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DIREZIONE DIDATTICA 1 CIRCOLO

Via R. Paolucci, 16 66100 Chieti - Tel. 0871/402716-61418 Fax 0871/41507 www.primocircolodidatticochieti.it - chee00100n@istruzione.it Prot. 390/B1 c.a. Direttore Regionale Dott.ssa G. Boda c.a. Dott.ssa R.A. Sebastiani U.S.R. per lAbruzzo c.a. Sindaco di CHIETI Avv. U. Di Primio c.a. Assessore Pubblica Istruzione Sig. Giuseppe Giampietro c.a. Presidente del Consiglio Comunale di Chieti Arch. Marcello Michetti c.a. Presidente Dott. E. Di Giuseppantonio c.a. Dott. Mauro Petrucci Provincia di CHIETI c.a. Assessore Formazione e Istruzione Regione Abruzzo Avv. P. Gatti p.c. Prefetto di Chieti Dott. F.R. de Marinis p.c. Dott. S. Liberatore Dirigente ATP di Chieti p.c. componenti del Consiglio di Circolo p.c. Collegio dei docenti p.c. rappresentanti genitori nei consigli dintersezione/interclasse AllAlbo Al sito-web dIstituto Oggetto: Rimodulazioni delle istituzioni scolastiche introdotte dallart. 19. commi 4 e 5, della Legge 111/2011 e s.m.i., con decorrenza dallanno scolastico 2012/2013.

In riferimento alloggetto, la scrivente, in qualit di rappresentante legale del 1 Circolo Didattico di Chieti, avverte lesigenza di evidenziare le criticit collegate alle scelte operate dal Comune di Chieti con delibera n 306 del 19 dicembre 2011 e successive deliberazioni del Consiglio Provinciale di Chieti n 149 del 20/12/2011 e della Giunta Regionale n 954 del 29/12/2011. Si premette che le finalit collegate alla riorganizzazione della rete scolastica non si limitano ad un mero contenimento della spesa pubblica, investendo aspetti di assoluto rilievo come la qualit

dellofferta formativa e la continuit didattica. Negli Indirizzi per la programmazione della rete scolastica regionale della Regione Abruzzo (5 settembre 2011) si legge infatti Il dimensionamento deve essere strettamente connesso alla programmazione dellofferta formativa, disegno strategico di efficace risposta ai bisogni educativi e sociali dellutenza e alle dinamiche di sviluppo territoriali e generali. Non , quindi, unoperazione tecnica o puramente finanziaria, ma va coniugato con linnalzamento complessivo dei livelli di prestazione del servizio e con le pari opportunit sociali e di genere. Non appare allora superflua la considerazione in base alla quale la programmazione della rete scolastica dovrebbe essere coniugata con riflessioni pedagogico-didattiche finalizzate alla realizzazione del successo scolastico degli alunni, in tal modo evitando di dare al termine dimensionamento unaccezione puramente quantitativa, con inevitabili ripercussioni negative sui basilari principi di efficienza ed efficacia dellofferta formativa sul territorio. Le scelte operate troncano il processo di continuit didattica che alla base di una corretta verticalizzazione, non in sintonia con quanto disposto dalla normativa vigente. Nello specifico non era necessario, n richiesto, spostare il plesso Corradi/Via Arenazze, da oltre ventanni parte integrante del 1 Circolo Didattico di Chieti, allinterno dell Istituto Comprensivo n 2 (nella proposta avanzata dai Dirigenti Scolastici, nellambito del tavolo tecnico, il Comprensivo 2 raggiungeva i parametri richiesti dalla citata legge 111/2011 aggiungendo ai plessi del 2 Circolo Didattico il plesso di Scuola Sec. di 1 grado Vicentini e due plessi di scuola dellinfanzia, attualmente appartenenti al Comprensivo S. Andrea, ma territorialmente vicini al 2 Circolo). Tale scelta, inoltre, andrebbe, in contrasto con quanto previsto negli Indirizzi di programmazione in quanto non garantirebbe alle comunit locali una pluralit di scelte articolate sul territorio; tale affermazione confermata dal fatto che molti genitori sceglievano il plesso di Via Arenazze in quanto non distante dalla propria residenza e perch caratterizzato da unofferta formativa diversa da quella di altre scuole territorialmente vicine ma appartenenti ad altro circolo didattico. Si sottolinea che il Primo Circolo si connota come scuola con una precisa identit collegata a scelte progettuali sia nellarea del curricolo (progettazione per competenze dalla Scuola dellInfanzia, valutazione su tutte le classi della Scuola primaria sul modello INVALSI, documentazione di buone pratiche didattiche selezionate a livello regionale e nazionale dal Gold-Indire, formazione docenti sulla didattica inclusiva, progettazione per competenze e approfondimenti epistemologici di italiano e matematica) sia nellarea dellampliamento dellofferta formativa (settimane laboratoriali di full immersion, laboratori di ampliamento, campus estivi, settimana bianca.., cfr sito web www.primocircolodidatticochieti.it.) Uno smembramento di questa istituzione scolastica costringe, di fatto, alcune sue componenti a ricondividere altre scelte formative ed organizzative, causando repentini cambiamenti nel modello di insegnamento/apprendimento e determinando certamente una dispersione di quanto ancora a fatica si va costruendo e condividendo. Negli indirizzi citati si precisa che i piani provinciali sono predisposti sulla base di riferimenti indicati, tra i quali: - le caratteristiche fisiche dei territori, con particolare riferimento alle situazioni di disagioe minore ampiezza demograficacon la necessit di contribuire a contenere (o a non aggravare) lo spopolamento in atto; - la sostenibilit di una valida offerta di istruzione in un periodo medio/lungo. Nei tavoli tecnici e tecnico-politici stata ripetutamente analizzata la situazione di Chieti centro che da anni soffre di una sensibile riduzione della popolazione e, quindi, dellutenza scolastica, criticit rafforzata anche dalla presenza, nellambito della medesima area urbana, del Convitto Nazionale G..B. Vico e dell Istituto B.V. del Carmine che offrono anche servizi di mensa e tempo prolungato ai genitori che ne fanno richiesta. Per quanto suddetto appare evidente che il plesso di Via Arenazze avrebbe garantito stabilit, nel medio/lungo periodo, al Comprensivo 1 data la particolare posizione sul territorio. Inoltre le Scuole dell'infanzia "S. Barbara" e Madonna degli Angeli", sia nelle proposte tecniche dei dirigenti scolastici sia nel protocollo di Intesa, erano state inserite nel Comprensivo 2 con cognizione di causa per cui spostarle, con

lemendamento, solo per questioni numeriche, nel Comprensivo 1 non ha motivazione. Si sottolinea inoltre che il Comprensivo 1 sarebbe subito costretto a chiudere i suddetti plessi per mancanza di collaboratori scolastici in organico, data la situazione di evidente criticit che comporta la presenza nel Comprensivo 1 di ben 8 plessi di Scuola Infanzia con uno scarso numero di alunni; basti precisare che il plesso scuola Infanzia S Barbara con soli 23 alunni e il plesso Madonna degli Angeli, con 28 alunni, entrambi monosezioni, necessitano di quattro collaboratori scolastici e sono ubicati in edifici territorialmente limitrofi ad altre scuole (tale situazione ha gi determinato in questo anno scolastico mancanza di collaboratori scolastici nei plessi suddetti con evidenti criticit di servizio e notevole dispendio in termini di risorse finanziarie). Prova di quanto suddetto dato dal fatto che gli alunni delle citate Scuole dellInfanzia non continuano il loro percorso allinterno del Comprensivo SantAndrea ma allinterno del II Circolo didattico. Il Comprensivo 1, in virt di queste scelte, lunico ad avere ben otto plessi di Scuola Infanzia, tutti con una popolazione scolastica numericamente esigua (cfr prospetto allegato). Ulteriori criticit sono ravvisabili relativamente al plesso di Scuola Primaria Cesarii che dalla fine della.s. 2008/2009 provvisoriamente ubicato presso la Scuola Sec. di 1 grado C. De Lollis e, a tuttoggi, non ancora si ha certezza circa il rientro presso la sede sita in Via R. Paolucci. Tale situazione ha avuto quale conseguenza un decremento nel numero delle iscrizioni a vantaggio del Convitto Nazionale, unica scuola a gravitare sul centro, vista anche la chiusura della sede storica del plesso Nolli. La medesima situazione si sta verificando relativamente alle iscrizioni per la.s. 2012/2013; molti genitori, infatti, i cui figli frequentano lultimo anno delle scuole dellinfanzia Via Ravizza e Via Paolucci, hanno deciso di iscriverli presso il Convitto Nazionale a causa della non favorevole, attuale, ubicazione della Scuola Primaria Cesarii e della non certezza della riapertura della sede centrale. Non meno problematica appare la situazione relativa ai plessi di Brecciarola assegnati nel tavolo politico, impropriamente e senza adeguata motivazione, al Comprensivo 1. I due plessi caratterizzati da un numero sempre pi esiguo di alunni (Scuola Infanzia 41 alunni, Scuola Primaria: classe 1^ n 10 alunni, classe 2^ n 16 alunni, classe 3^ n 13 alunni, classe 4^ n 12 alunni, classe 5^ n 10 alunni) sono destinati a scomparire dato che la maggior parte dei genitori, in questi ultimi anni, ha deciso di iscrivere i propri figli al vicino 3 Circolo Didattico (futuro Comprensivo 3) nel quale sono presenti anche scuole a tempo pieno. Per quanto suddetto e per la motivazione evidente legata alla territorialit, i Dirigenti avevano concordato nellambito dei tavoli tecnici di includere i due plessi di Brecciarola allinterno del Comprensivo 3. La scrivente ha inoltre provato a comprendere le motivazioni collegate allemendamento proposto. La motivazione che si evince dalla delibera emendata (pag. 8) coniugare ragioni di distribuzione territoriale dei plessi esistenti , in realt, una pseudomotivazione palesemente in contraddizione con quanto disposto in altre situazioni (si citano, come esempio, la situazione dei plessi di Brecciarola assegnati, su specifica richiesta dell Assessore alla Pubblica Istruzione senza valide motivazioni n esplicite giustificazioni, al Comprensivo 1; del plesso di Via Lanciano, appartenente al Comprensivo 3, ubicato nella stessa piazza in cui si trova la Scuola Sec. di primo grado G. Mezzanotte appartenente, per, al Comprensivo 4; dei plessi di scuola dell infanzia Via della Legione e S. Barbara rispostati dalla citata delibera nel Comprensivo 1 in base a criteri esclusivamente numerici, pur gravitanti sul territorio del Comprensivo 2). Si precisa, inoltre, che stata diffusa, strumentalmente la falsa notizia concernente la richiesta obbligatoria di nulla-osta per il passaggio dalla scuola primaria di un comprensivo alla secondaria di un altro. Linformazione relativa al nulla-osta ha probabilmente provocato la votazione dellemendamento anche da parte dei gruppi di minoranza (cfr. le dichiarazioni dei consiglieri comunali di Chieti per Chieti, Giovanni Di Paolo, e di Rifondazione Comunista, Riccardo Di Gregorio, i quali parlano di alunni delle scuole Arenazze-Corradi che dovrebbero iscriversi alla scuola secondaria Chiarini-De Lollis

e degli alunni della Cesarii costretti a iscriversi presso la scuola Vicentini- Della Porta, in particolare, R. Di Gregorio in una dichiarazione rilasciata per ChietiToday del 14/12/2011 afferma lo scenario che si prefiguraqualora il Consiglio Comunale dovesse approvare un simile Protocollo quello di centinaia di richieste di nulla osta da parte dei genitori per spostare i propri figli nella struttura pi vicina alla propria abitazione generando un caos senza precedenti per le direzioni didattiche. ). Ci si domanda per quale motivo le stesse argomentazioni non siano state addotte relativamente ai plessi ubicati in Piazza Carafa (Scuola Primaria Via Lanciano, Scuola Sec. di 1 grado G. Mezzanotte). In particolare, vengono espresse motivate perplessit, supportate anche da richieste formali dei genitori del plesso Cesarii, circa linclusione del plesso allinterno del Comprensivo 2, prevista dal Protocollo dintesa siglato dai Dirigenti Scolastici, dal Sindaco e dall Ass. alla Pubblica Istruzione. Si precisa che i Dirigenti Scolastici, sul tavolo tecnico, mai avevano formalizzato tale situazione, n avvertito lesigenza di smembrare i circoli (una siffatta richiesta stata, in realt, avanzata solo da una dirigente scolastica); sul tavolo provinciale, lassessore alla pubblica istruzione del Comune di Chieti ha affermato di dover modificare la proposta tecnica per ottenere un riequilibrio numerico degli istituti, tutti gi superiori ai mille alunni. La ricerca di un siffatto, non necessario, equilibrio ha avuto come conseguenza la condivisione di un accordo dove, inizialmente e paradossalmente, la scuola sec. De Lollis veniva inclusa nel comprensivo 2; alle proteste dei docenti e dei genitori seguito la stesura del protocollo dintesa che sacrificava il plesso Cesarii. La scrivente ha dovuto accettare tale proposta, anche non condividendola, dato che lassessore alla Pubblica Istruzione poneva come vincoli lappartenenza al Comprensivo 1 del plesso Brecciarola e lequilibrio numerico tra i diversi Comprensivi (si precisa che il plesso Brecciarola e il plesso Cesarii si compensano numericamente). La scrivente, facendo seguito anche alle richieste avanzate dai genitori e dal Collegio Docenti/Consiglio di Circolo con note relative alla delibera n 12 del C.d.D., gi inviate alle SS.LL., avverte, quindi, la necessit di: - comprendere in modo chiaro le motivazioni reali sottese alla proposta avanzata dal senatore Di Stefano Fabrizio e dai Consiglieri Cavallo e Giardinelli relativa all emendamento della delibera citata, evidenziando come il criterio della territorialit sia palesemente contraddetto da altre scelte territoriali; - esplicitare le conseguenze a breve, medio e lungo termine di tale scelta, ossia la perdita di stabilit di un istituto scolastico (il Comprensivo 1), lunico ad essere palesemente danneggiato dalle scelte compiute per le motivazioni sovraesposte. La scrivente chiede, per tutte le motivazioni esposte, di rivedere le scelte operate al fine di garantire continuit e stabilit al Comprensivo 1 e di ottenere, nel contempo, condizioni pari a quelle degli altri Comprensivi (nessun Circolo Didattico della citt di Chieti stato smembrato). Si ritiene altres necessario che le motivazioni delle scelte operate siano esplicitate con chiarezza e trasparenza visto che lunico criterio a cui si fa debolmente riferimento nella delibera n. 306 (territorialit) viene fortemente e palesemente contraddetto nelle altre situazioni territoriali citate. Chieti, 30 gennaio 2012 F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof.ssa Serafina DANGELO)

Allegato PROSPETTO SCUOLE INFANZIA COMPRENSIVO 1 Nolli Brigata Maiella S. Andrea Brecciarola Cesarii Ravizza S.Barbara Madonna degli Angeli 43 62 41 41 30 42 23 28 310

COMPRENSIVO 2 Via Valera Via Masci Tricalle Arenazze 77 69 116 94 356

E evidente la differenza tra le due situazioni e limpossibilit, nel primo caso, di garantire la gestione organizzativa dei plessi. Si precisa che trattasi di 8 plessi collocati in 8 edifici diversi; tra essi, cinque plessi non sono nemmeno collegati con la scuola primaria e tre dei cinque territorialmente gravitanti in zone vicine ad altri Comprensivi.

COMPRENSIVO 3 Via Pescara Via Lanciano Via Amiterno 164 55 112 331

COMPRENSIVO 4 Villaggio Celdit Madonna delle piane Selvaiezzi 53 77 58 188

E ancora evidente che le situazioni delle Scuole Infanzia dei Comprensivi 2, 3 e 4 sono tra loro equilibrate e omogenee sia per numero di plessi sia per numero di alunni e quindi di disponibilit di collaboratori scolastici. Certamente non pu dirsi lo stesso per il Comprensivo1.