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Sezioni Normali

Lo sviluppo dei calcoli nellintorno di un punto P sullellissoide richiede di conoscere il modo in cui varia la curvatura in quellintorno.

Consideriamo la normale in

P ed il fascio di piani che ha per costola

n,

sullellissoide si otterranno infinite tracce che prendono il nome di sezioni normali. Tra queste sezioni quella costituita dal meridiano ha il raggio minimo , mentre la sezione ortogonale al meridiano ha il raggio massimo N (gran normale). l raggio di curvatura !() della generica sezione il cui azimut rispetto al meridiano " " fornito dal teorema di #ulero.
R( ) =

N N cos $ + sen $

Per determinare il valore di consideriamo una ellisse meridiana

sar%

ds d

ma

ds = (d r$ + d z$ )' & $
a cos W

dove
a (' e $ ) sen W

r=

z=

derivando queste espressioni potremo conoscere il valore ds e quindi che sar% dato da
a (' e $ ) = W(

l valore di N " fornito dal teorema di )esnier


r a = cos W

N =

Costruiamo ora lespressione

N N

a a(' e $ ) N W ' e$ W( = = ' = a N W$ W


' e $ cos $ e $ sen $ = ' e $ sen $

='

' e $ sen $ ' + e $ cos $ + e $ sen $ e $ cos $ = ' e $ sen $ ' e $ sen

pertanto

N > N

sempre

e per * per * &$

(equatore) (polo)

N = e $ ' & '+, N N = N

Pertanto con questa differenza relativa molto -assa si pu. presumere che in un intorno del punto P lellissoide pu. essere sostituito con un sfera di raggio

a (' e $ ) R= N = W$
che viene detta sfera locale

'

Sistemi di posizionamento sullellissoide sistemi di posizionamento sullellissoide sono quattro/ ') 0istema assoluto in coordinate geografiche (, ) $) 0istema assoluto geocentrico (1, 2, 3) () 0istema locale in coordinate polari (s,) 4) 0istema locale in coordinate rettangolari (5,6)

La differenza tra i sistemi assoluti e quelli locali consiste nel fatto che i primi una volta che si " costituito il sistema di riferimento definiscono assolutamente la posizione, mentre i sistemi locali hanno -isogno di un punto rispetto al quale definire la posizione di altri punti.

l riferimento per i sistemi assoluti " costituito da una terna cartesiana destrorsa (1, 2, 3) avente lorigine nel centro dellellissoide, lasse 3 coincide con lasse di rotazione, il piano 13 coincide con il piano del meridiano scelto come fondamentale, lasse 2 perpendicolare al piano 13. 7uesto riferimento si definisce geocentrico

89 * 1

9: * 2

P9 P * 3

Nello stesso riferimento, consideriamo la normale n in P essa forma con il piano equatoriale langolo detto latitudine del punto, essa " positiva da a ;,< verso il polo Nord e negativa nellaltro emisfero. noltre, fissato il meridiano fondamentale, langolo tra esso ed il meridiano per P si definisce longitudine e viene indicato con . Le longitudini sono contate da a (=,< in senso antiorario a partire dal meridiano fondamentale. l luogo dei punti che hanno la stessa latitudine " un cerchio che si definisce parallelo, mentre il luogo dei punti che hanno la stessa longitudine " unellisse meridiana. Latitudine e longitudine costituiscono il sistema geografico. Tra il sistema geocentrico ed il sistema geografico esistono le seguenti relazioni/
X = r cos = N cos cos Y = r sen = N cos sen Z = a (' e $ ) sen r = N (' e $ ) sen = (' e $ ) sen W cos

e viceversa/

= artcg

Y X Z Z = arctg ' $ $ N (' e ) (' e )( x $ + y $ ) $

= arcsen

Per un punto che ha altezza h sullellissoide, con riferimento alla figura, si ha/

OD = X ( P )
$

OE = Y ( P )
$
' $

!P = C: + 8: = 3(P) :P = h

r =0P = (1 +Y )

P' P, = N

1(P) = (N + h) cos cos 2(P) = (N + h) cos sen Z = N (' e $ ) sen + h sen

Il sistema locale in coordinate rettangolari

>ornisce la posizione di P(5,6) rispetto a Po, esprimendo 5 come i tratto di arco normale al meridiano per Po e 6 come il tratto di meridiano Po 7.

QP

)entre il sistema locale in coordinate polari fornisce la posizione di P(0, ) rispetto a Po esprimendo 0 come il tratto di geodetica Po P ed come lazimut (PoP).

Le misure reali e la loro rappresentazione 8--iamo sin ora visto che la superficie terrestre pu. essere rappresentata da un ellissoide -iassico, resta ora da sciogliere un ultimo nodo quello relativo al fatto che le misure vengono eseguite sulla terra ed invece i calcoli si eseguono sulla superficie di riferimento. Pertanto mentre gli osserva-ili vengono definiti con riferimento alla verticale cui si orientano gli strumenti, le relazioni di posizionamento non possono che riferirsi alla normale. nfatti la coincidenza tra normale e verticale " attua-ile solo in un punto, mediante lorientamento dellellissoide, negli altri punti lincongruenza rester% sempre. C" da dire inoltre che sulla superficie fisica noi misuriamo angoli e distanze relativi a sezioni normali e non a geodetiche. 7uesta distorsione del modello, non altrimenti supera-ile, viene accettata in quanto anche su grandi estensioni non determina effetti superiori a quelli derivanti dalle incertezze strumentali.

n pratica, infatti i teoremi di ?eodesia operativa portano a concludere che qualunque misura di azimut, distanza o angolo eseguita sulla superficie fisica pu. riferirsi ad archi di geodetica sulla superficie di riferimento. @ediamo di seguito quali sono le misure che si possono eseguire/ a) Aistanza tra due punti 8 e : della superficie fisica " la misura di un tratto L di sezione normale che sullellissoide unisce le proiezioni 8o e :o. 0i indica con 8:.

-) 8zimut del punto : rispetto ad 8, misura-ile con strumenti capaci di individuare la direzione del nord, " langolo che la sezione normale 8o:o (sullellissoide) forma con la tangente al meridiano in 8o. 0i indica con (8:).

c) 8ngolo tra i punti 8, 9, : della superficie terrestre, misura-ile con teodolite, " langolo fra le sezioni normali 8o 9o e 9o :o sulla superficie di riferimento. 0i
BB . indica con Ao

d) Aistanza zenitale di : su 8, punti della superficie terrestre, " langolo tra la congiungente 8: e la normale in 8 si misura con il teodolite e si indica con 38:.

e) Aislivello tra i punti 8 e : della superficie terrestre, misura-ile con operazioni di livellazione, " pari alla differenza tra la quota in 8 e quella di :. 0i indica con 8: * 7: C 78 Le formule di Puiseux Weingarten

l posizionamento relativo di punti sulla superficie di riferimento dovre--e prendere in considerazione algoritmi propri della trigonometria ellissoidica, ci. risultere--e molto complesso e peraltro inutile per le ordinarie operazioni d ngegneria. 8ttraverso unanalisi critica delle formule di posizionamento di PuiseuDEeingarten dimostreremo che entro intorni di ',, '+, Fm " possi-ile sostiuire lellissoide con la sfera tangente e nellintorno di ', $, Fm con il piano. Consideriamo un punto P sullellissoide ed in esso una terna euleriana, con lasse 3 coincidente con la normale in P, lasse 2 diretto secondo la tangente al meridiano, e lasse 1 diretto ad #st.

0e il punto 7 " connesso a P attraverso un arco di geodetica 0 che forma un angolo con il meridiano in P, gli sviluppi di Puiseu5DEeingarten forniscono/
X Q = S sen H' YQ = S cos H' S$ e $ sen $ cos $ (' G = N ' e $ sen $

S$ e $ cos $ cos $ (' G = N ' e $ sen $

ZQ =

S$ $ R

se consideriamo la sfera in P, sar%/


e$ =
R=

pertanto

Xs = S sen H'

S$ G =R $

Ys = S cos H'

S$ G =R $

Zs =

S$ $ N

Le differenze tra le coordinate sullellisse e le coordinate sulla sfera sono/


S $ e $ sen $ cos $ = N ' e $ sen $

X e X S = + S sen

Ye YS = + S cos

S $ e $ cos $ cos $ = N ' e $ sen $

Ze ZS =

S$ ' H $ R

'

Calcoliamo i valori delle differenze 5 e 6 con * e * I * &$ in modo da ottenere i valori massimi
X e X S = S '

S $ e$ + S ( e$ = ( = ) = N ' = N $

Ye YS = S '

S $ e$ + S ( e$ = = N ' = N

( = )

con

0* ',, Fm sia
X = Y = ', = =.J ', ( = $J.+ ', = km $J mm = =($J =(J,

0e consideriamo lerrore strumentale su una distanza di ',, Fm avremo/


= ', = ', $ km = ', 4 km ',cm

7uindi dal punto di vista planimetrico " possi-ile sostituire in un intorno di ',, C '+, Fm la superficie ellissoidica con una sfera di raggio gli stessi risultati. 7uesto intorno planimetrico prende il nome di Campo ?eodetico. Per le quote il campo si restringe in quanto in funzione della lunghezza di s si ottengono i seguenti valori/ 0(Fm) 3eD3s ' ,.'( cm ', '.( cm $, +.4 cm +, ,.(( m ',, '.( m
R=

, ottenendo nei calcoli

e considerato che con una livellazione trigonometrica " possi-ile ottenere incertezze di circa ', cm in intorni di $, Fm, si pu. affermare che altimetricamente il campo geodetico non deve superare un intorno di circa $, Fm. 0e alla sfera locale si vuole sostituire il piano tangente avremo/ 1p * 0 sen 2p * 0 cos 3p * Pertanto planimetricamente la differenza sar%/
S$ S sen = N

XS XP =

YS YP =

S$ S cos = N

che per un intorno di 0*', Fm vale (considerando i valori di =

e = ) $

X = Y =

', ( = 4.' ', = = 4mm < ',mm = =(J, =($J

che " inferiore allerrore strumentale ( ' cm)

)entre altimetricamente avremo che la differenza risulta/


S$ $ N

z =

0(Fm)

,.' ,.K mm

,.+ ,.,$ m

' ,.,K m

+ $m

', Km

7uindi dal punto di vista planimetrico potremo sostituire il piano tangente alla sfera locale entro ', C '+ Fm di raggio, mentre dal punto di vista altimetrico il campo si stringe notevolmente in quanto su distanze di ',, m " possi-ile misurare il dislivello con incertezze di circa ,.' mm. 8nche nellintorno dei ',, m " necessario tenere conto della curvatura terrestre ai fini della misura del dislivello. l campo appena definito si definisce Campo Topografico.