– 8 – 9) è possibile mettere in luce come ad un aumento componenti interni al quadro.
di sezione venga a corrispondere una diminuzione della

Tabella 7: Corrente di funzionamento e potenze dissipate dei conduttori isolati


Sezione Temperatura massima ammessa del conduttore 70° C
(Cu)
d d d d
1)

Temperatura dell’aria intorno ai conduttori all’interno dell’involucro


35 °C 55 °C 35 C 55 °C 35 °C 55 °C
corrente di funzionamento

corrente di funzionamento

corrente di funzionamneto

corrente di funzionamento

corrente di funzionamento

corrente di funzionamento
potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)
mm2 A W/m A W/m A W/m A W/m A W/m A W/m
1.5 12 2.1 8 0.9 12 2.1 8 0.9 12 2.1 8 0.9
2.5 17 2.5 11 1.1 20 3.5 12 1.3 20 3.5 12 1.3
4 22 2.6 14 1.1 25 3.4 18 1.8 25 3.4 20 2.2
6 28 2.8 18 1.2 32 3.7 23 1.9 32 3.7 25 2.3
10 38 3.0 25 1.3 48 4.8 31 2.0 50 5.2 32 2.1
16 52 3.7 34 1.6 64 5.6 42 2.4 65 5.8 50 3.4
25 85 6.3 55 2.6 85 6.3 65 3.7
35 104 7.5 67 3.1 115 7.9 85 5.0
50 130 7.9 85 3.4 150 10.5 115 6.2
70 161 8.4 105 3.6 175 9.9 149 7.2
95 192 8.7 125 3.7 225 11.9 175 7.2
120 226 9.6 147 4.1 250 11.7 210 8.3
150 275 11.7 167 4.3 275 11.7 239 8.8
185 295 10.9 191 4.6 350 15.4 273 9.4
240 347 12.0 225 5.0 400 15.9 322 10.3
300 400 13.2 260 5.6 460 17.5 371 11.4

Conduttori per i circuiti ausiliari


mm2 A W/m A W/m Diam.
0.12 2.6 1.2 1.7 0.5 0.4
0.14 2.9 1.3 1.9 0.6 -
0.20 3.2 1.1 2.1 0.5 -
0.22 3.6 1.3 2.3 0.5 0.5
0.30 4.4 1.4 2.9 0.6 0.6
0.34 4.7 1.4 3.1 0.6 0.6
0.50 6.4 1.8 0.8 0.8
4.2
0.56 1.6 0.7 -
0.75 8.2 1.9 5.4 0.8 1.0
1.00 9.3 1.8 6.1 0.8 -
1) Ogni disposizione desiderata con i valori specifici si riferisce a un gruppo di conduttori raggruppati in fascio (6 conduttori caricati al 100%)
2) Lunghezza singola

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 11


��������������������������������

Tabella 8: Corrente di funzionamento e potenze dissipate dalle sbarre nude, con disposizione verticale, senza connessioni dirette con l’apparecchio
Larghezza Sezione Temperatura massima ammessa del conduttore 85° C
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

x (Cu)
Temperatura dell’aria intorno ai conduttori Temperatura dell’aria intorno ai conduttori
Spessore
all’interno dell’involucro: 35°C all’interno dell’involucro: 55°C
50 Hz 60 Hz c.a. c.c.; c.a. con 16 2/3 Hz 50 Hz 60 Hz c.a. c.c.; c.a. con 16 2/3 Hz
potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)
funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento
corrente di

corrente di

corrente di

corrente di

corrente di

corrente di

corrente di

corrente di
mm x mm mm2 A* W/m A** W/m A* W/m A** W/m A* W/m A** W/m A* W/m A** W/m
12 x 2 23.5 144 19.5 242 27.5 144 19.5 242 27.5 105 10.4 177 14.7 105 10.4 177 14.7
15 x 2 29.5 170 21.7 282 29.9 170 21.7 282 29.9 124 11.6 206 16.0 124 11.6 206 16.0
15 x 3 44.5 215 23.1 375 35.2 215 23.1 375 35.2 157 12.3 274 18.8 157 12.3 274 18.8
20 x 2 39.5 215 26.1 351 34.8 215 26.1 354 35.4 157 13.9 256 18.5 157 12.3 258 18.8
20 x 3 59.5 271 27.6 463 40.2 271 27.6 463 40.2 198 14.7 338 21.4 198 14.7 338 21.4
20 x 5 99.1 364 29.9 665 49.8 364 29.9 668 50.3 266 16.0 485 26.5 266 16.0 487 26.7
20 x 10 199 568 36.9 1097 69.2 569 36.7 1107 69.6 414 19.6 800 36.8 415 19.5 807 37.0
25 x 5 124 435 34.1 779 55.4 435 34.1 78 55.6 317 18.1 568 29.5 317 18.1 572 29.5
30 x 5 149 504 38.4 894 60.6 505 38.2 899 60.7 368 20.5 652 32.3 369 20.4 656 32.3
30 x 10 299 762 44.4 1410 77.9 770 44.8 1436 77.8 556 27.7 1028 41.4 562 23.9 1048 41.5
40 x 5 199 641 47.0 1112 72.5 644 47.0 1128 72.3 468 25.0 811 38.5 469 24.9 586 38.5
40 x 10 399 951 52.7 1716 88.9 968 52.6 1796 90.5 694 28.1 1251 47.3 706 28.0 1310 48.1
50 x 5 249 775 55.7 1322 82.9 782 55.4 1357 83.4 566 29.7 964 44.1 570 29.4 989 44.3
50 x 10 499 1133 60.9 2008 102.9 1164 61.4 2141 103.8 826 32.3 1465 54.8 849 32.7 1562 55.3
60 x 5 299 915 64.1 1530 94.2 926 64.7 1583 94.6 667 34.1 1116 50.1 675 34.4 1154 50.3
60 x 10 599 1310 68.5 2288 116.2 1357 69.5 2487 117.8 955 36.4 1668 62.0 989 36.9 1814 62.7
80 x 5 399 1170 80.7 1929 116.4 1200 80.8 2035 116.1 858 42.9 1407 61.9 875 42.9 1484 61.8
80 x 10 799 1649 85.0 2806 138.7 1742 85.1 3165 140.4 1203 45.3 2047 73.8 1271 45.3 1756 74.8
100 x 5 499 1436 100.1 2301 137.0 1476 98.7 2407 121.2 1048 53.3 1678 72.9 1077 52.5 1756 69.8
100 x 10 999 1982 101.7 3298 164.2 2128 102.6 3844 169.9 1445 54.0 2406 84.4 1552 54.6 2803 90.4
120 x 10 1200 2314 115.5 3804 187.3 2514 115.9 4509 189.9 1688 61.5 2774 99.6 1833 61.6 3288 101.0
*) un conduttore per fase **) due conduttori per fase 1) lunghezza singola

Tabella 9: Corrente di funzionamento e potenze dissipate delle sbarre nude utilizzate come connessioni tra l’apparecchio e le sbarre principali
Larghezza Sezione Temperatura massima ammessa del conduttore 65° C
x (Cu)
Temperatura dell’aria intorno ai conduttori Temperatura dell’aria intorno ai conduttori
Spessore
all’interno dell’involucro: 35°C all’interno dell’involucro: 55°C
50 Hz 60 Hz c.a. e c.c. 50 Hz 60 Hz c.a. e c.c.
potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)
funzionamento

funzionamento

funzionamento

funzionamento
corrente di

corrente di

corrente di

corrente di

mm x mm mm2 A* W/m A** W/m A* W/m A** W/m


12 x 2 23.5 82 5.9 130 7.4 69 4.2 105 4.9
15 x 2 29.5 96 6.4 150 7.8 88 5.4 124 5.4
15 x 3 44.5 124 7.1 202 9.5 102 4.8 162 6.1
20 x 2 39.5 115 6.9 184 8.9 93 4.5 172 7.7
20 x 3 59.5 152 8.0 249 10.8 125 5.4 198 6.8
20 x 5 99.1 218 9.9 348 12.7 174 6.3 284 8.4
20 x 10 199 348 12.8 648 22.3 284 8.6 532 15.0
25 x 5 124 253 10.7 413 14.2 204 7.0 338 9.5
30 x 5 149 288 11.6 492 16.9 233 7.6 402 11.3
30 x 10 299 482 17.2 960 32.7 402 11.5 780 21.6
40 x 5 199 348 12.8 648 22.3 284 8.6 532 15.0
40 x 10 399 648 22.7 1245 41.9 532 15.3 1032 28.8
50 x 5 249 413 14.7 805 27.9 338 9.8 655 18,5
50 x 10 499 805 28.5 1560 53.5 660 19.2 1280 36.0
60 x 5 299 492 17.2 960 32.7 402 11.5 780 21.6
60 x 10 599 960 34.1 1848 63.2 780 22.5 1524 43.0
80 x 5 399 648 22.7 1256 42.6 532 15.3 1032 28.8
80 x 10 799 1256 45.8 2432 85.8 1032 30.9 1920 53.5
100 x 5 499 805 29.2 1560 54.8 660 19.6 1280 36.9
100 x 10 999 1560 58.4 2680 86.2 1280 39.3 2180 57.0
120 x 10 1200 1848 68.3 2928 85.7 1524 46.5 2400 57.6
*) un conduttore per fase **) due conduttori per fase 1) lunghezza singola

12 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Esempio
Lo scopo di questo esempio è valutare in prima approssimazione la potenza totale dissipata all’interno del quadro

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


di cui viene fornito in figura 10 il fronte quadro con la disposizione dei componenti, le dimensioni, la struttura, e il
relativo schema unifilare.
Fig.10

Fronte quadro

A
L
I1 B Numero di partizioni orizzontali = 0

Involucro separato per montaggio a muro


IG
Dimensioni
C H H L P
[mm] [mm] [mm]
I2
2000 1440 840
P
D
I3

Schema unifilare
E
I4

F
I5
I1 I2 I3 I4 I5
IG

Gli elementi che compongono il quadro sono gli interruttori, le sbarre e i cavi.
Si procede valutando la potenza dissipata da ciascun componente per poi determinare la potenza complessiva
dissipata.

Interruttori
Per gli interruttori la potenza dissipata può essere determinata sulla base della potenza dissipata “PnCB” alla corrente
nominale “InCB” (vedere precedenti tabelle 5 e 6) riferita alla corrente che effettivamente attraversa l’interruttore
“Ib” (corrente reale di carico del circuito).
La formula che lega queste tre grandezze è la seguente:
PCB = PnCB x (Ib / InCB)2

Quindi, con riferimento alla tipologia di apparecchio presente nel quadro, il contributo in potenza dissipata dal sin-
golo interruttore alla corrente di carico e poi la potenza totale dissipata sono riportati nella seguente tabella 10.

Tabella 10
In CB Ib Potenza dissipata
Interruttore [A] [A] [W]
IG E2 1600 EL 1600 1340 80.7
I1 T5 400 EL 400 330 33.7
I2 T5 400 EL 400 330 33.7
I3 T5 400 EL 400 330 33.7
I4 T3 250 TMD 250 175 26.2
I5 T3 250 TMD 250 175 26.2
Potenza totale dissipata dagli interruttori [W] 234

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 13


��������������������������������

Sbarre
Per le sbarre principali, le sbarre di distribuzione e le barre di congiunzione che connettono gli interruttori la reale
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

potenza dissipata può essere determinata partendo dalle potenze dissipate, alla corrente nominale e per unità di
lunghezza, come riportato nelle precedenti tabelle 8 e 9.
La formula da impiegare per riferire i dati in tabella alle caratteristiche (corrente di carico e lunghezza) delle sbarre
presenti nel quadro è la seguente:
PSB = PnSB (Ib/InSB)2 x 3 x LSB

Quindi, con riferimento alla tipologia, alla lunghezza “L” e alla corrente di carico delle sbarre presenti nel quadro,
il contributo in potenza dissipata dal singolo tratto e poi la potenza totale dissipata sono riportati nella seguente
tabella 11.
Tabella 11
Sezione Lunghezza Ib Potenza dissipata
Barra di connessione nx[mm]x[mm] [m] [A] [W]
IG 2x60x10 0.450 1340 54
I1 30x10 0.150 330 3.8
I2 30x10 0.150 330 3.8
I3 30x10 0.150 330 3.8
I4 20x10 0.150 175 1.6
I5 20x10 0.150 175 1.6
Potenza totale dissipata dalle barre di connessione [W] 68

Cavi
Per i cavi, con riferimento alla precedenta tabella 7, può essere applicato lo stesso metodo utilizzato per le sbarre
e il risultato a cui si giunge è riportato nella tabella 12.

Tabella 12
Tabella 12 Sezione Lunghezza Ib Potenza dissipata
Cavo nx[mm2] [m] [A] [W]
IG 4x240 1.0 1340 133.8
I1 240 2.0 330 64.9
I2 240 1.7 330 55.2
I3 240 1.4 330 45.4
I4 120 1.1 175 19
I5 120 0.8 175 13.8
Potenza totale dissipata dai cavi [W] 332

La totale potenza dissipata all’interno del quadro è quindi data dalla somma dei tre contributi in precedenza deter-
minati, per cui

PTQ = 234+68+332=784W

Si osserva come, se non si tenesse in conto il contributo dei cavi (332W), la totale potenza dissipata sarebbe pari
a 452W e si avrebbe quindi una stima della temperatura molto inferiore a quella reale.

14 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


2.1.4 Percorsi effettuati dalla corrente Nel caso di quadri con molte colonne è consigliabile, ove
Il posizionamento degli apparecchi e dei conduttori può possibile, posizionare l’interruttore generale nella colonna

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


portare ad una differente potenza dissipata all’interno del centrale o comunque in posizione baricentrica rispetto
quadro. Buona regola è quella di cercare di posizionare alla distribuzione dei carichi come rappresentato in figura
gli interruttori, come indicato in figura 11, in modo da 12; in questo modo, dividendo la corrente nei due rami
rendere più brevi possibili i percorsi delle correnti più del sistema sbarre del quadro, si ottiene - a parità di
elevate. In tal modo, contrariamente a quanto avviene sezione - una notevole riduzione della potenza dissipata
in una installazione come in figura 11a, si riduce la po- rispetto ad una configurazione con arrivo all’estremità
tenza dissipata all’interno del quadro e si hanno indubbi come in figura 12a, soluzione che implica circolazioni di
benefici dal punto di vista termico. correnti più elevate.
Fig.11 Fig.12
Posizionamento consigliato:
2000 A 1200 A
La corrente maggiore (500 A) fa il percorso più breve Sbarre

50 A
3200 A

50 A
Cavi

100 A

300 A

Soluzione meno gravosa dal punto di vista termico

Fig.12a
500 A Sbarre 3200 A

3200 A

INGRESSO USCITA

Fig.11a
Posizionamento sconsigliato: Cavi
La corrente maggiore (500 A) fa il percorso più lungo

500 A

Soluzione più gravosa dal punto di vista termico

300 A

100 A

50 A

50 A

INGRESSO USCITA

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 15


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2.2 Smaltimento del calore prodotto Per quanto riguarda il posizionamento delle aperture di
ventilazione queste devono essere poste in modo da
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

all’interno del quadro creare il così detto effetto camino: un’apertura sarà po-
Dopo aver analizzato le principali sorgenti di calore e sizionata in basso nella parte frontale del quadro, l’altra
le modalità per contenerne la produzione, si passa ora sarà posizionata in alto, nella parte posteriore, oppure sul
ad analizzare le modalità grazie alle quali il quadro può “tetto” del quadro. È importante ricordare che eventuali
smaltire verso l’esterno il calore prodotto. Molte di queste altre aperture ad altezze intermedie potrebbero portare
considerazioni derivano dalla norma CEI 17-43 (IEC/TR ad una riduzione dell’effetto camino, si avrebbe cioè una
60890), che fornisce formule e tabelle nelle quali vengono diminuzione del “tiraggio” dell’aria.
messe in relazione caratteristiche costruttive e modalità
di installazione al valore di temperatura che si genera
Per non ostacolare il flusso dell’aria è importante che
nel quadro a parità di potenza dissipata. In particolare
in questo capitolo saranno prese in considerazione la anche gli apparecchi all’interno del quadro siano posti in
ventilazione del quadro, le superfici del quadro ed il loro modo da non ostacolare in maniera eccessiva la circola-
posizionamento, le segregazioni del quadro, ed il grado zione dell’aria, riducendone la sezione di passaggio.
di protezione del quadro. Nel caso d’interruttori estraibili si deve porre attenzione
a non ostruire i fori di ventilazione presenti nella parte
2.2.1 Ventilazione del quadro fissa dell’interruttore per non ostacolarne la ventilazione
e il raffreddamento (figura 14).
Per aumentare il raffreddamento è importante che sia
realizzata e mantenuta una buona circolazione dell’aria Fig.14
all’interno del quadro (vedere figura 13) che si ottiene ad
esempio posizionando e dimensionando correttamente
le eventuali aperture presenti.
Per quanto riguarda il loro dimensionamento, la norma
CEI 17-43 (IEC/TR 60890) per il calcolo della sovratempe-
ratura all’interno del quadro richiede che, per gli involucri
con aperture di ventilazione, la sezione delle aperture
d’uscita dell’aria sia almeno 1.1 volte la sezione delle
aperture di entrata.
Questo requisito è motivato dal maggior volume dell’aria
calda (in uscita dal quadro) rispetto al volume dell’aria
fredda (in entrata nel quadro).
In pratica, se non si segue questa prescrizione, non si
sfrutta appieno la superficie d’entrata dell’aria nel qua-
dro. 2.2.2 Superfici laterali e posizionamento del
Fig.13 quadro
È necessario tenere presente che il quadro scambia
calore con l’esterno attraverso la sua superficie (pareti
superiore, inferiore e laterali) e quindi, a parità di po-
tenza dissipata dagli elementi interni, più grande sarà
la superficie di scambio con l’esterno e migliore sarà
la condizione di scambio che dipende dalla modalità di
installazione, maggiore sarà appunto il calore ceduto
verso l’esterno. Ad esempio, il quadro elettrico dovrebbe
essere posizionato in modo da facilitare o comunque da
limitare il meno possibile la naturale circolazione dell’aria
intorno alla propria superficie esterna migliorando così
lo scambio di calore.
La norma CEI 17-43 (IEC/TR 60890) che, come detto
in precedenza, propone un metodo per determinare la
sovratemperatura dell’aria all’interno del quadro, non
considera la reale superficie geometrica esterna del
quadro, ma introduce il concetto di superfcie effettiva
di raffreddamento “Ae” definita come la somma delle
superfici individuali (superiore,anteriore, laterale,....) “A0”
moltiplicate per il fattore di superficie “b”. Questo fattore
tiene conto della dissipazione di calore delle superfici

16 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


individuali a seconda del tipo di installazione dell’invo- 2.2.4 Grado di protezione del quadro
lucro, tiene cioè in considerazione la diversa capacità di
Ricordiamo che il grado di protezione IP indica il livello

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


smaltire calore a seconda della loro posizione e del fatto
di protezione dell’involucro contro l’accesso a parti pe-
che siano più o meno libere. I valori indicati per il para-
mentro “b” in relazione alle tipologie di superficie sono ricolose, contro la penetrazione di corpi solidi estranei
indicati nella tabella 13. e contro l’ingresso di acqua. Il codice IP è il sistema di
Ae = ∑ (A0 x b)
identificazione dei gradi di protezione in base alle pre-
scrizioni della norma CEI EN 60529.
Tabella 13
Il grado di protezione di un quadro ne influenza la ca-
Fattore di
Tipo di installazione superficie “b” pacità di smaltire il calore: più il grado di protezione è
Superficie superiore esposta 1.4 elevato tanto meno il quadro riesce a smaltire calore. Per
Superficie superiore coperta, es. involucri ad incasso 0.7 questa ragione è sconsigliabile utilizzare gradi di prote-
Parti laterali esposte, es. parete anteriore, posteriore zione elevati quando non risultano necessari. Si deve
e pareti laterali 0.9
inoltre tenere ben presente che un determinato grado di
Parti laterali coperte, es. lato posteriore dell’involucro
per montaggi a parete 0.5 protezione può essere raggiunto con diverse modalità.
Parti laterali di involucri centrali 0.5 Per esempio la protezione verso la caduta verticale di
Non presa in acqua (IPX1) si può realizzare con modalità tali da non
Superficie di fondo considerazione
inficiare lo smaltimento di calore e riuscendo a mantenere
un “effetto camino” all’interno del quadro.
2.2.3 Le segregazioni del quadro
Per forma di segregazione si intende il tipo di suddivisione
prevista per i vari circuiti all’interno del quadro.
La segregazione è realizzata mediante barriere o dia-
2.3 Smaltimento del calore prodotto nei
frammi metallici o isolanti Per un approfondimento sul
terminali
significato delle varie forme di segregazione si rimanda Dopo aver analizzato le principali sorgenti di potenza
al contenuto dell’appendice B o alle indicazioni presenti interne al quadro e le modalità di smaltimento del calore,
nella norma CEI EN 60439-1. Come ovvio, le forme di analizziamo come sia possibile migliorare la portata degli
segregazione elevate tendono a limitare la circolazione interruttori dando indicazioni su come ridurre il riscalda-
dell’aria all’interno del quadro con relativa influenza sulla mento localizzato vicino ai terminali.
temperatura che si stabilisce all’interno del quadro. Per È frequente nella pratica, quando non si sia ottimizzato
tenere in considerazione questo fenomeno, nelle tabelle lo smaltimento del calore prodotto, rilevare dei riscal-
14 e 15, si forniscono i valori del coefficiente “d” che la damenti localizzati che limitano la massima corrente
norma CEI 17-43 suggerisce di utilizzare in particolari di impiego del circuito, anche se le temperature medie
condizioni per incrementare la sovratemperatura dell’aria dell’aria interna al quadro non sono elevate.
all’interno del quadro in funzione del numero di partizioni I fenomeni che interessano lo smaltimento del calore da
orizzontali della colonna in esame. parte dei terminali degli interruttori sono principalmente
Tabella 14: Per quadri senza apertura di ventilazione, con superficie la convezione (attraverso l’aria in movimento nel quadro)
effettiva di raffreddamento >1.25m2
e la conduzione (attraverso le barre collegate ai terminali);
Numero di partizioni orizzontali n Fattore d tali fenomeni sono da mettere in relazione alla tipologia
0 1
di terminali utilizzati e all’esecuzione (fissa, estraibile o
1 1.05
rimovibile) dell’interruttore installato.
2 1.15
3 1.3
2.3.1 Problematiche legate alla convezione
Tabella 15: Per quadri con apertura di ventilazione, con superficie
effettiva di raffreddamento >1.25m2
Come principio generale legato al fenomeno della conve-
zione basato sul moto convettivo dell’aria che scaldan-
Numero di partizioni orizzontali n Fattore d
0 1
dosi tende a salire verso l’alto, la struttura delle sbarre
1 1.05
dovrebbe essere tale da opporre la minima sezione al
2 1.10
flusso d’aria e da essere lambita dal flusso stesso sulla
3 1.15
massima superficie, si dovrebbe quindi realizzare una
struttura tipicamente definita “a pettine”. La tipologia
Dalle tabelle si osserva come le partizioni orizzontali d’interruttore che meglio si adatta a realizzare questa
possano comportare aumenti della temperatura dell’aria configurazione è quella che prevede l’utilizzo di terminali
anche dell’ordine del 30% (3 partizioni senza aperture posteriori verticali.
Forniamo ora a titolo d’esempio alcune considerazioni di
di ventilazione).

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 17


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carattere pratico legate all’utilizzo e alle modalità di in- Ad esempio, nel caso di interruttori E4 ed E6, per facilitare
stallazione dei terminali posteriori verticali per interruttori la connessione tra terminali verticali e le barre di con-
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Emax. L’utilizzo di questi terminali permette di ottenere giunzione verticali, è possibile eseguire una connessione
un miglior smaltimento del calore poiché, rispetto a tramite sbarre opportunamente piegate come mostrato
quelli orizzontali, oppongono una sezione minore al moto in figura 16.
naturale dell’aria e una superficie di scambio termico
Fig.16
maggiore. Tuttavia uno dei problemi principali che si
riscontrano nell’utilizzo dei terminali verticali è costituito
dalla loro laboriosa connessione con il sistema di sbarre Terminali verticali per Emax E4 - E6
principali posizionate verticalmente nella loro distribuzio- (particolare di 1 polo)
ne longitudinale lungo il quadro. Questo problema non si
pone con lo stesso sistema di sbarre principali quando
i terminali dell’interruttore sono orizzontali, infatti sbarre
e terminali sono entrambi orientati secondo due piani
di semplice raccordo. Il concetto risulta più chiaro con
riferimento alla figura 15.
Fig.15
Interruttore con terminali orizzontali e sbarre principali verticali
Sbarre principali con distribuzione
longitudinale poste verticalmente

Barre di
congiunzione Emax E6

Particolare della barra di


congiunzione orizzontale con
flusso d’aria

Barre di congiunzione
Interruttore con
alle sbarre principali
terminali orizzontali

Interruttore con terminali verticali e sbarre principali verticali


Sbarre principali con distribuzione
longitudinale poste verticalmente

Barre opportunamente
piegate

Vista dall’alto
Barre di congiunzione
alle sbarre principali

Barre di
congiunzione
Terminali
Particolare della barra di verticali
congiunzione verticale con Barre opportunamente
flusso d’aria piegate

Interruttore con
terminali verticali

18 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Riportiamo in figura 17, ad ulteriore titolo di esempio, altre Ad esempio, come si vede nella figura 18 i terminali
due tavole che mostrano una ipotetica soluzione per il inferiori non dovranno deviare eccessivamente il flusso

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


collegamento dei terminali verticali alle barre di congiun- d’aria impedendo che questo vada ad investire i termi-
zione verticali relativamente ad interruttori Emax E3. nali superiori e facendo così perdere i benefici effetti del
Fig.17 raffreddamento per convezione.
Fig.18

Sbarre

Barre di congiunzione

Terminale

Sbarre

Connessione inferiore con terminali posteriori orizzontali. La circolazione


dell’aria, in prossimità dei terminali superiori (verticali) è limitata.
Barre di congiunzione

Terminale

Sbarre

Barre di congiunzione

Connessione inferiore con terminali anteriori. La circolazione dell’aria, in


prossimità dei terminali superiori (verticali) è solo parzialmente ridotta.

Terminale A livello generale, per migliorare la condizione del riscal-


damento delle sbarre e dei terminali dell’interruttore,
il posizionamento delle sbarre assume una notevole
importanza; di seguito forniamo un esempio di alcune
soluzioni che possono essere adottate.
Si deve tenere in considerazione che, più le sbarre sono
distanti tra loro, più smaltiscono calore e che il terminale
Quando invece si è in presenza di terminali superiori di centrale superiore è solitamente quello con maggiori
tipo verticale ed inferiori di altro tipo, o comunque di problemi dal punto di vista termico.
terminali superiori e inferiori diversi, si devono adottare Pertanto è buona norma cercare di separare e allontanare
soluzioni che non limitano la circolazione dell’aria nei il più possibile le sbarre di congiunzione per non aggra-
terminali superiori. vare la situazione legata al riscaldamento.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 19


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Ad esempio, come mostrato nella figura 19, nel caso Ulteriori incrementi della portata dei circuiti possono
d’interruttori tripolari, è possibile disallineare le connes- essere realizzati installando sui conduttori di connes-
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

sioni esterne rispetto ai terminali in modo da aumentarne sione, tra interruttore e sistema sbarre, degli elementi
la distanza. dissipatori (vedere figura 22) che permettono un migliore
Fig.19 smaltimento del calore, oppure verniciando le sbarre e gli
eventuali dissipatori con speciali vernici che permettano
un aumento del calore irraggiato senza creare per contro
un isolamento termico superficiale.
Fig.22

Nel caso di connessione dell’interruttore con sistemi


di sbarre con le tre fasi disposte verticalmente, è con-
sigliabile iniziare il più vicino possibile all’interruttore il
distanziamento delle 3 fasi, con una soluzione come
quella rappresentata in figura 20.
Fig.20
Sbarre principali

Barre di congiunzione

Come già detto, sono solamente i terminali superiori e


particolarmente il centrale che, per la propria posizione, 2.3.2 Problematiche legate alla conduzione
raggiungono le temperature più elevate. Si possono quin-
di prendere particolari accorgimenti al fine di migliorare Con riferimento invece allo scambio termico attraverso il
lo scambio di calore di questi terminali, per esempio fenomeno della conduzione, i terminali di un interruttore
allungando maggiormente la parte orizzontale delle sbar- scambiano calore anche verso le sbarre o i cavi ad essi
re di congiunzione superiori rispetto alle inferiori come collegati. In particolar modo le sbarre di congiunzione,
mostrato in figura 21. oltre a portare la corrente elettrica, trasportano il calore
Fig.21 lontano dai terminali degli interruttori. Il loro dimensiona-
Sbarre principali
mento e la loro disposizione deve quindi tener conto di
Vista dall’alto questa duplice funzione.
Il calore scambiato attraverso la conduzione aumenta
sia al crescere della sezione attraverso la quale viene
Barre di scambiato il calore (sezione di contatto tra i cavi o le
congiunzione
barre di connessione e i terminali dell’interruttore) che
all’aumentare della differenza di temperatura tra i corpi a
contatto interessati dallo scambio. Da quest’ultimo punto
risulta evidente che i conduttori di congiunzione devono, a
loro volta, smaltire efficacemente il calore per mantenere
bassa la propria temperatura. Al fine di ottenere una con-
nessione che permetta uno scambio di calore adeguato
tra i terminali e il sistema di distribuzione del quadro, ABB
SACE fornisce l’indicazione della sezione minima dei cavi
e delle sbarre che devono essere utilizzate.

20 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Di seguito riportiamo in tabella 16 le indicazioni per inter- La sezione dei cavi e delle sbarre riportate in queste
ruttori scatolati serie Tmax e in tabella 17 le indicazioni tabelle 16 e 17 sono quelle impiegate per determinare la

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


per interruttori aperti serie Emax. portata nominale in aria degli interruttori libera secondo
la CEI EN 60947-2.
Tabella 16

Tipo interruttore In Cavi Barre


Tmax [A] [ n // ] x [ mm2 ] [ n // ] x [ mm x mm ]
T2 <=8 1
T2-T4 10 1,5
T1-T2 16 2,5
T1-T2-T4 20 2,5
T1-T2-T4 25 4
T1-T2-T4 32 6
T1-T2-T4 40 10
T1-T2-T4 50 10
T1-T2-T3-T4 63 16
T1-T2-T3-T4 80 25
T1-T2-T3-T4 100 35
T1-T2-T3-T4 125 50
T1-T2-T3-T4 160 70
T3-T4 200 95 20x5
T3-T4 250 120 25x5
T4-T5 320 185 40x5
T5 400 240 50x5
T5 500 2x150 2x30x5
T5-T6 630 2x185 2x40x5
T6 800 2x240 2x50x5
T6-T7 1000 3x240 2x60x5
T7 1250 4x240 2x80x5
T7 1600 5x240 2x100x5

Tabella 17

Interruttore Terminali verticali Terminali orizzontali e anteriori


Emax [ n // ] x [ mm x mm ] [ n // ]x[ mm x mm ]
E1B/N 08 1x(60x10) 1x(60x10)
E1B/N 12 1x(80x10) 2x(60x8)
E2B/N 12 1x(60x10) 1x(60x10)
E2B/N 16 2x(60x10) 2x(60x10)
E2B/N 20 3x(60x10) 3x(60x10)
E2L 12 1x(60x10) 1x(60x10)
E2L 16 2x(60x10) 2x(60x10)
E3S/H 12 1x(60x10) 1x(60x10)
E3S/H 16 1x(100x10) 1x(100x10)
E3S/H 20 2x(100x10) 2x(100x10)
E3N/S/H 25 2x(100x10) 2x(100x10)
E3N/S/H 32 3x(100x10) 3x(100x10)
E3L20 2x(100x10) 2x(100x10)
E3L 25 2x(100x10) 2x(100x10)
E4H 32 3x(100x10) 3x(100x10)
E4S/H 40 4x(100x10) 6x(60x10)
E6V 32 3x(100x10) 3x(100x10)
E6V 40 4x(100x10) 4x(100x10)
E6H/V 50 6x(100x10) 6x(100x10)
E6H/V 63 7x(100x10) ----------------------

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 21


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2.3.3 Portata interruttori e sbarre i valori della portata in corrente degli interruttori scatolati
A conclusione di questo capitolo riportiamo nella figura Tmax equipaggiabili con relè termomagnetico. Per gli
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

23 le curve relative alla portata degli interruttori scatolati interruttori aperti serie Emax nella tabella 19 riportiamo
Tmax equipaggiabili con relè elettronico, riferite alle di- i valori della portata in corrente alle varie temperature
verse temperature, alle diverse tipologie di terminali e di per il singolo apparecchio (si intende in aria libera) con
esecuzioni disponibili; mentre nelle tabelle 18 riportiamo terminali posteriori verticali.
Fig.23

T2 160

Fisso

F = Anteriori piatto EF = Anteriori prolungati ES = Anteriori


r prolungati divaricati
FC Cu = Anteriori per cavi in rame FC CuAl = Anteriori per cavi in rame o alluminio R = Posteriori orientabili

Nota: nell’esecuzione rimovibile la


massima taratura è declassata
del 10%.

T2 160
Rimovibile

F = Anteriori piatto EF = Anteriori prolungati ES = Anteriori prolungati divaricati


FC Cu = Anteriori per cavi in rame FC CuAl = Anteriori per cavi in rame o alluminio R = Posteriori orientabili

Nota: nell’esecuzione rimovibile la


massima taratura è declassata
del 10%.

22 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T4 250

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Iu [A]

Fisso 255

250

245

240 VR

235 HR-F-FC

230

225

220

215
40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

T4 250
Iu [A]
255
Rimovibile /
Estraibile 250

245
VR
240

235

230

225

220
HR-F-FC

215

210

205
40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 23


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T4 320
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Iu [A]

Fisso 330

320

310

VR
300

290

280

270
HR-F-FC

260

250

240
40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

T4 320
Iu [A]
Rimovibile / 330

Estraibile 320

310
VR
300

290

FC-HR-F
280

270

260

250

240
30 35 40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

24 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T5 400

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Iu [A]

Fisso 405

400

395

390

385
VR
380
HR-FC-F
375

370

365

360

355

350
40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

T5 400
Iu [A]
Rimovibile / 405
400
Estraibile
395

390

385 VR

380

375

370

365 HR-FC-F

360
355

350

345

340

335

330
35 40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 25


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T5 630
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Iu [A]
Fisso 640
630
620

610
600
590 VR
580
HR-FC-F
570
560
550

540
530
520
510
500
490
480

470
30 35 40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

FC = Anteriori in cavo F = Anteriori in piatto HR = Posteriori orizzontali


VR = Posteriori verticali

T5 630
Iu [A]

Rimovibile /
Estraibile
600

550

VR

500

EF-HR

450

400
35 40 45 50 55 60 65 70
T [°C]

EF = Anteriori prolungati HR = Posteriori in piatto orizzontali VR = Anteriori in piatto verticali

26 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T6 630

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Fisso

R(VR)

F-FC

R(HR)

F = Anteriori in piatto FC = Anteriori in cavo R(VR) = Posteriori (verticali) R(HR) = Posteriori (orizzontali)

4
T6 630
Rimovibile

VR

EF-HR

EF = Anteriori prolungati HR = Posteriori in piatto orizzontali VR = Posteriori in piatto verticali

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 27


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T6 800
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Fisso
R(VR)

F-FC
R(HR)

F = Anteriori in piatto FC = Anteriori in cavo R(VR) = Posteriori (verticali) R(HR) = Posteriori (orizzontali)

T6 800
4
Estraibile

VR

EF-HR

EF = Anteriori prolungati HR = Posteriori in piatto orizzontali VR = Posteriori in piatto verticali

28 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T6 1000

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Fisso 1100

1000

R(VR)
900 FC

ES
R (HR)

35 40 45 50 55 60 65 70

FC = Anteriori in cavo R(HR) = Posteriori (orizzontali) R(VR) = Posteriori (verticali) ES = Anteriori prolungati divaricati

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 29


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T7 V 1000
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Fisso 1050

1000

VR
950

900

EF-HR

35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

Nota: Per valori al di sotto di 1000 A, Tmax T7 non subisce nessun declassamento termico.

T7 V 1000
Estraibile 1050

1000

950

VR
900

EF-HR

35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriorir prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

30 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T7 S,H,L, 1250

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


1300
Fisso
1250

1200
VR
1150

1100
EF-HR
1050

1000

950

900

850

800
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

T7 V 1250
Fisso 1300

1250

1200

1150

1100 VR

1050

EF-HR
1000

950

900

850

800
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 31


��������������������������������

T7 S,H,L, 1250
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

1300
Estraibile
1250

1200

1150

VR
1100

EF-HR
1050

1000

950

900

850

800
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

T7 V 1250
Estraibile 1300

1250

1200

1150

1100 VR

1050

1000

950

900 EF-HR

850

800
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

32 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


T7 S,H,L, 1600

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


Fisso 1700

1600

1500

1400
VR

EF-HR
1300

1200

1100

1000
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

T7 S,H,L, 1600
1700
Estraibile
1600

1500

1400
VR

1300

1200
EF-HR

1100

1000
35 40 45 50 55 60 65 70

EF = Anteriori prolungati VR = Posteriori in piatto verticali HR = Posteriori in piatto orizzontali

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 33


��������������������������������

Tabella 18

Tmax T1 e T1 1P (*)
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
16 13 18 12 18 12 17 11 16 11 15 10 14 9 13
20 16 23 15 22 15 21 14 20 13 19 12 18 11 16
25 20 29 19 28 18 26 18 25 16 23 15 22 14 20
32 26 37 25 35 24 34 22 32 21 30 20 28 18 26
40 32 46 31 44 29 42 28 40 26 38 25 35 23 33
50 40 58 39 55 37 53 35 50 33 47 31 44 28 41
63 51 72 49 69 46 66 44 63 41 59 39 55 36 51
80 64 92 62 88 59 84 56 80 53 75 49 70 46 65
100 81 115 77 110 74 105 70 100 66 94 61 88 57 81
125 101 144 96 138 92 131 88 125 82 117 77 109 71 102
160 129 184 123 176 118 168 112 160 105 150 98 140 91 130

(*) Per l’interruttore T1 1P (provvisto di sganciatore termomagnetico fisso TM) considerare la sola colonna corrispondente alla regolazione massima degli
sganciatori TMD.

Tmax T2
10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
1,6 1,3 1,8 1,2 1,8 1,2 1,7 1,1 1,6 1 1,5 1 1,4 0,9 1,3
2 1,6 2,3 1,5 2,2 1,5 2,1 1,4 2 1,3 1,9 1,2 1,7 1,1 1,6
2,5 2 2,9 1,9 2,8 1,8 2,6 1,8 2,5 1,6 2,3 1,5 2,2 1,4 2
3,2 2,6 3,7 2,5 3,5 2,4 3,4 2,2 3,2 2,1 3 1,9 2,8 1,8 2,6
4 3,2 4,6 3,1 4,4 2,9 4,2 2,8 4 2,6 3,7 2,4 3,5 2,3 3,2
5 4 5,7 3,9 5,5 3,7 5,3 3,5 5 3,3 4,7 3 4,3 2,8 4
6,3 5,1 7,2 4,9 6,9 4,6 6,6 4,4 6,3 4,1 5,9 3,8 5,5 3,6 5,1
8 6,4 9,2 6,2 8,8 5,9 8,4 5,6 8 5,2 7,5 4,9 7 4,5 6,5
10 8 11,5 7,7 11 7,4 10,5 7 10 6,5 9,3 6,1 8,7 5,6 8,1
12,5 10,1 14,4 9,6 13,8 9,2 13,2 8,8 12,5 8,2 11,7 7,6 10,9 7,1 10,1
16 13 18 12 18 12 17 11 16 10 15 10 14 9 13
20 16 23 15 22 15 21 14 20 13 19 12 17 11 16
25 20 29 19 28 18 26 18 25 16 23 15 22 14 20
32 26 37 25 35 24 34 22 32 21 30 19 28 18 26
40 32 46 31 44 29 42 28 40 26 37 24 35 23 32
50 40 57 39 55 37 53 35 50 33 47 30 43 28 40
63 51 72 49 69 46 66 44 63 41 59 38 55 36 51
80 64 92 62 88 59 84 56 80 52 75 49 70 45 65
100 80 115 77 110 74 105 70 100 65 93 61 87 56 81
125 101 144 96 138 92 132 88 125 82 117 76 109 71 101
160* 129 184 123 178 118 168 112 160 105 150 97 139 90 129
* Per interruttori in versione rimovibile considerare un declassamento del 10%.

Tmax T3
10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
63 51 72 49 69 46 66 44 63 41 59 38 55 35 51
80 64 92 62 88 59 84 56 80 52 75 48 69 45 64
100 80 115 77 110 74 105 70 100 65 93 61 87 56 80
125 101 144 96 138 92 132 88 125 82 116 76 108 70 100
160 129 184 123 176 118 168 112 160 104 149 97 139 90 129
200 161 230 154 220 147 211 140 200 130 186 121 173 112 161
250* 201 287 193 278 184 263 175 250 163 233 152 216 141 201

* Per interruttori in versione rimovibile considerare un declassamento del 10%.

34 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Tmax T4

2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro


10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
20 19 27 18 24 16 23 14 20 12 17 10 15 8 13
32 26 43 24 39 22 36 19 32 16 27 14 24 11 21
50 37 62 35 58 33 54 30 50 27 46 25 42 22 39
80 59 98 55 92 52 86 48 80 44 74 40 66 32 58
100 83 118 80 113 74 106 70 100 66 95 59 85 49 75
125 103 145 100 140 94 134 88 125 80 115 73 105 63 95
160 130 185 124 176 118 168 112 160 106 150 100 104 90 130
200 162 230 155 220 147 210 140 200 133 190 122 175 107 160
250 200 285 193 275 183 262 175 250 168 240 160 230 150 220

Tmax T5
10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
320 260 368 245 350 234 335 224 320 212 305 200 285 182 263
400 325 465 310 442 295 420 280 400 265 380 250 355 230 325
500 435 620 405 580 380 540 350 500 315 450 280 400 240 345

Tmax T6
10 °C 20 °C 30 °C 40 °C 50 °C 60 °C 70 °C
In [A] MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX
630 520 740 493 705 462 660 441 630 405 580 380 540 350 500
800 685 965 640 905 605 855 560 800 520 740 470 670 420 610

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 35


��������������������������������

Tabella 19
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

Estraibile X1 - posteriori orizzontali


Temperatura X1 630 X1 1800 X1 1000 X1 1250 X1 1600
[°C] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
20 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
30 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
40 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
45 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
50 100 630 100 800 100 1000 100 1250 97 1550
55 100 630 100 800 100 1000 100 1250 94 1500
60 100 630 100 800 100 1000 100 1250 93 1480

Estraibile X1 - posteriori verticali


Temperatura X1 630 X1 1800 X1 1000 X1 1250 X1 1600
[°C] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
20 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
30 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
40 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
45 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
50 100 630 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
55 100 630 100 800 100 1000 100 1250 98 1570
60 100 630 100 800 100 1000 100 1250 95 1520

SACE Emax E1
Temperatura E1 800 E1 1000 E1 1250 E1 1600
[°C] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
20 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
30 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
40 100 800 100 1000 100 1250 100 1600
45 100 800 100 1000 100 1250 98 1570
50 100 800 100 1000 100 1250 96 1530
55 100 800 100 1000 100 1250 94 1500
60 100 800 100 1000 100 1250 92 1470
65 100 800 100 1000 99 1240 89 1430
70 100 800 100 1000 98 1230 87 1400

36 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro
SACE Emax E2
Temperatura E2 800 E2 1000 E2 1250 E2 1600 E2 2000
[°C] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000
20 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000
30 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000
40 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000
45 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000
50 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 97 1945
55 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 94 1885
60 100 800 100 1000 100 1250 98 1570 91 1825
65 100 800 100 1000 100 1250 96 1538 88 1765
70 100 800 100 1000 100 1250 94 1510 85 1705

SACE Emax E3
Temperatura E3 800 E3 1000 E3 1250 E3 1600 E3 2000 E3 2500 E3 3200
[°C] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200
20 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200
30 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200
40 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200
45 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200
50 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 97 3090
55 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 93 2975
60 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 89 2860
65 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 97 2425 86 2745
70 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 94 2350 82 2630

SACE Emax E4 SACE Emax E6


Temperatura E4 3200 E4 4000 Temperatura E6 3200 E6 4000 E6 5000 E6 6300
[°C] % [A] % [A] [°C] % [A] % [A] % [A] % [A]
10 100 3200 100 4000 10 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
20 100 3200 100 4000 20 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
30 100 3200 100 4000 30 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
40 100 3200 100 4000 40 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
45 100 3200 100 4000 45 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
50 100 3200 98 3900 50 100 3200 100 4000 100 5000 100 6300
55 100 3200 95 3790 55 100 3200 100 4000 100 5000 98 6190
60 100 3200 92 3680 60 100 3200 100 4000 98 4910 96 6070
65 98 3120 89 3570 65 100 3200 100 4000 96 4815 94 5850
70 95 3040 87 3460 70 100 3200 100 4000 94 4720 92 5600

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 37


��������������������������������

Per gli interruttori scatolati di piccole dimensioni non è simile. Maggiore è sicuramente la capacità di smalti-
vi è apprezzabile differenza fra le diverse tipologie di mento del calore dei terminali posteriori verticali.
2 Consigli per migliorare la portata degli interruttori in quadro

terminali, mentre per interruttori scatolati di dimensioni


maggiori (a partire dal T4) sono generalmente da preferire Analogamente, a titolo esemplificativo, riportiamo nella
i terminali posteriori verticali rispetto alle altre tipologie tabella 20 le diverse portate fornite dalla norma DIN 43671
di terminali, considerando l’interruttore installato in po- per sbarre di rame a sezione rettangolare istallate in
sizione verticale. ambiente interno, dove si ipotizza che il coefficiente di
In generale comunque si vede come sia da preferire la irraggiamento sia pari a 0.4 per le sbarre non verniciate
versione fissa rispetto alla versione estraibile e a quella e 0.9 per le sbarre verniciate.
rimovibile. Se l’interruttore fosse installato in posizione
orizzontale per determinare la portata in corrente, si Come si può osservare dalla tabella, a pari condizioni di
deve fare riferimento alla curva più bassa riportata nei sistema di sbarre utilizzato, passando da barre nude a
grafici. barre verniciate si ha un incremento di portata che può
Per gli interruttori aperti serie Emax, il comportamento raggiungere il 15%.
dei terminali posteriori orizzontali e dei terminali anteriori

Tabella 20

Portata in A Portata in A
Larghezza
corrente alternata fino a 60Hz fino a 60Hz
x
per sbarre di rame per sbarre di rame
Spessore
nude verniciate
[mm] x [mm] I II III II II* I II III II II*
50 x 5 583 994 1240 1920 679 1140 1330 2010
50 x 10 852 1510 2040 2600 1020 1720 2320 2950
60 x 5 688 1150 1440 2210 826 1330 1510 2310
60 x 10 985 1720 2300 2900 1180 1960 2610 3290
80 x 5 885 1450 1750 2720 1070 1680 1830 2830
80 x 10 1240 2110 2790 3450 1500 2410 3170 3930
100 x 5 1080 1730 2050 3190 1300 2010 2150 3300
100 x 10 1490 2480 3260 3980 1810 2850 3720 4530

Condizione di validità della tabella : temperatura ambiente 35°C, temperatura delle barre 65°C,conduttori con dimensione maggiore in verticale, distanza
tra i conduttori in parallelo pari allo spessore.
*La distanza minima tra le sbarre centrali è 50mm

38 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


3 Problematiche relative al cortocircuito
In questo capitolo si analizzano le problematiche relative I valori normalizzati per il fattore di moltiplicazione “n”
al cortocircuito riferite all’interazione tra l’interruttore sono riportati nella tabella 21

3 Problematiche relative al cortocircuito


di protezione presente nel quadro e il quadro stesso.
Dopo una breve introduzione che definisce i principali Tabella 21
Valori normalizzati per fattore n
parametri elettrici relativi al cortocircuito, si passerà ad
Valore efficace della corrente
analizzare le prescrizioni relative ai circuiti elettrici del di cortocircuito
quadro e alle modalità per ridurre le possibilità che si kA Coϕ n

verifichi un cortocircuito nei circuiti interni del quadro e I ≤ 5 0.7 1.5

per ridurne gli effetti. 5 < I ≤ 10 0.5 1.7


10 < I ≤ 20 0.3 2
20 < I ≤ 50 0.25 2.1
50 < I 0.2 2.2

3.1 Principali definizioni dei parametri che Corrente nominale di cortocircuito condizionata
caratterizzano il quadro in condizioni di “Icc”
cortocircuito La corrente nominale di cortocircuito condizionata che
caratterizza un circuito di un quadro è il valore della
Per quanto riguarda la tenuta al cortocircuito di un qua- corrente presunta di cortocircuito, fissata dal costruttore
dro, i principali parametri che caratterizzano un quadro e riferita alla presenza di un apparecchio di protezione,
sono costituiti dalla: anch’esso indicato dal costruttore, che il circuito può
- corrente nominale di breve durata; sopportare in modo soddisfacente durante il tempo di
- corrente nominale di picco; funzionamento dell’apparecchio nelle condizioni di prova
- corrente nominale di cortocircuito condizionata. specificate.

La norma CEI EN 60439-1 relativa ai quadri elettrici di Con riferimento a queste definizioni possiamo dire che il
bassa tensione ne fornisce la definizione nel seguente circuito di un quadro dichiarato per un determinato valore
modo: di Icw è in grado di sopportare gli sforzi elettrodinamici
dovuti al picco iniziale che può avere un valore massimo
pari a “Icw x n” e un’energia termica specifica dovuta alla
Corrente nominale di breve durata “Icw”
corrente che si può ritenere pari a Icw2 x t (con t = 1s).
La corrente nominale ammissibile di breve durata di un
Il circuito di un quadro protetto da un dispositivo di
circuito di un quadro è un valore di corrente espresso
protezione, invece, ha un valore di corrente nominale di
come valore efficace simmetrico della corrente di cor-
cortocircuito condizionata se è in grado di sopportare gli
tocircuito ed è assegnato dal costruttore a un determi-
sforzi elettrodinamici dovuti al picco limitato dal disposi-
nato circuito, che deve essere in grado di sopportarlo
tivo di protezione e un’energia termica specifica lasciata
per un certo tempo senza danneggiarsi nelle condizioni passare dal dispositivo di protezione in corrispondenza
di prova specificate dalla norma stessa. Salvo diversa del valore di corrente di cortocircuito presunta Ik.
indicazione del costruttore, la durata alla quale si fa rife-
rimento è di 1s. A questa corrente di breve durata viene 3.1.1 Prescrizioni generali ed informazioni sulla
associato anche un determinato valore di picco “Ipk” e si tenuta al cortocircuito
suppone che il massimo valore di corrente che si possa
Per quanto riguarda la tenuta del quadro al cortocircuito,
verificare e che il quadro possa sopportare non superi
la norma CEI EN 60439-1 fornisce indicazioni secondo le
il picco legato al valore di Icw attraverso un coefficiente
quali l’utilizzatore del quadro deve fornire al costruttore i
di relazione “n”.
dati relativi alle correnti di cortocircuito nel punto d’instal-
lazione in modo che il quadro sia protetto dal cortocircuito
Corrente nominale di picco “Ipk” mediante apparecchi di protezione - per esempio tramite
La corrente nominale di picco di un circuito di un quadro interruttori automatici all’interno del quadro stesso op-
è il valore del picco di corrente, assegnata dal costruttore pure all’esterno - e che sia costruito quindi per resistere
a tale circuito, che esso deve essere in grado di soppor- alle sollecitazioni termiche e dinamiche che si possono
tare in modo soddisfacente secondo le modalità di prova verificare durante un cortocircuito. Le indicazioni circa
indicate nella norma. Il valore di picco della corrente, la tenuta al cortocircuito del quadro sono fornite dal
che serve per definire gli sforzi elettrodinamici, si ottiene quadrista in modo differente in relazione alla presenza o
moltiplicando la corrente di breve durata per il fattore “n”. meno del dispositivo di protezione.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 39


��������������������������������

Se è presente un interruttore automatico all’ingresso del di protezione installati a monte delle sbarre sul lato ali-
quadro viene indicato il massimo valore ammissibile della mentazione.
3 Problematiche relative al cortocircuito

corrente di cortocircuito espresso come: In pratica, se il dispositivo di protezione a monte del


- corrente di cortocircuito condizionata Icc quando il sistema di sbarre non ha caratteristiche di limitazione
dispositivo di protezione è un interruttore con spiccate apprezzabili (oppure non è noto a priori) occorre dimen-
caratteristiche di limitazione; sionare il sistema di sbarre principali in modo che abbia
- corrente ammissibile di breve durata Icw quando il di- una Icw maggiore della corrente di cortocircuito presente
spositivo di protezione è un interruttore con un elevato nel punto di installazione.
valore di Icw. Di seguito cerchiamo di approfondire il concetto con un
esempio pratico:
Se non è presente un interruttore automatico all’ingresso
del quadro il quadrista può indicare:
- una corrente di cortocircuito condizionata del quadro Fig.24
(Icc) specificando le caratteristiche del dispositivo
Icw=100kA
esterno che protegge il quadro (corrente nominale,
potere di interruzione, corrente limitata, energia spe-
cifica lasciata passare);
- una corrente ammissibile di breve durata (Icw).

Se non è specificata la durata della corrente è sottoin-


teso che questa sia pari a 1sec; se non è specificato il
valore di picco iniziale è sottointeso che questo è legato,
attraverso il fattore “n”, alla corrente di cortocircuito SACE

condizionata dichiarata.

3.2 Prescrizioni relative ai circuiti elettrici


Ik=100kA
del quadro
Oltre alle precedenti indicazioni di carattere generale
relative alle modalità d’indicazione del valore limite di
cortocircuito sopportabile da un quadro, la norma for-
nisce una serie di prescrizioni su come devono essere
dimensionati i circuiti elettrici interni al quadro al fine di
Nel quadro di figura 24 l’interruttore posto a protezione
ridurre la possibilità di un guasto.
del sistema di sbarre principale è un Emax E4H con
Le principali prescrizioni sono fornite con riferimento al
valore di Icw = 100kA.
sistema di sbarre interno che deve essere appunto rea-
Se anche il sistema di sbarre ha una Icw pari a 100kA o
lizzato con modalità tali da rendere remota la possibilità
superiore si dirà che il circuito, costituito dall’interruttore
che si possa generare su di esse un cortocircuito. Per il
e dal sistema di sbarre, ha una Icw = 100kA
dimensionamento delle sbarre in relazione alla tenuta al
cortocircuito diverse prescrizioni devono essere rispet-
Se invece il dispositivo posto a protezione del sistema
tate in relazione al fatto che ci si riferisca ad un sistema
di sbarre principali è un interruttore automatico con
di sbarre principali, oppure a circuiti da esse derivati.
caratteristiche di limitazione, il sistema di sbarre può
essere dimensionato per resistere alle sollecitazioni
3.2.1 Sistema di sbarre principali dovute al picco limitato ed all’energia specifica limitata
Le sbarre principali (nude o isolate) devono essere di- dall’interruttore.
sposte in modo che risulti improbabile che si produca un
cortocircuito interno in condizioni ordinarie di servizio. Prendiamo in considerazione ad esempio il quadro di
Salvo indicazione contraria, le sbarre devono essere figura 25 che dovrà essere installato in un impianto avente
dimensionate in accordo con i dati relativi alla tenuta al una corrente di cortocircuito presunta Ik pari a 100kA a
cortocircuito e realizzate in modo da resistere almeno 400V. Come interruttore di ingresso quadro si prevede
alle sollecitazioni di cortocircuito limitate dai dispositivi l’utilizzo di un Tmax T6L1000.

40 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


In corrispondenza della Ik, a valle del dispositivo in in- 3.2.2 Sbarre e conduttori di distribuzione derivati
gresso, si rilevano i seguenti parametri: dalle sbarre principali

3 Problematiche relative al cortocircuito


- energia specifica passante inferiore a 20MA2s
Nella sezione di un quadro i conduttori e le sbarre di distri-
- corrente di picco limitata inferiore a 80kA
buzione posti tra le sbarre principali e il lato alimentazione
La presenza di un apparecchio limitatore interno al
delle singole unità funzionali, come pure i componenti
quadro, permette quindi di installare a valle di questo
costitutivi di queste unità, possono essere dimensionati
dispositivo un sistema di sbarre con una Icw < 100kA
in base alle sollecitazioni di cortocircuito ridotte che si
(corrente di cortocircuito nell’impianto) a cui però do-
producono a valle del dispositivo di protezione dal cor-
vranno corrispondere un valore di picco e di energia
tocircuito delle singole unità, purché i conduttori siano
specifica sopportabile superiori a quelli rilevati a valle
disposti in modo tale che, in condizioni normali di servizio,
dell’interruttore.
il cortocircuito interno tra le fasi e/o tra le fasi e la terra sia
da considerarsi una possibilità remota. È preferibile che
Fig.25
tali conduttori siano di costruzione massiccia e rigida.
Icw=50kA Da questa prescrizione normativa, sono ovvi i vantaggi
economici e dimensionali che si ottengono, soprattutto
quando si hanno molti circuiti derivati da un unico sistema
di sbarre generale.
Fig.26
Dimensionata in base alla
limitazione dell’interruttore generale

S b a r r a p r i n c i p a l e

d i s t r i b u z i o n e T2 160
T7

T2 160

T3 250
Ic=100kA Dimensionata in base alla
limitazione dell’interruttore T2

Dimensionata in base alla


d i

limitazione dell’interruttore T3 250


più grande delle partenze
delle singole unità, oppure in
S b a r r a

base alle prestazioni


dell’interruttore generale di
quadro.
T3 250
Dimensionata in base alla
limitazione dell’interruttore T3

Considerando per esempio un sistema di sbarre carat-


Conduttori
terizzato da una Icw pari a 50kA, esso può sopportare i
seguenti parametri:
- energia specifica 50kA x 50kA x 1s = 2500MA2s
- una corrente di picco 50kA x 2.1 = 105kA
Risulta facile verificare che il sistema di sbarre (Icw=50kA Consideriamo il quadro in figura 26: dalla sbarra prin-
Ipk = 105kA I2t = 2500MA2s) è in grado di sopportare cipale è derivata la distribuzione verticale costituita da
delle sollecitazioni maggiori di quelle che si producono sbarra nuda di costruzione massiccia e con distanziatori,
a valle dell’interruttore T6L. In conclusione è quindi così da poter essere considerata remota la possibilità di
possibile installare a valle del T6L un sistema di sbarre un cortocircuito.
con una Icw pari a 50kA. In questo caso si dirà che il Da questa sbarra si staccano diversi conduttori oriz-
circuito, costituito dalle barre e dall’interruttore, ha una zontali (in cavo) che costituiscono l’alimentazione degli
Icc = 100kA, quindi idoneo alla corrente di cortocircuito interruttori generali delle varie partenze.
presunta dell’impianto. Per un corretto dimensionamento della sbarra di distri-
buzione verticale è possibile considerare il dispositivo
in partenza che ha caratteristiche di limitazione meno
spiccate rispetto agli altri. In questo modo, anche per
un guasto a valle dell’interruttore con minori capacità di

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 41


��������������������������������

limitazione, la sbarra si troverà sottoposta a sollecitazioni 3.3.1 Distanze minime di ancoraggio dei
accettabili. conduttori
3 Problematiche relative al cortocircuito

Uno dei principali problemi relativi al cortocircuito che


Un dimensionamento della sbarra di distribuzione ef- interessa direttamente il quadrista sono le massime
fettuato sulla base di quanto descritto trova riscontro distanze di ancoraggio dei conduttori connessi agli
nelle prescrizioni normative; nonostante questo è prassi interruttori rispetto ai terminali degli interruttori stessi.
comune di molti quadristi dimensionare le sbarre di distri- Come noto, all’interno dei quadri è necessario che i cavi
buzione con riferimento alle prestazioni dell’interruttore e le sbarre siano fissati alla struttura. Infatti, durante un
presente all’ingresso del quadro, in termini di energia cortocircuito, le sollecitazioni dinamiche prodotte nei
lasciata passare e di picco limitato. conduttori potrebbero ripercuotersi sui terminali degli
I diversi cavi che alimentano i singoli interruttori saranno interruttori con conseguente danneggiamento.
invece dimensionati in funzione delle caratteristiche di
limitazione del relativo dispositivo che alimentano. Riportiamo qui di seguito in figura 27 una serie di gra-
fici riferiti ad interruttori della serie Tmax ed Emax che
permettono, in funzione della corrente di picco massima
in cortocircuito e della tipologia di interruttori, di deter-
minare le massime distanze ammesse tra i terminali
3.3 Riduzione delle possibilità e degli effetti dell’interruttore e il primo elemento di ancoraggio dei
del cortocircuito conduttori.
Per conduttori ci si riferisce alle sbarre quando la cor-
Per quanto riguarda le prescrizioni volte a rendere remota rente è superiore o uguale a 400A, mentre ci si riferisce
la possibilità di cortocircuito nei conduttori attivi, la nor- a cavi quando la corrente è inferiore. Questa distinzione
ma CEI EN 60439-1 propone una serie di accorgimenti è fatta conformemente alle tabelle 8 e 9 della norma CEI
dipendenti dalla tipologia di condutture. EN 60439-1. Se le esigenze specifiche richiedono o
prevedono l’utilizzo di sbarre anche per correnti inferiori
A scopo di esempio riportiamo le indicazioni relative a: a 400A, le distanze ricavabili dai grafici non subiscono
- conduttori nudi, o conduttori ad un’anima singola con variazioni, mentre le distanze riferite all’utilizzo di sbarre
isolamento principale, come i cavi conformi alla IEC non sono valide se si utilizzano cavi.
60227-3, per i quali si deve evitare il contatto reciproco
o il contatto con parti conduttrici, per esempio attra-
verso l’uso di distanziatori;
Fig.27
- conduttori ad un’anima singola con isolamento prin-
cipale ed una temperatura massima ammessa per il Distanza di posizionamento consigliata per primo setto di ancorag-
funzionamento del conduttore superiore a 90° C, per gio delle sbarre in funzione del picco di corrente di cortocircuito
massima presunta
esempio i cavi conformi alla IEC 60245-3 oppure i
cavi isolati in PVC resistenti al calore conformi alla IEC Tmax T1
60227-3 per i quali il contatto reciproco o con parti 350

conduttrici è consentito là dove non viene applicata


una pressione esterna. Si deve evitare il contatto con 300

spigoli vivi. Non deve esserci il rischio di danni mec-


canici. Questi conduttori possono essere unicamente 250

alimentati in modo tale che non venga superata una


temperatura di funzionamento di 70° C; 200

- conduttori con isolamento principale, (cavi conformi


L [mm]

alla IEC 60227-3), aventi un isolamento secondario 150

supplementare, ad esempio ricoperti singolarmente


con una guaina restringente o posti individualmente in 100

tubi in materiale plastico, oppure conduttori isolati con


materiale ad elevata resistenza meccanica, (isolamento 50

FTFE), per i quali nessuna prescrizione supplementare


è richiesta per l’installazione se non c’è il rischio di 0
danni meccanici. 10
Ipk [kA]
100

42 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Tmax T2 Tmax T5
450 Valido per:

3 Problematiche relative al cortocircuito


- terminali anteriori e posteriori
400 - connessione attraverso barre rigide.
600
350

300 500

250
L [mm]

400
200

L [mm]
150 300

100

200
50

0
100
10 100 1000
Ipk [kA]
Tmax T3
0
500 10 100 1000
Ipk [kA]
450

400
Distanza di posizionamento consigliata per primo setto di anco-
raggio delle sbarre in funzione del picco di corrente di cortocir-
350
cuito massima presunta. Interruttore con terminali orizzontali e
300
verticali.

Emax
L [mm]

250
500
200 E2 B-N
E1 B E3 N-S-H
150 450

100

400 E4 S-H
50 E6 H-V

0
10 100 1000 350
Ipk [kA]
Tmax T4
700 300
L [mm]

600 250

500
200 E2 L
400
L [mm]

150

300
E3 L
100
200

50
100

0 0
10 100 1000 40 60 80 100 120 140 160 180 200 220 240 260 280 300
Ipk [kA] Ipk [kA]

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 43


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La figura 28 fornisce per gli interruttori scatolati Tmax un posizionare il primo setto di ancoraggio, in relazione alla
esempio della distanza massima consigliata (in mm) a cui massima corrente di picco possibile per l’interruttore.
3 Problematiche relative al cortocircuito

Fig.28

Tmax T1 Tmax T2 Tmax T3

16÷70mm2 1÷10mm2

200
200

200
50

50
50

50
200

200

200
Tmax T4 Tmax T5 Tmax T6 Tmax T7

2.5÷10mm2
200

200

300
60

200
60
200

200

200
300

44 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


La figura 29 fornisce per gli interruttori aperti Emax un 3.3.2 Verifica della tenuta al cortocircuito e
esempio della massima distanza (in mm) a cui posizionare limitazione degli interruttori

3 Problematiche relative al cortocircuito


il primo setto di ancoraggio delle barre che si connet-
La norma CEI EN 60439-1 permette che, in alcuni casi,
tono all’interruttore in funzione delle diverse tipologie di
non sia necessario verificare la tenuta al cortocircuito
terminali disponibili, e per i valori di picco più alti, come
del quadro. In particolare, sono esenti da verifica quei
si ricava dai grafici di figura 27.
quadri che:
Fig.29
- hanno correnti di breve durata o correnti condizionate
inferiori a 10kA;
Emax X1
- sono protetti da dispositivi limitatori di corrente aventi
una corrente di picco limitata non superiore a 17kA in
corrispondenza della massima corrente di cortocircuito
200

200 presunta ai teminali del circuito di ingresso del quadro.


Come è noto le caratteristiche di limitazione dell’inter-
ruttore sono funzione della tensione di lavoro dell’inter-
ruttore stesso.
Riportiamo nella seguente tabella 22, per i diversi inter-
ruttori di protezione e per le più comuni tensioni d’im-
pianto, i valori che approssimativamente rappresentano
la massima corrente di cortocircuito presunta in [kA]
200

tale per cui il picco limitato non supera i 17kA, così da


non dover effettuare la prova di verifica della tenuta al
cortocircuito per il quadro.
Emax E1÷E6
Attacchi verticali Attacchi orizzontali
P P Tabella 22

Interruttore Tensione nominale d’impianto


Corrente
nominale In
Tipologia [A] 230Vac 415Vac 500Vac 690Vac
S200 ≤63 20 10 - -
S200M ≤63 25 15 - -
S200P ≤25 40 25 - -
S200P 32-63 25 15 - -
15(In≤80A) 6(In≤80A)
S800 ≤125 50 50
10(In≥80A) 4.5(In≥80A)
S290 ≤125 25 15 - -
T1 <160 50 35 15 6
T1 160 37 33 15 6
T2 ≤32 120 85 50 10
Attacchi anteriori Attacchi piani
T2 ≤50 120 85 39 10
T2 ≤63 120 65 30 10
T2 80 -160 120 50 29 10
P

T3 63 37 20 18 8
T3 80 27 18 17 8
T3 100 21 16 15 8
T3 125-160 18 15 14 8
P

T3 200-250 16 14 13 8
P

T4 20 200 200 150 80


T4 32-50 200 200 150 55
Attacchi T4 80 200 100 48 32
Orizzontali Verticali Anteriori Piani T4 100-320 200 24 21 19
P P P P
Emax [mm] [mm] [mm] [mm] T5 T6 T7 320-1600 10 10 10 10
E1-E2 250 250 - -
E3-E4-E6 150 150 - - Il valore di corrente di cortocircuito riportato in tabella dovrà essere con-
E1-E6 - - 250 250 frontato con il potere d’interruzione dell’interruttore per le diverse versioni
disponibili.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 45


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3.3.3 Problematiche relative alle distanze Riportiamo qui di seguito nelle figure 30 e 31, rispettiva-
d’installazione mente per gli interruttori ABB SACE serie Tmax ed Emax,
3 Problematiche relative al cortocircuito

La norma CEI EN 60439-1 demanda ai costruttori degli le indicazioni relative alle distanze da rispettare nelle in-
interruttori il compito di fornire prescrizioni per l’installa- stallazioni fino a 690V c.a.; tali distanze sono già presenti
zione di questi all’interno del quadro. nei cataloghi tecnici e nei manuali degli interruttori.

Fig.30

Distanza di isolamento per installazione


A

A B C
[mm] [mm] [mm]
T1 25 20 20
T2 25 20 20
T3 50 25 20
T4 30(*) 25 25(*)
T5 30(*) 25 25(*)
T6 35(*) 25 20
C
T7 50(*) 20 10
(*) Per Un ≥ 440V e T6L tutte le versioni: distanza A 100 mm
Nota: Per le distanze di isolamento degli interruttori a 1000V, chiedere ad ABB SACE.

Distanze tra due interruttori affiancati o sovrapposti


Per il montaggio affiancato o sovrapposto verificare che le sbarre o i cavi di collegamento
non riducano la distanza di isolamento in aria

Interasse minimo tra due interruttori affiancati

Larghezza interruttore [mm] Interasse I [mm]


3 poli 4 poli 3 poli 4 poli
T1 76 102 76 102
T2 90 120 90 120
T3 105 140 105 140
T4 105 140 105 140
T5 140 184 140(*) 184(*)
T6 210 280 210 280
T7 210 280 210 280
(*) Per Un ≥ 500V interasse I (mm) 3 poli 180, interasse I (mm) 4 poli 224
I

Distanza minima tra due interruttori sovrapposti

H
Connessione
[mm] non isolata
T1 60
T2 90
T3 140
T4 160
T5 160
T6 180
T7 180 Capocorda
H H
Cavo isolato H

Note: Le dimensioni indicate valgono con tensioni di esercizio Un fino a 690


V. Le distanze di rispetto sono da aggiungere all’ingombro massimo
degli interruttori nelle varie esecuzioni, terminali compresi. Per esecuzioni
a 1000V, chiedere ad ABB SACE.

46 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Fig.31

3 Problematiche relative al cortocircuito


Dimensione della cella
A B
Emax [mm] [mm]
E1 400 490
E2 400 490
E3 500 630
E4 700 790
E4f - 880
E6 1000 1130
E6f - 1260
Nota: per Emax X1 considerare le stesse indicazioni fornite in
figura 30 e riferite alla distanza di isolamento dell’interruttore
Tmax T7.

Emax versione fissa Emax versione estraibile

500
500

B A A
3 poli B
4 poli 242 min. 4 poli 3 poli 380
282 max

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 47


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Appendice A
Esempio di quadri elettrici realizzati con interruttori ABB
Appendice A

In questa appendice si riportano alcune considerazioni relative a due tipologie di quadro realizzate con interruttori
ABB.

Primo esempio

Configurazione del “fronte-quadro”


Sezione A Sezione B Sezione C

S7L - 1600A E3 - 2500A


E6 - 5000A
Q5
SACE

Q2
SACE

Q1
S7L - 1250A

Q6
E2 - 1250A

S6L - 630A SACE

Q7 Q3

S5L - 400A

Q8 E2 - 1250A

Alimentazione
S4L - 250A SACE

Q9 Q4

Caratteristiche del quadro


Dimensioni quadro Altezza: 2300 mm Larghezza: 2900 mm Profondità: 1100 mm
Grado di protezione IP3X Grado di segregazione 4B

Tabella dati
Circuito Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Q6 Q7 Q8 Q9
Interruttore E6H E3H E2L E2L S7L S7L S6L S5L S4L
Corrente nominale In [A] 5000 2500 1250 1250 1600 1250 630 400 250
Fattore di contemporaneità 0.9 0.8 0.9 0.9 0.85 0.85 0.85 0.85 0.85
Corrente di prova [A] 4500 2000 1125 1125 1360 1062.5 535.5 340 212.5
Corrente di breve durata Icw [kA] 100 100 - - - - - - -
Corrente di picco Ipk [kA] 220 220 - - - - - - -
Corrente condizionata Icc [kA] - - 100 100 100 100 100 100 100

Nella tabella sono riportati i dati degli interruttori montati nel quadro e le portate effettive, rilevate da test eseguiti secondo la norma CEI
EN 60439-1.
Dai risultati ottenuti risulta evidente che, se il quadro è costruito con un’opportuna geometria e opportuni gradi di segregazione, posizio-
nando correttamente gli apparecchi e con conduttori e sbarre dimensionati secondo i valori di sezione e lunghezza minima specificate
dalla norma, si ottengono per gli interruttori nel quadro delle portate prossime alle portate nominali.
Dalla tabella si vede anche come il circuito di distribuzione principale (traccia arancione), che prevede un interruttore non limitatore, dovrà
essere dimensionato per poter sopportare la corrente di cortocircuito per 1 secondo e il relativo picco; i circuiti di distribuzione (traccia
marrone) che prevedono un interruttore limitatore, potranno invece essere dimensionati per la corrente di cortocircuito condizionata,
cioè per la sezione C dovranno essere dimensionati relativamente a picco ed energia lasciati passare da E2L, mentre per la sezione A
dovranno essere dimensionati relativamente a picco ed energia lasciati passare da S7L. Il dimensionamento secondo questo criterio è
valido se si è in grado di assicurare che la possibilità che si verifichi un guasto sulla sbarra di distribuzione sia nulla. In caso contrario,
anche la sbarra di distribuzione dovrà essere dimensionata come la sbarra principale.

48 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Secondo esempio

Appendice A
Configurazione del “fronte-quadro”
Sezione A Sezione B
Camino Camino

S7
Q2 estraibile
1250A

T5
Q3 estraibile
630A

Q1
SACE
T5
E6H Q4 estraibile
400A
estraibile
5000A

T4
Q5 fisso
250A

Caratteristiche del quadro


Dimensioni quadro Altezza: 2320 mm Larghezza: 1800 mm Profondità: 1240 mm
Grado di protezione IP30 Grado di segregazione 4

Tabella dati
Circuito Q1 Q2 Q3 Q4 Q5
Interruttore E6H S7H T5H T5H T4H
Corrente nominale In [A] 5000 1250 630 400 250
Fattore di contemporaneità 1 1 1 1 1
Corrente di prova [A] 5000 1250 630 400 250
Corrente di breve durata Icw [kA] 100 - - - -
Corrente di picco Ipk [kA] 220 - - - -
Corrente condizionata Icc [kA] - 100 100 100 100

Per la realizzazione dei circuiti di questo quadro sono stati utilizzati conduttori e sbarre con sezioni maggiori di quelle consigliate dalla
norma. In queste condizioni, come si può notare dall’analisi dei dati riportati nella tabella, le effettive portate dei circuiti nel quadro sono
venute a coincidere con le portate nominali degli interruttori.
Per la verifica della protezione delle sbarre valgono le stesse considerazioni fatte nel caso precedente.

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 49


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Appendice B
Forme di segregazione
Appendice B

Suddividendo il quadro mediante barriere o diaframmi (metallici o non metallici) in celle separate o frazioni di scom-
parto, si possono ottenere protezione contro i contatti con parti attive appartenenti ad unità funzionali adiacenti e
protezione contro il passaggio di corpi solidi estranei da una unità del quadro ad una unità adiacente.

Le forme tipiche di segregazione mediante barriere o diaframmi sono le seguenti:

Forma 1
Nessuna segregazione interna

Forma 2 Forma 2a
Segregazione delle sbarre dalle unità Terminali per i conduttori esterni non separati
dalle sbarre
funzionali

Forma 2b
Terminali per i conduttori esterni separati
dalle sbarre

Forma 3 Forma 3a
Segregazione delle sbarre dalle unità funzionali Terminali per i conduttori esterni non separati
dalle sbarre
e segregazione di tutte le unità funzionali l’una
dall’altra. Segregazione dei terminali per i
conduttori esterni dalle unità funzionali, ma non
da quelli delle altre unità funzionali Forma 3b
Terminali per i conduttori esterni separati
dalle sbarre

Forma 4 Forma 4a
Segregazione delle sbarre dalle unità funzionali Terminali per i conduttori esterni nella stessa
cella come le unità funzionali associate
e segregazione di tutte le unità funzionali
l’una dall’altra. Segregazione dei terminali
per conduttori esterni associati ad un’unità
funzionale da quelli di qualsiasi altra unità Forma 4b
funzionale e dalle sbarre Terminali per i conduttori esterni non nella
stessa cella come le unità funzionali associate
ma in singoli spazi separati e racchiusi o in
celle

Simboli
d Legenda
a Involucro
b Segregazione interna
c Unità funzionali compresi i terminali per i conduttori esterni associati
d Sbarre, comprese le sbarre di distribuzione
c

a b

50 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


Appendice C
Gradi di protezione IP

Appendice C
A titolo di esempio riportiamo in tabella C i gradi di protezione minimi che deve avere un quadro affinchè possa
essere installato negli ambienti indicati, conformemente a quanto prescritto dalla norme citate.
Il grado di protezione previsto per una apparecchiatura contro i contatti con le parti attive e la penetrazione di corpi
estranei liquidi e solidi è indicato dalla sigla IP... in accordo con la CEI EN 60529.

Di seguito forniamo un breve riassunto del significato dei vari termini che compongono il codice. Per maggiori det-
tagli rimandiamo alla norma CEI EN 60529.

Lettere caratteristiche (Protezione Internazionale) IP


Prima cifra caratteristica (cifra da 0 a 6, o lettera X) Contro la penetrazione di corpi solidi estranei
Seconda cifra caratteristica (cifra da 0 a 8, o lettera X) Contro la penetrazione di acqua con effetti dannosi
Lettera addizionale (opzionale) (lettere A, B, C, D): Contro l’accesso a parti pericolose
Lettera supplementare (opzionale) (lettere H, M, S, W) Informazioni supplementari

La lettera “X” deve essere utilizzata quando non è richiesta una cifra caratteristica, “XX” se sono omesse entrambe le cifre.

Tipo di quadro / tipo di ambiente Norma e paragrafo Grado minimo di protezione


Apparecchiatura di protezione e manovra: quadri chiusi CEI EN 60439-1 par. 2.3.3 Non definito

Quadri per esterno CEI EN 60439-1 par. 7.2.1.3 IPX3

Quadri aventi protezione con isolamento completo CEI EN 60439-1 par. 7.4.3.2.2 IP2XC

Impianti in ambienti ordinari

Zone non a portata di mano CEI 64-8/4 par. 412.2.1 IPXXB (IP2X)

Zone a portata di mano orizzontali CEI 64-8/4 par. 412.2.2 IPXXD (IP4X)

Impianti in bagni docce e bagni pubblici

Zone 1 e 2 CEI 64-8/7 par. 701.512.2 IPX4

Zona 3 CEI 64-8/7 par. 701.512.2 IPX1

Zone 1 –2 –3 bagni pubblici soggette a pulizia con getti d’acqua CEI 64-8/7 par. 701.512.2 IPX5

Impianti in piscine

Zona 0 CEI 64-8/7 par. 702.512.2 IPX8

Zona 1 CEI 64-8/7 par. 702.512.2 IPX5

Zona 2 al coperto CEI 64-8/7 par 702.512.2 IPX2

Zona 2 all’aperto CEI 64-8/7 par 702.512.2 IPX4

Zona 2 soggette a pulizia con getti d’acqua CEI 64-8/7 par 702.512.2 IPX5

Impianti in saune CEI 64-8/7 par 703.512.2 IP24

Impianti in luoghi a maggior rischio di incendio CEI 64-8/7 par 751.04.1 IP4X

Impianti in cantieri (Quadri ASC) CEI EN 60439-4 par.7.2.1.1 IP44

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 51


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Glossario
fc fattore di contemporaneità
Glossario

Inc corrente nominale del circuito


I2p, I3p... corrente di prova del circuito “2”, corrente di prova del circuito “3”, ecc.
TT temperatura assoluta [°C]
TA temperatura dell’aria ambiente [°C]

ΔT sovratemperatura [K]
BT bassa tensione
ANS quadro parzialmente soggetto a prove di tipo (quadro non di serie)
c.c. corrente continua
c.a. corrente alternata
Ib corrente reale di carico
PCB potenza dissipata dall’interruttore alla Ib
PnCB potenza dissipata dall’interruttore alla InCB
InCB corrente nominale dell’interruttore
PSB potenza dissipata dalla sbarra alla Ib
PnSB potenza dissipata dalla sbarra alla InSB
InSB corrente nominale della sbarra
LSB lunghezza della sbarra
PTQ potenza totale dissipata dal quadro
AE superficie effettiva di raffreddamento
b fattore di superficie
A0 somma delle superfici individuali
d coefficiente di temperatura
IP grado di protezione
Icw corrente nominale di breve durata
Ipk corrente nominale di picco
Icc corrente nominale di cortocircuito condizionata
Ik corrente di cortocircuito presunta
n fattore di picco

52 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione


1SDC007103G0901 Dicembre ’06
Printed in Italy
4.000 - CAL

Per tener conto dell’evoluzione delle Norme e dei materiali, le


caratteristiche e le dimensioni di ingombro indicate nel presente
catalogo si potranno ritenere impegnative solo dopo conferma da
parte di ABB SACE.

ABB SACE S.p.A.


Una società del gruppo ABB
Interruttori B.T.
Via Baioni, 35
24123 Bergamo
Tel.: 035.395.111 - Telefax: 035.395.306-433

http://bol.it.abb.com
Tutte le soluzioni
per la Bassa Tensione
e l’Automazione.