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Le scuole dei territori marginali: come trasformare un limite in una opportunit

Di Ermelinda Guarino

La garanzia del diritto allistruzione in uguale misura sul territorio nazionale una delle risorse sulla quale un paese moderno deve impegnarsi. Ma proprio cos? Le scuole nelle aree marginali, in particolare nelle piccole isole e in montagna, si trovano oggi a dover affrontare gravi problemi derivanti dallisolamento geografico, dagli andamenti demografici e dalla carenza di infrastrutture, che ne mettono in seria discussione la stessa permanenza sul territorio. Daltro canto, una comunit sopravvive solo se la propria scuola continua ad esistere. Quando viene chiusa vuol dire che la parte pi dinamica, giovane, vitale e produttiva del luogo non esiste pi, si trasferita altrove. Il futuro di questi territori, perci, ruota attorno alla sua presenza ed quello che ogni comunit ha cercato di garantire fino ad ora, ma ci pu non bastare. Nel momento in cui lobiettivo diventa quello di fornire a tutti i residenti ed in particolare ai giovani pari opportunit di sviluppo e di crescita, allora luso degli strumenti dellinnovazione tecnologica diventa lelemento chiave in un percorso che investe sia le infrastrutture delle scuole che la loro organizzazione generale. In questo senso, la scuola dei territori marginali pu e deve mutare pelle, capovolgere lottica con la quale stata percepita finora per caratterizzarsi, invece, come un ambiente speciale, per utilizzare unespressione di J. Dewey , cio un luogo di ricerca e di apprendimento nel quale costruire insieme le conoscenze, dove assicurare lo sviluppo della persona attraverso il confronto e lapertura a realt lontane e diverse nel rispetto dellautonomia personale, dove far nascere il gusto di apprendere e la volont di comunicare. Essa, se vuole avere una possibilit di esistenza, ha la necessit di acquisire le connotazioni di luogo di sperimentazione didattica e di innovazione, un laboratorio per individuare linee strategiche e di sviluppo che aiutino a costruire la scuola del domani. Il progetto MAR.IN.A.ND.O, finanziato con i fondi strutturali europei nasce per Marettimo, isola dellarcipelago delle Egadi, che, come numerose altre realt italiane, caratterizzata da un rapido spopolamento, dalla presenza di pluriclassi nei primi ordini di scuola e da uno spostamento dei nuclei familiari verso realt scolastiche pi stabili nella terraferma. Sostenuto dallANSAS (ex Indire), si prefigge di offrire a studenti di un corso di preparazione agli esami la possibilit di continuare a frequentare sul proprio territorio le classi della secondaria di I grado, senza per questo rinunciare ad avere un ambiente ricco di stimoli culturali e di relazioni sociali. Lidea da cui si partiti aveva principalmente due scopi: offrire ai ragazzi un ambiente sociale nel quale stabilire relazioni e confronti con altri coetanei nonch puntare su una didattica laboratoriale a distanza in ambito musicale, pittorico, tecnologico attraverso la collaborazione tra docenti specialisti di questi ambiti disciplinari e gli unici due docenti di lettere e matematica assegnati a Marettimo. Per questo sono state collegate tra loro classi di scuole diverse, tre toscane, una dellS.M.S. E. Fermi di

Scandicci (FI), una di Rignano sullArno, una dellIstituto Statale S.S. Annunziata di Firenze e due dellIC B. Mineo Favignana / Marettimo attraverso un sistema di videoconferenza e lavagne interattive condivise. Soprattutto queste ultime sono state di particolare aiuto nel rendere efficace il lavoro a distanza, in quanto le loro superfici consentono un uso integrato di testi, video, suoni, immagini, link ipertestuali, rimandi a Internet, ma soprattutto sono diventate strumenti di interazione in tempo reale per il lavoro collaborativo a distanza. Il sistema ha operato perci ad un doppio livello: localmente ed in rete, attraverso la condivisione di contenuti di pi lavagne. In questo modo stata possibile la partecipazione tanto a lezioni di musica, arte, tecnologia, tenute da docenti specialisti della materia che ad attivit ad esse collegate allinterno di gruppi composti da ragazzi fisicamente distanti. A queste discipline si sono aggiunte lezioni di spagnolo, come terza lingua comunitaria, e collaborazioni regolari tra docenti di italiano e matematica. Ci ha coinvolto pi docenti distanti tra loro in un lavoro di programmazione in cui si sono individuate tematiche comuni e si sono stilati i relativi moduli, fissando prerequisiti, obiettivi, modalit di verifica. I moduli, oltre che su tematiche comuni sono stati programmati soprattutto per il rafforzamento e il recupero di abilit di base trasversali a tutte le discipline (abilit di comunicazione, lettura, espressione ecc.). Una particolare cura stata posta nel creare occasioni di socializzazione e di scambio. Si data la possibilit di interagire con attivit sincrone e asincrone libere allinterno di un ambiente protetto nella piattaforma messa a disposizione dallANSAS, ma si fortemente voluto anche un superamento della virtualit che caratterizzava la loro interazione attraverso una conoscenza personale dei compagni. Per alcuni giorni i ragazzi di Scandicci sono stati ospiti dei ragazzi dellisola di Marettimo con i quali hanno potuto condividere il legame profondo con lambiente isolano, in una dimensione molto lontana da quella cittadina. Da quel momento in poi, la qualit delle relazioni ha fatto un notevole balzo in avanti: la vivacit e il numero dei post che contiene il blog del progetto ne sono la testimonianza, cos come la frequenza con cui utilizzano tra loro gli sms, mms, chat, forum, divenuti normali canali di comunicazione. Inizialmente, linterazione fra docenti di istituti diversi, divenuti codocenti di una classe virtuale che rompeva le tradizionali coordinate spazio-temporali, ha rappresentato unincognita ma, una volta definiti con precisione gli ambiti di lavoro comune, il lavoro in rete si progressivamente sviluppato, vincendo le resistenze iniziali e dimostrandosi unimportante crescita nelle possibilit di confronto. Le incognite maggiori hanno riguardato laspetto puramente tecnico. Un progetto, che utilizza le nuove tecnologie come canale quotidiano di comunicazione, ha la necessit che questo aspetto venga costantemente tenuto sotto controllo affinch funzioni perfettamente e, nello stesso tempo, risulti trasparente, venga cio inserito in modo naturale nello spazio classe, ne diventi parte integrante come lo sono i banchi, le carte geografiche, gli altri arredi tradizionali. La sperimentazione si sviluppata, perci, in pi ambiti:

quello metodologico, attraverso laprirsi ad un lavoro in rete tra i diversi soggetti del processo di apprendimento/insegnamento; quello dei contenuti, attraverso luso di learning objects e asset digitali a supporto della didattica quotidiana;

quello tecnologico, attraverso lutilizzo delle ICT come normale canale di comunicazione e strumento continuo di lavoro.

Riprova del successo che questo percorso di sperimentazione ha avuto stato laumento del numero degli alunni le cui famiglie hanno scelto di investire su questa esperienza, rinunciando ad iscriverli presso le scuole di Trapani. Infatti, lanno prossimo, per la prima volta dopo diversi anni, si avr un ciclo completo di classi della secondaria di primo grado. Contemporaneamente il progetto stato allargato ad altre scuole delle piccole isole e del palermitano. Tutto questo molto positivo, perch ci si avvia verso una modalit di lavoro diffusa, che coinvolge altre realt scolastiche ed innesca processi di crescita e sperimentazione per gruppi di ragazzi e docenti in altre parti dItalia. Come si detto in precedenza, i bisogni su cui articolato il progetto sono prevalentemente di tipo relazionale; naturale, quindi, che la metodologia didattica sia improntata allapprendimento cooperativo, in modo da favorire modalit di relazione interpersonale e portare le abilit di gestione e di confronto ad un adeguato livello di qualit. Allinsegnante spettata innanzitutto la cura degli aspetti motivazionali e relazionali. A questo scopo sono state utilizzate sia attivit come il webquest, sia attivit di scrittura collaborativa attraverso il wiki, che hanno permesso di verificare ulteriori vantaggi quali lo sviluppo della motivazione, lincremento volontario dei tempi di lavoro, un buon livello di apprendimento. Dietro luso di queste attivit c la convinzione che lintelligenza nasca da una pratica collettiva di co-costruzione e negoziazione di significati, che il confronto tra pari attraverso il lavoro comune sia uno strumento potente per evitare il problema dellautoreferenzialit. Lesperienza del progetto MAR.IN.A.ND.O pu costituire una interessante base-stimolo per avviare ulteriori attivit didattiche che permettano di ridurre al minimo le distanze fisiche e la collaborazione a distanza. Dimostra, inoltre, che una situazione di isolamento si pu trasformare in una realt stimolante, dinamica e aperta ben maggiore di quella che normalmente si ha in una qualsiasi scuola dallimpostazione tradizionale, una modalit nuova di intendere lambiente di apprendimento che pu essere riproposta anche in contesti diversi. MAR.IN.A.ND.O, se vorr continuare ad esistere e ad avere un significato profondo anche per altri contesti, non dovr smettere di disegnare e ridisegnare i propri contorni. Solo in questo modo lidea dalla quale partito potr offrire la possibilit a ciascun territorio di organizzarsi con criteri e modelli autonomi, che potenzino il proprio sviluppo e garantiscano pari opportunit di crescita ai cittadini.

Marinando, la scuola da frequentare dove si vive Lesperienza a La scuola siamo noi

http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1496

http://www.indire.it/lascuolasiamonoi/contenuto/index.php?action=progetti&pro getto=5

Il blog La scheda del progetto Il progetto Marinando visto dalla parte di chi insegna Dallardesia alla lavagna digitale Parlano dellesperienza

http://marinandostudents.blogspot.com http://www.indire.it/lascuolasiamonoi/gallery/05/01/scheda_percorso05_marinan do.pdf http://www.bdp.it/content/index.php?action=read&id=1494

http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/alert//Intervistaallegato.pdf

http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=8636&IDCategoria=205 http://www.famigliacristiana.it/Club3/opinioni/05vitale.htm http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content&task=view&i d=436&Itemid=40http://www.scuolabiagiosiciliano.it/lim.html http://ospitiweb.indire.it/gmoscato/album/intervista.htm

Marinando a Linea Blu