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Electrical installation handbook Volume 1

1 edizione italiana
a

Dispositivi di protezione e controllo

1SDC008001D0901

Dispositivi di protezione e controllo

Per tener conto dellevoluzione delle Norme e dei materiali, le caratteristiche e le dimensioni di ingombro indicate nel presente catalogo si potranno ritenere impegnative solo dopo conferma da parte di ABB SACE.

ABB SACE
Una divisione di ABB S.p.A.

Interruttori B.T. Via Baioni, 35 24123 Bergamo Tel.: 035.395.111 - Telefax: 035.395.306-433

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Tutte le soluzioni per la Bassa Tensione ewww.cadfamily.com lAutomazione.

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1SDC008001D0901 Printed in Italy

12/07

Electrical installation handbook

Volume 1

Dispositivi di protezione e controllo

1a edizione italiana Dicembre 2007

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Indice
Introduzione .............................................................................................................. 2
1 Norme 1.1 Aspetti generali ............................................................................................... 3 1.2 Norme IEC per gli impianti elettrici................................................................. 15 2 Dispositivi di protezione e controllo 2.1 Dati di targa caratteristici degli interruttori...................................................... 22 2.2 Definizioni principali ....................................................................................... 24 2.3 Tipi di sganciatori .......................................................................................... 28 2.3.1 Sganciatori termomagnetici e sganciatori solo magnetici.................... 28 2.3.2 Sganciatori elettronici ......................................................................... 30 2.3.3 Dispositivi differenziali ......................................................................... 34 3 Caratteristiche generali 3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori ...................................................... 38 3.2 Curve dintervento ........................................................................................ 45 3.2.1 Software Curves 1.0 ........................................................................ 45 3.2.2 Curve di intervento degli sganciatori termomagnetici .......................... 46 3.2.3 Funzioni di protezione degli sganciatori elettronici............................... 51 3.3 Curve di limitazione ....................................................................................... 76 3.4 Curve di energia specifica passante .............................................................. 79 3.5 Declassamento in temperatura ..................................................................... 80 3.6 Declassamento per altitudine ........................................................................ 90 3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori .................. 91 4 Coordinamento delle protezioni 4.1 Coordinamento delle protezioni .................................................................... 98 4.2 Tabelle di selettivit ..................................................................................... 107 4.3 Tabelle di back-up ...................................................................................... 140 4.4 Tabelle di coordinamento tra interruttori e interruttori di manovra-sezionatori ............................................................... 144 5 Applicazioni speciali 5.1 Reti in corrente continua ............................................................................. 148 5.2 Reti a frequenze particolari; 400 Hz e 16 2/3 Hz ......................................... 159 5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a. ................................................................... 176 5.4 Unit di commutazione automatica rete-gruppo (ATS)................................. 188 6 Quadri 6.1 Quadri elettrici............................................................................................. 190 6.2 Quadri MNS................................................................................................ 198 6.3 Quadri di distribuzione ArTu ........................................................................ 199 Appendice A: Protezione dagli effetti di corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione ...................................................................... 202 Appendice B: Valutazione dellaumento di temperatura secondo IEC 60890 ................................................................... 211 Appendice C: Esempi applicativi: Funzioni avanzate di protezione con sganciatori PR123/P e PR333/P ....................................... 225

Pubblicato da ABB SACE via Baioni, 35 - 24123 Bergamo


Tutti i diritti riservati
LINGUA ANNO EDIZIONE

Inglese

Spagnolo Italiano

2003 2004 2005 2006 2007 2004 2007

Prima Seconda Terza Quarta Quinta Prima Prima

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Introduzione
Scopo ed obiettivi Lo scopo di questo manuale per gli impianti elettrici fornire al progettista e allutilizzatore di impianti elettrici uno strumento di lavoro di rapida consultazione ed immediato utilizzo. Non vuole essere n una trattazione teorica, n un catalogo tecnico, ma, in aggiunta a questultimo, mira ad essere daiuto nella corretta definizione delle apparecchiature, per le pi comuni applicazioni impiantistiche. Il dimensionamento di un impianto elettrico richiede la conoscenza di numerosi fattori, relativi per esempio, agli impianti utilizzatori, alle condutture elettriche e ad altri componenti; tali conoscenze comportano da parte del progettista la consultazione di numerosi documenti e cataloghi tecnici. Questo manuale, invece, ha lobiettivo di fornire, in un unico documento, le tabelle per la definizione rapida dei principali parametri dei componenti dellimpianto elettrico e per la scelta dei dispositivi di protezione nelle diverse applicazioni impiantistiche. Vengono inclusi alcuni esempi applicativi per aiutare la comprensione delle tabelle di scelta. Destinatari del manuale Il manuale per gli impianti elettrici rappresenta uno strumento idoneo per tutti coloro che si occupano di impianti elettrici: pu risultare utile sia allinstallatore sia al tecnico della manutenzione tramite brevi ma importanti riferimenti elettrotecnici, oppure per il tecnico-commerciale grazie alle tabelle di scelta rapida. Validit del manuale Alcune tabelle riportano dei valori approssimati dovuti alla generalizzazione del processo di selezione, per esempio per ci che riguarda le caratteristiche costruttive delle macchine elettriche. In ogni caso, ove possibile, vengono forniti i coefficienti di correzione per riportarsi a condizioni reali differenti da quelle ipotizzate. Le tabelle sono state sempre redatte in modo conservativo, a favore della sicurezza; per un calcolo pi accurato, si consiglia di utilizzare il software DOCWin per il dimensionamento degli impianti elettrici.

1 Norme
1.1 Aspetti generali
In ogni campo tecnico, e in particolare nel settore elettrico, condizione sufficiente (anche se non necessaria) per la realizzazione di impianti a regola darte, e come requisito fondamentale per soddisfare correttamente le esigenze della committenza e della collettivit, il rispetto di tutte le relative norme giuridiche e tecniche. Una conoscenza precisa delle norme quindi il presupposto fondamentale per un approccio corretto alle problematiche degli impianti elettrici che devono essere realizzati in modo da garantire quel livello di sicurezza accettabile che non potr mai essere assoluto. Norme giuridiche Sono tutte le norme dalle quali derivano le regole di comportamento per tutti quei soggetti che si trovano nellambito di sovranit di quello Stato. Norme tecniche Queste norme sono linsieme delle prescrizioni in base alle quali devono essere progettate, costruite e collaudate le macchine, le apparecchiature, i materiali e gli impianti affinch sia garantita lefficienza e la sicurezza di funzionamento. Le norme tecniche, emanate da organismi nazionali ed internazionali, sono redatte in modo circostanziato e possono assumere rilevanza giuridica quando la stessa viene loro attribuita da una provvedimento legislativo. Campi di applicazione
Elettrotecnica ed Elettronica Telecomunicazioni Meccanica, Ergonomia e Sicurezza

Organismo internazionale Organismo europeo

IEC CENELEC

ITU ETSI

ISO CEN

Nel presente manuale sono presi in considerazione solo gli organismi del settore elettrico ed elettronico.

Comitato Elettrotecnico Internazionale (International Electrotechnical Commission) Il Comitato Elettrotecnico Internazionale (IEC) stato fondato ufficialmente nel 1906, con lobiettivo di garantire la collaborazione internazionale per quanto riguarda la normalizzazione e la certificazione nel settore elettrico ed elettronico. Lassociazione formata dai Comitati Nazionali di oltre 40 nazioni in tutto il mondo. IEC pubblica norme internazionali, guide tecniche e rapporti tecnici che costituiscono la base o comunque un importante riferimento per qualsiasi attivit di normalizzazione nazionale ed europea. Le norme IEC vengono normalmente pubblicate in due lingue: inglese e francese. Nel 1991 IEC ha stipulato accordi di collaborazione con CENELEC (organismo europeo di normalizzazione), per la pianificazione comune delle nuove attivit normative e per la votazione parallela sui progetti di norma.

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1.1 Aspetti generali

1.1 Aspetti generali

1 Norme
CENELEC (Comitato Europeo per la Normalizzazione Elettrotecnica) Il CENELEC (Comitato Europeo per la Normalizzazione Elettrotecnica) stato istituito nel 1973. Attualmente comprende 30 paesi (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Latvia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito) e coopera con 8 affiliati (Albania, Bosnia e Herzegovina, Tunisia, Croazia, Repubblica ex-Iugoslava di Macedonia, Serbia e Montenegro, Turchia, Ucraina) che dapprima hanno mantenuto i documenti nazionali in parallelo a quelli CENELEC e poi li hanno sostituiti con i Documenti di Armonizzazione HD). La differenza tra le Norme EN ed i Documenti di Armonizzazione (HD) sta nel fatto che mentre le prime devono essere recepite dai diversi paesi in maniera identica e senza alcuna aggiunta o modifica, i secondi possono essere emendati per soddisfare particolari requisiti nazionali. In generale le Norme EN vengono pubblicate in tre lingue: inglese, francese e tedesco. Dal 1991 CENELEC collabora con IEC per accelerare la procedura di preparazione delle norme internazionali. CENELEC tratta argomenti specifici, per i quali sussiste lurgenza di una normazione. Quando lo studio di un argomento specifico fosse gi stato avviato dallIEC, lorganismo europeo di normalizzazione (CENELEC) pu decidere se accettare o, ove necessario, emendare i lavori gi approvati dallente internazionale.

1 Norme
Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE La Direttiva Bassa Tensione si riferisce a tutto il materiale elettrico, destinato ad essere utilizzato ad una tensione nominale da 0 a 1000 V in corrente alternata e da 7 a 100 V in corrente continua. In particolare si applica ad ogni dispositivo usato per la produzione, trasformazione, trasmissione, distribuzione ed utilizzo di energia elettrica, come macchine, trasformatori, apparecchi, strumenti di misura, apparecchi di protezione e materiali di cablaggio. Non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva le seguenti categorie di materiali: materiali elettrici destinati ad essere utilizzati in ambienti esposti a pericoli di esplosione; materiali elettrici per radiologia ed uso clinico; parti elettriche di ascensori e montacarichi; contatori elettrici; prese di corrente (basi e spine) per uso domestico; dispositivi di alimentazione di recinti elettrici; disturbi radio-elettrici; materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi o sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali cui partecipano gli Stati Membri.
(*) L a n u o v a D i r e t t i v a 200/108/CE diventata effettiva dal 20 Gennaio 200. Tuttavia, previsto un periodo di transizione (fino a Luglio 2009) durante il quale possibile mettere sul mercato apparecchi che sono in accordo alla precedente Direttiva. previsto che la nuova Direttiva potr essere applicata dal 20 Luglio 2007.

Direttiva EMC 89/336/EEC* (Compatibilit Elettromagnetica) La Direttiva sulla Compatibilit Elettromagnetica riguarda tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche nonch i sistemi e le installazioni che contengono componenti elettrici e/o elettronici. In particolare le apparecchiature coperte da queste Direttiva sono suddivise nelle seguenti categorie in base alle loro caratteristiche: radioriceventi e telericeventi private; apparecchiature industriali; apparecchiature radiomobili; apparecchiature radiomobili e radiotelefoniche commerciali; apparecchiature mediche e scientifiche; apparecchiature di tecnologia dellinformazione (ITE); elettrodomestici ed apparecchiature elettroniche per uso domestico; apparecchi radio per laeronautica e la marina; apparecchi didattici elettronici; reti ed apparecchi di telecomunicazione; emittenti di radio e filodiffusione; illuminazione e lampade fluorescenti. Le apparecchiature dovranno essere costruite in modo che: a) le perturbazioni elettromagnetiche generate siano limitate ad un livello che permetta agli apparecchi radio e di telecomunicazione ed alle altre apparecchiature di funzionare in modo conforme alla loro destinazione duso; b) gli apparecchi abbiano un adeguato livello di immunit intrinseca contro le perturbazioni elettromagnetiche, la quale permetta loro di funzionare in modo conforme alla loro destinazione duso. Unapparecchiatura ritenuta conforme ai requisiti previsti nei punti a) e b) quando soddisfa le norme armonizzate specifiche per la sua famiglia di prodotti o, eventualmente, se queste non esistono, le norme generiche. 

LE DIRETTIVE COMUNITARIE PER LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE Tra i suoi ruoli istituzionali, la Comunit Europea ha il compito di promulgare le direttive che devono essere adottate dai vari stati membri e quindi convertite in leggi nazionali. Una volta recepite queste direttive godono di piena validit giuridica e diventano un riferimento per costruttori, installatori, rivenditori a cui spetta adempiere agli obblighi previsti dalla legislazione. Le direttive si fondono sui seguenti principi: larmonizzazione si limita ai requisiti essenziali; solo quei prodotti che rispettano i requisiti essenziali possono essere commercializzati e messi in servizio; le norme armonizzate, i cui numeri di riferimento sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit Europee e che sono trasposte nelle norme nazionali, sono ritenute conformi ai corrispondenti requisiti essenziali; lapplicazione delle norme armonizzate o di altre specifiche tecniche facoltativa ed i costruttori sono liberi di scegliere altre soluzioni tecniche che garantiscono la conformit ai requisiti essenziali; i costruttori possono scegliere tra le diverse procedure di valutazione della conformit previste nella direttiva applicabile. Lo scopo di ogni direttiva di far s che i costruttori ricorrano ad accorgimenti e misure tali che il prodotto non pregiudichi la sicurezza e la salute delle persone, degli animali e dei beni.

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1.1 Aspetti generali

1.1 Aspetti generali

1 Norme
Marcatura di conformit CE La marcatura CE indica la conformit a tutti gli obblighi imposti ai fabbricanti, in merito ai loro prodotti, in virt delle direttive della Comunit Europea che ne prevedono lapposizione.

1 Norme
Gli interruttori ABB SACE (Tmax-Emax) sono omologati dai seguenti registri navali:
RINA DNV BV GL LRs ABS Registro Italiano Navale Det Norske Veritas Bureau Veritas Germanischer Lloyd Lloyds Register of Shipping American Bureau of Shipping registro navale italiano registro navale norvegese registro navale francese registro navale tedesco registro navale inglese registro navale americano

Quando la marcatura CE viene apposta su un prodotto, essa rappresenta una dichiarazione da parte della persona fisica o giuridica che lha apposta o che responsabile di apporla a conferma che il prodotto conforme a tutte le disposizioni applicabili in materia e che stato sottoposto alle procedure di valutazione della conformit del caso. Ci impedisce agli Stati Membri di porre dei limiti alla commercializzazione e alla messa in servizio di prodotti con marcatura CE, a meno che un tale provvedimento non sia giustificato dalla comprovata non-conformit del prodotto.

Si raccomanda di contattare ABB SACE per quanto riguarda le tipologie e le prestazioni degli interruttori omologati o di consultare la sezione certificati sul sito web http://bol.it.abb.com.

Diagramma di flusso per le procedure di valutazione della conformit stabilite nella Direttiva 2006/95/CE relativa al materiale elettrico destinato alluso entro particolari limiti di tensione:

Marchi di conformit alle relative norme nazionali ed internazionali


I marchi di conformit nazionali ed internazionali sono riportati nella seguente tabella a titolo puramente informativo:
NAZIONE Simbolo Designazione del marchio Applicabilit/Organizzazione Marchio di conformit con le norme armonizzate europee elencate nellAccordo ENEC.

Fascicolo tecnico

Dichiarazione CE di conformit Il produttore garantisce e dichiara la conformit dei prodotti fabbricati alla documentazione tecnica e ai requisiti della direttiva

ASDC0080F0201

Produttore

Il produttore redige la documentazione tecnica riguardante la progettazione, la fabbricazione e il funzionamento del materiale elettrico

EUROPA

AUSTRALIA

Marchio AS

Omologazioni navali Le condizioni ambientali che caratterizzano limpiego di interruttori per applicazioni a bordo possono risultare diverse rispetto alle condizioni di servizio in ambienti industriali terrestri; infatti, lapplicazione marina pu richiedere linstallazione in particolari condizioni, quali ad esempio: - ambienti caratterizzati da temperature e umidit elevate, anche in atmosfera salina (ambiente caldo-umido salino); - ambienti a bordo nave (sala macchine) dove gli apparecchi lavorano in presenza di vibrazioni caratterizzate da ampiezza e durata rilevanti. Per assicurare il corretto funzionamento in tali ambienti, i registri navali richiedono che gli apparecchi siano sottoposti a specifiche prove di omologazione, tra le quali, le pi significative risultano essere quelle relative alla resistenza alle vibrazioni, a sollecitazione dinamiche, allumidit, al caldo-secco.  AUSTRALIA
Marchio S.A.A.

Prodotti elettrici e non. Garantisce la conformit con SAA (Standard Association of Australia - Associazione australiana per le Norme). Standard Association of Australia (S.A.A.). Autorit per lElettricit di New South Wales Sydney Australia

AUSTRIA

OVE

Marchio di prova austriaco

Apparecchiatura e materiali per linstallazione

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1.1 Aspetti generali

1.1 Aspetti generali

1 Norme
NAZIONE Simbolo Designazione del marchio Filo distintivo VE Applicabilit/Organizzazione Cavi NAZIONE

1 Norme
Simbolo Designazione del marchio KONKAR Applicabilit/Organizzazione Electrical Engineering Institute (Istituto di Ingegneria Elettrica)

AUSTRIA

CROAZIA

BELGIO

Marchio CEBEC

Materiali per linstallazione ed apparecchi elettrici

DANIMARCA

DEMKO Marchio di Approvazione

Materiali di bassa tensione. Questo marchio garantisce la conformit del prodotto con le richieste (di sicurezza) degli Heavy Current Regulations Materiali di bassa tensione. Questo marchio garantisce la conformit del prodotto con le richieste (di sicurezza) degli Heavy Current Regulations Apparecchi elettrici per uso domestico

BELGIO

Marchio CEBEC

Condotti e canali, conduttori e cavi flessibili

FINLANDIA

Marchio di Sicurezza dellElektriska Inspektoratet

BELGIO

Certificazione di Conformit

Materiali per linstallazione ed apparecchiature elettriche (nel caso in cui non ci fossero delle norme o dei criteri nazionali equivalenti) Prodotti elettrici e non. Questo marchio garantisce la conformit con CSA (Canadian Standard Association (Associazione canadese per le norme) China Compulsory Certification molti prodotti, per poter essere importati e commercializzati sul mercato locale, devono tenere la certificazione e il marchio CCC Electrotechnical Testing Institute (Istituto di prove elettrotecniche)

FRANCIA

Marchio ESC

CANADA

Marchio CSA

FRANCIA

Marchio NF

Conduttori e cavi Condotti e canalizzazione Materiali di installazione

CINA

Marchio CCC

FRANCIA

Filo distintivo NF

Cavi

Repubblica Ceca

Marchio EZU

FRANCIA

Marchio NF

Utensili a motore portatili

Repubblica Slovacca

Marchio EVPU

Electrotechnical Research & Design Institute (Istituto per la ricerca e la progettazione elettrotecnica)

FRANCIA

Marchio NF

Apparecchi elettrici per uso domestico

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1.1 Aspetti generali

1.1 Aspetti generali

1 Norme
NAZIONE Simbolo Designazione del marchio Marchio VDE Applicabilit/Organizzazione Per accessori di installazione quali spine, prese, fusibili, fili e cavi, nonch altri componenti (condensatori, sistemi di messa terra, supporti per lampade e dispositivi elettronici) Cavi e fili elettrici NAZIONE

1 Norme
Simbolo Designazione del marchio Marchio IMQ Applicabilit/Organizzazione Marchio da apporre sul materiale elettrico per utenti non specializzati; certifica la conformit con la/e Norma/e europea/e Approvazione obbligatoria di sicurezza per il materiale e le apparecchiature di bassa tensione.

GERMANIA

ITALIA

GERMANIA

Filo distintivo VDE

NORVEGIA

Marchio di Approvazione Norvegese

GERMANIA

Marchio VDE per cavo

Per cavi, fili elettrici isolati, condotti e canali per linstallazione

OLANDA
KEUR

KEMA-KEUR

Generale per tutte le apparecchiature

GERMANIA

Marchio VDE-GS per apparecchiatura tecnica


geprfte Sicherheit

Marchio di sicurezza per apparecchiature tecniche da apporre dopo che il prodotto sia stato provato e certificato dal Laboratorio di Prove VDE di Offenbach; il marchio di conformit il marchio VDE, che viene concesso sia per essere usato da solo che in combinazione con il marchio GS Istituto ungherese per la Prova e la Certificazione di apparecchiatura elettrica

POLONIA

KWE

Prodotti elettrici

RUSSIA

Certificazione di Conformit

UNGHERIA

MEEI

Prodotti elettrici e non. Garantisce la conformit con la normativa nazionale (Gosstandard della Russia)

SINGAPORE
R O V ED T

SISIR
O

Prodotti elettrici e non

SIN

GAPO

R
E

GIAPPONE

Marchio JIS

SLOVENIA IRLANDA
Marchio IIRS Apparecchiatura elettrica

SPAGNA IRLANDA
K
MAR

OF

CO N F

O
R
MI
TY

Marchio IIRS

Apparecchiatura elettrica

C A DE CON

FO

R M I DA D A

AR

I . I. R . S .

10

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Marchio che garantisce la conformit con le relative normative industriali giapponesi.

STA N D AR

PP

SIQ

Istituto Sloveno di Qualit e Metrologia

AEE
NO
R MA S U N

Prodotti elettrici. Il marchio sotto al controllo della Asociacin Electrotcnica Espaola (Associazione Elettrotecnica Spagnola)

11

1.1 Aspetti generali

1.1 Aspetti generali

1 Norme
NAZIONE Simbolo Designazione del marchio AENOR Applicabilit/Organizzazione Asociacin Espaola de Normalizacin y Certificacin. (Associazione Spagnola per la Normalizzazione e la Certificazione) Approvazione di sicurezza obbligatoria per materiale e apparecchiature di bassa tensione. NAZIONE

1 Norme
Simbolo Designazione del marchio Marchio di Sicurezza BEAB Applicabilit/Organizzazione Conformit con le British Standards (norme inglesi) per apparecchi elettrici per uso domestico.

SPAGNA

REGNO UNITO

SVEZIA

Marchio SEMKO

REGNO UNITO

Marchio di Sicurezza BSI

Conformit con le British Standards (norme inglesi)

SVIZZERA

Marchio di Sicurezza

PP

Materiale svizzero di bassa tensione soggetto ad approvazione obbligatoria (sicurezza).

REGNO UNITO
ROVED

TO

B R IT I S

H
A N D AR ST

BEAB Kitemark

Conformit con le relative British Standards (norme inglesi) riguardanti la sicurezza e le prestazioni

AN I

SVIZZERA

FO

R P U B L IC

L I S T E D (Product Name) (Control Number)

SVIZZERA

Marchio di Sicurezza SEV

Materiale di bassa tensione soggetto ad approvazione obbligatoria.

U.S.A.

AF

ET

Cavi soggetti ad approvazione obbligatoria

U.S.A.

ND

REGNO UNITO
N TR AT I O AD C E FI M ER TI AR K C

Marchio ASTA

Marchio che garantisce la conformit con le relative British Standards (norme inglesi)

U.S.A.

REGNO UNITO

Marchio BASEC

Marchio che garantisce la conformit con le British Standards (norme inglesi) per conduttori, cavi e prodotti accessori. Cavi

CEN

REGNO UNITO

Filo distintivo BASEC

CENELEC

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D
TES

EP

DENT LA B OR EN
OR AT
Y

Marchio UNDERWRITERS LABORATORIES

Prodotti elettrici e non

TI

Marchio UNDERWRITERS LABORATORIES

Prodotti elettrici e non

Riconoscimento UL

Prodotti elettrici e non

Marchio CEN

Marchio del Comitato Europeo per la Normalizzazione (CEN): attesta la conformit con le norme europee.

Marchio

Cavi

13

1.1 Aspetti generali

1 Norme
NAZIONE Simbolo Designazione del marchio Marchio di armonizzazione Applicabilit/Organizzazione Marchio di certificazione che attesta la conformit del cavo armonizzato con le relative norme armonizzate CENELEC Filo distintivo Marchio che attesta la conformit con le relative norme europee dei prodotti destinati ad essere utilizzati nei luoghi con pericolo di esplosione Marchio che si applica solo ad alcuni elettrodomestici (rasoi elettrici, orologi elettrici, ecc).

1 Norme
1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici
NORMA IEC 60027-1 IEC 60034-1 ANNO 1992 2004 TITOLO Letter symbols to be used in ectrical technology - Part 1: General Rotating electrical machines - Part 1: Rating and performance Graphical symbols for diagrams Preparation of documents used in electrotechnology - Part 1: Rules IEC standard voltages Insulation coordination for equipment within low-voltage systems - Part 1: Principles, requirements and tests Short-circuit currents in three-phase a.c. systems - Part 0: Calculation of currents Short-circuit currents - Calculation of effects - Part 1: Definitions and calculation methods Power transformers - Part 1: General Power transformers - Part 2: Temperature rise Power transformers - Part 3: Insulation levels, dielectric tests and external clearances in air Power transformers - Part 5: Ability to withstand short circuit Terminal and tapping markings for power transformers Power transformers - Part 11: Dry-type transformers Basic and safety principles for man-machine interface, marking and identification - Identification of equipment terminals and conductor terminations Basic and safety principles for man-machine interface, marking and identification Coding for indicators and actuators Basic and safety principles for man-machine interface, marking and identification - Identification of conductors by colours or alpha numerals Basic and safety principles for man-machine interface, marking and identification - Actuating principles Low-voltage switchgear and controlgear - Part 1: General rules Low-voltage switchgear and controlgear - Part 2: Circuit-breakers

CENELEC

IEC 60617-DB-Snapshot 2007

EC

Marchio Ex EUROPEA

IEC 61082-1

2006

IEC 60038 IEC 60664-1

2002 2007

CEEel

Marchio CEEel

IEC 60909-0 IEC 60865-1 IEC 60076-1 IEC 60076-2

2001 1993 2000 1993 2000 2006 1978 2004 2006

Dichiarazione di Conformit CE La Dichiarazione di Conformit CE la dichiarazione del produttore, che dichiara sotto la propria responsabilit che tutte le apparecchiature, le procedure o i servizi si riferiscono e sono conformi a norme specifiche (direttive) o ad altri documenti normativi. La Dichiarazione di Conformit CE deve contenere le seguenti informazioni: nome ed indirizzo del produttore o del suo mandatario presente nella Comunit europea; descrizione del prodotto; riferimento alle relative norme e direttive armonizzate; qualsiasi riferimento alle specifiche tecniche per le quali dichiarata la conformit; le ultime due cifre dellanno in cui stata apposta la marcatura CE; identificazione del firmatario. Una copia della Dichiarazione di Conformit CE deve essere conservata dal produttore o dal suo rappresentante insieme alla documentazione tecnica.

IEC 60076-3 IEC 60076-5 IEC/TR 60616 IEC 60076-11 IEC 60445

IEC 60073

2002

IEC 60446

2007

IEC 60447

2004

IEC 60947-1 IEC 60947-2

2007 2006

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1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1 Norme
NORMA IEC 60947-3 ANNO 2005 TITOLO Low-voltage switchgear and controlgear - Part 3: Switches, disconnectors, switch-disconnectors and fuse-combination units Low-voltage switchgear and controlgear - Part 4-1: Contactors and motor-starters Electromechanical contactors and motor-starters Low-voltage switchgear and controlgear - Part 4-2: Contactors and motor-starters AC semiconductor motor controllers and starters Low-voltage switchgear and controlgear - Part 4-3: Contactors and motor-starters AC semiconductor controllers and contactors for non-motor loads Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5-1: Control circuit devices and switching elements - Electromechanical control circuit devices Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5-2: Control circuit devices and switching elements Proximity switches Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5-3: Control circuit devices and switching elements Requirements for proximity devices with defined behaviour under fault conditions Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5: Control circuit devices and switching elements Section 4: Method of assessing the performance of low energy contacts. Special tests Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5-5: Control circuit devices and switching elements - Electrical emergency stop device with mechanical latching function Low-voltage switchgear and controlgear - Part 5-6: Control circuit devices and switching elements DC interface for proximity sensors and switching amplifiers (NAMUR) Low-voltage switchgear and controlgear - Part 6-1: Multiple function equipment Transfer switching equipment Low-voltage switchgear and controlgear - Part 6-2: Multiple function equipment - Control and protective switching devices (or equipment) (CPS) Low-voltage switchgear and controlgear - Part 7: Ancillary equipment - Section 1: Terminal blocks for copper conductors

1 Norme
NORMA IEC 60947-7-2 ANNO 2002 TITOLO Low-voltage switchgear and controlgear - Part 7: Ancillary equipment - Section 2: Protective conductor terminal blocks for copper conductors Low-voltage switchgear and controlgear assemblies - Part 1: Type-tested and partially type-tested assemblies Low-voltage switchgear and controlgear assemblies - Part 2: Particular requirements for busbar trunking systems (busways) Low-voltage switchgear and controlgear assemblies - Part 3: Particular requirements for low-voltage switchgear and controlgear assemblies intended to be installed in places where unskilled persons have access for their use - Distribution boards Low-voltage switchgear and controlgear assemblies - Part 4: Particular requirements for assemblies for construction sites (ACS) Low-voltage switchgear and controlgear assemblies - Part 5: Particular requirements for assemblies for power distribution in public networks Electromechanical contactors for household and similar purposes A method of temperature-rise assessment by extrapolation for partially type-tested assemblies (PTTA) of low-voltage switchgear and controlgear A method for assessing the short-circuit withstand strength of partially type-tested assemblies (PTTA) Electrical installations in ships. Part 303: Equipment - Transformers for power and lighting Electrical installations in ships. Part 301: Equipment - Generators and motors Electrical installations in ships - Part 101: Definitions and general requirements Electrical installations in ships. Part 401: Installation and test of completed installation Electrical installations in ships - Part 201: System design - General Electrical installations in ships - Part 202: System design - Protection

IEC 60947-4-1

2002

IEC 60439-1

2004

IEC 60947-4-2

2007

IEC 60439-2

2005

IEC 60947-4-3

2007

IEC 60439-3

2001

IEC 60947-5-1

2003

IEC 60439-4

2004

IEC 60947-5-2

2007

IEC 60439-5

2006

IEC 60947-5-3

2005

IEC 61095 IEC/TR 60890

2000 1987

IEC 60947-5-4

2002

IEC 60947-5-5

2005

IEC/TR 61117

1992

IEC 60092-303

1980

IEC 60947-5-6

1999

IEC 60092-301

1980

IEC 60947-6-1

2005

IEC 60092-101

2002

IEC 60947-6-2

2007

IEC 60092-401

1980

IEC 60947-7-1

2002

IEC 60092-201 IEC 60092-202

1994 1994

1

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1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1 Norme
NORMA IEC 60092-302 IEC 60092-350 ANNO 1997 2001 TITOLO Electrical installations in ships - Part 302: Lowvoltage switchgear and controlgear assemblies Electrical installations in ships - Part 350: Shipboard power cables - General construction and test requirements Electrical installations in ships - Part 352: Choice and installation of electrical cables Electrical installations of buildings - Part 5-52: Selection and erection of electrical equipment Wiring systems Polyvinyl chloride insulated cables of rated voltages up to and including 450/750 V 2007 2003 1997 1997 2003 2001 2003 IEC 60228 IEC 60245 2003 1998 1994 2004 1994 1994 1994 2004 IEC 60309-2 2005 2004 Part 1: General requirements Part 2: Test methods Part 3: Non-sheathed cables for fixed wiring Part 4: Sheathed cables for fixed wiring Part 5: Flexible cables (cords) Part 6: Lift cables and cables for flexible connections Part 7: Flexible cables screened and unscreened with two or more conductors Conductors of insulated cables Rubber insulated cables - Rated voltages up to and including 450/750 V Part 1: General requirements Part 2: Test methods Part 3: Heat resistant silicone insulated cables Part 4: Cord and flexible cables Part 5: Lift cables Part 6: Arc welding electrode cables Part 7: Heat resistant ethylene-vinyl acetate rubber insulated cables Part 8: Cords for applications requiring high flexibility Plugs, socket-outlets and couplers for industrial purposes - Part 2: Dimensional interchangeability requirements for pin and contact-tube accessories Residual current operated circuit-breakers without integral overcurrent protection for household and similar uses (RCCBs) - Part 1: General rules Residual current operated circuit-breakers without integral overcurrent protection for household and similar uses (RCCBs). Part 21: Applicability of the general rules to RCCBs functionally independent of line voltage

1 Norme
NORMA IEC 61008-2-2 ANNO 1990 TITOLO Residual current operated circuit-breakers without integral overcurrent protection for household and similar uses (RCCBs). Part 22: Applicability of the general rules to RCCBs functionally dependent on line voltage Residual current operated circuit-breakers with integral overcurrent protection for household and similar uses (RCBOs) - Part 1: General rules Residual current operated circuit-breakers with integral overcurrent protection for household and similar uses (RCBOs) Part 2-1: Applicability of the general rules to RCBOs functionally independent of line voltage Residual current operated circuit-breakers with integral overcurrent protection for household and similar uses (RCBOs) - Part 2-2: Applicability of the general rules to RCBOs functionally dependent on line voltage Boxes and enclosures for electrical accessories for household and similar fixed electrical installations - Part 1: General requirements Switches for household and similar fixed electrical installations - Part 2-1: Particular requirements Electronic switches Switches for household and similar fixed electrical installations - Part 2: Particular requirements Section 2: Remote-control switches (RCS) Switches for household and similar fixed electrical installations - Part 2-3: Particular requirements Time-delay switches (TDS) Electrical apparatus for explosive gas atmospheres - Part 10: Classification of hazardous areas Electrical apparatus for explosive gas atmospheres - Part 14: Electrical installations in hazardous areas (other than mines) Explosive atmospheres - Part 17: Electrical installations inspection and maintenance Low-voltage fuses - Part 1: General requirements Low-voltage fuses. Part 2: Supplementary requirements for fuses for use by authorized persons (fuses mainly for industrial application) examples of standardized system of fuses A to I

IEC 60092-352 IEC 60364-5-52

2005 2001

IEC 61009-1

2006

IEC 61009-2-1

1991

IEC 60227

IEC 61009-2-2

1991

IEC 60670-1

2002

IEC 60669-2-1

2002

IEC 60669-2-2

2006

IEC 60669-2-3

2006

IEC 60079-10

2002

IEC 60079-14

2002

IEC 60079-17

2007

IEC 61008-1

2006

IEC 60269-1 IEC 60269-2

2006 2006

IEC 61008-2-1

1990

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1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1.2 Norme IEC relative ad impianti elettrici

1 Norme
NORMA IEC 60269-3 ANNO 2006 TITOLO Low-voltage fuses - Part 3-1: Supplementary requirements for fuses for use by unskilled persons (fuses mainly for household and similar applications) - Sections I to IV: examples of standardized system of fuses A to F Miniature fuses 2006 2003 1988 2005 1988 1994 2001 EC 60364-1 2005 Part 1: Definitions for miniature fuses and general requirements for miniature fuse-links Part 2: Cartridge fuse-links Part 3: Sub-miniature fuse-links Part 4: Universal Modular Fuse-Links (UMF) Through-hole and surface mount types Part 5: Guidelines for quality assessment of miniature fuse-links Part 6: Fuse-holders for miniature cartridge fuse-links Part 10: User guide for miniature fuses Low-voltage electrical installations Part 1: Fundamental principles, assessment of general characteristics, definitions Low-voltage electrical installations Part 4-41: Protection for safety - Protection against electric shock Electrical installations of buildings Part 4-42: Protection for safety - Protection against thermal effects Electrical installations of buildings Part 4-43: Protection for safety - Protection against overcurrent Low voltage electrical installation Part 4-44: Protection for safety - Protection against voltage disturbance and electromagnetic disturbances Electrical installations of buildings Part 5-51: Selection and erection of electrical equipment Common rules Electrical installations of buildings Part 5-52: Selection and erection of electrical equipment Wiring systems Electrical installations of buildings Part 5-53: Selection and erection of electrical equipment Isolation, switching and control Electrical installations of buildings Part 5-54: Selection and erection of electrical equipment Earthing arrangements, protective conductors and protective bonding conductors

1 Norme
NORMA IEC 60364-5-55 ANNO 2002 TITOLO Electrical installations of buildings Part 5-55: Selection and erection of electrical equipment Other equipment Electrical installations of buildings Part 6: Verification

IEC 60364-6 IEC 60364-7

2006

IEC 60127-1/10

19842007 Electrical installations of buildings Part 7: Requirements for special installations or locations 2001 1997 1992 Degrees of protection provided by enclosures (IP Code) Protection of persons and equipment by enclosures - Probes for verification Electromagnetic compatibility (EMC) Part 1: General - Section 1: application and interpretation of fundamental definitions and terms Electromagnetic compatibility (EMC) Part 1-3: General - The effects of high-altitude EMP (HEMP) on civil equipment and systems

IEC 60529 IEC 61032 IEC/TR 61000-1-1

IEC/TR 61000-1-3

2002

IEC 60364-4-41

2005

IEC 60364-4-42

2001

IEC 60364-4-43

2001

IEC 60364-4-44

2007

IEC 60364-5-51

2005

IEC 60364-5-52

2001

IEC 60364-5-53

2002

IEC 60364-5-54

2002

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2.1 Dati di targa caratteristici degli interruttori

2 Dispositivi di protezione e controllo


2.1 Dati di targa caratteristici degli interruttori
Interruttore scatolato: Tmax
INTERRUTTORE Potere di interruzione nominale estremo in corto circuito 415 Vac B = 16 kA C = 25 kA N = 36 kA S = 50 kA H = 70 kA L = 85 kA (for T2) L = 120 kA (for T4-T5-T7) L = 100 kA (for T6) V = 150 kA (for T7) V = 200 kA

2 Dispositivi di protezione e controllo

Interruttore aperto: Emax INTERRUTTORE


Corrente ininterrotta nominale 160 A 250 A 320 A 400 A 630 A 800 A 1000 A 1250 A 1600 A

Serie T

Size Taglia 1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 6 6 7 7

Serie E

Taglia X1 1 2 3 4 6

Potere di interruzione nominale estremo in corto circuito 415 Vac B = 42 kA N = 65 kA (50 kA E1) S = 75 kA (85 kA E2) H = 100 kA L = 130 kA (150 kA X1) V = 150 kA (130 kA E3)

Corrente ininterrotta nominale Iu Tensione nominale di impiego Ue

Tensione nominale di isolamemto Ui; rappresenta il massimo valore di tensione in r.m.s. che linterruttore in grado di sopportare alla frequenza di alimentazione con riferimento alle specifiche condizioni di test Tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp; rappresenta il valore di picco dellimpulso di tensione che linterruttore pu sopportare con riferimento alle specifiche condizioni di test In accordo alla Norma internazionale IEC 60947-2: Low-Voltage switchgear and controlgear-Circuitbreakers.

Corrente ininterrotta nominale 630 A 800 A 1000 A 1250 A 1600 A 2000 A 2500 A 3200 A 4000 A 5000 A 6300 A

Corrente ininterrotta nominale Iu Tensione nominale di impiego Ue

Tmax T2L160
Ue (V) Icu (kA) Ics (% Icu) Cat A

Iu=160A Ue=690V Ui=800V Uimp=8kV IEC 60947-2 500 230 400/415 440 500 690 250 Made in Italy by ABB SACE 150 85 85 85 75 50 10 75 75 75 75 75 75 75 2P 3P 50-60Hz
in series

Iu=3200A Ue=690V Icw=85kA x 1s Cat B ~ 50-60 Hz IEC 60947-2 made in Italy by Ue (V) 230 415 440 525 690 ABB-SACE (kA) 130 130 130 100 100 Icu Ics (kA) 100 100 100 85 85

SACE E3V 32

Corrente ammissibile nominale di breve durata Icw; rappresenta il massimo valore di corrente che linterruttore in grado di portare per il tempo specificato

Potere di interruzione nominale estremo in corto circuito (Icu) e potere di interruzione nominale di servizio in corto circuito (Ics) riferite ai diversi valori di tensione

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ASDC008046F0201

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ASDC008048F0201

In accordo alla Normativa internazionale IEC 60947-2, linterruttore pu essere distinto in: - Categoria A, interruttori di questa categoria non hanno specificata la corrente nominale di breve durata - Categoria B, interruttori di questa categoria hanno specificata la corrente nominale di breve durata

Marchio CE affisso sugli interruttori ABB SACE per indicare la conformit a: Direttiva bassa tensione (2006/95/CE), Direttiva compatibilit elettromagnetica (2004/108/CE)

In accordo alla Normativa internazionale IEC 609472, linterruttore pu essere distinto in: - Categoria A, interruttori di questa categoria non hanno specificata la corrente nominale di breve durata - Categoria B, interruttori di questa categoria hanno specificata la corrente nominale di breve durata

Potere di interruzione nominale estremo in corto circuito (Icu) e potere di interruzione nominale di servizio in corto circuito (Ics) riferite ai diversi valori di tensione

Marchio CE affisso sugli interruttori ABB SACE per indicare la conformit a: Direttiva bassa tensione (2006/95/CE), Direttiva compatibilit elettromagnetica (2004/108/CE).

In accordo alla Norma internazionale IEC 60947-2: Low-Voltage switchgear and controlgear-Circuitbreakers.

2.2 Definizioni principali

2 Dispositivi di protezione e controllo


2.2 Definizioni principali
Le definizioni principali relative agli apparecchi di protezione e manovra sono contenute nelle normative internazionali IEC 60947-1, IEC 60947-2 e IEC 60947-3.

2 Dispositivi di protezione e controllo


Tipi di guasto e correnti
Sovraccarico Condizione di funzionamento in un circuito elettricamente sano che causa una sovracorrente. Cortocircuito Il collegamento accidentale o intenzionale, tramite una resistenza o impedenza relativamente bassa, di due o pi punti in un circuito che sono normalmente a tensioni diverse. Corrente differenziale (I ) Somma vettoriale delle correnti che circolano nel circuito principale dellinterruttore differenziale, espressa in valore efficace.

Caratteristiche principali
Interruttore Apparecchio meccanico di manovra, capace di stabilire, portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito e anche di stabilire, portare per una durata specificata ed interrompere correnti in specificate condizioni anormali del circuito, come per es. quelle di cortocircuito. Interruttore limitatore di corrente Interruttore automatico con un tempo di interruzione sufficientemente breve per impedire che la corrente di cortocircuito raggiunga il valore di picco che altrimenti raggiungerebbe. Interruttore rimovibile Interruttore che possiede, in aggiunta ai contatti destinati allinterruzione, contatti che permettono la rimozione dellinterruttore stesso. Interruttore estraibile Interruttore che possiede, in aggiunta ai contatti destinati allinterruzione, contatti che permettono di scollegare linterruttore dal circuito principale nella posizione di estratto e di raggiungere una distanza di sezionamento in accordo con le prescrizioni specificate. Interruttore scatolato Interruttore avente una scatola di supporto in materiale isolante stampato, che costituisce parte integrante dellinterruttore. Interruttore di manovra-sezionatore Dispositivo meccanico di manovra che, in posizione di aperto, risponde ai requisiti specificati per la funzione di sezionamento. Sganciatore Dispositivo, meccanicamente connesso ad un dispositivo meccanico di manovra, che libera gli organi di ritenuta e permette lapertura o la chiusura del dispositivo di manovra.

Prestazioni nominali
Tensioni e frequenze Tensione nominale dimpiego (Ue ) La tensione nominale di impiego di un apparecchio il valore di tensione che, unitamente alla corrente nominale dimpiego, determina luso dellapparecchio stesso e alla quale sono riferite le prove applicabili e la categoria di utilizzazione. Tensione nominale disolamento (Ui ) La tensione nominale di isolamento di un apparecchio il valore di tensione al quale sono riferite le prove dielettriche e le distanze di isolamento superficiale. In nessun caso il massimo valore di tensione di impiego nominale pu essere superiore al valore della tensione di isolamento nominale. Tensione nominale di tenuta a impulso (Uimp ) Valore di picco di una tensione a impulso di prescritta forma e polarit che lapparecchio pu sopportare senza guasti in condizioni specificate di prova e al quale sono riferiti i valori delle distanze disolamento in aria Frequenza nominale Frequenza di alimentazione per la quale lapparecchio progettato e alla quale corrispondono gli altri valori caratteristici. Correnti Corrente ininterrotta nominale (Iu ) La corrente nominale ininterrotta di un apparecchio il valore di corrente, dichiarato dal costruttore, che lapparecchio stesso pu portare nel servizio ininterrotto. Corrente differenziale nominale di intervento (In ) E il valore efficace della corrente sinusoidale differenziale di intervento assegnato dal costruttore allinterruttore differenziale, al quale questo deve intervenire in condizioni specificate.

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2.2 Definizioni principali

2.2 Definizioni principali

2 Dispositivi di protezione e controllo


Prestazioni in condizioni di corto circuito
Potere dinterruzione nominale estremo in cortocircuito (Icu ) Il potere dinterruzione nominale estremo in corto circuito di un interruttore il valore della massima corrente di cortocircuito che linterruttore in grado di interrompere per due volte (secondo il ciclo O t CO), alla corrispondente tensione nominale di impiego. Dopo il ciclo di apertura e chiusura non pi richiesta lattitudine dellinterruttore a condurre la sua corrente nominale. Potere dinterruzione nominale di servizio in cortocircuito (Ics ) Il potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito di un interruttore il valore di corrente che linterruttore in grado di interrompere per tre volte secondo un ciclo di operazioni di apertura, pausa e chiusura (O - t - CO - t CO) ad una data tensione nominale di impiego (Ue) e ad un determinato fattore di potenza. Dopo il ciclo richiesta lattitudine dellinterruttore a condurre la sua corrente nominale. Corrente nominale ammissibile di breve durata (Icw ) La corrente nominale ammissibile di breve durata il valore della corrente che linterruttore pu portare nella posizione di chiuso per un tempo breve in condizioni dimpiego e comportamento specificati; linterruttore deve poter portare tale corrente per tutta la durata del tempo di ritardo previsto per garantire la selettivit tra gli interruttori posti in serie. Potere di chiusura nominale in corto circuito (Icm ) Il potere di chiusura nominale in cortocircuito di un apparecchio il valore, dichiarato dal costruttore, in corrispondenza alla tensione di impiego nominale, frequenza nominale, e ad uno specificato fattore di potenza in corrente alternata o costante di tempo in corrente continua. espresso come il massimo valore di picco della corrente presunta in condizioni specificate.

2 Dispositivi di protezione e controllo


Categorie dimpiego
La categoria di utilizzazione di un interruttore deve essere stabilita a seconda che esso sia o non sia specificamente inteso per ottenere la selettivit per mezzo di ritardo intenzionale, rispetto ad altri dispositivi posti in serie sul lato carico in condizioni di cortocircuito (tabella 4 IEC 60947-2). Categoria A - Interruttori non specificamente previsti per la selettivit in condizioni di cortocircuito in relazione ad altri dispositivi di protezione posti in serie sul lato carico, cio senza ritardo intenzionale, applicabile in condizioni di cortocircuito, e perci senza specificazione di corrente nominale di breve durata. Categoria B - Interruttori specificamente previsti per la selettivit di cortocircuito rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie sul lato carico,cio con un ritardo intenzionale (che pu essere regolabile) applicabile in condizioni di cortocircuito. Questi interruttori hanno specificata la corrente nominale di breve durata. Un interruttore viene classificato in categoria B se il suo valore di Icw superiore a (tabella 3 della IEC 60947-2): il maggiore tra 12In e 5 kA 30 kA per In 2500A per In > 2500A

Durata elettrica e meccanica


Durata meccanica La durata meccanica (o vita meccanica) di un apparecchio esprime il numero di cicli di manovra senza carico (ogni ciclo di manovra consiste in una manovra di chiusura e di apertura) che lapparecchio in grado di effettuare senza revisioni o sostituzioni di parti meccaniche ( ammessa la manutenzione ordinaria). Durata elettrica La durata elettrica (o vita elettrica) di un apparecchio esprime il numero di cicli di manovra sotto carico e la resistenza dei contatti allusura elettrica nelle condizioni specificate nella relativa Norma di prodotto.

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2.3 Tipi di sganciatori

2 Dispositivi di protezione e controllo


2.3 Tipi di sganciatori
Linterruttore automatico deve controllare e proteggere, in caso di guasto o malfunzionamento, gli elementi di impianto ad esso connessi. Per svolgere tale funzione, in seguito al rilevamento di una condizione anomala (in impianti in bassa tensione generalmente associata a sovracorrenti), lo sganciatore agisce in un tempo definito comandando loperazione di apertura della parte interruttiva. Gli sganciatori di protezione degli interruttori scatolati ed aperti ABB SACE sono in grado di controllare e proteggere qualsiasi impianto, dai pi semplici a quelli che richiedono requisiti particolari, grazie alle loro ampie possibilit di regolazione sia delle soglie che dei tempi di intervento. Tra i dispositivi sensibili alle sovracorrenti, possiamo avere: sganciatori termomagnetici e sganciatori solo magnetici; sganciatori elettronici; sganciatori differenziali. La scelta e la regolazione dello sganciatore di protezione si basano sia sulle caratteristiche dellimpianto da proteggere, sia sulle necessit di coordinamento con altri dispositivi; in generale, elementi discriminanti nella selezione sono la soglia, il tempo e la caratteristica della curva di intervento richiesti.
2.3.1 SGANCIATORI TERMOMAGNETICI E SGANCIATORI SOLO MAGNETICI

2 Dispositivi di protezione e controllo


Distribuzione di potenza
int. scat. Iu In 1,6 2 2,5 3,2 4 5 6,3 8 10 12.5 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 320 400 500 630 Legenda MF Sganciatori solo magnetici fissi MA Sganciatori solo magnetici regolabili TMG Sganciatore termomagnetico per protezione generatori TMF Sganciatore termomagnetico con soglia termica e magnetica fissa TMD Sganciatore termomagnetico con soglia termica regolabile e magnetica fissa TMA Sganciatore termomagnetico con soglia termica e magnetica regolabile 800 TMA TMG TMA TMG TMA TMA TMD TMG TMF TMD TMD TMG TMD TMD TMG TMD TMD TMG TMD TMD T1 160 T2 160 T3 250 T4 250 400 T5 630 630 T6 800

Protezione motori
int. scat. Iu In 1 1,6 2 2,5 3,2 4 5 6,5 TMD 8,5 10 TMD 11 12,5 TMD 20 25 MA MA MA MF T2 160 T3 250 T4 250

TMG

Gli sganciatori termomagnetici utilizzano un bimetallo e un elettromagnete per rilevare i sovraccarichi e i corto circuiti; sono adatti per la protezione di reti sia in corrente alternata sia in corrente continua. La seguente tabella indica i tipi di sganciatori termomagnetici e solo magnetici disponibili per interruttori Tmax.
interruttori T1 T2 T3 T4 T5 T6 MF sganciatori termomagnetici MA TMF TMD TMA TMG -

TMD TMG

32 TMA 52 80 100 125 160 200 MA MA

MA

Legenda MF Sganciatori solo magnetici fissi MA Sganciatori solo magnetici regolabili TMG Sganciatore termomagnetico per protezione generatori TMF Sganciatore termomagnetico con soglia termica e magnetica fissa TMD Sganciatore termomagnetico con soglia termica regolabile e magnetica fissa TMA Sganciatore termomagnetico con soglia termica e magnetica regolabile

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2.3 Tipi di sganciatori

2.3 Tipi di sganciatori

2 Dispositivi di protezione e controllo


2.3.2 SGANCIATORI ELETTRONICI

2 Dispositivi di protezione e controllo


La seguente tabella mostra le correnti nominali disponibili per gli interruttori Tmax e Emax.
int. scat. Iu In 10 25 63 100 160 250 320 400 630 800 1000 1250 1600 T2 160 T4 250 320 400 T5 630 630 T6 800 T7 1000 800 1000 1250 1600 -

Questi sganciatori sono collegati a trasformatori amperometrici (tre o quattro in base al numero di conduttori da proteggere), che, posizionati allinterno dellinterruttore, svolgono la doppia funzione di fornire lalimentazione necessaria per il corretto funzionamento dello sganciatore (autoalimentazione) e di rilevare il valore della corrente che attraversa i conduttori attivi; sono perci compatibili solo con reti in corrente alternata. Il segnale proveniente dai trasformatori e dalle bobine di Rogowsky viene opportunamente elaborato dallelettronica (microprocessore) che lo confronta con le soglie impostate. Quando il segnale supera le soglie, lo sgancio dellinterruttore comandato tramite un solenoide dapertura che agisce direttamente sul gruppo di comando dellinterruttore. Nel caso di unalimentazione ausiliaria in aggiunta allautoalimentazione, la tensione deve avere un valore di 24 Vc.c. 20%. Oltre alle normali funzioni di protezione, gli sganciatori forniscono: - misurazioni di correnti (PR222, PR232, PR331, PR121); - misurazioni di correnti, tensione, frequenza, potenza, energia, fattore di potenza (PR223, PR332, PR122) inoltre per PR333 e PR123 disponibile la misurazione delle distorsioni armoniche; - comunicazione seriale con controllo e comando a distanza per la gestione completa dellimpianto (PR212, PR222, PR223, PR232, PR331, PR332, PR333, PR121, PR122, PR123). La seguente tabella riporta i tipi di sganciatori elettronici disponibili per gli interruttori Tmax e Emax.
interruttori T2 T4 T5 T6 T7 X1 E1 E2 E3 E4 E5 E6 PR221 PR222 sganciatori elettronici per interruttori ABB SACE PR223 PR231 PR232 PR331 PR332 PR333 PR121 PR122 PR123 -

E3H-V E2S

E3 S-H-V-L E2BN-S 2000 2500

int. aperti In Iu 400 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 630 -

E3 N-S-H-V E2N- E2B-NS-L S-L E1B-N X1B-N-L X1B-N 800 1250* 1600

E3 N-SH-V 3200

E4S-H-V

E6V

E6H-V

4000 -

* Valido anche per Iu = 1000 A (non disponibili per E3V e E2L). Esempio di lettura della tabella Linterruttore E3L disponibile con Iu=2000A e Iu=2500A, ma non con Iu=3200A. 2.3.2.1 FUNZIONI DI PROTEZIONE DEGLI SGANCIATORI ELETTRONICI

3200 -

4000 -

5000 -

6300 -

Le funzioni di protezione disponibili per gli sganciatori elettronici sono: L - Protezione da sovraccarico con ritardo a tempo lungo inverso Funzione di protezione dai sovraccarichi con intervento ritardato a tempo lungo inverso (I2t=k), non escludibile. L - Protezione da sovraccarico in conformit con la Norma IEC 60255-3 Funzione di protezione da sovraccarichi con intervento ritardato a tempo lungo inverso e curva dintervento secondo la Norma IEC 60255-3; trovano la loro applicazione nel coordinamento con fusibili e con protezioni di media tensione. S - Protezione da corto circuito con ritardo regolabile Funzione di protezione da correnti di corto circuito con ritardo regolabile; grazie al ritardo impostabile questa protezione particolarmente utile quando necessario ottenere coordinamenti selettivi i tra diversi dispositivi. 31

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2.3 Tipi di sganciatori

2.3 Tipi di sganciatori

2 Dispositivi di protezione e controllo


S2- Doppia S Questa funzione permette di impostare indipendentemente e contemporaneamente due soglie della funzione di protezione S, in modo tale da ottenere selettivit in condizioni molto critiche. D - Protezione direzionale da corto circuito con ritardo regolabile La protezione direzionale, che simile alla funzione S, in grado di intervenire in modo diverso in base alla direzione della corrente di corto circuito; particolarmente idonea nelle reti magliate o con linee dalimentazione multiple in parallelo. I - Protezione da corto circuito con intervento istantaneo Funzione per la protezione istantanea da corto circuito. EFDP Early Fault Detection and Prevention Con questa funzione, lo sganciatore in grado di individuare il cortocircuito alla sua nascita favorendo la selettivit tra interruttori. Rc - Protezione differenziale Questa funzione particolarmente adatta dove richiesta la protezione differenziale per la protezione contro i contatti indiretti. G - Protezione contro i guasti a terra con ritardo regolabile Funzione che protegge limpianto da guasti a terra con intervento ritardato e regolabile. U Protezione dallo sbilanciamento di fase Funzione di protezione che interviene nel caso in cui venga rilevato uno sbilanciamento tra le correnti delle singole fasi protette dallinterruttore. OT - Protezione contro la sovratemperatura Funzione di protezione che comanda lapertura dellinterruttore qualora la temperatura allinterno dello sganciatore possa pregiudicarne il funzionamento. UV - Protezione da minima tensione Funzione di protezione che interviene quando la tensione di fase scende al di sotto della soglia impostata. OV - Protezione da sovratensione Funzione di protezione che interviene quando la tensione di fase supera la soglia impostata. RV - Protezione da tensione residua Protezione in grado di rilevare delle tensioni anomale sul conduttore di neutro. RP - Protezione da inversione di potenza attiva Protezione che interviene quando il flusso della potenza attiva si inverte rispetto al funzionamento normale. UF - Protezione da minima frequenza Questa protezione di frequenza comanda lapertura dellinterruttore (o genera un allarme) quando la frequenza scende sotto la soglia impostata OF - Protezione da massima frequenza Questa protezione comanda lapertura dellinterruttore (o genera un allarme) quando la frequenza sale al di sopra della soglia impostata. M - Memoria termica Grazie a questa funzione, lo sganciatore in grado di adeguare il tempo dintervento della protezione in base a quanto tempo trascorso dopo un primo sovraccarico (evitando in questo modo un ulteriore surriscaldamento del componente prima che si sia raffreddato). R - Protezione dal blocco del rotore Funzione che interviene appena vengono rilevate condizioni che potrebbero portare al blocco del rotore del motore protetto durante il funzionamento. La funzione R protegge il motore da un eventuale blocco del rotore durante il funzionamento. Iinst - Protezione istantanea ultrarapida da corto circuito Questa particolare funzione di protezione ha lo scopo di mantenere lintegrit dellinterruttore e dellimpianto nel caso di alte correnti che richiedono ritardi 32

2 Dispositivi di protezione e controllo


pi bassi di quelli garantiti dalla protezione da corto circuito istantaneo. Questa particolare funzione di protezione ha lo scopo di preservare lintegrit dellinterruttore e dellimpianto in caso di correnti particolarmente elevate che richiedano tempi di reazione minori rispetto a quelli garantiti dalla protezione da corto circuito istantaneo. Il suo settaggio esclusivamente a cura del personale ABB SACE e non pu essere disabilitata. Dual setting Con questa funzione possibile programmare due set distinti di parametri (LSIG) e, tramite un controllo esterno, commutare da una serie allaltra. K Controllo carico Grazie a questa funzione, possibile inserire /disinserire carichi singoli sul lato carico prima dellintervento della protezione dal sovraccarico L. La seguente tabella riassume gli sganciatori elettronici e le funzioni che implementano:
PR221 PR222 PR223 PR231 PR232 PR331 PR332 PR333 PR121 PR122 PR123
Funzione di protezione L (t=k/I2) L S1 (t=k) S1 (t=k/I2) S2 (t=k) D (t=k) I (t=k) G (t=k) G (t=k/I2) Gext (t=k) Gext (t=k/I2) Gext (Idn) Rc (t=k) U (t=k) OT UV (t=k) OV (t=k) RV (t=k) RP (t=k) UF OF Iinst EF

Sganciatori elettronici

Protezione contro il sovraccarico Curva dintervento in accordo alla IEC 60255-3 Protezione contro il corto circuito con intervento ritardato Protezione contro il corto circuito con intervento ritardato Protezione contro il corto circuito con intervento ritardato Protezione contro il corto circuito direzionale Protezione contro il corto circuito istantaneo Protezione contro il guasto a terra con ritardo ragolabile Protezione contro il guasto a terra con ritardo ragolabile Protezione contro il guasto a terra con ritardo ragolabile Protezione contro il guasto a terra con ritardo ragolabile Protezione contro il guasto a terra con ritardo ragolabile Protezione differenziale Protezione contro lo sbilanciamento delle fasi Protezione contro la sovratemperatura Protezione da minima tensione Protezione da sovratensione Protezione da tensione residua Protezione da inversione di potenza attiva Protezione da minima frequenza Protezione da massima frequenza Protezione istantanea ultrarapida da corto circuito Early Fault Detection and Prevention

Solo con PR120/V per Emax e PR330/V per X1

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2.3 Tipi di sganciatori

2.3 Tipi di sganciatori

2 Dispositivi di protezione e controllo


2.3.3 DISPOSITIVI A CORRENTE DIFFERENZIALE

2 Dispositivi di protezione e controllo


Una delle caratteristiche principali di uno sganciatore differenziale la sua corrente differenziale nominale minima In. Questa rappresenta la sensibilit dello sganciatore. In base alla tipologia di corrente di guasto che possono rilevare gli sganciatori differenziali vengono classificati come: - tipo AC: dispositivo differenziale il cui intervento assicurato per correnti alternate sinusoidali differenziali applicate improvvisamente o lentamente crescenti - tipo A: dispositivo differenziale il cui intervento assicurato per correnti alternate sinusoidali differenziali e per correnti unidirezionali differenziali pulsanti applicate improvvisamente o lentamente crescenti - tipo B: un dispositivo differenziale per il quale lintervento garantito per corrente alternata sinusoidale differenziale, per correnti differenziali pulsanti unidirezionali, per correnti differenziali che possono essere generate da circuiti di raddrizzamento.
Forme donda delle correnti differenziali Corretto funzionamento di dispositivi differenziali

Gli sganciatori differenziali vengono associati allinterruttore per ottenere due funzioni principali in un solo dispositivo: - protezione contro i sovraccarichi e i corto circuiti; - protezione contro i contatti indiretti (presenza di tensione su masse dovuta alla perdita di isolamento). Inoltre, possono garantire una protezione aggiuntiva contro il rischio dincendio derivante dallevoluzione di un piccolo guasto o di correnti di dispersione che non vengono rilevati dalle normali protezioni dal sovraccarico. Dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale che non supera i 30 mA vengono anche utilizzati per una protezione addizionale contro i contatti diretti. La loro logica si basa sul rilevamento della somma vettoriale delle correnti di linea attraverso un toroide interno o esterno. In assenza di guasto a terra la somma vettoriale delle correnti I zero; in caso di guasto a terra se il valore di I supera il valore di soglia di intervento In, il circuito posto sul secondario del toroide invia un segnale di comando a un apposito sganciatore di apertura che provoca lintervento dellinterruttore. Come si pu vedere nella figura, il conduttore di protezione o il conduttore equipotenziale devono essere installati esternamente alleventuale toroide esterno. Sistema di distribuzione generico (IT, TT, TN)

Tipo
AC A B

c.a. sinusoidale

applicate improvvisamente + + +

L1 L2 L3 N PE

lentamente crescenti applicate improvvisamente con o senza 0,006A

Interruttore

c.c. pulsante

lentamente crescenti

Conduttore di protezione Carico

Solenoide di apertura
1SDC008002F0201

c.c. stabile

Il principio di funzionamento dello sganciatore di corrente differenziale lo rende idoneo per i sistemi di distribuzione TT, IT (anche se questultimo necessita particolare attenzione) e TN-S, ma non per i sistemi TN-C. Infatti, in questi sistemi, il neutro viene usato anche come conduttore di protezione e quindi il rilevamento della corrente differenziale non sarebbe possibile se il neutro passasse attraverso il toroide, poich la somma vettoriale delle correnti sarebbe sempre uguale allo zero. 34

In presenza di apparecchi elettrici con componenti elettronici (computer, fotocopiatrici, fax ecc.) la corrente di guasto a terra potrebbe assumere una forma non sinusoidale ma unidirezionale pulsante. In questi casi necessario usare uno sganciatore di corrente differenziale classificato come tipo A. In presenza di circuiti raddrizzatori (un raddrizzatore a semionda con carico capacitivo che crea una corrente continua livellata, oppure un raddrizzatore trifase a stella a tre semionde o a ponte a sei semionde). collegamento a stella a tre impulsi o collegamento a ponte a sei impulsi, collegamento linea-linea a due impulsi) la corrente di guasto a terra potrebbe assumere una forma unidirezionale in c.c. In questo caso necessario usare uno sganciatore differenziale classificato come tipo B. 35

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1SDC008003F0201

2.3 Tipi di sganciatori

2.3 Tipi di sganciatori

2 Dispositivi di protezione e controllo


Per venire incontro alle esigenze di unadeguata protezione contro i guasti a terra ABB SACE ha realizzato le seguenti categorie di prodotto: - Interruttori scatolati: sganciatore differenziale RC221, da accoppiare agli interruttori Tmax T1, T2, T3 con correnti nominali da 16 A a 250 A; sganciatore differenziale RC222 da accoppiare agli interruttori Tmax T1, T2, T3, T4, T5 con correnti ininterrotte nominali da 16 A a 400 A; sganciatore differenziale RC223 da accoppiare allinterruttore Tmax T4 con correnti nominali fino a 250 A; sganciatore elettronico PR222DS/P, PR223DS/P, PR223EF LSIG per gli interruttori Tmax T4, T5, T6 con correnti ininterrotte nominali da 100 A a 1000 A; sganciatore elettronico PR331, PR332 LSIG per linterruttore Tmax T7 con correnti ininterrotte nominali da 800 A a 1600 A; sganciatore elettronico PR332 con protezione integrata differenziale per linterruttore Tmax T7 con correnti ininterrotte nominali da 800 A a 1600 A.
RC221 T1-T2-T3 RC222 T1-T2-T3 forma a L T4 e T5 4p sottoposto microprocessore solenoide [V] [Hz] 85500 4566 85500 [A] [A] [s] fino a 250 A 0.03-0.1-0.3 0.5-1-3 Istantaneo 85500 4566 85500 fino a 250 A 0.03-0.05-0.1-0.3 0.5-1-3-5-10 Istantaneo - 0.1 -0.2-0.3-0.5-1-2-3 20%
(1)

2 Dispositivi di protezione e controllo


La seguente tabella riassume le gamme di prodotto degli interruttori ABB SACE per la protezione contro i guasti a terra.
PR331 PR121 PR332 PR332 PR122 PR223 PR333(2) PR333(2) PR123 LSIG LSIG LSIRc LSIG A-AC -

In tipo 16160 10160 63250 100320 320630 6301000 8001600 4001600 4001600 4002000 4003200 12504000 32006300 RC221 A-AC RC222 A-AC RC223 B (1)

int. scat.

int. aperto

Taglia Tipologia Tecnologia Azione Tensione primaria di funzionamento(1) Frequenza di funzionamento Autoalimentazione Campo di funzionamento test (1) Corrente nominale di impiego Soglie di intervento regolabili Tempo di intervento regolabili Tolleranza sui tempi dintervento

RC223 T4 4p

T1 T2 T3 T4 T5 T6 T7 X1 E1 E2 E3 E4 E6

PR222 LSIG -

(1) (2)

PR122 LSIRc A-AC -

Solo per T4 250. Solo per X1.

85500 4566 85500 fino a 500 A 0.03-0.05-0.1 0.3-0.5-1-3-5-10 Istantaneo - 0.1 -0.2-0.3-0.5-1-2-3 20%

110500 0-400-700-1000 110500 fino a 250 A 0.03-0.05-0.1 0.3-0.5-1 Istantaneo -0- 0.1 -0.2-0.3-0.5-1-2-3 20%

Funzionamento fino a 50 V fase-neutro (55 V per RC223).

- Interruttori automatici aperti: sganciatore elettronico PR331, PR332, PR333 LSIG per linterruttore Emax X1 con correnti ininterrotte nominali da 630 A a 1600 A; interruttori automatici aperti con sganciatore elettronico PR121, PR122, PR123 LSIG per gli interruttori Emax E1 E6 con correnti ininterrotte nominali da 400 A a 6300 A; sganciatore elettronico PR332 e PR333 con protezione integrata differenziale per linterruttore Emax X1 con correnti ininterrotte nominali da 630 A a 1600 A; sganciatore elettronico PR122 e PR123 con protezione integrata differenziale per gli interruttori Emax E1 E6 con correnti ininterrotte nominali da 400 A a 6300 A. 36
Rel differenziale Tensione di alimentazione

Rel differenziale con trasformatore esterno Gli interruttori ABB SACE possono essere abbinati anche ai rel differenziali RCQ con toroide separato per soddisfare esigenze in cui le condizioni di installazione sono particolarmente restrittive, come interruttori gi installati, spazio limitato nella cella interruttore ecc... Date le caratteristiche di regolazione della corrente differenziale e dei tempi dintervento, i rel differenziali con trasformatore esterno possono essere inseriti agevolmente anche nelle sezioni terminali dellimpianto (infatti selezionando la corrente differenziale di intervento In=0.03A con intervento istantaneo, linterruttore assicura la protezione contro i contatti indiretti e rappresenta una protezione aggiuntiva contro i contatti diretti anche in presenza di valori di resistenza di terra particolarmente elevati.Tali differenziali sono del tipo ad azione indiretta ossia il comando dapertura dato dal rel deve provocare lapertura dellinterruttore attraverso uno sganciatore di apertura (da ordinare a cura del cliente).
SACE RCQ c.a. [V] c.c. [V] Frequenza di funzionamento Regolazione soglia di intervento In Regolazione soglia di intervento 1a gamma di regolazione 2a gamma di regolazione [Hz] [A] [A] [s] 80500 48125 4566 0.03-0.05-0.1-0.3-0.5 1-3-5-10-30 0-0.1-0.2-0.3-0.5-0.7-1-2-3-5

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3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3 Caratteristiche generali
3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3 Caratteristiche generali

Interruttori scatolati Tmax


Corrente ininterrotta nominale, Iu Poli Tensione nominale dimpiego, Ue [A] [Nr] [V] [V] [kV] [V] [V] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA]

Tmax T1 1P T
160 1 240 125 8 500 3000 B 25* 25 (a 125 V )

Tmax T1
160 3/4 690 500 8 800 3000 C 40 25 15 10 4 25 30 25 75% 100% 75% 75% 75%

Tmax T2
160 3/4 690 500 8 800 3000 S 85 50 45 30 7 50 55 50

Tmax T3
250 3/4 690 500 8 800 3000 H 100 70 55 36 8 70 85 70 L 120 85 75 50 10 85 100 85 N 50 36 25 20 5 36 40 36 75% 75% 75% 75% 75% 105 75.6 52.5 40 7.7 7 S 85 50 40 30 8 50 55 50 50% 50% (27 kA) 50% 50% 50% 187 105 84 63 13.6 6 N 70 36 30 25 20 36 25 16

Tmax T4
250/320 3/4 690 750 8 1000 3500 H L 100 200 70 120 65 100 50 85 40 70 70 100 50 70 36 50

Tmax T5
400/630 3/4 690 750 8 1000 3500 H L 100 200 70 120 65 100 50 85 40 70 70 100 50 70 36 50

Tmax T6
630/800/100 0 3/4 690 750 8 1000 3500 S H 85 100 50 70 45 50 35 50 22 25 50 70 35 50 20 36 100% 100% 100% 100% 75% 100% 100% 100% 100% 75%

Tmax T7
800/1000/1250/1600 3/4 690 8 1000 3500 H L 100 200 70 120 65 100 50 85 42 50

(c.a.) 50-60 Hz (c.c.) Tensione nominale di tenuta ad impulso, Uimp Tensione nominale disolamento, Ui Tensione di prova a frequenza industriale per 1 min. Potere di interruzione nominale limite in cortocircuito, Icu (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V (c.a.) 50-60 Hz 440 V (c.a.) 50-60 Hz 500 V (c.a.) 50-60 Hz 690 V (c.c.) 250 V - 2 poli in serie (c.c.) 250 V - 3 poli in serie (c.c.) 500 V - 2 poli in serie (c.c.) 500 V - 3 poli in serie

(c.c.) 750 V - 3 poli in serie Potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito, Ics 75% [%Icu] (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V [%Icu] (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V [%Icu] (c.a.) 50-60 Hz 440 V [%Icu] (c.a.) 50-60 Hz 500 V [%Icu] (c.a.) 50-60 Hz 690 V Potere di chiusura nominale in cortocircuito, Icm 52.5 [kA] (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V [kA] (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V [kA] (c.a.) 50-60 Hz 440 V [kA] (c.a.) 50-60 Hz 500 V [kA] (c.a.) 50-60 Hz 690 V [ms] 7 Durata di apertura (415 V) A Categoria di utilizzazione (IEC 60947-2) IEC 60947-2 Norma di riferimento Attitudine al sezionamento Intercambiabilit F Esecuzioni 25000 [Nr. manovre] Vita meccanica [Nr. manovre orarie] 240 8000 [Nr. manovre] Vita elettrica @ 415 V c.a. [Nr. manovre orarie] 120

B 25 16 10 8 3 16 20 16 100% 100% 100% 100% 100%

N 50 36 22 15 6 36 40 36 75% 75% 50% 50% 50%

B 25 16 10 8 3 16 20 _ 16 _

C 40 25 15 10 4 25 30 _ 25 _

N 65 36 30 25 6 36 40 36

S 85 50 40 30 25 50 36 25

V 200 200 180 150 80 150 100 70

N 70 36 30 25 20 36 25 16

S 85 50 40 30 25 50 36 25

V 200 200 180 150 80 150 100 70

N 70 36 30 25 20 36 20 16 100% 100% 100% 100% 75%

L 200 100 80 65 30 100 65 50 75% 75% 75% 75% 75%

S 85 50 50 40 30

V(6) 200 150 130 100 60

100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 52.5 32 17 13.6 4.3 3 84 52.5 30 17 5.9 3 143 75.6 63 52.5 9.2 3

100% 100% 100% 75% (70 kA) 100% 75% 100% 75% 100% 75% 264 187 165 105 17 3

100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 154 187 220 440 660 75.6 105 154 264 440 63 84 143 220 396 52.5 63 105 187 330 40 52.5 84 154 176 5 5 5 5 5 A IEC 60947-2

100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% (1) 100% (2) 100% 100% 100% (1) 100% (2) 100% (2) 154 187 220 440 75.6 105 154 264 63 84 143 220 52.5 63 105 187 40 52.5 84 154 6 6 6 6 B (400 A) (3) - A (630 A) IEC 60947-2 660 440 396 330 176 6

100% 100% 100% 100% 100% 187 105 105 84 63 15

100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 75% 100% 75% 75% 75% 220 154 143 105 88.2 10 440 264 220 187 105 8 440 330 286 220 132 8

52.5 84 105 32 52.5 75.6 17 30 46.2 13.6 17 30 4.3 5.9 9.2 7 6 5 A IEC 60947-2 F 25000 240 8000 120

187 220 105 154 94.5 121 63 75.6 11.9 13.6 3 3 A IEC 60947-2 F-P 25000 240 8000 120

A IEC 60947-2 F-P 25000 240 8000 120


75% per T5 630 50% per T5 630 Icw = 5 kA (4) Non disponibile su T6 1000 A
(1) (2) (3)

154 187 220 440 75.6 105 154 220 63 94.5 105 176 52.5 73.5 105 143 40 46 52.5 63 10 9 8 7 (5) B (630A - 800A) - A (1000A) IEC 60947-2

B(7) IEC 60947-2

F-P-W 20000 240 8000 (250 A) - 6000 (320 A) 120


(5) (6) (7)

F-P-W 20000 120 7000 (400 A) - 5000 (630 A) 60

F-W (4) 20000 120 7000 (630A) - 5000 (800A) - 4000 (1000A) 60

F-W 10000 60 2000 (versioni S-H-L) - 3000 (versione V) 60

F = Interruttore fisso P = Interruttore rimovibile W = Interruttore estraibile

(*)

Il potere dinterruzione per le tarature In=16 A e In=20 A 16 kA

Icw = 7,6 kA (630 A) - 10 kA (800 A) Solo per T7 800/1000/1250 A


Icw = 20 kA (versioni S,H,L) - 15 kA (versione V)

Nota: Nellesecuzione rimovibile di T2, T3 e T5 630 e nellesecuzione estraibile di T5 630 la massima taratura declassata del 10% a 40 C

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3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3 Caratteristiche generali
Interruttori automatici per protezione motori
Tmax T2
Corrente ininterrotta nominale, Iu Corrente nominale dimpiego, In Poli Tensione nominale dimpiego, Ue (c.a.) 50-60 Hz (c.c.) Tensione nominale di tenuta ad impulso, Uimp Tensione nominale disolamento, Ui Tensione di prova a frequenza industriale per 1 min. Potere di interruzione nominale limite in cortocircuito, Icu (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V (c.a.) 50-60 Hz 440 V (c.a.) 50-60 Hz 500 V (c.a.) 50-60 Hz 690 V Potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito, Ics (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V (c.a.) 50-60 Hz 440 V (c.a.) 50-60 Hz 500 V (c.a.) 50-60 Hz 690 V Potere di chiusura nominale in cortocircuito, Icm (c.a.) 50-60 Hz 220/230 V (c.a.) 50-60 Hz 380/415 V (c.a.) 50-60 Hz 440 V (c.a.) 50-60 Hz 500 V (c.a.) 50-60 Hz 690 V Durata di apertura (415 V) Categoria di utilizzazione (IEC 60947-2) Attitudine al sezionamento Norma di riferimento Protezione per cortocircuito Sganciatore solo magnetico Sganciatore elettronico Protezione integrata (IEC 60947-4-1) Sganciatore elettronico Intercambiabilit Fissaggio su profilato DIN Esecuzioni Vita meccanica Vita elettrica @ 415 V c.a. [Nr. manovre] [Nr. manovre orarie] [Nr. manovre] [Nr. manovre orarie]
(1) (2)

3 Caratteristiche generali

Tmax T3
250 100200 3 690 500 8 800 3000 H L 120 85 75 50 10 100% 75% (70 kA) 75% 75% 75% 264 187 165 105 17 3 N 50 36 25 20 5 75% 75% 75% 75% 75% 105 75.6 52.5 40 7.7 7 A IEC 60947-2 S 85 50 40 30 8 50% 50% (27 kA) 50% 50% 50% 187 105 84 63 13.6 6 N 70 36 30 25 20 100% 100% 100% 100% 100% 154 75.6 63 52.5 40 S 85 50 40 30 25

Tmax T4
250, 320 10320 3 690 750 8 1000 3500 H 100 70 65 50 40 100% 100% 100% 100% 100% 220 154 143 105 84 A IEC 60947-2/IEC 60947-4 L 200 120 100 85 70 100% 100% 100% 100% 100% 440 264 220 187 154 V 200 200 180 150 80 100% 100% 100% 100% 100% 660 440 396 330 176 N 70 36 30 25 20 100% 100% 100% 100% 100% 154 75.6 63 52.5 40 S 85 50 40 30 25

Tmax T5
400, 630 320, 400, 630 3 690 750 8 1000 3500 H 100 70 65 50 40 100% 100% 100% 100% L 200 120 100 85 70 100% 100% 100% V 200 200 180 150 80 100% 100% 100% N 70 36 30 25 20 100% 100% 100% 100% 75% 154 75.6 63 52.5 40

Tmax T6
630, 800 630 3 690 750 8 1000 3500 S 85 50 45 35 22 100% 100% 100% 100% 75% 187 105 94.5 73.5 46 B(4) IEC 60947-2/IEC 60947-4 H 100 70 50 50 25 100% 100% 100% 100% 75% 220 154 105 105 52.6 L 200 100 80 65 30 75% 75% 75% 75% 75% 440 220 176 143 63 S 85 50 50 40 30 100% 100% 100% 100% 100% 187 105 105 84 63 15

Tmax T7
800/1000/1250 3 690 8 1000 3500 H 100 70 65 50 42 100% 100% 100% 100% 75% 220 154 143 105 88.2 10 B(5) IEC 60947-2 L 200 120 100 85 50 100% 100% 100% 75% 75% 440 264 220 187 105 8 V 200 150 130 100 60 100% 100% 100% 100% 75% 440 330 286 220 132 8

[A] [A] [Nr] [V] [V] [kV] [V] [V]


N S 85 50 45 30 7 100% 100% 100% 100% 100% 187 105 94.5 63 11.9 3

160 1100 3 690 500 8 800 3000 65 36 30 25 6 100% 100% 100% 100% 100% 143 75.6 63 52.5 9.2 3 100 70 55 36 8 100% 100% 100% 100% 100% 220 154 121 75.6 13.6 3 A IEC 60947-2

[kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [%Icu] [%Icu] [%Icu] [%Icu] [%Icu] [kA] [kA] [kA] [kA] [kA] [ms]

100% 100% 100% 100% 100% 187 105 84 63 52.5

100% 100% 100% 100% 100% 187 105 84 63 52.5

100%(1) 100%(2)

100%(1) 100%(2) 100%(2) 220 154 143 105 84 440 264 220 187 154 660 440 396 330 176

B (400 A)(3) - A (630 A) IEC 60947-2/IEC 60947-4

MA PR221DS-I PR231/P-I PR222MP

(MF fino a In 12.5 A) F-P DIN EN 50022 25000 240 8000 120
75% per T5 630 50% per T5 630 (3) Icw = 5 kA (4) Icw = 10 kA (5) Icw = 20 kA (versioni S, H, L) - 15 A (versione V)

F-P DIN EN 50022 25000 240 8000 120


Nota: Nellesecuzione rimovibile di T2, T3 e T5 630 e nellesecuzione estraibile di T5 630 la massima taratura declassata del 10% a 40 C.

F-P-W 20000 240 8000 120 F-P-W 20000 120 7000 60 F-W 20000 120 5000 60 F-W 10000 60

2000 (versioni S-H-L) - 3000 (versione V) 60

40

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3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3 Caratteristiche generali
Interruttori aperti Emax
Dati comuni
Tensioni Tensione nominale di impiego Ue [V] 690 ~ Tensione nominale di isolamento Ui [V] 1000 Tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp [kV] 12 Temperatura di impiego [C] -25....+70 Temperatura di stoccaggio [C] -40....+70 Frequenza f [Hz] 50 - 60 Numero poli 3-4 Esecuzione Fissa - Estraibile
Livelli di prestazione Correnti: corrente ininterrotta nominale (a 40 C) Iu [A] [A] [A] [A] [A] [A] [A] [%Iu]
630 800 1000 1250 1600 B

3 Caratteristiche generali
X1
630 800 1000 1250 1600 N 630 800 1000 1250 L B

E1
800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 N B

E2
1600 1000 800 1250 2000 1250 1000 1600 1600 1250 2000 1600 2000 N S L
2500 3200 N 1000 1250 1600 2000 2500 3200 100 75 75 75 75 75 75 75 75 75 65 165 165 165 165 B S

E3
800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 100 100 100 100 85 (2) 85 85 85 85 75 65 220 220 187 187 B H 800 1250 1600 2000 2500 3200 100 130 130 100 100 100 100 85 85 85 65 286 286 220 220 B V 2000 2500 L 4000 S

E4
3200 4000 H 3200 4000 V 4000 5000 6300 H

E6
3200 4000 5000 6300 V

(1) senza ritardi intenzionali; (2) la prestazione a 600 V pari a 100 kA.

Portata del polo neutro per interruttori tetrapolari Potere di interruzione nominale limite in corto circuito Icu 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Potere di interruzione nominale di servizio in corto circuito Ics 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Corrente ammissibile nominale di breve durata Icw (1s) [kA] (3s) [kA] Potere di chiusura nominale in corto circuito (valore di cresta) Icm 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Categoria di utilizzo (secondo IEC 60947-2) Attitudine al sezionamento (secondo IEC 60947-2) Protezione di massima corrente Sganciatori elettronici per applicazioni in c.a. Tempi di manovra Durata di chiusura (max) [ms] Durata di interruzione per I<Icw (max) (1) [ms] Durata di interruzione per I>Icw (max) [ms]

100 42 42 42 42 42 42 42 42 42

100 65 65 50 50 50 50 42 42 42

100 150 130 100 60

100 42 42 42 42 42 42 42

100 50 50 50 50 50 50 50

100 100 100 100 42 42 42 42 42 42 42 42 42 42 65 65 55 55 65 65 55 55 55 42 85 130 85 110 65 85 65 85 85 130 85 110 65 65 65 65 65 10 50

100 65 65 65 65 65 65 65 65 65 65 143 143 143 143 B

100 130 110 85 85 130 110 65 65 15 286 242 187 187 A

50 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 165 165 165 165 B

50 100 100 100 85 (2) 100 100 100 85 100 75 220 220 220 187 B

50 150 150 130 100 150 150 130 100 100 75 330 330 286 220 B

50 100 100 100 100 100 100 100 100 100 85 220 220 220 220 B

50 150 150 130 100 125 125 100 100 100 85 330 330 286 220 B

150 130 100 45 15

42 42 36 88.2 88.2 88.2 88.2 B

50 50 36 105 105 105 105 B

88.2 88.2 88.2 88.2 B

143 143 121 121 B

330 286 220 132 A

88.2 143 187 286 88.2 143 187 242 88.2 121 143 187 88.2 121 143 187 B B B A

80 70 30

80 70 30

80 70 12

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 12

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 12

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 30

80 70 30

Interruttori aperti Emax


Corrente ininterrotta nominale (a 40C) Iu Frequenza manovre Vita elettrica Frequenza manovre (440 V ~) (690 V ~) Vita meccanica con regolare manutenzione ordinaria [A] [Nr. manovre x 1000] [Manovre/ora] [Nr. manovre x 1000] [Nr. manovre x 1000] [Manovre/ora]

X1
800 12.5 60 6 3 30 1250 1600 12.5 60 4 2 30 12.5 60 3 1 30 25 60 10 10 30

E1 B-N
800 1000-1250 25 60 10 8 30 1600 25 60 10 8 30 25 60 15 15 30

E2 B-N-S
25 60 15 15 30 25 60 12 10 30 25 60 10 8 30

E2 L
20 60 4 3 20 20 60 3 2 20 20 60 12 12 20 20 60 12 12 20

E3 N-S-H-V
20 60 10 10 20 20 60 9 9 20 20 60 8 7 20 20 60 6 5 20

E3 L
15 60 2 1.5 20 15 60 1.8 1.3 20

E4 S-H-V
3200 4000 15 60 7 7 10 15 60 5 4 10 12 60 5 5 10

E6 H-V
3200 4000 5000 6300 12 60 4 4 10 12 60 3 2 10 12 60 2 1.5 10

800 1000-1250 1600 2000 1250 1600 800 1000-1250 1600 2000 2500 3200 2000 2500

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3.1 Caratteristiche elettriche degli interruttori

3 Caratteristiche generali
Interruttori automatici SACE Emax con conduttore neutro a sezione piena
Corrente ininterrotta nominale (at 40 C) Iu [A] [A] Numero di poli Tensione nominale dimpiego Ue [V ~] Potere di interruzione nominale limite in cortocircuito Icu 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Potere di interruzione nominale di servizio in corto circuito Ics 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (1s) [kA] (3s) [kA] Potere di chiusura nominale in corto circuito Icm 220/230/380/400/415 V ~ [kA] 440 V ~ [kA] 500/525 V ~ [kA] 660/690 V ~ [kA] Categoria di utilizzo (in accordo con IEC 60947-2) Attitudine al sezionamento (in accordo con IEC 60947-2) Dimensioni dingombro Fisso: H = 418 mm - P = 302 mm L [mm] Estraibile: H = 461 - P = 396.5 mm L [mm] Peso (interruttore completo di sganciatori e TA, accessori non compresi) Fisso [kg] Estraibile (parte fissa compresa) [kg]

3 Caratteristiche generali
3.2 Curve dintervento e il software Curve 1.0
3.2.1 Curve 1.0

E4S/f E4H/f
4000 4 690 80 80 75 75 80 80 75 75 75 75 176 176 165 165 B 746 774 120 170 3200 4000 4 690 100 100 100 100 100 100 100 100 85 75 220 220 220 220 B 746 774 120 170

E6H/f
4000 5000 6300 4 690 100 100 100 100 100 100 100 100 100 85 220 220 220 220 B 1034 1062 165 250

Il software Curves disponibile nel cd (in allegato a questa edizione dellEIH) uno strumento di lavoro dedicato a chi opera nel settore della progettazione elettrica. Questo programma permette la visualizzazione di: I-t LLL: curve dintervento tempo-corrente per guasti trifase. I-t LL: curve dintervento tempo-corrente per guasti bifase. I-t LN: curve dintervento tempo-corrente per guasti monofase. I-t L-PE: curve dintervento tempo-corrente per guasti fase-terra. I-I2t LLL: curve di limitazione dellenergia specifica passante per guasti trifase. I-I2t LL: curve di limitazione dellenergia specifica passante per guasti bifase. I-I2t LN: curve di limitazione dellenergia specifica passante per guasti monofase. I-I2t L-PE: curve di limitazione dellenergia specifica passante per guasti fase-terra. Picco: curve di limitazione del picco di corrente. Curve caratteristiche di cavi e fusibili.

Inoltre tra le funzioni del programma sono previste anche verifiche guidate per la protezione dei cavi e delle persone e la selettivit. Gli algoritmi di verifica per quanto riguarda la protezione cavi rispecchiano quanto previsto dalle normative internazionali. Gli algoritmi di verifica della selettivit rispecchiano quanto descritto nella documentazione di ABB SACE, in particolare nella guida QT1: Quaderno di applicazione tecnica: La selettivit in bassa tensione con interruttori ABB. Inoltre, Il programma visualizza curve di intervento e di limitazione coerenti con quanto riportato nei rispettivi cataloghi. 44

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45

3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
3.2.2 Curve dintervento degli sganciatori termomagnetici e solo magnetici

3 Caratteristiche generali
La seguente figura mostra la curva di intervento tempo corrente di un interruttore equipaggiato con sganciatore termomagnetico:
t [s] 10
4
2h 1h

La funzione di protezione dal sovraccarico per valori di corrente pari a 1,05 volte la corrente settata non deve far scattare linterruttore in un tempo inferiore a 2 ore, e deve farlo scattare entro tale tempo con 1,3 volte la corrente settata. Con intervento a freddo, si intende che il sovraccarico si verifica quando linterruttore non ha raggiunto la normale temperatura dimpiego (nessuna corrente passa attraverso linterruttore prima che si verifichi la condizione anomala); al contrario intervento a caldo si riferisce al fatto che linterruttore ha raggiunto la normale temperatura dimpiego con la corrente nominale che lo attraversa, prima del verificarsi della corrente di sovraccarico. Per questa ragione i tempi di intervento a freddo sono sempre maggiori dei tempi di intervento a caldo . La funzione di protezione dal cortocircuito viene rappresentata nella curva tempocorrente con una linea verticale, corrispondente al valore nominale della soglia dintervento I3. In accordo con la Norma IEC 60947-2, la soglia di intervento pu variare in un campo di tolleranza compreso tra 0,8I3 e 1,2I3. Il tempo dintervento di questa protezione varia in base alle caratteristiche elettriche del guasto e alla presenza di altri dispositivi: non possibile rappresentare linviluppo di tutte le situazioni possibili in un modo sufficientemente chiaro con una curva a fascio orizzontale; perci si preferisce usare una sola linea retta, parallela allasse della corrente. Tutte le informazioni relative a questa zona dintervento che sono utili per il dimensionamento ed il coordinamento dellimpianto sono rappresentate nelle curve di limitazione e nelle curve dellenergia specifica passante dellinterruttore in condizioni di corto circuito. Le seguenti pagine riportano alcuni esempi che indicano il settaggio degli sganciatori termomagnetici. Per semplificare la lettura degli esempi non stata considerata la tolleranza delle funzioni di protezione.Per un corretto settaggio necessario considerare le tolleranze in relazione al tipo di sganciatore termomagnetico utilizzato, per queste informazioni consultare il catalogo tecnico.

103

30 20 10 5

102

2 1

10

I
10-1

10-2 10-1

10

= condizione di intervento a freddo = condizione di intervento a caldo

102 x I1

46

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione contro il sovraccarico (L) Per settare correttamente la funzione L necessario conoscere la corrente assorbita dal carico (Ib) e dividerla per la corrente nominale dello sganciatore prendendo il valore di settaggio disponibile maggiore o uguale al valore ottenuto: Settaggio = Ib In

3 Caratteristiche generali
Protezione istantanea contro il cortocircuito (I) Per settare correttamente la fuzione di protezione contro il cortocircuito istantaneo necessario conoscere la pi piccola corrente di corto che si pu avere nellimpianto. Il settaggio della I3 dovr rispettare la seguente relazione I3 Ikmin I3=Settaggio I x In Per definire il settaggio necessario dividere la Ikmin per la corrente nominale dello sganciatore termomagnetico utilizzato e prendere il valore ottunuto immediatamente inferiore Ik min Settaggio = I In Esempio: T4N250 In250 equipaggiato con sganciatore termomagetico TMA con protezione instantanea settabile da 5x In (=1250A) a 10x In (=2500A) Ikmin=1750 A Ik min 1750 = =7 Settaggio = I In 250 necessario scegliere: 6.875 : I3=6.875x250=1718 1750 A

necessario inoltre nel caso di protezione di un cavo rispettare la relazione: Ib < I1 < Iz dove Iz la portata del conduttore e la I1 la corrente settata sulla protezione da sovraccarico. Esempio: T4N250 In250 con sganciatore termomagnetici (con funzione L regolabile da 0.7 a 1 x In) Ib=175A Ib In 175 250

Settaggio

= 0.7

t [s] L I1 (40)

t [s]
MAX MED MIN 250A 213A 175A

In 250A
I x In

I3
MAX MED MIN 2500A 1875A 1250A

In 250A
10 8.75 7.5 5 6.25 6.875

MAX MED

MIN

1 0.925 0.85

0.7 0.775

I x In

MAX MED

MIN

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Esempio di settaggio di uno sganciatore termomagnetico Considerando un interruttore tipo T1 160 In 160, la soglia di intervento termica pu essere regolata attraverso lapposito trimmer di settaggio ad un valore di 144 A; la soglia dintervento magnetica, fissa a 10xln, quindi uguale a 1600 A. Notare che, in base alle condizioni nelle quali si verifica il sovraccarico, cio con linterruttore a regime termico o no, lintervento dello sganciatore termico varia notevolmente. Per esempio, per una corrente di sovraccarico di 600 A, il tempo dintervento a caldo varia tra 1,2 e 3,8 s, mentre tra 3,8 e 14,8 s per lintervento a freddo. Per valori della corrente di guasto superiori a 1600 A, linterruttore interviene istantaneamente tramite la protezione magnetica. T1 160 - In 160 Curva tempo-corrente

3 Caratteristiche generali
3.2.3 Funzioni di protezione degli sganciatori elettronici

Nelle seguenti pagine verranno riportate le funzioni di protezione degli sganciatori elettronici per interruttori scatolati e aperti; per la disponibilit delle protezione con i vari sganciatori, fare riferimento alla tabella di pag 35. Gli esempi riportati in queste pagine dimostrano come possibile settare lo sganciatore elettronico tramite dip-switch posti sul fronte dellinterruttore, questa operazione pu essere effettuata anche tramite i comandi visualizzando il display LED (per gli sganciatori PR122-PR123-PR332-PR333) oppure elettronicamente tramite lunit di test PR010T. Per semplificare la lettura degli esempi non stato considerata la tolleranza delle funzioni di protezione.Per un corretto settaggio necessario considerare le tolleranze relative alle varie funzioni di protezione in relazione al tipo di sganciatore elettronico utilizzato, per queste informazioni consultare il catalogo tecnico. La seguente figura mostra la curva di intervento tempo corrente di un interruttore equipaggiato con sganciatore elettronico avente le funzioni di protezione LSIG che verranno descritte nelle pagine seguenti:

t [s] 104

103

102

t [s]
1E4s 1E3s

14.8 s 3.8 s

101

100s

10s

1.2 s

S I

1s

10-1

0.1s

1E-2s

10-2

101

102

600 A

103

104 I [A]

0.1kA

1kA

10kA

x I [kA]

50

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
t [s] 104 Protezione contro il sovraccarico (funzione L)

3 Caratteristiche generali
Per poter settare opportunamente la soglia L occorre conoscere la corrente richiesta dal carico (Ib) e dividerla per la In dello sganciatore prendendo il valore di settaggio disponibile immediatamente superiore o uguale al valore ottenuto: Settaggio = Ib In

103

I1

102

necessario inoltre nel caso di protezione di un cavo rispettare la relazione: Ib < I1 < Iz dove Iz la portata del conduttore e la I1 la corrente settata sulla protezione da sovraccarico.
t1

101

Esempio: T5N400 In 320 sganc. PR222DS-LSIG funzione L (I1=0.4 a 1 x In con step da 0.02) Ib=266 A Ib 266 = = 0.83 Settaggio = L In 320 si sceglie I1=0.84

10-1

10-2

10-1

101

x In

102

Il campo di applicazione di questa protezione riguarda tutte le installazioni che possono essere soggette a sovraccarichi, in genere di basso valore ma di lunga durata, pericolose per la vita delle apparecchiature e dei cavi. Normalmente queste correnti si presentano in un circuito sano in cui lutilizzatore risulta sovraccaricato ( un evento pi probabile rispetto al guasto vero e proprio). La curva dintervento di questa protezione (non escludibile) definita da una soglia di corrente I1 e da un tempo di intervento t1. Pi precisamente: I1 rappresenta il valore di corrente superato il quale la funzione di protezione comanda lapertura dellinterruttore secondo una caratteristica di intervento a tempo dipendente, nella quale il legame tempo-corrente dato dalla relazione I2t = costante (energia specifica passante costante); t1 rappresenta il tempo di intervento della protezione, in secondi, in corrispondenza di un multiplo ben preciso di I1 e serve ad identificare una ben precisa curva tra quelle rese disponibili dallo sganciatore.

Utilizzando il settaggio manuale dovr posizionare i dip switch in modo da ottenere un coefficiente pari a 0.84 che moltiplicato per la corrente nominale dello sganciatore mi dia il valore di corrente richiesto. La seguente figura mostra la corretta combinazione dei dip switch per ottenere il coefficiente moltiplicativo richiesto: I1= 320 x (0.4*+0.04+0.08+0.32) =268.8A Il tempo dintervento della funzione L per una corrente di sovraccarico varia in relazione alla tipologia di curva utilizzata. Per il rel dellesempio le curve disponibili sono 4 ed ognuna caratterizzata dal passaggio per un multiplo caratteristico (6xI1) a cui corrisponde un tempo dintervento diverso (t1=3s,6s,9s,12s); essendo curve a I2t=const possibile dopo aver settato il t1, individuare il tempo di intervento per multipli diversi da 6xI1. Trattandosi di una curva a I2t constante, dovr sempre essere verificata la condizione: (6xI1)2 x t1 =const =I2t

Per la disponibilit dei settaggi con i vari sganciatori consultare i cataloghi tecnici.

(*) 0.4 il valore fisso non escludibile

52

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
dove lespressione I2t rappresenta il prodotto tra una generica corrente di guasto al quadrato e il tempo che la protezione impiega per estinguerla. Supponendo una corrente di sovraccarico di 600A (Iol) e avendo fissato il t1 a 3s si ricava come segue:
Curve t1=3s Curve t1=9s

3 Caratteristiche generali
t [s] 104 Protezione contro il cortocircuito con intervento ritardato (funzione S)

100 s 65.02 s 21.6 s 10 s

(6xI1) x t1 = Iol x t
2 2

(6x268.8)2 x 3 t= = 21.6 s (600)2

103

Se avessimo settato il t1 a 9s, il tempo dintervento a parit di sovraccarico (Iol)=600A sarebbe stato di: (6xI1)2 x t1 = Iol2 x t
Iol=0.6 kA 1kA 10kA

102

I2

1s

t=

(6x268.8)2 x 9 = 65.02 s (600)2


101

0.1kA

La scelta del tempo t1 deve essere fatta tenendo in considerazione eventuali coordinamenti con cavi o con altri dispositivi posti a monte o a valle dellinterruttore in esame.

I2t=k
1

t2

t1

Inx (0.4+

0.0 2 0.0 4 0.0 8 0.1 6 0.3 2

t G
t4

I1 = S
t2

)
10-1

L
I I1max = In
3s 6s 9s max

t=k

0 0 0 0 0

t1
10-2 10-1

I4

I1

I2

I3

I = 6I1

x In Questa protezione viene utilizzata per introdurre un tempo di ritardo nellintervento in caso di cortocircuito. La funzione S necessaria qualora si volesse realizzare selettivit di tipo cronometrico in modo da ritardare lintervento man mano che ci si avvicina alle sorgenti di alimentazione. La curva dintervento di questa protezione (escludibile) definita da una soglia di corrente I2 e da un tempo di intervento t2. Pi precisamente: I2 rappresenta il valore di corrente superato il quale la funzione di protezione comanda lapertura dellinterruttore secondo una caratteristica dintervento: - a tempo dipendente, nella quale il legame tempo-corrente dato dalla relazione I2t = k (energia specifica passante costante) - a tempo indipendente, nella quale il tempo di intervento dato dalla relazione t = k (tempo costante); in questo caso il tempo di intervento uguale per qualsiasi valore di corrente maggiore di I2; t2 rappresenta il tempo di intervento della protezione, in secondi, in corrispondenza di: - un multiplo ben preciso di In per la curva di intervento a I2t = k; - I2 per la curva di intervento a t = k. 55

101

102

Per la disponibilit dei settaggi con i vari sganciatori consultare i cataloghi tecnici.

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Per poter settare opportunamente la funzione S di un interruttore equipaggiato con sganciatore elettronico necessario dividere la Ikmin (corrente di cortocircuito minima tra tutte quelle che si possono avere) per la In dello sganciatore, prendendo il valore immediatamente inferiore. Settaggio = Ik min
103

3 Caratteristiche generali
Protezione istantanea contro il cortocircuito (funzione I) t [s] 104

In Esempio: T4N320 In=100 sganc PR222 DS-LSI funzione S (I2=0.6-1.2-1.8-2.4-3-3.6-4.2-5.8-6.4-7-7.6-8.2-8.8-9.4-10 x In) Ikmin=900A Ik min 900 = = =9 Settaggio s In 100 si sceglie 8.8. Analogamente allesempio precedente la figura mostra la corretta posizione dei dip switch per ottenere il coefficiente moltiplicativo richiesto: I2 = 100 x (0.6+2.4+5.8) = 880 A < 900 A Il tempo di ritardo t2 della funzione S cambia a seconda della caratteristica selezionata se a t=costante oppure a I2t=const. Selezionando il t2=const in caso di cortocircuito, tutte le sovracorrenti maggiori o uguali alla I2 (in questo caso 880 A) verranno estinte entro il tempo t2 impostato; selezionando invece la caratteristica a I2t=const valgono le stesse considerazioni fatte per la determinazione del tempo dintervento t1 considerando per gli appropriati valori delle soglie I2 e le appropiate curve caratteristiche associate (t2). L t1

102

101

I3
1

10-1

In x

0.6 1.2 2.4 5.8

t G
t4

I2 = S
t2

10-2

10-1

101

S
I
0.05s 0.1s 0.25s 0.50s

x In

102

t2 I = 8In

I4

I1

I2

I3

I > I2

Questa funzione permette di avere una protezione istantanea in caso di corto circuito. La protezione si attiva per correnti di guasto superiori alla soglia I3 impostata, il tempo di intervento (istantaneo) non settabile. La funzione I escludibile; con il termine escludibile si intende che la soglia di intervento in corrente e aumentata rispetto alla massima soglia impostabile tramite i normali settaggi. Per poter settare opportunamente la soglia I occorre conoscere la corrente di cortocircuito minima tra tutte quelle che si possono avere nel punto di installazione. La soglia I3 deve rispettare la seguente relazione: I3Ikmin I3= Settaggio I x In
Per la disponibilit dei settaggi con i vari sganciatori consultare i cataloghi tecnici.

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0 0 0 0

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Per trovare il valore da settare si divide la Ikmin per la In e si prende il valore immediatamente inferiore: Ikmin Settaggio = I In Esempio: T5N400 In 320 sganc. PR222DS-LSIG funzione I (I3=1-1.5-2-2.5-3-3.5-4.5-5.5-6.5-7-7.5-8-8.5-9-10 x In) Ikmin=1500 A Ikmin 1500 = = 4.68 Settaggio = l In 320 si sceglie 4.5. Analogamente allesempio precedente la figura mostra la corretta posizione dei dip switch per ottenere il coefficiente moltiplicativo richiesto: I3 = 320 x (1.5+3) = 1440 A < 1500 A t [s] 104

3 Caratteristiche generali
Protezione contro i guasti a terra (funzione G)

103

I4
102

101

t G
t4

L t1 In x

1.5 2.5 3 5

I3 = S
t2

t4 t=k I2t=k

)
10-1

I
0 0 0 0

I4

I1

I2

I3

10-2

10-1

x In La protezione G in grado di valutare la somma vettoriale delle correnti che fluiscono nei conduttori attivi (le tre fasi e il neutro). In un circuito sano tale somma pari a zero ma in presenza di un guasto a terra, parte della corrente di guasto ritorner alla sorgente di alimentazione attraverso il conduttore di protezione e/o la terra, non interessando i conduttori attivi. La curva dintervento di questa protezione (escludibile) definita da una soglia di corrente I4 e da un tempo di intervento t4. Pi precisamente: I4 rappresenta il valore di corrente superato il quale la funzione di protezione comanda lapertura dellinterruttore secondo una caratteristica dintervento: - a tempo dipendente, nella quale il legame tempo-corrente dato dalla relazione I2t = k (energia specifica passante costante) - a tempo indipendente, nella quale il tempo di intervento dato dalla relazione t = k (tempo costante); in questo caso il tempo di intervento uguale per qualsiasi valore di corrente maggiore di I4; t4 rappresenta il tempo di intervento della protezione, in secondi, in corrispondenza di: - un multiplo ben preciso di In per la curva di intervento a I2t = k; - I4 per la curva di intervento a t = k.
Per la disponibilit dei settaggi con i vari sganciatori consultare i cataloghi tecnici.

101

102

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Per poter settare opportunamente la corrente I4 e il tempo t4 della funzione G necessario rispettare i requisiti riportati nella norma dimpianto (vedi il capitolo 5 del volume 2 protezione di persone). Esempio: T4N250 In 250 rel PR222DS-LSIG funzione G (I4=0.2-0.25-0.45-0.55-0.75-0.8-1 x In) IkLPE=220 A Sistema di distribuzione: TN-S Nei sistemi TN un guasto franco a terra nel lato bassa tensione genera solitamente una corrente di entit simile a quella di un cortocircuito e la corrente di guasto che percorre il conduttore (o i conduttori) di fase e quello di protezione non interessa in alcun modo limpianto di terra. La relazione relativa ai sistemi di distribuzione TN-S: pu essere scritta nel seguente modo: Uo Zs

3 Caratteristiche generali
Analogamente allesempio precedente la figura mostra la corretta posizione dei dip switch per ottenere il coefficiente moltiplicativo richiesto: I4 = 250 x (0.25+0.55) = 200 A < 220 A Il tempo di intervento t4 andr scelto conformemente a quanto previsto dalle norme dimpianto, con lo sganciatore in esame la curva disponibile che definisce il t4 a I2t constante, perci per definire il tempo di intervento necessario effettuare le stesse considerazioni fatte per la determinazione del tempo dintervento t1, considerando per gli appropriati valori delle soglie I4 e le appropiate curve caratteristiche associate (t4). Nellipotesi che si fosse utilizzato uno sganciatore con tempo di intervento t4 = costante al raggiungimento e al superamento della soglia impostata I4 le correnti verranno estinte entro il tempo t4 impostato.

Ia

dove: Uo la tensione tra fase e PE; Zs limpedenza dellanello di guasto; Ia la corrente di intervento entro i tempi richiesti dalla norma; vedi capitolo 5 vol.2 o lappendice A vol.2. IkLPE= la corrente di guasto fase-PE Si pu quindi affermare che la protezione dai contatti indiretti verificata se la corrente di intervento Ia inferiore alla corrente di guasto fase-PE (IkLPE) che si ha in corrispondenza della massa da proteggere. Quindi: Settaggio si sceglie 0.8. G = IkLPE In = 220 250 = 0.88

t G
t4

t1

In x

t2

I4

I1

I2

I3

0.1s 0.2s 0.4s 0.8s

60

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0 0 0

G
t4

0.2 0.2 5 0.5 5

= IkLPE

I4 =

61

3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione contro il corto circuito direzionale con ritardo regolabile (funzione D)
104 104

3 Caratteristiche generali
Protezione contro lo sbilanciamento delle fasi (funzione U)

0,05...60

t [s]
103

0,05

0,9

D
t [s]

103

102

102
60

101

101
0,5...60
0,2...0,8

1
0,5

10-1 10-2 10-1 1 101

x In

102

10-1

10-2

10-1

x In

101

Questa protezione molto simile alla funzione S a tempo fisso. Essa permette di individuare, oltre allintensit, anche la direzione della corrente di guasto e quindi di capire se il guasto a monte o a valle dellinterruttore, escludendo cos solo la parte di impianto interessata. Il suo utilizzo particolarmente adatto nei sistemi di distribuzione ad anello e negli impianti con pi linee di alimentazione in parallelo. Le soglie di corrente impostabili vanno da 0.6 a 10xIn e i tempi di intervento possono essere impostati da 0.2 a 0.8 secondi. La funzione D escludibile.

Questa protezione provvede ad aprire linterruttore quando viene individuato uno sbilanciamento delle correnti di fase superiore alla soglia impostata. I possibili settaggi vanno dal 5% al 90% della corrente nominale, e i tempi di intervento possono essere impostati da 0.5 a 60 s. La protezione U trova utilit soprattutto negli impianti con presenza di macchine rotanti nei quali uno sbilanciamento di fase pu provocare effetti indesiderati nelle macchine stesse. La funzione U escludibile.

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63

3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione minima tensione (funzione UV)
104
0,5...0,95

3 Caratteristiche generali
Protezione massima tensione (funzione OV)
104
1,05...1,2 0,95

0,5

103

UV

1,05

1,2

103

OV

t [s]
102

t [s]
102

101
5

101
5

0,1...5

0,1...5

10-1

0,1

10-1

0,1

10-2

0.3

0.5

0.7

0.9

1.1

x Un

1.3

10-2

1.05

1.1

1.15

1.2

1.25

x Un

1.3

Questa protezione interviene dopo il tempo impostato (t8) quando la tensione di fase scende sotto la soglia impostata U8. La soglia di tensione impostabile da 0.5 a 0.95xUn e la soglia di tempo da 0.1 a 5 s. La funzione UV escludibile.

Questa protezione interviene dopo il tempo impostato (t9) quando la tensione di fase supera la soglia impostata U9. La soglia di tensione impostabile da 1.05 a 1.2xUn e la soglia di tempo da 0.1 a 5 s. La funzione OV escludibile.

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione da tensione residua (funzione RV)
104
0,1...0,4 0,1 0,4

3 Caratteristiche generali
Protezione da inversione di potenza attiva (funzione RP)
104
0,3...0,1 0,3 0,1

RV
103 103

RP

t [s]
102

t [s]
102

30

25

101

101

0,5...30

0,5...25

1
0,5

1
0,5

10-1

0.2

0.4

0.6

0.8

1.2

10-1

x Un

-0.4

-0.3

-0.2

-0.1

x Pn

La protezione da tensione residua permette di rilevare spostamenti del centro stella nel caso di sistemi con neutro isolato. Questa protezione interviene dopo il tempo impostato quando la tensione residua supera la soglia U10. Questa soglia impostabile da 0.1 a 0.4xUn e la soglia di tempo da 0.5 s a 30 s. La funzione RV escludibile.

La protezione da inversione di potenza attiva particolarmente indicata per la protezione di grosse macchine rotanti (es motori). In determinate circostanze il motore pu generare potenza invece di assorbirla. Quando la potenza attiva totale inversa (somma della potenza delle 3 fasi) supera la soglia di potenza P11 impostata la protezione temporizza per il tempo impostato t11 e poi interviene facendo aprire linterruttore.

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione da minima frequenza (funzione UF) Questa protezione interviene generando un allarme o facendo aprire linterruttore dopo il tempo impostato (t9) quando la frequenza scende sotto la soglia impostata f12. Trova utilizzo soprattutto in impianti alimentati da generatori e di cogenerazione Protezione da massima frequenza (funzione OF) Questa protezione interviene generando un allarme o facendo aprire linterruttore dopo il tempo impostato (t10) quando la frequenza sale sopra la soglia impostata f13. Anche questa funzione trova utilizzo soprattutto in impianti alimentati da generatori e co-generazione. Protezione da sovratemperatura (funzione OT) Questa protezione consente di segnalare la presenza di temperature anomale che potrebbero causare malfunzionamenti dei componenti elettronici dello sganciatore. Se la temperatura dovesse raggiungere la prima soglia (70C) il rel avvisa loperatore con laccensione del led warning; se la temperatura dovesse raggiungere la seconda soglia (85C) oltre ad avvisare loperatore con laccensione dei led warning e allarm viene attivato il trip dellinterruttore (abilitando lapposito parametro). Curva di intervento in accordo alla Norma IEC60255-3 Questa funzione di protezione contro il sovraccarico trova applicazione nel coordinamento con i rel e i fusibili di MT. Infatti possibile coordinare le curve dintervento degli interruttori avvicinandosi alle pendenze delle curve dintervento dei rel o fusibili di media tensione in modo tale da ottenere selettivit tempo-corrente tra BT e MT.Le curve secondo la norma IEC60255 oltre ad essere definite da una soglia di corrente I1 e da un tempo di intervento t1 sono definite dai parametri K e a che ne determinano la pendenza. I parametri sono i seguenti:
Tipologia di curva Parametri K a A 0.14 0.02 B 13.5 1.0 C 80.0 2.0

3 Caratteristiche generali
Curva A k=0.14 alfa=0.02
104

t [s]
103

102

101

10-1

10-1

101

x In

102

La curva L conforme alla IEC 60255-3 disponibile sia sugli sganciatori elettronici PR332-PR333 per gli interruttori T7 e X1 sia sugli sganciatori elettronici PR122PR123 per gli interruttori della famiglia Emax.

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Curva B k=13.5 alfa=1
104 104

3 Caratteristiche generali
Curva C k=80 alfa=2

t [s]

103

t [s]

103

102

102

101

101

10-1

10-1

101

x In

102

10-1

10-1

101

x In

102

70

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione motori L: funzione di protezione motore contro il sovraccarico in accordo alle indicazioni definite nella norma IEC 60947-4-1
105
caldo
103

3 Caratteristiche generali
Protezione motori I: funzione di protezione istantanea contro il cortocircuito

6...13 6 13

104

freddo
102

t [s]
103

t [s]
10

102
10A

10

30 20 10

10-1
30 20 10 10A

10A

10-2

10-1 10-1 1
1,05

10

102 x I1

10-3 10-1 1
10

10 2 I [kA]

La funzione L implementata sugli sganciatori MP protegge il motore da sovraccarichi secondo le indicazioni e le classi definite dalla Norma IEC 609474-1. La protezione basata su un modello termico predefinito che, simulando le sovratemperature del rame e del ferro interne al motore, consente una salvaguardia precisa del motore stesso. Il tempo dintervento viene fissato scegliendo la classe dintervento definita dalla suddetta Norma. La funzione compensata in temperatura e sensibile alla mancanza di fase. La funzione L, non escludibile, pu essere impostata manualmente con settaggi che vanno da un minimo di 0,4 ad un massimo di 1x In. inoltre necessario selezionare la classe davviamento che determina il tempo dintervento con una corrente pari a 7.2xIe in accordo alle prescrizioni al punto 4.7.3 della norma IEC 60947-4-1 4.7.3.Per maggiori informazioni vedi il capitolo 3.3 del volume 2. 72

Questa funzione di protezione interviene in caso di cortocircuito tra fase e fase. sufficiente che una sola fase superi la soglia impostata per provocare limmediata apertura dellinterruttore. La corrente dintervento pu essere regolata fino a 13 volte la corrente nominale dello sganciatore.

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3.2 Curve dintervento e software Curves

3.2 Curve dintervento e software Curves

3 Caratteristiche generali
Protezione motori R: Funzione di protezione contro il blocco del rotore
105 105

3 Caratteristiche generali
Protezione motori U: Funzione di protezione contro la mancanza e/o lo squilibrio di fase

104

104

t [s]
103

t [s]
103

102

102
6 7 8 10 10 7 4

101

101

10-1 10-1 1
1,05

10-1 101 102 10-1 1


1,05

x I1

101

x I1

102

La funzione R protegge il motore da un eventuale blocco del rotore durante il funzionamento. La protezione R ha la caratteristica di proteggere il motore in due modi diversi, a seconda che il guasto sia presente allo start-up o che si verifichi durante il normale esercizio di un motore gi attivato. Nel primo caso la protezione R legata alla protezione L anche per la selezione del tempo: in presenza di un guasto durante lo start-up, la protezione R inibita per una durata pari al tempo impostato in base alla classe di intervento, superato tale tempo la protezione R diventa attiva conducendo ad un trip dopo il tempo t5 impostato. Nel secondo caso la protezione R gi attiva e lintervento della protezione sar pari a t5 impostato. La protezione interviene quando almeno una delle correnti di fase supera il valore fissato e permane per il tempo t5 fissato.

La funzione U utilizzabile in quei casi in cui necessario un controllo particolarmente accurato per quanto riguarda la mancanza/squilibrio di fase. Tale protezione interviene se il valore efficace di una o due correnti scende sotto il livello pari a 0.4 della corrente I1 impostata della protezione L e vi permane per pi di 4 secondi.Questa funzione escludibile.

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3.3 Curve di limitazione

3 Caratteristiche generali
3.3 Curve di limitazione
Un interruttore in cui lapertura dei contatti avviene dopo il passaggio del picco della corrente di corto circuito, o in cui lintervento avviene con il passaggio per lo zero naturale, sottopone i componenti del sistema ad alte sollecitazioni, sia termiche che dinamiche. Per ridurre queste sollecitazioni, sono stati progettati gli interruttori limitatori di corrente (vedere Capitolo 2.2 Definizioni principali), che sono in grado di iniziare loperazione di apertura prima che la corrente di corto circuito abbia raggiunto il suo primo picco, e di estinguere velocemente larco tra i contatti; il seguente diagramma mostra la forma donda sia della corrente di corto circuito presunto che della corrente di corto circuito limitata.

3 Caratteristiche generali
Linterruttore T2L160 con sganciatore termomagnetico In=160 a 400 V, per una corrente di guasto di 40 kA, limita il valore di picco della corrente di corto circuito a solo 16,2 kA, con una riduzione di circa 68 kA paragonato al valore di picco in assenza della limitazione (84 kA).

Ip [kA]
Curve A

10

84 68

16.2
Curve B

1SDC008011F0001

Corrente di corto circuito presunta

10 1

Corrente di corto circuito limitata

10 1

40

10 2

Irms [kA]

Il seguente diagramma mostra la curva di limitazione dellinterruttore Tmax T2L160, In160. Lasse x mostra i valori effettivi della corrente di corto circuito simmetrica presunta, mentre lasse y mostra il relativo valore di picco. Leffetto limitante pu essere valutato paragonando, a valori uguali di corrente di guasto simmetrica, il valore di picco corrispondente alla corrente di corto circuito presunta (curva A) con il valore di picco limitato (curva B).

Considerando che le sollecitazioni elettro-dinamiche e le conseguenti sollecitazioni meccaniche sono strettamente collegate al picco della corrente, lutilizzo di interruttori limitatori di corrente permette il dimensionamento ottimale dei componenti in un impianto elettrico. Inoltre, il concetto di limitazione della corrente di guasto pu anche essere considerato come uno degli elementi utili per studiare la protezione di sostegno (back-up) tra due interruttori in serie.

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77

1SDC008012F0001

Ik

3.3 Curve di limitazione

3 Caratteristiche generali
Oltre ai vantaggi in termini di progettazione, lutilizzo di interruttori limitatori di corrente permette, nei casi descritti nella Norma IEC 60439-1, di evitare le verifiche della tenuta delle correnti di corto circuito per i quadri. La Norma al paragrafo 8.2.3.1 Circuiti dellapparecchiatura per i quali non necessaria la verifica della tenuta al cortocircuito stabilisce che: Una verifica della tenuta delle correnti di corto circuito non richiesta nei seguenti casi... Per apparecchiature protette da dispositivi limitatori di corrente con una corrente di picco limitata che non supera i 17 kA in corrispondenza della corrente di corto circuito presunta massima ammissibile sui terminali del circuito dingresso delle apparecchiature Lesempio nella pagina precedente incluso tra quelli considerati dalla Norma: se linterruttore fosse usato come interruttore principale in un quadro da installare in un punto dellimpianto dove la corrente di corto circuito presunta 40 kA, non sarebbe necessario effettuare la verifica della tenuta al corto circuito per il quadro stesso.

3 Caratteristiche generali
3.4 Curve di energia specifica passante
Nel caso di cortocircuito, le parti di un impianto interessate da un guasto sono soggette a sollecitazioni termiche che sono proporzionali sia al quadrato della corrente di guasto sia al tempo richiesto dal dispositivo di protezione per interrompere la corrente. Lenergia lasciata passare dal dispositivo di protezione durante lintervento viene chiamata energia specifica passante (I2t), misurata in A2s. Conoscere il valore dellenergia specifica passante in varie condizioni di guasto fondamentale per il dimensionamento e la protezione delle varie parti dellimpianto. Leffetto della limitazione e del tempo dintervento ridotto, influenzano il valore dellenergia specifica passante. Per quei valori di corrente per i quali lintervento dellinterruttore regolato con la temporizzazione dello sganciatore, il valore dellenergia specifica passante ottenuto moltiplicando il quadrato della corrente di guasto effettiva per il tempo necessario al dispositivo di protezione di intervenire; in altri casi il valore dellenergia specifica passante pu essere ottenuto dai seguenti diagrammi. Quanto segue un esempio della lettura da un diagramma della curva di energia specifica passante per un interruttore tipo T3S 250 In=160 at 400 V. Lasse orizzontale mostra la corrente di corto circuito simmetrica presunta, mentre lasse verticale mostra i valori dellenergia specifica passante, espressi in MA2s. In corrispondenza di una corrente di corto circuito uguale a 20 kA, linterruttore lascia passare un valore di I2t uguale a 1,17 MA2s (1170000 A2s).
I2t [106 A2 s] 10 3

10 2

10 1

1.17
1

10 -1

10 -2

10 1

20

10 2

Irms [kA]

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1SDC008013F0001

3.5 Declassamento in temperatura

3 Caratteristiche generali
3.5 Declassamento per temperatura
La Norma IEC 60947-2 stabilisce che i limiti di sovratemperatura per interruttori che funzionano alla corrente nominale devono essere entro i limiti dati nella seguente tabella: Tabella 1 Limiti nellaumento di temperatura per terminali e parti accessibili
Descrizione della parte* Limiti nellaumento di temperatura K - Terminale per connessioni esterne 80 - Organi per la metalliche 25 manovra manuale: di materiale isolante 35 - Parti intesi ad essere toccate ma non metalliche 40 afferrate: di materiale isolante 50 - Parti che non necessitano di essere metalliche 50 toccate durante le di materiale isolante 60 normali operazioni: * Non specificato alcun valore per parti oltre a quelle elencate ma nessun danno dovrebbe essere recato alle parti adiacenti in materiale isolante. In [A] 16 20 25 32 40 T1 50 63 80 100 125 160 1,6 2 2,5 3,2 4 5 6,3 8 10 12,5 T2 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 10 C MIN 13 16 20 26 32 40 51 64 81 101 129 1,3 1,6 2 2,6 3,2 4 5,1 6,4 8 10,1 13 16 20 26 32 40 51 64 80 101 129 MAX 18 23 29 37 46 58 72 92 115 144 184 1,8 2,3 2,9 3,7 4,6 5,7 7,2 9,2 11,5 14,4 18 23 29 37 46 57 72 92 115 144 184

3 Caratteristiche generali
Quando la temperatura ambientale diversa da 40C, il valore della corrente che pu essere portata dallinterruttore indicato nelle seguenti tabelle:

Interruttori con sganciatore termomagnetico


20 C MIN 12 15 19 25 31 39 49 62 77 96 123 1,2 1,5 1,9 2,5 3,1 3,9 4,9 6,2 7,7 9,6 12 15 19 25 31 39 49 62 77 96 123 MAX 18 22 28 35 44 55 69 88 110 138 176 1,8 2,2 2,8 3,5 4,4 5,5 6,9 8,8 11 13,8 18 22 28 35 44 55 69 88 110 138 178 30 C MIN 12 15 18 24 29 37 46 59 74 92 118 1,2 1,5 1,8 2,4 2,9 3,7 4,6 5,9 7,4 9,2 12 15 18 24 29 37 46 59 74 92 118 MAX 17 21 26 34 42 53 66 84 105 131 168 1,7 2,1 2,6 3,4 4,2 5,3 6,6 8,4 10,5 13,2 17 21 26 34 42 53 66 84 105 132 168 40 C MIN 11 14 18 22 28 35 44 56 70 88 112 1,1 1,4 1,8 2,2 2,8 3,5 4,4 5,6 7 8,8 11 14 18 22 28 35 44 56 70 88 112 MAX 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 1,6 2 2,5 3,2 4 5 6,3 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 50 C MIN 11 13 16 21 26 33 41 53 66 82 105 1 1,3 1,6 2,1 2,6 3,3 4,1 5,2 6,5 8,2 10 13 16 21 26 33 41 52 65 82 105 MAX 15 19 23 30 38 47 59 75 94 117 150 1,5 1,9 2,3 3 3,7 4,7 5,9 7,5 9,3 11,7 15 19 23 30 37 47 59 75 93 117 150 60 C MIN 10 12 15 20 25 31 39 49 61 77 98 1 1,2 1,5 1,9 2,4 3 3,8 4,9 6,1 7,6 10 12 15 19 24 30 38 49 61 76 97 MAX 14 18 22 28 35 44 55 70 88 109 140 1,4 1,7 2,2 2,8 3,5 4,3 5,5 7 8,7 10,9 14 17 22 28 35 43 55 70 87 109 139 70 C MIN 9 11 14 18 23 28 36 46 57 71 91 0,9 1,1 1,4 1,8 2,3 2,8 3,6 4,5 5,6 7,1 9 11 14 18 23 28 36 45 56 71 90 MAX 13 16 20 26 33 41 51 65 81 102 130 1,3 1,6 2 2,6 3,2 4 5,1 6,5 8,1 10,1 13 16 20 26 32 40 51 65 81 101 129

Questi valori sono validi per una temperatura ambiente massima di riferimento di 40C, come previsto nella Norma IEC 60947-1, clausola 6.1.1.

80

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81

3.5 Declassamento in temperatura

3.5 Declassamento in temperatura

3 Caratteristiche generali
10 C In [A] 63 80 100 T3 125 160 200 250 20 32 50 80 T4 100 125 160 200 250 320 T5 400 500 630 800 MIN 51 64 80 101 129 161 201 19 26 37 59 83 103 130 162 200 260 325 435 520 685 MAX 72 92 115 144 184 230 287 27 43 62 98 118 145 185 230 285 368 465 620 740 965 20 C MIN 49 62 77 96 123 154 193 18 24 35 55 80 100 124 155 193 245 310 405 493 640 MAX 69 88 110 138 176 220 278 24 39 58 92 113 140 176 220 275 350 442 580 705 905 30 C MIN 46 59 74 92 118 147 184 16 22 33 52 74 94 118 147 183 234 295 380 462 605 MAX 66 84 105 132 168 211 263 23 36 54 86 106 134 168 210 262 335 420 540 660 855 40 C MIN 44 56 70 88 112 140 175 14 19 30 48 70 88 112 140 175 224 280 350 441 560 MAX 63 80 100 125 160 200 250 20 32 50 80 100 125 160 200 250 320 400 500 630 800 50 C MIN 41 52 65 82 104 130 163 12 16 27 44 66 80 106 133 168 212 265 315 405 520 MAX 59 75 93 116 149 186 233 17 27 46 74 95 115 150 190 240 305 380 450 580 740 60 C MIN 38 48 61 76 97 121 152 10 14 25 40 59 73 100 122 160 200 250 280 380 470 MAX 55 69 87 108 139 173 216 15 24 42 66 85 105 104 175 230 285 355 400 540 670 70 C MIN 35 45 56 70 90 112 141 8 11 22 32 49 63 90 107 150 182 230 240 350 420 MAX 51 64 80 100 129 161 201 13 21 39 58 75 95 130 160 220 263 325 345 500 610 T4 320 rimovibile estraibile T4 250 rimovibile estraibile fisso rimovibile T2 160 fisso F EF ES FC Cu FC CuAl R F EF ES FC Cu FC CuAl R FC F R (HR) R (VR) FC F HR VR FC F R (HR) R (VR) FC F HR VR FC F R (HR) R (VR) FC F R (HR) R (VR) FC F HR VR F HR VR

3 Caratteristiche generali
Interruttori con sganciatore elettronico
fino a 40C Imax (A) 160 160 160 160 160 160 144 144 144 144 144 144 250 250 250 250 250 250 250 250 320 320 320 320 320 320 320 320 400 400 400 400 400 400 400 400 630 630 630 630 567 567 567 I1 1 1 1 1 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0.9 0.9 0.9 50C Imax (A) 153.6 153.6 153.6 153.6 153.6 153.6 138 138 138 138 138 138 250 250 250 250 250 250 250 250 294 294 294 307 294 294 294 307 400 400 400 400 400 400 400 400 580 580 580 605 502 502 526 I1 0,96 0,96 0,96 0,96 0,96 0,96 0,84 0,84 0,84 0,84 0,84 0,84 1 1 1 1 1 1 1 1 0,92 0,92 0,92 0,96 0,92 0,92 0,92 0,96 1 1 1 1 1 1 1 1 0,92 0,92 0,92 0,96 0,8 0,8 0,82 60C Imax (A) 140.8 140.8 140.8 140.8 140.8 140.8 126 126 126 126 126 126 250 250 250 250 230 230 230 240 269 269 269 281 268 268 268 282 400 400 400 400 368 368 368 382 529 529 529 554 458 458 480 I1 0,88 0,88 0,88 0,88 0,88 0,88 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 1 1 1 1 0,92 0,92 0,92 0,96 0,84 0,84 0,84 0,88 0,84 0,84 0,84 0,88 1 1 1 1 0,92 0,92 0,92 0,96 0,84 0,84 0,84 0,88 0,72 0,72 0,76 70C Imax (A) 128 128 128 128 128 128 112 112 112 112 112 112 220 220 220 230 210 210 210 220 243 243 243 256 242 242 242 256 352 352 352 368 336 336 336 350 479 479 479 504 409 409 429 I1 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,68 0,68 0,68 0,68 0,68 0,68 0,88 0,88 0,88 0,92 0,84 0,84 0,84 0,88 0,76 0,76 0,76 0,8 0,76 0,76 0,76 0,8 0,88 0,88 0,88 0,92 0,84 0,84 0,84 0,88 0,76 0,76 0,76 0,80 0,64 0,64 0,68

fisso

T6

Esempi:
Selezione di un interruttore scatolato, con sganciatore termomagnetico, per una corrente di carico di 180 A, ad una temperatura ambiente di 60C. Dalla tabella che si riferisce agli interruttori Tmax, si pu vedere che linterruttore pi adatto il T3 In 250, che pu essere impostato da 152 A a 216 A.
T5 400

fisso

rimovibile estraibile

fisso T5 630 rimovibile estraibile

Legenda F = Terminali anteriori FC= Terminali anteriori per cavi HR= Posteriori in piatto orizzontali VR= Posteriori in piatto verticali R = Terminali posteriori orientabili

EF = Terminali anteriori prolungati FC Cu = Terminali anteriori per cavi in rame FC CuAl = Terminali anteriori per cavi CuAl ES = Terminali anteriori prolungati divaricati

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83

3.5 Declassamento in temperatura

3.5 Declassamento in temperatura

3 Caratteristiche generali
fino a 40C Imax (A) FC R (VR) R (HR) F VR HR FC R (VR) R (HR) F VR HR FC R (HR) R (VR) ES VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR VR EF-HR 630 630 630 630 630 630 800 800 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 I1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 50C Imax (A) 630 630 630 598,5 630 598,5 800 800 800 760 800 760 926 926 1000 900 1000 1000 1000 1000 1201 1157 1157 1000 1250 1250 1250 1250 1537 1481 1481 1280 I1 1 1 1 0,95 1 0,95 1 1 1 0,95 1 0,95 0,93 0,93 1 0,9 1 1 1 1 0,96 0,93 0,93 0,8 1 1 1 1 0,96 0,93 0,93 0,8 60C Imax (A) 598,1 630 567 567 598,5 567 760 800 720 720 760 720 877 845 913 820 1000 895 913 895 1096 1056 1056 913 1250 1118 1141 1118 1403 1352 1352 1168 I1 1 1 0,9 0,9 0,95 0,9 0,95 1 0,9 0,9 0,95 0,9 0,88 0,85 0,92 0,82 1 0,89 0,91 0,89 0,88 0,85 0,85 0,73 1 0,89 0,91 0,89 0,88 0,85 0,85 0,73 70C Imax (A) 567 598,5 504 567 504 504 720 760 640 640 720 640 784 756 817 720 894 784 816 784 981 945 945 816 1118 980 1021 980 1255 1209 1209 1045 I1 0,9 0,95 0,8 0,9 0,8 0,8 0,9 0,95 0,8 0,8 0,9 0,8 0,78 0,76 0,82 0,72 0,89 0,78 0,82 0,78 0,78 0,76 0,76 0,65 0,89 0,78 0,82 0,78 0,78 0,76 0,76 0,65

3 Caratteristiche generali
Emax X1 con terminali posteriori orizzontali
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 X1 630 % [A] 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 X1 800 % [A] 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 X1 1000 % [A] 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 X1 1250 % [A] 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 X1 1600 % [A] 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 97 1550 94 1500 93 1480

fisso T6 630 estraibile fisso T6 800 estraibile

Emax X1 con terminali posteriori verticali


Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 X1 630 % [A] 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 100 630 X1 800 % [A] 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 X1 1000 % [A] 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 X1 1250 % [A] 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 X1 1600 % [A] 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 98 1570 95 1520

T6 1000

fisso

T7 1000 versione V T7 1250 versione V

fisso estraibile fisso estraibile

T7 1250 fisso versione S-H-L estraibile T7 1600 fisso versione S-H-L estraibile

Emax E1
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 65 70 E1 800 % [A] 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 E1 1000 % [A] 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 E1 1250 % [A] 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 99 1240 98 1230 E1 1600 % [A] 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 98 1570 96 1530 94 1500 92 1470 89 1430 87 1400

Legenda F = Terminali anteriori FC= Terminali anteriori per cavi HR= Posteriori in piatto orizzontali VR= Posteriori in piatto verticali R = Terminali posteriori orientabili

EF = Terminali anteriori prolungati FC Cu = Terminali anteriori per cavi in rame FC CuAl = Terminali anteriori per cavi CuAl ES = Terminali anteriori prolungati divaricati

Esempi:
Selezione di un interruttore scatolato, con sganciatore elettronico, in versione estraibile con terminali posteriori in piatto orizzontali, per una corrente di carico uguale a 720 A, con una temperatura ambiente di 50 C. Dalla tabella che si riferisce agli interruttori Tmax, si pu vedere che linterruttore pi adatto il T6 800, che pu essere impostata da 320 A a 760 A.

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3.5 Declassamento in temperatura

3.5 Declassamento in temperatura

3 Caratteristiche generali
Emax E2
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 65 70 E2 800 % [A] 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 100 800 E2 1000 % [A] 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 100 1000 E2 1250 % [A] 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 100 1250 E2 1600 % A] 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 100 1600 98 1570 96 1538 94 1510 E2 2000 % [A] 100 2000 100 2000 100 2000 100 2000 100 2000 97 1945 94 1885 91 1825 88 1765 85 1705

3 Caratteristiche generali
Emax E4
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 65 70 E4 3200 % [A] 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 98 3120 95 3040 E4 4000 % [A] 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 98 3900 95 3790 92 3680 89 3570 87 3460

Emax E3
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 65 70 E3 800 E3 1000 E3 1250 E3 1600 % [A] % [A] % [A] % [A] E3 2000 E3 2500 E3 3200 % [A] % [A] % [A]

Emax E6
Temperatura [C] 10 20 30 40 45 50 55 60 65 70 E6 3200 % [A] 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 100 3200 E6 4000 % [A] 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 100 4000 E6 5000 % [A] 100 5000 100 5000 100 5000 100 5000 100 5000 100 5000 100 5000 98 4910 96 4815 94 4720 E6 6300 % [A] 100 6300 100 6300 100 6300 100 6300 100 6300 100 6300 98 6190 96 6070 94 5850 92 5600

100 800 100 1000 100 1250 1001600 100 2000 100 2500 100 3200 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 100 3200 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 97 3090 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 93 2975 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 100 2500 89 2860 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 97 2425 86 2745 100 800 100 1000 100 1250 100 1600 100 2000 94 2350 82 2630

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3.5 Declassamento in temperatura

3.5 Declassamento in temperatura

3 Caratteristiche generali
La seguente tabella riporta esempi della portata continuativa in corrente per interruttori installati in un quadro con le dimensioni indicate di seguito. Questi valori si riferiscono ad interruttori estraibili installati in quadri senza segregazione con una classe di protezione fino a IP31, e le seguenti dimensioni: 2000x400x400 (HxLxP) per X1, 2300x800x900 (HxLxP) per X1 - E1 - E2 - E3; 2300x1400x1500 (HxLxP) per E4 - E6. I valori si riferiscono ad una temperatura massima agli attacchi di 120 C. Per interruttori estraibili con corrente nominale di 6300 A, consigliato lutilizzo di attacchi posteriori verticali.
Tipo E1B/N 08 E1B/N 10 E1B/N 12 E1B/N 16 E2S 08 E2N/S 10 E2N/S 12 E2B/N/S 16 E2B/N/S 20 E2L 12 E2L 16 E3H/V 08 E3S/H 10 E3S/H/V 12 E3S/H/V 16 E3S/H/V 20 E3N/S/H/V 25 E3N/S/H/V 32 E3L 20 E3L 25 E4H/V 32 E4S/H/V 40 E6V 32 E6H/V 40 E6H/V 50 E6H/V 63 Iu [A] 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 2000 1250 1600 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 2000 2500 3200 4000 3200 4000 5000 6300

3 Caratteristiche generali
Terminali verticali Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 1x(80x10) 1250 1250 1250 1x(80x10) 1600 1600 1500 2x(60x10) 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 1x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1600 1600 2x(60x10) 2000 2000 1800 3x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1600 1500 2x(60x10) 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 1x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1600 1600 1x(100x10) 2000 2000 2000 2x(100x10) 2500 2500 2500 2x(100x10) 3200 3100 2800 3x(100x10) 2000 2000 2000 2x(100x10) 2500 2390 2250 2x(100x10) 3200 3200 3200 3x(100x10) 4000 3980 3500 4x(100x10) 3200 3200 3200 3x(100x10) 4000 4000 4000 4x(100x10) 5000 4850 4600 6x(100x10) 6000 5700 5250 7x(100x10) Terminali orizzontali ed anteriori Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 2x(60x8) 1250 1250 1200 2x(60x8) 1550 1450 1350 2x(60x10) 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 1x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1600 1530 2x(60x10) 2000 2000 1750 3x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1500 1400 2x(60x10) 800 800 800 1x(60x10) 1000 1000 1000 1x(60x10) 1250 1250 1250 1x(60x10) 1600 1600 1600 1x(100x10) 2000 2000 2000 2x(100x10) 2500 2450 2400 2x(100x10) 3000 2880 2650 3x(100x10) 2000 2000 1970 2x(100x10) 2375 2270 2100 2x(100x10) 3200 3150 3000 3x(100x10) 3600 3510 3150 6x(60x10) 3200 3200 3200 3x(100x10) 4000 4000 4000 4x(100x10) 4850 4510 4250 6x(100x10) -

Per quadri con le seguenti dimensioni (mm): 2000x400x400


Tipo X1B/N/L 06 X1B/N/L 08 X1B/N/ 10 X1L 10 X1B/N/ 12 X1L 12 X1B/N 16 Iu [A] 630 800 1000 1000 1250 1250 1600 Terminali verticali Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 630 630 630 2x(40x5) 800 800 800 2x(50x5) 1000 1000 1000 2x(50x8) 1000 1000 960 2x(50x8) 1250 1250 1250 2x(50x8) 1250 1205 1105 2x(50x8) 1520 1440 1340 2x(50x10) Terminali orizzontali ed anteriori Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 630 630 630 2x(40x5) 800 800 800 2x(50x5) 1000 1000 1000 2x(50x10) 1000 950 890 2x(50x10) 1250 1250 1200 2x(50x10) 1250 1125 955 2x(50x10) 1400 1330 1250 3x(50x8)

Per quadri con le seguenti dimensioni (mm): 2300x800x900


Tipo X1B/N/L 06 X1B/N/L 08 X1B/N/L 10 X1L 10 X1B/N/L 12 X1L 12 X1B/N 16 Iu [A] 630 800 1000 1000 1250 1250 1600 Terminali verticali Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 630 630 630 2x(40x5) 800 800 800 2x(50x5) 1000 1000 1000 2x(50x8) 1000 1000 1000 2x(50x8) 1250 1250 1250 2x(50x8) 1250 1250 1110 2x(50x8) 1600 1500 1400 2x(50x10) Terminali orizzontali ed anteriori Portata continua Sezione sbarre [A] [mm2] 35C 45C 55C 630 630 630 2x(40x5) 800 800 800 2x(50x5) 1000 1000 1000 2x(50x10) 1000 960 900 2x(50x10) 1250 1250 1200 2x(50x10) 1250 1150 960 2x(50x10) 1460 1400 1300 3x(50x8)

Nota: la temperatura indicata riferita alla temperatura ambiente.

Esempi:
Selezione di un interruttore aperto, con sganciatore elettronico, in versione estraibile con attacchi verticali, per una corrente di carico di 2700 A, con una temperatura di 55 C fuori dal quadro IP31. Dalle tabelle che si riferiscono alla portata allinterno del quadro per interruttori Emax (vedere sopra), si pu vedere che linterruttore pi adatto il E3 3200, con sezione sbarra 3x(100x10)mm2, che pu essere impostato da 1280 A a 2800 A.

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3 Caratteristiche generali
3.6 Declassamento per altitudine
Per le installazioni effettuate ad altitudini superiori a 2000 m s.l.m., la prestazione degli interruttori di bassa tensione soggetta ad un declassamento. Sostanzialmente ci sono due fenomeni principali: la riduzione della densit dellaria causa una efficienza minore nel trasferimento di calore. Le condizioni di riscaldamento ammissibili per le varie parti dellinterruttore possono essere rispettate solo se il valore della corrente ininterrotta nominale viene diminuita; la rarefazione dellaria causa una diminuzione della tenuta dielettrica, in modo che le distanze normali di isolamento diventano insufficienti. Questo porta ad una diminuzione nella tensione nominale massima alla quale si pu utilizzare il dispositivo. I coefficienti di correzione per i diversi tipi di interruttori, sia interruttori scatolati che aperti, vengono dati nella seguente tabella:

3 Caratteristiche generali
3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori
Un interruttore di manovra-sezionatore come definito dalla Norma IEC 60947-3 un dispositivo meccanico di manovra che, quando nella posizione di aperto, effettua una funzione di disconnessione e garantisce una distanza disolamento (distanza tra contatti) sufficiente per garantire la sicurezza. Questa sicurezza di disconnessione deve essere garantita e verificata dalla manovra positiva: la leva di manovra deve sempre indicare la corrispondente posizione dei contatti mobili del dispositivo. Il dispositivo meccanico di manovra deve essere in grado di chiudere, portare ed interrompere le correnti in condizioni normali del circuito, compresa qualsiasi corrente di sovraccarico durante il normale impiego, e di portare, per una durata specifica, le correnti in condizioni anormali del circuito, quali, per esempio, le condizioni di corto circuito. Gli interruttori di manovra-sezionatori vengono spesso usati come: dispositivi principali dei sottoquadri; dispositivi di manovra e sezionamento per linee, sbarre o unit di carico;


Altitudine Tmax* Emax 2000[m] 690 690

Tensione nominale dimpiego Ue [V] 3000[m] 600 600 4000[m] 500 500 5000[m] 440 440

congiuntori. Linterruttore di manovra-sezionatore dovr garantire che tutto limpianto o parte di esso non sia in tensione, con la disinserzione sicura da qualsiasi alimentazione elettrica. Lutilizzo di tale interruttore di manovra-sezionatore permette, ad esempio, al personale di lavorare sullimpianto senza rischi di tipo elettrico. Anche se lutilizzo di dispositivi unipolari affiancati non proibito, le norme consigliano lutilizzo di dispositivi multipolari per garantire la disinserzione simultanea di tutti i poli nel circuito. Le specifiche caratteristiche nominali degli interruttori di manovra-sezionatori sono definite dalla Norma IEC 60947-3, come indicato di seguito: Icw [kA]: corrente nominale ammissibile di breve durata: rappresenta la corrente che un interruttore di manovra-sezionatore in grado di portare, senza danni, nella posizione di chiuso per una durata specifica

Corrente ininterrotta nominale Iu [A] Altitudine Tmax Emax *Escluso Tmax T1 1P 2000[m] 100% 100% 3000[m] 98% 98% 4000[m] 93% 93% 5000[m] 90% 90%

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3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3 Caratteristiche generali
Icm [kA]: potere di chiusura nominale in corto circuito: rappresenta il valore di picco massimo di una corrente di corto circuito che linterruttore di manovra-sezionatore pu chiudere senza danni. Quando questo valore non viene fornito dal produttore deve essere inteso almeno uguale alla corrente di picco corrispondente a Icw. Non possibile definire un potere dinterruzione Icu [kA] poich agli interruttori di manovra-sezionatori non richiesto interrompere le correnti di corto circuiti categorie di utilizzazione con corrente alternata AC e con corrente continua DC: queste categorie definiscono il tipo di condizioni duso. Sono rappresentate da due lettere per indicare il tipo di circuito in cui il dispositivo pu essere installato (AC per corrente alternata e DC per corrente continua), con un numero a due cifre per il tipo di carico che deve essere manovrato, ed una lettera aggiuntiva (A o B) che rappresenta la frequenza dutilizzo. Con riferimento alle categorie dimpiego, la norma di prodotto definisce i valori di corrente che linterruttore di manovra-sezionatore deve essere in grado di interrompere e chiudere in condizioni anomale. Le caratteristiche delle categorie dimpiego sono indicate nella Tabella 1. La categoria pi severa in corrente alternata AC23A, per la quale il dispositivo deve essere in grado di inserire una corrente uguale a 10 volte la corrente nominale del dispositivo, e di disinserire una corrente uguale a 8 volte la corrente nominale del dispositivo. Dal punto di vista costruttivo, linterruttore di manovra-sezionatore un dispositivo molto semplice. Non dotato di dispositivi per la rilevazione di sovraccorente e la conseguente interruzione automatica della corrente. Perci linterruttore di manovra-sezionatore non pu essere usato per la protezione automatica dalla sovracorrente che pu verificarsi nel caso di guasto, e la protezione deve essere fornita da un interruttore coordinato. La combinazione dei due dispositivi permette lutilizzo di interruttori di manovra-sezionatori in sistemi dove il valore della corrente di corto circuito pi alto dei parametri elettrici che definiscono la prestazione dellinterruttore di manovra-sezionatore (protezione di sostegno, vedere Capitolo 4.4). Questo valido solo per interruttori di manovra-sezionatori Tmax. Per gli interruttori di manovra-sezionatori aperti Emax/MS, deve essere verificato che i valori di Icw e Icm siano pi alti dei valori rispettivamente di corto circuito e di picco nellimpianto. Corrente continua Corrente alternata Natura della corrente

3 Caratteristiche generali
Tabella 1: Categorie di utilizzazione Categorie di utilizzazione
Categoria di utilizzazione Manovra frequente AC-20A AC-21A AC-22A AC-23A DC-20A DC-21A DC-22A DC-23A Manovra non frequente AC-20B AC-21B AC-22B AC-23B DC-20B DC-21B DC-22B DC-23B Applicazioni tipiche

Inserzione e disinserzione in condizioni senza carico Inserzione e disinserzione in condizioni senza carico Manovra di carichi resistivi compresi sovraccarichi moderati Manovra di carichi misti resistivi ed induttivi, compreso un sovraccarico moderato Manovra di carichi di motori o altri carichi altamente induttivi Manovra di carichi resistivi compresi sovraccarichi moderati Manovra di carichi misti resistivi ed induttivi, compreso un sovraccarico moderato (p.e. motori con derivatore) Manovra di carichi altamente induttivi

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3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3 Caratteristiche generali
Le tabelle 2, 3 e 4 indicano le caratteristiche principali degli interruttori di manovra-sezionatori. Tabella 2: Interruttori di manovra-sezionatori Tmax
Tmax T1D Tmax T3D 250 250 200 3/4 690 500 8 800 3000 5.3 105 3.6 IEC 60947-3 F-P F-FC CuAl-FC CuEF-ES-R 25000 120 105 140 70 150 1.5/2 2.1/3.7

3 Caratteristiche generali

Tmax T4D 250/320 250/320 250 3/4 690 750 8 800 3000 5.3 440 3.6 IEC 60947-3 F-P-W F-FC CuAl-FC Cu-EFES-R-MC-HR-VR 20000 120 105 140 103.5 205 2.35/3.05 3.6/4.65 3.85/4.9
LEGENDA VERSIONI F = Fisso P = Rimovibile W = Estraibile

Tmax T5D 400/630 400/630 400 3/4 690 750 8 800 3000 11 440 6 IEC 60947-3 F-P-W F-FC CuAl-FC Cu-EFES-R-HR-VR 20000 120 140 184 103.5 205 3.25/4.15 5.15/6.65 5.4/6.9

Tmax T6D 630/800/1000 630/800/1000 630/800/800 3/4 690 750 8 1000 3500 30 440 15 IEC 60947-3 F-W F-FC CuAl-EFES-R-RC 20000 120 210 280 268 103.5 9.5/12 12.1/15.1

Tmax T7D 1000/1250/1600 1000/1250/1600 1000/1250/1250 3/4 690 750 8 1000 3000 52.5 440 20 IEC 60947-3 F-W F-EF-ES-FC CuAl HR/VR 10000 60 210 280 154 (man.) / 178 (mot.) 268
9.7 / 12.5 (man.) / 11/14 (mot.)

Corrente termica convenzionale, Ith Corrente dimpiego nominale in categoria AC22, Ie Corrente dimpiego nominale in categoria AC23, Ie Poli Tensione nominale dimpiego, Ue (c.a.) 50-60 Hz (c.c.) Tensione nominale di tenuta ad impulso, Uimp Tensione nominale disolamento, Ui Tensione di prova a frequenza industriale per 1 min. (min) solo sezionatore Potere di chiusura nominale in Icm, cortocircuito (max) con interruttore automatico a monte Corrente di breve durata ammissibile nominale per 1s, Icw Norma di riferimento Esecuzioni Terminali Vita meccanica Dimensioni base, fisso

[A] [A] [A] [Nr.] [V] [V] [kV] [V] [V] [kA] [kA] [kA]

Peso

fisso rimovibile estraibile

[Nr. manovre] [Nr. manovre orarie] 3 poli L [mm] L [mm] 4 poli P [mm] H [mm] 3/4 poli [kg] 3/4 poli [kg] 3/4 poli [kg]

160 160 125 3/4 690 500 8 800 3000 2.8 187 2 IEC 60947-3 F FC Cu - EF FC CuAl 25000 120 76 102 70 130 0.9/1.2

29.7 / 39.6 (man.) / 32 / 42.6 (mot.)


VR = Posteriori in piatto verticali MC = Multicavo HR/VR = Posteriori in piatto orientabili

LEGENDA TERMINALI F = Anteriori EF = Anteriori prolungati ES = Anteriori prolungati divaricati

FC CuAl = Anteriori per cavi in rame o alluminio R = Posteriori filettati RC = Posteriori per cavi in rame o alluminio HR = Posteriori in piatto orizzontali

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3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3.7 Caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori

3 Caratteristiche generali
Tabella 4: Interruttori di manovra-sezionatori Emax X1B/MS E1B/MS E1N/MS E2B/MS E2N/MS
Corrente ininterrotta nominale [A] (a 40 C) Iu [A] [A] [A] [A] [A] Tensione nominale dimpiego Ue [V~] [V ] Tensione nominale disolamento Ui [V ~] Tensione nominale di tenuta a impulso Uimp [kV] Corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (1s) [kA] (3s) [kA] Potere di chiusura nominale in corto circuito (valore di picco) Icm 220/230/380/400/415/440 V ~ [kA] 500/660/690 V ~ [kA] 1000 1250 1600 690 250 1000 12 42 800 1000 1250 1600 690 250 1000 12 42 36 800 1000 1250 1600 690 250 1000 12 50(1) 36 1600 2000 690 250 1000 12 42 42 1000 1250 1600 2000 690 250 1000 12 55 42

3 Caratteristiche generali
E2S/MS
1000 1250 1600 2000 690 250 1000 12 65 42

E3N/MS E3S/MS E3V/MS E4S/fMS E4S/MS E4H/fMS E4H/MS E6H/MS E6H/f MS


2500 3200 690 250 1000 12 65 65 1000 1250 1600 2000 2500 3200 690 250 1000 12 75 65 800 1250 1600 2000 2600 3200 690 250 1000 12 85 65 4000 690 250 1000 12 75 75 4000 690 250 1000 12 75 75 3200 4000 690 250 1000 12 85 75 3200 4000 690 250 1000 12 100(2) 75 4000 5000 6300 4000 5000 6300

690 250 1000 12 100 85

690 250 1000 12 100 85

88.2 88.2

88.2 88.2

105 105

88.2 88.2

121 121

187 143
(1) (2)

143 143 Icw=36kA@690V. Icw=85kA@690V.

165 165

187 187

165 165

165 165

187 187

220 220

220 220

220 220

Note: il potere dinterruzione Icu, alla tensione nominale massima dimpiego, tramite un rel di protezione esterno, con temporizzazione massima di 500 ms, uguale al valore di Icw (1s).

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4.1 Coordinamento delle protezioni

4 Coordinamento delle protezioni


4.1 Coordinamento delle protezioni
Il progetto del sistema di protezione dellimpianto elettrico fondamentale sia per garantire il corretto esercizio economico e funzionale dellintera installazione sia per ridurre al minimo i problemi indotti da condizioni anomale di servizio o da guasti. Nellambito di questanalisi il coordinamento tra i diversi dispositivi dedicati alla protezione di zone e componenti specifici deve essere studiato in modo da: garantire la sicurezza delle persone e dellimpianto in ogni momento; identificare ed escludere rapidamente la sola zona interessata dal problema senza interventi indiscriminati che riducano la disponibilit di energia in aree sane; ridurre gli effetti del guasto su altre parti integre dellimpianto (riduzione del valore della tensione, perdita di stabilit nelle macchine rotanti); ridurre gli stress sui componenti ed i danni nella zona interessata; garantire la continuit del servizio con una buona qualit della tensione di alimentazione; garantire un sostegno adeguato nel caso di qualsiasi malfunzionamento del dispositivo di protezione responsabile dellapertura del circuito; fornire al personale ed al sistema di gestione le informazioni necessarie al ripristino del servizio nel tempo pi ridotto possibile e con le minime perturbazioni al resto della rete; raggiungere un buon compromesso tra affidabilit, semplicit ed economicit. In dettaglio un buon sistema di protezione deve essere in grado di: capire cosa avvenuto e dove, discriminando tra situazioni anomale ma tollerabili e situazioni di guasto allinterno della propria zona di influenza ed evitando interventi intempestivi che provochino il distacco ingiustificato di una parte sana dellimpianto; agire pi velocemente possibile per contenere i danni (distruzione, invecchiamento accelerato) salvaguardando la continuit e la stabilit dellalimentazione. La soluzione pi adatta nasce dal compromesso tra queste due antitetiche esigenze, identificazione precisa del guasto ed intervento veloce, ed definita in funzione di quale sia il requisito privilegiato.

4 Coordinamento delle protezioni


Definizione di selettivit La selettivit di sovracorrente definita dalle norme come coordinamento delle caratteristiche di manovra di due o pi dispositivi di protezione da sovracorrente in modo che, al verificarsi di sovracorrenti entro i limiti stabiliti, opera il dispositivo inteso ad operare entro questi limiti, mentre gli altri non operano (IEC 60947-1, def. 2.5.23); E possibile distinguere tra: selettivit totale: si intende una selettivit di sovraccorente in modo che, nel caso di due dispositivi di protezione da sovracorrente in serie, il dispositivo di protezione sul lato carico fornisce la protezione senza far intervenire laltro dispositivo di protezione(Norma IEC 60947-2, def. 2.17.2); selettivit parziale: una selettivit di sovraccorente in modo che, nel caso di due dispositivi di protezione da sovracorrente in serie, il dispositivo di protezione sul lato carico fornisce la protezione fino ad un dato limite di sovracorrente senza far intervenire laltro (Norma IEC 60947-2, def. 2.17.3); tale livello di sovracorrente detto corrente limite di selettivit Is (Norma IEC 60947-2, def. 2.17.4); Selettivit amperometrica Questo tipo di selettivit si basa sullosservazione che pi il punto di guasto vicino allalimentazione dellimpianto, maggiore la corrente di corto circuito. E perci possibile discriminare la zona in cui avvenuto il guasto semplicemente tarando la protezione istantanea del dispositivo a monte ad un valore limite superiore alla corrente di guasto che provoca lintervento del dispositivo a valle. Normalmente si riesce ad ottenere selettivit totale solo in casi specifici dove la corrente di guasto non elevata (e comparabile con la corrente nominale del dispositivo) o dove esiste un componente ad alta impedenza interposto tra i due dispositivi di protezione (trasformatore, cavo molto lungo o di sezione ridotta...) portando ad una grossa differenza tra i valori della corrente di corto circuito. Questo tipo di coordinamento quindi utilizzato soprattutto nei circuiti terminali (bassi valori di corrente nominale e di corrente di corto circuito, alta impedenza dei cavi di collegamento). Per lo studio si utilizzano in genere le curve tempocorrente dei dispositivi. Pro: rapida; facile a realizzare; economica. Contro: limiti di selettivit bassi; incrementare i livelli di selettivit comporta una rapida crescita delle taglie dei dispositivi. Il seguente esempio mostra una tipica applicazione di selettivit amperometrica basata sui diversi valori delle soglie di intervento istantaneo degli interruttori considerati. 99

Coordinamento di sovracorrente
Influenza dei parametri elettrici dimpianto (corrente nominale e corrente di cortocircuito) La strategia con cui si coordinano le protezioni dipende in buona parte dai valori di corrente nominale (In) e di corrente di corto circuito (Ik) nel punto dellimpianto cui si fa riferimento. In generale possibile classificare i seguenti tipi di coordinamenti: 98 selettivit amperometrica; selettivit cronometrica; selettivit di zona (o logica); selettivit energetica; back-up.

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4.1 Coordinamento delle protezioni

4.1 Coordinamento delle protezioni

4 Coordinamento delle protezioni


A fronte di una corrente di guasto nel punto indicato di valore pari a 1000 A si realizza un adeguato coordinamento utilizzando gli interruttori indicati come si pu verificare dalle curve di intervento dei dispositivi. Il limite di selettivit dato dalla soglia magnetica minima dellinterruttore a monte, T1B160 R160.

4 Coordinamento delle protezioni


della catena; gli altri interruttori devono essere in grado di sopportare le sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche connesse al passaggio della corrente di guasto per il tempo di ritardo intenzionale. Per i vari livelli devono essere utilizzati interruttori selettivi, spesso di tipo aperto, per garantire una corrente di breve durata ammissibile sufficientemente elevata; la durata della perturbazione indotta dalla corrente di corto circuito sulle tensioni di alimentazione nelle zone non interessate dal guasto pu creare problemi ai dispositivi elettromeccanici (tensione al di sotto del valore di sgancio elettromagnetico) ed elettronici; il numero di livelli di selettivit risulta limitato dal tempo massimo sopportabile dal sistema elettrico senza perdere stabilit. Il seguente esempio mostra una tipica applicazione di selettivit cronometrica ottenuta differenziando i tempi di intervento dei diversi dispositivi di protezione.

[s] 104

Cuve tempo-corrente

Un = 400V
103

T1B 160 In160

102 T1B160In25

101

Cavo

1 T1B160In160

Rel elettronico:
1SDC008014F0001

10 -1

E4S 4000 PR121-LSI In4000 E3N 2500 PR121-LSI In2500 T7H 1600 PR331-LI In1600

T1D 160

10 -2

L (Rit. lungo) Settaggio: 0.9 Curva: 12s Settaggio: 1 Curva: 3s Settaggio: 1 Curva: 3s

S (Rit. breve) Settaggio: 8.5 Curva: 0.5s Settaggio: 10 Curva: 0.3s

I (IST) Off Off Settaggio: 10

10 -1

10 1

I [kA]

T1B 160 In25 Ik=1kA

Un = 15000 V Time-current curves Sn = 2500 kVA Un2 = 400 V uk% = 6%


[s] 104

Selettivit cronometrica Questo tipo di selettivit unevoluzione della precedente: la strategia di settaggio quella di aumentare progressivamente le soglie di corrente ed i ritardi allintervento avvicinandosi alle sorgenti di alimentazione. Come nel caso della selettivit amperometrica, lo studio effettuato confrontando le curve di intervento tempo-corrente dei dispositivi di protezione. Pro: facile da studiare e realizzare; relativamente poco costosa; permette di ottenere anche livelli alti di selettivit, in base alla Icw del dispositivo a monte; consente una ridondanza delle funzioni protettive e pu fornire valide informazioni al sistema di controllo. Contro: i tempi di intervento ed i livelli di energia lasciati passare dai dispositivi di protezione, soprattutto da quelli prossimi alle sorgenti, sono elevati e possono causare problemi di sicurezza e danni ai componenti anche nelle zone non interessate dal guasto; consente luso di interruttori limitatori solo nei livelli gerarchicamente inferiori 100 www.cadfamily.com

103

E4S 4000 PR121-LSI In4000

102

E4S4000

101

E3N 2500 PR121-LSI In2500

1 10 -1

T7H 1600 PR331-LSIG In1600

10 -2

Ik=60kA

10 1

10 2

10 3

I [kA]

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101

1SDC008015F0001

T7H1600

E3N2500

4.1 Coordinamento delle protezioni

4.1 Coordinamento delle protezioni

4 Coordinamento delle protezioni


Selettivit di zona (o logica) La selettivit di zona disponibile con interruttore scatolato (T4 L-T5 L-T6 L con PR223-EF) e aperto (con PR332/P - PR333/P - PR122 - PR 123). Questo tipo di coordinamento realizzato attraverso il dialogo tra i dispositivi di misurazione di corrente che, una volta rilevato il superamento della soglia di settaggio, permette di identificare correttamente e di disalimentare la sola zona del guasto. In pratica pu essere realizzata in due modi: i rel inviano al sistema di supervisione le informazioni legate al superamento della soglia di regolazione della corrente e questultimo invia il segnale di apertura alla protezione che deve intervenire; ogni protezione, in presenza di valori di corrente superiori al proprio settaggio, invia attraverso un collegamento diretto o un bus un segnale di blocco al dispositivo di protezione immediatamente a monte rispetto alla direzione del flusso di potenza e verifica, prima di intervenire, che un analogo segnale di blocco non sia giunto dalla protezione a valle; in questo modo solo la protezione immediatamente a monte del guasto interviene. La prima modalit prevede tempi di intervento dellordine del secondo ed utilizzata soprattutto nel caso di correnti di corto circuito non elevate con senso del flusso di potenza non univocamente definito. Il secondo caso permette tempi di intervento sicuramente inferiori: rispetto ad un coordinamento di tipo cronometrico viene a cadere la necessit di aumentare il ritardo intenzionale man mano che ci si sposta verso la sorgente di alimentazione. Il ritardo massimo legato al tempo necessario per rilevare la presenza di un eventuale segnale di blocco inviato dalla protezione a valle. Pro: riduzione dei tempi di intervento e aumento del livello di sicurezza; riduzione sia dei danni causati dal guasto sia delle perturbazioni al sistema di alimentazione; riduzione della sollecitazione termica e dinamica sugli interruttori e sui componenti dellimpianto; elevato numero di livelli di selettivit; ridondanza delle protezioni: in caso di mancato funzionamento della selettivit di zona, lintervento garantito dalle regolazioni delle altre funzioni di protezione degli interruttori. In particolare possibile settare il ritardo delle funzioni di protezione da corto circuito a valori di tempo crescenti, avvicinandosi alla sorgente di alimentazione. Contro: costo maggiore; maggiore complessit dellimpianto (componenti speciali, cablaggi aggiuntivi, sorgenti ausiliarie di alimentazione, ...). Questa soluzione perci utilizzata prevalentemente in sistemi con alti valori di corrente nominale e di corrente di corto circuito, con precise esigenze sia di sicurezza che di continuit di servizio: in particolare si trovano spesso esempi di selettivit logica nei quadri di distribuzione primaria, immediatamente a valle di trasformatori e generatori, e nelle reti magliate.

4 Coordinamento delle protezioni


Selettivit di zona con Emax

A
E4S 4000PR123/P

OUT IN

E3N 2500PR123/P

OUT IN

X1N 1000PR333/P

OUT IN

Ik

D
X1N 800PR332/P

OUT IN

IN

Lesempio sopra mostra un impianto cablato in modo da garantire la selettivit di zona con un interruttore Emax dotato di sganciatori PR332/P-PR333/PPR122/P-PR123/P. Ogni interruttore che rileva un guasto trasmette un segnale allinterruttore immediatamente sul lato alimentazione tramite un cavo di comunicazione; linterruttore che non riceve nessuna comunicazione dagli interruttori sul lato carico lancer il comando di apertura. In questo esempio, con un guasto posizionato nel punto indicato, gli interruttori D ed E non rilevano il guasto e perci non comunicano con linterruttore sul lato alimentazione (interruttore B), che lancer il comando di apertura entro il tempo di selettivit impostato da 40 a 200 ms. Per attivare correttamente la selettivit di zona, si consigliano le seguenti impostazioni: S I G Tempo di selettivit t2 tempo di selettivit + 70 ms I3 = OFF t4 tempo di selettivit + 70 ms stesse impostazioni per ogni interruttore

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103

1SDC200559F0001

X1N 800PR332/P

OUT

4.1 Coordinamento delle protezioni

4.1 Coordinamento delle protezioni

4 Coordinamento delle protezioni


Selettivit di zona per interruttori tipo Tmax (T4L-T5L-T6L) con sganciatori PR223 EF

4 Coordinamento delle protezioni


Selettivit energetica Il coordinamento di tipo energetico un particolare tipo di selettivit che sfrutta le caratteristiche di limitazione degli interruttori scatolati. Si ricorda che un interruttore limitatore un interruttore automatico con un tempo di interruzione sufficientemente breve per impedire che la corrente di corto circuito raggiunga il valore di picco che altrimenti raggiungerebbe (Norma IEC 60947-2, def. 2.3). In pratica, gli interruttori scatolati ABB SACE delle serie Tmax, in condizioni di corto circuito, sono estremamente veloci (tempi di intervento dellordine di qualche millisecondo) e non risulta quindi possibile utilizzare le curve tempocorrente per lo studio del coordinamento. I fenomeni sono prevalentemente dinamici (quindi proporzionali al quadrato del valore della corrente istantanea) e possono essere descritti utilizzando le curve dellenergia specifica passante. In generale, necessario verificare che lenergia associata allintervento dellinterruttore a valle sia inferiore al valore di energia necessario per completare lapertura dellinterruttore a monte. Questo tipo di selettivit sicuramente pi difficile da studiare dei precedenti in quanto fortemente dipendente dallinterazione tra i due apparecchi in serie e richiede dati spesso non disponibili allutente finale. I costruttori mettono a disposizione tabelle, regoli e programmi di calcolo nei quali sono indicati i valori di selettivit tra diverse combinazioni di interruttori. Pro: interruzione veloce, con tempi di intervento che si riducono allaumentare della corrente di corto circuito; riduzione dei danni causati dal guasto (sollecitazioni termiche e dinamiche), dei disturbi al sistema di alimentazione, dei costi di dimensionamento,...; il livello di selettivit non pi limitato dal valore della corrente di breve durata Icw sopportata dai dispositivi; grande numero di livelli di selettivit; possibilit di coordinare dispositivi limitatori diversi (fusibili, interruttori,..) anche posti in posizioni intermedie della catena. Contro: difficolt di coordinamento tra interruttori di taglie simili. Questo tipo di coordinamento usato soprattutto per distribuzione secondaria e finale, con correnti nominali minori di 1600A. Protezione di back-up La protezione di back-up un coordinamento per la protezione contro le sovracorrenti di due dispositivi di protezione in serie, in cui il dispositivo di protezione, generalmente (ma non obbligatoriamente) posto sul lato alimentazione effettua la protezione di sovracorrente con o senza laiuto dellaltro dispositivo di protezione ed evita sollecitazioni eccessive per questultimo (Norma IEC 60947-1, def. 2.5.24). Inoltre la norma CEI 64-8 al par 434.3.1 cita: ... ammesso lutilizzo di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore se a monte installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che lenergia che essi lasciano passare non superi quella che pu essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle delle condutture protette da questi dispositivi.

A
T5L 630 PR223/EF

OUT IN

OUT T4L 250 PR223/EF IN T4L 250 PR223/EF

OUT IN T4L 250 PR223/EF

OUT IN

B Ik

Lesempio sopra mostra un impianto cablato tramite un protocollo di interblocco (Interblocco, IL), in modo da garantire la selettivit di zona tramite lo sganciatore PR223 EF. Nel caso di un corto circuito, linterruttore immediatamente a monte del guasto trasmette un segnale di blocco tramite la sbarra al dispositivo di protezione gerarchicamente pi alto e, prima di intervenire, verifica che un segnale di blocco analogo non sia stato trasmesso dalla protezione sul lato carico. Nellesempio nella figura, linterruttore C, immediatamente sul lato alimentazione del guasto, trasmette un segnale di blocco allinterruttore A, che gerarchicamente superiore. Se, come nellesempio dato, non presente alcuna protezione sul lato carico, linterruttore C aprir in tempi molto brevi poich non ha ricevuto alcun segnale di blocco. Tutto si verifica in tempi pi brevi (da 10 a 15ms) del caso della selettivit di zona con linterruttore aperto della serie Emax (da 40 a 200ms), assoggettando cos limpianto a sollecitazioni elettrodinamiche minori, con conseguente riduzione del costo per limpianto.

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1SDC200560F0001

105

4.1 Coordinamento delle protezioni

4 Coordinamento delle protezioni


Pro: soluzione particolarmente economica; estrema rapidit di intervento. Contro: valori di selettivit estremamente bassi; bassa qualit del servizio, visto che almeno due interruttori in serie devono intervenire.

4 Coordinamento delle protezioni


4.2 Tabelle di selettivit
Le tabelle riportate forniscono il valore di selettivit (in kA) tra la combinazione di interruttori prescelta, per tensioni tra 380 e 415 V in accordo allannex A della IEC 60947-2. Le tabelle coprono le possibili combinazioni tra interruttori aperti ABB SACE serie Emax, interruttori scatolati ABB SACE serie Tmax, e la serie di interruttori modulari ABB. I valori sono ottenuti seguendo particolari prescrizioni che se non rispettate potrebbero fornire valori di selettivit in alcuni casi anche molto inferiori a quanto riportato. Alcune di queste indicazioni hanno validit generale e sono di seguito riportate; altre riferite esclusivamente a particolari tipologie di interruttori saranno oggetto di nota sottostante la relativa tabella. Prescrizioni di carattere generale: La funzione I dei rel elettronici degli interruttori a monte deve essere esclusa (I3 in OFF); Lintervento magnetico di interruttori termomagnetici (TM) o solo magnetici (MO) posti a monte deve essere 10xIn o comunque regolato alla massima soglia; E di fondamentale importanza verificare che i settaggi adottati dallutente per rel elettronici e termomagnetici di interruttori posti sia a valle che a monte diano curve tempo-corrente opportunamente distanziate. Note per una corretta lettura delle tabelle di coordinamento: Il valore limite di selettivit ottenuto considerando il pi basso tra il valore di Icu dellinterruttore a monte e il valore di Icu dellinterruttore a valle. La lettera T indica selettivit totale per la combinazione scelta; il valore corrispondente in kA si ottiene considerando il minore tra i poteri di interruzione (Icu) dellinterruttore a valle e dellinterruttore a monte. Le seguenti tabelle riportano i poteri di interruzione a 415Vac per interruttori Tmax ed Emax.
Tmax @ 415 Vc.a. Versione Icu [kA] B 16 C 25 N 36 S 50 H 70 L (per T2) 85 L (per T4-T5-T7) 120 L (per T6) 100 V (per T7) 150 V 200 Emax @ 415 Vc.a. Versione B N S H L V * ** *** **** Icu [kA] 42 65* 75** 100 130*** 150****

Coordinamento tra Interruttore automatico e Interruttore di manovra-sezionatore


Linterruttore di manovra-sezionatore Gli interruttori di manovra-sezionatori sono derivati dai corrispondenti interruttori automatici conservando inalterate le dimensioni dingombro, le esecuzioni, i sistemi di fissaggio e la possibilit di montaggio degli accessori. Sono dispositivi in grado di chiudere, portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito. Possono essere impiegati come interruttori generali nei sottoquadri, come congiuntori di sbarre o per isolare parti di impianto come linee, sbarre o gruppi di carichi. Una volta aperti, tali interruttori garantiscono la funzione di sezionamento grazie ai contatti che si trovano ad una distanza tale da impedire linnesco dellarco in conformit alle prescrizioni relative allattitudine al sezionamento. Protezione degli interruttori di manovra-sezionatori Ogni interruttore di manovra sezionatore deve essere protetto da un dispositivo coordinato che lo salvaguardi contro le sovraccorrenti, solitamente un interruttore automatico, in grado di limitare i valori di picco della corrente di cortocircuito e di energia specifica a livelli accettabili dallinterruttore di manovra sezionatore. Per quanto riguarda la protezione da sovraccarico la corrente nominale dellinterruttore deve essere minore o uguale alla taglia del sezionatore da proteggere. Per gli interruttori di manovra sezionatori della serie Tmax, le tabelle di coordinamento forniscono lindicazione dellinterruttore o degli interruttori automatici in grado di proteggerli per i valori di corrente di cortocircuito presunta riportati. Per quanto riguarda gli interruttori di manovra sezionatori della serie Emax, bisogna invece verificare che il valore della corrente di corto circuito nel punto di installazione sia inferiore al valore della corrente di breve durata (Icw) del sezionatore, e che il valore della corrente di picco sia inferiore al valore della corrente di chiusura (Icm).

Per Emax E1 Versione N Icu=50kA Per Emax E2 Versione S Icu=85kA Per Emax X1 Versione L Icu=150kA Per Emax E3 Versione V Icu=130kA

Legenda
Per interruttori scatolati aperti: TM = sganciatore termomagnetico TMD (Tmax) TMA (Tmax) M = sganciatore solo magnetico MF (Tmax) MA (Tmax) EL = sganciatore elettronico (Tmax e Emax) Per interruttori modulari: B = caratteristica di intervento (I3=3...5In) C = caratteristica di intervento (I3=5...10In) D = caratteristica di intervento (I3=10...20In) K = caratteristica di intervento (I3=8...14In) Z = caratteristica di intervento (I3=2...3In)

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107

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Esempio: Dalla tabella di selettivit di pagina 138 si ricava che gli interruttori E2N1250 e T5H400, opportunamente regolati, sono selettivi fino a 55 kA (maggiore della corrente di corto circuito alla sbarra). Dalla tabella di selettivit di pagina 133 si ricava invece che gli interruttori T5H400 e T1N160 R125 viene data selettivit totale; come gi specificato alla pagina 107, questo significa selettivit fino al potere di interruzione del T1N, quindi fino a 36 kA (valore maggiore della corrente di corto circuito alla sbarra).
Curve tempo-corrente

4 Coordinamento delle protezioni


Indice delle tabelle di coordinamento
Modulare-Modulare (230/240V) ............................................................................ 110 Scatolato (415V)-Modulare (240V) ........................................................................ 112 Modulare-Modulare (415V) Modulare-S2..B .................................................................................................. 114 Modulare-S2..C .................................................................................................. 114 Modulare-S2..D .................................................................................................. 116 Modulare-S2..K .................................................................................................. 116 Modulare-S2..Z ................................................................................................... 118

t [s] 104

Un = 400V
103

E2N 1250 In1250


102

E2N1250 In1250

Scatolato-Modulare (415V) Scatolato-S800................................................................................................... 120 Scatolato-S2..B .................................................................................................. 122 Scatolato-S2..C .................................................................................................. 124

Cavo Ik=50kA

101 T5H400 In400 1SDC008016F0001 T1N160 In125

Scatolato-S2..D .................................................................................................. 126 Scatolato-S2..K .................................................................................................. 128 Scatolato-S2..Z................................................................................................... 130 Scatolato-Scatolato (415V) Scatolato-T1 ....................................................................................................... 132 Scatolato-T2 ....................................................................................................... 134 Scatolato-T3 ....................................................................................................... 136 Scatolato-T4 ....................................................................................................... 136 Scatolato-T5 ....................................................................................................... 137 Scatolato-T6 ....................................................................................................... 137 Aperto-Scatolato (415V) ........................................................................................ 138

T5H400

10-1

10-2

Cavo Ik=22kA T1N160 In125


10-1 1 101 22kA

50kA I [kA]

Dalle curve risulta evidente che tra gli interruttori E2N1250 e T5H400 esiste selettivit cronometrica, mentre tra gli interruttori T5H400 e T1N160 la selettivit di tipo energetico.

Scatolato-Scatolato (400/415V)............................................................................ 139

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109

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Modulare - S9 @ 230/240 V
Monte2 Valle1 Caratteristica Icu [kA] In [A] 2 4 6 10 S941N B, C 6 16 20 25 32 40 2 4 6 10 S951N B, C 10 16 20 25 32 40 2 4 6 10 S971N B, C 10 16 20 25 32 40
1 2

4 Coordinamento delle protezioni

S290 C 15 80 T 5 4,5 4 2,5 1,5 0,5 0,5 0,5 6 5 4,5 4 2,5 1,5 0,5 0,5 0,5 6 5 4,5 4 2,5 1,5 0,5 0,5 0,5 100 T T 5 4,5 3,5 2,5 0,5 0,5 0,5 8 6 5 4,5 3,5 2,5 0,5 0,5 0,5 8 6 5 4,5 3,5 2,5 0,5 0,5 0,5 125 T T T 5 3,5 2,5 1,5 0,5 0,5 9 7,5 6 5 3,5 2,5 1,5 0,5 0,5 9 7,5 6 5 3,5 2,5 1,5 0,5 0,5 80 T T 5,5 5 4 3 2 1,5 1,5 7 6 5,5 5 4 3 2 1,5 1,5 7 6 5,5 5 4 3 2 1,5 1,5 100 T T T 5 4,5 4,5 4 3,5 3,5 8 7 6 5 4,5 4,5 4 3,5 3,5 8 7 6 5 4,5 4,5 4 3,5 3,5 0,433 0,6 0,45 1,3 0,8 0,6 0,5 0,433 0,6 0,45 1,3 0,8 0,6 0,5 32 0,433 40 0,6 0,45 50 1,3 0,8 0,6 0,5 D

S800 N-S B 36-50 63 4 1,5 1,2 1,1 0,8 80 T 2,5 1,6 1,4 1,2 1 100 T 4 2,6 2 1,7 1,5 1,3 1,1 4 1,5 1,2 1,1 0,8 9 2,5 1,6 1,4 1,2 1 T 4 2,6 2 1,7 1,5 1,3 1,1 4 1,5 1,2 1,1 0,8 9 2,5 1,6 1,4 1,2 1 T 4 2,6 2 1,7 1,5 1,3 1,1 125 T T 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,7 1,6 T 7,3 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,7 1,6 T 7,3 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,7 1,6 0,43 0,55 0,43 1,2 0,75 0,55 0,45 0,43 0,55 0,43 1,2 0,75 0,55 0,45 25 0,43 32 0,55 0,43 40 1,2 0,75 0,55 0,45

S800 N-S C 36-50 50 3 1,3 1,1 1 0,75 63 T 2,1 1,5 1,3 1,1 0,9 80 T 3,9 2,5 1,9 1,6 1,4 1,2 1 3 1,3 1,1 1 0,75 6,6 2,1 1,5 1,3 1,1 0,9 T 3,9 2,5 1,9 1,6 1,4 1,2 1 3 1,3 1,1 1 0,75 6,6 2,1 1,5 1,3 1,1 0,9 T 3,9 2,5 1,9 1,6 1,4 1,2 1 100 T T 3,6 2,8 2,3 1,9 1,6 1,5 1,4 T 6,6 3,6 2,8 2,3 1,9 1,6 1,5 1,4 T 6,6 3,6 2,8 2,3 1,9 1,6 1,5 1,4 125 T T 5,5 4,2 3,6 3,3 2,7 2,5 2,1 T T 5,5 4,2 3,6 3,3 2,7 2,5 2,1 T T 5,5 4,2 3,6 3,3 2,7 2,5 2,1 1,3 0,8 0,6 0,5 4,1 1,6 1,3 1,2 0,9 T 3 2 1,65 1,4 1,3 1,3 0,8 0,6 0,5 4,1 1,6 1,3 1,2 0,9 T 3 2 1,65 1,4 1,3 25 1,3 0,8 0,6 0,5 32 4,1 1,6 1,3 1,2 0,9 40 T 3 2 1,65 1,4 1,3

S800 N-S D 36-50 50 T 5,4 3,2 2,6 1,8 1,6 1,5 63 T T 3,9 3,1 2,6 2,2 1,9 1,8 1,7 T 5,4 3,2 2,6 1,8 1,6 1,5 T 7,6 3,9 3,1 2,6 2,2 1,9 1,8 1,7 T 5,4 3,2 2,6 1,8 1,6 1,5 T 7,6 3,9 3,1 2,6 2,2 1,9 1,8 1,7 80 T T T T 5 4,2 3,5 2,8 2,7 T T 8 6,2 5 4,2 3,5 2,8 2,7 T T 8 6,2 5 4,2 3,5 2,8 2,7 100 T T T T T 5,4 4,5 4,2 4 T T T 8,6 6,3 5,4 4,5 4,2 4 T T T 8,6 6,3 5,4 4,5 4,2 4 125 T T T T T T T 5,5 5 T T T T 8,8 7,6 6,6 5,5 5 T T T T 8,8 7,6 6,6 5,5 5

Interruttore a valle 1P+N (230/240 V) Per reti a 230/240 Vca interruttore bipolare (fase + neutro) Per reti a 400/415 Vca interruttore tetrapolare (circuito a valle derivato tra una fase e il neutro) Solo per curva B

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111

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato @ 415 V 4p - S9 @ 240 V
Monte Versione Rel Iu [A] Valle Carat. B, C B, C B, C S941N B, C B, C B, C B, C B, C B, C B, C B, C S951N B, C B, C B, C B, C B, C B, C B, C B, C S971N B, C B, C B, C B, C B, C 10 10 6 Icu [kA] In [A] 4 6 10 16 20 25 32 40 4 6 10 16 20 25 32 40 4 6 10 16 20 25 32 40 T 6 T 6 T 6 3 T 6 3 T 6 3 3 T 6 4,5 4,5 3 T 12 7,5 5 5 5 T T 8,5 7,5 6 6 6 T 6 T 6 T 6 3 T 6 3 T 6 3 3 T 6 4,5 4,5 3 T T 7,5 5 5 5 T T 8,5 7,5 6 6 6 16 T T 20 T T 25 T T 3 32 T T 3 40 T T 3 3 T1 B, C, N TMD 160 50 T T 4,5 4,5 3 63 T T T 5 5 5 80 T T T T T T T 100 125 1602 160 T T T T T T T T T T T T T T 7,5 7,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 31 T T 3 T T 3 31 31 T T 3 3 T T 4,5 4,5 3 31 31 T T 7,5 5 5 5 T T T T 31 T T 3 T T 3 31 31 T T 3 3 T T 4,5 4,5 3 31 31 T T 7,5 5 5 5 16 T T 20 T T 31 25 T T 3 32 T T 3 31 31 40 T T 3 3 50 T T 4,5 4,5 3 31 31 63 T T T 5 5 5 T2 N, S, H, L TMD, MA 160 80 T T T T T T T T T T 8,5 7,5 6 6 6 61 T T 8,5 7,5 6 6 6 61
1

4 Coordinamento delle protezioni

T3 N, S EL 10 T 25 T T T 63 T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 7,5 5 5 5 T T 7,5 5 5 5 63 T T T 5 5 5 80 T T T T T T T T T T 8,5 7,5 6 6 6 61 T T 8,5 7,5 6 6 6 61


1

TMD, MA 250 100 1252 125 1602 160 2002 200 2502 250 T T T T T T T T T T T T T T 7,5 7,5 T T T T T T 7,5 7,5 T T T 7,5 6 6 6 T T T 7,5 6 6 6 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

100 1252 125 1602 160 T T T T T T T T T T T T T T 7,5 7,5 T T T T T T 7,5 7,5 T T T 7,5 6 6 6 T T T 7,5 6 6 6 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

Interruttore a monte 4P (circuito a valle derivato tra una fase e il neutro) Interruttore a valle 1P+N (230/240) 1 Valore valido con interruttore solo magnetico a monte 2 Neutro al 50%

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113

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Modulare - S2.. B @ 415 V
Monte Caratteristica Icu [kA] 6 Valle B 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 10,5 10,5 5 4,5 4,5 3,5 3,5 T T 8 7 7 5 5 4,5 0,4 0,5 0,4 0,4 0,7 0,6 0,6 0,5 1 0,7 0,7 0,7 0,7 1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9 0,4 0,5 0,4 0,4 0,7 0,6 0,6 0,5 1 80 S290 D 15 100 40 50 63 S800N-S B 36-50 80 100 125 40 50 63 S800N-S C 36-50

4 Coordinamento delle protezioni

S800N-S D 36-50

80

100

125

25

32

40

50

63

80

100

125

1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8

2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9

0,5 0,4 0,4 0,4

1 0,6 0,6 0,6 0,6

1,2 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8

2 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 0,9

2,8 1,4 1,4 1,4 1,4 1,3 1,3 1,1 1,1

9,9 2,8 2,8 2,5 2,5 2,3 2,3 1,9 1,9 1,5

21,3 3,9 3,9 3,3 3,3 3 3 2,4 2,4 1,9 1,7

T 7,4 7,4 5,6 5,6 4,7 4,7 3,7 3,7 2,3 2,3

0,7 0,7 0,7 0,7

Modulare - S2.. C @ 415 V


Monte Caratteristica Icu [kA] 6 S200L S200L S200L Valle C S200L S200L S200L S200L S200L S200L 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 T T T 10,5 10,5 5 4,5 4,5 3,5 3,5 S290 D 15 100 T T T T T 8 7 7 5 5 4,5 32 0,7 40 1,3 0,6 0,6 0,4 50 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4 S800N-S B 36-50 63 T 1,1 1 0,7 0,6 0,6 0,5 80 T 2,6 1,7 1 0,7 0,7 0,7 0,7 100 T 8,8 3,1 1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 125 T T 7 2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9 32 0,7 40 1,3 0,6 0,6 0,4 50 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4 S800N-S C 36-50 63 T 1,1 1 0,7 0,6 0,6 0,5 80 T 2,6 1,7 1 0,7 0,7 0,7 0,7 100 T 8,8 3,1 1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 125 T T 7 2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9 25 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4 0,4 32 T 2,2 1,3 1 0,6 0,6 0,6 0,6 40 T 4,4 2,2 1,2 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 50 T T 4,4 2 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 0,9 S800N-S D 36-50 63 T T 7,7 2,8 1,4 1,4 1,4 1,4 1,3 1,3 1,1 1,1 80 T T T 9,9 2,8 2,8 2,5 2,5 2,3 2,3 1,9 1,9 1,5 100 T T T 22 3,9 3,9 3,3 3,3 3 3 2,4 2,4 1,9 1,7 125 T T T T 7,4 7,4 5,6 5,6 4,7 4,7 3,7 3,7 2,3 2,3

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115

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Modulare - S2.. D @ 415 V
Monte Caratteristica Icu [kA] 6 Valle D 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 T T T 10,5 10,5 5 3 3 3 S290 D 15 100 T T T T T 8 5 5 5 4 32 0,5 40 0,7 0,5 0,4 50 2,1 0,7 0,7 0,6 S800N-S B 36-50 63 T 1,2 1 0,8 0,7 80 T 2,5 1,7 1,2 0,9 0,9 100 T 8,6 3 2 1,3 1,3 1 125 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 32 0,5 40 0,7 0,5 0,4 50 2,1 0,7 0,7 0,6

4 Coordinamento delle protezioni

S800N-S C 36-50 63 T 1,2 1 0,8 0,7 80 T 2,5 1,7 1,2 0,9 0,9 100 T 8,6 3 2 1,3 1,3 1 125 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 25 2,3 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 32 T 1,3 1 0,8 0,7 0,7 0,6 40 T 4,4 2,2 1,5 1,1 1,1 0,9 0,9

S800N-S D 36-50 50 T T 4,4 2,5 1,5 1,5 1,2 1,2 0,9 63 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 1,1 1,1 80 T T T 12,1 4 4 2,6 2,6 1,8 1,8 1,7 100 T T T 24,2 5,5 5,5 3,4 3,4 2,2 2,2 2 1,9 125 T T T T 9,9 9,9 5,2 5,2 3,2 3,2 2,9 2,6 2,2

Modulare - S2.. K @ 415 V


Monte Caratteristica Icu [kA] 6 Valle K 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 T T T 10,5 10,5 5 3 3 3 S290 D 15 100 T T T T T 8 5 5 5 4 32 0,5 40 0,7 0,5 0,4 50 2,1 0,7 0,7 0,6 S800N-S B 36-50 63 T 1,2 1 0,8 0,7 80 T 2,5 1,7 1,2 0,9 0,9 100 T 8,6 3 2 1,3 1,3 1 125 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 32 0,5 40 0,7 0,5 0,4 50 2,1 0,7 0,7 0,6 S800N-S C 36-50 63 T 1,2 1 0,8 0,7 80 T 2,5 1,7 1,2 0,9 0,9 100 T 8,6 3 2 1,3 1,3 1 125 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 25 2,3 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 32 T 1,3 1 0,8 0,7 0,7 0,6 40 T 4,4 2,2 1,5 1,1 1,1 0,9 0,9 50 T T 4,4 2,5 1,5 1,5 1,2 1,2 0,9 S800N-S D 36-50 63 T T 7,7 3,6 2 2 1,5 1,5 1,1 1,1 80 T T T 12,1 4 4 2,6 2,6 1,8 1,8 1,7 100 T T T 24,2 5,5 5,5 3,4 3,4 2,2 2,2 2 1,9 125 T T T T 9,9 9,9 5,2 5,2 3,2 3,2 2,9 2,6 2,2

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117

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Modulare - S2.. Z @ 415 V
Monte Caratteristica Icu [kA] 6 Valle Z 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200P S200P S200P S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 T T T 10,5 10,5 5 4,5 4,5 3,5 3,5 3 3 S290 D 15 100 T T T T T 8 7 7 5 5 4,5 4,5 3 32 0,7 40 1,3 0,6 0,6 0,4 50 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4 S800N-S B 36-50 63 T 1,1 1 0,7 0,6 0,6 80 T 2,6 1,7 1 0,7 0,7 0,7 0,7 100 T 8,8 3,1 1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 125 T T 7 2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9 32 0,7 40 1,3 0,6 0,6 0,4 50 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4

4 Coordinamento delle protezioni

S800N-S C 36-50 63 T 1,1 1 0,7 0,6 0,6 80 T 2,6 1,7 1 0,7 0,7 0,7 0,7 100 T 8,8 3,1 1,5 1 1 0,9 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 125 T T 7 2,6 1,4 1,4 1,3 1,3 1,3 1,3 1,1 1,1 1 0,9 25 T 0,7 0,7 0,5 0,4 0,4 32 T 2,2 1,3 1 0,6 0,6 0,6 0,6 40 T 4,4 2,2 1,2 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8

S800N-S D 36-50 50 T T 4,4 2 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 0,9 63 T T 7,7 2,8 1,4 1,4 1,4 1,4 1,3 1,3 1,1 1,1 80 T T T 9,9 2,8 2,8 2,5 2,5 2,3 2,3 1,9 1,9 1,5 100 T T T 22 3,9 3,9 3,3 3,3 3 3 2,4 2,4 1,9 1,7 125 T T T T 7,4 7,4 5,6 5,6 4,7 4,7 3,7 3,7 2,3 2,3

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119

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S800 @ 415 V
Monte Versione Rel Valle Carat. Icu [kA] In [A] 10 13 16 20 B C D 25 36 32 40 50 63 80 100 125 10 13 16 20 B C D K 25 50 32 40 50 63 80 100 125
1

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato-S800 @ 415 V

T1

T1 - T3 B. C, N, S, H, L, V TM

T1

T3

25 4,5

32 4,5 4,5

40 4,5 4,5 4,5

50 4,5 4,5 4,5 4,5

63 8 7,5 7,5 7,5 6

80 10 10 10 10 10 7,5

100 201 15 15 15 15 10 10

125 251 251 251 251 201 201 201 15

160 T T T T T T T T T T T

160 T T T T T T T T T

200 T T T T T T T T T T

250 T T T T T T T T T T T T

Valle

Carat.

Icu [kA]

36-50

S800N

4,5

4,5 4,5

4,5 4,5 4,5

4,5 4,5 4,5 4,5

8 7,5 7,5 7,5 6

10 10 10 10 10 7,5

201 15 15 15 15 10 10

251 251 251 251 201 201 201 15

361 361 361 361 361 361 361 36


1

361 361 361 361 361 361 361 36


1

361 361 361 361 361 361 361 36


1

T T T T T T T T T T T T
D 36-50 S800N/S C 36-50

S800S

361 361 361

361

361 361

Scegliere il valore pi basso tra quanto indicato, il potere dinterruzione dellinterruttore a monte ed il potere di interruzione dellinterruttore a valle.

36-50

Monte Versione Rel In [A] 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125

20 6,5 6,5

25 6,51 51 51 41

32 6,5 6,5 6,5 6,5

50 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 51

T4 N, S, H, L, V TM 80 100 125 T 11 T T T 11 T T 11 T T 11 T T 11 T T 8 T T 6,5 T 51 7,5 51 7

T4 - T5 EL 200250 100630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 2 T T 2 T 23 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 2 T 2 6,5 T 23 51 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 2 T 2 51 T 23 T T T T T T T T T T T T T T T T 1 T T T 1 T 2 T 2 71 T 23 6,51

160 T T T T T T T T T T

6,5 6,5

6,51 51 51 41 41

6,5 6,5 6,5 6,5

6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 51 41

11 11 11 11 11 8 6,5 51 41 41

T T T T T T T 7,5 6,51 51 41 T T T T T T T 7,51

6,5

6,51 51

6,5

6,5 6,5 6,5 6,51 6,51

11 11 11 11 11 81 6,51

T T T T T T T T 7 6,51 51 41 T T T T T T T T 71

T T T T T T T T T 6,5 51 41 T T T T T T T T T 51

6,51 51 51 41

6,5 5

6,5 6,5 6,5 6,5 6,51 51

11 11 11 11 111 81 6,51 51 41

T T T T T T 1 T 1 7,51 6,51 51

T T T T T T T 1 T 1 71 6,51 51

T T T T T T T T 1 T 1 71 6,51 51

1 2 3

Valore valido con interruttore solo magnetico a monte (per In = 50 A, considerare interruttori MA52) Per T4 In = 100 A, valore valido con interruttore solo magnetico a monte Per T4 In = 160 A, valore valido con interruttore solo magnetico a monte

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121

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S2.. B @ 415 V
Monte Versione Carat. Icu [kA] 10 S200 S200 S200 S200 S200 Valle B S200 S200 S200 S200 S200 S200 Rel 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 5,51 5,5 5,5 5,5 31 31 5,5 5,5 3 5,5 5,5 3 3 31 31 5,5 5,5 3 3 3 5,5 5,5 4,5 4,5 4,5 3 31 31 10,5 10,5 7,5 7,5 5 5 5 T T 8,5 7,5 7,5 6 6 6 5,51 31 T T 17 12 12 10 10 7,5 7,5 52 52 T T T 20 20 15 15 12 12 7,5 63 T T T T T T T T T 10,5 10,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 7,5 7,5 5 7,54 7,54 54 54 34 7,5 7,5 5 5 5 7,5 7,5 6,5 6,5 6,5 5 5 54 12,5 16 20 25 32 40 T2 T1 - T2 B, C, N, S, H, L TM 50 63 80 100 125 160 200 250 20 25 32 50 T1 - T2 - T3 T3

4 Coordinamento delle protezioni

T4 B, C, N, S, H, L, V TM 80

T5 EL

T4

T5

100 125 160 200 250 320500

25

63

100

160

100, 160

250, 320

320630

T T 9 8 8 7,5 7,5 7,5 6,5 54

T T T T T T T T T T T4

T T T T T T T T T T T4

T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

T T T T

T T T T T T T T

T T T T T T T T T

T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T

10,5 10,5 10,5

1 2 3 4

Valore valido con interruttore T2 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T2-T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 solo magnetico a monte

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123

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S2.. C @ 415 V
Monte Versione Carat. Icu [kA] 6 S200L S200L S200L S200L S200L Valle C S200L S200L S200L S200L 1 2 3 4 5

4 Coordinamento delle protezioni

T2

T1 - T2 B, C, N, S, H, L TM

T1 - T2 - T3

T3

T4 B, C, N, S, H, L, V TM

T5

T2 EL

T4

T5

Rel 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S290 S290 S290 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 12,5 T T T 5,51 16 T T T 5,5 20 T T T 5,5 5,5 31 31 25 T T T 5,5 5,5 3 32 T T T 5,5 5,5 3 3 31 31 40 T T T 5,5 5,5 3 3 3

50 T T T 5,5 5,5 4,5 4,5 4,5 3 31 31

63 T T T 10,5 10,5 7,5 7,5 5 5 5

80 T T T T T 8,5 7,5 7,5 6 6 6 5,51 31

100 125 T T T T T 17 12 12 10 10 7,5 7,5 52 52 T T T T T T 20 20 15 15 12 12 7,5 63

160 T T T T T T T T T T T T 10,5 10,5 43 43

200 T T T T T T T T T T T T T T 10 7,53 7,53

250 T T T T T T T T T T T T T T 15 15

20 T T T 7,5 7,5 5

25 T T T
4

32 T T T 7,5 7,5 5 5 5

50 T T T 7,5 7,5 6,5 6,5 6,5 5 5 54

80 T T T T T 9 8 8 7,5 7,5 7,5 6,5 54

100 T T T T T T T T T T T T T T
4

125 T T T T T T T T T T T T T T
4

160 T T T T T T T T T T T T T T 5 54

200 T T T T T T T T T T T T T T 11 8 84

250 320500 10 T T T T T T T T T T T T T T T T 12 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

25 T T T T T T T

63 T T T T T T T T T T T

100 160 100, 160 250, 320 320630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 124


5

T T T T T T T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T T T T T T T

7,54 7,54 54 54 34

10,5 10,5 10,5 4 4 4

Valore valido con interruttore T2 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T2-T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 In=160 a monte

124 www.cadfamily.com

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125

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S2.. D @ 415 V
Monte Versione Carat. Icu [kA] 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 Valle D S200 S200 Rel 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 12,5 T T T 5,51 16 T T T 5,5 20 T T T 5,5 5,5 31 25 T T T 5,5 5,5 3 32 T T T 5,5 5,5 3 21 21 21 40 T T T 5,5 5,5 3 2 2 T2 T1 - T2 B, C, N, S, H, L TM 50 T T T 5,5 5,5 3 2 2 2 21 63 T T T 10,5 10,5 5 3 3 3 2,5 80 T T T T 12 8,5 5 5 4,5 4 4 31 21 100 T T T T T 17 8 8 6,5 6 6 5 32 32 125 T T T T T T 13,5 13,5 11 9,5 9,5 8 5 53 160 T T T T T T T T T T T T 9,5 9,5 43 43 200 T T T T T T T T T T T T T T 10 7,53 250 T T T T T T T T T T T T T T 15 15 20 T T T 7,5 7,5 5 25 T T T
4 4 4

4 Coordinamento delle protezioni

T1 - T2 - T3

T3

T4 B, C, N, S, H, L, V TM 32 T T T 7,5 7,5 5 50 T T T 7,5 7,5 5 4 4 44 44 80 T T T T T 9 5,5 5,5 5 4,5 4,54 4,54 100 T T T T T T T T T T T T T
4

T5

T2 EL

T4

T5

125 T T T T T T T T T T T T T T
4

160 T T T T T T T T T T T T T T 5
4

200 T T T T T T T T T T T T T T 11 8

250 320500 10 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

25 T T T T T T

63 T T T T T T T T T T T

100 160 100, 160 250, 320 320630 T T T T T T T T T T T T 9,5 T T T T T T T T T T T T 9,5 9,5 4 4 T T T T T T T T T T T T T T T 125
5

T T T T T T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T T T T T T

7,54 7,54 54 54

S200 S200M-S200P S200 S200M-S200P S200 S200M-S200P S200 S200M-S200P 1 2 3 4 5

S290 S290 -

Valore valido con interruttore T2 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T2-T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 In=160 a monte

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127

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S2.. K @ 415 V
Monte Versione Carat. Icu [kA] 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 Valle K S200 S200 S200 S200 S200 S200 1 2 3 4 5

4 Coordinamento delle protezioni

T2

T1 - T2 B, C, N, S, H, L TM

T1 - T2 - T3

T3

T4 B, C, N, S, H, L, V TM

T5

T2 EL

T4

T5

Rel 15 S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S200M-S200P S290 S290 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 12,5 T T T 5,51 16 T T T 5,5 20 T T T 5,5 5,5 31 25 T T T 5,5 5,5 3 32 T T T 5,5 5,5 3 21 21 21 40 T T T 5,5 5,5 3 3 3

50 T T T 5,5 5,5 3 3 3 3 21

63 T T T 10,5 10,5 6 5 4,5 3,5 3,5

80 T T T T 12 8,5 7,5 7,5 5,5 5,5 4,5 31 21

100 T T T T T 17 10 10 6,5 6 6 5 32 32

125 T T T T T T 13,5 13,5 11 9,5 9,5 8 6 5,53

160 T T T T T T T T T T T T 9,5 9,5 43 43

200 T T T T T T T T T T T T T T 10 7,53

250 T T T T T T T T T T T T T T 15 15

20 T T T 7,5 7,5

25 T T T
4 4 4

32 T T T 7,5 7,5 5 5

50 T T T 7,5 7,5 5 5 5 5 54 54

80 T T T T T 9 8 8 6 64 64 5,54 54

100 T T T T T T T T T T T T T T
4 4 4 4

125 T T T T T T T T T T T T T T
4 4 4

160 T T T T T T T T T T T T T T 5 54
4 4

200 T T T T T T T T T T T T T T 11 8
4

250 320500 10 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

25 T T T T T T T

63 T T T T T T T T T T T

100 160 100, 160 250, 320 320630 T T T T T T T T T T T T 9,5 T T T T T T T T T T T T 9,5 9,5 4 4 T T T T T T T T T T T T T T T
5

T T T T T T T T T T T T T T T T

T T T T T T T T T T T T T T T T

7,54 7,54 54 54 54

125

Valore valido con interruttore T2 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T2-T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 In=160 a monte

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129

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - S2.. Z @ 415 V
Monte Versione Carat. Icu [kA] 10 S200 S200 S200 S200 S200 S200 S200 Valle Z S200 S200 S200 S200 S200 S200 1 2 3 4

4 Coordinamento delle protezioni

T2

T1 - T2 B, C, N, S, H, L TM

T1 - T2 - T3

T3

T4 B, C, N, S, H, L, V TM

T5

T2 EL

T4

T5

Rel 15 S200P S200P S200P S200P 25 S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P S200P In [A] 2 3 4 6 8 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 12,5 T T T 5,51 16 T T T 5,5 20 T T T 5,5 5,5 31 31 25 T T T 5,5 5,5 3 32 T T T 5,5 5,5 3 3 31 31 40 T T T 5,5 5,5 3 3 3

50 T T T 5,5 5,5 4,5 4,5 4,5 3 31 31

63 T T T 10,5 10,5 8 7,5 5 5 5

80 T T T T T 8,5 7,5 7,5 6 6 6 5,51 41

100 T T T T T 17 12 12 10 10 7,5 7,5 52 52

125 T T T T T T 20 20 15 15 12 12 7,5 63

160 T T T T T T T T T T T T 10,5 10,5

200 T T T T T T T T T T T T T T

250 T T T T T T T T T T T T T T

20 T T T 7,5 7,5 5

25 T T T 7,54 7,54 54 54 54
4 4 4

32 T T T 7,5 7,5 5 5 4,5

50 T T T 7,5 7,5 6,5 6,5 6,5 5 5 54

80 T T T T T 9 8 8 6,5 6,5 6,5 5 3,54

100 T T T T T T T T T T T T T T
4

125 T T T T T T T T T T T T T T

160 T T T T T T T T T T T T T T

200 T T T T T T T T T T T T T T

250 320500 10 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

25 T T T T T T T

63 T T T T T T T T T T T

100 160 100, 160 250, 320 320630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 10,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

10,5 10,5

Valore valido con interruttore T2 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T2-T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T3 solo magnetico a monte Valore valido con interruttore T4 solo magnetico a monte

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131

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - T1 @ 415 V
Monte Versione T1 B C N TM Iu [A] Valle In [A] 16 20 25 32 B C N 40 TM 160 50 63 80 100 125 160
1 2 3

4 Coordinamento delle protezioni

T2 N, S, H, L TM,M 160 3 3 3 3 3 3 3 63 3 3 3 25 160 100 3 3 3 3 3 3 160 3 3 3 3 3 3 3 3 160 3 3 3 3 3 3 3

T3 N, S TM, M 250 200 4 4 4 4 4 4 4 4 250 5 5 5 5 5 5 5 5 5 50 10


2

T4 N, S, H, L, V TM, M 250 80 10 10 10 101 101 100 10 10 10 10 10 101 125 10 10 10 10 10 10 101 160 10 10 10 10 10 10 10 10 101 200 10 10 10 10 10 10 10 10 10 101 250 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 100 10 10 10 10 10 10 10 250 160 10 10 10 10 10 10 10 10 10

T4 N, S, H, L, V EL 320 250 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 320 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 T T T T T T T T T T T 320 TM 400 400 T T T T T T T T T T T 630 500 T T T T T T T T T T T

T5 N, S, H, L, V EL 400 320 T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T T 630 630 T T T T T T T T T T T TM, M 630 630 T T T T T T T T T T T 800 800 T T T T T T T T T T T

T6 N, S, H, L EL 630 630 T T T T T T T T T T T 800 800 T T T T T T T T T T T 1000 T T T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T T T

T7 S, H, L, V3 EL 1000 1250 1600 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1000 8002 10002 1250 1600

Rel

160 160 3 3 3 3 3 3 3

102 102

T1

Valore valido con interruttore solo magnetico a monte Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P Disponibile solo Iu 1250A

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133

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - T2 @ 415 V
Monte T1 Versione B C N TM TM,M Iu [A] Valle In [A] 1,6-2,5 3,2 4-5 6,3 8 10 12,5 16 TM N T2 S H L 160 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 10 25 EL 160 63 100 160
1 2 3

4 Coordinamento delle protezioni

T2 N, S, H, L EL 160 25 T T T 10 10 10 63 T T T 10 10 10 3 3 3 3 T T T 10 10 10 3 3 3 3 3 3 3 3 T T T 10 10 10 3 3 3 3 3 3 3 T T T 10 10 10 3 3 3 3 3 3 3 3 3 T T T 10 10 10 3 3 3 3 3 3 3 3 31

T3 N, S TM, M 250 100 160 160 200 250 T T T 15 15 15 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 T T T 40 40 40 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 20 T T T T 25 T T T T T T


1 1 1 1 1 1

T4 N, S, H, L, V TM, M 250 32 T T T T T T T 50 T T T T T T T 80 T T T T T T T 70 551 401 401 100 125 160 200 250 T T T T T T T 70 55 40 40 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 25 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 25 25 100 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 250 160 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 25 25

T4 N, S, H, L, V EL 320 250 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 320 T T T T T T T 70 55 40 40 30 30 30 25 25 25 25 25 25 25 25 25 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 400 320 400 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T TM 630 500 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

T5 N, S, H, L, V EL 400 320 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 630 630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T TM, M 630 630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 800 800 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

T6 N, S, H, L EL 630 630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 800 800 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1000 1000 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

T7 S, H, L, V3 EL 1000 1250 1600 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 8002 10002 1250 1600

Rel

160 160 160 T T T 10 10 10 3 3 3 3 3 3 3 3

301 301 301 301

301 301 301

251 251 251

251 251 251 251 251 251

3 3 3 3 3

4 4 4 4 4

25

25 25

25 25

25 25

25 25 25

25 25 25

Valore valido con interruttore solo magnetico a monte Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P Disponibile solo Iu 1250A

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135

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - T3 @ 415 V
Monte Versione N, S Rel Iu [A] Valle In [A] 63 80 T3 N S 100 TM 250 125 160 200 250
1 2 3

4 Coordinamento delle protezioni

T3

T4 N, S, H, L, V TM, M 250 250 5 5 5 125 71 160 7 71 71 200 7 7 71 71 250 7 7 7 100 7 250 160 7 7 7

T4 N, S, H, L, V EL 320 250 7 7 7 7 7 320 7 7 7 7 7 7 320 25 25 25 20 400 400 25 25 25 20 TM 630 500 25 25 25 20 20

T5 N, S, H, L, V EL 400 320 25 25 25 20 20 20 20 400 25 25 25 20 20 20 20 630 630 25 25 25 20 20 20 20 TM, M 630 630 T T 40 36 36 30 30 800 800 T T T T T T 40

T6 N, S, H, L EL 630 630 T T 40 36 36 30 30 800 800 T T T T T T 40 1000 1000 T T T T T T 40 800 8002 T T T T T T T 1000 10002 T T T T T T T

T7 S, H, L, V3 EL 1250 1250 T T T T T T T 1600 1600 T T T T T T T

TM, M 250 160 3 31 200 4 4 41

Valore valido con interruttore solo magnetico a monte Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P Disponibile solo Iu 1250A

Scatolato - T5 @ 415 V
Monte Versione Rel Iu [A] TM, M 630 In [A] N S H L V TM 400 630 EL 400 630 320 400 500 320 400 630 30 30 30 30 30 30 630 30 800 800 30 30 630 630 30 T6 N, S, H, L EL 800 1000 800 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 T T T T T T T7 S, H, L, V1 EL 1000 1250 1600 T T T T T T T T T T T T T T T T T T

Scatolato - T4 @ 415 V
Monte Versione N, S, H, L, V Rel Iu [A] Valle In [A] 20 25 32 50 N S T4 H L V TM 250 80 100 125 160 200 250 100 EL 250 320
1 2

Valle
T5 T6 N, S, H, L EL 630 T T T T T 50 T T T T T 50 50 T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 400 T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 TM, M EL T7 S, H, L, V1 EL
1 2

800 1000 8002 10002 1250 1600

T5

TM 400 T T T T T

630 630 800 630 800 1000 800 1000 1250 1600 T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 50 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

320 400 500 320 400 630 630 800 630 800 1000 8002 10002 1250 1600

Disponibile solo Iu 1250A Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P

Scatolato - T6 @ 415 V
Monte Versione Rel Iu [A] Valle N S H L V TM 630 800 630 EL 800 1000 In [A] 630 800 630 800 1000 40 40 40 40 800 T7 S, H, L, V1 EL 1000 1250 1600 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 8002 10002 1250 1600

160 250 320

T6

Disponibile solo con Iu=1250A Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P

1 2

Disponibile solo Iu 1250A, massimo valore di selettivit: 15kA Valori validi solo con sganciatori elettronici PR232/P, PR331/P e PR332/P

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137

4.2 Tabelle di selettivit

4.2 Tabelle di selettivit

4 Coordinamento delle protezioni


Aperto - Scatolato @ 415 V
Monte Versione Rel Valle Iu [A] 800 1000 1250 1600 B X1 N L B E1 N B N E2 S L1 N S E3 H V L1 S E4 H V H E6 V

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - Tmax T1, T2 @ 400/415 V
Monte Versione Rel Iu [A] Valle T1 B, C, N TM 160 In [A] 16-100 125 160 10-100 T2 N,S,H,L TM, EL 160 125 160
1 2

T4 L

T5 PR223EF1

T6

EL EL EL EL EL 800 800 800 800 1600 1000 800 1250 2500 1000 800 800 2000 4000 3200 3200 4000 3200 1000 1000 1000 1000 2000 1250 1000 1600 3200 1250 1000 1000 2500 4000 4000 5000 4000 1250 1250 1250 1250 1600 1250 1600 1250 1250 6300 5000 1600 1600 1600 2000 1600 2000 1600 1600 6300 2000 2500 2000 2000 3200 2500 2500 3200 3200 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 42 42 42 42 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 15 15 15 15 15 15 15 15 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 55 55 T T T T 55 55 55 T T 55 55 55 T T 55 55 T T 55 55 T T T T T 65 65 T T T T 65 65 65 T T 65 65 65 T T 65 65 T T T 65 T T T T T T T T T T T T 100 100 T T T 100 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 75 T T T T T 75 75 T T T 75 75 T T T 75 T T T 75 T T T T T T T T T T T T 85 85 T T T 85 85 T T T 85 T T T 85 T T T T T T T T T T T T 100 100 T T T 100 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 100 T T T 100 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 100 T T T 100 100 T T T T T T T T

250 160 T 250 T T T 752 752 752 752

320 320 T T T 752 752 752 T T T T T T

400 320 400 T T T T T T

630 630 T T T T T T T T T T T T

800 630 800 T T T T T T

B T1 C N N T2 S H L T3 N S N S T4 H L V N S T5 H L V N T6 S H L S T7 H L V2 EL 800 1000 1250 1600 630 TM,EL 800 1000 TM,EL 400 630 TM,EL 250 320 TM 250 TM,EL 160 TM 160

T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

Rel in alimentazione ausiliaria e parametro trip delayed posto in ON Scegliere il valore pi basso tra quanto indicato ed il potere di interruzione dellinterruttore a valle con riferimento alla tensione di esercizio

Scatolato - Tmax T4, T5, T6 @ 400/415 V


Monte Versione Rel Iu [A] Valle T4 L PR223EF 250 320 T5 L PR223EF 400 630 T6 L PR223EF 630 800 In [A] 160 250 320 320 400 630 630 800 T 250 160 250 T T 320 320 T T T T T T T T4 L PR223EF 400 320 400 T T T T T 630 630 T T T T T T T T T T T T T 800 630 800 T T T T T T T T T5 T6

Tabella valida con interruttori Emax equipaggiati con sganciatori PR122/P and PR123/P 1 Interruttori Emax L solo con sganciatori PR122/P - PR123/P 2 Disponibile solo con Iu 1250A

Tabella valida con rel in alimentazione ausiliaria e connessi tramite doppino schermato come da istruzioni di installazione 1SDH000538R0001

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139

4 Coordinamento delle protezioni


4.3 Tabelle di Back-Up tra interruttori
Le tabelle riportate forniscono il valore della corrente di corto circuito in kA per il quale verificata la protezione di back-up tra la combinazione di interruttori prescelta, per tensioni tra 240 e 415 V. Le tabelle coprono le possibili combinazioni tra interruttori scatolati ABB SACE serie Tmax e quelle tra i suddetti interruttori e la serie di interruttori modulari ABB.

4 Coordinamento delle protezioni


Esempio: Dalla tabella di coordinamento si ricava che gli interruttori T5H e T1N sono coordinati in back-up fino a un valore di 65 kA (maggiore della corrente di corto circuito nel punto di installazione), bench il massimo potere di interruzione del T1N, a 415 V, sia pari a 36 kA.

Note per una corretta lettura delle tabelle di coordinamento:


Le seguenti tabelle riportano i poteri di interruzione a 415Vc.a. per interruttori Tmax ed Emax.

Un = 400V

T5H
1SDC008017F0001

Tmax @ 415 Vc.a. Versione Icu [kA] B 16 C 25 N 36 S 50 H 70 L (per T2) 85 L (per T4-T5-T7) 120 L (per T6) 100 V (per T7) 150 V 200

Emax @ 415 Vc.a. Versione B N S H L V * ** *** **** Icu [kA] 42 65* 75** 100 130*** 150****

Cavo

T1N160

Per Emax E1 Versione N Icu=50kA Per Emax E2 Versione S Icu=85kA Per Emax X1 Versione L Icu=150kA Per Emax E3 Versione V Icu=130kA

Ik = 60kA

Legenda
Per interruttori scatolati aperti: TM = sganciatore termomagnetico TMD (Tmax) TMA (Tmax) M = sganciatore solo magnetico MF (Tmax) MA (Tmax) EL = sganciatore elettronico (Tmax e Emax) Per interruttori modulari: B = caratteristica di intervento (I3=3...5In) C = caratteristica di intervento (I3=5...10In) D = caratteristica di intervento (I3=10...20In) K = caratteristica di intervento (I3=8...14In) Z = caratteristica di intervento (I3=2...3In)

Modulare - Modulare @ 240 V (Interruttore bipolare)


Monte Carat. Valle Icu [kA] In [A] S941N S951N S971N S200L S200 S200M S200P S280 S290 B,C B,C B,C C B,C,K,Z B,C,D B,C, D,K,Z B,C C,D 6 10 10 10 20 25 40 25 20 25 2..40 2..40 2..40 6..40 0,5..63 0,5..63 0,5..25 32..63 80, 100 80..125 S200L C 10 6..40 10 10 10 S200 B-C 20 0,5..63 20 20 20 S200M B-C 25 0,5..63 25 25 25 25 25 40 0,5..25 40 40 40 40 40 40 S200P B-C 25 32..63 25 25 25 25 25 S280 B-C 20 80, 100 15 15 15 S290 C 25 80..125 15 15 15 S800 B-C 100 10..125 100 100 100 100 100 100 100 100

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141

4.3 Tabelle di back-up

4.3 Tabelle di back-up

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato @ 415 V - Modulare @ 240 V
Monte1 Valle S941 N S951 N S971 N
1

4 Coordinamento delle protezioni


Scatolato - Modulare @ 415 V

T1 B 16 16 10 16 16

T1 C 25 16 10 16 16

T1

T2 N 36

T3

T2 S 50

T3

T2 H 70

T2 L 85 20 16 25 16 25 16 Valle S200L S200 S200M Carat. C B,C,K,Z B,C B,C, D,K,Z B,C C,D B,C,D B,C,D,K In [A] 6..10 13..40 0,5..10 13..63 0,5..10 13..63 0,5..10 13..25 32..63 80, 100 80..125 25..125 25..125

Monte Versione Icu [kA] 6 10 15 25 15 6 15 36 50

T1 B 16 16 16 16

T1 C 25 25 25 25

T1

T2 N 36

T3

T4

T2

T3 S 50

T4

T2 H 70

T4

T2 L 85

T4 L 120 40 40 40 40 40 40 30 30 120 120

T4 V 200 40 40 40 40 40 40 30 30 200 200

Carat. B,C B,C B,C

In [A] 2..25 32, 40 2..25 32, 40 2..25 32, 40

Versione Icu [kA] 6 10 10

16 10 16 16

20 16 25 16 25 16

10 16 16

20 16 25 16 25 16

10 16 16

20 16 25 16 25 16

30 30 30 30 30

36 36 36 36 36 36 36 36

36 16 36 16 36 25 36 30 25 16 30

36 36 36 36 36 36 30 30

36 36 50 50 50 50 36 50

40 16 40 16 40 25 40 30 25 16 30

40 40 40 40 40 40 30 30

40 40 70 60 70 60 60 36 70 70 70

40 40 40 40 40 40 30 30 70 70

40 40 85 60 85 60 60 36 85 85 85

Interruttore a monte 4P (circuito a valle derivato tra una fase e il neutro)

S200P S280 S290 S800N S800S

16 16 16

25 16 25

30 16 30

Modulare - Modulare @ 415 V


Monte Carat. Valle S200L S200 S200M S200P S280 S290 S800N S800S C B,C,K,Z B,C B,C, D,K,Z B,C C,D B,C,D B,C,D,K Icu [kA] In [A] 6 10 15 25 15 6 15 36 50 6..40 0,5..63 0,5..63 0,5..25 32..63 80, 100 80..125 25..125 25..125 S200 B-C 10 0,5..63 10 S200M B-C 15 0,5..63 15 15 25 0,5..25 25 25 25 S200P B-C 15 32..63 15 15 S280 B-C 6 80, 100 S290 C 15 80..125 15 15 S800N 36 25..125 36 36 36 36 36 S800S 50 25..125 50 50 50 50 50

Scatolato - Scatolato @ 415 V


Monte Valle T1 T1 T1 T2 T3 T4 T5 T6 T2 T3 T4 T5 T6 T2 T4 T5 T6 T2 T4 T5
1

T1 T1 T2 T3 T4 T5 T6 T2 T3 T4 T5 T6 T7 T2 T4 T5 T6 T7 T2 T4 T5 T6 T7 T4 T5 N 36 S 50 H 70 70 40 40 40 L 85 L 120 L 1001 V 200 85 65 25

B-C-D B-C-D-K Carat. B C

Versione C Icu [kA] 16 25

25 36 36 36 30 30 30 50 50 36 36 36

85 50 50 50

36 36 36 36 36 36 50 50 40 40 50 50 70 65 65 65 50 85 85 85 70 50 130100 50 50 50 50 50 50 70 65 65 65 50 85 100100 70 50 200120 50 50 50 50 50 50 70 65 65 65 65 85 100100 85 85 200120 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 40 65 65 65 50 65 65 65 50 65 65 50 65 40 70 70 70 100100 100 50 200120 100100 65 65 200120 100 85 65 70 50 100100 100 100 85 85 85 85 85 120120 85 85 200150 120120 100100 200180 120 100100 100 85 120120 180 200180 200200 200 200150 150 120

36

70 70 70 70 85 100100 85 85 200130 S 50 70 70 70 70 70 70 70 70 100100 85 85 200150

70

85 L 120

120 kA per T7

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143

4.4 Tabelle di coordinamento tra interruttori e interruttori di manovra sezionatori

4 Coordinamento delle protezioni


4.4 Tabelle di coordinamento tra interruttori e interruttori di manovra sezionatori
Le tabelle riportate forniscono il valore della corrente di corto circuito in kA per il quale verificata la protezione di back-up tra la combinazione di interruttore e interruttore di manovra sezionatore prescelta, per tensioni tra 380 e 415 V. Le tabelle coprono le possibili combinazioni tra interruttori scatolati ABB SACE serie Tmax e tra i suddetti interruttori di manovra sezionatori.

4 Coordinamento delle protezioni


Note informative per una corretta lettura delle tabelle di coordinamento:
Tmax @ 415V ac Versione Icu [kA] B 16 C 25 N 36 S 50 H 70 L (per T2) 85 L (per T4-T5) 120 L (per T6) 100 V (per T7) 150 V 200

415 V
T1B T1C T1N T2N T2S T2H T2L T3N T3S T4N T4S T4H T4L T4V T5N T5S T5H T5L T5V T6N T6S T6H T6L T7S T7H T7L T7V

SEZIONATORI
T1D 160 T3D 250 T4D 320 T5D 400 T5D 630 T6D 630 T6D 800 16 25 36 36 50 70 85 36 50 36* 50* 70* 120* 200* 36 50 70 120 200 36 50 70 120 200 36 50 65 100 50 70 120 150 T6D 1000 T7D 1000 T7D 1250 T7D 1600

* per T4 250 o T4 320 solo con I1 settata a 250 A.

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145

1SDC008037F0201

4.4 Tabelle di coordinamento tra interruttori e interruttori di manovra sezionatori

4.4 Tabelle di coordinamento tra interruttori e interruttori di manovra sezionatori

4 Coordinamento delle protezioni


Esempio: Dalla tabella di coordinamento di si ricava che linterruttore T2S160 in grado di proteggere il sezionatore T1D160 fino a un valore di corrente di corto circuito di 50 kA (maggiore della corrente di corto circuito nel punto di installazione). Inoltre verificata la protezione da sovraccarico, visto che la corrente nominale dellinterruttore non superiore alla taglia del sezionatore.

4 Coordinamento delle protezioni


Esempio: Per una corretta selezione dei componenti il sezionatore deve essere protetto da sovraccarico da un dispositivo avente corrente nominale non superiore alla taglia del sezionatore, mentre in condizioni di corto circuito bisogna verificare che: Icw Ik Icm Ip. Quindi dal confronto dei parametri elettrici dei singoli dispositivi, si sceglie un sezionatore Emax E2N1250/MS e un interruttore E2N1250. Infatti: Icw(E2N /MS) = 55 kA > 45 kA Icm (E2N /MS) = 143 kA > 100 kA.

Un = 400V

Un = 400V

T2S160

E2N1250

Cavo

Cavo

T1D 160

1SDC008018F0001

E2N1250 /MS

Ik = 40kA

Ik =45 kA Ip =100 kA

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1SDC008019F0001

147

5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
Calcolo della corrente di corto circuito di una batteria di accumulatori La corrente di cortocircuito ai morsetti di una batteria di accumulatori pu essere fornita dal produttore della batteria oppure pu essere calcolata mediante la relazione:

Principali applicazioni della corrente continua:


Alimentazione dei servizi di emergenza o di servizi ausiliari: Lutilizzo della corrente continua dovuto alla necessit di disporre di una fonte di energia di riserva che consente di alimentare servizi essenziali come: sistemi di protezione, luci di emergenza, sistemi di allarme, reparti di ospedali e fabbriche, centri di calcolo, utilizzando per esempio batterie di accumulatori. Trazione elettrica: I vantaggi in termini di regolazione offerti dallutilizzo di motori in c.c. e dallalimentazione tramite linea di contatto unica, fanno della corrente continua la soluzione pi diffusa per ferrovie, metropolitane, tramvie, ascensori e mezzi di trasporto in generale. Impianti industriali particolari: Possono essere impianti relativi a processi elettrolitici oppure applicazioni in cui si delineano particolari esigenze di esercizio delle macchine elettriche. Le applicazioni tipiche degli interruttori sono la protezione di linee, di dispositivi e la manovra di motori.

Ik =

UMax Ri

Considerazioni sullinterruzione della corrente continua


La corrente continua presenta maggiori problemi rispetto alla corrente alternata per quanto riguarda i fenomeni legati allinterruzione di correnti elevate. In corrente alternata esiste un naturale passaggio per lo zero della corrente ad ogni semiperiodo, al quale corrisponde uno spontaneo spegnimento dellarco che si forma durante lapertura del circuito. In corrente continua viene a mancare questo fenomeno e affinch si giunga allestinzione dellarco occorre che la corrente diminuisca fino ad annullarsi. Il tempo di estinzione della corrente continua, a parit di altre condizioni, proporzionale alla costante di tempo del circuito T = L/R. necessario che linterruzione avvenga con gradualit senza bruschi annullamenti di corrente che darebbero luogo ad elevate sovratensioni. Ci pu essere realizzato allungando e raffreddando larco in modo da inserire nel circuito una resistenza via via pi elevata. I fenomeni di natura energetica che si sviluppano nel circuito dipendono dal livello della tensione di esercizio dellimpianto e portano ad installare gli interruttori secondo schemi di connessione in cui i poli dellinterruttore sono posti in serie a tutto vantaggio della prestazione sotto corto circuito. Infatti, il potere di interruzione dellapparecchio risulta maggiore quanto maggiore il numero di contatti che aprono il circuito e quindi quanto maggiore la tensione darco applicata. Questo significa anche che allaumentare della tensione di esercizio dellimpianto occorre aumentare il numero di contatti che interrompono la corrente e quindi il numero di poli in serie.

dove: UMax la tensione massima di scarica (la tensione a vuoto); Ri la resistenza interna degli elementi che costituiscono la batteria. La resistenza interna generalmente fornita dai costruttori ma pu essere calcolata dalla caratteristica di scarica ottenibile mediante una prova cos come indicato nella norma IEC 60896 1 o IEC 60896 2. A titolo di esempio una batteria da 12.84 V e resistenza interna da 0.005 fornisce ai morsetti una corrente di cortocircuito del valore di 2568 A. In condizioni di cortocircuito la corrente cresce molto rapidamente negli istanti iniziali ma raggiunto un valore massimo inizia a decrescere in quanto decresce la tensione di scarica della batteria. Naturalmente questo valore elevato della corrente di guasto provoca dei riscaldamenti intensi allinterno della batteria, a causa della sua resistenza interna, e pu anche provocarne lesplosione. E quindi molto importante nei sistemi in corrente continua alimentati da accumulatori prevenire e/o minimizzare le correnti di corto circuito.

Grandezze per la scelta degli interruttori


Per una corretta scelta di un interruttore per la protezione di una rete in corrente continua occorre tenere presenti i seguenti fattori: 1. la corrente di impiego, in funzione della quale si individua la taglia dellinterruttore e la taratura per lo sganciatore di massima corrente termomagnetico; 2. la tensione di esercizio, in funzione della quale si determina il numero di poli da connettere in serie al fine di aumentare il potere di interruzione degli apparecchi; 3. la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione dellinterruttore dalla quale dipende la scelta della versione dellinterruttore; 4. il tipo di rete ossia il tipo di connessione rispetto a terra.
Nota: nel caso di utilizzo di interruttori tetrapolari, il neutro deve essere al 100%

Tipologia di reti in correnti continua


Le reti in corrente continua possono essere: con entrambe le polarit isolate da terra; con una polarit connessa a terra; con il punto mediano dellalimentazione collegato a terra.

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5.1 Reti in corrente continua

5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
Rete con entrambe le polarit isolate da terra

5 Applicazioni speciali
Schema B Interruttore tripolare con due poli in serie per una polarit e un polo per laltra polarit (1) + -

1SDC008020F0001

Carico Schema G

Interruttore tripolare con due poli in parallelo per polarit


+ -

Guasto a: il guasto franco fra le due polarit stabilisce una corrente di cortocircuito alla quale contribuiscono entrambe le polarit alla piena tensione ed in funzione della quale occorre scegliere il potere di interruzione dellinterruttore. Guasto b: il guasto franco tra la polarit e la terra non ha conseguenze dal punto di vista del funzionamento dellimpianto. Guasto c: anche questo guasto franco tra la polarit e la terra non ha conseguenze dal punto di vista del funzionamento dellimpianto. Nella rete isolata necessario installare un dispositivo in grado di segnalare la presenza del primo guasto a terra in modo da poter provvedere alla sua eliminazione. Nelle peggiori condizioni infatti, nel caso in cui si verifichi un secondo guasto a terra, linterruttore potrebbe ritrovarsi ad interrompere la corrente di cortocircuito con la piena tensione applicata ad una sola polarit e quindi con un potere di interruzione che potrebbe non essere adeguato. Nella rete con entrambe le polarit isolate da terra opportuno ripartire il numero di poli dellinterruttore necessari allinterruzione su ogni polarit (positiva e negativa) in modo da ottenere anche il sezionamento del circuito. Gli schemi da utilizzare sono i seguenti:

1SDC008022F0001 1SDC008023F0001

Carico Schema E

Interruttore tetrapolare con tre poli in serie su una polarit e un polo sullaltra polarit (1)
+ -

Interruttore tripolare con un polo per polarit

Carico

1SDC008021F0001

Carico 150 www.cadfamily.com

(1) Non conveniente ripartire in maniera ineguale i poli dellinterruttore perch, in questo tipo di rete, un secondo guasto a terra potrebbe portare il singolo polo a lavorare in condizioni di guasto alla piena tensione. In questi casi si rende indispensabile installare un dispositivo in grado di segnalare il guasto a terra o la diminuzione di isolamento verso terra di una polarit.

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1SDC008024F0001

Schema A

151

5.1 Reti in corrente continua

5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
Schema F Interruttore tetrapolare con due poli in serie per polarit
+ -

5 Applicazioni speciali
Quando previsto il sezionamento del circuito gli schemi da visualizzare sono i seguenti: Schema A Interruttore tripolare con un polo per polarit
+ -

1SDC008025F0001

Carico Rete con una polarit collegata a terra

Carico Schema B

a U

b
1SDC008026F0001

Interruttore tripolare con due poli in serie sulla polarit non connessa a terra e un polo sulla restante polarit
R + -

Carico

152 www.cadfamily.com

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1SDC008029F0001

Guasto a: il guasto franco fra le due polarit stabilisce una corrente di cortocircuito alla quale contribuiscono entrambe le polarit alla piena tensione U ed in funzione della quale occorre scegliere il potere di interruzione dellinterruttore. Guasto b: il guasto sulla polarit non collegata a terra stabilisce una corrente che interessa le protezioni di sovracorrente in funzione della resistenza del terreno. Guasto c: Il guasto franco tra la polarit connessa a terra e la terra non ha conseguenze dal punto di vista del funzionamento dellimpianto. Nella rete con una polarit connessa a terra tutti i poli dellinterruttore necessari alla protezione devono essere collegati in serie sulla polarit non a terra. Se si vuole realizzare anche il sezionamento necessario prevedere un polo di interruzione supplementare sulla polarit a terra.

Carico

Schema G Interruttore tetrapolare con due poli in parallelo per polarit


+ -

1SDC008028F0001

1SDC008027F0001

153

5.1 Reti in corrente continua

5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
Schema E Interruttore tetrapolare con tre poli in serie sulla polarit non connessa a terra e un polo sulla restante polarit
+ -

5 Applicazioni speciali
Schema D Interruttore tetrapolare con quattro poli in serie sulla polarit non connessa a terra
+ -

1SDC008030F0001

Carico

Carico

Rete con il punto mediano dellalimentazione collegato a terra


a U b
1SDC008034F0001

Gli schemi quando non previsto il sezionamento del circuito da utilizzare sono i seguenti: Schema C Interruttore tripolare con tre poli in serie sulla polart non connessa a terra
+ -

Carico Schema H Interruttore tetrapolare con serie di due poli in parallelo


+ -

Guasto a: il guasto franco fra le due polarit stabilisce una corrente di cortocircuito alla quale contribuiscono entrambe le polarit alla piena tensione U ed in funzione della quale occorre scegliere il potere di interruzione dellinterruttore. Guasto b: il guasto franco tra la polarit e la terra stabilisce una corrente di cortocircuito inferiore a quella relativa al guasto tra le due polarit in quanto alimentato da una tensione pari a 0.5U. Guasto c: il guasto franco in questo caso analogo al caso precedente ma la polarit negativa ad essere interessata. Nella rete con il punto medio dellalimentazione connesso a terra linterruttore deve essere necessariamente inserito su entrambe le polarit. Gli schemi da utilizzare sono i seguenti: Schema A Interruttore tripolare con un polo per polarit
+ -

1SDC008032F0001

1SDC008031F0001

Carico 154 www.cadfamily.com

Carico

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1SDC008035F0001

1SDC008033F0001

155

5.1 Reti in corrente continua

5.1 Reti in corrente continua

5 Applicazioni speciali
Schema G Interruttore tetrapolare con due poli in parallelo per polarit
+ -

5 Applicazioni speciali
Esempio: Utilizzando un interruttore Tmax T6N800 In800 con tre poli in parallelo occorre applicare il coefficiente pari a 0.8, quindi la massima portata sar: 0.8x3x800 = 1920 A. Comportamento degli sganciatori termici
1SDC008036F0001

Poich il funzionamento di questi sganciatori basato su fenomeni termici derivanti dal passaggio della corrente, possono quindi essere impiegati in corrente continua, questi dispositivi mantengono inalterata la loro caratteristica di intervento Comportamento degli sganciatori magnetici I valori delle soglie di intervento degli sganciatori magnetici in alternata, utilizzati per la corrente continua, devono essere moltiplicati per il coefficiente (km), in funzione dellinterruttore e dello schema di connessione: Tabella 2: coefficiente km
schema A 1.3 1.3 1.3 1.3 1.1 1.1 schema B 1 1.15 1.15 1.15 1 1 schema C 1 1.15 1.15 1.15 1 1 schema D 1 0.9 0.9 schema E 1 0.9 0.9 schema F 1 0.9 0.9 schema G 1.1 schema H 1

Carico

Schema F Interruttore tetrapolare con due poli in serie per polarit


+ Interruttore T1 T2 T3 T4 T5 T6

1SDC008037F0001

Esempio Dati: Rete in corrente continua con una polarit connessa a terra; Tensione nominale Un = 250 V; Corrente di corto circuito Ik = 32 kA Corrente di carico Ib = 230 A Usando la Tabella 3, possibile selezionare linterruttore tripolare Tmax T3N250 In = 250 A, utilizzando la connessione mostrata nello schema B (due poli in serie per la polarit non collegata a terra e un polo in serie per la polarit collegata a terra). Dalla Tabella 2 in corrispondenza dello schema B, e dellinterruttore Tmax T3, risulta km=1,15; quindi lintervento magnetico si avr a 2875 A (tenendo conto della tolleranza, lintervento si avr tra 2300 A e 3450 A).

Carico

Impiego dei dispositivi di protezione in corrente continua


Collegamento in parallelo dei poli dellinterruttore In funzione del numero di poli collegati in parallelo, bisogna applicare i coefficienti presenti nella seguente tabella: Tabella 1: Fattore di correzione per poli collegati in parallelo
numero di poli in parallelo fattore di riduzione della portata portata dellinterruttore 2 0.9 1.8xIn 3 0.8 2.4xIn 4 (neutro 100%) 0.7 2.8xIn

I collegamenti esterni ai terminali dellinterruttore devono essere realizzati a cura dellutilizzatore in modo da garantire il perfetto bilanciamento del collegamento.

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157

5.1 Reti in corrente continua

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
La tabella seguente riassume il potere dinterruzione per i vari interruttori disponibili in corrente continua. Tra parentesi indicato il numero di poli da collegare in serie per garantire il potere di interruzione. Tabella 3: Potere di interruzione in corrente continua in funzione della tensione
Corrente Interruttore T1B160 T1C160 T1N160 T2N160 T2S160 T2H160 T2L160 T3N250 T3S250 T4N250/320 T4S250/320 T4H250/320 T4L250/320 T4V250/320 T5N400/630 T5S400/630 T5H400/630 T5L400/630 T5V400/630 T6N630/800 T6S630/800 T6H630/800 T6L630/800
1 Tensione

5 Applicazioni speciali
5.2 Reti a frequenze particolari: 400 Hz e 16 2/3 Hz
Gli interruttori di normale produzione possono essere utilizzati in corrente alternata a frequenze diverse rispetto ai 50/60 Hz (frequenze alle quali sono riferite le prestazioni nominali dellapparecchio in corrente alternata) purch si applichino opportuni coefficienti di derating.
5.2.1 Reti a 400 Hz 750 [V]

Potere di interruzione [kA] 125 [V]1 16 (1P) 25 (1P) 36 (1P) 36 (1P) 50 (1P) 70 (1P) 85 (1P) 36 (1P) 50 (1P) 36 (1P) 50 (1P) 70 (1P) 100 (1P) 100 (1P) 36 (1P) 50 (1P) 70 (1P) 100 (1P) 100 (1P) 36 (1P) 50 (1P) 70 (1P) 100 (1P) 250 [V] 20 (3P) - 16 (2P) 30 (3P) - 25 (2P) 40 (3P) - 36 (2P) 40 (3P) - 36 (2P) 55 (3P) - 50 (2P) 85 (3P) - 70 (2P) 100 (3P) - 85 (2P) 40 (3P) - 36 (2P) 55 (3P) - 50 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 100 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 100 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 500 [V] 16 (3P) 25 (3P) 36 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 70 (3P) 85 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 25 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 25 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 20 (2P) 35 (2P) 50 (2P) 65 (2P)

nominale [A] 16 160 25 160 32 160 1.6 160 1.6 160 1.6 160 1.6 160 63 250 63 250 20 250 20 250 20 250 20 250 20 250 320 500 320 500 320 500 320 500 320 500 630-800 630-800 630-800 630-800

Alle alte frequenze, le prestazioni sono riclassificate per tener conto di fenomeni come: laumento delleffetto pelle e laumento della reattanza induttiva direttamente proporzionale alla frequenza che comportano un surriscaldamento dei conduttori o delle parti in rame che in un interruttore sono normalmente attraversate da corrente; lallungamento del ciclo di isteresi e la diminuzione del valore di saturazione magnetica con la conseguente variazione delle forze associate al campo magnetico ad un dato valore di corrente. In generale questi fenomeni hanno una ripercussione sul comportamento sia degli sganciatori termomagnetici sia delle parti interruttive dellinterruttore. Le tabelle seguenti sono relative ad interruttori con sganciatore termomagnetico e con un potere dinterruzione non superiore a 36 kA. Tale valore risulta in genere pi che sufficiente per la protezione in impianti dove viene usata tale frequenza, caratterizzati normalmente da correnti di corto circuito piuttosto basse. Come si pu osservare dai dati riportati la soglia dintervento dellelemento termico (In) diminuisce allaumentare della frequenza a causa della ridotta conducibilit dei materiali e dellaumento dei fenomeni termici connessi: il derating di tale prestazione risulta pari in genere al 10%. Viceversa, la soglia magnetica (I3) aumenta allaumentare della frequenza.

16 (3P) 25 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 70 (3P) 16 (3P) 25 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 70 (3P) 16 (3P) 20 (3P) 36 (3P) 50 (3P)

minima ammissibile 24 Vc.c.

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159

5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 1: Prestazione Tmax T1 16-63 A TMD
I1 (400Hz) I3

5 Applicazioni speciali
Tabella 2: Prestazione Tmax T1 80 A TMD
I1 (400Hz) I3

T1B 160 T1C 160 T1N 160

In16 In20 In25 In32 In40 In50 In63

MIN 10 12 16 20 25 31 39

MED 12 15 19 24.5 30.5 38 48

MAX 14 18 22 29 36 45 57

I3 (50Hz) 500 500 500 500 500 500 630

Km 2 2 2 2 2 2 2

I3 (400H z) 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1260

T1B 160 T1C 160 T1N 160

In80

MIN 50

MED 61

MAX 72

I3 (50Hz) 800

Km 2

I3 (400Hz) 1600

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T1 B/C/N 160 In 16 to 63 A TMD


1000

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T1 B/C/N 160 In 80 A TMD


100 t [s] 1000

100 t [s]

10

10

In=16 I3=1000 A

0.1

In=20 I3=1000 A In=25 I3=1000 A In=32 I3=1000 A In=40 I3=1000 A In=50-63 I3=1000 A

0.1
In=80 I3=1600 A

0.01 0.1 1 10 100 1000 I1

0.01 0.1 1 10 100 I1

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161

5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 3: Prestazione Tmax T2 1.6-80 A TMD
I1 (400Hz) I3

5 Applicazioni speciali
Tabella 4: Prestazione Tmax T2 16-160 A TMG
I1 (400Hz) I3 MAX 14 22 36 57 72 90 113 144 I3 (50H z) 160 160 200 200 240 300 375 480
Km

T2N 160 In1.6 In2 In2.5 In3.2 In4 In5 In6.3 In8 In10 In12.5 In16 In20 In25 In32 In40 In50 In63 In80

MIN 1 1.2 1.5 2 2.5 3 4 5 6.3 7.8 10 12 16 20 25 31 39 50

MED 1.2 1.5 1.9 2.5 3 3.8 4.8 6.1 7.6 9.5 12 15 19 24.5 30.5 38 48 61

MAX 1.4 1.8 2.2 2.9 3.6 4.5 5.7 7.2 9 11.2 14 18 22 29 36 45 57 72

I3 (50Hz) 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 500 500 500 500 500 500 630 800

Km
1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7

I3 (400Hz) 27.2 34 42.5 54.4 68 85 107.1 136 170 212.5 850 850 850 850 850 850 1071 1360

T2N 160 In16 In25 In40 In63 In80 In100 In125 In160

MIN 10 16 25 39 50 63 79 100

MED 12 19 30,5 48 61 76,5 96 122

I3 (400H z) 272 272 340 340 408 510 637,5 816

1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T2N 160 1000 In 1.6 to 80 A TMD

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T2N 160


10000

In 16 to 160 A TMG
1000

100 t [s]
t [s] 100

10

10

1
1

0.1

Curva dintervento dello sganciatore termoIn=20 I3=850 A magnetico In=25 I3=850 A


In=32 I3=850 A In=40 I3=850 A In=1.6 to 12.5 I3=17xIn In=50 to 80 I3=17xIn

In=16 I3=850 A

In=16 I3=272 A In=25 I3=272 A In=40 I3=340 A In=63 I3=340 A In=80160 I3=5.1xIn

0.1

0.01 0.1 1 10 100

0.01

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1000 I1

0.1

10

100 I1

163

5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 5: Prestazione Tmax T3 63-250 A TMG
I1 (400Hz) I3

5 Applicazioni speciali
Tabella 6: Prestazione Tmax T3 63-125 A TMD

T3N 250 In63 In80 In100 In125 In160 In200 In250

MIN 39 50 63 79 100 126 157

MED 48 61 76.5 96 122 153 191

MAX 57 72 90 113 144 180 225

I3 (50Hz) 400 400 400 400 480 600 750

Km 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7

I3 (400H z) 680 680 680 680 816 1020 1275

I1 (400Hz)

I3

T3N 250 In63 In80 In100 In125

MIN 39 50 63 79

MED 48 61 76.5 96

MAX 57 72 90 113

I3 (50Hz) 630 800 1000 1250

Km 1.7 1.7 1.7 1.7

I3 (400H z) 1071 1360 1700 2125

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T3N 250 In 63 to 250 A TMG


1000

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T3N 250 In 63 to 125 A TMD


1000

100 t [s] t [s]

100

10

10

0.1

In=63 I3=680 A In=80 I3=680 A In=100 I3=680 A In=125 I3=680 A In=160,200,250 I3=5.1xIn

0.1
In=63 to 125 I3=17xIn

0.01 0.1 1 10 100 1000 I1

0.01 0.1 1 10 100 1000 I1

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5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 7: Prestazione Tmax T4 20-50 A TMD
I1 (400Hz) I3

5 Applicazioni speciali
Tabella 8: Prestazione Tmax T4N 80-250 A TMA
I1 (400Hz) I3 (MIN=5xIn)

T4N 250 In20 In32 In50

MIN 12 20 31

MED 15 24.5 38

MAX 18 29 45

I3 (50Hz) 320 320 500

Km
1.7 1.7 1.7

I3 (400Hz) 544 544 850

T4N 250 /320 In80 In100 In125 In160 In200 In250

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

MIN 50 63 79 100 126 157

MED 61 76.5 96 122 153 191

MAX 72 90 113 144 180 225

I3 @ 5xIn (50Hz) 400 500 625 800 1000 1250

K m I3 @ 5xIn (400Hz)
1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 1.7 680 850 1060 1360 1700 2125

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T4N 250 In 20 to 50 A TMD


1000 t [s] 100 10000

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T4N 250/320 In 80 to 250 A TMA


1000 t [s] 100 10000

10

10

0.1

In=20 I3=544 A In=32;50 I3=17xIn

In=80 to 320 I3=8.5xIn

0.1

0.01 0.1 1 10 100 1000 I1

0.01 0.1 1 10 100 I1

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5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 9: Prestazione Tmax T4 20-50 A TMD T5N 320-500 A TMA
I1 (400Hz) I3 (MIN=5xIn)

5 Applicazioni speciali
Tabella 10: Prestazione Tmax T5N 320-500 A TMG
I1 (400Hz) I3 (2.55xIn)

T5N400/630 In320 In400 In500

MIN 201 252 315

MED 244 306 382

MAX 288 360 450

I3 @ 5xIn(50Hz) 1600 2000 2500

Km
1.5 1.5 1.5

I3 @ 5xIn (400)Hz 2400 3000 3750

T5N 400/630 In320 In400 In500

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

MIN 201 252 315

MED 244 306 382

MAX 288 360 450

I3 @ 2.5..5xIn (50Hz) 800...1600 1000...2000 1250...2500

K m I3 @ 2.5..5xIn (400Hz)
1.5 1.5 1.5 1200...2 400 1500...3 000 1875...3 750

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T5 N 400/630 In 320 to 500 A TMA


1000 t [s] 100 10000

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T5N 400/630 In 320 to 500 A TMG
1000 t [s] 100 10000

10

10

0.1
In=320 to In500 I3=7.5xIn

0.1
In=320 to 500 I3=3.75..7.5xIn

0.01 0.1 1 10 100 I1

0.01 0.1 1 10 100 I1

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5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Tabella 11: Prestazione Tmax T6N 630 A TMA
I1 (400Hz)
I3 = 510In (set I3=5In)

5 Applicazioni speciali
Tabella 12: Prestazione Tmax T6N 800 A TMA
I1 (400Hz) I3 = 5-10In (set I3=5In)

T6N630

In630

MIN 397

MED 482

MAX 567

I3 (50Hz) 3150

Km 1.5

I3 (400H z) 4725

T6N 800

In800

MIN 504

MED 602

MAX 720

I3 (50Hz) 4000

Km
1.5

I3 (400Hz) 6000

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Km = Fattore di moltiplicazione di I3 dovuto ai campi magnetici indotti

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T6N 630 In 630 A TMA


103 104

Curva dintervento dello sganciatore termomagnetico T6N 800 In 800 A TMA


1000 t [s] 100 10000

t [s]

102

10

101

1
0.1
In=800 I3=7.5xIn

10-1

In=630 I3=7.5xIn

0.01 0.1 1 10

10-2

100 I1

10-1

1 1,05

101

102

I1

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171

5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
5.2.2 Reti a 16 2/3 Hz

5 Applicazioni speciali
Tabella 2: fattore km
Schema A
T1 T2 T3 T4 T5 T6 1 0.9 0.9 0.9 0.9 0.9

La distribuzione monofase con frequenza 16 2/3 Hz stata sviluppata per i sistemi di trazione elettrica in alternativa ai sistemi trifase a 50 Hz ed ai sistemi in corrente continua. Alle basse frequenze la soglia dellintervento termico non subisce alcun derating mentre la soglia magnetica necessita di un coefficiente correttivo km riportato nelle tabelle seguenti. Gli interruttori scatolati della serie Tmax termomagnetici sono idonei al funzionamento a frequenze 16 2/3Hz e di seguito sono riportate le prestazioni elettriche e i relativi schemi di collegamento.

Schema B-C
1 0.9 0.9 0.9 0.9 0.9

Schema D-E-F
0.9 0.9 0.9 0.9

Tabella 3: Collegamenti possibili in funzione della tensione, del tipo di distribuzione e del tipo di guasto * Nel caso fosse possiNeutro non a terra
A1 B1 A1 B1 B1 E-F E-F

Tabella 1: Potere di interruzione [kA]


Corrente nominale Interruttore T1B160 T1C160 T1N160 T2N160 T2S160 T2H160 T2L160 T3N250 T3S250 T4N250/320 T4S250/320 T4H250/320 T4L250/320 T4V250/320 T4V250 T5N400/630 T5S400/630 T5H400/630 T5L400/630 T5V400/630 T5V400/630 T6N630/800 T6S630/800 T6H630/800 T6L630/800
(1) [A]

Neutro a terra* L-N fault L-E fault


A2 B2, C A2, B2 B2, C B2, C E1, D E1, C3 B2 B3 B2, C C C E1 E1

16 160 25 160 32 160 1.6 160 1.6 160 1.6 160 1.6 160 63 250 63 250 20 250 20 250 20 250 20 250 20 250 32 250 320 500 320 500 320 500 320 500 320 500 400 500 630 800 630 800 630 800 630 800

36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 150 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P)

25 (2P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 20 (2P) 35 (2P) 50 (2P) 70 (2P)

16 (3P) 25 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 70 (3P) 16 (3P) 20 (3P) 36 (3P) 50 (3P)

Carico Schema A2 Configurazione con due poli in serie (neutro collegato a terra) Interruzione per guasto fase-neutro: 2 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: polo singolo (stessa capacit dei due poli in serie, ma limitata a 125V)
L N L

versione a 1000V in c.c. (2) Interruttori con neutro al 100%.

Carico 172 www.cadfamily.com

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1SDC008038F0001

250 V 16 (2P) 20 (3P) 25 (2P) 30 (3P) 36 (2P) 40 (3P) 36 (2P) 40 (3P) 50 (2P) 55 (3P) 70 (2P) 85 (3P) 85 (2P) 100 (3P) 36 (2P) 40 (3P) 50 (2P) 55 (3P) 36 (2P) 50 (2P) 70 (2P) 100 (2P) 150 (2P)

Potere di interruzione [kA] 500 V 750 V 16 (3P) 25 (3P) 36 (3P) 36 (3P) 50 (3P) 70 (3P) 85 (3P) 50 (4P) (2) 36 (3P) 50 (3P) 25 (2P) 16 (3P) 36 (2P) 25 (3P) 50 (2P) 36 (3P) 70 (2P) 50 (3P) 100 (2P) 70 (3P)

1000 V (1) 40 (4P) 40 (4P) 40 (4P)

250 V 2 poli in serie 250 V 3 poli in serie** 500 V 2 poli in serie 500 V 3 poli in serie** 750 V 3 poli in serie 750 V 4 poli in serie*** 1000 V 4 poli in serie

Schemi elettrici

bile il solo guasto faseneutro o fase-terra con impedenza trascurabile considerare gli schemi indicati. Nel caso in cui fossero possibili entrambi i guasti considerare gli schemi validi per guasto fase-terra. ** solo T1, T2, T3 , *** solo T2

Schema A1 Configurazione con due poli in serie (neutro non collegato a terra) Interruzione per guasto fase-neutro: 2 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: non considerato (la modalit di installazione deve essere tale da rendere trascurabile la probabilit di un secondo guasto a terra)
L N L N

173

5.2 Reti a frequenze particolari

5.2 Reti a frequenze particolari

5 Applicazioni speciali
Schema B1 Configurazione con tre poli in serie (neutro non collegato a terra) Interruzione per guasto fase-neutro: 3 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: non considerato (la modalit di installazione deve essere tale da rendere trascurabile la probabilit di un secondo guasto a terra)
L N L N

5 Applicazioni speciali
Schema E-F Configurazione con quattro poli in serie (neutro non collegato a terra) Interruzione per guasto fase-neutro: 4 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: non considerato (la modalit di installazione deve essere tale da rendere trascurabile la probabilit di un secondo guasto a terra)
L E
1SDC008039F0001

N F

Carico Schema B2

Carico Schema D

Carico

Configurazione con tre poli in serie (neutro collegato a terra e interrotto) Interruzione per guasto fase-neutro: 3 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: 2 poli in serie

Configurazione con quattro poli in serie, su una polarit (neutro collegato a terra e non interrotto) Interruzione per guasto fase-neutro: 4 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: 4 poli in serie
L N L N

1SDC008039F0001

Carico Schema C Configurazione con tre poli in serie (neutro collegato a terra ma non interrotto) Interruzione per guasto fase-neutro: 3 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: 3 poli in serie

Carico Schema E1

Interruzione con quattro poli in serie (neutro collegato a terra e interrotto) Interruzione per guasto fase-neutro: 4 poli in serie Interruzione per guasto fase-terra: 3 poli in serie
L N N L N

1SDC008040F0001

Carico

Carico

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1SDC008040F0001

1SDC008041F0001

175

1SDC008042F0001

5.2 Reti a frequenze particolari

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
Esempio: Dati della rete: Tensione nominale 250 V Frequenza nominale 16 2/3 Hz Corrente di impiego 120 A Corrente di corto circuito fase-neutro 45 kA Neutro collegato a terra Supponendo che la probabilit di un guasto fase terra sia trascurabile, dalla tabella 3 si pu utilizzare una tra le connessioni A2, B2 o B3. Sar quindi possibile scegliere un interruttore Tmax T2S160 R125 che collegato secondo lo schema A2 (due poli in serie) ha un potere di interruzione di 50 kA, mentre secondo gli schemi B2 o B3 (tre poli in serie) ha un potere di interruzione di 55 kA. Per determinare lintervento magnetico occorre considerare il fattore km dalla Tabella 2. La soglia magnetica sar: I3= 12500.9 = 1125 A qualunque sia lo schema utilizzato. Nel caso in cui fosse possibile avere un guasto fase terra con impedenza trascurabile gli schemi da considerare (tabella 3) sono solo B2 o B3. In particolare con lo schema B2 visto che lavorano solo 2 poli in serie, il potere di interruzione sar di 50 kA (tabella 1) mentre con lo schema B3, visto che lavorano tre poli in serie, il potere di interruzione di 55 kA.

5 Applicazioni speciali
Interruttori scatolati a 1000 Vc.c.
Corrente ininterrotta nominale, Iu Poli Tensione nominale dimpiego, Ue Tensione nominale di tenuta a impulso, Uimp Tensione nominale disolamento, Ui [A] Nr. [V ] [kV] [V] 250 4 1000 8 1000 3500 V [kA] [kA] 40 20 A

T4

400/630 4 1000 8 1000 3500 V 40 20 5 (400A) B (400A)-A (630A)

T5

630/800 4 1000 8 1000 3500 L 40

T6

Tensione di prova a frequenza industriale per 1 min. [V] Potere di interruzione nominale limite, Icu (4 poli in serie) Potere di interruzione nominale di servizio , Ics (4 poli in serie) Categoria dimpiego (EN 60947-2) Attitudine al sezionamento IEC 60947-2, EN 60947-2 Sganciatori termomagnetici Sganciatori termomagnetici Versioni Attacchi Dimensioni base, fisso Fisso Vita meccanica [Nr. manovre / manovre ora] L [mm] P [mm] H [mm]
LEGENDA F = Anterior i EF = Anteriori prolungati ES = Anteriori prolungati divaricati FC Cu =Anteriori per cavi in rame FC CuAl = Anteriori per cavi in CuAl

Corrente nominale ammissibile di breve durata per 1 s, Icw [kA]

7.6 (630A) - 10 (800A) B

TMD TMA F FC Cu 20000/240 140 103.5 205

fino a 500 A F FC Cu 20000/120 184 103.5 205

F F - FC CuAl - R 20000/120 280 103.5 268


MC = Multicavo

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e a 1000 Vc.a.


Gli interruttori Tmax e Emax /E 1000 V e 1150 V sono particolarmente idonei per luso in installazioni in miniere, impianti petrolchimici e in servizi collegati alla trazione elettrica (illuminazione di gallerie).
5.3.1 Reti a 1000 Vc.c.

R = Posteriori HR = Posteriori in piatto orizzontali VR = Posteriori in piatto verticali

Interruttori scatolati a 1000 Vc.c.


Caratteristiche generali La gamma di interruttori scatolati Tmax per applicazioni in impianti con tensione nominale fino a 1000 V in corrente continua conforme alla norma internazionale IEC 60947-2. Sono equipaggiati con sganciatori termomagnetici regolabili e consentono di soddisfare ogni esigenza installativa con un range di tarature disponibili da 32 A fino a 800 A. Gli interruttori, solo in versione tetrapolare, consentono di raggiungere elevate prestazioni grazie al collegamento in serie dei poli. Gli interruttori della gamma Tmax 1000 V conservano inalterate le dimensioni ed i punti di fissaggio degli interruttori standard. Questi interruttori possono essere dotati della gamma di accessori standard, con leccezione degli sganciatori a corrente differenziale. In particolare possibile utilizzare i kit di trasformazione per le parti mobili rimovibili ed estraibili e vari kit di terminali.

Schemi di collegamento
Si riportano i possibili schemi di collegamento riferiti alla tipologia del sistema di distribuzione in cui possono essere utilizzati. Reti isolate da terra Possono essere usati i seguenti schemi (la polarit pu essere invertita).
+ -

Carico
A) 3+1 poli in serie (1000 Vc.c.)

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1SDC008043F0001

177

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
+ -

5 Applicazioni speciali
Reti con punto mediano della sorgente di alimentazione connesso a terra In presenza di guasto a terra della polarit positiva o negativa i poli interessati dal guasto lavorano a U/2 (500 V); deve essere utilizzato lo schema seguente
1SDC008044F0001

Carico
B) 2+2 poli in serie (1000 Vc.c.)

Si suppone nullo il rischio di doppio guasto a terra in cui il primo guasto a valle dellinterruttore su una polarit ed il secondo a monte dello stesso apparecchio sulla polarit opposta. In questa condizione la corrente di guasto, che pu assumere valori elevati, interesserebbe soltanto alcuni dei 4 poli necessari per assicurare il potere di interruzione. E possibile prevenire leventualit di un doppio guasto a terra installando per esempio un dispositivo che segnali la perdita dellisolamento ed individui la posizione del primo guasto a terra, permettendo le sua rapida eliminazione. Reti con una polarit connessa a terra Poich la polarit connessa a terra non necessita di essere interrotta (nellesempio si suppone che la polarit connessa a terra sia quella negativa, comunque le considerazioni seguenti valgono anche a polarit invertite), pu essere utilizzato lo schema che prevede la connessione di 4 poli in serie sulla polarit non connessa a terra.

Carico
D) 2+2 poli in serie (1000 Vc.c.)

Fattore di correzione per le soglie dintervento Per quanto riguarda la protezione da sovraccarico non deve essere applicato nessun fattore correttivo. Invece i valori di soglia magnetica nellutilizzo in corrente continua a 1000 V con gli schemi applicativi precedentemente proposti, si ricavano dai corrispondenti valori in corrente alternata moltiplicati per i fattori correttivi indicati nella tabella seguente:
Interruttore T4V T5V T6L km 1 0.9 0.9

Interruttori con sganciatore termomagnetico per corrente continua In [A]


T4V 250 T5V 400 T5V 630 T6L 630
1SDC008045F0001

32 (1) 50 (1) 500

80 (2)

100 (2)

125 (2)

160 (2)

200 (2)

250 (2)

320 (2)

400 (2)

1SDC008046F0001

500 (2)

630 (2)

800 (2)

T6L 800

I3 = (10xIn) [A] 320 I3 = (5 -10xIn) [A]

400800 5001000 6251250 8001600 10002000 12502500 16003200 20004000 25005000 31506300 40008000

Carico
C) 4 poli in serie (1000 Vc.c.)

(1) Soglia termica regolabile da 0,7 e 1 x In; soglia magnetica fissa (2) Soglia termica regolabile da 0,7 e 1 x In; soglia magnetica regolabile

tra 5 e 10 x In.

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5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
Esempio Si vuole realizzare la protezione di unutenza alimentata da una rete con le seguenti caratteristiche: Tensione nominale Un = 1000 Vc.c. Corrente di cortocircuito Ik = 18 kA Corrente di impiego Ib = 420 A Rete con entrambe le polarit isolate da terra. Dalla tabella delle tarature disponibili, linterruttore da usare : T5V 630 In=500 tetrapolare Icu@1000 Vc.c. = 40 kA Soglia di intervento termico regolabile da 0,7 a 1 x In quindi da 350 A a 500 A da impostare su 0,84. Soglia di intervento magnetico regolabile da 5 a 10 x In che con fattore di correzione km = 0,9 offre il seguente campo di regolazione: da 2250 A a 4500 A. La soglia magnetica sar regolata in relazione ad eventuali condutture da proteggere. La connessione dei poli deve avvenire come riportato nello schema A o B. E vincolante la presenza di un dispositivo che segnali un eventuale primo guasto a terra. Con gli stessi dati di impianto se la rete fosse esercita con una polarit connessa a terra linterruttore dovr essere connesso come nello schema C.

5 Applicazioni speciali
Interruttori di manovra-sezionatori aperti a 1000 Vc.c.
Gli interruttori di manovra-sezionatori derivati dagli interruttori aperti SACE Emax sono definiti con la sigla della gamma standard insieme alla sigla /E MS. Sono conformi alla normativa internazionale IEC60947-3 e sono particolarmente idonei ad essere utilizzati come congiuntori di sbarra o sezionatori principali in impianti in corrente continua come ad esempio nelle applicazioni riguardanti la trazione elettrica. Conservano inalterate le dimensioni di ingombro ed i punti di fissaggio degli interruttori standard e possono essere equipaggiati con i vari kit di terminali e tutti gli accessori comuni alla gamma SACE Emax; sono disponibili in esecuzione fissa ed estraibile ed in versione tripolare (fino a 750 Vc.c.) e tetrapolare (fino a 1000 Vc.c). Gli interruttori estraibili vanno associati alle parti fisse in versione speciale per applicazioni a 750/1000 Vc.c. La gamma consente di ricoprire ogni esigenza installativa fino a 1000 Vc.c. / 6300 A. Ad essi attribuibile un potere di interruzione pari alla loro corrente di breve durata nominale quando associati ad opportuno rel esterno. Nella seguente tabella sono riportate le versioni disponibili con le relative prestazioni elettriche:
E1B/E MS
Corrente ininterrotta nominale (a 40C) Iu [A] [A] [A] [A] [A] Numero di poli Tensione nominale dimpiego c.c. Ue 3 [V] [V] [kV] [kA] [kA] 4 3 750 1000 12 25 25 4 1000 1000 12 25(1) 25 25 3 750 1000 12 40 40 750 1000 1000 1000 12 20 20 12 20 (1) 20 20 1250 800

E2N/E MS
1250 2000 1600

E3H/E MS
1250 2000 1600

E4H/E MS
3200 4000

E6H/E MS
5000 6300

2500 3200

4 1000 1000 12 40 (1) 40 40

3 750 1000 12 65 65

4 1000 1000 12 65 65 65

3 750 1000 12 65 65

4 1000 1000 12 65 65 65

Tensione nominale di isolamento c.c. Ui

Tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp Potere di chiusura nominale Icm

Corrente di breve durata ammissibile nominale Icw (1s) 750V c.c. 1000V c.c.

Nota: il potere di interruzione Icu alla tensione nominale di impiego massima, utilizzando rel di protezione esterno con temporizzazione massima 500 ms, pari al valore di Icw (1s). (1) Le prestazioni a 750 V sono: per E1B/E MS Icw = 25 kA, per E2N/E MS Icw = 40 kA e per E3H/E MS Icw = 50 kA.

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5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
Schemi elettrici
Si riportano di seguito gli schemi di collegamento da utilizzare in funzione del tipo di sistema di distribuzione Si considera nullo il rischio di doppio guasto a terra su polarit diverse, in cui la corrente di guasto interessa solo una parte dei poli di interruzione.

5 Applicazioni speciali
+ -

Carico
1SDC008050F0001

Carico

Reti isolate da terra Possono essere utilizzati i seguenti schemi (le polarit possono essere invertite).
+ -

G) 2+1 poli in serie (750 Vc.c.)

Reti con una polarit connessa a terra La polarit connessa a terra non necessita di essere interrotta (negli esempi si suppone che la polarit connessa a terra sia quella negativa)
+ -

Carico
E) 3+1 poli in serie (1000 Vc.c.)

1SDC008047F0001

Carico
H) 4 poli in serie (1000 Vc.c.)

Carico

1SDC008048F0001

Carico
I) 3 poli in serie (750 Vc.c.)

F) 2+2 poli in serie (1000 Vc.c.)

Reti con punto mediano della sorgente di alimentazione connessa a terra Possono essere utilizzati solo interruttori tetrapolari come nella configurazione dello schema F)

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1SDC008051F0001

1SDC008049F0001

183

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
5.3.2 Reti a 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
Questi interruttori possono essere dotati di tutti gli accessori della relativa gamma standard, con leccezione degli sganciatori differenziali.

Interruttori scatolati fino a 1150 Vc.a.


Caratteristiche generali Gli interruttori della gamma Tmax fino a 1150 V sono conformi alla norma internazionale IEC 60947-2. Questi interruttori possono essere equipaggiati con sganciatori termomagnetici (per le taglie pi piccole) e con sganciatori elettronici. Consentono di soddisfare tutte le esigenze installative con una gamma di correnti nominali da 32 A a 800 A e con potere di interruzione fino a 20 kA a 1150 Vc.a. Gli interruttori della gamma fino a 1150 V mantengono le stesse dimensioni degli interruttori standard. Interruttori scatolati fino a 1150 Vc.a.
Corrente ininterrotta nominale, Iu Poli Tensione nominale dimpiego, Ue 50-60Hz Tensione nominale di tenuta a impulso, Uimp Tensione nominale disolamento, Ui Tensione di prova a frequenza industriale per 1 min. Potere di interruzione nominale limite, Icu 50-60 Hz 1000 V 50-60 Hz 1150 V Potere di interruzione nominale dimpiego in corto circuito, Ics 50-60 Hz 1000 V 50-60 Hz 1150 V Potere di stabilimento nominale in corto circuito Icm 50-60 Hz 1000 V 50-60 Hz 1150 V Categoria dimpiego (EN 60947-2) Attitudine allisolamento Norma di riferimento Sganciatori termomagnetici Sganciatori elettronici [kA] [kA] [kA] [kA] [A] Nr. [V] [kV] [V] [V] [kA] [kA]

T4
250 3, 4 1000 8 1000 3500 L 12 V 20 12 12 6 40 24 A IEC 60947-2 L 12 1150 1000 1150 1000

T5
400/630 3, 4 1150 8 1150 3500 V (1) 20 12 10 6 40 24 B (400 A) (2)/A (630 A) IEC 60947-2 -

T6
630/800 3, 4 1000 8 1000 3500 L (1) 12

12

10

24

24

24 B (3) IEC 60947-2 -

TMD TMA PR221DS/LS PR221DS/I PR222DS/P-LSI PR222DS/P-LSIG PR222DS/PD-LSI PR222DS/PD-LSIG PR222MP

FC Cu F, P, W F 20000 240 105 140 103.5 205 2.35/3.05 3.6/4.65 3.85/4.9


LEGENDA

FC Cu F, P, W
(4)

Attacchi Versione Vita meccanica Dimensioni base-versione fissa (5)

F 20000 120 140 184 103.5 205

Peso

fisso rimovibile estraibile


(4) (5)

[Nr. manovre] [Nr. manovre allora] 3 poli L [mm] 4 poli L [mm] P [mm] H [mm] 3/4 poli [kg] 3/4 poli [kg] 3/4 poli [kg]

2.35/3.05

3.25/4.15 5.15/6.65 5.4/6.9

3.25/4.15

F-FC CuAI-R F 20000 120 210 280 103.5 268 9.5/12

(1)

Linterruttore pu essere alimentato solo dallalto (630A) - 10kA (800A)

Tmax T5630 disponibile solo nella versione fissa Interruttore senza copriterminali superiori

(2) Icw=5kA (3) Icw=7.6kA

F=Anteriori FC Cu= Anteriori per cavi in rame

FC CuAl=Anteriori per cavi CuAl R= Posteriori orientati

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5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5.3 Reti a 1000 Vc.c. e 1000 Vc.a.

5 Applicazioni speciali
Le seguenti tabelle mostrano gli sganciatori disponibili.

5 Applicazioni speciali
Nelle tabelle seguenti sono riportate le caratteristiche elettriche dei dispositivi.

Interruttori con sganciatore elettronico per correnti alternate


T4 250 T5 400 T5 630 T6L 630 T6L 800 I3 (110x In) [A] (1)
(1) (2)

Interruttori aperti (fino a 1150 Vc.a.)


In800 Corrente ininterrotta nominale (at 40 C) Iu [A]

In100 1001000 1501200

In250 2502500 3753000

In320 3203200 4803840

In400 4004000 6004800

In630

XIB/E

E2B/E

E2N/E

E3H/E

E4H/E

E6H/E

630/800 1000/1250 1600 1600 2000 1250 1600 2000 1250 1600 2000 2500 3200 3200 4000 4000 5000 6300 1000 1000 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1150 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250

6306300 9457560 8008000 12009600

Tensione nominale dimpiego Ue [V~] Tensione nominale disolamento Ui [V~] Potere di interruzione nominale limite in corto circuito Icu 1000 V 1150 V Potere di interruzione nominale di servizio in corto circuito Ics 800 (2) 1000 V 1150 V [kA] [kA] [kA] [kA]

I3 (1.512 x In) [A] (2)


PR221 PR222

20

20 20

20 20

30 30

30 30

30 30

50 30

50 30

50 30

50 30

50 30

65 65

65 65

65 65

65 65

65 65

Interruttori con sganciatore termomagnetico per correnti alternate


In [A] T4V 250 T5V 400 T5V 630 T6L 630 T6L 800 I3 = (10xIn) [A] I3 = (5 -10xIn) [A]
(1) (2)

32 (1)

50 (1)

80 (2)

100 (2)

125 (2)

160 (2)

200 (2)

250 (2)

320 (2)

400 (2)

500 (2)

630 (2)

20

20 20

20 20 20

30 30 30

30 30 30

30 30 30

50 30 50(*)

50 30 50(*)

50 30 50(*)

50 30 50(*)

50 30 50(*)

65 65 65

65 65 65

65 65 65

65 65 65

65 65 65

320

500

Corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (1s) [kA] Potere di chiusura nominale in corto circuito (valore di picco) Icm 1000 V [kA] [kA]
(*)

20

20

40

40 40

40 40

63 63

63 63

63 63

105 63

105 63

105 63

105 63

105 63

143 143

143 143

143 143

143 143

143 143

1150 V

400800 5001000 6251250 8001600 10002000 12502500 16003200 20004000 25005000 315006300 40008000

30 kA @ 1150 V

Soglia termica regolabile da 0.7 a 1 x In; soglia magnetica fissa Soglia termica regolabile da 0.7 a 1 x In; soglia magnetica regolabile tra 5 e 10 x In

Interruttori di manovra-sezionatori aperti (fino a 1150 Vc.a.)


XIB/E MS E2B/E MS E2N/E MS E3H/E MS E4H/E MS E6H/E MS
Corrente nominale (at 40 C) Iu [A] [A] [A] [A] [A] Poli Tensione nominale dimpiego Ue Tensione nominale disolamento Ui Tensione nominale di tenuta a impulso Uimp Corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (1s) Potere di chiusura nominale Icm (valore di picco) Icm [V] [V] [kV] [kA] [kA] 3/4 1000 1000 12 20 40 3/4 1150 1250 12 20 40 3/4 1150 1250 12 30 63 1000 1250 1600 1600 2000 1250 1600 2000 1250 1600 2000 2500 3200 3/4 1150 1250 12 30(1) 63(2) 3/4 1150 1250 12 63 143 3/4 1150 1250 12 65 143 3200 4000 4000 5000 6300

Interruttori aperti e interruttori di manovra-sezionatori fino a 1150 Vc.a. Per le applicazioni a 1150 V corrente alternata, sono disponibili i seguenti dispositivi: Interruttori automatici conformi allo standard IEC 60947-2. La versione speciale di interruttori fino a 1150 Vc.a. sono definiti dalla sigla della gamma standard unita alla sigla /E, sono derivati dai corrispondenti interruttori Emax standard e mantengono le stesse versioni, accessori e dimensioni di ingombro. La gamma disponibile sia in esecuzione estraibile sia in quella fissa con tre e quattro poli, possono essere equipaggiati con i vari kit di terminali e tutti gli accessori comuni alla gamma SACE Emax e equipaggiati con la gamma completa di sganciatori elettronici e microprocessori (PR332/P-PR333/PPR121-PR122-PR123). Interruttori di manovra-sezionatori conformi allo standard IEC 60947-3. Questi interruttori sono definiti dalla sigla della gamma standard, dalla quale derivano, unita alla sigla /E MS. Sono disponibili in versione tripolare e tetrapolare, sia in esecuzione estraibile che fissa e mantengono le stesse dimensioni, accessori, caratteristiche degli interruttori di manovra-sezionatori standard. 186 www.cadfamily.com

Nota: Il potere di interruzione Icu mediante rel di protezione esterno, con temporizzazione massima di 500 ms, uguale al valore di Icw (1s). (1) La prestazione a 1000V 50 kA (2) La prestazione a 1000V 105 kA

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5.4 Unit di commutazione automatica rete-gruppo

5 Applicazioni speciali
5.4 Dispositivi di commutazione automatica rete-gruppo (ATS)
Negli impianti elettrici in cui richiesta elevata affidabilit della sorgente di alimentazione perch il ciclo di operazioni non pu essere interrotto e non accettabile il rischio di una mancata alimentazione, indispensabile disporre di una linea di alimentazione di emergenza che eviti la perdita di ingenti quantit di dati, danni ai processi di lavorazione, fermo impianti, etc. Per tali motivi, trovano sempre maggior applicazione i dispositivi di commutazione, soprattutto per: alimentazione di hotel e aeroporti; sale operatorie e servizi primari di ospedali; alimentazione di gruppi UPS; banche dati, sistemi di telecomunicazione, sale PC; alimentazione di linee industriali per processi continui. LATS010 la soluzione offerta da ABB SACE: un sistema di commutazione automatica con tecnologia a microprocessore che permette la commutazione dellalimentazione dalla linea normale (Rete principale) alla linea demergenza (Generatore di emergenza) al verificarsi di una delle seguenti anomalie nella rete principale: sovratensioni ed abbassamenti di tensione; mancanza di una delle fasi; dissimetrie nel ciclo delle fasi; valori di frequenza al di fuori del range impostato. Successivamente, al ripristino dei normali parametri di rete, il sistema commuta nuovamente lalimentazione sulla rete principale. Il tipico sistema in cui inserito il dispositivo ATS010 costituito da due linee collegate allo stesso sistema sbarre e funzionanti in isola, la prima linea utilizzata normalmente per lalimentazione del sistema, la seconda di emergenza derivata da un gruppo elettrogeno. Pu inoltre essere presente un dispositivo che distacchi i carichi non prioritari quando la rete alimentata dalla linea di emergenza Lo schema di un impianto avente unalimentazione ausiliaria di sicurezza il seguente:

5 Applicazioni speciali
Il dispositivo ATS010 si interfaccia tramite gli appositi morsetti: - con gli interruttori di protezione della rete normale e del generatore di emergenza, motorizzati e interbloccati meccanicamente, per acquisirne il loro stato ed inviare i comandi di apertura e chiusura, secondo i ritardi impostati; - con la scheda di controllo del gruppo elettrogeno per acquisire lo stato del gruppo ed inviare i comandi di avviamento ed arresto; - con eventuali altre segnalazioni provenienti dallimpianto al fine di bloccare la logica di commutazione; - con la rete dalimentazione normale per rilevare eventuali anomalie, ed a quella di emergenza per verificare la presenza di tensione; - con un eventuale dispositivo che permetta il distacco dei carichi non prioritari; - con unalimentazione ausiliaria in corrente continua a 24 Vc.c. 20% (oppure 48 Vc.c. 10%). Questa sorgente deve essere presente anche in caso di mancanza di tensione su entrambe le linee.

Rete principale

Generatore di emergenza

-QF1

-QF2
1SDC008038F0201

ATS010

Carichi non prioritari

Carichi prioritari

188 www.cadfamily.com

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6.1 Quadri elettrici

6 Quadri elettrici
6.1 Quadri elettrici
Il quadro una combinazione di uno o pi dispositivi di protezione e manovra e altri dispositivi di bassa tensione montati in uno o pi contenitori in modo da soddisfare le richieste riguardanti la sicurezza e da permettere le funzioni per le quali stato progettato. Un quadro consiste in una cella, chiamata contenitore dalle relative Norme (che ha la funzione di sostegno e di protezione meccanica dei componenti ivi contenuti), e lapparecchiatura elettrica, che consiste in dispositivi, collegamenti interni e terminali dentrata e di uscita per il collegamento con il sistema. La Norma di riferimento la IEC 60439-1 pubblicata nel 1999, intitolata Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) - Parte 1: Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS), approvati dal CENELEC col nome EN 60439-1. Alcune guide supplementari di calcolo sono: IEC 60890 Metodo per la determinazione delle sovratemperature, mediante estrapolazione, per le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) non di serie (ANS) . IEC 61117 Metodo per la determinazione della tenuta al corto circuito, delle apparecchiature assiemate non di serie (ANS) IEC 60865-1 Correnti di corto circuito Calcolo degli effetti Parte 1: Definizioni e metodi di calcolo. La norma IEC 60439-1 stabilisce i requisiti relativi alla costruzione, alla sicurezza e alla possibilit di manutenzione dei quadri elettrici, ne identifica le caratteristiche nominali, le condizioni ambientali dimpiego, le richieste meccaniche ed elettriche e ne regolamenta le prestazioni. Sono definite le prove di tipo e le prove individuali, nonch il metodo per la loro esecuzione ed i criteri necessari per la valutazione dei risultati. La norma IEC 60439-1 distingue tra due tipi di quadri: AS (apparecchiature assiemate soggette a prove di tipo) e ANS (apparecchiature assiemate parzialmente soggette a prove di tipo). Con apparecchiature assiemate (quadri) soggette a prove di tipo (AS), si intendono le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) conformi ad un tipo o ad un sistema costruttivo prestabilito senza scostamenti tali da modificarne in modo determinante le prestazioni rispetto allapparecchiatura tipo provata secondo quanto prescritto nella Norma IEC 60439-1. I quadri AS sono apparecchiature derivate direttamente da un prototipo progettato in tutti i dettagli e soggetto alle prove di tipo; poich le prove di tipo sono molto complesse, si tratta di quadri progettati da un produttore con solide basi tecniche e finanziarie. Ci nonostante, le apparecchiature assiemate AS possono essere montate da un costruttore di quadri o un installatore che segue le istruzioni del produttore; sono permesse delle deviazioni dal prototipo solo se queste non modificano in modo significativo le prestazioni rispetto allapparecchiatura sottoposta a prove di tipo. 190www.cadfamily.com

6 Quadri elettrici
Con apparecchiature assiemate parzialmente soggette a prove di tipo (ANS), si intendono le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) provati solo con una parte delle prove di tipo; alcune prove possono essere sostituite da estrapolazioni e calcoli basati sui risultati sperimentali ottenuti da apparecchiature assiemate che hanno superato le prove di tipo. Le verifiche tramite misurazioni o calcoli semplificati, ammessi come unalternativa alle prove di tipo, riguardano il riscaldamento, la tenuta al corto circuito e lisolamento. La norma IEC 60439-1 ammette che alcune fasi del montaggio possono aver luogo fuori dello stabilimento del costruttore, a patto che il montaggio sia eseguito secondo le sue istruzioni. Linstallatore pu quindi utilizzare prodotti commercializzati in kit da assemblare, per realizzare la configurazione di quadro pi idonea. La Norma stessa specifica una suddivisione delle responsabilit tra produttore e assemblatore attraverso la Tabella 7: Elenco delle verifiche e delle prove da eseguire sulle apparecchiature AS e ANS, nella quale sono definite le prove di tipo e le prove individuali da effettuare sulle apparecchiature assiemate. Le prove di tipo verificano la conformit del prototipo alle richieste della Norma, e sono generalmente sotto la responsabilit del produttore, che deve anche fornire le istruzioni per la realizzazione e lassemblaggio del quadro. Il montatore ha la responsabilit della scelta e dellassemblaggio dei componenti secondo le istruzioni fornite e deve garantire la conformit con le Norme tramite le suddette verifiche nel caso si discosti dal prototipo provato. Devono anche essere effettuate delle prove individuali su ogni esemplare prodotto. La distinzione tra quadri AS e ANS non ha alcuna rilevanza sulla dichiarazione di conformit alla Norma IEC 60439-1, in quanto il quadro deve essere conforme ad essa.

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6.1 Quadri elettrici

6.1 Quadri elettrici

6 Quadri elettrici
Elenco delle verifiche e delle prove da effettuare sui quadri AS e ANS.
N. 1 SottoCaratteristiche clausole da controllare AS Limiti di sovratemperatura 8.2.1 Verifica dei limiti di sovratemperatura tramite prove (prova di tipo) 8.2.2 Verifica delle propriet dielettriPropriet dielettriche che tramite prove (prova di tipo) ANS Verifica dei limiti di sovratemperatura tramite prove o estrapolazione Verifica delle propriet dielettriche tramite prove secondo 8.2.2 o 8.3.2, o verifica della resistenza di isolamento secondo 8.3.4 (vedere N. 9 e 11) Verifica della tenuta al corto circuito tramite prove o per estrapolazione da sistemazioni di apparecchiature AS similari che abbiano superato la prova di tipo

6 Quadri elettrici
Gradi di protezione
Il grado di protezione IP indica il livello di protezione del quadro contro laccesso a parti pericolose, contro la penetrazione di corpi solidi estranei e contro lingresso di liquidi. Il codice IP il sistema usato per lidentificazione del grado di protezione, conformemente a quanto prescritto nella norma IEC 60529. Se non diversamente specificato dal costruttore, il grado di protezione si applica al quadro completo, assemblato e installato per uso normale (con la porta chiusa). Il produttore deve anche dichiarare il grado di protezione applicabile a configurazioni particolari che possono verificarsi durante il servizio, come il grado di protezione con la porta aperta o con dispositivi rimossi o estratti. Elementi del codice IP e loro significati
Elemento Lettera del codice Prima cifra caratteristica Numeri o lettere IP Protezione dellapparecchiatura Protezione delle persone Rif.

Tenuta al corto circuito

8.2.3

Verifica della tenuta al corto circuito tramite prove (prova di tipo)

Efficienza del circuito di protezione

8.2.4

Connessione effettiva tra 8.2.4.1 Verifica delleffettiva connessione le masse dellAPPARECtra le masse dellAPPARECCHIACHIATURA ASSIEMATA TURA ASSIEMATA e il circuito e il circuito di protezione di protezione, tramite ispezione o misura della resistenza (prova di tipo)

Verifica delleffettiva connessione tra le masse dellAPPARECCHIATURA ASSIEMATA e il circuito di protezione, tramite ispezione o misura della resistenza

Contro lingresso di corpi Contro laccesso a parti Cl.5 solidi estranei pericolose con 0 1 2 3 4 5 6 (non protetto) 50 mm di diametro 12.5 mm di diametro 2.5 mm di diametro 1.0 mm di diametro protetto contro la polvere tot. prot. contro la polvere Contro lentrata di acqua con effetti dannosi (non protetto) caduta di gocce verticali gocce dacqua (inclin. 15) pioggia spruzzzi dacqua getti dacqua getti forti immersione temporanea immersione continua Contro laccesso a parti pericolose con A B C D dorso della mano dito attrezzo filo Informazioni supplementari riguardanti: H M S W App. ad alta tensione Mov. dur. la prova con acqua Immob. dur. la prova con acqua Condizioni atmosferiche Cl.8 Cl.7 (non protetto) dorso della mano dito attrezzo filo filo filo Cl.6

Tenuta al corto circuito del circuito di protezione

Verifica della tenuta al corto Verifica della tenuta al corto circuito 8.2.4.2 circuito del circuito di protezione del circuito di protezione tramite prova tramite prova (prova di tipo) o adeguato progetto e sistemazione del conduttore di protezione (vedere 7.4.3.1.1, ultimo capoverso) 8.2.5 Verifica delle distanze in aria e superficiali (prova di tipo) Verifica del funzionamento meccanico (prova di tipo) Verifica del grado di protezione (prova di tipo) Ispezione dellAPPARECCHIATURA ASSIEMATA includente lispezione del cablaggio e, se necessario, la prova del funzionamento elettrico (prova individuale) Prova dielettrica (prova individuale) Controllo delle misure di protezione e della continuit elettrica del circuito di protezione (prova individuale) Verifica delle distanze in aria e superficiali Verifica del funzionamento meccanico Verifica del grado di protezione Ispezione dellAPPARECCHIATURA ASSIEMATA includente lispezione del cablaggio e, se necessario, la prova del funzionamento elettrico Prova dielettrica oppure verifica della resistenza di isolamento secondo 8.3.4 (vedere N. 9 e 11) Controllo delle misure di protezione

Seconda cifra caratteristica 0 1 2 3 4 5 6 7 8 Lettera addizionale (facoltativa)

Distanze di isolamento in aria e superficiali Funzionamento meccanico Grado di protezione Cablaggio, funzionamento elettrico

6 7 8

8.2.6 8.2.7 8.3.1

Isolamento

8.3.2

10

Misure di protezione

8.3.3

Lettera supplementare (facoltativa)

11

Resistenza di isolamento

8.3.4

Verifica della resistenza di isolamento se non sono state eseguite le prove secondo 8.2.2 oppure 8.3.2 (vedere N. 2 e 9)

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6.1 Quadri elettrici

6.1 Quadri elettrici

6 Quadri elettrici
Forme di segregazione e classificazione dei quadri
Forme di segregazione interna Con forma di segregazione si intende il tipo di suddivisione prevista allinterno del quadro. La segregazione tramite barriere o diaframmi (metallici o isolanti) pu avere lo scopo di: - fornire protezione contro i contatti diretti (almeno IPXXB) in caso di accesso ad una parte del quadro che non in tensione, rispetto al resto del quadro rimasto in tensione; - ridurre la probabilit di innesco e di propagazione di un arco interno; - impedire il passaggio di corpi solidi tra le diverse parti del quadro (grado di protezione di almeno IP2X). Un diaframma un elemento di separazione tra due celle, mentre la barriera protegge loperatore dai contatti diretti e dagli effetti dellarco degli apparecchi di interruzione nella direzione abituale di accesso. La seguente tabella, riportata nella norma IEC 60439-1, evidenzia le tipiche forme di segregazione che si possono ottenere usando barriere o diaframmi:
a b d Simboli

6 Quadri elettrici
Forma 1 (nessuna segregazione interna) Forma 2 (segregazione delle sbarre dalle aunit funzionali) Forma 2a Terminali separati dalle sbarre Forma 3 (separazione delle sbarre dalle unit funzionali + separazione delle unit funzionali tra loro) Forma 3a Terminali non separati dalle sbarre Forma 4 (separazione delle sbarre dalle unit funzionali + separazione delle unit funzionali tra loro +separazione dei terminali tra loro) Forma 4a Terminali nella stessa cella come unit funzionale associata

c Legenda a Involucro b Segregazione interna c Unit funzionali compresi i terminali per iconduttori esterni associati d Sbarre, comprese le sbarre di distribuzione

Forma 2b Terminali separati dalle sbarre

Forma 3b Terminali non separati dalle sbarre

Forma 4b Terminali nella stessa cella come unit funzionale associata

Classificazione Esistono diverse classificazioni del quadro elettrico, in base a vari fattori. In base alla tipologia costruttiva, la norma IEC 60439-1 distingue innanzi tutto fra quadri aperti e chiusi. Un quadro chiuso, quando comprende pannelli protettivi su tutti i lati, che forniscono un grado di protezione contro i contatti diretti non inferiore a IPXXB. I quadri usati negli ambienti ordinari devono essere chiusi. I quadri aperti, con o senza copertura frontale, hanno le parti in tensione accessibili. Questi quadri possono essere usati solo nelle officine elettriche. In base alla configurazione esterna, i quadri si dividono in: - Quadri ad armadio Utilizzati per grossi apparecchi di distribuzione e di comando; affiancando pi armadi si ottengono quadri ad armadi multipli.

Criterio principale Nessuna segregazione Segregazioni delle sbarre dalle unit funzionali

Criterio secondario

Terminali per i conduttori esterni non separati dalle sbarre Terminali per i conduttori esterni separati dalle sbarre Segregazione delle sbarre dalle unit funzionali e se- Terminali per i conduttori esterni non gregazione di tutte le unit funzionali luna dallaltra. separati dalle sbarre Segregazione dei terminali per i conduttori esterni Terminali per i conduttori esterni dalle unit funzionali, ma non luno dallaltro separati dalle sbarre Terminali per i conduttori esterni nella Segregazione delle sbarre dalle unit funzionali stessa cella come le unit funzionali e segregazione di tutte le unit funzionali associate luna dallaltra. Segregazione dei terminali Terminali per i conduttori esterni non per conduttori esterni associati ad ununit nella stessa cella come le unit funzionali funzionale da quelli di qualsiasi altra unit associate ma in singoli spazi separati e funzionale e dalle sbarre racchiusi o incelle

Forma Forma 1 Forma 2a Forma 2b Forma 3a Forma 3b Forma 4a

Forma 4b

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6.1 Quadri elettrici

6.1 Quadri elettrici

6 Quadri elettrici
- Quadri a banco Usati per il controllo di macchinari o di sistemi complessi nellindustria meccanica, siderurgica e chimica. - Quadri a cassetta Caratterizzati dal montaggio a parete sia sporgente sia incassato; questi quadri sono generalmente usati per la distribuzione a livello di reparto o di zona negli ambienti industriali e del terziario. - Quadri a cassette multiple Ogni cassetta, in genere di tipo protetto e con flange di affrancamento, contiene ununit funzionale che pu essere un interruttore automatico, un avviatore, una presa completa di interruttore di blocco o di protezione. Per quanto riguarda le funzioni cui sono destinati, i quadri si dividono in: - Quadri principali di distribuzione I quadri principali di distribuzione sono generalmente installati immediatamente a valle dei trasformatori MT/BT, o dei generatori; sono anche chiamati Power Center. I quadri principali di distribuzione comprendono una o pi unit di ingresso, congiuntori di sbarra ed un numero relativamente ridotto di unit di uscita. - Quadri secondari di distribuzione I quadri secondari comprendono una vasta categoria di quadri destinati alla distribuzione dellenergia, e sono equipaggiati con una singola unit di ingresso e numerose unit di uscita. - Quadri di manovra motori I quadri di manovra motori sono progettati per il controllo e la protezione centralizzata dei motori: comprendono quindi le relative apparecchiature coordinate di manovra e protezione e quelle ausiliarie di comando e segnalazione. - Quadri di comando, misura e protezione I quadri di comando, misura e protezione sono in genere costituiti da banchi che contengono prevalentemente apparecchiature destinate al comando, al controllo e alla misura di impianti e processi industriali. - Quadri a bordo macchina I quadri a bordo macchina sono simili per funzionalit a quelli precedenti; il loro compito quello di fornire uninterfacciamento della macchina con la sorgente di energia elettrica e con loperatore. - Quadri per cantiere (ASC) I quadri per cantiere hanno varie dimensioni, che vanno dalla semplice unit di prese e spina a veri e propri quadri di distribuzione in involucro metallico o in materiale isolante. Sono generalmente di tipo mobile o comunque trasportabile.

6 Quadri elettrici
Metodo per la determinazione delle sovratemperature, mediante estrapolazione, per le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) non di serie (ANS)
Per quadri ANS, la valutazione delle sovratemperature pu essere determinata con prove di laboratorio o con calcoli, che possono essere effettuati secondo la Norma IEC 60890. Le formule ed i coefficienti riportati in questa Norma sono dedotti da misurazioni fatte su numerosi quadri, e la validit del metodo stata verificata mediante confronto con i risultati delle prove. Questo metodo non copre tutta la gamma di quadri di bassa tensione e apparecchiature assiemate poich stato sviluppato secondo precise ipotesi che ne limitano le applicazioni; questo metodo pu comunque essere corretto, reso idoneo ed integrato con altre procedure di calcolo per le quali si potuto dimostrare il loro fondamento tecnico. La Norma IEC 60890 serve per determinare sovratemperatura dellaria allinterno del quadro a causa dellenergia dissipata dai dispositivi e dai conduttori installati nel quadro. Una volta che le richieste della norma sono state soddisfatte, per calcolare laumento di temperatura dellaria allinterno di un involucro, si devono prendere in considerazione i seguenti fattori: - Le dimensioni dellinvolucro. - Il tipo di installazione: - involucro aperto in aria su tutti i lati; - involucro montato a parete; - involucro progettato per il montaggio alle estremit; - involucro in una posizione interna in un quadro a scomparti multipli; - Eventuale presenza di aperture di ventilazione, e le rispettive dimensioni. - Il numero di separatori interni orizzontali; - Perdite di potenza legate al valore efficace della corrente che passa attraverso qualsiasi dispositivo e conduttore installato allinterno del quadro o dello scomparto. La norma permette il calcolo della sovratemperatura dellaria a mezza altezza e nel punto pi alto del quadro. Una volta calcolati i valori, si deve valutare se il quadro conforme alle prescrizioni relative ai limiti imposti per certi punti allinterno dello stesso quadro. LAppendice B spiega il metodo di calcolo descritto nella norma. ABB fornisce al cliente un software di calcolo che permette di calcolare rapidamente sovratemperatura allinterno del quadro.

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6.2 Quadri MNS

6.3 Quadri di distribuzione ArTu

6 Quadri elettrici
6.2 Quadri MNS
I sistemi MNS sono idonei per applicazioni in tutti i campi riguardanti la generazione, la distribuzione e lutilizzo dellenergia elettrica; p.e. possono essere usati come: - quadri di distribuzione primaria e sottoquadri; - alimentazione motori da MCCs (Centri di Controllo Motori Motor Control Centres); - quadri di automazione. Il sistema MNS una costruzione a telaio con collegamenti bullonati senza manutenzione che possono essere equipaggiati come richiesto con componenti standardizzati e possono essere adattati a qualsiasi applicazione. Lutilizzo del principio di modularit sia nel progetto elettrico che in quello meccanico permette la scelta ottimale della struttura, della disposizione interna e del grado di protezione in base alle condizioni dimpiego e ambientali. Il design ed il materiale usati per il sistema MNS evitano in larga misura il verificarsi di archi elettrici, e provvedono allestinzione dellarco in breve tempo. Il sistema MNS conforme alle richieste prescritte nelle VDE0660 Parte 500 e IEC 61641 ed stato inoltre sottoposto a numerose prove per lestinzione dellarco accidentale, eseguite da un istituto indipendente. Il sistema MNS offre allutente molte soluzioni alternative e notevoli vantaggi paragonato a installazioni di tipo tradizionale: - struttura compatta e poco ingombrante; - disposizione a doppio fronte back-to-back; - distribuzione ottimizzata dellenergia negli scomparti; - facile progettazione ed ingegnerizzazione dei dettagli grazie ai componenti standardizzati; - vasta gamma di moduli standardizzati; - diversi livelli di progettazione secondo le condizioni dimpiego ed ambientali; - facile combinazione dei diversi sistemi di apparecchiature, quali ad esempio moduli fissi ed estraibili in un solo scomparto; - possibilit di progettazione a prova darco (progettazione standard con modulo fisso); - possibilit di progettazione antisismica, antivibrazioni e antiurto; - facile assemblaggio senza attrezzi speciali; - facile trasformazione e riadattamento; - esente da manutenzione per lungo tempo; - grande affidabilit funzionale; - alto livello di sicurezza per il personale. Gli elementi di base della struttura sono profilati a C con fori ad intervalli di 25 mm in conformit alla norma DIN 43660. Tutte le parti del telaio sono fissate con viti autofilettanti senza manutenzione o con viti ESLOK. Fondati sulla dimensione di base della griglia di 25 mm, I telai possono essere costruiti per i vari tipi di scomparti senza alcun attrezzo speciale. Sono possibili quadri a scomparto singolo o a scomparti multipli per manovra frontale o frontale e posteriore. Sono disponibili diverse versioni, in base allinvolucro richiesto: - porta singola della cella per apparecchiatura; - porta doppia della cella per apparecchiatura; - porta della cella per lapparecchiatura e per il compartimento cavi; - porte del modulo e/o coprimoduli estraibili e porta del compartimento cavi. La base dello scomparto pu essere fornita di piastre di pavimentazione. Con laiuto di piastre flangiate, i condotti dei cavi possono essere predisposti per adattarsi a tutte le richieste. Le porte e il rivestimento possono essere dotate di una o pi aperture di ventilazione, le piastre del tetto possono essere fornite di una griglia metallica (IP 30 IP40) o di un camino per la ventilazione (IP 40, 41, 42). 198www.cadfamily.com

6 Quadri elettrici
In base alle richieste, una struttura pu essere suddivisa nelle seguenti celle (zone funzionali): - cella apparecchiatura; - cella sbarre; - cella cavi. La cella apparecchiatura contiene i moduli dellapparecchiatura, la cella sbarre contiene le sbarre e le sbarre di distribuzione, la cella cavi contiene i cavi in entrata e in uscita (a scelta dallalto o dal basso) con i cablaggi necessari per collegare i moduli nonch i dispositivi di sostegno (guide per montaggio cavi, parti per collegamento cavi, collegamenti paralleli, canalette, ecc.). Le celle funzionali di uno scomparto nonch gli scomparti stessi possono essere separati da diaframmi. Anche dei diaframmi orizzontali con o senza aperture di ventilazione possono essere inseriti tra le celle. Tutti gli scomparti di linea in arrivo/uscita e il congiuntore di sbarre comprendono un dispositivo di manovra. Questi dispositivi possono essere interruttori di manovra-sezionatori in versione fissa, interruttori scatolati o aperti in versione fissa o estraibile. Questo tipo di scomparti suddiviso in celle apparecchiature e celle sbarre; le loro dimensioni (H x L) sono 2200 mm x 400 mm / 1200 mm x 600 mm, e la profondit dipende dalle dimensioni delle apparecchiature usate. Gli scomparti con interruttori aperti fino a 2000 A possono essere costruiti nella versione a dimensioni ridotte (L = 400 mm). E possibile interconnettere gli scomparti per formare unit di consegna ottimali con una larghezza massima di 3000 mm.

6.3 Quadri di distribuzione ArTu


La gamma di quadri di distribuzione ArTu ABB SACE fornisce unofferta completa ed integrata di quadri e sistemi in kit per costruire quadri di distribuzione primaria e secondaria di bassa tensione. Con una sola gamma di accessori e iniziando da semplici kit di montaggio, i quadri ArTu rendono possibile il montaggio di una larga gamma di configurazioni montando interruttori modulari, scatolati e aperti, con qualsiasi divisione interna fino alla Forma 4. ABB SACE offre una serie di kit standardizzati, che consistono in piastre preforate e pannelli per linstallazione di tutta la gamma di interruttori tipo System pro M compact, Tmax e Emax X1, E1, E2, E3, E4 senza la necessit di ulteriori operazioni di foratura o di adattamenti. Sono state tenute in particolare considerazione le esigenze di cablaggio, fornendo sedi speciali per consentire il fissaggio verticale e orizzontale della canalina in plastica. La standardizzazione dei componenti estesa alla segregazione interna del quadro: nei quadri ArTu, la segregazione effettuata facilmente e non richiede n la costruzione di quadri su misura n ulteriori tagli di lamiere, piegature o lavori di perforazione.. I quadri ArTu hanno le seguenti caratteristiche: - gamma integrata di strutture metalliche modulari fino a 4000 A con accessori in comune; - possibilit di soddisfare tutte le richieste di applicazioni in termini di installazione (montaggio a parete, fissaggio a pavimento, kit monoblocco e kit armadio) e grado di protezione (IP31, IP41, IP43, IP65); 199

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6.3 Quadri di distribuzione ArTu

6.3 Quadri di distribuzione ArTu

6 Quadri elettrici
- struttura in lamiera di acciaio zincata a caldo; - massima integrazione con gli interruttori modulari e gli interruttori, scatolati e aperti, ABB SACE; - tempi di montaggio del quadro minimi grazie alla semplicit dei kit, alla standardizzazione della minuteria, agli elementi autoportanti e alla presenza di punti di riferimento chiari per il montaggio delle piastre e dei pannelli; - segregazioni in kit fino alla Forma 4. La gamma di quadri ArTu comprende quattro versioni, che possono essere dotate degli stessi accessori. ArTu serie L LArTu serie L consiste in una gamma di kit per quadri componibili, con una capacit di 24/36 moduli per fila e un grado di protezione IP31 (senza porta) o IP43 (versione base con porta). Questi quadri possono essere montati a parete o fissati a pavimento: - ArTu serie L montati a parete, con altezze di 600, 800, 1000 e 1200 mm, profondit 204 mm, larghezza 600 mm. Allinterno di questa serie di quadri possono essere installati sia gli interruttori modulari System pro M compact che gli interruttori scatolati Tmax T1-T2-T3; - ArTu serie L fissati a pavimento, con altezze di 1400, 1600, 1800 e 2000 mm, profondit 240 mm, larghezza 600/800 mm. Allinterno di questa serie di quadri possono essere installati gli interruttori modulari System pro M compact e gli interruttori scatolati Tmax T1-T2-T3-T4-T5-T6 (versione fissa con attacchi anteriori). ArTu serie M LArTu serie M consiste in una gamma modulare di quadri monoblocco per installazioni a parete (con profondit di 150 e 200 mm e con grado di protezione IP65) o per installazione a pavimento (con profondit di 250 mm e grado di protezione IP31 o IP65), nei quali possibile installare interruttori modulari System pro M compact e interruttori scatolati Tmax T1-T2-T3 su guida DIN. La serie M dei quadri ArTu, per installazione a pavimento, pu essere equipaggiata con gli interruttori scatolati della serie Tmax.

6 Quadri elettrici
ArTu serie K LArTu serie K consiste in una gamma di kit per quadri componibili, per installazioni fissate a pavimento, con quattro diverse profondit (250, 350, 600 e 800 mm) e con grado di protezione IP31 (senza porta anteriore), IP41 (con porta anteriore e pannelli laterali ventilati) o IP65 (con porta anteriore e pannelli laterali ciechi), nei quali possibile installare gli interruttori modulari System pro M compact, lintera gamma degli interruttori scatolati Tmax, e gli interruttori Emax X1, E1, E2, E3 e E4. I quadri ArTu hanno tre larghezze funzionali: - 400 mm, per linstallazione di interruttori scatolati fino a 630 A (T5); - 600 mm, che la dimensione base per linstallazione di tutte le apparecchiature; - 800 mm, per la realizzazione del vano cavi laterale allinterno della struttura dei quadri fissati a pavimento o per lutilizzo di pannelli con la stessa larghezza. Lo spazio interno disponibile varia in altezza da 600 mm (serie L montati a parete) a 2000 mm (serie M e serie K fissati a pavimento), offrendo cos una possibile soluzione per le diverse esigenze applicative.

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Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
La norma IEC 60439-1 specifica che le APPARECCHIATURE ASSIEMATE (qui di seguito chiamati quadri) dovranno essere costruiti in modo da essere capaci di resistere alle sollecitazioni termiche e dinamiche risultanti da correnti di corto circuito fino ai valori nominali. Inoltre, i quadri devono essere protetti contro le correnti di corto circuito tramite interruttori, fusibili o una combinazione di questi, che possono o essere incorporati nel quadro o disposti a monte. Questo capitolo prende in considerazioni i seguenti aspetti: - La necessit, o meno, di effettuare una verifica della tenuta al corto circuito del quadro. - Lidoneit di un quadro per un impianto in funzione della corrente di corto circuito presunta dellimpianto e dei parametri di corto circuito del quadro. - Lidoneit di un sistema di sbarre in funzione della corrente di corto circuito e dei dispositivi di protezione.

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Verifica della tenuta al corto circuito La verifica della tenuta al corto circuito trattata nella norma IEC 60439-1, dove, in particolare, sono specificati i casi che necessitano di questa verifica ed i diversi tipi di verifica. La verifica della tenuta al corto circuito non richiesta se sono soddisfatte le seguenti condizioni: Per quadri con una corrente di corto circuito di breve durata (Icw) o una corrente di corto circuito condizionata (Ik) non superiori a 10 kA. Per quadri protetti da dispositivi limitatori di corrente aventi una corrente di picco limitata non superiore a 17 kA in corrispondenza della corrente presunta di corto circuito massima ammissibile ai terminali del circuito di entrata del quadro. Per circuiti ausiliari del quadro previsti per essere collegati a trasformatori la cui potenza nominale non superi 10 kVA con una tensione nominale secondaria non inferiore a 110 V, oppure non superi 1.6 kVA per una tensione nominale secondaria inferiore a 110 V, e la cui tensione di corto circuito in entrambi i casi non sia inferiore al 4%. Per tutte le parti del quadro (barre principali, supporti delle barre principali, connessioni alle barre, unit di entrata e di uscita, apparecchi di protezione e manovra, ecc.) che sono gi state soggette alle prove di tipo valevoli per le condizioni esistenti. Perci, da un punto di vista ingegneristico, la necessit di verificare la tenuta al corto circuito pu essere vista come segue:
Icw del quadro 10 kA o Ik corrente condizionata del quadro 10 kA

SI SI

NO
La condizione Ip 17 kA soddisfatta per la corrente di picco limitata dallinterruttore di protezione alla corrente presunta di corto circuito massima ammissibile

NO
Verifica non richiesta Verifica richiesta

Per quanto riguarda i dettagli riguardanti lesecuzione della prova di corto circuito, si deve fare riferimento direttamente alla norma IEC 60439-1. 202www.cadfamily.com

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Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Corrente di corto circuito e idoneit del quadro allimpianto
La verifica della tenuta al corto circuito basata su due valori dichiarati dal produttore in alternativa tra loro: - la corrente di corto circuito di breve durata Icw - la corrente di corto circuito condizionata Ik In base ad uno di questi due valori, possibile determinare se il quadro idoneo per linstallazione in un particolare punto dellimpianto. Sar necessario verificare che i poteri dinterruzione delle apparecchiature allinterno del quadro siano compatibili con i valori di corto circuito dellimpianto. La corrente di corto circuito di breve durata Icw un valore efficace predefinito della corrente di prova, alla quale corrisponde un determinato valore di picco applicato al circuito di prova del quadro per un tempo specifico (normalmente 1 s). Il quadro deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche senza danni o deformazioni che potrebbero compromettere la funzionalit del sistema. Da questa prova (se superata) possibile ricavare lenergia specifica passante (I2t) che pu essere sopportata dal quadro:

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
E nota la corrente di corto circuito di breve durata del quadro Icw (valore efficace)

Ik (presunta, dellimpianto) < Icw (del quadro)

SI

NO

SI

A monte del quadro installato un interruttore, che per la Ik presunta ha una I2t < I2t (del quadro) ed una corrente di picco limitata Ip < Ip (quadro)

I2t = Icw2t
La prova deve essere effettuata al valore del fattore di potenza (cos) specificato nella Tabella 4 della norma IEC 60439-1 riportata sotto. Il fattore n in corrispondenza di questo valore di cos permette di determinare il valore di picco della corrente di corto circuito, sopportabile dal quadro, tramite la seguente formula:

NO
Quadro idoneo Quadro non idoneo

Ip = Icw . n
Tabella 4
fattore di potenza valore efficace della corrente di corto circuito cos n I 5 kA 0.7 1.5 0.5 1.7 5<I 10 kA 10<I 20 kA 0.3 2 20<I 50 kA 0.25 2.1 50<I 0.2 2.2 I valori di questa tabella tengono conto della maggioranza delle applicazioni. In luoghi particolari, per esempio nelle vicinanze di trasformatori o generatori, il fattore di potenza pu assumere valori pi bassi per cui, in questi casi, il valore massimo del picco della corrente presunta pu diventare il fattore limitativo, invece del valore efficace della corrente di corto circuito.
E nota la corrente di corto circuito condizionata del quadro (valore efficace)

Ik (presunta, dellimpianto) < Ik (corrente condizionata del quadro) (con un dispositivo di protezione specificato)

SI
Quadro idoneo

NO
Quadro non idoneo

La corrente di corto circuito condizionata un prefissato valore efficace della corrente di prova al quale corrisponde un determinato valore di picco che pu essere sopportato dal quadro per il tempo di intervento di uno specifico dispositivo di protezione. Normalmente questo dispositivo linterruttore generale del quadro. Paragonando i due valori Icw e Ip con la corrente di corto circuito presunta dellimpianto, possibile stabilire se il quadro idoneo ad essere installato in un punto specifico dellimpianto. I seguenti diagrammi mostrano il metodo per determinare la compatibilit del quadro con limpianto. 204www.cadfamily.com

Deve essere verificato che i poteri di interruzione delle apparecchiature allinterno del quadro siano compatibili con i valori di corto circuito dellimpianto.

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Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Esempio Dati dellimpianto: Tensione nominale Un=400 V Frequenza nominale fn=50 Hz Corrente di corto circuito Ik=35 kA

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Scelta del sistema di distribuzione in relazione alla tenuta al corto circuito
Il dimensionamento del sistema di distribuzione del quadro realizzato prendendo in considerazione la corrente nominale che lo attraversa e la corrente di corto circuito presunta dellimpianto. Normalmente il costruttore fornisce delle tabelle che permettono la scelta della sezione delle sbarre, in funzione della corrente nominale, e che indicano le distanze di montaggio dei supporti reggibarre per garantire la tenuta al corto circuito. Per selezionare un sistema di distribuzione compatibile con i dati di corto circuito dellimpianto, si dovr seguire una delle seguenti procedure: Se noto il dispositivo di protezione sul lato alimentazione del sistema di distribuzione Dal valore di Icw del sistema di distribuzione risulta che: Ik sist = Icw.n dove n il fattore ricavato dalla Tabella 4 I2t sist = Icw2.t dove t pari ad 1 s In corrispondenza del valore della corrente di corto circuito presunta dellimpianto si possono determinare i seguenti valori: il valore della corrente di picco limitata IpINT lenergia specifica lasciata passare dallinterruttore I2tINT se IpINT<Ipsist e I2tINT< I2tsist, allora il sistema di distribuzione idoneo.
Icw (sistema) Ik (presunto) + interruttore

Supponiamo di avere in un impianto esistente un quadro con Icw uguale a 35 kA e che, nel punto di installazione del quadro, la corrente di corto circuito presunta sia uguale a 35 kA. Ipotizziamo ora che si decida un aumento di potenza dellimpianto e che il valore di corto circuito aumenti a 60 kA. Dati dellimpianto dopo laumento: Tensione nominale Un=400 V Frequenza nominale fn=50 Hz Corrente di corto circuito Ik=60 kA Poich la Icw del quadro inferiore alla corrente di corto circuito dellimpianto, per verificare che questo quadro ancora compatibile, necessario: - determinare i valori di I2t e di Ip lasciati passare dallinterruttore sul lato alimentazione del quadro - verificare che i dispositivi di protezione installati allinterno del quadro abbiano ladeguato potere di interruzione (singolarmente o per back-up)

Icw = 35 kA da cui: I2tquadro = 352x1=1225 MA2s Ipquadro = 73.5 kA (secondo la Tabella 4) Supponiamo che a monte del quadro sia installato un interruttore tipo Tmax T5H (Icu=70 kA @ 415 V) I2tINT < 4 MA2s IpINT < 40 kA poich I2tquadro > I2tINT Ipquadro > IpINT risulta che il quadro (struttura e sistema di barre) idoneo. Assumendo che gli interruttori installati allinterno del quadro siano interruttori tipo T1, T2 e T3 versione N con Icu=36 kA @ 415 V. Dalle tabelle di Back-up (vedere Capitolo 4.3), risulta che gli interruttori allinterno del quadro sono idonei per limpianto, poich il loro potere di interruzione aumentato a 65 kA grazie allinterruttore T5H posto a monte.

Iksist. = Icw . n

IpINT

I2tsist. = Icw2 . t

I2tINT

IpINT < Ipsist. e I2tINT<I2tsist.

SI
Sistema idoneo

NO
Sistema non idoneo

Se non noto il dispositivo di protezione a monte del sistema di distribuzione La seguente condizione deve essere soddisfatta: :

Ik (presunta) < Icw (sistema)


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Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Esempio Dati dellimpianto: Tensione nominale Un=400 V Frequenza nominale fn=50 Hz Corrente di corto circuito Ik=65 kA

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Scelta dei conduttori sul lato alimentazione dei dispositivi di protezione
La norma IEC 60439-1 prescrive che in un quadro, i conduttori attivi (comprese le barre di distribuzione) posizionati tra le barre principali e il lato alimentazione delle singole unit funzionali, nonch i componenti costitutivi di queste unit, possono essere dimensionati in base alle sollecitazioni di corto circuito ridotte che si verificano sul lato carico (a valle) del dispositivo di protezione di corto circuito dellunit. Questo pu essere possibile se i conduttori sono disposti in modo tale che, in condizioni normali di servizio, il corto circuito interno tra le fasi e/o tra fase e terra solo una possibilit remota. E consigliabile che tali conduttori siano di costruzione massiccia e rigida. La norma riporta a titolo esemplificativo conduttori e prescrizioni per linstallazione che permettono di considerare ipotesi remota il corto circuito tra le fasi e/o tra fase e terra. Tipo di conduttore Conduttori nudi o conduttori ad unanima singola con isolamento principale, per esempio i cavi conformi alla IEC 60227-3. Conduttori ad unanima singola con isolamento principale ed una temperatura massima ammissibile per il funzionamento del conduttore sopra i 90C, per esempio cavi secondo la IEC 60245-3, o cavi isolati in PVC resistenti al calore secondo la IEC 60227-3. Conduttori con isolamento principale, per esempio cavi secondo la IEC 60227-3, con isolamento secondario supplementare, per esempio cavi ricoperti individualmente con guaina termostringente o cavi posti individualmente in condotti di plastica. Conduttori isolati con un materiale di altissima resistenza meccanica, per esempio isolamento FTFE, o conduttori con doppio isolamento con una guaina esterna rinforzata per luso fino a 3 kV, per esempio i cavi secondo la IEC 60502 Cavi rivestiti ad anima singola o a pi anime, per esempio i cavi conformi alla IEC 60245-4 o 60227-4. In queste condizioni o in ogni caso in cui il corto circuito interno pu essere considerato una possibilit remota, la procedura descritta sopra deve essere usata per verificare lidoneit del sistema di distribuzione alle condizioni di corto circuito, dove queste sono determinate in funzione delle caratteristiche degli interruttori posti sul lato carico (a valle) delle barre. Non ci sono ulteriori richieste in assenza di rischio di danni meccanici. Requisiti Il contatto reciproco o il contatto con parti conduttrici deve essere evitato, per esempio con lutilizzo di distanziatori. ll contatto reciproco o il contatto con parti conduttrici ammesso dove non applicata alcuna pressione esterna. Un contatto con spigoli vivi deve essere evitato. Non ci deve essere alcun rischio di danni meccanici. Questi conduttori possono essere unicamente alimentati in modo tale che non si superi una temperatura di funzionamento di 70.

Supponiamo di usare un sistema di barre a profilo sagomato da 400 A, dal catalogo ABB SACE Quadri di distribuzione ArTu possibile la seguente scelta: BA0400 In=400 A (IP65) Icw=35 kA. Supponiamo di avere, a monte del sistema di barre, un interruttore scatolato tipo ABB SACE Tmax T5400 In 400 dalla Icw del sistema di barre, deriva che: Ip sist = Icw.n = 35 . 2.1 = 73.5 [kA] I2t sist = Icw2.t = 352 . 1 = 1225 [(kA)2 s] Dalle curve - Ik 65 kA - Ik 65 kA corrisponde a circa corrisponde a circa IpINT=35 kA I2tINT=4 [(kA)2s]= 4 [MA2sec]

Cos, poich IpINT < Ipsist e I2tINT < I2tsist risulta che il sistema di barre compatibile con il quadro.

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Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito

Appendice A: Protezione contro gli effetti del corto circuito allinterno di quadri di bassa tensione
Esempio Dati dellimpianto: Tensione nominale Ur=400 V Frequenza nominale fr=50 Hz Corrente di corto circuito Ik=45 kA

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Il metodo di calcolo suggerito nella norma IEC 60890 rende possibile valutare la sovratemperatura allinterno di unapparecchiatura assiemata (ANS); questo metodo applicabile solo se sono soddisfatte le seguenti condizioni: esiste una distribuzione uniforme delle perdite di potenza allinterno dellinvolucro; lapparecchiatura installata disposta in modo che la circolazione dellaria solo leggermente impedita; lapparecchiatura installata progettata per corrente continua o corrente alternata fino a 60 Hz compresi, con il totale delle correnti di alimentazione che non superano i 3150 A; i conduttori che portano alte correnti e le parti strutturali sono disposti in modo che le perdite per correnti parassite siano trascurabili; per gli involucri con aperture di ventilazione, la sezione delle aperture per luscita dellaria almeno 1,1 volte la sezione delle aperture per lentrata dellaria; non ci sono pi di tre diaframmi orizzontali nellANS o in una sezione di esso; se gli involucri con aperture di ventilazione esterne hanno scomparti, la superficie delle aperture di ventilazione in ogni diaframma sar almeno del 50% della sezione orizzontale dello scomparto. I dati necessari per il calcolo sono: - dimensioni dellinvolucro: altezza, larghezza, profondit; - il tipo di installazione dellinvolucro (vedere Tabella 8); - presenza di aperture di ventilazione; - numero di diaframmi orizzontali interni; - le perdite di potenza delle apparecchiature installate nellinvolucro (vedere Tabelle 13 e 14); - le perdite di potenza dei conduttori allinterno dellinvolucro, uguale alla somma delle perdite di ciascun conduttore, secondo le Tabelle 1, 2 e 3. Per le apparecchiature ed i conduttori non completamente caricati, possibile valutare le perdite di potenza come:

T2 160 T2 160

Nel quadro mostrato in figura, le barre verticali di distribuzione sono derivate dalle barre principali. T3 250 Queste sono barre a profilo sagomato da 800 A con le seguenti caratteristiche: T3 250 In (IP65) = 800 A, Icw max = 35 kA Poich un sistema rigido con T3 250 distanziatori, secondo la norma IEC 60439-1 un corto circuito tra le sbarre una possibilit remota. Comunque, richiesta una verifica che le sollecitazioni ridotte dagli interruttori posti sul lato carico del sistema siano compatibili con il sistema. Assumendo che negli scomparti ci siano i seguenti interruttori: ABB SACE T3S250 ABB SACE T2S160 Si deve verificare che, in caso di corto su una qualunque uscita, le limitazioni prodotte dallinterruttore siano compatibili con il sistema di barre. Occorre quindi verificare che linterruttore che limita di meno picco ed energia, limiti comunque sufficientemente per il sistema di barre. Nel nostro caso si tratta del ABB SACE T3S 250 In250. La verifica deve essere effettuata come nel paragrafo precedente: DallIcw del sistema di sbarre, deriva che: Ip sist = Icw.n = 35 . 2.1 = 73.5 [kA] I2t sist = Icw2.t = 352 . 1 = 1225 [(kA)2 s] Dalle curve di limitazione e dellenergia specifica lasciata passare - Ik = 45 kA corrisponde a circa IpINT=30 kA corrisponde a circa I2tINT=2 [(kA)2s] - Ik = 45 kA Cos, poich IpINT<IpsIst e I2tINT< I2tsIst risulta che il sistema di barre compatibile con il quadro.

P = Pn

( II ) (1)
b n

dove: P la reale potenza persa; Pn la perdita di potenza nominale (a In); Ib la corrente reale; In la corrente nominale.

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Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 1: Corrente di funzionamento e potenze dissipate dei conduttori isolati
Sezione trasversale (Cu) Temperatura massima ammissibile del conduttore 70 C 1) d d d d

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 2: Correnti di funzionamento e potenze dissipate di conduttori nudi, in posizione verticale senza collegamenti diretti alle apparecchiature
Temperatura massima ammissibile del conduttore 85 C Larghezza Sezione x trasverTemperatura dellaria intorno ai conduttori Temperatura dellaria intorno ai conduttori Spessore sale allinterno dellinvolucro 35 C (Cu) allinterno dellinvolucro 55 C 50 Hz a 60 Hz c.a. c.c. e c.a. a 16 2/3 Hz 50 Hz a 60 Hz c.a. c.c. e c.a. a 16 2/3 Hz

Temperatura dellaria intorno ai conduttori allinterno dellinvolucro

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

potenze dissipate 2)

35 C Corrente di funzionamento

55 C Corrente di funzionamento

35 C Corrente di funzionamento

55 C Corrente di funzionamento

35 C Corrente di funzionamento

55 C Corrente di funzionamento

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

potenze dissipate 1)

mm 2 1.5 2.5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300

A 12 17 22 28 38 52

W/m 2.1 2.5 2.6 2.8 3.0 3.7

A 8 11 14 18 25 34

W/m 0.9 1.1 1.1 1.2 1.3 1.6

A 12 20 25 32 48 64 85 104 130 161 192 226 275 295 347 400 Diam. 0.4 0.5 0.6 0.6 0.8 1.0 -

W/m 2.1 3.5 3.4 3.7 4.8 5.6 6.3 7.5 7.9 8.4 8.7 9.6 11.7 10.9 12.0 13.2

A 8 12 18 23 31 42 55 67 85 105 125 147 167 191 225 260

W/m 0.9 1.3 1.8 1.9 2.0 2.4 2.6 3.1 3.4 3.6 3.7 4.1 4.3 4.6 5.0 5.6

A 12 20 25 32 50 65 85 115 150 175 225 250 275 350 400 460

W/m 2.1 3.5 3.4 3.7 5.2 5.8 6.3 7.9 10.5 9.9 11.9 11.7 11.7 15.4 15.9 17.5

A 8 12 20 25 32 50 65 85 115 149 175 210 239 273 322 371

W/m 0.9 1.3 2.2 2.3 2.1 3.4 3.7 5.0 6.2 7.2 7.2 8.3 8.8 9.4 10.3 11.4 mm x mm 12 x 2 15 x 2 15 x 3 20 x 2 20 x 3 20 x 5 20 x 10 25 x 5 30 x 5 30 x 10 40 x 5 40 x 10 50 x 5 50 x 10 60 x 5 60 x 10 80 x 5 80 x 10 100 x 5 100 x 10 120 x 10 mm 2 23.5 29.5 44.5 39.5 59.5 99.1 199 124 149 299 199 399 249 499 299 599 399 799 499 999 1200

A* W/m A** W/m 144 170 215 215 271 364 568 435 504 762 641 951 775 1133 915 1310 1170 1649 1436 1982 2314 19.5 21.7 23.1 26.1 27.6 29.9 36.9 34.1 38.4 44.4 47.0 52.7 55.7 60.9 64.1 68.5 80.7 85.0 100.1 101.7 115.5 242 282 375 351 463 665 1097 779 894 1410 1112 1716 1322 2008 1530 2288 1929 2806 2301 3298 3804 27.5 29.9 35.2 34.8 40.2 49.8 69.2 55.4 60.6 77.9 72.5 88.9 82.9 102.9 94.2 116.2 116.4 138.7 137.0 164.2 187.3

A* W/m A** W/m 144 170 215 215 271 364 569 435 505 770 644 968 782 1164 926 1357 1200 1742 1476 2128 2514 19.5 21.7 23.1 26.1 27.6 29.9 36.7 34.1 38.2 44.8 47.0 52.6 55.4 61.4 64.7 69.5 80.8 85.1 98.7 102.6 115.9 242 282 375 354 463 668 1107 78 899 1436 1128 1796 1357 2141 1583 2487 2035 3165 2407 3844 4509 27.5 29.9 35.2 35.4 40.2 50.3 69.6 55.6 60.7 77.8 72.3 90.5 83.4 103.8 94.6 117.8 116.1 140.4 121.2 169.9 189.9

A* W/m A** W/m 105 124 157 157 198 266 414 317 368 556 468 694 566 826 667 955 858 1203 1048 1445 1688 10.4 11.6 12.3 13.9 14.7 16.0 19.6 18.1 20.5 27.7 25.0 28.1 29.7 32.3 34.1 36.4 42.9 45.3 53.3 54.0 61.5 177 206 274 256 338 485 800 568 652 1028 811 1251 964 1465 1116 1668 1407 2047 1678 2406 2774 14.7 16.0 18.8 18.5 21.4 26.5 36.8 29.5 32.3 41.4 38.5 47.3 44.1 54.8 50.1 62.0 61.9 73.8 72.9 84.4 99.6

A* W/m A** W/m 105 124 157 157 198 266 415 317 369 562 469 706 570 849 675 989 875 1271 1077 1552 1833 10.4 11.6 12.3 12.3 14.7 16.0 19.5 18.1 20.4 23.9 24.9 28.0 29.4 32.7 34.4 36.9 42.9 45.3 52.5 54.6 61.6 177 206 274 258 338 487 807 572 656 1048 586 1310 989 1562 1154 1814 1484 1756 1756 2803 3288 14.7 16.0 18.8 18.8 21.4 26.7 37.0 29.5 32.3 41.5 38.5 48.1 44.3 55.3 50.3 62.7 61.8 74.8 69.8 90.4 101.0

Conduttori per circuiti ausiliari 0.12 0.14 0.20 0.22 0.30 0.34 0.50 0.56 0.75 1.00 2.6 2.9 3.2 3.6 4.4 4.7 6.4 8.2 9.3 1.2 1.3 1.1 1.3 1.4 1.4 1.8 1.6 1.9 1.8 1.7 1.9 2.1 2.3 2.9 3.1 4.2 5.4 6.1 0.5 0.6 0.5 0.5 0.6 0.6 0.8 0.7 0.8 0.8

potenze dissipate 1)

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

*) un conduttore per fase


1SDC008040F0201

**) due conduttori per fase

1) lunghezza singola

1) Qualsiasi disposizione desiderata, con i valori specifici, si riferisce a un gruppo di conduttori raggruppati in fascio (sei conduttori caricati al 100%) 2) lunghezza singola

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213

1SDC008041F0201

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 3: Correnti di funzionamento e potenze dissipate di conduttori nudi usati come collegamenti tra le apparecchiature e le sbarre

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Gli involucri senza diaframmi separatori verticali o sezioni individuali che hanno uneffettiva superficie di raffreddamento pi grande di circa 11.5 m2 o una larghezza pi grande di circa 1,5 m, ai fini del calcolo, dovrebbero essere divisi in sezioni fittizie, le cui dimensioni sono circa quelle dei valori dati sopra. Il seguente diagramma mostra la procedura per valutare laumento di temperatura.

Larghezza Sezione x trasverSpessore sale (Cu)

Temperatura massima ammissibile del conduttore 65 C Temperatura dellaria intorno ai conduttori allinterno dellinvolucro 35 C 50 Hz a 60 Hz c.a. e c.c. Temperatura dellaria intorno ai conduttori allinterno dellinvolucro 55 C 50 Hz a 60 Hz c.a. e c.c.

INIZIO
potenze dissipate 1) potenze dissipate 1) potenze dissipate 1) potenze dissipate 1)
Ae = (Ao . b)
b (Tab.4)

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

Corrente di funzionamento

f=

h1.35 Ab si

si

Ae > 1.25 mm2 no

no

h1.35 Ab

mm x mm 12 x 2 15 x 2 15 x 3 20 x 2 20 x 3 20 x 5 20 x 10 25 x 5 30 x 5 30 x 10 40 x 5 40 x 10 50 x 5 50 x 10 60 x 5 60 x 10 80 x 5 80 x 10 100 x 5 100 x 10 120 x 10

mm 2 23.5 29.5 44.5 39.5 59.5 99.1 199 124 149 299 199 399 249 499 299 599 399 799 499 999 1200

A* 82 96 124 115 152 218 348 253 288 482 348 648 413 805 492 960 648 1256 805 1560 1848

W/m 5.9 6.4 7.1 6.9 8.0 9.9 12.8 10.7 11.6 17.2 12.8 22.7 14.7 28.5 17.2 34.1 22.7 45.8 29.2 58.4 68.3

A** 130 150 202 184 249 348 648 413 492 960 648 1245 805 1560 960 1848 1256 2432 1560 2680 2928

W/m 7.4 7.8 9.5 8.9 10.8 12.7 22.3 14.2 16.9 32.7 22.3 41.9 27.9 53.5 32.7 63.2 42.6 85.8 54.8 86.2 85.7

A* 69 88 102 93 125 174 284 204 233 402 284 532 338 660 402 780 532 1032 660 1280 1524

W/m 4.2 5.4 4.8 4.5 5.4 6.3 8.6 7.0 7.6 11.5 8.6 15.3 9.8 19.2 11.5 22.5 15.3 30.9 19.6 39.3 46.5

A** 105 124 162 172 198 284 532 338 402 780 532 1032 655 1280 780 1524 1032 1920 1280 2180 2400

W/m 4.9 5.4 6.1 7.7 6.8 8.4 15.0 9.5 11.3 21.6 15.0 28.8 18,5 36.0 21.6 43.0 28.8 53.5 36.9 57.0 57.6

Apertura di ventilazione?

c (Tab.10)

d (Tab.6) k (Tab.9) x = 0.715

d (Tab.5) k (Tab.7) x = 0.804

c (Tab.8)

t0.5

d . k . Px

t1
1SDC008042F0201

c . t0.5

*) un conduttoreper fase

**)due conduttori per fase

1) lunghezza singola

c (Tab.12)

k (Tab.11) x = 0.804

t0.75 = t1 = c .t0.5

t0.5 = k . Px

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1SDC008043F0201

g=

h w

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 4: Fattore di superficie b secondo il tipo di installazione
Tipo di installazione Fattore di superficie b

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 8: Fattore di distribuzione della temperatura c per involucri senza aperture di ventilazione e con una superficie di raffreddamento effettiva Ae > 1.25 m2 f= h1.35 Ab
0.6 1 1.5 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 10.5 11 11.5 12 12.5 1 1.225 1.24 1.265 1.285 1.31 1.325 1.35 1.37 1.395 1.415 1.435 1.45 1.47 1.48 1.495 1.51 1.52 1.535 1.55 1.56 1.57 1.575 1.585 1.59 1.6 Tipo di installazione 2 3 4 1.21 1.19 1.17 1.225 1.21 1.185 1.245 1.23 1.21 1.27 1.25 1.23 1.29 1.275 1.25 1.31 1.295 1.27 1.33 1.315 1.29 1.355 1.34 1.32 1.375 1.36 1.34 1.395 1.38 1.36 1.415 1.4 1.38 1.435 1.42 1.395 1.45 1.435 1.41 1.47 1.45 1.43 1.48 1.465 1.44 1.49 1.475 1.455 1.505 1.49 1.47 1.52 1.5 1.48 1.53 1.515 1.49 1.54 1.52 1.5 1.55 1.535 1.51 1.565 1.549 1.52 1.57 1.55 1.525 1.58 1.56 1.535 1.585 1.57 1.54 5 1.113 1.14 1.17 1.19 1.21 1.23 1.255 1.275 1.295 1.32 1.34 1.355 1.37 1.39 1.4 1.415 1.43 1.44 1.455 1.47 1.475 1.485 1.49 1.5 1.51

Superficie superiore esposta 1.4 Superficie superiore coperta, es. involucri ad incasso 0.7 Parti laterali esposte, es. pareti anteriori, posteriori e laterali 0.9 Parti laterali coperte, es. lato posteriore dellinvolucro per montaggi a parete 0.5 Parti laterali di involucri centrali 0.5 Superficie di fondo Non presa in considerazione Non sono prese in considerazione le parti laterali fittizie degli scomparti che sono state introdotte al solo fine di calcolo

Tabella 5: Fattore d per involucri senza aperture di ventilazione e con superficie di raffreddamento effettiva Ae > 1.25 m2
Numero di diaframmi orizzontali n 0 1 2 3 Fattore d 1 1.05 1.15 1.3

Tabella 6: Fattore d per involucri con aperture di ventilazione e con superficie di raffreddamento effettive Ae > 1.25 m2
Numero di diaframmi orizzontali n 0 1 2 3 Fattore d 1 1.05 1.1 1.15

dove h laltezza dellinvolucro, e Ab la superficie della base. Per Tipo di installazione:

Tabella 7: Costante dellinvolucro k per involucri senza aperture di ventilazione, con superficie di raffreddamento effettiva Ae > 1.25 m2
Ae [m2] 1.25 1.5 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 k 0.524 0.45 0.35 0.275 0.225 0.2 0.185 0.17 0.16 0.15 0.14 Ae [m2] 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 10.5 11 11.5 k 0.135 0.13 0.125 0.12 0.115 0.11 0.105 0.1 0.095 0.09 0.085

Tipo di installazione n 1 Involucro separato, esposto su tutti i lati 2 Primo o ultimo involucro, di tipo esposto Involucro separato per montaggio a muro 3 Involucro centrale, di tipo esposto Primo o ultimo involucro, di tipo montaggio a muro 4 Involucro centrale per montaggio a muro e lato superiore coperto 5 Involucro centrale, di tipo montaggio a muro
1SDC008069F0001

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Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 9: Costante dinvolucro k per involucri con aperture di ventilazione e una superficie di raffreddamento effettiva Ae > 1.25 m2
Apertura di ventilazione in cm2 1 50 0.36 100 0.293 150 0.247 200 0.213 250 0.19 300 0.17 350 0.152 400 0.138 450 0.126 500 0.116 550 0.107 600 0.1 650 0.094 700 0.089 Ae [m2] 6 7 8 0.208 0.194 0.18 0.175 0.165 0.153 0.15 0.143 0.135 0.135 0.127 0.12 0.121 0.116 0.11 0.115 0.106 0.1 0.103 0.098 0.093 0.096 0.091 0.088 0.09 0.086 0.083 0.085 0.082 0.078 0.08 0.078 0.075 0.076 0.073 0.07 0.072 0.07 0.068 0.07 0.068 0.066

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Tabella 11: Costante dellinvolucro k per involucri senza aperture di ventilazione e con una superficie di raffreddamento effettiva Ae 1.25 m2
Ae [m2] 0.08 0.09 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0.35 0.4 0.45 0.5 0.55 0.6 k 3.973 3.643 3.371 2.5 2.022 1.716 1.5 1.339 1.213 1.113 1.029 0.960 0.9 Ae [m2] 0.65 0.7 0.75 0.8 0.85 0.9 0.95 1 1.05 1.1 1.15 1.2 1.25 k 0.848 0.803 0.764 0.728 0.696 0.668 0.641 0.618 0.596 0.576 0.557 0.540 0.524

1.5 0.33 0.27 0.227 0.196 0.175 0.157 0.141 0.129 0.119 0.11 0.102 0.095 0.09 0.085

2 0.3 0.25 0.21 0.184 0.165 0.148 0.135 0.121 0.111 0.104 0.097 0.09 0.086 0.08

2.5 0.28 0.233 0.198 0.174 0.155 0.14 0.128 0.117 0.108 0.1 0.093 0.088 0.083 0.078

3 0.26 0.22 0.187 0.164 0.147 0.133 0.121 0.11 0.103 0.096 0.09 0.085 0.08 0.076

4 0.24 0.203 0.173 0.152 0.138 0.125 0.115 0.106 0.099 0.092 0.087 0.082 0.077 0.074

5 0.22 0.187 0.16 0.143 0.13 0.118 0.109 0.1 0.094 0.088 0.083 0.079 0.075 0.072

10 12 0.165 0.145 0.14 0.128 0.123 0.114 0.11 0.103 0.1 0.095 0.093 0.088 0.087 0.082 0.081 0.078 0.078 0.074 0.073 0.07 0.07 0.068 0.067 0.065 0.065 0.063 0.064 0.062

14 0.135 0.119 0.107 0.097 0.09 0.084 0.079 0.075 0.07 0.067 0.065 0.063 0.061 0.06

Tabella 12: Fattore distribuzione della temperatura c per involucri senza aperture di ventilazione e con una superficie di raffreddamento effettiva Ae 1.25 m2
g 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1 1.1 1.2 1.3 1.4 c 1 1.02 1.04 1.06 1.078 1.097 1.118 1.137 1.156 1.174 1.188 1.2 1.21 1.22 1.226 g 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 2 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 c 1.231 1.237 1.24 1.244 1.246 1.249 1.251 1.253 1.254 1.255 1.256 1.257 1.258 1.259

Tabella 10: Fattore distribuzione della temperatura c per involucri con aperture di ventilazione e una superficie di raffreddamento effettiva Ae > 1.25 m2
Apertura di ventilazione in cm2 50 100 150 200 250 300 350 400 450 500 550 600 650 700

f=
1.5 1.3 1.41 1.5 1.56 1.61 1.65 1.68 1.71 1.74 1.76 1.77 1.8 1.81 1.83 2 1.35 1.46 1.55 1.61 1.65 1.69 1.72 1.75 1.77 1.79 1.82 1.83 1.85 1.87 3 1.43 1.55 1.63 1.67 1.73 1.75 1.78 1.81 1.83 1.85 1.88 1.88 1.9 1.92 4 1.5 1.62 1.69 1.75 1.78 1.82 1.85 1.87 1.88 1.9 1.93 1.94 1.95 1.96

h1.35 Ab
6 1.63 1.74 1.8 1.85 1.88 1.92 1.94 1.96 1.97 1.99 2.01 2.02 2.04 2.05 7 1.68 1.79 1.85 1.9 1.93 1.96 1.97 2 2.02 2.04 2.05 2.06 2.07 2.08 8 1.74 1.84 1.9 1.94 1.97 2 2.02 2.04 2.05 2.06 2.08 2.09 2.1 2.12 9 1.78 1.88 1.94 1.97 2.01 2.03 2.05 2.07 2.08 2.1 2.11 2.12 2.14 2.15 10 1.83 1.92 1.97 2.01 2.04 2.06 2.08 2.1 2.12 2.13 2.14 2.15 2.17 2.18

5 1.57 1.68 1.75 1.8 1.84 1.86 1.9 1.92 1.94 1.95 1.97 1.98 1.99 2

dove g il rapporto tra altezza e larghezza dellinvolucro

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Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Potenza dissipata in W (3/4 poli) Sganciatore In[A] 1 1.6 2 2.5 3.2 4 5 6.3 8 10 12.5 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 320 400 500 630 800 10 25 63 100 160 250 320 400 630 800 1000 1250 1600 T11P F T1 F

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Potenza dissipata in W (3/4 poli) X1-BN F W In=630 31 60 In=800 51 104 In=1000 79 162 In=1250 124 293 In=1600 209 415 In=2000 In=2500 In=3200 In=4000 In=5000 In=6300

Tabella 13: potenza dissipata con interruttori scatolati Tmax


F 4.5 6.3 7.5 7.8 8.7 7.8 8.7 10.5 8.1 9.3 3.3 4.2 5.1 6.9 8.1 11.7 12.9 15.3 18.3 25.5 36 51 T2 P 5.1 7.5 8.7 9 10.2 9 10.5 12.3 9.6 10.8 3.9 4.8 6 8.4 9.6 13.8 15 18 21.6 30 44.1 60 F T3 P F T4 P/W F T5 P/W F T6 W T7 S,H,L F W F T7 V W

Tabella 14: potenza dissipata con interruttori aperti Emax


X1-L F W 61 90 99 145 155 227 242 354 E1B-N F W 65 95 96 147 150 230 253 378 E2B-N-S F W 29 53 45 83 70 130 115 215 180 330 E2L F W E3N-S-H-V F W 22 38 60 85 130 205 330 36 58 90 150 225 350 570 F E3L W E4S-H-V F W E6H-V F W

105 170

165 265

215 335

330 515 235 425 360 660 170 265 415 650 290 445 700 1100

TMF TMD TMA MF MA

1.5 1.8 2 2.1 2.6 3.7 4.3 4.8 7 10.7 15

4.5 5.4 6 6.3 7.8 11.1 12.9 14.4 21 32.1 45

10.8 10.8 11.1 11.1 11.7 12.3 12.9 14.4 16.8 19.8 23.7 39.6 53.4 15.3 17.4 20.4 23.7 28.5 47.4 64.2 13.8 15.6 18.6 22.2 29.7 41.1 15 17.4 21.6 27 37.2 52.8 40.8 62.7 58.5 93 86.4 110.1 91.8 93 90 118.8

Esempio Segue un esempio di valutazione dellaumento di temperatura per un quadro con le seguenti caratteristiche: - involucro senza aperture di ventilazione - nessuna segregazione interna - involucro separato per montaggio a muro - un interruttore principale - 5 interruttori per alimentazione del carico - barre e sistemi di cavi Involucro
A

Schema elettrico

1.5 1.8 3 3.6 10.5 12 24 27.6 51 60

PR21 PR22 PR33

5.1 6.9 13.2 18 32.1 43.8 52.8 72

I1

C 31.8 53.7 49.5 84 123 160.8 I2 90 96 150 115 124.8 15 27 36 66 57.9 105.9 90 165 141 258 231 423 24 36 60 90 96 144 150 225 234.9 351.9 D I3 E I4 F I5

IG

IG I1 I2 I3 I4 I5

I valori indicati nella tabella si riferiscono a carichi equilibrati, con correnti nelle fasi pari a In, e sono validi per interruttori e per interruttori di manovra-sezionatori sia tripolari che tetrapolari. Per questi ultimi, la corrente del neutro nulla per definizione.

Dimensioni [mm]
Altezza Larghez. Prof. 2000 1440 840

Numero di diaframmi orizzontali = 0 Involucro separato per montaggio a parete


W

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Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Le perdite di potenza di ogni componente del suddetto quadro sono valutate qui di seguito. Ib 2 Per gli interruttori, le perdite di potenza sono calcolate come P = Pn In con In e Pn dati nelle Tabelle 14 e 15. La seguente tabella mostra i valori relativi a ciascun interruttore del quadro in questione:

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Per i cavi che collegano gli interruttori allalimentazione e ai carichi, le perdite di 2 potenza sono calcolate come P = Pn Ib . (3 . Lungh) , con In e Pn In dati nella Tabella 4.

( )

( )

Qui di seguito le perdite di potenza per ogni collegamento:

In Interruttore [A] IG E2 1600 EL 1600 I1 T5 400 EL 400 I2 T5 400 EL 400 I3 T5 400 EL 400 I4 T3 250 TMD 250 I5 T3 250 TMD 250 Perdita di potenza totale degli interruttori [W]

Ib [A] 1340 330 330 330 175 175

Perdite di potenza [W] 80.7 33.7 33.7 33.7 26.2 26.2 234

Ib Per le barre, le perdite di potenza sono calcolate come P = Pn In con In e Pn dati nella Tabella 2. La seguente tabella mostra le perdite di potenza delle barre:
Sezione trasversale Barre nx[mm]x[mm] A 2x60x10 B 80x10 C 80x10 D 80x10 E 80x10 F 80x10 Perdita di potenza totale delle sbarre [W] Lunghezza [m] 0.393 0.332 0.300 0.300 0.300 0.300 Ib [A] 1340 1340 1010 680 350 175

( ) . (3 . Lungh.)
2

Cavi Sezione trasversale [n]xmm2 IG 4x240 I1 240 I2 240 I3 240 I4 120 I5 120 Perdita di potenza totale dei cavi [W]

Lunghezza [m] 1.0 2.0 1.7 1.4 1.1 0.8

Ib [A] 1340 330 330 330 175 175

Perdite di potenza [W] 133.8 64.9 55.2 45.4 19 13.8 332

Cos la perdita di potenza totale allinterno dellinvolucro : P = 784 [W] Dalle dimensioni geometriche del quadro, la superficie effettiva di raffreddamento Ae determinata qui di seguito:
Superiore Anteriore Posteriore Sinistra Destra Dimensioni [m]x[m] 0.840x1.44 2x1.44 2x1.44 2x0.840 2x0.840 A0[m2] 1.21 1.64 1.64 1.68 1.68 b fattore 1.4 0.9 0.5 0.9 0.9 Ae=(A0b) A0 1.69 2.59 1.44 1.51 1.51 8.75

Perdite di potenza [W] 47.2 56 28.7 13 3.5 0.9 149

Per i conduttori nudi che collegano le sbarre agli interruttori, le perdite di Ib 2 . (3 . Lungh) , con In e Pn potenza sono calcolate come P = Pn In dati nella Tabella 2. Qui di seguito i valori per ogni sezione:

( )

Facendo riferimento alla procedura descritta nel diagramma a pagina 348, possibile valutare laumento di temperatura allinterno del quadro.

Collegamento Sezione trasversale Lunghezza dei conduttori nx[mm]x[mm] [m] Ig 2x60x10 0.450 I1 30x10 0.150 I2 30x10 0.150 I3 30x10 0.150 I4 20x10 0.150 I5 20x10 0.150 Perdita di potenza totale dei conduttori nudi [W]

Ib [A] 1340 330 330 330 175 175

Perdite di potenza [W] 54 3.8 3.8 3.8 1.6 1.6 68

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Appendice B: verifica della sovratemperatura

Appendice B: Verifica della sovratemperatura secondo la IEC 60890


Dalla Tabella 7, k risulta 0,112 (valore interpolato) Poich x = 0.804, laumento di temperatura a met altezza dellinvolucro : t0.5 = d k Px =1 0.112 7840.804 = 23.8 k Per la valutazione dellaumento di temperatura in cima allinvolucro, necessario determinare il fattore c usando il fattore f: 21.35 = = 2.107 (Ab la superficie della base del quadro) Ab 1.44 0.84 Dalla Tabella 8, colonna 3 (involucro separato per montaggio a parete), c risulta uguale a1,255 (valore interpolato). f= t1 = c t0.5 = 1.255 23.8 = 29.8 k Considerando una temperatura ambiente di 35C, come prescritto dalla Norma, allinterno dellinvolucro saranno raggiunte le seguenti temperature: t0.5 = 35 + 23.8 59C t1 = 35 + 29.8 65C Assumendo che il declassamento in portata dovuto alla temperatura degli interruttori allinterno del quadro pu essere paragonato al declassamento in portata per una temperatura ambiente diversa da 40C, tramite le tabelle del Capitolo 3.5, possibile verificare se gli interruttori selezionati possono portare le correnti richieste: E2 1600 at 65C T5 400 at 65C T3 250 at 60 C In=1538 [A] > In=384 [A] > In=216 [A] > Ig = 1340 [A] I1 = I2 = I3 = 330 [A] I4 = I5 = 175 [A] h1.35

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Dual Setting
Grazie ai nuovi sganciatori PR123 e PR333, possibile programmare due set distinti di parametri e, tramite un comando esterno, commutare da uno allaltro. Questa funzione utile, quando c una sorgente di emergenza (generatore) nel sistema, che fornisce tensione solo nel caso di mancanza di tensione sul lato rete. Esempio: Nel sistema descritto di seguito, nel caso di mancanza di tensione sulla rete, tramite il gruppo di commutazione automatica ABB SACE ATS010, possibile commutare lalimentazione dalla rete al gruppo elettrogeno demergenza e disinserire i carichi non prioritari con lapertura dellinterruttore di manovrasezionatore QS1. In condizioni normali di servizio dellimpianto, con alimentazione dalla rete principale, gli interruttori C sono settati in modo da essere selettivi sia con linterruttore A a monte sia con gli interruttori D a valle. Commutando dalla rete al gruppo elettrogeno demergenza, linterruttore B diventa linterruttore a monte degli interruttori C. Questo interruttore, essendo a protezione di un generatore, deve essere settato per tempi dintervento pi brevi di A e perci i valori di settaggio degli interruttori a valle potrebbero non garantire la selettivit con B. Tramite la funzione Dual setting degli sganciatori PR123 e PR 333, possibile commutare gli interruttori C da un set di parametri che garantisce la selettivit con A, ad unaltro set che garantisce la selettivit con B. Comunque, questi nuovi settaggi potrebbero rendere la combinazione degli interruttori C con gli interruttori D a valle non selettiva.

U
TM1 Un2=400V

GS1 Un=400V

QS1 carichi non prioritari

QS2 D D D

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1SDC008049F0201

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
La figura mostra le curve tempo-corrente degli interruttori posti a protezione dellimpianto in condizioni normali di servizio. Con i valori impostati non si ha nessuna intersezione delle curve. Curve Tempo corrente
103s 102s 10s 1s 10-1s 10-2s 10-3s

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Doppia G
Gli interruttori tipo Emax, equipaggiati con gli sganciatori elettronici PR123 e PR333, mettono a disposizione due curve indipendenti per la protezione G: - una per la protezione interna (funzione G senza toroide esterno); - una per la protezione esterna (funzione G con toroide esterno)

1kA

10kA

102kA

103kA

1SDC008081F0001

La figura mostra la situa- Curve Tempo zione in cui, a comcorrente mutazione avvenuta, lalimentazione fornita dal gruppo elettrogeno attraverso linterruttore B. Se i settaggi degli interruttori C non sono modificati, si ha la perdita di selettivit con linterruttore generale B.

103s 102s 10s 1s 10-1s 10-2s 10-3s


D

1SDC008080F0001

Unapplicazione tipica della funzione doppia G consiste nella protezione simultanea sia contro i guasti a terra al secondario del trasformatore e sui cavi di collegamento ai terminali dellinterruttore (protezione di terra ristretta), che dai guasti a terra al lato carico dellinterruttore (protezione di terra non ristretta).

Esempio: La figura 1 mostra un guasto a terra a valle di un interruttore Emax: la corrente di guasto passa attraverso una sola fase e, se la somma vettoriale delle correnti rilevate dai quattro trasformatori amperometrici (TA) risulta superiore alla soglia impostata, lo sganciatore elettronico comanda lintervento della funzione G (e linterruttore interviene).
Figura 1 Avvolgimento secondario del trasformatore L1 Sensori di corrente interni Emax L2

1kA

10kA

102kA

103kA

1s 10-1s

N PE C
1SDC008082F0001

10-2s 10-3s

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1kA

10kA

102kA

103kA

227

1SDC008050F0201

Questultima figura mostra come tramite la funzione Dual setting possibile passare ad un set di parametri che garantisce la selettivit degli interruttori C con linterruttore B.

Curve Tempo corrente

103s
B

102s
L3

10s

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Con la stessa configurazione, un guasto a monte dellinterruttore (Figura 2) non causa lintervento della funzione G poich la corrente di guasto non influenza n il TA della fase n quello del neutro.
Figura 2 Avvolgimento secondario del trasformatore L1 Sensori di corrente interni Emax L2

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Se, con la stessa configurazione di Figura 3, il guasto si verificasse a valle dellinterruttore Emax, la corrente di guasto interesserebbe sia il toroide sia i sensori di corrente sulle fasi. Per definire quale interruttore deve intervenire (interruttore di MT o BT), necessario un coordinamento idoneo dei tempi dintervento: in particolare, necessario impostare i tempi in modo che lapertura dellinterruttore di BT, dovuta alla funzione G interna, sia pi veloce dellattuazione del segnale dallarme proveniente dal toroide esterno. In tal modo, grazie alla selettivit cronometrica tra le due funzioni di protezione G, prima che linterruttore di MT posto sul primario del trasformatore riceva il comando dintervento, linterruttore sul lato BT in grado di eliminare il guasto a terra. Ovviamente, se il guasto si fosse verificato a monte dellinterruttore di BT, sarebbe intervenuto solo linterruttore sul lato MT.

L3 N PE
1SDC008051F0201

La tabella mostra le caratteristiche principali della gamma di toroidi (disponibili solo nella versione chiusa). Caratteristiche della gamma di toroidi Corrente nominale Dimensioni esterne del toroide P = 165 mm
H P L

100 A, 250 A, 400 A, 800 A

H = 112 mm = 112 mm

Figura 3 Avvolgimento secondario del trasformatore L1 Sensori di corrente interni Emax

Diametro interno del toroide

L2

N PE

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1SDC008052F0201

Toroide esterno

L3

229

1SDC008053F0201

Lutilizzo della funzione doppia G permette linstallazione di un toroide esterno, come mostrato in Figura 3, in modo da rilevare anche i guasti a terra a monte dellinterruttore Emax. In questo caso, si sfrutta il contatto dallarme della seconda G, in modo da comandare lintervento dellinterruttore posto al primario e garantire leliminazione del guasto.

L = 160 mm

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Doppia S
Grazie ai nuovi sganciatori PR123 e PR333, che permettono di settare due soglie di protezione S indipendenti e attive contemporaneamente, possibile ottenere selettivit anche in condizioni molto critiche. Ecco un esempio di come, usando il nuovo sganciatore, possibile ottenere un maggior livello di selettivit rispetto allutilizzo di uno sganciatore senza la doppia S. Di seguito riportato lo schema elettrico del sistema in esame; in particolare si pu osservare: - la presenza, a monte, di un interruttore di MT, che impone, per ragioni di selettivit, tarature basse per linterruttore Emax posto sul lato BT. - la presenza di un trasformatore BT/BT che comporta, a causa delle correnti di magnetizzazione, settaggi alti per gli interruttori posti a monte del trasformatore stesso

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Soluzione con uno sganciatore senza la doppia S
Curve tem- 104s po-corrente
@ 400V
103s 102s 10s 1s 10-1s 10-2s

T5 630

E2 1250

PR521 Ik

BT/BT Tras. 315kVA


1SDC008083F0001

Uref = 20000 V

10-1kA

1kA

10kA

Int. MT Un1 = 20000 V Un2 = 400 V Sn = 800 kVA Trasformatore MT/BT WC1

Int. MT (PR521) 50 (I>): 50A 51 (I>>): 500A

t=0.5s t=0s

L
E2 1250 Ik = 22.6 kA T5 630 PR222
1SDC008054F0201

Settaggio Curva S t=costante Settaggio Curva I Settaggio

E2N 1250 PR122 LSIG R1250 0.8 108s 3.5 0.5s OFF

T5V 630 PR222DS/P LSIG R630 0.74 12s 4.2 0.25s 7

Un1 = 400 V Un2 = 230 V Sn = 315 kVA Trasformatore BT/BT

Con questa soluzione, in caso di corto circuito, si avrebbe lapertura contemporanea dellinterruttore Emax E2 e dellinterruttore di MT. Si deve prestare attenzione al fatto che, a causa del valore della Ik, la funzione I dellinterruttore E2 deve essere disabilitata (I3=OFF) per avere selettivit con il T5 a valle.

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Appendice C: Esempi applicativi

Appendice C: Esempi di applicazione Funzioni avanzate di protezione con gli sganciatori PR123/P e PR333/P
Soluzione con lo sganciatore PR123 con la doppia S
Curve tempocorrente
@ 400V
104s

T5 630

E2 1250

103s 102s 10s

PR521 Ik

10-1s 10-2s

10-1kA

1kA

10kA

Int. MT (PR521) 50 (I>): 50A 51 (I>>): 500A

t=0.5s t=0s

Settaggio Curva S t=costante Settaggio Curva S2 t=costante Settaggio Curva I Settaggio

E2N 1250 PR123 LSIG R1250 0.8 108s 3.5 0.5s 5 0.05s OFF

T5V 630 PR222DS/P LSIG R630 0.74 12s 4.2 0.25s 7

Come si pu notare, tramite la funzione doppia S, si riesce ad avere selettivit sia con linterruttore T5 posto a valle, sia con linterruttore di MT posto a monte. Un ulteriore vantaggio, che si ottiene utilizzando la funzione doppia S, la riduzione del tempo di permanenza di correnti elevate in caso di corto circuito, che porta a minori sollecitazioni termiche e dinamiche per le sbarre e gli altri componenti dellimpianto.

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BT/BT Tras. 315kVA