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Romanico Breve

Il Romanico rappresenta un periodo di transizione sociale e culturale, in cui le città e i cittadini acquisiscono un ruolo centrale, portando alla nascita dei comuni. L'architettura romanica, caratterizzata da innovazioni come la volta a crociera e l'uso di materiali locali, riflette la razionalità e la solidità della società comunale, mentre le chiese diventano luoghi di incontro civico e religioso. La Basilica di Sant'Ambrogio e la Basilica di San Marco sono esempi significativi di questo stile, che unisce elementi religiosi e civili in un contesto di crescente autonomia e consapevolezza culturale.

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Romanico Breve

Il Romanico rappresenta un periodo di transizione sociale e culturale, in cui le città e i cittadini acquisiscono un ruolo centrale, portando alla nascita dei comuni. L'architettura romanica, caratterizzata da innovazioni come la volta a crociera e l'uso di materiali locali, riflette la razionalità e la solidità della società comunale, mentre le chiese diventano luoghi di incontro civico e religioso. La Basilica di Sant'Ambrogio e la Basilica di San Marco sono esempi significativi di questo stile, che unisce elementi religiosi e civili in un contesto di crescente autonomia e consapevolezza culturale.

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Il Romanico è l’espressione di una

società che si colloca storicamente


nel momento della crisi del <<Sacro
Romano impero>> e del sistema
feudale. La città e il cittadino (il
<<borghese>>) vengono via via
riacquistando un ruolo preminente.
Poiché il potere economico coincide
con il potere politico, le città
tendono a gestirsi autonomamente,
staccandosi dall’autorità centrale e
lontana dall’impero. E’ la nascita del
<<comune>> che si costituisce
come <<città-stato>>.
Nell’arte la materia e il lavoro che
l’ha trasformata devono essere
riconoscibili. La materia inerte,
opaca, che attraverso, l’intelligenza
e la manipolazione dell’uomo ha
preso forma razionale non è più
simbolo dell’assenza di luce,
dell’assenza di Dio, non è più
peccato. Anzi, l’uomo si rende
degno di Dio lavorando quella
materia che il Creatore gli ha
fornito con la natura.

Il rinnovato interesse per gli studi, con


una circolarità della cultura che
assicura unità, permette di conoscere
IL ROMANICO
META’ XI – FINE XII
ciò che si fa altrove, mentre aiuta a
formare le coscienze, ad acquisire
consapevolezza di se stessi.
La volta a crociera (intersezione
di due volte a botte) già usata
dai romani anche costolonata,
offre un vantaggio tecnico:
mentre la volta a botte scarica i
pesi equamente e
continuamente sulle pareti di
sostegno, che sono sottoposte
perciò al medesimo sforzo per
tutta la loro lunghezza, in quella
a crociera l’intersezione delle
due volte a botte avviene
secondo una direzione
diagonale incrociata, lungo la
quale si scaricano i pesi, che si
esauriscono in quattro angoli. I
costoloni accentuano il
vantaggio: sono due archi che
si incrociano diagonalmente
assumendo su se stessi ogni
peso, cosicché i quattro
triangoli che ne risultano per
completare la volta (vele) non
compiono alcuno sforzo. E’
possibile, che l’architettura
romanica giunga a questa
soluzione per evitare il pericolo
degli incendi, ma essa
rispecchia anche la
concezione della società
comunale che esige la
solidità e la razionalità delle
sue costruzioni. Perciò
rispetto alla crociera romana, i
costoloni romanici si staccano
maggiormente dalle <<vele>>,
rendendo più evidente la loro
Il pilastro unico è
sostituito dal fascio di
pilastri o polìstilo
(polys=molto
stylos=colonna). Ai
pilastri più sporgenti,
che sorreggono le
campate centrali, si
alternano quelli delle
navate laterali e dei
matronei.
Nella città comunale è la chiesa che sintetizza in sé la vita civile e quella religiosa e che esprime con le sue
forme razionalmente definite la concezione della società borghese. La chiesa non è solo la casa di Dio, è, al
tempo stesso, il luogo di incontro per la collettività. Il quadriportico assume un ruolo nuovo; è il luogo scoperto
dove si radunano i cittadini per discutere i loro problemi, come una piazza: dalla loggia superiore della facciata il
vescovo benedice la folla e le alte magistrature del comune parlano ai cittadini.

Rapporto 2:1

Contrafforti Portico=Basilica
8 campate nel portico e nella basilica
Tra il 379 e il 386 Sant’Ambrogio, vescovo di
Milano, fece erigere una basilica dedicata ai
Martiri. La ricostruzione, fra il 1088 e il 1099, fu
voluta dal vescovo Anselmo IV

Il campanile detto <<dei monaci>>, dell’VIII


sec., ha aspetto severo, come una torre di
difesa.

Quello detto <<dei canonici>>, è opera dello


stesso architetto che ha costruito la basilica. I
due piani superiori furono aggiunti nel 1889.

Basilica di Sant'Ambrogio_XI-XII sec. _Milano


Archetti pensili
Costoloni - Vele

Ghiera

I monaci cantano gli


inni di lode del Signore

Parzialmente sopraelevata,
conserva le reliquie dei santi

Tre zone ben distinte: navate, matronei e cripta+coro

Basilica di Sant'Ambrogio_XI-XII sec. _Milano


1) La chiesa è costruita con lo stesso L’illuminazione della navata centrale, così importante in età paleocristiana, si riduce.
materiale che ha dato corpo La luce non è più diffusa, serena, ferma ma scarsa è contrastata. Non che se ne fosse
all’intera città di cui è parte dimenticato il significato simbolico; solo che nella chiesa romanica la luce non è divina, è
integrante. umana.

2) La materia non è più considerata


simbolo del peccato, ma del lavoro
umano che la trae dalla natura.

3) Lo stacco cromatico fra pietra e


laterizio, fra pietra e intonaco, Arconi trasversali
rendono evidenti le rispettive
funzioni architettoniche: in pietra o
in cotto, le membrature di
sostegno, in mattone o in intonaco,
le parti prive di impegno statico.

Ogni campata è un organismo


autosufficiente, le membrature che la
costituiscono hanno funzione statica e
formale. L’ambiente non è unitario,
come quello paleocristiano; risulta
invece dalla somma delle singole
campate. E’ un ambiente misurabile:
la ragione umana che si disperde
quando gli spazi sono troppo ampi,
riesce a dominarli se può suddividerli
in sezioni uguali (muta la concezione
prospettica: le linee convergenti al
punto di fuga sono interrotte dagli
Basilica di Sant'Ambrogio_XI-XII sec._Milano
arconi trasversali).
Sant’Ambrogio rende comprensibile l’edificio mostrandone l’ossatura, possente ed
equilibrata. Il materiale non è ricco, prezioso, orientale, come nelle basiliche ravennati.
E’ povero e locale: pietre, mattone, intonaco.
L’edificio, con la piazza, la Il campanile ,crollato e ricostruito nel 1902, ha forme tipicamente venete, con struttura unica, senza
piazzetta e il Palazzo Ducale la suddivisione per piani lombarda, il cui verticalismo è accentuato dall’assenza di finestre e dalle
rappresenta la città nei suoi sottilissime lesene. Si apre in alto nella cella campanaria, che domina per il candore della pietra
valori laici e religiosi. Sorse contro il rosso del laterizio.
come chiesa ufficiale della
repubblica, accanto al
palazzo del governo, quasi
una grande <<cappella>>
palatina, al servizio contem-
poraneamente del doge e
dei cittadini, santuario
politico, celebrazione delle
glorie veneziane sotto la
protezione del santo
evangelista.

La Basilica venne costruita


per la prima volta nel IX sec.
per accogliere le spoglie di
San Marco, trafugate da
Alessandria d’Egitto da due
mercanti veneziani.
Danneggiata da un incendio
fu ricostruita tra il 1063 e il
1093 (dogati Domenico
Contarini –Vitale Falièr). Fu
ristrutturata per un nuovo
incendio tra il 1106 e il 1178.
Nel 1204 vennero trafugati
da Costantinopoli i 4 cavalli
bronzei posti sul terrazzo.

Basilica di San Marco_XI-XIV_Venezia


Il terreno sabbioso non è Croce greca formata da 5 strutture, ciascuna iscritta in un quadrato L’arte veneziana è erede di
adatto a sostenere le e 4 arconi per lato. Non c’è la centralità della croce greca perché le quella bizantina (Ravenna).
normali fondazioni edilizie. cupole sono 5 e ognuna di esse attira a sé lo spazio, con un effetto
di decentramento e un moto Lucentezza fredda del
Si rivitalizza la tecnica pluridirezionale dovuto mosaico
preistorica delle palafitte, agli arconi.
fabbricando platee formate Astrazione delle forme
da innumerevoli pali di
legno piantati nel terreno, Intellettualismo dei simboli
sui quali Venezia poggia che esprime la trascendenza
tuttora. divina e l’intangibile
superiorità dell’impero.
Sviluppo in larghezza.
L’arte veneziana, con la
L’edificio manca di ogni dolcezza dei colori fusi in
consistenza volumetrica: il accordo reciproco, caldi,
vuoto prevale sui pieni. avvolgenti l’intero ambiente,
esprime la calma serena, la
Doppia architettura, di cui coscienza della superiorità
quella riflessa varia con il politica ed economica della
variare delle tonalità del città (commerci con
cielo (rifranta e scomposta); l’oriente), l’assenza di
è capovolta, fuggevole, contrasti.
inconsistente.
Una città che vive sull’acqua
Importanza del colore. , i cui edifici devono essere
Architettura cromatica e leggeri, mobili, indefiniti, non
mutevole. 3 portali può accettare una massa
muraria pesante e poderosa,
Il pulviscolo atmosferico, il rigore di uno stile
generato dall’evaporazione geometrico severo, ma è più
dell’acqua, attenua il rigore
Eso-endo nartece su tre lati vicina alle libertà fantasiose
formale e ovatta i colori. dell’Oriente e delle sue
ricchezze ornamentali.
Tramite tra aperto e chiuso,
tra luce naturale e luce 5 grandi archi strombati Battistero
irreale dell’interno.
Basilica di San Marco_Venezia
La forma interna venne
esemplata sulla Basilica
dei Dodici Apostoli di
Costantinopoli (distrutta
dai turchi nel 1453).
San Marco è tomba Gli arconi
dell’evangelista, chiesa sostituiscono i
Dogale, mausoleo matronei
religioso e glorificazione precedenti.
della repubblica ed ha
pianta centrale come un
martyrion. Nonostante i
rifacimenti, il
sovrapporsi di stili
(romanico-gotico; locale-
L’iconòstasi del
orientale) sarebbe
1397 di Jacobello e
impossibile separare la
Pietro Dalle
decorazione dalla
Masegne
costruzione
architettonica.

Tarsie marmoree
colorate+mosaici
=
Magico pulviscolo
dorato =
Smaterializzazine delle
strutture murarie

Basilica di San
Marco_Venezia
XI-XIV sec.
Linguaggio pittorico piuttosto che plastico, tutte le sporgenze tendono ad appiattirsi invece che aggettare.

caldo colore del tufo

Marmo rosato
veronese di
colonne e bifore ;
Ruota della fortuna di Brioloto
loggetta
scarsamente
profonda

Facciata a
salienti, ma le
lesene sono
appena rilevate.

Anche il protiro,
con le snelle
colonne manca
di forza
volumetrica.

Basilica di San Zeno_XII sec._Verona


Nel 1386 la copertura a
travi viene sostituita con
una a <<carena di nave
capovolta>>

Manca il serrato
concatenarsi della
struttura per l’assenza
della suddivisione in
campate.

Lo spazio è continuo

Basilica di San Zeno_Verona


Derivazione da Sant’Ambrogio, come a Milano i matronei Galleria di arcatelle
hanno una funzione strutturale di contrasto alle spinte Di sottotetto
esercitate dalle crociere della navata centrale.
FACCIATA A SCHERMO > diaframma di pietra che
maschera la tripartizione dello spazio interno
ma suggerito da 4 semipilatri a fascio.
Carattere decorativo > architettura + scultura

Cupola a spicchi Monofore e bifore


di alleggerimento
Tiburio ottagonale
finestrato Inserti scultorei

Trombe

Basilica di S. Michele_Pavia_XII
Pianta rettangolare a
5 navate senza
transetto
Abside a 5 finestroni >
5 piaghe della
passione di cristo >
allude alla luce della
grazia che rischiara il
commino dei fedeli

Pietra di Moltràsio

Facciata a salienti
suddivisa da 4 lesene

Archetti pensili

Basilica di Sant’Abondio a Como 1095


(benedettiana consacrata da Papa Urbano II)
Ghirlandina di Enrico Forte aspetto plastico della facciata che si 2 torri ottagonali
da Campione in stile presenta come un altorilievo, mosso da piano completate nel 1936
gotico del 1319 paralleli scalati in profondità.
Rosone di Anselmo
Il tetto a 2 spioventi da Campione del
con rialzo centrale 1319
che segue
l’andamento delle
navate. Divisione in 3 settori
mediante 2 poderosi
Pianta basilicale semipilastri.
priva di transetto
come
Sant’Ambrogio.

Cripta a 3 navate
con 60 colonnine.

Le arcate esterne con


logge a trifore (falso
matroneo) coincidono
con quelle interne e
continuano sui fianchi
5 Campate

Le colonnine del protiro


sono sostenute da due
leoni stilofori romani

Duomo di Modena (Cattedrale di San Geminiano)_Lanfranco_9.6.1099_Consacrata il 12.7.1184 da Papa Lucio


Lanfranco crea un’opera
organicamente unitaria
che servirà da modello per
molte altre cattedrali
In origine presentava
emiliane.
tetto a capriate.

Gli archi trasversali


interrompono la continuità
spaziale.
Robusta sporgenza degli
alti pilastri compositi
Matroneo non praticabile
Trifore inscritte in un arco
ceco a tutto sesto
Suddivisione romanica
dello spazio in campate.

La spazialità delle Pontile


campate è costituita
da un doppio cubo.
4 pilastri + 4 colonne

Materiale > Pietra veronese

Duomo di Modena (Cattedrale di San Gemignano)_Lanfranco_9.6.1099_Consacrata il 12.7.1184 da Papa Lucio


Tema
bizantino
ma nuova
concretezza >
Non
incorporeo
ma corpo
voluminoso e
robusto

Adamo goffo
e pesante

Creazione di Adamo
Storie della Genesi
Wiligelmo
LA BIBBIA DI PIETRA
Arcatelle a tutto
sesto con ghiera
intagliata a motivi
geometrici o floreali

Narrazione
cronologica in
rapida successione
> Unità spaziale e
temporale +
principio di
causa/effetto

Wiligelmo_Storie della Genesi_1099-1106_Breccia rosa di Verona_Duomo di Modena


Attualmente le 4 lastre si trovano nella facciata del Duomo, due ai lati del portale maggiore e due sopra quelli
minori ma probabilmente erano originariamente la <<mostra>>, verso la navata centrale, di un vecchio pontile.
FUNZIONE DIDATTICA: non una dimostrazione razionale ma una narrazione favolistica che inconsciamente
commuove, incita e impaurisce.

L’incasso crea una sommaria spazialità

Supino+fianco > sonno profondissimo


La creazione dell’uomo La creazione della donna Il peccato originale

Wiligelmo_Storie della Genesi_1099-1106_breccia rosa di Verona_Duomo di Modena


Il rimprovero del signore La cacciata dal Paradiso Terrestre Il lavoro dei progenitori

Wiligelmo_Storie della Genesi_1099-1106_breccia rosa di Verona_Duomo di Modena


Il sacrificio in onore di Dio da parte di Caino e Abele Caino uccide Abele colpendolo in testa Dio maledice
Caino

Wilig_Storie della Gen_Presentazione dei doni di Abele e Caino uccide Abele


Wiligelmo_Storie della Genesi_1099-1106_breccia rosa di Verona_Duomo di Modena

Espressività della
rappresentazione

Il cieco Lamech, guidato da Dio, L’arca di Noè in navigazione sulle acque Noè e i figli tornano sulla terra
uccide con una freccia Caino Simboleggia la chiesa come luogo e al termine del diluvio.
segno di salvezza
> Forza di sentesi
> Immediatezza espressiva > rapida e intensa
> Accenna e non descrive > non è realistica
> Fondali semplici e scarni
> Realtà quotidiana vera e riconoscibile (figure
non sospese)
> Semplice e immediata comprensione di
azioni e sentimenti
> Forme ingenue ma pacate e solenni

Wiligelmo_Storie della Genesi_Cacciata di Adamo ed Eva


Facciata a capanna
Terza loggia a monofore
Due logge a trifore
Monofora con arco a tutto sesto
Loggia a doppio spiovente
Perfetti volumi stereometrici

Duomo di Parma_1076
ESTREMO RIGORE DELLE DECORAZIONI GEOMETRICO Lanterna su 8 colonnine
Pianta ottagonale della tradizione tardo-antica e bizantina.

Doppia copertura > Cupola a padiglione a sesto acuto +


copertura piramidale bianca all’esterno

Suddivisione di ciascuna facciata in 3 fasce separate da 2


trabeazioni.

Attico

Verticalmente: doppio ordine di paraste che nella fascia


centrale, sorreggono 3 archi ciechi i quali, a loro volta,
inquadrano 3 finestre ad edicola timpanate e centinate.

DECORAZIONI:
(BIANCO DI CARRARA + VERDE SERPENTINO DI PRATO)
Quadrati e rettangoli nella fascia inferiore;
Rettangoli e archi in quella media;
Semplici rettangoli tra lesene rudentate nell’attico.

Battistero di San Giovanni_Firenze_XI-XII sec.


GLI ELEMENTI CONCRETI E STRUTTURALI, MASSE E VOLUMI DELLA MURATURA, SONO IDEALMENTE
SOSTITUITI DAL LORO STESSO DISEGNO > Tarsie marmoree (bicromia) sul PIANO della facciata
Battistero di San Giovanni_Firenze_XI-XII sec.
Interno fastoso a intarsi marmorei
Spazialità come il Pantheon

Matroneo a logge con funzione di


alleggerimento scandito da lesene
corinzie scanalate e rudentate >
CORRISPONDE ALLE TRIFORE INTARSIATE
SULL’ESTERNO

Pareti tripartite da
colonne con
dai capitelli dorati
che sorreggono una
trabeazione
perimetrale

Battistero di
San Giovanni
Firenze_XI-XII sec.
Il disegno prevale sulla massa, il piano prevale sui volumi. > dalla Paleocristiano > cripta interrata, abside unica,
tridimensionalità dell’architettura alla bidimensionalità di una capriata
decorazione parietale.
GRANDE E SERENO EQUILIBRIO > CLASSICA
Le 6 semicolonne sormontate da 5 archi a tutto sesto leggermente
aggettanti DISEGNANO IDEALMENTE UN PORTICO
Sviluppo per piani > arconi trasversali e
Timpano di tipo divisione navate
Disegno di una
Sulla sommità di una
classico trabeazione tangente
collina. ai cervelli degli archi
RIGORE
GEOMETRICO
Rettangoli Semitimpani
e laterali che
imitano l’opus
semicerchi
reticolatum

Pulvino
a gola

S. Miniato al Monte_Firenze_XI (1018) - XII Pianta rettangolare a 3 navate senza transetto


Campo dei Miracoli
Nitidi volumi architettonici

La ripartizione esterna rivela le forme interne

1063 – Buschéto

XII sec. - Rainaldo con Guglielmo e Biduino crea la


facciata traforata con 4 loggiati

NASCITA > BATTISTERO

VITA > CATTEDRALE

MORTE > CIMITERO

Campo dei miracoli XI-XII sec. a.C.


Le arcate cieche scompartiscono ritmicamente la superficie

Cupola ellittica archiacuta


strozzata a bulbo (musulmana)
Perno accentratore dell’intero
complesso

Armene
Arabe

Archeggiatura cieca a tutto sesto e trabeata

Campo dei Miracoli_Buscheto e Rainaldo_Santa Maria Maggiore_Pisa


Santa Maria Maggiore consacrata da Gelasio II (vittoria a Palermo sui musulmani)
5 x 3 navate
Luminosa volumetria all’esterno /Solenne spazialità all’interno
Fasce orizzontali e archi a sesto acuto trasversali nella navata centrale > Musulmani

Superiore visione
chiara e geometrica > volumi
Santa Maria Maggiore consacrata da Gelasio II (vittoria a Palermo sui musulmani)_XI-XII sec. a.C.
Facciata a salienti con 4 ordini
di loggette sovrapposte

Alternarsi di luci ed ombre

Trabeazione inclinata
Le logge 1173 > Bonanno o
alleggeriscono e Diotisalvi (Campanile)
1152 > Diotisalvi
creano un
XIII – XIV completato movimento Nitida mole marmorea
con forme gotiche “pittorico” fatto di
vibrazioni tonali Invece dei forti
contrasti chiaro/scurali
lombardi ed emiliani
Una superficie
interamente traforata

Campo dei miracoli_S.ta Maria Maggiore_Diotisalvi_Battistero Pisa


Facciata opera di Guidetto

Massiccia torre campanaria


di origine lombarda

Colonnette una diversa


dall’altra per forme,
materiale e
ornamentazione

Privilegio dei valori


decorativi e coloristici del
particolare rispetto a quelli
armonici dell’insieme.

Traforata da 3 ordini di
strette loggette (come Pisa)

Profondamente scavata da
tre arconi asimmetrici

Duomo di S. Martino_Lucca_XII-XIII
Cattedrale di S. Ciriaco_Ancona_XI-XIII Cupola ogivale poggiante su un
tamburo a dodici facciate.
Fregio continuo di archetti ciechi a
Modelli lombardo- tutto sesto
padani adattati ai
condizionamenti
stilistici bizantini e
pisani.

Quasi a croce greca con


bracci coperti a carena di
nave capovolta.

Pennacchi
Santa Maria in Trastevere 1148
Tradizione Paleocristiana (3 navate senza transetto)
+
Robustezza romanica
Decorazione Cosmatesca

Duomo di Civica Castellana_XII


Misurato equilibrio +
Decorazione marmorea ornamentale
Portico dei Cosma
Condizionamenti S. Nicola_Bari
Facciata arcigna a ripidi salienti 2 contrafforti
bizantini, lombardi, come a San
normanni e pisani Arechetti ciechi lombardi geminiano

Loggette 2 massicci
esafore torrioni
normanni

Croce commissa
A 3 navate con 12
colonne di spoglio.

Transetto poco
sporgente e di tipo
continuativo come
nella basilica
cassinese di San
Benedetto e
terminante con tre
absidi
semicilindriche

Profondi arconi
semicircolari
(come Modena)

San Nicola_Bari_XI-XII
Navata centrale
originariamente Lombardi>
coperta da un Matronei e
tetto a capriate alternarsi di
(ora dorato) non un pilastro
aveva in origine i ogni due
3 arconi colonne

Iconostasi >
schermatura di
tipo orientale

Ampia cripta
con36 piccole
volte a crociera

San Nicola_Bari_XI-XII
Luminosa pianta ad aula a 3 navate
con 12 coppie di colonne binate
Enorme cripta a
livello terra (non
sotterranea)
ampia come la 14 monofore
chiesa sovrastante luciferine
Divisa in 3 navate e
coperta da volte a Triforio del matroneo
crociera

Gotico
Unico
element
Capriata
o deco-
rativo > Crociere lombarde
arcate
cieche>
finto
eso-
nartece

Cattedrale di Trani_1099
Altissimo transetto,
dopo l’arco trionfante,
Alternarsi di con 3 absidi a canne
arconi e d’organo
contrafforti

Cattedrale di Trani
Il raffinatissimo peristilio con volte a
crociera rette da centoventi esili e
candide colonnine binate circonda un
giardino con palme e fiori.

Verso il giardino gli elementi strutturali


divengono puri elementi decorativi con un
intreccio di archi a sesto acuto che crea una
decorazione romboidale.

Chiostro del Paradiso_Cattedrale di


Sant’Andrea ad Amalfi_1268
Piccola
chiesa bizantina
a croce greca
inscritta in un
quadrato e priva
di decorazione.

Su un lato sono
presenti tre
absidi.

All'interno
quattro colonne
dividono lo
spazio in nove
parti.
Il quadrato
centrale e quelli
angolari sono
coperti
da cupole.
La Cattolica_Stilo (RC)_X sec. d.C.
Iniziata in periodo bizantino e terminata in epoca normanna,
come appare dal transetto sporgente e dalla disposizione delle
absidi, rispecchiante modi bizantini.

Cripta con
pianta a croce greca
Cattedrale di Santa Maria
Assunta di Gerace_1045
L'interno della chiesa si presenta come un grande ambiente
basilicale, con ampio transetto sporgente, e con innesto di un coro
quasi quadrato che completa la figura della croce latina. Colonne
tutte diverse tra loro. Dall'esterno, in stile romanico, l'edificio
religioso appare come una fortificazione a causa dell'imponente
parete in pietra calcarea dalla quale sporgono due delle
tre absidi di forma semicilindrica.
BIZANTINI 535/896
(Cristo patocratore > Onnipotente, Torri Normanne
Signore del mondo)
ARABI 896/1061
NORMANNI
Archi intrecciati a sesto acuto
> Arabi
Archetti pensili di gusto
lombardo

Colonnette binate su piedritti


danno slancio verticale

Portico con arco a tutto


sesto affiancato da due
archi a sesto acuto

Duomo di Cefalù_Iniziato da Ruggero II_1148


Croce latina immissa. Pianta basilicale a 3 navate con capriate lignee (accentuazione della
verticalità). La zona presbiteriale presenta 3 profonde absidi semicilindriche.

Le colonne corinzie
di spoglio su piedritti
sostengono archi a
sesto acuto

Duomo di Cefalù_Iniziato da Ruggero II_1148


Tetto a capriate

Arco di trionfo a
sesto acuto > Arabo

Navate, transetto e absidi rivestiti di mosaici in


stile bizantino opera di maestranze veneziane

Velario marmoreo
perimetrale in stile arabo

Duomo_Monreale_1185
LA DECORAZIONE PREVALE
SULLA STRUTTURA

Massicci torrioni
quadrangolari di
tradizione normanna.
Intreccio di archi ciechi
a sesto acuto.

Pianta a croce latina


commissa, con doppio
transetto e absidi
semicilindriche.

ABSIDI >Tema degli archi


intrecciati su 3 registri,
impreziositi dalla
policromia (calcare bruno,
laterizio rosso e pomice
lavica nera).
Duomo_Monreale_1185
In stile arabo, presenta colonnette binate
ricchissime nell’ornamentazione:basi, fusti e capitelli
variamente scolpiti o intarsiate con pietre policrome.
Al centro una fontana che imita una palma.

Duomo_Monreale_Chiostro_1185
GERMANIA
L’architettura romanica si sovrappone a quella
ottoniana con la sostituzione delle volte a
capriate con le volte a crociera.
Influssi lombardi nelle loggette cieche e negli
archetti pensili.

Corto transetto commisso, ampia cripta voltata a croce, cupola


ottagonale all’incrocio tra navata centrale e transetto, e
presbiterio absidato stretto tra due torri campanarie gemelle a
pianta quadrata.

Duomo imperiale di Santa Maria e Stefano_Spira II_1106


FRANCIA
Abside con deambulatorio
con 1 cappella assiale e 4
4 torrioni radiali

2° transetto con 4 cappelle

Coro

1° Transetto con 4
cappelle

5 altissime navate coperte


a botte a sesto acuto

GALILEA > Nartece in


verticale a 3 navate stretta
fra due torri gemelle a
pianta quadrata.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dell’Abbazia di Cluny III_Abate Ugo di Semur_1130
Tipiche torri a pianta quadrata FRANCIA

Volte a botte a
sesto acuto

Galilea di accesso

Capocroce
con abside
seguita da un
deambulatorio Cupola ad
colonnato ottagono
irregolare su
trombe

Basilica di Notre-Dame a Paray le Monial_1110


Croce latina immissa con pilasti polistili alternati a colonne,
matronei a bifore, profondissimo coro terminante a 3
INGHILTERRA
absidi. Dalla capriata alla copertura a crociera costolonata
leggermente ogivale.

Cattedrale di Durham (1093-1128) Tradizione Normanna > Guglielmo I il Conquistatore >1066 re d’Inghilterra
SPAGNA
Chiesa di pellegrinaggio dedicata a San
Giacomo Maggiore

Pianta a croce latina con massicce


volte a botte

Grandioso transetto a tre navate con


torre nolare.

Profondo coro dotato di un


deambulatorio semicircolare attorno
all’abside con 5 cappelle radiali.

9 cappelle per la celebrazione


contemporanea di più funzioni

Santiago di Compostela_1128
TORRI
Grosso spessore
delle murature
Piccole aperture
(difensive e
climatiche)

CASTELLI
Castello di Loarre (Spagna)_XI-XIII
Sulla motta
controllano il
contado e le
principali vie di
comunicazione
Riproducono
all’interno
l’organizzazione San Gimignano > Case-torri_Case private con funzione
urbanistica e la abitativa, difensiva e dimostrativa > 15/72
gerarchia dei poteri
di una piccola città.

Castello di Avio XI-XIII

La Zisa (Aziza>La splendida)_Palermo


Fatimida di età normanna_1175 Castello di Calascio (Aquila)_XI-XIV
LA SCULTURA (Biblia pauperum)
Rinascita dopo l’anno Mille;
Alla fine del XI sec. linguaggio nuovo ed
autonomo;
Attinge al repertorio tardo-antico e soprattutto
all’arte plebea adeguandolo alle esigenze
della nuova società;
UTENZA > popolo ignorante e superstizioso
FINE > visualizza in modo elementare la
visione cristiana del bene e del male;
LUOGHI > Strettamente connessa
all’architettura (decorativa) > basso e alto
rilievo > privilegiano la visibilità>
Esterno: timpani, ghiere degli archi,
strombature dei portali, marcapiani, cornici,
mensole, porte in bronzo o in ottone;
Interno: capitelli, fonti battesimali, amboni,
acquasantiere, cattedra, balaustre, altari.
TEMI > vari e fantasiosi
Biblici (Antico e Nuovo testamento) > Genesi,
Vita di cristo, Giudizio universale;
Religiosi d’altro tipo > Santi, angeli, profeti;
Laici > Vita quotidiana, stagioni, zodiaco,
lavoro artigianale e contadino;
Decorativi (horror vacui)> floreali e geometrici
> girali e volute della tradizione classica
bizantina, intrecci di ruote, nastri, elici, rosette,
arabeschi orientaleggianti,.
Bestiario > animali esotici, diavoli, mostri,
dragoni, basilischi, unicorni.
Basilica di Sant’Ambrogio
Diffusione del repertorio Massicci stipiti con
dell’ordine cluniacense doppie
> CHIESA ABBAZIALE modanature a
DI SAN PIETRO A cresta (velario
MOISSAC_1135 strappato) > tra un
>scultura romanica in groviglio di mostri
Linguadòca. e dragoni
emergono le figure
Ghiera dell’arco di San Paolo e del
profeta Geremia

Stronbo

Timpano

8 rosette geometriche
simboleggianti il fuoco
dell’Apocalisse

Doppio portale

Volto
TRUMEAU proporzionato; baffi,
barba e capelli
lunghi e sottili con
morbide
ondulazioni
Intorno i simboli apocalittici dei 4 Dentro una mandorla Su 3 livelli i 24
Evangelisti > angelo=San Matteo; Cristo è in trono
aquila=San Giovanni; bue=San benedicente e con il
Vegliardi musicanti (12
Luca; leone =San Marco libro dei 7 sigilli Patriarchi+12 Apostoli)

Senso di ordine e armonia Caratterizzati singolarmente > tratti


universale (vegliardi allineati ma e panneggi differenziati, teste Increspature di
ed equidistanti, tutti con variamente ruotate in direzione di mare separatrici
coppa rituale e cetra) Cristo (centro della spiritualità)
La maestosa frontalità del 8 cassettoni radiali con narrazione Raggi di luce che illuminano gli
Cristo in trono è contraddetta dei popoli da convertire dalle Apostoli
dalla posizione delle gambe fattezze bizzarre e caricaturale
Sotto le braccia in scala minore
piegate, mentre il panneggio
i 12 Apostoli con atteggiamenti
non segue le linee del corpo
ed espressioni diversificate.
ma regole geometriche di
composizione e simmetria.

Allineato con il Battista


sottolinea la continuità tra
antico e nuovo testamento.

Nell’architrave romani e sciti


(che sacrificano tori) a sx e a
dx scene di Pietro e Paolo
alla testa di un singolare
corteo di personaggi semi-
umani (pigmei, giganti,
mostri, ecc...) le cui deformità
simboleggiano l’orrore del
paganesimo.

TRUMEAU > con fusto


scanalato cruciforme
presenta San Giovanni
Battista (lega i due episodi
pagani) con l’Agnello divino.

BASILICA DELL’ABBAZIA DI
SANTA MARIA MADDALENA
(la Madeleine)_1130 LA VERA UMANITA’ SI ESPRIME SOLO ATTRAVERSO LA FEDE CRISTIANA

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