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Daniele Gallo Daniele Gallo


Dipartimento di Ingegneria dellInformazione
Via Roma, 29 81031 Aversa (CE)
E-mail: daniele.gallo@unina2.it
St r ument azi one El et t r oni c a di Mi sur a
2
Un segnale periodico, di periodo T, pu essere scomposto in una
somma di (infiniti) termini sinusoidali (componenti spettrali o
armoniche) a frequenze multiple di 1/T detta serie di Fourier:
Anal i si di Four i er per Segnal i Per i odi c i
( ) ( )

=
+ + =
1
1 0
2 cos 2
n
n n
t nf C C t x t
f
1
= 1/T frequenza fondamentale
C
0
la componente continua o valor medio
C
n
e
n
ampiezza rms e angolo di fase della n-esima armonica
C
0
, , C
n
sono anche detti coefficienti della serie di Fourier e
possono essere espressi anche come valori di picco anzich rms.
Lanalisi spettrale (dominio della frequenza) consiste nella
valutazione dei parametri C
n
etalvolta anche dei parametri
n
.
3
Anal i si di Four i er per Segnal i Per i odi c i
Lutilit di analizzare nel dominio della frequenza un segnale
risiede nel fatto che le sinusoidi sono segnali ortogonali quindi a
contenuto energetico (o informativo) indipendente.
Dal punto di vista energetico (informativo) un segnale pu essere
guardato in maniera pi dettagliata in termini di componenti
spettrali perch si pu valutare come il contenuto energetico
(informativo) si distribuisca alle varie frequenze.
Le fasi
n
non hanno rilevanza energetica ma influenzano solo la
forma.
Il valore energetico complessivo del segnale pu essere calcolato
come somma dei valori quadratici dei coefficienti di Fourier:

=
=
0
2
n
n rms
C x
4
Anal i si di Four i er per Segnal i Per i odi c i
Lanalisi spettrale risulta di fondamentale importanza anche nello
studio dei sistemi lineari tempo invarianti (LTI)
Infatti, i sistemi LTI modificano il contento energetico del segnale
in una maniera completamente espressa dalla funzione di
trasferimento, G(f) (diagrammi di Bode).
In base quindi dalla collocazione frequenziale posso prevedere
come il contenuto informativo sar alterato da un sistema LTI.
Oppure, posso progettare un sistema LTI (filtro) per alterare
opportunamente il contenuto energetico (informativo) di un
determinato segnale (filtro passa basso, passa alto,
passabanda,etc.).
5
Conf r ont o t r a anal i si nel domi ni o del
t empo e del l e f r equenza
t
e
m
p
o
Ampiezza
f
r
e
q
u
e
n
z
a
Misure nel
dominio del
Tempo
(Oscilloscopio)
Misure nel dominio
della frequenza
(Analizzatore di
Spettro)
La rappresentazione grafica dello spettro ottenuta riportando le
ampiezze delle componenti spettrali alle varie frequenze.
6
Dalla semplice osservazione di un segnale nel dominio del tempo si pu
avere solo una percezione qualitativa della presenza delle componenti
spettrali
Dallo spettro si evince dove siano collocate le componenti energetiche
Es. per la caratterizzazione di sorgenti di segnale come gli oscillatori
necessario misurate la distorsione dei segnali
Sinusoide con rumore sovrapposto a) nel tempo b) in frequenza
Conf r ont o t r a anal i si nel domi ni o del
t empo e del l e f r equenza
7
Segnal i e Component i Spet t r al i
Mentre le energie si sommano (quadrati dei valori efficaci) non altrettanto
si pu sire dei picchi che si compongono in base alla relazione di fase delle
componenti.
8
La determinazione pi semplice del contenuto energetico in una
certa banda pu essere ottenuta con un opportuno filtraggio passa
banda del segnale x(t).
Idealmente il filtro dovrebbe cancellare le componenti fuori banda e
lasciare inalterate quelle in banda
Idealmente, luscita di un filtro passa banda una sinusoide
Segnal i e Component i Spet t r al i
9
Dal segnale filtrato si pu ottenere informazioni sul contenuto
energetico nella banda passante in maniera esatta dal valore
efficace (che include lenergia di tutte le componenti presenti in
banda) o impropria dal picco (che suppone la presenza di una
sola sinusoide) con ad esempio con un rilevatore di picco.
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza
x(t
)
t
Segnale dingresso
f
1
Filtro passabanda
y(t
)
t
1/f
1
Segnale filtrato
rilevatore di picco
Su questo principio si basano molti degli analizzatori
di spettro dampiezza
10
o Le caratteristiche non ideali del filtro influenzano la precisione dei
risultati ottenibili.
o Il tempo di risposta del filtro influenza la durata minima dei
segnali rilevabili.
Fi l t r aggi o passa banda
frequenza
Ampiezza
Banda
passante
f
o
1
0
Filtro passa banda ideale
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La valutazione energetica che si fa utilizzando il rilevatore di picco ci
si basa sulla relazione analitica che sussiste tra picco di una
sinusoide ed il suo valore efficace: V
p
=\2V
rms
Ovviamente questa assunzione per segnali non sinusoidali priva di
fondamento ma valida per la maggioranza dei segnali TLC.
I rilevatori di picco si basano sullo stesso schema di principio ma con
differenti costanti di tempo si deve distinguere tra
1. Rilevatori di Picco Massimo
2. Rilevatori di Inviluppo
3. Rilevatori di Quasi-Picco
Ri l evat or e di Pi c c o
12
V
o
non raggiunge esattamente il picco massimo a causa della
tensione di accensione del diodo V
k
.
Alle basse frequenze, cio nel campo che si estende da pochi hertz
fino al centinaio di kHz, i parametri parassiti del diodo hanno effetti
che possono essere trascurati. Oltre tale valore bisogna tener
conto anche di questi parametri.
Ri l evat or e di Pi c c o Massi mo
rilevatore di picco
Massimo
V
d
13
Per segnali la cui ampiezza delle componenti cambia nel tempo, il
condensatore senza la possibilit di scaricarsi prenterebbe in uscita
solo il massimo valore rilevato.
Pu essere utile solo come rilevatore di picco massimo.
Ri l evat or e di Pi c c o Massi mo
14
Lasciando al condensatore la possibilit di scaricarsi si consente
alluscita di seguire anche le diminuzioni di ampiezza del segnale.
Per segnali periodici come una sinusoide, il valore viene riportato
verso il valore di massimo dal successivo picco positivo del segnale.
Il rapporto tra costante temporale di scarica (t=RC) e periodo del
segnale determina lentit della fluttuazione AV (ripple)
(per R : Riv. inviluppo Riv. Picco Max).
Ri l evat or e di I nvi l uppo
rilevatore di Inviluppo
V
d
15
Il rilevatore dinviluppo segue le variazioni della sinusoide, in fase di
carica, come il rilevatore di picco massimo ma si scarica lentamente
rispetto la sinusoide, ma velocemente rispetto allinviluppo
Ri l evat or e di I nvi l uppo
Considerando che
allinterno di una curva
dinviluppo ci sono
numerosi periodi della
sinusoide
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o I rilevatori di quasi picco sono rilevatori dinviluppo caratterizzato da
costanti di tempo di carica e scarica fissati dalle normative EMC.
o Le norme fissano per il quasi picco costanti di tempo di carica
(t
C
=CR||R
ifs
CR
ifs
) e scarica (t
C
=CR) molto superiori a quelle del
rilevatore di inviluppo t
C
ordine del ms e t
D
tra 100 e 1000 ms.
o Le norme EMC impongono anche che in presenza di un segnale di
ingresso stazionario (es: sinusoide) si ottenga lo stesso risultato sia
con rilevatore di inviluppo sia di quasi picco
o Con questo tipo di rilevatore le norme vogliono ottenere una
indicazione che tenga conto non solo dellampiezza di un disturbo, ma
anche del disagio che esso provoca.
Ri l evat or e di Quasi -Pi c c o
17
Le differenze si evidenziano con segnali temporalmente di breve
durata (burst). Con il rilevatore di inviluppo (rapidi tempi di salita e
discesa) si misura lo stesso livello massimo per entrambi i segnali: il
rilevatore di inviluppo non tiene conto della durata molto inferiore del
primo segnale.
Ri l evat or e di Quasi -Pi c c o
Rilevatore Quasi Picco
Rilevatore di Inviluppo
18
o Il rilevatore di quasi picco per i suoi lenti tempi di salita,
invece, fornisce unindicazione che sar lontana dal valore
massimo per segnali di durata temporale breve e di valore
tendente al massimo per segnali di pi lunga durata.
o lindicazione del rilevatore inviluppo sempre maggiore o
uguale allindicazione del rilevatore di quasi picco
o la maggior parte delle norme sulle emissioni EMC
impongono che il livello del segnale, da confrontare con i
limiti opportuni, sia misurato non tramite un rilevatore di
picco massimo o di inviluppo, ma tramite un rilevatore di
quasi-picco.
Ri l evat or e di Quasi -Pi c c o
19
a) onda quadra: segnale periodico-
spettro discreto
b) transitorio: segnale aperiodico-
spettro continuo
c) impulso: segnale aperiodico-
spettro continuo costante
Lo spettro formato da
righe se il segnale
periodico.
Lo spettro continuo se
il segnale non periodico.
I segnali che sono
illimitati nel dominio del
tempo risultano limitati nel
dominio della frequenza e
viceversa.
Segnal i e Lor o Spet t r i
20
Lanalizzatore di spettro uno strumento in grado di eseguire lanalisi
spettrale, permettendo di misurare il solo spettro di ampiezza (es.
Analizzatori a supereterodina) o spettro di ampiezza e di fase (es.
Analizzatori FFT) di un segnale, in una gamma pi o meno ampia di
frequenze.
A differenza della visualizzazione
ottenibile con un oscilloscopio sui
due assi ampiezza (A) e tempo
(t), un AS rappresenta il segnale
su una scala verticale in ampiezza
(A), o potenza (P), e su una scala
orizzontale in frequenza (f)
(Spettro).
Anal i zzat or e di Spet t r o
Analizzatore di spettro digitale portatile
21
Anal i zzat or e di Spet t r o
22
Conf r ont o t r a anal i si nel domi ni o del
t empo e del l e f r equenza
t
e
m
p
o
Ampiezza
f
r
e
q
u
e
n
z
a
Misure nel
dominio del
Tempo
(Oscilloscopio)
Misure nel dominio
della frequenza
(Analizzatore di
Spettro)
23
Appl i c azi oni del l Anal i zzat or e di
Spet t r o
Analisi di sistemi lineari
Telecomunicazioni
Analisi di segnali modulati in ampiezza e frequenza
Caratterizzazione di elementi di apparati di
trasmissione
Ripartizione energetica dello spettro (allocazione delle
frequenze, schemi di trasmissione con multiplazione di
frequenza)
Compatibilit elettromagnetica
Misura di disturbi irradiati e/o condotti in un ampio
campo di frequenze
24
Spec i f i c he di un anal i zzat or e di
spet t r o
Campo o range di frequenze misurabili
Risoluzione in frequenza
Dinamica delle ampiezze
Sensibilit
Livello delle risposte spurie
Campo di frequenze misurabili
definito come lintervallo di frequenza che il dispositivo in
grado di analizzare
25
Spec i f i c he di un anal i zzat or e di
spet t r o
Risoluzione in frequenza
definita come la minima separazione in frequenza f alla
quale uno strumento in grado di distinguere due
componenti spettrali della stessa ampiezza.
Dinamica di ampiezza
definita come rapporto, usualmente espresso in dB, tra la
massima e la minima ampiezza contemporaneamente
rilevabili dallo strumento (riferito alle singole componenti
dello spettro)
Indica la capacit di un analizzatore di misurare
correttamente componenti spettrali di basso livello in
presenza di componenti di maggiore intensit
26
Spec i f i c he di un anal i zzat or e di
spet t r o
Sensibilit
definita come la minima potenza complessiva del
segnale misurabile dallo strumento (fa riferimento al
rumore complessivo interno allAS)
Distorsione risposte spurie
definita come la distorsione (componenti spettrali
spurie) del segnale introdotta dallo strumento stesso.
Nelle specifiche normalmente indicata con il termine
spurious-free dynamic range.
27
Ar c hi t et t ur e di un anal i zzat or e di
spet t r o
Strumenti analogici basati su banco di filtri
Analizzatori a sintonia variabile (sweep-tuned )
Analizzatori a supereterodina
Strumenti digitali basati sul calcolo della trasformata di
Fourier (FFT Spectrum Analyzer)
Strumenti digitali a supereterodina ( Zoom FFT
Spectrum Analyzer)
28
Anal i zzat or i a Banc o di Fi l t r i
Lanalisi spettrale si basa su un gruppo di filtri che hanno
tipicamente la stessa banda passante, B.
I filtri hanno differenti frequenze centrali distanziante di B in modo
che le bande risultino contigue.
Il numero di filtri, n, e B determina lintervallo di frequenze
analizzate (nB) a partire dalla frequenza del primo filtro.
La risoluzione in frequenza determinata da B.
B
29
Anal i zzat or i a Banc o di Fi l t r i
Il rilevatore a diodi un rilevatore di picco da cui dipende la sensibilit.
Il multiplexer analogico permette con la scansione di visualizzazione le
uscite dei vari rilevatori.
Schema di principio di un analizzatore a banco di filtri
Esempio di rappresentazione dello spettro
con un analizzatore a banco di filtri
30
Anal i zzat or i a Banc o di Fi l t r i
Componenti che cadono a cavallo di due filtri sono rilevate da entrambi
Componenti nella banda di un unico filtro sono rilevate in base al picco
della che dipende dalla relazione di fase
Segnale costituito da tre sinusoidi
analizzato da 4 filtri
A
f f
2
f
3
f
1
abcd
Risultato dellanalisi spettrale
f
1A
+ f
2A
f
2B
f
3C
f
3D
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lanalisi spettrale effettuata con una velocit che dipende
solo delle costanti di tempo dei filtri selettivi e di scansione
Utilizzando rivelatori in parallelo, e uno strumento adatto per
lanalisi anche dei segnali transitori (non stazionari), purch il
loro contenuto armonico non superi il campo di frequenza e la
rapidit di variazione del segnale sia compatibile con le
costanti di tempo dei filtri e con il tempo di scansione.
La rappresentazione sufficientemente accurata tanto pi i
filtri sono selettivi (risoluzione in frequenza).
Il sistema costoso. Costo che risulta proporzionale al
numero ed alla selettivit dei filtri.
E normalmente usato a frequenze non superiori a quelle
acustiche (ossia fino a 20 kHz).
Anal i zzat or i a Banc o di Fi l t r i
32
Anal i zzat or i sw eep-t uned
(a si nt oni a var i abi l e)
t
f
max
f
A
f
max
Y
X
Lo spettro di ampiezza ottenuto utilizzando un
filtro selettivo a sintonia variabile, cio la cui frequenza centrale
varia in un certo campo di frequenza.
f
min
Frequenza di sintonia del filtro
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Anal i zzat or i a Si nt oni a Var i abi l e
(sw eep-t uned)
Lo spettro del segnale dingresso ottenuto utilizzando un filtro selettivo a
sintonia variabile comandato in tensione da dente di sega (variazione
lineare). Luscita del filtro riportata sullasse Y e il valore della rampa
usato per la collocazione sullasse X. Il tempo di scansione determina
anche le possibilit di analisi di segnali tempo varianti perch le varie parti
dello spettro sono analizzate in tempi differenti.
Schema di principio
di un Analizzatore sweep-tuned
Misure accurate con tale
sistema sono difficilmente
implementabili per la difficolt
di realizzare un filtro passa-
banda la cui larghezza di banda
risulta costante al variare della
frequenza centrale
(la larghezza di banda del filtro
aumenta al crescere della
frequenza centrale).
34
Per superare i limiti degli analizzatori a sintonia variabile, si utilizza la
tecnica della conversione di frequenza di tipo supereterodina.
Tale tecnica consiste nellutilizzare un filtro a frequenza fissa, f
IF
, detta
frequenza intermedia e nel traslare via via le varie porzioni dello
spettro da analizzare nella banda danalisi del filtro.
AS a supereterodina presenta una risoluzione in frequenza migliore in
quanto si usa un solo filtro a frequenza fissa che pu quindi essere
realizzato con caratteristiche molto buone ed in maniera semplice
Inoltre si pu variare la risoluzione semplicemente cambiando la
larghezza di banda del filtro F.I
Il range di frequenze analizzabili non risulta pi limitato dalle
possibilit di sintonia del filtro e quindi in genere molto pi ampio.
Anal i zzat or i a Super et er odi na
35
f
IF
Anal i zzat or i sw eep-t uned
(a si nt oni a var i abi l e)
t
f
max
f
A
Y
X
Lo spettro di ampiezza ottenuto utilizzando un
filtro selettivo a frequenza fissa, e traslando lo spettro in modo
che le varie sue parti ricadano nella banda del filtro.
f
min
Frequenza di traslazione dello spettro
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La traslazione dello spettro si basa sul principio della modulazione:
lo spettro di un segnale che viene moltiplicato per una sinusoide
composto da due repliche dello spettro originale ma traslate (in
alto e in basso) della frequenza del tono modulante
Anal i zzat or i a Super et er odi na
Moltiplicazione
Spettro in ingresso
f
S
Spettro in uscita
f
S
f
S
+f
LO
f
S
-f
LO
y(t
)
t
1/f
LO
Modulante
37
IF LO s
f f f = + '
LO IF s
f f f = '
Il valore della frequenza centrale del filtro (trascurando lampiezza
della banda passante) e il valore di f
LO
determinano la porzione di
spettro analizzato. Infatti cadranno nella banda passante del filtro le
componenti del segnale dingresso che verificano una delle relazioni:
Anal i zzat or i a Super et er odi na
IF LO s
f f f =
LO IF s
f f f + =
f
IF
f
s
f
s
+f
LO
-f
LO
38
LO IF s
f f f =
min
LO IF s
MAX
LO IF
f f f f f s s
Al variare del valore di f
LO
dal suo valore minimo (f
LO,min
) al suo
valore massimo (f
lo,max
) vengono determinate due bande frequenziali
analizzabili. Infatti cadranno nella banda passante del filtro tutte le
componenti del segnale dingresso che verificano una delle relazioni:
Anal i zzat or i a Super et er odi na
LO IF s
f f f + = '
MAX
LO IF s LO IF
f f f f f + s ' s +
min
f
IF
+f
LO,min
-f
LO,min
f
s
- f
LO,max
f
s
- f
LO,min
f
s
- f
LO,min
f
s
- f
LO,max
+f
LO,max
+f
LO,max
39
La gestione contemporanea delle due traslazioni dello spettro in
discesa e in salita crea i problemi detti di frequenze immagine.
In pratica, le componenti a f
if
-f
LO
e f
if
+f
Lo
risultano indistinguibili per
cui non possono essere analizzate contemporaneamente.
Inoltre sarebbe meglio che il filtro IF sia collocato in bassa frequenza
giacch in tal maniera si riesce a renderlo pi selettivo (la banda
passante una frazione della frequenza centrale)
Ci richiederebbe lutilizzo della traslazione in discesa, il che comporta
che il risultano indistinguibile anche tra f
if
-f
LO
e f
LO
f
if
quindi un
ulteriore problema di frequenze immagini.
Esempio. Supponendo f
if
=75 MHz e f
LO
=250300 MHz si ha:
f
S
=f
LO
-f
if
= (250300) -75= 175225 MHz e
f
S
= f
LO
+f
if
= (250300) +75= 325375 MHz risultano indistinguibili
Anal i zzat or i a Super et er odi na
40
Le pi recenti implementazioni sfruttano solo la traslazione in salita:
si utilizza un filtro passa basso per limitare la banda del segnale
analizzato (fortemente attenuando le possibili componenti a
frequenze immagini in discesa) ed un filtro a frequenza IF
superiore alla banda dinteresse.
Anal i zzat or i a Super et er odi na
f
IF
f
s
- f
LO,max
f
s
- f
LO,min
f
s
- f
LO,min
f
s
- f
LO,max
41
La scansione dello spettro effettuata in questa maniera comporta un
analisi in ordine inverso: al valore di f
LO
minimo (f
LO,min
) corrisponde
la componente dello spettro a frequenza pi alta (f
if
-f
LO,min
) ed al
suo valore massimo (f
lo,max
) la componente dello spettro a frequenza
pi bassa ( f
if
-f
LO,min
).
possibile ovviare a questa inversione utilizzando una frequenza di
traslazione maggiore di f
if
ottenendo una frequenza di segnale
traslato analiticamente negativa. La cosa dal punto energetico non
comporta alcun cambiamento risultando un semplice cambio di fase.
Anal i zzat or i a Super et er odi na
f
IF
+f
LO,min
+f
LO,min
f
s
- f
LO,max
f
s
- f
LO,min
IF LO s
f f f =
42
Anal i zzat or i a Super et er odi na
Esempio:
Si vuole analizzare lo spettro fino a 3 GHz.
Si filtra il segnale passa basso a 3 GHz.
Si utilizza un filtro IF a frequenza f
if
=4 GHz ed un oscillatore
locale la cui frequenza varia tra f
LO
=4 7 GHz (anzich f
LO
=1 4
GHz per non avere inversione spettro)
Con tali valori si ha: f
S
= f
if
-f
LO
= f
LO
-f
if
=(4 7)-4 GHz=03 GHz
Quando f
LO
=4 GHz la porzione di spettro analizzata quella
intorno a 0 GHz (la continua). Quando f
LO
=7 GHz la porzione di
spettro analizzata quella intorno a 3 GHz.
Con questa impostazione anche le frequenze immagine
sono collocate a frequenza molto maggiore e sono meglio
attenuate dal filtraggio f
S
=f
if
+f
LO
=(4 7)+4 GHz=8 11 GHz
43
Il segnale dopo il condizionamento dingresso viene modulato con
una sinusoide generata dalloscillatore locale dal mixer ed il suo
spettro subisce la traslazione in frequenza legata a f
LO
.
La porzione dello spettro (se esiste) che dopo la traslazione si trova
nella banda del filtro viene analizzata con un rivelatore di picco.
Variando linearmente il valore di f
LO
differenti parti dello spettro
verranno a trovarsi nella banda del filtro e sanno analizzate.
Anal i zzat or i a Super et er odi na
44
Anal i zzat or i a Super et er odi na
45
Mi x er
Nel progettare un analizzatore di spettro di deve tenere conto
che il sistema che realizza la modulazione di frequenza
(mescolatore o mixer) un sistema non lineare, e la cui
implementazione presenta non poche difficolt.
Il funzionamento non ideale del mixer genera in uscita, in
aggiunta ai prodotti di modulazione attesi e, cio, le frequenze
somma e differenza dei segnali in ingresso, anche le
armoniche delle frequenze dei segnali in ingresso e dei termini
somma e differenza e cio:
s L m
mf nf f =
0
46
Mi x er
Questi prodotti di modulazione aggiuntivi producono
traslazioni fittizie che generano frequenze immagini che,
quando ricadono allinterno della banda del filtro a frequenza
intermedia, si sovrappongono al segnale utile alterandone la
misura generando delle cosiddette risposte spurie.
f
sig
LO
f
f
sig LO
f
LO
f f
sig
-
LO
f f
sig
+
RF
LO
IF
47
I l Ci r c ui t o di ngr esso
Il circuito dingresso essenzialmente composto, da un partitore
resistivo di tipo compensato, seguito da un preamplificatore e quindi
da un filtro passa basso.
Il partitore resistivo ha il compito di attenuare il segnale da
esaminare, qualora fosse di ampiezza eccessiva.
Il preamplificatore che segue, ha il compito di aumentare il
livello del segnale da analizzare che, nel caso di strumento
destinato alla radiofrequenza, normalmente ha valori bassissimi.
Infatti, la sua caratteristica peculiare di misurare segnali
provenienti da antenne e quindi di livelli minimi.
Il filtro passa basso, che completa lo stadio dingresso, ha il
compito di limitare al minimo possibile il rumore indesiderato e,
nello stesso tempo, di eliminare il problema delle frequenze
immagine.
48
Losc i l l at or e a dent e di sega
Loscillatore a dente di sega fa variare con continuit la frequenza
delloscillatore variabile (sweep in frequenza) il quale, agendo sul
mescolatore, trasla in frequenza il segnale da analizzare, mantenendone
costanti le altre caratteristiche informative. Il segnale delloscillatore a
dente di sega, poi, attraverso lamplificatore orizzontale, determina la
deflessione orizzontale del pannello sullo schermo.
49
Al t r i c omponent i
Il rilevatore a inviluppo seguito da un ulteriore filtro passa-
basso, con frequenza di taglio variabile a scatti, solitamente
da alcune centinaia di Hz fino a 10 kHz (video bandwidth).
Esso riduce leffetto sulla potenza rivelata del rumore interno
dellAS.
Lintensificatore del raggio catodico che aumenta la
luminosit della traccia proporzionalmente alla velocit di
deflessione in senso verticale.
Infine, un generatore sinusoidale interno allo strumento,
detto calibratore, fornisce un segnale campione di
frequenza e ampiezza fissate che, quando fornito al canale di
misura dellanalizzatore (tipicamente allaccensione dello
strumento o quando richiesto dalloperatore), permette la
verifica della taratura delle scale verticale e orizzontale.
50
3.6
(GHz)
(GHz)
0 3 6 1 2 4 5
0 3 1 2
3 6 4 5
3.6
(GHz) 0 3 1 2
f
IF
Signal Range LO Range
f
s
sweep generator
LO
LCD display
input
mixer
IF filter
detector
A
f
f
LO
f
s
f
s
f
s
f
LO
-
f
s
f
LO
+
f
LO
3.6
6.5
6.5
Funzi onament o c ompl essi vo
51
Par amet r i del l anal i si spet t r al e
Input attenuator permette di regolare la potenza del segnale sul
primo convertitore, mixer, in modo da non introdurre distorsioni
indesiderate che alterino significativamente la relazione di linearit tra
lampiezza a f
S
e lampiezza trasferita a f
IF
.
Gain comando di amplificazione pu essere sia lineare sia logaritmico.
Bandwidth [B] definisce la banda effettiva di rivelazione dellAS, detta
resolution bandwidth (RBW).
Frequency [f
LOc
] fissa il valore centrale della frequenza delloscillatore
locale e equivalentemente il centro della banda danalisi (f
SC
=f
LOC
-f
if
) .
Scan width fissa il valore della banda esplorabile f =f
STOP
-f
START
detta
anche frequency span con f
START
= f
L0c
f/2, f
STOP
= f
L0c
+ f/2.
Scan time [Ts] la durata di una intera scansione in frequenza, detta
tempo di spazzolamento o sweep time (ST) esprimibile in unit di Hz/s
linverso della frequenza del generatore di dente di sega e corrisponde al
tempo di osservazione per una singola analisi sequenziale.
52
f
LOc
f
FI
FI
f
t
T
s
B
B
f
start
f
stop
B B
Par amet r i del l anal i si spet t r al e
53
Pot er e r i sol ut i vo del l AS
La risoluzione dellanalizzatore di spettro determinata
principalmente dal filtro a frequenza intermedia
Infatti, se la larghezza di banda del filtro minore della distanza
fra due righe del segnale dingresso, allora queste saranno rivelate
sullo schermo come nettamente distinte, mentre se, invece, la
larghezza di banda maggiore della distanza fra due righe, allora
esse non saranno distinguibili.
Risoluzione per righe Risoluzione per inviluppo
54
Ri sol uzi one
La cosa appare evidente analizzando la visualizzazione che
produce lanalisi di un segnale sinusoidale: man mano che la
modulazione trasla il tono nella banda del filtro landamento della
risposta in frequenza del filtro viene visualizzata.
55
Ri sol uzi one
Visualizzazione ottenuta analizzando
due sinusoidi di ugual ampiezza
spaziate in frequenza della banda a 3
DB del filtro a frequenza intermedia
Un tono di ampiezza pu essere mascherato
dalla presenza di un tono pi grande
56
Ri sol uzi one
Un filtro stretto garantisce che la presenza di una componente
spettrale influenzi una limitata regione frequenziale nel suo inorno e
quindi previene il mascheramento di tono adiacenti.
57
Ri sol uzi one
Per la risoluzione dellanalizzatore di spettro si fa riferimento
ala larghezza di banda a 3dB del filtro a frequenza
intermedia chiamata tipicamente RBW (Resolution Band-
Width).
In genere prevista la possibilit di regolare lampiezza di
tale banda.
Dal punto di vista della fisica realizzabilit del filtro F.I, la
frequenza di centro banda pone un limite alla risoluzione, ad
esempio con f
if
=100MHz non possibile avere RBW inferiori
a 100Hz, in quanto per tali valori si otterrebbe un valore
irrealizzabile del fattore di merito:
6
3
10 = =
dB
IF
B
f
Q
58
Per ottenere una risoluzione sufficientemente piccola ed al contempo
ovviare al problema delle frequenza immagini si adottano delle
tecniche a pi stadi di demodulazione tipicamente da 2 a 4 stadi con
frequenze di centro banda via via in discesa e, quindi, con
risoluzione spettrale crescente.
Anal i zzat or i a Super et er odi na
59
Legami dei var i par amet r i
Per una corretta analisi del segnale le componenti debbono
permanere nel filtro un tempo (molto) maggiore del tempo di
risposta del filtro t
r
=0.7/B ~1/B
Scegliendo di analizzare un intervallo di frequenza Af=(f
STOP
-f
START
) in
un tempo Ts si ottiene una velocit di spazzolamento paria a v
=Af/Ts.
Se il filtro IF ha una banda passante di larghezza B, il tempo
necessario per attraversare il filtro t = B/v= TsB/Af e quindi per
una rappresentazione corretta necessario che t t
r
cio B
/v 1/B ovvero v/B
2
1 e quindi Af/(TsB
2
) 1 e cio Ts Af/B
2
.
Pertanto, la scelta del tempo di scansione T
s
dipende linearmente
dalla larghezza dellintervallo spettrale esaminato, Af, e inversamente
dal quadrato della risoluzione spettrale desiderata, B, il che pone dei
vincoli allutilizzo di RBW strette per segnali non stazionari
60
Legami dei var i par amet r i
Quando i vincoli temporali di scansione non sono rispettati (v/B
2
<<1 ) la
rappresentazione affetta da distorsioni: il segnale che attraversa il filtro
IF appare sullo schermo ridotto in ampiezza, allungato nella collocazione
frequenziale e asimmetrico, in quanto il filtro IF risponde non con la sua
funzione di trasferimento ma con la curva di risposta dinamica:
Lampiezza dinamica minore di quella statica
La banda dinamica maggiore di quella statica
Risposte dinamiche del filtro IF per diversi valori
2
6
B
v
k =
005 , 0 = k
1 = k
5 , 2 = k 5 = k
61
Legami dei var i par amet r i
D'altra parte lo span Af, dipende dalle caratteristiche del segnale che si
intende osservare, lo sweep time Ts, dipende dal tempo nel quale le
caratteristiche spettrali del segnale devono sono stazionarie e la banda
del filtro B dipende dalla risoluzione desiderata per l'osservazione delle
componenti spettrali. Fissati Af e Ts, esiste un valore ottimale della
banda di risoluzione B che consente le migliori prestazioni per la data
velocit di spazzolamento [Hz/s], fissata dal rapporto Af/Ts: B
2
=Af/ Ts
Quindi se si aumenta la gamma f, mantenendo costante la risoluzione
B, si deve aumentare il tempo di spazzolamento che comporta un
aumento della durata per la quale si richiede la stazionariet del
segnale, durata che pu risultare incompatibile per una corretta
visualizzazione persistente nello schermo (questultimo inconveniente
superato con lintroduzione dei AS con memoria digitale).
62
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
Configuriamo un analizzatore di spettro a supereterodinaper
lanalisi dellonda radaristica.
Onda Radaristica
" "dutycycle
T
t
ms T
s
GHz f
1
1
; 1
0
~
~
>
t
63
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
Londa radaristica caratterizzata dal seguente sviluppo in
serie di Fourier:
Lo spettro risulta centrato alla frequenza della portante f
0
,
caratterizzata da uno spettro a righe distanziate di 1/T paria
alla frequenza di ripetizione degli impulsi, e da una distanza
tra due zeri consecutivi pari 1/.
Spettro dellonda radaristica
t
T
n
f
T
n
T
n
T
t V
n
|
.
|

\
|
+ =

+
=
0
2 cos
sin
) ( t
tt
tt
t
1/T
64
Convenzionalmente si considera che lo spettro sia adeguatamente
conosciuto rappresentando il lobo centrale e due lobi laterali per parte
(perch hanno a che fare con la banda passante del trasmettitore)
allora la risoluzione accettabile sar: Af = 6/.
Per descrivere lo spettro riga per riga, la banda passante
dell'amplificatore a frequenza intermedia deve risultare inferiore al
valore della frequenza di ripetizione degli impulsi.
Tale condizione non compatibile con i valori della velocit di
escursione della tensione a dente di sega necessari per ottenere una
immagine nitida e leggibile sullo schermo dell'analizzatore.
Risoluzione riga per riga
1/T
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
65
Infatti imponendo per la banda statica, B, un valore pari a 0.25/T
si ottiene per Ts un incompatibile con una le caratteristiche del
segnale.
Da un altro punto di vista, fissando un valore accettabile per
Ts=0.2s, un valore di della banda passante statica
dell'amplificatore a frequenza intermedia pari a B = 550 Hz la
sciando inalterato il valore di Af si ottiene un valore del rapporto
tra velocit di spazzolamento in frequenza e banda statica molto
alto (circa 100). Ci vuol dire che il filtro avrebbe una risposta, ma
il corrispondente al valore della banda passante dinamica che
risulta circa 50 volte maggiore del valore statico e quindi del tutto
inadeguato alla descrizione dello spettro le cui righe risultano
distanti 1kHz.
100 16
6
2
2
~ =
A
= T
B
f
T
s
t
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
66
Vista limpossibilit di una descrizione completa dello spettro
riga per riga, si determina con precisione lampiezza dei lobi (le
frequenze per cui lo spettro va a zero) per ricavare le
informazioni sulla banda del segnale (non legata alla singola
riga).
Quindi si esamina lintervallo di frequenza Af =1/ con
sufficiente finezza cos da poter distinguere quando lampiezza
minima (zero) e massima (si determina linviluppo dello
spettro).
E ragionevole pensare che la B = 1/, un valore adeguato per
una risoluzione per inviluppo.
Lo spettro rappresenta non le singole righe ma linviluppo di
tutte le componenti ricadenti nella banda dinamica.
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
67
RISOLUZIONE PER RIGHE
Bs = 0.25/T
Il tempo di salita dellamplificatore sar:
1/Tr =0.25/T < 1/T allora Tr > T
1/T distanza in frequenza tra due impulsi
T tempo tra due impulsi
Quindi il tempo di risposta dellanalizzatore di spettro maggiore del tempo impulso ed impulso;
mentre si forma una riga passano circa quattro impulsi. Lanalizzatore non si accorge che la forma
donda in ingresso discontinua nel tempo in quanto la risposta si evolve al passare di molti impulsi .
Lanalizzatore funziona con continuit ed ha memoria del passato.
RI SOLUZI ONE PER I NVI LUPPO
Bs = 0.1/ ; 1/Tr = Bs = 100/T allora Tr < T
1/=1000* 1/T perch ho mille righe nellintervallo 1/ per cui
= T / 1000 allora Bs = 100 /T
Ts = 0.1ms per
Lanalizzatore risponde con un transitorio per ogni impulso che arriva e si dimentica
progressivamente di ci che cera prima. Lanalizzatore funziona in modo impulsivo (le righe
rappresentate non sono altro che le risposte impulsive dellAS).
1
2
=
B T
F
s
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
68
Quindi per dato AS esiste un limite superiore alla durata degli impulsi a
radio frequenza che possono essere correttamente analizzati dallo
strumento, pari a:
Il limite inferiore determinato da considerazioni riguardanti le
frequenze immagini introdotte dal mescolatore. In particolare noto che la
differenza tra la frequenza immagine e la frequenza diretta uguale a
2fIF, affinch non si abbia sovrapposizione di tali frequenze spurie si
deve imporre:
In tal modo la sovrapposizione avviene a di fuori dellintervallo di
frequenza 6/.
Riassumendo risulta:
B f
IF
1 . 0 4
s st
t t
5
2
3
0 0
+ = +
L IF L
f f f
B
1 . 0
s t
Mi sur e sul l onda r adar i st i c a
69
Anal i zzat or e di spet t r o c on FFT
70
, ) (
1
) (
0
2
+ < < =
}

k dt e t x
T
k X
T
t
T
k
j t
La determinazione completa delle informazioni nel dominio della
frequenza di un segnale periodico pu essere ottenuta in maniera
analitica attraverso lutilizzo di una funzione ausiliaria, X(k), (la
trasformata di Fourier o spettro) che restituisce valori complessi
legati a C
k
e
k
e quindi al contenuto energetico alla frequenza kf
1
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza
k
C k X
2
2
) ( = k
k X = Z ) (
) (k X
2
) (k X
Spettro di ampiezza: Densit spettrale di energia:
0
) 0 ( C X =
71
Questo risultato deriva dalla propriet di ortogonalit delle
sinusoidi e, cio, moltiplicando il segnale da analizzare, x(t), per
una sinusoide a frequenza kf
1
e calcolando il valor medio sul
periodo si ha:
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza
( ) ( ) ( ) t cos
2
2
2 cos
1
0
1
n
T
C
dt t kf t x
T
=
}
Ricordando che il valor medio del prodotto di due sinusoidi a
frequenza differente zero e di una sinusoide al quadrato met
del valore di picco. C
0
semplicemente il valor medio di x(t).
( ) ( ) ( ) t sin
2
2
2 sin
1
0
1
n
T
C
dt t kf t x
T
=
}
72
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza
La trasformata di una sinusoide un impulso collocato alla
frequenza della sinusoide e di ampiezza paria alla sua ampiezza
Perci, la trasformata di Fourier di un segnale periodico una
sequenza di impulsi collocati alle frequenze armoniche (kf
1
)
Questo genere di spettro vien detto spettro a righe per tutti i
segnali periodici si ottengono spettri di ampiezza e di energia a
righe
73
Anche i segnali di tipo non periodico, sono analizzabili
energeticamente tramite la trasformata di Fourier
I concetti energetici sono del tutto analoghi a quelli dei segnali
periodici ma lo spettro ora non pi righe ma una funzione
continua in frequenza: contenti energetici possono essere
trovati a tutte le frequenze (f) e non solo in un insieme discreto
di frequenze (kf
1
).
Spettro di ampiezza: Densit spettrale di energia:
; ) ( ) (
2
+ < < =
}
+

f e t x f X
ft j t
) ( f X
2
) ( f X
Anal i si i n Fr equenza
74 74
Campi onament o
o Il campionamento l'operazione che trasforma un segnale che ha
valori significativi in tutti gli istanti di tempo in un segnale che ha
valori significativi solo in istanti di tempo discreti.
o Pi piccolo questo tempo, detto passo di campionamento (Tc), pi
fedele sar la ricostruzione del segnale a partire dai suoi campioni.
Tc
75 75
Sc el t a del l a f r equenza di
c ampi onament o
La rappresentazione nel dominio delle frequenze di un segnale
campionato data dalla ripetizione dello spettro del segnale
analogico nell'intorno di multipli interi della frequenza di
campionamento
Tutte le informazioni sul segnale sono nello spettro tra 0 e f
c
/2
possibile riottenere il segnale originario a partire dai suoi campioni
eliminando tali repliche, tramite un opportuno filtraggio passa basso
Lo spettro da f
c
/2 a f
c
risulta speculare a quello da 0 e f
c
/2
f
c
2f
c
-f
c -2fc
Segnale campionato
f
V(f)
f
f
max
- f
max
Segnale tempo continuo
76 76
Teor ema del c ampi onament o
o Per ci che riguarda il campionamento di un segnale analogico,
esiste un teorema (Teorema di Nyquist il quale afferma che il
segnale numerico ottenuto dalla conversione contiene lo stesso
contenuto informativo del segnale analogico (ne consente la
ricostruzione) se esso stato campionato con una frequenza fc
maggiore, o al limite uguale, al doppio della frequenza della
componente armonica di ordine pi elevato del segnale.
o Quello che spesso viene chiamato Teorema di Nyquist in effetti
costituito dal teorema di Shannon e dal criterio di Nyquist:
o T. di Shannon: un segnale di banda B deve essere campionato ad
fc>2B per non avere perdita di informazione;
o C. di Nyquist: se B>fc/2, si presenta il fenomeno dellaliasing.
77
Fi nest r at ur a
I segnali considerati finora, bench
campionati, sono segnali (limitati in
banda) quindi non analizzabili.
Lutilizzo di un tempo di osservazione
limitato e quindi lanalisi di una parte
finita di un segnale viene detta
finestratura perchpu essere
considerato come il prodotto del
segnale a analizzare con un altro
segnale di durata finita detto finestra.
La finestra pisemplice quella
rettangolare ma non lunica possibile.
78
Fi nest r at ur a
a) Spettro sinusoide (trascurando le repliche
dovute al campionamento) b) Spettro
finestra rettangolare di durata T
w
(sinc(fT
w
))
c) spettro segnale finestrato dove W
L
(0)
chiamato guadagno di finestra ed larea
della finestra di solito normalizzato rispetto al
numero di punti, L (L=T
W
/T
C
)
L
W
A
L
C
) 0 (
=
Analizziamo lo spettro di una sinusoide finestrata ricordando che il prodotto di due
segnali nel dominio del tempo corrisponde alla convoluzione nel dominio della
frequenza fra gli spettri e che la convoluzione di un segnale con un impulso
corrisponde alla replica del segnale centrato nella posizione dellimpulso.
|S
w
(f)| c)
W
L
(0) A
1
/2
-f
1
f
1
f
|WL (f)|
b)
WL (0)
f
w T
3

w T
2

w T
1

w T
1
w T
2
w T
3
-f
1
f
1
f
S(f) a)
A
1
/2 A
1
/2
79
Spettro ideale di un segnale cosinusoidale
Spettro del segnale cosinusoidale campionato nella finestra rettangolare T0
Fi nest r at ur a
80
Fi nest r at ur a e Spec t r al Leac k age
Appare chiaro come lo spettro di un segnale finestrato risulta formato
dalle sovrapposizioni di repliche dello spettro della finestra centrate nelle
posizione delle armoniche e scalate in ampiezza del guadagno di finestra.
Lenergia che era concentrata in frequenza ora si trova distribuita su un
ampio range di frequenze (spectral leackge).
81
Car at t er i st i c he del l o Spet t r o di Fi nest r a
0 2 4 6 8 10 12 14 16
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
oSL
2
ML
f A

SL
f A
dB/ott
Principali caratteristiche dello spettro
della finestra rettangolare.
Figures of merit Value
Window Coherent gain, A
C
=W
L
(0)/L 1
Main lobe size, Af
ML
2/T
w
Side lobe size, Af
SL
1/T
w
First side lobe attenuation, o
SL
13 dB
roll-off, -6 dB/ott
Scallop loss, AA
max
3.92 dB
Lo spettro di una finestra rettangolare
di durata T
w
sinc(fT
w
)) il che vuol
dire un lobo principale largo 2/T
w
e
lobi laterali larghi 1/T
w
di ampiezza
decrescente in base alla distanza dal
lobo principale.
Il lobo principale determina la
risoluzione i lobi laterali linterazione
tra differenti componenti spettrali.
82
Il lobo principale determina linterferenza con le componenti spettrali vicine i
lobi laterali con le componenti spettrali lontane. I tutto dipende da T
W
Car at t er i st i c he del l o Spet t r o di Fi nest r a
83
Sc el t a del l a f i nest r a
Possono essere utilizzate altre finestre con differenti caratteristiche: si ha
sempre un lobo principale pi largo (peggiore risoluzione spettrale) e lobi
laterali meno ampi (minore interferenza tra toni lontani) (lenergia costante)
84
0 0.005 0.01 0.015 0.02 0.025 0.03 0.035 0.04
-10
-8
-6
-4
-2
0
2
4
6
8
10
Tempo [s]
A
m
p
ie
z
z
a
Segnale finestrato
Esempi o Segnal e Fi nest r at o
Finestratura:
a) Sinusoide in ingresso
b) Sinusoide moltiplicato per
la finestra rettangolare
c) Finestra di Hanning
d) Sinusoide moltiplicato per
la finestra Hanning
85
Nellutilizzo pratico, per il calcolo dello spettro non si fa rifermento
alla trasformata di Fourier (che necessita del calcolo integrale) ma
alla trasformata discreta di Fourier (DFT) o meglio allalgoritmo
veloce per il calcolo della DFT (FFT): quello che si ottiene sono N
campioni presi dallo spettro continuo:
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza: DFT
( ) ( )
N
kn
j
N
n
k
e n x f X
t 2
1
0

=
=

Con f
k
=k/Ta (risoluzione spettrale) con Ta=NT
c
il tempo di analisi.
K=F
K
Ta
86
N campioni nel dominio del tempo vengono trasformati tramite la FFT, in
N valori complessi che rappresentano le prime N componenti spettrali a
frequenze positive equispaziate di Af=1/Ta.
La componente massima a f=(N-1)/Ta =fc-1/Ta
I valori utili sono solo i primi N/2 giacch corrispondono alle frequenze
fino a fc/2. I campioni successivi corrispondono alla replica della parte
negativa dello spettro.
Ri c hi ami Anal i si i n Fr equenza: DFT
Spettro
DFT componenti
f
c
/2
Af
f
|S(f)|
f
c
87
Anal i si Si nc r oni zzat a
Il campionamento dello spettro produce risultati immediatamente
interpretabili se lanalisi esattamente sincronizzata (il tempo danalisi
un multiplo intero del periodo) e utilizza la finestra rettangolare: si rileva
un valore differente da zero solo in corrispondenza delle armoniche.
Con un analisi non
sincronizzata il
massimo rilevato di
valore inferiore
allampiezza della
componente spettrale.
La massima riduzione
viene chiamata scallop
loss, Amax e dipende
dalla finestra
adoperata.
1/TW f
|S(f)|
A1/2
1/TW f
|S(f)|
A1/2
f
c
/2
f
c
/2
FT Spettro
DFT componenti
88
Anal i si Si nc r oni zzat a
Con un analisi
non sincronizzata
non tutte le
componenti
diverse da zero
rappresentano un
contenuto
energetico
presente a quella
frequenza ma
possono essere il
dovute leackage
di componenti
presenti nelle
adiacenze
Sincronizzata
Non Sincronizzata
89
Anal i si Si nc r oni zzat a
Lutilizzo di finestre non rettangolari a causa del lobo principale pi largo
anche con unanalisi sincronizzata producono valori diversi da zero a
frequenze in cui non sono presenti componenti spettrali.
Grazie al lobo
principale pi largo
e piatto diminuisce
lerrore con cui, in
presenza di
unanalisi non
sincronizzata, viene
misurata lampiezza
1/TW f
|S(f)|
A1/2
FT Spettro
DFT componenti
1/TW
|S(f)|
A1/2
f
c
/2
f
c
/2
f
90 90
Anal i si Si nc r oni zzat a
f
S
= 2
n
/ (k T
1
)= f
1
2
n
/ k.
Per effettuare unanalisi esattamente sincronizzata su k
periodi con un numero di punti potenza di due, la frequenza
deve essere scelta in accordo a
La frequenza di campionamento di pende dalla frequenza del
segnale:
PLL Ricampionamento
digitale
91 91
Zer o Paddi ng
E possibile infittire il campionamento dello spettro allungando la
sequenza del segnale con degli zero ed in pratica allungando
artificiosamente il T
a
rispetto al T
W
. Con un numero sufficientemente alto
di zeri si perviene alla visualizzazione dello spettro di finestra.
92 92
Zer o Paddi ng
0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000
0
2
4
6
8
10
12
Spettro DFT sincrono
0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000
0
2
4
6
8
10
12
Spettro DFT con zero padding X4
0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000
0
2
4
6
8
10
12
Spettro DFT con zero padding X8
0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000
0
2
4
6
8
10
12
Spettro DFT con zero padding X16
93
Anal i si basat a sul l a FFT
Con un FFT (Fast Fourier Transform) Spectrum Analyzer
si possono ottenere prestazioni migliori anche se in un banda di
frequenze ridotta rispetto ad un analizzatore a supereterodina.
La rappresentazione spettrale viene ottenuta tramite
un'elaborazione numerica (la trasformata di Fourier discreta) del
segnale campionato.
In questi strumenti il calcolo della FFT effettuato da processori
dedicati (DSP, Digital Signal Processing), che offrono una
velocit di calcolo elevata che consentono di ottenere ridotti
tempi di visualizzazione.
Inoltre, lutilizzo del calcolo della trasformata di Fourier
consente di avere informazioni sia in ampiezza (modulo) sia in
fase.
94
FFT Spec t r um Anal yzer
Un analizzatore di spettro digitale nella sua versione base
un SAD multicanale a campionamento simultaneo
opportunamente seguito da un sistema di calcolo che
implementa la FFT ed eventualmente elaborazioni digitali i cui
risultati sono visualizzati.
DSP (FFT)
RAM Atten./Ampl.
Filtro
passabasso
A/D
Ingresso
RAM
Atten./Ampl.
Filtro
passabasso
A/D
Ingresso
Visualizzatore
95
Desc r i zi one del l o sc hema a bl oc c hi
Il segnale da analizzare viene inizialmente filtrato, mediante un filtro
analogico passa" basso, onde evitare i classici problemi di aliasing;
successivamente, esso viene campionato ad intervalli regolari, fin quando
non si riempie un apposito Buffer di memoria.
Una volta riempito il buffer con i campioni del segnale (nel tempo), un
sistema a microprocessore esegue i calcoli necessari per l'applicazione
della formula della FFT, cio per convertire i dati nel dominio della
frequenza
I risultati sono dunque i campioni X(k) dello spettro del segnale in modulo
e fase o parte reale ed immaginaria, che vengono a loro volta memorizzati
in un ulteriore buffer, pronti ad essere visualizzati sullo schermo di un CRT
oppure sottoposti a successive elaborazioni (ad esempio la
demodulazione).
96
Desc r i zi one del l o sc hema a bl oc c hi
I blocchi caratterizzanti lo scema blocchi di un AS digitale sono
essenzialmente:
Il circuito dingresso costituito da adattatore dimpedenza, partitore
compensato, amplificatore e filtro passa basso antialiasing.
Il circuito di sample/ hold e un convertitore ADC che tipicamente
possiede una risoluzione di 12-14 bit (contro gli 8 bit tipici degli
oscilloscopi) il che limita la frequenza di campionamento a qualche centinaio
di kilo Hertz.
La banda del segnale dingresso deve essere compatibile con la frequenza di
campionamento usualmente fissa altrimenti il filtro passa basso altera
considerevolmente il contenuto informativo.
97
Desc r i zi one del l o sc hema a
bl oc c hi
Il blocco di trigger provvede a definire il posizionamento della finestra di
osservazione sul segmento temporale del segnale che una volta memorizzato,
pu essere elaborato da un DSP che provvede a tutti gli algoritmi di calcolo e
di filtraggio dei campioni del segnale, come pure agli algoritmi di ricostruzione
della traccia.
un processore dedicato all'esecuzione della FFT e degli algoritmi basati su di
essa (ad esempio per il calcolo del valore efficace delle singole armoniche
oppure del rumore o per il calcolo della distorsione armonica);
una serie di componenti che consentono la visualizzazione sullo schermo
dell'ampiezza (eventualmente anche in dB) del contenuto armonico del
segnale in funzione della frequenza;
98
DSP (Di gi t al Si gnal Pr oc essor )
I DSP (Digital Signal Processor) sono macchine RISC, la cui
struttura ottimizzata per lesecuzione di algoritmi di elaborazione
numerica dei segnali.
RISC: (Reduced Instruction Set Computers) sono CPU con un set di
istruzioni elementari ridotto, ma finalizzato ad alcune funzioni.
Con le strutture DSP si ottengono ottime prestazioni in termini di
velocit di calcolo e quindi di banda passante per sistemi di misura
operanti in tempo reale.
99
FFT Spec t r um Anal yzer
Campionando un segnale a intervalli temporali uniformi T
c
=1/f
c
(f
c
la frequenza di campionamento), ed effettuando una analisi
spettrale su N campioni (pari ad una potenza di 2 per utilizzare la
FFT), la finestra temporale in cui il segnale viene analizzato
T
W
=NT
c
. In questo arco temporale, per effettuare una analisi
spettrale corretta, si presuppone il segnale stazionario.
Il filtro passa basso dingresso previene da fenomeni di aliasing
Il risultato del calcolo della FFT restituisce le componenti spettrali
in modulo e fase alle frequenze f
k
=k/T
W
e quinidi la risoluzione
spettrale massima Af=1/T
W
(es. ad una finestra temporale di
analisi di 200ms corrisponde una risoluzione spettrale di 5Hz)
Le informazioni utili sulle componenti spettrali sono solo i primi N/2
valori e cio fino a fc/2. Dopo i valori di ampiezza si ripetono
specularmente quelli di fase sono opposti (spettro Hermitano).
100
0 0.002 0.004 0.006 0.008 0.01 0.012 0.014 0.016 0.018 0.02
-10
-8
-6
-4
-2
0
2
4
6
8
10
Sequenza dei campioni
Tempo [s]
A
m
p
ie
z
z
a
0 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600
0
20
40
60
80
100
120
140
160
Analisi spettrale DFT sincrona
Frequenza [Hz]
M
o
d
u
lo
o Se si suppone di effettuare unanalisi sincronizzata su M periodi e cio
che T
W
=MT, allora lM-esima componente, dopo la componente
continua, quella fondamentale ed i suoi multipli le armoniche. Es.
avendo analizzato due periodi la 2
a
componente dopo la continua
(componente 0) il tono fondamentale la 4
a
sarebbe la 2
a
armonica.
o Lampiezza ottenuta legata al picco della sinusoide (10) per
guadagno di finestra (32) diviso 2 (lenergia in 2 impulsi)
FFT Spec t r um Anal yzer
101
0 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600
0
10
20
30
40
50
60
70
80
Analisi spettrale DFT sincrona
Frequenza [Hz]
M
o
d
u
lo
0 0.002 0.004 0.006 0.008 0.01 0.012 0.014 0.016 0.018 0.02
-10
-8
-6
-4
-2
0
2
4
6
8
10
Sequenza dei campioni finestrati
Tempo [s]
A
m
p
ie
z
z
a
FFT Spec t r um Anal yzer
oMoltiplicando il segnale per una
finestra differente (hanning) i risultati
cambiano e compaiono le componenti
legate al lobo principale pi largo.
oLampiezza cambia per il differente
per guadagno di finestra (16)
oLa risoluzione diminuisce
0 0.002 0.004 0.006 0.008 0.01 0.012 0.014 0.016 0.018 0.02
-1
-0.8
-0.6
-0.4
-0.2
0
0.2
0.4
0.6
0.8
1
S egnale normalizz ato e fines tra Hanning
Tempo [s ]
A
m
p
ie
z
z
a
n
o
rm
a
liz
z
a
ta
102
Lequazione che lega i vari parametri Af=1/T
W
=f
c
/N
f
c
dipende dalle caratteristiche del segnale (Criterio di Nyquist) la
frequenza massima analizzata sar f
max
= fc/2 .
Fissata f
c
, quanto pi alto sar il numero di campioni su cui si
effettua lelaborazione, tanto pi spinta sar la risoluzione massima
ottenibile (finestra rettangolare), a scapito ovviamente del tempo
di calcolo che aumentano proporzionalmente a Nlog
2
N.
Un elevato numero di campioni, implica anche ad un lungo tempo
di acquisizione, e, quindi, vincoli pi stringenti sulla stazionariet
del segnale.
Dalla capacit di memoria complessivamente disponibile nello
strumento dipende la risoluzione spettrale (Af1/N)
Quindi, fissato N, i segnali ad alta frequenza richiedono una elevata
f
c
che implica una bassa risoluzione spettrale, ovvero i segnali a
bassa frequenza sono analizzati con la migliore risoluzione spettrale
Legami dei var i par amet r i
103
Zoom FFT
Per ottenere un'alta risoluzione per una frazione limitata del campo di
frequenze, cio 'zoomare' su una certa zona dello spettro, si realizza
una tecnica chiamata analisi a banda selezionabile
Si trasla in bassa frequenza la porzione frequenziale di segnale che si
vuole analizzare, si filtrala porzione di non interesse e si riduce la
frequenza di campionamento (decimazione) per migliorare la
risoluzione danalisi.
Il filtraggio previene fenomeni daliasing che potrebbero generarsi
dalla riduzione della frequenza di campionamento.
104
Zoom FFT
Si sfrutta lo stesso principio della modulazione poich moltiplica i campioni
del segnale per un segnale cosinusoidale, implementata in digitale, in
modo da traslare il campo di frequenze dinteresse alle basse frequenze
(adiacenze della componente continua)
In questo modo si incrementa la risoluzione a livello locale e cio
mantenendo lo stesso numero di punti su di una porzione minore di
spettro.
105
Segnal i Tr ansi t or i
Esistono dei segnali per i quali non si pu applicare il metodo della
finestratura. Ad esempio, se dovessimo misurare un transitorio come
quello di figura a), usando una finestra di Hanning otterremmo un time
record del tipo di figura c) che per in questo caso falsa la misura perch
l'andamento temporale di un transitorio impone che il time record non
sia nullo al suo inizio, pena la perdita di quasi tutta l'informazione.
Segnali di questo tipo si definiscono autofinestranti poich non hanno
bisogno di nessun tipo di finestratura se sono tutti contenuti in un time
record (si dice anche che viene usata una finestra uniforme).
Segnale autofinestrante:
a) transitorio di ''ingresso
b) finestra di Hanning
c) transitorio finestrate
106
Rumor e
Nell'analisi sia di segnali affetti da rumore che del rumore stesso
o di segnali comunque casuali (parlato, musica, segnali digitali
ecc.), un metodo statistico per poter migliorare la stima dei
valori misurati quello della media.
Ci sono due tipi di medie:
media del valore efficace
media lineare
Quando cerchiamo di valutare il solo valor medio delle
componenti spettrali ignorando qualsiasi sfasamento tra di esse,
eseguiamo sempre una media dei valori efficaci (RMS average).
Essa molto utile nel valutare la potenza media del segnale.
107
Rumor e
Se, al contrario vogliamo misurare un segnale debole in presenza
di rumore, la media dei valori efficaci ci fornisce il valor medio del
segnale pi il rumore. Se vogliamo stimare solo il segnale
dobbiamo usare la media lineare.
Questo tipo di misura incrementa il rapporto segnale rumore ma
pu essere eseguita solo se si in grado di sincronizzarsi con ogni
periodo del segnale.
Infatti, in questo caso, dopo molte ripetizioni del periodo la loro
media fornisce un valore molto vicino a quello reale del segnale in
ingresso, mentre il rumore sovrapposto tende ad annullarsi viste le
sue qualit di fenomeno aleatorio a media nulla.
108
Fr equenc y span
Negli analizzatori di spettro commerciali, lutente pu selezionare la
dinamica di frequenza (frequency span) dello strumento e la sua
risoluzione spettrale scegliendo la frequenza di campionamento f
c
, e
il numero di campioni N, da acquisire. Questo permette di
ottimizzare luso dellanalizzatore per particolari applicazioni, dove
bisogna definire un time record compatibile con la velocit di calcolo
della FFT in modo di avere una risposta dellAS quasi in tempo
reale.
Inoltre per ottimizzare ulteriormente laccuratezza spettrale, gli
strumenti commerciali offrono lopportunit di selezionare le
principali funzioni di finestratura (rettangolare, triangolare, Hanning,
Hamming, Blackman-Harris)
109
Pr est azi oni AS
Dal punto di vista di unicit delle prestazioni, gli analizzatori di
spettro numerici costituiscono uno strumento danalisi molto utile
per segnali a basse frequenze.
Da un altro lato il potenziamento delle velocit di calcolo e le
sempre crescenti frequenze di lavoro dei convertitori A/D sta
permettendo di analizzare segnali tempo-varianti fino a una
massima frequenza di lavoro anche di alcuni megahertz.
Tuttavia, al crescere della massima frequenza di lavoro dei
convertitori A/D corrisponde tipicamente una diminuzione del
numero di bit (almeno di quelli equivalenti) e dunque un
peggioramento in termini di risoluzione dampiezza (infatti aumenta
il rumore di quantizzazione).
110
Pr est azi oni AS
Gli AS digitali di tipo FFT, consentono una elevata velocit di
misura grazie alle aumentate capacit di calcolo dei moderni
processori o addirittura impiegando velocissime strutture di calcolo
parallelo.
Oggigiorno sono commercialmente disponibili strumenti con una
larghezza di banda quasi in tempo reale che si estende fino ad
alcuni megahertz (tipicamente con 16 bit di risoluzione sui
campioni di tensione acquisiti nel dominio del tempo).
Questi strumenti permettono di ottenere una risoluzione in
frequenza limitata esclusivamente dal tempo di osservazione
(RBW~1/T): cos, per segnali stazionari e tempi di misura di alcune
ore, si ottengono agevolmente delle risoluzioni spettrali inferiori al
millihertz.
111
Pr est azi oni AS
Nel caso in cui il segnale da misurare sia non-stazionario, si
possono acquisire ed elaborare i campioni su un tempo
relativamente breve cos da potere rinfrescare rapidamente il
contenuto della memoria video, e quindi potere apprezzare le
variazioni dello spettro nel tempo. Questultima funzione, di
memorizzazione del segnale su brevi spezzoni temporali, non
disponibile negli analizzatori analogici che dunque non consentono
lanalisi degli spettri tempovarianti.
Altri vantaggi associati alla potenza dellelaborazione numerica
sono la capacit di misurare tanto lo spettro di ampiezza quanto
quello di fase. Inoltre anche laccuratezza, ricorrendo ai pi
sofisticati algoritmi di elaborazione, raggiunge livelli non
eguagliabili dagli AS analogici.
112
Conf r ont o t r a l e pr est azi oni
Analizzatore di spettro analogico:
- Velocitdi risposta ridotta, in genere funzione dello sweeptime
occorre ipotizzare che il segnale sia stazionario;
- Selettivitlimitata alla banda passante del filtro impiegato;
- Campo di frequenza analizzabile ~ GHz, essenziale nel campo delle
comunicazioni elettriche;
- Visualizza solo lo spettro di ampiezza.
- Costo in genere abbastanza elevato
Analizzatore di spettro numerico:
- Velocitdi risposta elevata, in genere funzione dei DSP presenti;
- Larghezza di banda ~ 100 kHz, limitata dal ADC minimo 12 bit;
- Risoluzione in frequenza limitata solo dalla durata dellacquisizione;
- Misure sul segnale eseguibili in un secondo tempo;
- Visualizza spettro di ampiezza, fase, parte reale, parte immaginaria;
- Il costo pu essere inferiore a quello dello strumento analogico.
113
Anal i zzat or e c on sezi one I F di gi t al e
La principale limitazione degli AS digitali rimane la ridotta larghezza
del campo di frequenza analizzabile che, come visto, limitata
dalla velocit del convertitore A/D. Tuttavia, pur ricordando che il
campo di misura si estende da una f
min
=0 a una f
max
=f
Nyquist
=f
c
/2, si
pu osservare che con tecniche eterodina di traslazione in
frequenza possibile riportare entro questa banda danalisi anche
un segnale a frequenze ben pi elevate della frequenza di Nyquist.
114
Sc her mo di una Anal i zzat or e di Spet t r o
LIN
MARKER
10 ms
1.000 X
CENTER 100 MHz SPAN 0 Hz
RES BW 1 MHz VBW 3 MHz SWP 50 ms
115
Anal i zzat or e di Ret i
oLanalizzatore di rete o network analyzer caratterizza il comportamento
di dispositivi elettrici (non reti informatiche) lineari e non lineari
(es. calcola la risposta in frequenza o la non linearit)
oLanalisi avviene tramite la misura delle caratteristiche del segnale
incidente riflesso e trasmesso
oLanalisi pu essere fatta in modulo e fase (analizzatori vettoriali)
116
Anal i zzat or e di Ret i
Lanalizzatore di rete formato da una sezione di generazione e
una di misura che sostanzialmente effettua unanalisi spettrale
dei vari segnali dinteresse.
117
Anal i zzat or e di Ret i
La sezione di generazione pu essere utilizzata anche per
sintonizzare la rilevazione spettrale (tracking generator):
si effettua unanalisi spettrale sincronizzata con la
frequenza del segnale generato.
Analizzatore di rete
118
Anal i zzat or e di Ret i
119
Anal i zzat or e di Ret i
oLanalizzatore di rete caratterizza il comportamento di
dispositivi elettrici lineari e non lineari (non reti
informatiche) (es. calcola la risposta in risposta in
frequenza o la distorsione)
120
Anal i zzat or e di Ret i
121
Mi sur a del l a di st or si one ar moni c a
utile segnale
1
esima - armonica,
P
P
THD
i
i
=
=
La caratterizzazione di un sistema non lineare pu essere
sinteticamente espressa col THD(total harmonic distortion ): il
rapporto tra la potenza del segnale utile (alla frequenza dello stimolo
sinusoidale) e quella delle armoniche indesiderate.