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Direzione Editoriale

Rivista NUOVA ELETTRONICA


via Cracovia, 19
40139 BOLOGNA (Italia)

DIRITTI DAUTORE

Tutti i diritti di riproduzione, traduzione totale o parziale degli articoli e dei disegni
pubblicati in questo volume sono riservati. La protezione dei diritti dAutore e-
stesa, a norma di Legge e a norma delle Convenzioni Internazionali, a tutti i Paesi.
.

PREMESSA

Appena pubblicato il 1 volume AUDIO handbook, ricco di una approfondita


trattazione sullHi-Fi e di diversi schemi di preamplificatori, in molti si sono af-
frettati a richiedere il 2 volume, soltanto perch avevamo precisato che su que-
sto sarebbero apparsi molti schemi di Stadi finali di Potenza.

Vi abbiamo fatto attendere circa un anno, ma quando sfoglierete questo 2 vo-


lume troverete tanti interessanti stadi finali Hi-Fi sia in versione mono sia in ver-
sione stereo, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.

Inoltre, sempre in questo volume, troverete kit dedicati agli effetti Eco e Riverbe-
ro, al sistema Dolby Surround e anche qualche semplice strumento di misura.

Non manca uninteressante trattazione dedicata al calcolo dei filtri Crossover a


2 e a 3 vie e molte utili informazioni per la realizzazione delle Casse Acustiche.

Con questi due volumi nella vostra biblioteca avrete a disposizione unine-
sauribile fonte di idee, che potrete subito realizzare, perch per ogni progetto
possiamo fornirvi il kit completo oppure i soli transistor o gli integrati o an-
che il solo circuito stampato gi inciso e forato.

la Direzione Editoriale

Bologna, Gennaio 2001

IMPORTANTE: tutti i componenti necessari per realizzare tutti i progetti pubblicati


sui due volumi Audio Handbook possono essere richiesti direttamente a:

NUOVA ELETTRONICA via Cracovia, 19 40139 Bologna ITALY

telefono 051/46.11.09 fax 051/45.03.87

o, se preferite, tramite Internet al nostro sito: www.nuovaelettronica.it

Potete anche inviare un ordine tramite fax al numero 0542/64.19.19 o telefonan-


do alla segreteria della HELTRON numero 0542/64.14.90, in funzione 24 ore su
24 compresi i giorni festivi.
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SOMMARIO pag.

FINALE MONO Hi-Fi da 20 WATT............................................................................LX.1383-1384 4


SIGLE riportate sui CONDENSATORI............................................................................................ 13
FINALE MONO Hi-Fi da 15-30 W con Darlington ......................................................LX.620-621 14
UN AMPLIFICATORE PER SUPERACUTI ..................................................................LX.341-342 22
UN AMPLIFICATORE STEREO da 7+7 WATT ................................................................LX.1019 34
AMPLIFICATORE STEREO Hi-Fi in classe A ........................................................LX.1469-1470 42
AMPLIFICATORE stereo Hi-Fi da 30+30 WATT ....................................................LX.1459-1460 56
STEREO da 20+20 watt RMS in CLASSE A con IGBT ..........................................LX.1361-1362 68
UN finale con MOSPOWER da 38 a 70 WATT RMS ................................................LX.947-1473 82
FINALE STEREO Hi-Fi da 110+110 WATT musicali ....................................LX.1257-1258-1471 92
AMPLIFICATORE Hi-Fi per AUTO da 100+100 W ..........................................................LX.1231 110
CONVERTIRE 12 volt CC in 55+55 volt 2 amper ............................................................LX.1229 132
AMPLIFICATORE Hi-Fi da 200 W con finali IGBT ................................................LX.1165-1472 146
CODICE COLORE delle RESISTENZE .......................................................................................... 163
FINALE STEREO con due EL.34 ............................................................................LX.1239-1240 164
FINALE Hi-Fi STEREO con valvole EL.34 o KT.88 ................................................LX.1113-1114 176
AMPLIFICATORE a valvole per lASCOLTO in CUFFIA ................................................LX.1309 196
STEREO hi-fi COMPACT CON dodici VALVOLE ................................LX.1320-1321-1322-1323 204
RIVELATORE di PICCO in VERSIONE STEREO ..............................................................LX.565 230
VU-METER STEREO LINEARE in dB ................................................................................LX.299 236
Semplice VU-METER per amplificatori ............................................................................LX.1115 242
Protezione per Casse Acustiche con Antibump ............................................................LX.1166 244
ECO + RIVERBERO + KARAOKE in digitale ................................................LX.1264-LX.1264/B 252
ASCOLTO panoramico con decoder SURROUND....................................LX.1285-1285/B-1286 268
UN circuito per esibirsi nel KARAOKE............................................................................LX.1316 290
CODICE COLORE delle RESISTENZE a STRATO METALLICO .................................................. 297
UN valido MISURATORE di DISTORSIONE ARMONICA ..................................LX.1392-1392/B 298
GENERATORE di BF professionale da 2 Hz a 5 MHz ..........................................LX.1344-1345 310
FREQUENZIMETRO BF da 1 hertz a 1 Megahertz ............................................LX.1190-1190/B 328
UN MISURATORE VETTORIALE di R-L-C-Z ..............................................LX.1330-1331-1331/B 340
IMPEDENZIMETRO e REATTANZIMETRO ..........................................................LX.1192-1192/B 362
FONOMETRO a LED ..........................................................................................................LX.1056 393
FILTRI CROSSOVER da 12 e 18 dB per OTTAVA ........................................................................ 402
CASSE ACUSTICHE per lALTA FEDELT .................................................................................. 436
INDICE ANALITICO .......................................................................................................................... 460
INDICE dei KIT.................................................................................................................................. 462
.

Quello che vi proponiamo un semplice amplifi- A questo punto qualcuno forse si chieder quale
catore Hi-Fi di basso costo che presenta delle ca- funzione esplicano i 10 diodi collegati in serie ai
ratteristiche cos eccezionali da soddisfare anche piedini di alimentazione 7-4 delloperazionale IC1.
laudiofilo pi esigente, il quale, ascoltandolo, si Questi diodi, siglati da DS1 a DS5 e da DS6 a
chieder perch mai solo ora abbiamo deciso di DS10, servono per ridurre la tensione di alimenta-
pubblicarlo. zione delloperazionale IC1 di circa 3,5 volt (ogni
diodo introduce una caduta di circa 0,7 volt), in mo-
Precisiamo innanzitutto che 20 watt RMS corri- do da alimentarlo con una tensione duale di soli
spondono a 40 watt musicali e che 12 watt RMS 16,5+16,5 volt anzich di 20+20 volt; infatti, la
corrispondono a 24 watt musicali, due potenze massima tensione che un operazionale pu accet-
queste pi che sufficienti per il nostro auditorium tare si aggira intorno ai 18+18 volt.
domestico.
Questi stessi diodi servono anche per ottenere u-
Per coloro che valutano un amplificatore in funzio- na tensione di riferimento di 3,5 volt per le Basi dei
ne delle sue caratteristiche, riportiamo di seguito la due transistor TR1-TR2 che, in questo circuito, ven-
sua scheda tecnica completa. gono utilizzati come generatori di corrente co-

FINALE MONO Hi-Fi


Volt di alimentazione 20+20 volt
Corrente assorbita a riposo 45-50 mA
Corrente assorbita max potenza 1 amper
Max segnale sullingresso 0,8 volt efficaci
Watt max su carico 4 ohm 20 watt RMS
Watt max su carico 8 ohm 12 watt RMS
Banda passante +/ 3 dB 10 Hz-100 KHz
Distorsione armonica 0,08 %
Impedenza dingresso 47.000 ohm
Guadagno in tensione 16 volte (24 dB)

SCHEMA ELETTRICO

Osservando lo schema elettrico riprodotto in fig.2,


vi renderete subito conto che per realizzare questo
amplificatore sono necessari un solo amplificatore
4 operazionale e sette comuni transistor.
Applicando sulla presa entrata il segnale BF pre-
levato dalluscita di un qualsiasi preamplificatore,
questo, passando attraverso il condensatore elet-
trolitico C1, raggiunge lingresso non invertente
delloperazionale IC1.

Sulluscita di IC1 risulter presente un segnale am-


plificato di circa 16 volte, vale a dire di 24 dB.

Le semionde negative del segnale BF, passando


attraverso i diodi DS11-DS12, raggiungono la Ba- Fig.1 Foto dellamplificatore Hi-Fi descritto
se del transistor pilota NPN siglato TR3, mentre le nellarticolo. Montando due circuiti identici
semionde positive, passando attraverso i diodi possibile realizzare un amplificatore Ste-
DS13-DS14, raggiungono la Base del transistor pi- reo idoneo per uso domestico.
lota PNP siglato TR4.
.

Questo semplice amplificatore mono Hi-Fi in grado di erogare una po-


tenza RMS di circa 20 watt con Casse acustiche da 4 ohm e di circa 12
watt con Casse acustiche da 8 ohm. Montando due esemplari dello stes-
so circuito, potrete realizzare un valido finale Stereo per uso domestico.

stante per polarizzare le Basi dei transistor pilota


siglati TR3-TR4.

Il segnale BF, prelevato dagli Emettitori di questi


due transistor pilota TR3-TR4, viene applicato sul-
le Basi dei due finali di potenza siglati TR6-TR7.

Il transistor NPN, siglato TR6, amplifica le sole se-


mionde negative, mentre il transistor PNP, siglato
TR7, amplifica le sole semionde positive.

da 20 WATT
Dagli Emettitori dei due finali TR6-TR7 quindi
possibile prelevare unonda sinusoidale perfetta
ed applicarla ad una Cassa Acustica da 8 oppure
da 4 ohm qualora volessimo ottenere una poten-
za sonora maggiore.

Il transistor TR5, la cui Base risulta collegata al trim-


mer R11, serve per regolare la corrente di riposo
dei due finali, come spiegheremo nel paragrafo de-
dicato alla Taratura.

Facciamo presente che il guadagno di questo am-


plificatore si calcola con la formula:

guadagno = (R9 : R2) + 1

Poich in questo circuito abbiamo usato per R9 un


valore di 1.500 ohm e per R2 un valore di 100 ohm, 5
il segnale BF che applichiamo sullingresso di IC1
viene amplificato di:

(1.500 : 100) + 1 = 16 volte

Per alimentare questo stadio finale mono occorre


una tensione duale non stabilizzata di 20+20 volt,
in grado di erogare circa 1 amper.

Nel caso realizzassimo un finale stereo, sempre


necessaria una tensione duale di 20+20 volt in gra-
do di erogare 2 amper.

Facciamo presente che questo amplificatore pu


essere alimentato anche con una tensione duale
.

DS1 DS2 DS3 DS4 DS5

20 V.
C8 C10
R3
16,5 V.
E
B
R4
C GND
B C
C3 C4 C R7 B
ENTRATA TR1 E TR6 DS15
DS11
B.F. C1 TR3 E
R10
3 DS12 R13
7 C
6 B
R1 IC1 TR5 R11

4 E
2 DS13 R14 R15
R12
DS14 TR4 R8 B
E
AP 1
16,5 V. TR2 B
E
TR7
C DS16
B
C C11
R5 C
C5 C6 E

C9
R6

20 V.
DS6 DS7 DS8 DS9 DS10 C7 C12
C2
R2

R9

Fig.2 Schema elettrico dellamplificatore Mono in grado di erogare una potenza di 20 watt
RMS su un carico di 4 ohm ed una potenza di 12 watt RMS su un carico di 8 ohm.

ELENCO COMPONENTI LX.1383

R1 = 47.000 ohm C5 = 100 microF. elettrolitico


R2 = 100 ohm C6 = 100.000 pF poliestere
R3 = 270 ohm C7 = 56 pF ceramico
R4 = 150 ohm C8 = 100.000 pF poliestere
R5 = 150 ohm C9 = 100.000 pF poliestere
R6 = 270 ohm C10 = 1.000 microF. elettrolitico
R7 = 33 ohm C11 = 100.000 pF poliestere
R8 = 33 ohm C12 = 1.000 microF. elettrolitico
R9 = 1.500 ohm DS1-DS10 = diodi tipo 1N.4007
R10 = 150 ohm DS11-DS14 = diodi tipo 1N.4150
R11 = 500 ohm trimmer DS15-DS16 = diodi tipo 1N.4007
R12 = 220 ohm TR1 = PNP tipo BC.328-BC.327
R13 = 0,22 ohm 5 watt TR2 = NPN tipo BC.547
R14 = 0,22 ohm 5 watt TR3 = NPN tipo BD.137-BD.139
6 R15 = 10 ohm 1/2 watt TR4 = PNP tipo BD.138
C1 = 10 microF. elettrolitico TR5 = NPN tipo BC.547
C2 = 220 microF. elettrolitico TR6 = NPN tipo BD.241
C3 = 100 microF. elettrolitico TR7 = PNP tipo BD.242
C4 = 100.000 pF poliestere IC1 = integrato tipo TL.081

8 +V 6 5

Fig.3 Connessioni dellin- B


tegrato e dei transistor uti- E C B
B C E
lizzati in questo progetto. E C
1 2 3 -V
TR1 = BC 328
IC1 = TL 081 TR6 = BD 241 TR3 = BD 137 TR2 = BC 547
TR7 = BD 242 TR4 = BD 138 TR5 = BC 547
.

di 18+18 volt oppure di 16+16 volt, ma riducendo Applicando sul primario del trasformatore una ten-
la tensione di alimentazione, automaticamente di- sione alternata di 220 volt, in uscita otteniamo u-
minuiscono i watt massimi che lamplificatore rie- na tensione continua di circa 20+20 volt.
sce ad erogare.
REALIZZAZIONE PRATICA amplificatore
STADIO di ALIMENTAZIONE
Osservando lo schema pratico di fig.6, potete su-
Poich non tutti riusciranno a reperire in commer- bito constatare che la realizzazione pratica di que-
cio un trasformatore provvisto di un secondario in sto amplificatore, che abbiamo siglato LX.1383,
grado di erogare 15+15 volt 2 amper, abbiamo de- non presenta alcuna difficolt.
ciso di realizzare un semplice kit idoneo ad ali- Vi suggeriamo di iniziare il montaggio dai diodi,
mentare un amplificatore sia mono che stereo. che vanno inseriti nel circuito stampato rispettan-
Come appare evidenziato in fig.4, la tensione al- do la loro polarit.
ternata di 15+15 volt viene raddrizzata dal ponte Come potete vedere nello schema pratico, dovete
RS1 e poi livellata dai due condensatori elettroliti- collocare sullo stampato i due diodi con corpo in
ci siglati C5-C6. vetro siglati DS11-DS12 orientando la fascia nera

RETE
220 Volt F1 T1
15 V. - 2 A.
C1 C3
S1

RS1 20 V.
C5

C2 C4 GND
15 V. - 2 A.
C6

20 V.

Fig.4 Schema elettrico dello stadio di alimentazione da utilizzare per lamplificatore.

ELENCO COMPONENTI LX.1384

C1 = 47.000 pF poliestere RS1 = ponte raddrizz. 400 V 8 A


C2 = 47.000 pF poliestere F1 = fusibile 1 amper
C3 = 47.000 pF poliestere T1 = trasform. 60 watt (T060.01)
C4 = 47.000 pF poliestere sec. 15+15 V 2 A
C5-C6 = 4.700 microF. elettrolitico S1 = interruttore 7

Fig.5 Il trasformatore T060.01 che vi forniamo in


grado di alimentare due amplificatori LX.1383. 220 V.
Come potete vedere in questo disegno, i due di-
stinti secondari da 15 volt vengono automatica-
mente collegati in fase con le piste in rame pre-
15 V. 15 V.
senti sul circuito stampato siglato LX.1384.
.

ALTOPARLANTE

+ 20 V.
Massa
20 V.

+ 20 V. Massa 20 V.

C11
R13 C7 R14

;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
R15 R9

;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
DS15 DS16
TR6
;;;;;;;;;;;;;;;
TR7
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;;
TR5
C8 C9
R7 R10 R11 R12 R8

C10 C12

TR3 DS11 DS13 TR4


DS12 DS14
R4 R5

R3 TR1 TR2 R6
DS1 DS6
DS2 IC1 DS7

DS3 DS8
C4
C5 DS9
DS4 C3

DS5 R1 DS10
R2 C6
C1
C2

ENTRATA
B.F.

Fig.6 Schema pratico di montaggio dellamplificatore Hi-Fi. Quando effettuerete il mon-


taggio dovrete rispettare la polarit di tutti i diodi e avere laccortezza di rivolgere il lato
metallico del transistor TR3 verso la resistenza R4 e il lato metallico del transistor TR4
verso il condensatore C9. Il corpo dei due transistor finali TR6-TR7 deve essere fissato
sulle due alette di raffreddamento utilizzando una vite in ferro completa di dado.
.

POWER POWER OHM

OFF ON
750 200
V HI LO

V 20 200 1000 20
2 2
200m 200m C3
200
20M
2M 2m
RS1
20m
200K 10A
A

20K 200m
2K
2 C5
2
200H 200m
200 2m 20m
i
10A 10 A C4
A
V-A-

COM

+ 20 V.

Massa

20 V.
ALTOPARLANTE
C11

R13 C7 R14
R15 R9

;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;
DS15
;;;;;;;;;;;;;;; DS16
;;;;;;;;;;;;;;
TR6
;;;;;;;;;;;;;;;
TR7
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;; ;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
;;;;;;;;;;;;;;;
TR5
C8 C9
R7 R10 R11 R12 R8 9
C10 C12

TR3 TR4

Fig.7 Completato il montaggio, prima di usare il finale dovete tarare il trimmer R11 posto
vicino al transistor TR5. Per eseguire questa taratura collegate in serie al filo positivo dei
20 volt un tester posto sulla portata 100 mA/CC e poi ruotate il cursore del trimmer fino
a leggere una corrente di 45-50 milliamper. Completata la taratura, spegnete lalimentato-
re e collegate il filo dei 20 volt positivi al morsetto dellamplificatore.
.

F1

RETE
220 Volt

T1

( mod.T060.01 )

C3 C1
RS1

C5 C6

C4 C2

S1

20 V. 20 V.
Massa Massa
+ 20 V. + 20 V.

10 AL CANALE SINISTRO AL CANALE DESTRO

Fig.8 Schema pratico di montaggio dello stadio di alimentazione LX.1384. Se avete rea-
lizzato un solo stadio amplificatore, potete prelevare la tensione di alimentazione da uno
dei due morsetti, se invece avete realizzato due stadi amplificatori per realizzare un fina-
le Stereo, prelevate da uno dei due morsetti la tensione per alimentare il primo stadio e
dallaltro la tensione per alimentare il secondo stadio. Nelleseguire questi collegamenti
cercate di non invertire il filo dei 20 volt con il filo dei +20 volt, perch se commetterete
questo errore potrete mettere fuori uso tutti i transistor ed anche loperazionale.
.

presente sul loro corpo verso IC1, mentre gli altri Dopo questi componenti potete iniziare ad inserire
due diodi sempre in vetro siglati DS13-DS14, ri- tutti i transistor facendo molta attenzione alla si-
volgendo la fascia nera presente sul loro corpo gla stampigliata sul loro corpo, perch alcuni sono
verso il trimmer R11. degli NPN ed altri dei PNP.
I diodi con corpo in plastica siglati DS2-DS3-DS4-
DS5 visibili a sinistra sul circuito stampato e quel- Il transistor TR1, che un PNP tipo BC.328, va col-
li siglati DS7-DS8-DS9-DS10 visibili a destra, de- locato vicino a DS11 rivolgendo la parte piatta del
vono essere saldati in modo che la fascia bianca suo corpo verso sinistra.
che li contraddistingue sia orientata verso destra. Il transistor TR2, che un NPN tipo BC.547, va
Nel caso dei due diodi siglati DS1-DS6 la fascia collocato vicino a DS14 rivolgendo la parte piatta
bianca presente sul loro corpo va rivolta verso de- del suo corpo verso sinistra.
stra, mentre quella del diodo DS15 verso il basso Il transistor TR3, che un NPN tipo BD.137, va
e quella del diodo DS16 verso lalto. collocato vicino al condensatore elettrolitico C10 ri-
Completata questa operazione, montate lo zocco- volgendo il lato metallico verso la resistenza R4.
lo per lintegrato IC1, quindi il trimmer R11 e tutte Il transistor TR4, che un PNP tipo BD.138, va col-
le resistenze, comprese quelle di potenza siglate locato vicino al condensatore elettrolitico C12, ri-
R13-R14. volgendo il suo lato metallico verso il condensa-
Proseguendo nel montaggio, saldate sullo stam- tore poliestere C9.
pato il piccolo condensatore ceramico C7, poi i po- Il transistor TR5, che un NPN tipo BC.547, va in-
chi condensatori poliestere e tutti gli elettrolitici serito nello stampato orientando il lato piatto del
rispettando la polarit dei loro terminali. suo corpo verso il trimmer R11.

Fig.9 Foto dello stadio di


alimentazione. Il trasfor-
matore T1 andr fissato
sul circuito stampato con
quattro viti in ferro.
11
.

Prima di saldare i due transistor finali di potenza Prima di eseguire questa taratura necessario:
sul circuito stampato, dovete fissare con delle viti
in ferro il lato metallico del loro corpo sulla picco- - spegnere lalimentatore;
la aletta di raffreddamento a forma di U. - cortocircuitare la presa ingresso per evitare che
entrino dei segnali spuri;
Il transistor TR6, che un NPN tipo BD.241, va - ruotare il cursore del trimmer R11 posto vicino a
collocato a sinistra mentre il transistor TR7, che TR5 tutto in senso orario;
un PNP tipo BD.242, a destra. - scollegare il filo di alimentazione dei 20 volt po-
sitivi dallalimentatore e collegare in serie un te-
Come noterete, le due alette di raffreddamento ri- ster commutato sulla portata 100 mA/CC.
sultano leggermente distanziate, perch in quella
sulla quale fissato il transistor TR6 presente u- Eseguite queste quattro operazioni, potete accen-
na tensione positiva di 20 volt, mentre in quella dere lalimentatore e, con laiuto di un cacciavite,
sulla quale fissato il transistor TR7 presente u- ruotare lentamente il cursore del trimmer R11 fino
na tensione negativa di 20 volt. a far assorbire al circuito una corrente compresa
tra 45-50 milliamper.
Per completare il montaggio dovete soltanto inse-
rire le tre morsettiere a 2 poli. Tarato questo trimmer, dovete spegnere lo stadio
La morsettiera di sinistra serve per il collegamen- di alimentazione, ricollegare il filo positivo prece-
to con il filo di massa e dei 20 volt positivi, men- dentemente scollegato e, solo dopo aver eseguito
tre la morsettiera di destra per il collegamento con questo collegamento, riaccendere lalimentatore.
il filo dei 20 volt negativi ed eventualmente anche
con quello di massa.
In pratica, il filo di massa che proviene dallo sta-
dio di alimentazione pu essere collegato indiffe-
rentemente ad una delle due morsettiere.

Dalla morsettiera centrale preleviamo il segnale


amplificato da applicare alla Cassa Acustica.
COSTO di REALIZZAZIONE
Anche se ovvio, precisiamo ugualmente che lin-
tegrato TL.081 va inserito nel relativo zoccolo ri-
Per questo kit non abbiamo previsto nessun mobi-
volgendo la tacca di riferimento verso il basso.
le, quindi il lettore dovr costruirselo a meno che
non voglia usare il mobile MM.12/270, che costa
REALIZZAZIONE PRATICA alimentatore L.30.000 (in euro 15,49), collocando i due stampati
sui laterali e lalimentatore sul piano del mobile. Il
Non ci soffermeremo a descrivere la realizzazione pannello frontale di questo mobile non forato.
pratica dellalimentatore che abbiamo siglato
LX.1384, perch con laiuto del disegno riprodotto Costo dello stadio amplificatore LX.1383 completo
in fig.8 riuscirete a portarla a termine senza alcu- di circuito stampato, transistor, alette di raffredda-
na difficolt. mento, ecc. (vedi fig.6)
12 Lire 34.500 Euro 17,82
Lunico consiglio che possiamo darvi in proposito
quello di utilizzare per i collegamenti tra le mor- Costo dello stadio alimentatore LX.1384 completo
settiere dei fili del diametro di 0,8-0,9 mm. Se u- di circuito stampato, trasformatore T1, cordone di
serete del filo pi sottile, questo si surriscalder. alimentazione, ecc. (vedi fig.8)
Lire 73.000 Euro 37,70
Per evitare di invertire la polarit dei fili, consiglia-
mo di utilizzare un filo di colore nero per la massa, Costo del solo stampato LX.1383
un filo di colore rosso per i 20 volt positivi ed un Lire 8.400 Euro 4,34
filo di colore blu o verde per i 20 volt negativi.
Costo del solo stampato LX.1384
TARATURA Lire 12.600 Euro 6,51

Completato il montaggio, anche se lamplificatore I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
funzioner istantaneamente, prima di usarlo dove- le spese postali che verranno addebitate solo a chi
te tarare il trimmer R11. richieder il materiale in contrassegno.
.

SIGLE riportate sui CONDENSATORI


Picofarad A B C D Picofarad A B C D
0,5 0.5 p5 1.000 102 1n .001
1,0 1 1p0 1.200 122 1n2 .0012
1,2 1.2 1p2 1.500 152 1n5 .0015
1,5 1.5 1p5 1.800 182 1n8 .0018
1,8 1.8 1p8 2.200 222 2n2 .0022
2,2 2.2 2p2 2.700 272 2n7 .0027
2,7 2.7 2p7 3.300 332 3n3 .0033
3,3 3.3 3p3 3.900 392 3n9 .0039
3,9 3.9 3p9 4.700 472 4n7 .0047
4,7 4.7 4p7 5.600 562 5n6 .0056
5,6 5.6 5p6 6.800 682 6n8 .0068
6,8 6.8 6p8 8.200 822 8n2 .0082
8,2 8.2 8p2 10.000 103 10n .01 u01
10 10 10 12.000 123 12n .012 u012
12 12 12 15.000 153 15n .015 u015
15 15 15 18.000 183 18n .018 u018
18 18 18 22.000 223 22n .022 u022
22 22 22 27.000 273 27n .027 u027
27 27 27 33.000 333 33n .033 u033
33 33 33 39.000 393 39n .039 u039
39 39 39 47.000 473 47n .047 u047
47 47 47 56.000 563 56n .056 u056
56 56 56 68.000 683 68n .068 u068
68 68 68 82.000 823 82n .082 u082
82 82 82 100.000 104 100n .1 u1
100 101 n10 120.000 124 120n .12 u12
120 121 n12 150.000 154 150n .15 u15
150 151 n15 180.000 184 180n .18 u18
180 181 n18 220.000 224 220n .22 u22
220 221 n22 270.000 274 270n .27 u27
270 271 n27 330.000 334 330n .33 u33
330 331 n33 390.000 394 390n .39 u39
390 391 n39 470.000 474 470n .47 u47
470 471 n47 560.000 564 560n .56 u56
560 561 n56 680.000 684 680n .68 u68
680 681 n68 820.000 824 820n .82 u82
820 821 n82 1 microfarad 105 1 1 1u
Nella prima colonna sono riportate le capacit in picofarad e nelle altre colonne le sigle
che potete trovare stampigliate sul corpo dei condensatori. Le sigle nella colonna A sono
usate dalle industrie Asiatiche, quelle della colonna B dalle industrie Europee, quelle del-
la colonna C dalle industrie USA e quelle della colonna D dalle industrie Tedesche. 13
.

Gli amplificatori di bassa frequenza sono ormai do- sibile ottenere un finale stereo da 15+15 watt o da
minio quasi esclusivo degli audiofili e levoluzione 30+30 watt a seconda logicamente delle casse che
in questo campo ha portato da una parte alla rea- gli vengono collegate.
lizzazione di schemi sempre pi sofisticati e a tal Le principali caratteristiche tecniche di questo
punto perfezionati da soddisfare anche le richieste amplificatore a darlington sono:
pi esigenti, ma, daltro canto, non ha certamente
favorito il fattore costo, anche se ampiamente giu- Segnale dingresso 350 mV
stificato dallalta qualit del prodotto. Impedenza dingresso 100.000 ohm
Carico in uscita 4-8 ohm
Abbiamo perci accolto le richieste di molti lettori
Tensione di alimentazione 34-35 volt
indirizzando la nostra ricerca verso uno schema di
amplificatore LOW-COST, cercando di favorire al Max assorbimento su 4 ohm 800 mA
massimo leconomicit della realizzazione senza Max assorbimento su 8 ohm 450 mA
dover necessariamente rinunciare a quel livello di Potenza in uscita su 4 ohm 30 watt
fedelt di riproduzione a cui ormai siamo abituati.
Potenza in uscita su 8 ohm 15 watt
Proprio per questo motivo abbiamo adottato una Fattore di smorzamento maggiore di 100
soluzione con finali a darlington, intermedia fra i Corrente a riposo 40 mA
costosi finali hex-fet e i normali finali a transistor Banda passante 10 Hz-80.000 Hz
che non avrebbero potuto dare quelle caratteristi-
che di potenza e qualit che noi desideravamo. Distorsione armonica minore dello 0,05%

In queste pagine trovate un amplificatore di BF da 15-30 watt con ban-


da passante da 10 a 80.000 Hz e distorsione inferiore allo 0,05%, che si
riveler indispensabile a coloro che necessitano di un finale di media
potenza versatile e sicuro per tutte quelle applicazioni di BF in cui fe-
delt ed economia di acquisto sono fattori di uguale importanza.

FINALE MONO Hi-Fi


La potenza da noi scelta per questo amplificatore, SCHEMA ELETTRICO
15 watt con casse da 8 ohm e 30 watt con casse
da 4 ohm, risponde a caratteristiche di media otti- In fig.1 abbiamo riportato lo schema elettrico
male fra costo e qualit. dellamplificatore.
14 Non infatti necessario avere delle casse di gran- Il segnale proveniente da un preamplificatore, da
de capacit (e di elevato costo!) per poter ripro- un mixer o da una qualsiasi altra fonte di bassa fre-
durre fedelmente i 50-100 watt di potenza che i va- quenza viene applicato sulla Base del primo tran-
ri amplificatori di BF sono in grado di erogare. sistor preamplificatore, un PNP tipo MPSA.56.
Il salto di prezzo fra casse da 30 watt e casse di Dal Collettore di TR1 il segnale giunge alla Base
quella potenza , infatti, decisamente considere- del transistor TR2, un NPN di media potenza tipo
vole e, alcune volte, la causa principale che sco- BD.139. Sul Collettore di TR2 abbiamo cos di-
raggia lacquisto di tutto un impianto. sponibile un segnale di ampiezza sufficiente a pi-
lotare i due transistor finali TR4 e TR5.
La potenza erogata da questo amplificatore co- Questo finale un classico amplificatore di poten-
munque pi che sufficiente a sonorizzare ugual- za in simmetria complementare e, come si pu
mente qualunque ambiente familiare o di dimen- notare, i due Emettitori dei transistor TR4 (darling-
sioni maggiori senza problema. ton NPN tipo BDX.53) e TR5 (darlington PNP tipo
BDX.54) sono collegati al condensatore duscita
Il circuito che presentiamo in versione mono, ma C12 tramite le resistenze a filo da 5 watt indicate
ovvio che, realizzandone due esemplari, pos- con le sigle R13 ed R14.
.

da 15-30 W con Darlington


Il transistor TR4 amplifica la semionda positiva della corrente di polarizzazione che scorre nei fi-
del segnale, mentre il transistor TR5 amplifica la nali dellamplificatore.
corrispondente semionda negativa.
Il segnale viene ricomposto sommando le due se- Infatti, come potete vedere nello schema pratico in
mionde attraverso le due resistenze R13 ed R14 e fig.4, il transistor TR3 collocato in mezzo allalet- 15
perci, nel punto di giunzione di queste due resi- ta di raffreddamento sulla quale sono montati an-
stenze, presente il segnale amplificato che, at- che i transistor finali e quindi in diretto contatto
traverso il condensatore elettrolitico C12, pu es- termico con i finali di potenza.
sere applicato ad un altoparlante. Se in tale circuito non fosse presente il transistor
TR3, allaumentare della temperatura aumentereb-
Il transistor TR3, collegato sulle Basi dei due fina- be di conseguenza anche la corrente di polarizza-
li, svolge nel circuito due importantissime funzioni: zione che scorre in questi transistor aumentando
ulteriormente il loro calore. Si otterrebbe allora il
1 Agendo sul trimmer R11 possibile regolare cosiddetto effetto valanga, che porterebbe imme-
sui 40 mA la corrente a riposo che deve scorre- diatamente alla distruzione dei due finali.
re nei due finali in modo da portare questi due tran-
sistor alle migliori condizioni di lavoro. Al contrario, essendo TR3 collegato termicamente
ai finali TR4 e TR5, allaumentare della tempera-
2 Controlla la temperatura dellamplificatore e, tura provvede automaticamente a diminuire la
allaumentare della temperatura, riduce il valore corrente che scorre sui finali, eliminando cos il pe-
.

F1

R5
R6 C7 C9 C10
C1
C 42 V.
B
TR4
R9 E
R10
C
R1 B
R11 TR3
C4 E
R13
R12

C12

R2 R7 C5

R14 C11 ALTOP.


C3 C6
C2 E
B R16
TR1
C C E
R3 B B
TR2 TR5 R15
ENTRATA E C
R8 C8
R4

Fig.1 Schema elettrico del finale hi-fi da 15-30 watt realizzato con i finali darlington BDX.53
(vedi TR4) e BDX.54 (vedi TR5). Il transistor TR4 ha il compito di amplificare la semionda
positiva, mentre TR5 amplifica quella negativa. Il segnale viene poi ricomposto sulle re-
sistenze R13-R14 per essere trasferito tramite C12 allaltoparlante.

ELENCO COMPONENTI LX.620

R13 = 1 ohm 5 watt C10 = 100.000 pF poliestere


R1 = 100.000 ohm trimmer R14 = 1 ohm 5 watt C11 = 100.000 pF poliestere
R2 = 150.000 ohm R15 = 10 ohm 1/2 watt C12 = 2.200 microF. elettrolitico
R3 = 220.000 ohm R16 = 2.700 ohm TR1 = PNP tipo MPSA.56
R4 = 47 ohm C1 = 4,7 microF. elettrolitico TR2 = NPN tipo BD.139
R5 = 100.000 ohm C2 = 100.000 pF poliestere TR3 = NPN tipo BC.547
R6 = 1.000 ohm C3 = 470 microF. elettrolitico TR4 = NPN tipo BDX.53
R7 = 3.300 ohm C4 = 470 microF. elettrolitico TR5 = PNP tipo BDX.54
R8 = 1.200 ohm C5 = 330 pF ceramico F1 = fusibile 1,6 amper
16 R9 = 2.700 ohm C6 = 56 pF ceramico ALTOP. = altoparlante 4-8 ohm
R10 = 1.500 ohm C7 = 100 pF ceramico
R11 = 1.000 ohm trimmer C8 = 100 pF ceramico Nota: tutte le resistenze utilizzate in
R12 = 680 ohm C9 = 470 microF. elettrolitico questo circuito sono da 1/4 di watt.
T1
ELENCO COMPONENTI LX.621
S1

C1 = 4.700 microF. elettrolitico


RS1
C2 = 100.000 pF poliestere
220 VOLT
RS1 = ponte raddriz. 80 V 5 A
42 V.
C1 C2 T1 = trasform.80 watt (TN08.51)
sec. 30 volt 2,5 amper
S1 = interruttore
Fig.2 Schema elettrico dello stadio alimentatore. Nel caso in cui si voglia realizzare un fi-
nale stereo, lalimentatore gi predisposto a questo compito.
.

ricolo di mettere fuori uso i due transistor TR4 e Pertanto variando il valore della resistenza R16 si
TR5 per leccessivo calore generato dal circuito. modificano le caratteristiche dellamplificatore: au-
mentandolo, si aumenta il guadagno ma, con-
La polarizzazione in continua dello stadio finale temporaneamente si riduce la banda passante e
affidata alla rete resistiva costituita dal trimmer R1 si aumenta la distorsione, mentre diminuendolo
e dalle resistenze R2-R3-R4 ed R7. si aumenta la banda passante e si migliora la di-
Agendo sul trimmer R1 infatti, si varia il valore del- storsione, ma, ovviamente, si riduce la potenza
la tensione continua presente sulla Base di TR1 e, ottenibile in uscita.
di conseguenza, si sposta il valore in continua pre- I valori da noi riportati per R16 ed R4 sono quelli
sente sullEmettitore di questultimo. che ci hanno permesso di ottenere il miglior rap-
Attraverso la resistenza R7, tale valore di tensione porto fra potenza in uscita e distorsione.
viene portato al punto comune di collegamento del-
le due resistenze R13 ed R14, alle quali fanno ca- La rete R/C costituita da R15 e C11, collegata sul-
po gli Emettitori dei due transistor finali. la giunzione delle due resistenze R13 ed R14, ser-
ve a compensare, su tutta la banda passante, le
Il valore della tensione in questo punto dipende per- variazioni di impedenza dellaltoparlante.
ci, in ultima analisi, dalla posizione del trimmer R1 In questo modo lamplificatore vede alluscita un
che va regolato, come vedremo in dettaglio nelle carico di valore sempre costante e si ottiene cos
note di taratura, per ottenere sulla giunzione del- una maggiore linearit della risposta in fre-
le due resistenze R13 ed R14, met della tensio- quenza dellamplificatore stesso.
ne di alimentazione.
Questa regolazione, analogamente a quella relati- I condensatori ceramici C7 e C8, collegati fra Base
va alla corrente di riposo, molto semplice da ef- e Collettore di TR4 e TR5, sono indispensabili per
fettuare ( sufficiente un normale tester) ed pro- prevenire eventuali autooscillazioni su frequenze
prio grazie a tale semplicit che il funzionamento ultrasoniche che, anche se non udibili attraverso
del circuito si rivela estremamente affidabile. laltoparlante, potrebbero surriscaldare i due finali.

Il segnale di bassa frequenza amplificato raggiun- Per quanto riguarda lalimentazione del circuito,
ger cos, tramite il condensatore C12, laltopar- non necessario utilizzare tensioni stabilizzate in
lante collegato alluscita, ai capi del quale inse- quanto lamplificatore in grado di funzionare cor-
rita la rete di retroazione costituita dalle resisten- rettamente con una qualunque tensione continua
ze R16-R4 e dal condensatore elettrolitico C3. non stabilizzata compresa fra 38 e 45 volt.

Questa rete, oltre a stabilizzare il funzionamento Lalimentatore che consigliamo costituito sempli-
dellamplificatore, ne determina anche il guada- cemente da un trasformatore con un secondario
gno. Infatti, osservando lo schema elettrico in fig.1, da 30 volt - 2,5 amper per alimentare contempo-
si pu notare che una piccola parte del segnale raneamente una coppia di amplificatori nelleven-
presente sulluscita viene prelevato dal partitore tualit che si voglia realizzare un finale stereo.
resistivo costituito da R16 ed R4 e riportato, at-
traverso il condensatore C3, sullEmettitore del La tensione alternata, disponibile sul secondario
transistor TR1. del trasformatore, viene raddrizzata dal ponte RS1
In questo modo si limita dinamicamente il guada- da 80 volt 5 amper, ottenendo cos una tensione 17
gno dello stadio di ingresso e perci si limita an- continua di 42-43 volt che viene filtrata tramite i
che il guadagno di tutto lamplificatore. due condensatori elettrolitici C1 e C2 (vedi fig.2).

C E
Fig.3 Connessioni dei transistor darlington
MPSA 56 BDX.53 e BDX.54 e del transistor BD.139 viste
frontalmente, e del transistor MPSA.56 e
B BC.547 viste invece da sotto, cio dal lato in
BCE ECB
cui i tre terminali fuoriescono dal loro corpo.
BDX 53 BD 139 E C
BDX 54
BC 547
.

ENTRATA

C2
R1 R4
R3
C1 R2

TR2
R5 R10 R12 R8
R11 C6
TR1 R7
C9 C3
C5

TR4
NUOVA ELETTRONICA TR5
LX 620
TR3

PONTICELLO
C7
C8
R6 R9 R13 R14 R16

C4
C12
F1
C10 C11

R15

18

42 V. ALTOPARLANTE

Fig.4 Schema pratico di montaggio dellamplificatore Hi-Fi con finali darlington. Questi
due transistor finali vanno montati sopra unaletta di raffreddamento interponendo tra il
loro corpo e il metallo dellaletta una mica isolante per non mettere i due Collettori in cor-
tocircuito. Il transistor plastico TR3 va inserito nel foro centrale dellaletta di raffredda-
mento, affinch possa ridurre velocemente la corrente dei due finali se la temperatura do-
vesse aumentare esageratamente. Si noti sopra la resistenza R14 il ponticello realizzato
con filo di rame nudo che dovrete inserire e saldare nei fori predisposti.
.

REALIZZAZIONE PRATICA Fatto questo montate i pochi condensatori cera-


mici e poliestere e poi i cinque condensatori elet-
La realizzazione pratica di questo amplificatore non trolitici rispettando la polarit dei terminali.
presenta alcuna difficolt. Una volta in possesso
del circuito stampato siglato LX.620 inserite su di Giunti a questo punto montate tutti i transistor,
esso tutte le resistenze, tenendo sollevate di cir- compresi i due finali di potenza a darlington.
ca un millimetro dalla superficie dello stampato le Per primo montate il transistor TR2, un BD.139,
due resistenze a filo R13 ed R14. prestando attenzione ai piedini, perch essendo di-
Successivamente eseguite con uno spezzone di fi- sposti in linea facile collocarlo al contrario.
lo di rame il ponticello presente fra laletta di raf- Prima di saldarlo controllate perci che il lato me-
freddamento e la resistenza R14. tallico del suo involucro sia rivolto verso i due trim-
mer R1 e R11.
Proseguendo nel montaggio inserite i due trimmer
R1 ed R11. Poich i loro involucri sono identici sia Dopo potete inserire il transistor plastico TR1 ri-
nella forma sia nel colore, dovete controllare il va- volgendo la parte piatta del suo corpo verso i ter-
lore riportato sul corpo. minali in cui andr collegato il cavo schermato per
Il trimmer da 1.000 ohm (1 K) deve essere collo- lingresso del segnale. Poich il suo terminale cen-
cato vicino allaletta di raffreddamento, mentre trale Base sar rivolto verso il condensatore C5,
quello da 100.000 ohm (100 K) verso il lato ester- dovrete ripiegarlo leggermente in modo da farlo en-
no dello stampato. trare nel foro posto in alto.

ALIMENTAZIONE
DEL CANALE
SINISTRO

42 V.

~ RS1 LX 621
30 V. C2

~
C1
NUOVA ELETTRONICA

42 V.

ALIMENTAZIONE
Fig.5 Schema pratico di montaggio dellalimentatore. La realizza- DEL CANALE
zione di questo circuito non presenta alcuna difficolt: basta in- DESTRO

fatti rispettare la polarit del condensatore C1 e del ponte RS1. 19

Fig.6 Come si presenta lo stadio


alimentatore una volta ultimato il
montaggio. A questo circuito
possibile collegare due finali per
avere un impianto stereo.
.

Fig.7 Come si presenta a montaggio ultimato lamplificatore descritto nellarticolo. Vi ri-


cordiamo che il transistor NPN siglato BDX.53 va inserito sulla sinistra dellaletta di raf-
freddamento (vedi TR4), mentre il transistor PNP siglato BDX.54 va inserito sulla destra
dellaletta (vedi TR5). Quando collegate i fili di alimentazione dei 42 volt circa allamplifi-
20 catore fate attenzione a non invertire il polo positivo con il polo negativo.

Fig.8 Poich nei primi prototipi avevamo utilizza-


to per TR1 un transistor metallico tipo 2N.3963 che
B ora obsoleto, quando inserite nel circuito stam-
C E
pato il transistor plastico MPSA.56 dovete ripie-
C E VISTI
gare il piedino centrale che fa capo alla Base ver-
B SOPRA
so lalto per farlo entrare nel foro. Affinch pos-
2N 3963 MPSA 56 siate confrontarle, riportiamo le connessioni E-B-
C di entrambi i transistor viste da SOPRA.
.

Non commettete lerrore di montare questo transi- Portate a circa met corsa il cursore del trimmer
stor rivolgendo la parte piatta verso laletta di raf- R1 e collegate il tester, commutato sulla portata 50
freddamento, perch, come potete vedere in fig.8, volt fondo scala, tra la massa e il positivo di a-
ruotando il suo corpo invertirete sul circuito stam- limentazione.
pato i collegamenti dei terminali E e C. Collegando lalimentatore allamplificatore leggete
il valore esatto della tensione di alimentazione,
Prima di montare i due transistor finali TR4 e TR5 sempre mantenendo alimentato il circuito.
sulla relativa aletta di raffreddamento, inserite a
fondo nello stampato il transistor TR3 in modo che Portate ora i puntali del tester fra la massa e il ter-
il suo involucro risulti a contatto con la superficie minale positivo del condensatore elettrolitico C12
del circuito. Questa operazione molto importan- e regolate R1 fino ad ottenere una lettura di ten-
te in quanto, una volta montata laletta, questo tran- sione pari esattamente alla met della tensione di
sistor non solo dovr inserirsi precisamente nel fo- alimentazione precedentemente letta.
ro presente al centro dellaletta stessa, ma il suo
corpo dovr anche rimanere a contatto con il me- Fatto questo, collegate il tester, predisposto per let-
tallo dellaletta. ture in corrente continua con fondo scala di 50-
E importante in tale circuito usare esclusivamente 100 mA, in serie allalimentazione.
un transistor BC.547 che abbia i terminali disposti Alimentate lamplificatore e agendo sul trimmer R11
a triangolo e non in linea in quanto, in questultimo portate il valore di lettura della corrente a 40 mA.
caso, non sarebbe pi possibile inserire a fondo il
transistor nello stampato. Terminate queste semplici operazioni il vostro am-
plificatore e gi tarato e pronto per funzionare.
A questo punto posizionate laletta di raffredda- Collegatelo a un preamplificatore e constaterete
mento in modo da far combaciare i due fori sulla subito come, con poca spesa, si possa realizzare
parte piana del dissipatore con i due corrispondenti un ottimo finale Hi-Fi in grado di soddisfare ogni
fori sullo stampato e montate i transistor finali in- vostra esigenza.
terponendo fra transistor e aletta una mica iso-
lante. Diversamente, mettendo in contatto i Collet-
tori dei due transistor attraverso il metallo dellalet-
ta, si creerebbe un cortocircuito fra il positivo e la
massa. Il tutto dovr poi essere fissato con due vi-
ti passanti da 3 mm in modo da bloccare con-
temporaneamente anche laletta allo stampato.

Fatto questo, potete terminare il montaggio del cir-


cuito inserendo il portafusibile e saldando le due COSTO DI REALIZZAZIONE
morsettiere a vite a due vie, una per laltoparlan-
te e laltra per lalimentazione. Costo di tutto il materiale necessario per la realiz-
Da ultimo saldate anche i due capicorda per lin- zazione del finale mono siglato LX.620 (vedi fig.4),
gresso del segnale di BF. cio circuito stampato, resistenze, condensatori,
transistor, trimmer e aletta di raffreddamento
NOTE per la TARATURA Lire 34.000 Euro 17,56
21
Per tarare questo amplificatore sufficiente un nor- Costo di tutto il materiale necessario per la realiz-
male tester in grado di misurare tensioni e correnti zazione dellalimentatore siglato LX.621 (vedi
continue. fig.5), cio circuito stampato, condensatori, ponte
Dopo aver collegato alluscita un altoparlante da 4 raddrizzatore e trasformatore TN08.51
o da 8 ohm, cortocircuitate il connettore di in- Lire 39.000 Euro 20,14
gresso per evitare che il circuito capti del segnale
indesiderato, cosa che falserebbe le operazioni di Costo del solo stampato LX.620
taratura. Lire 8.800 Euro 4,54

Prima di fornire tensione ruotate il cursore del trim- Costo del solo stampato LX.621
mer R11 in senso antiorario, in modo che la Ba- Lire 2.000 Euro 1,03
se del transistor TR3 risulti cortocircuitata verso la
resistenza R10. I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
In questo modo avrete predisposto il circuito per il le spese postali che verranno addebitate solo a chi
minimo assorbimento di corrente. richieder il materiale in contrassegno.
.

Se nella riproduzione sonora cercate la fedelt as- Inoltre Io stesso circuito preleva contemporanea-
soluta vi consigliamo di realizzare e provare que- mente dai due canali destro e sinistro le frequen-
sto progetto perch siamo pi che certi che vi en- ze del sub-woofer, cio le frequenze inferiori ai
tusiasmer cos come ha entusiasmato noi la pri- 200 Hz, le miscela fra loro per ottenere un segnale
ma volta che lo abbiamo collaudato. mono e le fornisce in uscita gi preamplificate per
poter pilotare un amplificatore di potenza esterno
Il suono infatti non pi lo stesso dal momento che al quale va collegato un unico altoparlante woofer.
uninfinit di note acute e basse, che prima non riu-
scivamo a riprodurre, inserendo questo circuito si In tal modo, collocando la cassa del sub-woofer al
presentano ora in tutta la loro chiarezza al nostro centro e le due casse normali ai lati con sopra i due
udito, confermandoci cos che prima ascoltavamo tweeter addizionali, noi realizziamo un complesso
solo la met dei suoni incisi sul disco. Hi-Fi in grado di suscitare linvidia di tutti i nostri a-
mici perch nessuno di essi, anche se dotato di
Quanto affermiamo, e questa una precisazione amplificatori e casse pi costosi, potr vantare di
necessaria, non vale ovviamente per coloro che ottenere una riproduzione migliore della nostra. In-
hanno installato nel proprio impianto stereo costo- fatti, con questa disposizione dei diffusori acustici
sissime casse acustiche con tweeter piezo o woo- si ottiene un particolare effetto, unico nel suo ge-
fer amplificati, bens per coloro (e sono la maggio- nere, che abbiamo battezzato trifonia, in quanto
ranza) che dispongono di casse acustiche di leva- si hanno i medio-bassi, i medio-acuti e i super-a-
tura molto pi modesta. cuti ai lati e il sub-woofer al centro.

UN AMPLIFICATORE
Con una spesa irrisoria questo circuito vi dar la SCHEMA ELETTRICO
possibilit di ottenere gli stessi risultati sonori che
ottengono coloro che hanno speso cifre ben supe- Osservando lo schema elettrico visibile in fig.1 si
riori per casse ultraspeciali, in quanto in grado di rileva immediatamente che, per la realizzazione di
far emergere dal disco quelle note che finora non questo progetto, sono necessari 6 integrati opera-
potevate ascoltare per carenza delle casse e di ren- zionali, siglati lC1-lC2-lC4-lC5-lC6-lC7, pi due in-
derle udibili in altoparlante con la stessa intensit tegrati amplificatori di bassa potenza, IC3 e IC8.
con cui sono state incise. Gli amplificatori operazionali impiegati nel nostro
circuito sono della serie J-FET (cio operazionali
E ovvio che in tali condizioni il suono acquista u- con ingresso a fet ad altissima impedenza) siglati
na vivacit ed una maestosit tale da farci vera- LF.351 oppure TL.081 e vengono forniti in versio-
mente credere di essere in prima fila davanti allor- ne dual-line a 8 piedini (vedi fig.2).
22 chestra, invece che rinchiusi nella nostra stanza ad
ascoltare un disco. Diciamo subito che questo circuito completamen-
te autonomo, cio pu essere inserito o escluso a
Ma cosa fa in pratica tale circuito - direte voi - per piacimento dal nostro impianto stereo senza dover
poter migliorare di tanto laudizione di un qualsiasi apportare alcuna modifica e proprio per questo of-
brano musicale? fre la possibilit di verificarne facilmente i vantaggi.
Niente di particolare: si limita infatti ad isolare sui Esso infatti richiede per gli acuti due propri alto-
due canali destro e sinistro le frequenze, chiamia- parlanti tweeter distinti da quelli gi presenti allin-
mole cos, dei super-acuti (cio quelle frequenze terno delle casse acustiche, cos come richiede un
che, trovandosi ai margini della frequenza di taglio proprio altoparlante woofer per i bassi.
dei normali amplificatori, vengono generalmente at- Il segnale da applicare sugli ingressi destro e si-
tenuate di tanto che laltoparlante pu riprodurle so- nistro pu indifferentemente essere prelevato
lo a basso volume), le amplifica opportunamente dalluscita del preamplificatore gi esistente
in modo da ottenere in uscita una potenza ade- nellimpianto stereo oppure dalla presa duscita
guata e le applica quindi a due tweeter supple- altoparlante destro e sinistro dellamplificatore
mentari. di potenza e nelle figg.4-5 potete vedere schema-
.

tizzati come vanno eseguiti questi due diversi tipi tare la frequenza di taglio inferiore allincirca sui
di collegamento. I due segnali, prelevati rispetti- 2.000 Hz, con unattenuazione di 12 dB per ottava
vamente dal canale destro e da quello sinistro, al di sotto di tale frequenza.
vengono applicati alle prese dingresso destra e si-
nistra del nostro circuito. In altre parole in uscita da questi due operaziona-
In tale circuito i due primi amplificatori operaziona- li noi avremo disponibili tutte le frequenze che van-
li, cio IC1 per il canale destro e IC6 per il canale no dai 2.000 Hz in su fino a un massimo di 50-
sinistro, vengono utilizzati come stadi separatori 60.000 Hz, e saranno eliminate tutte le frequenze
dingresso e nello stesso tempo operano una leg- inferiori a tale gamma, cio i medi e i bassi.
gera preamplificazione sul segnale onde poter
compensare quel po di attenuazione che imman- Dai potenziometri di volume R7 e R24 possiamo
cabilmente introducono sul segnale stesso i due fil- quindi prelevare il segnale degli acuti ed applicarlo
tri passa-alto collegati alle loro uscite. sullingresso di un integrato amplificatore di media
Tali filtri sono costituiti rispettivamente da IC2 e IC7 potenza di tipo TDA.2002 (vedi IC3 e IC8), la cui u-
e sono stati da noi progettati in modo da presen- scita va infine a pilotare due altoparlanti tweeter.

Se avete sempre creduto di ascoltare tutte le note musicali incise sul


disco, provate a realizzare questo circuito supplementare che pu es-
sere collegato a qualsiasi impianto ad Alta Fedelt: vi accorgerete cos
che finora vi siete privati di moltissimi suoni.

PER SUPERACUTI

23
.

15 V.

C2 C3 C10 C11 C12 C13


R1

C6
R6 IC2 C15
R2 R3 2 7 C9 5 4
6
C1 IC1 C5 C7 1 IC3 R8 C16
2 3
7 4 3 2
6 TWEETER
R5 C14 DESTRO
ENTRATA R7
3 R9 R10
DESTRA 4
C8

15 V.
C4
15 V.
15 V.
C23 C24
R4
C17

R15
C21
IC5
R12 R13 R14 R16 2 7
6
2 3
7 4
6
3 C19 C20 R18
4 IC4 R17
C22
USCITA
R11 PER AMPLIFICATORE
SUB-WOOFER
C18

15 V. 15 V.

15 V.

C26 C27 C34 C35 C36 C37


R19

C30
R23
IC7 C39
R20 R21
2 7 C33 5 4
6
C25 C29 C31 1 IC8 R25 C40
2 3
7 4 3 2
6 TWEETER
R22 C38 SINISTRO
ENTRATA R24
3 R26 R27
SINISTRA 4 IC6
24 C32

15 V.
C28

15 V.

Fig.1 Schema elettrico dellamplificatore stereo per i Super-Acuti e del preamplificatore


per i Super-Bassi. Se non vi interessa lo stadio del sub-woofer, potete facilmente esclu-
derlo sfilando dai loro rispettivi zoccoli gli integrati IC4 e IC5. Se al contrario vi interessa
il circuito completo, sulluscita di IC5 deve essere collegato un amplificatore di potenza
esterno che eroghi da un minimo di 30 watt ad un massimo di 80 watt.
.

1 8 Fig.2 Connessioni dei terminali dellinte-


2 +V grato amplificatore finale di media potenza
3
TDA.2002 e delloperazionale con ingresso
6
a fet siglato TL.081 o LF.351. Gli amplifica-
-V 5
tori finali TDA.2002 devono essere fissati
sopra due alette di raffreddamento, come si
1 23 45 TL 081 vede dalla foto in fig.3.
LF 351
TDA 2002

ELENCO COMPONENTI LX.341

R1 = 10.000 ohm C13 = 100.000 pF ceramico


R2 = 47.000 ohm C14 = 10 microF. elettrolitico
R3 = 68.000 ohm C15 = 10 microF. elettrolitico
R4 = 47.000 ohm C16 = 82.000 pF poliestere
R5 = 10.000 ohm C17 = 820 pF ceramico
R6 = 100.000 ohm C18 = 100.000 pF ceramico
R7 = 10.000 ohm pot. log. C19 = 150.000 pF poliestere
R8 = 390 ohm C20 = 180.000 pF poliestere
R9 = 39 ohm C21 = 15.000 pF poliestere
R10 = 10 ohm C22 = 100.000 pF ceramico
R11 = 47.000 ohm C23 = 100.000 pF ceramico
R12 = 33.000 ohm C24 = 100.000 pF ceramico
R13 = 12.000 ohm C25 = 10 microF. elettrolitico
R14 = 12.000 ohm C26 = 4.700 pF poliestere
R15 = 27.000 ohm C27 = 47 pF ceramico
R16 = 12.000 ohm C28 = 100.000 pF ceramico
R17 = 10.000 ohm pot. log. C29 = 2.200 pF poliestere
R18 = 560 ohm C30 = 1.500 pF ceramico
R19 = 10.000 ohm C31 = 2.200 pF poliestere
R20 = 47.000 ohm C32 = 100.000 pF ceramico
R21 = 68.000 ohm C33 = 10.000 pF poliestere
R22 = 10.000 ohm C34 = 10 microF. elettrolitico
R23 = 100.000 ohm C35 = 100.000 pF ceramico
R24 = 10.000 ohm pot. log. C36 = 100.000 pF ceramico
R25 = 390 ohm C37 = 100.000 pF ceramico
R26 = 39 ohm C38 = 10 microF. elettrolitico 25
R27 = 10 ohm C39 = 10 microF. elettrolitico
C1 = 10 microF. elettrolitico C40 = 82.000 pF poliestere
C2 = 4.700 pF poliestere IC1 = LF.351 o TL.081
C3 = 47 pF ceramico IC2 = LF.351 o TL.081
C4 = 100.000 pF ceramico IC3 = TDA.2002
C5 = 2.200 pF poliestere IC4 = LF.351 o TL.081
C6 = 1.500 pF ceramico IC5 = LF.351 o TL.081
C7 = 2.200 pF poliestere IC6 = LF.351 o TL.081
C8 = 100.000 pF ceramico IC7 = LF.351 o TL.081
C9 = 10.000 pF poliestere IC8 = TDA.2002
C10 = 10 microF. elettrolitico
C11 = 100.000 pF ceramico Nota: tutte le resistenze utilizzate in
C12 = 100.000 pF ceramico questo circuito sono da 1/4 di watt.
.

Ricordiamo che gli integrati TDA.2002 sono in gra- Dopo aver preso in esame lo stadio degli acuti, pos-
do di fornire in uscita una potenza massima di cir- siamo ora passare a quello dei super-bassi o sub-
ca 3-4 watt per canale su un carico di 4 ohm (im- woofer, se preferite un termine americano.
pedenza dellaltoparlante). Come si vede dallo stesso schema elettrico di fig.1,
A questo punto possiamo precisare due particola- dalle uscite di IC1 e IC6 si preleva, tramite le resi-
ri che sono molto importanti: stenze R4 ed R11, rispettivamente i segnali del ca-
nale destro e di quello sinistro che si applicano
1 La frequenza di taglio del filtro passa-alto allingresso invertente (piedino 2) dellintegrato
stata volutamente scelta sul valore di 2.000 Hz per IC4, il quale, fungendo da miscelatore, permette
ottenere un suono acuto, ma nello stesso tempo di ottenere una sorgente mono per i bassi.
armonioso per la presenza, pur se attenuate, del-
le note medio-alte. Infatti nei primi prototipi ave- Il segnale cos miscelato viene successivamente
vamo calcolato questo filtro per una frequenza di applicato allingresso dellintegrato IC5, impiegato
taglio molto superiore (sui 7.000 Hz), poi ascoltan- nel nostro circuito come filtro passa-basso attivo,
do un pezzo musicale, ci siamo accorti che la ec- con frequenza di taglio superiore in corrisponden-
cedenza dei super-acuti rinforzati rendeva il suo- za dei 180 Hz e con unattenuazione di 18 dB per
no pi fastidioso che gradevole. ottava al di sopra di tale frequenza.
Abbiamo quindi abbassato sperimentalmente la Questo significa in pratica che possono scavalca-
frequenza di taglio fino ad arrivare al valore di 2.000 re lo stadio costituito da IC5 solo ed esclusivamente
Hz che risultato quello ottimale. le frequenze comprese fra i 20 e i 180 Hz, men-
tre tutte le frequenze superiori a questultima ven-
2 E possibile ottenere da questo circuito i risulta- gono attenuate di tanto da non essere praticamente
ti voluti solo applicando in uscita degli altoparlanti pi udibili in altoparlante.
tweeter, perch sebbene gli altoparlanti normali sia-
no in grado di riprodurre frequenze fino a circa A differenza dello stadio dei super-acuti, sulla cui
100.000 Hz, non si ottengono allatto pratico quei uscita del filtro passa-alto risulta applicato un pic-
suoni che solo un tweeter in grado di riprodurre. colo amplificatore da 3 watt realizzato utilizzando
Parte del segreto risiede quindi nellaltoparlante. lintegrato TDA.2002, per lo stadio dei bassi il se-

26

Fig.3 Come si presenta il circuito a


montaggio ultimato. Si notino le due
alette di raffreddamento per i due
amplificatori finali IC3-IC8.
.

FINALE DI POTENZA

PREAMPLIFICATORE

TWEETER TWEETER
SINISTRO DESTRO

SUPERACUTI

ALTOP. SUBWOOFER
GIRADISCHI

AMPLIF. SUBWOOFER

Fig.4 Il segnale per pilotare il circuito dei super-acuti e dei super-bassi va prelevato dallu-
scita di un preamplificatore. Per questo circuito servono due Tweeter, uno da collegare
al canale destro e laltro al canale sinistro, ed una cassa con il solo Woofer.

gnale disponibile sulluscita del filtro passa-basso 3 Completando limpianto stereo con il sub-woo-
deve essere applicato ad un amplificatore di po- fer, la relativa cassa acustica va posta al centro
tenza esterno in grado di erogare da un minimo di fra la cassa del canale sinistro e quella del canale
30 watt ad un massimo di 80 watt. destro, diversamente leffetto risulter notevolmen-
te ridotto.
Possiamo a questo punto aggiungere alla descri- I due tweeter relativi ai super-acuti possono inve-
zione quanto segue: ce essere collocati ciascuno sulla cassa acustica
relativa al medesimo canale, cio il tweeter del ca- 27
1 Se non vi interessa il sub-woofer potete to- nale destro sulla cassa del canale destro e quello
gliere dal circuito stampato i due integrati opera- del canale sinistro sulla cassa del canale sinistro.
zionali lC4 e lC5 ottenendo cos un circuito idoneo
solo per i super-acuti. In conclusione vi elenchiamo le caratteristiche tec-
niche salienti del nostro circuito:
2 Se invece volete il circuito completo, cio con
i super-bassi, dovete collegare alluscita dellam- Tensione di alimentazione 15+15 volt
plificatore di potenza impiegato per questo stadio Assorbimento al max segnale meno di 1 A
una cassa acustica che disponga del solo altopar- Imped. ingresso sui 2 canali 47.000 ohm
lante woofer, cio un altoparlante idoneo per i so- Potenza uscita super-acuti 3 watt x canale
li bassi. Una cassa acustica completa di altopar- Freq. taglio filtro passa-alto 2.000 Hz
lanti per medio-acuti e bassi non serve a nulla in Atten. sotto la freq. di taglio 12 dB x ottava
quanto non avendo in uscita nessuna frequenza Freq. taglio filtro passa-basso 180 Hz
superiore ai 180 Hz, gli altoparlanti dei medi e de- Atten. sopra la freq. di taglio 18 dB x ottava
gli acuti rimarrebbero muti. Segnale tipico in ingresso 1 volt efficace
.

FINALE DI POTENZA

PREAMPLIFICATORE
TWEETER TWEETER
SINISTRO DESTRO

SUPERACUTI

GIRADISCHI ALTOP. SUBWOOFER

AMPLIF. SUBWOOFER

Fig.5 Se nel vostro amplificatore non fosse presente la presa per lequalizzatore dam-
biente, potrete prelevare il segnale dalla presa altoparlante. In questo caso, poich il se-
gnale sarebbe troppo elevato, dovrete attenuarlo interponendo un trimmer da 1.000 o an-
che da 4.700 ohm. In fase di collaudo dovrete ruotare il trimmer fino a trovare la posizio-
ne in cui, in corrispondenza del massimo segnale, il suono non distorca.

28 ALIMENTATORE dallo schema elettrico in fig.6, ha un ramo positivo


rinforzato per poter erogare una corrente supe-
Per alimentare questo circuito si richiedono due di- riore ed un ramo negativo realizzato invece con u-
verse tensioni e precisamente una tensione di 15 no dei soliti integrati stabilizzatori ormai familiari a
volt positivi rispetto alla massa e una tensione di chi ci segue con assiduit.
15 volt negativi sempre rispetto alla massa.
Osservando lo schema elettrico potete notare che
Precisiamo che lassorbimento sui due rami non la tensione dei 15+15 volt disponibile sul secon-
identico in quanto il ramo positivo richiede una dario del trasformatore T1 viene raddrizzata dal
corrente massima di 2 amper necessaria per i due ponte RS1, il cui terminale positivo duscita ali-
integrati amplificatori IC3 e IC8, mentre per il ramo menta lintegrato stabilizzatore IC1, un L.200 della
negativo sufficiente una corrente massima di 1 SGS in grado di erogare fino ad un massimo di 3,5
amper. amper, mentre il terminale negativo collegato
allingresso di un secondo integrato stabilizzatore
Proprio per questo motivo lalimentatore non risul- di tipo uA.7915 (vedi IC2) il quale pu erogare fi-
ta perfettamente simmetrico, bens, come si vede no ad un massimo di 0,8-1 amper.
.

Precisiamo che lintegrato IC1 pu scaldare note- Con il valore di R2 da noi scelto si limita la corrente
volmente durante il suo funzionamento pertanto, allincirca sui 2 amper, tuttavia abbassando leg-
come preciseremo nel corso della realizzazione germente R2 e portandola per esempio a 0,18 ohm
pratica, indispensabile corredarlo di unadeguata oppure a 0,15 ohm, possibile raggiungere anche
aletta di raffreddamento. i 3 amper, ammesso che il trasformatore utilizzato
sia in grado di erogare questa corrente.
Sempre lintegrato IC1, come del resto anche IC2, Prima di concludere vi ricordiamo che il diodo Ied
risulta protetto internamente contro i cortocircuiti e DL1, applicato in serie alla resistenza R1, serve in
la resistenza a filo R2 (da 0,22 ohm 3-5 watt), che questo circuito esclusivamente da lampada spia
troviamo applicata in serie al piedino 5 duscita, ser- per confermarci, quando risulta acceso, che il cir-
ve da limitatore di corrente. cuito in funzione.

2 15 V. - 2 A.
T1 R2
5
15 V.~ IC1
C1 1 4 C8

3
220 VOLT R1 R4

DL1 C3 C5 R3 C9
15 V.~ C2
RS1 Massa

C7
C4 C6 M
E U
IC2 15 V. - 1 A.

Fig.6 Schema elettrico dellalimentatore in grado di fornire 15 volt 2 amper positivi rispetto
alla massa e 15 volt 1 amper negativi sempre rispetto alla massa.

ELENCO COMPONENTI LX.342

R1 = 2.200 ohm
R2 = 0,22 ohm 5 watt a filo
R3 = 2.700 ohm
R4 = 12.000 ohm
ME U MEU
C1 = 47.000 pF poliestere
C2 = 47.000 pF poliestere A 7915 MC 7915
C3 = 2.200 microF. elettrolitico
C4 = 2.200 microF. elettrolitico
C5 = 100.000 pF poliestere 29
C6 = 100.000 pF poliestere A K
C7 = 47 microF. elettrolitico
C8 = 10.000 pF poliestere DIODO
A K
C9 = 47 microF. elettrolitico LED
IC1 = L.200
IC2 = uA.7915 1 23 45
RS1 = ponte raddriz. 80 V 3 A L 200
DL1 = diodo led
T1 = trasform. 60 watt (TN06.54) Fig.7 Connessioni dei terminali degli inte-
sec. 15+15 volt 2 amper grati stabilizzatori L.200 e uA.7915. Linte-
grato MC.7915 pur avendo un contenitore
Nota: con la sola esclusione di di forma diversa dalluA.7915, ha caratteri-
R2, le resistenze utilizzate in stiche identiche e quindi pu essere utiliz-
questo circuito sono da 1/4 watt. zato al posto dellaltro.
.

IC8 TWEETER SINISTRO

R22 C31
R20 R19
R21 R23
C25 C27 C32 C38
ENTRATA "S" C36 C30 C37
IC6 C26 C29 IC7 R25
C34 C39
C33
C28 C19 C40
R26
15 V.
C35
R11 R12 C22 R27
PONTICELLO C23 C18 R13 R14 R16
MASSA IC5
C21 R18
IC4
C20
R4
15 V. C24 R10
R15 C13
C17 C16
R3 C5
C4 C11 C10 R9
C6 R6
ENTRATA "D" IC1 C3 R5 C7 C12 C9
C2 341 IC2
LX C14
R8

C1 C8
R2 C15
R1 IC3

TWEETER DESTRO

Fig.8 Schema pratico di montaggio. Per e-


vitare di captare del ronzio di alternata, i
collegamenti dingresso e duscita del se-
gnale BF e quelli ai tre potenziometri van-
no effettuati con del cavetto schermato.

30
REALIZZAZIONE PRATICA carvelo ed in tal caso ovvio che il nostro circuito
non potrebbe funzionare.
Il circuito stampato da noi disegnato per ricevere Effettuato questo ponticello potete iniziare ad in-
tutti i componenti relativi a questo progetto, esclu- serire sul circuito stampato gli zoccoli per gli inte-
si quelli dello stadio alimentatore, porta la sigla grati, poi tutte le resistenze ed i condensatori, cer-
LX.341 e viene da noi fornito gi forato e comple- cando per quelli elettrolitici di non confondere il ter-
to di disegno serigrafico dei componenti pertanto il minale positivo con quello negativo.
montaggio risulta notevolmente facilitato.
Gli integrati amplificatori IC8 e IC3 vanno inseriti
Prima comunque di iniziare ad inserire sul circuito verticalmente sullo stampato.
stampato qualsiasi componente vi consigliamo di Nella fig.8 lintegrato IC3 non montato sullaletta
effettuare il ponticello di collegamento chiara- solo per esigenze di disegno, ma in realt, come
mente visibile sullo schema pratico di fig.8 accan- si vede anche dalla foto, la sua parte metallica va
to allintegrato IC4, diversamente potreste dimenti- fissata sopra unaletta di raffreddamento.
.

Ricordiamo che tutto il nostro circuito dovr ne-


cessariamente essere racchiuso allinterno di un
R24 mobile metallico in modo tale da risultare perfet-
tamente schermato contro il ronzio di alternata.

Una volta terminato il montaggio potete inserire su-


gli zoccoli gli integrati LF.351, o lequivalente
TL.081, rispettando le indicazioni della serigrafia e
del disegno pratico circa la posizione in cui deve
risultare orientata la tacca di riferimento presente
USCITA
sul loro involucro.
PER AMPLIFICATORE
SUB WOOFER
Per completare il tutto manca ora il solo stadio a-
limentatore che potete montare sul circuito stam-
pato LX.342.

Lo schema pratico relativo a tale progetto ripor-


tato in fig.9.

R17 Nellinserire su tale circuito stampato i componen-


ti richiesti dovete, ancora una volta, fare attenzio-
ne a non invertire la polarit sia dei condensa-
tori elettrolitici sia dei terminali +/ del ponte rad-
drizzatore RS1.

Ricordate che anche il diodo led DL1 ha una po-


larit da rispettare perch se lo inserirete a rove-
scio non potr accendersi.

I due integrati IC1 e IC2 vanno collocati vertical-


mente sul circuito stampato, con la parte metallica
R7 rivolta come visibile in fig.9, cio lC1 verso la resi-
stenza R4 e IC2 verso la resistenza R2.

I tre fili visibili sulla sinistra del disegno pratico de-


vono essere collegati al secondario del trasforma-
tore T1 controllando, prima di saldarli, che il filo in-
dicato MASSA risulti effettivamente collegato al
centrale del trasformatore e non a uno dei due
terminali esterni.

Infatti se confondeste il filo centrale con uno dei 31


due estremi, allingresso degli integrati stabilizza-
Dobbiamo ancora aggiungere che i collegamenti tori non potrebbero ovviamente arrivare le tensio-
dingresso e quelli duscita del sub-woofer, non- ni richieste e di conseguenza anche in uscita si a-
ch i collegamenti con i tre potenziometri siglati vrebbero tensioni sbagliate.
R7-R17-R24, vanno eseguiti con del cavetto
schermato, diversamente c la possibilit di cap- Poich lintegrato IC1 scalda abbastanza durante
tare del ronzio di alternata. il funzionamento, dovrete necessariamente appli-
cargli laletta di raffreddamento che troverete gi
Anche se nel disegno non appare evidente, la cal- inclusa nel kit.
za metallica di questi cavetti va collegata alla mas-
sa su un solo lato, quindi potrete scegliere a vo- I tre fili che escono sulla destra del circuito stam-
stro piacimento se collegarla a massa sul circuito pato devono essere collegati ai corrispondenti tre
stampato oppure sulla carcassa del potenzio- fili presenti sul circuito stampato LX.341 e, per
metro, evitando in ogni caso di collegarla su en- quanto riguarda il collegamento di massa, vi con-
trambe le parti. sigliamo di eseguirlo nel modo seguente.
.

K
DL1
A

C2 Massa
C3 IC1
C5 15 V.
RS1 R1

15 V. ~
R4

Massa C9
C8
15 V. ~
C4
C6
R2 R3

C1

243 XL IC2 15 V.
acinorttele avoun C7

Fig.9 Schema pratico di montaggio dello stadio alimentatore. Quando collegate i due fili
dei 15 volt al circuito LX.341 fate attenzione a non confondere il positivo con il negativo;
inoltre non dovete dimenticare di collegare al circuito anche il filo di Massa.

32

Fig.10 Foto di come si presenta lo stadio alimentatore a montaggio completato. Quando


inserite il ponte raddrizzatore RS1 e i quattro elettrolitici C3-C4-C7-C9 fate attenzione a ri-
spettare la polarit dei loro terminali. Come potete notare, sullintegrato IC1 va applicata
una piccola aletta di raffreddamento per dissipare il calore generato. E inoltre consiglia-
bile tenere distanziato dal circuito stampato il corpo ceramico della resistenza R2 di cir-
ca 1 mm, per evitare che surriscaldi la superficie del circuito stesso.
.

Applicate sulla parete del mobile una vite con una nimo al massimo fino a trovare quella posizione i-
linguetta metallica che faccia da ancoraggio e a donea ad evitare che, in corrispondenza del mas-
questa linguetta saldate sia il filo di massa prove- simo segnale, il nostro super-acuti e sub-woofer di-
niente dallalimentatore sia quello proveniente dal storca per saturazione.
circuito stampato base.
A questo punto dovrete solo mettere un disco sul
Prima di saldare al circuito stampato LX.341 i due giradischi e dosare i due potenziometri di volume
fili di alimentazione +15 volt e 15 volt, controlla- dei super-acuti e del sub-woofer fino a udire sui tre
te inoltre con un tester che su tali terminali risulti- altoparlanti il miglior suono possibile.
no effettivamente presenti, rispetto alla massa, Per finire vi consigliamo di fare una prova: spegnete
queste due tensioni. lalimentatore del nostro circuito e diteci in tutta con-
fidenza se la musica la stessa che ascoltavate
E sempre meglio infatti, perdere qualche minuto in prima oppure se notevolmente migliorata.
pi in fase di montaggio per effettuare un control-
lo supplementare che non dovere, alla fine, riguar- La differenza vedrete talmente evidente che nes-
dare tutto il circuito alla ricerca di eventuali guasti. suno, anche chi non possiede un orecchio musi-
Certi delle tensioni presenti, potrete quindi alimen- cale, potr negare di notarla.
tare il vostro circuito ed una volta racchiuso dentro
il mobile, completarlo applicandogli in uscita i due
altoparlanti tweeter e lamplificatore di potenza, se
desiderate disporre anche del sub-woofer.

Precisiamo ancora una volta che per i super-acu-


ti si richiedono necessariamente degli altoparlanti
tweeter, e non comuni altoparlanti per frequenze
medio-alte, perch questi, pur funzionando rego-
larmente, non possono mettere in risalto i vantag-
gi che si ottengono con il nostro circuito.
Una volta terminato il montaggio potete collegare gli
ingressi del circuito alluscita del preamplificatore.

Normalmente questa presa presente sul retro di


qualsiasi amplificatore commerciale in quanto ser-
ve per poter inserire tra preamplificatore e stadio COSTO di REALIZZAZIONE
finale un eventuale equalizzatore dambiente; tut-
tavia, se sul vostro preamplificatore per un qual- Costo di tutto il materiale occorrente per realizza-
siasi motivo non risultasse presente, potrete sem- re il kit siglato LX.341, cio circuito stampato, re-
pre prelevare il segnale direttamente dalla presa sistenze, potenziometri, condensatori, integrati e
altoparlante (vedi fig.5). relativi zoccoli, nonch le due alette di raffredda-
mento per gli integrati IC3 e IC8
In questo secondo caso per non potrete collega- Lire 38.000 Euro 19,63
re direttamente lingresso del nostro circuito alla
presa altoparlante, in quanto il segnale presente Costo di tutto il materiale occorrente per realizza- 33
sarebbe troppo elevato. re lo stadio alimentatore siglato LX.342, cio cir-
Dovrete perci necessariamente attenuarlo inter- cuito stampato, resistenze, condensatori, integrati,
ponendo, come si vede in fig.5, due trimmer di bas- ponte raddrizzatore, aletta di raffreddamento, dio-
so valore (1.000 ohm oppure 4.700 ohm). do led e trasformatore
Lire 42.000 Euro 21,69
Per far questo dovete inizialmente collegare la
massa del nostro circuito alla massa dellamplifi- Costo del solo stampato LX.341
catore, poi cercare fra i due fili duscita dellalto- Lire 5.000 Euro 2,58
parlante quello su cui presente il segnale (nor-
malmente laltro filo risulta sempre collegato a mas- Costo del solo stampato LX.342
sa) per collegarlo allestremo del trimmer. Lire 5.000 Euro 2,58

Dal cursore preleverete infine il segnale da appli- I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
care allingresso dello stadio dei super-acuti e in fa- le spese postali che verranno addebitate solo a chi
se di collaudo dovrete ruotare il trimmer dal mi- richieder il materiale in contrassegno.
.

In queste pagine vi riproponiamo lo schema di un


amplificatore che, pur essendo stato da noi pro-
gettato parecchi anni orsono, ha ottenuto un cos
largo consenso da essere richiesto ancora oggi.

La ragione di ci consiste nel fatto che necessita


di pochi componenti esterni, idoneo ad amplifi-
care segnali provenienti da testine magnetiche e 1 9 1 9

piezo, ha una bassissima distorsione armonica


TDA 1521 TDA 1521 A
e non pretende costosi altoparlanti, pertanto con u-
na modica cifra possibile entrare in possesso di
un valido amplificatore Hi-Fi di bassa potenza.
Fig.1 Tra il TDA.1521 ed il TDA.1521/A ab-
Se ci non bastasse, abbiamo ritenuto opportuno biamo preferito il primo, perch la forma del
migliorarlo ulteriormente tenendo conto nella pro- suo corpo meglio si presta ad essere fis-
gettazione delle vostre personali richieste. sata a unaletta di raffreddamento.

UN AMPLIFICATORE
Questo circuito dunque caratterizzato da una bas- 7
sissima distorsione e da una notevole potenza,
dotato di equalizzazione RIAA ed corredato da Vcc
un suo stadio di alimentazione, visto che ci sta- 2
to espresso il desiderio che sullo stampato fosse-
ro gi presenti il relativo ponte raddrizzatore, un
condensatore elettrolitico di filtro ed un eventuale
VR FINALE
integrato stabilizzatore.

Lo schema che vi proponiamo, che potete vedere 1 4


in fig.4, utilizza due soli integrati, un LS.4558 per VB
lo stadio preamplificatore ed un TDA.1521 per lo Vcc
Vcc
stadio finale stereo. MUTE

3 COMPARATORE
DI TENSIONE
PROTEZIONE
TERMICA
La nostra preferenza andata al TDA.1521 perch
questo integrato provvisto internamente di una
VR VB
efficace protezione termica e di un controllo di
VB
34 muting che provvede a tenere bloccato per diver-
si secondi il funzionamento dellamplificatore ogni 9
volta che viene alimentato, onde evitare quel fasti- 6
dioso toc negli altoparlanti. VR

FINALE
Sempre riguardo a questo integrato, vi mettiamo al
corrente che viene costruito con due diversi con-
8
tenitori e per distinguerli luno dallaltro a fine sigla
stata aggiunta una A.

Il TDA.1521 da noi scelto ha la forma visibile sul- 5


la sinistra della fig.1, mentre il TDA.1521/A ha la Fig.2 Schema a blocchi degli integrati fina-
forma visibile nella stessa figura a destra. La no- li TDA.1521 e TDA.1521/A. Le due uscite
stra scelta caduta sul TDA.1521 perch, data la dellamplificatore di potenza fanno capo ai
sua forma, risulta assai pi semplice da fissare so- piedini 4-6, come si vede anche in fig.4.
pra qualsiasi aletta di raffreddamento.
.

I ponticelli vanno collegati in questa posizione so-


Caratteristiche Tecniche del TDA.1521 lamente quando il segnale applicato sullingresso
viene prelevato da un pick-up magnetico.
Alimentazione 15-38 volt
Corrente a riposo 70 mA Se il segnale prelevato da un pick-up piezoelet-
Corrente max potenza 1,1 amper trico o da un microfono o da unaltra sorgente che
Max potenza su 8 ohm 7 watt non necessita di equalizzazione, i due ponticelli J1-
Max potenza su 4 ohm 9 watt J2 vanno collegati a R6-C6 e R17-C21, laddove
Banda passante 20 Hz-20 KHz nello schema elettrico presente la lettera A.
Guadagno in tensione 30 dB
Impedenza dingresso 20.000 ohm I due piedini dingresso non invertenti 5-3 di IC1/A
Separazione dei 2 canali 70 dB e IC1/B vengono alimentati a met tensione di ali-
Distorsione a met potenza 0,2% mentazione tramite il partitore resistivo composto
Distorsione max potenza 0,8% dalle due resistenze R7-R18 e dal condensatore e-
Max segnale ingresso RIAA 5 mV eff. lettrolitico C9.
Max segnale ingresso Micro 14 mV eff. Il segnale preamplificato prelevato sulle uscite dei

STEREO da 7+7 WATT


Se vi serve uno stadio finale Stereo da 7+7 watt completo di preampli-
ficatore adatto alle testine magnetiche oppure piezoelettriche, avete tro-
vato il vostro circuito. Questo amplificatore pu essere alimentato con
tensioni che non risultino inferiori a 15 volt o superiori a 38 volt.

Come gi messo in rilievo nel sottotitolo, questo in- due operazionali (piedini 7-1) viene trasferito, tra-
tegrato non funziona se viene alimentato con ten- mite i condensatori C7-C22, sul doppio potenzio-
sioni inferiori ai 15 volt, pertanto non tentate nean- metro del volume (R8-R19) e da qui prosegue ver-
che di alimentarlo con una tensione di 14-12 volt. so i due piedini dingresso 1-9 dellintegrato finale
di potenza IC2.

SCHEMA ELETTRICO Come potete vedere dallo schema a blocchi in fig.2,


questi piedini fanno capo ai due ingressi non in-
Lo schema elettrico completo di questo amplifica- vertenti di due operazionali utilizzati come stadi pi-
tore visibile in fig.4. lota per i quattro finali di potenza.
35
Il segnale stereo applicato sui due ingressi S - D Allinterno di questo integrato troviamo pure un
(sinistro - destro) giunge, passando attraverso i due comparatore di tensione che pilota il muting e u-
condensatori C1-C17, sui due ingressi non inver- na protezione elettronica termica, che provvede
tenti 5-3 del doppio operazionale, che nello sche- a limitare automaticamente la potenza in uscita se
ma elettrico abbiamo siglato IC1/A e IC1/B. la temperatura dovesse raggiungere valori tali da
Questo integrato a basso rumore, tipo LS.4558, danneggiarlo.
amplifica il segnale di un pick-up magnetico di ben
29 dB (28 volte in tensione) e quello di un pick-up La caratteristica pi interessante di questo inte-
piezo di 24 dB (15,8 volte in tensione). grato quella di richiedere pochi componenti e-
sterni: un condensatore elettrolitico (vedi C10) col-
Sui piedini invertenti 6-2 abbiamo inserito una re- legato tra i piedini 2-3-8 e la massa, altri due con-
te di equalizzazione RIAA, formata da R4-R5-C4- densatori elettrolitici (vedi C16-C25) per gli alto-
C5 per un canale e da R15-R16-C19-C20 per lal- parlanti e la rete di rifasamento, composta da due
tro canale, che si collega ai piedini di uscita 7-1 po- condensatori al poliestere (vedi C15-C24) e da due
nendo i due ponticelli J1-J2 verso la lettera B. resistenze da 10 ohm 1/2 watt (vedi R11-R20).
.

Per alimentare questo amplificatore preleviamo dal carcassa metallica alla massa con un corto spez-
secondario di un trasformatore da 30-35 watt una zone di filo di rame nudo (vedi nel disegno di fig.5
tensione di circa 18 volt 2 amper, che raddrizzata il filo contrassegnato dalla dicitura saldare).
dal ponte RS1 permetter di ottenere in uscita u-
na tensione continua di circa 25 volt. Al completamento del circuito manca solo linte-
grato finale IC2.
Tenete presente che non necessario stabilizza- Questo integrato va fissato con la parte metallica del
re questa tensione, perch, sopportando lintegra- corpo rivolta verso laletta di raffreddamento, che
to una tensione massima di alimentazione di 38 trovate inclusa nel kit, utilizzando due viti in ferro. Le
volt, anche se il secondario dovesse erogare una stesse viti bloccheranno anche la squadretta di al-
tensione di 20-22 volt non si correr alcun rischio. luminio a L che va collocata sul retro dellaletta co-
me visibile in fig.6.
REALIZZAZIONE PRATICA Completata questa operazione, infilate i piedini
dellintegrato nei fori presenti sullo stampato, poi
Per realizzare questo amplificatore assolutamen- fissate la squadretta al circuito stampato, sempre
te necessario utilizzare uno stampato a doppia fac- utilizzando due viti in ferro, infine saldate sulle sot-
cia, per poter pi facilmente schermare tutto lo sta- tostanti piste in rame tutti i piedini dellintegrato.
dio dingresso con una larga pista collegata alla
massa cos da evitare del ronzio di alternata. Per terminare collocate nel relativo zoccolo linte-
grato IC1, rivolgendo la tacca di riferimento ad U
Anche se potete montare tutti i componenti senza presente sul suo corpo verso il condensatore C3.
rispettare alcuna regola, il nostro suggerimento
di iniziare dallo zoccolo dellintegrato IC1 per poi IL MOBILE
passare, una volta saldati tutti i suoi piedini, ad in-
serire i due connettori a tre terminali siglati J1-J2, Poich questo amplificatore completo di uno sta-
necessari per adattare il preamplificatore ai segnali dio di preamplificazione, consigliabile racchiu-
prelevati da microfoni o pick-up piezoelettrici op- derlo dentro un mobile metallico per evitare del
pure magnetici. ronzio di alternata.

Procedendo nel montaggio potete inserire tutte le Da parte nostra non abbiamo intenzionalmente pre-
resistenze ed i condensatori ceramici e poliestere. parato alcun mobile, perch se lo avessimo realiz-
Anche se la maggior parte di voi sa leggere le ca- zato basso lavreste senzaltro voluto alto o vice-
pacit riportate sul loro involucro, la frequente versa, se lavessimo corredato di una mascherina
presenza nei circuiti che ci inviate in riparazione di nera lavreste voluta bianca, quindi non potendo co-
capacit errate ci induce a riproporre ancora una noscere i gusti di migliaia di lettori, abbiamo deci-
volta una tabella di comparazione: so di fornirvi il solo amplificatore, lasciando a voi il
compito di scegliere tra i tanti mobili reperibili in
1.500 pF = 1n5 oppure .0015 commercio quello che pi vi soddisfa.
5.600 pF = 5n6 oppure .0056
100.000 pF = .1 oppure u1
1 microfarad =1
36 +V 7 6 5
Le lettere K - M - J che seguono il numero indica-
no il valore della tolleranza del condensatore, per- A K
tanto non devono essere interpretate, a differenza
di quanto pensano molti lettori, come labbrevia- DIODO
A K
zione di kilofarad e microfarad. LED 1 2 3 -V

Chiusa questa parentesi continuiamo la descrizio-


LS 4558
ne del montaggio.

Inserite il ponte raddrizzatore RS1 facendo atten-


zione a rispettare la polarit positiva/negativa dei Fig.3 Connessioni viste da sopra dellinte-
suoi due terminali, poi tutti i condensatori elettroli- grato LS.4558 e del diodo led utilizzato co-
tici, rispettando, anche in questo caso, la polarit me spia di alimentazione. Vi ricordiamo che
dei due terminali. il terminale A del diodo, cio il pi lungo,
va rivolto verso la resistenza R10.
Saldate quindi il doppio potenziometro del volume
(vedi R8-R19), non dimenticando di collegare la
.

R9
RS1 18 V. ~
C3 C6
C8 C12 C13 R10
C14
DL1

C1 R6 LIN
5 8 J1
A C7
7
6 B 7
IC1-A RIAA R8
C11 C16
ENTRATA R4 R5 1 4
CANALE R1 R2 R3
DESTRO R7
C4 C5 C15
ALTOP.
C2 4 8 ohm
R11
2
3
C18 C21 R18 8
IC2
C9 C10

R13
R14
R17 LIN
2 J2
C22 C23 C25
1 A
C17 9 6
3 B
4
IC1-B RIAA
5 C24
R19 ALTOP.
R16
VOLUME 4 8 ohm
ENTRATA
R15 R20
CANALE R12
SINISTRO

C19 C20

Fig.4 Schema elettrico dellamplificatore stereo da 7+7 watt. Ai capi del ponte RS1 vanno
collegati i 18 volt 2 amper erogati dal secondario del trasformatore T1. I connettori J1-J2
servono per predisporre gli operazionali IC1/A-IC1/B a preamplificare i segnali provenienti
dalle testine piezo (vedi LIN) o dalle testine magnetiche (vedi RIAA).

ELENCO COMPONENTI LX.1019

R1 = 47.000 ohm R20 = 10 ohm 1/2 watt C19 = 5.600 pF poliestere


R2 = 100.000 ohm C1 = 1 microF. poliestere C20 = 1.500 pF poliestere
R3 = 2.200 ohm C2 = 10 microF. elettrolitico C21 = 680 pF ceramico
R4 = 560.000 ohm C3 = 100.000 pF poliestere C22 = 1 microF. poliestere 37
R5 = 47.000 ohm C4 = 5.600 pF poliestere C23 = 1 microF. poliestere
R6 = 33.000 ohm C5 = 1.500 pF poliestere C24 = 100.000 pF poliestere
R7 = 10.000 ohm C6 = 680 pF ceramico C25 = 2.200 microF. elettrolitico
R8 = 47.000 ohm pot. log. C7 = 1 microF. poliestere DL1 = diodo led
R9 = 5.600 ohm C8 = 100 microF. elettrolitico RS1 = ponte raddriz. 80 V 2 A
R10 = 1.800 ohm 1/2 watt C9 = 100 microF. elettrolitico IC1 = LS.4558
R11 = 10 ohm 1/2 watt 0 = 100 microF. elettrolitico IC2 = TDA.1521
R12 = 47.000 ohm C11 = 1 microF. poliestere J1-J2 = ponticelli
R13 = 100.000 ohm C12 = 1.000 microF. elettrolitico T1 = trasform. 35 watt (T035.01)
R14 = 2.200 ohm C13 = 100.000 pF poliestere sec. 18 volt 2 amper
R15 = 560.000 ohm C14 = 4.700 microF. elettrolitico
R16 = 47.000 ohm C15 = 100.000 pF poliestere
R17 = 33.000 ohm C16 = 2.200 microF. elettrolitico Nota: dove non diversamente
R18 = 10.000 ohm C17 = 1 microF. poliestere specificato, le resistenze utilizzate
R19 = 47.000 ohm pot. log. C18 = 10 microF. elettrolitico in questo circuito sono da 1/4 watt.
.

~ 18 V. ~ MASSA
TELAIO CAN.SINISTRO
ALTOP. 4 8 ohm
CAN.DESTRO
DL1

A K

R20 R11

RS1

C25 C16

910.1 XL
R10

C24

C15
SU ALETTA
C12

C13

9 1
9 1
IC2
C14 C23 C11

R9 C10

C22 C7

J2 J1 SALDARE
C8
B A A B
C21 C3 C6
R8
R17 R6
C20

C5

R16 R4 R5
IC1 R19
C19 C4
R15

R14 R3
C17 C18 C2
R12 R18 R7 R1
C1

C9
R13 R2
ENTRATE
38 CANALE
SINISTRO

VOLUME
CANALE
DESTRO

Fig.5 Schema pratico di montaggio dellamplificatore. Prima di fissare lintegrato IC2 sul
circuito stampato dovrete applicarlo sulla sua aletta di raffreddamento come visibile in
fig.6. Lamplificatore va racchiuso dentro un mobile metallico, non dimenticando di col-
legare al metallo il filo indicato Massa Telaio. Si noti pure il filo che collega la carcassa
metallica del doppio potenziometro R8-R19 alla pista di massa dello stampato.
.

VITE
Fig.6 Inclusa nel kit, oltre allaletta di raf-
freddamento per il TDA.1521 (vedi IC2),
trovate anche una squadretta metallica.
IC2
Come potete vedere da questo disegno,
lintegrato IC2 va montato allinterno
dellaletta con due viti. Con altre due
viti bloccherete la squadretta ad L al
circuito stampato (vedi fig.8).

ALETTA

SQUADRETTA
METALLICA

DADO

Fig.7 Per evitare che lingresso capti del


ronzio di alternata quando il preamplifi- CANALE CANALE
catore predisposto in RIAA, cio con SINISTRO DESTRO

i ponticelli J1-J2 in posizione B, vi con-


sigliamo di fissare le due prese din- 39
gresso su una basetta di plastica o al-
tro isolante. In questo modo i fili di MAS- MATERIALE
SA dei due cavetti del Pick-Up giunge- ISOLANTE

ranno direttamente sui terminali di mas-


sa presenti sullo stampato senza pas-
sare attraverso il metallo del mobile.

ENTRATE LX. 1019


CANALE
SINISTRO

CANALE
DESTRO
.

40

Fig.8 In questa foto notate la pista in rame presente sullo stampato che si resa ne-
cessaria per schermare adeguatamente lo stadio dingresso onde evitare del ronzio.
Nei primi esemplari tale pista di massa non era stata inserita perch ritenuta super-
flua, ma passando ai collaudi si notato che il preamplificatore captava del ronzio di
alternata, quindi si dovuto ridisegnare pi volte il circuito stampato per evitare que-
sto inconveniente. Notate anche la squadretta che sostiene laletta di raffreddamen-
to dellintegrato IC2 ed il doppio potenziometro fissato direttamente sullo stampato.
Come disegnato in fig.5, la carcassa metallica di questo potenziometro andr colle-
gata alla pista di massa con un corto spezzone di filo di rame. Con degli altoparlan-
ti da 4 ohm si riesce ad ottenere una potenza di circa 9+9 watt.
.

Allinterno del mobile che sceglierete dovrete fis- Quando collegherete i due fili al led posto sul pan-
sare lo stampato LX.1019 utilizzando quattro di- nello frontale ricordatevi di rispettare la polarit dei
stanziatori plastici autoadesivi ed il trasformatore di terminali, diversamente non si accender.
alimentazione utilizzando quattro viti in ferro. Nel disegno di fig.5, il filo rosso saldato sul termi-
Prima di fissare lo stampato vi consigliamo di veri- nale pi lungo A, andr collegato al terminale po-
ficare di quanti centimetri va accorciato il perno del sto sullo stampato vicino alla resistenza R10.
potenziometro, per evitare che la manopola risulti
eccessivamente distanziata dal pannello frontale. Prima di chiudere il mobile dovrete ricordarvi di po-
sizionare correttamente i due spinotti J1-J2, che vi
Quando fisserete il trasformatore di alimentazio- serviranno a predisporre il preamplificatore e a ren-
ne sulla base del mobile, abbiate laccortezza di te- derlo idoneo ad amplificare segnali di pick-up pie-
nerlo alquanto distanziato dalle prese dingresso zoelettrici oppure magnetici.
che applicherete sul pannello posteriore. Pertanto se userete un pick-up piezo oppure se u-
tilizzerete lamplificatore per amplificare segnali
Sul pannello frontale dovrete fissare un interrut- prelevati da una radio o da un microfono, dovre-
tore di rete per la tensione dei 220 volt, poi il dio- te innestare i due spinotti J1-J2 verso la lettera A,
do Ied DL1, che vi indicher quando lamplificato- mentre se userete pick-up magnetici dovrete in-
re acceso o spento, e, ovviamente, il perno del nestarli verso la lettera B.
potenziometro del volume.
Se non inserirete questi due spinotti, lamplificato-
Sul pannello posteriore fisserete il portafusibile, re non funzioner; se invece inserirete il canale de-
le prese duscita per i due altoparlanti e la presa stro in A e il sinistro in B o viceversa, in uscita a-
dingresso del pick-up. vrete un segnale distorto.
Poich opportuno far giungere i due fili del pick-
up (filo segnale e filo di massa) direttamente sui Per terminare vi ricordiamo che per ottenere un
due terminali dingresso presenti nello stampato, suono perfetto necessario che i due altoparlan-
per evitare di captare del ronzio vi consigliamo di ti risultino racchiusi dentro una cassa acustica.
tenere le prese isolate dal metallo dello stampato
con un ritaglio di plastica o di circuito stampato pri-
vo di rame (vedi fig.7).
Nei due fori che praticherete sul ritaglio di plastica
fisserete le due prese dingresso, poi con due spez-
zoni di cavetto schermato porterete il segnale di-
rettamente sui terminali posti sullo stampato (vedi
terminali vicini a C17-C1), cercando di non inverti- COSTO di REALIZZAZIONE
re lo schermo con il filo del segnale.
Costo di tutti i componenti necessari per la realiz-
Se nel vostro pick-up, oltre ai due cavetti del se- zazione dellamplificatore stereo siglato LX.1019,
gnale Destro e Sinistro, presente un filo collega- cio circuito stampato, integrati LS.4558 e
to alla piastra metallica del giradischi, ricordate che TDA.1521, ponte raddrizzatore, resistenze, con-
va necessariamente fissato al metallo del mobile densatori, doppio potenziometro pi manopola,
dellamplificatore (controllate che la vite che serra due prese ingresso di BF e due spinotti maschi (ve- 41
questo filo stabilisca un buon contatto elettrico). di fig.5), comprese le prese per luscita altoparlan-
In caso contrario oppure se lo collegherete allo ti, laletta di raffreddamento e relativa squadretta,
schermo di massa dei due cavetti del segnale, po- escluso il trasformatore di alimentazione
treste sentire negli altoparlanti il ronzio di alternata. Lire 73.000 Euro 37,70

Per stabilire se il ronzio causato dal cavetto del Costo del solo trasformatore di alimentazione
pick-up (potreste aver invertito il filo del segnale T035.01 da 35 watt (secondario 18 volt 2 amper)
con quello di massa), provate a cortocircuitare i due Lire 20.000 Euro 10,33
ingressi. Se il ronzio sparir, vorr dire che aveva-
te invertito i due fili del pick-up. Costo del solo stampato LX.1019
Se invece continuerete a sentirlo, dovrete control- Lire 18.700 Euro 9,66
lare di aver posto a massa la carcassa del poten-
ziometro del volume oppure che il filo di rete nel I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
quale scorrono i 220 volt non passi molto vicino al- le spese postali che verranno addebitate solo a chi
le due prese BF o allintegrato IC1. richieder il materiale in contrassegno.
.

AMPLIFICATORE
Se la maggioranza degli audiofili preferisce gli am-
plificatori finali in Classe AB per lelevata potenza CARATTERISTICHE TECNICHE
che riescono ad erogare, vi sono invece i pi raffi- Massima tensione di lavoro 35 volt
nati che desiderano solo amplificatori in Classe A Massima corrente assorbita 1,4 amper
bench eroghino meno potenza. Impedenza di carico 8 o 4 ohm
Distorsione armonica 0,03%
Per soddisfare questa categoria di audiofili abbia- Banda passante 8 Hz-60 KHz
mo progettato un amplificatore stereo in grado di Massimo segnale ingresso 0,7 volt RMS
erogare una potenza di 12+12 watt RMS su un ca- Max potenza su 8 ohm 12+12 watt RMS
rico di 8 ohm e una potenza di 24+24 watt RMS Max potenza su 4 ohm 24+24 watt RMS
su un carico di 4 ohm.
Poich, come gi sapete, 12 watt RMS corrispon-
dono a 24 watt musicali e 24 watt RMS a 48 watt
musicali, possiamo assicurarvi che queste poten- so dellamplificatore non deve superare i 0,7 volt
ze sono pi che sufficienti per ascoltare la vostra RMS, che corrispondono a 2 volt picco/picco.
musica preferita senza assordare i vicini.
Se il preamplificatore da cui prelevate il segnale
42 A coloro che volessero realizzare lamplificatore per dovesse fornirvi un segnale dampiezza maggiore,
i 4 ohm, consigliamo di collegare in parallelo ai sar sufficiente ridurre il valore della resistenza
due Mosfet MFT1-MFT2, gi presenti nel circuito, R10, che nel nostro schema da 100.000 ohm,
altri due identici Mosfet come visibile in fig.2 e di con una da 68.000 ohm, oppure potrete applicare
sostituire il trasformatore di alimentazione T1 con sullingresso un trimmer o un potenziometro da
un trasformatore che abbia un secondario in gra- 100.000 ohm (vedi fig.3) che potrete utilizzare co-
do di erogare 30 volt - 3 amper. me controllo del volume.

Prima di passare alla descrizione dello schema e- SCHEMA ELETTRICO


lettrico, riportiamo nella colonna a fianco le carat-
teristiche tecniche rilevate sui nostri prototipi. In fig.1 riprodotto lo schema elettrico di un solo
canale perch laltro, indispensabile per realizzare
Come potete notare, la distorsione armonica si ag- un finale Stereo, ne in pratica il gemello.
gira sullo 0,03% per tutta la gamma audio. Come potete vedere, per realizzare un solo cana-
le occorrono due transistor NPN (vedi TR1-TR2),
Il massimo segnale di BF da applicare sullingres- tre transistor PNP (vedi TR3-TR4-TR5) e due Mo-

42
.

sfet di potenza a canale N della Toshiba siglati Il lettore non ritenga un errore il valore di 200.000
2SK.2150 o semplicemente K.2150. ohm delle resistenze R2-R3 che polarizzano la Ba-
se del transistor TR1, perch queste servono a de-
I Mosfet di potenza che abbiamo utilizzato come fi- terminare lesatto punto di riposo del differenzia-
nali hanno le seguenti caratteristiche tecniche: le che deve risultare esattamente pari alla met
della tensione di alimentazione.
Max tensione Drain-Source 500 volt
Max tensione Gate-Source +/ 30 volt Quando sulla Base del transistor TR1 presente
Max corrente Drain 15 amper met tensione di alimentazione, entrambi i Mosfet
Resistenza RDS ON 0,29 ohm finali risultano alimentati con met tensione, quin-
di abbiamo uno stadio finale che lavora in modo
Il segnale di BF che applichiamo sullingresso giun- perfettamente simmetrico.
ge, passando attraverso la resistenza R1 e il con-
densatore C1, sulla Base del transistor TR1 che Nel kit troverete ben quattro resistenze di precisio-
assieme al transistor TR2 costituisce uno stadio ne da 200.000 ohm che, rispetto alle normali resi-
dingresso a differenziale. stenze, hanno sul corpo 5 fasce di colore anzich

STEREO Hi-Fi in classe A


I pi raffinati audiofili, pur sapendo che uno stadio finale in Classe AB
eroga pi potenza di un finale in Classe A, preferiscono questultima
configurazione circuitale solo per la sua bassissima distorsione. Per
soddisfare questi audiofili presentiamo un semplice amplificatore Ste-
reo in Classe A che utilizza due Mosfet di potenza per canale.

le solite 4. Le 5 fasce sono cos disposte:

rossa = 2
nera = 0
nera = 0
arancione = 000
marrone = tolleranza

Due di queste resistenze vanno usate per R2-R3 43


e le altre due vanno collegate in parallelo ai con-
densatori elettrolitici C8-C9 (vedi R20-R21).

Vi facciamo notare che gli Emettitori dei transistor


TR1-TR2 sono collegati tramite le resistenze R5-
R7 al diodo siglato DZC1, che in pratica uno sta-
bilizzatore di corrente tipo E.507.
Sebbene infatti, si presenti esternamente come un
normale transistor plastico, allinterno del suo cor-
po si trovano un fet e una resistenza (vedi fig.4).

Questo diodo stabilizzatore di corrente alimenta i


due Emettitori del differenziale con una corrente
costante di 2 milliamper anche se ai suoi capi la
tensione dovesse variare da 3 a 50 volt e questa
.

R14
35 V.
E
B R15 NTC1
TR5 R16
C

30 V.
R4 R6 TR3 R9
E C5 MFT1
B
R17 D DS1 C8 R20
R2 G
C C7
S
R19
C4
TR1 R12 DZ1
C1 C C 15 V. 15 V.
B B
TR2
E E
R10
R11
R1 R5 R7 R8 E C6 MFT2
B
R18 D
G DS2 C9 R21
R3 A
C
ENTRATA DZC1 C2 C3 TR4 S
B.F. R13 DZ2
K
MASSA

ALTOP.

Fig.1 Schema elettrico dellamplificatore in classe A


che utilizza per lo stadio finale due mosfet di poten-
za. Sulla destra le connessioni dei due transistor G D S
BC.174 e BC.256 viste da sotto e del mosfet K.2150
visto di fronte. In sostituzione del transistor BC.256 B
potrete trovare nel kit lequivalente BC.557.
E C

K 2150 BC 174 - BC 256


ELENCO COMPONENTI LX.1469

R1 = 10.000 ohm R17 = 1.500 ohm 1/2 watt DS2 = diodo tipo 1N.4007
R2 = 200.000 ohm 1% R18 = 1.500 ohm 1/2 watt DZC1 = stabil. di corrente E.507
R3 = 200.000 ohm 1% R19 = 10 ohm 1/2 watt DZ1 = zener 9,1 volt 1 watt
R4 = 2.200 ohm R20 = 200.000 ohm 1% DZ2 = zener 9,1 volt 1 watt
R5 = 18 ohm R21 = 200.000 ohm 1% TR1 = NPN tipo BC.174
R6 = 2.200 ohm NTC1 = NTC 2.200 ohm TR2 = NPN tipo BC.174
R7 = 18 ohm C1 = 1 microF. poliestere TR3 = PNP tipo BC.256 - BC.557
R8 = 4.700 ohm C2 = 100 pF ceramico TR4 = PNP tipo BC.256 - BC.557
R9 = 150 ohm C3 = 100 microF. elettrolitico TR5 = PNP tipo BC.256 - BC.557
44 R10 = 100.000 ohm C4 = 47 pF ceramico MFT1 = mosfet tipo 2SK.2150
R11 = 150 ohm C5 = 22 pF ceramico MFT2 = mosfet tipo 2SK.2150
R12 = 2.700 ohm C6 = 22 pF ceramico ALTOP. = altoparlante 8 ohm
R13 = 2.700 ohm C7 = 100.000 pF poliestere
R14 = 680 ohm C8 = 1.000 microF. elettrolitico Nota: dove non diversamente
R15 = 10.000 ohm trimmer C9 = 1.000 microF. elettrolitico specificato, le resistenze utilizzate
R16 = 4.700 ohm DS1 = diodo tipo 1N.4007 in questo circuito sono da 1/4 watt.

NOTA IMPORTANTE: se lamplificatore dovesse distorcere alla sua massima potenza,


per evitare questo inconveniente basta applicare in parallelo alla resistenza R3 all1%
da 200.000 ohm una seconda resistenza al 5% da 560.000 ohm.
Il trimmer R15 andr sempre tarato in modo da far assorbire allamplificatore una cor-
rente di 0,7 amper. Applicando in parallelo alla resistenza R3 una resistenza da 560.000
ohm, sulla giunzione dei due Mosfet non ci saranno pi 15 volt, ma solo 12,5 volt.
.

caratteristica ci consente di ottenere una perfetta


linearit del segnale preamplificato. 30 V.
R17 D
G
Su entrambi i Collettori dei transistor TR1-TR2 tro- MFT1
S
viamo il segnale BF amplificato e sfasato di 180
che giunge direttamente sulle Basi dei due transi- R17 G
D

stor PNP siglati TR3-TR4. MFT1


S

Il transistor TR3 viene utilizzato per pilotare il Ga-


te del Mosfet MFT1, mentre il transistor TR4 per D
R18 G
pilotare il Gate del Mosfet MFT2. MFT2
S

I due Emettitori dei transistor pilota TR3-TR4 ven- R18 D


G
gono collegati tramite le resistenze R9-R11 sul Col- MFT2
lettore del transistor PNP siglato TR5, la cui Base S

collegata al cursore del trimmer R15. Massa

Questo trimmer, come vi verr spiegato nel para-


Fig.2 Chi volesse realizzare lamplificatore
grafo taratura, serve per regolare la corrente di ri-
per i 4 ohm dovr soltanto collegare altri
poso dello stadio finale di potenza.
due mosfet in parallelo ai due mosfet MFT1-
La resistenza NTC1, collegata sulla Base del tran- MFT2 gi presenti nel circuito.
sistor TR5 tramite la resistenza R16, ha la funzio-
ne di ridurre in modo automatico la corrente di ri-
poso dei Mosfet appena la temperatura dei loro
corpi supera i massimi valori consentiti. R4

I diodi zener DZ1-DZ2 da 9,1 volt, collegati in pa- R2

rallelo alle resistenze R12-R13, impediscono che


sui Gate dei Mosfet giungano dei segnali maggio- TR1
C1 C
ri di 9,1 volt che potrebbero danneggiarli. B

E
Come potete vedere in fig.1, il segnale amplificato R1 R5
in potenza viene prelevato sulla giunzione Source
R3 A
- Drain dei Mosfet MFT1-MFT2.
ENTRATA
Il lettore potrebbe trovare un po strano il collega- B.F. TRIMMER
DZC1

mento dellaltoparlante, perch normalmente il se- 100.000 ohm K

gnale si preleva dalla giunzione dei Mosfet con un


condensatore elettrolitico di elevata capacit e si
applica ad un capo dellaltoparlante la cui oppo-
sta estremit risulta collegata a massa. Fig.3 Sullingresso di questo amplificatore
si potr inserire un trimmer oppure un po-
Il condensatore elettrolitico posto in serie allalto- tenziometro per il Volume, collegandolo co-
parlante impedisce che la tensione positiva pre- me visibile in questo disegno. 45
sente a riposo sulla giunzione Source - Drain, che
in questo amplificatore risulta di 17,5 volt, venga
applicata alla bobina dellaltoparlante, perch oltre A
D
a provocare la sua rottura, potrebbe danneggiare A G

anche lamplificatore. K A S

Utilizzando per un condensatore elettrolitico, o- E 507 K


gni volta che si accende lamplificatore, dallalto-
parlante si sente un forte toc o bum causato dal- Fig.4 Connessioni viste da sotto del diodo
la corrente che scorre nel condensatore elettroliti- stabilizzatore di corrente DZC1 (E.507).
co in fase di carica. Questo diodo provvede a far scorrere sugli
Emettitori di TR1-TR2 una corrente stabi-
Per eliminare questo toc o bum abbiamo collega- lizzata e costante di 2 milliamper.
to due resistenze da 200.000 ohm (vedi R20-R21)
in parallelo ai due condensatori elettrolitici di iden-
.

K A
TR2
35 V. CAN. SIN.
E 507 A
C E
DZC1 R8 35 V. CAN. DES.
C10
B K B

C E RUE DZ1 C9
E U
IC1
CANALE
ZTX 653 - ZTX 753 LM 317 R2 DS1 30 V. SINISTRO
R DS3 C7

T1 R1 R3 E R7
B
30 V. 2 A. TR1
C1 C3 C C6
S1 DS4

E U
RS1 IC2
CANALE
F1 R
R5 DS2
C8 30 V. DESTRO
PRESA RETE
220 VOLT

C5
C2 C4
R4 R6

10 V. 0,2 A. R9 VERSO LAMPADE


V-METER

DS5 DL1

Fig.5 Per alimentare lo stadio finale stereo occorre un alimentatore che fornisca due
separate tensioni di 30 volt 1 amper pi una tensione di 35 volt necessaria per ali-
mentare il transistor TR5 (vedi fig.1). In alto a sinistra potete vedere le connessioni dei
transistor ZTX.653-ZTX.753 e del diodo stabilizzatore E.507 viste da sotto.

ELENCO COMPONENTI LX.1470

R1 = 10.000 ohm DS2 = diodo tipo 1N.4148


R2 = 220 ohm DS3 = diodo tipo 1N.4007
R3 = 10.000 ohm DS4 = diodo tipo 1N.4007
R4 = 10.000 ohm DS5 = diodo tipo 1N.4148
R5 = 220 ohm RS1 = ponte raddriz. 400 V 6 A
R6 = 10.000 ohm DZ1 = zener 5,1 volt 1/2 watt
R7 = 10.000 ohm DZC1 = stabiliz. di corrente E.507
R8 = 10.000 ohm DL1 = diodo led
R9 = 820 ohm TR1 = PNP tipo ZTX.753
46 C1 = 100.000 pF poliestere TR2 = NPN tipo ZTX.653
C2 = 100.000 pF poliestere IC1 = integrato tipo LM.317
C3 = 100.000 pF poliestere IC2 = integrato tipo LM.317
C4 = 100.000 pF poliestere T1 = trasform. 60 watt (TT06.1470)
C5 = 10.000 microF. elettrolitico 30 V 2 A - 10 V 0,2 A
C6 = 10 microF. elettrolitico F1 = fusibile 1 amper
C7 = 100 microF. elettrolitico S1 = interruttore
C8 = 100 microF. elettrolitico
C9 = 10 microF. elettrolitico
C10 = 10 microF. elettrolitico Nota: tutte le resistenze utilizzate in
DS1 = diodo tipo 1N.4148 questo circuito sono da 1/4 di watt.

DL1
K
R9 Fig.6 Per accendere il led montato sul pannello del mobile,
10 V. collegate i suoi terminali alla tensione alternata tramite una
A resistenza da 820 ohm e un diodo tipo 1N.4148.
DS5
.

MFT1 NTC1 MFT2

R15

TR5
R14
C6
C5 R16 R18
R17 R12 R13

DZ1 TR3 TR4 DZ2


C4

9641 XL
C7
DS1 DS2
R10
TR2 C3
R9 R11
R8
DZC1 R19
R6 TR1 R7
A K
C8 R4 R5
C9
R2
C2
R1 C1 R3

R20 R21

35 V. 30 V. ENTRATA B.F. ALTOPARLANTE Massa

Fig.7 Schema pratico di montaggio di uno dei finali Stereo. Come spiegato nel testo, i due
Mosfet e la resistenza NTC1 vanno saldati al circuito solo dopo aver fissato lo stampato
allaletta di raffreddamento con le due squadrette a L (vedi fig.9).

47

Fig.8 Foto di uno dei nostri primi prototipi utilizzati per il collaudo del circuito. Sul cir-
cuito stampato dei prototipi non appare il disegno serigrafico dei componenti e nemme-
no la vernice protettiva che invece troverete sui circuiti forniti assieme ai kit.
.

SQUADRETTA MICA MICA SQUADRETTA


METALLICA ISOLANTE ISOLANTE METALLICA

NTC1

R15
MFT1 MFT2
TR5

R14
C6
C5 R16 R18
R17 R12 R13

DZ1 TR3 TR4 DZ2


C4

....41 XL
C7
DS1 DS2
R10
TR2 C3
R9 R11
R8
DZC1 R19
R6 TR1 R7
A K
C8 R4 R5
C9
R2
C2
R1 C1 R3

R20 R21

Fig.9 Dopo aver montato sul circuito stampato tutti i componenti visibili in fig.8, potrete
fissare lo stadio finale alla sua mastodontica aletta utilizzando le due squadrette a L in-
serite nel kit. Eseguita questa operazione saldate i terminali dei due Mosfet e la NTC1.

48

Fig.10 Foto dello stadio finale dellamplificatore con due Mosfet gi completo della sua a-
letta di raffreddamento. Per realizzare un finale Stereo occorrono due di questi circuiti.
.

MICA
ISOLANTE Fig.11 Poich il lato metallico
dei Mosfet deve essere elettri-
camente isolato dal metallo
dellaletta di raffreddamento,
non dimenticatevi di interpor-
re tra le due superfici la mica
isolante inserita nel kit. Con-
sigliamo di controllare con un
tester, che i corpi metallici dei
RONDELLA Mosfet siano perfettamente i-
ISOLANTE solati dal metallo dellaletta.

tica capacit (vedi C8-C9): in questo modo sulla lo- transistor PNP siglato TR1 servono per far salire
ro giunzione si trover esattamente met tensione lentamente le tensioni duscita dei 30 e 35 volt o-
di alimentazione, cio 15 volt. gni volta che viene fornita tensione al circuito.

Se misuriamo con un tester quale tensione risulta REALIZZAZIONE PRATICA AMPLIFICATORE


presente tra la giunzione S-D dei due Mosfet e la
giunzione dei due elettrolitici C8-C9, rileveremo un Per montare questo amplificatore servono due cir-
valore di 0 volt, quindi su questi due punti possia- cuiti stampati siglati LX.1469 perch uno viene u-
mo collegare un altoparlante o una Cassa Acu- tilizzato per realizzare lo stadio del canale destro
stica certi che al suo interno non scorrer nessu- e laltro per lo stadio del canale sinistro.
na corrente che potrebbe danneggiarlo. Poich i due canali sono perfettamente identici, de-
scriviamo il montaggio di un solo canale che voi
STADIO di ALIMENTAZIONE duplicherete per ottenere anche laltro canale.

In fig.5 riportiamo lo stadio di alimentazione da u- Come primi componenti vi consigliamo di inserire


tilizzare per un impianto stereo. tutte le resistenze e il trimmer siglato R15.
La tensione dei 30 volt, che preleviamo dal se-
condario del trasformatore T1, viene raddrizzata Dopo le resistenze potete inserire i diodi zener si-
dal ponte RS1 e livellata tramite il condensatore e- glati DZ1-DZ2, che hanno corpo in vetro, rivol-
lettrolitico C5. In questo modo ai suoi capi ritrovia- gendo il lato del loro corpo contornato da una fa- 49
mo una tensione continua di circa 42 volt. scia nera verso sinistra (vedi fig.7).
Vicino ai diodi zener inserite i diodi al silicio siglati
Dalluscita dellintegrato IC1, un LM.317, prelevia- DS1-DS2, che hanno corpo plastico, rivolgendo il
mo i 30 volt stabilizzati per alimentare i due Mo- lato del corpo contornato da una fascia bianca
sfet MFT1-MFT2 di uno dei due canali e dallusci- sempre verso sinistra.
ta dellintegrato IC2, anchesso un LM.317, prele-
viamo i 30 volt stabilizzati per alimentare i due Mo- Proseguendo nel montaggio inserite i condensato-
sfet MFT1-MFT2 dellaltro canale. ri ceramici, poi i poliestere e per ultimi gli elet-
trolitici rispettando la polarit +/ dei terminali.
DallEmettitore del transistor TR2 preleviamo una
tensione stabilizzata di 35 volt che applichiamo sui Completata questa fase del montaggio, prendete
transistor TR5 dei due canali Destro e Sinistro per lo stabilizzatore di corrente DZC1 che ha due ter-
regolare la corrente di riposo dei Mosfet. minali, Anodo e Katodo, che fuoriescono da un cor-
po plastico a forma di cilindro delle stesse dimen-
I due diodi DS1-DS2 collegati allEmettitore del sioni di un transistor.
.

RETE 220 V.

VERSO
LAMPADE
V-METER
T1

AL TELAIO
DEL MOBILE TT06.1470

S1

C1 C2

RS1

C3 C4
0741 XL

R1 R3 R6 R4

C7 C8
R2 IC1 DS2
IC2
R5

DS3 DS1 C5 DS4


R7
A
DZC1 TR2 TR1
K
C6
50
DZ1 C9 C10 R8
Massa

Massa
30 V.

35 V.

35 V.

30 V.

AL CANALE SINISTRO AL CANALE DESTRO

Fig.12 Schema pratico dello stadio di alimentazione. Per questo circuito abbiamo utiliz-
zato un trasformatore Toroidale anche se pi costoso di uno normale perch non gene-
ra ronzio. Normalmente i fili del primario dei 220 volt di questo trasformatore sono di co-
lore nero, quelli del secondario dei 30 volt di colore rosso e quelli dei 10 volt di colore
blu (controllate letichetta posta sul suo corpo). E consigliabile collegare il filo di Terra
della presa rete dei 220 volt con una vite sul metallo del mobile.
.

Questo stabilizzatore va inserito vicino al conden- La terza morsettiera, cio quella posta sulla destra
satore elettrolitico C3 rivolgendo la smussatura del dello stampato, vi servir per entrare con il filo di
suo corpo verso le resistenze R10-R8 di modo che massa dellalimentatore che potrete indifferente-
il terminale Katodo risulti collegato a massa. mente inserire in uno dei 2 fori.

Dei 5 transistor presenti nel kit, prendete i due tran- Questo filo di massa deve necessariamente esse-
sistor NPN siglati BC.174 e inseriteli nei punti si- re collegato alla morsettiera dello stadio di alimen-
glati TR1-TR2, rivolgendo la parte piatta dei loro tazione (vedi fig.12), diversamente potreste udire
corpi verso il basso. in altoparlante del ronzio di alternata.
I tre transistor PNP siglati BC.256 vanno collocati
nei punti siglati TR3-TR4-TR5 rivolgendo la parte Al completamento del montaggio mancano solo la
piatta dei loro corpi come visibile in fig.7. resistenza NTC1 e i due Mosfet MFT1-MFT2, che
dovete prima fissare sullaletta di raffreddamento
Per completare il montaggio, nei punti di fissaggio (vedi fig.9) e solo dopo potrete saldarne i termina-
della resistenza NTC, del cavetto schermato din- li sul circuito stampato.
gresso e del filo dei 35 volt saldate i terminali ca-
pifilo a forma di minuscoli chiodini che troverete in- Il perno della resistenza NTC1 va avvitato nel foro
seriti nel kit. filettato presente sul corpo dellaletta di raffredda-
mento.
Da ultimo saldate le tre morsettiere a 2 poli. Come potete vedere in fig.11 anche il corpo dei due
Mosfet va fissato allaletta con una vite provvista di
La prima morsettiera a sinistra vi servir per en- una rondella isolante, non dimenticando di inter-
trare con la tensione positiva dei 30 volt che po- porre tra il corpo del Mosfet e quello dellaletta u-
trete indifferentemente inserire in uno dei 2 fori. na mica isolante.
Dopo aver fissato i due Mosfet, consigliabile con-
La seconda morsettiera, posta in prossimit della trollare con il tester se i loro corpi metallici risulta-
resistenza R19, vi servir per prelevare il segnale no perfettamente isolati dallaletta per evitare dei
da applicare allaltoparlante o alla Cassa Acustica. cortocircuiti sui 30 volt positivi.

51

Fig.13 I corpi dei due stabilizzatori di tensione LM.317 siglati IC1-IC2 (vedi fig.5) vanno fis-
sati alle due alette di raffreddamento a forma di V. Vi consigliamo di bloccare le due a-
lette di raffreddamento al circuito stampato tramite due lunghe viti in ferro.
.

A questo punto potete prendere il circuito stampa- in vetro siglati DS1-DS2 rivolgendo il lato del cor-
to LX.1469 e fissare alle due estremit le piccole po contornato da una fascia nera verso il basso,
squadrette a L che vi serviranno per tenere bloc- come visibile in fig.12.
cato lo stampato allaletta di raffreddamento. Vicino a questi inserite i diodi al silicio siglati DS3-
DS4, che hanno corpo plastico, rivolgendo il lato
Dopo aver inserito i terminali dei due Mosfet den- del corpo contornato da una fascia bianca verso
tro i fori del circuito stampato, saldateli e lo stesso lalto.
dicasi per i due fili che fuoriescono dalla NTC1, che
salderete ai terminali posti vicino a R16. Completata questa operazione, prendete lo stabi-
lizzatore di corrente siglato DZC1 che, come ab-
REALIZZAZIONE PRATICA ALIMENTATORE biamo gi spiegato, ha due soli terminali, A e K, e
inseritelo sopra il condensatore elettrolitico C9 ri-
Sul circuito stampato siglato LX.1470 dovete mon- volgendo la smussatura del suo corpo verso il con-
tare tutti i componenti visibili in fig.12. densatore elettrolitico C5 di modo che il terminale
Come primi componenti vi consigliamo di inserire Katodo risulti collegato alla Base del transistor
tutte le resistenze, poi i diodi al silicio con corpo siglato TR2.

52

Fig.14 I due amplificatori vengono collocati ai lati


del mobile metallico e lo stadio di alimentazione
al centro. Per evitare cortocircuiti, quando fisse-
rete sul pannello posteriore le morsettiere per lu-
scita del segnale per le Casse Acustiche, ricorda-
tevi di inserire sul retro del pannello la loro ron-
della isolante.
RONDELLA
ISOLANTE
.

0dB
10 6 3 210 12
20 15 34

ELENCO COMPONENTI LX.1115


5 6

6 3 2 10 1 2
A 20 15
10
-20dB
34

POWER LEVEL

C1 DS2
R1
R1 = 10.000 ohm 1/4 watt
R2 = 10.000 ohm trimmer
R2
ENTRATA DS1 C2 C1 = 10 microF. elettrolitico
C2 = 4,7 microF. elettrolitico
DS1-DS2 = diodi 1N.4150
uA = strumento 150 microA.

Fig.15 Coloro che volessero applicare sul pannello


frontale due Vu-Meter, potranno utilizzare il kit LX.1115
presentato in questo volume. Per accendere la lampa-
dina del Vu-Meter prelevate la tensione alternata dei 10
volt dal trasformatore T1.

L
L

VERSO MORSETTO

VERSO MORSETTO
10 12 Volt
ALTERNATA

Alla sinistra del condensatore elettrolitico C9 inse- drizzatore RS1 rivolgendo il terminale + verso il
rite il diodo zener DZ1, che si distingue dagli altri condensatore elettrolitico C5, poi tutti i condensa-
diodi con corpo in vetro, perch sul suo corpo tori al poliestere e infine quelli elettrolitici rispet-
stampigliata la sigla 5V1, in quanto questo zener tando la polarit +/ dei loro terminali.
da 5,1 volt. Il lato del suo corpo contornato da una Ai lati del circuito stampato inserite le morsettiere
fascia nera quasi invisibile va rivolto verso lalto. a 2 poli dalle quali preleverete i due fili +30 volt e
massa e sotto il condensatore elettrolitico C5 in-
Quando montate i due transistor dovete porre mol- serite una terza morsettiera dalla quale prelevere-
ta attenzione a leggere la sigla stampigliata sul lo- te la tensione dei +35 volt, anche questa neces- 53
ro corpo, perch uno un PNP e laltro un NPN e saria per alimentare lamplificatore stereo.
quindi se li invertite li metterete fuori uso. La quarta morsettiera, posta vicino al ponte rad-
drizzatore RS1, vi servir per entrare con la ten-
sione alternata dei 30 volt fornita dal trasformato-
Il transistor siglato ZTX.753, che un PNP, va in- re toroidale T1 di alimentazione.
serito nei fori corrispondenti alla sigla TR1 rivol-
gendo la parte piatta del suo corpo verso sinistra,
mentre il transistor siglato ZTX.653, che un NPN, Per quanto riguarda questo trasformatore, i due fi-
va inserito nei fori corrispondenti alla sigla TR2 ri- li neri sono sempre quelli del primario dei 220 volt,
volgendo la parte piatta del suo corpo verso de- i fili rossi sono quelli del secondario dei 30 volt e
stra. Normalmente la sigla di questi transistor i due fili di colore blu sono quelli dei 10 volt che vi
stampigliata sul lato arrotondato del loro corpo e serviranno per accendere le lampadine presenti nei
non sul lato piatto come sarebbe pi logico. Vu-Meter.

Dopo questi componenti potete inserire il ponte rad- Da ultimo fissate i due integrati stabilizzatori IC1-
.

Fig.16 Dopo aver fissato lo stadio di alimentazione al centro del mobile, portate sui due
amplificatori collocati ai due lati del mobile le richieste tensioni di alimentazione di 30 e
35 volt, come visibile nel disegno riportato qui sotto.

T1

LX 1469 Massa 30 V. 35 V.
R17
DS2
DZ2
R13

C8

MFT1
MFT2

R21

R20

C5

54
C6

C9

DS1

DZ1

R12
R2
R4
R6
R18

M.

R9
ALTOP.

ENTRATA
R19
C7

R15
B.F.

TR3
R11
TR2

TR5
DZC1
K

TR4
TR1
R1

R14

30 V.
C2
C3

R10
R3
R5
R7
R8
A

C1

C1 C2
NTC1

NTC1
C4

R16
R16

9641 XL
C4

C1

A
R8
R7
R5
R3
R10

C3 C4
C3
C2
R14

TR1
TR4

R1

DZC1

R1 R3 R6 R4
K
TR5

TR2
R11

RS1
USCITA 30 V. C7 R2 IC1 IC2 R5 C8 USCITA 30 V.
ENTRATA

M. M.
TR3

B.F.

ALTOP.
R15

R E
R19

C7

U U
R18
R9

M.

E R
R6
R4
R2

AL CAN. SIN. AL CAN. DES.


DS1
DZ1
R12

C9

C6
C5

DS3 DS1 DS2 DS4


MFT2
MFT1

R20

R7
R21

A
DZC1
TR2
C8

TR1
DS2

DZ2

R13
R17

K C6
35 V.
USCITA
9641 XL
30 V. 35 V.
Massa
DZ1 C9 C10 R8
AL CAN. SIN. AL CAN. DES.
.

IC2 sulle due alette di raffreddamento a forma di V sulluscita dellamplificatore una Cassa Acustica.
che appoggerete sul circuito stampato tenendole
bloccate con due viti per evitare che muovendosi Accendete lalimentatore e, se avete ruotato il
si possano rompere i terminali dei due integrati. cursore del trimmer R15 come vi abbiamo consi-
gliato, sul tester leggerete una corrente di assor-
MONTAGGIO nel MOBILE modello MO.1361 bimento nulla, cio 0 amper.

Per questo amplificatore Stereo abbiamo utilizza- Ora ruotate lentamente il cursore del trimmer R15
to lo stesso mobile dellamplificatore LX.1361, per- e vedrete che la corrente aumenter.
ch gi provvisto delle due alette di raffreddamen- Quando avrete raggiunto una corrente di assorbi-
to forate e di un pannello posteriore gi forato per mento di 0,7 amper, la taratura di questo canale
ricevere la presa rete dei 220 volt, le prese din- risulter completata.
gresso per il segnale BF e quelle duscita per le Questo valore non critico, quindi anche se fare-
due Casse Acustiche. te assorbire 0,65 o 0,75 amper non modificherete
Inoltre, il pannello frontale risulta gi forato per ri- le caratteristiche dellamplificatore.
cevere i due strumenti Vu-Meter siglati LX.1115.
A pag.80 di questo volume potete vedere come Per tarare laltro canale dovete scollegare i fili del-
vanno fissati i due Vu-Meter sul pannello frontale le tensioni positive dei 30-35 volt del canale che
e anche come vanno collegati alla morsettiera avete gi tarato e collegarli sul secondo canale. Ri-
dellaltoparlante. petete quindi tutte le operazioni che abbiamo de-
Tenete presente che sul pannello frontale di que- scritto in precedenza.
sto mobile riportata la scritta Hi-Fi Stereo Am- Completata la taratura dei due trimmer R15 pote-
plifier 20+20 Watt Classe A, e sebbene questa te collegare su entrambi i canali le tensioni di ali-
non sia la potenza erogata dallamplificatore mentazione di 30 e 35 volt.
LX.1469, labbiamo mantenuta tale e quale perch Il vostro nuovo amplificatore stereo ora pronto
cancellandola si sarebbe rovinato il pannello. per farvi assaporare la sua fedelt di riproduzione.

Il circuito stampato LX.1470 dello stadio di ali-


mentazione va fissato sul piano del mobile con i di- COSTO di REALIZZAZIONE
stanziatori plastici con base autoadesiva in modo
da tenere distanziate le piste del circuito stampato Costo di tutti i componenti necessari per realizzare
dal metallo del mobile. un solo stadio finale LX.1469 (vedi figg.7-8) com-
presi i due mosfet, i transistor, il circuito stampato
TARATURA e la NTC, esclusa laletta di raffreddamento
Lire 49.000 Euro 25,31
Completato il montaggio dellamplificatore, prima di
applicare sullingresso un qualsiasi segnale di BF Costo di tutti i componenti visibili nelle figg.12-13
occorre tarare il trimmer R15 procedendo come di necessari per realizzare lo stadio di alimentazione
seguito spiegato: LX.1470 compresi il trasformatore toroidale, le due
alette di raffreddamento, la presa di rete e il cor-
Collegate ad uno solo dei due finali, non impor- done per i 220 volt
ta se quello del canale destro o quello del canale Lire 88.000 Euro 45,45
sinistro, le due tensioni di 30 e 35 volt dellali-
55
mentazione. Costo del mobile metallico MO.1361 (vedi foto ad
inizio articolo) completo delle due alette di raffred-
Prima di accendere lo stadio di alimentazione ruo- damento laterali e di un pannello frontale forato e
tate il cursore del trimmer R15 tutto in senso an- serigrafato
tiorario in modo che sulla Base del transistor TR5 Lire 70.000 Euro 36,15
giunga la massima tensione di 35 volt.
Costo del solo stampato LX.1469
Collegate in serie alla sola tensione dei 30 volt Lire 12.400 Euro 6,40
un tester commutato sulla portata 1 amper fondo
scala CC rivolgendo il terminale positivo verso lo Costo del solo stampato LX.1470
stadio di alimentazione e il terminale negativo ver- Lire 12.600 Euro 6,51
so lamplificatore.
I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
Cortocircuitate le boccole dingresso per evitare le spese postali che verranno addebitate solo a chi
che entrino dei segnali indesiderati, poi collegate richieder il materiale in contrassegno.
.

Con due soli integrati TDA.1514/A possibile realizzare un amplificato-


re Stereo in grado di erogare una potenza musicale di 56+56 watt su
un carico di 4 ohm o una potenza musicale di 28+28 watt su un cari-
co di 8 ohm. Questo amplificatore completo di un doppio Vu-Meter a
diodi led che visualizza la potenza duscita sui due canali.

AMPLIFICATORE stereo
Lamplificatore stereo Hi-Fi che vi proponiamo in cortocircuitati i due fili duscita degli altoparlanti.
queste pagine, potr servirvi per amplificare il se- Facciamo presente che questa protezione resiste
gnale prelevato dalluscita di un lettore CD, da u- ad un cortocircuito per un tempo massimo di circa
na TV, ma anche da un sintonizzatore AM-FM e 9 minuti, dopodich lintegrato si danneggia.
da qualsiasi altro ricevitore.
La quarta protezione provvede a mettere in fun-
Questo circuito in grado di erogare una potenza zione lamplificatore solo dopo 5 secondi che sta-
di circa 56+56 watt musicali corrispondenti a to alimentato, eliminando cos il fastidioso toc su-
28+28 watt RMS, se alla sua uscita vengono col- gli altoparlanti.
legate delle Casse Acustiche da 4 ohm, o una po-
tenza di circa 28+28 watt musicali, corrisponden- Anche se la Casa Costruttrice consiglia di alimen-
ti a 14+14 watt RMS, se alla sua uscita vengono tare questo integrato con una tensione duale di cir-
collegate delle Casse Acustiche da 8 ohm. ca 25+25 volt, abbiamo preferito alimentarlo con
una tensione di soli 20+20 volt per proteggerlo da
56 LINTEGRATO TDA.1514/A eventuali e improvvisi aumenti della tensione di re-
te di 220 volt.
Per realizzare questo amplificatore abbiamo scel-
to un integrato TDA.1514/A, costruito dalla Phili- Le caratteristiche tecniche di questo amplificatore
ps, perch richiede pochi componenti esterni e di- possono essere cos riassunte:
spone internamente di ben 4 protezioni (vedi fig.1).
Tensione alimentazione 20+20 volt
La prima protezione provvede a limitare la poten- Corrente a riposo 100 milliamper
za duscita, in modo da non superare mai quella Corrente max potenza 1,8 amper
massima consentita. Banda passante 3 dB 15 Hz - 50 KHz
Distorsione armonica 0,15%
La seconda protezione provvede a bloccare il fun- Max segnale ingresso 2 volt p/p
zionamento dellamplificatore non appena la tem- Guadagno totale 24 dB in tensione
peratura del suo corpo supera quella consentita. Max potenza su 4 ohm 28 watt RMS
La terza protezione impedisce allintegrato di dan- Max potenza su 8 ohm 14 watt RMS
neggiarsi nel caso, per disattenzione, vengano Impedenza dingresso 22.000 ohm
.

6 7
+V BOOT-
STRAP
1

STADIO
DI
POTENZA
5
8

9
MUTE 1 9
Vref 3

PROTEZ. TDA 1514 A


3 TERMICA
+ SOAR
2

Vref 2

STANDBY
Fig.1 A sinistra riprodotto lo schema a bloc-
Vref 1
chi del TDA.1514/A e sopra le connessioni
dei suoi terminali. Il piedino 1 fuoriesce dal
-V
lato in cui presente la fascia bianca.
4

Hi-Fi da 30+30 WATT I piedini 2-3 di questi due integrati provvedono a


SCHEMA ELETTRICO
mettere in funzione lamplificatore con un ritardo di
In fig.3 riportiamo lo schema elettrico completo, che circa 5 secondi e a limitare la potenza duscita nel
suddiviso in tre stadi distinti. caso il corpo dellintegrato dovesse superare la
Il primo stadio, raffigurato nella parte superiore del- massima temperatura consentita.
lo schema elettrico, un Vu-meter stereo che uti-
lizza due integrati LM.3915 (vedi IC1-IC2) idonei a Il segnale amplificato in potenza che preleviamo
pilotare 10 diodi led per canale. dal piedino duscita 5, giunge alla Cassa Acustica
Questo stadio facoltativo, quindi chi volesse ri- tramite una resistenza da 100 ohm 1 watt (vedi
sparmiare sul costo totale dellamplificatore potr R17-R18) con sopra avvolta una induttanza (vedi
anche non utilizzarlo. L1-L2).
Il secondo stadio, raffigurato nella parte centrale, Questa R/L serve a compensare leffetto capaciti-
lamplificatore stereo completo, che utilizza due vo di un eventuale filtro crossover che risultasse
integrati TDA.1514/A (vedi IC3-IC4). inserito allinterno della Cassa Acustica.
Il terzo stadio, raffigurato nella parte inferiore del- La resistenza e la capacit (vedi R16-C15 e R19- 57
lo schema elettrico, quello di alimentazione. C16), collegate tra il piedino duscita 5 e la massa,
permettono invece di compensare il carico forte-
Iniziamo la nostra descrizione dallo stadio centra- mente induttivo dellaltoparlante.
le, cio dallamplificatore.

Il segnale BF che preleviamo dalluscita di un let- Il partitore resistivo (vedi R14-R15 e R20-R21),
tore CD oppure da una qualsiasi altra sorgente, va collegato tra il piedino duscita 5 e il piedino 9, prov-
applicato sulle boccole dingresso del canale de- vede a determinare il guadagno di tutto lo stadio
stro e del canale sinistro. amplificatore.
Questo segnale raggiunge il doppio potenziometro Collegando tra il piedino 5 e il piedino 9 una resi-
per il controllo del volume siglato R11-R24. stenza da 22.000 ohm e tra il piedino 9 e la mas-
Dal cursore di questi due potenziometri il segnale sa una resistenza da 1.500 ohm, si ottiene un gua-
viene poi trasferito, tramite i condensatori polieste- dagno in tensione di:
re siglati C10-C21, sul piedino dingresso 1 dei due
integrati TDA.1514/A. (22.000 : 1.500) + 1 = 15,66 volte
.

Se sostituiamo la resistenza da 1.500 ohm con u- Solo per motivi estetici, teniamo acceso il primo
na da 1.200 ohm, otteniamo un aumento di sen- diodo led collegato al piedino 1 dei due integrati.
sibilit, mentre se la sostituiamo con una da 1.800
ohm otteniamo una riduzione di sensibilit. Alimentiamo i due integrati con una tensione sta-
bilizzata di 12 volt, che preleviamo dal piedino du-
Completata la descrizione dello stadio amplifica- scita U dello stabilizzatore L.7812 siglato IC5.
tore di potenza, possiamo passare a quella del Vu-
Meter riportato nella parte superiore, che utilizza
Passando allo stadio di alimentazione, il trasfor-
due integrati LM.3915 che sono dei driver loga-
matore T1 da noi utilizzato, fornisce sul seconda-
ritmici idonei a pilotare 10 diodi led.
rio una tensione alternata di circa 15+15 volt.
Il segnale viene prelevato dalla presa duscita del-
le due Casse Acustiche tramite due condensatori Questa tensione alternata raggiunge i due soli dio-
elettrolitici da 10 microfarad, posti in opposizio- di DS5-DS6 e, una volta raddrizzata, fornisce una
ne di polarit (vedi C3-C4 e C6-C7), per ottenere tensione continua di circa 20 volt.
un condensatore da 5 microfarad del tipo non po-
larizzato. Questa tensione viene applicata tramite R25-R26-
R27 sullingresso dellintegrato stabilizzatore IC5,
ll segnale alternato di BF raddrizzato da due dio- un comune L.7812, che ci consente di ottenere sul-
di al silicio (vedi DS1-DS2 e DS3-DS4), viene fil- la sua uscita una tensione di 12 volt necessaria
trato da un condensatore elettrolitico (vedi C1-C9) per alimentare i due integrati del Vu-Meter, i due
e quindi applicato ad un trimmer (vedi R2-R9) che flip-flop IC6/A-IC6/B, pi il rel collegato al Collet-
ci serve per dosare la sensibilit. tore del transistor TR1.

58

Fig.2 Il circuito stampato dellamplificatore completo della sua aletta di raffreddamento va


fissato sul lato destro del mobile, mentre il trasformatore toroidale di alimentazione va
fissato sul lato sinistro. Il Vu-Meter va fissato sul pannello frontale.
.

12 V.
VERSO COLLETTORE DI TR1

DL10 DL9 DL8 DL7 DL6 DL5 DL4 DL3 DL3 DL1 DL11 DL12 DL13 DL14 DL15 DL16 DL17 DL18 DL19 DL20

R3 R8
C2 C5 C8

10 11 12 13 14 15 16 17 18 1 1 18 17 16 15 14 13 12 11 10
3 3
IC1 9 9
IC2
7 6 8 4 2 5 5 2 4 8 6 7

DS1 DS4
R4 R5 R6 R7

R1 R2 R9 R10
C1 DS2 C3 C6 DS3 C9

C4 C7

20 V. 20 V.

L1 L2
C12 C18
6 7 7 6
R11 C10 5 5 C21 R24
1 R17 R18 1
ENTRATA IC3 R14 R20 IC4 ENTRATA
CANALE 2 R16 R19 2 CANALE
SINISTRO 3 9 9 3 R22 R23 DESTRO
C11 R12 R13 C15 C16 C20
4 8 8 4
R15 R21
C13 C19

C14 C17
20 V. 20 V.

USCITA USCITA
CANALE CANALE
SINISTRO DESTRO

E U
IC5 12 V.
C23
R28
T1 C29
M
C30
C25 C27

S1 DS5
R25 R26 R27
RS1 20 V.
RETE C22
220 V. DS6 C31
MASSA
C26 C28
C32
12 V. 20 V.
R29

C36 C24
R30 C37 12 V.
59
DS8 R34
C33 R37
14 8 RELE' 1 DS9

9 S 13
D Q DL21
P1
4
R32
IC6-A R R35
C VERSO R3-R8
11 12 5 1 B
CK Q D Q
R
10 R33
IC6-B R36 E
DS7 3
CK Q
2 TR1
C34
R31 S
6 7
C35

Fig.3 Schema elettrico completo dellamplificatore. Lo schema del Vu-Meter riportato nel-
la parte superiore facoltativo, quindi potreste anche non utilizzarlo.
Lelenco dei COMPONENTI riportato nella pagina successiva.
.

Solo quando il rel viene eccitato, i 15+15 volt pre-


senti sul secondario del trasformatore T1, posso-
LED N 1 1 18 LED N 2
no raggiungere il ponte raddrizzatore RS1 che, rad-
GND 2 17 LED N 3
Vcc 3 16 LED N 4
drizzandoli e filtrandoli con due grossi condensa-
(+) DIVISORE 4 15 LED N 5
tori elettrolitici da 4.700 microfarad (vedi C31-
INGRESSO 5 14 LED N 6 C32), permettono di ottenere in uscita una tensio-
() DIVISORE 6 13 LED N 7 ne continua duale di 20+20 volt, che utilizziamo
USC. Vref 7 12 LED N 8 per alimentare i due integrati TDA.1514/A.
REG. Vref 8 11 LED N 9
PUNTO/BARRA 9 10 LED N 10 Premendo una prima volta il pulsante P1, portiamo
a livello logico 1 il piedino 11 CK del flip-flop IC6/A
LM 3915
e, in questo modo, dal piedino duscita 13 Q fuo-
riesce un impulso positivo che, giungendo sul pie-
Fig.4 Per realizzare il Vu-Meter LX.1459 ab- dino 3 CK del secondo flip-flop IC6/B, commuta il
biamo utilizzato lintegrato siglato LM.3915, suo piedino duscita 1 Q a livello logico 1.
che un driver logaritmico in grado di pi-
lotare 10 diodi led. Poich un livello logico 1 equivale a tensione po-
sitiva, questa raggiungendo la Base del transistor
TR1, lo porter in conduzione alimentando il rel
collegato al suo Collettore, che si ecciter imme-
diatamente.
LM 3915 A rel eccitato vedremo accendersi anche il diodo
10 led DL21.
6
6,63K 11 Premendo una seconda volta il pulsante P1, por-
teremo a livello logico 1 il piedino 11 CK del flip-
flop IC6/A e, sempre dal piedino duscita 13 Q, fuo-
4,69K

7 12
riuscir un impulso positivo che, giungendo sul
TENS.
piedino 3 CK del secondo flip-flop IC6/B, commu-
3,31K

RIFER. 13
1.25 V.
ter il suo piedino duscita 1 Q a livello logico 0.
8
2,34K

14
Poich un livello logico 0 equivale ad unuscita
cortocircuitata a massa, in queste condizioni verr
1,66K

15
a mancare, sulla Base del transistor TR1, la ri-
chiesta tensione di polarizzazione, quindi il rel col-
1,17K

16
legato al suo Collettore si disecciter.
BARRA
0,83K

9 PUNTO
17
Come avrete intuito, il pulsante P1 serve per ac-
cendere o per spegnere lamplificatore.
0,59K

18

0,41K 1 Nel circuito abbiamo previsto anche un interrutto-


1K re supplementare (S1 posto sul retro del pannello),
60 4
che serve per spegnerlo completamente.

3 Vcc
REALIZZAZIONE PRATICA
ING. 5 BUFFER
2 GND
In fig.7 riportiamo il disegno dello stadio amplifi-
catore completo del suo stadio di alimentazione
siglati LX.1460.
possibile iniziare il montaggio inserendo nel cir-
cuito stampato lo zoccolo per lintegrato IC6.
Fig.5 Schema interno dellintegrato per Vu- Dopo aver saldato tutti i suoi piedini nelle sotto-
Meter LM.3915. Il segnale di BF applicato stanti piste in rame del circuito stampato, dovete
sul piedino 5 consente di accendere i 10 montare le resistenze.
diodi led con un salto tra luno e laltro di 3 Proseguendo nel montaggio inserite tutti i diodi al
dB perch lintegrato un logaritmico. silicio, collocando DS5-DS6-DS9, che hanno un
corpo plastico, vicino alla morsettiera a 3 poli, non
.

ELENCO COMPONENTI LX.1459-LX.1460

* R1 = 1.500 ohm
* R2 = 10.000 ohm trimmer C15 = 22.000 pF poliestere
* R3 = 1.200 ohm C16 = 22.000 pF poliestere
* R4 = 10.000 ohm C17 = 470.000 pF poliestere
* R5 = 4.700 ohm C18 = 470.000 pF poliestere
* R6 = 4.700 ohm C19 = 47 microF. elettrolitico
* R7 = 10.000 ohm C20 = 220 pF ceramico
* R8 = 1.200 ohm C21 = 1 microF. poliestere
* R9 = 10.000 ohm trimmer C22 = 1.000 microF. elettrolitico
* R10 = 1.500 ohm C23 = 47.000 pF poliestere
R11 = 47.000 ohm pot. log. C24 = 47.000 pF poliestere
R12 = 22.000 ohm C25 = 100.000 pF 250 V
R13 = 470.000 ohm C26 = 100.000 pF 250 V
R14 = 22.000 ohm C27 = 100.000 pF 250 V
R15 = 1.500 ohm C28 = 100.000 pF 250 V
R16 = 4,7 ohm 1/2 watt C29 = 470 microF. elettrolitico
R17 = 100 ohm 1 watt C30 = 100 microF. elettrolitico
R18 = 100 ohm 1 watt C31 = 4.700 microF. elettrolitico
R19 = 4,7 ohm 1/2 watt C32 = 4.700 microF. elettrolitico
R20 = 22.000 ohm C33 = 10 microF. elettrolitico
R21 = 1.500 ohm C34 = 100.000 pF poliestere
R22 = 470.000 ohm C35 = 10.000 pF poliestere
R23 = 22.000 ohm C36 = 220.000 pF poliestere
R24 = 47.000 ohm pot. log. C37 = 100.000 pF poliestere
R25 = 47 ohm 1/2 watt L1 = 10-11 spire su R17
R26 = 47 ohm 1/2 watt L2 = 10-11 spire su R18
R27 = 47 ohm 1/2 watt RS1 = ponte raddr. 400 V 6 A
R28 = 100 ohm 1/2 watt * DS1 = diodo tipo 1N.4150
R29 = 100 ohm 1/2 watt * DS2 = diodo tipo 1N.4150
R30 = 270 ohm * DS3 = diodo tipo 1N.4150
R31 = 4.700 ohm * DS4 = diodo tipo 1N.4150
R32 = 2.200 ohm DS5 = diodo tipo 1N.4007
R33 = 10.000 ohm DS6 = diodo tipo 1N.4007
R34 = 4.700 ohm DS7 = diodo tipo 1N.4150
R35 = 5.600 ohm DS8 = diodo tipo 1N.4150
R36 = 22.000 ohm DS9 = diodo tipo 1N.4007
R37 = 2.200 ohm TR1 = NPN tipo BC.547
* C1 = 2,2 microF. elettrolitico * DL1-DL10 = barra diodi led
* C2 = 47 microF. elettrolitico * DL11-DL20 = barra diodi led
* C3 = 10 microF. elettrolitico * DL21 = diodo led 61
* C4 = 10 microF. elettrolitico * IC1 = integrato LM.3915
* C5 = 100 microF. elettrolitico * IC2 = integrato LM.3915
* C6 = 10 microF. elettrolitico IC3 = integrato TDA.1514/A
* C7 = 10 microF. elettrolitico IC4 = integrato TDA.1514/A
* C8 = 47 microF. elettrolitico IC5 = integrato L.7812
* C9 = 2,2 microF. elettrolitico IC6 = C/Mos tipo 4013
C10 = 1 microF. poliestere T1 = trasform. 60 watt (TT06.761)
C11 = 220 pF ceramico T1 = sec. 15+15 V 2 A
C12 = 470.000 pF poliestere REL1 = rel 12 V 2 scambi
C13 = 47 microF. elettrolitico * P1 = pulsante
C14 = 470.000 pF poliestere S1 = interruttore

Nota = Tutte le resistente per le quali non indicato il wattaggio sono da 1/4 di watt.
Tutti i componenti contraddistinti dallasterisco vanno montati sul Vu-Meter.
.

dimenticando di rivolgere verso lintegrato stabiliz- Sulla sinistra del ponte RS1 inserite il rel e vicino
zatore IC5 il lato contrassegnato da una fascia a questo la morsettiera a 3 poli, utile per collega-
bianca. re i 3 fili del secondario del trasformatore di ali-
mentazione T1. Sulla destra del ponte RS1 mon-
Vicino allintegrato IC6 inserite i diodi DS7-DS8 in tate il transistor TR1, rivolgendo verso RS1 la par-
vetro, rivolgendo sempre verso lalto il lato del lo- te piatta del suo corpo.
ro corpo contornato da una fascia nera (vedi fig.7).
Come potete vedere in fig.7, lintegrato stabilizza-
Completate queste operazioni, potete montare i tore IC5 va fissato sul circuito stampato in posizio-
due condensatori ceramici siglati C11-C20, poi tut- ne orizzontale, applicando sotto il suo corpo la pic-
ti i poliestere e per ultimo gli elettrolitici, control- cola aletta di raffreddamento a forma di U.
lando la polarit +/ dei due terminali.
Il terminale positivo dei condensatori elettrolitici Sul circuito stampato mancano ancora le due resi-
si riconosce perch risulta pi lungo rispetto allop- stenze da 100 ohm 1 watt siglate R17-R18, sulle
posto terminale negativo. quali vanno avvolte le bobine L1-L2.
Nei soli condensatori da 4.700 microfarad, che
hanno i due terminali della stessa lunghezza, il ne- Prelevate dal kit il filo di rame smaltato del diame-
gativo contrassegnato dal segno riportato in tro di 0,9-0,8 mm, raschiatene una estremit in mo-
verticale sul loro corpo. do da togliere lo smalto isolante e saldatela sul ter-
minale della resistenza.
Nei fori presenti sul circuito stampato troverete Sul corpo delle due resistenze avvolgete 10-11 spi-
sempre indicato il +. re (il numero delle spire non critico), raschiate-
ne lestremit e saldatela sullopposto terminale.
Dopo aver inserito tutti i condensatori, potete pren-
dere il ponte raddrizzatore RS1 e inserirlo nella po- Vi raccomandiamo di eseguire delle saldature per-
sizione richiesta, tenendolo leggermente sollevato fette, perch se questo filo non risulter elettrica-
dal circuito stampato e rivolgendo verso lelettroli- mente collegato ai terminali delle resistenze, non
tico C31 il terminale contrassegnato +. udrete alcun suono fuoriuscire dallaltoparlante.

Fig.6 Laletta di raffredda-


62 mento va fissata sui due
integrati finali di potenza
TDA.1514/A come eviden-
ziato in fig.8.
.

USCITE ENTRATE MASTER


CAN. SINISTRO CAN. DESTRO
CAN. SINISTRO CAN. DESTRO

R24

R11

CAN. DESTRO
VERSO I
V-METER
CAN. SINISTRO

IC3 IC4

1 9 1 9

R14 R20
C10 R17 + L1 C21 R18 + L2

C13 C19
R16 C12 R23 R22 R19
C20 C18
C14

C17

R15 R21
C15 C16

C11
R12 R13

C29
IC5

C32 C31
R25 R26 R27 A
VERSO
C27 R37 DL21
C30 K
C23 R28
RS1 TR1 R35 R33 DS7 R30
C34
C37

DS5 DS6 DS9 C25 C28 R34 12 V.


DS8 IC6
R32
C22
RELE' 1
C36
C35

C26 R36 VERSO


C24

R31
C33 P1
63
R29

V CC 13 12 11 10 9 8

_ R
Q
S
Q D
CK A K
VERSO T1 _
CK
Q
S
D
E M U B
Q
R

DIODO
MASSA E C LED A K
1 2 3 4 5 6 GND

4013 L 7812 BC 547

Fig.7 Schema pratico di montaggio e connessioni dellintegrato 4013 viste da sopra e del
transistor BC.547 viste invece da sotto. I fili che fuoriescono sulla destra di questo cir-
cuito stampato vanno collegati al circuito stampato del Vu-Meter riportato in fig.9.
.

DADO

INTEGRATO
ALETTA MICA ISOLANTE

CIRCUITO
STAMPATO

10 mm.
VITE

Fig.8 Il corpo degli integrati TDA.1514/A va fissato con due viti pi dado sulla relativa a-
letta di raffreddamento, NON DIMENTICANDO di interporre tra il loro corpo e il metallo
dellaletta la MICA ISOLANTE inserita nel kit. Come potete vedere nel disegno riprodotto
a destra, i terminali dei TDA.1514/A vanno inseriti nel circuito stampato fino a quando que-
sto non risulter distanziato di circa 10 mm dalla base dellaletta.

A questo punto dovete fissare i due integrati Come primo componente montate il pulsante e poi
TDA.1514/A sulla grossa aletta di raffreddamento, il diodo led DL21 rispettando la polarit A-K dei
interponendo tra il loro corpo e il metallo dellalet- due terminali.
ta la mica isolante che troverete nel kit (vedi fig.8). Questo diodo led va tenuto distanziato dal circuito
stampato di circa 14 mm per permettere alla sua
Dopo averli fissati, inserite tutti i terminali nei fori testa di fuoriuscire dal foro presente sul pannello
presenti nel circuito stampato. frontale del mobile, quindi prima di saldarne i ter-
Il corpo di questi integrati non va premuto a fondo minali, fissate provvisoriamente il circuito stampato
sul circuito stampato, ma va tenuto molto distan- sul pannello e fate fuoriuscire la sua testa dal foro.
ziato da esso: infatti, se osservate la fig.8, potete
notare che il circuito stampato risulta distanziato di Le barre dei diodi led del Vu-Meter sono quattro
circa 10 mm dalla base dellaletta di raffredda- perch ognuna di esse composta da 5 diodi led
mento. (vedi fig.9), quindi per ottenere una barra da 10 dio-
Tenendo conto di questa distanza, potete proce- di led occorre affiancarne due.
dere a saldare tutti i terminali sulle piste in rame.
Quando inserite queste barre dovete fare molta at-
Laletta di raffreddamento va fissata con delle viti tenzione alla lunghezza dei loro terminali perch,
sul piano metallico del mobile, poi nei due fori pre- come visibile in fig.9, il terminale pi lungo lA e
senti alle estremit del circuito stampato vanno in- quello pi corto il K.
seriti due distanziatori metallici lunghi 10 mm (ve-
I terminali pi lunghi vanno orientati verso sini-
di fig.7) e fissati sempre sul piano del mobile.
64 stra e i terminali pi corti verso destra, in caso
contrario i diodi led non si accenderanno.
Dopo aver inserito nello zoccolo lintegrato IC6, ri-
volgendo la sua tacca di riferimento a U verso IC4, Prima di saldare questi terminali sulle piste del cir-
potete prendere il circuito stampato del Vu-Meter cuito stampato, fissate questultimo provvisoria-
che abbiamo siglato LX.1459. mente sul pannello frontale, poi fate aderire il loro
corpo alla plastica trasparente.
Sul lato dello stampato visibile in fig.9, montate i
due zoccoli per gli integrati LM.3915, poi tutte le Cercate sempre di eseguire delle saldature perfet-
resistenze, i due trimmer di taratura R9-R2, i con- te, utilizzando dello stagno 60/40 (il primo numero
densatori elettrolitici e i diodi al silicio, orientan- indica la percentuale di stagno e il secondo nu-
do il lato del loro corpo contornato da una fascia mero la percentuale di piombo).
nera verso i due trimmer come evidenziato in fig.9.
Se usate dello stagno 50/50 non riuscirete mai ad
Dal lato opposto di questo circuito stampato inse- ottenere delle perfette saldature.
rite il pulsante P1, il diodo led DL21 e le 4 barre Se avete difficolt a reperire dello stagno 60/40
dei diodi led del Vu-Meter. possiamo fornirvene dei piccoli rocchetti a L.2.000.
.

DL21 DL10 DL9 DL8 DL7 DL6 DL5 DL4 DL3 DL2 DL1 DL11 DL12 DL13 DL14 DL15 DL16 DL17 DL18 DL19 DL20

A K

A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K A K

P1

K A

R1
R10
IC2 IC1
R9 R7 DS3 R8 C5 R3 DS2 R4 R2

C9 C6 C7 C4 C3 C1
C8 C2
DS4 R6 R5 DS1

ENTRATA ENTRATA K A
V-METER V-METER
CAN. DESTRO 12 V. CAN. SINISTRO VERSO R37 VERSO C33

A A A A A
K K K K K
Fig.9 Schema pratico di montaggio del Vu-Meter LX.1459. Sul lato frontale di questo circuito
montate le barre dei diodi led. Poich, come potete osservare qui a sinistra, ogni barra com-
posta da soli 5 diodi led, dovrete inserirne quattro in tutto. Sul lato opposto di questo circuito
stampato montate gli integrati IC1-IC2 ed i componenti visibili in figura. Questo circuito stam-
pato va poi collegato a quello dellamplificatore di fig.7 con solo 8 fili.
I terminali pi lunghi A della BARRA a DIODI LED vanno tutti rivolti verso sinistra.
BARRA LED

65
.

PRESA DI RETE
+ INTERRUTTORE
+ FUSIBILE

T1

Massa
TELAIO
ALLA
MORSETTIERA

Massa

Fig.10 In questo disegno potete vedere a quali terminali della Presa di Rete dei 220 volt
dovete collegare i due fili di entrata del trasformatore T1. Il filo indicato massa telaio,
che sarebbe la presa di TERRA dei 220 volt, va fissato sul metallo del mobile.

66 Fig.11 Sul pannello posteriore del mobile vanno fissate le due prese dingresso BF, le
quattro prese duscita per le Casse Acustiche e sulla destra la presa rete dei 220 volt. Nel
corpo della Presa Rete presente un vano contenente il fusibile. Per sfilare questo vano
basta inserire la lama di un cacciavite nella piccola fessura visibile nella foto.

CABLAGGIO FINALE va saldata sul terminale di sinistra e alla carcassa


metallica del potenziometro), poi congiungete le-
Dopo aver fissato allinterno del mobile il circuito stremit di questi cavetti ai terminali capifilo, cio
stampato dellamplificatore, potete completarne il a quei sottili chiodini posti sul circuito stampato in
cablaggio. prossimit dei condensatori C10-C11 e C20-C21.
Con del cavetto schermato collegate la presa din-
gresso fissata sul pannello posteriore, al doppio Come visibile in fig.7, la calza di schermo va sal-
potenziometro del volume R24-R11. data sul terminale posto vicino a C11-C20.
Ai terminali centrali di questo potenziometro colle-
gate un cavetto schermato (la calza di schermo Con due grossi fili isolati in plastica collegate i ca-
.

pifilo posti in prossimit delle resistenze R15-R21 Prima che lamplificatore funzioni bisogna attende-
alla presa di uscita per le Casse Acustiche. re circa 5 secondi.

Il filo di massa va fissato sul morsetto di colore ne- Trascorso questo tempo, se ruotate il potenziome-
ro, mentre il filo del segnale duscita sul morsetto tro del volume potete subito constatare che tutto
di colore rosso. funziona regolarmente escluso il Vu-Meter.

Con uno spezzone di filo bifilare di colore rosso- Infatti nel Vu-Meter del canale destro potrebbero
nero, portate la tensione dei 12 volt dal circuito accendersi tutti e 10 i diodi led, mentre in quello
stampato LX.1460 a quello del Vu-Meter. del canale sinistro potrebbero accendersene 5.
Per equilibrare laccensione dei diodi led nelle due
Altri due fili vanno collegati al morsetto rosso del- barre dovete solo tarare i trimmer R2-R9.
la presa duscita delle Casse Acustiche e ai due
terminali dingresso posti vicino ai due condensa- Applicate sul solo ingresso destro un segnale BF
tori elettrolitici C7-C4 presenti nel Vu-Meter. e, dopo aver ruotato al massimo il potenziometro
del volume, ruotate il trimmer R9 fino a far accen-
Con altri due fili collegate i terminali capifilo posti dere il 10 diodo led del Vu-Meter.
vicino al diodo led DL21 e al pulsante P1 del cir-
cuito stampato del Vu-Meter, al circuito stampato Applicate lo stesso segnale BF sul solo ingresso
LX.1460 visibile in fig.7. sinistro e ruotate il trimmer R2 fino a far accen-
dere, anche in questo, il 10 diodo led.
Per completare il montaggio, dovete fissare sul pia-
no del mobile il trasformatore di alimentazione to- Ascoltando una audizione stereo normale che
roidale siglato T1 e poi collegarne i fili. nei Vu-Meter non si accenda lo stesso numero di
diodi led, perch ci dipende da come sono stati
Normalmente i due fili dingresso dei 220 volt so- incisi i segnali nei canali destro e sinistro.
no di colore nero mentre nel secondario, compo-
sto da tre fili, il filo centrale sempre di colore
marrone e i due laterali di colore giallo.
COSTO DI REALIZZAZIONE
Questi fili vanno serrati nella morsettiera a 3 poli
inserendo ovviamente nel foro di centro la presa Costo del kit LX.1460, con inclusi il circuito stam-
centrale del secondario del trasformatore. pato, laletta di raffreddamento, il trasformatore to-
roidale T1, la presa di rete (vedi figg.7-10), un cor-
In questo amplificatore abbiamo utilizzato un tra- done per 220 volt, cavetto schermato, viti di fis-
sformatore toroidale, anche se risulta pi costoso saggio, esclusi il Vu-Meter e il mobile completo
di un normale trasformatore, per evitare di ascol- delle due mascherine
tare in altoparlante anche il pi piccolo ronzio di Lire 184.000 Euro 95,03
alternata.
Purtroppo i normali trasformatori irradiano degli e- Costo del kit LX.1459 del doppio Vu-Meter, con in-
levati flussi magnetici che, captati dalle piste del clusi il circuito stampato, gli integrati completi di
circuito stampato, sono udibili come fastidioso ron- zoccolo, il pulsante e le quattro barre con 5 diodi
zio nellaltoparlante. led rossi e tutti i componenti visibili in fig.9 67
Lire 44.000 Euro 22,72
TARATURA VU-METER
Costo del mobile MO.1460 completo di mascheri-
Lamplificatore non necessita di nessuna taratura na anteriore gi forata e serigrafata e di quella po-
quindi, completato il montaggio, per farlo funzio- steriore solo forata
nare basta collegare alle uscite due altoparlanti o Lire 56.000 Euro 28,92
due Casse Acustiche e applicare un segnale BF
sui due ingressi. A richiesta possiamo fornirvi anche i soli circuiti
stampati a doppia faccia e serigrafati
Non fate mai funzionare lamplificatore senza aver C.S. LX.1460 Lire 24.000 Euro 12,39
prima collegato le Casse Acustiche alle uscite. C.S. LX.1459 Lire 10.000 Euro 5,16

Non appena premerete il pulsante P1, vedrete ac- I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
cendersi il led DL21 collegato al transistor TR1 e i le spese postali che verranno addebitate solo a chi
due primi diodi led del Vu-Meter. richieder il materiale in contrassegno.
.

STEREO da 20+20 watt RMS


Questo amplificatore in Classe A che utilizza come finali i moderni IGBT
nato sulla base di una approfondita esperienza nel campo della ri-
produzione del suono e dellacustica. Nel progettare questo schema ci
siamo prefissati di ottenere un affidabile amplificatore che potesse sod-
disfare tutti coloro che pretendono una qualit sonora superiore.

Prima di progettare uno stadio finale Hi-Fi bisogna Dobbiamo far presente che gli IGBT presentano il
sempre pensare a come soddisfare le esigenze dei vantaggio di avere un elevato fattore di smorza-
pi raffinati audiofili, che pretendono amplificatori mento, una caratteristica questa molto importante
in grado di riprodurre tutta la gamma delle fre- per pilotare degli altoparlanti che, come saprete,
quenze audio per ottenere una totale fedelt. costituiscono un carico puramente induttivo.

Anche se tutti gli audiofili affermano che il suono Pilotando degli altoparlanti con uno stadio finale
fornito da uno stadio finale in Classe A ha una pu- che presenta un basso fattore di smorzamento,
rezza spettrale decisamente superiore a quella di quando il cono, dopo essersi spostato in avanti, ri-
uno stadio finale in Classe AB1, possiamo affer- torna nella posizione di partenza, anzich fermar-
68 mare che, se uno stadio in Classe AB1 ben pro- si continua ad oscillare per un brevissimo tempo
gettato, la differenza che essi ritengono di rilevare modificando la timbrica del suono.
non apprezzabile.
Pilotando degli altoparlanti con uno stadio finale
Comunque, per soddisfarli, abbiamo deciso di pro- che presenta un elevato fattore di smorzamento,
gettare un perfetto stadio finale in Classe A con quando il cono, dopo essersi spostato in avanti, ri-
semiconduttori IGBT in grado di erogare in versio- torna nella posizione di partenza, tutte le oscilla-
ne stereo 20+20 watt RMS che, come noto, corri- zioni spurie vengono smorzate velocemente, quin-
spondono a 40+40 watt musicali ed a 160+160 di il suono non subisce nessuna alterazione.
watt picco/picco.
Prima di passare alla descrizione dello schema e-
Gli IGBT (Insulated Gate Bipolar Transistor) sono lettrico dobbiamo precisare che uno stadio finale in
dei semiconduttori di potenza che vanno pilotati in classe A si differenzia da uno in classe B solo per
tensione come le valvole termoioniche e che, una diversa polarizzazione.
pertanto, forniscono un suono pastoso come
quello prodotto dalle valvole. Per far funzionare uno stadio in classe A neces-
.

sario polarizzare i suoi Gate in modo che il punto di Per far funzionare uno stadio finale in classe B si
lavoro si trovi al centro della retta di carico (fig.2). polarizzano i Gate in modo che il punto di lavoro
non si trovi pi al centro, ma allestremit inferio-
In queste condizioni i due finali amplificano con- re della retta di carico (vedi fig.3).
temporaneamente entrambe le semionde, quindi In questo modo possibile amplificare notevol-
vengono eliminate automaticamente le distorsioni. mente una sola delle due semionde, quindi in uno
stadio finale in classe B sempre presente un Mo-
Poich uno stadio finale in classe A assorbe cor- sfet o un Transistor a canale PNP con in serie un
rente anche in assenza di segnale, dissipa met canale NPN, perch il primo viene utilizzato per am-
della sua potenza in calore. plificare le semionde negative ed il secondo le se-
Di conseguenza da un finale in classe A si ottie- mionde positive.
ne una potenza sonora minore rispetto a quella di Prelevando le due semionde amplificate da questi
uno stadio finale in classe B. due finali si ottiene unonda sinusoidale completa
Precisiamo infine che un finale in classe A deve con unampiezza notevolmente superiore rispetto
essere necessariamente alimentato con una ten- a quella fornita da un classe A.
sione stabilizzata per eliminare ogni pi piccolo re- Lunico inconveniente che potrebbe presentare un
siduo di ronzio di alternata. finale in classe B, qualora non fosse polarizzato

in CLASSE A con IGBT

69

Fig.1 Per realizzare un finale Stereo bisogna montare due circuiti LX.1361 ed applicarli
sulle due alette laterali del mobile. Al centro vanno fissati lo stadio di alimentazione e il
trasformatore toroidale, mentre il ponte RS2 va collocato sul piano del mobile.
.

CORRENTE CORRENTE
DI DRAIN DI DRAIN
CLASSE A CLASSE B

USCITA
PUNTO DI
LAVORO

USCITA
PUNTO DI
LAVORO

INGRESSO INGRESSO

Fig.2 Polarizzando i Gate dei finali al cen- Fig.3 Polarizzando i Gate dei finali sul pun-
tro della loro retta di carico, lo stadio fun- to dinizio della loro retta di carico, si ottie-
ziona in Classe A. ne la Classe B. In assenza di segnale, lo sta-
In assenza di segnale, lo stadio finale dis- dio finale non assorbir corrente. Al mas-
siper in calore met della sua potenza, ma simo segnale si otterr una elevata poten-
in cambio si ridurr la distorsione perch za, ma poich occorrono due finali in con-
lo stesso transistor amplificher contem- trofase per amplificare le due semionde, au-
poraneamente entrambe le semionde. menter la distorsione.

correttamente, un piccolo distacco centrale tra Come stadio dingresso abbiamo usato un amplifi-
le due semionde che viene definito distorsione di catore differenziale composto dai quattro transi-
crossover. Tale distacco si presenta quando il stor NPN siglati TR1-TR2-TR3-TR4.
segnale passando dalla semionda positiva a quel- Per rendere questo differenziale perfettamente
la negativa o viceversa, determina una condizione simmetrico abbiamo applicato sugli Emettitori di
nella quale nessuno dei due finali conduce. TR1-TR4 un generatore di corrente costante com-
posto dal fet siglato FT1.
Come contropartita abbiamo il vantaggio di otte-
nere una minore dissipazione in calore perch, in Con questa configurazione abbiamo ridotto al mi-
assenza di segnale, i due finali assorbono una cor- nimo il rumore di fondo e la distorsione e reso
rente irrisoria e in pi forniscono in uscita una po- questo stadio insensibile alla temperatura, per-
tenza sonora notevolmente maggiore rispetto a tanto il guadagno prefissato non subir nessuna
quella fornita da un classe A. variazione anche se allinterno del mobile la tem-
70 Per evitare la distorsione di crossover che po- peratura dovesse raggiungere valori elevati.
trebbe risultare presente in un classe B, si pola-
rizzano i Gate spostando il loro punto di lavoro. Dai Collettori dei due transistor TR2-TR3 prelevia-
In tal modo i due finali risultano leggermente in con- mo un segnale BF in opposizione di fase che, ap-
duzione (vedi fig.4), cos da far assorbire una cor- plicato sulle Basi dei transistor pilota TR6-TR7, vie-
rente irrisoria in assenza di segnale. ne prelevato dai loro Collettori per essere applica-
Uno stadio finale cos polarizzato lavora in classe to sui Gate dei due finali IGBT.
AB1, una condizione intermedia tra lA e la B. Sulla giunzione Emettitore e Collettore dei due fi-
nali IGBT preleviamo il segnale BF amplificato da
applicare alle Casse Acustiche da 8 ohm.
SCHEMA ELETTRICO
Il transistor TR5 e la resistenza NTC1 servono per
Dopo questa premessa, passiamo allo schema e- correggere in modo automatico (dopo aver tarato
lettrico di fig.7 in cui abbiamo riprodotto un solo ca- il trimmer R21), la corrente di riposo dei due fina-
nale: ovvio che, per realizzare un finale Stereo, li IGBT, per evitare che questa possa variare al va-
necessario montare due circuiti. riare della temperatura dei loro corpi.
.

CORRENTE
DI DRAIN
CLASSE AB1 B

E C

G C E 2N 2484
PUNTO DI
LAVORO USCITA

D G
ECB

GT 20D101 BC 264 BD 140


INGRESSO

Fig.4 Polarizzando i Gate dei finali su un Fig.5 Connessioni dei terminali G-C-E del-
punto intermedio della loro retta di carico, lIGBT GT.20D101 visto dal lato plastico (il
si ottiene la Classe AB1. In assenza di se- lato posteriore di metallo), quelle dei ter-
gnale, lo stadio finale assorbir pi corren- minali E-B-C del transistor 2N.2484 e dei ter-
te del Classe B, ma erogher pi potenza minali D-S-G del fet viste da sotto e dei ter-
rispetto al Classe A. La distorsione risul- minali E-C-B del transistor BD.140 viste dal
ter minore rispetto al Classe B, ma leg- lato in cui il corpo di questo componente
germente maggiore del Classe A. interamente in plastica.

71

Fig 6 Foto dello stampato a doppia faccia LX.1361 con sopra montati tutti i componenti.
Per realizzare un amplificatore Stereo completo bisogna montare due circuiti, fissandoli
poi sulle due alette laterali del mobile come visibile in fig.1.
Completato il montaggio, come spiegato nel paragrafo taratura collegate un Tester ai
due terminali TP1 posti sopra il fet FT1, poi ruotate il cursore del trimmer R12 posto sul-
la sinistra (vedi schema pratico di fig.8) fino a leggere 100 millivolt. Ora collegate il Te-
ster alla resistenza R25 e ruotate il trimmer R21 posto sotto la NTC fino a leggere 0,47
volt. Da ultimo collegate il puntale positivo del Tester al morsetto duscita Positivo del-
la Cassa Acustica e il puntale negativo al primo morsetto di Massa posto sulla sinistra
e ruotate il trimmer R5 fino a leggere met tensione di alimentazione.
.

R13
45 V.
R14 NTC1
C1 C2 E
B
TR5 R21
R6 R7 R8 C DS1 C7
AP.
TR6 R20 IGBT1
E
B C
R3 R22
G
TR2 TR3 C
C C E
B B
C5 R17 R24
TR1 E E TR4
C3 C
R9 C C6
R1 R26
B B

R10 R11 R16


E E
22,5 V. 22,5 V.
R19 IGBT2
E

ENTRATA
R4 FT1 R15
B C
D R23 G
R2 DS2 C8
B.F.
R5 TP1 G
C

R12 S C4
TR7 R18
E

R25

CARATTERISTICHE TECNICHE
di un singolo canale Fig.7 Schema elettrico di un singolo canale.
Per realizzare un finale Stereo dovrete monta-
Tensione di lavoro 45-46 volt te due circuiti e in tal modo otterrete in uscita
Corrente assorbita 1 amper una potenza di 20+20 watt RMS, corrispondenti
Potenza Max RMS 20 watt a 40+40 watt musicali. Questo finale va ali-
Potenza Max musicale 40 watt mentato con una tensione stabilizzata di circa
Impedenza duscita 8 ohm 45 volt che potrete prelevare dal circuito che
Distorsione armonica 0,02 % appare riprodotto in fig.9.
Banda passante +/-1dB 8 Hz - 60 KHz
Max segnale ingresso 0,8 V picco/picco

ELENCO COMPONENTI LX.1361

R1 = 2.200 ohm R18 = 4.700 ohm 2 watt C8 = 2.200 microF. elettrolitico


R2 = 47.000 ohm R19 = 100 ohm DS1 = diodo tipo 1N.4007
72 R3 = 220.000 ohm R20 = 100 ohm DS2 = diodo tipo 1N.4007
R4 = 180.000 ohm R21 = 5.000 ohm trimmer FT1 = fet tipo BC.264
R5 = 50.000 ohm trimmer R22 = 10 ohm TR1 = NPN tipo 2N.2484
R6 = 2.200 ohm R23 = 10 ohm TR2 = NPN tipo 2N.2484
R7 = 10.000 ohm R24 = 0,47 ohm 5 watt TR3 = NPN tipo 2N.2484
R8 = 2.200 ohm R25 = 0,47 ohm 5 watt TR4 = NPN tipo 2N.2484
R9 = 10.000 ohm R26 = 100 ohm 2 watt TR5 = PNP tipo BD.140
R10 = 100 ohm NTC1 = NTC 2.200 ohm TR6 = PNP tipo BD.140
R11 = 100 ohm C1 = 100 microF. elettrolitico TR7 = PNP tipo BD.140
R12 = 1.000 ohm trimmer C2 = 100.000 pF poliestere IGBT1 = NPN tipo GT.20D101
R13 = 100 ohm C3 = 1 microF. poliestere IGBT2 = NPN tipo GT.20D101
R14 = 1.000 ohm C4 = 100 microF. elettrolitico
R15 = 1.000 ohm C5 = 22 pF ceramico Nota: dove non non diversa-
R16 = 47.000 ohm C6 = 100.000 pF pol. 400 V mente specificato, le resistenze
R17 = 4.700 ohm 2 watt C7 = 2.200 microF. elettrolitico sono da 1/4 di watt.
.

NTC1

IGBT2 IGBT1

R21
R19 R20 R22
R23
R25 R14 R17
R16
R24 R26
TR7 TR5 TR6
C5 R8 R7 R6 C3 C6
TR4 TR3 TR2 TR1
R18
DS1
R15 R13 R3
C4
R11 R10 DS2
TP1
R12 R5
C2
R9
C8 R4 R2 R1 C7
C1
FT1 73

Fig.8 Schema pratico di montaggio


dellamplificatore LX.1361. Questo
stadio andr fissato sullaletta di raf-
45 V.
freddamento come visibile in alto.

VERSO USCITA
ENTRATA B.F. V-METER CASSE ACUSTICHE
.

REALIZZAZIONE pratica AMPLIFICATORE Per completare il montaggio, inserite le tre mor-


settiere a 2 poli, poi i terminali a spillo per il se-
La sigla del circuito stampato necessario per mon- gnale dingresso, per il test/point TP1 e per colle-
tare un solo canale LX.1361, quindi chi vorr un gare i due fili della resistenza NTC1.
finale stereo dovr procurarsi due kit.
Lo stadio di alimentazione siglato LX.1362 stato Portate a termine queste operazioni, prendete la
progettato per alimentare 2 finali. lunga aletta di raffreddamento e al centro avvitate
la resistenza NTC1.
Una volta in possesso del circuito stampato di que-
sto amplificatore, dovete montare tutti i componenti In corrispondenza dei lati fissate con una vite ed
disponendoli come visibile in fig.8. un dado i due IGBT, rivolgendo il loro lato metal-
lico verso laletta.
Tra il corpo dellIGBT e il metallo dellaletta di raf-
Per iniziare vi consigliamo di inserire tutte le resi-
freddamento dovete inserire la mica isolante che
stenze, poi i tre trimmer facendo attenzione al va-
troverete nel kit.
lore ohmico stampigliato sui loro corpi.
Completata questa operazione, prendete il circuito
Il trimmer R5 da 50.000 ohm posto sulla Base di stampato LX.1361 e applicate ai due lati le squa-
TR1 presenta stampigliato sul corpo il numero 503. drette a L di sostegno, dopodich cercate di far en-
trare nei fori predisposti i terminali degli IGBT.
Il trimmer R21 da 5.000 ohm posto sulla Base di Dopo aver fissato le due squadrette a L sullaletta
TR5 presenta stampigliato sul corpo il numero 502. di raffreddamento, potete saldare sulle piste del cir-
cuito stampato i terminali degli IGBT.
Il trimmer R12 da 1.000 ohm posto sul Source del
fet FT1 presenta sul corpo il numero 102. Sui terminali posti vicino al trimmer R21 saldate i
due fili della resistenza NTC1.
Proseguendo nel montaggio, dovete inserire i quat-
tro transistor metallici TR1-TR2-TR3-TR4 siglati
2N.2484, orientando verso il basso a sinistra la pic- STADIO di ALIMENTAZIONE
cola sporgenza metallica di riferimento presente sul
loro corpo (vedi schema pratico di fig.8). Per alimentare un finale Stereo in classe A che
assorbe a riposo una corrente di 2 amper, ne-
In mezzo ai due trimmer R12-R5 inserite il fet FT1, cessario un alimentatore in grado di fornire in u-
rivolgendo la parte piatta del suo corpo verso R5. scita una tensione stabilizzata di 45 volt con una
Quando inserite i transistor ed il fet, tenete i loro corrente non inferiore a 3 amper.
corpi distanziati dal circuito stampato di circa 5 mil- Lalimentatore visibile in fig.9 quello che si di-
limetri, e perch si realizzi questa condizione non mostrato il pi idoneo per questo amplificatore.
dovete accorciare i loro tre terminali. Il trasformatore toroidale siglato T1 dispone di due
avvolgimenti secondari, uno che fornisce una ten-
Sulla destra del circuito stampato e vicino alla se- sione di 45 volt 3 amper ed uno di 14 volt 0,5 am-
conda morsettiera a 2 poli inserite i due diodi DS1- per che pu esserci utile per accendere le lampa-
74 DS2, rivolgendo il lato del loro corpo contornato da de degli strumentini Vu-Meter.
una fascia bianca verso lelettrolitico C7.
A questo punto potete montare, vicino alla resi- La tensione dei 45 volt dopo essere stata raddriz-
stenza R16 il condensatore ceramico C5 e nelle zata dal ponte di potenza RS2 e livellata dai due
posizioni visibili nello schema pratico, tutti i con- condensatori elettrolitici C10-C11 da 4.700 micro-
densatori poliestere e gli elettrolitici rispettando farad, ci permette di ottenere in uscita una tensio-
la polarit dei loro due terminali. ne perfettamente continua di circa 60 volt.
Questa tensione viene applicata sul Collettore dei
Alla sinistra del trimmer R21 montate il transistor due transistor di potenza TIP.33, che nello schema
TR7 rivolgendo il lato metallico del suo corpo ver- elettrico appaiono siglati TR1-TR2.
so il basso, poi sotto il trimmer R21 collocate il tran-
sistor TR5 rivolgendo il lato metallico del suo cor- In questo alimentatore i due transistor TR3-TR5
po verso laletta e alla destra del trimmer R21 in- servono per variare la tensione duscita da un suo
serite il transistor TR6 rivolgendo il lato metallico minimo ad un suo massimo tramite il trimmer R10.
del suo corpo verso laletta. A proteggere questo alimentatore da cortocircui-
I transistor TR7-TR5-TR6 sono tutti dei BD.140. ti esterni provvede il transistor TR6.
.

T1

14 V.~
C1
E U
S1-A RS1 IC1
M
C2 C3 C4 C5 12 V.

C6 C8
RETE
220 V.
TR1
45 V.~

R1
RS2
C E

C10 C11 B TR2 R2


C7 C9
C E

C12
B R3

C E
C13
R5 R8
DL1 TR3
B
B
E 45 V.
B TR6 C15 C16
TR4 C E
C

R4 R9
C14 R6 C
B
TR5 R10
E

S1-B R11
R7
DZ1

Fig.9 Schema elettrico dello stadio di alimentazione. Il transistor TR4 viene utilizzato per
far salire lentamente la tensione duscita ogni volta che viene chiuso il deviatore S1/A e
aperto il deviatore S1/B cos da evitare quel fastidioso bump negli altoparlanti.

ELENCO COMPONENTI LX.1362 ALIMENTATORE

R1 = 0,47 ohm 3 watt C5 = 220 microF. elettrolitico DZ1 = zener 15 V 1 watt 75


R2 = 0,47 ohm 3 watt C6 = 47.000 pF pol. 400 V TR1 = NPN tipo TIP.33
R3 = 1.000 ohm C7 = 47.000 pF pol. 400 V TR2 = NPN tipo TIP.33
R4 = 3.300 ohm 2 watt C8 = 47.000 pF pol. 400 V TR3 = NPN tipo BD.139
R5 = 220 ohm C9 = 47.000 pF pol. 400 V TR4 = PNP tipo BD.138
R6 = 180 ohm 1/2 watt C10 = 4.700 microF. elettrolitico TR5 = NPN tipo BC.547
R7 = 1.500 ohm 2 watt C11 = 4.700 microF. elettrolitico TR6 = NPN tipo BC.547
R8 = 1.000 ohm C12 = 3.300 pF poliestere IC1 = integrato tipo uA.7812
R9 = 1.500 ohm C13 = 100.000 pF pol. 250 V T1 = trasform. 150 watt (TT15.01)
R10 = 2.000 ohm trimmer C14 = 100 microF. elettrolitico sec. 45 V 3 A - 14 V 0,5 A
R11 = 1.500 ohm C15 = 1.000 microF. elet. 50 V S1/A-B = doppio deviatore
C1 = 10.000 pF pol. 630 V C16 = 100.000 pF pol. 250 V
C2 = 1.000 microF. elet. 25 V RS1 = ponte raddriz. 100 V 1 A Nota: dove non non diversa-
C3 = 100.000 pF poliestere RS2 = ponte raddriz. 800 V 10 A mente specificato, le resistenze
C4 = 100.000 pF poliestere DL1 = diodo led sono da 1/4 di watt.
.

Se la corrente assorbita dovesse superare i 3 am- BD.138 rivolgendo il lato metallico del suo corpo
per, il transistor TR6 toglierebbe istantaneamente verso la resistenza R6.
la tensione di polarizzazione sulla Base del transi- Fate attenzione a non confondere le due sigle e o-
stor TR3 e in questo modo dai terminali duscita rientate il lato metallico dei loro corpi come ab-
non potrebbe pi fuoriuscire nessuna tensione. biamo indicato se volete ottenere un alimentatore
funzionante.
Il transistor PNP siglato TR4 che troviamo colle-
gato tra il Collettore e la Base di TR3 serve per far A questo punto potete inserire il piccolo ponte rad-
salire lentamente la tensione duscita al momento drizzatore RS1 e alla sua destra lintegrato stabi-
dellaccensione, per evitare di ascoltare quel fasti- lizzatore IC1, rivolgendo il lato metallico del suo
dioso e potente bump negli altoparlanti. corpo verso lesterno dello stampato (vedi fig.11),
quindi le cinque morsettiere a 2 poli.
Quando chiudiamo linterruttore S1/A e applichia-
mo la tensione dei 220 volt sul primario del tra- Rimangono i due transistor di potenza TR1-TR2
sformatore T1, lopposto interruttore S1/B scollega che, prima di essere inseriti nel circuito stampato,
da massa la resistenza R6 da 180 ohm; il transi- vanno fissati sulle due alette di raffreddamento in-
stor TR4 carica perci lentamente il condensatore cluse nel kit (vedi fig.12).
elettrolitico C14 da 100 microfarad collegato alla Il lato metallico dei loro corpi va appoggiato sul
Base di TR3 facendo salire lentamente la tensio- metallo dellaletta e tenuto bloccato con una sola
ne duscita da 0 volt a 45 volt. vite completa di dado.
Tra il corpo metallico dei due transistor e laletta di
Quando apriamo linterruttore S1/A per spegnere raffreddamento potete indifferentemente collocare
lamplificatore, lopposto interruttore S1/B collega a o non collocare una mica isolante.
massa la resistenza R6 e in tal modo il conden- Se inserite la mica, laletta risulter isolata dalla
satore C14 si scarica velocemente.

REALIZZAZIONE pratica ALIMENTATORE B

Sul circuito stampato siglato LX.1362 trovano po- E C


sto tutti i componenti visibili in fig.11. BC 547
Il trasformatore toroidale T1 e il ponte di potenza
B C E
RS2 vanno fissati sul piano metallico del mobile. E M U

Anche se questo montaggio non presenta nessu- E C B


na difficolt, un consiglio in pi potr servirvi per e-
vitare quei piccoli errori che spesso, anche se in- A 7812
volontariamente, si commettono.
Pertanto, come prima operazione inserite tutte le BD 138
resistenze tenendo i loro corpi appoggiati sul cir- TIP 33 BD 139
cuito stampato, ad eccezione delle due sole resi-
stenze a filo R1-R2, che consigliamo di tenere di-
76 stanziate di 1 mm dallo stampato per evitare che,
surriscaldandosi, lo possano bruciare.
Dopo le resistenze inserite il trimmer R10, quindi Fig.10 Sopra, le connessioni dei transistor
proseguite con i condensatori poliestere e con tut- utilizzati nellalimentatore. Le connessioni
ti gli elettrolitici rispettando la polarit dei loro del transistor BC.547 sono viste da sotto.
terminali.
Vicino al condensatore elettrolitico C15 inserite il Fig.11 A destra, lo schema pratico di mon-
diodo zener DZ1, rivolgendo la fascia bianca del taggio dello stadio di alimentazione. Il gros-
suo corpo verso la resistenza R2. so ponte raddrizzatore RS2 va direttamen-
Alla sinistra del trimmer R10 inserite i due transi- te fissato sul piano metallico del mobile.
stor TR6-TR5, rivolgendo la parte piatta del loro Il filo indicato massa telaio presente sul-
corpo verso la resistenza a filo R2. la presa dei 220 volt, va fissato al metallo
Proseguendo nel montaggio inserite il transistor del mobile per collegarlo a terra.
TR3 che un NPN siglato BD.139 rivolgendo il la-
to metallico del suo corpo verso il condensatore
C12, poi il transistor TR4 che un PNP siglato
.

RETE 220 V.

Massa
TELAIO

T1

C6

C7
RS2
C8

C9

RS1
C3 C4
IC1 C5
C2

R10 R11
TR6

R9
R8 TR5
C10
R7
R2
R5
DZ1

C13 R3

12 V.
C12

R6
ALIMENTAZIONE
C14 C15
V-METER

TR1 TR2 TR3 TR4 R1 C16 77


C11
R4

M. M.

C1

S1-B
A
S1-A
K
45 V. 45 V.
DL1 AL CANALE AL CANALE
SINISTRO DESTRO
.

Fig.12 Foto dello stadio di alimentazione. I due transistor TR1-TR2 vanno fissati sulle due
alette di raffreddamento inserite nel kit senza interporre tra il loro corpo metallico e la-
letta alcuna mica isolante. Questo stampato va fissato sul mobile metallico tenendolo sol-
levato con i quattro distanziatori metallici che troverete allinterno del kit.

Fig.13 Prima di fissare i quattro morsetti


duscita al pannello metallico, dovete sfila-
re dai loro corpi la rondella isolante poste-
riore, che andr inserita dalla parte interna
del pannello per tenere i morsetti isolati dal
metallo del mobile.

RONDELLA
ISOLANTE

78 MICA
ISOLANTE

Fig.14 I due IGBT vanno fissati


sulla grossa aletta di raffredda-
mento isolando i loro corpi con u-
na mica e una rondella isolante.
Dopo averli fissati controllate con
RONDELLA
un tester che il terminale Collet- ISOLANTE
tore sia isolato dallaletta.
.

tensione positiva dei 60 volt, ma in cambio il calo- stultimo va invece prelevata la tensione continua
re generato dai transistor verr dissipato meno ve- da applicare sulla prima morsettiera di sinistra.
locemente. Nella seconda morsettiera va inserita la tensione
Se non inserite la mica, il calore generato dai tran- alternata dei 14 volt.
sistor verr dissipato pi velocemente, ma in cam- Dei due fili dingresso della tensione di rete dei 220
bio sullaletta vi saranno i 60 volt positivi di ali- volt che preleviamo dalla presa maschio fissata
mentazione. sul pannello, uno va al trasformatore e laltro al dop-
Una volta completata, la scheda va fissata nel mo- pio deviatore S1.
bile tenendola sollevata per mezzo delle torrette
metalliche incluse nel kit, poi vicino a questa col- Importante: le estremit dei fili che fuoriescono dal
locate il trasformatore toroidale T1 ed il ponte RS2 trasformatore devono essere raschiate per toglie-
dopo aver saldato sui suoi terminali i quattro con- re dalla loro superficie lo strato di smalto isolante.
densatori poliestere C6-C7-C8-C9.
Dopo aver collegato il diodo led, potete accendere
I fili pi grossi che fuoriescono dal trasformatore lalimentatore, poi dovete misurare con un tester
devono essere saldati sui terminali del ponte con- quale tensione risulta presente sulle due morset-
trassegnati con il simbolo ~; dai terminali +/ di que- tiere duscita poste in basso a destra.

SQUADRETTA MICA MICA SQUADRETTA


METALLICA ISOLANTE ISOLANTE METALLICA

NTC1

IGBT2 IGBT1
R21
R19 R20 R22
R23
R25 R14 R17
R16

TR7 TR5 TR6


R24 R26
79
C5 R8 R7 R6 C3 C6
TR4 TR3 TR2 TR1
R18
DS1
R15 R13 R3
C4
R11 R10 DS2
TP1
R12 R5
C2
R9
C8 R4 R2 R1 C7
C1
FT1

Fig.15 Al centro dellaletta di raffreddamento dovete avvitare il corpo della resistenza NTC1,
saldando poi i suoi fili sui due terminali posti vicino al trimmer R21. Ai lati del circuito
stampato fissate le due squadrette a L per bloccarlo sullaletta. Il lato metallico del tran-
sistor TR7 va rivolto verso TR4 e quello dei transistor TR5-TR6 verso laletta.
.

Fig.16 In questa foto potete vedere come dovrete disporre allinterno del mobile i due sta-
di finali di potenza, il trasformatore di alimentazione toroidale T1 e lo stadio di alimenta-
zione LX.1362. Si noti il ponte raddrizzatore RS2 che va fissato sul piano del mobile e i
due Vu-Meter fissati sul pannello frontale con i distanziatori autoadesivi.

Poich rileverete delle tensioni completamente di- TARATURA TRIMMER AMPLIFICATORE


verse rispetto ai 45 volt richiesti, dovete ruotare il
cursore del trimmer R10 fino a leggere 45 volt. Prima di utilizzare lamplificatore dovete tarare i
Per completare il montaggio nel mobile, applicate trimmer presenti sul circuito stampato.
80 sui due lati le alette con sopra gi fissati gli stadi
finali con gli IGBT, quindi collegate alle morsettie- 1 - Prima di collegare lo stadio di alimentazione ai
re di alimentazione i due fili +/ dei 45 volt e dal- due amplificatori dovete gi aver regolato il suo
la morsettiera di destra prelevate i due fili da ap- trimmer R10 in modo da ottenere in uscita una ten-
plicare sulla Cassa Acustica (vedi fig.8). sione stabilizzata di 45 volt.

STRUMENTINI VU-METER
2 - Ai due fili di uscita dellamplificatore collegate
una Cassa Acustica da 8 ohm oppure un carico re-
Il pannello frontale del mobile gi forato per al-
sistivo da 8 ohm 20 watt.
loggiare i due strumentini Vu-Meter presentati in kit
con la sigla LX.1115 in questo stesso volume (per
il loro collegamento con lo stadio finale vedi fig.8). 3 - Cortocircuitate la presa ingresso BF per evi-
Chi non volesse acquistarli, potr applicare in cor- tare di captare dei segnali spuri.
rispondenza dei fori, allinterno del pannello, due ri-
tagli di plexiglas colorato e inserire due lampadine 4 - Ruotate a met corsa il cursore del trimmer
da 12 volt per illuminarli. R5 posto sulla destra dello stampato.
.

5 - Ruotate tutto in senso orario il cursore del trim- 15 - Su queste due morsettiere dovete rilevare u-
mer R21 posto vicino ai terminali della NTC. na tensione esattamente pari alla met di quella di
alimentazione. Poich la tensione di alimentazione
6 - Ruotate in senso antiorario il cursore del trim- risulta di 45 volt, dovete ruotare il cursore del trim-
mer R12 posto sulla sinistra dello stampato. mer R5 posto sulla destra del circuito stampato fi-
no a leggere una tensione di 22,5 volt.
7 - Solo dopo aver posizionato i trimmer, potete ovvio che se la tensione di alimentazione fosse
accendere lalimentatore. di 46 volt dovreste ruotare il cursore di questo trim-
mer fino a leggere una tensione di 23 volt.
8 - Applicate un tester commutato in CC sulla por-
tata 1 volt o 200 millivolt fondo scala, sui due ter- Dopo aver tarato il trimmer R5, ricontrollate che ai
minali TP1 posti vicino a FT1 e poi ruotate il cur- capi della resistenza R25 vi siano ancora 0,47 volt
sore del trimmer R12 fino a leggere una tensione e se cos non fosse ritoccate tale tensione agen-
di 0,1 volt equivalenti a 100 millivolt. do sul trimmer R21.
Facciamo presente che una differenza irrisoria, va-
9 - Scollegate il tester dai terminali TP1, commu-
le a dire 0,45 o 0,49 volt, non modificher n le
tatelo sulla portata 1 volt fondo scala, collegate i
caratteristiche n la fedelt del circuito.
suoi puntali ai capi della resistenza R25 da 0,47
Se realizzerete due finali di potenza per ottenere
ohm posta sulla sinistra dello stampato (vedi
un impianto stereo, dovrete tarare anche il se-
fig.8), poi ruotate il cursore del trimmer R21 fino a
condo amplificatore.
leggere una tensione di circa 0,2 volt.

10 - Lasciate acceso lamplificatore per circa 20-


25 minuti per permettere allaletta di raffredda- COSTO di REALIZZAZIONE
mento di raggiungere la sua massima temperatu-
ra, poi ricontrollate la tensione ai capi della resi- Costo di tutti i componenti visibili in fig.8 necessa-
stenza R25 da 0,47 ohm. ri per realizzare un solo stadio finale LX.1361 (per
un finale Stereo occorrono due kit), escluse le a-
11 - Come noterete la tensione, che in preceden- lette di raffreddamento vendute con il mobile
za risultava di soli 0,2 volt, ora sar salita su un Lire 90.000 Euro 46,48
valore di 0,3 oppure di 0,4 volt.
Costo di tutti i componenti visibili in fig.11 neces-
12 - Se la tensione risulta minore di 0,4 volt, ruo- sari per realizzare lo stadio di alimentazione
tate il cursore del trimmer R21 fino a far salire la LX.1362 completo di trasformatore toroidale, alet-
tensione a 0,47 volt che quella di lavoro. te di raffreddamento e cordone di rete, ponte rad-
drizzatore (questo alimentatore dimensionato per
13 - Se la tensione risulta maggiore di 0,5 volt, alimentare due stadi finali LX.1361)
ruotate il cursore del trimmer R21 fino a farla scen- Lire 122.000 Euro 63,01
dere a 0,47 volt che quella di lavoro.
Costo del mobile MO.1361 completo di due alette
Quando ai capi della resistenza R25 sar presen- laterali di raffreddamento e di un pannello frontale
te una tensione di 0,47 volt, avrete la certezza che forato e serigrafato
lo stadio finale in classe A assorbir a riposo una Lire 70.000 Euro 36,15 81
corrente di 1 amper.
Non preoccupatevi se laletta di raffreddamento si Costo di tutti i componenti di un solo Vu-Meter
surriscalda tanto da raggiungere una temperatu- LX.1115 completo di strumento
ra di 50-70 gradi perch, come abbiamo spiegato, Lire 24.000 Euro 12,39
deve dissipare in calore una potenza di 45 watt.
Costo del solo stampato LX.1361
14 - Ora commutate il tester sulla portata 100 volt Lire 12.500 Euro 6,46
fondo scala, poi collegate il puntale positivo alla Costo del solo stampato LX.1362
morsettiera posta sulla destra utilizzata per lU- Lire 12.500 Euro 6,46
scita Cassa Acustica, pi precisamente al foro po- Costo del solo stampato LX.1115
sto vicino al condensatore elettrolitico C7, e il pun- Lire 1.700 Euro 0,88
tale negativo ad uno dei due fori della morsettie-
ra di sinistra posta vicino al condensatore elettro- I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
litico C8, essendo entrambi i fori collegati alla mas- le spese postali che verranno addebitate solo a chi
sa del circuito stampato. richieder il materiale in contrassegno.
.

Fig.1 Foto del mobile per lamplificatore con finali Mospower visto frontalmente. Il pan-
nello vi viene fornito gi forato e completo di disegno serigrafico. Nella foto a destra vi-
sibile la parte posteriore del mobile con le prese di entrata BF, quelle di uscita per i due
altoparlanti e i tre portafusibili per gli altoparlanti e per la presa di rete dei 220 volt.

UN finale con MOSPOWER


Una volta montato il finale che presentiamo in que- Con la tensione di alimentazione da noi prescelta,
ste pagine, constaterete di persona che anche con cio 35+35 volt non stabilizzati, si riesce ad otte-
pochi componenti possibile realizzare degli otti- nere una potenza di 38 watt su un carico da 8 ohm
mi finali di potenza con una timbrica analoga a quel- con una distorsione massima dello 0,08%.
la degli amplificatori pi complessi e decisamente Considerando che difficilmente si user questo am-
pi costosi. plificatore a tutto volume, possibile valutare una
distorsione media dello 0,03%.
Il merito di tale risultato dei Mospower che, am-
plificando in tensione anzich in corrente, per il lo- Per concludere vi indichiamo subito le sigle dei Mo-
ro altissimo fattore di smorzamento e la maggiore spower utilizzati, entrambi in grado di sopportare
velocit di commutazione, ci permettono di rag- una tensione massima di Drain di 100 volt:
giungere questo obiettivo.
IRF.520 canale N
Non va infine sottovalutato il fatto che i Mospower IRF.9532 canale P
hanno un coefficiente di temperatura positivo, va-
82 le a dire che pi si scaldano pi aumentano auto- SCHEMA ELETTRICO
maticamente la propria resistenza interna, con il ri-
sultato di ridurre la corrente di riposo. Avendo utilizzato come finali dei Mos di potenza,
Al contrario, i normali transistor hanno un coeffi- lo schema elettrico dell'amplificatore (visibile in
ciente di temperatura negativo; vale a dire che pi fig.2) risulta molto semplice.
si scaldano pi la loro resistenza interna si abbas- Difatti lavorando in tensione, i Mos necessitano di
sa e, conseguentemente, aumenta la corrente di ri- minore potenza di pilotaggio rispetto a quella ri-
poso, fenomeno questo che, se non viene control- chiesta dai normali transistor finali, che devono es-
lato, pu portare alla distruzione dei finali. sere pilotati in corrente.

Infatti, come facilmente potete notare guardando Prima di costruire questo amplificatore vorrete co-
qualche schema elettrico, per limitare la massima noscere, com' del resto logico, le sue caratteristi-
corrente di assorbimento tra il terminale Emettito- che tecniche e nella tabella che alleghiamo trova-
re e la massa dei transistor di potenza si trovano te tutto ci che importante sapere.
sempre collegate delle resistenze, che non trove- Questi dati sono il risultato delle prove di collaudo
rete mai sugli Emettitori dei Mospower. effettuate su 7 esemplari.
.

A quanti desiderino realizzare un amplificatore finale Hi-Fi in classe AB


molto semplice, in grado di erogare 38+38 watt RMS con altoparlanti da
8 ohm o 70+70 watt RMS con altoparlanti da 4 ohm, proponiamo que-
sto circuito che utilizza come finali due Mospower per canale.

da 38 a 70 WATT RMS
La corrente minima e la massima sono state mi- Il segnale uscente da questo filtro giunge sulla Ba-
surate applicando un tester sul solo ramo positi- se del primo transistor siglato TR1, che, come ab-
vo dell'amplificatore. biamo gi visto, forma insieme a TR2 uno stadio
differenziale in grado di amplificare la differenza di
tensione presente fra i due ingressi, cio sulla Ba-
8 ohm 4 ohm se di TR1 e sulla Base di TR2.
Se sull'ingresso del primo differenziale TR1 giun-
Potenza massima 38 watt 70 watt
ge il segnale da preamplificare, sul secondo in-
Corrente massima 0,7 amper 1,3 amper
gresso, cio sulla Base di TR2, giunger il segna-
Corrente di riposo 50 mA 50mA
le amplificato proveniente direttamente dall'uscita.
Distorsione <0,08% <0,1%
Tale retroazione aumenta considerevolmente il
Banda passante 15 Hz-100 KHz +/ 1 dB
guadagno per la notevole differenza che intercor-
Max segnale ing. 300 millivolt efficaci
re tra i segnali applicati sui due ingressi.

Analizzando lo schema elettrico, va osservato che Il guadagno complessivo dell'amplificatore pu es-


lo stadio di ingresso formato da un differenzia- sere modificato aumentando o diminuendo il valo- 83
le costituito dai transistor PNP TR1 e TR2, che ci re della resistenza R8.
consente di ottenere un'elevata banda passante, u- Con il valore da noi prescelto di 47.000 ohm, suf-
na bassa distorsione d'intermodulazione ed un'e- ficiente applicare sull'ingresso un segnale di soli
levata stabilit di funzionamento. 300 millivolt efficaci per ottenere in uscita la mas-
sima potenza.
Il segnale, proveniente da un qualunque preampli-
ficatore ed applicato sulle boccole d'ingresso, in- Aumentando il valore di questa resistenza diminui-
contra subito un filtro passa-banda passivo costi- sce la sensibilit d'ingresso, ossia sar necessario
tuito dal condensatore C1, dalla resistenza R1, dal un segnale di ampiezza maggiore per ottenere la
condensatore C2 ed infine dalla resistenza R2. massima potenza e, viceversa, diminuendo il valo-
re della resistenza, baster un segnale di ampiez-
Questo filtro consente di limitare la banda passan- za minore.
te da 15 Hz a 100.000 Hz, che pi che sufficiente All'atto pratico vi sconsigliamo di ridurre il valore
per amplificare bene sia le note dei BASSI sia quel- della R8 al disotto di 39.000 ohm per non rischia-
le degli ACUTI. re autooscillazioni.
.

R5
35 V.

C3 DS1 C6
HFT1
D
R9 G
R4
S
R11
R10

TR1 E E
TR2 C5 JAF1
R1 F1
B B

C C R8
C1
R6 R16
C2 R2 AP.
R12
ENTRATA
C4 C C7
B
TR3 R13
E
R14 HFT2
S
R15 G

D
C
R7 B
TR4
R3 E

35 V.

C8

Fig.2 Schema elettrico dellamplificatore con finali mospower. Collegando sulluscita un


altoparlante da 8 ohm si potranno ottenere 38 watt, collegandone uno da 4 ohm si po-
tranno ottenere 70 watt. Con lesclusione di R16, le resistenze utilizzate sono da 1/4 di watt.

ELENCO COMPONENTI LX.1473

R1 = 4.700 ohm R12 = 10.000 ohm C7 = 100.000 pF ceramico


R2 = 47.000 ohm R13 = 1.000 ohm trimmer C8 = 47 microF. elettrolitico
R3 = 560 ohm R14 = 820 ohm DS1 = diodo tipo 1N.4148
R4 = 15.000 ohm R15 = 680 ohm JAF1 = vedi testo
R5 = 1.200 ohm R16 = 10 ohm 1 watt TR1 = PNP tipo MPSA.56
R6 = 470 ohm C1 = 470.000 pF poliestere TR2 = PNP tipo MPSA.56
84 R7 = 4.700 ohm C2 = 220 pF ceramico TR3 = NPN tipo BC.547
R8 = 47.000 ohm C3 = 47 microF. elettrolitico TR4 = NPN tipo MPSA.06
R9 = 2.700 ohm C4 = 47 microF. elettrolitico HFT1 = mospower tipo IRF.520
R10 = 2.700 ohm C5 = 47 microF. elettrolitico HFT2 = mospower tipo IRF.9532
R11 = 680 ohm C6 = 47 microF. elettrolitico F1 = fusibile 3 amper

Fig.3 Connessioni dei transistor viste da


B B sotto e dei mospower viste frontalmen-
te. Quando montate il circuito fate at-
E C E C tenzione alle sigle stampigliate sul cor-
IRF.520 po dei mospower, perch quello siglato
IRF.9530 MPSA.06 BC.547 IRF.520 a canale N e quello siglato
IRF.9532 G D S MPSA.56 IFR.9532 o IFR.9530 a canale P.
.

HFT2 HFT1

TR3

F1

DS1
R15
TR4
JAF1 R14 R12 R11
R16 R8 R13
C5

R10
R9
R6 R7 R4 Fig.4 Schema pratico di montag-
R5
gio dellamplificatore. Si notino
C7 limpedenza JAF1 formata da 14-
TR2 R3 TR1 15 spire affiancate avvolte sopra
un nucleo ferromagnetico e le
AP. C8 C4 C3 C6
due morsettiere per lalimenta-
C1 R1
zione duale.
C2
549 XL

R2

ENTRATA

35 V. Massa Massa 35 V.

Il segnale amplificato presente sul Collettore di TR1 (corrente di riposo), necessaria per eliminare la co-
viene quindi applicato sulla Base del transistor siddetta distorsione d'incrocio o di crossover, che
TR4, che provvede a pilotare i due finali Mospower la deformazione dell'onda in uscita (vedi figg.13-
siglati HFT1 e HFT2 operanti in classe AB com- 14) nell'istante del suo passaggio dallo zero, ossia 85
plementare. nel momento in cui vi il passaggio fra la semion-
Questo significa che ogni finale amplifica una sola da positiva e quella negativa.
semionda, e pi precisamente, HFT1 essendo un
canale N amplifica le sole semionde positive, men- La corrente di riposo viene regolata ruotando il trim-
tre il Mospower HFT2, che un canale P, amplifi- mer R13, sul cui cursore risulta collegata la Base
ca le sole semionde negative. del transistor TR3.
Questo transistor, montato sulla stessa aletta di raf-
Nel punto di congiunzione fra il Source di HFT1 ed freddamento su cui andranno montati i due finali
il Source di HFT2 le due semionde vengono som- HFT1 e HFT2, assicura che la corrente di riposo ri-
mate ottenendo cos un'onda completa. manga costante anche al variare della temperatu-
ra dei finali.
Il transistor TR4, oltre a pilotare i due Mospower
con il segnale amplificato proveniente da TR1, as- Infatti, come abbiamo gi accennato nell'introdu-
solve anche all'importante funzione di far s che nei zione, i Mospower riscaldandosi tenderanno ad au-
Mospower scorra sempre un minimo di corrente mentare la resistenza presente fra Drain e Source
.

C1 C2
35 V.

T1 27 V. ~ RS1 Massa

S1 35 V.
C4
C3

F1
LN1
27 V. ~
RETE 220 VOLT
12 V. ~
ELENCO COMPONENTI LX.947

C1 = 4.700 microF. elettrolitico LN1 = lampada al neon rossa


C2 = 100.000 pF poliestere F1 = fusibile 2 amper
C3 = 4.700 microF. elettrolitico T1 = trasform. 170 watt (mod. TT18.947)
C4 = 100.000 pF poliestere sec. 27+27 V 3 A 12 V 0,5 A
RS1 = ponte raddriz. 8 amper S1 = interruttore

Fig.5 Schema elettrico dello stadio di alimentazione idoneo per due amplificatori. Il se-
condario dei 12 volt del trasformatore toroidale T1 viene utilizzato per alimentare le lam-
padine dei due strumentini Vu-Meter. La lampada al neon rossa (vedi LN1) funge da spia
di accensione dellapparecchio e va collegata al primario del trasformatore T1.
Massa
35 V. 35 V. VERSO LN1

C4 C2

RETE
220 VOLT

AL PRIM.
T1

86
VERSO
C3 C1 S1

RS1
AL SEC. T1
~
Massa

~ LX 974

Fig.6 Schema pratico dello stadio di alimentazione. Sulla morsettiera di sinistra va colle-
gato il secondario dei 27+27 volt del trasformatore toroidale. Sulla morsettiera di destra
vanno collegati la tensione dei 220 volt, il primario del trasformatore di alimentazione, i
terminali dellinterruttore di accensione S1 e i fili che vanno alla lampada LN1.
.

e di conseguenza la corrente assorbita tender a Riassumendo, grazie a questa rete RLC, sull'usci-
diminuire. ta dell'amplificatore possibile collegare da un
Il transistor TR3, riscaldato dal calore presente sul- semplice altoparlante ad una sofisticata cassa a-
l'aletta, tender invece a diminuire la sua resisten- custica provvista di filtri crossover a 2 o 3 vie.
za interna, mantenendo cos stabile la corrente di
riposo dei due Mospower con il vantaggio di assi- Il fusibile F1, posto in serie all'uscita, serve per pro-
curare sempre una bassa distorsione anche ad al- teggere l'altoparlante nell'eventualit in cui uno dei
te potenze. due finali Mospower andasse in cortocircuito.

Per proteggere il Gate di HFT1 da eventuali picchi REALIZZAZIONE PRATICA


che potrebbero danneggiarlo, abbiamo collegato
un diodo al silicio, vedi DS1, fra questo terminale Il circuito stampato siglato LX.1473 necessario per
ed il positivo di alimentazione. questa realizzazione un monofaccia su supporto
A questo punto di certo vi chiederete come mai lo in vetronite, le cui dimensioni possono essere ri-
stesso diodo non sia presente anche sul Gate di cavate direttamente dal disegno dello schema pra-
HFT2. La risposta semplice: la funzione di DS1 tico visibile in fig.4.
viene svolta dal transistor TR4, gi collegato sul Considerato che i componenti da montare su tale
Gate di HFT2. basetta sono molto pochi, il tempo necessario per
portare a termine questo montaggio piuttosto con-
Per completare la descrizione di questo circuito non tenuto, anche se occorre ulteriore tempo per il fis-
rimane che illustrare la funzione svolta dalla rete saggio meccanico del circuito dentro il mobile, il
RLC (vedi R16-C7-JAF1) applicata sull'uscita del- montaggio dell'alimentatore e, ancora, pochi minu-
l'amplificatore, prima dell'altoparlante. ti per la taratura.
La rete formata dal condensatore C7 e dalla resi- Poich molti sono interessati a realizzare un am-
stenza R16 permette di compensare il carico for- plificatore stereo, una volta montata una basetta,
temente induttivo dell'altoparlante. se ne dovr montare una seconda, fissandole en-
La rete formata dall'impedenza JAF1 serve per trambe sulle alette collocate sul retro del mobile,
compensare l'effetto capacitivo dei filtri crossover. come chiaramente visibile in fig.7.

87

Fig.7 In questa foto potete vedere come disporre allinterno del mobile i due amplificato-
ri, il trasformatore toroidale e lo stadio di alimentazione. I due strumentini Vu-Meter sono
fissati al pannello anteriore, forato e serigrafato, con dei distanziatori autoadesivi.
.

Iniziate il montaggio dai componenti di dimensioni


pi ridotte per terminare con quelli di dimensioni
maggiori, per cui saldate prima tutte le resistenze,
poi i due condensatori ceramici e da ultimo il dio-
do al silicio DS1, rivolgendo la fascia presente su
un solo lato del suo corpo verso destra.
Nello schema pratico di fig.4 questa fascia stata
riprodotta in "nero" per renderla pi visibile.

Proseguendo nel montaggio inserite il trimmer R13,


poi il condensatore al poliestere C1 ed infine tutti i
condensatori elettrolitici, rispettando la polarit dei
terminali.

Vicino alla resistenza R16 da 1 watt collocate l'im-


pedenza JAF1, che dovete prima avvolgere utiliz-
zando il filo di rame smaltato da 0,6 mm ed il nu-
cleo in ferrite inserito nel kit.

Per realizzare questa impedenza sufficiente av-


volgere su tale nucleo 14 - 15 spire affiancate.

Le estremit di tale avvolgimento andranno ra-


schiate per togliere dal filo lo strato di vernice iso-
lante, diversamente non riuscirete a saldarle sulla
pista in rame dello stampato. Fig.8 Foto di uno stadio amplificatore gi
montato. Prima di saldare i terminali dei due
A questo punto prendete i tre transistor plastici mospower e del transistor BC.547 sul cir-
TR1-TR2-TR4 ed inseriteli nella posizione indica- cuito stampato, dovete montare questi
ta, senza accorciarne i terminali e non dimentican- componenti sullaletta di raffreddamento
do di rivolgere il lato piatto del loro corpo come vi- inclusa nel kit (vedi figg.11-12).
sibile nello schema pratico.

Fig.9 Foto dello stadio di a-


88 limentazione duale. Si no-
tino il grosso ponte rad-
drizzatore da 8 amper e i
due elettrolitici da 4.700
microfarad. Quando mon-
tate questi componenti ri-
spettate la polarit +/ dei
terminali.
.

Fig.10 Su ognuna delle


due alette posteriori va
montato uno stadio ampli-
ficatore. Il solo montaggio
dei mospower sufficien-
te a tenere il circuito in po-
sizione orizzontale.

ALETTA

VITE

RONDELLA Fig.11 Il corpo metallico dei due


ISOLANTE mospower deve essere totalmente
isolato dal metallo dellaletta. Per
questo motivo nel kit trovate due mi-
DADO che sil-pad ed una rondella isolante
per la vite di fissaggio.
MICA

89
ALETTA

VITE

Fig.12 Il corpo plastico del transistor


BC.547 va bloccato allaletta con u-
na piccola squadretta di alluminio.
Controllate che lestremit di tale
squadretta non venga a contatto con
i terminali del transistor. DADO

SQUADRETTA
.

Per il montaggio del transistor plastico TR3 e dei Con del filo schermato collegate le due prese d'in-
Mospower HFT1 e HFT2 procedete come segue. gresso ai terminali entrata canale destro e sinistro
e con del filo isolato in plastica le due uscite alto-
Come visibile nelle figg.11-12, questi tre compo- parlanti.
nenti vanno fissati sopra un'aletta di raffredda-
mento e per far s che i loro corpi appoggino sulla Sempre sul piano del mobile fissate il trasforma-
superficie di tale aletta, dovete ripiegare a Z i ter- tore toroidale, collegando il primario all'interruttore
minali utilizzando un paio di pinze. di rete, al fusibile ed al cordone di alimentazione.
Il secondario dei 27+27 volt va collegato al circui-
Il Mospower IRF.9532, indicato nello schema elet- to stampato dello stadio alimentatore.
trico con la sigla HFT2, va collocato sul lato sini-
stro, il Mospower IRF.520, siglato HFT1, va collo- Il pannello frontale del mobile gi forato per al-
cato sul lato destro, mentre la parte piatta del cor- loggiare i due strumentini Vu-Meter presentati in kit
po del transistor TR3 va rivolta verso l'aletta. con la sigla LX.1115 in questo stesso volume.
Le lampadine dei Vu-Meter vengono alimentate
MONTAGGIO nel MOBILE con la tensione fornita dal secondario a 12 volt del
trasformatore toroidale T1, mentre gli strumentini
Per questo progetto abbiamo preparato un mobile vengono pilotati direttamente dallo stesso segnale
metallico provvisto posteriormente di due alette di BF che giunge agli altoparlanti.
raffreddamento idonee a dissipare il calore dei due Oltre agli strumentini, sul pannello frontale del mo-
amplificatori. bile vanno fissati l'interruttore di rete S1 e la lam-
pada al neon rossa a 220 volt usata come spia di
Come potete vedere dalle foto riportate nell'artico- accensione.
lo, su ogni aletta si fissa un solo amplificatore.

Non dimenticate che il corpo metallico dei due Mo-


spower deve risultare ben isolato dalla superficie
di alluminio dell'aletta, quindi, come visibile in
fig.11, tra le due superfici va inserita la mica sil-pad
che, a differenza delle altre, risulta pi flessibile e
di colore grigio, e sulla vite di fissaggio va infilata
la rondella in plastica.

Fissati i Mospower, prima di proseguire sar bene


controllare con un ohmmetro se i loro corpi risulta-
no perfettamente isolati.
Fig.13 La corrente di riposo dei mospower
deve essere regolata sui 50 milliamper, al-
Proseguendo nel montaggio dovete anche fissare
trimenti le due semionde usciranno defor-
su ogni aletta il corpo plastico del transistor TR3 e mate come visibile in questa figura.
a tale scopo utilizzate la piccola squadretta di allu-
minio che trovate nel kit.
90
Considerato che il peso di questo circuito stampa-
to con tutti i componenti montati irrisorio, il solo
fissaggio dei due Mospower pi che sufficiente
per tenerlo in posizione orizzontale.

Eventualmente si potrebbero inserire nei due fori


anteriori del circuito stampato due lunghe viti in fer-
ro fissandole sul piano base del mobile, ma a no-
stro avviso non sono necessarie.

Sul pannello posteriore del mobile, sotto le due a- Fig.14 Eliminando la distorsione dincro-
lette, collocate le due prese per l'altoparlante ed i cio, conosciuta anche come distorsione
tre portafusibili (uno per ogni uscita degli altopar- di crossover, londa in uscita non presen-
lanti ed uno per la rete dei 220 volt), infine le pre- ter alcuna deformazione.
se d'ingresso BF.
.

LO STADIO ALIMENTATORE Solo dopo questi controlli fornite tensione all'ali-


mentatore.
Per alimentare questo amplificatore necessario
disporre di una tensione duale di 27+27 volt 3 am- Ruotate il trimmer R13 fino a leggere sullo stru-
per massimi che, raddrizzati e livellati, forniranno mento una corrente di 50 milliamper. Attendete 1
circa 35+35 volt (vedi fig.5). - 2 minuti affinch si stabilizzi ed eventualmente ri-
Abbiamo scelto i 3 amper perch siamo pi che toccate il trimmer R13.
certi che anche coloro che inizieranno con un im-
pianto mono, dopo averne ascoltato il suono deci- A questo punto il vostro amplificatore risulta gi ta-
deranno di convertirlo in stereo ed in questo caso, rato, ma attenzione, prima di scollegare il tester,
avendo gi un alimentatore idoneo per due ampli- spegnete l'alimentatore ed attendete diversi minu-
ficatori, dovranno soltanto montare un secondo cir- ti per dare la possibilit ai due condensatori elet-
cuito LX.1473. trolitici da 4.700 microfarad di scaricarsi.
Solo a scarica completata potrete togliere il tester
Quando collegate i due rami dell'alimentazione ai in serie al ramo positivo e ripristinare il collega-
due amplificatori fate attenzione a non invertire la mento con l'alimentatore.
tensione positiva con la negativa.
Per scaricare pi velocemente questi due conden-
Controllate anche che il filo di massa dell'alimen- satori potrete collegare tra il ramo positivo ed il ne-
tatore giunga direttamente sul terminale massa gativo una resistenza da 1.000 ohm 1/2 watt.
presente sull'amplificatore, perch tale filo il cen- Abbiamo precisato "tra ramo positivo e negativo",
trale dei due rami positivo e negativo. perch se collegherete tale resistenza tra uno di
questi rami e la "massa", scaricherete un solo con-
La carcassa metallica del mobile potr essere col- densatore.
legata direttamente al terminale massa presente
sull'uscita dello stadio di alimentazione.

TARATURA

La taratura di questo amplificatore molto sempli- COSTO di REALIZZAZIONE


ce in quanto si tratta di tarare il solo trimmer R13
affinch tutto il circuito assorba in assenza di se- Tutto il necessario per la realizzazione di un solo
gnale una corrente di 50 milliamper. amplificatore LX.1473 visibile in fig.4, completo di
prese BF, pi una aletta di raffreddamento da ap-
Per eseguire questa taratura consigliamo di pro- plicare sul retro del mobile, esclusi lo stadio ali-
cedere come segue: mentatore ed il mobile
Lire 50.000 Euro 25,82
Ruotate il trimmer R13 in senso antiorario, os-
sia con il cursore rivolto tutto verso R12. Lo stadio di alimentazione siglato LX.947 (vedi
fig.6) completo del trasformatore toroidale da 170
Inserite sull'uscita un altoparlante o un carico re- watt siglato TT18.947 91
sistivo da 8 ohm 5 - 10 watt. Lire 80.000 Euro 41,32

Cortocircuitate il connettore ingresso segnale Un mobile in metallo MO.945 completo di pannel-


onde evitare che vengano captati segnali spuri. lo frontale forato e serigrafato MA.1473
Lire 60.000 Euro 30,99
Collegate al ramo positivo dei 35 volt il vostro te-
ster posto in posizione misura di corrente CC con Costo del solo stampato LX.1473
un fondo scala di 100 milliamper. Lire 5.400 Euro 2,79

Controllate che i terminali del tester non abbiano Costo del solo stampato LX.947
involontariamente a distaccarsi durante le fasi di ta- Lire 3.600 Euro 1,86
ratura, perch in questo caso potrebbero far "sal-
tare" qualche transistor. Ricontrollate infine di aver I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
posto il tester sulla giusta portata, cio su mil- le spese postali che verranno addebitate solo a chi
liamper CC. richieder il materiale in contrassegno.
.

Quando la SGS-THOMSON ci ha consegnato il Ci che pi ci ha sorpreso di questo integrato sta-


TDA.7250 labbiamo provato con lo schema che ci ta la sua fedelt di riproduzione e la sua bassis-
aveva consigliato, ma ci siamo accorti che gli sta- sima distorsione armonica.
di finali tendevano ad autooscillare. Pertanto chi volesse avere un ottimo stadio fina-
Dopo aver scoperto che queste autooscillazioni di- le in grado di fornire in uscita una potenza di 55+55
pendevano dalla disposizione delle piste sul cir- watt RMS potr costruire il kit siglato LX.1471 ed
cuito stampato, abbiamo cambiato il loro percorso alimentarlo con lalimentatore non stabilizzato si-
riuscendo cos ad ottenere un amplificatore che ha glato LX.1257.
funzionato subito in modo perfetto, senza procu-
rarci pi alcun problema. In fase di collaudo abbiamo provato a collegare sul-
la sua uscita delle Casse Acustiche da 4 ohm an-
Abbiamo anche voluto controllare come si sareb- zich da 8 ohm e cos siamo riusciti ad ottenere u-
be comportato il TDA.7250 utilizzando dei compo- na potenza massima di circa 77 watt RMS per ca-
nenti con tolleranze pi ampie della norma nale, corrispondenti ad una potenza musicale di
(+/15%) ed anche in queste condizioni ha conti- 154+154 watt.
nuato a funzionare regolarmente, per cui lo abbia- Per completare i collaudi abbiamo voluto provare
mo classificato come integrato ad alta affidabilit. a collegare a ponte i due canali per verificare se

FINALE STEREO Hi-Fi


Con lintegrato DUAL DRIVER siglato TDA.7250 e una coppia di tran-
sistor Darlington siglati TIP.142 - TIP.147 si possono realizzare dei
finali Hi-Fi Stereo in grado di erogare una potenza massima di 55+55
watt RMS che corrispondono a ben 110+110 watt musicali.

92

Fig.1 Per fissare questo stampato, gi completo di tutti i suoi componenti, allaletta di raf-
freddamento abbiamo utilizzato i quattro transistor collocati sul circuito stampato. Quan-
do stringete i fili nella morsettiera di alimentazione, vi consigliamo di sostenere la parte
sottostante dello stampato per non spezzare i terminali dei transistor.
.

Fig.2 Il finale a
montaggio finito.

da 110+110 WATT musicali


era possibile ottenere un finale mono da 220 watt CARATTERISTICHE stadio FINALE
RMS, ma in questa configurazione lintegrato si
bruciato dopo pochi secondi. In fig.1 riportiamo lo schema a blocchi semplifica-
Vi sconsigliamo quindi di usarlo in questa configu- to dellintegrato TDA.7250.
razione, perch avreste un esito negativo.
Lalimentazione di questo integrato deve essere ef-
Abbiamo invece provato ad alimentarlo con ten- fettuata con una tensione duale, cio con una ten-
sioni inferiori per controllare quale potenza si riu- sione positiva ed una tensione negativa rispetto
sciva ad ottenere con un carico di 8 ohm ed i ri- alla massa.
sultati che abbiamo ottenuto sono stati i seguenti.
La massima tensione che lintegrato pu accetta-
tensione potenza uscita potenza uscita re di 42+42 volt, sebbene la Casa Costruttrice
alimentazione watt RMS watt musicali affermi che si pu salire fino a 45+45 volt.
35+35 volt 50+50 watt 100+100 watt
32+32 volt 45+45 watt 90+90 watt Nella pagina seguente elenchiamo i dati relativi
28+28 volt 40+40 watt 80+80 watt
allamplificatore completo dei quattro Darlington fi- 93
25+25 volt 35+35 watt 70+70 watt
nali, visibile nello schema elettrico in fig.5.

Dobbiamo aggiungere che utilizzando lintegrato


Quindi se volete realizzare un amplificatore in gra- TDA.7250 il circuito non necessita di nessuna ta-
do di erogare una potenza minore dovrete soltanto ratura, che lintegrato autoregola la sua corrente
ridurre la tensione di alimentazione. di riposo in funzione della temperatura e, per fi-
nire, che questo idoneo a pilotare qualsiasi cop-
Non comunque consigliabile abbassare la ten- pia di transistor finali NPN - PNP.
sione di alimentazione sotto i 15+15 volt n au-
mentarla oltre i 42+42 volt. In questo secondo ca- Dal momento che il TDA.7250 dispone di un piedi-
so correreste il rischio di far saltare lintegrato. no di Muting (piedino 5), ce ne siamo serviti per ot-
tenere unaccensione temporizzata senza dover
Vi ricordiamo che applicando un carico di 4 ohm aggiungere alcun rel al circuito. In questo modo
anzich di 8 ohm la potenza non si raddoppia, ma abbiamo eliminato il fastidioso bump che si sente
aumenta soltanto di un 40% circa. negli altoparlanti quando si accende lamplificatore.
.

CARATTERISTICHE TECNICHE SCHEMA ELETTRICO

Massimi volt alimentazione 40+40 volt Come visibile nello schema elettrico di fig.5, i se-
gnali relativi ai due canali Destro e Sinistro, prele-
Minimi volt alimentazione 15+15 volt vati dalluscita di un qualsiasi stadio preamplifica-
Potenza Max su 8 ohm 55+55 watt tore stereo, vengono applicati ai piedini dingresso
2 e 9 del TDA.7250 che provvede ad amplificarli.
Max segnale ingresso 1,5 - 0,65 V/RMS
Impedenza dingresso 47.000 ohm Non dovete meravigliarvi del fatto che tra le carat-
teristiche tecniche abbiamo indicato due diversi
Distorsione THD a 40 watt 0,05% valori di tensione per il massimo segnale din-
Massimo guadagno 23 o 30 dB gresso, cio esattamente:

Corrente totale a riposo 200 mA circa 1,50 volt RMS pari a circa 4,2 volt picco/picco
0,65 volt RMS pari a circa 1,8 volt picco/picco
Corrente Max totale 2,5 amper
Banda passante a 3 dB da 10 Hz a 30 KHz Queste due diverse sensibilit dingresso si ot-
tengono infatti semplicemente portando, come in
Slew rate 10 volt/microsec seguito vi spiegheremo, il guadagno di tutto lo sta-
Separazione sui due canali 75 dB dio amplificatore da 23 dB a 30 dB.
Attenuazione Muting 60 dB Se predisponiamo lamplificatore per un guadagno
Rapporto Segnale/Rumore 88 dB di 23 dB, il segnale applicato sugli ingressi viene
amplificato di circa 13,9 volte in tensione.
Nota: tutti i dati riportati in questa tabella sono sta- Poich il segnale viene amplificato di sole 13,9 vol-
ti rilevati con 38+38 volt di alimentazione. te, dobbiamo necessariamente prelevarlo da un
preamplificatore che possa fornire sulla sua usci-
ta un segnale BF di circa 1,5 volt RMS.
TDA 7250 Se predisponiamo lamplificatore per un guadagno
38 V. di 30 dB, il segnale applicato sugli ingressi viene
Controreazione amplificato di circa 32,3 volte in tensione, quindi
16 20
utilizzeremo questa sensibilit per amplificare quei
18 segnali che non superano i 0,65 volt RMS, ad e-
NPN
2
sempio quelli che possiamo prelevare dalluscita di
INP. un Compact Disc.
A questo proposito dobbiamo far presente che se
PNP
19 il lettore di CD non dispone di un potenziometro del
5 Volume, dovrete aggiungerlo su entrambi gli in-
MUTING MUTING
gressi dellamplificatore per evitare di ascoltare il
13
segnale sempre al massimo volume.
NPN
94 9 Per pilotare i finali Darlington abbiamo utilizzato i
INP.
seguenti piedini dellintegrato TDA.7250:
PNP
12 18 - 19 per il canale sinistro
15 10 1 11 13 - 12 per il canale destro
Controreazione
Come potete vedere nello schema elettrico, sui pie-
38 V. dini 18-19 abbiamo collegato una coppia di transi-
stor Darlington tipo TIP.142 = NPN e tipo TIP.147
= PNP e sui piedini 13-12 unidentica coppia di Dar-
lington TIP.142 e TIP.147.
Fig.3 Schema a blocchi del TDA.7250. Per Direttamente dalle uscite dei finali Darlington pre-
far funzionare questo integrato occorre ap- leviamo il segnale da applicare alle Casse Acu-
plicare sul piedino 5 una tensione negati- stiche contenenti due o pi altoparlanti.
va inferiore a quella di alimentazione. Come potete notare, sulle uscite per gli altoparlanti
collegata una resistenza da 47.000 ohm (vedi
.

R27 ed R37 per lopposto canale) che riporta par- Conoscendo il valore del segnale applicato sugli in-
te del segnale verso una resistenza da 1.500 ohm gressi e il guadagno dello stadio amplificatore e-
(vedi R3 ed R19 per lopposto canale) collegata in spresso in volt RMS, possiamo facilmente calco-
serie ad un condensatore elettrolitico da 100 mi- lare la potenza di uscita in watt RMS che potremo
crofarad (vedi C4 e C12 per lopposto canale). ottenere utilizzando degli altoparlanti da 8 ohm. La
Questo collegamento non altro che una normale formula che ci serve :
rete di controreazione che ci serve per determi-
nare il guadagno di tutto lo stadio amplificatore. watt RMS = [(Vi x Vi) x (G x G)] : ohm

Il guadagno in tensione di questo amplificatore si In questa formula:


calcola utilizzando la formula:
Vi sono i volt RMS del segnale di BF applicato su-
Guadagno = (R27 : R3) + 1 gli ingressi dellamplificatore,
G il guadagno in tensione dellamplificatore,
Quindi con i valori da noi utilizzati si ottiene un gua- ohm limpedenza dellaltoparlante.
dagno in tensione di:
Supponendo di applicare sullingresso un segnale
(47.000 : 1.500) + 1 = 32,33 volte che raggiunga un massimo di 0,65 volt RMS, che
lamplificatore risulti predisposto per un guadagno
che corrisponde a circa 30,2 dB. in tensione di 32,33 volte e che sulla sua uscita
sia applicata una Cassa Acustica da 8 ohm, noi ot-
Tramite i ponticelli J1-J2 possiamo collegare in pa- terremo una potenza di:
rallelo alle resistenze R27-R37 da 47.000 ohm le
due resistenze R28-R38 da 33.000 ohm. In que- [(0,65 x 0,65) x (32,33 x 32,33)] : 8 = 55,20 watt
sto modo otteniamo un valore resistivo di 19.387
ohm che ci permette di amplificare il segnale ap- Se applichiamo sullingresso un segnale che riesce
plicato sullingresso di: a raggiungere un massimo di 1,51 volt RMS, do-
vremo necessariamente predisporre lamplificatore
(19.387 : 1.500) + 1 = 13,92 volte per un guadagno in tensione di 13,92 volte e co-
s riusciremo ad ottenere la stessa potenza, infatti:
che corrisponde a un guadagno di circa 22,9 dB.
[(1,51 x 1,51) x (13,92 x 13,92)] : 8 = 55,22 watt
Per sapere di quante volte viene amplificato un se-
gnale in tensione conoscendo il guadagno e- Se tenteremo di entrare con un segnale di 1,51 volt
spresso in dB, consultate la Tabella dei dB nel 1 con lamplificatore predisposto per un guadagno
volume AUDIO handbook, dove troverete: di 32,33 volte, otterremo solo dei suoni distorti
perch il guadagno esagerato.
30,2 dB = guadagno in tensione 32,36 volte Poich la formula sopra riportata ci fornisce la po-
22,9 dB = guadagno in tensione 13,96 volte tenza duscita in watt RMS, per conoscere la po-

95

Fig.4 Come si presenta la basetta del circuito stampato LX.1471 dopo che sono stati
montati tutti i suoi componenti. Lo schema pratico visibile in fig.11.
.

tenza in watt musicali dovremo moltiplicare i watt tiva di alimentazione, lintegrato toglie la polariz-
RMS x 2, quindi otterremo 108 - 110 watt musi- zazione sulle Basi dei 4 Darlington finali impe-
cali per canale. dendo loro di funzionare. In queste condizioni non
Anche se pi corretto esprimere la potenza du- assorbono pertanto nessuna corrente.
scita in watt RMS, molti Costruttori preferiscono ri-
portarla in watt musicali per rendere i loro ampli- Lintegrato TDA.7250 inizia a pilotare le Basi dei 4
ficatori pi appetibili. Darlington finali solamente quando sul piedino 5
Infatti, chiunque non sia un tecnico o non cono- presente una tensione negativa di 30-29 volt.
sca la differenza tra musicale e RMS, leggendo
sui depliant pubblicitari Amplificatore da 110 watt Quindi se alimentiamo lamplificatore con una ten-
musicali e Amplificatore da 55 watt RMS, ri- sione duale di 38+38 volt, lintegrato funziona so-
terr il primo pi potente del secondo, sebbene e- lo quando sul piedino 5 risulta presente una ten-
roghino entrambi la stessa potenza. sione negativa di 30-28-26 volt.
Se alimentiamo lamplificatore con una tensione
Nel nostro schema elettrico (vedi fig.5) abbiamo u- duale di 25+25 volt, lintegrato funziona solo quan-
tilizzato anche due amplificatori operazionali, siglati do sul piedino 5 risulta presente una tensione ne-
IC1/A e IC1/B, che non fanno parte dellamplifica- gativa di 19-18-17-16 volt.
tore propriamente detto.
Questi due operazionali infatti, contenuti allinterno Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, i
dellintegrato LM.358, servono come antibump, due operazionali IC1/A-IC1/B non vengono ali-
cio evitano quel fastidioso botto che si verifica mentati da una tensione duale di 38+38 volt, ma
al momento dellaccensione e che potrebbe oltre- da una tensione singola di soli 11-12 volt.
tutto risultare dannoso per gli Altoparlanti. Il piedino 4 di IC1/B infatti direttamente collega-
Per comprendere il loro funzionamento anzitutto to alla tensione negativa dei 38 volt, mentre sta-
necessario precisare che quando sul piedino 5 del to inserito un diodo zener da 12 volt tra i piedini di
TDA.7250 presente la massima tensione nega- alimentazione 4 e 8.

ELENCO COMPONENTI LX.1471

R1 = 47.000 ohm
R2 = 560 ohm R30 = 390 ohm C20 = 150 pF ceramico
R3 = 1.500 ohm R31 = 390 ohm C21 = 150 pF ceramico
R4 = 10.000 ohm R32 = 33 ohm 1/2 watt C22 = 22 microF. elettrolitico
R5 = 10.000 ohm R33 = 2.700 ohm C23 = 15 pF ceramico
R6 = 47.000 ohm R34 = 100.000 ohm C24 = 220 microF. elettrolitico
R7 = 1 Megaohm R35 = 0,1 ohm 5 watt C25 = 100 pF ceramico
R8 = 2.200 ohm 1 watt R36 = 0,1 ohm 5 watt C26 = 4,7 microF. elettrolitico
R9 = 4.700 ohm R37 = 47.000 ohm C27 = 100 pF ceramico
R10 = 10.000 ohm R38 = 33.000 ohm C28 = 680.000 pF poliestere
R11 = 1.000 ohm C1 = 1 microF. poliestere C29 = 150 pF ceramico
R12 = 100.000 ohm C2 = 100 pF ceramico C30 = 150 pF ceramico
R13 = 100.000 ohm C3 = 1.200 pF poliestere C31 = 22 microF. elettrolitico
96 R14 = 100.000 ohm C4 = 100 microF. elettrolitico C32 = 15 pF ceramico
R15 = 100.000 ohm C5 = 220 microF. elettrolitico C33 = 100.000 pF poliestere
R16 = 22.000 ohm C6 = 100.000 pF poliestere C34 = 100.000 pF poliestere
R17 = 47.000 ohm C7 = 2,2 microF. elettrolitico C35 = 220 microF. elettrolitico
R18 = 560 ohm C8 = 2,2 microF. elettrolitico DS1 = diodo tipo 1N.4150
R19 = 1.500 ohm C9 = 1 microF. poliestere DS2 = diodo tipo 1N.4150
R20 = 33 ohm 1/2 watt C10 = 100 pF ceramico DZ1 = zener 12 volt 1 watt
R21= 390 ohm C11 = 1.200 pF poliestere DL1 = diodo led
R22 = 390 ohm C12 = 100 microF. elettrolitico TR1 = NPN tipo TIP.142
R23 = 33 ohm 1/2 watt C13 = 100.000 pF poliestere TR2 = PNP tipo TIP.147
R24 = 2.700 ohm C14 = 100 pF ceramico TR3 = NPN tipo TIP.142
R25 = 0,1 ohm 5 watt C15 = 4,7 microF. elettrolitico TR4 = PNP tipo TIP.147
R26 = 0,1 ohm 5 watt C16 = 100 pF ceramico IC1 = LM.358
R27 = 47.000 ohm C17 = 680.000 pF poliestere IC2 = TDA.7250
R28 = 33.000 ohm C18 = 100.000 pF poliestere J1 = ponticello
R29 = 33 ohm 1/2 watt C19 = 100.000 pF poliestere J2 = ponticello
.

38 V.
C1 C3
R2
ENTRATA C24
CANALE R3
SINISTRO R1 C2
C4 C13
C18 C19
C14 R25
R27 R28
20 16 R20
2 17 C J1
C20 C23
B
C A
R21 B
26 V. 18 TR1
E

15 C15
E
C6 R22 B
R8 C7 R10 19 TR2
R6
C
R4 R23 C21
8 4 USCITA
DS1
5 7 CANALE
DZ1 5 C16 R26 SINISTRO
6
IC1-A
C17 C22
DS2 R9
R5 3
R7 C5 R24

IC2 C25
R29 R35
R13 R14 14 USCITA
C29 CANALE
C
R30 DESTRO
3 B
13 TR3
1 E
IC1-B
C26
R11 4 2
E
R12 R15 6 R31 B
12 TR4
DL1 C8
R16 C R37 R38
R32 C30
1 7 C32 J2
C
B
C27 R36 A
38 V.
C31
C28 R34
9 8
11 10 R33

38 V.
C9
ENTRATA
CANALE R18 R19
C11
DESTRO R17 C10 C33 C34 C35
C12

97

Fig.5 Schema elettrico dellamplificatore da 55+55 watt RMS corrispondenti a 110+110 watt
musicali. I connettori J1-J2 visibili sul lato destro servono per variare il guadagno dellam-
plificatore. Cortocircuitando i terminali B-C si ottiene un guadagno di circa 13,92 volte,
quindi potete utilizzare questa posizione per amplificare i segnali prelevati da un pream-
plificatore. Cortocircuitando i terminali A-B si ottiene un guadagno di circa 32,33 volte,
quindi potete utilizzare questa posizione per collegare direttamente luscita di un CD allin-
gresso dellamplificatore. Questo finale non necessita di taratura e inoltre ha il vantaggio
di abbassare la potenza duscita riducendo i volt di alimentazione.
.

Lintegrato viene quindi alimentato dal solo ramo ne negativa di 26 volt, mentre sullopposto piedi-
negativo dei 38 volt della tensione duale e poich no 4 sar presente una tensione negativa di 38
il diodo zener sottrae a questa tensione il suo va- volt sempre rispetto alla massa dellamplificatore.
lore di 12 volt, otteniamo sulla resistenza R8 da
2.200 ohm 1 watt una tensione singola di: Non appena forniamo tensione allamplificatore, sul
piedino invertente 6 di IC1/A risulta presente una
38 12 = 26 volt negativi rispetto alla massa. tensione negativa di 32 volt e sul piedino non in-
vertente 5 una tensione negativa di 38 volt, quin-
Ad inizio articolo abbiamo accennato al fatto che di sul piedino duscita 7 ritroviamo una tensione
questo amplificatore pu essere alimentato anche negativa di 38 volt (vedi fig.6). In queste condi-
con una tensione duale inferiore a 38+38 volt, zioni lamplificatore rimane muto.
importante per precisare che pur abbassando la
tensione di alimentazione non si dovr abbassa- Lentamente il condensatore elettrolitico C5 inizia a
re anche il valore del diodo zener da 12 volt, per- caricarsi e quando, dopo circa 5 secondi, si to-
ch tra il piedino 4 ed il piedino 8 la tensione ri- talmente caricato, sul piedino non invertente 5 ri-
mane costante a 11-12 volt. sulta presente una tensione di circa 26 volt nega-
tivi e quindi sul piedino duscita 7 ritroviamo una
In questo modo, anche se si alimenta lamplifica- tensione negativa di circa 26 volt.
tore con una tensione minore, il circuito antibump Poich questa tensione raggiunge il piedino 5 di
continuer a funzionare senza bisogno di alterare IC2 lamplificatore inizier a funzionare (vedi fig.7).
altri valori.
Il secondo operazionale (vedi IC1/B in fig.5) viene
Per capire come possa giungere sul piedino 5 di utilizzato per far lampeggiare il diodo led DL1 nel
IC2 una tensione di 38 volt negativi o di 26 volt corto lasso di tempo in cui lamplificatore in pau-
negativi dobbiamo passare allo schema molto sa. Quando lamplificatore pronto per funzionare
semplificato riportato in fig.6, composto dal solo o- il diodo cessa di lampeggiare.
perazionale IC1/A.
Poich il piedino 8 risulta collegato a massa (ramo Quindi ogni volta che accenderemo lamplificatore
positivo dei 38+38 volt) tramite il diodo zener da il diodo led lampegger per avvisarci che linte-
12 volt, su questo piedino leggeremo una tensio- grato in pausa e, dopo circa 5 secondi, il diodo

26 V. 26 V.
38 V. 38 V.

C6 R8 C6 R8
R6 16 R6 16
38 V. 26 V.
R4 R4
8 IC2 8 IC2
DS1 DS1
5 7 5 7
DZ1 38 V. 5 DZ1 26 V. 5
6 6
4 IC1-A 4
32 V. 32 V. IC1-A
C5 R9 C5
10
20 30
40 1 10 R9 10
20 30
40 1 10
R5 R5
50

0
50

98 R7 R7

38 V. 38 V.

Massa Massa
38 V. 38 V.

Fig.6 In questo amplificatore loperazionale Fig.7 Dopo pochi secondi, il tempo che oc-
IC1/A viene usato con la funzione di anti- corre al condensatore elettrolitico C5 di ca-
bump. Quando accenderete lamplificatore, ricarsi, sul piedino duscita 7 delloperazio-
loperazionale IC1/A applicher al piedino 5 nale IC1/A sar presente una tensione ne-
di IC2 una tensione negativa di 38 volt e poi- gativa di 26 volt che giunger al piedino 5
ch questo valore identico alla tensione di IC2. Poich questo valore superiore ai
di alimentazione, IC2 bloccher il funziona- 38 volt negativi di alimentazione, lamplifi-
mento dellamplificatore. catore inizier a funzionare.
.

T1

29 + 29 V.
2,5 A.
S1
2 1 RS1 38 V.
C1
RETE C2 C4 R1
220 V.

Massa
4 3
Massa
10 V. 0,2 A. C3 C5 R2
TELAIO

38 V.

Fig.8 Schema elettrico dello stadio di alimentazione. La tensione di 10 volt fornita da que-
sto trasformatore viene utilizzata per accendere le lampadine dei Vu-Meter.

ELENCO COMPONENTI LX.1257

R1 = 10.000 ohm RS1 = ponte raddriz. 200 V 20 A


R2 = 10.000 ohm T1 = trasform. 150 watt (T150.04)
C1 = 22.000 pF pol. 1.000 volt sec. 29 + 29 V 2,5 A - 10 V 0,2 A
C2 = 10.000 microF. elettrolitico S1 = interruttore
C3 = 10.000 microF. elettrolitico
C4 = 100.000 pF poliestere Nota: tutte le resistenze utilizzate in
C5 = 100.000 pF poliestere questo circuito sono da 1/4 di watt.

led cesser di lampeggiare e rimarr acceso. Da REALIZZAZIONE PRATICA


questo istante potremo ascoltare la nostra musica
preferita. Tutti i nostri progetti sono affidabili al 100%, quin-
di se seguirete attentamente tutte le istruzioni, non
Prima di terminare, descriviamo velocemente il cir- vi sbaglierete nel leggere i valori dei componenti
cuito elettrico dello stadio di alimentazione (vedi ed eseguirete delle perfette saldature, il circuito fun-
fig.8) composto da un trasformatore di circa 150 zioner istantaneamente.
watt provvisto di un secondario in grado di eroga-
re 29+29 volt 2,5 amper. In possesso del circuito stampato LX.1471 potete
iniziare a montare tutti i componenti richiesti di-
La tensione raddrizzata dal ponte RS1 da 200 volt sponendoli come visibile in fig.11.
20 amper viene livellata dai due condensatori e- Per iniziare vi consigliamo di inserire gli zoccoli per 99
lettrolitici C2-C3 da 10.000 microfarad per ottene- i due integrati IC1-IC2 e dopo averne saldato tutti
re una tensione duale di circa 38+38 volt. i piedini e controllato tutte le saldature potete in-
serire i due connettori maschi J1-J2 a 3 terminali.
Piccole differenze sul valore della tensione ottenu-
ta possono verificarsi se la tensione di rete non Proseguendo nel montaggio montate tutte le resi-
esattamente di 220 volt. stenze e terminata questa operazione inserite i due
diodi al silicio DS1-DS2.
Dal momento che la tensione duale non deve es- Il lato contornato da una fascia nera del diodo al
sere stabilizzata abbiamo potuto ridurre il costo di silicio DS1 deve essere rivolto verso il basso, men-
tutto lamplificatore. tre il lato contornato da una fascia nera del diodo
DS2 verso il condensatore elettrolitico C8.
Sul trasformatore presente anche un altro se-
condario da 10 volt 0,2 ampere destinato ad ali- Il diodo zener DZ1 da 12 volt 1 watt, che ha di-
mentare le lampadine che illuminano i due stru- mensioni leggermente maggiori rispetto ai diodi al
mentini Vu-Meter. silicio, va applicato sulla destra del circuito stam-
.

pato rivolgendo il lato del corpo contornato da una


MICA ISOLANTE
fascia nera verso la resistenza R35.
Nel disegno dello schema pratico lo abbiamo di-
segnato con una fascia bianca per poterlo distin-
guere dai diodi al silicio.

Dopo questi componenti potete inserire tutti i con- TR1


densatori ceramici, poi i poliestere, quindi gli elet-
trolitici rispettando la polarit positiva e negativa dei
due terminali.
C20 R28 R27
C23
R20
Ora inserite le due morsettiere duscita per le Cas-
sa Acustiche e quella per lingresso della tensione
R21
duale di alimentazione.
J1
R25 C B A
Per completare il montaggio inserite gli integrati nei

1741 XL
C14
due zoccoli rivolgendo la tacca di riferimento a for-
ma di U verso sinistra, come visibile in fig.11.

E ora il turno dei transistor finali che, per non ri-

C18
schiare di spezzarne i piedini, consigliamo di fis-
sare prima sulla mastodontica aletta di raffredda-
mento e poi di saldare allo stampato.
Anche questa operazione va effettuata con una cer-
ta attenzione perch oltre ad isolarli con la mica
non dovrete confondere i PNP con gli NPN.

I due darlington NPN, siglati TIP.142, vanno mon-


tati sui lati esterni del dissipatore (vedi TR1-TR3)
mentre i due PNP, siglati TIP.147, vanno montati
al centro (vedi TR2-TR4).

Tra il corpo metallico dei transistor e quello della-


letta dovete interporre la mica isolante che trove-
rete nel kit non dimenticando di infilare nella vite di
fissaggio la rondella di plastica per tenerla isola-
ta dal metallo del transistor (vedi fig.13).

Dopo aver bloccato i dadi vi consigliamo di con- USCITA CANALE SINISTRO


trollare con un tester che i corpi metallici dei tran-

100 MICA
ISOLANTE
MICA
ISOLANTE

RONDELLA RONDELLA
ISOLANTE ISOLANTE

PROTUBERANZA

Fig.9 Prima di fissare i transistor sopra la- Fig.10 Se i fori del bordo risultano legger-
letta di raffreddamento controllate che la mente sopraelevati, vi consigliamo di sva-
superficie sia perfettamente levigata. sarli con una punta da trapano.
.

MICA ISOLANTE MICA ISOLANTE MICA ISOLANTE

TR2 TR4 TR3

R10
C15 C13
C26
C21 C3 C11 R31 C30 R37 R38 C29
C32
C7 R32
R22 R23 R2 R18 R19 R29
R3 R30 C6
IC2 DZ1

R4 R5
C17 R24 R9 R16 R33 C28 J2 R6 R7
R26 R36 A B C R35 R14 R15
C16 C27
C4 C12 C25 R8 IC1
C2 R34 C10
C22 C31 C5
R13
C1 R1 R17
C9
C33

C34

C19
DS2
DS1 C8
R12

C35 C24
R11 A K

A
K

38 V. M. 38 V.

VERSO DL1
LX 1257
ENTRATA ENTRATA
CH. SINISTRO CH. DESTRO USCITA CANALE DESTRO

Fig.11 Schema pratico di montaggio. In condizioni normali, con un guadagno cio di 30,2 101
dB, inserite gli spinotti di cortocircuito sui terminali B-A dei connettori J1-J2.

- Vs 1 20 CH1 ENTRATA INVERT.


ENTR. NON INVERT. CH1 2 19 CH1 USCITA BASSO LIV.
+V 7 6 5
CORRENTE RIPOSO CH1 3 18 CH1 USCITA ALTO LIV.
RIF. TENSIONE NEG. CH1 4 17 CH1 RIF. TENSIONE NEG.
STAND-BY / MUTE / PLAY 5 16 + Vs A K
CORRENTE RIFERIMENTO 6 15 RIF. MASSA IN MUTE
B C E RIF. TENSIONE NEG. CH2 7 14 CH2 RIF. TENSIONE NEG.
CORRENTE RIPOSO CH2 8 13 CH2 USCITA ALTO LIV.
DIODO
A K
ENTR. NON INVERT. CH2 9 12 CH2 USCITA BASSO LIV. LED
- Vs 10 11 CH2 ENTR. NON INVERT. 1 2 3 -V

TDA 7250 LM 358

TIP 142 - TIP 147 Fig.12 Connessioni dei semiconduttori usati nellamplificatore LX.1471.
.

MICA
ISOLANTE

RONDELLA
ISOLANTE

Fig.13 Tra laletta ed i corpi dei


transistor va applicata una mica
e sulla vite la rondella in plastica
per isolare la parte metallica del
transistor dallaletta.

Fig.14 Sotto laletta di raffreddamento andranno fis-


sate le prese dingresso BF, le quattro morsettiere
duscita per gli altoparlanti e la presa rete.

102

Fig.15 Prima di fissare le morset-


tiere duscita dovete svitarle,
quindi inserite la loro rondella i-
solante nella parte interna del
mobile per isolarle dal metallo. RONDELLA
ISOLANTE
.

Fig.16 Vista del mobile dal


lato posteriore. Il trasfor-
matore di alimentazione ed
il ponte raddrizzatore van-
no fissati sulla base me-
tallica del mobile.

103
Fig.17 Vista del mobile dal
lato frontale. Chi non vo-
lesse utilizzare i due stru-
mentini Vu-Meter dovr
chiudere le finestre con
due ritagli di plexiglas.
.

29 V. ~
XC2L
CENTRALE

29 V. ~
C4
DAL SECONDARIO
38 V. R1 DI T1

Massa
RS1
C3

38 V. R2

C5
VERSO LX 1256

Massa
TELAIO

Fig.18 Schema pratico di montaggio


dellalimentatore. Nella morsettiera a
destra collegherete il Positivo ed il
Negativo del ponte raddrizzatore
RS1 cercando di non invertire la po-
larit dei due fili. Sul polo centrale
collegherete la presa centrale dei
29+29 volt del secondario del tra-
sformatore T1, e con un secondo fi-
lo collegherete questa presa alla
massa metallica del mobile.
Sulla morsettiera a sinistra preleve-
rete la tensione Duale che colleghe-
104 rete sulla morsettiera del circuito
stampato LX.1471 (vedi fig.11).

Fig.19 In questa foto potete vedere


come si presenta lo stadio di ali-
mentazione a montaggio ultimato.
.

sistor risultino isolati dal metallo dellaletta, perch LX.1257 con sopra gi fissati i due condensatori e-
non da escludere che allinterno dei fori sia ri- lettrolitici di filtro C2-C3.
masto qualche truciolo di metallo. Sul pannello posteriore fissate le prese dingres-
so, le boccole duscita per le Casse Acustiche e
Prima di fissare i transistor dovete controllare che la presa di rete.
la superficie dellaletta risulti perfettamente leviga-
ta (vedi fig.10) perch i bordi dei fori potrebbero es- Sulle due boccole dingresso collegate uno spez-
sere leggermente sopraelevati, e se i corpi dei tran- zone di cavetto coassiale schermato RG.174 che
sistor non poggiano totalmente sulla superficie vi servir per portare il segnale BF sullingresso
dellaletta, non potranno raffreddarsi e dopo poco dellamplificatore.
tempo salteranno.
Se notate questa piccola imperfezione sfasate il fo- Nel saldare questo cavetto vi raccomandiamo la
ro con una grossa punta da trapano. massima attenzione: non raro infatti che surri-
scaldandosi si fonda lisolante interno provocando
Una volta fissati i transistor, se necessario ripiega- un cortocircuito tra la calza ed il cavo centrale.
te i loro piedini leggermente allinfuori per farli en- Questo errore era infatti presente in due montaggi
trare nei fori presenti nello stampato. effettuati dalle nostre cavie, per cui un canale fun-
zionava in modo perfetto e laltro rimaneva muto a
Vogliamo precisare che durante il funzionamento causa del cavetto andato internamente in corto du-
del tutto normale che laletta di raffreddamento rag- rante la saldatura.
giunga alla massima potenza una temperatura an-
che di 50 gradi. Un altro errore che abbiamo riscontrato riguardava
le morsettiere duscita che erano state fissate di-
Prima di fissare laletta nel mobile vi consigliamo di rettamente sul pannello posteriore senza essere
applicare e fissare allinterno del mobile il trasfor- smontate, provocando cos un cortocircuito.
matore di alimentazione ed il ponte raddrizzatore Queste morsettiere vanno svitate in modo da in-
RS1 (vedi figg.16-17). serire la loro rondella plastica nel metallo del mo-
bile per isolarle (vedi fig.15).
Sul piano del mobile fissate con i distanziatori pla- Riportiamo anche questa informazione, di cui or-
stici con base autoadesiva il circuito stampato mai tutti sono a conoscenza, perch c sempre

VERSO
IL PRIMARIO
DI T1
C1
C1
RETE
220 V.
1 3

4 105
S1
2

Fig.20 Per impedire che allo spegnimento Fig.21 I due terminali di C1 andranno ripie-
si senta in altoparlante lo scintillio dei con- gati in modo da farli arrivare su quelli
tatti di S1, dovete necessariamente colle- dellinterruttore. I fili dingresso dei 220 volt
gare sui due terminali che vanno al tra- vanno collegati ai terminali 2-4, diversa-
sformatore T1 un condensatore poliestere mente la lampadina al Neon posta al suo in-
da 22.000 pF 1.000 volt lavoro. terno rimarr sempre accesa.
.

Fig.22 La mascherina frontale dellamplificatore che vi forniamo insieme al mobile, gi


forata per poter ricevere i due Vu-Meter visibili in questa foto. Chi non volesse inserire
questi strumentini nellamplificatore non deve richiedere il kit LX.1258, poi con un ritaglio
di alluminio verniciato in nero o con un pezzo di plexiglas di colore rosso scuro dovr
chiudere le due finestre presenti sul pannello.

0dB 0dB
10 6 3 210 1 2 10 6 3 210 1 2
20 15 34 20 15 34
V-METER 5 6 5 6 V-METER
3 2 1 0 1 3 2 1 0 1
CH. SINISTRO 20 15
10
6

-20dB
2 3
4 20 15
10
6

-20dB
2 3
4 CH. DESTRO
POWER LEVEL POWER LEVEL

A1 A2
C1 DS2 DS3 C4
R1 R4

R2 R3
ENTRATA DS1 C2 C3 DS4 ENTRATA

Fig.23 Schema elettrico del Vu-Meter. Poich questo Vu-Meter non richiede nessuna ten-
sione di alimentazione, potrete utilizzarlo per qualsiasi amplificatore BF. Per tarare i due
106 trimmer R2-R3 prelevate il segnale sinusoidale da un Generatore BF, poi, dopo averlo col-
legato sui due ingressi dellamplificatore, ruotate i due cursori dei trimmer in modo da
portare le due lancette nella stessa posizione.

ELENCO COMPONENTI LX.1258

DS1 = diodo tipo 1N.4150


R1 = 10.000 ohm DS2 = diodo tipo 1N.4150
R2 = 10.000 ohm trimmer DS3 = diodo tipo 1N.4150
R3 = 10.000 ohm trimmer DS4 = diodo tipo 1N.4150
R4 = 10.000 ohm uA1 = strumento 150 microA
C1 = 10 microF. elettrolitico uA2 = strumento 150 microA
C2 = 4,7 microF. elettrolitico
C3 = 4,7 microF. elettrolitico Nota: tutte le resistenze utilizzate in
C4 = 10 microF. elettrolitico questo circuito sono da 1/4 di watt.
.

quell1% che non rispetta questo accorgimento e Questo stampato verr poi fissato sul pannello fron-
sono proprio costoro che ci accusano dicendo che tale utilizzando i due distanziatori plastici autoade-
i nostri kit non funzionano mai . sivi che troverete nel blister del kit.
I fili corrispondenti alle scritte Entrata V-Meter van-
Ritornando al ponte raddrizzatore, che avrete gi no collegati direttamente sulle boccole duscita del-
fissato sul piano del mobile, dovete saldare sopra le Casse Acustiche rispettando la polarit +/.
i suoi terminali dingresso alternata i due fili estre-
mi del secondario del trasformatore di alimenta- Per accendere le lampadine presenti allinterno dei
zione, e poich il filo smaltato dovrete prima ra- Vu-Meter dovete collegare i terminali visibili in
schiarlo per togliere lo smalto isolante. fig.26 al secondario del trasformatore di alimenta-
zione da cui escono 10 volt alternati.
I due fili centrali del trasformatore devono essere
saldati insieme, sempre dopo averli raschiati, poi Prima di chiudere il mobile non dimenticatevi di in-
vanno bloccati sul polo centrale della morsettiera serire nei due connettori J1-J2 lo spinotto di cor-
dingresso presente sul piccolo circuito stampato tocircuito.
che ha i due condensatori elettrolitici di filtro. Vogliamo ricordarvi che se lo inserite tra B-A pre-
disponete lamplificatore per il suo massimo gua-
Sui due poli laterali di questa morsettiera colle- dagno (30 dB), quindi sullingresso non potrete in-
gherete il filo positivo e negativo del ponte rad- serire segnali che superino gli 1,83 volt picco/pic-
drizzatore cercando di non invertire le due polarit. co dampiezza.
Anche quando preleverete dalla morsettiera oppo-
sta i tre fili positivo - massa - negativo per colle- Se lo inserite tra C-B, predisponete lamplificatore
garli alla morsettiera presente nello stampato per un guadagno medio (20 dB), quindi sullin-
dellamplificatore non dovrete invertirli se non vo- gresso potrete inserire tutti i segnali che possono
lete mettere fuori uso i transistor finali. arrivare anche a 4,23 volt picco/picco.
In condizione normali conviene inserire gli spinotti
A questo punto possibile fissare laletta di raf- nella posizione A-B.
freddamento sulla parte posteriore del mobile ed
effettuare gli ultimi collegamenti. A mobile aperto potrete anche regolare i due trim-
mer R2-R3 del Vu-Meter inserendo un segnale pri-
Come noterete sul pannello frontale sono presenti ma su un canale poi sullaltro.
due finestre per gli strumenti Vu-Meter ed am- Questi trimmer vanno tarati in modo che la lancet-
messo che non vogliate utilizzarli, potrete chiuder- ta dello strumento si porti quasi a fondo scala quan-
le applicando sul retro un ritaglio di alluminio nero do si ruota il volume alla massima potenza.
o di plastica molto scura.
Una volta chiuso il vostro mobile potrete mettere in
Se volete inserire i due Vu-Meter dovete neces- funzione lamplificatore e siamo sicuri che vi stu-
sariamente montare sul circuito stampato siglato pir sia per la sua potenza sia per la sua fedelt
LX.1258 (vedi fig.25) i pochi componenti previsti. nella riproduzione sonora.

107

Fig.24 Come visibile in questa foto, gli strumenti verranno direttamente fissati sul circui-
to stampato dal lato dei componenti (vedi schema pratico in fig.26).
.

DS2 DS1 R1 DS3 DS4 R4


8521 XL

R2 R3

C2 A1 C1 C3 A2 C4

ENTRATA ENTRATA
CH. SINISTRO CH. DESTRO

Fig.25 Schema pratico di montaggio del Vu-Meter siglato LX.1258. Quando inserite i dio-
di dovete rivolgere la fascia nera che contorna i corpi di DS2-DS3 verso sinistra e quella
di DS1-DS4 verso destra. Quando inserite i condensatori elettrolitici dovete rivolgere il
terminale + di C2-C3 verso lalto e quello di C1-C4 verso il basso.

DISTANZIATORE
AUTOADESIVO

L
LX L

L
L

108

ENTRATA ENTRATA
V-METER V-METER 10 VOLT
CH. DESTRO CH. SINISTRO LAMPADA

Fig.26 Inseriti tutti i componenti, prima di infilare i due terminali dei due strumentini nel-
le asole del circuito stampato, dovete saldare sugli altri due terminali uno spezzone di fi-
lo per poter accendere con i 10 volt erogati dal trasformatore T1 le lampadine interne. Per
fissare questo circuito sul pannello frontale usate i due distanziatori con base autoade-
siva che troverete nel kit.
.

ON

0dB 0dB
10 6 3 2 10 1 2 10 6 3 2 10 1 2
20 15 34
56 20 15 34
56
6 3 2 10 1 6 3 2 10 1
10 2 3 10 2 3
20 15 4 20 15 4
-20dB -20dB
DSFD POWER LEVEL POWER LEVEL

POWER

WATT LEFT RIGHT

WATT
55 + 55 Watt HiFi Amplifier
nuova
ELETTRONICA

Fig.27 Se collegate luscita di un Compact Disc allingresso dellamplificatore, dovete in-


serire gli spinotti di cortocircuito sui terminali A-B dei connettori J1-J2. In questa posi-
zione otterrete il massimo guadagno, cio circa 30 dB.

COME COLLEGARE un CD COSTO di REALIZZAZIONE

Poich sono in molti a possedere dei CD portatili Costo di tutti i componenti necessari per la realiz-
Hi-Fi, vi interesser sapere se possibile collegarli zazione dello stadio LX.1471 visibile in fig.11
allingresso del nostro amplificatore. compresi transistor, circuito stampato, boccole
ecc., esclusi laletta di raffreddamento, lo stadio di
Avendone provati diversi, possiamo dirvi che alimentazione, il mobile ed il V-Meter
sullingresso del nostro amplificatore possibile Lire 83.000 Euro 42,86
collegare qualsiasi tipo di Compact Disc Digitale.
Costo del solo stadio di alimentazione siglato
Il segnale da collegare sullingresso dellamplifica- LX.1257 compreso di un trasformatore da 150 watt
tore deve essere necessariamente prelevato dal- con nucleo a C (sigla T150.04), un cordone di ali-
la presa cuffia tramite un jack stereo ed un ca- mentazione, la vaschetta di rete maschio, il ponte
vetto schermato e non da altre uscite, anche se raddrizzatore da 20 amper ed i pochi componenti
fossero designate come uscite verso lamplifica- visibili in fig.18
tore esterno. Lire 84.000 Euro 43,38

Collegando il CD direttamente sullingresso dellam- Costo della sola aletta di raffreddamento siglata
plificatore, dovete ricordarvi di collegare sui con- AL99.11
nettori J1-J2 gli spinotti nella posizione B-A, in mo- Lire 29.500 Euro 15,24
do da ottenere il massimo guadagno di 30 dB.
Costo del mobile MO.1256 completo di una ma-
Solitamente nei libretti distruzione che accompa- scherina forata e serigrafata
gnano i lettori di CD viene segnalato che sullu- Lire 40.000 Euro 20,66 109
scita bisogna collegare delle cuffie con unimpe-
denza non maggiore di 600 ohm. Costo del V-Meter siglato LX.1258 completo di due
strumentini (vedi fig.22 e fig.25)
Noi invece vi abbiamo detto di collegarlo sullin- Lire 48.000 Euro 24,79
gresso del nostro amplificatore che ha una impe-
denza di 47.000 ohm, ma sappiate che non ne- Costo del solo stampato LX.1471
cessario utilizzare per questi due diversi valori dim- Lire 23.700 Euro 12,24
pedenza alcun circuito adattatore. Costo del solo stampato LX.1257
Lire 4.800 Euro 2,48
Se avete gi letto larticolo sulla Impedenza din- Costo del solo stampato LX.1258
gresso presentato nel volume precedente, saprete Lire 5.200 Euro 2,69
che possibile collegare senza nessun problema
qualsiasi sorgente che abbia una bassa impe- I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
denza (600 ohm) sullingresso di un amplificatore le spese postali che verranno addebitate solo a chi
che abbia una elevata impedenza (47.000 ohm). richieder il materiale in contrassegno.
.

Se vi presentiamo un amplificatore Stereo


per auto in grado di fornirvi una potenza di
100+100 watt RMS con altoparlanti da 4
ohm o una potenza di 50+50 watt RMS con
altoparlanti da 8 ohm non per trasforma-
re la vostra auto in una discoteca viag-
giante, ma solo per farvi ascoltare a vo-
lume medio i CD e i moderni nastri digi-
tali conosciuti col nome di DAT e DCC.

AMPLIFICATORE Hi-Fi
A cosa serve costruire un super potente amplifica- RMS o, come in questo caso, da 100+100 watt
tore da 100+100 watt, investendo fra laltro una ci- RMS, il nostro intento sia quello di assordare gli
fra non indifferente, per poi utilizzarlo a volume me- audiofili, in errore.
dio, cio ottenendo la stessa potenza fornita da un Questa elevata potenza serve solo per avere
amplificatore da 40+40 watt dal costo notevol- dallamplificatore unelevata dinamica, cio una
mente inferiore? sufficiente riserva di potenza.

Se vi state ponendo questa domanda significa che Infatti, con un amplificatore in grado di erogare u-
non avete ancora letto larticolo pubblicato proprio na potenza massima RMS di 100 watt noi possia-
allinizio del 1 volume Audio handbook, dove, da- mo ruotare la manopola del volume per avere in u-
ti alla mano, abbiamo ampiamente spiegato che co- scita una potenza identica a quella che si poteva
110 sa la dinamica di un amplificatore e quale diffe- prelevare da un amplificatore da 30 watt RMS, ma
renza passa tra la musica incisa su un normale na- la potenza supplementare di cui ancora dispo-
stro magnetico e quella incisa su un CD (Com- niamo ci servir per ascoltare tutti i picchi di se-
pact-disk) o sui pi recenti nastri digitali conosciu- gnale di qualsiasi brano musicale inciso sui mo-
ti con il nome di DAT (Digital Audio Tape) o DCC derni supporti CD, DCC e DAT.
(Digital Compact Cassette). Inoltre, se in unabitazione pu risultare sufficiente
Non ripeteremo quanto gi detto in quelle pagine un amplificatore da 40-50-60 watt RMS, in auto oc-
alle quali rimandiamo; qui vogliamo semplicemen- corrono potenze maggiori per coprire il rumore.
te sottolineare che per riuscire ad ascoltare in tut-
ta la sua pienezza la musica incisa su un CD, che Con il nostro amplificatore potrete gustare sia il pia-
ricordiamo non viene compressa, dobbiamo ave- nissimo di unorchestra senza nessun rumore in-
re un amplificatore che eroghi una potenza tale che quinante (il CD non genera fruscii) sia limprovvi-
i picchi di segnale non saturino lo stadio finale, al- so ed esplodente aumento dei suoni senza nes-
trimenti il brano musicale verr distorto. suna distorsione, perch stato appositamente
Chi convinto che quando presentiamo degli am- studiato per erogare la potenza richiesta dai mo-
plificatori da 40+40 watt RMS o da 70+70 watt derni supporti del suono.
.

SCHEMA ELETTRICO CARATTERISTICHE TECNICHE

Il nostro amplificatore stereo per auto, che eroga i Ingressi Stereo bilanciati o sbilanciati
100+100 watt RMS da noi dichiarati, uno dei pri- Ingressi Mono convertibili a ponte
mi che utilizza dei finali tipo IGBT e, come potete Volt alimentazione 55+55 volt
vedere in fig.2, lo schema elettrico non eccessi- Max corrente di riposo 66 mA per canale
vamente complicato. Max corrente assorbita 1 A per canale
Watt max su 4 ohm 1 canale 120 W RMS
Dobbiamo subito far presente che gli ingressi di Watt max su 4 ohm 2 canali 90+90 W RMS
questo finale sono predisposti per ricevere segna- Watt max su 8 ohm 1 canale 55 W RMS
li sia bilanciati sia sbilanciati. Inoltre basta un Watt max su 8 ohm 2 canali 47+47 W RMS
semplice ponticello per trasformarlo in un finale
Watt max su 4 ohm a PONTE 250 W RMS
mono a ponte in grado di raddoppiare la poten-
Watt max su 8 ohm a PONTE 120 W RMS
za in uscita, se alimentato con il nostro convertito-
Sensibilit dingresso variabile
re LX.1229, o di triplicarla se alimentato con un
Guadagno variabile da 44 a 4 dB
alimentatore collegato alla tensione di rete dei 220
volt (vedi il kit LX.1165, la cui descrizione si trova Impedenza dingresso 47.000 ohm
in questo volume insieme al finale LX.1472). Rapporto segnale/rumore 96 dB
Diafonia 94 dB
La differenza sulla potenza duscita dovuta al fat- Dinamica 93 dB
to che il convertitore LX.1229 non in grado di e- Distorsione totale (THD) 0,09%
rogare una corrente superiore ai 2 amper. Risposta in frequenza 15 Hz-30 KHz

per AUTO da 100+100 W


Sempre per lo stesso motivo, cio per il fatto che con un carico di 4 ohm e i 170 watt circa con un
il convertitore LX.1229 entra in protezione quan- carico di 8 ohm. Difatti solo questo alimentatore
do lassorbimento supera i 2 amper, si ottiene una in grado di fornire una corrente di circa 4 amper.
differenza di potenza in funzione del carico, cio a
seconda che si usino altoparlanti da 4 o da 8 ohm. Se notate che con questi valori massimi di poten-
Se utilizzate questo amplificatore in versione mo- za le alette si surriscaldano tanto da non riuscire a
no anzich stereo, potrete ottenere circa 250 watt toccarIe con le mani, dovrete ridurre la potenza du-
RMS con un carico di 4 ohm e circa 120 watt RMS scita oppure collegare al circuito una ventola di raf-
con un carico di 8 ohm. freddamento.

Queste sono le potenze massime che si raggiungo- In alto in questa pagina abbiamo elencato le ca-
no alimentando lamplificatore con il convertitore ratteristiche tecniche di questo amplificatore rile- 111
LX.1229, perch se lo si alimenta con lalimentato- vate alimentando il circuito con il convertitore si-
re di rete LX.1165 si raggiungono i 370 watt circa glato LX.1229, presentato in questo volume.

Fig.1 Ascoltando i CD con un


amplificatore di bassa poten-
za e con il volume quasi al
massimo, tutti i picchi che su-
perano 1 volt picco/picco ven-
gono tosati e quindi il segnale
viene notevolmente distorto.
.

ELENCO COMPONENTI LX.1231


Fig.2 Schema elettrico
R1 = 47.000 ohm dellamplificatore da C5
R2 = 22.000 ohm 100+100 watt che utiliz-
R3 = 22.000 ohm za dei finali IGBT.
R4 = 47.000 ohm
R5 = 1 Megaohm
R6 = 4.700 ohm
R7 = 470 ohm
R8 = 47.000 ohm pot. log. R7 R8

R9 = 4.700 ohm 1/2 watt CANALE DESTRO


C4
R10 = 1 Megaohm
R11 = 12.000 ohm R4
R12 = 4.700 ohm 1/2 watt
R13 = 1.000 ohm C1
R1 2 IC1-A
R14 = 330 ohm A
1 6 8
R15 = 330 ohm
3 R6 7
R16 = 1.000 ohm B
5
R17 = 1.000 ohm C2
R2
IC1-B
R3 4
R18 = 6.800 ohm M. C3
R19 = 1.000 ohm
R20 = 15.000 ohm
R21 = 100 ohm 1/2 watt
R22 = 100 ohm 1/2 watt C6
J1
R23 = 4.700 ohm R5 R5
R24 = 1.000 ohm trimmer
R25 = 470 ohm
C3
R26 = 470 ohm
R4
R27 = 470 ohm
R28 = 470 ohm
C1
R29 = 1.000 ohm R1 6 IC2-A
R30 = 100 ohm 1/2 watt C R6
7
R31 = 100 ohm 1/2 watt 5
R32 = 0,15 ohm 10 watt D
R2
R33 = 0,15 ohm 10 watt C2
R3
R34 = 12 ohm 1 watt M. VERSO
C1 = 4,7 microF. elettrolitico IC2-B
C2 = 4,7 microF. elettrolitico
C3 = 10 microF. elettrolitico
C4 = 100 pF ceramico CANALE SINISTRO
C5 = 100.000 pF poliestere
C6 = 100.000 pF poliestere
C7 = 100 microF. elettrolitico
C8 = 47 microF. elettrolitico TR1 = PNP tipo MPSA.56
112 C9 = 47 microF. elettrolitico TR2 = PNP tipo MPSA.56
C10 = 100 microF. elettrolitico TR3 = PNP tipo MPSA.56
C11 = 220 pF ceramico TR4 = NPN tipo 2N.2484
C12 = 100 pF ceramico TR5 = NPN tipo 2N.2484
C13 = 100 microF. elettrolitico TR6 = PNP tipo TIP.32
C14 = 39 pF ceramico TR7 = NPN tipo TIP.31
C15 = 100.000 pF pol. 100 volt TR8 = NPN tipo BD.137 o BD.377
C16 = 100 microF. elettrolitico IGBT1 = NPN tipo GT20/D101
C17 = 100.000 pF pol. 100 volt IGBT2 = PNP tipo GT20/D201
C18 = 100.000 pF pol. 100 volt IC1 = MC.4558 o LS.4558
C19 = 100.000 pF pol. 100 volt S1 = dipswitch 4 vie
C20 = 100.000 pF pol. 100 volt J1 = ponticello
C21 = 100 microF. elettrolitico
L1 = bobina mod. L1231 Nota: dove non diversamente
DS1-DS2 = diodi 1N.4150 specificato, le resistenze utilizzate
DZ1-DZ2 = zener 15 volt 1 watt in questo circuito sono da 1/4 watt.
.

R9
55 V.
DZ1 C7 C15 C16
DS1
R13 R21
DS2
E E
+ 2 V.
IGBT1 C17
C
B B
TR2 TR6 R30
G
C C
R18 E
R23

+ 1 V.
R24

R25 S1-1
R32 Massa
R14 R15
0 V. C14
R26 S1-2
TR1 E E
TR3 0 V.
C8 C9 L1
B B

R20
R10 R11 C C
R19 R27 S1-3 R34
AP1
C13 C18
R28 S1-4
C
B
C11
TR8 R33
C12
E R29
E
C C C
C19
B B B
TR4 TR5 R31 G
TR7
2 V. C
E E E IGBT2

R22
R16 R17

R12
55 V.
DZ2 C10 C20 C21

C E +V 7 6 5

MPSA 56
113

B
1 2 3 -V
E C
BCE ECB
TIP 31 - TIP 32 BD 377 2N 2484 LS 4558

G C E Fig.3 Connessioni dei terminali dei transistor e dellintegra-


to utilizzati in questo progetto. I terminali dei transistor
GT 20 D 101 2N.2484 e MPSA.56 sono visti da sotto, mentre quelli dello-
GT 20 D 201 perazionale a basso rumore LS.4558 sono visti da sopra.
.

In fig.2 abbiamo riprodotto lo schema di un solo Entrando con un segnale bilanciato si utilizzano
canale, ma poich il nostro amplificatore stereo, gli ingressi A-B, entrando con un segnale sbilan-
nello schema pratico potete vedere questo canale ciato si utilizza il solo ingresso A collegando la cal-
perfettamente duplicato, cio con i componenti ri- za schermata del cavetto sullingresso M (massa)
petuti due volte (vedi fig.7). e lasciando scollegato lingresso B.

Lo stadio dingresso in colore blu (vedi IC2/A) fa A questo proposito, nel 1 volume del nostro Audio
parte del canale sinistro ed stato riprodotto nello handbook trovate un interessante articolo sui van-
schema elettrico per mostrare anche gli ingressi C- taggi che presenta un segnale bilanciato, inoltre pre-
D e il ponticello J1 che serve per convertire lam- sentiamo il circuito LX.1172, studiato per trasfor-
plificatore da stereo a mono collegando le uscite mare un segnale sbilanciato in uno bilanciato.
a ponte per aumentare la potenza duscita.
Il segnale BF presente sul piedino duscita 1 dello-
Lo stadio dingresso utilizza i due operazionali (ve- perazionale IC1/A raggiunge, tramite la resistenza
di IC1/A-IC1/B) a basso rumore contenuti allinter- R6, lingresso invertente (piedino 6) delloperazio-
no di un LS.4558 o MC.4558. nale IC1/B, e, tramite il condensatore elettrolitico
Loperazionale IC1/A a guadagno unitario pu ri- C3, il ponticello J1.
cevere in ingresso sia segnali bilanciati sia segnali Loperazionale IC1/B utilizzato come preamplifi-
sbilanciati. catore a guadagno variabile.

Fig.4 Il mobile del finale


con IGBT visto di fronte.

114

Fig.5 Sul pannello poste-


riore sono presenti tre fes-
sure per entrare con la ten-
sione di alimentazione e
per uscire con i fili da col-
legare agli altoparlanti.
.

Ruotando il cursore del potenziometro R8 in mo- Se il cursore del potenziometro R8 risulta dunque
do da cortocircuitare completamente la sua resi- ruotato per il massimo guadagno, pari a 20 dB,
stenza, lo stadio attenuer il segnale BF di circa sui morsetti dellaltoparlante giunger un segnale
20 dB, vale a dire che lampiezza del segnale ap- amplificato di:
plicato sullingresso si ritrover sulluscita attenua-
ta di 10 volte. 24 + 20 = 44 dB (160 volte in tensione)
Ruotando il cursore al centro otterremo un guada-
gno di 0 dB, di conseguenza il segnale che appli- Se viene ruotato a met corsa, pari a un guadagno
cheremo sullingresso si ritrover sulluscita con la di 0 dB, sui morsetti dellaltoparlante giunger un
stessa ampiezza. segnale amplificato di:
Ruotando il cursore del potenziometro in modo da
inserire tutta la resistenza ohmica di R8, cio 24 + 0 = 24 dB (16 volte in tensione)
47.000 ohm, otterremo un guadagno di 20 dB, va-
le a dire che il segnale applicato sullingresso u- Se viene ruotato in modo da attenuare il segnale
scir amplificato di 10 volte. di 20 dB, sui morsetti dellaltoparlante giunger un
segnale di soli:
Con questo potenziometro potete dunque regolare
la sensibilit dingresso dellamplificatore e perci 24 20 = 4 dB (1,6 volte in tensione)
se dalla vostra autoradio esce un segnale notevol-
mente preamplificato potrete attenuarlo e se in- In altre parole ruotando il cursore del potenziome-
vece esce con unampiezza insufficiente potrete tro R8 possiamo amplificare un segnale partendo
preamplificarlo. da un minimo di 1,6 volte per arrivare a un mas-
simo di 160 volte.
Poich i due operazionali IC1/A-IC1/B non accet-
tano tensioni di alimentazione maggiori di 18+18 Grazie allampia escursione di guadagno possiamo
volt, tramite i due diodi zener siglati DZ1 e DZ2 ab- adattare la sensibilit dellamplificatore in modo
biamo ridotto a 15+15 volt la tensione duale dei da accettare sugli ingressi qualsiasi segnale di BF.
55+55 volt utilizzati per alimentare il finale.
Se abbiamo dei segnali deboli, che non superano
Il segnale presente sulluscita delloperazionale i 0,4 volt picco/picco, dovremo ruotare il poten-
IC1/B, passando attraverso i due condensatori e- ziometro R8 per la massima sensibilit, cio per
lettrolitici posti in opposizione di polarit (vedi C8- un guadagno di 44 dB.
C9), giunge sulla Base del transistor TR1.
Questo, insieme ai transistor siglati TR2-TR3-TR4, Se abbiamo dei segnali elevati, che possono rag-
compone lo stadio differenziale a specchio di giungere anche i 38 volt picco/picco, dovremo
corrente (per maggiori delucidazioni su questa ruotare il potenziometro R8 per la minima sensi-
configurazione leggete larticolo dedicato agli stadi bilit, cio per un guadagno di soli 4 dB.
dingresso per lHi-Fi nel 1 volume Audio). Se con dei segnali dampiezza elevata non ruote-
rete il potenziometro per la sua minima sensibilit,
La rete di controreazione che provvede a fissare lamplificatore distorcer, perch londa sinusoi-
il guadagno di tutto lo stadio finale costituita dal- dale amplificata fuoriuscir tosata sia sulle se-
le due resistenze R20-R19. mionde positive sia su quelle negative (vedi fig.1).
Come abbiamo gi pi volte detto, il guadagno si
115
calcola con la formula: Il segnale viene prelevato dal differenziale a spec-
chio di corrente, pi precisamente dal Collettore
Guadagno = (R20 : R19) + 1 di TR1, tramite il transistor TR7, che abbiamo uti-
lizzato per pilotare i Gate dei due finali di potenza
Poich R20 ha un valore di 15.000 ohm e R19 ha siglati IGBT1-IGBT2.
un valore di 1.000 ohm, questo amplificatore am-
plifica il segnale che giunge sulla Base di TR1 di: Alla Base del transistor TR2 troviamo collegato il
transistor TR6, che alimenta con una corrente co-
(15.000 : 1.000) + 1 = 16 volte stante il Collettore del transistor TR8, che a sua
volta alimenta il Collettore del transistor pilota TR7.
corrispondenti a circa 24 dB.
I due transistor TR6-TR8 sono indispensabili in un
A questo guadagno fisso dello stadio finale va finale IGBT, perch tengono costantemente sotto
sommato o sottratto il guadagno o lattenuazione controllo la tensione di polarizzazione dei Gate af-
delloperazionale IC1/B. finch non superi i 2 volt.
.

116 Fig.6 Foto del circuito dellamplificatore da 100+100 watt RMS. In questo prototipo ab-
biamo utilizzato per TR1, TR2 e TR3 dei transistor metallici 2N.3963 che poi abbiamo so-
stituito con i plastici MPSA.56 perch gli altri sono ormai fuori produzione.

Fig.7 A destra potete vedere lo schema pratico di montaggio. Come avrete notato, tutti i
componenti riportati nellelenco componenti sono duplicati perch sullo stesso stampa-
to trovano posto entrambi i canali destro e sinistro. Particolare attenzione va posta nel
collegare le prese femmina dingresso poste sulle basette di bachelite allo stampato. Noi
vi consigliamo di utilizzare del cavetto schermato bifilare saldando la calza schermata al
terminale centrale e i fili del segnale come evidenziato nel disegno. Non invertite lingresso
A con il B, perch se vorrete trasformare il circuito in un amplificatore mono, assoluta-
mente necessario che il segnale entri nellingresso A e non nel B.
.

55 V. 55 V.
M.
ALTOP. S ALTOP. D

C18 C18

IGBT1 R34 R34 IGBT1

TR8 TR8
C15 C15

E C17 C17
B
C16 C16

B R32 R21 R21 R32


E
TR6 R13 R13 TR6
DS1 DS1
R30 R30

DS2 DS2

TR2 R18 R18


R15 R15 TR2
R27 R27
R28 L1 L1 R28
4

4
3

3
S1 S1
B R29 R29 E
2

2
R20 R14 R14 R20
ON

ON
1

1
R19 R19
C14 C14
C
R26 R26
TR7 E C13 C13
TR3 B TR7
R25 TR3 R25
R10 R10

R23 R24 R24 R23


C12 C9 C8 C8 C9
R11 R11
TR1 TR1
C11 C11 C12
TR4 TR4
1321 XL

IGBT2 R31 TR5 TR5 R31 IGBT2

R17 R17
R33 R22 R16 R16 R33
C19 R22 C19

C20 C20
J1
C21 C21

R5 R9 R12 R12 R9 R5
R2 R8 R2
R3
R4
C3
C6 C10 C10 C6
C3
R4
R3 117
R1
IC2 C4 R8 C4 IC1 R1
C7 C7
C5 C5
C1 C2 C2 C1

R6 R7 DZ1 DZ2 DZ2 DZ1 R7 R6

CANALE CANALE
SINISTRO DESTRO

C D B A

Massa Massa
.

Fig.8 Sul circuito stampato rimasto il disegno serigrafico


E E dei transistor metallici TR1-TR2-TR3 tipo 2N.3963 ora sosti-
tuiti con gli equivalenti MPSA.56, pertanto quando inserire-
B B VISTI te questi nuovi transistor plastici nel circuito stampato do-
SOPRA vrete rivolgere la parte piatta del corpo verso sinistra (ve-
C C di fig.7) e poi ripiegare leggermente il terminale centrale Ba-
se tutto verso sinistra. Non rivolgete la parte piatta dei lo-
2N 3963 MPSA 56 ro corpi verso destra perch invertireste i due terminali E-
mettitore e Collettore.

Fig.9 Conviene applicare i due IGBT e i due transistor TR6-TR7 direttamente sulle alette
di raffreddamento, non dimenticando di isolare i loro corpi dal metallo dellaletta con le
miche isolanti. Dopo aver infilato i terminali di questi componenti nei fori presenti sullo
stampato, dovete tagliare leccedenza degli IGBT con un paio di tronchesine.

Agli IGBT bastano infatti pochi millivolt di aumen- mo accorti che questo non riusciva a rilevare velo-
to della tensione di polarizzazione per far salire cemente laumento della temperatura, perch alla-
bruscamente e velocemente la corrente di Drain, letta di raffreddamento occorreva troppo tempo per
quindi se non si tiene questa tensione sotto con- portarsi alla stessa temperatura dellIGBT.
trollo si possono facilmente distruggere. Fissando TR8 direttamente sul corpo deIlIGBT1
(un NPN siglato GT20/D101), abbiamo constatato
118 Poich un aumento di assorbimento porta a un au- che rileva in tempo reale ogni variazione di tempe-
mento della temperatura del corpo deIlIGBT, per ratura, tanto da mantenere fissa e costante la cor-
evitare che la tensione di polarizzazione salga ol- rente di riposo su un valore di 66-67 milliamper.
tre i 2 volt occorre un veloce e tempestivo con- Se la temperatura delIIGBT dovesse bruscamen-
trollo, che siamo riusciti a ottenere fissando il tran- te aumentare, istantaneamente il transistor TR8 ab-
sistor TR8 direttamente sul corpo di uno solo dei basser la tensione di polarizzazione sui Gate in
due IGBT presenti nello stadio finale. modo da far assorbire ai finali una corrente infe-
riore a 50 milliamper.
Molti tra voi si domanderanno perch controlliamo
la temperatura di un solo IGBT. I Gate dei due finali risultano collegati tra loro tra-
La risposta semplice: la corrente che scorre in un mite le 4 levette del dipswitch siglate S1/1-S1/2-
IGBT identica a quella che scorre nellaltro quin- S1/3-S1/4 e il trimmer R24. In fase di taratura vi
di si riscaldano entrambi alla stessa temperatura. spiegheremo come predisporre le levette prima di
fornire alimentazione allamplificatore.
Inizialmente avevamo fissato il transistor TR8 sulla- Il segnale amplificato da applicare sullaltoparlante
letta di raffreddamento, poi in fase di collaudo ci sia- viene prelevato dagli Emettitori dei due finali IGBT,
.

uno a canale NPN e uno a canale PNP, che lavo- lantibump n altre protezioni, perch a queste
rano in classe AB1. funzioni provvede gi il convertitore.
Le resistenze corazzate da 0,15 ohm 10 watt col-
legate in serie sugli Emettitori servono per equa- Se invece lo alimentate con un alimentatore colle-
lizzare la corrente sui due finali. gato alla rete dei 220 volt, vi consigliamo di com-
Molti ritengono che il valore di queste resistenze pletarlo con il circuito antibump siglato LX.1166,
possa influenzare la potenza duscita o il fattore di pubblicato in questo volume.
smorzamento, in realt in un finale IGBT questo
valore non modifica nessuno dei due parametri. Cortocircuitato il ponticello J1, il finale da stereo si
Facciamo comunque presente che pur aumentan- trasforma in un mono di elevata potenza (vedi ta-
do il valore delle resistenze corazzate, il guadagno bella delle caratteristiche).
rimane inalterato, perch controllato dalla rete di
controreazione costituita da R20-R19. In questo secondo caso il segnale, sia esso bilan-
Dunque anche collegando in serie ai due Emetti- ciato o sbilanciato, viene sempre e solo applicato
tori due resistenze da 0,18 o 0,22 o 0,25 ohm, non sullingresso di IC1/A, mentre entrambi gli ingressi di
riscontreremo nessuna sostanziale differenza. IC2/A dellaltro canale dovranno essere scollegati.

Per prevenire eventuali autooscillazioni il segnale Poich dalle uscite a cui andranno collegati gli al-
viene applicato sugli altoparlanti tramite la bobina toparlanti fuoriescono due segnali in opposizione
L1 e il filtro costituito dalla resistenza R34 e dal di fase, per ottenere un collegamento a ponte suf-
condensatore C18. ficiente collegare i terminali dellaltoparlante alle u-
Se alimentate questo amplificatore con il nostro scite indicate con il segno positivo, lasciando scol-
Convertitore LX.1229, non servir aggiungere n legati i terminali negativi di uscita (vedi fig.11).

SEGNALI

Fig.10 I due terminali di massa delle pre-


se dingresso vanno collegati insieme con
uno spezzone di filo di rame. Su questa
massa andr fissato il cavetto scherma-
to collegato allo stampato (vedi fig.7).

MASSA MASSA

USCITA
SINISTRO DESTRO

Fig.11 Se usate la configurazione MONO


(vedi figg.19-20), dovete collegare gli alto-
parlanti alle due prese positive, cio quel- 119
le collegate alla bobina L1 (vedi fig.7).

Se usate questo amplificatore come Woo-


fer o Subwoofer e notate che i bassi sono
molto attenuati rispetto ai medi, provate a
invertire i due fili duscita di un solo alto-
parlante dei bassi, perch probabilmente il
segnale applicato sullaltoparlante dei bas-
si non in fase con il segnale dellaltopar-
lante dei medi.
.

MICA
ISOLANTE

RONDELLA
ISOLANTE

Fig.12 Nella vite che userete per fissare


i transistor dovrete inserire la rondella
plastica inclusa nel kit. Dopo aver fis-
sato i transistor, controllate con un te-
ster se il loro corpo effettivamente i-
solato dal metallo dellaletta. Sopra il
corpo del finale IGBT1 dovete applicare
il transistor siglato TR8.

120
REALIZZAZIONE PRATICA rientando i numeri 1-2-3-4 verso destra come visi-
bile nello schema pratico di fig.7.
In fig.7 visibile il disegno dello schema pratico
che vi sar utile per montare questo amplificatore. Dopo aver saldato tutti i piedini di questi compo-
nenti potete inserire nel circuito stampato i due trim-
Vi ricordiamo che tutti i componenti riportati nelle- mer R24 e tutte le resistenze a eccezione di quel-
lenco accanto allo schema elettrico di fig.2 sono le corazzate da 0,15 ohm siglate R32 ed R33.
duplicati perch, trattandosi di un finale Stereo,
sullo stampato troverete lo stadio amplificatore di Completata questa operazione proseguite inseren-
entrambi i canali. do i diodi al silicio siglati DS1-DS2 e i diodi zener
siglati DZ1-DZ2.
Una volta in possesso del circuito stampato a dop- Quando montate questi diodi fate molta attenzione
pia faccia siglato LX.1231 vi consigliamo di inizia- alla loro fascia nera di riferimento, perch suffi-
re il montaggio inserendo i due zoccoli per gli in- ciente invertirne uno per bruciare i transistor.
tegrati IC1-IC2 e i due dipswitches siglati S1 o- Aiutandovi con lo schema pratico montate il diodo
.

DS1 del canale di sinistra con la fascia nera rivol- il terminale positivo come riportato nello schema
ta verso destra e il diodo DS1 del canale di destra pratico di fig.7 e come risulta anche dal disegno sul
con la fascia nera rivolta verso sinistra. Il diodo circuito stampato.
DS2 del canale di sinistra va montato con la fascia
nera rivolta verso sinistra e quello del canale di Completata questa operazione potete inserire le
destra con la fascia nera rivolta verso destra. due morsettiere laterali che serviranno per prele-
vare il segnale da applicare agli altoparlanti e la
I diodi zener siglati DZ1, visibili in basso vicino al morsettiera centrale che servir per entrare con la
condensatore C5, hanno la fascia nera rivolta ver- tensione duale di alimentazione.
so lalto, quelli siglati DZ2, vicino al potenziometro
R8, hanno la fascia nera rivolta verso il basso. In basso sullo stampato va saldato il doppio po-
tenziometro R8, ma prima dovete accorciare il suo
Proseguendo nel montaggio potete inserire i tran- perno plastico in modo da farlo fuoriuscire dal pan-
sistor PNP con corpo plastico tipo MPSA.56 nelle nello solo di pochi millimetri.
posizioni indicate dalle sigle TR1-TR2-TR3, rivol- Infatti su questo potenziometro non andr applica-
gendo la parte piatta del loro corpo verso sinistra, ta nessuna manopola, perch una volta ruotato il
come appare ben visibile in fig.7. perno per adattare la sensibilit dellamplificatore
in rapporto allampiezza del segnale dingresso non
Poich nei nostri precedenti amplificatori avevamo dovrete pi toccarlo.
utilizzato dei transistor PNP con corpo metallico
siglati 2N.3963, che da circa 1 anno sono andati Dietro il potenziometro, nei fori indicati J1, vanno
fuori produzione, la serigrafia del circuito stampa- saldati due spezzoni di filo di rame lunghi 5-6 mm
to rispecchia ancora la loro sagoma e la disposi- che se messi in corto trasformeranno lamplifica-
zione E-B-C dei loro terminali. tore stereo in uno mono con uscita a ponte.

Ora che abbiamo sostituito questi transistor metal- Sul circuito stampato mancano ancora le quattro
lici con i plastici MPSA.56, in fig.8 potete confron- resistenze corazzate siglate R32-R33 da 0,15 ohm
tare la disposizione dei terminali E-B-C visti da so- e le bobine L1.
pra di entrambi i transistor.
Sul corpo delle resistenze corazzate troverete la si-
Rivolgendo la parte piatta dei transistor plastici ver- gla R15 e, come abbiamo spiegato anche nel no-
so sinistra, ritroverete in alto il terminale E e in bas- stro volume Handbook, la lettera R posta davanti
so il terminale C e la sola differenza che noterete al valore ohmico equivale a 0,.
la posizione del terminale B che in quelli metal- Per fissare queste resistenze dovete prima salda-
lici era rivolto a sinistra e in quelli plastici in- re, e anche molto bene, due corti spezzoni di filo
vece rivolto a destra. di rame nudo da 1 mm, inclusi nel kit, sui due oc-
chielli posti sui terminali di queste resistenze.
Quindi prima di inserire questi transistor sul circui- Prima di inserire le estremit di questi fili nei fori
to stampato dovrete leggermente ripiegare il ter- dello stampato depositate sulla loro superficie un
minale centrale B verso sinistra in modo da farlo sottile velo di stagno altrimenti non riuscirete a ot-
entrare nel foro predisposto sullo stampato. tenere una perfetta saldatura tra il filo e la pista
del circuito stampato.
Dopo i transistor plastici potrete inserire i transistor 121
metallici NPN siglati 2N.2484 nelle posizioni che Prima di saldare sullo stampato le due bobine L1,
abbiamo contrassegnato con TR4-TR5. che forniamo gi avvolte con filo smaltato da 1,4
Come potete notare guardando lo schema pratico mm, dovete raschiare le loro estremit con la la-
di fig.7, questi transistor metallici vanno inseriti in ma di una forbicina (si pu usare anche una lima
prossimit del transistor plastico TR1, rivolgendo la sottile), in modo da eliminare lo strato di smalto i-
piccola sporgenza posta sul corpo verso sinistra. solante che le riveste.

Non accorciate i piedini di questi transistor, ma in- Anche in questo caso, una volta messo a nudo il
seriteli direttamente nello stampato in modo da far- filo, depositate sulla sua superficie un sottile velo
li fuoriuscire dal lato opposto di circa 1 mm, cio di stagno cercando di spanderlo uniformemente.
quel tanto che basta per poterli facilmente saldare Se non eseguirete questa presaldatura, vi sar dif-
sulle piste in rame. ficile saldare questo grosso filo sulla pista in rame
del circuito stampato.
Proseguendo nel montaggio inserite tutti i conden- Nel caso incontraste delle difficolt a infilare que-
satori al poliestere, poi gli elettrolitici orientando sto filo nellapposito foro presente sul circuito stam-
.

Fig.13 Sul pannello


frontale del mobile van-
no fissate le prese din-
gresso per i canali Si-
nistro e Destro.

pato, non cercate di allargare questultimo con u- Per il canale sinistro, il primo terminale andr col-
na punta da trapano, perch asportereste dal suo legato alla presa C, il terzo terminale, posto in pros-
interno quel sottile strato di rame depositato per simit del potenziometro R8, alla presa D e la cal-
collegare elettricamente la pista sottostante. za schermata al terminale centrale.
Assottigliate invece il filo togliendo eventuali ec- Per il canale destro, il primo terminale, posto sul-
cessi di stagno. la destra dello stampato, andr collegato alla pre-
sa A, il terzo terminale, posto in prossimit del po-
122 Dopo aver saldato le due bobine prendete due tenziometro R8, alla presa B e la calza scherma-
spezzoni di piattina trifilare lunga 5-6 cm e salda- ta al terminale centrale.
teli nei fori posti in prossimit delle resistenze R29.
Le estremit di queste due piattine, come visibile Fate attenzione a non invertire il terminale din-
nelle figg.7 e 12, andranno saldate sui terminali E- gresso A con quello B, perch per trasformare lam-
B-C dei transistor TR8, dopo che li avrete montati plificatore in uno mono indispensabile che il se-
sul corpo dei due finali siglati IGBT1. gnale entri nellingresso A e non nellingresso B.
Sui tre terminali posti vicino ai condensatori elet-
trolitici C1-C2 fissate due spezzoni di cavetto scher- IMPORTANTE: molti dei kit che riceviamo in ripa-
mato bifilare, che in seguito collegherete alle pre- razione non funzionano per gli errati collegamenti
se femmina dingresso A-B-C-D poste sulle due ba- dei cavetti schermati. Gli errori pi comuni che ab-
sette di bachelite nera. biamo riscontrato sono:
Anzich usare due cavetti schermati bifilari potrete
servirvi di cavetti schermati unifilari, ma in questo 1 Uno dei sottilissimi fili della calza di schermo
caso vi servir uno spezzone per ciascun ingresso. rimasto volante ed stato involontariamente sal-
.

dato sul terminale del segnale. Cortocircuitando il Ritornando al montaggio, potete ora inserire nei
segnale su questo filo collegato a massa il circui- due zoccoli gli integrati IC1-IC2, rivolgendo la loro
to non potr mai funzionare. tacca di riferimento a U verso il basso.

2 Nel saldare il filo sui terminali presenti sullo Prendete le due alette di raffreddamento e ini-
stampato si tenuta per troppo tempo la punta del ziate a fissare i finali IGBT1-IGBT2 e i transistor
saldatore sul cavetto, tanto da fondere con il calo- TR6-TR7, interponendo tra il metallo dellaletta e il
re la plastica interna. Se si mette a nudo il filo in- corpo dei transistor una mica isolante.
terno del segnale, questo entra subito in contatto
con la calza schermata. Direttamente sul corpo dellIGBT1 dovete appog-
giare il lato metallico del transistor TR8, come vi-
Poich questi errori non sono visibili, dopo avere sibile nella foto di fig.9.
eseguito le saldature non sarebbe male controlla- Potete individuare facilmente gli IGBT1 oltre che
re con un tester se tutti i fili dei segnali risultano dalla sigla anche dal colore. Gli IGBT1 tipo NPN
perfettamente isolati dalla calza schermata. hanno il corpo di colore nero, mentre gli IGBT2 ti-
po PNP presentano il corpo di colore verde.
Basta infatti questo semplice controllo per evitare
un insuccesso. Prima di serrare le viti controllate che tutti i piedini
dei semiconduttori risultino perfettamente paralleli
Abbiamo precisato questo, perch potreste ripara- (in caso contrario non riuscirete a inserirli nello
re da voi in pochi minuti lapparecchio evitando co- stampato) e una volta fissati verificate con un te-
s di dovervene privare per spedircelo in riparazio- ster che risultino perfettamente isolati dal metal-
ne e attendere molto tempo prima di rivederlo. lo dellaletta di raffreddamento.

Fig.14 Foto del circuito


montato nel mobile.
Allinterno visibile il
doppio potenziometro
R8 per regolare la sen-
123
sibilit dingresso.
.

ON ON ON ON ON

1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4
S1

ACCENSIONE 1 ' FASE 2 ' FASE 3 ' FASE 4 ' FASE

Fig.15 Prima di collegare i fili di alimentazione allamplificatore ricordatevi di spostare tut-


te le levette dei dipswitches in posizione ON. In fase di taratura sposterete la 1 leva in
basso, cio verso OFF, e se sul tester non leggerete 20 millivolt, sposterete a turno una
dopo laltra anche la 2, la 3 e la 4 levetta. Tenete presente che per un canale potrebbe
essere necessario spostare una sola levetta e per laltro due o tre levette.

ALTOP. S

C18

IGBT1 R34

TR8
C15

E C17

B R32 R21 POWE


POWER OHM
R
TR6 R13
OFF ON
1000 750 200
V HI LO
R30 V20 200 20
2 2
200m 200m
TR2 200
20M
R27 2M 2m
R28 20m
200K 10A
A
4

S1 20K 200m
3

B R29 2
12

R20 2K
N
O

C14 2
C 200 200 200m
TR7 E
R26 Hi 2m 20m
10A 10 A
R25
A
V-A-
R23 R24
C12
TR1 COM

IGBT2 TR4
R31

R33 R22 R16


C19

124 C20

R5
R2
C6
C3
R3
R1 R4
IC2 C4

C1 C2

R6 R7

Fig.16 Per la taratura dovrete collegare un tester commutato sulla portata 200 mV fondo
scala ai capi delle resistenze corazzate R32-R33, poi ruotare il trimmer R24 fino a legge-
re sullo strumento una tensione di 20 mV. Se con tutte le levette del dipswitch in posi-
zione ON leggerete una tensione inferiore, spostatele una per volta verso il basso.
.

Non fissate subito le due alette sul circuito stam- La taratura della corrente di riposo va effettuata
pato, perch a causa del loro peso potrebbero di- senza collegare alle uscite gli altoparlanti.
varicarsi tranciando i sottili terminali dei transistor
TR6-TR7 e anche quelli degli IGBT. Poich in passato molti hanno incontrato delle dif-
Per evitare questo inconveniente vi suggeriamo di ficolt a tarare dei finali alimentati con una tensio-
fissare prima sulle alette il pannello frontale e quel- ne duale, abbiamo pensato per questo amplifica-
lo posteriore in modo da tenerle bloccate. tore ad un metodo diverso, che semplificher no-
tevolmente questa operazione.
Potreste anche fissare un semicoperchio del mo-
bile, in ogni caso scegliete la soluzione che vi sem- Procuratevi un tester, preferibilmente digitale, e
bra pi comoda. commutatelo sulla misura volt CC e sulla portata
Solo dopo aver fissato le due alette laterali potete dei 200 millivolt fondo scala.
inserire allinterno del mobile il circuito stampato,
cercando di far entrare tutti i terminali dei transistor Come evidenziato in fig.16, collegate il puntale po-
nei fori presenti sullo stampato. sitivo al terminale superiore della resistenza co-
Dopo aver fatto fuoriuscire i terminali dallo stam- razzata R32 e il puntale negativo al terminale in-
pato di circa 2-3 mm saldateli sulle piste in rame. feriore della resistenza corazzata R33. Per questo
collegamento potete usare due coccodrilli.
Da ultimo fissate le due prese dingresso sul pan-
nello frontale e poi saldate i 3 fili che partono in A questo punto applicate sui tre morsetti di ali-
prossimit delle resistenze R29 sui tre terminali dei mentazione la tensione dei 55 volt positivi, della
transistor TR8. massa e dei 55 volt negativi facendo bene atten-
Fate attenzione a non invertire questi fili sui tre ter- zione a non invertire il filo positivo con il negativo.
minali di TR8 e, a tal proposito, vi consigliamo di
osservare attentamente lo schema pratico di fig.7. Fornita tensione allamplificatore, verificate quale
tensione indicher il vostro tester.
Il mobile, come avrete modo di constatare, co-
stituito dalle due alette laterali di raffreddamento e Se rilevate una tensione maggiore di 20 millivolt,
da due semicoperchi metallici che fisserete sulle a- spegnete subito lalimentatore perch avete
lette utilizzando delle viti autofilettanti. senzaltro commesso un errore durante la fase di
Prima di chiudere il mobile con il semicoperchio su- montaggio, errore che dovrete individuare ed eli-
periore dovrete compiere unultima e importante o- minare prima di continuare.
perazione, cio la taratura.
La tensione massima che dovrete leggere sul vo-
TARATURA stro tester deve aggirarsi intorno ai 20 millivolt,
perch con questo valore di tensione il finale as-
Ultimato il montaggio dellamplificatore necessa- sorbe a riposo una corrente compresa tra 66-67
rio tarare il trimmer R24 e il dipswitch S1 presen- milliamper, come dimostra la legge di Ohm:
ti sui due canali.
mA = millivolt : ohm
Prima di questa taratura non fate funzionare lam-
plificatore: bastano infatti pochi millivolt in pi del 125
richiesto sui due Gate degli IGBT finali per far sa- Poich viene misurata la corrente delle due resi-
lire bruscamente e su valori anche di qualche am- stenze R32-R33 da 0,15 ohm poste in serie, il va-
per la corrente di Drain. lore di R di 0,30 ohm, dunque si ottengono:

Quella che va controllata con un tester non la ten- 20 : 0,30 = 66,66 milliamper
sione sui due Gate (appoggiando i puntali questa
tensione varier notevolmente), ma la corrente as- Se nel montaggio non avete commesso nessun er-
sorbita dai due finali in assenza di segnale, cor- rore, la tensione risulter notevolmente inferiore al
rente che dovr essere di circa 66-67 milliamper. richiesto, quindi per aumentarla dovrete ruotare il
cursore del trimmer R24.
Ancora prima di alimentare il circuito con la ten-
sione duale di 55+55 volt, dovete spostare tutte le La tensione difficilmente salir sul valore richiesto,
levette presenti nei due dipswitches S1 nella po- quindi per aumentarla dovete passare alla fase 1
sizione ON (vedi fig.15) e ruotare il cursore dei due che consiste nello spostare la prima leva del di-
trimmer R24 a met corsa. pswitch verso il basso (vedi fig.15).
.

Ruotate nuovamente il cursore del trimmer R24 in Tutti i collegamenti di ingresso e di uscita dovran-
modo da aumentare il valore della tensione ai ca- no sempre essere effettuati a finale spento.
pi delle resistenze R32-R33. Se anche cos la ten-
sione non dovesse raggiungere i 20 millivolt, pas- Concludendo, facciamo presente che quando il fi-
sate alla fase 2, cio spostate anche la seconda nale si surriscalda anche solo dopo 10 minuti di
leva del dipswitch verso il basso. funzionamento, la corrente di riposo tende a dimi-
nuire, cio passa da 66-67 milliamper a soli 60-
Eseguita questa operazione ruotate nuovamente il 55 milliamper.
cursore del trimmer R24 fino a leggere sul tester
una tensione di 20 millivolt. Questa riduzione di corrente ci conferma che il tran-
sistor TR8, applicato sul finale IGBT1, corregge la
Se anche cos non riuscirete a portare il valore del- corrente in funzione della temperatura.
la tensione sui 20 millivolt, potete passare alla fa-
se 3 ed eventualmente alla fase 4 (vedi fig.15).
CONFIGURAZIONI
Portata a termine la taratura scollegate i puntali dal-
le resistenze R32-R33 del canale sinistro e colle- Questo amplificatore Stereo progettato per lauto,
gateli alle resistenze del canale destro, per ripe- ma che potrebbe essere utilizzato anche in casa,
tere le stesse operazioni che vi abbiamo appena accetta sugli ingressi qualsiasi tipo di segnale, sbi-
descritto. lanciato o bilanciato, e, senza apportare alcuna
modifica al circuito, pu essere trasformato in un
Non preoccupatevi se per un canale dovrete spo- finale Mono a Ponte.
stare due leve del dipswitch S1 verso il basso e
per laltro tre leve. Ci che importa avere per en- Per passare da una configurazione a unaltra do-
trambi i canali una tensione di 20 millivolt ai capi vete solo inserire gli spinotti maschi dei segnali BF
delle resistenze R32-R33. negli ingressi A-B e C-D dei due canali Destro - Si-
nistro, come vi spiegheremo, e cortocircuitare op-
Non preoccupatevi nemmeno se questa tensione pure no il ponticello J1.
si aggira intorno ai 21 millivolt.
In questo caso i finali anzich assorbire 66,66 mil- Anche se nello schema elettrico riportato un ter-
liamper ne assorbiranno 70. zo ingresso siglato M (massa), non consideratelo,
perch fa capo allo schermo dello spinotto maschio
Cercate di regolare i trimmer in modo da non rag- (vedi fig.17).
giungere tensioni superiori ai 25 millivolt.
Potete utilizzare questo amplificatore come:
Ultimata la taratura scollegate il tester e verificate
che ai capi dei morsetti ai quali andranno collega- Finale Stereo con ingressi sbilanciati
ti gli altoparlanti non ci sia nessuna tensione con- Finale Stereo con ingressi bilanciati
tinua. Se doveste rilevare una tensione superiore Finale Mono a Ponte con ingresso sbilanciato
ai 100 millivolt, controllate la polarit dei conden- Finale Mono a Ponte con ingresso bilanciato
satori elettrolitici C8-C9-C13, perch sicuramente
Per ogni configurazione abbiamo preparato un
126 ne avete inserito uno in senso opposto al richiesto.
chiaro disegno esplicativo e alcune note pratiche
che risulteranno molto utili.
ULTIME NOTE
IMPIANTO STEREO con ingressi SBILANCIATI
Prima di applicare un segnale di BF sullingresso
dellamplificatore ruotate il perno del potenziome- La configurazione pi utilizzata senza dubbio
tro R8 a met corsa in modo da predisporlo per u- quella Stereo con ingressi sbilanciati, perch, nel-
na media sensibilit. la maggior parte dei casi, da autoradio - mangia-
nastri, ecc., escono due normali cavetti scherma-
Una volta collegata lautoradio, provate a ruotare il ti monofilo, uno per il Canale destro e uno per il
suo volume quasi verso il massimo e controllate Canale sinistro.
se il segnale amplificato esce pulito o distorto.
Alle estremit dei due cavetti schermati dovete col-
Se notate una leggera distorsione dovrete sempli- legare gli spinotti maschi RCA, saldando la calza
cemente ridurre la sensibilit dingresso ruotando schermata sul sottile lamierino esterno e il filo del
verso il minimo il perno del potenziometro R8. segnale sul terminale centrale (vedi fig.17).
.

Per evitare che il cavetto schermato possa sfilarsi Nelle autoradio con uscite sbilanciate non sem-
dalla presa dovete bloccarlo con un paio di pinze pre possibile eliminare i disturbi causati dalle can-
stringendolo sul sottile lamierino della massa. dele di accensione del motore.

I due spinotti maschi relativi al canale Destro - Si- Per evitare tali disturbi non collegate mai alla mas-
nistro vanno inseriti nei due ingressi A e C (vedi sa della carrozzeria il mobile metallico dellampli-
fig.17 e la tabella che segue). ficatore e tantomeno i fili che si congiungono agli
altoparlanti.
Stereo con ingressi sbilanciati
Installato lamplificatore, dovete regolare la sua
A Ingresso canale Destro sensibilit dingresso ruotando il perno del poten-
B non utilizzato ziometro R8, onde evitare che con lautoradio al
C Ingresso canale Sinistro massimo volume il segnale esca distorto.
D non utilizzato
J1 ponticello aperto Se notate una carenza di bassi significa che gli al-
toparlanti dei due canali non sono in fase.
Sebbene la calza di schermo del segnale BF ri- Per metterli in fase dovete rispettare la polarit +/
sulti collegata alla massa, cio alla carrozzeria riportata sui terminali dingresso degli altoparlanti.
della vettura, con un filo di grosso diametro do-
vete far giungere il negativo della batteria al mor- Per verificare se luscita risulta sfasata potete pro-
setto di alimentazione del Convertitore LX.1229, vare a invertire i due maschi sui due ingressi A-B.
diversamente si fonder la calza di schermo dei Se invertendoli notate un aumento dei toni bassi,
cavetti. lasciate i due spinotti in questa posizione.

R7 R8

R4
C4
CANALE DESTRO
A C1 IC1-A
R1 2
1 6
B 3 R6 7

R2 5
M. C2 IC1-B
R3
C3

J1
R5 R5

C3 R7 R8
CALZA
SCHERMATA R4
127
C4

C1
C R1 6 IC2-A
7 R6 2
D 5 1
CANALE SINISTRO
R2 3
M. C2 IC2-B
R3

Fig.17 Se dalla vostra autoradio esce un segnale stereo SBILANCIATO, collegate i due ca-
vetti sugli ingressi A e C. La calza di schermo va saldata sulla massa dello spinotto.
.

IMPIANTO STEREO con ingressi BILANCIATI del canale Sinistro nei due ingressi C-D (vedi fig.18
e la tabella che segue).
La soluzione ideale per non sentire negli altopar-
lanti tutti i disturbi generati dallimpianto elettrico Stereo con ingressi bilanciati
dellauto quella di optare per unautoradio con u-
scite bilanciate, perch la calza metallica dei se- A Ingresso canale Destro
gnali sempre isolata dalla carrozzeria dellauto. B Ingresso canale Destro
C Ingresso canale Sinistro
Non tutte le autoradio per dispongono di uscite bi- D Ingresso canale Sinistro
lanciate, perci abbiamo progettato un kit per con- J1 ponticello aperto
vertire un segnale sbilanciato in un segnale bi-
lanciato (vedi kit LX.1172 nel 1 volume).
Una volta installato lamplificatore, dovete regolare
Dalle uscite delle autoradio con ingresso bilancia-
la sua sensibilit dingresso ruotando il perno del
to, escono due cavetti schermati, uno per il ca-
potenziometro R8 in modo da evitare che al mas-
nale Destro e uno per il Sinistro, al cui interno so-
simo volume il segnale esca distorto.
no presenti non uno, ma due fili per il segnale.

Alle estremit di questi due fili dovrete collegare gli Importante: I segnali del canale Destro devono ri-
spinotti maschi, senza saldare la calza scherma- sultare in fase con i segnali del canale Sinistro.
ta sul sottile lamierino dello schermo (vedi fig.18).
Per stabilire se sono in fase basta invertire gli spi-
I due spinotti maschi del canale Destro vanno in- notti di un solo canale e ascoltare i toni bassi di un
seriti nei due ingressi A-B e i due spinotti maschi brano musicale.

R7 R8

R4
C4

A C1 IC1-A
CANALE DESTRO R1 2
1 6
B 3 R6 7

R2 5
M. C2 IC1-B
R3
C3

J1
R5 R5
R7 R8

C3 C4
128 CALZA R4
SCHERMATA

C1
C R1 6 IC2-A
7 R6 2
D 5 1

R2 3
CANALE SINISTRO M. C2 IC2-B
R3

Fig.18 Se dalla vostra autoradio esce un segnale stereo BILANCIATO, collegate i due fili
che escono dal cavetto schermato sugli ingressi A-B e C-D. In questa configurazione NON
dovrete saldare la calza di schermo sul terminale di massa degli spinotti maschi.
.

R7 R8

R4
C4
MONO SBILANCIATO
A C1 IC1-A
R1 2
1 6
B 3 R6 7

R2 5
M. C2 IC1-B
R3
C3

J1 CHIUSO
J1
R5 R5

C3 R7 R8

R4
CALZA C4
SCHERMATA
C1
C R1 6 IC2-A
7 R6 2
D 5 1

R2 3
M. C2 IC2-B
R3

Fig.19 Se volete convertire il finale stereo in un finale MONO, dovete entrare nellingres-
so A, poi cortocircuitare il ponticello J1 e collegare gli altoparlanti sulle prese duscita co-
me visibile in fig.11. Con questa configurazione si raddoppier la potenza duscita.

Se notate che i suoni bassi risultano molto atte- Lo spinotto maschio va innestato nellingresso A,
nuati, provate a invertire gli spinotti maschi sugli mentre gli altri ingressi devono rimanere scollega-
ingressi A-B. ti come riportiamo nella tabella che segue e come
risulta visibile dalla fig.19.
Quando i due segnali risultano in fase, si nota im-
mediatamente un aumento dei toni bassi. Mono a Ponte con ingressi sbilanciati

IMPIANTO MONO con ingresso SBILANCIATO A Ingresso segnale 129


B non utilizzato
Questa configurazione viene utilizzata solamente
C non utilizzato
quando si desidera disporre di amplificatore mono
di elevata potenza per Woofer, Subwoofer o chi- D non utilizzato
tarre elettriche. J1 ponticello cortocircuitato

Allestremit del cavetto schermato che proviene Per convertire questo amplificatore Stereo in uno
dal preamplificatore collegate lo spinotto maschio, Mono con le uscite collegate a ponte, dovete ri-
saldando la calza schermata sul sottile lamierino cordare di cortocircuitare il ponticello J1 in modo
esterno di massa e il filo del segnale sul termina- da far entrare nellingresso C dellopposto canale il
le centrale come visibile in fig.19. segnale dellingresso A in opposizione di fase.

Per evitare che il cavetto schermato possa sfilarsi Laltoparlante di potenza va collegato ai due ter-
dalla presa, bloccatelo con un paio di pinze strin- minali positivi (vedi fig.11), cio ai terminali du-
gendolo sul sottile lamierino esterno. scita collegati alla bobina L1.
.

R7 R8

R4
C4

MONO BILANCIATO A C1
R1 2 IC1-A
1 6
B 3 R6 7

R2 5
M. C2 IC1-B
R3
C3

J1 CHIUSO
J1
R5 R5

C3 R7 R8

CALZA R4
SCHERMATA C4

C1
C R1 6 IC2-A
7 R6 2
D 5 1

R2 3
M. C2 IC2-B
R3

Fig.20 Se dal preamplificatore esce un segnale BILANCIATO, dovrete collegare i due fili
sugli ingressi A-B, poi cortocircuitare il ponticello J1 e collegare gli altoparlanti a ponte
(vedi fig.11). La calza di schermo NON va collegata alla massa degli spinotti maschi.

Utilizzando le due uscite a ponte dovete controlla- metro R8 per evitare che ruotando al massimo il
re accuratamente che i due fili che si collegano volume dellautoradio il segnale esca distorto.
allaltoparlante non vadano mai a toccare per nes-
sun motivo la massa dellamplificatore e nemme- IMPIANTO MONO con ingresso BILANCIATO
no il metallo della carrozzeria dellauto, perch se
ci si verificasse, una delle due uscite dellamplifi- Come la precedente, anche questa configurazione
catore andrebbe in corto. si utilizza per poter disporre di un amplificatore mo-
130 no di elevata potenza per Woofer, Subwoofer o
Chi user questo finale come Woofer o Subwoo- chitarre elettriche.
fer dovr anche controllare che il segnale applica-
to allaltoparlante dei bassi risulti in fase con i se- La configurazione con ingresso bilanciato presen-
gnali che fuoriescono dagli altoparlanti dei medi. ta il vantaggio di eliminare automaticamente tutti i
disturbi generati dallimpianto elettrico dellauto.
Se notate che i bassi sono molto attenuati rispetto
ai medi, provate a invertire i due fili duscita di un Allinterno del cavetto schermato che proviene dal
solo altoparlante dei bassi: il filo che va al positi- preamplificatore sono presenti due fili per i segna-
vo dellaltoparlante andr collegato al negativo. li ai quali dovrete collegare gli spinotti maschi, sen-
Quando i segnali dei medi sono in fase con i se- za saldare la calza schermata sul sottile lamieri-
gnali dei bassi, noterete subito unelevata esalta- no dello schermo come visibile in fig.20.
zione dei bassi e una migliore fedelt del suono.
I due spinotti maschio andranno innestati negli in-
Installato lamplificatore, dovete regolare la sensi- gressi A-B, lasciando tutti gli altri scollegati come
bilit dingresso ruotando il perno del potenzio- potete vedere nella tabella che segue e in fig.20.
.

Mono a Ponte con Ingressi bilanciati A titolo informativo aggiungiamo che i tweeter e-
rano collocati uno a destra e uno a sinistra nella
A Ingresso segnale parte anteriore della vettura.
B Ingresso segnale
C non utilizzato I midrange da 30 watt RMS con una impedenza
di 4 ohm (in una vettura avevano il diametro stan-
D non utilizzato
dard di 130 mm e nellaltra un diametro di 110 mm)
J1 ponticello cortocircuitato erano collocati sulle due portiere laterali.
Per convertire questo amplificatore Stereo in uno I woofer, della potenza di 100 watt RMS con un
Mono con le uscite collegate a ponte, dovete ri- diametro di 200 mm e con una impedenza di 4
cordare di cortocircuitare il ponticello J1 in modo ohm, erano installati sul pannello posteriore del ba-
da far entrare nellingresso C dellopposto canale il gagliaio.
segnale dellingresso A.
Dopo aver provato lamplificatore per pi di 15 gior-
Anche in questa configurazione laltoparlante si col- ni i proprietari di queste due auto si sono compli-
lega ai terminali positivi (vedi fig.11), cio ai ter- mentati con noi per le sue eccezionali caratteristi-
minali duscita collegati alla bobina L1. che e per la sua potenza.
Utilizzando le due uscite collegate a ponte dovete
controllare con attenzione che i due fili che si col-
legano allaltoparlante non vadano mai a toccare
per nessun motivo la massa dellamplificatore e
nemmeno il metallo della carrozzeria dellauto, per-
ch in tal caso mettereste in corto una delle usci-
te dellamplificatore.

Installato lamplificatore, dovete regolare la sua


sensibilit dingresso ruotando il perno del po-
tenziometro R8 per evitare distorsioni quando ruo-
terete al massimo il volume dellautoradio.

Chi usa questo finale come Woofer o Subwoofer


deve anche controllare che il segnale applicato
allaltoparlante dei bassi risulti in fase con i segna-
li che fuoriescono dagli altoparlanti dei medi.

Se notate che i suoni bassi risultano molto atte-


nuati rispetto ai suoni medi, provate a invertire i COSTO di REALIZZAZIONE
due spinotti maschi sugli ingressi A-B.
Costo di tutti i componenti necessari per la realiz-
Quando i segnali dei bassi risulteranno in fase con zazione di questo amplificatore Stereo siglato
i segnali dei medi, noterete un aumento non solo LX.1231, compresi il circuito stampato, tutti i com- 131
dei bassi, ma anche dei medi. ponenti visibili in fig.7 e le miche isolanti, escluso il
mobile con le alette di raffreddamento
PER CONCLUDERE Lire 197.000 Euro 101,74

Se usate questo amplificatore per riprodurre tutta Costo del mobile metallico MO.1231, composto
la gamma audio da 15 Hz a 20.000 Hz vi consi- dalle due alette di raffreddamento, da due coper-
gliamo di completarlo con un crossover passivo. chi e da due pannelli gi forati
A tale scopo potete scegliere tra i molti kit pubbli- Lire 87.000 Euro 44,93
cati in questo volume con la sigla AP.
Costo del solo stampato LX.1231
Le prove di collaudo sono state effettuate instal- Lire 30.000 Euro 15,49
lando lamplificatore completo di convertitore in due
vetture che avevano gi gli altoparlanti tweeter - I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
midrange - woofer collegati a un amplificatore le spese postali che verranno addebitate solo a chi
commerciale a transistor. richieder il materiale in contrassegno.
.

CONVERTIRE 12 volt CC
In questo volume trovate lo schema di un amplifi- potr mai superare in via teorica i:
catore stereo Hi-Fi per auto da 100+100 watt RMS
che utilizza dei transistor IGBT, ma per poterlo in- watt = [(12 : 2,82) x (12 : 2,82)] : 4
stallare nella vostra auto dovete necessariamente
costruire un convertitore in grado di elevare i 12- Facendo i nostri calcoli otteniamo:
13 volt forniti dalla batteria della vettura a una ten-
sione duale di circa 55+55 volt. 12 : 2,82 = 4,255 volt efficaci
Questa tensione necessaria perch, come tutti 4,255 x 4,255 = 18,10 volt efficaci
132 sanno, per ottenere delle potenze elevate occorre 18,10 : 4 = 4,52 watt RMS
far giungere sugli altoparlanti dei segnali di BF che
abbiano unelevata tensione. Alimentando un amplificatore con una tensione
duale di 55+55 volt, che corrisponde a una ten-
La formula per ricavare i watt RMS duscita in- sione singola di 110 volt, otteniamo in via teorica:
fatti la seguente:
110 : 2,82 = 39 volt efficaci
watt = [(V : 2,82) x (V : 2,82)] : R 39 x 39 = 1.521 volt efficaci
1.521 : 4 = 380,25 watt RMS
dove:
V sono i volt di alimentazione Poich il nostro alimentatore non in grado di e-
R limpedenza dellaltoparlante rogare una corrente maggiore di 2 amper, la mas-
sima potenza che possiamo ottenere si pu calco-
Ammesso quindi di avere una tensione di alimen- lare con la formula:
tazione di 12 volt e un altoparlante da 4 ohm, la
massima potenza in watt RMS che otteniamo non watt = volt x amper
.

Non sar perci possibile superare i: Uno shoot/down che blocca immediatamente il
funzionamento del convertitore se lassorbimento
(55 + 55) x 2 = 220 watt totali supera i 25 amper o se la temperatura del trasfor-
matore T1 raggiunge i 60 gradi.
vale a dire i 110 watt per canale.
Un auto/restart che fa ripartire automaticamen-
Nella progettazione abbiamo tenuto conto del fat-
te lalimentatore quando la temperatura scende sot-
to che questo convertitore CC/CC venga posto as-
to i 40 gradi circa.
sieme al suo amplificatore nel bagagliaio dellauto,
quindi lo abbiamo dotato di una efficace protezio-
ne automatica contro i cortocircuiti e di una con- Inutile dirvi che questo convertitore pu essere u-
tro eventuali surriscaldamenti. tilizzato per alimentare qualsiasi altra apparec-
chiatura elettronica che richieda una tensione sin-
Nel convertitore da noi progettato sono presenti: gola di 110 volt, prendendo in questo caso i due
estremi dei +55 volt e dei 55 volt.
Un soft/start che allaccensione non eroga i-
stantaneamente i 55+55 volt richiesti, ma li forni- In questo convertitore non abbiamo utilizzato il si-
sce in modo crescente partendo da 0+0 volt per stema PWM (Pulse Width Modulation), ovvero la
raggiungere, dopo pochi secondi, il valore massi- modulazione del duty-cycle dellonda quadra, ma
mo di 55+55 volt. abbiamo preferito farlo lavorare in Switching.

Con questo alimentatore completo di due protezioni, una termica e una


contro i cortocircuiti, potrete elevare i 12-13 volt forniti da una batteria
dautomobile a una tensione duale di 55+55 volt 2 amper.

in 55+55 VOLT 2 AMPER

133

Fig.1 Foto del mobile metallico completo delle alette laterali di raffreddamento utilizzato
per contenere lalimentatore siglato LX.1229 in grado di fornire 55+55 volt 2 amper.
.

Lapparecchio fornisce cio unonda quadra con u- che vanno collegati al rel posto sul lato sinistro
na frequenza di circa 32 KHz con un duty-cycle dello schema elettrico.
del 50%.
Questo eccitandosi chiude i suoi contatti e, di con-
Perch non abbiamo utilizzato il sistema PWM pre- seguenza, i 12 volt positivi presenti sulla boccola
ferendogli lo Switching, presto detto. Entrata +12 volt (vedi il lato destro dello schema
Sebbene il sistema Switching non ci permetta di elettrico) possono raggiungere gli integrati IC1-IC2.
ottenere in uscita una tensione stabilizzata, pre- Se non si volesse prelevare la tensione dal moto-
senta il grandissimo vantaggio nel campo dellHi- rino dellantenna telescopica, si potrebbe eccitare
Fi di risultare molto silenzioso. il rel tramite un comune deviatore.
Il sistema PWM, al contrario, variando in continuit
il suo duty-cycle per mantenere stabilizzata la ten- Quando viene alimentato, il convertitore non forni-
sione di uscita, genera un rumore di frittura che, sce immediatamente la massima tensione di
raggiungendo lamplificatore viene riprodotto, sen- 55+55 volt, ma opera in modo graduale partendo
za poterlo evitare, dagli altoparlanti. da 0+0 volt.
In questo modo eliminiamo quel fastidioso bump
Con il sistema Switching siamo riusciti a elimina- negli altoparlanti al momento dellaccensione e nel-
re completamente questo rumore e anche se in u- lo stesso tempo non corriamo il rischio di mettere
scita non preleviamo una tensione stabilizzata, te- fuori uso i quattro Mosfet e i quattro diodi del pon-
nete presente che questa scender soltanto di po- te raddrizzatore per listantaneo elevato assorbi-
chi volt sui picchi massimi di potenza e poich mento di corrente.
non si ruota mai il potenziometro del volume al mas-
simo, questo calo di pochi volt non comporter al- Se il convertitore fornisse istantaneamente i 55+55
cun problema. volt, sarebbe infatti obbligato a erogare una cor-
rente che potrebbe anche raggiungere i 40 amper
per poter ricaricare i due condensatori elettrolitici
CARATTERISTICHE TECNICHE C19-C20 posti sulluscita del ponte raddrizzatore e
tutti quelli presenti nellamplificatore. E se i quattro
Funzionamento switching Mosfet assorbissero, anche per pochi istanti, 40
Frequenza switching 32 KHz amper, potrebbero facilmente saltare.
Tensione di alimentazione 12-15 volt
Massima corrente assorbita 25 amper Al contrario, facendo salire la tensione gradual-
mente i condensatori elettrolitici si caricano lenta-
Protezione in corrente 26 amper circa
mente e in questo modo assorbono dal convertito-
Protezione termica 60 gradi circa re una corrente molto pi ridotta, che non superer
Tempo restart automatico 5 secondi mai i 3-3,5 amper.
Massima tensione in uscita 55+55 volt
Massima corrente erogabile 2 amper Questo aumento graduale della tensione duscita,
Corrente assorbita a vuoto 200 mA chiamato soft/start, si ottiene facendo salire len-
tamente la tensione sul piedino 1 dellintegrato IC1.
Rendimento 80% circa
Solo quando su questo piedino presente una ten-
sione di circa 2 volt, sulluscita del convertitore ri-
134 Come avrete notato, il nostro convertitore ha un sulta presente la massima tensione positiva di
rendimento dell80%, che quasi nessun alimenta- 55+55 volt, mentre con valori di tensione inferiori
tore - elevatore pu raggiungere. sulluscita del convertitore avremo tensioni minori.

Per far giungere sul piedino 1 una tensione cre-


SCHEMA ELETTRICO scente che partendo da 0 volt raggiunga lenta-
mente i 2 volt circa richiesti, utilizziamo la tensio-
Lo schema elettrico visibile in fig.3. ne stabilizzata di 5 volt che lo stesso integrato IC1
Cuore di questo progetto lintegrato IC1, un fornisce sul piedino 2.
UC.3846 costruito dalla Unitrode. Questa tensione viene applicata sul piedino 1 non
Il secondo integrato siglato IC2 un comune direttamente, bens tramite un partitore resistivo
LM.324 composto da quattro amplificatori ope- composto dalle due resistenze R9-R10, e poich
razionali, e ci serve per proteggere lalimentatore tra questo piedino e la massa presente un con-
dai cortocircuiti e dal surriscaldamento. densatore elettrolitico da 220 microF. (vedi C5), a
Ogni volta che si accende lautoradio si prelevano questultimo occorrer un certo lasso di tempo per
dal filo che alimenta lantenna telescopica i 12 volt potersi caricare sui 2 volt richiesti.
.

In pratica allaccensione loscillatore interno dellin- Con queste onde quadre, che raggiungeranno
tegrato IC1 oscilla istantaneamente sui 32 KHz cir- unampiezza massima di 12 volt, pilotiamo le due
ca, ma questa frequenza parte con un duty-cycle coppie dei Mosfet di potenza a canale N, che nel-
che risulta dellordine del 6-7% e solo lentamente lo schema elettrico abbiamo siglato MFT1-MFT3 e
raggiunge il 50%. MFT2-MFT4.

Con questo non vorremmo che qualcuno pensas- Quando londa quadra che fuoriesce dal piedino 11
se di ridurre o aumentare la tensione di riferimen- passa da 0 a 12 volt, questa tensione positiva rag-
to sul piedino 1 per variare il valore della tensione giunge, tramite le resistenze R16-R19, i Gate dei
in uscita del convertitore, perch non otterrebbe Mosfet MFT1-MFT3 portandoli in conduzione.
quello che in via teorica sembrerebbe attuabile.
Quando londa quadra sul piedino 11 passa da 12
Per ottenere la frequenza di switching di 32 KHz a 0 volt, i due Mosfet MFT1-MFT3, non ricevendo
circa occorre applicare sul piedino 9 una resisten- pi la tensione positiva di polarizzazione, cessano
za da 10.000 ohm (vedi R11) e sul piedino 8 un di condurre.
condensatore da 3.300 picofarad (vedi C9). Inoltre sullopposto piedino 14 londa quadra pas-
La frequenza a onda quadra di 32 KHz fuoriesce sa da 0 a 12 volt e questa tensione positiva rag-
dai piedini 11-14 sfasata di 180 gradi rispetto al giunge, tramite le resistenze R17-R20, i Gate dei
piedino 12 di massa (vedi fig.4). Mosfet MFT2-MFT4 portandoli in conduzione.

Fig.2 Il circuito stampato


con montati tutti i compo-
nenti va fissato sulle alet-
te di raffreddamento trami-
te il corpo dei Mosfet e dei
Diodi di potenza. Vi ricor-
diamo che il corpo dei Mo-
sfet e dei Diodi deve esse-
re isolato dal metallo
dellaletta con le miche i-
135
solanti (vedi fig.9).
.

+ 12V. AUTORADIO

RELE' 1 R7

DS1
R8 C7 C8

5 V.
15 13
2 MFT1 R19
MFT3
R16
D D
R12 R14 G G
C1 R9
2 V. 5 11 S S
1
12
3 IC1
C5 R10 S S
4 14 G G
R15
D D
R17 R20
9 MFT2 MFT4
R11 C9 8
16 6

5 V.

C4

R1 R3
R21
TR1 C10
C R5 R6
R2 2
B
IC2-C
1 12 4 10
E DS2 DS3
1 V. R18
14 8
3 9 5 V.
C2 R13
IC2-A 13
R4 C3 11 IC2-B C11
DL1 C12
C6

ELENCO COMPONENTI LX.1229

R1 = 1.000 ohm R20 = 10 ohm


R2 = 12.000 ohm R21 = 10.000 ohm
R3 = 10.000 ohm R22 = 12.000 ohm
136 R4 = 2.700 ohm R23 = 1.000 ohm
R5 = 100.000 ohm R24 = 5.600 ohm
R6 = 10.000 ohm R25 = 5.600 ohm
R7 = 10 ohm R26 = 0,01 ohm 10 watt
R8 = 2.200 ohm R27 = 8.200 ohm 1/2 watt
R9 = 150.000 ohm R28 = 8.200 ohm 1/2 watt
R10 = 100.000 ohm C1 = 100.000 pF poliestere
R11 = 10.000 ohm C2 = 100.000 pF poliestere
R12 = 10.000 ohm C3 = 100.000 pF poliestere
R13 = 2.200 ohm C4 = 100.000 pF poliestere
R14 = 1.000 ohm C5 = 220 microF. elettrolitico
R15 = 1.000 ohm C6 = 100.000 pF poliestere
R16 = 10 ohm C7 = 100 microF. elettrolitico
R17 = 10 ohm C8 = 100.000 pF poliestere
R18 = 4.700 ohm C9 = 3.300 pF poliestere
R19 = 10 ohm C10 = 100.000 pF poliestere
.

ENTRATA

F1 12 V.
C15 C16
DS8
JAF1

C18

DS4 DS6 USCITA


DS9
55 V.
DS5 DS7 R27
C13 C14
C21 R24
C19 DL2

T1 Massa

R28
C20 C22 R25
DL3

55 V.
C17

R22 R23 ENTRATA


6
7
12 V.
C23 R26
5
IC2-D

Fig.3 Schema elettrico del convertitore da 12 volt CC a 55+55 volt CC. Non colle-
gate mai la presa massa dei 55+55 alla carrozzeria dellauto. Il fusibile da 35 am-
per, che non compare nellelenco componenti e che potrete acquistare da un elet-
trauto, va applicato esternamente sul filo positivo che si collega alla batteria.

C11 = 220 microF. elettrolitico DS6 = diodo tipo BYW.29


C12 = 100.000 pF poliestere DS7 = diodo tipo BYW.29
C13 = 4.700 microF. elettrolitico DS8 = diodo tipo PFR.852 o BY.500
C14 = 100.000 pF poliestere DS9 = diodo tipo PFR.852 o BY.500 137
C15 = 2.200 microF. elettrolitico DL1-DL3 = diodi led
C16 = 100.000 pF poliestere MFT1 = MosPower tipo IRFP.150
C17 = 100.000 pF poliestere MFT2 = MosPower tipo IRFP.150
C18 = 4.700 microF. elettrolitico MFT3 = MosPower tipo IRFP.150
C19 = 4.700 microF. elettrolitico MFT4 = MosPower tipo IRFP.150
C20 = 4.700 microF. elettrolitico TR1 = NPN tipo BD.139
C21 = 100.000 pF poliestere IC1 = UC.3846
C22 = 100.000 pF poliestere IC2 = LM.324
C23 = 100.000 pF poliestere REL1 = rel 12 volt 2 scambi
JAF1 = imped. mod. VK27.01 T1 = trasform. 80 watt (TN08.50)
DS1 = diodo tipo 1N.4150 sec. 30+30 volt 2 amper
DS2 = diodo tipo 1N.4150
DS3 = diodo tipo 1N.4150 Nota: dove non diversamente spe-
DS4 = diodo tipo BYW.29 cificato, le resistenze utilizzate in
DS5 = diodo tipo BYW.29 questo circuito sono da 1/4 watt.
.

11 Fig.4 Dai piedini duscita 11-14 dellintegra-


to UC.3846 (vedi IC1) escono delle onde
quadre a 32 KHz sfasate di 180 rispetto al
IC1 12 piedino 12 utilizzato come massa. Queste
onde quadre sono state utilizzate per pilo-
tare i quattro Mosfet di potenza.
14

Alternativamente dunque le due coppie di Mosfet Un altro dettaglio del quale dovrete tenere conto
MFT1-MFT3 e MFT2-MFT4 si portano in condu- quando installerete lamplificatore nellauto riguar-
zione a una frequenza di 32 KHz. da la massa.
Tutta la parte metallica dellamplificatore deve ri-
La coppia dei Mosfet che si porta in conduzione sultare elettricamente isolata dal metallo dellau-
cortocircuita verso massa il semiavvolgimento to, per evitare che vengano captati i rumori spuri
presente nel primario del trasformatore T1. provocati dalle candele, dallalternatore e dai lam-
In tal modo sullavvolgimento secondario ottenia- peggiatori delle frecce di direzione.
mo una tensione a onda quasi sinusoidale, il cui
valore proporzionale al rapporto del numero di Prima di spiegarvi come funziona la protezione con-
spire primario/secondario. tro i cortocircuiti e quella contro il surriscalda-
mento, dobbiamo precisare che loscillatore inter-
Con il numero di spire che abbiamo fatto avvolge- no dei 32 KHz dellintegrato IC1 funziona solo se
re sul trasformatore in ferrite, si ottiene in uscita u- il suo piedino 16 viene posto a livello logico 0.
na tensione alternata di circa 39+39 volt che, rad- Se su questo piedino si applica una tensione po-
drizzata dai 4 diodi ultraveloci tipo BYW.29 colle- sitiva maggiore di 1 volt, istantaneamente loscil-
gati a ponte (vedi DS4-DS5-DS6-DS7), ci con- latore si spegne e automaticamente lintegrato cor-
sente di ottenere una tensione duale di: tocircuita a massa i due piedini duscita 11-14 che
alimentano i Gate dei Mosfet.
39 x 1,41 = 54,99 volt In questa condizione i quattro Mosfet, non rice-
vendo la frequenza dei 32 KHz, non potranno pi
rispetto alla massa (piedino 12 di IC1). portarsi in conduzione, quindi sulluscita del con-
vertitore saranno presenti 0 volt.
Questo valore di tensione pu raggiungere anche Questa funzione di bloccaggio delloscillatore vie-
i 58 volt se la batteria perfettamente carica, quin- ne chiamata shoot/down.
di non preoccupatevi se misurando la tensione in
uscita rileverete 2-3 volt in pi del richiesto. Quando sul piedino 16 viene a mancare la tensio-
ne positiva, automaticamente loscillatore riparte
Ritornando al nostro schema elettrico in fig.3, po- nel modo soft/start che vi abbiamo gi descritto.
138 tete notare che la tensione negativa dei 12 volt Questa funzione di riaccensione automatica del
prelevata dalla batteria giunge sulla massa del con- convertitore in soft/start chiamata auto/restart.
vertitore passando attraverso la resistenza coraz- Ogni volta che lintegrato riparte controlla che la
zata R26 da 0,01 ohm. corrente assorbita e la temperatura allinterno del
Questa resistenza ci serve per controllare tramite convertitore siano regolari.
gli amplificatori operazionali IC2/C e IC2/D la cor- Se riscontra delle anomalie, spegne loscillatore e
rente di assorbimento. dopo un lasso di tempo di circa 5 secondi lo riac-
cende per poi spegnerlo nuovamente.
Sempre osservando lo schema elettrico, vi faccia- Se in uscita presente un cortocircuito lampeg-
mo notare che la presa centrale della tensione du- giano a una cadenza di circa 5 secondi i due dio-
scita dei 55+55 volt risulta elettricamente isolata di led DL2-DL3, se invece si verifica un surriscal-
dalla massa di tutto il convertitore. damento si accende il solo diodo led DL1.
Quindi per alimentare un amplificatore dovrete ne-
cessariamente utilizzare 3 fili, uno per prelevare i A questo punto possiamo spiegarvi come funzio-
55 volt positivi, uno per la massa della tensione nano i quattro operazionali utilizzati per protegge-
duale e uno per prelevare i 55 volt negativi. re questo convertitore.
.

Protezione TERMICA Questa tensione, come possibile vedere nello


schema elettrico, viene applicata tramite la resi-
Il circuito utilizzato per la protezione termica com- stenza R2 sullingresso invertente (piedino 2)
posto dal transistor TR1 e dai due operazionali si- delloperazionale siglato IC2/A.
glati IC2/A-IC2/B.
Sullopposto piedino non invertente (piedino 3)
Parlando di protezione termica, molti penseranno dello stesso operazionale viene applicata, tramite
che serva per tenere sotto controllo la temperatura il partitore resistivo formato da R3-R4, una tensio-
dei quattro Mosfet, mentre osservando lo schema ne di riferimento di 1 volt.
pratico in fig.6 si scopre con stupore che serve per In queste condizioni sul piedino duscita (piedino
controllare la temperatura del trasformatore T1. 1 di IC2/A) ci sar una tensione di circa 3 volt so-
Il motivo di ci molto semplice. lo se la temperatura rimarr entro un valore di 25-
I quattro Mosfet, lavorando in modo switching con 30 gradi circa.
unonda quadra di 32 KHz, dissipano in calore po-
chissimi watt, quindi rimangono tiepidi anche do- Se la temperatura del trasformatore dovesse rag-
po molte ore di funzionamento. giungere i 55-60 gradi, la tensione di 0,8 volt pre-
sente sulla Base del transistor TR1 scender sot-
Il nucleo in ferrite del trasformatore T1 invece, se to gli 0,5-0,4 volt e in questa condizione sul piedi-
lavora per molte ore alla massima corrente, tende no duscita di IC2/A sar presente una tensione po-
a surriscaldarsi lentamente, peggiorando la sua sitiva di 5 volt.
permeabilit magnetica.
Conseguentemente il rendimento dellalimentato- Questa tensione entrando nel piedino non inver-
re diminuisce e questo lo porta ulteriormente a tente (piedino 12) delloperazionale IC2/B, utiliz-
surriscaldarsi. zato come comparatore di tensione, far uscire dal
Per impedire che la temperatura del nucleo possa piedino 14 una tensione positiva di 12 volt che,
raggiungere i 60 gradi, abbiamo applicato sulla pla- passando attraverso il diodo DS2, raggiunger il
stica che racchiude il trasformatore una sonda di piedino 16 dellintegrato IC1 che provveder a bloc-
controllo, costituita dal transistor TR1. care immediatamente loscillatore a onda quadra
dei 32 KHz.
Come potete notare, la Base di questo transistor
viene polarizzata tramite la resistenza R1, collega- La stessa tensione raggiunger anche il diodo led
ta al piedino 2 dellintegrato IC1, sul quale risulta- DL1 che, accendendosi, ci avviser che lalimen-
no presenti 5 volt stabilizzati. tatore risulta bloccato perch il trasformatore T1
Poich questo transistor viene utilizzato come dio- ha raggiunto una temperatura di 60 gradi.
do, il terminale Collettore rimane scollegato. Non appena la temperatura del trasformatore scen-
Quando la temperatura di questo transistor rimane der sotto i 60 gradi, automaticamente lalimenta-
entro i 30-40 gradi, tra la Base e la massa risul- tore inizier a funzionare regolarmente partendo
tano presenti circa 0,8 volt. nel modo soft/start gi descritto.

14 13 12 -V 10 9 8 16 VCC 14
+
13 GND 11 10 9
139
SHUTDO.

SYNC

B A
Rx
IN

OUTPUT STAGE
REGULATOR.

OSCILLAT.
V. REF.

COMP. & F/F STAGE


CURR. LIM.

I/A E/A
COMP.
OUT

Cx

1 2 3 +V 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 8
K A ECB
LM 324 UC 3846
BYW 29 BD 139

A K

Fig.5 Connessioni dei semiconduttori IRFP.150- DIODO


G D S BYW.29-BD.139 utilizzati in questo alimentato- LED A K

IRFP 150 re/convertitore. Le connessioni dei due integrati


LM.324 e UC.3846 sono viste da sopra.
.

Protezione contro i CORTOCIRCUITI pari a 408 millivolt. Valore ben diverso dei 240
millivolt teorici.
Il circuito utilizzato per la protezione contro i cor-
tocircuiti composto dai due operazionali siglati Con questa tensione e con un guadagno di 12 vol-
IC2/D-IC2/C. te, sulluscita delloperazionale IC2/D otterremo u-
na tensione di:
Questa protezione serve per bloccare istantanea-
mente il convertitore se la corrente assorbita do- 0,408 x 12 = 4,89 volt
vesse superare i 25-26 amper.
Un eccessivo assorbimento potrebbe verificarsi se che, come possibile vedere nello schema elettri-
uno dei quattro diodi del ponte raddrizzatore an- co di fig.3, viene applicata sul piedino non inver-
dasse in cortocircuito, oppure se si guastasse tente 10 delloperazionale IC2/C.
lamplificatore Hi-Fi che viene alimentato.
Poich sullopposto piedino invertente 9 pre-
Lingresso invertente (piedino 6) delloperaziona- sente una tensione di riferimento di 5 volt, sul pie-
le IC2/D risulta collegato, tramite la resistenza R23, dino duscita 8 ritroveremo una tensione di 0 volt.
al terminale negativo dei 12 volt e lingresso non
invertente (piedino 5) alla massa (vedi fig.3). Se la corrente che preleviamo dal convertitore do-
vesse raggiungere i 26 amper, la caduta di ten-
Poich tra il negativo della batteria e la massa del sione ai capi di questa resistenza da 0,017 ohm
convertitore presente la resistenza corazzata salirebbe a:
R26, loperazionale amplifica la caduta di tensio-
ne che esiste ai capi di questa resistenza. 0,017 x 26 = 0,442 volt
Se la corrente rimane entro il valore prestabilito, ad
esempio 24 amper, sul piedino duscita di IC2/D ri- che moltiplicati per il guadagno delloperazionale
sulta presente una tensione di circa 4,5-4,7 volt. IC2/D, che come sappiamo di 12 volte, faranno
salire la tensione sul piedino di uscita 7 a:
Infatti quando il circuito assorbe 24 amper, ai ca-
pi della R26 da 0,01 ohm risulta presente una ten- 0,442 x 12 = 5,3 volt
sione che possiamo calcolare con la formula:
Questa tensione giunge sul piedino 10 di IC2/C, ma
volt = ohm x amper superando il valore di soglia dellopposto piedino 9,
commuta luscita 8 dellintegrato da 0 a 12 volt.
La tensione che quindi potremo rilevare si aggira Inoltre questa tensione, attraversando la resisten-
intorno a un valore di circa: za R18 e il diodo DS3, raggiunge il piedino 16 di
IC1 bloccando immediatamente il suo oscillatore
0,01 x 24 = 0,24 volt interno a 32 KHz.

ovvero 240 millivolt. Il condensatore elettrolitico C11 posto dopo la re-


sistenza R18 serve per eliminare quei velocissimi
In queste condizioni loperazionale IC2/D, in confi- e istantanei picchi di corrente che potrebbero i-
gurazione di amplificatore invertente con un gua- nutilmente bloccare loscillatore interno di IC1.
140 dagno di 12 volte (il valore del guadagno si pu
calcolare dividendo il valore della R22 da 12.000 Abbiamo utilizzato un fusibile da 35 amper (vedi
ohm per il valore della R23 da 1.000 ohm), fa u- F1) in serie al filo positivo che si collega alla bat-
scire dal piedino 7 una tensione di circa: teria dei 12 volt per proteggere ulteriormente lali-
mentatore da eventuali cortocircuiti.
0,24 x 12 = 2,88 volt Anche ad alimentatore spento infatti, la tensione
dei 12 volt sempre presente sui terminali Drain-
Quanto detto sopra non completamente esatto, Source dei quattro Mosfet, quindi se per caso uno
perch al valore di questa resistenza dobbiamo di questi dovesse andare in corto si potrebbe bru-
sommare quello dei fili che collegano i due termi- ciare lavvolgimento primario del trasformatore T1.
nali della resistenza e, ammesso che questi pre-
sentino una resistenza irrisoria di 0,007 ohm, ot- Per terminare aggiungiamo che i fili che dovrete u-
terremo un totale di 0,01 + 0,007 = 0,017 ohm. tilizzare per collegare lingresso dellalimentatore
Rifacendo i nostri calcoli avremo dunque: alla batteria dellauto dovranno avere un filo rame
il cui diametro non sia inferiore ai 3,5 millimetri,
0,017 x 24 = 0,408 volt per evitare che possano surriscaldarsi.
.

12 V. + 12 V. - 55 V.

VERSO IL
FINALE
BATTERIA AUTORADIO
R26 Massa
+ 55 V.

C16 C22 C21

R25 R24

DS6
MFT1 C15
DS9 DS8
R16

9221 XL
R14 JAF1
C19

MFT3 T1 DS4

R19 C18 TR1

C14 C20

C13
MFT2 DS7
R17 R11
R7
C23 R23 R22
C9

R18 C17
R15
R4 R21
C12

IC1 C11
IC2
R20 R12 R5 R2 R8 RELE'1
C3

C4

C1
R3
DS5
141
C10

DS3
C6

C2

DS2 DS1
C7
R1 R28
C8
MFT4 R9 R13 R27
C5 E B A
R6
K A K A
R10

Fig.6 Schema pratico di montag-


gio dellalimentatore. Il corpo del
transistor TR1, un BD.139, va fis- A A A
sato sul trasformatore T1 con u- K K K
na goccia di collante.

DL1 DL3 DL2


.

I fili che dovrete utilizzare per collegare luscita dei meglio togliere un po di stagno dal filo e se pro-
55+55 volt allamplificatore dovranno invece ave- prio fosse necessario, potrete assottigliare ulterior-
re un filo rame il cui diametro non sia inferiore a 1 mente lo strato con una piccola lima.
millimetro.
Al centro dello stampato montate il trasformatore
T1 facendo molta attenzione a non invertire lav-
REALIZZAZIONE PRATICA
volgimento primario con il secondario.
Lavvolgimento primario, che ha due fili appaiati
Sebbene la realizzazione pratica di questo con-
da 1,5 mm (la presa centrale ha 4 fili), va rivolto
vertitore non presenti nessuna difficolt, vi consi-
verso sinistra, cio verso i Mosfet.
gliamo di leggere attentamente anche questo pa-
Lavvolgimento secondario, composto da un solo
ragrafo perch basta un banale errore per brucia-
filo (la presa centrale ha 2 fili), va rivolto verso i
re il circuito stampato e qualche componente.
diodi di potenza posti a destra sullo stampato.
Non dovete dimenticare che la batteria dellauto
Dopo aver fatto entrare tutti i fili allinterno delle a-
in grado di erogare delle correnti che superano
sole presenti sullo stampato, potrete fissare anche
tranquillamente i 100 amper e che sono dunque in
il suo contenitore plastico utilizzando le quattro vi-
grado di fondere, in presenza di un cortocircuito,
ti in ferro presenti nel kit.
anche la lama di un grosso cacciavite.
Solo a questo punto potete saldare sulle piste in
rame dello stampato tutti i fili che fuoriescono dal
Immaginate quindi cosa potrebbe succedere se il
trasformatore.
corpo metallico dei Mosfet di potenza siglati MFT1-
MFT2-MFT3-MFT4 e dei diodi siglati DS4-DS5- Sulla parte superiore dello stampato inserite le 6
DS6-DS7 non risultasse isolato dalle alette di raf- morsettiere a 2 poli.
freddamento. La prima morsettiera a sinistra vi serve per entra-
re con la tensione negativa dei 12 volt della bat-
In possesso del circuito stampato a doppia faccia teria, mentre quella che le posta di fianco per en-
siglato LX.1229 dovete montare tutti i componenti trare con la tensione positiva.
disponendoli come visibile in fig.6. Poich dai 12 volt sar assorbita una corrente
Per iniziare vi consigliamo di inserire i due zoccoli massima di circa 25 amper, sarete costretti a uti-
per gli integrati IC1-IC2, poi potete proseguire sal- lizzare un filo di rame da 3,5 mm oppure due fili
dando tutte le resistenze a esclusione di quella co- appaiati del diametro di 2,5 mm.
razzata siglata R26 che ha un valore di 0,01 ohm
(sul suo corpo trovate la sigla R01). Le tre morsettiere poste sul lato destro vengono u-
tilizzate per prelevare i 55 volt negativi, la massa
Completata questa operazione inserite sulla parte di questa tensione duale e i 55 volt positivi.
inferiore dello stampato i minuscoli diodi al silicio
siglati DS1-DS2-DS3 rivolgendo il lato del corpo Lultima morsettiera, posta in prossimit dellimpe-
contornato da una fascia nera nel verso visibile nel- denza JAF1, viene utilizzata per entrare con i 12
lo schema pratico di fig.6. volt forniti dallautoradio quando alimenterete lan-
Dopo questi diodi potete inserire quelli di potenza tenna retrattile.
siglati DS8-DS9 (posti alla sinistra del trasformato-
142 re T1) rivolgendo il lato del corpo contornato da u- Se su questa morsettiera non applicherete i 12 volt
na fascia bianca nel verso visibile nello schema positivi, il rel non potr eccitarsi, quindi il conver-
pratico. Se per errore invertirete la polarit del dio- titore non potr funzionare.
do DS9 provocherete un cortocircuito.
Completato il montaggio delle morsettiere, dovete
Proseguendo nel montaggio inserite tutti i conden- applicare sul corpo plastico del trasformatore T1 il
satori al poliestere e tutti gli elettrolitici rispettando transistor plastico siglato TR1, utilizzato come son-
per questi ultimi la polarit dei due terminali. da per la temperatura.
Prendete due spezzoni di filo colorato e saldateli sui
A questo punto potete inserire il rel, poi limpe- due terminali laterali, poi con un paio di tronchesi-
denza JAF1 avvolta sul nucleo toroidale. ne tranciate il terminale centrale del Collettore che,
Se lo stagno depositato sui terminali in rame di que- come abbiamo spiegato, rimane inutilizzato.
sta impedenza non permettesse al filo di entrare Versate quindi una goccia di collante sul lato me-
nei fori presenti nello stampato, non allargateli, per- tallico del transistor che appoggerete sul corpo del
ch in questo modo asportereste lo strato di rame trasformatore e tenetelo fermo fino a quando il col-
depositato allinterno del foro. lante non avr fatto presa.
.

tenzione che sui bordi dei fori non ci siano delle


sbavature e che la rondella plastica entri senza
difficolt allinterno di ogni foro.
La parte metallica dei Mosfet va rivolta verso la-
letta di raffreddamento non dimenticando di inter-
porre una mica isolante (vedi fig.9).

Terminato il montaggio controllate con un tester


che il corpo metallico di ogni Mosfet risulti isolato
dal metallo dellaletta.

Dopo aver constatato che tutto risulti regolare, po-


tete fissare sempre su questa aletta la resistenza
corazzata R26 (vedi fig.2).

Sullaltra aletta di raffreddamento montate invece i


quattro diodi raddrizzatori interponendo sempre
una rondella e la mica isolante e non dimenti-
cando di controllare a montaggio ultimato che i cor-
pi dei diodi siano isolati dal metallo dellaletta.

Non fissate subito le due alette con i Mosfet e i dio-


di sul circuito stampato, perch considerato il loro
peso potrebbero facilmente piegarsi, tranciando in
questo modo i sottili terminali dei componenti.

Per evitare questo inconveniente dovete fissare


sulle alette il pannello anteriore, onde evitare che
queste possano divaricarsi, poi dovete cercare di
infilare i terminali dei Mosfet e dei Diodi nei fori pre-
Fig.7 Non saldate subito i Mosfet e i Diodi senti sul circuito facendoli fuoriuscire di circa 2-3
di potenza al circuito stampato, perch dif- mm per poterli saldare sulle piste in rame.
ficilmente riuscireste poi a fissarli sulle a-
lette di raffreddamento. Il sistema migliore Saldati tutti i terminali, prendete due corti spezzo-
di fissarli direttamente sulle alette (vedi ni di filo flessibile con un diametro rame di almeno
fig.10) e di inserire in un secondo momen-
2 mm e saldate i due terminali della resistenza co-
to i loro piedini nello stampato.
razzata R26 sui due terminali del circuito stampa-
to come visibile in fig.6.

Per completare il montaggio fissate sul pannello


Quando collegherete i due fili sui terminali E-B fa-
frontale le tre gemme dei diodi led DL1-DL2-DL3.
te attenzione a non invertirli.
Il filo rosso, posto sul terminale destro del transi- 143
stor, va saldato sul terminale B dello stampato. MONTAGGIO nel MOBILE
Il filo nero, posto sul terminale sinistro del transi-
stor, va saldato sul terminale E dello stampato. Il mobile costituito dalle alette di raffreddamento
che fungono da pannelli laterali, dai due pannelli
Anche quando porterete i fili dallo stampato ai tre anteriore e posteriore e da due coperchi metalli-
diodi led DL1-DL2-DL3 dovrete rispettare la pola- ci che vanno fissati sulle alette di alluminio con del-
rit A-K dei loro terminali. A questo proposito vi ri- le viti autofilettanti.
cordiamo che il terminale K il pi corto.
Fate attenzione a non muovere troppo le alette di
Prima di montare i Mosfet e i diodi raddrizzatori po- raffreddamento perch, come vi abbiamo gi spie-
tete inserire i due integrati nei loro zoccoli, rivol- gato, abbastanza facile che si tranci un piedino
gendo la tacca di riferimento a U verso il basso. di uno dei quattro Mosfet o dei quattro Diodi e poi-
ch questa tranciatura quasi sempre invisibile,
Giunti a questo punto fissate lateralmente sulla- impazzireste per scoprire il motivo per cui il con-
letta i quattro Mosfet, ma prima controllate con at- vertitore si rifiuta di funzionare.
.

Fig.8 Dopo aver fissato i Mosfet e i


Diodi sulle alette, dovete inserire i lo-
ro piedini nel circuito stampato e
quindi saldarli. Per evitare che le a-
lette si divarichino, fissate su en-
trambi i lati i pannelli del mobile.

MICA
ISOLANTE

RONDELLA
ISOLANTE

Fig.9 Il corpo di tutti i Mosfet e dei


Diodi deve essere elettricamente i-
solato da quello delle alette, quindi
non dimenticate di interporre tra es-
si la mica isolante e di inserire nel-
la vite la rondella di plastica.

144

Fig.10 Dopo aver fissato tutti i Mosfet e i Diodi sulle alette di raffreddamento, controllate
con un tester che i loro corpi risultino effettivamente isolati dal metallo dellaletta.
.

CONSIGLI per il COLLAUDO Questa prova va fatta alquanto velocemente per


non surriscaldare la resistenza a filo da 1.000 ohm
Terminato il montaggio del convertitore non cerca- 20 watt.
te di collaudarlo collegandolo a un normale ali-
mentatore, perch anche se questo in grado di Se quando alimenterete lamplificatore di potenza
erogare 4-5 amper, con sorpresa scoprireste che noterete che uno o due dei quattro Mosfet riman-
non funziona gano freddi, controllate che, durante il montaggio,
Purtroppo, sebbene questo convertitore assorba a non sia stato spezzato uno dei terminali che si col-
vuoto solo 0,2 amper, al momento dellaccensione lega al circuito stampato.
gli occorre uno spunto di corrente che il vostro a-
limentatore non in grado di fornire. Sarebbe consigliabile inserire in serie al filo positi-
vo che si collega alla batteria un fusibile volante da
Per collaudarlo occorre pertanto prelevare i 12 volt 35 amper, che potrete trovare presso qualunque
richiesti dalla batteria della vostra auto utilizzando elettrauto ben fornito.
due cavetti che abbiano un filo rame di almeno 3
mm di diametro. Nel caso in cui si dovesse sfilare dalla morsettiera
Poich non possibile prevedere se avete fatto il filo positivo e andasse involontariamente a con-
qualche involontario errore, vi consigliamo di col- tatto con il metallo della carrozzeria, questo fusibi-
legare in serie a uno dei cavetti di alimentazione a le eviter che il filo si arroventi.
12 volt un fusibile da 10-12 amper.

Quando sono giunti nel nostro laboratorio i prototi-


pi montati per prova dagli studenti, abbiamo rile-
vato che gli errori pi frequenti, commessi per lo
pi per disattenzione, erano:

diodi oppure condensatori elettrolitici invertiti di


polarit;

uno o pi Mosfet non perfettamente isolati dal


metallo dellaletta;

qualche saldatura difettosa;

qualche piedino di un Mosfet o di un Diodo di po-


tenza tranciato per aver piegato pi volte laletta di
raffreddamento.
COSTO di REALIZZAZIONE
Se alimentando il convertitore riscontrerete sullu-
scita una tensione maggiore, ad esempio 58+58 Costo di tutti i componenti necessari per lalimen-
volt oppure 62+62 volt, non preoccupatevi, perch tatore - convertitore siglato LX.1229, completo di
appena collegherete questa tensione duale a un circuito stampato, trasformatore, impedenze, Mo-
qualsiasi amplificatore questa automaticamente si spower, diodi, rel ecc. (vedi fig.6), esclusi il mo- 145
porter sui 55+55 volt. bile e le alette di raffreddamento
Lire 203.000 Euro 104,84
A causa delle tolleranze dei componenti dovete
considerare normale anche una tensione inferiore, Costo del mobile metallico MO.1229 composto da
ad esempio 53+53 volt. due alette di raffreddamento gi forate, da un pan-
nello anteriore e uno posteriore, pi i coperchi di
Se volete conoscere su quale valore si stabilizzer chiusura verniciati
la tensione duscita, potrete collegare, sempre che Lire 72.800 Euro 37,60
la troviate, una resistenza a filo da 1.000 ohm 20
watt tra i due estremi +55 e 55 volt. Costo del solo stampato LX.1229
Se ai due estremi leggerete una tensione di 110 Lire 26.000 Euro 13,43
volt, il convertitore erogher una tensione duale di
55+55 volt. I prezzi riportati sono compresi di IVA, ma non del-
Se leggerete 107 volt il convertitore erogher una le spese postali che verranno addebitate solo a chi
tensione duale di 53,5+53,5 volt. richieder il materiale in contrassegno.
.

Fino a non molto tempo addietro, realizzare un am- Il terminale Gate dellIGBT va pilotato in tensio-
plificatore Hi-Fi da 200 watt musicali con una so- ne, come se fosse un normale mosfet, e non in
la coppia di finali di potenza era un sogno pratica- corrente come i transistor, pertanto per pilotarlo non
mente irrealizzabile. necessario uno stadio di media potenza in gra-
do di fornire delle correnti elevate, ma basta un so-
Ma lelettronica un campo in cui le novit si sus- lo semplice stadio in grado di fornire ampie varia-
seguono ad un ritmo rapidissimo, quindi dopo i mo- zioni di tensione.
sfet di potenza sono apparsi sul mercato dei nuo-
vi semiconduttori chiamati IGBT, cio Insulated Ga- Rispetto ai Mosfet e ai Transistor gli IGBT han-
te Bipolar Transistor, che rispetto ai mosfet pre- no una bassissima resistenza Emettitore - Collet-
sentano diversi vantaggi. tore, come qui sotto riportato:

Sono in grado di lavorare con tensioni di Col- IGBT resistenza media 0,008 ohm
lettore molte elevate, tanto che esistono degli IGBT Mosfet resistenza media 1,1 ohm
in grado di lavorare anche a 1.000 volt. Transistor resistenza media 3,0 ohm

Usando come finali due soli semiconduttori IGBT possibile realizzare


un valido amplificatore Hi-Fi in grado di erogare 200 watt musicali e-
quivalenti a 100 watt RMS su 8 ohm e ben 400 watt musicali equivalen-
ti a 200 watt RMS su 4 ohm. Se volete ridurre questa potenza, dovrete
solo abbassare la tensione duale di alimentazione.

AMPLIFICATORE Hi - Fi

146

Fig.1 In questa foto vi mostriamo il completo impianto Hi-Fi composto dal preamplifica-
tore a fet LX.1149-1150, presentato nel 1 volume Audio handbook, e dallamplificatore
con IGBT. Le alette di raffreddamento per gli IGBT compongono i due fianchi del mobile.
.

da 200 W con finali IGBT


Portando dunque in saturazione questi tre semi- Poich gli IGBT hanno una bassissima resistenza
conduttori su un carico che assorbe 2 amper, es- Emettitore - Collettore, questa oscillazione del co-
si dissiperanno in calore queste potenze: no viene immediatamente smorzata e il suono ri-
prodotto non subisce alterazioni.
IGBT 2 x 2 x 0,008 = 0,03 watt
Mosfet 2 x 2 x 1,1 = 4,4 watt Qualche svantaggio lo presentano anche gli IGBT:
Transistor 2 x 2 x 3,0 = 12 watt ad esempio sono pi costosi dei Mosfet e risulta-
no molto sensibili alle variazioni di tensione di po-
Minore dissipazione in calore significa maggio- larizzazione sui loro Gate.
re efficienza, quindi, a parit di potenza, gli IGBT 147
richiedono unaletta di raffreddamento di dimen- Quindi se a riposo devono assorbire una corrente
sioni molto pi ridotte. di soli 100 mA, ruotando il trimmer di polarizzazio-
ne di Gate un po pi del richiesto, il loro assorbi-
Per la loro bassissima resistenza interna, gli mento salir subito bruscamente anche oltre i 2
IGBT riducono al minimo il fattore di smorza- amper e se vengono tenuti in queste condizioni per
mento sugli altoparlanti. In altre parole ci signifi- diversi minuti, possono andare fuori uso.
ca che quando giunge allaltoparlante il picco di un Poich la taratura della corrente di riposo al-
segnale, il suo cono si sposta velocemente in a- quanto critica, dovrete eseguire scrupolosamente
vanti poi ritorna nella posizione di partenza nel pi tutte le indicazioni riportate nel capitolo taratura.
breve tempo possibile.
Per finire, i loro Gate sono molto sensibili alle ten-
Infatti, se la resistenza Emettitore - Collettore ri- sioni disperse, quindi non consigliabile saldare
sulta molto elevata, il cono, anche se per poche i loro terminali con dei saldatori provvisti di una re-
frazioni di secondo, continua ad oscillare, modifi- sistenza riscaldante collegata alla tensione di rete
cando il suono che dovrebbe riprodurre. dei 220 volt, perch la punta in rame si potrebbe
.

comportare come larmatura di un condensatore e Il secondo fa capo al transistor sempre a basso ru-
trasferire per via capacitiva i 220 volt sui Gate. more TR4, un NPN siglato MPSA.06, che con-
La soluzione ideale quella di utilizzare dei salda- giunto alla resistenza R7 fornisce una corrente co-
tori a bassa tensione (12 - 24 - 48 volt), perch stante al Collettore di TR1.
isolati dalla rete dei 220 volt.
Lo stadio dingresso costituito dai transistor TR1-
SCHEMA ELETTRICO TR2-TR4 collegato ai transistor TR3 e TR5 in mo-
do da ottenere uno stadio preamplificatore diffe-
In fig.2 riportato lo schema elettrico di un solo ca- renziale denominato specchio di corrente (ve-
nale, dal momento che laltro, indispensabile per di a questo proposito larticolo sugli ingressi per lHi-
ottenere un finale stereo, perfettamente identico. Fi pubblicato nel 1 volume Audio).
Questa configurazione, interamente realizzata con
Si pu osservare subito come il numero dei com- transistor selezionati e a basso rumore, permette
ponenti impiegati sia estremamente ridotto se con- di ottenere una risposta in frequenza estrema-
frontato con qualsiasi amplificatore commerciale in mente lineare da 15 a 30.000 Hz con una distor-
grado di erogare la stessa potenza, ma realizzato sione praticamente inesistente.
con normali transistor. Questo perch, come ab-
biamo gi descritto nellintroduzione, gli IGBT ri- Il transistor TR3, un PNP tipo MPSA.56, viene uti-
chiedono per il loro pilotaggio delle bassissime po- lizzato come amplificatore di reazione per control-
tenze. Usando un numero minore di componenti lare il guadagno dello stadio dingresso di TR1.
si riducono inoltre notevolmente il fruscio di fon- A sua volta TR3 viene polarizzato tramite due ge-
do e la distorsione armonica totale, e, natural- neratori di corrente costante posti sullEmettitore e
mente, anche il prezzo rimane contenuto. sul Collettore.
Uno TR2, gi utilizzato anche per TR1, laltro
Di seguito abbiamo riassunto in tabella le caratte- TR5, un NPN siglato MPSA.06, che congiunto al-
ristiche tecniche di questo finale, affinch possiate la resistenza R8 fornisce la corrente richiesta al
subito rendervi conto delle sue qualit sonore. Collettore di TR3.

CARATTERISTICHE TECNICHE Riassumendo, il transistor TR1 amplifica il segna-


le in ingresso, TR3 controlla il suo guadagno, men-
Max tensione alimentazione 55+55 volt tre i transistor TR2-TR4-TR5 sono tre generatori di
Max corrente a 100 watt 1,8 A x canale corrente costante che facendo lavorare TR1-TR3
Max corrente a riposo 100 mA x canale nella loro zona perfettamente lineare, permettono
Max potenza su 8 ohm 100 watt RMS di ridurre al minimo la distorsione, che nel nostro
Max potenza su 4 ohm 200 watt RMS caso risulta inferiore allo 0,08%.
Max guadagno in tensione 23,5 dB
Max segnale in ingresso 1,9 volt RMS Il segnale preamplificato da TR1 viene prelevato
Impedenza di ingresso 47.000 ohm dal suo Collettore e direttamente applicato sulla Ba-
Rapporto Segnale/Rumore 98 dB se del transistor TR7, un NPN di media potenza ti-
Diafonia 94 dB po TIP.31/C, utilizzato come stadio pilota per i due
Distorsione 0,1-1-10 KHz 0,08% finali IGBT.
148 Risposta in frequenza 15-30.000 Hz Per polarizzare il Collettore di questo transistor
stato utilizzato un quarto generatore di corrente
In pratica tutto il circuito composto da uno sta- costante costituito da TR6, un PNP di media po-
dio dingresso amplificatore di tensione (vedi TR1- tenza tipo TIP.32/C.
TR5), uno stadio pilota (vedi TR6-TR8) e due
transistor finali (vedi IGBT1-IGBT2). Il transistor TR8, infine, un NPN tipo BD.137, col-
legato sui due Collettori di TR6 e TR7, viene uti-
Il segnale in ingresso viene inviato alla Base del lizzato per tarare la corrente di riposo dei finali
transistor PNP siglato TR1, un MPSA.56 a basso IGBT in assenza di segnale e per correggere au-
rumore (meno di 3 dB sulla gamma audio 20 - tomaticamente questa corrente nel caso che si
20.000 Hz), polarizzato da due generatori di cor- surriscaldino oltre il limite di sicurezza.
rente costante posti sullEmettitore e sul Collettore. Infatti, il corpo di TR8, come si pu notare dallo
Il primo di questi generatori costituito dal transi- schema pratico in fig.5, direttamente montato a
stor TR2, un MPSA.56 identico a TR1, che con- contatto col corpo di uno degli IGBT in modo da
giunto a DS1-DS2-R4-R9 fornisce la corrente ri- poter controllare costantemente la tensione di po-
chiesta allEmettitore di TR1. larizzazione dei Gate.
.

55 V.
DS1
R4 R12
C8 C9
+ 54 V. DS2
E E
+ 2 V.
IGBT1
C
B B
TR2 TR6 R21 G

C + 53 V. C
R9 E
R14
Massa
+ 1 V.
R15

R23
R16 S1-1
R5 R6
0 V. C6
R17 S1-2
TR1 E E
TR3 0 V.
C2 R2 L1
B B

R11
C C
R10 R18 S1-3 C10
C1
ENTRATA
B.F. R1 C3
C5
R3 R19 S1-4 AP1
R24
C R25
B
54 V. C4 54 V. TR8
C7 E R20
E
C C C
B B B
R22 G
IGBT2
TR4 TR5 TR7
2 V. C
E E E
R7 R8 R13

55 V.

C11 C12

Fig.2 Schema elettrico dellamplificatore con IGBT. Alimentando il circuito con 40+40 volt
si ottiene una potenza di soli 60 watt. Le resistenze utilizzate in questo circuito hanno dif-
ferenti valori di potenza: dove non diversamente specificato sono da 1/4 di watt.

ELENCO COMPONENTI LX.1472

R1 = 100.000 ohm R18 = 470 ohm C10 = 100.000 pF poliestere 250 V


R2 = 47 ohm R19 = 470 ohm C11 = 100.000 pF poliestere 250 V
R3 = 47.000 ohm R20 = 1.000 ohm C12 = 100 microF. elettrolitico
149
R4 = 1.000 ohm R21 = 330 ohm 1/2 watt L1 = 14-15 spire (vedi testo)
R5 = 330 ohm R22 = 330 ohm 1/2 watt DS1-DS2 = diodi 1N.4148
R6 = 330 ohm