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N O R M A

Norma Italiana

I T A L I A N A

CEI

CEI 2-9
Data Pubblicazione Edizione

1998-04
Classificazione

Prima
Fascicolo

2-9
Titolo

4179 R

Macchine con tensione nominale compresa fra 5 kV e 24 kV

Prove di isolamento delle barre e delle matasse

Title

Test of the insulation of bars and coils of high-voltage machines

APPARECCHIATURE ELETTRICHE PER SISTEMI DI ENERGIA E PER TRAZIONE

COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO

CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

NORMA TECNICA

SOMMARIO
La presente Norma fornisce prescrizioni per le prove dei componenti degli avvolgimenti delle macchine a corrente alternata con tensione nominale compresa fra 5 kV e 24 kV e riguarda sia gli isolamenti verso massa sia gli isolamenti interni tra spire o tra conduttori elementari. La presente Norma costituisce la ristampa senza modiche, secondo il nuovo progetto di veste editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 479).

DESCRITTORI
Prove di isolamento; Macchine; Matasse di macchine;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI


Nazionali Europei Internazionali Legislativi

(IDT) HD 345:1976;

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana Stato Edizione Varianti Ed. Prec. Fasc. Comitato Tecnico Approvata dal

CEI 2-9

Pubblicazione Data validit

Norma Tecnica 1978-11-1

Carattere Doc. Ambito validit

Nazionale

Nessuna Nessuna 2-Macchine rotanti Presidente del CEI


in Data in Data

1978-5-25

Sottoposta a Gruppo Abb. ICS CDU

inchiesta pubblica come Progetto C. 087 3


Sezioni Abb.

Chiusa in data

1977-2-28

LEGENDA

(IDT) La Norma in oggetto identica alle Norme indicate dopo il riferimento (IDT)

CEI - Milano 1998. Riproduzione vietata.


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI. Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti. importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione o variante.

INDICE GENERALE
Rif. Argomento Pag.

GENERALIT DEL DOCUMENTO DI ARMONIZZAZIONE CENELEC HD 345 PROVE DISOLAMENTO DELLE BARRE E DELLE MATASSE DI MACCHINE AD ALTA TENSIONE OGGETTO

A L L E G AT O TRADUZIONE A

1 1

P A R T E BARRE A 1 2 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5

E MATASSE

2 2 2 3 3 3 4 4 4

PROVE PROVA INDIVIDUALE PROVA SU BARRE E MATASSE CAMPIONE Campionatura ............................................................................................................................................................................. Modalit .......................................................................................................................................................................................... Isolamento dei conduttori ................................................................................................................................................. Isolamento tra le spire ......................................................................................................................................................... Isolamento dei lati attivi ..................................................................................................................................................... DI AVVOLGIMENTI POLIMERIZZATI NELLO STATORE

P A R T E PROVA B 1 2

4 4 5

PROVA DELLAVVOLGIMENTO PROVA DEI COMPONENTI INDIVIDUALI CORRISPONDENTI A QUELLI DELLAVVOLGIMENTO PER LESECUZIONE DELLA PROVA DEL FATTORE DI PERDITA DELLE BARRE O MATASSE

A L L E G AT O B RACCOMANDAZIONI

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GENERALIT
Oggetto e scopo
Le presenti Norme forniscono prescrizioni per le prove dei componenti degli avvolgimenti delle macchine a corrente alternata con tensione nominale compresa fra 5 kV e 24 kV. Esse riguardano sia gli isolamenti verso massa sia gli isolamenti interni tra spire o tra conduttori elementari. Alcune prove consentono lesame non distruttivo dei componenti dellavvolgimento durante la costruzione, in modo da vericarne la regolarit e da determinarne la tenuta dielettrica; altre prove, di carattere distruttivo, permettono di misurare la tensione di scarica. Le prescrizioni e le modalit di prova, armonizzate nellambito CENELEC, sono riportate nellAllegato A, traduzione letterale del documento CENELEC 2 (SEC) 37 (HD 345), dove la parte A riguarda le barre o matasse completamente ultimate prima del montaggio nella macchina, mentre la parte B riguarda avvolgimenti polimerizzati nello statore; essa viene adottata quale Norma CEI.

1.1.01

1.1.02

Modalit addizionali per la prova del fattore di perdita (tg d)


A titolo indicativo, onde rendere congruenti i risultati delle prove del fattore di perdita, sono date nellAllegato B alcune istruzioni addizionali per lesecuzione pratica delle prove del fattore di perdita (tg d).

ALLEGATO

TRADUZIONE DEL DOCUMENTO DI ARMONIZZAZIONE CENELEC HD 345 PROVE DISOLAMENTO DELLE BARRE E DELLE MATASSE DI MACCHINE AD ALTA TENSIONE OGGETTO
Le presenti Norme si applicano alle macchine elettriche rotanti di tensione nominale compresa fra 5 kV e 24 kV inclusi e di potenza nominale superiore o uguale a 5 MVA per i generatori e a 5 MW per i motori. Le prescrizioni per le macchine di tensione nominale superiore a 24 kV restano sottoposte ad accordi particolari. Le presenti Norme possono applicarsi anche alle macchine di potenza tra 1 MVA e 5 MVA (5 MW) e di tensione nominale compresa fra 5 kV e 24 kV inclusi, purch la loro applicazione sia oggetto di un accordo. Nel caso di macchine con avvolgimento polimerizzato nello statore, non possibile procedere allesecuzione delle prove sui componenti individuali dellavvolgimento; per queste macchine occorrer applicare le prescrizioni conformemente alla parte B. Le prove disolamento dei conduttori elementari vanno effettuate secondo il par. 2.3 della parte A.

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A
P A R T E

BARRE E MATASSE

PROVE
Le barre e le matasse degli avvolgimenti ad alta tensione devono essere oggetto, per il controllo di fabbricazione dellisolamento, duna prova individuale conformemente allart. 2 e, in caso daccordo su questo punto, di una prova supplementare su barre e matasse campione conformemente allart. 3. Queste prove servono a stabilire la regolarit della fabbricazione come pure a determinare il comportamento termico e la rigidit dielettrica dellisolamento.
Nota Nel caso della prova individuale viene valutata la regolarit della fabbricazione misurando il

fattore di perdita in funzione della tensione. Nel caso delle prove su barre o matasse campione si determina il comportamento dellisolamento verso massa dei lati attivi dopo riscaldamento per mezzo della misura del fattore di perdita.

Le barre e le matasse campione servono anche per determinare la rigidit dielettrica dellisolamento fra le spire, sulle testate e sui lati attivi, mediante lapplicazione di una tensione alternata. Per questi ultimi tre isolamenti si determiner anche la tensione di perforazione.

PROVA INDIVIDUALE
La prova individuale deve essere effettuata sul numero di barre o di lati di matassa indicati nella Tab. 1, comprendendo anche le barre o i lati di matassa di riserva.
Tab. 1

2.1

Numero dei poli della macchina Qualsiasi

Potenza nominale Inferiore a 5 MVA (MW) Uguale o superiore a 50 MVA (MW) Inferiore a 50 MVA (MW) ma uguale o superiore a 5 MVA (MW) Uguale o superiore a 5 MVA (MW)

Numero degli esemplari da provare 10% delle barre o dei lati di matassa con minimo di 20 Tutte le barre o lati di matassa Almeno 60 barre oppure 60 lati di matassa e, in pi, il 10% di tutte le barre o lati di matassa

2o4

6 e pi

2.2

Il fattore di perdita deve essere determinato alla temperatura ambiente, in funzione della tensione U (Fig. 1) nellintervallo di tensione 0,2 UN-1,0 UN, ad incrementi di tensione di 0,2 UN. Le misure devono essere effettuate col ponte di Schering o con altro ponte dello stesso genere, e col dispositivo dellanello di guardia. La lunghezza del rivestimento di misura deve essere praticamente uguale a quella del pacco lamiere di statore. Il dispositivo dellanello di guardia deve trovarsi al di fuori di questa zona. Per gli avvolgimenti con tensione nominale no a 11 kV, il valore iniziale tg d0,2, lincremento 1/2 (tg d0,6 - tg d0,2) e lincremento D tg d (per ogni intervallo di misura) non devono superare i valori della Tab. 2.

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Per gli avvolgimenti con tensione nominale superiore a 11 kV, si potranno concordare valori particolari. Nel caso in cui per oltre il 5% degli esemplari i risultati delle misure si trovassero fra i valori delle colonne 2 e 3 oppure fra quelli delle colonne 4 e 5 della Tab. 2 (oppure fra i valori convenuti per accordo) bisogner effettuare di nuovo la prova su uno stesso numero di altri esemplari, eventualmente no a raggiungere il numero totale delle barre o dei lati di matassa. Nel caso in cui in queste prove i valori della Tab. 2 non vengono oltrepassati, la prova disolamento verr considerata come soddisfacente.
2.3

Lisolamento dei conduttori elementari di tutte le barre deve essere provato con una tensione alternata di 110 V prima dellapplicazione dellisolamento verso massa. I corticircuiti dei conduttori elementari devono essere eliminati.
Tab. 2

Valori massimi ammissibili nella misura del fattore di perdita


1 tg d0,2 tutti gli esemplari 30 10-3 2 3 4 5

1/2 (tg d0,6 - tg d0,2) D tg d per ogni intervallo di misura (0,2 UN) 95% degli rimanente 5% rimanente 5% degli 95% degli esemplari esemplari degli esemplari esemplari 2,5 10-3 3 10-3 5 10-3 6 10-3

PROVA SU BARRE E MATASSE CAMPIONE Campionatura


Se ci si accordati per effettuare una prova su barre o matasse campione, ci deve essere fatto su due esemplari scelti a caso (2 barre oppure due lati di matassa).

3.1

3.2

Modalit
Il fattore di perdita deve essere misurato in funzione della tensione (intervallo di tensione 0,2 UN-1,0 UN con incrementi di tensione di 0,2 UN) prima alla temperatura ambiente e successivamente dopo riscaldamento no a 90 C. Gli esemplari possono essere collocati in un modello di cava. La temperatura dellisolamento deve essere la pi uniforme possibile. Essa deve essere misurata sulla supercie dellisolamento. Successivamente al ritorno degli esemplari alla temperatura ambiente, bisogna misurare di nuovo il fattore di perdita in funzione della tensione (come sopra indicato). Per tensioni nominali uguali o inferiori a 11 kV lincremento massimo del fattore di perdita D tg d per ciascun intervallo di misura 0,2 UN, dopo il ciclo termico sopra indicato dallesemplare, pu superare di 2 10-3 per ogni intervallo di misura 0,2 UN il valore registrato prima del riscaldamento. Tuttavia questo valore non deve oltrepassare 7 10-3 per ciascun intervallo di misura di 0,2 UN. Per tensioni nominali superiori a 11 kV e no a 24 kV, i valori massimi per intervallo di misura di 0,2 UN non devono essere superiori ai valori ssati con accordo particolare.

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3.3

Isolamento dei conduttori


Nel caso di barre bisogna provare lisolamento dei conduttori elementari con una tensione alternata di 110 V. Nel caso di barre con trasposizioni (Roebel) non sono ammessi cortocircuiti fra conduttori elementari lungo i lati attivi.

3.4 3.4.1

Isolamento tra le spire


Per ci che concerne lisolamento fra le spire delle matasse, bisogna effettuare una prova a tensione alternata di 0,3 UN, applicata sulla matassa aperta, tra spire vicine, per 1 min. Non deve prodursi nessuna scarica. Immediatamente dopo si deve aumentare la tensione di 0,5 kV per secondo no alla perforazione dellisolamento fra le spire. Si deve registrare la tensione di perforazione. In variante si pu usare il seguente metodo ad alta frequenza. Si applica ai capi di matassa per 15 s, per mezzo di una alimentazione ad alta frequenza (sinusoidale o no), una tensione di valore di cresta uguale alla tensione nominale UN della macchina.

3.4.2

3.5 3.5.1

Isolamento dei lati attivi


Lisolamento verso massa deve essere provato per 1 min alla tensione di prova prescritta per la tensione nominale dellavvolgimento. [Pubblicazione IEC 34-1 art. 17(1)]. Immediatamente dopo si deve aumentare la tensione di 1 kV per secondo no alla scarica, se possibile. La tensione di perforazione dellisolamento deve essere superiore al doppio della tensione di prova. Quando i lati attivi e le testate delle matasse sono isolate in modo diverso, bisogna effettuare sullisolamento delle due testate una prova a tensione applicata a 2 UN per 1 min. Non deve in alcun caso prodursi la scarica. Registrare successivamente la tensione di perforazione. Se la prova su barre o matasse campione conformemente ai par. da 3.2 a 3.5 effettuata su una degli esemplari non soddisfacente, occorre ripetere la parte di prova non soddisfacente su altre sei barre, o su altre tre matasse. La prova considerata soddisfacente se ripetuta sul numero di esemplari menzionato, soddisfa le richieste.

3.5.2

3.6

B
P A R T E

PROVA DI AVVOLGIMENTI POLIMERIZZATI NELLO STATORE

PROVA DELLAVVOLGIMENTO
Il fattore di perdita dellintero avvolgimento o, se possibile, delle parti dellavvolgimento, deve essere determinato alla temperatura ambiente in funzione della tensione fra 0,2 UN e 1,0 UN ad incrementi di tensione di 0,2 UN. Deve essere raggiunto un accordo sui valori limiti ammissibili.

(1) Vedi Norma CEI 2-3.

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PROVA DEI COMPONENTI INDIVIDUALI CORRISPONDENTI A QUELLI DELLAVVOLGIMENTO


Se viene concordato di eseguire prove del genere, occorre costruire (contemporaneamente allavvolgimento vero e proprio nelle medesime condizioni) almeno due elementi supplementari da collocare in un modello di cava e sottoporli alle prove conformemente allart. 3 della parte A. Deve essere raggiunto un accordo sui valori limiti ammissibili.
Fig. 1

Fattore di perdita in funzione del rapporto U/UN (esempio di una serie di misure)

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ALLEGATO

RACCOMANDAZIONI PER LESECUZIONE DELLA PROVA DEL FATTORE DI PERDITA DELLE BARRE O MATASSE
Le misure del fattore di perdita (tg d) vanno eseguite sulle barre o matasse completate per quanto riguarda lisolamento verso massa, ma prima dellapplicazione dei materiali di adattamento, della nastratura di protezione e di quanto altro necessario per il montaggio in cava. Possibilmente le misure vanno effettuate prima dellapplicazione della vernice semiconduttrice sul tratto corrispondente alluscita del pacco lamiere. a) Se al momento della prova le barre o matasse fossero gi rivestite, sulla parte rettilinea, dalla vernice semiconduttrice e questa presentasse una resistenza, misurata da unestremit allaltra della parte rettilinea, inferiore a 20000 W, si considerer come elettrodo di misura la vernice stessa. I collegamenti tra tale elettrodo ed il circuito di misura vanno effettuati mediante due (o tre) collari metallici disposti alle estremit (o alle estremit ed al centro) del tratto in prova. I collari possono essere sostituiti da un nastro metallico avvolto ad elica; non invece ammesso luso di un lo metallico. b) Se al momento della prova le barre o matasse fossero gi rivestite, sulla parte rettilinea, dalla vernice semiconduttrice e questa presentasse una resistenza, misurata da unestremit allaltra dalla parte rettilinea, superiore a 20000 W, lelettrodo di misura deve essere realizzato mediante un nastro metallico avvolto ad elica lungo tutto il tratto in prova. Non viene richiesta ladozione di particolari misure per evitare linterposizione di sacche daria tra nastro metallico e vernice semiconduttrice. c) Se al momento della prova le barre o matasse non fossero gi rivestite, sulla parte rettilinea, dalla vernice semiconduttrice, lelettrodo di misura deve essere costituito lungo tutto il tratto in prova o da uno strato di grate o da un nastro metallico avvolto ad elica. Nel primo caso, dopo accurata pulizia della supercie, deve essere applicato uno strato di grate colloidale ad alta conduttivit che, dopo essiccamento, verr ricoperto da un nastro metallico avvolto ad elica; non viene richiesta ladozione di particolari misure per evitare linterposizione di sacche daria tra nastro metallico e grate. Nel secondo caso, dopo accurata pulizia della supercie, verr avvolto ad elica, con la massima cura possibile onde evitare inclusioni o sacche daria, un nastro metallico; per eliminare in modo completo interposizioni gassose, per la nastratura verr fatto uso di olio di parafna. Alle due estremit degli elettrodi di misura, preparati in uno dei modi prima descritti, devono essere applicati convenienti anelli di guardia. Lestremit dellelettrodo di misura viene ricoperta, per una lunghezza assiale di qualche millimetro, mediante un nastro di materiale isolante di spessore non superiore a 0,2 mm. Tale nastratura viene applicata anche sopra leventuale strato di vernice semiconduttrice e terminer qualche centimetro oltre lestremit dellelettrodo di misura o della vernice semiconduttrice. Sulla nastratura cos effettuata viene applicato un anello di guardia metallico la cui distanza dellelettrodo principale deve essere compresa tra 1 mm e 2 mm; la lunghezza assiale dellanello di guardia deve essere almeno di 20 mm.

B.1

B.2

B.3

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B.4

Qualora la presenza della vernice semiconduttrice disturbi la misura o si abbia ragioni di ritenere che ne alteri i risultati, possono essere adottati circuiti di misura speciali, quale il ponte a trasformatori, che realizzino, allistante delleffettuazione della misura, uneguaglianza rigorosa tra i potenziali dellelettrodo principale e dellanello di guardia. Le letture dei valori di tg d vanno eseguite almeno 5 min dopo ogni variazione effettuata sulla tensione applicata alle semizone. La prova va effettuata a gradini di tensione crescenti. Qualora non fosse possibile stabilizzare nel tempo sopradetto i valori di tg d, prima di iniziare la prova ufciale si applicher alle semizone una tensione 0,8 UN e la si manterr per tutto il tempo necessario alla stabilizzazione delle perdite. Successivamente la tensione va riportata a 0,2 UN e la prova va effettuata a gradini di tensione crescenti.
Fine Documento

B.5

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La presente Norma stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano e benecia del riconoscimento di cui alla legge 1 Marzo 1968, n. 186. Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano - Stampa in proprio
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 4093 del 24 luglio 1956 Responsabile: Ing. E. Camagni

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