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Geometria proiettiva modulo prof.

Verardi Le quadriche

4. QUADRICHE DELLO SPAZIO REALE

4.1 Iperquadriche
Le nozioni viste nei capitoli sulle coniche si possono generalizzare in varie direzioni. Una di esse considerare piani proiettivi su campi diversi da R. Lambiente pi naturale infatti il campo complesso, nel quale le classificazioni delle coniche proiettive ed affini sono pi semplici, e le altre propriet continuano a valere. In alternativa, si pu cercare di dare un senso alla nozione di conica in un piano proiettivo su un campo finito: si veda in proposito il testo di Hughes Piper citato in bibliografia. Unaltra generalizzazione consiste nel considerare uno spazio proiettivo (reale) di dimensione qualsiasi. Lequazione X t " A " X = 0 , dove A una matrice

simmetrica dordine n+1, corrisponde ad una iperquadrica di "n (R) , che ! detta degenere se det(A) = 0. Il rango e la potremmo chiamare n-quadrica. Essa segnatura della forma quadratica X t " A " X = 0 determinano ! la classificazione delliperquadrica nel campo reale, mentre nel campo complesso basta solo il rango. !

Molte delle nozioni viste per le coniche continuano a valere per le n-quadriche non degeneri. In particolare, poich la matrice simmetrica A dordine n+1 "n + 2% possiede al massimo $ ' termini distinti, liperquadrica individuata da # 2 & "n + 2% n ) (n + 3) punti distinti. $ ' (1 = 2 # 2 & ! Le nozioni di tangente e polare ad una n-quadrica non degenere X t " A " X = 0 si generalizzano in modo naturale: sia P un punto, rappresentato in coordinate omogenee da una matrice colonna. Liperpiano polare ! P t " A " X = 0 e, se P appartiene alla nquadrica, allora esso liperpiano tangente in P. Esso potr avere in comune con la n-quadrica un solo punto reale ! o, pi generalmente, una n-1-quadrica degenere. Come per le coniche, presi due punti distinti P, P sulla nquadrica, esiste una proiettivit che trasforma la n-quadrica in s e in

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particolare porta P in P. In altre parole, il gruppo delle proiettivit che trasformano in s la nquadrica agisce transitivamente sui suoi punti. Ne segue che se un iperpiano tangente ha in comune con la nquadrica un dato tipo di n1-quadrica degenere, lo stesso accade per ogni altro iperpiano tangente. In particolare, nel caso di n = 3, un piano ed una quadrica hanno in comune una conica. Nel caso della tangenza, tale conica come detto degenere. Se la quadrica non degenere, il piano tangente in un punto P pu avere in comune con la quadrica o il solo punto P, e avremo una quadrica a punti ellittici, oppure una coppia di rette distinte che si incontrano in P, nei casi delle quadriche rigate o a punti iperbolici. Una retta doppia si pu avere solo se la quadrica un cono, ossia se r(A) = 3, cio in qualche caso degenere. Continua a valere il teorema di reciprocit: se liperpiano polare di P passa per Q, liperpiano polare di Q passa per P. Vale anche la propriet della quaterna armonica su ogni retta secante la n-quadrica. Dal punto di vista affine, le nquadriche non degeneri di Rn si ripartiscono in numerose sottoclassi, a seconda della n-1-quadrica che hanno in comune con liperpiano improprio. Si possono distinguere le n-quadriche a centro, in cui il ! polo delliperpiano improprio un punto proprio, e quelle in cui tale polo un punto improprio. Gli iperpiani diametrali sono gli iperpiani polari dei punti impropri, e passano tutti per il centro. Vediamo alcuni dettagli sulle forme canoniche. (Si faccia attenzione al mutare di significato dei simboli precedenti). Siano X il vettore colonna generico di Rn , A una matrice simmetrica non nulla dordine n, B un vettore colonna di Rn , c un numero reale. In coordinate non ! omogenee, posto cio x0 = 1, lequazione di una n-quadrica affine : Xt "! A " X + 2 # B t " X + c = 0 (1) Cerchiamo di! ridurla a una forma canonica di tipo metrico, ossia con ! trasformazioni isometriche dello spazio euclideo Rn . Incominciamo cercando una traslazione X = X" + L che elimini se possibile i termini di I grado. Sostituendo in (1), con qualche passaggio si ha: ! !

% ( % ( X" t # A # X" + 2 $ 'Lt # A + B t * # X" + 'Lt # A # L + 2 $ B t # L + c * = 0 & ) & )

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# & Affinch siano nulli i termini di I grado occorre che %Lt " A + B t ( sia il vettore riga $ ' nullo, ossia che risulti A " L + B = 0 (vettore-colonna nullo). Poniamo " = det A e distinguiamo due casi: ! !il sistema A " L + B = 0 ha soluzione unica, ossia esiste il vettore L A) " # 0 . Allora tale ! che la traslazione X = X" + L azzera i termini di I grado. Si verifica facilmente ! che L il polo delliperpiano improprio, ossia il centro della n-quadrica. ! Fissiamo lorigine ! delle coordinate in tale punto L: allora lequazione

( )

delliperquadrica diventa: % ( X" t # A # X" + 'Lt # A # L + 2 $ B t # L + c * = 0 & ) Calcoliamo il termine noto. Poich Lt " A + B t = 0 , segue: $ ' ! Lt " A " L + 2 # B t " L + c = &Lt " A + B t ) " L + B t " L + c = B t " L + c % ( ! " t% Ora, la matrice della n-quadrica proiettiva esprimibile a blocchi cos: $ c B ' . $B A ' # & ! % ( Mostriamo che il suo determinante uguale a " # 'B t $ L + c * . Per la regola di & ) ! Cramer, posto " i il determinante ottenuto sostituendo li-esima colonna di con la colonna B, la i-esima componente di L ! " i /. Se ora sviluppiamo secondo la
n ! ' * prima riga, si ha proprio: " = c # $ + b i # $ i = c # $ + B t & L # $ = )c + B t & L , # $ . ( + ! i =1

Allora, lequazione della n-quadrica dopo la traslazione diventata: ! X" t # A # X" + $ =0 % (2)

Scegliamo ora una base ortonormale di autovettori della matrice simmetrica A, relativi agli autovalori ! " i , 1 # i # n , tutti ovviamente non nulli avendo come prodotto. Detta P la matrice che ha per colonne le coordinate dei vettori della $# K 0' ! & 1 ) " 1 t t nuova base, si ha P = P e P " A " P = & K K K ) . &0 K # ) n( % ! !

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Posto

X" = P # Y , ne segue lequazione canonica metrica

i =1

= 0, $ " i # y i2 + % &

ottenuta in definitiva con lisometria X = P " Y + L . ! Di qui, con la stessa tecnica vista per le coniche, se " #! 0 si arriva allequazione
n

canonica

i =1

"

! 2 y i + 1 = 0 di una n-quadrica affine a centro e non degenere. !

Osservazioni 4.1.1 a) Se " = 0 , la n-quadrica un iper-cono col vertice nel ! punto L. Lequazione canonica affine ! da rette uscenti dallorigine. b) Posto f X = X t " A " X + 2 # B t ! " X + c , un punto L il centro della nquadrica

i =1

" y i2 = 0 e, in questa forma, costituito

()

f(X) = 0 se e solo se "f L = 0 . ! B) Il caso " = 0 . Procediamo in senso opposto al caso precedente, partendo da ! una base ortonormale V1, V2, K , Vn di autovettori di A, relativi agli autovalori

( )( )
{

" i ,! 1 # i # n , dove per stavolta siano non nulli i primi r, mentre i restanti siano nulli. Sia come!prima P la matrice ortogonale di passaggio. Posto X = P " X# e ! A " = P t # A # P , A la matrice che ha sulla diagonale gli autovalori di A e per il resto tutti zeri. Per la n-quadrica si ha allora lequazione: ! % ( f X" = X" t # A " # X" + 2 $ 'B t # P * # X" + c = 0 . & ) ! (3)

( )

"x % $ 1' Sia ora V = $ K ' un vettore di Rn . Cerchiamo di determinare V in modo che con ! $x ' # n& la traslazione X" = Y + V ! si possano eliminare i termini di I grado contenenti x"i , 1 # i # r ! ed il termine noto. Sostituiamo in (3) ed eseguiamo alcuni

! raccoglimenti, ottenendo: ! % ( % ( Y t " A# " Y + 2 $ 'V t " A# + B t " P * " Y + 'V t " A# " V + 2 $ B t " P " V + c* = 0 & ) & ) (4)

Notiamo che il termine noto f V . Poniamo ora V0 = A " # V . Le sue coordinate ! sono nulle dalla r+1-esima in poi, mentre le prime r sono del tipo " # x . Ci i i ! ! !

( )

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posto, i coefficienti dei termini di I grado sono le coordinate di V0 + P t " B . Azzeriamo se possibile le prime r coordinate di questo vettore. Avremo il sistema " i # x i + Vi $ B = 0, 1 % i % r , da cui ricaviamo subito x i = "
t

! Vi # B , 1 % i % r. $i

Pertanto, scelto V in modo che le sue prime r coordinate soddisfino la ! condizione appena trovata, nellequazione ! (4) i termini di I grado in y1, K , y r hanno i coefficienti nulli. Ora valutiamo il termine noto, che come detto f V . E nullo ! se e solo se V appartiene alla n-quadrica. Se ci limitiamo al caso delle n-quadriche non ! degeneri, la matrice A deve avere rango almeno n-1, quindi al pi un autovalore nullo. Nel caso attuale, dunque, si $ ' ha r = n-1. Abbiamo allora solo un termine di I grado, 2 " &B t # Vn ) " yn , il % ( cui

( )

coefficiente necessariamente non nullo altrimenti la quadrica sarabbe degenere. Lequazione quindi:
n $1 i =1

! ' *

B t & Vn , # yn + f ( V) = 0 % " i # y i2 + 2 # ) ( +

Ma ora lunica coordinata libera di V xn . Poich A ha lultima riga e lultima colonna nulle, ! lequazione V t " A # " V + 2 $ B t " P " V + c = 0 contiene lincognita xn ! solo di I grado, con coefficiente 2 " B t # Vn $ 0 , quindi possibile ricavarla ed ! ottenere in definitiva lequazione canonica metrica:
n$ 1 ! i =1

B t & Vn , # yn = 0 . % " i # y i2 + 2 # ) ( + ' *

Una n-quadrica di questo tipo tangente alliperpiano improprio, nel punto di coordinate proiettive ! omogenee 0, 0, K , 0,1] , [1 4 4 244 3
n +1

potremmo

chiamarla

iperparaboloide. Il punto V il suo vertice. Di qui, con trasformazioni diagonali


n "1 ! 2 possibile ottenerne lequazione canonica affine y i " yn = 0 . i =1

Osservazione. Se la matrice A ha rango n-1 e la matrice della n-quadrica proiettiva ha determinante nullo, allora la !n-quadrica si chiama iper-ciclindro.

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4.2 Quadriche
Vediamo ora nel caso n = 3 la classificazione delle quadriche non degeneri. Come nel caso delle coniche, dati due punti P, P esiste sempre una proiettivit che muta la quadrica in se stessa e porta P in P, quindi muta il piano tangente in P in quello in P. Ne segue che in ogni punto P il piano tangente interseca la quadrica solo nel punto P (punto ellittico) oppure in due rette distinte (punto iperbolico). In questultimo caso, la quadrica si dice rigata. Abbiamo almeno i casi seguenti:
tipo classificazione prototipo punti figura

a centro

ellissoide immaginario

x2 a2 x2 a2 x2 a2 x2 a2

y2 b2 y2 b2 y2 b2 y2 b2

z2 c2 z2 c2 z2 c2 z2 c2

+1 = 0

a centro

ellissoide reale !

=1

ellittici

a centro

iperboloide a due ! falde

"

"

=1

ellittici

a centro

iperboloide a una ! falda

"

=1

iperbolici

Non centro Non a centro

paraboloide ellittico !

z=

x2 a2 x2 a2

y2 b2 y2 b2

ellittici

paraboloide iperbolico !

z=

iperbolici

"

! Infatti, dal punto di vista metrico, come accade per n = 2, ogni quadrica non degenere a centro isometrica ad una di equazione = 0 . Avremo $ " i # x i2 + % &
3

i =1

cos varie combinazioni di segni e coefficienti, fino alla forma canonica metrica !

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i =1 a i

" x i2 = 1,

dove i numeri positivi a i sono detti semiassi. Nel caso dei


2 2

! paraboloidi, si ha lequazione canonica metrica

x i + x3 = 0 . 2 i =1 a i

"

Nel caso delle quadriche a centro, la classificazione pu avvenire calcolando i 4 ! coefficienti dellequazione canonica. Nel caso dei paraboloidi, conviene spesso studiare la conica allinfinito, per vedere se si hanno punti ellittici o iperbolici.

Esercizio 4.2.1. Sia data la quadrica di equazione 5x2 + 2xy " xz " 7x " 2y + 2 = 0 . a) Si classifichi la quadrica. "x = 0 "x = 1 ! b) Si dimostri che il luogo delle rette incidenti le due rette # e # e $y = 1 $z = 0 parallele al piano 5x + 2y " z = 0 . c) Si trovino lequazione del piano tangente e della retta normale in un suo ! ! punto. !

d) Si classifichi la conica intersezione della quadrica col piano z+2y = 0.

Svolgimento. Si identifichino x, y, z con x1 , x2 e x3 , mentre x0 indichi la


coordinata impropria. Conviene moltiplicare per 2 i coefficienti, per comodit. # 4 "7 "2 0 & ! ! ! ! 10 2 "1 % ( "7 10 2 "1( Allora: A = % , det(A) = 4; A 00 = 2 0 0 = 0. Si tratta allora di un %"2 2 0 0 ( "1 0 0 % ( $ 0 "1 0 0 ' paraboloide. Poich la conica intersezione col piano improprio

! !5x2 + 2xy " xz = 0 e si spezza nelle due rette improprie reali x = 0 e 5x + 2y " z = 0 , si tratta di un paraboloide iperbolico. ! b) I punti delle due rette hanno coordinate R = 0,1,! u ed S != 1, v, 0 . La retta RS $ x = 0 + t " (1 # 0) $x = t & & % y = 1 + t " (v # 1) , ossia % y = 1 + t " (v # 1) , ed ha vettore direttore !& ! &z = u + t " (0 # u) ' 'z = u # t "u

ha equazione

U = 1, v " 1, "u . Il piano 5x + 2y " z = 0 ha vettore normale N = 5,2, "1 . La retta RS ! al piano se e solo se U perpendicolare ad N, ossia se e solo se parallela ! ! !

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5 " 1 + 2 " v # 1 + #1 " #u = 0 ,

) ( )( )

da

cui

segue

u + 2v + 3 = 0 .

Eliminiamo

ora

parametri t e v, avendo posto u = "2v " 3 . Si ottiene: 5x2 + 2xy " xz " 7x " 2y + 2 = 0 , ! ossia la quadrica data. ! c) Un punto della quadrica per esempio ! P = 0,1, 0 , ossia, in coordinate omogeneee, P = 1, 0,1, 0 . Il piano tangente ha coefficienti dati da P " A , ossia

[2, "5, "2, 0] ,


! !

! quindi ha equazione -5x-2y+2 = 0. La normale in P (ossia la

! # x = 0 " 5t " y = 1 + 2x/5 % perpendicolare al piano tangente) ha equazione: $ y = 1 " 2t , ossia # . $z = 0 %z = 0 + 0t & d) Il piano z+2y = 0 interseca la conica allinfinito della quadrica nei due punti ! distinti 0, 0,1, "2 e 0, 4, "5,10 , quindi la ! conica intersezione del piano con la

quadrica uniperbole o una coppia di rette incidenti. Il polo P del piano si $ 1 1 3' ! ! ottiene col prodotto 0, 0,2,1 " A #1 = &1, , , # ) = % 2 4 2(

*1 1 3 , , , ,# / / , e non appartiene al +2 4 2 .

piano, perci il piano non tangente alla quadrica. Allora, la conica intersezione non degenere ! e quindi uniperbole. Esercizio 4.2.2. Si classifichi la quadrica di equazione: x2 + 2y " z # 2y # 2 = 0 . #"2 % 0 ! Svolgimento: la sua matrice % %"1 % $ 0 0 "1 1 0 0 0 0 1 0& ( 0( , ed ha determinante " = 2 # 0 , 1( ( 0'

! "1 0 0% $ ' mentre la sottomatrice dei termini di II grado $0 0 1' ha determinante -1 ed ! $0 1 0' # & autovalori 1, 1, -1. Si tratta quindi di un iperboloide ad una falda, la cui equazione canonica ! x 2 y 2 z2 + " = 1. Poich i primi due autovalori sono 2 2 2

uguali, liperboloide di rotazione intorno allasse z !

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5. ESERCIZI FINALI
5.1 Testo degli esercizi
5.1.A - Piani e spazi proiettivi e collineazioni

] la retta di coefficienti [1,1,1] e che porta il punto P = [0, 0,1] nel punto P" = [1, 0,1] .
!

A.1 - Si trovi lespressione algebrica della prospettivit di centro O = 1, 0, 0 , asse

A.2 Se si compongono due prospettivit, ! ! di centri O, O ed assi ! s, s, che cosa si ottiene?

A.3 Se esistesse un piano affine di ordine 12, quanti punti e quante rette avrebbe? Potrebbe valere in un tale piano il teorema di Desargues?

A.4 - Si enunci il duale del teorema di Desargues.

A.5 - Siano dati i seguenti sei punti sul piano reale: O = 0, 0 , A = 1, 0 , B = 0,1 , O" = 1,1 , A " = 2, 4 , B" = 4, 0 . ! che trasforma ! a) Determinare lequazione dellaffinit f! del piano, O in O, A ! ! in A, ! B in B. b) Dimostrare che f una similitudine e calcolarne il rapporto. c) Trovare gli eventuali punti uniti di f.

( )

( )

( )

( )

( )

( )

A.6 a) Siano date nel piano proiettivo due rette distinte r, r e su di esse due terne di punti distinti A, B, C ed A, B, C. Si costruisca graficamente una proiettivit tra r ed r, che porti A in A, B in B, C in C (si usi il teorema di Pappo). b) Siano date nel piano proiettivo due punti distinti O, O e per essi due terne di rette distinte a, b, c ed a, b, c. Si costruisca graficamente una proiettivit tra O ed O, che porti a in a, b in b, c in c (si usi il duale del teorema di Pappo).

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5.1.B - Coniche

B.1 Sia data la conica proiettiva x02 " 2 # x0 # x1 + 2 # x12 " x22 = 0 , il suo punto P = [1,1,1] ed il punto O = [1,1, 0] . Dopo avere verificato che la conica non ! d di O; il punto P in cui la retta OP interseca degenere, si trovino: la polare ! ulteriormante la! conica; la prospettivit di centro O ed asse d, che porta P in P. Si verifichi che "2 = id e che trasforma la conica in s.
2 2 2

B.2 - Sia ! data la conica proiettiva di equazione x0 " 4x0 x1 + 4x1 " x2 = 0 . Se degenere, si trovino le rette in cui si spezza. Se non degenere, se ne trovi una forma canonica. !

B.3 - Per ogni tR sia data la conica di equazione: " 2 % 2 " 2 % 2 " 2 % " 2 % $ t + 1' ( x + $ t + 2t' ( y ) 5 ( $ t + 1' ( x ) 5 ( $ t + 2t' ( y = 0 . # & # & # & # & Si trovino, al variare di t: a) !Le coniche degeneri. b) Le circonferenze. c) Le parabole. B.4 - Sia data la conica di equazione 2x2 " y2 + 4x " y + 3 = 0 . Se ne diano la classificazione e le forme canoniche rispettivamente proiettiva, affine, simile e metrica. !

B.5 - Sia data la conica proiettiva di equazione: 2x12 + 2x1 " x2 + x22 + 6x0 " x1 # 2x0 " x2 + x02 = 0 . a) Si verifichi che non degenere. b) Si costruiscano i piani affini relativi alle rette x0 = 0 , x1 = 0 , x2 = 0 , ! x0 + x1 + x2 = 0 e per ciascuno si classifichi la conica affine ottenuta dalla conica proiettiva data. ! ! !

! B.6 Data la parabola di equazione y = x2 " 6x + 5, si trovi lequazione di unaffinit che la trasformi in s, ma ne muti il vertice V nel punto in cui essa interseca lasse y. !

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B.7 - Sia data la conica 2x2 " y2 + 4x " y + 3 = 0 , che sappiamo essere uniperbole. Si trovino: a) Il suo centro ! b) I suoi assi c) I suoi asintoti d) La sua eccentricit e) La polare del punto P = 1, 0

( )

f) Se P esterno, si trovino le tangenti condotte da P alla conica. ! B.8 - Sia dato il fascio di coniche proiettive: m " x1 # 2n " x0 " x1 # n " x0 " x2 + 3n # m " x0 = 0 , m,nR. a) Se ne trovino i punti base. b)! Nel piano affine rispetto alla retta x0 = 0 , al variare di m, n non nulli si ottengono delle parabole: si verifichi che i loro vertici, al variare dei ! conica C di equazione x2 + x " y # 3x + 1 = 0 . parametri, appartengono alla c) Si classifichi la conica C dal punto di vista metrico e se ne trovino le caratteristiche principali. x 2 y2 " = 1. 25 16 !
2

B.9 - Sia data liperbole di equazione

a) Se ne calcolino leccentricit e langolo fra gli asintoti. b) Si determini il luogo dei! punti medi delle corde delliperbole parallele alla retta di equazione y = x + 7. B.10 - Si dimostri quanto affermato nella costruzione 14.18. ! B.11 Scrivere in forma canonica e, metrica se non la conica di equazione trovarne

3y2 " 4xy + 10x " 10y = 0 ,

classificarla

degenere,

leccentricit. Condurre infine dal punto P = (-2, 0) le tangenti alla conica, se ! possibile. B.12 - Quali coniche del piano cartesiano possono essere grafici di funzioni? Fornire esempi nei vari casi.

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B.13 - Si enunci il duale del teorema di Steiner. x2 a2 y2 b2

B.14 a) Sia data unellisse di equazione canonica metrica

= 1.

Mediante unomotetia, possibile esprimerla nella forma canonica simile ! relazione c tra h " x#2 + y#2 = 1, con h > 0 opportuno. Si spieghi come si fa e che il coefficiente h e leccentricit. Si concluda che due ellissi sono simili ! b) Sia data uniperbole di equazione canonica metrica x2 a2 " y2 b2 = 1 . Mediante

unomotetia, possibile esprimerla nella forma canonica simile h " x#2 $ y#2 = 1, ! e che relazione c tra il con h > 0 opportuno. Si spieghi come si pu fare coefficiente h, leccentricit e langolo fra gli asintoti. ! Si concluda che due iperboli sono simili

B.15 Si determini il gruppo G delle isometrie che trasformano in s lellisse di equazione x2 a2 + y2 b2 = 1 . Al variare di a e b si ottengono sempre gruppi isomorfi, o

ci sono casi particolari? ! B.16 Date le due coniche x2 " y2 + 2y " 1 = 0 , x2 " 7y + 19 = 0 , si consideri il fascio da esse generato e, in questo fascio si trovino: a) i punti base b) le coniche degeneri c) le parabole d) le iperboli e le ellissi, ed il luogo dei centri di queste ultime. ! !

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5.1.C - Quadriche

C.1 - Si classifichi la quadrica di equazione 5y2 + 12yz + 2x + 4 = 0 e se ne trovino il centro, i vertici, gli assi. Si dimostri poi che il luogo delle rette parallele al #y=0 "y = 1 ! piano di equazione 5y + 12z = 0 ed incidenti alle rette $ e # . % x = "2 $2x + 12z + 9 = 0 ! C.2 - Classificare la quadrica proiettiva di equazione x0 " x1 # x2 " x3 = 0 . Trovare ! ! poi il polo del piano x1 + x2 = 0 . ! C.3 - Si classifichi la quadrica di equazione: ! x2 " 2xy + 2y2 + 2yz + z2 " 2y + 2 = 0 . Si classifichi poi la conica intersezione della quadrica col piano x " y = 0 ! C.4 Sia data la quadrica di equazione 3x2 + 7y2 + 5z2 + ! 4 2y " z # 9 = 0 . a) Classificarla e trovarne lequazione canonica metrica b) Trovarne il centro ed i piani principali ! c) Lespressione algebrica della isometria che la porta a forma canonica. d) Trovare il piano tangente in un suo punto.

C.5 Sia data la quadrica di equazione x2 + a " y2 + z2 + 2b " x " y # 4 = 0 , a,bR. a) Per quali a, b una sfera? Trovarne centro e raggio. b) Per quali a, b un ellissoide di ! rotazione? c) Per quali a, b degenere e che cos? d) Posto a = -4, b = 0, classificare la conica che si ottiene intersecando la quadrica col piano z = 1.

NOTA. Nella sezione seguente si fornisce una possibile soluzione dei quesiti precedenti. Tale soluzione non necessariamente la migliore o lunica. Si suggerisce pertanto di cercare ove possibile soluzioni pi eleganti, pi brevi o comunque diverse da quelle proposte.

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5.2. Risposte agli esercizi di geometria proiettiva 5.2.A - Piani e spazi proiettivi e collineazioni

] la retta di coefficienti [1,1,1] e che porta il punto P = [0, 0,1] nel punto P" = [1, 0,1] .
singolare, 0. !Per esteso: ! !

A.1 - Si trovi lespressione algebrica della prospettivit di centro O = 1, 0, 0 , asse

! Soluzione. Una proiettivit ha la forma "Y = A # X , A quadrata dordine 3, non

$ "y = a ! + a 02 # x2 a 00 a 01 a 02 00 # x 0 + a 01 # x1 & 0 % "y1 = a10 # x0 + a11 # x1 + a12 # x2 , a10 a11 a12 ( 0, " ( 0 & "y = a 20 # x 0 + a 21 # x1 + a 22 # x 2 a 20 a 21 a 22 ' 2 Scriviamo i punti come matrici-colonna di R3. Nella prospettivit il punto O ! la condizione "O = A # O implica a10 = a 20 = 0 . La condizione "P# = A $ P unito; "a a 01 a 22% $ 00 ' implica a 02 = ! a 22 e a12 = 0 . La matrice ora: $ 0 a11 0 ' ! ! $ 0 a 21 a 22' # & ! Il punto X dellasse ha coordinate proiettive ! generico !

[h, k, "h " k]

e deve

!A # X . Se ne ricava subito " = a corrispondere a se stesso, ossia "X = 11 e, di $h " a ! & 00 # a11 # a 22 + k " a 01 # a 22 = 0 conseguenza, si ottiene il sistema % , che deve ! h " a # a + k " a + a # a = 0 & ! 11 22 11 21 22 '

( (

) (

) )

avere per soluzione ogni possibile coppia di valori di h e k. Allora i coefficienti "2 1 1% ! $ ' devono essere nulli. Posto poi a 22 = 1 , si ottiene la matrice A = $0 1 0' . $0 0 1' # & ! A.2 Se si compongono due prospettivit, di centri !O, O ed assi s, s, che cosa si ottiene?

Soluzione. Siano f, f le due prospettivit. Distinguiamo alcuni casi.


I) O = O, s = s. La composta ancora una prospettivit di centro O ed asse s, a meno che non sia lidentit.

110

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II) O O, s = s. La retta OO trasformata in se stessa, e cos ogni punto di s. Siano P un punto, Q = f " P , R = f Q = f o f " P , L = OO" # PR . Allora L un ! punto unito per f o f ". Infatti, il suo

()

( )

()

corrispondente in f ! il punto K intersezione della ! retta OL con la corrispondente HQ della retta LP. ! Il corrispondente di K in f lintersezione di OK con la corrispondente HR della retta KQ, ossia proprio L. Pertanto, la composta una prospettivit di centro L ed asse s. III) O = O, ma s s. Si tratta del caso duale del precedente: si ottiene una prospettivit di centro O ed asse passante per il punto comune ai due assi. IV) O O, s s. La retta a = OO e il punto A = ss sono uniti per f o f " . In generale, per, f o f " non una prospettivit. Per esserlo, una proiettivit deve ! possedere in R3 due autospazi di dimensione 1 e 2 rispettivamente, cui ! corrispondono un punto unito ed una retta di punti uniti. Ora, siano A la matrice! dellesercizio A.1 e B la matrice della prospettivit di centro O = 0, 0,1 , asse la retta di coefficienti 2, 0,1 e che porta il punto

P = 1, 0, 0 nel punto

!#3 1 3& "2 1 1% "1 0 0% $ ' $ ' % ( P" = 1, 0,1 , ossia A = $0 1 0' , B = $0 1 0' . Il prodotto A " B = %0 1 0( ha per ! ! $0 0 1' $1 0 3' %1 0 3( # & # & $ '

tre autovalori distinti e non pu essere la matrice di una prospettivit. ! ! !

A.3 Se esistesse un piano affine di ordine 12, quanti punti e quante rette avrebbe? Potrebbe valere in un tale piano il teorema di Desargues?

Soluzione. Il piano avrebbe 122 + 12 + 1 = 157 punti ed altrettante rette. In un tale


piano il teorema di Desargues non potrebbe valere, poich esso vale solo nei piani costruiti sui campi e non esiste un campo dordine 12. !

A.4 - Si enunci il duale del teorema di Desargues.

Risposta. Dati nel piano proiettivo reale due terne di rette, a, b, c ed a, b, c, in


entrambi i casi non passanti per uno stesso punto, ma tali che i punti aa, bb,

111

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cc siano su una stessa retta, le tre rette l, m, n congiungenti rispettivamente ab con ab, ac con ac e bc con bcpassano per uno stesso punto D.

A.5 - Siano dati i seguenti sei punti sul piano reale: O = 0, 0 , A = 1, 0 , B = 0,1 , O" = 1,1 , A " = 2, 4 , B" = 4, 0 . ! che trasforma ! d) Determinare lequazione dellaffinit f! del piano, O in O, A ! ! in A, ! B in B. e) Dimostrare che f una similitudine e calcolarne il rapporto. f) Trovare gli eventuali punti uniti di f.

( )

( )

( )

( )

( )

( )

Soluzione. Unaffinit f ha equazione

Y = f X = M " X + X 0 , con M matrice

()

dordine 2 non singolare. Si ha X 0 = f O = O" . Le altre due condizioni danno luogo ad un sistema nelle 4 !incognite m ij . In definitiva, si ottiene

( )

# y = x + 3x + 1 #1 3& ! 1 2 . La matrice M = % $ 1 ( ha le righe ortogonali, ed entrambe $3 "1 ' % y2 = 3x1 " x2 + 1 ! hanno norma ! $ 1 10 , dunque M = 10 " P, P = & & %3 ! 10 3 10 # 1 ' 10 ) ortogonale. Si tratta 10 ) (

quindi di una similitudine di rapporto 10 . Per trovarne i punti uniti possiamo ! # 5 1& ! risolvere il sistema f(X)-X = 0, che ci d il solo punto % %" , " ( (. $ 9 3' ! A.6 a) Siano date nel piano proiettivo due rette distinte r, r e su di esse due terne di punti distinti A, B, C ed A, B, C. Si costruisca graficamente una proiettivit tra r ed r, che porti A in A, B in B, C in C (si usi il teorema di

Soluzione:

si ! trovi

prima

la

retta

GH.

La

proiettivit porta P in P.

Pappo).

112

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b) Siano date nel piano proiettivo due punti distinti O, O e per essi due terne di rette distinte a, b, c ed a, b, c. Si costruisca

Soluzione: si trovi prima il punto J. la


proiettivit porta r in r.

graficamente una proiettivit tra O ed O, che porti a in a, b in b, c in c (si usi il duale del teorema di Pappo).

5.2.B - Coniche

B.1 Sia data la conica proiettiva x02 " 2 # x0 # x1 + 2 # x12 " x22 = 0 , il suo punto P = [1,1,1] ed il punto O = [1,1, 0] . Dopo avere verificato che la conica non ! d di O; il punto P in cui la retta OP interseca degenere, si trovino: la polare ! ulteriormante la! conica; la prospettivit di centro O ed asse d, che porta P in P. Si verifichi che "2 = id e che trasforma la conica in s. # 1 "1 0& % ( Soluzione . La matrice della conica A = " 1 2 0 % ( , ed ha determinante -1, ! % 0 0 "1( $ ' perci la conica non degenere. Al solito, identifichiamo i punti proiettivi con !di O ha equazione O t " A " X = 0 , ossia x1 = 0 . La matrici-colonna di R3. La polare retta OP ha equazione x0 " x1 = 0 . Allora, P" = 1,1, #1 . Sia M la matrice della ! ! ! prospettivit cercata. La condizione M " O = # $ O e M " P = # $ P% implicano: #m # = "m 01 + m! !02 10 + m 11 , $ m 12 = m . Imponiamo ora che il $ 00 m = " m m = " m " m " m % 20 % 21 22 10 11 02 ! ! generico punto H della polare di O corrisponda a se stesso. Si ha H = h, 0, k . La ! ! !

113

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#m = 2 " m 11 "m 02 = 0 condizione M " H = # $ H per ogni h, k implica infine $ 01 , # da %m 21 = 0 $m 10 = 0 #"1 2 0& % ( ! cui, posto m 11 = 1 , segue M = % 0 1 0( . Si ha ora M t " A " M = A , quindi la ! ! % 0 0 "1( $ ' proiettivit di matrice M trasforma la conica in se ! stessa. ! ! B.2 - Sia data la conica proiettiva di equazione x0 " 4x0 x1 + 4x1 " x2 = 0 . Se degenere, si trovino le rette in cui si spezza. Se non degenere, se ne trovi una forma canonica. !
2 2 2 2

Soluzione. Si ha subito:
0 = x0 " 4x0 x1 + 4x1 " x2 = x0 " 2x1
2 2 2

" x2 = x0 " 2x1 " x2 # x0 " 2x1 + x2 ,

)(

quindi la conica degenere ed costituita da due rette distinte. ! ! B.3 - Per ogni tR sia data la conica di equazione: " 2 % 2 " 2 % 2 " 2 % " 2 % $ t + 1' ( x + $ t + 2t' ( y ) 5 ( $ t + 1' ( x ) 5 ( $ t + 2t' ( y = 0 . # & # & # & # & Si trovino, al variare di t: d) !Le coniche degeneri. e) Le circonferenze. f) Le parabole.

Soluzione. a) La matrice dei coefficienti ha determinante


" $ ' $ ' 25 t # t + 2 # & t2 + 1) # &2t2 + 2t + 1) % ( % ( 4

quindi la conica degenere solo per t = 0 oppure t = -2. In entrambi i casi, si ottiene la coppia ! di parallele di equazione x2 " 5x = 0 . 1 b) Si ha una circonferenza solo se t2 + 1 = t2 + 2t " t = . Si ottiene lequazione 2 ! "5 5 % x2 + y2 " 5x " 5y = 0 di una circonferenza di centro $ $ , ' ' e passante per lorigine, 2 2& # ! ! quindi di raggio 5 2. 2

114

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" % " % c) La forma quadratica $ t2 + 1' ( x2 + $ t2 + 2t' ( y2 deve essere un quadrato, e ci # & # & possibile solo se il coefficiente di x2 o quello di y2 sono nulli. Ci implica in definitiva t = 0 !oppure t = -2, ma in entrambi i casi la conica degenere. Pertanto, non ci sono parabole ! in questa famiglia. ! B.4 - Sia data la conica di equazione 2x2 " y2 + 4x " y + 3 = 0 . Se ne diano la classificazione e le forme canoniche rispettivamente proiettiva, affine, simile e metrica. !

Soluzione. Dal punto di vista proiettivo, la conica non degenere, in quanto il


suo determinante vale " punto
2

5 , ed inoltre reale, perch per esempio passa per il 2 possibile equazione canonica

proiettivo
2 2

" % 0,1, 2'. Pertanto, una $ # &

x0 " x1 " x2 = 0 . Dal punto di vista affine, la forma quadratica 2x2 " y2 ha ! determinante -2, ed autovalori 2 e -1, quindi si tratta di uniperbole, la cui ! ! equazione canonica affine x2 " y2 " 1 = 0 . Dal punto di vista metrico, ci si 5 2 2 2 = 0 # 2x2 " y2 = " 5 . Allora, riconduce con isometrie ! allequazione 2x " y + "2 4 " dividiamo per il termine noto e, a meno di uno scambio tra gli assi, otteniamo la # %x = % x 2 y2 classica forma canonica metrica: " = 1 . La omotetia $ 54 58 %y = % & ! !# 2y"2 = 1, equazione canonica simile. lequazione nella forma x"2 ! B.5 - Sia data la ! conica proiettiva di equazione: 2x1 + 2x1 " x2 + x2 + 6x0 " x1 # 2x0 " x2 + x0 = 0 . c) Si verifichi che non degenere. d) Si ! costruiscano i piani affini relativi alle rette x0 = 0 , x1 = 0 , x2 = 0 , x0 + x1 + x2 = 0 e per ciascuno si classifichi la conica affine ottenuta dalla conica proiettiva data. ! ! !
2 2 2

x" 54 y" 54 trasforma

Soluzione. a) La conica non degenere, perch ha determinante -16. !

115

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

b) Rispetto alla retta impropria x0 = 0 , lequazione della conica diventa, con le solite convenzioni: 2x2 + 2x " y + y2 + 6x # 2y + 1 = 0 . La forma quadratica

! 2x2 + 2x " y + y2 ha discriminante negativo, pertanto si tratta di unellisse. Posto x = 0 , si ottiene ! y = 1 , quindi si tratta di una ellisse reale. ! ! Rispetto alla retta impropria x1 = 0 , la forma quadratica x22 " 2 # x0 # x2 + x02 ha ! discriminante nullo, e quindi si tratta di una parabola.
2 2 ! ! Rispetto alla retta impropria x2 = 0 , la forma quadratica 2x1 + 6x0 " x1 + x0 ha

discriminante 28, quindi si tratta di uniperbole. Infine, rispetto alla ! retta impropria
2 2

x0 = "x1 "! x2 , la forma quadratica

"3x1 + 4x2 e ci dice che si tratta nuovamente di uniperbole. ! ! B.6 Data la parabola di equazione y = x2 " 6x + 5, si trovi lequazione di unaffinit che la trasformi in s, ma ne muti il vertice V nel punto in cui essa interseca lasse y. !

Soluzione. La parabola in oggetto il grafico di un polinomio p(x) di II grado.


Lascissa del vertice V si trova uguagliando a 0 la derivata del polinomio, ossia 2x " 6 = 0 # x = 3 # y = p 3 = "4 . Il punto in cui la parabola taglia lasse y $x = m 11 " x# + m 12 " y# + b1 laffinit inversa. La condizione Q " V Q = 0,5 . Sia % & y = m 21 " x# + m 22 " y# + b2

()

! !

( )

implica !

# b = 3 " 5m 12 . $ 1 % b2 = "4 " 5m 22

Sostituiamo

nellespressione

dellaffinit, !

poi

sostituiamo nellequazione della parabola: ! m 11 " x#2 + 2m 11m 12 " x# " y# $ 10m 11m 12 " x# + m 12 " y#2 $ 10m 12 " y# + + 25m 12 " m 21 # x$ " m 22 # y$ + 5m 22 = 0 . ! ed imponiamo che lequazione abbia i coefficienti proporzionali a quelli
2 2 2 2

dellequazione ! data, poich le soluzioni devono essere le stesse. Segue subito che devono essere nulli i coefficienti di xy e di y"2 , quindi m 12 = 0 .

116

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

Cos sfoltita, lequazione diventa: m 11 " x#2 $ m 21 " x# $ m 22 " y# + 5m 22 = 0 , ed # % " % allora si deve avere: $6" % 5" % & " risulta = m 11 " 2 $m = m 11 ! =m 21 , e quindi # 22 . Posto m 11 = k , ne 2 $m = 5m 22 = 6m % 21 11 = m 22
2

! % x = k " x# + 3 , k 0. Questa in realt lequazione & ! 2 " x# + k 2 " y# $ 5k 2 $ 4 ' y = 6k !

dellaffinit inversa, ma basta risolvere rispetto ad x e y. Abbiamo cos trovato infinite affinit che soddisfano le condizioni poste. !

B.7 - Sia data la conica 2x2 " y2 + 4x " y + 3 = 0 , che sappiamo essere uniperbole. Si trovino: g) Il suo centro ! h) I suoi assi i) j) I suoi asintoti La sua eccentricit

k) La polare del punto P = 1, 0 l)

( )
Soluzione. a) Si possono usare varie
tecniche per trovare il centro: o come polo della retta impropria, o come punto che annulla le due derivate parziali, oppure mediante il

Se P esterno, si trovino le tangenti condotte da P alla conica. !

completamento dei quadrati. La pi rapida sembra lusare le derivate

* , 4x + 4 = 0 parziali: + #C= , -"2y " 1 = 0 Col completamento dei quadrati si avrebbe: ! 2 # # & 2 1 1& 2 x +1 " % y + + 3 " 2 + ( % ( % ( % (=0 2' 4' $ $

$ 1' & &"1, " ) ). 2( %

117

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

b) Poich manca il termine in xy, gli assi di simmetria sono paralleli agli assi coordinati, e passano per il centro. Dunque, gli assi sono le rette x + 1 = 0 e 2y + 1 = 0 . b) Per trovare gli asintoti, si potrebbe considerare il fascio ! di rette per C e ! cercare la condizione di tangenza. Oppure, trovare i due punti impropri " % # & L = $0,1, 2', M = %0,1, " 2( e congiungerli col centro C = 2, "2, "1 . Le rette CL e # & $ '

# & " % CM hanno equazioni %1 " 2 2 (x0 " 2 2x1 + 2x2 = 0 e $1 + 2 2 'x0 + 2 2x1 + 2x2 = 0 . $ ' # & ! ! Riportate in coordinate cartesiane e in forma esplicita, forniscono: # & # 1 1& ! y = 2x + % % 2" ( ( e y = " 2x " % % 2+ ( ( 2' 2' $ $ !

c) Leccentricit si calcola trovando dapprima lequazione canonica, gi calcolata ! " ! $a = 5 2 x 2 y2 " = 1 , quindi i semiassi sono # nellesercizio B4 . Si ha , quindi 54 58 $ %b = 5 8 30 5 6 = 4 !2 2 ! # 3 2 " 1 2& % ( d) Posto P = 1,1, 0 , poich la matrice della conica A = % 2 2 0 ( , allora ! %" 1 2 0 "1 ( $ ' c = a 2 + b2 = 30 c "e= = 4 a

1 lequazione della polare P " A " X = 0 , dunque risulta 5 + 4x " y = 0 , o anche ! 2 ! y = 8x + 10 . ! ! e) Poniamo, nella conica, y = 8x + 10 , ed otteniamo "62x2 " 164x " 107 = 0 . Il ! discriminante positivo, quindi il punto P esterno, e le tangenti da P alliperbole esistono.! Si possono trovare mediante ! il fascio di rette per P, oppure trovando i punti intersezione tra la polare di P e la conica, e poi congiungendoli con P. Con la prima tecnica, y = m " x # 1 , sostituito nella conica e posto uguale a zero il discriminante dellequazione ottenuta, si trova ! Trovate le due soluzioni, si hanno le tangenti per P. ! Ecco le equazioni calcolate da Geogebra, in forma approssimata: -0.64x - 2.17y = -0.64 1.8x - 2.48y = 1.8 37m 2 " 16m " 8 = 0 .

118

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

B.8 - Sia dato il fascio di coniche proiettive: m " x1 # 2n " x0 " x1 # n " x0 " x2 + 3n # m " x0 = 0 , m,nR. d) Se ne trovino i punti base. e)! Nel piano affine rispetto alla retta x0 = 0 , al variare di m, n non nulli si ottengono delle parabole: si verifichi che i loro vertici, al variare dei ! conica C di equazione x2 + x " y # 3x + 1 = 0 . parametri, appartengono alla f) Si classifichi la conica C dal punto di vista metrico e se ne trovino le caratteristiche principali. !
2

Soluzione. a) si pu scrivere il fascio nella forma:


$ 2 $ ' 2' 2 m " & x1 # x0 ) + n " &3 " x0 # 2 " x0 " x1 # x0 " x2 ) = 0 % ( % ( $x 2 " x 2 = 0 & Di qui, basta risolvere il sistema: % 1 2 0 . Dalla seconda & 3 # x0 " 2 # x0 # x1 " x0 # x2 = 0 ' ! equazione si ricava dapprima x0 = 0 " x1 = 0 , quindi si ha il punto P = 0, 0,1 , ! 3x " 2x " x = 0 # x = 3x " 2x ; dalla prima da contare due volte; oppure, 0 1 2 2 0 1 != x0 " x2 = x0 # x2 = 5x0 . Abbiamo allora equazione si ha poi x1 i due punti ! proiettivi Q = 1,1,1 e R = ! 1, "1,5 . ! m 2 m b) Con la consueta convenzione, si ha y = " x # 2x # + 3 , che appunto una n n ! ! famiglia di parabole. Il vertice V si ricava con i consueti metodi analitici, quindi: * n ! #n m n & ,x = m 1 V = % ," " + 3( ) + ) y = " x " + 3 ) x2 + x . y " 3x + 1 = 0 $m ' ,y = " m " n + 3 n m x n m c) Si tratta di uniperbole, infatti, ricavando la y, ! si ottiene y = "x " 1 + 3 . Un asintoto la retta x

x = 0 , laltro la retta y = "x + 3 . Il centro quindi A = 0,3 . Gli assi sono le bisettrici degli ! ! !quindi angoli di /8 e 5/8 asintoti, e formano con lasse x. Ne segue che hanno equazioni: ! #"& # 5" & # & # & % ( y = tan% ) x + 3 * y = 2 + 1 ) x + 3 , y = tan + 2 + 1( ) x + 3. ( % % ( % ( () x +3 * y = % $ ' $ ' $8 ' $8'

( )

119

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

B.9 - Sia data liperbole di equazione

x 2 y2 " = 1. 25 16

c) Se ne calcolino leccentricit e langolo fra gli asintoti. d) Si determini il luogo dei ! punti medi delle corde delliperbole, parallele alla retta di equazione y = x + 7. Soluzione. a) I semiassi sono a = 5 e b = 4, pertanto la semidistanza tra i fuochi ! c c = a 2 + b2 = 41 . Ne segue che leccentricit e = = a ! equazioni y = 41 . Gli asintoti hanno 5

b 4 x " y = x . Langolo (acuto) fra gli asintoti si pu calcolare a 5 ! $4 ' P = 2 " tan #1 & ) * 1,35r per esempio come 2 " AO & ) %5 ( ! ! ! b) Si pu procedere dapprima per via analitica, considerando il sistema tra il fascio di rette di

equazione y = x + k , kR, e la conica. Di qui si ottiene lequazione: ! # & 9x2 + 50k " x + 25%k 2 + 16( = 0 $ ' # 25 % %x = " 9 k Il punto medio delle radici $ , quindi, eliminando k, si ! % y = " 25 k + k = " 16 k % & 9 9 16 x . Un altro approccio il ricordare che il luogo cercato 25 ! il diametro coniugato della direzione y = x+7, ossia la polare del punto ricava lequazione y = improprio ! 0,1,1 della retta y = x+7. Allora, lequazione si ricava anche cos: $#1 0 0 ' $1' & ) & ) $ x y' 16 0 = 0,1,1 " & 0 1 25 0 ) " & x) = & # x )* y= 25 16 ( 25 % &0 ) & ) 0 # 1 16( % y( %

120

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

B.10 - Si dimostri quanto affermato nella costruzione 14.18: Una costruzione di ellisse ed iperbole dati una circonferenza ed un punto. Siano F e G due punti ed H un punto di FG. Si tracci la circonferenza di centro F e raggio FH, e si prenda su di essa un punto M. La retta FM incontri lasse di MG in un punto P. Se G sta tra F ed H, P descrive unellisse, se H sta tra F e G, P descrive uniperbole. In entrambi i casi, F e G sono i fuochi.

Soluzione. Fissiamo gli assi prendendo come asse x la retta FG e come asse y la
perpendicolare per F ad FG. Possiamo anche assumere come unit di misura FG , perci avremo F = 0, 0 , G = 1, 0 ed H = h, 0 . Allora G sta fra F ed H se h >1, ! mentre H sta fra F e G se 0 < h < 1. La circonferenza di centro F e raggio FH
2 + y2 = h ! 2 . Un suo punto ! ! allora x M ha coordinate M = h " cos # , h " sin # . La

( )

( )

( )

()

( ))

retta FH ha equazione

y = tan " # x . Lasse di MG ha equazione ottenuta

()

! ! imponendo lequidistanza del punto generico

(x, y)

da M e da G, ossia

(
!

x "1

! 2 2 + y2 = x " h # cos $ + y " h # sin $ , da cui segue: !

( )) (

( ))

2 " 1 # h " cos $ " x # 2 " h " sin $ " y + h 2 # 1 = 0

( ))

()

+ # 2 & %h " 1( ) cos * $ ' -x = ! Il sistema tra le due equazioni d il punto P di coordinate: , 2 ) h " cos * . - y = tan * ) x .

()

() ( ))

Ora eliminiamo . Sappiamo che

1 cos2 "

()

= 1 + tan 2 " , quindi ricaviamo il coseno

()

dalla prima equazione e sostituiamo nella seconda: cos x = ! $ '2 2 &2 " x + h # 1) % ( 4h 2 " x2
2

()

2h " x 2 " x + h2 # 1

, quindi

! * # 1 = tan

( ( ))

y2 x2

$ ' $ ' $ '2 " 4&h 2 # 1) * x2 + 8h 2 * y2 # 4&h 2 # 1) * x # &h 2 # 1) = 0 ( % ( % ( ! % Questa lequazione di una conica. Avendo supposto h 1, possiamo dividere ' 2 2 !4"$ tutto per &h # 1) e sommare h 4 ai due membri, ottenendo: % (

121

Geometria proiettiva modulo prof. Verardi Le quadriche

2 2 # 1& 2h 2 2= h , x " + y % ( % ( # 2 & 2' 4 $ %h " 1( $ '

2h 2 h2 che con una traslazione diventa x"2 + y"2 = $ 2 ' 4 ! &h # 1) % ( 2h 2 # 2 & %h " 1( $ ' > 0 , ossia h > 1, mentre uniperbole se 0 < h < 1. !

e che unellisse se

B.11

Scrivere

in

forma

canonica e,

metrica se non

la

conica

di

equazione trovarne

3y2 " 4xy + 10x " 10y = 0 ,

classificarla

degenere,

leccentricit. Condurre infine dal punto P = (-2, 0) le tangenti alla conica, se ! possibile.

Soluzione. La conica palesemente


uniperbole. Infatti la matrice

# 0 5 "5& % ( A = % 5 0 "2( , di determinante 25, %"5 "2 3( $ ' mentre il minore A 00 = ! unisometria ! 4x2 " y2 " si 0 "2 vale -4 "2 3

ed ha autovalori 4 e -1. Allora, con ricava lequazione

25 = 0. 4 canonica metrica allora : x2 y2 " = 1. 25 16 25 4 Si ha cos

La

forma

a=

5 5 5 5 c , b = " c = a 2 + b2 = " e = = 5 . Per trovare le tangenti da P si 4 2 4 a !

considera il fascio y = m " x + 2 di rette per P, si interseca con liperbole e si ! uguaglia a zero il discriminante, ricavandone m. Lequazione finale : ! 61 " m 2 # 90 " m + 25 = 0 $ m = 45 10 " 5 61

e quindi il punto esterno. !

122

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B.12 - Quali coniche del piano cartesiano possono essere grafici di funzioni? Fornire esempi nei vari casi.

Soluzione. Consideriamo solo le coniche non degeneri. Affinch sia il grafico di


una funzione, di dominio opportuno, occorre che ogni retta parallela allasse y intersechi la conica solo in un punto. Ci possibile solo se la conica passa per il punto improprio 0, 0,1 dellasse y. Si tratta quindi o di una parabola avente lasse parallelo allasse y, che appunto il grafico di una funzione polinomiale di II grado ! y = a " x2 + b " x + c, a # 0 , oppure di uniperbole avente un asintoto parallelo allasse y, ed in tal caso, lequazione del tipo

! a " x2 + b " x + c y= , m # 0, a, b, c # 0, 0, 0 , q, c # 0, 0 , che il grafico di una m "x+q

) (

) ( ) ( )

# q& funzione f : R \ $" ' ) R . Ecco tre esempi: % m(

B.13 - Si enunci il duale del teorema di Steiner.

Soluzione. Siano date due


rette distinte o ed u sul piano proiettivo reale e sia data una collineazione " che porti o in u. Ad ogni ad punto u R essa "R appartenente ! associa un

punto

()

appartenente ad o. Se il punto A = o " u non corrisponde a ! se stesso, allora, al variare di ! R, la retta congiungente R con " R inviluppa una conica non degenere. !

()

Nota: in figura, la collineazione tra le due rette ottenuta mediante il metodo di A.6-a).

123

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B.14 a) Sia data unellisse di equazione canonica metrica

x2 a2

y2 b2

= 1.

Mediante unomotetia, possibile esprimerla nella forma canonica simile ! relazione c tra h " x#2 + y#2 = 1, con h > 0 opportuno. Si spieghi come si fa e che il coefficiente h e leccentricit. Si concluda che due ellissi sono simili ! b) Sia data uniperbole di equazione canonica metrica x2 a2 " y2 b2 = 1 . Mediante

unomotetia, possibile esprimerla nella forma canonica simile h " x#2 $ y#2 = 1, ! e che relazione c tra il con h > 0 opportuno. Si spieghi come si pu fare coefficiente h, leccentricit e langolo fra gli asintoti. ! Si concluda che due iperboli sono simili # x" = x b Soluzione. In entrambi i casi si pone: $ , che unomotetia, Si ha allora % y" = y b h = b a e, rispettivamente, h " x#2 + y#2 = 1 e h " x#2 $ y#2 = 1. Nel caso dellellisse, si ! c ha c = a 2 " b2 = a # 1 " h 2 $ e = = 1 " h 2 . Inversamente, data leccentricit e, a ! ! si ricava h = 1 " e2 , quindi due ellissi sono simili se e solo se hanno la stessa ! eccentricit. Nel caso delliperbole, si ha analogamente: ! c = a 2 + b2 = a " 1 + h 2 # e = c = 1 + h 2 # h = e2 $ 1 a

In questo caso, il numero h uguaglia il coefficiente angolare di uno dei due ! asintoti. Langolo tra gli asintoti allora " = 2 # tan $1 h ;

()

inversamente,

#" & h = tan% % ( ( . Pertanto, due iperboli sono simili se e solo se hanno la stessa $2' ! eccentricit, se e solo se hanno lo stesso angolo fra gli asintoti. !

124

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B.15 Si determini il gruppo G delle isometrie che trasformano in s lellisse di equazione x2 a2 + y2 b2 = 1 . Al variare di a e b si ottengono sempre gruppi isomorfi, o

ci sono casi particolari?

Soluzione . Unisometria che muti in s lellisse, muta in s anche il centro O e !


quindi anche il rombo costituito dai vertici, che sono i punti rispettivamente pi lontani e pi vicini dal centro. Inversamente, se unisometria muta in s il rombo dei 4 vertici, muta in s le loro distanze a e b da O, quindi muta lellisse in s. Il gruppo quindi lo stesso del rombo, ha 4 elementi, ossia le due riflessioni x, y rispetto agli assi, lidentit e la simmetria centrale s. Tutto ci vale per ogni ellisse purch sia a b. Se a = b si ha una circonferenza, ed il gruppo contiene tutte le infinite rotazioni intorno al centro e tutte le infinite riflessioni rispetto ai diametri. Ecco la tavola del gruppo nel caso generale: o id x y s id id x y s x x id s y , dove : y y s id x s s y x id x = simmetria di asse y = 0 y = simmetria di asse x = 0 s = simmetria centrale rispetto all'origine

! B.16 Date le due coniche x2 " y2 + 2y " 1 = 0 , x2 " 7y + 19 = 0 , si consideri il fascio da esse generato e, in questo fascio si trovino: a) i punti base b) le coniche degeneri c) le parabole d) le iperboli e le ellissi, ed il luogo dei centri di queste ultime. % ( % ( Soluzione. Il fascio ha equazione " # ' x2 $ y2 + 2y $ 1* + # ' x2 $ 7y + 19* = 0 , ossia & ) & ) (" + ) # x2 $ " # y2 + 2" $ 7 # y $ " + 19 # = 0 ! !

# % x2 " y2 + 2y " 1 = 0 a) I punti base si trovano risolvendo il sistema: $ . Si sottrae 2 % ! & x " 7y + 19 = 0 membro a membro e si ricava: y2 " 9 # y + 20 = 0 , da cui y = 4 o y = 5. Sostituendo ! , 3, 4 nella II equazione si ricavano i 4 punti: 4,5

) (

! ! fascio : b) Il determinante della! matrice della conica generica del ! !

125

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" # + $ 48# + 49 $ 4 Perci sono degeneri le coniche: ! = 0 " x 2 # y2 + 2y # 1 = 0 " x + y # 1 $ x # y + 1 = 0

)(

)(

= "# $ "y2 + 9y " 20 = 0 $ y " 5 % y " 4 = 0

)(

! =" !

48 x2 62 961 #$ " y2 + y" = 0 $ x + 7y " 31 % x " 7y + 31 = 0 49 49 7 49

)(

e, naturalmente, si tratta delle tre coppie di rette per i 4 punti base del fascio. c) Affinch la conica sia una parabola necessario che abbia un solo punto ! improprio, doppio. Ci possibile solo se uno dei due termini di II grado sparisce, ovvero solo se " + = 0 oppure " = 0 . Nel primo caso, per si ha una conica degenere. Nel secondo, si ha lunica parabola x2 " 7y + 19 = 0 . ! d) Si ottengono ellissi se e solo se i! coefficienti dei due termini di II grado hanno lo stesso segno, ossia se "# $ # + > 0 . In caso ! di prodotto negativo si ottengono iperboli o coniche degeneri. Il si centro ottiene della conica a generica zero le

(" + ) # x2 $ " # y2 +!2" $ 7 # y $ " + 19 # = 0

uguagliando

derivate parziali rispetto ad x e y. Tenendo conto che " + # 0 e " # 0 , allora si ! & ( 2x " # + = 0 ottiene: ' % ($2y " # + 2# $ 7 = 0 )

& x=0 ( ' 2# $ 7 % x = 0 , dunque il luogo lasse y. y= ! ! ( ) 2# Legenda:

coniche base coniche degeneri A, B, C, D punti base coniche non degeneri. F, H centri di coniche del fascio, tutti

sullasse y. E, G quinti punti di coniche del fascio.

126

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5.2.C - Quadriche

C.1 - Si classifichi la quadrica di equazione 5y2 + 12yz + 2x + 4 = 0 e se ne trovino il centro, i vertici, gli assi. Si dimostri poi che il luogo delle rette parallele al # y = 0 "y = 1 ! piano di equazione 5y + 12z = 0 ed incidenti alle rette $ , # . % x = "2 $2x + 12z + 9 = 0 "4 $ ! 1 Soluzione. La matrice dei coefficienti A = $ $0 $ #0 ! 1 0 0 0 0 0% ! ' 0 0' ha determinante 36, 5 6' ' 6 0&

quindi la quadrica non degenere. Il minore A 00 nullo, quindi si tratta di un paraboloide. Il piano improprio ! la interseca nella coppia di rette reali y " 5y + 12z = 0 , quindi si tratta di un paraboloide iperbolico. Allora il suo centro ! il punto improprio 0,1, 0, 0 , intersezione delle due rette e punto di tangenza ! del paraboloide col piano improprio. C quindi un unico vertice e di conseguenza ! un unico asse, che la congiungente del vertice col punto improprio. Per trovarli, consideriamo un piano perpendicolare allasse, quindi di equazione x = k , intersechiamo con la quadrica ed otteniamo, su tale piano, la $ 2 conica ! 5y + 12yz + 2k + 4 = 0 , la cui matrice $ "2k + 4 0 0% ' 0 5 6' , e che degenere se e $ 0 6 0' # &

solo se k = -2. Allora, il piano x+2 = 0 tangente alla quadrica nel vertice. Le due ! rette su tale piano hanno in comune !il punto y = z = 0, quindi il vertice il punto "2, 0, 0 e lasse lasse x. # "12s " 9 & Siano ora R = "2, 0, r , S = % ,1, s ( % ( . La retta ST ha equazione parametrica: 2 $ ' !

$ x = "2 + t # "6s " 5 2 & & ! , ed parallela al piano 5y + 12z = 0 se il suo vettore %y = t ! & & 'z = r + t # s " r

! direttore perpendicolare al vettore normale al piano, ossia se 12r " 12s " 5 = 0 . ! Dalla seconda equazione si ricava t = y, dalla quarta r = s + 5 12. Sostituendo ! !

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nella terza si ottiene s = lequazione della quadrica.

5y + 12z " 5 , che sostituito nella prima restituisce 12

$ $ 2 ' ' & "&5u + 12u # v + 4) ) % ( Inversamente, il generico punto P = & , u, v ) ha come piano tangente 2 & ) & ) % ( ! x= 5u 2 + 2u " 6v # 5y # 6z # 4 3v " y + 1

) (

2 !

) . La sua intersezione con la quadrica fornisce una

conica degenere formata dalle due rette: ! $ $ 5u 2 + 2u " 6v # 5y # 6z # 4 3v " y + 1 2 & 5u + 2u " 6v # 5y # 6z # 4 3v " y + 1 & x = & e % %x = 2 2 & & 5u + 12v # 12z 'y = u &y = ' 5

) (

) (

e notiamo che la seconda retta giace ! sul piano y =

5u + 12v " 12z , parallelo al piano 5

5y + 12z = 0 . Essa poi interseca entrambe le rette date, come si vede sostituendole i punti R ed S ed ottenendo in ogni caso valori di r ed s che annullano le equazioni. ! ! C.2 - Classificare la quadrica di equazione x0 " x1 # x2 " x3 = 0 . Trovare poi il polo del piano x1 + x2 = 0 .

Soluzione. Moltiplichiamo per 2 lequazione, per comodit, ottenendo la matrice !


!#0 % 1 A =% %0 % $0 1 0 0& ( 0 0 0( , di determinante 1. Il determinante del minore A 00 nullo e, 0 0 "1( ( 0 "1 0 '

! posto x0 = 0 , la conica allinfinito si spezza in due rette reali distinte. Si tratta ! quindi di un paraboloide iperbolico. Il polo del piano x1 + x2 = 0 si pu trovare !in due modi: detto N = [0,1,1, 0] il vettore dei suoi coefficienti, il polo P dato da N " A #1 = [1, 0, 0, #1] e dunque ! P = (0, 0, "1) . Oppure, posto P = [p0, p1, p2, p3] , si

! calcola la quaterna dei coefficienti della polare, P " A = [p1, p0, #p3, #p2] e si ! uguaglia ad N, ! p1 ossia: = p2 = 0, p0 ! = !-p3. Quindi, si ritrova

P = [1, 0, 0, "1] = (0, 0, "1) .

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C.3 - Si classifichi la quadrica di equazione: x2 " 2xy + 2y2 + 2yz + z2 " 2y + 2 = 0 . Si classifichi poi la conica intersezione della quadrica col piano x " y = 0 . # 2 0 "1 0& % ( 0 1 "1 0( Soluzione. La matrice della quadrica A = % ! ed ha determinante -1. %"1 "1 2 1( % ( $ 0 0 1 1' ! Il determinante del minore A 00 nullo e, posto x0 = 0 , la conica allinfinito si ! + 2yz + z2 = ( x " y) + ( y + z) , che si spezza in due scrive nella forma x2 " 2xy + 2y2 ! rette complesse coniugate, col solo punto ! (improprio) reale [0,1,1, "1] . Si tratta quindi di un ! paraboloide ellittico. La conica intersezione col piano x " y = 0 si #y = x ! riscrive nella forma $ . Ad essa appartiene il punto improprio 2 x + z " 2x + 2 = 0 ( ) % !
2 2

[0,1,1, "1] ,
parallele. !

quindi una parabola, dato che non pu trattarsi di due rette !

C.4 Sia data la quadrica di equazione 3x2 + 7y2 + 5z2 + 4 2y " z # 9 = 0 . a) Classificarla e trovarne lequazione canonica metrica b) Trovarne il centro ed i piani principali ! c) Lespressione algebrica della isometria che la porta a forma canonica. d) Trovare il piano tangente in un suo punto. #"9 % 0 A =% % 0 % $ 0 0 3 0 0 2 0 0& ( 0 0( 7 2 2( ( 2 5'

Soluzione.

a)

La

matrice

della

quadrica

ed

ha

determinante -729. Il determinante del minore

A 00 81, mentre i suoi

autovalori sono 9, 3, 3. Si ha allora lequazione ! canonica: 9x2 + 3y2 + 3z2 " 729 y 2 z2 ! = 0 # x2 + + = 1. 81 3 3

Si tratta di unellissoide reale di rotazione. b) Poich i ! termini di I grado sono nulli, il centro lorigine. Un piano di simmetria (o principale) x = 0, perch x solo di II grado. Ogni piano contenente lasse di rotazione, ossia lasse x, piano di simmetria. c) Consideriamo una base di autovettori di A 00 .

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' # x=0 v 6 3* Per t = 9 si ha $ & v1 = 0, 2,1 & w1 = 1 = ) 0, , , ) v1 ( 3 3 , %y = 2 " z +

% w 2 = (1, 0, 0) % ' v 2 = (1, 0, 0) ' Per t = 3 si ha z = " 2 # y $ & $& v2 ) 3 6, ! v = 0 , 1 , " 2 ' 3 ' w3 = v = + +0, 3 , " 3 . . ( * 2 (

# 0 1 0 & % ( Avremo cos la matrice di passaggio P = % 6 3 0 3 3 ( , con determinante 1 e ! % $ 3 3 0 " 6 3( ' ortogonale. La rotazione quindi: X = P " Y , o meglio, Y = P t " X . d) Un punto della quadrica ! per esempio P = $#9 & 0 trova come piano polare: 1, 3, 0, 0 " & ! & 0 & % 0 ! 0 3 0 0 2

3, 0, 0 . Il piano tangente in P si

! 0 0' $1' ) & ) 0 0) & x) " = 0 * x # 3 = 0. 7 2 2) & y) ) & ) 2 5( % z (

! C.5 Sia data la quadrica di equazione x2 + a " y2 + z2 + 2b " x " y # 4 = 0 , a,bR. a) Per quali a, b una sfera? Trovarne centro e raggio. b) Per quali a, b un ellissoide di ! rotazione? c) Per quali a, b degenere e che cos? d) Posto a = -4, b = 0, classificare la conica che si ottiene intersecando la quadrica col piano z = 1.

Soluzione. a) E una sfera solo se a = 1 e b = 0. In tal caso, il centro lorigine e il


raggio 2. b) Si ha unellissoide di rotazione se i tre autovalori sono positivi e ce ne sono "1 b 0% $ ' almeno due uguali. Gli autovalori di A 00 = $ b a 0' sono le radici di: $ #0 0 1' & $ ' det A 00 " t = 1 " t # & t2 " a + 1 # t + a " b2 ) % ( ! Una radice 1. Se anche unaltra radice 1, si ha b = 0 e dunque si ha

) ( )

unellissoide ! di rotazione per ogni a > 0. Laltra possibilit che le radici del polinomio t2 " a + 1 # t + a " b2 siano uguali e

positive. Sono uguali se e solo se 0 = " = a +1

2 $ ' # 4&a # b2 ) =!a # 1 + 4b2 * a = 1, b = 0 % (

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ma in tal caso ricadiamo nel caso precedente, anzi, abbiamo la sfera. #"4 % 0 c) La matrice della quadrica A = % % 0 % $ 0 0 1 b 0 0 b a 0 0& ( $ ' 0( , ed ha determinante "4 # &a " b2 ) . % ( 0( ( 1'

La quadrica degenere se e solo se a = b2 . In tal caso, il rango! 3. Si ottiene: ! + z2 # 4 = 0 . La conica allinfinito una coppia di rette complesse ! coniugate, col solo punto improprio reale 0, "b,1, 0 , quindi si tratta di un

(x + b " y)

cilindro, con le generatrici parallele alla direzione di questo punto improprio. Verifica. Intersechiamolo con il piano y = b " ! x , ortogonale a tale direzione. Si ottiene la conica *y = b " x $ 2 " cos # 2b " cos # ' , & 2 . Sia P = , ,2 " sin # ), 0 * # < 2+ , il generico +# 2 & 2 2 & 2 ) 2 ,% b + 1( " x + z ) 4 = 0 ! b +1 % b +1 ( ' -$

()

()

()

punto di tale conica. Le rette per P di direzione 0, "b,1, 0 hanno equazioni parametriche: ! ! % 2 " cos # 'x = $ b"t ' 2 +1 b ' 0 ) # < 2* 2b " cos # , . & t+R +t 'y = ' b2 + 1 'z = 2 " sin # (

()

()

! Eliminando

parametri

t,

si

ottiene

()

$cos " = x + b # y 2 & , da cui, quadrando e sommando, si ricava infine lequazione di partenza % sin " = z 2 & '

() ( ()
2

(x + b " y)
! !

+ z2 # 4 = 0 , il che dimostra che si tratta appunto di un cilindro.

d) Per a = -4 e b = 0 si ottiene liperboloide x2 " 4y2 + z2 " 4 = 0 , a due falde, di rotazione rispetto allasse y. Posto z = 1, si ha liperbole x2 " 4y2 " 3 = 0 . paraboloide ! iperbolico ! !

paraboloide ellittico --- F I N E ---

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Indice
Sez. 1 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 Sez. 2 2.1 2.2 2.3 2.4 Sez. 3 3.1 3.2 3.3 3.4 Sez. 4 4.1 4.2 Sez. 5 5.1 5.2 Piani proiettivi Premessa: coni e coniche Piani proiettivi astratti Piani proiettivi finiti I teoremi di Desargues e Pappo Complementi di Algebra Collineazioni nei piani proiettivi sui campi Coordinate Piani affini e affinit Coniche Coni quadrici e forme quadratiche Le coniche proiettive a coefficienti reali Propriet delle coniche proiettive Coniche affini Le coniche nel piano cartesiano Il programma di Erlangen Le coniche nel piano cartesiano Alcune costruzioni sulle coniche Sezioni coniche Quadriche Iperquadriche Quadriche reali non degeneri Esercizi Esercizi su piani proiettivi, coniche e quadriche Risposte agli esercizi p. 105 p. 110 p. 97 p. 102 p. 71 p. 74 p. 87 p. 94 p. 41 p. 43 p. 48 p. 64 p. 1 p. 1 p. 4 p. 9 p. 13 p. 19 p. 27 p. 30 p. 36

Bibliografia P. DEMBOWSKI, Finite Geometries, Springer 1968 D. HUGHES, F. PIPER, Projective Planes, Springer 1973. E. SERNESI, Geometria 1, Bollati-Boringhieri 1989. M. VILLA, Lezioni di Geometria, 2 vol. , CEDAM, 1970-72

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