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Indagine supplementare apparecchi di

sollevamento
Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro prima di richiedere la verifica periodica ASL/ARPA, ha lobbligo (par. 3.2.3 All. II - DM 11/04/2011) di sottoporre gli apparecchi di
sollevamentocon oltre 20 anni, di seguito elencati, ad indagine supplementare:

gru mobili: gru su autocarro, autogru, carrello


semovente a braccio telescopico con gancio;

gru trasferibili: gru a torre;

ponti mobili sviluppabili su carro


(piattaforme aeree).

Lindagine supplementare, anche detta indagine strutturale o decennale, un esame approfondito da parte di un ingegnere esperto con il fine di:

individuare vizi, difetti o anomalie che si sono prodotti nellutilizzo dellattrezzatura ed in particolare su saldature e membrature, anche mediante
esecuzione di eventuali controlli non distruttivi (magnetoscopie e/o liquidi penetranti) da parte di tecnico II Livello UNI EN 473;

stabilire i cicli di vita residua in cui la macchina potr ancora operare in condizioni di sicurezza.

La EOS srl con il proprio staff tecnico in grado di supportare il datore di lavoro in tale adempimento su tutto il territorio nazionale.
Per informazioni e chiarimenti: Ing. Maurizio Romano
maurizio.romano@eosconsulting.it - Tel. 06 95270516 Cell. 320 0205253

Decennale o Ventennale?
Una precisazione d'obbligo: il termine dei 20 anni deve intendersi solo come limite ultimo oltre il quale l'ispettore ASL/ARPA/Soggetto Privato Abilitato
non pu pi effettuare le verifiche di legge sulle tipologie di apparecchi sopra indicate in assenza della indagine supplementare.

Il datore di lavoro, viceversa, ha l'obbligo sanzionabile ai sensi dell'art. 71 c. 8 D.Lgs. 81/08, di far effettuare tali indagini anche per tutte le altre tipologie
di apparecchi di sollevamento (carriponte, gru a bandiera, ecc.) e con tempistiche che generalmente variano da 10 a 20 anni e comunque ogni volta che
risulta necessario considerando:

la frequenza indicata nelle istruzioni per luso fornite dal fabbricante;


la frequenza indicata nelle pertinenti norme tecniche di riferimento;
lo stato di conservazione e lutilizzo effettuato.
Sanzione prevista: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro per il datore di lavoro ed il dirigente.
Nelle istruzioni per luso, infatti, il fabbricante spesso indica di effettuare lindagine ogni 10 anni (decennale). In assenza di tale verifica decade ogni
responsabilit attribuibile al fabbricante stesso per cedimenti, incidenti, ecc. ed aggravando la posizione datore di lavoro.
Per quanto riguarda le norme tecniche, la UNI ISO 9927-1 al punto 4.7 e la ISO 12482-1 al punto 6.2 impongono che tali indagini approfondite vengano
effettuate:

quando si manifesta un incremento della frequenza dei difetti rilevati;


quando a seguito di interventi manutentivi regolari si riscontra un significante deterioramento della macchina;
ed in ogni caso:

non oltre i 10 anni per le gru a torre e le gru mobili;


non oltre i 20 anni per le restanti.;
Per quanto riguarda luso dellapparecchio, in sede contrattuale viene definito con il costruttore un utilizzo previsto cui discende un numero di cicli di vita
di progetto. Se si prossimi al raggiungimento di tale limite lindagine va comunque effettuata anche prima dei 10 o dei 20 anni.
Rimane comunque il fatto che in sede di verifica ASL/ARPA/Soggetto Privato Abilitato, lispettore possa richiedere tale indagine a prescindere
dall'et dell'attrezzatura nel caso che le condizioni di conservazione non siano soddisfacenti.

In cosa consiste l'indagine approfondita?

verifica della documentazione presente: libretto ENPI/ISPESL, istruzioni uso e manutenzione, schemi impianti, ecc.;

esami visivi sulla struttura al fine di evidenziarne i danneggiamenti dovuti a fatica, usura, corrosione, ecc.;

valutazione storico-statistica dei cicli di sollevamento in relazione al servizio effettuato nel corso della vita dell'apparecchio (dati da desumere con
l'utente);

redazione perizia tecnica sullo stato della macchina con calcolo della vita residua secondo UNI 9927-1:1997 e normativa tecnica applicabile con
indicazione delle eventuali non conformit ed interventi da effettuare.

valutazione (o in caso di assenza, assistenza alla compilazione) del registro di controllo dove annotare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria, eventi eccezionali, ecc. (art. 71 commi 4 e 9 D.Lgs. n.81/2008);

esecuzione di eventuali controlli non distruttivi(magnetoscopie e/o liquidi penetranti) da parte di tecnico II Livello ai sensi della UNI EN 473, al fine di
indagare sulleffettivo stato della carpenteria metallica e sulla presenza difetti nelle saldature e membratureanche sub superficiali, difetti nei collegamenti
bullonati, ecc.;

Apparecchi di sollevamento e indagini supplementari secondo le previsioni del D.M.


11/04/2011
Premessa
Il D.M. 11 aprile 2011 recante Disciplina delle modalit di effettuazione delle verifiche periodiche di cui allAll. VII del decreto legislativo 9 aprile
2008, n. 81, nonch i criteri per labilitazione dei soggetti di cui allarticolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo (G.U. del 29.4.2011,
n. 98, S.O. n. 111) entrato in vigore il 23 maggio 2012 (D.M. 20 gennaio 2012, pubblicato sulla G.U. 24 gennaio 2012, n. 19); ha
reso obbligatoria lindagine supplementare per gli apparecchi di sollevamento (gru a torre, autogru, gru su autocarro, sollevatori telescopici
semoventi, carrelli elevatori semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro elevabili (P.L.E. o cestello in gergo tecnico), gru a portale
semoventi, gru autogru semovente, ecc.) che superano i 20 anni di et.

Lindagine supplementare
Facendo riferimento al punto 3.2.3 dellAllegato II del D.M. 11 aprile 2011 chiaro come il datore di lavoro sia obbligato ad effettuare, sui suoi
apparecchi di sollevamento, delle indagini supplementari finalizzate al mantenimento in sicurezza dellapparecchio per i restanti cicli residui (anni
di vita utile). Nel punto 3.2.3 infatti si legge: Nel corso delle verifiche periodiche, sulle gru mobili, sulle gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su
carro ad azionamento motorizzato, sono esibite dal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari di cui al punto 2, lettera c),
effettuate secondo le norme tecniche.
Lo scopo dellindagine supplementare chiarito invece al punto 2, lettera c) dellAllegato II del D.M. 11 aprile 2011, che definisce indagine
supplementare: <<Attivit finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nellutilizzo dellattrezzatura di lavoro messe in
esercizio da oltre 20 anni, nonch a stabilire la vita residua in cui la macchina potr ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali
relative nuove portate nominali, per gli apparecchi di sollevamento che superano i 20 anni di et>>.
Il Decreto in sostanza impone al Datore di Lavoro la predisposizione di unindagine supplementare (ispezione completa), la quale deve essere
eseguita da Personale che opera in conformit a quanto previsto dal Costruttore e dalle Norme di buona tecnica eventualmente esistenti in
materia.
Si tratta di una verifica strutturale finalizzata ad individuare eventuali difetti o anomalie, nonch a stabilire la vita residua degli apparecchi;
serve capire, sulla base delle condizioni della struttura, quanti cicli di vita residui rimangono allapparecchio (ad esempio gru) rispetto alla classe
stabilita dal costruttore. Gli apparecchi di sollevamento infatti, come daltronde la maggior parte delle macchine e degli impianti, sono progettati
per funzionare per un tempo definito. Quando si raggiunge il numero di cicli previsti la struttura non conserva pi le caratteristiche di sicurezza
originarie.
Tale indagine supplementare dovr essere esibita dal datore di lavoro al funzionario addetto in sede di verifica periodica (ASL/ARPA), e non
prescritta da questultimo. Quando lattrezzatura di lavoro (ad esempio la gru), raggiunge i 20 anni di vita, quindi, il datore di lavoro deve
obbligatoriamente fare eseguire da un Ingegnere Esperto la verifica strutturale.

La normativa stabilisce che il datore di lavoro deve obbligatoriamente far eseguire la verifica strutturale dellapparecchio di sollevamento,
finalizzata al rilascio del Certificato di vita residua dellapparecchio di sollevamento, attraverso:

ispezione approfondita (punto 7 della norma ISO 9927-3:2005) eseguita dallingegnere esperto (come prescrive il punto 5.2.2 della norma
uni ISO 9927-1). Lingegnere esperto possiede abilitazioni di II livello allesecuzione di Controlli Non Distruttivi con metodo Visivo (VT),
Liquidi Penetranti (PT), Controllo ad ultrasuoni (UT) e Controllo magnetico (MT), ai sensi della UNI EN ISO 473;

relazione tecnica dellIngegnere Esperto sullo stato strutturale dellimpianto di sollevamento finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti
o anomalie, nonch a stabilire la vita residua.

Sostanzialmente le indagini supplementari vengono eseguite come di seguito:

valutazione preliminare della documentazione inerente lattrezzatura, nonch raccolta delle informazioni riguardanti lutilizzo;
esame visivo dellattrezzatura;
verifiche strumentali e controlli non distruttivi;
relazione finale sullispezione e sulle indagini, corredata di certificato di controllo eseguito da Operatore Certificato UNI EN 473/ISO 9712,
nella quale verranno dettagliate le eventuali anomalie, le successive azioni correttive e la vita residua dellattrezzatura.

Controlli non distruttivi


La verifica strutturale viene eseguita con ausilio di Controlli Non Distruttivi (Non-Destructive Testing N.D.T.) tramite lesecuzione di controlli
visivi, ad ultrasuoni, e con liquidi penetranti e magnetico (ad esempio delle gru che hanno raggiunto i 20 anni di vita).
Secondo la UNI EN 473 i N.D.T. si possono distinguere in:

Controlli volumetrici (Raggi X, Ultrasuoni) per verificare lesistenza di difetti interni al componente;
Controlli superficiali (Magnetoscopia, Liquidi Penetranti, Correnti Indotte, Esame visivo) che si limitano a fornire informazioni su difettosit
superficiali o sub-superficiali.

I principali metodi utilizzati per i N.D.T. sono:

Radiografia (RT): vengono impiegate radiazioni X o gamma e il risultato visibile su una pellicola;
Magnetoscopia (MPI, MT): lapplicazione di un campo magnetico su materiali ferromagnetici; in presenza di difetti sono rilevabili alterazioni
del flusso del campo magnetico, visualizzabili tramite lutilizzo di speciali polveri;

Liquidi penetranti (LPI, PT): si applica un liquido che penetra nei difetti per capillarit e il contrasto cromatico permette di evidenziare i difetti
superficiali;

Ultrasuoni (UT): analisi delle onde ultrasoniche riflesse o trasmesse allinterno del componente; tecnica che fa impiego di onde acustiche ad
alta frequenza (nellordine dei MHz per i materiali metallici, dei kHz per materiali pi eterogenei quali quelli lapidei ed i conglomerati
cementizi), e che comprende anche la metodologia TOFD;

Termografia infrarossa (IT): consiste nellanalisi dellemissione termica in presenza di discontinuit del materiale; il difetto genera
unalterazione del campo termico;

correnti indotte (ET): una tipologia di controllo basato sullanalisi delle correnti indotte mediante un campo magnetico alterato; il difetto
viene rilevato come disturbo nella propagazione delle correnti indotte,

Esame visivo (VT): Visual Test: analisi condotta a occhio nudo da un operatore esperto.

Inoltre, il Decreto di cui alloggetto, prevede che anche le ASL, ARPA e INAIL attraverso i propri funzionari, possano prescrivere una indagine
supplementare per gli apparecchi che superano i 20 anni di vita, al fine di stabilire i cicli di vita residui rispetto alla classe stabilita dal costruttore
dellapparecchio stesso.
Come da indicazioni delle norme tecniche comunque sempre opportuno, superati i 10 anni dalla messa in servizio, procedere secondo quanto
prescritto da alcune Norme Tecniche, quali la ISO 12482-1 e la FEM 9.755, o da procedure di controllo adottate in alcune Regioni, alla
effettuazione di un accertamento del periodo residuo di esercizio dellapparecchio (calcolo dei cicli di vita residua) e alla contestuale ispezione
approfondita (Punto 7 Norma ISO 9927-3:2005) da parte dellIngegnere Esperto (Punto 5.2.2 della Norma UNI ISO 9927-1)
Si precisa che, oltre allattuale previsione di Legge D.M. 11/04/2011, All. II, punto 3.2.3 lobbligo della Verifica strutturale sullapparecchio
di sollevamento (ad es. gru) esiste sulla base delle seguenti normative:

D.P.R. 24 maggio 1988, n. 224 (Recepimento Italiano CEE n. 85/ 374) recante: Attuazione della direttiva CEE n. 85/ 374 relativa al
ravvicinamento delle Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli stati membri in Materia di responsabilit per danno da
prodotti difettosi, ai sensi dellart. 15 della l. 16 aprile 1987, n. 183. In particolare:

o
o

Art. 1 Responsabilit del produttore: il produttore responsabile del danno cagionato dai difetti del suo prodotto;
Art. 14 Decadenza: il diritto al risarcimento si estingue alla scadenza di dieci anni dal giorno in cui il produttore o limportatore nella
Comunit europea ha messo in circolazione il prodotto che ha cagionato il danno.

Venendo a decadere la responsabilit del produttore, le norme prevedono ispezione approfondita (Punto 7 della norma ISO 9927-3:2005) da
parte dellingegnere esperto (Punto 5.2.2 della norma UNI ISO 9927-1) e sua periodicit.
Le ispezioni approfondite sono raccomandate ad intervalli periodici dalla messa in servizio, come indicati nel Punto 7.3 Norma ISO 9927-3:2005:
4 anni, 8 anni, 10 anni 12 anni, 14 anni, ed ogni anno dopo il 14.
pertanto sempre opportuno procedere, superati i 10 anni dalla messa in servizio (secondo quanto prescritto da alcune Norme Tecniche, quali la
ISO 12482-1 e la FEM 9.755, o da procedure di controllo adottate in alcune Regioni) alla effettuazione di un accertamento del periodo residuo di
esercizio dellapparecchio (calcolo dei cicli di vita residua) e alla contestuale ispezione approfondita (Punto 7 Norma ISO 9927-3:2005) da parte
dellIngegnere Esperto (Punto 5.2.2 della Norma UNI ISO 9927-1).

La progettazione degli apparecchi di sollevamento attualmente avviene tramite lapplicazione di norme tecniche (FEM, DIN, UNI-CNR, ecc..) che
individuano, in relazione alla Classe di utilizzazione e allo Spettro di carico, la Classe dei meccanismi e della carpenteria metallica, ci affinch
lapparecchio possa garantire un funzionamento in condizioni di affidabilit per un determinato numero di cicli di lavoro.
Le strutture metalliche vengono quindi progettate a fatica, al raggiungimento del numero di cicli previsti la struttura non conserva le
caratteristiche di sicurezza, in quanto pu andare incontro a rottura per fatica, mentre i meccanismi di sollevamento, traslazione, ecc. sono
progettati per poter funzionare un numero di ore proporzionato al ciclo di vita dellapparecchio di sollevamento. evidente che il numero limite di
cicli previsto in sede di progetto pu essere raggiunto prima o dopo il periodo di vita ipotizzato in sede di progettazione, in relazione al reale
utilizzo.
Nel caso la gru sia sottoposta a periodiche manutenzioni e controlli registrati da parte di un Centro di Assistenza Autorizzato dal Costruttore, si
prevedono Ispezioni Approfondite indagine supplementare a partire dal 10 anno e le successive ogni 5 anni, salvo diversa scadenza in caso di
rilievo di anomalie.