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Absorptive capacity

La conoscenza esterna rappresenta una risorsa imprescindibile per conseguire elevati standard di
performance nei processi di innovazione di prodotto e il suo sfruttamento costituisce un processo
complementare allo sviluppo di nuova conoscenza interna mediante Ricerca e Sviluppo.

Recenti riscontri empirici mettono in evidenza anche che utilizzare conoscenza sviluppata al di fuori dei
confini organizzativi richiede soluzioni diverse rispetto a quelle necessarie per gestire i processi di sviluppo
prodotto interni. Sfruttare conoscenze esterne implica attivare processi di ricerca rispetto a fonti molto varie
e spesso non note, superare la distanza cognitiva tra attori, riconoscere similarità tra problemi e soluzioni,
valutare la qualità di elementi concettuali o tecnologici nuovi e infine trasferirli da un contesto di origine a
quello di destinazione. Il superamento di questi ostacoli dipende da una specifica capacità organizzativa
definita in letteratura come Absorptive Capacity (ACAP), ossia “l’abilità di riconoscere il valore di una nuova
conoscenza, di assimilarla e di applicarla a finalità commerciali” (Cohen e Levinthal 1990: 128).

Tale capacità è stata oggetto di numerose ricerche negli ultimi anni, tuttavia ancora limitati risultano gli studi
volti a comprenderne le determinanti:

- In particolare la letteratura si è fino ad oggi maggiormente concentrata sugli antecedents di tipo


cognitivo, individuando nella base di conoscenza accumulata a livello individuale nel corso del tempo
attraverso l’attività di Ricerca e Sviluppo il principale fattore in grado di ridurre la distanza cognitiva
tra fonte esterna e azienda-receiver e di favorire processi di assorbimento.
- recenti review della letteratura (Lane et al. 2006; Foss et al. 2010) sottolineano come sia possibile far
leva su specifiche soluzioni organizzative per rendere strutturati e continuativi quei processi di
assorbimento a livello individuale che tra progettisti o designer avvengono spontaneamente.

La progettazione di assetti organizzativi orientati all’assorbimento di idee esterne risulta così finalizzata a far
leva sulla prior knowledge e i processi cognitivi individuali, ma è orientata anche ad attivare processi di
knowledge management a livello organizzativo per il riconoscimento, l’assimilazione e lo sfruttamento della
conoscenza esterna.