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Latino arcaico

Il latino arcaico la fase iniziale della lingua latina, precedente al latino classico, ovvero la lingua latina parlata
precedentemente al 75 a.C. Faceva parte dellelingue latino-falische, una famiglia linguistica indoeuropea attestata
in Italia dal primo millennio a.C., che comprendeva, oltre al latino, anche la lingua falisca e lalingua venetica.
Storia
Verso la fine del II millennio a.C., una delle popolazioni indoeuropee, che parlava il dialetto destinato a diventare
la lingua latina, si install nella penisola italiana. a fondazione di !oma tradizionalmente collocata nel 75" a.C.#
si presume che $uel latino arcaico fosse parlato solo nel atium vetus, un%area corrispondente agli attuali &onti
'l(ani e zone limitrofe fino al colle )alatino a !oma, in contatto con altre parlate, in particolare l%etrusco *una lingua
non indoeuropea, attestata $uasi esclusivamente attraverso epigrafi+ e l%osco-um(ro *termine che designa un
insieme di lingue e dialetti indoeuropei parlati prima dell%avvento del latino e attestati da iscrizioni che ricorrono tra
il V secolo a.C. e il I secolo d.C.+.
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%etrusco e l%osco-um(ro hanno comun$ue lasciato importanti tracce sul latino, in particolare sul piano lessicale#
parole di origine etrusca sono populus, taberna ecatena, mentre ascrivi(ili ad altre lingue italiche sono soprattutto
parole concernenti gli animali# bos */(ue/+, ursus */orso/+, lupus */lupo/+, turdus */tordo/+ e scrofa*/scrofa/+.
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0ul latino, assai pi1 rilevante fu l%influenza della lingua greca, a partire dall%alfa(eto, mutuato da $uello delle
popolazioni della &agna 2recia, in particolare gli a(itanti di Cuma. 3el latino sono numerosi i grecismi in parole di
uso $uotidiano *oliva, macina, amphora+. 4ra tutti spicca l%apporto in campo marinaresco
*prora,ballaena, delphinus e gubernare, che originariamente significava /reggere il timone/ e che poi pass al
moderno significato politico-istituzionale+.
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!ilevante poi l%apporto del greco per $uel che riguarda il lessico astratto, rispetto al $uale il latino importa
innanzitutto /l%impalcatura concettuale/
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# ad alcune parole furono attri(uiti nuovi significati, come nel caso di ratio,
che dall%originale significato di /calcolo/ passa ad indicare anche la /ragione/ in senso moderno, o come nel caso
del ver(o putare */contare/ e, in seguito, anche /ritenere/+. In altri casi si assiste a nuove formazioni,
come qualitas e medietas, termini coniati daCicerone come calchi dei greci poites e mestes.
,5.
Fonologia
a differenza fonologica pi1 evidente tra i testi latini pi1 arcaici e il latino classico la mancanza degli
/inde(olimenti/ che hanno colpito le vocali (revi nelle silla(e successive alla prima *il che ha fatto ipotizzare una
fase in cui il latino possedeva un forte accento dinamico sulla prima silla(a+.
&odifica dei dittonghi dal latino arcaico *sinistra+ al latino classico *destra+
'ltre caratteristiche fonologiche del latino arcaico erano le desinenze della seconda declinazione *nominativo e
accusativo+ in -os e-om *che nel latino classico si sare((ero evolute in -us e -um+, e l%esistenza
dei dittonghi oi e ei *latino classico# o oe, e +. a lettera C veniva impiegata per rappresentare sia il suono
sordo 676 sia $uello sonoro 6g6.
,".
3ell%am(ito delle consonanti la tendenza al rotacismo, ovvero la trasformazione della s intervocalica in r non aveva
ancora manifestato il suoi effetti# cos8 la desinenza del genitivo plurale era -asom *per la prima declinazione+6 -
osom *per la seconda+, a differenza del latino classico *-arum, -orum+. 'lcuni testi latini presentano la 6s6
intervocalica anche in altre parole# per esempio nelCarmen 'rvale lases per lares.
Testi noti
Per approfondire, vedi Testi latini arcaici.
Il lapis niger, uno dei pi1 antichi testi latini a noi noti# si noti l%andamento(ustrofedico. 9a un disegno di9omenico Comparetti.
a Fi(ula prenestina *VII secolo a.C.+
Il apis 3iger *vedi illustrazione+ *55: a.C. circa+
Il Vaso di 9ueno *5:: a.C. circa+
a 9edica a Castore e )olluce *5:: a.C. circa+
Il ;ucchero di 2arigliano *5:: a.C. circa+
I frammenti sopravvissuti delle dodici tavole *tradizionalmente datati al <<= a.C., attestati molto pi1 tardi+
Il piedistallo del 4evere *<:: a.C. circa+
Il 0enatus consultum de ;acchanali(us *->? a.C.+
a apis 0atricanus
%iscrizione di 'rdea
Il Frammento di altare di Corcolle
Il Carmen 'rvale
Il Carmen 0aliare
2li 0cipionum elogia
Grammatica e morfologia
Sostantivi
Il latino arcaico presentava un sistema di flessione del sostantivo articolato su 7 casi# oltre
a nominativo, genitivo, dativo, accusativo,vocativo, a(lativo era presente anche il caso locativo, impiegato per
esprimere la posizione. @uesto caso, nel latino classico, verrA assor(ito dall%a(lativo, e ne rimarranno solo esempi
vestigiali *Romae diu consistoB Romae locativo+
Prima declinazione
puella, a
Singolare Plurale
Nominativo puella puella
Genitivo puells/-es/-a puellm/ -som
Dativo puelli puellas/-es/ -abos
Accusativo puellam puell
Ablativo puelld puellas/-es/ -abos
Vocativo puella puellai
Locativo puellai (puellasu)
Seconda declinazione,modifica C modifica sorgente.
campos, o
campo m.
saxom, o
sasso n.
Singolare Plurale Singolare Plurale
Nominativo campos campo saxom saxa
Genitivo campo campm/ -som saxo saxm/ -som
Dativo campi campos saxo saxos
Accusativo campom camps saxom saxa
Ablativo campd campos saxd saxos/ -oes
Vocativo campe campo saxe saxo
Locativo campoi camposu saxoi saxosu/ -oes
Come si nota, il genitivo plurale presentava due desinenze# una prima *pi1 antica+ in -Dm, corrispondente in pieno
all%antico greco E Dn, ed una caratteristica del latino arcaico in -osom6-asom# lo spiegarsi del rotacismo produsse le
desinenze classiche -orum6-arum
Terza declinazione
regs es
re m.
Singolare Plurale
Nominativo regs regs
Genitivo regis regm
Dativo rege regebos
Accusativo regem regs
Ablativo regeid regebos
Vocativo regs regs
Locativo regei regebos
Il nominativo, scritto regs anzichF rex, mostra una caratteristica comune nel latino arcaico# la lettera x era
raramente usata da sola per designare i suoni 67s6 o 6gs6, che invece erano spesso scritti %7s%, %cs% o anche %Gs%.
Pronomi personali
I pronomi personali occorrono con grande fre$uenza nelle antiche iscrizioni latineB si noti come in tutte e tre le
persone l%a(lativo singolare termini in maniera identica all%accusativo.
Ego, io u, tu Su, lui, lei
Nominativo ego tu -
Genitivo mis tis sei
Dativo mihei, mehei tibei sibei
Accusativo md td sd
Ablativo md td sd
Plurale
Nominativo ns vs -
Genitivo nostrm, -rum, -i vostrm, -rum, -i sei
Dativo nbeis, nis vbeis sibei
Accusativo ns vs sd
Ablativo nbeis, nis vbeis sd
Pronomi relativi
'nche i pronomi relativi sono comuni nel latino arcaico, ma il loro uso e la loro forma sono incostanti e
contraddittoriB le forme $ui riportate sono in gran parte ricostruzioni.
!ue, !ua, !uo" chi, cosa
masc#ile $emminile neutro
Nominativo que qua quod
Genitivo quoius, quoios quoia quoium, quoiom
Dativo quo, que, quoie, que
Accusativo quem quam quod
Ablativo qu, qud qud qud
Plurale
Nominativo ques, queis qua qua
Genitivo qum, qurom qum, qurom qum, qurom
Dativo queis, qus
Accusativo qus qus qus
Ablativo queis, qus
Note
-. ^
a

b

c

d
0erianni e 'ntonelli, Manuale, 5:--, cit., p. 5.
5. ^ 0erianni e 'ntonelli, Manuale, 5:--, cit., pp. 5-".
". ^ Allen and Greenoughs !e" #atin Grammar, ristampa -=>", 3eH !ochelle# pag. -. I0;3 :->=5<--""--I.