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Appreciative Inquiry:

una panoramica ed un approccio al CAMBIAMENTO

L’Appreciative Inquiry è un approccio al Cambiamento che si basa sulla valorizzazione del positivo.

Conduce a:

Implementazione rapida ed efficace;

Motivazione e Coinvolgimento;

Pianificazione

Rinnovamento e Miglioramento delle relazioni tra le persone

Sviluppa la ricerca verso quanto di positivo esiste in un contesto: un organizzazione, una comunità , nei gruppi, nelle persone e nelle loro esperienze.

Sposta via l’attenzione dai problemi e dalla frustrazione.

I problemi non vengono ignorati, ma vengono considerati nel contesto più ampio delle cose che funzionano e delle prospettive positive di crescita. I problemi, inseriti nel più ampio contesto positivo, vengono superati da solu zioni innovative che li rendono meno significativi.

L’idea di base è: le persone sono propense ad agire in modo strettamente legato alle cose di cui parlano . Le organizzazioni vanno nella direzione dei fenomeni che studiano.

Appreciative Inquiry significa “Indagine Elogiativa”, e si riferisce alla scoperta delle potenzialità e di possibilità nuove, innovative, creative ed inaspettate.

Tradizionalmente, la conversazione dominante è negativa, si basa sulle deficienze e sulla ricerca delle cause dei problemi. Non emergono idee fresche e nuove; le relazioni si deteriorano perché, tra l’altro, nella ricerca delle cause spesso si cerca un colpevole.

Il linguaggio tipico si basa sulle deficienze; le parole ricorrenti sono:

“problemi”, “analisi delle cause”, “conflitto tra i reparti”, “sfavorevole”, ”sfiducia”, “riduciamo il personale”, “siamo alle solite”.Il linguaggio dell’Appreciative Inquiry, si basa sulla forza: “realizzazioni”, “innovazioni”, “patrimonio umano, tecnico, finanziario”, “conoscenze”, “la forza del prodotto”; “il patrimonio di clienti”, “la nostra reputazione”, “la ricchezza della nostra comunità.Tutto questo costituisce il Nucleo Positivo di riferimento: una risorsa di immenso valore che viene dimenticata molto spesso.

Il processo di cambiamento che si sviluppa con l’Appreciative Inquiry si articola in quattro fasi che si svolgono in uno o più Eventi con durate diverse in funzione dell’Organizzazione, della complessità dei temi, e della dimensione. Solitamente viene chiamato AI Summit.

In sintesi:

La scoperta: unindagine di dettaglio in cui si “scopre” e si valorizza il positivo che esiste in unorganizzazione. Il Sogno: la ricerca di “ciò che potrebbe essere”. Riflessioni coraggiose su quelle che possono essere le nostre aspirazioni. Il Progetto: Disegniamo concretamente il nostro futuro, la nostra organizzazione, i nostri processi, il nostro piano strategico. La Realizzazione: definizione di piani di azione dettagliati ed operativi. Le persone che appartengono all’organizzazione, alla comunità , al gruppo, i portatori di interesse, sono attivamente coinvolti: “ Tutto il Sistema nella Stanza”

In concreto, a seconda della numerosità, si avranno partecipanti che rappresentano tutta l’organizzazione.

In questo modo si attinge alla ricchezza di idee e alla “saggezza” che già esistono; e si costruisce coinvolgendo e motivando.

Il risultato è rilevantissimo: piani di azione vengono concretamente realizzati da persone fortemente motivate che usano il meglio della loro intelligenza e creatività .

L’Appreciative Inquiry: utilizzi consigliati

Cambiamento Organizzativo Rapido; Pianificazione e Cambiamento Strategico; Motivazione e Partecipazione, entusiasmo e coinvolgimento; Cambiamento della cultura organizzativa; Tra le Organizzazioni che usano l’Appreciative Inquiry molte multinazionali come British Airways, Verizon, Nasa, John Deere (qui un Case Study da Appreciative Inquiry Commons) e numerose piccole e medie aziende Italiane.