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fiLe “canzoni di gesta
Le chansons de geste (canzoni di gesta) sono lunghi poem epici in ‘ofl (la lingua parlata nel
nord della Francia), pervenutici anonimi, che trattano delle imprese di eroi del passato, Molte di que-
ste canzoni si incentrano su Carlo Magno e i “conti palatini” del suo seguito, quelli che poi saranno
chiamati“paladini". La base delle narrazioni ® dunque storica, ma non vié assolutamente fedelta al-
(\__ Lettasfigurazione | la storia: le vicende del passato sono trasfigurate in una luce leggendaria, ma soprattutto,
‘Sessendaria della storia} gutia realta dell'epoca di Carlo Magno, I'VIIF-IX secolo, vengono proiettate mentalitae usan
ze del presente, XI-XII secolo, in particolare lo spirito della guerra santa contro gli infedeli. Ai tem-
pi di Carlo Magno tale spirito era totalmente assente; l'imperatore anzi aveva ottimi rapporti con i
principi musulmani della Spagna. Le canzoni di gesta quindi introducono nella ray
secol lo spirit delle Crociate. Questo, sia
imaginava che i ray i tra cristiani e musulmani avessero mai potut liversi da quelli del
betodvin ca vier Abani Parse sTunenl Dole npn sete Cote
1, § 4.7) che il Medio Evo non aveva il senso della profondita storica, della diversitA del passato,
tendeva a rivestire il passato delle forme del presente
1, Ehstocolobravione | Questi poemi erano dungue I'autocelebrazione di una casta guerriera che, in un momento in
_Sss2cestaguoriors} cui la sua funcione era essenziale e rivestita del massimo prestigio, mirava a presentarsi in
na luce ideale ed eroica, Le canzoni di gesta costituiscono, in altre parole, lespressione della visio
ne della vita ¢ dei valori della classe feudale e cavalleresca all'pogeo della sua potenza, ne inter-
pretano la mentalita ei gusti. II pubblico doveva essere essetizialmente composto di vassalli milita,
1i, Da una testimonianza apprendiamo che nella battaglia di Hastings, con cui Guglielmo il Conqui-
statore si impadroni dell Inghilterra alla testa dei Normanni (1066), le sue truppe intonarono una
cantilena su Rolando, 'eroe principale del ciclo carolingio; e la conferma viene dal formulario con-
‘sueto usato in queste canzoni, in cui sono frequenti appelli quali «udite signori» o sudite baroni». Ma
Le “canzoni digesta”ai ideal eroci della nobilta gueriea eseritavano un grande fascino, e quests leggende si dffusero
niche presso pubblici diversi, pit larghi, grazie a cantori vaganti.
Caraier formal’ La trasmissione di quest testi era orale. non erano cioé destinatiallaletura, ma venivano can.
Le “(ati da cantori dinanzi ad um uditorio, su na semplice melodia, con accompagnamento di uno
strumeato musicale, rano in vers ecasllab, ragzrupplt in strofe dl Imngtzzs disoguale, dette las
s vaio rime, Tia ass0ndrze, cio’ erano legati dal ricorrere, nelle parole final, delle stes
peal, a partire dal! accento toniep; ad esempio: .albev/chovalchetv/«Cariesy/spassagest/sreregae
Se oe earattere orale di questi emi siiflete nella loro forma, nel loro linguaggioe nella loro strat
‘guna: 8 Hequente i rvolgersialf'uditorio, ricorrono costanteniente formule stereotipate, sono con‘inve
le ipetzion,indispensabil pr incidere nella memoria degi ascottator fat e personage asco}
{att a cifferenca della letra, non @ reversbile: non si puo tomate indietro a cercare cio che non sir
_corda) Per oil canzoni furono anche fissate dalla situa. grane a questo sono gine TAT
—~Gitsuw| La cries romantica considerava questi poems, che, come si detto, sono gti qnoniny
pare collettve dello spirit ingeano del popol, formatesiattraverso una lentaevoluzione, OBE! a=
Spe Gone ® stata abbandonata, e siritiene che essi siamo opera di poet individual e consapevol, che
Sivalevano di ta precedente tradizione di leggende trasmesse oralmente, In concomitanza con que
ai apere profane, in volgare, destinate ad un pubblico laco, si delinea cost una nuova figura d inte
Iettonle, eke non pit chierico, come lo erano gi scrittri che si esprimevano in latino iallae, Usa
Fgura complessa, non fail da defini, su cui sé molto discusso (ct. [Percarsie strument Tat ®)
TIiullare poteva essere un semplice gjocoliere o un mimo, che girava di pazza in piazza pex alvet
Tie pubblico popolare, ma poteva anche essere porta forito di caltura, aceolt nelle corte nelle
gqandtabbazio, per intratenere un pubblico di condzione pi elevata, Per la nascta delle canzoni
festa si@ anche ipotizzato un legame con i monaster posti sulle strade dei grand pellegrinagel. Se
aoa evavano ricordi degli eroi popolarte che fornivano-aigiullari material su cul operare per co
Some oro test. Tracce dellinfiuenza del cero si hanno nello spirited devozione che s ond. 0)
vomrente delle imprese eroiche, ed inolire nelle stesse forme metriche, che riprendono quelle degli
raceligios, St possono pol scorgrestreti legami con il genere dell agiografia: wi ¢ ad esempio at
mith be; Orlando che, nella canzone a iui dedicata, affronta la morte a Roucisvalle combattendo con-
4x01 Mori, ¢ la morte di un santo martite che si immola per la fede.
is Chanson de and La pi famosa di quaste canzoni ® appunto la Chanson de Roland (Canzone di Orlanéo), con:
Dostaintorto al 1100, che canta della morte dellroe, insieme cos la retroguardia dell escrito &
Berle, in un agguato feso dai Saraceni a Roncisvalle, nel irene. T temi sono quelli tipic, la gues
CxO ontro gi infedeli la fedelta allimperatore la difesa dell'onore guerriero anche a costo della
Sita, Tipica ® anche la nettacontrapposizione tra Orlando, eroe positive, portatore di tutte le vir ce
villerecche, edil malvagio Gano, che tradisce la fede e il sovrano, consegnande l'eroe ai nemici. Del
To-canzone possediamo diverse redazioni-mala pil antica 8 contenuta in un manoscrito consereato
Monford, Healente alla meta del XII secolo e scritto in diletto anglo-normanno, a lingua dei Nor
____mannj conquistatori de Inghilterra,
Tole] Le canzoni di gestatendevano a rageupparsi in cch intomo ad un lignaggio, cok a¢ wna fa
“Higa o discendenza nobiliare. Questo conferma come esse fossero T'espressione di una casts &
anne es aie attraverso la loro difusione voleva celebraze la propria [Link] societ. Pi
saeet ie cahsoni persero illoro austero carattere di poemi guerreschi erligiosi, con introduzione del
____ motivo amore, aro invee al romanzo cortse (fr. § 2). Toro mols, in specie le geste dat paladi
————iniisne) ni i Cerlo Magno, ebro grandissima popolart@ anche ald fuoe della Francia. In alias
Gffusero soprattutto al Nord, dando origine ad una serie di poem in lingua irida franco veneta (of
{1 $05), Levita delle leggende del ciclo carolingio fu molto lunge: esse alimentarono le narraziont
wii eanevind, pot girovaghi che intrattenevano le folle sulle piazze con Te epiche imprese det pels-
Sen's quest materallaftingeranno poi i poem cavallereschi del Rinascimento, di Puli, Boiard,
Ariosto.
Il romanzo cortese-cavalleresco
La concezione della cortesia, ¢ in particolare dell'amor cortese, trovd espressione nel Nord del
Francia in forme narrative, in particolare nel romanzo cavalleresco, in lingua doi; nel Sud invece pi
evita in forme fiche, nella poesia dei trovatori, in lingua d'oc. Esaminiamro prima il romanzo, in m3
60 da stabilire pi immediatamente un confronto con la precedente forma narrativa delle canzoni a
gesia.
Anche il romanzo cortese, come le canzoni di gesta, ha al centro imprese cavalleresche,
senta aspetti profondamente diversi:
= lacan istero, i cui temi erano la guerra e la religione; in essa non trovavano
amore, ela donna viaveva un rio irvlevante; nel vomanzo inveee che
‘meta del XII secolo, ‘amore ha mn ruolo preponderante,
‘Sud, assume prevalente-
sma pre.
rive d ogni referente storio etratta materie puramente leggendarie;
sna fatzont& presente Velemento sovrannaturale, ma nei termini delle concezionicistiane: ad
esempio dopo la morte di Orlando a Roncisvalle sa
iglosofiabesco] anima; nel romanzo domina invece un meravigl
dict in antiche leggende celtiche precristiane (maghi fate
gliore il carattere interamente profano di queste opere (se si accetta il moti
[mera
selve, castelli, fontane fatate; l'avventura
rovare se stesso, il suo valore, la sua forza nell'esercizio delle armi, la sua
: Buna prova squisitamente individuale,
'autoaffermazione. Talora la pura ricerca casuale i avventura si
Ja ricerea di una donna o di un oggetto, come appunto il Santo Graal;
ame], Teste tendenze centrifughe srflettono nella forma: le canzoni di gosta avevene tne tnt
|, com: - Tata chiusae compatia, mente il romanzo ha una stratturaaperta in et leer ‘possono sus-
Sree aie nit, germinandoin modo imprevsto le ne dalle are, oaddirttura inteseandos ta
guerra diloro; alla lentezza solenne e anstera delle canzoni si sosti n
0, ricco di sorprese, incontr, peripezie;
~ anche il inguaggio ¢ lo stile sono diversi: la eanzone us
bo. organizzato negli ampi raggruppamenti delle lasse assonanzate: i tomenso nes meee Yottona:
rs — baie) roa rima baciata, molto pit agile e scorrevole. Lo stil ine pi
1 Che
2a, non ha la rigidezza arcaica di quello delle canzoni,
| “Uhatotteratura) Tutto cid ci rivela come queste opere nascano in sun diverso contesto ¢ con finalita diverse:
una fa- | inrattenimento | non esprimono pii la vissone delle vita iuna rude casta guerfiera, ma sono destinate al di-
mats ‘_*leg2mte} jetto,allintrattenimento di una socits clegante e raffinata, la societi di corte che si é af-
a fermata ormat nella seconda meta det XII secolo, Sono opere impregnate di grana mondana, ed espri-
= ‘mono la concezione della vita di quella societa, dominata dai valow della cortesia. Anzi, spesso nella
peladi- camzaiaine viene data una rappresentazione idealizzata della vita di questa societa, nei curt tevah pit.
pe at ratii,{battchett Ie feste, le conversazionipiacevol ed elegant in luoghi amen, reat oo
(ctr. pennellate delicate e vivacita di colori
oa Awterie pubblico] Gli autori dei romanzi cavallereschi son
\&Chierii colt, Bhe vivono nelle corti feudali sotto
Drofetione dei grandi signori e sorivono per compiatemie gust. A differenza delle carson ak ge
Si Gia erano destinate ad una trasmissione orale, le loro opere nascono sibito por ladies ¢ que
[Link] il senso di una societa pit evoluta, in cn srttura elettura sono gid RAS EA Lalet
Hi Doteva essere ancora pubblica nellambito della corte, dinanzi adm ucitoio di dame encase
1i, ma poteva anche essere soltanto “ it
yom che in origine valeva.a significare ogni discorso in lingua volgare
parlare in lingua romanza); in seguito, nel XII secolo, venne a indicare so,
(dal latino fogui romanice,
romanzo cortese-cavalleresco4
Jo quel particolare tipo ai discorso in volgare, la narrazione in versi di argomenti avventurosi ed amo-
Tamateria:| rosi, La materia del romanzo cavalleresco® tratta prevalentemente da antiche leggende bre-
fologgende bretoni| ton, risalenti cio’ al patrinionio folklorice dette popolazioni celtiche della Francia e del-
Vnghilterra. Esse si incentravano sulla figura di un mitico re britannico, Arthur (in italiano poi vol
garizzato in Arti), che sarebbe vissuto nel VI seoolo dopo Cristo. [Link], intorno alla
Ftavola rotonda”, cioé st un piede di parita, siritrovavano vari cavalieri, Lancillotto, Ivano, Galvano,
Perceval. Dalla corte arturiana essi partivano alla ricerca di avventure, per farvi ritorno periodica-
mente, Queste leggende erano state raccolte per la prima volta da un chierico, Goffredo di Monmouth,
prima del 1140, in una Storia dei re di Britannia e in una Vita di Merino in prosa latina. La materia era
poi stata ripresa in volgare ein versi nel Roman de Brut (Romanzo di Bruto: sifavoleggiava infatti che
Bruto fosse stato il primo re di Britannia) dal normanno Robert Wace (1155).
([thrtion de Toyes | L'autore pitt significativo del genere del romanzo cavalleresco & Chrétien de Troyes, un
([“Teieo“classco™| Accanto alla materia di Bretagna compare nel romanzo cavallere:
Leta conese
‘chierico vissuto alla corte di Maria di Champagne, che tra il 1160 e il 1180 compose una serie di ro-
manzi dedicati ai cavalieri della tavola rotonda (Lancelot, Yoain, Brec e Enide, Cligés, Perceval). Sono
romani fitti di avventure e di eventi magico-meravigliosi, in cui ha wna parte importante amore. La
protettrice di Chrétien, Maria di Champagne, era figlia di Eleonora d’Aquitania, proveniva cioé dalle
corti del Sud, ed aveva importato nel Nord le tematiche dell'amor cortese. Chrétien le riprende so-
prattutto nel Lancilloro, ma in altri romanzi, come Ivano ed Brec e Enide, d& spazio anche all'amore
‘coniugale. Nella sua ultima opera, il Perceval, accosta alle leggende arturiane altre leggende celtiche,
di fondo cristiano, ci la ricerca del Santo Graal, la coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo, dota
ta di virti [Link] tal modo un elemento mistico si introduce nell'atmosfera eminentemente
profana del romanzo cavalleresco. ee
‘Sempre di origine bretone, ma non legata alla corte di re Arti, 6 un’altra famosissima leggenda,
‘quella diTvistano e Tsotta, che narra una tragica vicenda df amore e morte. La passione in
cibile che, dopo aver bevuto un filtro magico, lega indissolubilmente-Ttistano e Isotta si scontra
con il “ruolo” del re Marco di Comovagtiaaffezionato ad entrambi (Tristano & un coraggioso e fede
Te cavaliere del sovrano, al quale ha condotioin sposa Isotta). Tl conllitto fra lealta e amore, tipico an
cche del Perceval, conferma le radici cortesi del racconto, ma giunge qui ad esiti pit radical: la forza
travolgente dell'amore, impossible in vita, sirealizza attraverso la morte dei protagonisti, che con
clude il racconto. Al di la della sua soluzione romanzesca, la vicenda suggella il mito della passione
fatale e di quella tematica amore-morte che avra in seguito significative riprese, dallo «sti novor al
Romanticismo.
‘Della vicenda di Tristano e Isotta abbiamo diverse redazionifrancesi, purtroppo frammentarie, col
lacabl nla seconda met el XT sooo i Bérol forse glare, che stole ad un pubblico
piitrozzo; di Thomas, pit raffinato e sensible sg0 del’ amore cortese, vissuto alla corte di En-
co II 'Inghilterra e di Eleonora d'Aquitania; un poema anonimo sulla Pollia di Tristano (mentre un
‘Tistano di Chrétien de Troyes @ andato perdutc). La leggenda ebbe enorme diffusione, ed esercit® i
‘uo fascino anche al di fuori della Francia: in Germania fu ripresa da Goffredo di Strasburgo, in Ita-
lia da anonimi romanzi in prosa, il Tristano Riccardiano e la Tavola Ritonda. Le leggende dire Arth era-
no destinate anch'esse a lunga fortuna. Se le leggende carolinge si diffusero in prevalenza presso i
ceti popolari, quelle bretoni, per la loro elegante raffinatezza, piacquero pit ai ceti elevati. Un'elo-
‘quente testimonianza ce ne resta nell'episodio dantesco di Paolo ¢ Francesca ({nferno, V), che sir
Jano vicendevolmente il loro amore proprio leggewdo una redazione del romanzo di Lancillotto.
ia materia classi
ca, Vid un Romanso di Tebe (circa 1150), un Romanao di Troia di Benoit de Sainte Maure (1160), i
‘Romanzi di Alessandro (1112 ad opera di Alberic, ampliato verso il 1120 da Alexandre de Berney)
Jn questi romanzi i personaggi del mito o della storia classici sono trasformati in cavalieri cortesi,
¢ ad essi sono attribuiti mentalita e comportamenti in tutto simili a quelli dei cavalieri bretoni dire
‘Arti, Si rivela ancora una volta in questa trasformazione la mancanza di percezione della profon:
Gita storica propria della visione medievale, che tende ad assimilare il passato al presente (cf.
[Percorsi e strumenti) Dalle origin al’eta della Controriforma, I, § 4.7). Soprattatio Alessandro Ma-
mo subisce una curiosa trasformazione, divenendo un eroe avventuroso, che si spinge ad esplora-
re le regioni della terra pit lontane e ignote, popolate di mostri e prodigi, e giunge sino ad immer-
gorsi nelle profondita marine in una campana di vetro.