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RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

1. Equazioni di un piano. Sia un piano nello spazio affine A3 . Per individuare abbiamo bisogno di un punto P0 = (x0 , y0 , z0 ) e di un vettore
v = (l, m, n) . In particolare, se v1 = (l1 , m1 , n1 ) e v2 = (l2 , m2 , n2 ) sono
due vettori indipendenti del piano, essi generano ogni altro vettore del piano, cioe
v = tv1 + t0 v2 , con t, t0 parametri reali.
Sia ora P = (x, y, z) un generico punto del piano. Esso dipende allora da P0 e
da v, cioe OP = f (OP0 , v), da cui

x = x0 + tl1 + t0 l2
y = y0 + tm1 + t0 m2

z = z0 + tn1 + t0 n2
che sono dette equazioni parametriche di un piano. Da queste otteniamo

x x0 = tl1 + t0 l2
y y0 = tm1 + t0 m2

z z0 = tn1 + t0 n2
cioe il vettore P P0 dipende linearmente dai vettori v1 , v2 , per cui


x x0 y y0 z z0



l1
m1
n1 = 0


l2
m2
n2
svolgendo la quale si ha lequazione affine del piano
ax + by + cz + d = 0.
Supponiamo ora di avere tre punti non allineati nello spazio P0 = (x0 , y0 , z0 ),
P1 = (x1 , y1 , z1 ), P2 = (x2 , y2 , z2 ). Essi individuano un piano, in particolare i
vettori P0 P1 e P0 P2 sono tra loro indipendenti ed hanno componenti
P0 P1 = (x1 x0 , y1 y0 , z1 z0 )
P0 P2 = (x2 x0 , y2 y0 , z2 z0 ).
Per ogni altro punto P = (x, y, z) del piano, il vettore P0 P = (x x0 , y y0 , z z0 )
e dipendente dai precedenti due vettori, cioe


x x0 y y0 z z0


x1 x0 y1 y0 z1 z0 = 0


x2 x0 y2 y0 z2 z0
che e equivalente alla







x
x0
x1
x2

y
y0
y1
y2

z
z0
z1
z2

1
1
1
1





=0


RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

che ci riporta ancora alla forma affine dellequazione del piano.


2. Reciproca posizione di due piani. Siano : ax + by + cz + d = 0 e 0 :
a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0 due piani. I punti in comune ai due piani sono le soluzioni
del sistema lineare

ax + by + cz + d = 0
a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
nelle incognite x, y, z. Le matrici associate al sistema sono

A=

a
a0

b
b0

c
c0


,

C=

a
a0

b
b0

c
c0

d
d0


.

Se rango(A) = rango(C) = 1, allora i due piani sono coincidenti poiche ax + by +


cz + d = (a0 x + b0 y + c0 z + d0 ), per un opportuno lR.
Se rango(A) = rango(C) = 2, allora il sistema ammette 1 soluzioni, cioe i due
piani hanno 1 punti in comune e quindi sono incidenti in una retta.
Se rango(A) = 1 e rango(C) = 2, allora il sistema e incompatibile ed i due piani
non hanno punti in comune, cioe sono paralleli. Cio si verifica quando
a
b
c
d
= 0 = 0 6= 0
0
a
b
c
d
3. Fascio di piani. Siano : ax + by + cz + d = 0 e 0 : a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
due piani distinti. La totalit
a dei piani di equazione
(ax + by + cz + d = 0) + %(a0 x + b0 y + c0 z + d0 ) = 0
al variare dei parametri reali e %, e detta fascio di piani. Si possono verificare due
casi: e 0 sono incidenti in una retta, ed allora tutti i piani del fascio hanno in
comune quella retta, si parla di fascio proprio. Oppure e 0 sono tra loro paralleli,
ed allora tutti i piani del fascio sono tra loro paralleli, si parla di fascio improprio.
Supponiamo allora di avere un terzo piano 00 : a00 x + b00 y + c00 z + d00 = 0 ed
analizziamo in quale casi esso appartiene al fascio individuato da e 0 . In pratica
si deve studiare il sistema

ax + by + cz + d = 0
a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
00
a x + b00 y + c00 z + d00 = 0
nelle incognite x, y, z. Le matrici associate al sistema sono

a
A = a0
a00

b
b0
b00

c
c0 ,
c00

a
C = a0
a00

b
b0
b00

c
c0
c00

d
d0 .
d00

Se rango(A) = rango(C) = 2, allora il sistema ammette 1 soluzioni, cioe i


tre piani hanno 1 punti in comune e quindi sono incidenti in una retta: essi
appartengono ad un fascio proprio.
Se rango(A) = 1 e rango(C) = 2, allora il sistema e incompatibile ed i tre piani
non hanno punti in comune, cioe sono paralleli: essi appartengono ad un fascio
improprio.

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4. Stella di piani. Siano : ax + by + cz + d = 0, 0 : a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0 e


00 : a00 x + b00 y + c00 z + d00 = 0 tre piani. Consideriamo il sistema

ax + by + cz + d = 0

a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
00
a x + b00 y + c00 z + d00 = 0
nelle incognite x, y, z. Le

a
A = a0
a00

matrici associate al sistema sono

b
c
a
b
c
b0 c0 ,
C = a0 b0 c0
b00 c00
a00 b00 c00

d
d0 .
d00

Abbiamo gi
a visto che:
se rango(A) = rango(C) = 1 allora i tre piani coincidono tra loro;
se rango(A) = rango(C) = 2 allora i tre piani formano un fascio proprio;
se rango(A) = 1 e rango(C) = 2 allora i tre piani formano un fascio improprio.
Poniamoci ora nel caso in cui i tre piani siano distinti e non appartengano ad
uno stesso fascio. Quindi dovremo avere necessariamente rango(C) = 3.
Se anche rango(A) = 3, allora il sistema ammette una sola soluzione, cioe i tre
piani hanno in comune un punto, si dice che essi formano una stella propria di piani.
Se rango(A) = 2, allora il sistema e incompatibile, i tre piani non hanno punti
in comune, in pratica uno dei tre piani e parallelo alla retta che gli altri due hanno
in comune: si dice che i tre piani formano una stella impropria.
In ogni caso, la totalit
a dei piani che appartengono alla stella e data dallequazione:
(ax + by + cz + d = 0) + (a0 x + b0 y + c0 z + d0 ) + (a00 x + b00 y + c00 z + d00 ) = 0
al variare dei parametri reali , e .
Supponiamo di avere un quarto piano 000 : a000 x + b000 y + c000 z + d000 = 0. Esso
appartiene alla stella formata dai piani , 0 e 00 (propria o impropria che sia) se
la matrice

a
b
c
d
0
0
0
a0
00 b00 c00 d00
a
b
c
d
a000 b000 c000 d000
ha rango 3.
5. Equazioni di una retta. Definiamo retta nello spazio, linsieme di tutti i punti
comuni a due piani non paralleli, quindi la rappresentiamo con le equazioni:

ax + by + cz + d = 0
.
a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
Ogni retta dello spazio pu
o essere individuata da un suo punto P0 = (x0 , y0 , z0 ) e
da un vettore v = (l, m, n) ad essa parallelo. Quindi ogni punto P = (x, y, z) della
retta e tale che il vettore P0 P sia proporzionale al vettore v cioe P0 P = tv, per
un opportuno parametro t dipendente dalla scelta di P sulla retta. Al variare del
parametro t si ottengono tutti i punti della retta:

x = x0 + tl
y = y0 + tm

z = z0 + tn

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che sono dette equazioni parametriche della retta. La terna (l, m, n) rappresenta i
parametri direttori della retta. In particolare se si conoscono due punti della retta
P1 = (x1 , y1 , z1 ) e P2 = (x2 , y2 , z2 ), il vettore P1 P2 e parallelo alla retta e quindi
(l, m, n) = (x2 x1 , y2 y1 , z2 z1 ) e lequazione si puo ottenere nel modo seguente:

x = x1 + t(x2 x1 )
y = y1 + t(y2 y1 )

z = z1 + t(z2 z1 )
da cui

x x1
y y1
z z1
=
=
x2 x1
y 2 y1
z2 z1
che e detta equazione a catena di una retta.
Due rette sono parallele se e solo se esse hanno i tre parametri direttori proporzionali (in particolare identici).
t=

6. Rette complanari. Siano date le due rette



ax + by + cz + d = 0
r:
a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
di parametri direttori (l, m, n) e
 00
a x + b00 y + c00 z + d00 = 0
0
r :
a000 x + b000 y + c000 z + d000 = 0
di parametri direttori (l0 , m0 , n0 ).
Diremo che r e r0 sono complanari se esiste un piano che le contenga entrambe.
In tal caso, le due rette possono essere incidenti in un punto, cioe i quattro piani che
le formano appartengono ad un stella propria, oppure le due rette sono parallele,
cioe i quattro piani che le formano appartengono ad una stella impropria. Possiamo
quindi dedurre che due rette sono complanari se la matrice

a
b
c
d
0
0
0
a0
00 b00 c00 d00
a
b
c
d
a000 b000 c000 d000
ha rango 3, cioe quando







a
a0
a00
a000

b
b0
b00
b000

c
c0
c00
c000

d
d0
d00
d000





= 0.


Analogamente possiamo determinare una ulteriore condizione di complanarita tra


le due rette: siano scelti due punti P = (x, y, z) r e P 0 = (x0 , y 0 , z 0 ) r0 . Se le
due rette fossero complanari, i vettori (l, m, n), (l0 , m0 , n0 ) e (x x0 , y y 0 , z z 0 )
sarebbero tra loro dipendenti cioe


x x0 y y 0 z z 0



l
m
n = 0.


l0
m0
n0
Se due rette non sono complanari sono dette sghembe.

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7. Reciproca posizione tra una retta ed un piano. Siano dati il piano


:
e la retta

ax + by + cz + d = 0

0 : a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
.
00 : a00 x + b00 y + c00 z + d00 = 0
Se i tre piani appartengono allo stesso fascio, allora la retta r appartiene al piano
(essa e lasse del fascio).
Se i tre piani appartengono ad una stella propria allora la retta ed il piano
hanno un punto in comune (che e il centro della stella).
Se i tre piani appartengono ad una stella impropria allora la retta ed il piano
non hanno punti in comune, cioe la retta e parallela al piano.
Poniamoci in questultimo caso, retta e piano siano paralleli. Siano P1 =
(x1 , y1 , z1 ) e P2 = (x2 , y2 , z2 ) due punti della retta. Allora il vettore (l, m, n) =
(x2 x1 , y2 y1 , z2 z1 ) e parallelo a . In altre parole esiste un piano :
ax + by + cz + div , parallelo a , che contiene il vettore P1 P2 . Quindi le coordinate
dei punti P1 e P2 soddisfano allequazione di :

ax2 + by2 + cz2 + div = 0
ax1 + by1 + cz1 + div = 0


r:

e sottraendo le due equazioni otteniamo


a(x2 x1 ) + b(y2 y1 ) + c(z2 z1 ) = 0
al + bm + cn = 0
che e la condizione di parallelismo tra una retta ed un piano.
8. Calcolo dei parametri direttori di una retta. Sia data la retta

: ax + by + cz + d = 0
r:
0 : a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0
con parametri direttori (l, m, n). Essi sono le componenti di un vettore parallelo alla
retta. Tale vettore deve allora essere parallelo sia al piano che a 0 , ed applicando
la condizione di parallelismo otteniamo:

al + bm + cn = 0
.
a0 l + b0 m + c0 n = 0
Questo e un sistema omogeneo di rango 2, nelle tre incognite (l, m, n), le cui
soluzioni sono proporzionali ai minori






b c
c a
a b
,
,
.
b0 c0
c0 a0
a0 b0
Esercizio 1. Determinare lequazione del piano contenente i punti (1, 1, 0), (1, 0, 1),
(3, 1, 0).
Svolg. Sia (x, y, z) il generico punto del piano. Lequazione in forma cartesiana si
ottiene allora da:


x y z 1


1 1 0 1


1 0 1 1 =0


3 1 0 1
cioe x + y + z 2 = 0.

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Esercizio 2. Determinare lequazione del piano contenente il punto (1, 1, 2) e parallelo ai vettori di componenti (1, 2, 3) e (1, 2, 1).
Svolg.

In forma parametrica lequazione del piano e

x = t + t0 + 1
y = 2t + 2t0 + 1

z = 3t t0 + 2

ed in forma cartesiana

x1 y1 z2

1
2
3

1
2
1




=0

cioe 4x y + 2z 7 = 0.
Esercizio 3. Sia dato il fascio di piani (3x + y 2z) + a(x 4y + 2z 1) = 0.
Verificare se il piano : 2x + 5y 4z + 2 = 0 appartiene o no al fascio.
Svolg.

Le matrici associate al fascio sono






3 1 2
3 1 2 0
A=
,
C=
.
1 4 2
1 4 2 1

Hanno entrambe rango 2, quindi il fascio e proprio. Consideriamo ora le matrici


associate ai tre piani (aggiungiamo una riga con i coefficienti di ):

3 1 2
A0 = 1 4 2 ,
2 5 4

3 1 2 0
C 0 = 1 4 2 1 .
2 5 4 2

La matrice A0 ha rango 2, ma la matrice C 0 ha rango 3, quindi il piano non


appartiene al fascio dato. In particolare i tre piani formano una stella impropria.
Esercizio 4. Sia dato il fascio di piani (x + y 3z + 2) + a(2x + 2y 6z + 1) = 0.
Verificare se il piano : 5x + 5y 15z + 4 = 0 appartiene o no al fascio.
Svolg.

Le matrici associate al fascio sono





1 1 3
1
A=
,
C=
2 2 6
2

1 3
2 6

2
1


.

La matrice A ha rango 1, e la matrice C ha rango 2: e un fascio improprio. Consideriamo ora le matrici associate ai tre piani (aggiungiamo una riga con i coefficienti
di ):

1
A0 = 2
5

1 3
2 6 ,
5 15

1
C0 = 2
5

1 3
2 6
5 15

2
1 .
4

La matrice A0 ha rango 1 e la matrice C 0 ha rango 2, quindi il piano appartiene


al fascio dato.
Esercizio 5. Sia data la stella di piani (3x+y2z)+a(x4y+2z1)+b(x1) = 0.
Verificare se i piani : 3x + 5y 4z = 0 e : 2x + y 1 = 0 appartengono o no
alla stella.

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Svolg.

Le matrici associate

3 1
A = 1 4
1 0

alla stella sono

2
3 1 2 0
2 ,
C = 1 4 2 1 .
0
1 0
0 1

Hanno entrambe rango 3, quindi la stella e propria. Consideriamo ora le matrici


associate ai quattro piani (aggiungiamo una riga con i coefficienti di ):

3 1 2
1 4 2
,
A0 =
1 0
0
3 5 4

3 1 2 0
1 4 2 1
.
C0 =
1 0
0 1
3 5 4 0

Le matrici A0 e C 0 hanno entrambe rango 3, quindi il piano appartiene alla stella.


Consideriamo ora le matrici ottenute aggiungendo i coefficienti del piano :

3 1 2
3 1 2 0
1 4 2
1 4 2 1
,
.
A00 =
C 00 =
1 0

1 0
0
0 1
2 1
0
2 1
0 1
La matrice C 00 ha rango 4, quindi il piano non appartiene alla stella.
Esercizio 6. Sia data la stella di piani (2x+y+z)+a(x+y+z)+b(3x+2y+2z1) =
0. Verificare se i piani : 2x + 2y + 2z 3 = 0 e : x + 2y z = 0 appartengono
o no alla stella.
Svolg.

Le matrici associate alla stella sono

2 1 1
2 1
A = 1 1 1 ,
C= 1 1
3 2 2
3 2

1 0
1 0 .
2 1

La matrice A ha rango 2 e la matrice C ha rango 3, quindi la stella e impropria.


Consideriamo ora le matrici associate ai quattro piani (aggiungiamo una riga con i
coefficienti di ):

2
1
0
A =
3
2

1
1
2
2

1
1
,
2
2

2
1
0
C =
3
2

1
1
2
2

1 0
1 0
.
2 1
2 3

Le matrici A0 e C 0 hanno rispettivamente rango 2 e rango 3, quindi il piano


appartiene alla stella.
Consideriamo ora le matrici ottenute aggiungendo i coefficienti del piano :

2 1 1
0
2 1 1
1 1 1
1 1 1
0

C 00 =
A00 =
3 2 2 1 .
3 2 2 ,
1 2 1 0
1 2 1
La matrice A00 ha rango 3, quindi il piano non appartiene alla stella impropria.
Esercizio 7. Determinare la retta passante per i punti (1, 0, 1) e (2, 3, 1).

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Svolg. I parametri direttori della retta sono dati dalle differenze delle coordinate omologhe dei due punti: (l, m, n) = (1, 3, 0), quindi una forma parametrica
dellequazione della retta e:

x=t+1
y = 3t .

z=1
In forma cartesiana, eliminando il parametro t dalle precedenti, otteniamo:

3x y 3 = 0
.
z=1
Esercizio 8. Determinare la retta passante per il punto (2, 1, 1) e parallela alla
retta s : 2x + y z = x + y 2z + 1 = 0.
Svolg. I parametri direttori della retta s sono (1, 3, 1), e quindi essi possono
essere considerati anche come i parametri direttori della retta da determinare.
Quindi una forma parametrica dellequazione della retta e:

x = t + 2
y = 3t + 1 .

z =t+1
In forma cartesiana, eliminando il parametro t dalle precedenti, otteniamo:

x+z3=0
.
3x + y 7 = 0
Esercizio 9. Determinare se le seguenti rette sono complanari:
r:
s:

x 3y + 2 = x + y + z 1 = 0
x = t + 2,

y = 5t + 3,

z = t.

Svolg. Ps = (2, 3, 0) e un punto di s. Qr = (2, 0, 3) e un punto di r. Il vettore


che li congiunge ha componenti (4, 3, 3). Inoltre i parametri direttori di r sono
(3, 1, 4) e quelli di s sono (1, 5, 1). Calcoliamo il determinante della matrice

4
3 3
A = 3 1 4 .
1 5 1
Poiche det(A) 6= 0, le due rette non sono complanari (si dice che sono sghembe).
Esercizio 10. Determinare se le seguenti rette sono complanari:
r:
s:

xy =z1=0

x y + 2z 3 = 2x 2y + 3z 4 = 0

Svolg. Per verificare se sono complanari consideriamo la matrice formata dai coefficienti dei quattro piani che le compongono:

1 1 0 0
0 0 1 1

A=
1 1 2 3 .
2 2 3 4

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Poiche det(A) = 0, le due rette sono complanari. Calcoliamo allora il piano che
la contiene entrambe: determiniamo dapprima il fascio di piani che abbia come
sostegno la retta s:
F :

(x y + 2z 3) + a(2x 2y + 3z 4) = 0.

Il piano appartiene a tale fascio. Inoltre deve contenere ogni punto di r.


Scegliamo P = (0, 0, 1) r (la scelta di tale punto deve essere tale da essere certi
che P non sia il punto comune alle due rette). Imponiamo ora che il generico piano
del fascio contenga P :
2 3 + a(3 4) = 0 a = 1
quindi
:

x y + z 1 = 0.
t
u

Esercizio 11. Si verifichi che il piano : 2x y 4z + 2 = 0 e la retta


r:

x = t,

y = 1 2t,

z=t

sono paralleli.
Svolg. I parametri direttori della retta sono (l, m, n) = (1, 2, 1) ed i coefficienti
del piano sono (a, b, c) = (2, 1, 4), per cui e verificata la condizione al+bm+cn =
0.
Esercizio 12. Determinare il punto comune alla retta
r:

2x y + 1 = x + y z = 0

ed al piano : 3x y + 2z = 0.
Svolg. I parametri direttori di r sono (1, 2, 3) ed un suo punto e P0 = (0, 1, 1).
Una forma parametrica della retta e allora:

x=t

y = 2t + 1 .

z = 3t + 1
Sostituiamo il generico punto di r, che ha coordinate (t, 2t + 1, 3t), nellequazione
del piano. Otterremo il valore del parametro t per il quale il punto appartiene sia
alla retta che al piano:
1
3t (2t + 1) + 2(3t + 1) = 0 t =
7
quindi il punto comune a retta e piano e dato da

x = 17
y = 57 .

z = 47
Esercizio 13. Determinare il piano passante per il punto (2, 1, 1) e parallelo al
piano : 2x y + 3z + 5 = 0.
Svolg.

Il generico piano parallelo a ha equazione


2x y + 3z + k = 0

10

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

al variare di k lR si ottengono tutti i piani paralleli a . Imponiamo il passaggio


per il punto (2, 1, 1): k = 6, cioe lequazione del piano richiesto e 2x y +
3z 6 = 0.
9. Coordinate omogenee nello spazio. Sia P = (x, y, z) un punto nello spazio.
Diremo che (x1 , x2 , x3 , x4 ) sono le coordinate omogenee di P se
x2
x3
x1
x=
, y=
, z=
.
x4
x4
x4
Se x4 6= 0, il punto e detto proprio e puo essere individuato dalla quaterna di
coordinate omogenee (x, y, z, 1).
In caso x4 = 0, il punto e detto improprio. Linsieme di tutti i punti impropri
dello spazio e individuato dallequazione x4 = 0, che rappresenta un piano, il piano
improprio.
Tutte le quaterne di coordinate omogenee che siano tra loro proporzionali, individuano il medesimo punto.
Lequazione di un piano in coordinate omogenee e
:

ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0

ed i suoi punti impropri si ottengono intersecandolo col piano improprio:



ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0
x4 = 0
Questa e una retta, detta retta impropria (o giacitura) di . Tutti i piani tra loro
paralleli hanno la stessa giacitura.
Lequazione di una retta in coordinate omogenee e data dallintersezione dei due
piani

ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0
r:
a0 x1 + b0 x2 + c0 x3 + d0 x4 = 0
I punti impropri di r si ottengono intersecandola col piano improprio:

ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0


a0 x1 + b0 x2 + c0 x3 + d0 x4 = 0

x4 = 0
Quindi ogni retta contiene un solo punto improprio (l, m, n, 0), dove (l, m, n) sono
esattamente i parametri direttori di r. Per cui rette tra loro parallele hanno lo
stesso punto improprio.
Se una retta ed un piano sono paralleli, allora il punto improprio della retta
appartiene alla giacitura del piano.
10. Angoli nello spazio euclideo. Fissiamo nello spazio euclideo un riferimento
cartesiano ortogonale OXY Z di centro O e versori i, j, k, rispettivamente per gli
assi X, Y, Z.
Chiameremo coseni direttori di una retta r, i coseni degli angoli che la retta forma
con gli assi coordinati. Se la retta e individuata dai parametri direttori (l, m, n), i
suoi coseni direttori saranno:
l
l
= cos(r, X) {+
,
}
2
2
2
2
l +m +n
l + m2 + n2
m
m
= cos(r, Y ) {+
,
}
2
2
2
2
l +m +n
l + m2 + n2

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

= cos(r, Z) {+

l2

11

n
n
,
}
2
2
2
+m +n
l + m2 + n2

Consideriamo ora due rette ed individuiamole tramite i rispettivi parametri direttori: r = (l, m, n) e r0 = (l0 , m0 , n0 ). Indichiamo con v e v 0 due vettori paralleli
rispettivamente a r e r0 , uno di componenti (l, m, n) e laltro (l0 , m0 , n0 ). Langolo
tra le due rette e lo stesso formato dai due vettori:
cos(r, r0 ) = cos(v, v 0 ) =

ll0 + mm0 + nn0

.
l2 + m2 + n2 l02 + m02 + n02

Quindi le due rette sono ortogonali se ll0 + mm0 + nn0 = 0.


Sia : ax + by + cz + d = 0 un piano. Un vettore v di componenti (vx , vy , vz )
e parallelo al piano se avx + bvy + cvz = 0. Cio vuol dire anche che il vettore
v e ortogonale ad ogni vettore w di componenti proporzionali alla terna (a, b, c).
In particolare questo implica che ogni vettore w = %(a, b, c) e ortogonale anche al
piano ax + by + cz + d = 0. Diciamo allora che una retta e ortogonale al piano
se i suoi coseni direttori sono
a
a
= cos(r, X) {+
,
}
a2 + b2 + c2
a2 + b2 + c2
= cos(r, Y ) {+
= cos(r, Z) {+

b
b
,
}
a2 + b2 + c2
a2 + b2 + c2

c
c
,
}.
a2 + b2 + c2
a2 + b2 + c2

Siano ora : ax + by + cz + d = 0 e 0 : a0 x + b0 y + c0 z + d0 = 0 due piani distinti.


Langolo formato dai due piani e uguale a quello formato dai due versori normali
ai due piani:
cos(, 0 ) {+

aa0 + bb0 + cc0


aa0 + bb0 + cc0

,
}.
a2 + b2 + c2 a02 + b02 + c02
a2 + b2 + c2 a02 + b02 + c02

Da ci
o concludiamo anche che i due piani sono ortogonali se aa0 + bb0 + cc0 = 0.
Consideriamo infine una retta r di parametri direttori (l, m, n) ed un piano :
ax + by + cz + d = 0. Il versore normale al piano e
n = (

a2

b
c
a
,
,
).
2
2
2
2
2
2
+b +c
a +b +c
a + b2 + c2

Sia = (r, n) langolo formato dalla retta r e dal versore n. Definiamo


langolo formato dalla retta r e dal piano . Quindi segue che:
sen(r, ) = cos(r, n) =

a2

al + bm + cn

+ + c2 l2 + m2 + n2
b2

da cui otteniamo che la retta ed il piano sono paralleli se al + bm + cn = 0.

12

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

11. Distanze nello spazio euclideo. Siano P1 = (x1 , y1 , z1 ) e P2 = (x2 , y2 , z2 )


due punti dello spazio. La distanza tra i punti P1 e P2 e il modulo del vettore P1 P2 :
p
(P1 , P2 ) = (x2 x1 )2 + (y2 y1 )2 + (z2 z1 )2 .
Consideriamo ora il punto P0 = (x0 , y0 , z0 ) ed il piano : ax + by + cz + d = 0.
Ci proponiamo di calcolare la distanza del punto dal piano. Se P0 chiaramente
diremo che essa e nulla. Poniamoci allora nel caso in cui P0
/ . La distanza di
P0 da e pari alla lunghezza (P0 H) del segmento P0 H, dove H e la proiezione
ortogonale di P0 su (disegno 10). Scegliamo un qualsiasi punto Q1 = (x1 , y1 , z1 )
. Allora (P0 H) e la proiezione ortogonale del vettore P0 Q1 lungo la direzione
del vettore P0 H. Per determinare tale proiezione abbiamo bisogno del versore u di
P0 H, che e il versore normale al piano :
u = (

a
b
c
,
,
).
a2 + b2 + c2
a2 + b2 + c2
a2 + b2 + c2

Quindi:
(P0 H) = |(P0 Q1 ) (

a
b
c
i+
j+
k)| =
2
2
2
2
+b
a +b
a + b2 + c2

a2

|((x1 x0 )i+(y1 y0 )j +(z1 z0 )k)(

a
b
c
i+
j)+
k| =
2
2
2
2
+b
a +b
a + b2 + c2

a2

|ax1 ax0 + by1 by0 + cz1 cz0 |

.
a2 + b2 + c2
Dal fatto che Q1 segue che ax1 + by1 + cz1 = d, per cui
(P0 H) =

|ax0 + by0 + cz0 + d|

.
a2 + b2 + c2

Scegliamo ora una retta r di parametri direttori (l, m, n) ed il punto P1 =


(x1 , y1 , z1 ) non appartenente alla retta. Costruiamo il piano ortogonale alla
retta e passante per P1 : tale piano e unico. Indichiamo con Q1 = r, esso e
la proiezione ortogonale di P1 su r. La distanza del punto P1 dalla retta r e la
distanza (P1 , Q1 ).
Esiste comunque una formula che consente di calcolare direttamente la distanza
tra il punto P1 e la retta r. Indichiamo come sopra Q1 il punto che sia la proiezione
di P1 su r. Scegliamo arbitrariamente un punto Q0 = (x0 , y0 , z0 ) r. Il segmento
h = P1 Q1 e laltezza del trapezio avente come lati l1 = Q1 Q0 e l2 = P1 Q0 , inoltre
h e laltezza relativa al lato l1 (disegno 11). Per cui h = lA1 , dove A e larea del
trapezio. Quindi:
|Q1 Q0 P1 Q0 |
(P1 , r) = h =
.
|Q1 Q0 |
In particolare, pur supponendo di non conoscere le coordinate di Q1 , e certo che
esiste un opportuno lR, tale che Q1 Q0 = (l, m, n), da cui




i
j
k



.
l
m
n
Q1 Q0 P1 Q0 =

(x1 x0 ) (y1 y0 ) (z1 z0 )

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

Allora il modulo del vettore Q1 Q0 P1 Q0 e


s




x x0 y1 y0 2 x1 x0 z1 z0 2 y1 y0
+
+
1




l
m
l
n
m
p
ed il modulo di Q1 Q0 e l2 + m2 + n2 ). Concludiamo che
|Q1 Q0 P1 Q0 |
=
|Q1 Q0 |
2
y y0
x1 x0 z1 z0
+ 1

l
n
m
l 2 + m2 + n 2

13

2
z1 z0

n

(P1 , r) = h =
v
u
u x1 x0
u
t
l

2

y1 y0
+

m

2
z1 z0

n

Siano ora : ax + by + cz + d1 = 0 e 0 : ax + by + cz + d2 = 0 due piani paralleli.


La distanza tra di essi e pari alla distanza di un qualsiasi punto P0 = (x0 , y0 , z0 ) di
dallaltro piano 0 :
(, 0 ) =

|ax0 + by0 + cz0 + d2 |

=
a2 + b2 + c2

|d2 d1 |
a2 + b2 + c2

poiche ax0 + by0 + cz0 = d1 .


Infine siano r = (l, m, n) e r0 = (l0 , m0 , n0 ) due rette sghembe. Esisteranno quindi
due piani e 0 tra loro paralleli tali che r e r0 0 . La distanza tra r e r0 e
pari alla distanza tra e 0 .
Un altro metodo per calcolare la distanza tra le rette sghembe r e r0 e quello di
sfruttare la propriet
a per la quale esiste una ed una sola retta s perpendicolare ad
entrambe r e r0 e con esse incidente. Dopo aver individuato la retta s, si costruiscono
i punti P = r s e P 0 = r0 s. La distanza tra le due rette sghembe e pari alla
distanza tra P e P 0 . Esponiamo nei particolari questo procedimento: Siano scelti i
punti Q = (x0 , y0 , z0 ) r e Q0 = (x00 , y00 , z00 ):

x = x0 + tl
x = x00 + t0 l0
0
y = y0 + tm , r :
y = y00 + t0 m0 .
r:

z = z00 + t0 n0
z = z0 + tn
I generici punti P r e P 0 r0 sulle due rette hanno coordinate
P = (lt + x0 , mt + y0 , nt + z0 ),

P 0 = (l0 t0 + x00 , m0 t0 + y00 , n0 t0 + z00 )

ed il vettore w che li congiunge ha componenti


w = (lt l0 t0 + x0 x00 , mt m0 t0 + y0 y00 , nt + n0 t0 + z0 z00 ).
Al variare dei parametri t e t0 dobbiamo determinare i punti P e P 0 tali che il
vettore w sia ortogonale sia con r che con r0 , cioe devono annullarsi i seguenti
prodotti scalari:
w(l, m, n) = (ltl0 t0 +x0 x00 )l+(mtm0 t0 +y0 y00 )m+(nt+n0 t0 +z0 z00 )n = 0
w(l0 , m0 , n0 ) = (ltl0 t0 +x0 x00 )l0 +(mtm0 t0 +y0 y00 )m0 +(nt+n0 t0 +z0 z00 )n0 = 0.
Le soluzioni t, t0 , del precedente sistema, permettono di individuare i punti P, P 0
sulle rette r e r0 .

14

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

Esercizio 14. Determinare il piano contenente la retta di equazioni r : 3x+6y


z 2 = x + y 1 = 0 e ortogonale alla retta s : x = t + 2, y = 4t, z = t + 1.
Svolg.

Determiniamo il fascio di piani contenente r:


3x + 6y z 2 + h(x + y 1) = 0
(3 + h)x + (6 + h)y z 2 h = 0

ed imponiamo la ortogonalita con s:


3 + h = 1,

6+h=4

da cui h = 2 e quindi il piano e


x + 4y z = 0.
Esercizio 15. Determiniamo il piano contenente i punti (1, 0, 1), (1, 1, 1) e parallelo alla retta r : 2x + y 1 = x y 2 = 0.
Svolg. I parametri direttori della retta r sono (0, 0, 1), per cui il piano richiesto
contiene i tre punti in coordinate omogenee (1, 0, 1, 1), (1, 1, 1, 1), (0, 0, 1, 0):


x1 x2 x3 x4


1
0
1
1
=0
:
1
1
1 1
0
0
1
0
:

x1 + 2x2 x4 = 0
x + 2y 1 = 0.

Esercizio 16. Determinare la distanza tra il punto P = (0, 2, 1) ed il piano di


equazione 3x + 2y z + 2 = 0.
Svolg.
(P, ) =

|3 0 + 2 2 + (1) 1 + 2|
5

= .
9+4+1
14

Esercizio 17. Determinare la distanza tra i due piani :


0 : 4x + 2y + 4z + 7 = 0.
Svolg.

Riscriviamo 0 :

2x + 2y + 2z +

7
2

2x + y + 2z 1 = 0 e

= 0.

9
| 7 (1)|
3
= 2 = .
(, 0 ) = 2
2
4+1+4
9

Esercizio 18. Determinare la distanza tra le rette 2x + 3y 2 = x 1 = 0 e


y = x z + 1 = 0.
Svolg.

Verifichiamo se le rette sono complanari o sghembe:




2 3 0 2


1 0 0 1

=0
0 1 0
0

1 0 1 1

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

15

quindi le rette sono complanari. Inoltre le terne di parametri direttori delle rette
sono
(0, 0, 1)
(1, 0, 1)
per cui le rette sono incidenti e non parallele e la loro distanza e nulla.
Esercizio 19. Determinare la distanza tra le rette r :
s : y = x z + 1 = 0.
Svolg.

2x + 3y 1 = x 1 = 0 e

Verifichiamo se le rette sono complanari o sghembe:




2 3 0 1


1 0 0 1

=
6 0
0 1 0
0

1 0 1 1

quindi le rette sono sghembe. Inoltre le terne di parametri direttori delle rette sono
r = (0, 0, 1)

s = (1, 0, 1).

Costruiamo il fascio di piani che ha come sostegno r


Fr :

2x + 3y 1 + h(x 1) = 0

Fr :

(2 + h)x + 3y 1 h = 0

Il piano r di Fr parallelo alla retta s deve contenere il punto improprio di s, s =


(1, 0, 1, 0). Imponiamo il passaggio per s : 2+h = 0 ed il piano e r : 3y +1 = 0.
Analogamente costruiamo il fascio di piani che ha come sostegno s
Fs :

y + k(x z 1) = 0

Fs :

kx + y kz k = 0

Il piano s di Fs parallelo alla retta r deve contenere il punto improprio di r,


r = (0, 0, 1, 0). Imponiamo il passaggio per r : k = 0 ed il piano e s : y = 0.
Allora
1
(r, s) = (r , s ) = .
3
Calcoliamo ora la retta di minima distanza, cioe quella ortogonale ed incidente ad
entrambe le rette date:
In coordinate parametriche il generico punto di r e Pr = (1, 13 , t) e quello di s e
Qs = (t0 , 0, t0 + 1). Il segmento Pr Qs ha componenti (t0 1, 13 , t0 t + 1). Inponiamo
che tale vettore sia ortogonale ad entrambe le rette:
ortogonalita con r :
ortogonalita con s :

t0 t + 1 = 0

t0 1 + t0 t + 1 = 0

da cui t0 = 1 e t = 2.
Quindi i punti contenuti nella retta di minima distanza sono
1
Pr = (1, , 2)
Qs = (1, 0, 2)
3
e la retta di minima distanza e x 1 = y 2 = 0.
Esercizio 20. Determinare la distanza tra il punto P = (1, 1, 3) e la retta r di
equazioni x = 2t, y = 1 2t, z = t.

16

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

Svolg. Scegliamo Q = (0, 1, 0) sulla retta r. Il segmento P Q ha componenti


(1, 0, 3). Consideriamo la matrice

 

1 0 3
1 0 3
A=
=
.
l m n
2 2 1
La distanza tra punto P e la retta r e
p
A2 + A212 + A213
(P, r) = 11
l2 + m2 + n2
in cui Aij sono i minori di ordine 2 di A.

65
4 + 25 + 36
.
(P, r) =
=
3
4+4+1
Un altro metodo potrebbe essere il seguente:
Determiniamo la stella di piani passante per P :
a(x 1) + b(y 1) + c(z 3) = 0
e tra tutti questi piani scegliamo lunico ortogonale alla retta r, cioe a = 2, b = 2,
c = 1:
: 2x 2y + z 3 = 0.
1 5
Il punto di intersezione tra r e e Q = ( 10
e pari
9 , 9 , 9 ). La distanza tra r e P
alla distanza tra P e Q:
r

100 484
65
1
.
+
+
=
(P, r) = (P, Q) =
3
81
81
81
Esercizio 21. Determinare la distanza tra le rette r :
s : x z 2 = y 2z + 3 = 0.

x 2z + 1 = y 3z = 0 e

Svolg.

Verifichiamo se le rette sono complanari o sghembe:




1 0 2 1


0 1 3 0


1 0 1 2 6= 0


0 1 2 3
quindi le rette sono sghembe. Inoltre la terna di parametri direttori della retta s e
(1, 2, 1). Costruiamo il fascio di piani che ha come sostegno r
Fr :

x 2z + 1 + h(y 3z) = 0

Fr : x + hy + (2 3h)z + 1 = 0.
Il piano r di Fr parallelo alla retta s deve contenere il punto improprio di s,
s = (1, 2, 1, 0). Imponiamo il passaggio per s : 1 + h = 0 ed il piano e r :
x y + z + 1 = 0.
Scegliamo ora un punto Q a piacere su s: Q = (2, 3, 0). La distanza tra s e r
e pari alla distanza tra Q e r :

6
|2 + 3 + 1|

= = 2 3.
(r, s) = (Q, r ) =
3
3
Calcoliamo ora la retta di minima distanza, cioe quella ortogonale ed incidente
ad entrambe le rette date:

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

17

In coordinate parametriche il generico punto di r e Pr = (2t 1, 3t, t) e quello


di s e Qs = (t0 + 2, 2t0 3, t0 ). Il segmento Pr Qs ha componenti (2t t0 3, 3t
2t0 + 3, t t0 ). Inponiamo che tale vettore sia ortogonale ad entrambe le rette:
ortogonalita con r :

14t 9t0 + 3 = 0

ortogonalita con s :

9t 6t0 + 3 = 0

da cui t = 3 e t0 = 5.
Quindi i punti contenuti nella retta di minima distanza sono
Pr = (5, 9, 3)

Qs = (7, 7, 5)

e la retta di minima distanza e

x=t+5
y = t + 9 .

z =t+3
Esercizio 22. Determinare il piano passante per i punti P = (1, 0, 1), Q =
(1, 1, 1) e parallelo alla retta r : 2x + y 1 = x y 2 = 0.
Svolg. I parametri direttori della retta r sono (0, 0, 1) e quelli della retta contenente
il segmento P Q sono (2, 1, 0). Il piano richiesto e quello contenente i vettori
(0, 0, 1), (2, 1, 0) e passante per il punto P (oppure Q):


x1 y z1


0
0
1 = 0

2
1
0
oppure analogamente e il piano contenente
(0, 0, 1, 0), (2, 1, 0, 0), (1, 0, 1, 1):

x1 x2 x3

0
0
1

2 1 0

1
0
1

i tre punti, in coordinate omogenee,


x4
0
0
1





=0


cioe x1 + 2x2 x4 = 0, o equivalentemente x + 2y 1 = 0.

t
u

Esercizio 23. Determinare il piano passante per il punto P = (0, 1, 1) e parallelo


alle rette r : x = 3t + 1, y = t 2, z = 3 e s : x 2z = y 3z + 1 = 0.
Svolg.

I parametri direttori delle due rette sono:


r : (3, 1, 0)

s : (2, 3, 1).

Il piano richiesto e quello contenente i vettori (3, 1, 0), (2, 3, 1) e passante per il
punto P :


x y1 z1


3
1
0 = 0

2
3
1

18

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

oppure analogamente e il piano contenente


(3, 1, 0, 0), (2, 3, 1, 0), (0, 1, 1, 1):

x1 x2 x3

3
1
0

2
3
1

0
1
1

i tre punti, in coordinate omogenee,


x4
0
0
1





=0


cioe x1 3x2 + 7x3 4x4 = 0, o equivalentemente x 3y + 7z 4 = 0.


Esercizio 24. Determinare la retta contenente il punto P = (0, 0, 3) e parallela
alla retta r : x = 1 t, y = 2, z = 1 + 2t.
Svolg. I parametri direttori della retta sono identici a quelli della retta r, quindi
la sua equazione in forma parametrica e data da:

x = t
y=0

z = 2t + 3
ed in forma cartesiana, eliminando t dalle precedenti equazioni:

y=0
.
2x + z 3 = 0
t
u
Esercizio 25. Determinare la retta passante per i punti P = (1, 1, 0, 0) e Q =
(0, 0, 1, 0).
Svolg. Sia (x1 , x2 , x3 , x4 ) il generico punto appartenente alla retta richiesta. La
condizione di allineamento di tale punto con i punti P e Q e che la matrice

x1 x2 x3 x4
1
1
0
0
0
0
1
0
abbia rango 2, cioe

x1

1

0

x2
1
0

x3
0
1




=0

x1 x2 = 0.

Inoltre la retta certamente appartiene al piano improprio x4 = 0, quindi una sua


espressione cartesiana e la seguente:

x4 = 0
.
x1 x2 = 0
Esercizio 26. Determinare la retta s passante per il punto P = (1, 2, 3) e tale
da essere complanare ed ortogonale alla retta r : 2x + y = 2x z 1 = 0.
Svolg. Determiniamo la retta in forma cartesiana. Il primo piano e quello appartenente al fascio di asse r e passante per P :
Fr :

2x + y + h(2x z 1) = 0

ed imponendo il passaggio per P si ottiene h = 0, quindi il primo piano e 2x+y = 0.

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

19

Il secondo piano e quello appartenente alla stella di centro P e ortogonale alla


retta r:
SP : a(x + 1) + b(y 2) + c(z 3) = 0
ed imponendo lortogonalit
a con r, i cui parametri direttori sono (1, 2, 1), si
ottiene a = 1, b = 2, c = 1, quindi il secondo piano e x 2y + 2z 1 = 0. La
retta s e allora:

2x + y = 0
.
x 2y + 2z 1 = 0
12. Elementi complessi nello spazio. Ogni punto dello spazio e individuato da
una quaterna di coordinate omogenee (x1 , x2 , x3 , x4 ) non tutte nulle. Due qualsiasi
quaterne tra loro proporzionali rappresentano lo stesso punto nello spazio.
Un punto e detto reale se tra le infinite quaterne proporzionali che lo rappresentano, ce ne e almeno una composta da soli numeri reali.
Analogamente sia : ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0 lequazione di un piano in
coordinate omogenee. Il piano e detto reale se esiste una sua rappresentazione
: (ax1 + bx2 + cx3 + dx4 ) = 0,

lR

in modo tale che a, b, c, d lR.


Consideriamo ora la retta

ax1 + bx2 + cx3 + dx4 = 0
r:
a0 x1 + b0 x2 + c0 x3 + d0 x4 = 0
Essa e reale se tra gli infiniti piani del fascio
(ax1 + bx2 + cx3 + dx4 ) + (a0 x1 + b0 x2 + c0 x3 + d0 x4 ) = 0
ne esiste almeno uno che sia reale.
Se P e un punto non reale, esiste una sola retta reale che lo contiene: e la retta
congiungente P con il punto ad esso coniugato.
Se e un piano non reale, esso contiene una sola retta reale: tale retta scaturisce
dallintersezione di con il piano ad esso coniugato.
Se r e una retta non reale, essa contiene al pi
u un punto reale: tale punto e
lintersezione di r con la retta ad essa coniugata. Si noti che non e detto che una
retta immaginaria contenga un punto reale. Infatti essa potrebbe essere sghemba
con la propria coniugata e non avere con questa alcun punto di intersezione.
Esercizio 27. Quanti punti reali possiede la retta r :
iz 2 i = 0?

ix y i + 2 = x + 2y

Svolg. La retta coniugata a r e data dalle equazioni r : ix y + i + 2 =


x + 2y + iz 2 + i = 0. Verifichiamo se r e r sono complanari o sghembe:


i 1 0
2 i

1
2 i 2 i

6= 0
i 1 0
2 + i

1
2
i 2 + i
quindi le due rette sono sghembe, non hanno punti in comune ed allora non contengono alcun punto reale.
Esercizio 28. Quanti punti reali possiede la retta r :

(1+i)xy i = iy 1 = 0?

20

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

Svolg. La retta coniugata a r e data dalle equazioni r : (i 1)x y + i =


iy 1 = 0. Verifichiamo se r e r sono complanari o sghembe:


1 + i 1 0 i


0
i 0 1

1i 1 0 i =0


0
i 0 1
quindi le due rette sono complanari. Inoltre la

1+i 1 0
0
i 0

1i 1 0
0
i 0

matrice

i
1

i
1

ha rango 3, quindi le due rette hanno un punto in comune (i 4 piani che le individuano appartengono ad una stella), cioe la retta r possiede un punto reale.
x + y i = (1 + i)x + (1 +

Esercizio 29. Quanti punti reali possiede la retta r :


i)y 1 + i = 0?

Svolg. La retta coniugata a r e data dalle equazioni r : x + y + i = (1 i)x +


(1 i)y 1 i = 0. Verifichiamo se r e r sono complanari o sghembe:


1
1
0
i

1 + i 1 + i 0 1 + i

=0
1

1
0
i


1 i 1 i 0 1 i
quindi le due rette sono complanari. Inoltre la matrice

1
1
0
i
1 + i 1 + i 0 1 + i

1
1
0
i
1 i 1 i 0 1 i
ha rango 2, quindi le due rette hanno infiniti punti in comune (i 4 piani che le
individuano appartengono ad un fascio), cioe la retta r e tutta reale.
Esercizio 30. Quanti punti reali possiede la retta r :
Svolg. La retta coniugata a r e data dalle equazioni r :
0. Verifichiamo se r e r sono complanari o sghembe:


1 i 0 i


i
2 0 2

=0
1
i 0 i

i 2 0 2

xiy i = ix+2y + 2 = 0?
x+iy+i = ix+2y+2 =

quindi le due rette sono complanari. Inoltre la matrice

1 i 0 i
i
2 0 2

1
i 0 i
i 2 0 2
ha rango 2, quindi le due rette infiniti punti in comune (i 4 piani che le individuano
appartengono ad un fascio), cioe la retta r e tutta reale.

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

21

I parametri direttori di r sono (0, 0, 1) ed un suo punto e P = (0, 1, 0). Allora


una sua rappresentazione reale e data da

x=0
y = 1

z=t
ed in forma cartesiana:

x=0
.
y = 1

Esercizio 31. Determinare la retta passante per i punti P = (1, 1 i, 0, i) e Q =


(1, 1 + i, 0, i).
Svolg. Poiche i due punti sono luno il coniugato dellaltro, la retta richiesta e certamente tutta reale. Sia (x1 , x2 , x3 , x4 ) un generico punto della retta. La condizione
di allineamento di tale punto con i punti P e Q e che la matrice

x1
x2
x3 x4
1 1i 0
i
1 1 + i 0 i
abbia rango 2, cioe

x1

1

1


x2
x3
1 i 0 = 0
x3 = 0
1+i 0


x1
x2
x4

1 1i i =0
2ix1 + 2ix2 + 2ix4 = 0.


1 1 + i i
Lequazione cartesiana della retta e:


x3 = 0
z=0

.
x1 x2 x4 = 0
xy1=0

22

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

13. Esercizi.
Esercizio 32. Si determinino i valori del parametro k in modo che i tre piani di
equazioni x = 0, x + ky + z + 1 = 0, x + y + kz 1 = 0 appartengano alla stessa
stella.
Esercizio 33. Dati i piani : x + y z = 0 e : 2x + y + z = 0 ed il punto
P (0, 2, 1), scrivere lequazione del piano passante per P ed ortogonale ad e .
Esercizio 34. Scrivere lequazione del piano passante per P (0, 0, 6) che taglia il
piano z = 0 secondo la retta 2x 3y 6 = z = 0.
Esercizio 35. Siano dati il punto P (1, 2, 1) e la retta xy+2z1 = 2x+y+z = 0.
Calcolare la distanza tra P ed r.
Esercizio 36. Determinare lequazione della retta r passante per P (1, 1, 2) e
parallela ai piani 3x + 2y + z + 1 = 0 e 6x + 4y z + 3 = 0.
Esercizio 37. Si considerino le rette r : x = 1, y = 2t, z = t1 e s : xy+2 =
x + y + z 3 = 0. Verificare che r e s sono sghembe. Scrivere lequazione del piano
contenente r e parallelo a s e quella del piano perpendicolare a r e passante per il
punto (0, 2, 1).
Esercizio 38. Si considerino le rette r : x 3y + 2 = x + y + z + 1 = 0 e s :
x = 2 t, y = 3 + 5t, z = t. Dimostrare che non sono complanari. Determinare
le equazioni della retta passante per P (2, 0, 2) e complanare (separatamente ma
contemporaneamente) con r e s.
Esercizio 39. Si determini il piano del fascio (x + y z) + k(x 4y + z 1) = 0
che sia perpendicolare al piano x = 1.
Esercizio 40. Determinare i parametri direttori di una qualsiasi retta perpendicolare al piano x 2y + z 1 = 0 e, tra tali rette, le equazioni cartesiane di quella
passante per il punto (1,2,1).
Esercizio 41. La retta r :

x i = x iy + z 2 = 0 e reale?

Esercizio 42. Si scriva lequazione del piano passante per i punti (0, 3, 5, 0), (0, 1, 1, 0),
(1, 0, 0, 1).
Esercizio 43. Si scriva lequazione del piano passante per i punti (0, 2, 2, 0), (0, 0, 4, 0),
(2, 0, 0, 1).
Esercizio 44. Si considerino le rette r : x z + 1 = y 2 = 0 e s : y z 1 =
x y = 0. Si determinino le equazioni cartesiane e quelle parametriche della retta
appartenente al piano y = z che sia incidente con r ed ortogonale a s.
Esercizio 45. Sia il piano ortogonale alla retta r : x + y 4 = 2x z 4 = 0 e
passante per q(0, 1, 1). Si determinino le equazioni cartesiane e parametriche della
retta parallela a , passante per P (1, 0, 1) ed incidente la retta t : xy = z2 = 0.
Esercizio 46. Date le rette r : 2xy+z = 2x+z1 = 0 e s : x2z+1 = y+z
1 = 0 determinare: (i) le equazioni della retta passante per P (1, 2, 1) ed incidente
entrambe le rette r e s; (ii) le equazioni della retta t incidente ortogonalmente
entrambe le rette r e s; (iii) la minima distanza tra r e s.

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO AFFINE ED EUCLIDEO.

23

Esercizio 47. Si considerino le rette r : x y = z 1 = 0 e s : x y + 2z 3 =


y 2z = 0. Nel caso siano complanari si determini il piano che le contiene; nel
caso siano sghembe determinare le equazioni dei piani paralleli a cui appartengono.
Esercizio 48. Si considerino la retta r : x 1 = y = z e la retta s passante per
il punto P (1, 2, 0) e parametri direttori (1, 1, 1). Nel caso r e s siano complanari,
determinare il piano che le contiene. Nel caso r e s siano sghembe, determinare la
retta di minima distanza.