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Ufficio Del Giudice di Pace di XXXXXXXXX

Ricorso in opposizione a sanzione amministrativa


Ill.mo sig. Giudice,
ricorre: Rossi Mario in proprio, nato a XXXXXX il XXXXXX e residente in
XXXXX, Via XXXXXXXXXXX luogo dove elegge anche domicilio ai fini della
presente opposizione
il quale premette ed espone
Listante, in qualit di proprietario del motoveicolo targato XXXXXXXX ha
ricevuto in data XXXXXX ad opera della Polizia Municipale di XXXXXXX,
notifica di accertamento di una infrazione compiuta ex art. 142/9 del C.d.S. il
giorno XXXXXX alle ore XXXXX nel Comune di XXXXXXXXXXX, sulla strada
statale XXXXXX, Via XXXXXXXXXXX (consultate il verbale n.XXXXXXXXXXXX
del 25.4.06 - all. n.1).
A causa di tale infrazione non immediatamente contestata e rilevata
mediante apparecchio Velomatic 512 FTR (omologato nel 1994) parte
ricorrente stata resa edotta che dovr riconoscere, ai fini del pagamento in
misura ridotta, una somma pari a complessivi EURO 365,00 in quanto il
conducente circolava alla velocit di Km/h 96, superando cos, considerando
la riduzione del 5%, di KM/h 41 il limite massimo stabilito in KM/h 50 alla
guida del motoveicolo sopra indicato.
Sul

verbale viene peraltro

specificato

che il motivo

della

mancata

contestazione immediata da ascrivere al fatto che il servizio era


organizzato con una sola pattuglia ai fini del rilevamento delle infrazioni.
Inoltre al proprietario dellauto stato comunicato che la rilevata infrazione
determina, oltre alla sospensione della patente di guida, anche la detrazione
di n.10 punti dalla patente medesima a carico delleffettivo trasgressore
tanto che listante, in qualit di soggetto proprietario ha ricevuto contestuale
invito a voler riempire un modulo con lindicazione delleffettivo conducente
al momento della rilevata infrazione.
Si allega a tal proposito la risposta inviata alla Polizia Municipale (all. n.2).
Con il presente ricorso si chiede lannullamento di detto provvedimento,
palesemente infondato ed ingiusto.
Tuttavia, allo scopo di meglio comprendere i motivi di detta richiesta che
verranno di seguito elencati specificatamente ed ancor prima di analizzare i

possibili specifici vizi di incostituzionalit, inesistenza, nullit ed inefficacia


del provvedimento medesimo, appare opportuno premettere che in forza del
dodicesimo comma dellart.23 della legge 24/11/1981 n.689 stata
abbandonata

la

tradizionale

presunzione

di

legittimit

dellatto

amministrativo, a fronte della quale era lopponente a dover fornire la prova


del contrario: attualmente, invece, in analogia ai principi vigenti in materia di
illecito penale, spetta alla P.A. fornire la dimostrazione della sussistenza della
violazione amministrativa e dellinadempimento di essa in capo ai ricorrenti
tanto che in mancanza di detta prova, non sussistendo prova sufficiente sulla
responsabilit dellopponente medesimo, il ricorso deve necessariamente
essere accolto.
Si consideri inoltre come pi volte la Cassazione Civile, con relative sentenze,
tra le quali si rende opportuno elencare la n.9909/01, la n.3522/99, la
n.2734/02, la n.3350/01, la n.693/99, la n.3939/98, la n.6302/96, la
n.2988/96, la n.12846/95, la n.12545/92 e la n.12189/92, abbia confermato
come ad un verbale di accertamento non possa essere attribuito valore di
piena prova sino a querela di falso. Ci nel senso che laccertamento delle
violazioni delle norme sulla velocit mediante uno strumento debitamente
omologato potr ritenersi provato sulla base della verbalizzazione dei rilievi
delle apparecchiature, facendo in effetti il verbale piena prova fino a querela
di falso delleffettuazione degli eseguiti rilievi medesimi, mentre le loro
risultanze potranno assurgere ad elemento di prova solamente in base a
concrete circostanze di fatto. E utile ed opportuno ricordare cos quanto
deciso dal Giudice di Pace di Chioggia, Avv. Raffaele Minoia, il quale con
apposita sentenza relativa alla causa civile iscritta al n. 63/C/04 R.G., ha
sostenuto che analogamente ad un processo penale, dove non ammessa
alcuna prova legale, si deve ritenere che nel processo di opposizione a
sanzione amministrativa, alla luce di tutto quanto dedotto, ugualmente
massimo debba essere l'ambito di apprezzamento devoluto al Giudice, ferma
naturalmente restando, in entrambi i casi, l'eventuale trasmissione degli atti
al P.M. nell'ipotesi di reato di falso.
Con la proposta opposizione il Giudice rimane in sostanza

investito di un

potere-dovere di esaminare lintero rapporto, con cognizione che non


limitata alla legittimit formale dellatto, ma si estende nellambito della

deduzione delle parti allesame completo del merito della pretesa fatta
valere con lingiunzione per stabilire se la stessa sia fondata o no, o quanto
meno, se lo sia in tutto o in parte (consultate sul punto la Sentenza della
Cassazione del 21-9-1998 al n.9433).
Ugualmente utile appare opportuno, analizzando i singoli vizi che hanno
caratterizzato lintero procedimento amministrativo e che saranno di seguito
meglio analizzati, tenere ben presente il suddetto art.23 della legge
24/11/1981 n.689, dove al suo sesto comma cos dispone:
Nel corso del giudizio il Giudice dispone, anche dufficio, i mezzi di prova
che ritiene necessari e pu disporre la citazione di testimoni anche senza la
formulazione di capitoli.
MOTIVI
1) Ripetuti

vizi

di

forma

presenti

sul

verbale

notificato

con

altrettanti vizi di legittimit per evidente violazione di legge ed


eccesso di potere, stante peraltro la genericit delle motivazioni
indicate a titolo di scusante della contestazione differita e lassenza,
sempre sul verbale, della indicazione della data di accertamento.
Leggendo il verbale notificato si intuisce chiaramente che il rilievo
dellinfrazione stato compiuto il XXXXXXX mentre non viene indicata la
data di accertamento; ovvio e scontato che detto vizio di forma determina
di per s la nullit del verbale opposto per carenza di motivazione.
Inoltre sempre sul verbale stato dichiarato che lapparecchiatura utilizzata
risulta omologata sin dal 1994.
Vero invece che, a differenza di quanto indicato sul verbale e ferma
rimanendo leccezione che verr successivamente sviluppata sulla necessit
di una periodica revisione delle apparecchiature utilizzate (qualunque esse
siano) sotto il profilo delle tarature presso appositi centri S.I.T. accreditati, il
dato di fatto che nel caso di specie sono stati utilizzati in maniera
composta da parte degli accertatori, due tipi di strumentazione diversa. In
particolare lo strumento Velomatic 512 dotato di una generica omologa a
livello di prototipo risalente al lontano anno 1989 mentre le singole
apparecchiature necessitano di specifiche omologazioni presso appositi
centri S.I.T. accreditati) mentre lelemento ad esso integrato (F.T.R.)

ha

ricevuto anchesso una generica omologa a livello di prototipo una volta


costruito

ed

anche

come

il

precedente,

le

singole

apparecchiature

necessitano di specifiche omologazioni presso i medesimi centri S.I.T.


accreditati pena la loro completa inaffidabilit.
Lerronea indicazione dellanno di omologa della apparecchiatura composta
utilizzata rappresenta un ulteriore vizio di forma tale da determinare di per
s, ed in maniera disgiunta dal precedente, la nullit del verbale opposto per
errata motivazione.
Il verbale notificato non contiene neppure, come giustificante di una
contestazione differita, mere formule di stile ma appare estremamente
generico in ogni sua parte in palese contrasto con il dettato normativo
dell'art. 201 comma 1 c.d.s, secondo cui "Qualora la violazione non possa
essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e
dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso
impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni
dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore"
Nel caso di specie stata utilizzata una postazione mobile, la cui
organizzazione del servizio non ha previsto la presenza di pattuglia a valle;
tuttavia restano sconosciute, a causa della genericit delle motivazioni
addotte, le effettive circostanze di fatto, di tempo e di luogo dell'infrazione
che hanno impedito la contestazione immediata della rilevata infrazione. Non
dimentichiamo poi la possibilit da parte di una Pubblica Amministrazione di
applicare sullasfalto i deceleratori di velocit.
A tal proposito non inutile sottolineare che la Cassazione ha pi volte
stabilito:
a) (Cass. Civ., sent. n. 9502 del 2002): "per le violazioni del codice della
strada, va tenuto conto della disciplina speciale di cui agli art. 200 e 201
cod. strada, a tenore dei quali, "qualora la violazione non possa essere
immediatamente contestata" (come di regola obbligatorio), devono essere
indicati nel verbale di accertamento - perch possano formare oggetto di
sindacato da parte del giudice - "i motivi che hanno reso impossibile la
contestazione

immediata",

conseguendone,

altrimenti,

dell'accertamento e dei successivi atti del procedimento";

l'illegittimit

b) (Cass. Civ., sent. n. 3017 del 2002):"in tema di circolazione stradale,


perch la mancata contestazione immediata della violazione dell'eccesso di
velocit rilevato a mezzo di apparecchiatura autovelox non comporti la
invalidit dell'accertamento, si rende necessario che nel verbale di
contravvenzione l'amministrazione provveda ad indicare concretamente e
specificamente i motivi della mancata contestazione diretta ed immediata
della violazione";
c) (Cass. Civ., sent. n. 11184 del 2001): "in tema di violazioni del cod. strada,
la contestazione immediata imposta dall'art. 201 del d.lg. n. 285 del 1992,
ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e
svolge funzione strumentale alla piena esplicazione del diritto di difesa del
trasgressore;

la

limitazione

del

diritto

di

conoscere

subito

l'entit

dell'addebito pu trovare giustificazione solo in presenza di motivi che la


rendano impossibile, dovendo tali motivi essere, pertanto, espressamente
indicati nel verbale".
Ovviamente tali decisioni sono state condivise da moltissimi giudici di
merito; esaminando infatti una infrazione accertata con apparecchiatura
Velomatic 512 e sottoposta allattenzione del Giudice di Pace di Pisa
osserviamo che questi (sentenza del 6.6.00 - all. n.3) tralascia ogni
considerazione sulle modalit organizzative di un servizio di Polizia, rilevando
che la lett. e) dellarticolo 384 Reg. c.d.s., collegata con larticolo 385 dello
stesso Regolamento, pone di fatto, una precisa distinzione tra la funzione di
rilevamento, che pu essere espletata con luso di apparecchi, e la funzione
di accertamento, questultima di competenza esclusiva degli agenti tanto
che solo quando il veicolo oggetto del rilievo sia gi a distanza dal posto di
accertamento (e non del rilevamento), ovvero dalla postazione presidiata
dagli agenti, che pu insorgere limpossibilit di ordinare il fermo in tempo
utile e nei modi regolamentari. Pertanto qualora il rilevamento delleccesso
di velocit avvenga con idonei strumenti di misurazione la cui loro funzione
considerata "fonte di prova" (comma 6 art.142 C.S.) pur sempre necessaria
la presenza di agenti che accertino la violazione e la contestino nella
immediatezza del fatto in quanto ad avviso del Giudice il problema
dellaccertamento della violazione e della contestazione immediata inerisce
sia alla sfera organizzativa sia alle modalit con cui il servizio di vigilanza

viene disposto per assicurarne il corretto espletamento specie se realizzato,


ritiene ancora il giudicante, previa intimazione dellalt pi che con pericolose
attivit di inseguimento. Tutto ci consequenziale alla finalit che
qualunque

attivit

di

vigilanza

(ovviamente

data

per

scontata

la

prevenzione) deve proporsi in primis per eliminare il pericolo incombente e


solo in secondo luogo per contravvenzionare chi incorso nella violazione.
Se ci non avvenisse resterebbero vanificate quelle normative intese ad
eliminare ogni turbativa alla regolarit della circolazione degli autoveicoli. E
vero che le segnalazioni stradali hanno una loro cogente finalit in rapporto
alle situazioni di tenuta della viabilit ma altrettanto pacifico che
essenziale si rende il tempestivo intervento da parte delle forze dellordine
preposte ancor prima alla eliminazione dei pericoli che una guida scriteriata
possa provocare rispetto alla contestazione delle contravvenzioni. Altrimenti
permarrebbe la stessa situazione di pericolosit chiss per quanti chilometri
ancora.
Pertanto, continua sempre il Giudice nella sua motivazione, la notificazione
del verbale con cui stata contravvenzionata la violazione ai sensi
dellart.201 C.S. non pu mai essere considerata surrogatoria della sua
contestazione immediata specie quando le motivazioni che lhanno resa
impossibile

siano conseguenti

ad un disadatto

posizionamento

degli

accertatori tale da non aver reso possibile lintimazione dellalt ai conducenti


dalla guida pericolosa per la circolazione stradale. Diversamente lattivit dei
vigili verrebbe limitata alla sola irrogazione postuma di sanzioni, senza
alcuna preventiva possibilit di intervenire immediatamente con finalit
repressiva atta a ridurre le occasioni di pericolo che il prudenziale limite di
velocit consente di evitare.
Il Giudice di Pace di Lucca con sentenza n.1231/05 del 3.10.05 (all. n.4) e
di Modugno con decisione n.507/05 del 28.9.05 (all. n.5), occupandosi di
identici provvedimenti sanzionatori hanno aderito a quanto gi stabilito dal
loro Collega di Pisa tanto che nelle rispettive motivazioni, pur con differenti
argomentazioni, viene tuttavia specificato che con lattuale formulazione
dellart.201 bis c.d.s. sono stati ampliati i casi in cui possibile omettere la
contestazione immediata delle infrazioni anche se i medesimi rimangono
tuttavia sempre ancorati al principio di legalit al punto tale da non sfuggire

alla cognizione del Giudice, seppure sotto il pi limitato profilo della


sussistenza dei requisiti di legge e della legittimit da eventuali vizi logici e/o
procedimentali

tanto

che

essi

debbono

essere

puntualmente

compiutamente indicati altrimenti dovr presumersi la possibilit di una


contestazione immediata non essendo cos in alcuna maniera invocabile da
parte

della

Pubblica

Amministrazione

il

rispetto

della

discrezionalit

amministrativa, essendo noto che di essa solo il merito sottratto al


sindacato giurisdizionale, in esso rientrando invece la legittimit.
Il ricorrente nellassociarsi alle suddette decisioni rileva come costituisca
inoltre eccesso di potere il mancato rispetto da parte della Pubblica
Amministrazione,

nellorganizzazione

del

servizio

di

accertamento

di

violazioni, dei principi informatori dellordinamento giuridico cos come il


fatto che linteresse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale non sia
stato ponderato comparativamente (ancorch nel caso di specie tale
ponderazione fosse possibile) con linteresse del privato alla partecipazione
al

procedimento

amministrativo

di

cui

lo

stesso

fosse

parte.

La

discrezionalit si atteggia in sostanza ad attivit di scelta fra pi soluzioni


possibili, le quali tutte devono permettere un giusto contemperamento tra
tutte le posizioni di interesse coinvolte. Si vedano sul punto anche le
motivazioni contenute nelle decisioni emesse dal Giudice di Pace di Cascina
del 15.11.200 (all. n.6) e di Pontedera dell1.7.03 (all. n.7).
2) Manifesta lesione dellart.43 c.d.s. e dellart.183 c.d.s. a causa
del contestuale occultamento sia dello strumento rilevatore di
infrazioni che degli agenti intenti a rilevare le infrazioni.
Con sentenza rubricata al n.620 del 5.4.05 il Giudice di Pace di Mantova (all.
n.8) ha emesso una sentenza che parte ricorrente non pu che condividere.
Infatti detto Giudice si occupato di una fattispecie fotocopia a quella
oggetto della presente controversia dove sia gli agenti accertatori sia
lautovelox erano accuratamente occultati.
Un simile comportamento contrasta nettamente con i principi di correttezza
amministrativa e di trasparenza alla quale lattivit di controllo della
circolazione

stradale deve sempre ispirarsi senza altres prescindere

dallosservanza di precisi obblighi connessi alla tutela del diritto di difesa


dellutente della strada.
Anche nel caso di specie il comportamento degli accertatori si rivelato
tuttaltro che improntato ad una presenza evidente della polizia municipale
cos come richiesto dallart.43 c.d.s. di cui sopra; detta carenza inficia di
nullit il presente accertamento di infrazione opposto.
3) Manifesta lesione di legittimit costituzionale causa violazione
degli articoli 3 e 24 (della Costituzione della Repubblica Italiana).
Parte ricorrente ha appreso dalla Polizia Municipale di XXXXXXXX, dopo la
notifica dellaccertamento di infrazione, che a disposizione del proprietario
del veicolo sanzionato vi era il solito criptico elemento fotografico attestante
la contestata violazione anzich una sequenza fotografica, o, ipotesi ancora
pi preferibile, una ripresa video.
Nel caso di specie non sono state utilizzate, come gi accennato,
apparecchiature in posizione fissa tanto che tale circostanza ci induce a
ritenere che qualora il presente rilievo fosse appunto avvenuto ai sensi
dellart.201 bis lett. f) del c.d.s. e quindi con lutilizzazione di dispositivi o
mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza
delle infrazioni, lautomobilista avrebbe potuto tranquillamente chiedere,
conformemente al tenore letterale dellart.4, 3 comma della legge n.168/02,
la produzione delle intere modalit di svolgimento del fatto al medesimo
attribuito come illecito amministrativo. Infatti tale comma cos titola:
la violazione deve essere documentata con sistemi fotografici, di ripresa
video o con analoghi dispositivi che, nel rispetto delle esigenze correlate alla
tutela della riservatezza personale, consentano di accertare, anche in
tempi successivi, le modalit di svolgimento dei fatti costituenti
illecito amministrativo, .. (e quindi non una od un paio di
semplici criptiche foto!).
La Polizia Municipale di XXXXXX, qualora non esibisca, in corso di causa,
dette intere modalit di svolgimento del fatto illecito, porr in essere di fatto
una manifesta lesione di legittimit degli articoli 3 e 24 della Costituzione.
Infatti adesso, per quanto ci riguarda direttamente, non dato sapere, non
conoscendo leffettivo conducente al momento del rilevamento, se potesse

di fatto sussistere, nel caso di specie, una causa di esclusione della


responsabilit ex art.4 legge n.689/81.
Come dire che in un caso da un lato un automobilista potrebbe avere la
possibilit, mediante la visione dellintero fatto a lui attribuito come illecito
amministrativo, di dimostrare che i limiti di velocit imposti dal codice della
strada siano stati eventualmente violati in presenza di una causa di
esclusione della responsabilit appositamente contemplata dallart.4 della
legge n.689/81 (1 ipotesi: conducente medico intento a precipitarsi da un
paziente gravemente ammalato; 2 ipotesi: conducente orefice rincorso da
alcuni rapinatori) mentre questo privilegio ad altro automobilista, come nel
caso di specie, non viene riservato in forma cos agevole precludendo di fatto
al medesimo, ex post, una simile dimostrazione.
Si pensi infatti allipotesi che un soggetto debba compiere una improvvisa
accelerata perch magari si trova in fase di sorpasso, pur nel rispetto dei
limiti di velocit, e si veda sbucare da una strada perpendicolare un veicolo
che senza osservare le norme di comune prudenza si innesti in direzione di
marcia opposta a quella del soggetto sanzionato con il rischio quindi di un
probabilissimo scontro frontale o ad altra analoga situazione.
Tutto quanto appena indicato dovrebbe indurre un Giudice, considerate le
premesse di cui sopra, a trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale per
manifesta lesione dei gi citati articoli 3 e 24 della Costituzione (con
conseguente sospensione dellinstaurando procedimento) o, quanto meno,
ad applicare il dodicesimo comma dellart.23 della legge 24/11/1981 n.689
con ovvio accoglimento del ricorso.
Ulteriori

considerazioni

conferma

di

evidenti

lesioni

di

legittimit

costituzionale: lavvenuto rilievo, considerate le modalit, ha permesso agli


accertatori di aggirare lostacolo del 1 comma dellart.4 della legge n.168/02
che richiede la dovuta cartellonistica attestante la presenza dei controlli
elettronici della velocit senza pensare poi alle norme poste a tutela della
diffusione e del trattamento dei dati personali, come tali, queste ultime,
soggette alla tutela giuridica ex lege 675/96 e strettamente connesse al 3
comma dellart.4 della medesima legge n.168/02 (nel rispetto delle
esigenze correlate alla tutela della riservatezza personale) ed
allart.201 bis lett f) (a tal proposito il ricorrente produce la sentenza del

Giudice di Pace di Carinola del 4.11.05 all. n.9 riservandosi altres di


produrre altra recente decisione emessa dal Giudice di Pace di Pisa, Dott.
Dario Bongiorno).
4)

mancanza

di

prova

rigorosa

sulla

perfetta

funzionalit

dellapparecchio utilizzato, Velomatic 512, specie in relazione ai


dovuti periodici controlli secondo le norme S.I.T.
Il soggetto ricorrente ricorda come la Polizia Municipale abbia notificato un
verbale di accertamento di una infrazione compiuta ai sensi dellart. 142/9
del C.d.S. mediante utilizzo di uno strumento Velomatic 512 integrato da
altro elemento (F.T.R.) la cui perfetta funzionalit, secondo quanto sostenuto
dai verbalizzanti, era stata verificata prima delluso.
Lesponente nutre fondati dubbi, in via preliminare, che sia stato eseguito un
corretto utilizzo della strumentazione in quanto il tratto oggetto del rilievo si
trova

in

pendenza

tale

circostanza

(eventualmente

verificabile

direttamente in loco ex artt. 258 e 261 del codice di procedura civile)


comporta sicuramente un utilizzo abnorme della apparecchiatura medesima
tale da rendere inaffidabile le conseguenti risultanze.
Inoltre, stante le premesse sulla apparecchiatura utilizzata in forma alquanto
complessa quanto non affidabile (consultate il punto n.1 dei motivi di
opposizione), sussistendo da parte del ricorrente fondati dubbi che la
strumentazione utilizzata, al momento degli eseguiti rilievi, avesse di fatto
ricevuto le necessarie ed adeguate tarature, conformemente alla decisione
gi citata ed emessa dalla Cassazione Civile (n.8515 del 22.6.2001), dovr
essere lEnte verbalizzante a dover provare il corretto funzionamento della
strumentazione

medesima

ci

mediante

il

deposito

di

tutta

la

documentazione relativa al mezzo utilizzato.


Sul punto in questione si richiama peraltro lattenzione del soggetto
giudicante su numerosissime quanto recentissime decisioni adottate da
altrettanti Giudici di Pace diversi (adottate dopo la circolare del
Ministero

dellInterno

del

30.6.05

rubricata

al

n.300/A/1/43252/144/5/20/3), le quali hanno nuovamente evidenziato


lesistenza, al momento ancora irrisolta, di una lacuna legislativa riguardante
il codice della strada in relazione alle norme effettivamente applicate in Italia

per ci che attiene alla revisione periodica delle tarature dei dispositivi di
misura della velocit.
Stiamo parlando delle sentenze del 7.7.05 (Giudice di Pace di Bari all. n.10),
3.10.05 (Giudice di Pace di Lagonegro all. n.11), 24.10.05 (Giudice di Pace di
Ortona all. n.12) , 7.10.05 (Giudice di Pace di Vietri di Potenza all. n.13),
17.12.05 (Giudice di Pace di Moncalvo all. n.14) , 12.10.05 (Giudice di Pace di
Lendinara all. n.15) , 14.10.05 (Giudice di Pace di Portogruaro all. n.16),
28.9.05 (Giudice di Pace di Modugno all. n.17) e del 31.10.05 (Giudice di Pace
di Massa Marittima all. n.18) (tutte decisioni che hanno esaminato
apparecchiature Velomatic 512 Eltraff) .
Come accertato dai suddetti quattro Giudici infatti detta strumentazione
appare del tutto inaffidabile se non sottoposta, come alluopo statuito dalla
Legge n.273/1991 (in Italia mai applicata), a periodiche verifiche di
funzionalit presso appositi centri SIT.
I soggetti giudicanti hanno in sostanza ammesso che:
a) prima di ogni singolo accertamento lapparecchio deve essere
sottoposto ad adeguata taratura mentre nei casi specifici ci non si
era verificato;
b) sussiste un conflitto di interessi qualora la revisione periodica
venga effettuata ad opera della stessa azienda costruttrice e ci a
causa di una sicura violazione del principio di indipendenza dei
laboratori di taratura che vige in metrologia; in sostanza solo i
centri SIT previsti dalla legge 273/91 potrebbero garantirne la
terziet.
Detti

Giudici

strumentazioni

non
ben

hanno
pi

neppure,

evolute,

come

ricalcolato

spesso
la

verificatesi

velocit

(in

con
forma

convenzionale) che i mezzi sanzionati potevano in effetti avere al momento


degli eseguiti rilevamenti con contestuale riduzione delle medesime (rispetto
alle risultanze) con scarto del 15,90% (seguendo pertanto i dettami della
sentenza-pilota di Lodi sotto specificata) ma hanno semplicemente accolto i
rispettivi ricorsi non ritenendo opportuno prendere in considerazione le
risultanze degli agenti!
Lesponente si allinea senzaltro alle motivazioni enucleate dai suddetti
Giudici in quanto la Polizia Municipale non ha sino ad ora dimostrato che lo

strumento in dotazione sia stato in effetti assoggettato ad un controllo


periodico anche per quanto attiene alle necessarie dovute tarature secondo i
parametri indicati dal 2 comma dellart.345 del regolamento del
C.d.S. che consentono di verificare se lo strumento sia eventualmente
affetto da tutta una serie di errori anche sistematici.
In Italia infatti, come del resto in Europa, esistono e vengono applicate norme
tecniche come la UNI 30012 il cui campo di applicazione relativo agli
apparecchi ..i cui risultati della misurazione sono utilizzati per dimostrare la
conformit a determinati requisiti che, come i rilevatori di velocit,
necessitano di una taratura periodica annuale.
Tali norme, che insieme alle norme OIML-R91 (Organizzazione Internazionale
di Metrologia Legale) relative alla taratura di Misuratori di Velocit vengono
applicate negli Stati membri UE, al par.4.11 prevedono la Taratura come
parte essenziale della manutenzione periodica di uno strumento.
Taratura periodica da effettuarsi presso uno dei centri di taratura autorizzati
(Centri SIT), scelti tra quelli pubblicati annualmente nella G.U. su decreto del
Ministero dellIndustria ed Artigianato, dintesa con il Ministro della Ricerca
Scientifica, ai sensi della Legge 11.8.91 n.273 e successive modificazioni e
non il semplice controllo effettuato dallagente o dal tecnico della
Societ

che

gestisce

lautovelox

che

possono

verificarne

il

funzionamento ma non che le misure siano corrette e non affette da


errori.
A tale proposito opportuno citare la sentenza del Tribunale di Lodi n.363/00
del 22.5.00 (peraltro richiamata dai tre Giudici nelle suddette sentenze)
fondata su perizia tecnica eseguita sullAutovelox mod.104/C2 (ovviamente
una simile problematica sussiste per qualsiasi strumento possa essere
utilizzato) eseguita dal Dott. Paolo Soardo direttore dellistituto Elettrotecnico
Nazionale Galileo Ferraris di Torino, ente supremo Nazionale in materia di
Metrologia istituito con la sopra menzionata legge 273/91, dove tra laltro
viene riportato che: In assenza di tarature, non possibile correggere
eventuali

errori

sistematici

di

uno

strumento,

rilevare

conseguentemente correggere, errori derivanti da variazioni nel tempo delle


sue caratteristiche metrologiche, dovute ad esempio a variazioni delle
regolazioni interne intervenute durante luso.

Nel caso in questione, i possibili errori di misura derivanti dalla mancanza di


tarature, ed in particolare dal possibile disallineamento dei fasci laser
intervenuto nel tempo e con luso, possono portare a valori dellincertezza di
misura dal +/-14,7% al +/-15,9% diventando cos in questo caso uno
strumento illegittimo (consultate il gi citato 2 comma dellart.345 del
regolamento del C.d.S. il quale afferma che non possono essere
impiegate per laccertamento dellosservanza dei limiti di velocit,
apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%).
Nelle conclusioni della suddetta sentenza viene anche detto: In tema di
determinazione dellosservanza dei limiti di velocit, non possono essere
considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature solamente
omologate, ma necessario che tali risultanze siano riferibili a
strumenti la cui funzionalit ed affidabilit siano previamente e
periodicamente certificate e documentate dagli Enti preposti a tali
controlli al fine di eliminare qualsiasi dubbio sulla certezza ed
attendibilit della misurazione. Tale preventivo controllo risulta
ancor pi indispensabile se si considera che la misurazione della
velocit

costituisce

accertamento

di

un

momento

di

per

irripetibile.
Pertanto, alla luce delle predette considerazioni, in relazione alla presunta
infrazione rilevata dalla Polizia Municipale di Sarnico, sino a che non venga
dimostrato che una apparecchiatura sia provvista di regolare e recente
certificato di taratura SIT, i rilevamenti effettuati non potranno essere
considerati fonte di alcuna prova.
Sempre il ricorrente fermamente convinto che tutte le citate pronunce di
merito abbiano infatti giustamente evidenziato la necessit di colmare le
lacune del Nuovo Codice della Strada mediante normative specialistiche in
materia di strumenti di misurazione, poich anche i rilevatori elettronici di
velocit non sono altro che strumenti di misura.
Una circolare come quella del Ministero dellInterno e rubricata al
n.300/A/1/43252/144/5/20/3
decreto

n.1123

del

16.5.05

del

30.6.05

emesso

dal

la quale, interpretando
Direttore

Generale

il

della

Motorizzazione, Ing. Sergio Dondolini, ritiene che (consultate lart.4 del


decreto stesso) un determinato dispositivo debba essere periodicamente

revisionato in termini non superiori ad un anno sotto il profilo proprio delle


suddette tarature solo se utilizzato in postazione fissa ed in ogni caso
ammette che la revisione medesima possa essere effettuata dalla stessa
ditta

costruttrice,

non

pu

assolutamente

avere

valore

di

giurisprudenza n porsi in contrasto con una legge dello Stato


(Legge273/91); se cos fosse dovr essere disapplicata e non tenuta
in considerazione. In ogni caso in merito, dovr rimanere fermo il
principio del libero convincimento di un Giudice.
A causa di quanto adesso rilevato parte ricorrente si trova cos costretta, in
base allart. 210 c.p.c., a chiedere lesibizione del rapporto di servizio in
riferimento al giorno di rilevamento della violazione del c.d.s. oltre che di
tutta la documentazione attestante lordinaria manutenzione.
Per i sopra citati motivi, oltre che per ogni altro che lesponente si riserva di
enunciare, col presente atto
RICORRE
alla S.V. Ill.ma affinch, previo assolvimento della procedura di rito e reietta
ogni contraria istanza ed eccezione, si compiaccia:
in via preliminare trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale per manifesta
lesione degli articoli 3 e 24 della Costituzione, e ci conformemente alle
problematiche sopra citate e contestualmente dichiarare il provvedimento
impugnato inesistente, ovvero nullo o, comunque, inefficace e pertanto privo
di qualsiasi effetto nei confronti del ricorrente, revocando tutte le ingiunzioni
e le sanzioni in esso previste con vittoria di spese, come per legge e con
riserva di chiedere un risarcimento danni ex art.96 c.p.c. che la S.V. vorr
determinare.
In via subordinata viene chiesta lapplicazione della pi tenue sanzione
pecuniaria, nel suo minimo edittale, prevista dallart.142, 8 comma c.d.s.
Con lulteriore ed ovvia richiesta in ogni caso, nel frattempo, della provvisoria
sospensione del provvedimento impugnato (art. 22 della legge n.689/81
ultimo comma) oltre che di ogni riserva in via istruttoria.
Con ossequio.
XXXXX, l XXXXXX

--------------------------------------------(XXXXXXXXXXXX)

Si produce i seguenti allegati:


n.1: originale accertamento di infrazione notificato;
n.2): copia lettera inviata dalla parte ricorrente alla Polizia Municipale
verbalizzante;
n.3): copia sentenza Giudice di Pace di Pisa del 6.6.00;
n.4: copia sentenza Giudice di Pace di Lucca del 3.10.05;
n.5) copia sentenza Giudice di pace di Modugno del 28.9.05;
n.6: copia sentenza Giudice di Cascina del 15.11.00;
n.7: copia sentenza Giudice di Pace di Pontedera del 1.7.03;
n.8: copia sentenza Giudice di Pace di Mantova del 5.4.05;
n.9: copia sentenza Giudice di Pace di Carinola del 4.11.05;
n.10: copia sentenza Giudice di Pace di Bari del 7.7.05;
n.11): copia sentenza Giudice di Pace di Lagonegro del 3.10.05;
n.12): copia sentenza Giudice di Pace di Ortona del 24.10.05;
n.13): copia sentenza Giudice di Pace di Vietri di Potenza del 7.10.05;
n.14): copia sentenza Giudice di Pace di Moncalvo del 17.12.05;
n.15): copia sentenza Giudice di Pace di Lendinara del 12.10.05;
n.16): copia sentenza Giudice di Pace di Portogruaro del 14.10.05;
n.17): copia sentenza del Giudice di Pace di Modugno del 28.9.05
n.18): copia sentenza Giudice di Pace di Massa Marittima del 31.10.05.