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LE LETTERE GRECHE

e tutta la pronuncia

le lettere

, alfa La forma stessa della lettera, cos simile a quella dell'italiano, ci fa pensare subito alla sua pronuncia: a. Il nome, invece, palesemente derivato dalla lettera ebraica alef, che significa bue. Da questa lettera derivano molte parole, tra cui alfabeto, alfanumerico, analfabeta... In quanto vocale, alfa pu essere lunga (a volte segnata ), nel qual caso si pronuncia aa, oppure breve (a volte segnata ), nel qual caso si pronuncia a. La pronuncia scolastica non fa generalmente distinzione tra alfa lunga ed alfa breve. , , beta Questa seconda lettera dell'alfabeto, derivata dalla lettera ebraica beth, si pronunciava b. Osserviamo come questa lettera abbia tre forme: una maiuscola e due minuscole. La seconda delle due minuscole, in realt, una forma che sta scomparendo dai libri scolastici, e serve a rappresentare la lettera dentro ad una parola. Perci, la parola barbaros, barbaro, si pu trovare scritto sia che , nonostante attualmente sia pi comune la prima forma. Anche il greco moderno ha conservato queste due forme di minuscola, senza per fare la distinzione spiegata poco fa. , gamma La lettera gamma deriva dalla lettera semitica ghimel, e si pronunciava, come quest'ultima, g. Fate per attenzione: non veniva mai pronunciata palatale, come in gioco, ma sempre gutturale, come in gusto. Prima di un'altra lettera gutturale (sarebbe a dire , , o ), si pronunciava n. Notate che il suono di questa n non coincide con quello di ni, che si ottiene toccando il palato con la punta della lingua, ma un suono nasale. Per aiutarvi a capire, possiamo dire che il suono di ni corrisponde a quello di n nella parola naso, mentre quello di gamma a quello nella parola anche. , delta Si pronunciava d, e deve il suo nome alla lettera ebraica daleth, il cui nome signifca porta. In greco moderno il suo valore d si trasformato in dh, come l'inglese th nel vocabolo that.

, e psilon Eccoci alla seconda delle sette vocali del greco antico! Questa lettera si pronunciava sempre chiusa, come in nero, e sempre breve. Essa si contrappone al dittongo o alla lettera , che sono le sue varianti lunghe. Il suo nome, in origine, era solo , ma in seguito la scuola bizantina ha aggiunto l'aggettivo per non confonderla con il dittongo , pronunciato anch'esso e in greco moderno. Deriva dalla lettera ebraica hey, che indica un'aspirazione. Generalmente in latino veniva indicata con . , zeta Sulla pronuncia di questa lettera si sono accese numerose discussioni. Le due teorie pi importanti sull'equivalente fonetico di zeta sono quella erasmiana e quella restituta. La pronuncia erasmiana, applicata nelle scuole, la vede pronunciata come la z di zaino o come la s di rosa, mentre la pronuncia restituta, a cui personalmente credo di pi, vuole che si pronunci sd. I motivi di quest'ultima teoria sono tanti, e non posso elencarli tutti qui di seguito, ci nonostante rimando al libro di W. S. Allen Vox Graeca per ulteriori chiarimenti. , eta La pronuncia di questa lettera semplice: si pronuncia come una e aperta e lunga. Si contrappone ad e psilon, che invece chiusa e breve. Molto probabilmente il nome e la forma di eta derivano dalla lettera fenicia het, che per indicava un'aspirazione intensa, e da cui derivano anche i due spiriti (aspro e dolce). La pronuncia erasmiana non distingue eta da e psilon. , , theta Questa lettera fa parte della serie delle lettere aspirate, ovvero di lettere sorde seguite da un'aspirazione. Essa si pronuncia come una t seguita da una breve aspirazione, come la h inglese. In sintesi, possiamo dire che si pronunciava t+h. La pronuncia erasmiana, invece, vuole che sia pronunciata t oppure come il th inglese. Si osservi che la lettera minuscola ha due forme, che per non seguono le stesse regole di beta, ma si possono sempre

intercambiare. Tuttavia, la prima forma pi comune per il greco moderno, mentre la scrittura manoscritta preferisce la seconda forma per evitare confusione con la lettera maiuscola, in cui il tratto orizzontale tuttavia staccato dai bordi. Alcuni professori possono anche correggere la grafia di con , se lo ritengono opportuno. , iota Questa lettera deve il suo nome alla semivocale ebraica yod o yud. Si pronuncia come la i italiana, e, come alfa, pu essere breve (), e quindi letta i, oppure lunga (), letta ii. Ancora, come nel caso di alfa, la pronuncia erasmiana le vuole pronunciate tutte e due i. , , kappa Il nome di kappa o cappa deriva dal nome della lettera ebraica caph. Si pronuncia come la c dura di cane, ed infatti corrisponde pressappoco sempre alla c latina. Possiamo notarlo in parole come microcefalo (, piccolo; , testa), in cui abbiamo due volte la trasformazione da kappa a c (questo spiega la traslitterazione alternativa cappa). Come per theta, si osservino le due varianti minuscole. , lambda La lambda o labda corrisponde alla l italiana. Non si pronuncia mai come in aglio, ma sempre come in lento. Il suo nome forse trova radici nella lettera ebraica lamed. , mi La mi si pronuncia come la lettera italiana m, come ci ricorda la sua forma maiuscola. A volte deriva da una trasformazione di ni prima di una lettera labiale, come ci ricorda il verbo (, in; , vado). Deve il suo nome alla lettera ebraica mem.

N, ni Equivale alla n palatale di naso, ed la seconda delle due lettere nasali del greco, insieme a mi. A volte deriva da una trasformazione di mi prima di dentale. A sua volta, prima di una gutturale, si pu trasformare in gamma. Deve il suo nome alla lettera ebraica nun. , csi Avete gi incontrato zeta quale lettera doppia: eccoci alla seconda delle tre, csi, derivante dall'incontro di una lettera gutturale (, o ) con sigma. Il suo corrispondente latino x. Anche in latino una lettera gutturale che incontra sigma genera una x (cfr. rex, reg-is). , o micron Come dice il suo nome (, piccolo), o micron si pronuncia come una o chiusa breve, e si contrappone al dittongo ed alla lettera , suoi equivalenti lunghi. La sua opposizione con sottolineata dal fatto che l'unica cosa che distingue i loro nomi sono gli aggetivi micron e mega, vale a dire grande e piccolo. , pi Questa lettera si pronuncia p, ed l'equivalente sordo di phi. Il suo nome, in origine pee, deriva dalla lettera ebraica peh, che significa bocca. Non si pu non citare anche il segno matematico pi greco, che equivale a 3,1419265. , , rho Si pronuncia come la r dell'italiano, esattamente come in greco moderno. Come per theta, si osservino le due varianti minuscole. Si predilige, nella grafia manoscritta, la seconda forma.

, , sigma Questa lettera equivale alla s dell'italiano, con qualche accorgimento. Si legge, infatti, come la s sorda di sacco, anche in posizione intervocalica, al contrario dell'italiano, mentre si legge sonora, come in rosa, quando si trova prima di , , , o . La pronuncia scolastica vuole che sia sonora anche in posizione intervocalica. Si noti che, quando la sigma finale, assume la forma , conosciuta pi raramente come stigma, come, per esempio, nella parola kalos, bello: . La stigma viene anche impiegata nel sistema di numerazione, ottenendo , che equivale al numero sei. , tau Il nome di questa lettera deriva senza dubbio dalla lettera ebraica taw. Il suo suono dato dalla sua forma: t, ed l'equivalente non aspirato di theta. Insieme a quest'ultima ed a delta forma la serie delle lettere mute dentali. , y psilon Questa lettera si pronunciava come la u del francese lune. Non fate l'errore di molti studenti italiani di pronunciarlo iu, perch n la pronuncia restituta n quella scolastica lo dovrebbero accettare! Come alfa e iota, pu essere sia lunga (), letta , oppure breve (), letta . Tale distinzione, come sempre, non viene fatta nella pronuncia scolastica. Come per e psilon, il suo nome originale era y, ma i bizantini hanno aggiunto l'aggettivo psilon per non confonderla con iota, poich in greco moderno y psilon viene letta i. , , phi Questa la penultima delle tre lettere aspirate del greco antico, e corrisponde all'aspirata labiale. Abbiamo gi incontrato theta, ovvero l'aspirata dentale, ed adesso abbiamo modo di osservare quest'altra lettera, pronunciata p+h, ovvero p seguita da un'aspirazione. La pronuncia erasmiana, invece, la vede pronunciata come la f aspirata del toscano, oppure semplicemente f. Come per theta, si osservi la doppia grafia del minuscolo. Generalmente, in latino, corrisponde al digramma ph.

, chi Eccovi all'ultima aspirata, l'aspirata gutturale! Possiamo ben dedurre che si pronuncia come una k seguita da un'aspirazione, ovvero k+h. La pronuncia erasmiana, invece, la vuole pronunciata come la c aspirata del fiorentino o addirittura come cappa. Nelle scuole, infatti, comune sentirla pronunciata k, a causa della confusione che un italiano fa tra ch in tedesco ed in italiano. Difatti, dove in tedesco corrisponde alla c del toscano, in italiano corrisponde al suono della c dura. In latino equivale a ch, come in schola, derivato da . , psi Eccovi l'ultima doppia, la psi. Essa si pronuncia come ps nella parola psicologo, e nasce spesso dall'incontro di una labiale (, o ) con sigma, esattamente come csi nasce da una gutturale. , o mega Eccoci all'ultima lettera del nostro viaggio da alfa ad o mega. Questa lettera si contrappone foneticamente a o micron, poich equivale ad una o lunga ed aperta (oo). In quanto ultima lettera, o mega si contrappone anche ad alfa, ed insieme rappresentano l'inizio e la fine di tutte le cose (da qui l'epiteto di Ges l'alfa e l'o mega). La pronuncia erasmiana non la distingue da o. Qui si conclude il nostro breve viaggio attraverso i misteri dell'alfabeto greco. Spero che vi abbia divertito e che abbiate scoperto la musicalit e l'armonia del greco antico. Volete saperne di pi? Consultate l'appendice...

appendici

I segni grafici Lo spirito aspro ( ) si pronuncia come un'aspirazione prima della vocale su cui si trova. Quando si trova su un dittongo, si scrive sulla seconda lettera ma si legge prima dell'intero dittongo. La pronuncia scolastica lo considera muto. Lo spirito dolce ( ) si pronuncia come muto. L'accento acuto ( ) indica un'elevazione del tono della voce. Si legge sulla seconda parte di un dittongo o di una vocale lunga, ma la pronuncia scolastica lo legge sulla prima. L'accento grave ( ) indica un abbassamento del tono della voce. Si legge sulla seconda parte di un dittongo o di una vocale lunga, ma la pronuncia scolastica lo legge sulla prima. L'accento circonflesso ( ) puk ) pu stare solo sui dittonghi e sulle vocali lunghe. Indica un'elevazione e poi un abbassamento del tono della voce. La pronuncia scolastica lo pronuncia come se fosse neutro. La iota sottoscritta ( ) si legge in maniera pi flebile della iota normale, e si trova solo sotto le vocali lunghe. La pronuncia scolastica la considera muta. Dittonghi particolari si pronuncia come una e chiusa lunga. La pronuncia scolastica lo vuole pronunciato ei. si pronuncia come una u lunga (uu), e forse in tempi arcaici corrispondeva ad una o chiusa lunga. Classificazione delle consonanti del greco classico Consonanti mute: Sorde Sonore Aspirate Dentali Labiali Gutturali o velari Consonanti doppie: Dentali: Labiali: Gutturali o velari: Consonanti liquide: , Consonanti nasali: , Consonanti fricative sibilanti:

Classificazione delle vocali del greco classico Vocali sempre lunghe: , Vocali chiare: , , , Vocali sempre brevi: , Vocali scure: , Vocali sia lunghe che brevi: , , L'alfabeto greco
Lett. Pron. Pron. Erasm Rest. a gh, n d e z e i l m a, aa b gh, n d sd t+h i k l m Equi- Nome val. Lat. a b g d z th i c l m Lett. Pron. Pron. Equi- Nome Erasm Rest. val. Lat. n x o p n x o p r s t p+h k+h ps oo n x o p r s t y ph ch ps

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Omaggio ; , , -E tu, di cosa dei fiero, Antistene? -Della mia ricchezza ; Ermogene gli chiese se aveva molto , . denaro Giur di no, ''neanche un obolo''. -Allora possiedi molta terra? . -Forse, disse, basterebbe per coprire . di polvere un atleta. ; -Allora raccontaci, disse Socrate, , , com' che, pur avendo cos poco, sei fiero della tua ricchezza? . -Perch ritengo, o amici, che la ,

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ricchezza o la povert degli uomini non sia in casa, ma nell'anima. (Senofonte)

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