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Ideaitalia AEI
Notizie e comunicazioni dall ’ Alleanza Evangelica Italiana Anno XIV • n. 3 • ottobre 2010
Poste Italiane S.p.A. • Spedizione in abbonamento postale • D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 • DCB Caserta

D OPPIEZZA  Sommario
Nella provincia dello Zeh- individuale e della dignità prese di posizione, si sforza
yiang è stata costruita la umana. Non viene da chie- sempre di offrire una testi- Dal mondo
più grande chiesa cristia- dersi se si sia alleati o sem- monianza integra della 2 La terza
na della Cina. Essa è ca- plicemente collusi; se ci si fede evangelica. Alcune di Assemblea
pace di 5000 posti. È stato usi a vicenda, o se si sia in- queste prese di posizione dellaWRF
detto che sono pronti an- sieme in un’avventura di sembrano dare fastidio. La
che altri permessi edilizi in sviluppo. Gli interessi eco- doppiezza si trova, pur-
altre province cinesi. Nel nomici devono primeg- troppo, anche in ambienti
medesimo tempo si per- giare. Chissà se si sanno al di sopra di ogni sospetto!
seguitano chiese “non re- sempre riconoscere tutte le Ma che cosa può fare
gistrate” e i loro respon- forme di doppiezza esi- l’AEI, se non essere “per la Primo inserto:
sabili. Tipico caso di dop- stenti? Doppiezze di com- verità” (2 Cor 13,8)? Una
piezza: due volti, due portamenti, di relazioni, di delle caratteristiche del mi-
anime. azioni... Ma la doppiezza nistero cristiano è proprio IDOP 2010
Sul piano economico – è finisce per lesionare l’edi- l’assenza di doppiezza nel “Giornata
notizia di poco tempo fa – ficio della credibilità. linguaggio (1 Tm 3,8). internazionale
la Cina ha superato il La cultura italiana è La confessione della fede di preghiera
Giappone ed è diven- è una delle carat-
per la chiesa
tata la seconda po- teristiche del Cri-
tenza economica
mondiale, dietro agli
USA. Si parla di una
“locomotiva” asia-
tica che “tira” e con
“ In tutta la
Scrittura l’invito
alla limpidezza
mira a escludere
stianesimo biblico.
Dichiarando che Ge-
sù è il Signore, si
prende posizione per
Lui e, nel contempo,
perseguitata”

14 novembre 2010

la quale si possono si escludono altre di-


la doppiezza.


fare affari vantag- vinità. La confessio-
giosi. ne è un “sì” e un “no”.
C’è chi si esercita Molti riescono sem- Secondo inserto:
in spericolate retoriche maestra di doppiezza. Per mai a “sussurrare” cose
celebrative, senza preoc- celebrare la “breccia di nei corridoi, ma dire quelle
cuparsi se un discorso di Porta Pia”, per esempio, il stesse cose pubblicamente
“Domenica
civiltà si esaurisca sem- presidente Napolitano si è è ben altra cosa! E dirle in della
plicemente con l’aspetto fatto affiancare dal cardi- modo tale da sottolineare memoria”
economico. Il Paese lucci- nale Tarcisio Bertone. Che l’assenso e, al tempo stesso,
ca: poco importa se vi so- coerenza! Si doveva rievo- il dissenso, è un’altra cosa 31 ottobre 2010
no zone opache. Meglio care la fine del potere tem- ancora.
rallegrarsi di certi tra- porale dei papi, ma il car- Paolo esortava i Filip-
guardi che dolersi di certe dinale Bertone era lì: come pesi a essere “limpidi e ir- “schietto”, “leale”. Si trat-
ingiustizie. se i bersaglieri non aves- reprensibili per il giorno di ta di una trasparenza senza
Come in molti altri casi, sero mai sconfitto, all’epo- Cristo” (Fil 1,10). In tutta ipocrisia e priva di mesco-
esiste una facciata, ma e- ca, gli zuavi pontifici. E la Scrittura l’invito alla lanze. Nel “giorno del Si-
siste anche un’altra real- tutti lì, a decantare il “par- limpidezza mira a esclude- gnore” il credente non do-
tà. Si possono fare affari ticolare valore” (vedi il re la doppiezza. Il termine vrà essere mescolato.
convenienti, e nello stesso sindaco di Roma, Aleman- “limpido” (eilikrinés - cfr. 2 Taluni luccichii possono
tempo lasciare nell’oblio i no) di questa doppiezza Pt 3,1; 1 Cor 5,8; 2 Cor 1, offrire una certa tutela sul
diritti umani. Ci si può chiamata “pluralismo”, 12; 2,17) sembra richia- piano economico, politico
esaltare per i successi eco- “tolleranza”, “concordia”, mare il giudizio e la luce e anche religioso, ma non
nomici, ma rimanere dram- “conciliazione”. del sole e viene tradotto possono tutelare dal giu-
maticamente indifferenti L’AEI rigetta ogni forma anche con “integro”, “sa- dizio divino che attende la
nei confronti della libertà di doppiezza. Con le sue no”, “puro”, “genuino”, storia. P . B.
2 Dal mondo Ideaitalia ottobre ’10
Promuovere la Riforma nel mondo globale (si pensi a Turrettini o a John
Owen). La nostra generazione
 La terza Assemblea della WRF non ha neanche iniziato ad alfa-
betizzarsi rispetto alla visione
cattolica. Più si rimanda questo
una presa d’atto della realtà. Si All’assemblea di Edimburgo lavoro, più si è a rischio di assi-
Dal 12 al 15 aprile scorso si è stima che il mondo evangelicale hanno anche partecipato presidi milazione.
tenuta a Edimburgo, in Sco- battezzi più di 30.000 persone ed esponenti di alcune istituzioni Il messaggio complessivo del-
zia, la 3ª Assemblea della al giorno: un dato sensazionale, accademiche riformate (tra cui il l’assemblea può essere ben rias-
World Reformed Fellowship che però apre interrogativi sul Westminster di Philadelphia, il sunto dalla relazione di Os Guin-
(WRF), un organismo che discepolato, la formazione, la Westminster della California, ness, noto apologeta britannico:
raggruppa l’anima evange- missione. l’RTS di Orlando, la Faculté de eredi della Riforma (anche se non
licale del mondo riformato a Significativi sono stati anche i théologie réformée di Aix-en- acritici rispetto ai vicoli ciechi
livello mondiale. saluti del Direttore esecutivo del Provence, l’Highlands Theolo- verificatisi), per essere testimoni
Movimento di Losanna, Doug gical Institute, l’IFED, l’Uni- dinamici di un patrimonio uma-
Quasi 200 delegati di chiese, Birdsall. In vista di Losanna III versità Chonsing di Seul, l’Uni- namente “impossibile” ma, per
istituzioni accademiche e opere a Città del Capo (Sudafrica, ot- versità MacKenzie di San Paolo grazia di Dio, fruibile – insomma,
evangeliche hanno dato vita a tobre 2010), Birdsall ha ricorda- (Brasile) ecc. Interessanti sono l’Evangelo di Gesù Cristo, se-
un’assise varia e accattivante. A to le linee portanti del prossi- stati i contatti tra le diverse isti- condo la Scrittura, per il mondo
grandi linee, il mondo riforma- mo Congresso: vedere tutta la tuzioni, anche se manca ancora intero. L.D.C.
to è composto, in parte, dalla chiesa portare tutto l’Evan- un progetto per dar corpo a
WARC (World Alliance of Re- gelo a tutto il mondo. In un un’iniziativa significativa a vari Ideaitalia
Notiziario trimestrale della
formed Churches), che aderisce seminario apposito su Losanna livelli.
al movimento ecumenico e com- III sono stati approfonditi i temi Nell’ambito del programma,
prende chiese prevalentemente del prossimo Congresso, cui par- Leonardo De Chirico ha tenuto
Direttore responsabile:
a orientamento neo-liberale. La teciperanno anche il direttore un seminario sul Cattolicesimo Pietro Bolognesi
WRF è nata anche con l’intento della WRF (Sam Logan) e molti romano cui hanno partecipato 40 Capo-redattore:
Gianfranco Piccirillo
di rappresentare il mondo ri- oratori riformati (fra cui John persone. In genere, le istanze del- Redattori e collaboratori:
formato evangelicale, che co- Piper e Tim Keller). Il “termo- la testimonianza evangelica in Stefano Bogliolo, Sergio De Blasi,
Leonardo De Chirico,
nosce una fase espansiva di una metro” del movimento evangeli- Italia (libertà religiosa, presenza Roberto Mazzeschi
Amministrazione:
certa consistenza in tutte le la- cale è missiologicamente “cal- soffocante della chiesa cattolica, Ettore Calanchi,
titudini del mondo. Quest’As- do”. Birdsall non ha nascosto le scarsa incisività dell’azione mis- Gian Piero Marussich
Tel. amministrazione: (+39) 059 556496
semblea ha formalmente deciso problematiche assai ampie in un sionaria ecc.) sono sottostimate, Recapiti redazione:
Ideaitalia
la richiesta di appartenenza alla movimento complesso, e ha in- così come le sfide poste dal Cat- C.P. Aperta
41043 Formigine MO
WEA (World Evangelical Al- coraggiato i riformati evangelica- tolicesimo romano all’evange- Tel. redazione: (+39) 328 2374665

liance, cioè, l’Alleanza Evan- li (come lui, del resto) a impe- licalismo nel suo complesso. Il E-mail:
ideaitalia@alleanzaevangelica.org
gelica Mondiale) con un dupli- gnarsi nella grande famiglia Cattolicesimo fa notizia quando
Internet:
ce obiettivo. Da un lato, ricono- evangelica. si parla di scandali e abusi ses- www.alleanzaevangelica.org
scersi nel grande alveo del mo- Lo spettro confessionale della suali, ma in generale non c’è una Ufficio abbonamenti:
AEI
vimento evangelicale in cui l’i- WRF è ampio: dagli anglicani percezione teologica del suo si- Vicolo Sant’Agata, 20
00153 Roma RM
dentità riformata è teologica- confessanti (era presente l’arci- stema rigido e sinuoso allo stesso Abbonam. annuale: Euro 10,00
mente a casa propria. Dall’altro, vescovo dell’Uganda, Henry O- tempo. Abbonam. sostenitore: Euro 13,00
c/c postale nº 46728002 intestato a:
all’interno della WEA, pro- rombi, insieme ad alcune perso- De Chirico ha affermato che AEI ...
muovere le enfasi tipiche della nalità australiane impegnate nel gli evangelicali (e i riformati con (specificare la causale del versamento)

Stampa e spedizione a cura di:


Riforma: cioè, l’attaccamento rappresentare istanze di fedeltà loro) non hanno letto né capito il Multimedia s.c.a.r.l.
V.le Ferrovia dello Stato - Zona ASI
alla Scrittura e alla sana dottrina, evangelica all’interno della Co- Vaticano II. Per questo, sono pre- 80014 Giugliano NA
l’amore per la chiesa, la necessi- munione anglicana) ai presbi- da di facili entusiasmi quando Tel.: (+39) 081 8184942
Fax: (+39) 081 8195909
tà di vivere la fede come una teriani brasiliani, sudafricani, sentono parlare qualche vescovo
info@multimediagraf.it
visione del mondo. coreani, indiani, malesi; dalle “conservatore” o si imbattono in
I saluti del nuovo coordinato- denominazioni presbiteriane qualche movimento cattolico
re della Commissione teologica nordamericane (PCA, OPC, dalle parvenze evangeliche. Gli
della WEA, Thomas Schirrma- EPC) ai battisti riformati (le esponenti della fede riformata del
cher, hanno sottolineato come chiese CERBI). Molti aderenti XVII secolo avevano ben capi- Registr. Tribunale S. Maria Capua Vetere CE
nº 642 del 25/02/2005
negli ultimi decenni il panorama alla WRF sono parte di denomi- to i canoni del Concilio di Trento
del Protestantesimo mondiale sia nazioni miste. Ad esempio, era-
cambiato radicalmente. Non so- no presenti numerosi pastori Le opinioni espresse su Ideaitalia sono esclusivamente
lo l’asse si è spostato da Nord a della Chiesa di Scozia, che si bat- dei loro autori, e non impegnano pertanto necessaria-
Sud, ma anche la traiettoria teo- tono per evitare ulteriori scivo- mente l’AEI. I testi possono essere ripresi, citando la fonte.
logica si è spostata dal libera- lamenti della loro chiesa nelle
lismo all’evangelicalismo, alme- secche del “politicamente cor- UN’INFORMAZIONE CHE FORMA NON PUÒ ESSERE UN COMPITO
no in ampi settori. Schirrmacher retto” e per promuovere la fede DI POCHI: HA BISOGNO ANCHE DEL TUO SOSTEGNO.
ha affermato che oggi la WEA evangelica. Questo “tema caldo” SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO A Ideaitalia!
rappresenta più protestanti del per molti partecipanti è stato
CEC: un dato impensabile solo affrontato per consolidare reti di Ideaitalia è una pubblicazione dell’Alleanza Evangelica Italia-
pochi anni fa. Ciò deve dar luogo, sostegno tra riformati in diverse na (AEI), che è collegata all’Alleanza Evangelica Europea (EEA)
non a competizioni inutili o ad denominazioni e in diverse e, a livello internazionale, all’Alleanza Evangelica Mondiale
atteggiamenti arroganti, bensì a nazioni. (WEA), la quale raggruppa circa 420 milioni di evangelici.
Inserto da staccare
IDOP - Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata
Domenica 14 novembre 2010

“O Signore, Tu esaudisci il desiderio degli


umili; Tu fortifichi il cuor loro, porgi il
Tuo orecchio.” (Salmo 10,17)
ASCOLTA IL LORO GRIDO!
ARGOMENTI DI PREGHIERA
•Preghiamo per i cristiani nel mondo islamico, che devono affrontare persecuzioni sia
sul posto di lavoro, sia da parte del sistema giuridico, sia da parte dei militanti islamici.
•Preghiamo che Dio intervenga per frustrare i metodi di rigido controllo messi in atto
da parte dei talebani in Paesi come l’Afghanistan e il Pakistan. Preghiamo che Dio continui
a guidare, tra gli abitanti delle nazioni islamiche, persone di alto rilievo a livello politico perché siano
pronte a servire il proprio Paese.
• Preghiamo che Dio benedica coloro che si convertono alla fede cristiana
in Paesi come l’Iran e l’Arabia Saudita. Chiediamo a Dio di renderli strumenti
di benedizione (sale), trasformazione (lievito) e verità (luce) nelle proprie
comunità di appartenenza (Matteo 5,13-16).
• Preghiamo per quelle nazioni (Iraq e Algeria) in cui s’intensificano atti
terroristici da parte di Al-Qaeda, o in cui militanti islamici istigano alla
violenza contro i cristiani (come in Nigeria, Egitto e Somalia). Chiediamo al
Signore protezione, saggezza, provvidenza e perseveranza per coloro che
sono vittima di attacchi e coloro che hanno perso i propri cari a causa di
violente persecuzioni.
“Io so che in tutte le situazioni Dio è con me!”
Bambino nigeriano la cui intera famiglia è stata martirizzata dai musulmani.

• Preghiamo per i cristiani che vivono nel mondo comunista, i quali subiscono persecuzioni da
parte dei seguaci di ideologie governative che si oppongono al Cristianesimo.
• Preghiamo che in Cina Dio doni ai governanti grande saggezza nel trattare
gli enormi problemi tipici di una nazione così smisurata e multiculturale.
Preghiamo che ci possa essere sicurezza sociale, giustizia, sviluppo, sensibilità
e libertà religiosa in tutto il Paese.
• Preghiamo che Dio sia il rifugio e la forza per la grande quantità di cristiani
che sono in prigione in Eritrea e in Corea del Nord. Preghiamo che essi
siano guariti dalle ferite emotive e mentali subite, e che l’onnipresente Spirito
Santo consoli e conforti il loro cuore.
• Preghiamo perché la chiesa continui a crescere pur in mezzo a sofferenze
e oppressione in Paesi come il Vietnam e il Turkmenistan. Che i cristiani
possano essere testimoni della rincuorante e confortante giustizia di Cristo
nelle nazioni in cui si lotta contro la corruzione, la dittatura e l’ingiustizia sociale (Filippesi 2,12-14).
“Io lodo il Signore, perché non ci ha mai abbandonati.”
Pastore vietnamita (ex-detenuto).

• Preghiamo per il mondo indù. Preghiamo per i cristiani che subiscono persecuzioni da parte dei
militanti induisti e discriminazioni dal sistema giuridico del loro Paese.
• Chiediamo a Dio di proteggere i cristiani in Nepal e in India: molti di loro sono vulnerabili, poveri
e senza “voce”. Preghiamo che non si sentano abbandonati, ma che riposino nella pace e nella
provvidenza del loro Padre.
IDOP - Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata
• Preghiamo che Dio risvegli gli abitanti dell’India davanti ai pericoli generati da
parte dei militanti induisti, e preghiamo che la propaganda anticristiana sia respinta
in favore della verità, dell’apertura, dell’armonia e della libertà.
• Preghiamo che la chiesa indiana cresca nella preghiera, in solidarietà, in saggezza, in
grazia e in perseveranza davanti alla sofferenza.
• Preghiamo che le popolazioni nepalesi si sentano unite al di là delle differenze etniche e
religiose, e trovino così tanta gioia nella libertà da non essere tentate dal nazionalismo
indù. Chiediamo a Dio di concedere la Sua grande saggezza e il Suo incoraggiamento agli
evangelisti nepalesi e di benedire la loro testimonianza.
“Benché non possediamo più una casa, la presenza di Gesù nel nostro cuore ci è di conforto.”
Una donna cristiana il cui marito è stato ucciso e la cui casa distrutta
da parte di militanti induisti nello stato di Orissa, in India.

• Portiamo in preghiera al Signore il mondo buddista, dove i cristiani subiscono


persecuzioni da parte dei militanti buddisti e discriminazioni a livello giuridico.
• Preghiamo che i cristiani in Birmania si sentano sostenuti, protetti e benedetti dalla
fede, dalla pace e dalla certezza dell’amore e della presenza di Dio nella loro vita.
• Preghiamo che Dio protegga i cristiani nello Sri Lanka da regimi improntati al
nazionalismo buddista, affinché possano testimoniare e adorare in libertà e sicurezza.
• Chiediamo a Dio di fortificare la chiesa singalese nel suo ruolo di pacificazione sociale,
affinché mostri la luce della verità pure in mezzo a un conflitto etnico di lungo termine.
• Preghiamo che Dio incoraggi la giovane chiesa in Bhutan ad agire saggiamente e a
essere di benedizione pur di fronte a opposizioni e pressione.
• Preghiamo che lo Spirito di Cristo s’infiltri e trasformi i buddisti, ammorbidendo e
illuminando il loro cuore, e facendo sì che essi siano diretti verso la pace e il progresso.
“Il Signore è stato veramente buono con noi, e non abbiamo paura delle difficoltà.”
Pastore birmano perseguitato.

• Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati per vari motivi in


altre regioni del mondo.
• Preghiamo per i cristiani che vivono nei precari Territori Palestinesi,
dove subiscono pressioni da ogni parte. Preghiamo che la loro fede nel
Signore non sia avvilita dall’esilio di altri credenti, e che riescano a
rimanere audaci e fedeli testimoni dell’amore e della grazia di Cristo.
• Preghiamo per i credenti in Colombia, in Messico e nelle Filippine,
che rischiano la vita quando testimoniano di Cristo in ambienti e
comunità sociali ostili a Dio e alla Sua Parola.
• Preghiamo che, anche laddove sono rifiutati e posti sotto pressione a causa della loro
fede, continuino a sperare nel Signore come l’Unico in grado di difendere la loro causa
(Salmo 146).
“Non è facile, ma siamo certi di essere nelle mani del Signore.”
Ex-guerrigliere, ora pastore in Colombia.
IDOP - Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata

TESTIMONIANZE
INDIA – “Non interromperò mai il ministero della Buona Novella!”
Una domenica pomeriggio, il pastore Walter si trovava in casa con la moglie e la figlia di sette anni,
quando due persone di religione induista entrarono in casa loro, nel sobborgo Geejghar Vihar di Jaipur,
in India. Quando i due uomini chiesero al pastore Walter di parlare loro di Gesù, egli cominciò a
condividere con loro la Parola di Dio. Durante la conversazione, uno degli uomini chiese all’altro:
“Cominciamo ora?”. Fu quello il momento in cui ebbe inizio l’aggressione. I due uomini aggredirono il
pastore Walter con ripetuti pugni. Ma ben presto irruppero nella stanza quattro militari mascherati, che
si unirono alla violenza prendendolo a bastonate su tutto il corpo, mentre la famiglia del pastore assisteva
spaventata e inerte. I suoi familiari non sarebbero stati gli unici a testimoniare della scioccante
aggressione. I militari avevano con loro delle attrazzature video per registrare tutte le loro brutali azioni
di violenza contro il pastore. Le immagini dell’aggressione furono in seguito trasmesse su una rete
televisiva, insieme al video, in cui si vedevano i militari coprirsi il volto prima dell’aggressione.
Il pastore Walter rimase gravemente ferito dopo l’aggressione. Pur avendogli rotto diverse parti del
corpo, i militari non riuscirono però a spezzare la sua ferma volontà di condividere Cristo con gli indiani.
Anzi, il grave episodio di violenza accrebbe la consapevolezza della propria forza in Cristo nei credenti
perseguitati in più parti del Paese. “Io non ho paura”, ha detto il pastore Walter. “Continuerò a svolgere
lo stesso lavoro che ho svolto in questi ultimi 17 anni!”. La persecuzione, per molti cristiani che vivono
in Paesi più democratici, è considerata un “luogo comune”. In realtà, ci sono credenti, come il pastore
Walter, che devono affrontare minacce e aggressioni, e intere comunità che sono prese di mira da azioni
di gratuita violenza.
I cristiani in India affrontano continuamente opposizioni e contrasti da parte dei militanti indù o
Hindutva, e ciò non fa che provocare costante limitazione e deterioramento della libertà personale. Gli
estremisti indù si battono per una società di tipo induista e alimentano leggi anti-conversione, che oggi
in India sono regolarmente applicate in cinque Stati – il Gujarat, l’Orissa, il Madhya Pradesh, il
Chhattisgarth e l’Himachal Pradesh – e sono già state approvate, benché non ancora attuate, anche negli
Stati dell’Arunachal Pradesh e del Rajasthan. Leggi di questo genere sono state create per frenare le
conversioni religiose scaturite da “frode”, “lusinghe” e “convinzioni estorte o forzate”. Tuttavia, sia i
cristiani sia i gruppi che sostengono i diritti umani, ritengono che tali leggi siano a tutti gli effetti di
ostacolo alle conversioni, e i nazionalisti indù si richiamano a esse per molestare i lavoratori cristiani
provocandone l’arresto e favorendo spesso vere e proprie violenze fisiche contro l’imputato. Le leggi
anti-conversione comportano sanzioni molto severe per i credenti. Nel Gujarat, ad esempio, i condannati
per “conversione forzata” possono essere incarcerati anche fino a tre anni.
Prima dell’aggressione al pastore Walter, circa 10 famiglie (la maggior parte delle quali era di origine
induista) frequentavano regolarmente la chiesa che egli conduceva. In seguito, però, alcune di esse
hanno smesso di frequentare le riunioni, perché troppo spaventate per prendere parte alle riunioni. Un
cambiamento del genere sarebbe troppo duro da sopportare per qualunque pastore. E invece, il pastore
Walter spera, con la sua determinazione, di riuscire a portare avanti il lavoro di evangelizzazione e a
condurre sempre più induisti nella sua chiesa. “Non interromperò mai il ministero della Buona Novella!”, dice
il pastore Walter.
Malgrado la violenza e le forti pressioni delle leggi anti-conversione, i cristiani in India continuano a
battersi per la causa di Cristo e a testimoniare del Suo amore e della Sua verità.

PAKISTAN – “Per tutto il tempo pregavamo e chiedevamo a Gesù di salvarci!”


Mengha Masih si era chiuso in casa a chiave, con la moglie e i loro nove figli, quando la folla è arrivata.
“Convertitevi all’Islam, o morrete!”, urlava la folla all’esterno della casa.
IDOP - Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata
Spaventato, Mengha e la sua famiglia cominciarono a fare l’unica cosa che potevano fare: pregare. Ben
presto le loro preghiere furono esaudite: riuscirono a fuggire, nascondendosi nell’erba alta, mentre
vedevano la loro casa, nel villaggio di Korian, andare in fiamme.
La violenza prese il via a Korian quando
un ragazzo strappò inavvertitamente
alcune pagine da un libro in arabo, che
conteneva parole del Corano. Le pagine
strappate erano state poi usate come
coriandoli nel corso di un matrimonio
cristiano. A quanto pare, alcuni mu-
sulmani locali già da tempo serbavano
rancore nei confronti del padre del ra-
gazzo, e alcuni ipotizzano che l’incidente
avvenuto al matrimonio fosse sem-
plicemente un pretesto per strappare terra
ai cristiani – la terra: un bene molto pre-
zioso, che il governo aveva ripartito in
passato tra cristiani e musulmani.
Le autorità della moschea sostennero
che i cristiani avevano disonorato il Co-
rano e che i musulmani dovevano ucciderli. Un pastore riferì di aver udito gli imam chiamare a raccolta
i musulmani e invitarli ad armarsi e a minacciare di bruciare le case dei cristiani. E difatti, armata di
fucili ed esplosivi, si radunò in fretta una folla di 800 persone che, secondo alcune fonti, annoverava nei
propri ranghi anche membri di organizzazioni radicali legate ai talebani e ad al-Qaeda.
Sta di fatto che il terrore non terminò certamente entro i confini di Korian. Due giorni dopo, nel vicino
villaggio di Gojra, la crescente folla attaccò. Gli altoparlanti della moschea aizzarono il fuoco della
violenza, proclamando: “Uccidete gli americani bastardi!”. I cristiani iniziarono a chiedere aiuto alla polizia,
ma solo uno sparuto numero di gendarmi rispose all’appello... senza però essere attrezzato per affrontare
uno scontro armato con gli aggressori. Quando arrivarono poliziotti in maggior numero, la folla aprì il
fuoco sui protettori dei cristiani. Nel giro di poche ore, un centinaio di case furono bruciate e sette
cristiani uccisi, bruciati vivi!
Tra le vittime c’erano la moglie di Walter Masih, la loro figlia e il bambino che la donna portava in
grembo. “Siamo molto spaventati”, disse in seguito Walter Masih. “Queste persone possono attaccare di nuovo
quando vogliono. Noi non possiamo fare nulla, se non credere in Gesù. Abbiamo una grande fiducia in Lui!”
I cristiani in Pakistan ne sanno abbastanza di violenza e ingiustizia. Anche se la loro nazione è stata
fondata nel 1947 con la promessa di parità di diritti per le minoranze religiose, tuttavia, essi vengono
trattati come cittadini di “seconda classe” e spesso svolgono solo i lavori più umili. Molti sono spazzini
o addetti alle fornaci dei mattoni; le ragazze più giovani, che lavorano per datori di lavoro musulmani,
spesso ne vengono picchiate e violentate. In Pakistan le norme contro la bestemmia, riassunte nell’art.
295 del Codice Penale, hanno reso penalmente sanzionabili gli insulti contro l’Islam, Maometto e il
Corano. Queste leggi sono state spesso usate contro i cristiani per scopi personali. Molti cristiani, però,
non hanno perso la speranza né la propensione al perdono.
Un pastore, che ha ricostruito una chiesa distrutta durante l’attacco di Korian, ha recentemente
affermato: “Io prego per gli attentatori musulmani che distruggono le nostre case. Non possiamo combattere, perché
Gesù ha detto di perdonare i nostri nemici”. Fanno eco le parole sincere di Walter, a seguito di quanto affermato
dal pastore: “Noi siamo seguaci di Gesù. Se Lui dice: ‘Perdona i tuoi nemici!’, allora noi li perdoniamo”. 

Supplemento a Ideaitalia XIV/3, ottobre 2010 • Dir. resp.: Pietro Bolognesi


Registraz. Tribunale S. Maria Capua Vetere (CE) nº 642 del 25/02/2005
Spedizione in abbonamento postale • D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 • DCB Caserta
Inserto da staccare
 Domenica della memoria 
Inserto a cura dell’IFED di Padova 31 ottobre 2010

Renata di Francia (1510-1575)


Figlia del re di Francia Luigi XII e di Anna di Bretagna, Renata nacque a Blois nel 1510 e morì a
Montargis nel 1575. Fu data in moglie da re Francesco I, marito di sua sorella, a Ercole II d’Este,
figlio di Alfonso I, duca di Ferrara, e di Lucrezia Borgia (1528). Duchessa intelligente e colta, fu
legata da vivo affetto alla Francia, della quale difese sempre gli interessi. Ospitò Giovanni Calvino
nel 1536, cioè l’anno stesso in cui il Riformatore francese diede alla stampa la prima edizione
dell’Istituzione della religione cristiana. La stima della duchessa per Calvino è testimoniata dal fitto
epistolario intercorso tra di loro: un epistolario di grande interesse, che documenta il rapporto esistente
tra due personaggi di calibro europeo del Cinquecento, i quali seppero dare voce ai grandi fermenti
culturali e spirituali del loro tempo.
Grazie a Renata di Francia, la corte estense divenne un accogliente rifugio per i protestanti
perseguitati negli altri Stati della penisola, i quali trovavano a Ferrara un luogo di rifugio mentre
fuggivano verso l’esilio. Purtroppo, la curia romana, venuta a conoscenza dello spirito “libero”
della duchessa, e sollecitata dallo stesso marito di lei, la fece sorvegliare e, quando Renata si rifiutò
risolutamente di abbandonare la sua nuova fede, la sottopose a processo, condannandola alla prigionia
perpetua e alla confisca dei beni. La duchessa, allora, cedette (1554), ma solo in apparenza, perché in
realtà continuò a mantenersi in corrispondenza con Calvino. Morto Ercole II (1559), gli succedette il
figlio Alfonso II, che non si dimostrò capace di resistere alle pressioni di papa Pio IV; perciò, Renata
dovette tornare in Francia e ritirarsi nel suo castello di Montargis, dove più volte offrì ospitalità agli
ugonotti perseguitati. L.D.C.
“Domenica della memoria
memoria”” – 31 ottobre 2010
Dal libro “Giovanni Calvino-Renata di Francia. Lealtà in tensione”, a cura di Leonardo De Chirico e Daniel Walker

Renata di Francia a Loys de Mauray


(Da Fonsenere, il 17 ottobre 1553)
Originale non autografo: Ginevra BPU, Ms. fr. 145, f. 177; Calvini Opera XIV, ep. 1832, coll. 645-647; Turias, pp. 206-207.

La duchessa chiede a Calvino di inviarle due governanti per le damigelle.


Missiva a Loys de Mauray, capo delle nostre guardie e cameriere di servizio,
da comunicare e mostrare al Signor Desbeville1.
Abbiamo bisogno di trovare due donne, possibilmente vedove, e almeno una per
educare e prendersi cura delle damigelle che sono al nostro servizio. E vorremmo
che le suddette donne fossero delle vedove approvate, così come le descrive San
Paolo2. Ma poiché ai nostri giorni è difficile trovare delle vedove che abbiano
superato i sessant’anni e siano sane e forti per questo incarico, ci accontenteremmo
purché esse non abbiano meno di cinquant’anni. In special modo, vogliamo esser
certi che la loro vita sia stata sempre onesta e casta, altrimenti qui non le vorremmo,
perché sappiamo di dover stimare e ricevere coloro a cui Dio ha fatto la grazia di
manifestarsi e in cui può compiere tutte le grazie che si potrebbero trovare in
altre, poiché Egli le distribuisce quando e a chi piace a Lui. In definitiva, che la loro vita sia e sia stata
esemplare in ogni età, e che non si possano trovare in esse abitudini o modi di fare che non siano di buon
e santo esempio, e che esse non possano essere biasimate quanto all’onore. Infatti, mi sembra che coloro
che hanno avuto un diverso stile di vita non dovrebbero desiderare simili incarichi, né si dovrebbe
volerglieli affidare. Sono stata per tutta la mia vita di questa opinione, e sono sicura che il suddetto
Desbeville non vorrà smentirmi. Del resto, che esse siano timorate e amanti di Dio, sobrie di parole, di
vita, di conversazione e di esortazione, di esempio, come dice il santo apostolo, e donne di pace, ma non
di quelle che ciarlano e così via come segue il testo. E non vogliamo che esse portino dei figli, mentre, se
avessero delle figlie da sposare, potrebbero portarle, avvertendoci.
Provvederemo successivamente a coprire le spese per le suddette damigelle. Esse avranno una camera
con le nostre figlie e mangeranno alla tavola delle nostre donne e, allo stesso modo, queste damigelle
avranno un incarico da adempiere e da eseguire in camera nostra. Ovunque andranno o saranno le
suddette donne, o almeno una di loro, non vogliamo che ricevano altre persone in camera delle suddette
damigelle. E non c’è bisogno che le suddette donne facciano troppo le svenevoli, perché, dal momento
che talvolta usciamo, esse avranno a disposizione carrozze o barche, e pertanto non si affaticheranno
molto. Quanto alla loro paga, pagheremo, a seconda, da 40 fino a 80 franchi a ciascuna. Esse non
spenderanno molto in vestiario, perché mi basta che abbiano onesti abiti di sargia [tessuto leggero di lino o
di lana, generalmente a vivaci colori, usato nel Medioevo e in epoca rinascimentale – N.d.R.] dal collo alto o ciò che
vorranno, purché siano vestite da vedove, di nero e con la cuffia e i nastri per i capelli. Se nobili o meno,
mi piaceranno comunque, purché esse abbiano le buone condizioni anzidette. E che amino la pace e
non siano indiscrete nell’intrattenersi con gli uomini, se non quando se ne presenterà l’occasione e in
mia presenza, cioè non troppo spesso. E che rifuggano dai pettegolezzi e li impediscano più che possono.
Perciò preghiamo il suddetto Signor Desbeville che voglia scriverci e rispondere se si trovano donne con
simili qualità. E se gli è possibile, che ce le faccia vedere e ci faccia parlare con loro. Penso che egli
troverà il modo sicuro di farmi giungere le sue lettere, e io gli risponderò parimenti. Quanto alle cerimonie,
che non se ne preoccupi: voi, Loys, gli direte ciò che sapete.
Renata di Francia
1
Si tratta di un promemoria di Renata, indirizzato al suo ciambellano, da portare a Ginevra. Il contenuto è da
«comunicare e mostrare» a Calvino.
2
Cfr. 1 Tim. 5,2sg.

Supplemento a Ideaitalia XIV/3, ottobre 2010 • Dir. resp.: Pietro Bolognesi


Registraz. Tribunale S. Maria Capua Vetere (CE) nº 642 del 25/02/2005
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