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Tardoantico e Arte Cristiana

Larte tardo-antica Per arte tardo-antica intendiamo le forme artistiche che caratterizzarono gli anni compresi tra la fine del II e il IV-V secolo. La nuova religione, inizialmente considerata una setta come tante altre, fu poi soggetta a persecuzioni. Fino al III secolo quindi Cristo rappresentato unicamente da simboli: il buon pastore, il pesce, l'agnello, il pavone, ecc. Un esempio emblematico quello dell'immagine del banchetto, usato gi da secoli nell'arte antica specialmente in ambito funerario: divenne la rappresentazione dell'Ultima Cena e quindi simbolo della celebrazione dell'Eucarestia, la liturgia fondamentale della nuova religione.

Catacombe Le catacombe erano delle aree cimiteriali sotterranee utilizzate nell'antichit.

Iconografia cristiana dopo leditto di Costantino Dopo leditto di Milano del 313, promulgato da Costantino, ai cristiani (e a tutti) viene concessa la libert di professare la propria religione. Basilica: Edificio di origine romana. Solitamente erano composte da un grande ambiente rettangolare, spesso diviso in tre o pi spazi (navate) da due o pi file di colonne, con ingresso posto su uno dei lati maggiori o anche su uno di quelli minori o su ambedue. Al centro di uno dei lati maggiori o di uno di quelli minori (o su entrambi) si apriva unabside a pianta rettangolare o semicircolare. La copertura poteva essere costituita da capriate lignee. Lilluminazione proveniva da grandi finestre. La Basilica Cristiana: Essa preceduta da un quadriportico. La parte di porticato che corrisponde alla facciata della basilica detta nartece. Talvolta il corpo longitudinale tagliato trasversalmente da una navata, il transetto. Se i due bracci del transetto sono pi corti delle navate la basilica si dice a croce latina, se sono uguali e si innestano al centro delle navate si parla di edificio a croce greca.

Nella seconda met del IV sec. il patrimonio figurativo si modifica mediante linserimento di nuove tematiche. La rappresentazione di Ges si evolve.

Mosaico absidale, 402-417. Roma, Santa Prudenzia.

Mosaico soprattutto tra il IV e il V secolo che la tecnica del mosaico (o tecnica musiva) diventa la pi diffusa, a Roma e nei territori del suo impero, per decorare pavimenti e pareti, arrivando persino a sostituire la pittura. I mosaicisti romani impiegavano soprattutto pietre dure, terracotta e ciottoli di forma parallelepipeda, detti tessere. A cominciare dalla seconda met del I secolo a.C. inizi a diffondersi anche luso di tessere in pasta di vetro. I colori a disposizione aumentarono enormemente con luso del mosaico a pasta vitrea. Le tessere si immergevano nellintonaco fresco, che veniva via via applicato al di sopra di un sottofondo sul quale il soggetto da rappresentare era stato precedentemente disegnato o inciso. Spesso il mosaico si sovrapponeva a un dipinto vero e proprio, in quel caso le tessere doro erano collocate su un fondo rosso. Arte bizantina Lincontro tra lImpero romano doriente e il Cristianesimo d origine a un nuovo linguaggio artistico, larte bizantina (nome dato al paleocristiano doriente). Limmagine viene considerata un veicolo di diffusione della fede, ci spiega la lentezza evolutiva di questarte che si avvale di un repertorio tradizionale di immagini fisse, immobili, tali cos da facilitare lapprendimento del fedele. Larte antinaturalistica, perch il suo intento la contemplazione, allontanarsi dal mondo reale per avvicinarsi a quello trascendentale.

La Madonna col bambino, Santa Sofia, Istanbul.

Larte a Ravenna La citt di Ravenna, divenuta nel 402 la capitale dellImpero doccidente, fu oggetto di ampi interventi artistici. Essa fu il centro in cui si incontrarono arte romana paleocristiana e arte bizantina. La trasformazione avvenne con Galla Placidia, sorella dellimperatore Onorio.

Mausoleo di Galla Placidia Sacello a destinazione funeraria, eretto nella prima met del V secolo, ha una pianta cruciforme, volte a botte e cupola al centro. Lesterno, semplice ed essenziale, contrasta con la impressionante ricchezza dellinterno, ricoperto di marmi e mosaici.

Battistero Neoniano Edificio ottagonale che prende il nome dal vescovo Neone, presenta una cupola con tiburio, una struttura costituita da pareti verticali coperte da una piramide. Allinterno la decorazione presenta mosaici, come quello del Battesimo, nella cupola.

Mausoleo di Teodorico Mausoleo ispirato ai modelli monumentali romani.

SantApollinare in Classe Basilica consacrata nel 549, dedicata ad Apollinare, primo vescovo di Ravenna. Presenta tre navate divise da due file di colonne, una copertura a capriate lignee ed un abside semicircolare sormontato da una semicupola decorato con mosaici raffiguranti la Trasfigurazione di Cristo (Croce gemmata) alla presenza di profeti e, sotto al centro, Sant Apollinare.

Basilica di San Vitale Fondata nel 532 e consacrata nel 547. A pianta ottagonale, con colonne, arcate, presenta uno spazio interno che si sviluppa dal fulcro del vano centrale. Linterno interamente decorato da marmi e mosaici.

Basilica di SantApollinare Nuovo Basilica a tre navate con copertura a cassettoni. La decorazione delle pareti disposta su due fasce: in quella superiore sono rappresentati profeti ed episodi del Nuovo Testamento, mentre in quella inferiore si trovano il porto di Classe, il palazzo di Teodorico e le processioni contrapposte di Martiri e Vergini.