Sei sulla pagina 1di 4

Geometria Analitica

Per individuare un punto P(x;y) nel piano si tracciano due rette: una
parallela allasse delle Y passante per x e laltra parallela allasse delle
X passante per y

Per determinare la distanza tra due punti bisogna prendere in


considerazione due casi: 1)se il segmento che congiunge i due punti
parallelo ad uno degli assi la distanza tra i due punti sar uguale al
valore assoluto della differenza delle coordinate rispettive dellasse
parallelo.

Es. P(3;1) Q(3;3) d(P;Q)= 1-3 =+2


2)se il segmento che congiunge i due punti non parallelo a nessuno
dei due assi la distanza si calcola facendo la radice della somma dei
quadrati delle differenze dei valori.

Es. P(1;1) Q(5;4) d(P;Q)=(1-5)2+(1-4)2=16+9=25=5

Il punto medio tra due punti quel punto che giace sulla stessa retta
degli altri due e che equidistante da entrambi. Le coordinate del
punto medio sono uguali alla semi somma delle coordinate dei punti ad
esso riferiti.
Es. P(1;1) Q(5;4) M([1+5]/2;

[1+4]/2) M(3;5/2)

Interpretazione geometrica del vettore


Il vettore un segmento orientato che si indica con una freccia sulla
punta. Un vettore pu essere definito con tre elementi: MODULO cio
la lunghezza del segmento; DIREZIONE cio linclinazione del
segmento stesso; VERSO cio la parte dalla quale si percorre il
segmento.
Due vettori hanno la stessa direzione giacciono su rette parallele. Il
vettore, per convenzione, positivo quando va verso lalto/destra. Due
moduli che hanno stesso modulo stessa direzione ma versi opposti sono
opposti. Due vettori sono uguali quando hanno direzione, verso e modulo
uguali.
SOMMA DI VETTORI
Per sommare due vettori si utilizza il metodo punta coda , cio si
fanno coincidere la punta di un vettore con la coda dellaltro. Adesso si
uniscono con un vettore la coda del primo con la punta del secondo e
questultimo vettore la somma dei due vettori iniziali.
Es. V1+V2= V3

DIFFERENZA DI VETTORI

Per sottrarre un vettore ad un altro si utilizza il metodo punta coda


con la sola differenza che al secondo vettore (sottraendo) bisogna
invertire il verso di percorrenza.

Es. V1-V2= V3
PRODOTTO DI UN VETTORE PER UNO SCALARE
Per moltiplicare un vettore V1 di origine in O e di punta P(x;Y) per uno
scalare n si moltiplicano entrambe le coordinate del punto P per lo
scalare n. Fatto ci otterremo un vettore V2 di origine in O e di punta
P1(nx;ny).

Funzioni e Relazioni
Una relazione o grafico una figura disegnata sul piano cartesiano e
caratterizzata dalla possibilit che ad ogni valore sullasse delle X
possa corrispondere pi di un valore dellasse delle Y. Ogni relazione ha
una equazione matematica che la descrive.
Una funzione una curva disegnata sul piano cartesiano e
caratterizzata dalla presenza per ogni valore della x un solo valore
delle y tranne nel caso di retta parallela allasse delle Y dove i punti
corrispondenti ad un solo punto delle x sono infiniti.

Rette Parallele, Perpendicolari e Incidenti


Il rapporto tra variazione delle Y(y) e variazione delle X(x) prende il
nome di coefficiente angolare(m) o pendenza.
Il coefficiente angolare m espresso nellequazione esplicita della
retta nome coefficiente della X quindi lequazione generica pu essere
espressa cosi: y = mx + q ; dove q il termine noto dellequazione e nel
grafico viene rappresentato con il punto della retta che ha ascissa
uguale a 0.
Osservando lequazione esplicita di una retta, ma soprattutto dal suo
coefficiente angolare possiamo distinguere quattro diversi casi:
1caso: se y e x hanno segni concordi allora m 0 e quindi la retta
former un angolo acuto con lasse delle x

2caso: se y e x hanno segni discordi allora m 0 e quindi la retta


former un angolo ottuso con lasse delle x
3caso: se y uguale a zero allora m = 0 e quindi la retta sar
parallela allasse delle Y
4caso: se x uguale a zero allora m = e quindi la retta sar
parallela allasse delle X