Sei sulla pagina 1di 5

A.

Dati preliminari
Autore. Il complesso architettonico fu commissionato e iniziato da Domenico
Contarini,successivamente continuata da Domenico Selvo e infine terminata da
Vitale Falier.

Periodo di costruzione. 1063 d.C-1617 d.C

Tecnica e materiali. Il complesso architettonico presenta ricchi motivi ornamentali


sia all’esterno ma soprattutto all’interno con la presenza di mosaici(con funzione
religiosa) e affreschi,dipinti, con la presenza di una cupola centrale con altre 4 che si
sviluppano attorno ad essa. Inizialmente il muro era composto da semplici
mattoni,poi ricoperti da materiali preziosi come l’oro,le colonne in marmo.

Dimensioni. La lunghezza dell’edificio è 76,5m e largo circa 63 m,mentre la cupola


centrale del complesso è alta 43m se misurata dall’esterno e circa 28 m se misurata
dall’interno.

Collocazione e committenza. Nel ricco e variegato panorama dell’architettura


romanica dell’Italia settentrionale è la Basilica di San Marco situata a Venezia
nell’omonima piazza. L’imponente architettura fu commissionata dal doge
Domenico Contarini per fini religiosi e pubblici.

Stato di conservazione. La basilica di San Marco così come la vediamo oggi è la


terza chiesa costruita nel medesimo sito e dedicata al santo.
Una prima chiesa, voluta come sepolcro del santo, viene costruita dopo l’anno 828
quando i Veneziani trasportano il corpo di San Marco da Alessandria d’Egitto, da
dove viene trafugato. Sulla forma di questa prima chiesa sono possibili solo ipotesi
basate sui pochi ritrovamenti archeologici. Sicuramente la prima san Marco ha
dimensioni più piccole rispetto all’attuale. La struttura modificata di questa chiesa
diventerà l’attuale cripta .Nel 976 un incendio si estende da palazzo ducale alla
chiesa, distruggendola in gran parte. Una seconda basilica sorge dal restauro che
segue alla distruzione. La costruzione della terza ed ultima basilica ha inizio nel
1063. Modifiche e trasformazioni si protraggono per secoli. E’ possibile ipotizzare tre
fasi nella terza San Marco, coerenti con la sequenza degli avvenimenti politici e
collegate a tre dogi della Serenissima: Domenico Contarini, Domenico Selvo e Vitale
Falier.
Domenico Contarini da inizio alla costruzione nel 1063. Le continue restaurazioni
sono visibili tramite la presenza di mosaici di epoche diverse,oggi la basilica si
presenta in ottime condizioni ed è visitata da milioni di turisti ogni anni,infatti è una
dei simboli più rappresentativi di Venezia, ma anche del Nord Italia.
B. Descrizione formale dell’edificio
La destinazione dell’edificio. L’edificio fin dall’inizio ha sempre avuto un funzione
religiosa,ma anche pubblica dato che le celebrazioni religiose erano destinate a
tutti,infatti è consacrata basilica dedicata a San Marco da cui deriva il nome.

Organizzazione funzionale dell’edificio. La basilica all’interno presenta una croce


greca, lo schema che ne consegue,non è però simmetrico in quanto il corpo
longitudinale è più largo dal transetto e il loro punto d’intersezione sottolineato
dalla cupola centrale è spostato verso la zona absidale. La pianta dal punto di vista
geometrico risulta a croce latina,anche se la percezione è quella di una croce greca .
Ognuno dei quattro bracci della croce è diviso a sua volta in tre navate. Quelli
centrali sono costituite da in’alternanza di coperture a cupola semisferica e a botte.
Quelle laterali,invece,hanno per copertura massicce a volte a botte disposte in senso
longitudinale e sono delimitate da una serie di colonne che sorreggono una sorta di
stretto matroneo. La zona absidale è delimitata da tre semicerchi dove avevano
luogo le funzioni religiose. All’esterno,un atrio porticato su tre lati il braccio
occidentale dell’edificio e,trattandosi di uno spazio coperto e riparato,esso si
prestava a essere utilizzato come uno dei principali luoghi di riunione della città.

C. Elementi del linguaggio architettonico


Analisi della perimetria. La basilica all’interno presenta una croce greca, lo schema
che ne consegue,non è però simmetrico in quanto il corpo longitudinale è più largo
dal transetto e il loro punto d’intersezione sottolineato dalla cupola centrale è
spostato verso la zona absidale e si affaccia verso l’esterno tramite una porta
preceduta da un atrio porticato. La pianta dal punto di vista geometrico risulta a
croce latina,anche se la percezione è quella di una croce greca .

Analisi della facciata. La facciata era inizialmente di mattoni,in seguito ad una


restaurazione nel 13esimo secolo i mattoni furono ricoperti da uno strato marmoreo
sul quale furono incisi bassorilievi e composti mosaici. Una vera e propria ‘foresta di
colonne’ composta da più di quattrocento elementi, ricopre la stupenda facciata.  Da
questa, attraverso profondi portali ad arco, si entra nel nartece  che gira intorno ai
fianchi della chiesa permettendo ai fedeli una sosta per un raccoglimento quasi
mistico in un luogo inondato da soffusa luce d’oro. Presenta  due ordini, uno al  pian
terreno, scandito da  cinque grandi portali  strombati che conducono all'atrio interno.
Il secondo ordine forma una  terrazza percorribile  con quattro arcate cieche, più una
centrale, in cui si apre una loggia che ospita la quadriga. Le porte invece sono
ricoperte in bronzo e sono “introdotte” da archi,mentre i motivi ornamentali sono in
oro. Rivestono le lunette diventando parte integrante della sua architettura e
restituendo un effetto di leggerezza ed eleganza  all’impianto massiccio della
fabbrica. Tra i mosaici originali  che ornavano l’esterno della chiesa di san Marco
solo quello sovrastante il portale settentrionale di sant’Alipio è del XIII secolo e
raffigura la chiesa stessa come era prima delle sovrapposizioni gotiche.

Superficie. I muri presentano una superficie liscia dato che sono ricoperti da uno
strato marmoreo all’esterno,mentre all’interno sono ricoperti da materiali preziosi e
quindi hanno una superficie liscia,raffinata e fredda.

Elementi strutturali e sistema costruttivo. Le tre navate sono sorrette da una serie
di 4 colonne di marmo,le navate sono oltretutto connesse tra loro tramite volte a
botte e volte semicircolari. Mentre troviamo archi a botte che sorreggono l’atrio
porticato e altri che invece introducono le porte bronzee.

Colore. Le variazioni di colore sono dati dai vari restauri infatti la facciata
inizialmente era ricoperta di mattoni rossastri e antiquati,ma in seguito furono
ricoperti da un candido strato marmoreo che fa contrasto con il colore nero delle
ombre crete dalle strutture circostanti o annesse alla struttura. Mentre all’interno il
colore grigiastro del marmo è ricoperto da materiali preziosi in particolare oro che
illuminato dai raggi del sole che illuminano e fanno risplendere l’intera
basilica,questo conferisce eleganza e maestosità al complesso architettonico.

Volume e spazio.

Il volume e spazio della chiesa a mio avviso sono meglio


illustrati dalla figura,la quale indica con precisione gli
elementi di spicco e allo stesso tempo tramite le linee
tratteggiate fanno capire a meglio le direzioni che assumono le file di colonne come
le navate,ma soprattutto ci fanno comprende l’armonia geometrica che presentano
le varie componenti esterne e interne questo complesso tramite i cerchi.
Composizione. La basilica presenta una ripetizione di colonne che separano le 3
navate,analogamente vi è un alternarsi di archi semicircolari e a botte. C’è una
cupola centrale con altre 4 più piccole che si sviluppano attorno a essa,inoltre vi sono
ampie finestre che illuminano l’intera basilica facendo risplendere i mosaici d’oro.

Sistemi di tamponamento. Per coprire i colori antichi e grezzi che vi erano in


precedenza, il muro di mattoni esterno è stato ricoperto da marmo che dona purezza
al complesso religioso,mentre quello interno da oro quindi vi è un richiamo barocco.
Da qui si può intuire la distinzione tra corpo e anima infatti all’esterno la basilica
appare spoglia,mentre all’interno vi è un immensità di colori che donano ricchezza.

Sistemi di copertura. Il tetto della basilica è una composizione di cupole unite tra
loro tramite archi a volte,quella centrale è la più grande ed è circondata da altre 4
cupole più piccole,infatti è molto facile individuare la cupola centrale. Dove la
basilica non è sorretta da cupole vi è un tetto a spiovente.

D. Valori espressivi
Ogni edificio mostra il suo carattere funzionale. La basilica ha una funzione
religiosa cosa che si può notare dagli affreschi con simboli paleocristiani,ma ha
anche funzione pubblica dato che era uno dei posti più importanti di ritrovo cosa che
si può notare dalla maestosità dei corridoi e degli atri del complesso. Negli ultimi
anni è diventa una delle maggiori attrazioni turistiche di Venezia grazie alla sua
magnificenza,importanza,ma soprattutto per la sua conservazione e per le varie
restaurazioni avvenute di periodo in periodo che donano al complesso l’unione di stili
architettonici di epoca in epoca.

Lo stile di un edificio. L’architettura romanica presenta strutture nuove e sempre più


capienti,ma allo stesso tempo sfarzose e il matroneo presente già nelle basiliche
paleocristiane diventa un elemento di spicco di quest’architettura. Fra le innovazioni
più significative apportate dai romani all’architettura vi sono:

1)la volta a crociera che sostituisce le capriate in legno,

2)il pilastro che si sostituisce o affianca la colonna;

3)il contrafforte esterno che contrasta le spinte generata dalla volta a crociera;

4)il forte spessore delle murature perimetrali,che conferisce solidità alla struttura.
Quando l’architettura accoglie altre forme artistiche. Visto che la costruzione della
basilica ha richiesto circa 5 secoli sono stati effettuati vari restauri,innovazioni o
completamenti avvenuti da persone diverse,quindi vi sono modi differenti di vivere
l’arte dato che vi erano vari movimenti artistici e le restaurazioni sono avvenute in
epoche diverse come i mosaici sulla facciata hanno caratteri duecenteschi,mentre
quelli interni hanno carattere rinascimentale,questo si nota dagli elementi preziosi
che fanno comprendere la condizione economica dell’Italia e quindi una rinascita
sotto tutti i punti di vista che è seguita a pari passo da un’apertura mentale più
ampia e quindi diverse opinioni e pareri che gioveranno molto ogni forma d’arte, ma
anche l’architettura come quella della Basilica di San Marco che ha vissuto sulla sua
“pelle” tutti i vari cambiamenti quindi è per questo il punto di incontro di correnti di
pensiero e di usi e costumi differenti.

Potrebbero piacerti anche