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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

3 Fatti Di Napoli, tripletta di Higuain; 4 La Juve Risponde alla Roma, 0 - 2 a Udine; 5 Roma Forza Sette, show all'Olimpico; 6 Poker Dell'Inter, Icardi annienta Maxi Lopez; 7 Toro In Rimonta, beffato il Genoa; 8 Le Altre Partite, vincono Milan e Chievo;

10 Sorteggi Europei, via alle semifinali; 11 Fatto Di Calciomercato; 12 Fatto di Serie B; 13 Campionato Primavera, 24 giornata; 14 Fatto Di Pallanuoto; 17 Scoviamo Gli Sport, Twirling;

Torna a vincere il Napoli, mantiene le distanze sulla Fiorentina e spegne la corsa allEuropa dei laziali, con Higuain e Mertens sugli scudi si aggiudica un match deciso da errori e giocate individuali. Benitez rilancia tra i titolari Britos, Behrami, Pandev e Mertens. Gli ospiti invece, con Keita, Marchetti, Biava, Dias, Klose e Gonzalez out per infortunio e Biglia squalificato, si presentano in formazione rimaneggiata, con Mauri inventato centravanti. proprio Mauri pericolosissimo al 16 a sfiorare il gol, per il resto avvio caratterizzato da tanto equilibrio. Passano cinque minuti per ed Lulic a sbloccare il risultato: prodezza del bosniaco che in area salta un rivedibile Albiol e batte Reina. Il Napoli prova timidamente a reagire ma c Berisha ad opporsi al destro in area di Higuain. Il Napoli il pareggio lo trova, ed arriva al 41, ma c bisogno di una grande giocata individuale di Mertens, il belga riceve il pallone, si accentra e tira fuori dal cilindro un destro imprendibile che muore allincrocio. Lepisodio chiave per arriva ad inizio ripresa e vede sempre Mertens protagonista: dopo un belluno-due con Higuain, viene steso in area da Cana. Per il direttore di gara calcio di rigore, secondo giallo ed espulsione. Siamo al 4, sul dischetto si presenta Higuain che con freddezza batte il portiere avversario. Nonostante linferiorit numerica la Lazio a sembrare pi viva, ma lattaccante argentino scatenato e su un rinvio alto di Insigne di testa beffa il difensore avversario autolanciandosi verso la porta di Berisha, che batte con un gran diagonale. La partita sembra chiusa ma a parte un tentativo da lontano di Insigne, questoggi capitano, il Napoli soffre e sembra incapace nella gestione del match. La Lazio ne approfitta e al 82 rientra in partita con Onazi, che sfruttando lennesimo errore della difesa azzurra, fa 3 a 2. Higuain per non sazio, e allo scadere, ancora una volta, manda al bar Novaretti prima di andare a siglare, con un delizioso tocco sotto, la sua prima tripletta italiana, nonch il 17esimo gol stagionale in campionato. Vince il Napoli 4 a 2. Tra le solite difficolt difensive e di gestione, emergono le individualit, tanti gol e altri 3 punti. La Fiorentina resta a +9, la Champions vicina. G.Castellano

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol (1' st Fernandez), Ghoulam; Jorginho (38' st Mesto), Behrami; Insigne, Pandev, Mertens (20' st Callejon); Higuain. All.: Benitez Lazio (3-4-3): Berisha: Ciani, Cana, Radu; Konko, Onazi, Ledesma, Lulic (29' st Cavanda); Candreva, Mauri (10' st Postiga), Felipe Anderson (18' st Novaretti). All.: Reja Arbitro: Banti Marcatori: 21' Lulic (L), 41' Mertens (N), 4' st rig. Higuain (N), 22' st Higuain (N), 37' st Onazi (L), 49' st Higuain (N) Ammoniti: Jorginho, Higuain, Mertens, Britos, Fernandez (N); Cana, Ledesma (L) Espulsi: Cana (L)

La Juve risponde alla Roma e torna a +8. Udinese battuto 2-0!


Giovinco e Llorente archiviano la pratica al Friuli. Giovinco e Muriel colpiscono un palo.
La Vecchia Signora chiude i conti nel primo tempo con 2 fiammate di Giovinco e Llorente. Juve schiacciasassi e questa volta la vittima la piccola Udinese. Al Friuli termina 2-0 e la Juve si riporta a +8 dalla Roma. Tutto troppo facile per la Madama che ci mette 16 minuti per sbloccare la gara con un gran sinistro a giro di Giovinco che batte Scuffet. Il piccolo attaccante sostituisce alla grande Tevez (rimasto a riposo per un problema alladduttore) e ritorna al goal dopo 6 mesi. Neanche 10 minuti dopo e i bianconeri raddoppiano con una zampata di Llorente che risolve una mischia in area. Nella ripresa la Juve amministra e controlla senza problemi. Udinese assente in campo, svogliata e mai pericolosa. Di Natale disinnescato, mentre Giovinco in gran serata impegna pi volte Scuffet e colpisce un palo. Legno colpito anche da Muriel nel finale. Buffon praticamente spettatore non pagante. Sintesi Gudolin recupera Tot Di Natale per questa gara e lo schiera insieme a Bruno Fernandes. Conte conferma il turno di riposo per Bonucci, Vidal e Tevez e schiera Ogbonna, Marchisio e Giovinco. Nei primi 10 minuti le squadre si studiano. Dopo un quarto dora i bianconeri iniziano ad alzare il baricentro e 60 secondi dopo passano in vantaggio con il gioiello di Giovinco: il numero 12 sfrutta una non perfetta marcatura di Domizzi e dal limite lascia partire un perfetto sinistro a giro che non lascia scampo a Scuffet. Subito dopo la rete, Bonucci ammonito dalla panchina per eccessive proteste per un presunto fallo di mano di Di Natale. Al 26 la Juve raddoppia con Llorente: Scuffet si salva in angolo sulla conclusione di Giovinco, Pirlo batte il successivo corner e dopo una serie di rimpalli la sfera arriva al centravanti basco per un facile tap-in. Juventus avanti di 2 reti dopo neanche mezzora e Udinese che paga una poca attenzione difensiva. Friulani che provano a chiudere il primo tempo in avanti ma i spazi concessi sono pochi e non riescono a rendersi mai pericolosi. Dopo un minuto di recupero termina la prima frazione. Nei primi 15 minuti della ripresa i ritmi si abbassano al Friuli. Ogbonna ferma con le cattive Di Natale e viene ammonito; la stessa sorte tocca ad Hertaux per fallo su Giovinco. Al 65 Pirlo tenta un pericoloso retropassaggio che costringe Buffon ad uscire per anticipare Di Natale. Quattro minuti dopo la Juve sfiora il tris con uno ottimo spunto di Giovinco che, servito da Chiellini, salta in area Basta e tenta la conclusione, ma fermato dal palo. Guidolin inserisce Muriel per Yebda, mentre Conte richiama Lichtsteiner (che viene ammonito per la sua lentezza nelluscire e salter cos la sfida di Bologna in quanto diffidato) per Isla. Guidolin prova a scuotere la squadra e inserisce Nico Lopez per Di Natale. La partita sembra non aver nientaltro da dire e la Juve controlla tranquillamente il doppio vantaggio. Conte decide di concedere minuti a Vucinic e Osvaldo che rilevano Giovinco e Llorente. All 88 arriva la prima conclusione friulana con Domizzi che va via a Caceres ma il tiro colpisce lesterno della rete. Nel 2 minuto di recupero Muriel sfiora il goal della bandiera ma il suo diagonale fermato dal palo, sulla ribattuta ci prova Nico Lopez ma Chiellini respinge. Termine cos la seconda frazione di gioco. Vincenzo Vitale

I giallorossi demoliscono anche i bergamaschi e mantengono ancora viva la lotta scudetto con la vittoria numero 24 in stagione. Atalanta troppo molle e fuori dal gioco per gran parte della gara nonostante le pesanti assenze in casa romanista di Benatia, Pjanic, Destro e Florenzi. I capitolini partono fortissimi, sospinti dalle accelerazioni di Gervinho, dalle iniziative di Ljajic e dalle geniali sponde di Totti. Al 13' Dod sfrutta lo svarione di Stendardo e mette dietro, Totti protegge palla, da dietro arriva Taddei che insacca di potenza. Secondo centro per il brasiliano, autore di unottima prima frazione. La Dea vive delle sporadiche sortite offensive di Bonaventura e Denis, quest'ultimo in giornata no. Castan guida la retroguardia senza affanni e cos il raddoppio arriva nel finale di primo tempo: Totti serve De Rossi che generoso con Ljajic. Assist facile al serbo che insacca il 2-0. La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione, anche se Colantuono dice ai suoi di andare a pressare pi alto e limitare le giocate di un superbo De Rossi. Ma ancora una volta lo show tutto dei padroni di casa: al minuto 63, filtrante di Ljajic per Gervinho che batte un incolpevole Consigli per il 3-0. I giallorossi, poi, gestiscono il triplo vantaggio con il possesso palla e lAtalanta ha un ultimo sussulto con Migliaccio che su cross di Benalouane sale in cielo e di testa trafigge De Sanctis per il 3-1 finale. Grande prova di forza per gli uomini di Rudi Garcia che ritrovano le giocate e i sorrisi del giovane Adem Ljajic:" io ho voglia di giocare. Sono venuto qui per questo. A fine stagione parleremo con la societ e decideremo cosa fare. Cambiano gli interpreti ma il risultato non cambia, la Roma vince e rimarr in scia della capolista fino alla fine. Valerio Castorelli

Linter rinasce a Marassi e lo fa alla grande, un 4-0 senza appelli demolisce sul terreno amico la Sampdoria di Mihajlovic. Era tanta lattesa per lincontro-scontro Icardi vs Maxi Lopez, un attesa che, come dimostra la gara, logora dentro soprattutto il doriano. Emblematica la mancata stretta di mano tra i due, cercata dal nerazzurro ma rifiutata con indifferenza dal connazionale, una scena che diventer il simbolo di questa soap opera argentina. Icardi fischiatissimo ma alla prima occasione buona zittisce la Curva Sud: Palacio lanciato in contropiede vede al centro il numero nove che di giustezza batte Da Costa. Lesultanza provocatoria pero censurabile e non fa altro che incattivire la partita. Da quel momento in poi un vortice incredibile di ammonizioni. Passa poco e Ranocchia stende ingenuamente in area Gastaldello costringendo larbitro Valeri a fischiare un giusto rigore. Maxi Lopez sente la necessit di pareggiare i conti e sottrae di mano il pallone al rigorista designato Eder. La spera scotta troppo e finisce per bruciare il centravanti che si fa ipnotizzare da Handanovic. E il primo schiaffo per la Sampdoria che dopo pochi giri dorologio subisce un altro colpo che gi nel primo tempo sa di un probabile K.o. Eder sinvola verso la porta nerazzurra ma simula platealmente su un tentato intervento di Rolando beccandosi il giallo, si accende un parapiglia di cui il brasiliano il pi vivace protagonista. Valeri vede tutto, ammonisce Samuel e per la seconda volta in meno di un minuto riammonisce Eder costringendo i blucerchiati allainferiorit numerica. La Samp barcolla ma non molla e comunque per tutta la prima frazione si fa viva nellarea avversaria. Solo un prodigioso Handanovic nega pi volte la gioia del pari. La seconda frazione di gioco mette a nudo la stanchezza dei padroni di casa che assistono da spettatori non paganti alla vittoria avversaria.E Samuel ha raddoppiare con un imperioso stacco di testa da corner, stroncando del tutto i barlumi si speranza di Palombo e compagni. LInter da li in poi diventa assoluta padrona del campo permettendosi di fare il bello e cattivo tempo. Il terzo gol e nellaria e non tarda ad arrivare. Gran palla di un buon Kovacic per Palacio che a tu per tu con Da Costa serve Icardi che a porta vuota non sbaglia regalandosi la seconda gioia personale. Per evitargli qualche calcione di troppo e sicuro del risultato Mazzarri pensa bene di sostituire il suo bomber che esce dal campo con quella fierezza di chi lassoluto protagonista di giornata. Nel finale Palacio ha il giusto premio per una partita fatta di tanto impegno, grinta e sacrificio, marcando in solitaria il definitivo poker. Ora lInter deve correre su i binari della continuit per garantirsi un posto in Europa. Attenzione, Domenica ci sar la definitiva prova del nove, nella trasferta contro quel Parma distante solamente due miseri punti. Antonio Greco

ICARDI ANNIENTA MAXI LOPEZ

Toro in versione rimonta: da 0-1 a 2-1 nel finale. Beffa Genoa.


Termina la gara allOlimpico. Match bruttissimo per circa 90 minuti e per unora e mezza non succede quasi nulla. Proprio quando lo 0-0 sembrava essere il risultato finale, Gilardino, da poco entrato, apre le marcature. A 4 minuti dalla fine la vittoria del Grifone sembra scritta, ma accade lincredibile non consigliabile ai deboli di cuori. Ventura tenta il tutto per tutto e gioca a 4 punte pi El Kaddouri. Il toro si riversa avanti e la coppia doro Immobile-Cerci prima pareggia i conti al 92 e poi ribalta il risultato al 93. LOlimpico esplode di gioia. I granata ottengono uninsperata vittoria, la terza consecutiva, e Ventura guadagna punti importanti per la zona Europa. Occasione sprecata dal Genoa che ritorna a casa a mani vuote. Terza sconfitta consecutiva per il grifone e sorpasso fallito ai danni dei cugini doriani. Sintesi - Ventura deve rinunciare a diversi uomini per infortunio come Masiello, Pasquale, Kurtic e Farnerud, oltre a Darmian squalificato. Gasperini invece lascia in panca Gilardino per un problema alla mano e schiera Calai. Primo tempo davvero noioso e lo spettacolo assente. Le prime e uniche occasione arrivano da fuori con Basha al 10, para facile Perin, e con Immobile al 12. Ottima occasione invece quella che capita a Cerci al 20 quando in contropiede se ne va a quasi tutta la difesa genoana e conclude di destro, ma para bene Perin. Si chiude cos la prima frazione. Nei secondi 45 minuti i ritmi si alzano e le conclusioni diventano pi pericolose. Al 52 il risultato potrebbe sbloccarsi a favore del Genoa con Glik che di testa appoggia per Padelli il quale per fuori dai pali ed costretto ad una disperata corsa allindietro per evitare miracolosamente lautogol. Al 75 Cerci si rende pericoloso sulla destra mettendo un cross in mezzo ma Konat, nel tentativo di spazzare, colpisce con il braccio. Inutili le proteste dei granata. Due minuti dopo altro episodio dubbio: fallo di mano fuori area di Bertolacci, larbitro segnala ma non mostra il giallo al calciatore gi ammonito. Lo 0-0 sembra ormai scritto ma all 86 Sturaro sfonda sulla sinistra e mette un pallone in mezzo, Padelli esce male e il neo entrato Gilardino appoggia in rete. Sembra finita ma non lo . Il Torino manda in campo Meggiorini e Barreto per i mediani Vives e Maksimovic. I granata con orgoglio si lanciano in avanti alla disperata. Larbitro concede 4 minuti di recupero. Al 92 El Kaddouri appoggia per Immobile che pesca il jolly e trova un gran tiro dai 20 metri che si infila alla sinistra di Perin ed 1-1. Non passa neanche un minuto ed replay: Cerci ruba palla, si porta ai 25 metri e quasi dalla stessa posizione di Immobile lascia partire un sinistro che va a togliere le ragnatele dallo stesso angolino. Cerci ribalta il risultato e firma il 2-1. Termina cos la seconda frazione. Vincenzo Vitale

Il Milan targato Seedorf mette a segno la quarta vittoria consecutiva, superando di misura in casa il Catania nel posticipo domenicale e sogna un posto in Europa League, lontano ormai solo 3 punti. Eroe di giornata il capitano, Riccardo Montolivo, che decide la partita al 23' con un bolide da 32 metri che fa secco Andujar. Il primo quarto d'ora di marca siciliana per, con Barrientos il pi pericoloso degli ospiti; il Milan stimolato dagli avversari e sale in cattedra con uno scatenato Taarabt. Dopo il vantaggio rossonero la partita si spegne totalmente, tanto che l'unico tiro in porta del resto del match una punizione di Lodi al 76' salvata in angolo da Abbiati; il Milan entra presto in riserva, giocando ad un ritmo soporifero. Nemmeno l'espulsione di Rinaudo al 78' scuote la squadra di Seedorf che non prova nemmeno a chiudere la gara. Il Catania, giunto ormai alla sesta sconfitta consecutiva, aspetta solo la matematica certezza. Francesco Perfetto

A due anni esatti dalla scomparsa di PierMario Morosini, il Livorno non riesce ad onorare la ricorrenza, incappando in una catastrofica sconfitta che lo allontana prepotentemente dalla Serie A. Era una finale, uno scontro diretto di quelli da non sbagliare e cos stato soprattutto per un calciatore: Alberto Paloschi. Il bomber clivense realizza una tripletta che sommata al gol di Thereau sbancano lArmando Picchi. Eppure pronti via e sono gli amaranto a passare in vantaggio. Cross di Mesbah sul quale si avventa un lesto Siligardi che di testa realizza l1-0. Nessuno per aveva fatto i conti con un disastroso Coda che in difesa ne combina di cotte e di crude permettendo al Chievo prima di pareggiare proprio con Paloschi e poi di portarsi in vantaggio con Thereau. Sul finire di tempo per Paulinho, luomo simbolo dei toscani a ristabilire la parit, realizzando con freddezza un penalty assegnato per un fallo di Dainelli e che continuer ad aizzare proteste. Quando tutti sono sicuri di andare in perfetta parit allintervallo, in pieno recupero un tacco in area del solito Paloschi ammazza letteralmente il morale del Livorno che non sapr Pi reagire. Nel secondo tempo un altro rigore, questa volta per i veronesi chiude definitivamente la gara. Paloschi si regala la sua personale tripletta che lo esalta ad uomo della salvezza. Mancano ancora cinque gare ma per il Livorno ormai sembra gi notte fonda. Antonio Greco

Finisce 1-1 lanticipo delle 18 della trentatreesima giornata di Serie A tra Sassuolo e Cagliari al Mapei Stadium. Dopo la vittoria di Bergamo, la squadra di Di Francesco voleva conquistare tre punti doro in chiave salvezza anche davanti al proprio pubblico, contro una squadra reduce da due sconfitte consecutive, lesonero di Lopez ed il ritorno di Pulga sulla panchina. I neroverdi dimostrano subito di aver voglia di vincere presentandosi in campo con un tridente spregiudicato, perch la salvezza va guadagnata con la nostra idea di calcio (parole di Di Francesco), con Sansone, Zaza e Berardi che dopo paio di acuti, non felici, dimostra di dover lavorare ancora tanto sul suo carattere facendosi ammonire per simulazione. Al 36 da il via allazione del vantaggio: tocco per Sansone che controlla e verticalizza per Zaza che mette a segno l1-0 ed annichilisce il Cagliari. La reazione dei sardi arriva direttamente a 48 secondi dallinizio della ripresa: ingenuit di Antei che atterra Ibarbo in area di rigore ed Ibrahimi dal dischetto batte Pegolo. Il Sassuolo non reagisce ed la squadra di Pulga amministra il risultato. Sul finale Floro Flores e Sansone tentano il colpaccio ma le loro conclusioni sono fuori bersaglio. Un punto amaro per i padroni di casa che vedono la strada per la salvezza sempre pi irta. Boccata dossigeno per Cellino, che vede la sua cinquecento ad un passo dalla riconferma in Serie A. Ferruccio Montesarchio

Come all andata Bologna e Parma non vanno oltre l1-1 nel lunch match della 33esima giornata di Serie A. La posta in palio nel derby emiliano del DallAra alta: il Bologna cerca punti salvezza affidandosi alla coppia dattacco Kone-Cristaldo, mentre il Parma sogna lEuropa con il tridente insolito (per necessit) Schelotto-Biabiany-Palladino per scardinare la retroguardia rossobl che regge per tutti i primi 45 minuti grazie anche allimprecisione degli attaccanti. Allultimo minuto della prima frazione arriva il gol dellinaspettato vantaggio bolognese: Christodoulopoulos, su punizione dalla trequarti, pesca in area di rigore Cherubin che lascia sul posto Paletta ed infila alle spalle di Mirante. Nella ripresa Donadoni richiama Schelotto per Amauri ma sono ancora i rossobl a mettere in difficolt Mirante prima con Morleo (senza impensierire lestremo difensore crociato) poi con Cristaldo che capitalizza un ottima azione corale murata da Cassani a pochi passi dalla linea di porta. Il Parma col passare dei minuti cresce sempre di pi ed al 78 un ispiratissimo Biabiany serve Palladino che al volo inventa un gol capolavoro, incrociandola di contro balzo alle spalle di Curci: 1-1. Subito il colpo, il Bologna si riversa in avanti per il colpaccio-salvezza ma Doveri sancisce un pareggio che forse va bene a tutti. Ferruccio Montesarchio

Caccia aperta al Bayern Monaco detentore!


Lurna di Nyon ha stabilito le semifinali della Champions League 2014: saranno Real Madrid-Bayern Monaco e Atletico Madrid-Chelsea o meglio Ancellotti contro Guardiola e Simeone contro Mourinho. Sfide stellari nelle semifinali, dove i campioni in carica del Bayern sono a caccia di qualcosa che non mai successo nella storia della Champions: vincere per due anni consecutivi il trofeo dalle Grandi orecchie, mai nessuno ci riuscito fin qui. Ma dovranno vedersela non solo con Ancellotti, specialista di coppa, ma anche con il fenomeno Cristiano Ronaldo, Pallone dOro in carica. Dallaltra parte duello tra ex interisti: Simeone contro lo Special One, con il portoghese a caccia della sua terza Champions con squadre diverse( dopo Porto e Inter), dallaltra largentino che sta compindo un vero e proprio miracolo col suo Atletico.

Il Bayern Monaco campione uscente

La Juventus sogna la finale in casa


Sar il Benfica di Jorge Jesus lavversario della Juventus nella semifinale di Europa League. Il Benfica and vicinissimo al trofeo appena un anno fa quando per in finale fu sconfitto per 2-1 dal Chelsea di Benitez. Andata a Lisbona il 24 aprile e ritorno il primo maggio a Torino, in quello che sar lo stadio della finale. Nellaltra semifinale duello tutto spagnolo tra Siviglia e Valencia che hanno eliminato rispettivamente Porto e Basilea.

Nedved e Nuno Gomez, dirigenti di Juve e Benfica

Giuseppe Memoli

Napoli, Inter e Manchester United su Hamsik!


Questa stagione non sar certo da ricordare per Marek Hamsik, autore di una grandissima prima parte di campionato, ma successivamente in ombra nella seconda parte. Ed ecco che puntuali suonano le sirene di mercato per lo slovacco: negli ultimi giorni Mazzarri avrebbe contattato il giocatore per convincerlo a venire allInter, ma occhio allofferta del Manchester United: 30 milioni cash o 15 milioni di euro pi il trequartista Kagawa.

Roma, c il si di Jackson Martinez.


Tutto su Jackson Martinez! E questa la volont di Rudi Garcia, che ha chiesto espressamente lattaccante colombiano in forza al Porto che in passato stato vicinissimo al Napoli. Il giocatore ha il contratto in scadenza nel 2016 e sembra non intenzionato a rinnovarlo anche per via dello scarso ingaggio ( appena 670 mila euro). Per lattaccante servirebbero non meno di 30 milioni di euro, ma con gli introiti della Champions tutto possibile.

Inter, per Nilton si chiude a 5.5 milioni.


LInter a un passo dal centrocampista brasiliano Nilton. Il centrocampista verdeoro, in forza al Cruzeiro, dovrebbe trasferirsi a Milano per circa 5.5 milioni di euro, cos come stabilito nella sua clausola. Il giocatore classe 87 sarebbe il rinforzo ideale per il centrocampo di Mazzarri come perno davanti alla difesa. Scartata quindi lipotesi Obi Mikel del Chelsea, troppo costoso. Giuseppe Memoli
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La 34 di B si apre con Cesena-Spezia, gli emiliani falliscono il tentativo di mantenere il terzo posto perdendo 2-0. K.O. casalingo anche per l Avellino, Corvia a regalare i tre punti al Brescia e a far scivolare i lupi campani fuori dalla zona play-off. Crotone-Carpi termina 0-0 con tante ammonizioni e poche azioni da segnalare. Verdi sigla il gol vittoria per l Empoli ai danni della Ternana, 56 punti e seconda posizione tenuta ben stretta. Grande trionfo del Latina che supera 4-1 il Novara e sale sul terzo gradino del podio, tra i protagonisti il solito Jonathas. Poker pure del Modena ai danni della Juve Stabia e conquistato l ottavo posto, la gara si chiude 4-2 con la doppietta di Granoche e le reti di Zoboli e Stanco, Sowe e Zampano per i campani. Finisce 1-1 Pescara-Cittadella, punto importante ottenuto dai veneti in chiave retrocessione. Nel match tinto di rosa, per le presidentesse di Siena e Lanciano, decide Rosina al 43 del primo tempo. Continua la cavalcata vincente dei rosanero, Lafferty purga il Trapani e consolida il primato in classifica. Segno 2 anche in Varese-Bari, Defendi il man of the match. Da giocarsi lo scontro diretto Padova-Reggina.

Nel girone A, il Torino vince, matematicamente, il girone, tornando a vincere e, lo fa contro il Cesena. I granata superano i romagnoli per 1 a 3. Ad aprire le marcature il granata Colombi, che bravo ad approfittare di una respinta dalla tre quarti e, ad insaccare, in rete con una diagonale perfetta. Passano quindi minuti, quando il Cesena, con Di Moncini, trova la rete del pari. Con la doppietta di Gyasi che la squadra di Colombi mette in cassaforte il risultato. Stesso risultato per i cugini della Juventus, che si impongono sul Siena. Al Chisola la squadra di Fabio Grosso ad imporre il gioco e, al 16 con Sakor, trova la rete del vantaggio. Dopo solo 4 minuti, i bianconeri raddoppiano con Gerbaudo, bravo a sfruttare lassist di Barlocco. Al 23, per, Monni, accorcia le distanze. Nel secondo tempo, la Juventus parte forte e trova subito il gol del 3 a 1, grazie alla doppietta personale di Gerbaudo. Il Siena ha lopportunit di riaccendere la gara, ma Monni, infrange sulla traversa il penalty della rimonta. Il Novara, approfittando del pari dellEmpoli, si porta al terzo posto, grazie anche alla vittoria sullo Spezia per 0 a 1, con la rete di Schiavi. Un altro pari amaro per lEmpoli, che contro il Bologna, in zona cesarini, subisce la rete del pareggio. Un 1 a 1, che per la squadra toscana significa discesa in classifica. Nel derby della lanterna, contro una Sampdoria in un ottimo stato, il Genoa a vincere. Il rigore segnato da Held, al 26 del primo tempo, porta il terzo risultato utile, per il grifone che, cos, lascia lultimo posto in classifica. Il Parma travolge il Modena per 5 reti a 0. Il Sassuolo vince con il Carpi 0-2; le reti di Serra e Naji. Nel girone B, sfida per il primato. Il Chievo battendo lAtalanta si scrolla di dosso i neroazzurri. E Masetti che con il suo gol regala ai veronesi i tre punti, portandoli, in solitaria, al primo posto. Il Milan seppur pareggiando contro il Padova, per 3 a 3, rafforza il terzo posto, con una gara ancora da recuperare. La squadra di Filippo Inzaghi soffrono contro un ottimo Padova, andando, addirittura in svantaggio; al 13 Sadio sblocca il risultato. Nel secondo tempo, nuovamente il Padova ad andare in vantaggio con Ndoy. Nellultimo quarto dora rimonta del Milan, prima il gol di Iotti, poi Pinato. Al 42 arriva per i rossoneri la rete del 3 a 2, con Simic. Ma il Padova al 48 sigla la rete del pari. Pareggio anche per lInter, che contro il Varese fa 1 a 1. LUdinese passa facilmente a Brescia, con un risultato netto: 0-3. Il Verona pareggia 1 a 1 con il Cagliari. Il Pescara vince non con molta difficolt, sul terreno del Lanciano per 1 a 3. La Ternana supera il Cittadella. Sul 3 a 3, Nonni, per la Ternana, sigla la rete della vittoria. Nel girone C, la Lazio vince contro lAvellino e, resta prima in classifica. E Lombardi a portare i tre punti in casa biancoceleste. La Fiorentina non perde la scia degli aquilotti e, vince di misura contro uno spento Napoli. Archiviata la sconfitta in Coppa Italia con la Lazio, la Fiorentina cerca la rimonta proprio sui biancocelesti, in queste ultime due gare. A farne le spese il Napoli di Saurini, che salutano, quasi certamente, i play off e, la strada allo scudetto. Contro i viola, i partenopei entrano in campo aggressivi, creando molte occasioni da gol, aiutati, anche, dalla stanchezza fisica e mentale dei toscani. Al 41, per, lepisodio che cambia la partita. Rigore per la Fiorentina, trasformato da Bangu. Due minuti dopo, il Napoli, stordito, subisce anche il momentaneo 2 a 0, di Gondo. Nel secondo tempo, la squadra di Simplici entra in campo con la voglia di chiudere, definitivamente, la gara e, ci riesce al 31, quando Berardi sfrutta una respinta e trafigge Contini. A due gare dalla fine del campionato il Napoli deve sperare vincere sia contro Roma ed Avellino, risalendo, cos, al quinto posto e, sperare di essere ripescata come migliore quinta del campionato. La Roma impatta contro il Catania, pareggiando 2 a 2. Pellegrini, all11 del primo tempo, sblocca il risultato, portando la Roma in vantaggio, ma Rosetti, agguanta il pari. Due minuti e Garufi, con un rigore, porta il Catania, momentaneamente in vantaggio. Niji Tchoutou, a dieci minuti dalla fine del match, trova la rete del pari. Il Palermo ha vita facile contro il Trapani, vincendo con il risultato di 0-3. Il gol di Giudici regala al Livorno la vittoria sul Bari. La Reggina supera il Crotone 2 a 1. La Juve Stabia vince in casa con il Latina, grazie alle reti di DAncora e Marciano. Annalisa Moccia

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Torino Juventus Novara Empoli Sampdoria Parma Spezia Bologna Sassuolo Cesena Genoa Siena Carpi Modena

59 47 44 43 42 38 34 32 31 23 21 21 20 13

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 1 2 3 4 5 6

Chievo Atalanta Milan Inter Udinese Brescia Verona Padova Cagliari Varese Pescara Ternana Lanciano Cittadella LAZIO FIORENTINA ROMA PALERMO CATANIA NAPOLI

57 53 47 46 41 38 34 33 32 32 27 16 9 2 61 60 51 43 39 36

7
8 9 10 11 12 13

LIVORNO
BARI REGGINA JUVE STABIA LATINA CROTONE TRAPANI

34
32 29 27 23 19 12

14

AVELLINO

DI NUNZIA CASOLARO

Mai crearsi aspettative! Questo quello che ci insegna questa giornata di campionato partenopea, con due pareggi che potevano essere ben altro nonostante la prevista vittoria dellAcquachiara nello scontro con la penultima in classifica.

Sebbene la matematica non unopinione ed era gi in precedenza confermato il sesto posto della Canottieri cos come la retrocessione del Promogest, si era comunque a conoscenza del fatto che questultima partita della regular season non sarebbe stata una passeggiata e cos stato. La Promogest ha infatti voluto regalare ai suoi tifosi lemozione della vittoria per lultima volta, almeno in A1. Aggressiva da subito la prima ad andare a rete con Tomasic e, seppur Baraldi riporta la squadra in parit, Steardo e Astarita conquistano questo primo quarto con lintenzione di conquistare la partita intera. E infatti nella seconda fazione le porte della Promogest sono assolutamente barrate e Beltrame e ancora Steardo portano a casa anche questo secondo parziale. La Canottieri prova a reagire andando a rete con Borrelli neutralizzato dallancora Steardo ma Simonetti non pu neutralizzare la doppietta di Brguljan che prova ad accorciare le distanze. Nulla di invariato nellultimo quarto che si conclude con un parziale di 2 pari e che dunque non cambia il risultato dellintera partita. Si alternano infatti Tomasic, Baraldi, Beltrame e Campopiano ma la vittoria resta ai sardi. Adesso la Canottieri pu solo concentrarsi mente e corpo ai play-off da derby con i cugini rossoverdi cercando di portarne a casa almeno uno. Promogest: Volarevic, Beltrame 2, Rinaldi, Steardo 3, Tullio, Simonetti 1, Pagliara, Sassanelli, Licata , Tomasic 2, Astarita 1, Russo, Morleo. All. Pettinau Circolo Canottieri Napoli: Turiello, Buonocore, Campopiano 1, Borrelli 1, Brguljan 2, Morelli, Ronga, Primorac, Parisi, Velotto, Baraldi 2, Esposito, Vassallo. All. Zizza Arbitri: Fusco e Severo. 14

Terzo posto confermato dal Posillipo che ha combattuto con i denti per ottenere questa vittoria contro un Como che non si arrende gi in partenza. Gi dal primo quarto infatti le cose non sono semplici e lo dimostra la parit conquistata dalle squadre grazie alle reti di un Radovic in ottima forma che va in tripletta per i rossoverdi, contro le reti di Foti, Hrosik e Jelaca. Nel secondo quarto i posillipini per tentano di dare un senso a questo match e vanno in rete con Klikovac e ancora Radovic, con lunica interruzione della rete di Hrosik, a cui per risponde Mandolini ottenendo quindi il doppio vantaggio. Nella terza fazione i rossoverdi privano ad allungare le distanze con Saccoia ma diventa un botta e risposta tra Susak e Foglio ed i lariani accorciano le distanze con Cesini e ancora Susak. Nella terza fazione i rossoverdi privano ad allungare le distanze con Saccoia ma diventa un botta e risposta tra Susak e Foglio ed i lariani accorciano le distanze con Cesini e ancora Susak. Ad un solo punto di distanza il Posillipo cerca di allontanarsi con Bertoli e Radovic e, anche se il Como prova a rientrare in gioco con le reti di Jelaca e Ferraris, Radovic indiscusso protagonista del match chiude definitivamente i conti. La squadra di Cufino dunque, nonostante le importantissime assenze in vasca, riesce a mantenere il terzo posto ed ora va ad affrontare i cugini giallorossi nella prima gara di play-off, laddove il Como conserva la sua settima posizione in classifica.
Como Nuoto: Caprani, Hrosik 2, Susak 2, Pagani F., Busilacchi, Ferraris 1, Foti 1, Jelaca 2, Pellegatta, Pagani E., Gaffuri, Cesini 1, Morbidelli. All. Piccardo Dooa Posillipo: Cappuccio, Dolce, Criscuolo, Foglio 1, Russo, Radovic 6 (1R), Renzuto Iodice, Gallo, Klikovac 1, Bertoli 1, Mandolini 1, Saccoia 1, Negri.

All. Cufino
Arbitri: Brasiliano e Collantoni. 15

Sembra quasi un monologo quello dellAcquachiara rispetto al Lazio che, nonostante si fosse mostrato pericoloso lultima volta alla Scandone, in questultima giornata della regular season non mostra alcuna pericolosit. infatti sin dal primo set che i biancoazzurri di De Crescenzo impostano il risultato del match andando ben cinque volte a rete con Draskovic, Petkovic in doppietta, Luongo e Perez contro lunica rete di Calcaterra. Sorte alquanto simile anche per il secondo e il terzo quarto entrambi conclusi con un parziale di 4-1: il primo per le reti di Gambacorta, Luongo, Petkovic e Di Costanzo contro lunica rete di Di Rocco; il secondo dato dalle reti di Gambacorta, Petkovic e la doppietta di Sadovyy contro laltrettanta unica rete ancora di Calcaterra. Si approda cos allultimo quarto con un divario di ben dieci punti tra le squadre e nonostante il grandioso recupero dei laziali in questultimo tempo nulla da fare: il risultato non cambia. Le cinque reti degli ospiti ad opera di Mele in doppietta, Colosimo, Cannella e Maddaluno, tra cui anche una degli acquachiarini messa a punto da Petkovic, non cambiano le carte in tavola e come gi pronosticato lAcquachiara ottiene il suo caro quarto posto e va ai play-off dove se la dovr vedere ancora una volta con il Savona, stavolta per in casa loro. Carpisa Yamamay Acquachiara: Lamoglia, Perez 1, Mattiello D., Luongo S. 2, Postiglione, Petkovic 5, Gambacorta 2, Ferrone, Saviano, Draskovic 1, Di Costanzo 1, Sadovyy 2, Gaeta. All. De Crescenzo. Lazio Nuoto: Bisegna, Matovic, Colosimo 1, Africano, Gianni, Di Rocco 1, Cannella 1, Vittorioso, Leporale, Calcaterra 2, Maddaluno 1, Mele 2, Correggia. All. Formiconi. Arbitri: Bianco D. e Rovida.

QUARTI PLAYOFF (gara 1) Circolo Canottieri Napoli - Dooa Posillipo Carisa Rari Nantes Savona Acquachiara Carpisa Yamamay
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Quando si parla di sport vengono immediatamente in mente il calcio, la pallavolo e il nuoto, quelli cio che pi spesso si vedono in tv o che pratichiamo durante la settimana: esistono per tantissimi altri sport che non sono altrettanto conosciuti ma che sono molto belli e tra i quali magari ce ne uno in cui potenzialmente potresti essere un campione! Oggi parliamo di uno sport i cui movimenti sono gi stati visti probabilmente in molti telefilm americani in cui un gruppo di ragazze, prima delle partite, incitano la squadra locale. Ecco, le majorettes nascono ripetendo i gesti del twirling, uno sport deffetto, quasi una danza che per racchiude nei suoi movimenti acrobazie, eleganza e abilit. Ricorda moltissimo la ginnastica ritmica e artistica ma, differentemente da queste altre discipline, utilizza un bastone che viene lanciato e ruotato con grazia. Non pensate che sia uno sport riservato alle ragazze: sono molti i giovani che scelgono questa attivit fisica. Ogni Paese ha i suoi campioni di twirling che partecipano a competizioni internazionali (le cui gare si svolgono individualmente, in coppia o a squadre) e che cominciano ad allenarsi quando hanno appena 5 anni; in Italia esiste una federazione a livello nazionale che coordina le molte squadre locali che seguono una preparazione atletica molto rigida. Il nome di questo sport deriva da il verbo ingleseto twirl (far girare, ruotare) e si riferisce appunto al bastone che viene utilizzato durante le esibizioni. Il twirling nasce nelle isole Samoa (che si trovano nellOceano Pacifico) dove le donne del luogo danzavano con bastoni colorati: questa danza tradizionale, intorno agli anni Venti, si diffuse in America dove gruppi di ragazze ballavano durante le feste ruotando tra le mani quelli che poi diventeranno attrezzi tipici di questo sport. Coordinazione, armonia e senso del ritmo sono requisiti fondamentali per intraprendere questa disciplina. Eleonora Brangi

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I NOSTRI SETTIMANALI ON LINE DEI CORSI DI GIORNALISMO INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELLATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI

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Nellanticipo della trentatreesima giornata di serie A, i Giallorossi danno spettacolo battendo per 3-1 lAtalanta di Colantuono. Subito in vantaggio la Roma al 13 con Rodrigo Taddei, poi a fine primo tempo ci pensa Ljajic a fare 2-0 su assist di De Rossi. Nella ripresa ci pensano Gervinho al 63 e Migliaccio al 78 che fissano il risultato finale. E una Roma che riesce a far divertire nonostante le assenze di Florenzi, Pjanic e Destro (squalificati) e Benatia (infortunato). La Roma con il successo sullAtalanta ha raccolto la settima vittoria consecutiva in campionato, la ventiquattresima in stagione, raggiungendo quota 79 punti. Numeri spaventosi, quasi come quelli della Juventus di Antonio Conte sempre pi padrona di questo campionato. Ma nonostante tutto Garcia afferma il secondo posto ancora possibile. Per lAtalanta invece, dopo la splendida cavalcata di Marzo arrivata la seconda sconfitta consecutiva. Da sottolineare le prestazioni di De Rossi e Taddei, il primo ha giocato un ottima gara, con un assist per Ljajic, e un salvataggio sulla linea che vale quanto un goal. Il secondo, che doveva essere una soluzione demergenza, sta ripagando il tecnico francese con delle prestazioni di altissimo livello. IL TABELLINO Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon (79 Romagnoli ), Toloi, Castan, Dod; De Rossi, Nainggolan , Taddei; Gervinho, Ljajic (87 Ricci ), Totti (76' Bastos ). A disp.: Skorupski, Berisha, Lobont, Torosidis, Jedvaj, Mazzitelli. All.: Garcia Atalanta (4-4-1-1): Consigli ; Benalouane , Stendardo (73' Lucchini 5,5), Yepes , Brivio ; Estigarribia (66' Baselli), Cigarini , Migliaccio , Bonaventura ; De Luca (59 Livaja ); Denis. A disp.: Sportiello, Frezzolini, Bellini, Nica, Raimondi, Kone, Carmona, Giorgi, Bentancourt. All.: Colantuono Arbitro: Guida Marcatori: 13' Taddei (R), 44' Ljajic (R), 63' Gervinho (R), 78 Migliaccio (A) Ammoniti: Stendardo, Cigarini, Estigarribia (A) Espulsi: nessuno S.Esposito

Mertens-higuain , Napoli batte lazio


Napoli: Reina 6: Incolpevole sui gol Fernandez-Britos-Albiol 5: Assolutamente da rivedere Ghoulam-Henrique 6: Partita senza lodi Behrami 6,5: Un leone a centrocampo Jorginho 6: Bravo con i piedi, ma troppi gialli. Insigne 6: Non una partita spettacolare per il capitano di giornata Pandev 5,5: Non si vede molto Higuain 7,5: Tripletta e pallone a casa, i difensori della Lazio non lo tengono fisicamente MERTENS 8: Gol splendido e si guadagna il rigore. E un giocatore FANTASTICO Lazio: Berisha 6,5: Alcune belle parate, non pu niente sui go Ciani-Cana 4,5: Fanno peggio dei centrali partenopei Konko-Radu 5,5: Vanno in difficolt con Mertens e Insigne Ledesma 5: Non regge il ritmo Felipe Anderson 5: Fantsma Mauri 5: Tanto cuore ma non basta Lulic 6,5: Un bel gol e tanta corsa Onazi 6,5: Corre tanto e non si arrende trovando anche il gol Candreva 5,5: Non la sua miglior partita, si perde nei dribbling Postiga 5,5: Non Klose e si vede

Mertens 42 Higuain 49 67 90

21 Lulic 82Onazi
R.Agnello

PIOGGIA DI GOL AL BENTEGODI FINISCE 3 5 PER LA FIORENTINA


Spettacolo e Goals. Queste le 2 parole chiavi del match disputato tra Verona e Fiorentina. Allo stadio Bentegodi, le 2 squadre si sono affrontate nel match valevole per la 33esima giornata di campionato regalando emozioni a pi non posso in una partita senza esclusioni di colpi. Gli uomini di Mandorlini hanno dovuto piegarsi dinanzi ad una squadra meglio messa in campo e con una superiorit tecnica evidente vista per tutta la partita. Il match ci mette poco a sbloccarsi e lo fa a favore dei padroni di casa: al 14esimo, su tiro di Iturbe respinto in maniera corta e non perfettissima da Neto, Jacopo Sala(centrocampista ex Amburgo) che mette a segno l1 0 con un tap in vincente. Nonostante lo svantaggio i toscani continuano a fare la partita e a cercare il gol con varie conclusioni di Borja Valero e Cuadrado. Al 31esimo arriva il meritato pareggio: uno-due perfetto tra Cuadrado e Borja Valero che si conclude con un destro potente del colombiano che batte lincolpevole Rafael. Verso la fine del primo tempo i viola trovano anche il gol del sorpasso: E Aquilani ad insaccare su cross basso di Pasqual che la difesa non riesce ad intercettare. 2 1 e squadre a riposo. La ripresa ancor pi spettacolare del primo tempo. Con un ottimo possesso palla la Fiorentina riesce ad imporre il proprio gioco e a rendersi pi volte pericolosa. Al 63esimo Pizarro bravissimo ad innescare Aquilani in area che con un colpo di testa, costringe Rafael alla respinta corta facendo terminare il pallone sui piedi di Borja Valero che, tutto solo, insacca per l 1 - 3. La partita sembra terminata soprattutto quando i padroni di casa restano in 10 per lespulsione di Donadel per un fallaccio su Cuadrado lanciato a rete. Al 72esimo per il match ci smentisce ancora: Iturbe viene atterrato in area da Pizarro, guadagnandosi un calcio di rigore. Sul dischetto il solito Toni non sbaglia. 2 3 e 17esimo gol in campionato per il bomber del Verona. Passano 10 minuti e vi un altro rigore, questa volta per i viola. Sul dischetto ci va Matri che trasforma il penalty e ritrova il gol tanto atteso. A chiudere le danze ci pensa ancora Aquilani che trova la doppietta sullennesimo tiro respinto corto dal portiere. 2 5 all85esimo. Se lo spettacolo per non sarebbe bastato agli ingordi di emozioni, Iturbe al 91esimo regala lultimo gol della partita con una splendida azione solitaria con cui arriva fino al limite dellarea e fa partire un sinistro lodevole che si insacca alle spalle di Neto. 3 5 il risultato finale di una partita davvero incredibile, che fa registrare il record stagionale di reti segnate in un singolo match. Dopo il 4 3 dellandata al Franchi e il 3 5 in questa giornata, Verona e Fiorentina hanno dimostrato di giocarsela a viso aperto e di regalare sempre spettacolo quando si incontranocon La Fiorentina sempre vincitrice. F.SQUILLANTE

Triplo Paloschi affonda il Livorno


Uno scatenato Paloschi manda al tappeto il Livorno con una tripletta e regala al Chievo tre punti doro in chiave salvezza. Di Thereau l'altro gol dei veneti. Inutili, per i toscani, le marcature di Siligardi e Paulinho. Prima di questa partita i labronici hanno guadagnato 4 punti nelle ultime 5 partite vincendo con il Bologna e pareggiando in extremis con lInter; nulla, invece, hanno potuto contro la Juve di Conte nellultima uscita. Soltanto 3 punti anche per il Chievo che nelle ultime 5 gare ha vinto solo col Bologna. Allo stadio si ricorda la scomparsa di Morosini, scoparso 2 anni fa. La partita vede un avvio veemente da parte di entrambe le squadre, che dopo nemmeno dieci primi di gioco sono gi 1-1. Prima Siligardi al 6'a portare in vantaggio di testa i toscani, ma dopo tre minuti tocca a Paloschi ristabilire la parit con un bel destro a incrociare su assist di Rubin. La gara scoppiettante e limpressione che il nuovo equilibrio sia destinato a durare poco. E cos , infatti al 23' il Chievo trova il vantaggio: Therau arriva di testa sul cross di Paloschi e batte Bardi. Non passano neanche dieci minuti e Paulinho si iscrive alla festa del gol degli attaccanti. Perch al 34' c' un rigore che il capocannoniere degli amaranto non sbaglia e fa 2-2. Ma le emozioni non sembrano finire: in pieno recupero, sono ancora i veneti a trovare il nuovo vantaggio, ancora con Paloschi, che bravo a ribadire in rete un bel passaggio di Hetemaj. Si riprende senza cambi e ancora uno scatenato Paloschi va vicino alla tripletta personale con una sgroppata sulla sinistra, ma stavolta Bardi bravo a murare. Nonostante il vantaggio, i clivensi non si coprono e sono pericolosissimi con Rigoni, al 50', ma ancora Bardi nega la gioia al capitano giallobl. Il gol nellaria e non tarda ad arrivare: Mesbah atterra in area Radovanovid, per Damato rigore. Dagli undici metri si presenta Paloschi che serve la tripletta. Il Livorno in ginocchio e, nonostante i cambi di Di Carlo, che manda in campo Emeghara e Belfodil, gli amaranto non si rendono mai pericolosi dalle parti di Agazzi. Solo Paulinho, l'ultimo ad arrendersi, prova ad accorciare le distanze con una punizione a giro che si spegne sul fondo. Finisce 4-2 per i giallobl, sempre pi vicini alla permanenza in A. Gli amaranto invece restano dove sono: sulla precaria linea di galleggiamento. A fine gare contestazione della curva del Livorno contro i giocatori, invitati a togliersi la maglia. Ora sono 5 i punti che separano i toscani dai veneti, che oggi non hanno fallito lo scontro diretto. Infatti il Livorno penultimo con il Sassuolo a 25 punti, mentre il Chievo a 30, con 4 squadre sotto. Alessandro Fusco

Allo stadio Luigi Ferraris di Genova si giocata la 33 giornata di Serie A tra la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic elInter di Walter Mazzarri. Il match arbitrato dal fischietto di Roma 2 Paolo Valeri. Una sfida molto accesa anche per le vicende personali che legano i bomber delle due squadre Maxi Lopez e Icardi. Nel saluto che precede la partita, infatti, linterista porge la mano al doriano che la rifiuta e passa avanti. La partita e molto intensa e giocata al massimo dalle due squadre. Alla prima azione importante lInter si porta subito in vantaggio proprio con Icardi che sfrutta al massimo una bella azione di Palacio, e corre ad esultare sotto la gradinata doriana. Lesultanza del 9 interista fa arrabbiare tutta la panchina dalla sua ex squadra ed in particolare Costa che inveisce pesantemente contro di lui e viene ammonito. Al 16 su azione di calcio dangolo per la Samp Ranocchia atterra Gastaldello, per Valeri calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Maxi Lopez che calcia sulla destra del portiere, Handanovic indovina e para un bel calcio di rigore. Al 20 succede di tutto, Eder dopo essere stato ammonito per simulazione subisce una seconda ammonizione per una rissa con Samuel, anchegli ammonito. Al 32 ci riprova Maxi Lopez con un bellissimo tiro a giro dopo aver protetto bene il pallone su Ranocchia, ma Handanovic in giornata e devia in angolo. Il portiere sloveno si supera 3 minuti pi tardi su calcio di punizione di Sansone e al 45 quando su un ottima azione dalla destra di De Silvestri che mette in mezzo un cross per Soriano che calcia a botta sicura, ma proprio il portierone interista a negargli la gioia del goal. Dopo un minuto di recupero finisce il primo tempo 1-0. Il secondo tempo ci mette un po ad accendersi, la prima occasione la crea Palacio al 60 che arriva da solo avanti a Da Costa che pero gli para il tiro mettendo in angolo. Dagli sviluppi del calcio dangolo arriva il raddoppio di Samuel che stacca bene di testa e fa 2-0. Al 63 altro goal dellinter con la doppietta di Icardi che la mette dentro su assist smarcante di Palacio. La Samp non c pi in campo e si vede, al 79 infatti arriva anche il 4-0 co n uno scatenato Palacio che triangola con Alvarez e batte Da Costa con un piattone destro. Dopo due minuti di recupero la partita finisce 4-0. Arrivano finalmente i 3 punti per la squadra di Mazzarri, che dopo tre pareggi e una sconfitta vincono e convincono con un ottimo poker, contro un ottima Samp che oggi apparsa un po in appanno soprattutto nel secondo tempo. Dario Vezzo

BOLOGNA 1 PARMA 1
Pareggio nel derby emiliano, a Cherubin risponde Palladino
Lanticipo delle 12,30 della Serie A tra Bologna e Parma termina 1 -1 scontentando forse entrambi le partecipanti al match del DallAra impegnate in contesti diversi: i padroni di casa non riescono a staccarsi dal pantano della zona retrocessione mentre i ducali ottengono solo un punto, mentre le rivali per la corsa allEuropa League vincono tutte. Coach Ballardini conferma lo stesso modulo schierato contro lInter, lasciando fuori per Perez per Friedberg mentre lex c.t. Donadoni deve fare a meno di Amauri oltre che i gi annunciati Parolo e Cassano. Il primo tempo a chiaro appannaggio degli ospiti che al 20 sfiorano il vantaggio con Schelotto che fallisce loccasione a tu per tu con Curci,grazie ad un bel recupero di Cherubin e che poco dopo si vedono annullati giustamente un gol a Palladino in mischia per fuorigioco. Ma a sorpresa, dopo un paio di tentativi sterili dal limite di Kone, sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 44: Christodoulopoulos batte a sorpresa una punizione sulla trequarti servendo Cherubin che dribbla Paletta e con un bellissimo tiro a giro che batte Mirante; l1-0 Rossoblu dedicato al compagno di squadra Della Rocca alle prese con un infortunio serio. Nella ripresa il Bologna cerca pi volte di bissare il vantaggio ma non ci riesce; prima Mirante a bloccare un colpo di testa pericoloso di Morleo e poi Cassani sulla linea a salvare la sua porta dalla capitolazione con un intervento prodigioso sulla conclusione a botta sicura del Churry Cristaldo, abilmente liberato da un ottimo Friedberg. Lingresso di Amauri il preludio al gol che gela i supporters rossoblu: al 79 Biabiany inventa un cross dalla destra su cui nessuno difensore bolognese riesce ad intervenire; dallaltra parte della traiettoria Palladino a colpire in mezza rovesciata ed infilare un Curci incolpevole, il pareggio del Parma. Nel finale entrambe le squadre provano a spezzare il risultato di parit, da una parte con Amauri e dallaltra con Acquafresca venendo fermati entrambi dai rispettivi portieri avversari. Il pareggio al 90 sembra il risultato pi giusto per il gioco espresso durante la partita, le squadre si sono equivalse nonostante la voglia di entrambe di sovrastare la compagine avversaria.

Angelo Domenico DAuria

Sono passati gi due anni da quel tragico 14 Aprile 2012, che vide un giovane ragazzo morire mentre faceva la cosa che pi gli piaceva al mondo:giocare a calcio. Muore all et di 26 anni, giovane ma con una vita gi lunga e tortuosa prima di quel fatidico giorno. A 15 anni Piermario perde la madre, a 17 il padre e un anno dopo anche un fratello disabile. Morosini rimane solo con sua sorella, anche lei disabile. Nonostante tutte queste disavventure Mario si sempre rialzato ,sempre pi forte, diventando padre di sua sorella, senza mollare quel sogno, quello di diventare un calciatore professionista. Questa gioia la vita glielha concessa. Gioca in serie A con l'Udinese e vanta anche alcune presenze nell'under 21 con tanto di bronzo agli Europei svedesi del 2009. Il 14 Aprile 2012 al 31' di Livorno-Pescara, davanti agli occhi di Insigne ed Immobile, Morosini cade una volta ma tenta di rialzarsi, cadendo di nuovo e cercando ancora una volta di rialzarsi, come ha sempre fatto nella sua vita. Questa volta per Mario non si alza pi. Un ragazzo che ha lasciato un ricordo indelebile in tutti. Antonio Di Natale lo considerava un fratello pi piccolo e infatti si preso in affidamento tutte le spese per la sorella disabile del suo ex compagno di squadra. Due anni dopo il ricordo ancora forte , Livorno e Udinese in primis seguiti da un gran numero di calciatori il loro ex compagno. Un buon calciatore, ma da tutti considerato un grande uomo

R.Agnello

Youll never walk alone

15 Aprile 1989,Hillsborough. Una data indimenticabile per il calcio inglese ma soprattutto per i tifosi del Liverpool. Nellincontro tra Sheffield United e Liverpool persero la vita 96 tifosi dei Reds. Oggi in loro ricordo le partite in Inghilterra sono cominciate con 7 minuti di ritardo, poich 7 furono i minuti giocati in quella tragica partita. Dopo una splendida coreografia della Kop, comincia il match tra Liverpool e Manchester City. Pronti via e i Reds sono in vantaggio: Suarez imbecca Sterling che segna il gol dell1-0. Al 24 Skrtel raddoppia di testa sugli sviluppi di un calcio dangolo. Primo tempo fantastico per gli uomini di Rogers, assente il City. Nella ripresa per gli uomini di Pellegrini si svegliano e pareggiano in 20 minuti, prima con Silva e poi con un autogol di Jonshon. Il Liverpool in affanno, sembra che il City possa segnare il 3-2 da un momento allaltro. Ma il cuore di questi splendidi tifosi spingono i Reds che con le ultime forze trovano,a quindici minuti dalla fine,il 3-2 con lex Inter Coutinho autore di uno splendido gol ma anche di una bellissima partita. I Citizens ci proveranno fino allultimo ma alla fine il Liverpool ad avere la meglio. Festeggia Anfield che adesso ci crede, lo scudetto l a pochi passi.

Sterling 6 Skrtel 26 Coutinho 78

57D.Silva 62 Johnson(aut)

R.Agnello

Big match in Bundes Liga dove si affrontano le eterne rivali Bayern Monaco e Borussia Dortmund. AllAllianz Arena finisce con un roboante 3-0 per gli ospiti con gol di Mkhitaryan,Reus e Hofmann. La squadra di Guardiola gi campione nazionale da tempo, ma certe sconfitte bruciano e anche tanto e poi 1 in punto in 3 partite

Fa fatica il Psg senza Ibra, che dopo leliminazione in Champions perde anche in campionato con il Marsiglia per 1-0. Brutta prova per Cavani e compagni che vedono rinviare la festa scudetto anche grazie alla vittoria di misura del Monaco sul Rennes. Continua il sogno dellAtletico Madrid che vince per 2-0 in casa del Getafe con gol di Costa e Godin. Continua lincubo per il Barcellona invece, che dopo luscita dalla Champions per mano della squadra di Simeone, perde terreno in campionato perdendo 1-0 con il Granada dei fratelli Pozzo. Real Madrid forza 4 anche senza Ronaldo: Di Maria,Bale,Isco e Morata atterrano lAlmeria e superano i blaugrana al secondo posto.
Nel ricordo di Hillsborough, il Liverpool onora i 96 deceduti e batte il Manchester City 3 a 2 allAnfield Road in una partita spettacolare. Il Chelsea vince di misura in casa dello Swansea. Ancora Demba Ba a far rimanere i Blues nel sogno Champions e campionato.

R.Agnello

MARQUEZ BIS!
Motogp Austin: primo Marquez, secondo Pedrosa, terzo Dovizioso.
Due su due! Continua cos la brillante avventura del campione del mondo Marc Marquez nel campionato mondiale MotoGP 2014. Il pilota spagnolo in sella alla sua Honda conquista infatti anche il Texas, dominando il tracciato di Austin con una splendida cavalcata solitaria. Partenza subito al comando per il pilota spagnolo che prende il largo lasciando soltanto le briciole agli inseguitori aggiudicandosi dunque anche il GP delle Americhe. Secondo un altro spagnolo, nonch compagno/rivale di team di Marquez, ovvero Dani Pedrosa. Completa il podio un ottimo Andrea Dovizioso su Ducati. Problemi invece in casa Yamaha: Jorge Lorenzo chiude in decima posizione dopo aver scontato la penalit dovuta a una partenza anticipata, mentre Rossi a causa di un problema alla gomma anteriore si piazza ottavo. Prossimo appuntamento Domenica 27 Aprile per il GP dArgentina. Fabio De Martino

Dopo cavani e maradona anche per il pipita tripletta alla lazio


Non era facile la sfida, Gonzalo lha raccolta, con il suo arrivo a Napoli lattaccante argentino ha raccolto la pesante eredit di Edinson Cavani, passato al Paris Saint Germain. 104 gol in 3 anni con la casacca azzurra. Tra addetti ai lavori e tifoseria i paragoni con luruguaiano erano gi iniziati, ancor prima che Higuain calcasse lerba del San Paolo per la prima volta. Non sono mancate le critiche per il neo-arrivato, interprete dello stesso ruolo ma con caratteristiche differenti, allo strapotere fisico e agonistico del Matador il Pipita controbatte con Eleganze e tecnica sopraffina. Con la tripletta arrivata contro la Lazio il centravanti della Seleccion raggiunge quota 17 in campionato, 24 totali in stagione, e lancia lassalto alla classifica marcatori. Limpresa di vincerla con la maglia del Napoli riuscita soltanto ad Edinson Cavani e ad un certo Diego Armando Maradona, guarda caso anche gli unici due calciatori azzurri che sono riusciti, come Higuain, a segnare tre gol alla Lazio nella stessa partita. La rincorsa di Gonzalo appena iniziata, ma chi ben comincia gi a met dellopera.
Gianluca Castellano

Un campione di taekwondo in miniatura


Domenica 16 Marzo, nel palazzetto dello sport a Caserta, si sono tenuti gli incontri di taekwondo .Il piccolo Aurelio Costigliola, di soli 7 anni, ha conquistato la medaglia d'oro dopo tre lunghi incontri di 3 round ciascuno. E' il pi piccolo della sua categoria, ovvero gli esordienti cat. 24, ma nonostante ci ha saputo dimostrare che, pure essendo un bambino, si pi avere una volont e una determinazione di un grande atleta, allenandosi sia con i bambini della sua et sia con il gruppo degli adulti. Per il suo maestro Mario De Rosa, della societ polisportiva Pozzuoli, stato il pi giovane a potargli questo grosso risultato. Il piccolo campione ora diventato un esempio e un punto di riferimento per gli altri bambini che si allenano con lui. Durante la gara l'unica suo pensiero stato quello di combattere e vincere, ma anche se avesse perso sarebbe stato felice perch ha potuto confrontarsi per la prima volta con altre persone e onorarle nel combattimento. Il padre, invece, racconta della sua speranza affinch il figlio non si facesse male, ma nello stesso momento della sua gioia per la nuova esperienza di vita di suo figlio e, qualunque fosse stato l'esito della gara, sarebbe stato orgoglioso del suo prodigio. Adriano Tomassi

TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE (E CHE FORSE NON VI SIETE MAI CHIESTI) SUL MONDO DELLA RACCHETTA
ATP World Tour: Il circuito professionistico maschile. Nato nel 1968 (ma avente questa denominazione dal 1990), comprende attualmente 60 tornei (pi le Finals) distribuiti in tutti e 5 i continenti. Il tennista che detiene il record per il maggior numero di titoli vinti in carriera Jimmy Connors, con ben 109 successi. ATP World Tour Finals: Il torneo pi importante dopo i 4 del Grande Slam. Precedentemente nominato Masters Cup, unico nel tennis mondiale, poich divide in 2 gironi i migliori 8 tennisti della stagione. I primi 2 di ogni gruppo, si sfidano poi in semifinali incrociate. Il giocatore che vanta il maggior numero di titoli Roger Federer con 6 trionfi (2003-04, 2006-07, 2010-11). Il torneo si disputa a fine stagione e non ha sede fissa, anche se negli ultimi 5 anni si sempre giocato a Londra. ATP Master 1000: La categoria di tornei immediatamente inferiore alle Finals. Vengono cos denominati (attualmente) perch assegnano 1000 punti in classifica al vincitore. Oggi i mille sono costituiti da 9 tornei: Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid, Roma, Canada, Cincinnati, Shanghai, Parigi-Bercy. Il recordman assoluto Rafael Nadal, con 26 successi. ATP 500: Analogamente ai mille, prendono questo nome perch assegnano 500 punti al vincitore. Sono tornei di una certa importanza e prestigio, 11 in tutto, distribuiti su cemento (8) e terra rossa (3). Anche in questo caso, il tennista che vanta pi titoli (15) Rafael Nadal. ATP 250: I tornei minori del circuito maggiore. Assegnano 250 punti al vincitore, ed ovviamente costituiscono la maggior parte del World Tour (sono ben 40 in totale). Il giocatore pi vincente in questa categoria laustriaco Thomas Muster, con 26 titoli. ATP Challenger Tour: Si tratta dei tornei di livello inferiore del circuito professionistico. A seconda dellimportanza, variano sia nel montepremi (da 25000 a 150000 dollari) che nei punti assegnati al vincitore (da un minimo di 50 ad un massimo di 150). Il Ch. Tour comprende 102 tornei ed ha anchesso, da poco, un suo torneo finale, una sorta di Master di Serie B. Di solito i challenger servono ai giovani tennisti che devono scalare la classifica mondiale, o ad alcuni giocatori che devono recuperare da un infortunio. Ma costituiscono anche il palcoscenico (e lunica fonte di sostentamento) di tantissimi giocatori che non fanno parte dell elite internazionale. Futures: Rappresentano il gradino pi basso del tennis professionistico. Vengono cos denominati perch sono il trampolino di lancio dei giocatori che fanno il salto, passando al professionismo. Sono sotto legida dellITF (e non dellATP) e se ne giocano tantissimi in ogni parte del mondo, tutte le settimane, con montepremi e punteggi ovviamente pi bassi. Alessandro Testa

TENNIS: DAL ROSSO SI RIPARTE


Tra pochi giorni ormai partir la stagione sul rosso ovvero i 3 Masters 1000 (Monte Carlo, Roma, Madrid) pi lappuntamento must per gli amanti della terra battuta, Roland Garros. Sar una cavalcata avvincente e ricca di fascino, otto settimane di gran tennis su terra battuta per un totale di 10 tornei ,di cui spiccano 1 Slam e 3 master 1000. A cominciare sar il torneo di Monte Carlo (dal 13 al 20 aprile) poi seguir Madrid (dal 4 al 11 maggio) ed infine Roma che terminer i master 1000 su terra (dal 11 al 18 maggio). In campo come consuetudine scenderanno tutti i big del circuito mondiale a partire da Rafa Nadal, Novak Djiokovic, Andy Murray, Roger Federer e non ultimo da dimenticare il nostro Fabio Fognini, che visto lultima prestazione in Coppa Davis, pu far ben sperare il pubblico italiano.

Marco Sebastiano Zotti

RUBRICA DAI LAGHI ALL'IRLANDA, PASSANDO DALLE PEPITE OVVERO COME TI SCELGO IL NICKNAME DELLE SQUADRE NBA
Settimo appuntamento della rubrica che vi far scoprire i segreti che si celano dietro i Nickname delle squadre NBA. Il viaggio riprende e questa volta ci porta ad ovest degli States: precisamente nella Divisione Pacifica, buon divertimento!

GOLDEN STATE WARRIORS (I GUERRIERI DELLO STATO DORATO) Sono i discendenti dei Philadelphia Warriors, la franchigia poi si trasferita a San Francisco nel 1962 e il nome Golden State stata una facile scelta essendo stata la California luogo di grandi miniere doro ai tempi dei Pionieri

SACRAMENTO KINGS ( I RE DI SACRAMENTO) La franchigia della capitale della California arriva nel suo attuale luogo nel 1985, dopo che la squadra nel 1972 a Kansas City dovette cambiare lallora nome di Royals (dato che la squadra locale di Baseball aveva lo stesso nickname) nellattuale di Kings.

PHOENIX SUNS ( I SOLI DI PHOENIX) La squadra dellArizona deve il suo nome ad un concorso indetto nel 1968 dove il termine Suns ebbe la meglio su altri come Scorpions e Rust Devils

LOS ANGELES CLIPPERS ( I VELIERI DI LOS ANGELES) La squadra arriva dal 1984 da San Diego dove lallora proprietario scelse il nickname di Velieri dato la grande tradizione marinara di San Diego. Quando i Clippers arrivano a Los Angeles decidono di non cambiare il nickname nonostante difficilmente dei Velieri abbiano mai attraccato nella citta degli Angeli

LOS ANGELES LAKERS (I LACUSTRI DI LOS ANGELES) La squadra nasce nel Minnesota lo stato dei 10,000 laghi, chiamandosi appunto Minneapolis Lakers; ma quando la franchigia si trasfer nella metropoli Angelina si scelse di mantenere lo stesso nickname nonostante non ci siano laghi a Los Angeles

Per oggi tutto, STAY AMAZED STAY NBA!!!

Angelo Domenico DAuria