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ITIS “G.

MARCONI” – BARI
CORSO SERALE PROGETTO SIRIO

DISPENSA DI MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE


N° 4

LA TRASMISSIONE DELLA POTENZA


Ruote dentate a denti elicoidali

Dispensa a cura del Prof. D. Piperis - ITIS “G. Marconi” - Bari - Corso Serale Progetto “Sirio”
RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI ELICOIDALI

Le ruote dentate a denti elicoidali sono una variante rispetto alle ruote cilindriche a denti diritti.
Esempi di ingranaggi con ruote a denti elicoidali:

1 Ingranaggio cilindrico a denti elicoidali.

2 Ingranaggio conico a denti elicoidali.

3 Vite senza fine-ruota a denti elicoidali.

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Le ruote dentate a denti elicoidali sono così chiamate perché il dente viene a costituire un tratto di
elica cilindrica (fig. 4):

ruota elicoidale elica cilindrica cilindro primitivo


dp

pe

4 Generazione di una ruota cilindrica a denti elicoidali.

dp = diametro primitivo della ruota (uguale al diametro di base del cilindro)


b = larghezza della ruota
 = angolo di inclinazione dell'elica
pe = passo dell'elica = altezza cilindro primitivo

La relazione che lega tra loro passo dell'elica, diametro del cilindro (uguale al diametro
primitivo della ruota) e angolo di inclinazione dell'elica si può ricavare osservando che se
avvolgiamo attorno al cilindro un triangolo rettangolo avente i due cateti rispettivamente uguali
alla lunghezza della circonferenza di base e all'altezza del cilindro medesimo, l'ipotenusa
riproduce esattamente l'elica cilindrica disegnata (fig. 5).

π dp

90°

5 Relazione tra le grandezze geometriche
fondamentali di una ruota elicoidale.
pe
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Pertanto si ottiene:
π dp = pe tg

L'angolo  =5° ÷ 30° per ruote semplici;  = 20° ÷ 45° per ruote bielicoidali (fig. 6).

6 Ruote bielicoidali.

Le ruote a denti elicoidali possono essere distinte in base al verso dell’elica in ruote ad elica destra o
sinistra (le ruote di un ingranaggio cilindrico ad assi paralleli hanno uguale angolo
d’inclinazione dell’elica ma opposti versi d’elica):

7 Ruote elicoidali ad elica destra e sinistra.

Nelle dentature elicoidali distinguiamo tre passi (a parte il passo di avvolgimento dell'elica):
- passo circonferenziale o frontale pc: è la distanza tra gli assi di due denti consecutivi misurata
perpendicolarmente all'asse della ruota;
- passo normale pn: è la distanza tra gli assi di due denti consecutivi misurata
perpendicolarmente agli assi stessi;
- passo assiale pa: è la distanza tra gli assi di due denti consecutivi misurata parallelemente
all'asse della ruota.

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8 Passi di una ruota cilindrica a denti elicoidali.

Per determinare le relazioni tra i diversi passi, basta considerare gli assi di due denti consecutivi e
tracciare tre segmenti rappresentativi dei suddetti passi:

Assi di due denti


consecutivi

pa

pn
pc 

9 Rappresentazione schematica dei passi di una ruota elicoidale.

Dai triangoli rettangoli (v. fig. 9) si ricavano:


pc= pn /cos  = pa tg 
Ai suddetti tre passi corrispondono tre moduli, circonferenziale, normale e assiale, tra i quali
esistono le stesse relazioni trovate per i passi:

mc= mn /cos  = ma tg 
Naturalmente valgono anche le seguenti relazioni tra passi e moduli:

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mc = pc / dp / z
mn = pn /
ma = pa /
N.B. Affinché possano ingranare tra loro, due o più ruote dentate cilindriche a denti elicoidali con
assi di rotazione paralleli devono avere uguali passi normali e circonferenziali.
Il rapporto di trasmissione di un ingranaggio cilindrico a denti elicoidali si può calcolare, come già
visto per quello a denti diritti, con le relazioni seguenti:
i = ω1/ω2 = n1/n2 = z2/z1

La seguente relazione invece è valida solo se gli assi di rotazione delle due ruote sono paralleli:
i = rp2/rp1 = dp2/ dp1

STUDIO DINAMICO

La forza totale F scambiata tra due denti in presa si scompone secondo tre componenti pertanto il
sistema di forze non è più piano come per le ruote a denti diritti ma è spaziale; infatti oltre alle due
componenti tangenziale Ft e radiale Fr compare una componente assiale Fa che tende a spostare
assialmente la ruota (la cui azione può essere contrastata da cuscinetti obliqui (o assiali) oppure
accoppiando due ruote elicoidali con inclinazione dell'elica opposte) (figg. 10-11-12-13):

Sezione del
dente con un
piano normale
al proprio asse
Fr

 Fa Fr

Fn 

F

Fn Ft

10 Forze applicate al dente di una ruota elicoidale: vista dall’alto.

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Fa
Ft

Fr

11 Forze applicate al dente di una ruota elicoidale: vista frontale.

Ft
Fa
Fn
Fr
F

12 Forze applicate al dente di una ruota elicoidale: vista spaziale.

13 Forze applicate al dente di una ruota elicoidale: scomposizione della forza totale F.

Le relazioni tra le varie forze sono le seguenti:

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Ft = Mt/rp = Fn cos
Fr = F sen
Fn = F cos
Fa = Ft tg
Il numero minimo di denti delle ruote a denti elicoidali è più piccolo di quello delle ruote a denti
diritti a parità di angolo di pressione  e si calcola con la formula:

z min,e = z min,d cos (numero minimo di denti)


in cui z min,d è il numero minimo di denti di una ruota a denti diritti di un ingranaggio avente lo
stesso rapporto di trasmissione di quello a denti elicoidali.

Il diametro primitivo della ruota e le dimensioni del dente si calcolano con le seguenti formule:

dp = m c z (diametro primitivo)
ha = m n (addendum)
hd = 1,25 mn (dedendum)
h = 2,25 mn (altezza del dente)
b =  mn (larghezza della ruota)

Il modulo normale si calcola con il metodo di Lewis già illustrato per le ruote a denti diritti (v.
dispensa n. 3):
M t cos 
mn  c3
zf v amm (mm)

in cui il coeff. c si ricava dalla stessa tabella vista nelle ruote dentate cilindriche a denti diritti ma in
funzione del numero di denti ideale:

z id = z /cos3
Nella formula di mn, gli altri simboli hanno il significato già noto.

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VERIFICA AD USURA

Anche per le ruote elicoidali per la valutazione della pressione specifica si utilizza la teoria di Hertz
che fornisce la seguente relazione:

2 M t1 1 1
pmax  f m (  ) (N/mm2)
bd p1sen2 c d p1 d p 2
in cui il coefficiente fm ha i seguenti valori:
fm = 380 N1/2 /mm per acciaio su acciaio
fm = 310 N1/2 /mm per acciaio su ghisa
fm = 269 N1/2 /mm per ghisa su ghisa
c = arctg(tgcos  (angolo di pressione circonferenziale)

La pressione massima così calcolata deve risultare minore della pamm :


HB
p amm  2,45 6 (N/mm2)
nh
in cui HB è la durezza Brinell in N/mm2, n è la frequenza di rotazione in giri/min e h è il tempo di
funzionamento in ore.

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ESEMPIO CALCOLO DI RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI ELICOIDALI

Proporzionare un ingranaggio che deve trasmettere la potenza di N = 4.25 kW, con numero di giri
n1 = 1200 g/min e con rapporto di trasmissione i=1.5. Tempo di funzionamento previsto 100 ore.
L’angolo d’inclinazione dell’elica è di 25°.
pignone Mt1
(conduttore)

velocità angolare  momento motore


ruota motrice
Mt2
velocità angolare 
ruota condotta
momento resistente

corona
(condotta)

N.B. I calcoli si effettuano sempre sul pignone.

Scelta del fattore di servizio fs per servizio intermittente e lieve sovraccarico:


fs =1.2 (consultare il manuale di meccanica 3^ ed. Zanichelli a pag. 684).

Calcolo della potenza di calcolo Nc


È data dal prodotto della potenza della macchina per il fattore di servizio:

Nc = N fs = 4.25  1.2 = 5.1 kW = 5100W

Calcolo tabellare di z min,d che dipende dall’angolo di pressione , dal rapporto di ingranaggio u e
dall’angolo  :

u 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
 z min,d
15° 21 25 26 27 28 28 29 29 29 29
20° 13 15 15 16 16 16 17 17 17 17
25° 9 10 10 11 11 11 11 11 11 11

Per u = 1.5 e si ha z min,d = 15 e di conseguenza si ricava:

z min,e = z min,d cos =15·cos25°=14°

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pertanto si assume z 1=20.
Dato il tipo di materiale C 10 avente σr =540÷930 N/mm2, si assume σr= 540 N/mm2.
r
Si determina la σamm che è data dal rapporto , che per n=3 vale:
n
r 540
σamm = = =180 N/mm2
n 3
Calcolo di λ
Si assume λ=15 (tabulato, consultare il manuale a pag. 684).

Calcolo del fattore c


Esso dipende dal numero di denti ideale z id = z1 /cos3cos325 = 27 di conseguenza:

2 2
c3 3  1,79
y 0,35

(c si può ricavare anche dal Manuale di meccanica 3^ ed. Zanichelli a pag. 684).

Si assume la velocità periferica di progetto vp = 4m/sec (velocità di tentativo).

Calcolo di fv (fattore di velocità)


Il fattore di velocità per ingranaggi veloci e buona precisione:

fv = 6/(6 + vp)= 6/( 6+4)= 6/10 = 0.6

Calcolo del momento motore


Il momento motore Mt1 è dato dal rapporto tra la potenza di calcolo Nc e la velocità angolare:

ω1= 2 π n1 / 60 = 2· 3.14 · 1200 / 60 = 125.66 rad/sec

Mt1= Nc/ ω1 = 5100 / 125.66 = 40.58 N m = 40580 N mm

Calcolo del modulo normale

M t1 40580
mn  c3  1.793  1.93mm
z1 f v amm 15  20  0.6  180

Scelta del modulo normale


Moduli unificati (mm) (in grassetto i moduli consigliati) (v. Manuale di meccanica 3^ ed. Zanichelli
a pag. 680):

0.50 0.75 1 1.125 1.25 1.375 1.5 1.75 2 2.35 2.5 2.75 3 3.25
3.25 3.5 3.5 3.75 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 8 9 10
11 12 14 16 18 20 22 25 28 32 36 40 45 50

Si considera il modulo normale unificato uguale a 2 mm, esso serve per dimensionare il modulo
circonferenziale mc= mn /cos  =2,2 che, a sua volta serve per calcolare il raggio primitivo rp1
che è dato dalla relazione che segue:
rp1= mc z1 / 2 = 2,2 · 20 / 2 = 22 mm = 0.022 m

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Calcolo la velocità periferica della ruota 1:
vp1 = rp1 ω1 = 0.022 (2 · 3.14 · 1200 / 60) = 2.8 m/sec

Verifica della velocità periferica


Dato che si è assunta inizialmente la velocità periferica vp = 4 m/s si ha che vp1 < vp quindi la
verifica è soddisfatta.

Calcolo della larghezza delle ruote


La larghezza è data dal prodotto di λ per il modulo normale:
b = λ mn = 15 · 2 = 30 mm

Calcolo dell’altezza del dente


L’altezza è data dalla somma delle due altezze: addendum ha e dedendum hd,:
ha = mn =2 mm
hd = 1.25 mn = 2.5 mm
h = ha + hd = 2+2.5 = 4.5 mm
oppure h = 2.25 · m = 2.25 · 2 = 4.5mm

Calcolo dei passi:


pc = π mc = 6.9 mm
pn = π mn = 6.28 mm
pa = π ma = π mc / tg  = 14.8 mm

Calcolo del diametro primitivo


dp1 = mc · z1 = 2.2·20 = 44 mm

Calcolo del diametro di testa


da1 = dp1+ 2mn = 44 + 2·2 = 48 mm

Calcolo del diametro di piede


dd1 = dp1– 2.5 mn = 44 – 2.5·2 = 39 mm

Diametro primitivo della ruota 2


rp2 = rp1 · i = 22·1.5 = 33 mm

Calcolo dei numeri dei denti della ruota 2


z2 = z1 · i = 20·1.5 = 30.

Verifica ad usura

Calcolo della pmax:


2 M t1 1 1
pmax  f m (  ) (N/mm2)
bd p1sen2 c d p1 d p 2

c = arctg(tgcos  = 21.88° (angolo di pressione circonferenziale)

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2  40580 1 1
pmax  380 (  )  592 N/mm2
30  44  sen43.76 44 66

Per il calcolo della pamm si sottopone l’acciaio C 10 UNI 7846 a trattamento termico di
cementazione, così facendo la durezza HB passa dal valore di 1300 N/mm2 a 2612 N/mm2:
HB
p amm  2,45 6 (N/mm2)
nh
2612
p amm  2,45 6  911 N/mm2
1200  100

La verifica è soddisfatta.
Infine, dati il raggio rp2, z2 e p si calcola la geometria completa della seconda ruota riapplicando
tutte le formule sopra viste.

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