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Norma italiana

Apparecchi di sollevamento

Maggio 1987

GRU

Scelta delle funi

UNI
ISO 4308
Parte 1a

Generalit
Cranes Selection of wire ropes Choix des cables

Appareils de levage -

La norma ISO 4308/1 (edizione maggio 1986) stata adottata senza varianti nella presente norma italiana
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Premessa nazionale alla norma UNI ISO 4308/1
La norma ISO 4308/1 stata elaborata dal Comitato Tecnico ISOtTC 96 "Gru, apparecchi di sollevamento ed attrezzature corrispondenti". Essa ha raggiunto la maggioranza per essere accettata dal Consiglio dell'ISO come norma internazionale. In base a quanto sopra la Commissione "Apparecchi di sollevamento e relativi accessori" dell'UNI ha giudicato, da un punto di vista tecnico, la norma ISO 4308/1 rispondente alle esigenze nazionali ed ha deciso la pubblicazione della presente norma.

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Versione in lingua italiana della norma ISO 4308/1
PREMESSA
L'ISO (Organizzazione Internazionale di Normalizzazione) un'associazione mondiale di Organismi nazionali di normalizzazione. L'elaborazione delle norme internazionali compete, di regola, ai comitati tecnici dell'ISO. Ogni Organismo nazionale di normalizzazio ne che interessato all'argomento, per il quale stato insediato un comitato tecnico, autorizzato a collaborare in tale comitato. Partecipano ai lavori anche le Organizzazioni internazionali di estrazione governativa o no che intrattengono rapporti con l'ISO. I progetti licenziati da un comitato tecnico per essere pubblicati come norme internazionali vengono sottoposti per approvazione agli Organismi nazionali di normalizzazione prima di essere accettati dal Consiglio dell'ISO come norme internazionali. Essi sono approvati in accordo con le procedure ISO, che richiedono almeno il 75% di approvazione da parte degli Organismi nazionali con diritto di voto. Per la lista dei paesi approvanti e disapprovanti, vedere la norma ISO originale.

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(segue) Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di fogli di aggiornamento. importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.
6 UNI Milano

Gr3

pago 2 UNI ISO 4308/1

o.

Introduzione
La presente parte della UNI ISO 4308 una della serie riguardante la scelta delle funi per apparecchi di sollevamento. La serie

costituita dalle parti seguenti:


Parte 1: Generalit (UNI ISO 4308/1) Parte 2: Gru mobili (in preparazione) Parte 3: Gru a torre (in preparazione) Parte 4: Gru a portale (in preparazione) Parte 5: Gru a ponte e a cavalletto (in preparazione)

1.

Scopo e campo di applicazione


La presente norma stabilisce due metodi per la scelta delle funi che possono essere usate negli apparecchi di sollevamento indicati nella UNI ISO 4306/1 e che sono elencati nell'appendice A. La presente norma stabilisce i requisiti minimi per queste funi allo scopo di assicurare una resistenza sufficiente ed un live"o di prestazioni in accordo con il progetto, l'applicazione e la manutenzione dell'apparecchio. consentito di operare la scelta de "a fune seguendo uno dei due metodi, uno basato sul fattore di selezione C e l'altro basato sul valore del coefficiente di utilizzazione Zp' dati nel prospetto I. Per applicazioni specifiche a un tipo di apparecchio (gru mobili, gru a ponte, ecc.) la scelta nelle classificazioni dei gruppi deve essere fatta in accordo con la UNI ISO 4301/1. Solamente i valori di C e Zp del gruppo selezionato (o i loro valori equivalenti calcolati) devono essere usati per la scelta delle funi.

2.

Riferimenti
UNI ISO 4301/1 UNI ISO 4306/1 UNI ISO 4309 ISO 2408 Apparecchi di sollevamento Apparecchi di sollevamento Funi per sollevamento Classificazione Vocabolario Generalit

Codice di pratica per l'esame e lo scarto Caratteristiche

Funi di acciaio per usi generali -

3.

Tipo di fune
Quando possibile, la fune usata deve essere in accordo con la ISO 2408. Comunque l'uso di funi non specificate nella ISO 2408 ammesso, ma in tale caso il fornitore deve dimostrare al committente che il prodotto risponde ai requisiti minimi specificati nella suddetta norma.

4.

Condizioni di servizio
I meccanismi dell'apparecchio di sollevamento devono essere classificati in accordo con le condizioni di servizio riportate nella UNI ISO 4301/1.

5.
5.1.

Procedimento di scelta
Calcolo del valore di C
" valore di C una funzione di Zp ed dato dalla relazione seguente:

C dove: C

il fattore di selezione della fune (minimo);

f*
p

[1]

K' Ro

K' un fattore empirico di carico di rottura minimo di una data fune (vedere prospetto IV della ISO 2408); Ro la resistenza a rottura minima dei fili della fune usata, in newton al millimetro quadrato1J ;
Zp il coefficiente pratico minimo di utilizzazione.

(segue)

1) 1 N/mm 2

106 N/m 2

1 MPa.

UNI ISO 4308/1 pago 3

5.2.

Valori di Zp
Il prospetto I d i valori di Zp che possono essere usati per ogni gruppo di classificazione dei meccanismi allo scopo di mantenere i requisiti minimi richiesti dalla presente norma. D inoltre i valori calcolati di C, a titolo d'esempio, corrispondenti ad una fune con una resistenza a rottura Ro di 1 570 N/mm 2 e con un fattore empirico K' = 0,294 8. Prospetto I - Valori di Zp e C (per Ro = 1 570 N/mm 2 e K' = 0,2948) mm

Classe dei meccanismo M1 M2 M3 M4 M5 M6 M7 M8

Zp
3,15 3,35 3,55 4,0 4,5 5,6 7,1 9,0

--IN
0,085 0,087 0,090 0,095 0,100 0,112 0,125 0,140

Nota -

Mentre la formula [1J indica l'esatta relazione tra C e Zp' i valori riportati in prospetto I sono stati corretti per seguire i numeri della serie di Renard.

Per funi che hanno un carico di rottura Ro e un fattore empirico K' diversi da quelli sopra indicati, valori differenti di C possono essere calcolati mediante la formula [1] e sostituiti nella formula [2] indicata in 5.3.

5.3.

Calcolo del diametro minimo della fune


Il diametro minimo della fune, d, in millimetri, dato dalla formula: d dove: C il fattore di selezione della fune; S

= eys

[2]

la trazione massima dellla fune, in newton, calcolata tenendo conto dei fattori seguenti:
a) b) c) d) e) carico di servizio nominale dell'apparecchio; peso dell'organo di presa; vantaggio meccanico dell'awolgimento; rendimento meccanico dell'awolgimento delle funi; il peso della lunghezza sospesa della fune di sollevamento che deve essere considerato quando il carico manovrato verticalmente per pi di 5 m.

5.4.

Calcolo del carico di rottura minimo


Il carico di rottura minimo, Fo, in newton, della particolare fune che si intende usare dato dalla formula:

Fo
dove: S

= S Zp

[3]

la trazione massima sulla fune, in newton, come definita in 5.3;

Zp il coefficiente pratico minimo di utilizzazione.


Esempi di scelta di una fune sono riportati in appendice B.

6.

Diametro del tamburo e delle carrucole


Il diametro minimo del tamburo, delle carrucole e delle carrucole di compensazione deve essere calcolato usando il minimo diametro della fune stabilito in 5.3 e applicando rispettivamente i valori di h 1 , h 2 e h 3 , che si riferiscono alla classificazione dei meccanismi, come indicato in prospetto Il, nelle seguenti formule:

01

~ ~

h 1d h 2d

[4]

o o

02

[5]
(6)

03 ~ h3d

(segue)

pago 4 UNI ISO 4308/1

dove: D,

il diametro primitivo del tamburo;

D2 il diametro primitivo della carrucola; D3 il diametro primitivo della carrucola di compensazione;


d

il diametro minimo della fune, come definito al 5.3;

h, il fattore di selezione per il tamburo (rapporto tra il diametro primitivo del tamburo e il diametro calcolato della fune); h2 il fattore di selezione per le carrucole (rapporto tra il diametro primitivo della carrucola e il diametro della fune); h3 il fattore di selezione per carrucola di compensazione (rapporto tra il diametro primitivo della carrucola di compensazione e il diametro calcolato della fune). Prospetto Il Fattori di selezione h" h 2 e h3 Carrucole Carrucole di compensazione

Classe del meccanismo

Tamburi

h,
M1 M2 M3 M4 M5 M6 M7 MB 11,2 12,5 14,0 16,0 18,0 20,0 22,4 25,0

h2
12,5 14,0 16,0 18,0 20,0 22,4 25,0 28,0

h3
11,2 12,5 12,5 14,0 14,0 16,0 16,0 18,0

Si raccomanda comunque di scegliere una singola serie di valori h per particolari applicazioni di apparecchi di sollevamento, per esempio gru mobili, indipendentemente dalla classificazione del meccanismo.

7.

Funi stazionarie
Le funi stazionarie sono fissate ad entrambe le estremit e non sono soggette ad awolgimento su un tamburo. La loro scelta

fatta in accordo con il 5.4 con i valori di Zp modificati secondo il prospetto III dove la massima trazione della fune S deve essere
stabilita dal costruttore del meccanismo, che deve tenere conto sia delle forze statiche sia di quelle forze risultanti dal massimo vento e dalle condizioni di urto. Prospetto'" Valore di Zp per funi stazionarie

Classe del meccanismo M1 M2 M3 M4 M5 M6 M7 M8

Zp
2,5 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 5,0

8.

Condizioni pericolose
Per condizioni pericolose, per esempio per la movimentazione di metalli incandescenti, a) non possono essere impiegati meccanismi con classe minore di M5; b) il valore di Zp deve essere aumentato del 25% fino ad un massimo di 9,0 oppure, in alternativa, deve essere adottato il valore di C corrispondente al gruppo di classificazione immediatamente pi alto nella scelta della fune.

9.

Esame, manutenzione e scarto della fune


I criteri di esame, manutenzione e scarto della fune sono specificati nella UNI ISO 4309 e deve essere adottato quanto prescritto in tale norma.

(segue)

UNI ISO 4308/1 pago 5

APPENDI CE A
Apparecchi di sollevamento ai quali si riferisce la presente norma
(estratto dalla UNI ISO 4306)

Questo elenco non esaustivo. Gru a ponte Gru a portale o semiportale Gru a cavalletto e a cavalletto zoppo Gru a fune e gru a cavalletto a fune Gru mobili Gru a torre Gru ferroviarie Gru galleggianti Gru di bordo Gru derrick Gru derrick ad appoggio rigido Gru a sbalzo (a colonna, a braccio, da parete o a bicicletta)

Le gru possono essere usate con gancio, benna, magnete, siviera o per servizio di accatastamento e possono essere fatte funzionare manualmente, elettricamente o idraulicamente.

(segue)

pago 6 UNI ISO 4308/1

APPENDICE B
Esempi di scelta delle funi

8 1.

Esempio 1
Un apparecchio di sollevamento opera in condizioni di servizio definite dalla classe M4. La trazione massima sulla fune stata fissata in 79 kN. La fune da scegliere deve avere un valore di K' di 0,2948 e un valore di Ro di 1570 N/mm2
dmin = 0,095 "";79 000 = 26,7 mm

In pratica la fune viene scelta con diametro non minore di 27 mm. Quindi, secondo il 5.4, adottando la formula [3): Carico minimo di rottura Fo = 79 x 4 = 316 kN In pratica il carico minimo di rottura della fune scelta non deve essere minore di 316 kN.

82.

Esempio 2
Sono richiesti esattamente gli stessi parametri indicati nell'esempio 1, ma in questo caso il costruttore desidera adottare una fune di dimensioni minori per ridurre il peso dei meccanismi e quindi sceglie una fune che ha un valore di K' di 0,3299 e un valore di Ro di 1 770 N/mm2 . Dal 5.1, usando la formula [1):

1____ 4_ _ _ _ =
0,329 9 x 1 770

0,0827 min

corretto in 0,085 (corrispondente alla serie Renard R 40). Quindi, secondo il 5.3, mediante la formula [2):

dmin = 0,085 "";79000 = 23,9 mm


In pratica il diametro nominale della fune scelta non deve essere minore di 24 mm. Quindi, secondo il 5.4, usando la formula [3), come nell'esempio 1: Carico minimo di rottura Fn = 79 x 4 = 316 kN

Apparecchi di sollevamento Scelta delle funi

Generalit
(UNI ISO 4308 Parte 1 a)

Studio del progetto -

Commissione "Apparecchi di sollevamento e relativi accessori" dell'UNI, riunioni tenute nell'anno 1985. Commissione "Apparecchi di sollevamento e relativi accessori" dell'UNI, riunione del 16 dico 1985. Commissione Centrale Tecnica dell'UNI, riunione dell'11 nov.1986.

Esame ed approvazione -

Esame finale ed approvazione Ratifica -

Presidente dell'UNI, delibera dell'11 mago 1987.

La pubblicazione della presente norma awiene con la partecipazione finanziaria dei Soci, dell'Industria, dei Ministeri e del CNR.