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GIOVANNI VERGA La formazione e le opere giovanili Giovanni Verga nacque a Catania il 2 settembre 1840 da una famiglia di proprietari terrieri.

Nel 1858 si iscrisse alla facolt di legge! ma presto interruppe gli studi preso dalle vicende politic"e legate all#unifica$ione italiana. %lle letture dei classici preferiva i roman$i francesi. &e prime esperien$e di scrittura furono roman$i di intonazione storicoromantica! in cui l#impegno artistico ' sopraffatto dalla passione politica. Nel 18() si trasfer* a +iren$e! allora capitale del ,egno d#-talia. .i accost/ ai circoli letterari e strinse amici$ia con Luigi Capuana. Nel 1802 Verga si trasfer* a 1ilano e vi rimase per vent#anni. 2ui conobbe esponenti della .capigliatura milanese e lesse i grandi scrittori realisti francesi. Gli Scapigliati erano un gruppo di avanguardia letteraria c"e viveva una vita sregolata rifugiandosi nell#alcool. 3rotestano contro il ,omanticismo sen$a proporre una nuova poesia. 4uttavia eliminarono gli ultimi residui del ,omanticismo aprendo la strada al Verismo. Verga! nel gruppo dei roman$i milanesi! esprime lo sdegno contro la societ del benessere c"e! secondo lui! aveva tradito le speran$e risorgimentali. Dal Romanticismo al Verismo Nel 1804 scrisse Nedda. &a novella anticipa la narrativa verista ma non ' la piena espressione della nuova poetica! perc"5 il narratore ' onnisciente e commenta le sofferen$e della protagonista. -l racconto parla di una raga$$a! costretta a un duro lavoro sia dalla povert sia dalla malattia della madre. &a madre muore e Nedda ' costretta a cercare lavoro! sostenuta da 6anu! un contadino c"e lavora con lei. - giovani "anno una bambina ma! un giorno! 6anu muore nel lavoro e Nedda resta sola con la bambina. &a piccola! nata rac"itica e debole! muore a causa della fame. Nedda ' sola con il suo dolore e la sua miseria. &a conversione di Verga al Verismo and/ maturando in quegli anni! sulla scia della poetica naturalista e delle teorie sul romanzo elaborate da ola! c"e consistevano principalmente nell#estensione del meto!o scientifico alla letteratura. &#artista deve trascrivere le vicende in modo impersonale! scomparendo dietro a ci/ c"e narra. Nel 1808 il racconto ,osso 1alpelo inaugura la stagione della produ$ione verista. Cos* veniva preannunciato il ciclo intitolato - vinti! c"e doveva comprendere cinque opere7 3adron

8Ntoni 9poi - 1alavoglia:! 1astro;don Gesualdo! &a duc"essa di &e<ra! &#onorevole .cipioni! &#uomo di lusso. -n questi roman$i Verga voleva offrire un "ua!ro totale della lotta per la
vita! rappresentata a tutti i livelli sociali. Gli anni dal 1880 al 18)= rappresentarono il decennio della creativit ! in cui l#autore scrisse i suoi capolavori7 la raccolta di novelle Vita dei campi 91880:> - 1alavoglia 91881:> le Novelle rusticane! i racconti 3er le vie 9188=:> le novelle della raccolta Vagabondaggio 91880:>

1astro;don Gesualdo 91888:. All#involuzione politica si accompagn/ una crisi creativa. Non fu concluso il ter$o roman$o del ciclo dei Vinti! &a duc"essa di &e<ra! di cui stese quasi due capitoli. Verga mor* a Catania il 14 gennaio 1)22. Le strategie narrative !i Verga 3er rispettare il canone !ell#impersonalit$! Verga trov/ soluzioni stilistic%e c"e nei

1alavoglia la loro maggiore applica$ione e c"e sono7


&#eclissi !ell#autore7 il roman$o deve escludere ogni intervento diretto dell#autore. &#autore si eclissa! si annulla. -l lettore deve avere l#impressione di essere presente all#avvenimento e non di vederlo tramite ?la lente dello scrittore@> la regressione7 a raccontare sono gli stessi personaggi c"e esprimono a modo loro idee! sentimenti e passioni. -l narratore non corrispon!e allo scrittore! non ' onnisciente. &a voce narrante deve regre!ire dal livello culturale dell#autore a quello dei personaggi. &a tecnica dello straniamento consiste di mettere in eviden$a il divario tra la visione delle cose del narratore e quella dell#autore. -l linguaggio deve adeguarsi al vero! ricostruire i fatti con precisione oggettiva. -l ricorso frequente a modi di dire e proverbi "a la fun$ione di esprimere la saggezza popolare della gente umile. &a sintassi ' semplice ed elementare> prevalgono la paratassi 9periodi composti da frasi semplici: e periodi strutturati secondo il !iscorso in!iretto li&ero c"e si esprime in ter$a persona. Cos* filtrano !irettamente i fatti narrati dal punto !i vista !el personaggio. .i pu/ individuare tramite7 l#assenza del ?c"e@! c"e fa s* c"e il ritmo del periodo sia piA vivace> la presenza di ?'@! ?(@ e puntini !i sospensione> l#uso dell#imperfetto e del con!izionale passato. La visione !ella vita nella narrativa !i Verga Balla dottrina darCiniana! Verga deriv/ la consapevole$$a c"e la legge del piA forte spinge gli uomini a uno spietato antagonismo. Verga non nutriva alcuna fi!ucia nel miglioramento !ella societ$. &a vita! secondo lui! ' una perenne lotta per la sopravviven$a tra gli uomini7 da questa condi$ione umana nessuno pu/ sfuggire. % questa concezione pessimistica !ella vita si collega la convin$ione secondo cui l#arte non ) in gra!o !i intervenire per cam&iare la societ$. &#unica cosa c"e lo scrittore pu/ fare ' limitarsi a descrivere la realt in modo impersonale! sen$a intervenire. Verga crede nella famiglia! negli affetti !omestici e nel lavoro. &# individuo c"e si stacca dalla tradi$ione ' destinato al fallimento. -l lavoro ' un dovere in quanto strumento di sostentamento dell#individuo. Verga nega l#esistenza !ella provvi!enza ed esclude ogni speran$a in una vita migliore nell#aldil . 2uesta visione pessimistica trova spa$io nel ciclo de - Vinti. Verga intendeva fornire uno spaccato !ella vita italiana mo!erna trattando tutti i ceti sociali. 4ema centrale ' la

lotta per la vita. Nella prefa$ione ai 1alavoglia Verga c"iarisce c"e intende rappresentare ?il movente !ell#attivit$ umana c"e produce la fiumana del progresso@. Nei 1alavoglia il movente ' ?la lotta pei bisogni materiali@! in 1astro;don Gesualdo ?l#avidit di ricc"e$$e@. Verga scrisse solo i primi due roman$i del ciclo> gli altri tre non furono mai scritti. VI*A DEI CA+,I &#opera c"e segna il definitivo approdo di Verga al Verismo ' la raccolta di novelle Vita dei

campi! in cui l#autore si cala nel mondo povero e arretrato dei pescatori e dei contadini
siciliani. &#innova$ione riguarda il canone dell#impersonalit$. Verga sceglie di scomparire come autore e di affidare il racconto a un narratore popolare! cio' a una voce c"e viene dall#interno del gruppo sociale a cui appartengono i protagonisti. &a raccolta! pubblicata nel 1880! comprende otto novelle! tra cui le piA importanti sono7 6eli il pastore! ,osso 1alpelo!

Cavalleria rusticana e &#amante di Gramigna. &a raccolta contiene anc"e due testi
programmatici 9la novella +antastic"eria e la lettera dedicatoria all#%mante di Gramigna:! c"e si possono considerare ?manifesti@ del Verismo. -n essi Verga espone la nuova poetica a cui ' approdato. ROSSO +AL,ELO 2uesto racconto! pubblicato nel 1808! trae ispira$ione da un#inc"iesta parlamentare del 180( sul lavoro minorile. ,osso 1alpelo si muove in un mondo di miseria! dominato dalla legge di un lavoro disumano. Nella narra$ione lo scrittore si eclissa e la voce narrante ' interna al mondo rappresentato e vede le cose con gli occ"i dei personaggi e le esprime con le loro parole 9regressione:. Riassunto .i c"iamava 1alpelo a causa dei suoi capelli rossi e secondo l#usan$a! queste! erano persone cattive. 4utti lo c"iamavano cos*! persino la madre c"e aveva l#occasione di vederlo il sabato sera solo per prendergli quelle poc"e lire c"e aveva guadagnato. Veniva maltrattato e deriso da tutti gli operai. &avorava l* solo per compassione! dopo c"e suo padre mor* in quella stessa miniera. 2ualunque disgra$ia accadeva veniva incolpato sempre lui e si faceva menare sen$a parlare! come un asino! diventando poi crudele con gli altri raga$$i piA deboli come se! in questo modo! rivendicasse i torti subiti. -n particolare se la prendeva con un raga$$o di nome ,anocc"io! c"iamato cos* per il suo modo di portare il sacco in spalla dopo c"e era caduto da un ponte. &o pestava in vari modi sen$a alcun motivo! solo per fargli capire c"e! se non si difendeva da 1alpelo c"e non lo voleva male! non poteva difendersi dagli altri. Dgni tanto raccontava a ,anocc"io della madre c"e non l#aveva mai accare$$ato o della sorella c"e l#aveva sempre ripudiato. &a domenica! quando tutti i raga$$i erano puliti e andavano a giocare! lui sembrava un randagio solitario per le vie. 2uesto lavoro! ereditato

dal padre! non spaventava 1alpelo! abituato fin da piccolo a vedere buc"i sen$a fine con all#interno uomini c"e ci camminano da anni sen$a c"e vedono la luce! coi loro figli c"e inutilmente li cercano. En giorno 1alpelo trov/ la scarpa del padre e poco piA in l anc"e un suo piede. ,imase tanto sconvolto da quella vista c"e sembr/ essere parali$$ato e decise di non voler piA lavorare in quel lato della miniera. Nel frattempo fu rinvenuto il cadavere del padre e! il suo vestiario! quasi nuovo! fu dato al figlio. Comincia un discorso tra i due raga$$i in cui 1alpelo parla della vita nella 8sciara# 9lava solidificata:! tra animali! c"e ,anocc"io teme! e paesaggi notturni illuminati dalle stelle. ,anocc"io racconta una vicenda detta dalla madre sui morti e sul paradiso e 1alpelo! parlando dei familiari con un sorriso mali$ioso! gli dice c"e veniva trattato con affetto solo dal padre. 4empo dopo ,anocc"io si ammal/ e nonostante tutti i rimedi provati da 1alpelo per guarirlo! comprandogli pure vino e cibo caldo con i poc"i soldi c"e guadagnava! sembravano non esserci cure. En giorno ,anocc"io non venne a lavoro e 1alpelo and/ a trovarlo. Fgli vide una scena mai vista prima7 la madre di ,anocc"io piangeva per le condi$ioni critic"e del figlio c"e lo portarono alla morte. Bi questo pianto! 1alpelo! non se ne capacitava perc"5 non aveva mai visto piangere sua madre per lui. En giorno si doveva esplorare un passaggio e! dato c"e nessun minatore avrebbe voluto perdersi tra quei cunicoli n5 tantomeno i loro figli! decisero di mandare 1alpelo! l#unica persona c"e non sarebbe stata rimpianta. Fgli part* sen$a dire una parola con le sue cose e gli torn/ in mente la storia di quell#uomo c"e vaga tra i cunicoli da anni in cerca di aiuto7 1alpelo fece la sua stessa fine. Nessuno seppe piA nulla di lui e col passar del tempo! tra i raga$$i della cava! gir/ la paura di trovarselo davanti all#improvviso con i ?capelli rossi@ e gli ?occ"iacci grigi@. -N DOC-+EN*O -+ANO &a novella &#amante di Gramigna ' introdotta da una lettera di Verga all#amico .alvatore +arina! c"e costituisce un documento importante delle idee sulla letteratura di Verga. -n essa Verga dimostra di avere maturato il distacco dal soggettivismo romantico e di avere aderito alla poetica verista. Bice c"e parler di un ?documento umano@ ?cos* come l#"o raccolto per i viottoli dei campi@ e ?tu preferirai di trovarti faccia a faccia col fatto nudo e sc"ietto sen$a cercarlo attraverso la lente dello scrittore@.