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PREAMPLIFICATORE DI BASSA FREQUENZA A BJT A CE

Un generico amplificatore si pu rappresentare come un generatore di continua Vcc e un generatore di segnale Vg. Supponendolo lineare applico la sovrapposizione degli effetti: 1) Vg annullato (cortocircuitato) e allora sono in DC, i condensatori sono circuiti aperti e li posso togliere e studio il punto di funzionamento a riposo Q (da Quiscent = riposo) 2) V annullato (cortocircuitato) e allora effettuo lo studio dinamico (cio sul segnale = variazioni).

Se poi l!amplificatore funziona in un campo molto vasto di fre"uenze (larga banda) per cui fMAX / fM ! "= #$ (# decade) o meglio #$$ (% decadi) pi& posso pensare di avere # zone di fre"uenza a) Ba!!" #$"%u"n&", in cui i C presenti $anno reattanza piuttosto alta e "uindi devo tenerne conto ') M"()" #$"%u"n&" o #$"%* Int"$+"()" in cui i C sono diventati dei cortocircuiti, avendo una reattanza piccola rispetto le % ) Alt" #$"%u"n&" in cui intervengono le C parassite dei dispositivi amplificatori (&'(, )perazionali ecc.) *a fre"uenza di passaggio tra a) e +) si dice #$"%u"n&a () tagl)o )n#"$)o$" #), "uella tra +) e c) #$"%u"n&a () tagl)o !u,"$)o$" #!. ,er ("#)n)&)on" #-tagl)o) si $a "uando A. / A.o 0 12. Dove -vo . l!amplificazione alle fre"uenze intermedie Punto Di Lavoro ,er un corretto funzionamento di un &'( i suoi tre terminali devono essere portati a certe valori di tensione o come si dice in gergo / polarizzati/. Dalla polarizzazione dipendono le prestazione del circuito e la modalit0 di funzionamento del transistor o la sua regione di lavoro, in "uesto caso nella sua zona attiva, ossia "uella lineare. 1nfatti il punto di lavoro e2 definito come l2insieme delle tensioni e correnti facenti capo ai terminali del transistor. *a polarizzazione in genere si ottiene mediante resistori connessi tra i terminali del &'( e la tensione di alimentazione positiva e negativa. 3elle figure 4 5 6 sono riportati due tipici stadi amplificatori di +assa fre"uenza con oll"ga+"nto CE (l!emettitore . comune a &ase e Collettore, ossia va a massa) c$e si differenziano tra loro per il diverso sistema di polarizzazione. 3ello sc$ema di figura 4 la polarizzazione della +ase del transistor . ottenuta mediante l2impiego delle tre resistenze %4 5 %6 5 %#, mentre nello sc$ema di figura6 . raggiunta tramite la sola resistenza %4.
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F)g* 1 2 !ta()o a+,l)#) ato$" on ,ola$)&&a&)on" () 'a!" ("l t$an!)!to$ TR +"()ant" ) $"!)!to$) R1 2 R2 2 R3* C)$ u)to () Auto,ola$)&&a&)on"

F)g* 2 2 a+,l)#) ato$" () 'a!!a #$"%u"n&a on ,ola$)&&a&)on" a !)ngola $"!)!t"n&a R1 -!,"!!o 45 an 6" la R !ull4"+"tt)to$"7) *a polarizzazione di +ase serve a fissare il punto di lavoro del transistor (%, vale a dire la precisa regione delle curve caratteristic$e in cui il componente . c$iamato a lavorare. *a determinazione del punto di lavoro va fatta dun"ue considerando le caratteristic$e del transistor utilizzato.

!," )#) 6" () ,$og"tto


Si vuole progettare uno stadio amplificatore di +assa fre"uenza per correnti alternate (-C) alimentato a 46 V e collegato ad un carico RL / 89 :; c$e amplific$i A. / 1< -2< (B) *! impedenza di ingresso R) =/ 89 :; e il generatore $a valore di picco Vgp 7 ->V))MA? @/ <AB V con Rg / 1<< ;* *a #$"%u"n&a () tagl)o dev!essere @/ 2< C&

! "lta ("l )$ u)to


8issate le specific$e i passo successivo e2 "uello di individuare lo c$ema c$e si pensa pi9 appropriata alla realizzazione del circuito c$e soddisfa le specific$e. 3el nostro caso utilizzeremo come configurazione circuitale "uella classica di un amplificatore in classe -, cio. il circuito di -utopolarizzazione

F)g* 3 2 !ta()o a+,l)#) ato$" () 'a!!a #$"%u"n&a a !)ngolo t$an!)!to$

Come si vede in "uesto circuito si fa uso di transistor 3,3 , di : resistori per fissare il punto di lavoro e il guadagno e di due condensatori C4 e C6 per disaccoppiare il segnale di ingresso e "uello di uscita dalla componete continua dovuta alla polarizzazione dei circuito.

P$og"tto
*2elemento fondamentale del circuito e2 rappresentato dal transistor 3,3. *a scelta del componente deve cadere su un transistore c$e possa lavorare con la tensione di alimentazione scelta e possa trattare segnali nella +anda di utilizzo del circuito senza creare distorsioni. 3el nostro caso possiamo scegliere di usare dei comunissimi transistor, "uali i modelli BC239A BCB89A BC1<DA 2N2222. ,er conoscere meglio le caratteristic$e di "uesti transistori si consiglia di consultare il loro datas$eet ( si puo usare la funzione di ricerca presente nel nostro sito DataS$eet;8inder). La !ta')l)tE ("l )$ u)to rispetto alle variazioni della temperatura e del guadagno , rimane garantita dalla ,$"!"n&a ("lla $"!)!t"n&a R8 6" $"a una ont$o$"a&)on". ,i9 grande . %: e tanto maggiore . la controreazione. 1nfatti, se il transistor dimostrasse una tendenza ad aumentare il proprio guadagno, anc$e la corrente di emittore aumentere++e, provocando un aumento della caduta di tensione sulla resistenza %: e conseguentemente, un aumento della tensione sull2emittore di (%. <a ci condurre++e ad una diminuzione della corrente di +ase, c$e riportere++e il punto di lavoro ai valori progettati. Pola$)&&a&)on"

1) Cal olo () R8 affinc$= %* non influisca sul circuito, dev!essere %: >> % *. 1n pratica %: dev!essere almeno ? @ 4A volte pi9 piccola di % *, scegliendo 4A volte si $a R8 / RL 0 1< 7 :B C 4A 7 8A9 :;

2) Cal olo la t"n!)on" t$a oll"tto$" " +a!!a VCQ e la ICQ* *a massima escursione del segnale in uscita . ->Vu)MA? / ICQ F R800RL / )$ a ICQ F R8 avendo fatto l!ipotesi precedente (%: >>%*). Dun"ue con il segnale applicato, la tensione sul collettore arriva a V CD E (FVu)<-G > Vcc e scende a VCD 5 (FV)<-G H A, se non si vogliono tagli del segnale di uscita

*a scelta migliore . dun"ue VCQ / ->Vu)MA? / V

0 2 e "uindi

1CD I %: 7 VccC 6

ICQ / V

0 -2F R8) / 46C(6 I :,B) / 1A3 +A circa

3) Cal olo ("lla R3. *!amplificazione di "uesto circuito, con +uona approssimazione vale A. / 2 R8 0 R3 1l 5 indica c$e . un amplificatore invertente. Dun"ue, a parte il @ R3 7 %: C -v 7 :,B C 4A 7 A,:B JK /= 89< ; (meglio sare++e il valore inferiore/#LA K per compensare) P"$ una 'uona !ta')l)&&a&)on" ("l ,unto () $),o!o 5 '"n" 6" VR3 !)a )nto$no a <A9 G 1 VH spesso !) a!!u+" o+" (ato () ,$og"tto VR3 / V 0 1< se non risulta troppo piccola.

1M 7 1C E 1& e 1& 7 1C C $8M. ,oic$= $8M . sempre molto alto, NA @ #AA e pi9 allora 1MD 7 1CD (circa). Dun"ue: VR3 / R3 F ICQ 7 A,:B I 4,# 7 <AI V circa, c$e . al limite dei valori +uoni . *a sta+ilit0 del punto di lavoro . dun"ue un po! scarsa OOO Se si procedesse in altro modo, assumendo V%# 7 Vcc C 4A 7 46 C 4A 7 4,6 V (ottimo valore) sare++e %# 7 4,6 C 4,# 7 A,L6 JK 7H 4 JK. <a ora -v 7 5 :,B C 4 7 5 :,B. *a met0 circa di "uanto previsto. Si dovre++e allora aumentare la %:, assumendo, ad es. %: 7 %* C ? 7 :B C? 7 L,: JK, da cui %# 7 L,: C 4A 7 L:A K, 1CD 7 Vcc C (6I %:) 7 46C(6 I L,:) 7 A,P: m- c$e . un po! piccolo Q )ppure

diminuire la %: S)*) per il segnale (vedi oltre). *asciamo il valore trovato Q


8) Cal olo R2* *a tensione tra &ase e massa V&D 7 V%# E V&MD e V&MD 7 A,B V circa. Da cui VBQ / <AI J <A9 / 1A3 V ,er una +uona sta+ilizzazione del punto di riposo . +ene c$e la corrente nel partitore 1,D sia IPQ == -IBQ) MA? / ICQ0-6FE)MIN. Cio. 1,D 7 ? 54A volte (1&D) <-G .

($8M)<13 dipende da molti fattori: la 1C, la VCM ,la temperatura e dal transistor medesimo, in "uanto tra due transistor identici pu variare anc$e del #AA R OOO ,er transistor amplificatori di +assa fre"uenza e con 1C tra 4Au- e 4A m- si pu supporre sia intorno al 4AA. Dun"ue IBQ / ICQ 0 6FE / 1A3 0 1<< / <A<13 +A R2 / VBQ 0 IPQ / 4,# C A,4# 7 1< :; NBH spesso nei li+ri si trova al posto di 6FE Concettualmente sono un po! diversi, ma numericamente simili, almeno nella zona attiva ?) Cal olo R1 Su %4 cade una tensione Vcc 5 V&D la corrente c$e la percorre . 1,D R1 / -V 2 VBQ ) 0 IPQ / (4654,#) C A,4# 7 N6,# JK ! "lgo K2 :; " IPQ / 1< F IBQ / 1<F<A<13 / <A13 +A

PARAMETRI DINAMICI all" +"()" FREQUENZE 1 ,arametri dinamici sono le grandezze relative al segnale (varia+ile) da amplificare. *e fre"uenze intermedie sono "uelle per cui i Condensatori diventano ("uasi) dei corto circuiti per il segnale. Di fatto l!-mplificatore si comporta come un filtro ,assa &anda, e le fre"uenze intermedie sono "uelle comprese nella &anda ,assante a) Cal olo ("l .alo$" +a!!)+o ("l !"gnal" () )ng$"!!o V), " () u! )ta Vu,. -l punto (6) si . trovato c$e

(FVu)<-G 7 Vcc C 6. (enendo conto c$e per . meglio non arrivare proprio al massimo per evitare forti distorsioni, si pu imporre c$e (FVu) 7 NAR di (FVu)<-G con (FVu)<-G 7VccC6. Duindi: ->Vu)MA? / <AK F V 0 2 / <A8 F V 7 A,: I 46 7 8AK V

->V))MA? / ->Vu)MA? 0 A. 7 :,N C 4A 7 <A8K V 3elle specific$e era A,? V Au+"nta$" l4A+,l)#) a&)on"
,er aumentare il guadagno dello stadio si pu ricorrere ad un semplice accorgimento, c$e consiste nel far diminuire il valore della resistenza %: soltanto per i segnali varia+ili, collegando, in parallelo a tale resistenza, un gruppo %C (resistivo capacitivo), composto da un condensatore c$e +locca la tensione continua e da una resistenza c$e determina il guadagno. (utto ci . rappresentato nello sc$ema di figura ?, in cui il condensatore in oggetto . indicato con C#, mentre la resistenza porta la sigla %?.
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F)g* B 2 )$ u)to () uno !ta()o a+,l)#) ato$" () 'a!!a #$"%u"n&a on g$u,,o RC* !ullL"+)tto$" 1n tal caso l2espressione del guadagno diventa: A. / 2 R3 0 R,8B on R,8B / R8 00 RB

1l valore della resistenza %p:? deve essere tale c$e , se ad es. -v 7 5 6A, si a++ia A. / R3 0 R,8B / 2< /= R,8B / R3 0 2< / 89<<02< / 23B ;

Dalla definizione di %p:? si pu ricavare il valore di %? considerando il fatto c$e essendo la reattanza del condensatori trascura+ile rispetto alla resistenze in gioco %: e %? sono in parallelo 10R,8B / 10R8 J 10RB / = 10 RB / 10R,8B 210R8 10RB / 1023B 2 1089< / <*<<333 /= RB / 89< o6+A COM4ERA OVVIO 77 Un pi9 alto guadagno dello stadio preso in esame . otteni+ile cortocircuitando direttamente la resistenza %: tramite un condensatore, senza l2inserimento di alcuna resistenza addizionale, come c$iaramente indicato nello sc$ema di figura A. / 2 -R3 00RL) 0 $" on

$"

/ VT 0 ICQ $"!)!t"n&a DINAMICA ("l

D)o(o () EMETTITORE VT / -M0%) T / KIA2B 1<2I FT / 2I +V )$ a a 2BNC -2DK M)* 1nternamente per ( H 6?S, anc$e :A o pi9OOO VT l! M"uivalente in tensione della (emperatura, %7 4,P 4A54L C . la carica dell!elettrone e M 7 4,#N 4A56# 'CT . la costante di &oltzmanU T la temperatura assoluta VTW %icordare c$e TOMP / TONCP J 293 3el nostro esempio

$" / 2I+V01A3 +A /

2< ; e -v 7 5 (:,BCC:B) JKC6A K/ 2 218 a 2B NC -"!t"$n)77)

Come si vede il guadagno dello stadio dipende tuttavia in larga misura dal tipo di transistor utilizzato e dalla temperatura in cui il circuito lavora. -ccade "uindi c$e una sostituzione del transistor (% con altro uguale determina un differente comportamento circuitale. CALCOLO DI R) " Ro *2impedenza d2ingresso di un circuito come "uello finora preso in esame . determinata dal parallelo tra resistenza d2ingresso del transistor Rt$ e la resistenza e"uivalente di polarizzazione di +ase R,. R) / R, 00 Rt$ / -R, F Rt$ ) 0 -R, JRt$) 1n particolare la resistenza di ingresso del transistor si dimostra valere: $ie 7 $fe I

re 7circa

XI re 7 4AA I 6A 7 6 JK

Rt$ / 6)" J -6#" J1) R8 7 circa $8M I %: 7 4AA I A,:B 7 :B JK ($ie e $fe sono due dei : parametri i+ridi c$e costituiscono U3) dei modelli alle +asse fre". M c$e a volte si trovano nei datas$eet: dipendono dalla (, da 1c ecc..Yli altri sono $oe ed $re difficilmente forniti) mentre la resistenza e"uivalente del partitore di polarizzazione R, e2 il parallelo tra %4 e %6 "uindi: %p 7 ( %4 I %6 ) C ( %4E %6) 7 (N6I4A) C (N6E4A) 7 N,L Jo$m Duindi il valore della resistenza di ingresso sar0: R) / -R, F Rt$ ) 0 -R, JRt$) / -KADF89) 0 -KADJ89) / 9AB :; 1l valore della % d2uscita del solo &'( . H (4C$oe) 7 circa (NA @ 4AA) JK . Duesta va poi in CC a %#CC%* c$e . sempre molto pi9 piccola e pertanto, con +uona approssimazione: Ro / )$ a R3 / 8A9 :; ($oe . uno dei : parametri i+ridi, insieme a $ie, $fe, $re ed . difficilmente fornito) F$"%u"n&a () tagl)o In#"$)o$"H al olo (") on("n!ato$) () ()!a o,,)a+"nto C1A C2 -C3 !" 45) 8ormano altrettanti filtri ,. -lto e dun"ue l!-mplificatore avr0 una fre"uenza di taglio proprio come un filtro ,.-lto

Ca,a )tE TUTTE NON )nt"$ag"nt) ( ossia nel calcolo non dipendono una dall!altra) Ciascun condensatore vede una certa resistenza %e" ai suoi capi. Si calcola la costante di tempo Z 7 %e"C e da "uesta [ 7 4 C di taglio (inferiore) si calcola con la formula sopra: cio. si fa la somma di tutte le condensatore. *a fre"uenza poi si trova con # / Q norma . "uello c$e si vuole. Se una delle [ . H7 4A volte le altre ( e "uindi

Z. *a fre"uenza

[ per ciascun

0-2FR)

*a formula . parecc$io approssimata <- il valore reale . sicuramente pi9 +asso di "uello calcolato, e di

. >7 4A volte le altre) si dice c$e . (o+)nant"U in tal

caso la [i coincide (circa) con "uesta. 3el progetto . "uanto normalmente si fa. 3el nostro esempio, per la C4 e la C6: %e"4 7 %g E %i 7 4AA KE B,? JK 7 B,? JK circaU %e"6 7 %# E %* 7 :,BE:B 7 ?4,B JK

%e"4 . la pi9 piccola , facciamo diventare Z4 la nostra [i prendendo C6 HH C4 7H C6 7 4AIC4. Duindi

[i

[4

7 4C Z4 7 4 C( C4 I %e"4) 7H

C1 / 4C ([i I %e"4) 7 4C(6I\ Ifi I %e"4) 7 4C( P,6N I 6A IB,? I4A#) 7 1 uF (o superiore per sicurezza O) C2 7 4A I C4 7 1< uF 7H (o valore superiore per sicurezza) Ca,a )tE Int"$ag"nt) Se c!. anc$e la C# allora capita c$e C4 vede -3C]M C# e viceversa, mentre C6 continua a essere isolata . Siamo in un caso misto: )ssia C4 e C# sono interagenti e C6 no. 1l calcolo si complica molto: per non impazzire notiamo c$e la %e"# in pratica . sempre molto pi9 piccola delle altre, essendo: $ie si . visto vale circa 6 JK e $fe 7circa $8M 7 4AA

%e"# 7 (6 JK E 4AA K) C(4AA E4) 7 64 K circa

Come nel caso precedente facciamo diventare Z# dominante sperando c$e la [i dipenda solo da lei:

[i

[#

7 4C Z# 7 4 C( C# I %e"#) 7H

C3 / 4C ([i I %e"#) 7 4C(6I\ Ifi I %e"#) 7 4C( P,6N I 6A I64) 7 #BLu8 7H valore superiore 3D< uF Visto c$e R"%1 "( R"%2 !ono ,)S () 1<< .olt" la R"%3 si pu scegliere C1 / C2 / C3 o anc$e, per non avere C troppo grossi: C1 / C2 7 C# C 4A 7 3D uF* -v 7 5 6#? in "uesto caso. 3on resta c$e simulare e verificare se la 8re"uenza di taglio >7 6A ]z F$"%u"n&a () tagl)o !u,"$)o$" Dipende solo dal (ransistor e dalle C interne c$e compaiono nel suo modello per alte fre"uenze (spesso si usa il Modello di ' A()*+,,)). 1l calcolo . molto complicato e non lo facciamo. Solo una considerazione. )gni elemento amplificatore (transistor, )perazionale ecc.) $a una costante caratteristica: TBU / ,$o(otto ("ll4 A+,l)#) a&)on" 'a!!a #$"%u"n&a F #$"%u"n&a () tagl)o /= #$"%u"n&a () tagl)o / TBU 0 A+,l)#) a&)on" 'a!!a #$"%u"n&a 3el &'( si scrive cos^

#T / 6#"o F #V /= #V / #T 0 6#"o

dove $feo . "uello usato fin!ora 7circa X

-lla fre"uenza di taglio il dispositivo amplifica 4 7 A d& e cos^ anc$e il circuito 1n un circuito al posto della fre". Di taglio del dispositivo possiamo usare "uello del circuito e al posto dell!amplificazione del dispositivo "uello del circuito, 3on sempre ci . corretto, ma funziona in molti casi pratici )ltre la fre"uenza di taglio l!elemento non . pi9 capace di amplificareU anzi, +isogna tenersi a fre"uenze parecc$io pi9 +asse. Qu)n() ,)S !) a+,l)#) a " +)no$" 5 la 'an(a 3ell! A+,l)#) ato$" O,"$a&)onal" uA 981 il Y&_ 7 4 <]z e la sua fre" taglio 7 4A ]z. Se $o un circuito c$e amplifica 4A posso lavorare solo fino a 4 <]z C 4A 7 4AA J]z (anziQ molto meno OOO). Se amplifico 4AAA allora la ma` fre"uenza di lavoro . solo pi9 4 <]z C 4AAA 7 4 J]z (molto menoQ)

,er il BJT BC 1<DB i manuali danno #T / 33<MC&* Supponendo 6#"o 7 4AA allora #V / 3 MC& 1nserito in un circuito con A. /1< si $a: F$"%* Tagl)o C)$ u)to / 33< MC& 0 1< / 33 MC&* Se invece $a A. / 218 si $a: F$"%* Tagl)o C)$ u)to / 33< MC& 0 218 / 1AB MC&* 1l BF 292 $a invece #T/ 1 TC&A %u)n() F$"%* Tagl)o / 1 TC& 0 1< /1<< MC&* Se si vogliono forti amplificazioni e +ande larg$e si devono mettere 6 o piu! stadi amplificatori in cascata (ornando al nostro circuito, se si usa un &C 4AL, considerando un -v 7 4A possiamo aspettarci una amplificazione sta+ile (costante) tra pi9 di 6A ]z (direi 4A I 6A 7 6AA ]z) e meno di #A <]z (direi #A C 4A 7 # <]z). Con la C#: -v 7 64: sta+ile tra 6AA ]z e ftaglioC4A 7 (#AAC64:)C4A7 4,:C4A 7 4:A J]z S)+ula$" )l )$ u)to

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COLLETAMENTO A BASE COMUNE -CB) E A COLLETTORECOMUNE -CC) 1l collegamento CM visto precedentemente . il pi9 versatile e "uindi il pi9 usato, ma anc$e altri sono importanti. Il CC 5 6)a+ato ,)S !,"!!o In!"gu)to$" D) E+"tt)to$" (emitter folloaer). *a sua -v . circa 4U dun"ue non amplifica (per pu funzionare alla massima fre"uenza possi+ile per il &'(OOO) ma . molto usato "uando si vuole elevata resistenza di ingresso (pari a "uella del CM senza condensatore sull!M) e +assa resistenza di uscita (pari alla %e"# precedente), tipicamente come stadio di separazione (disaccoppiamento) tra ingesso e uscita. - volte si inserisce un resistore sul collettore per evitare c$e un cortocircuito sull!uscita danneggi il &'(. -n miglioramento consiste nell!usare il Boot!t$a, per evitare c$e il partitore di +ase a++assi la %i Il CB fa al contrario del CC, ossia $a +assa resistenza di ingresso ( pari a $ie) e alta resistenza di uscita ($oe CC %c 7circa %c). M! usato in -lta 8re"uenza (-8 o ]8 in inglese) o %adio 8re"uenza (%8) perc$= pu amplificare a fre"uenze molto alte senza oscillare ed inoltre si accoppia +ene all!ingresso con i circuiti tipici di "ueste applicazioni. -n miglioramento . il )$ u)to Ca! o(", costituito da un CM in ingresso c$e $a sul collettore un C& in uscita. %ic$iede dun"ue 6 transistor ad accoppiamento diretto S)a ,"$ )l CC 6" CB )l al olo ("l ,unto () #un&)ona+"nto a $),o!o 5 )("nt) o al CE a cui si rimanda: cam+iano solo le considerazioni sul segnale.

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