Sei sulla pagina 1di 49

Citti / Iannucci / Ziosi (ed.

)
Troiane classiche e contemporanee
173
SPUDASMATA
BAND 173

Citti / Iannucci / Ziosi (ed.) · Troiane classiche e contemporanee


Il mito fondativo della caduta di
Troia, nel suo passaggio dall’epos
al teatro, ha dato origine a due tra
The foundational myth of the fall
of Troy, in its movement from epic
to drama, has given rise to two of
Troiane classiche e
le tragedie più commoventi e per-
turbanti della letteratura classica.
Le Troiane di Euripide e di Seneca
the most moving and unsettling
tragedies of classical literature.
The Trojan Women by Euripides
contemporanee
mettono in scena, infatti, il dram- and by Seneca stage the tragedy of
ma della guerra – e quello ancor war – and its even more ruthless af- a cura di Francesco Citti, Alessandro Iannucci
più spietato dei postumi della termath – from the perspective of
guerra – dalla prospettiva di chi è its victims, women and innocent e Antonio Ziosi
sconfitto due volte: le donne e gli children, who are defeated both
innocenti, vittime sia della morte by death (the death of husbands,
(dei mariti, dei padri, dei figli), sia sons, fathers) and by life itself,
della vita, che li costringe a sop- which forces them to suffer further
portare ulteriore violenza, morte violence, further death and slavery.
e schiavitù. I saggi raccolti in The essays collected in this volume
questo volume analizzano diversi analyse different literary aspects of
aspetti letterari delle due tragedie the two plays and explore pivotal
ed esplorano snodi fondamentali moments in their reception and
della loro ricezione e della loro their critical assessment. They range
fortuna critica: dal momento del- from the rediscovery of tragic forms
la riscoperta delle forme tragiche in the European Renaissance to
nel rinascimento europeo all’arte modern and contemporary art,
moderna e contemporanea, dal- from cinema to contemporary
le riletture cinematografiche alle theatre performances, even up
messe in scena del teatro contem- to textual analysis in the light
poraneo, fino all’analisi dei testi of Trauma Studies theory.
alla luce delle moderne categorie
dei Trauma Studies.

ISBN 978-3-487-15373-5 OLMS


SPUDASMATA 173
SPUDASMATA
Studien zur Klassischen Philologie und ihren Grenzgebieten
Begründet von Hildebrecht Hommel und Ernst Zinn
Herausgeberinnen
Irmgard Männlein-Robert und Anja Wolkenhauer
Wissenschaftlicher Beirat
Robert Kirstein (Tübingen), Jürgen Leonhardt (Tübingen),
Marilena Maniaci (Roma/Cassino), Mischa Meier (Tübingen)
und Karla Pollmann (Canterbury)

Band 173
TROIANE CLASSICHE E CONTEMPORANEE

2017

GEORG OLMS VERLAG HILDESHEIM · ZÜRICH · NEW YORK


TROIANE CLASSICHE E CONTEMPORANEE

a cura di
Francesco Citti, Alessandro Iannucci,
Antonio Ziosi

2017

GEORG OLMS VERLAG HILDESHEIM · ZÜRICH · NEW YORK


Published in July 2017.

Gedruckt mit Unterstützung der Alma Mater Studiorum, Università di Bologna,


Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica und des Dipartimento di Beni Culturali.

Das Werk ist urheberrechtlich geschützt. Jede Verwertung außerhalb der engen Grenzen
des Urheberrechtsgesetzes ist ohne Zustimmung des Verlages unzulässig.
Das gilt insbesondere für Vervielfältigungen, Übersetzungen, Mikroverfilmungen und
die Einspeicherung und Verarbeitung in elektronischen Systemen.

Die Deutsche Nationalbibliothek verzeichnet diese Publikation


in der Deutschen Nationalbibliografie; detaillierte bibliografische Daten
sind im Internet über http://dnb.d-nb.de abrufbar.

ISO 9706
Gedruckt auf säurefreiem und alterungsbeständigem Papier
Herstellung: KM-Druck GmbH, 64823 Groß-Umstadt
Umschlagentwurf: Inga Günther, Hildesheim
Alle Rechte vorbehalten
Printed in Germany
© Georg Olms Verlag AG, Hildesheim 2017
www.olms.de
ISBN 978-3-487-15373-5
ISSN 0548-9705
INDICE

F. Citti — A. Iannucci — A. Ziosi, Premessa ....................................... VII


Valeria Andò, Guerra, politica e funzione poetica tra Troiane
e Ifigenia in Aulide................................................................................ 1
Neil Croally, Troades’ remarkable agon ............................................... 19
Giovanni Fanfani, Moduli di rappresentazione corale nelle
Troiane di Euripide .............................................................................. 31
Alfredo Casamento, Due padri, due figli: modelli drammatici
‘al maschile’ nelle Troiane di Seneca ................................................ 49
Rita Degl’innocenti Pierini, Hymen funestus: i paradossi
di Elena nelle Troades senecane ........................................................ 73
Gianni Guastella, Fata si poscent: la costruzione dell’intreccio
nelle Troades di Seneca ...................................................................... 107
Thomas David Kohn, Combat Trauma and Seneca’s Troades ............... 131
Giuseppina Brunetti, Per la ‘riscoperta’ europea delle tragedie di
Seneca: note sulle Troiane in alcuni manoscritti e commenti
medioevali ............................................................................................. 151
Antonio Ziosi, Il fantasma del modello. Le umbrae delle Troades
sui bastioni di Elsinore e «i Polacchi in slitta» ................................ 165
Maria Paola Funaioli, Le Troiane in Francia tra xvi e xviii secolo .......... 193
Luigi Giuliani, Le Troades nel teatro del Siglo de Oro spagnolo
dall’imitazione frammentaria alla traduzione esempla-
rizzante ................................................................................................. 201

TroadesCC_03.indb 5 17/08/2017 14:52:26


vi Indice

Martina Treu, Quattro donne, un coro: Euripide destrutturato.


Riscritture e allestimenti recenti delle Troiane .............................. 217
Gian Luca Tusini, Eredità delle Troiane nell’arte contempo-
ranea: macerie della postmodernità ................................................. 245
Roberto M. Danese, Le Troiane di Euripide e di Vittorio Cottafavi....... 273
Giacomo Manzoli, Bigger than theatre: le dive troiane di
Michael Cacoyannis ............................................................................ 299
Abstracts ....................................................................................................... 313
Abbreviazioni bibliografiche ..................................................................... 317
Indice analitico ............................................................................................. 345

TroadesCC_03.indb 6 17/08/2017 14:52:27


Giuseppina Brunetti

PER LA ‘RISCOPERTA’ EUROPEA DELLE TRAGEDIE DI SENECA:


NOTE SULLE TROIANE IN ALCUNI MANOSCRITTI
E COMMENTI MEDIOEVALI
Les malheureux sont seuls au monde,
mais il leur reste une voix pour chanter
(J.-P. Sartre, Les Troyennes)

La glanure più fresca con cui una medievista può sostanziare il


suo raccolto in tanto cordiale concerto di classicisti è quella che ricorda
an­zitutto quanto – con l’eccezione delle briciole ambrosiane (i pochi
fogli del manoscritto di Milano, G 82 sup., del V sec.) e del florilegio
parigino (Paris, BnF, lat. 8071, della metà del IX sec.) – la trasmissione
del­le tragedie di Seneca debba al Medio Evo: Seneca ci viene incontro,
infatti, entro una tradizione intimamente, integralmente medioevale e
non tardoantica, come si trova pure affermato, e neppure carolingia o
otto­niana. Senza il Medioevo tardo e fecondo, i suoi diversi intellettuali
– spesso ancora osservati in controluce, nell’abbaglio di prospettive ro­
man­tiche purtroppo tenaci e durevoli che disegnarono un solo, tardivo,
uma­nesimo di contrasto – non saremmo qui neppure riuniti, non po­
trem­mo neppure leggerle le magnifiche Troiane di Seneca.
«Il tempo di Seneca tragico venne, in Italia, nel Trecento»1 ed è
pos­sibile sostenere che «soprattutto la seconda metà del secolo appare
l’età nella quale lo scrittore dovette essere presente in ogni collezione
de­gna di questo nome»2. Da lì dilagarono poi i circa 530 manoscritti
esem­plati delle tragedie; e i loro primi impieghi «imposero la diffusione
di commenti per incoraggiare la comprensione di un testo non facile,

 Villa 2004, 59.


1

 Ibidem. Cf. anche Villa 2000 e Villa 2007.


2

TroadesCC_03.indb 151 17/08/2017 14:52:33


152 G. Brunetti

com­plicato tamquam teterrimum pelagus, un testo denso di difficoltà


me­triche e stilistiche, oscurato da complesse implicazioni mitologiche»3.
Riassumo qui una storia nota a rapide, seppure spero non imprecise,
pen­nellate. Sul testo delle tragedie di Seneca cominciarono a operare
intellettuali padovani, ma non solo: il codice Etruscus o Pomposianus,
il più antico manoscritto completo giuntoci (Firenze, BML 37.13, della
fine dell’XI secolo), si spolverò proprio in quegli anni dagli scaffali in
cui giaceva per l’iniziativa di Lovato de’ Lovati che allestì una nuova
for­ma testuale, comparando codici delle due diverse tradizioni esistenti
(Lovato partiva da una famiglia A e poi dovette conoscere l’Etrusco,
ossia una versione contaminata ∑ che conosciamo bene attraverso l’apo­
gra­fo copiato da suo nipote Rolando da Piazzola). È nel ms. vaticano
che si rinviene la chiosa autografa di Rolando che attribuisce le note
me­triche sulle Tragedie a suo zio Lovato Lovati (Città del Vaticano, BAV,
Vat. Lat. 1769, c. 146v). Tornerò su questo punto e su una nuova ipo­
tesi che valorizza il ruolo di un altro manoscritto, più antico e più che
probabilmente bolognese, ossia ipotizzerò (anticipo) una diffusione par­
zialmente diversa delle tragedie senecane.
Dal Veneto e dalla redazione di Lovato le tragedie furono poi studiate
ed imitate da Albertino Mussato, che non solo le utilizzò per rappresentare
nella sua tragedia Ecerinis (dedicata al tema della tirannide di Ezzelino da
Romano e rappresentata a Padova nel 1315) il crudo e spietato sguardo di
Seneca (in particolare utilizzando il Tieste e la ps.-senec. Octavia), ma portò
avanti anche un prezioso lavoro di esegesi, allestendo degli argumenta,
ovvero delle rapide sintesi delle trame delle tragedie. Billanovich riconobbe
la sua mano nel già citato manoscritto vaticano, per un appunto relativo a
Virgilio. In realtà occorre precisare che, alla luce degli studi più recenti, si
nutre più di un dubbio su tale interpretazione: la mano autografa di Mus­
sa­to infatti, come si vede nell’autografo padovano (Padova, Biblioteca del
Se­minario Cod. 746) è sensibilmente diversa. Ma questa è un’altra storia.
Ac­canto alla tradizione italiana (lascio da parte altri lettori di Seneca
tragico come Geremia da Montagnone, Dionigi di Borgo san Sepolcro e il
Man­nelli), vi è tuttavia una tradizione europea delle tragedie di Seneca che
riguarda in particolare l’Inghilterra e la Francia del Duecento e del Trecento
su cui occorrerebbe forse, con rinnovati strumenti, riflettere meglio.

 Pittaluga 1998.
3

TroadesCC_03.indb 152 17/08/2017 14:52:33


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 153

Fra il 1307 e il 1317 (ben prima dunque, si badi, del 1314-15) il car­
di­nale Niccolò da Prato volle infatti che le tragedie fossero com­men­tate
da quello che riteneva il migliore esegeta per quei tempi: il domenicano
inglese Nicolas Treveth – che aveva già commentato i Padri, Agostino in
particolare, Boezio, le Declamationes di Seneca il Vecchio e che com­men­
terà poi Tito Livio, addirittura per il papa Giovanni XXII. Treveth per
il suo commento alle tragedie attinse anzitutto ad uno degli esemplari
della diversa famiglia A. Il codice, siglato C nello stemma, conservato a
Cambridge (Corpus Christi College Library 406) fu ritenuto l’esemplare
uti­lizzato dal domenicano. Al riguardo sono da osservare anzitutto alcune
cose, preventivamente e a margine: la lettera del cardinale Niccolò –
colui che aveva incoronato al Laterano Arrigo VII imperatore – fu scritta
in Francia, a Valence. Mi si passi l’apparente tautologia: per richiederne
al Treveth il commento, il cardinale doveva dunque conoscere già un
co­dice delle tragedie, vient de paraître che aveva probabilmente destato
qual­che scalpore. La data di conclusione del commento non è viceversa
fissata con esattezza: ci sono giunte le relative epistole, per così dire,
di incarico e di accettazione4 e sappiamo che già il 31 luglio 1317 un
esem­plare manoscritto commentato si trovava nella biblioteca papale
di Avignone, verosimilmente il ms. Città del Vaticano, BAV, Vat. Lat.
16505 che appunto ha già il commento del Treveth ed è corredato anche
di un interessante sistema di rimando fra il testo del classico latino e la
sua medievale spiegazione; oltre a numerose spie di collazione testuale,
segno di un lavorìo significativo quanto precoce.
Meriterebbe certo un ritratto in piedi questo Treveth inglese, scri­
ve­va Billanovich in un suo celebre saggio. Personaggio sorprendente
«per­ché, se misuriamo con i parametri di quella generazione, sembra
pro­venire da una contrada ancora più remota delle contrade dalle quali
si presentarono al presepio i re magi o davanti a Carlo Magno e ai suoi
baroni la principessa Angelica»6. In effetti Nicolas Treveth era un in­
tel­lettuale singolare. Coetaneo di Dante, era nato anche lui attorno al
1265-68, ma in Inghilterra, da Thomas Trevet, giustiziere sotto i re Enrico
III ed Edoardo I. Sappiamo pochissimo purtroppo dei suoi primi anni di

4
 Sul punto mi permetto di rimandare a un lavoro recente, che comprende anche la
bibliografia pregressa: Brunetti 2013.
5
 Palma 1973.
6
 Billanovich 1981, 34.

TroadesCC_03.indb 153 17/08/2017 14:52:34


154 G. Brunetti

for­mazione: fu forse allievo di Tommaso di Sutton († 1315) e sappiamo


che ebbe come opponente in una disputa a Oxford, nel dicembre 1303,
nien­temeno che il doctor subtilis Duns Scoto7.
Professore, magister a Londra, Nicolas decise dunque di spiegare
il crudo teatro di Seneca premettendo alla traduzione un significativo
prologo e la celeberrima descrizione del Theatrum ossia dello spazio
scenico. Inserita nel commento dell’Hercules furens (la prima nell’ordine
delle tragedie commentate), la definizione venne poi ripresa alla lettera da
Pietro di Dante nel suo Commento alla Divina Commedia, e produsse la
celeberrima (quanto poco interpretata nel dettaglio) miniatura incipitaria
del manoscritto Urbinate 355. Nel manufatto «costruito ad Avignone
nella prima metà del sec. XIV il miniatore si affianca al commentatore
per spiegare come fosse costruito un teatro: uno spazio semicircolare
dove si riconoscono i mimi che si esprimono a gesti e il poeta è intento
a leggere il suo testo; secondo un’idea di azione scenica divulgata anche
nei manoscritti con commenti alle commedie di Terenzio. Una miniatura
dunque che si dichiara quale sussidio per una migliore comprensione e
per l’interpretazione dell’opera»8. Di recente mi è capitato di segnalare
alcune postille istruttive su questo manoscritto, apposte da una mano
trecentesca, che richiamano anche l’eccezionale figura debitrice di un
precoce confronto con l’antico, fors’anche archeologico9.
Avevo anticipato come si faccia sempre più credibile un ruolo at­
tivo della Bologna del Trecento nella diffusione e commento delle tra­
ge­die di Seneca. Proprio in un recentissimo saggio Carla Maria Monti
ha sottolineato con forza come l’apografo di Lovato, il ms. Vat. Lat.
1769 (che trasmette anche le Declamationes minores dello pseudo-Quin­

7
 Nauta 1997. Hechich 1958, 21-22. Fondamentali e benemeriti restano i lavori di Ehrle
1921, di Kaeppeli 1959 e 1980 e di Franceschini 1938.
8
 Ibidem.
9
 Brunetti 2013, 363. Della miniatura, pure richiamata in molte pubblicazioni, manca di
fatto una illustrazione critica esauriente, cf. ad es. in Rey-Flaud 1973, 32; Sinisi – Inna­morati
2003, 28. Si ricordi il valore che si attribuisce all’edificio ancora alla fine del XV secolo: nei
disegni per la ricostruzione del teatro antico (1490) di Leonardo da Vinci si appunta soltanto:
‘Teatro da predicare’ e ‘Teatri per udire messa’, mentre sensibilmente diverse restano le
(poche) rappresentazioni miniate: quelle rinvenibili in codici di Terenzio (segnatamente
il ms. BAV, Vat. Lat. 3305, c. 8v ove si raffigura il prologo dell’Andria, e nel ms. Tours,
Bibl. Municipale 924, f. 13 il prologo dell’Eunuchus- ringrazio Gianni Guastella per la
segnalazione di quest’ultimo) o in più rare miniature raffiguranti teatri in legno (cf. Libro
d’ore di Etienne Chevalier, Chantilly, Musée Condé, c. 121r, col martirio di S. Apollonia).

TroadesCC_03.indb 154 17/08/2017 14:52:34


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 155

ti­liano) sia sensibilmente più tardivo di quanto sinora si era pensato


e come invece sia il manoscritto Paris, BnF, lat. 11855, un magnifico
ma­nufatto, pregevole per qualità testuale ed antico, di inizio ’300, ad
esse­re propriamente bolognese, allestito probabilmente per il convento
domenicano e postillato da frate Ugolino da Bologna, amico di Iacopo
da Varazze (BnF, lat. 11855c. 280v: «Iste liber est fratrum ordinis pre­di­
ca­torum concessus fratri Ugolini [...] eiusdem ordinis. Hic enim frater
fuit socius quinque annis fratris Iacobi de Voragine»), già fra 1304 e 1315.
Dobbiamo constatare insomma che il ms. parigino contende al vaticano
la palma dell’antichità nella creazione di una raccolta completa delle
opere di Seneca oltre che la tradizione sigma delle tragedie. Del resto
come ricorda la Monti erano ben stretti i legami fra Padova e Bologna:
in quegli anni il bolognese Nerio miniava il Cicerone di Wolfenbüttel e
il celeberrimo illustratore Niccolò di Giacomo ebbe anche committenze
pa­dovane; stretti rapporti legavano inoltre il convento di s. Domenico
di Padova e la casa madre bolognese «ma certo appare significativo ri­
cor­dare che il maestro bolognese Giovanni del Virgilio era in contatto
con Albertino Mussato e Rolando da Piazzola, come lui stesso racconta
nel­l’egloga al poeta laureato padovano. Bologna insomma – conclude
la Monti – sembra aver giocato un ruolo prima insospettato»10. Come
non ricordare infine che Pietro da Moglio leggeva proprio nella Bologna
uni­versitaria le tragedie costruendo versi mnemonici («sexta graves edit
scin­dentes Troada luctus» era quello che indicava le Troiane), avviando
i cicli iconografici celebri degli importanti miniatori bolognesi.
Anche la tradizione in questo caso appare significativa: come si
osserva nello stemma proposto da Megas11 uno degli antichi e più impor­
tanti codici è proprio il bolognese universitario (Bologna, BUB 2219, si­
glato B1) appartenuto ai Ludovisi, facente poi parte del Fondo di s. Sal­
va­tore, che meriterebbe certo un’attenzione rinnovata. Tornerò alla fine
su una lezione che trasmette proprio questo antico, bellissimo codice
bo­lognese delle tragedie.
Passo ora rapidamente a tre esempi testuali, scelti per la loro para­
dig­ma­ticità. Il primo propone la collazione del luogo variante ai vv.
488  ss. Si tratta del celeberrimo passaggio in cui alla preoccupazione
di Andromaca per Astianatte segue la risoluzione di nasconderlo nel
 Monti 2009.
10

 Megas 1969, 22. E cf. anche MacGregor 1971.


11

TroadesCC_03.indb 155 17/08/2017 14:52:34


156 G. Brunetti

sepolcro del padre Ettore, per sottrarlo alla caccia dei greci e di Ulisse,
prima di tutti.
L’assetto del testo proposto nell’edizione critica è con ogni evidenza
frut­to di congettura, ricomposto di fatto secondo iudicium (il primo in­
ter­vento se non ho visto male si deve a Friedrich Leo) e ad ogni modo
l’as­setto testuale del colloquio fra Andromaca e il vecchio, si legge
461 An. O nate, magni certa progenies patris [...]
488 omen tremesco misera feralis loci.
489 Sen. Miser occupet praesidia, securus legat.
490 An. Quid quod latere sine metu magno nequit,
491 ne prodat aliquis? Sen. Amove testes doli.
492 An. Si quaeret hostis? Sen. Urbe in eversa perit:
493 haec causa multos una ab interitu arcuit,
494 credi perisse. An. Vix spei quicquam est super:
495 grave pondus illum magna nobilitas premit;
496 quid proderit latuisse redituro in manus?
497 Sen. Victor feroces impetus primos habet.
498 An. Quis te locus, quae regio seducta, invia
499 tuto reponet?
Andromaca: Figlio, erede di tanto padre [...] questo luogo di morte è di
pessimo au­spi­cio… Vecchio: Il misero si rifugia dove capita, chi è sicuro
dove più gli piace. Andr.: Come farlo stare nascosto, senza il timore
che qualcuno lo scopra? Vecchio: Al­lontana i testimoni. Andr.: E se
i nemici lo cercano? Vecchio: Scomparso men­tre cadeva la città molti
hanno evitato la morte perché creduti già morti. Andr.: C’è ben poco
da sperare. Su di lui pesa il nome illustre che porta. Perché nasconderlo,
visto che cadrà comunque nelle loro mani? Vecchio: Chi vince è spietato
all’inizio. Andr.: Ci sarà pure un luogo, una terra remota, inaccessibile
Dove tu possa stare al sicuro?

Questa invece è la lezione tràdita dai manoscritti, in partic. Vat. Lat.


1769 (Sigma), Urb. Lat. 355 (A), Vat. Lat. 1650:
493 haec causa multos una ab interitu arcuit,
494 credi perisse. An. Vix spei quicquam est super:
495 grave pondus illum magna nobilitas premit;
491 Sen. ne prodat aliquis? Amove testes doli.
492 An. Si quaeret hostis? Sen. Urbe in eversa perit:
496 quid proderit latuisse redituro in manus?
497 Sen. Victor feroces impetus primos habet.
490 An. Quid quod latere sine metu magno nequit,
489 Sen. Miser occupet praesidia, securus legat.
498 An. Quis te locus, quae regio seducta, invia
499 tuto reponet?

TroadesCC_03.indb 156 17/08/2017 14:52:34


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 157

Fig. 1. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana 37.13 (Etruscus).

Fig. 2. Bologna, Biblioteca Universitaria (BUB) 2219.

TroadesCC_03.indb 157 17/08/2017 14:52:34


158 G. Brunetti

Fig. 3. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana 37.13 (Etruscus).

Ho collazionato il passo nelle diverse tradizioni, anzitutto nel ms.


vaticano ossia nella forma più prossima al ms. di Lovato, nel Laurenziano
per la sua autorità e in altri codici della famiglia A.
Ebbene c’è anzitutto uno scambio nelle battute, una differenza di
locutori che non lascia indifferente il senso. Si osservi il luogo nel codi­
ce fiorentino e, paradigmaticamente, nel ms. bolognese (Figg. 1-2): se
non vi è dubbio che lo scambio dev’essere considerato facilior (si os­
servi qui ad esempio, in un altro luogo dello stesso ma­no­scritto, co­me
il rubricatore abbia sbagliato e la mano principale in­ter­viene a rista­
bi­lire la voce di Andromaca sul margine in nero e come lo scambio di
bat­tute sia facile lo dimostra la semplice disattenzione del rubricatore
[Fig. 3], l’errore deve dunque essere considerato poligenetico), non vi
è altrettanto dubbio però che se fosse stato quello ristabilito ora nel­
l’edi­zione l’assetto originario dei versi di Seneca l’errore prodotto non
sarebbe semplicemente predica­bi­le in maniera meccanica e poligenetica,
ma implicherebbe passaggi diversi e complessi e sarebbe da considerare
dunque un vero errore d’ar­che­tipo (questo sì un Leitfehler) in quanto
con­diviso da tutti i rami della tra­dizione trovandosi oltre che nel lau­
ren­ziano in A in E e in Sigma. L’ar­gomentazione dell’editore critico
Zwierlein non riesce in questo caso efficace12: gli argomenti non sono

 Zwierlein 1986 ad l. (488 ss.).


12

TroadesCC_03.indb 158 17/08/2017 14:52:34


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 159

inop­pugnabili mentre il testo nella ver­sione che offre l’Etrusco, la tra­


di­zione contaminata e il ramo A non è viceversa indifendibile. Ne con­
segue che l’assetto che comunemente leg­giamo do­vreb­be essere forse
ricorretto alla luce della tradizione. Ripeto: a meno di con­siderare que­
sto un errore-prova d’archetipo, da sanare.
Col secondo esempio vorrei invece mostrare un caso di lectura
del­le Troiane su manoscritti di letterati illustri. L’esempio è da Fran­ce­
sco Petrarca. Conosciamo un codice delle Tragedie effettivamente ap­
partenuto e postillato da Petrarca: si tratta del ms. attualmente con­ser­
vato all’Escorial, San Lorenzo de El Escorial, Biblioteca del Real Mo­na­
sterio, T. III. ii (della seconda metà del secolo XIII).
Sappiamo però che Petrarca dovette possedere almeno un altro co­
dice: «la sua conoscenza delle tragedie dovette infatti essere abba­stan­za
precoce perché esse compaiono già nella lista dei libri mei pecu­liares»13.
Carla Maria Monti ha inoltre opportunamente messo in rela­zio­ne la
rilettura dell’Octavia di cui Petrarca parla in Fam. 1.1.43, datata pri­
mo agosto 1348 (Senece tragediam qui inscribitur Octavia, post anno
relegens) e il corpus principale di postille del codice escorialense. E per
quanto, come spesso in Petrarca, tali appunti appaiono costruiti sul
ricordo di più fonti, conosciamo anche come le note di attenzione poste
sul manoscritto attraverso segni paratestuali specifici (graffe e nota
bene) si traducano poi in un enzima efficiente per i suoi versi:
c. 2r (Hercules furens): 325-6 Iniqua raro maximis virtutibus / fortuna
parcit ~ RVF 53.85-86 Rade volte adiven ch’a l’alte imprese / fortuna
ingiurïosa non contrasti
c. 5r (Hercules furens): 849-50 pars tarda graditur senecta / tristis et
longa satiata vita ~ RVF 53.58-59: e i vecchi stanchi / ch’ànno sé in odio
et la soverchia vita14.

Nel caso delle Troiane, l’unica postilla di Petrarca che si rinviene nel
ms. dell’Escorial è la seguente:
ms. El Escorial, Biblioteca del Real Monasterio T III 11, c. 30va: nota
autografa di Petrarca (anni ’40) riferibile ai vv. 405-406: Pulcre ex per­
(son)a m.s. Graffa m. d.

13
 Monti 2012, 551.
14
 Per l’importanza di tali note di attenzione e le riprese delle tragedie senecane nel
Canzoniere rimando a Fiorilla 2012 ove appunto si segnalano queste postille dell’Esco­
rialense.

TroadesCC_03.indb 159 17/08/2017 14:52:34


160 G. Brunetti

Chor. Verum est an timidos fabula decipit


umbras corporibus vivere conditis [...]?
mors individua est, noxia corpori
nec parcens animae: Taenara et aspero
regnum sub domino lime net obsidens
custos non facili Cerberus ostio*
rumores vacui verbaque inania
et par sollicito fabula somnio.
quaeris quo iaceas post obitum loco?
quo non nata iacent. (Sen. Tro. 371-372, 401-408)
È vero o è solo una favola ad uso dei pavidi
che le ombre continuino a vivere anche dopo la sepoltura dei corpi?
la morte è una sola: uccide il corpo e
non risparmia l’anima. Il Ténaro, il regno
del signore crudele, Cerbero, il guardiano
appostato all’ingresso di un impervio passaggio:
tutte storie ridicole, nomi inventati
favole che valgono quanto un brutto sogno.
Vuoi sapere dove sarai dopo morto?
Dove stanno coloro che non sono mai nati.
*nel ms. BAV, Urb. Lat. 355 c. 113v: ad egrediendum. Si est non in textu
si vero vacat no. Tunc hic facile ad intendendum.

Le parole del coro principiano al v. 371 con la domanda se sia vero


o sia una favola che le ombre vivano dopo la sepoltura dei corpi: Verum
est an timidos fabula decipit / umbras corporibus vivere conditis? e le pa­
role finali secondo la tradizione A e quindi anche nel nostro codice sono
appunto quelle sopra riportate, dove ricorre nuovamente, creando inclu­
sione, la parola fabula. «Rimane da spiegare cosa intenda Petrarca con
l’espressione ex persona», commenta giustamente la Monti15. L’ipo­te­si
che mi pare più plausibile è che leggendo qui un discorso diretto e una
domanda Petrarca fatichi a riconoscere la battuta al coro mentre vorrebbe
qui esplicitata una voce, una ‘persona’ appunto. Naturalmente occorrerà
pun­tualizzare che questo Seneca che legge Petrarca è quello della famiglia
testuale A. Anzi occorrerà forse riflettere sul fatto che quasi tutti gli intel­
let­tuali italiani leggono codici di questa, diffusa, fa­mi­glia: medesima co­sa
capiterà ad esempio a Coluccio Salutati di cui ci è per­venuto un co­di­ce
integralmente autografo (London, BL, Add. 11987). Anche per lui l’in­
te­resse per le tragedie di Seneca dovette derivare in qual­che misura da
Bologna, ossia dalla lettura delle opere di Albertino Mus­sato suggerita

 Monti 2012, 563.


15

TroadesCC_03.indb 160 17/08/2017 14:52:34


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 161

forse da quel Pietro da Moglio, allievo di Giovanni del Virgilio (noto com­
men­tatore non solo di Seneca ma anche delle Egloghe di Dante e delle
Bucoliche del Petrarca), durante il periodo degli studi bolognesi (1340-1350
ca.). Tale circolo riuscì poi di stimolo al Salutati per la composizione del
suo De laboribus Herculis, immaginato dapprima come pura spiegazione
del significato dell’Hercules furens. Il codice delle tragedie, autografo di
Coluccio, è l’unico sottoscritto e risale probabilmente al 1370 circa. Nel
1371 egli proponeva nella lettera a Tancredi Vergiolesi la distinzione fra
il Seneca morale e Seneca autore delle Tragedie (che compare nella I e
nell II redazione dei De laboribus Herculis ove si attribuisce appunto il
nome di Marcus Seneca all’autore dell’Hercules furens (De Lab. II, li­
bro IV, 549), aderendo all’identificazione proposta da Boccaccio nelle
Espo­sizioni sulla Commedia e negando la sua proposta che si trattasse
di Anneo Mela. Cosa che lascerà ad esempio una significativa traccia sul
ma­noscritto. La storia delle tradizioni si complica se andiamo a leggere
me­glio i manoscritti medievali. E quel semplice stemma di MacGregor
vie­ne a complicarsi via via al cospetto delle ricerche più recenti e alla
luce di una contaminazione che in alcuni casi appare molto importante16.
Concludo col terzo esempio, ritornando al manoscritto Urbinate
355, un manoscritto che meriterebbe dicevo una cura maggiore antico
com’è, bel­lissimo e fitto di postille diverse, alcune delle quali davvero
am­piamente significative. Della postilla all’Hercules furens che riguarda
il gigante Ti­feo e la sua sepoltura sotto l’Etna, e dell’altra apposta sul­
l’Octa­via che ri­guarda Nerone e Messalina, mi sono occupata in altra
sede e dunque non vi ritornerò17. Vorrei invece attirare l’attenzione su
questi tre passaggi:
Chor. an frequens rivis levibus Mothone (v. 822)
«la difficoltà è che Motone (o Metone) è sì in Tessaglia, ma sulla penisola
di Magnesia, e certo non è ricca di ruscelli» (Stok, p. 133, in nota)
ms. BAV, Urb. Lat. 355, c. 121 il postillatore corregge (inserendo una s)
rivis in ruscis e appunta: genus fructicis (sic!) spinosum
Chor. semper Euripo properante Chalcis (v. 838)
ms. BAV, Urb. Lat. 355, c. 121 euripus est deductio maris vel aquarum
luna crescente… (che parrebbe presupporre Plin. nat. 2, 219)

16
 Si paragoni istruttivamente lo stemma di MacGregor 1971, 129, quello di Zwierlein
1988, xx-xxi, e quello di Marchitelli 1999.
17
 Brunetti 2013, 365 ss.

TroadesCC_03.indb 161 17/08/2017 14:52:34


162 G. Brunetti

Hel. Te sorte prima Scyrius iuvenis tulit (v. 976)


ms. BAV, Urb. Lat. 355, c. 124r glossa hoc non [...] verum sic patet in
Virg. III Eneidos
ove ci si riferisce all’incontro fra Enea ed Andromaca in Epiro, e ove
An­dromaca spiega che, a causa di Ermione, è stata data da Pirro al servo
Ele­no; il glossatore forse non conosce il concepimento a Sciro di Pirro
(da parte del giovane Achille).

Fig. 4. Bologna, Biblioteca Universitaria (BUB) 2219.

Mi soffermo solo sul primo luogo, nelle varianti appunto dell’urbinate


e mostrando anche il paradigmatico manoscritto bolognese che, come si
può facilmente osservare attraverso gli inchiostri, per i ritocchi testuali e
le chiose appare ancora una volta significativo (Fig. 4).
A proposito del v. 822 il rivis levibus del testo (facilior dal punto
di vista della lezione e incongruente in quanto predicato della città di
Motone / Metone, come evidenzia Stok)18, appare corretto dalla mano

 Stok 1999, ad l.
18

TroadesCC_03.indb 162 17/08/2017 14:52:34


Per la ‘riscoperta’ europea delle Tragedie di Seneca 163

del­l’urbinate in ruscis: segue la spiegazione che, appunto, invece che a


fiumi ci conduce piuttosto al mirto selvatico19.
Ciò solo per mostrare quanto anche in un unico testimone, che spes­
so si considera del tutto anodino nello stemma, le letture possono di
fat­to sommarsi e complicarsi come in un caleidoscopio. Mio desiderio
era solo restituire alla vita del testo di Seneca qualche lembo delle sue
stra­tificazioni, a partire da uno sguardo meno ingenuo sulle realtà ma­
no­scritte medioevali che appunto, come si è detto in apertura, ci fanno il
dono pressoché intero del testo delle tragedie.
La frase di Sartre posta in esergo sottolinea elegantemente il tema
del­la solitudine, che coglie la sua rivincita attraverso la sottigliezza del­
l’ar­te e della poesia. E se le Troiane sono davvero il canto struggente dei
vinti non vi è dubbio che, per noi, può riuscire ancora più delicato con­si­
de­rare come la loro espressione consiste proprio nel riscatto che a quella
voce offre solo la letteratura, che appare senza dubbio consolazione e
ri­vincita, della memoria. Ed essa appare senza dubbio più bella e ricca se
os­servata more philologico, nei riflessi scintillanti che i codici difficili del
me­dioevo offrono ancora ai nostri occhi.

19
 Gronovius 1828, adn. ad v. 825: «Frequens ruscis levibus Methone: Methone civica lit­
to­ralis est Peloponnesi in magnesiae regione: quam cum obsideret Philippus rex Ma­ce­
donum, Alex. M. pater, oculum amisit ictu sagittae etc. Hodie vocatur Modona et est via
peregrinantium Hierosolymam a Venetiis. Vocatur h. l. frequens ruscis levibus i. e. my­
rto sylvestri. Est enim ruscus planta, quae et myrtus sylvestris, arcendis muribus aptis­
si­mus....».

TroadesCC_03.indb 163 17/08/2017 14:52:34


TroadesCC_03.indb 164 17/08/2017 14:52:34
ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Abramović M. (1998) Artist Body. Performances 1969 – 1999, Milano.


(2006) Balkan Epic, catalogo della mostra (Milano, Hangar Bicocca, 20 gen­
naio-23 aprile 2006) a cura di A. von Fürstenberg, Milano.
Albanese A. – Nasi F. (2015) L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in
Italia: 1900-1975, a cura di A. A. e F. N., Ravenna.
Allan W. (1999-2000) Euripides and the Sophists: Society and the Theatre of War,
«Illinois Classical Studies» 24-25, 145-56.
(2000) The Andromache and Euripidean Tragedy, Oxford.
Amerasinghe C. (1973) The Helen episode in the Troades, «Ramus» 2, 99-106.
American Psychiatric Association (20135) Diagnostic and Statistical Manual of
Mental Disorders, Arlington VA.
Amoroso F. (1984) Seneca uomo di teatro? Le Troiane e lo spettacolo, Palermo.
(1995) Spettacoli senecani nel ventesimo secolo: l’attività dell’INDA, in Atti dei
convegni ‘Il mondo scenico di Plauto’ e ‘Seneca e i volti del potere’, Bocca di
Magra, 26-27 ottobre 1992; 10-11 dicembre 1993, Genova, 219-224.
(2006), Teatralità dei cori senecani, a cura di F. A., Palermo.
Andò V. (1991) Matrimonio e guerra nel discorso tragico: una lettura delle
«Troia­ne» di Euripide, in Studi di Filologia classica in onore di G. Monaco,
I, Palermo, 251-264.
(2009) Un bambino buttato giù dalle torri. La morte di Astianatte nelle «Troia­
ne» di Euripide, «Annali on line della facoltà di lettere di Ferrara» 4, 255-
269 <annali.unife.it/lettere/>.
Andrisano A.M. (2010) Il teatro è un’arte visiva, «Dionysus ex Machina» 1,
205-214.
Androsov S. – Guderzo M. – Pavanello G. (2003) Canova, catalogo della mostra
(Bassano del Grappa e Possagno, 2003-2004), a cura di S. A., M. G., G. P., Milano.
Angeli Bernardini P. (1990) La bellezza dell’amato: Ibico frr. 288 e 289 P., in
Lirica Greca e Latina, Atti del Covegno di Studi Polacco-Italiano, Poznan
2-5 maggio 1990 (= «Annali di archeologia e storia antica» 12, 69-80).
Aprà A. – Bursi G. (2007) La prima stanza.Vittorio Cottafavi, in «Bianco &
Nero», a cura di A. A e G. B., n. 559.

TroadesCC_03.indb 317 17/08/2017 14:53:35


318 Abbreviazioni bibliografiche

Arduini P. (2008) Studi offerti ad Alessandro Perutelli, a cura di P. A. et al., Roma.


Aricò G. (1995) Il silenzio di Polissena, in Studia classica Iohanni Tarditi oblata,
II, a cura di L. Belloni – G. Milanese – A. Porro, Milano, 975-985.
(1996) Lacrimas lacrimis miscere iuvat. Il chorus Iliadum nell’Agamemnon di
Seneca, in Castagna 1996, 131-145.
(2006) Non indociles lugere sumus. Un aspetto della tipologia dei cori senecani,
in Amoroso 2006, 59-77.
Ariemma E.M. (2010) Raccontare la guerra a teatro: considerazioni sul finale
delle Troades di Seneca, «Aevum antiquum» 10, 295-320.
Austin R.G. (1964) P. Vergili Maronis Aeneidos Liber Secundus, ed. with a
comm. by R.G. A., Oxford.
Aygon J.-P. (2014) Les apartés dans le théâtre de Sénèque: mode de sélection et
corpus, in Paré-Rey 2014, 103-127.
Baier T. (2007) Generationenkonflikte auf der Bühne: Perspektiven im antiken
und mittelalterlichen Drama, hrsg. v. T. B., Tübingen.
Bagordo A. (2003) Reminiszenzen früher Lyrik bei den attischen Tragikern.
Beiträge zur Anspielungstechnik und poetischen Tradition, München.
Baker H. (1935-1936) Ghosts and Guides: Kyd’s Spanish Tragedy and the
Medieval Tragedy, «Modern Philology» 69.4, 461-474.
Baldwin T.M. (1944), William Shakespeare’s Small Latine and Lesse Greeke, 2
voll., Urbana (IL).
Bambozzi M. (2001) Al di là degli eroi: retorica e drammaturgia della morte
eroica dalle Troiane di Euripide alle Bearbeitungen di F. Werfel, «L’immagine
riflessa» 10, 321-362.
Barilli R. (2007) Storia dell’arte contemporanea in Italia, Torino.
Barker E. (2009) Entering the Agon, Oxford.
Barlow S.A. (1986) Euripides. Trojan Women, ed. by S.A. B., Warminster.
(20083)The Imagery of Euripides, London.
Barone C. (2015) Nel remoto presente. Siracusa, 51° ciclo di spettacoli classici,
«Scenario» 30 maggio 2015 <www.inscenaonlineteam.net> .
Barthes R. (1970) Mythologies, Paris (tr. it., Miti d’oggi, Torino 1975).
Basile B. (2000) La biblioteca del Tasso. Rilievi ed elenchi di libri dalle Lettere del
poeta, «Filologia e critica» 25, 222-244.
Basta Donzelli G. (2008) Polissena tra Euripide e Seneca (e Sofocle?), in Amicitiae
templa serena. Studi in onore di Giuseppe Aricò, I, a cura di L. Castagna – C.
Riboldi, Milano, 135-149.
Bate J. – Rasmussen E. (2007) William Shakespeare. Complete Works (The RSC
Shakespeare), ed. by J. B. and E. R., Basingstoke.
Bate J. (1995) W. Shakespeare. Titus Andronicus, «The Arden Shakespeare», 2nd
series, ed. by J. B., London – New York.
Battezzato L. (1995) Il monologo nel teatro di Euripide, Pisa.
(2005) The New Music of the Trojan Women, «Lexis» 23, 73-104.
Bazin A. (1973) Teatro e cinema, in Id., Che cosa è il cinema?, Milano, 142-189.
Belfiore E. (1980-1981) Ovid’s Encomium of Helen, «Classical Journal» 76, 136-148.

TroadesCC_03.indb 318 17/08/2017 14:53:35


Abbreviazioni bibliografiche 319

(2000) Murder among Friends. Violation of philia in Greek tragedy, Oxford.


Bellandi F. (2010) La sposa, la porpora e le luci dell’Alba (a proposito di Seneca,
Medea 99–101), «Hermes» 138, 487-493.
Ben-Ezra M. (2004) Trauma in Antiquity: 4000 Year Old Post-traumatic Reactions?,
«Stress and health» 20, 121-125.
Benton C. (2002) Split Vision: The Politics of Gaze in Seneca’s Troades, in The
Roman Gaze: Vision, Power, and the Body, ed. by D. Fredrick, Baltimore, 31-56.
Berno F.R. (2007) La Furia di Clodio in Cicerone, «Bollettino di Studi Latini»
37, 69-91.
Berres Th. (1992) Vergil und die Helenaszene. Mit einem Exkurs zu den Halb­
versen, Heidelberg.
Berti E. (2000) M. Annaei Lucani Bellum civile liber X, a cura di E.B., Firenze.
Beye C. (1959) Alcestis and her Critics, «Greek, Roman and Byzantine Studies»
2, 109-127.
Biehl W. (1989) Euripides. Troades, hrsg. v. W.B., Heidelberg.
Billanovich G. (1981) Niccolò Trevet e Paolo da Perugia, in La tradizione del
testo di Livio e le origini dell’Umanesimo, I, Padova, 34-40.
Biondi G.G. (2013) Virgilio in Seneca tragico. Due poeti per due principati, in
Gasti 2013, 121-141.
Birmes P. J., Bui E., Klein R., Billard J., Schmitt L., Allenou C., Job N., Arbus C.
(2010) Psychotraumatology in Antiquity, «Stress and Health» 26, 21-31.
Bizer M. (2006) Garnier’s la Troade between Homeric Fiction and French
History: The Question of Moral Authority , «Romance Notes» 46.3, 331–339.
Black J. (1994) Hamlet hears Marlowe; Shakespeare reads Virgil, «Renaissance
and Reformation» 18.4, 17-28.
Blank T.G.M. (2013) Isocrates on paradoxical discourse: an Analysis of Helen
and Busiris, «Rhetorica» 31, 1-33.
Blondell R. (2013) Helen of Troy: Beauty, Myth, Devastation, Oxford – New York.
Bloom H. (1998) Shakespeare: The Invention of the Human, New York.
Bloomer W.M. (1997) Schooling in Persona: Imagination and Subordination in
Roman Education, «Classical Antiquity» 16, 57-78.
Blüher K.A. (1983) Séneca en España. Investigaciones sobre la recepción de
Séneca en España desde el siglo XIII hasta el siglo XVIII, versión española
de J. Conde, Madrid.
Bocca L. (2014) Le “lettere poetiche” e la revisione romana della Gerusalemme
liberata, Alessandria.
Bocciolini Palagi L. (2007) La trottola di Dioniso. Motivi dionisiaci nel VII del­
l’Eneide, Bologna.
Bochetel G. (1550) La tragedie d’Euripide, nommée Hecuba traduicte du grec en
rythme Françoise, par G. B., Paris.
Bond G. (1981) Euripides. Heracles, with introd. and commentary by G.W. B.,
Oxford.
Borgogelli A. (1996) Le città impossibili, «FMR [Mensile d’arte e di cultura del­
l’im­magine / Franco Maria Ricci]» 114, 51-75.

TroadesCC_03.indb 319 17/08/2017 14:53:35


320 Abbreviazioni bibliografiche

Boyle A.J. (1983) Seneca Tragicus. Ramus Essays on Senecan Drama, ed. by A.J.
B., Victoria.
(1994) Seneca’s Troades. Introd., text, transl., and comm. by A.J. B., Leeds.
(2006) An Introduction to Roman Tragedy, London – New York.
Braden G. (1985) Renaissance Tragedy and the Senecan Tradition, Anger’s priv­
i­lege, New Haven.
Braun L. (1982) Sind Senecas Tragödien Bühnenstücke oder Rezitationsdramen?,
«Res publica litterarum» 5.1, 43-52.
Brescia G. – M. Lentano (2009) Le ragioni del sangue. Storie di incesto e fratri­
cidio nella declamazione latina, Napoli.
Brillante C. (2002) Elena di Troia, in Il mito di Elena. Immagini e racconti dalla
Grecia a oggi, a cura di M. Bettini – C. B., Torino, 37-232.
(2003) Sull’idillio XVIII di Teocrito, in Studi di filologia e tradizione greca
in memoria di Aristide Colonna, I, a cura di F. Benedetti – S. Grandolini,
Napoli, 179-192.
(2009) Elena nella notte della presa di Troia: dall’Iliupersis all’Eneide, «Aevum
antiquum» 9, 109-139.
Brillet-Dubois P. (2010) Astyanax et les orphelins de guerre athéniens. Critique
de l’idéologie de la cité dans les Troyennes d’Euripide, «Revue des Études
grecques» 123, 29-49.
Brown K. (1969) Hamlet’s Place on the Map, «Shakespeare Studies» 4, 160-182.
Brunck R.F.P. (1819) Sophoclis quae extant omnia cum veterum grammaticorum
scholiis, etc., collegit R.F.P. B., London.
Brunetti G. (2013) Nicolas Trevet, Niccolò da Prato: per le tragedie di Seneca e i
libri dei classici, in Niccolò da Prato e i frati Predicatori tra Prato, Roma ed
Avignone, Atti del convegno internazionale, Prato, 9-11 giugno 2011, a cura
di M. Benedetti e L. Cinelli, «Memorie Domenicane» 44, 345-371 e 433-436
(Tavole I-IV).
Bullough G. (1973) Narrative and Dramatic Sources of Shakespeare, VII, London
– New York.
Burian P. (1997) Myth into Mythos: the Shaping of Tragic Plot, in Easterling
1997, 178-208.
(1999) Melos or Bust: Reading the Trojan Women Historically, «American
Philological Association. Abstracts» 131, 90.
(2003) Voce di donna: «Le Troiane» nella guerra del Peloponneso, in Evento,
racconto, scrittura nell’antichità classica. Atti del convegno internazionale
di studi, Firenze, 25-26 novembre 2002, a cura di A. Casanova e P. Desideri,
Firenze, 35-53.
Burnett A.P. (1977) Trojan Women and the Ganymede Ode, «Yale Classical
Studies» 25, 291-316.
Buscaroli Fabbri B. (1996) Max Klinger, catalogo della mostra (Ferrara, Palazzo
dei Diamanti, 17 marzo - 16 giugno 1996) a cura di B. B. F., Ferrara.
Buxton R. (2013) Myths and Tragedies in their ancient Greek contexts, Oxford.

TroadesCC_03.indb 320 17/08/2017 14:53:35


Abbreviazioni bibliografiche 321

Calame C. (1997) Choruses of Young Women in Ancient Greece: Their Mor­phol­


ogy, Religious Role, and Social Function, Lanham.
(2007) Giochi di genere e performance musicale nel coro della tragedia classica:
spazio drammatico, spazio cultuale, spazio civico, in Perusino – Colantonio
2007, 49-73.
Calder W.M. (1966) A Reconstruction of Sophocles’ Polyxena, «Greek Roman
and Byzantine Studies» 7, 1966, 31-56.
(1970) Originality in Seneca’s Troades, «Classical Philology» 65, 75-82.
Caldwell L. (2008) Dido’s deductio: Aeneid 4.127-65, «Classical Philology» 103,
423-435.
Camerino V. – Demetriou S. (2002), Il cinema greco, a cura di V. C e S. D.,
Barbieri.
Canavaggio J. (1977) Cervantès dramaturge. Un théâtre à naître, Paris.
(1988) La tragedia renacentista española: formación y superación de un género
frustrado, in V Academia Literaria Renacentista: la literatura en la época
del Emperador, Salamanca, 181-195.
Canfora L. (2011) Euripide a Melo,«Dioniso» n.s. 1, 65-76.
Capra A. (2011) Con l’occhio oltre l’ostacolo: la filologia è un’“arte fantastica”?
Le Donne al parlamento alla luce di un allestimento moderno, «Dionysus ex
Machina» 2, 428-39.
Carbonero O. (1989), La figura di Elena di Troia nei poeti latini da Lucrezio a
Ovidio, «Orpheus» 10, 378-391.
Cartledge P. (1997) ‘Deep plays’: Theatre as Process in Greek Civic Life, in
Easterling 1997, 3-35.
Casamento A. (2007) Ippolito figlio degenere (Sen. Phaedr. 907-908), «Materiali
e discussioni per l’analisi dei testi classici» 59, 87-102.
(2011) Lucio Anneo Seneca. Fedra, a cura di A. C., Roma.
(2016) Come un figlio. Variazioni tematiche e modalità narrative (a proposito
di Sen. contr. 10, 2 e DMin. 258), in Le Declamazioni minori dello Pseudo-
Quin­tilliano. Discorsi immaginari tra letteratura e diritto, a cura di A. C., D.
van Mal-Maeder, L. Pasetti, Berlin – Boston, 191-212.
Castagna L. (1996) Nove studi sui cori tragici di Seneca, a cura di L. C., Milano.
Castellaneta S. (2013) Il seno svelato ad misericordiam: esegesi e fortuna di
un’im­magine omerica, Bari.
Cauteruccio G. (2010) Krypton. Teatri di luce. Spazio, corpo, tecnologia,
Corazzano.
Caviglia F. (1981) L. Anneo Seneca. Le Troiane, introd., testo, trad. e note di F. C.,
Roma.
Cerbo E. (2009) La monodia di Cassandra (Eur. Troad. 308-340) fra testo e scena,
«Quaderni urbinati di cultura classica» 93, 85-96.
(2013) Un mito antibellicista a teatro. Le Troiane di Euripide e la Bearbeitung
di Franz Werfel, in Miti antichi e moderni, a cura di Q. Gavrilovich, C.
Occhipinti, D. Orecchia, P. Parenti, Roma, 57-70.

TroadesCC_03.indb 321 17/08/2017 14:53:35


322 Abbreviazioni bibliografiche

Cerbo E. – Di Benedetto V. (1998) Euripide. Le Troiane, a cura di E. C. e V. D.B.,


Milano.
Cerri G. (1985) Dal canto citarodico al coro tragico: la Palinodia di Stesicoro,
l’Elena di Euripide e le Sirene, «Dioniso» 55, 155-174.
Ciampa S. (2004) ‘Le nozze crudeli’ di Polissena in Licofrone (Alex. 323-329),
«Aevum antiquum» 4, 519-539.
Citti F. (2004) Spes dulce malum. Seneca e la speranza, in Colloquio su Seneca.
Atti del Convegno di Studio. Trento, 28 ottobre 2004, a cura di L. De Finis –
A. Traina, Roncafort, 35-64 (= Citti 2012, 25-51).
(2007) La declamazione greca in Seneca il Vecchio, «Papers on Rhetoric» 8 (=
Declamation. Proceedings of the Seminars held at the Scuola Superiore di
Studi Umanistici, Bologna, Februar - March 2006), ed. by L. Calboli Mon­te­
fusco, Roma, 58-102.
(2012) Cura sui. Studi sul lessico filosofico di Seneca, Amsterdam.
Citti F. – Neri C. (2001) Seneca nel Novecento. Sondaggi sulla fortuna di un
“classico”, Roma.
Classen C.J. (1988) Virtutes Romanorum: Römische Tradition und Griechischer
Einfluß, «Gymnasium» 95, 289-302.
Codrignani C. (1994) Ecuba e le altre. La donna, il genere, la guerra, Fiesole.
Collard C. (1975) Formal Debates in Euripidean Drama, «Greece and Rome»
22, 58-71.
Conacher D.J. (1967) Euripidean Drama. Myth, Theme and Structure, Toronto.
(1998) Euripides and the Sophists, London.
Conington J. – Nettleship H. (18844) P. Vergili Maronis opera: The works of
Virgil, 2, ed. by. J. C. and H. N., London.
Conte G.B. (1978) L’episodio di Elena nel secondo dell’Eneide: modelli strutturali
e critica dell’autenticità, «Rivista di Filologia e Istruzione Classica» 106, 53-
62 (= Conte 1984, 109-119; trad. ingl. in The Rhetoric of Imitation, Ithaca –
London 1986, 196-207).
(1984) Virgilio. Il genere e i suoi confini. Modelli del senso, modelli della forma
in una poesia colta e ‘sentimentale’, Milano.
(2006) Questioni di metodo e critica dell’autenticità: discutendo ancora l’epi­sodio
di Elena, «Materiali e discussioni per l’analisi dei testi classici» 56, 157-174.
Contiades-Tsitsoni E.(1990) Hymenaios und Epithalamion. Das Hochzeitslied in
der frühgriechischen Lyrik, Stuttgart.
(1994) Euripides Pha. 227-244, Tro. 308-341, Iph. Aul. 1036-1079, «Zeitschrift
für Papyrologie und Epigraphik» 102, 52-60.
Corbeill A. (2007) Rhetorical Education and Social Reproduction in the Republic
and Early Empire, in A Companion to Roman Rhetoric, ed. by W. Dominik
and J. Hall, Malden – Oxford – Carlton, 69-82.
Corrigan T. (1991) A Cinema without Walls. Movies and Culture after Vietnam,
New Brunswick.
Corsaro F. (1991) Variatio in imitando nelle Troades di Seneca: la saga di Polis­
sena, «Syculorum Gymnasium» 44, 1991, 3-44.

TroadesCC_03.indb 322 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 323

Cottafavi V. (2007) L’estetica brechtiana e la TV, in Aprà – Bursi 2007, 121-128.


Couderc C. (2012) Le théâtre tragique au siècle d’or. Cristóbal de Virués, Lope de
Vega, Calderón de la Barca, Paris.
Craik E. (1990) Sexual imagery and Innuendo in «Troades», in Euripides,
Women, and Sexuality, ed. by A. Powell, London – New York, 1-15.
Crawford J.P.W. (1914) The Influence of Seneca’s Tragedies upon Ferreira’s
Castro and Bermúdez’s Nise Lastimosa and Nise Laureada, in «Modern
Philology», 12, 171-186.
Croally N.T. (1994) Euripidean Polemic. The Trojan Women and the Function of
Tragedy, Cambridge.
Cropp M. – Lee K. (1999-2000) Euripides and Tragic Theatre, ed. by M. C. and
K. Lee, «Illinois Classical Studies» 24-25.
Crowley J. (2014). Beyond the Universal Soldier: Combat Trauma in Classical
Antiquity, in Meineck – Konstan 2014, 105-130.
Csapo E. (1999-2000) Later Euripidean Music, in Cropp – Lee 1999-2000, 399-426.
(2004) The Politics of the New Music, in Music and the Muses: the Culture of
‘Mousikē’ in the Classical Athenian City, ed. by P. Murray and P. Wilson,
Oxford 2004, 207-248.
Dahinten G. (1958) Die Geisterszene in der Tragödie vor Shakespeare: zur Seneca-
Nachfolge im englischen und lateinischen Drama des Elisabethanismus,
Göttingen.
Dale A. (1954) Euripides. Alcestis, ed. with intr. and comm. by A.M. D., Oxford.
D’Alessio G.B. (2013) “The name of the Dithyramb”. Diachronic and Diatopic
Variations, in Kowalzig – Wilson 2013, 113-132.
Damschen G. – Heil A. (2014) Brill’s Companion to Seneca Philosopher and
Dramatist, ed. by G. D. and A. H., Leiden – Boston.
Danesi Marioni G. (1999) Andromaca e Astianatte. Riscrittura senecana di due
personaggi tragici, «Bollettino di studi latini» 29, 477-496.
Dangel J. (1995), Accius. Œuvres (fragments), éd. par J. D., Paris.
D’Angour A. (2011), The Greeks and the New. Novelty in Ancient Greek
Imagination and Experience, Cambridge.
D’Antò V. (1980) L. Accio. I frammenti delle tragedie, a cura di V. D’A., Lecce.
D’Artois F. (2012) Las Troyanas de González de Salas: nouvelle idée de la tragédie
à l’usage des dramaturges ou dernier avatar du commentaire humaniste? in
Philologie et Théâtre. Traduire, commenter, interpréter le théâtre antique en
Europe (XVe-XVIIIe siècle), éd. par V. Lochert et Z. Schweitzer, Amsterdam
– New York, 77-92
(2013) L’évolution du pathétique de la tragédie philippine à la tragédie lopesque,
La tragédie espagnole et son contexte européen XVIe –XVIIe siècles, éd. par
C. Couderc et H. Tropé, Paris, 81-94.
Davidson J. (1999-2000) Euripides, Homer and Sophocles, «Illinois Classical
Studies» 24-25, 117-128.
Davis P.J. (1993) Shifting Song: The Chorus in Seneca’s Tragedies, Hildesheim
– New York.

TroadesCC_03.indb 323 17/08/2017 14:53:36


324 Abbreviazioni bibliografiche

Dawson S. (1997) The Theatrical Audience in Fifth-Century Athens, «Prudentia»


29, 1-14.
Degiovanni L. (2004) Sui modelli nell’Agamemnon di Seneca: tre note testuali e
interpretative, «Studi classici e orientali» 50, 373-395.
Degl’Innocenti Pierini R. (1984) Il “primo Lucano”: Iliacon, fr. 7 Morel, in Disiecti
membra poetae, II, a cura di V. Tandoi, Foggia 1985, 184-205 (= Degl’In­no­
centi Pierini 1999, 177-198).
(1999), Tra filosofia e poesia. Studi su Seneca e dintorni, Bologna
(2003) Finale di tragedia: il destino di Ippolito dalla Grecia a Roma, «Studi italiani
di filologia classica» 96, 160-182 (= Degl’Innocenti Pierini 2008, 229-250).
(2005) Ippolito ‘erede imperiale’: per un’interpretazione ‘romana’ della Phaedra
di Seneca, «Maia» 57, 463-482, (= Degl’Innocenti Pierini 2008, 251-275).
(2007) Pallidus Nero (Stat. silv. 2, 7, 118 s.): il ‘personaggio’ Nerone negli scrittori
dell’età flavia in Dialogando con il passato. Permanenze e innovazioni nella
cultura latina di età flavia (Atti del Convegno Pavia 20-21 ottobre 2006) a
cura di A. Bonadeo – E. Romano, Firenze, 136-159.
(2008) Il parto dell’orsa. Studi su Virgilio, Ovidio e Seneca, Bologna.
(2016a) La virtù come compagna e la ‘compagnia’ delle virtù (comitatus
/ chorus virtutum): un’allegoria etica in Seneca e nella tradizione greco-
latina, «Prometheus» 42, 123-143.
(2016b) L’epifania marina di un’ombra: dissonanze e contaminazioni di genere
nell’apparizione di Achille nelle Troades senecane, «Pan» 5, 29-44.
Delcourt M. (1925 ) Étude sur les traductions des tragiques grecs et latins en
France depuis la Renaissance, Bruxelles.
Delebecque É. (1951) Euripide et la guerre du Péloponnèse, Paris.
Delvigo M.L. (2006) Elena e il serpente (Virg. Aen. 2, 567-588), «Materiali e
discussioni per l’analisi dei testi classici» 57, 207- 210.
De Romilly J. (1988) La belle Hélène et l’évolution de la tragédie grecque, «Les
Études classiques» 56, 129-143.
De Sanctis D. (2012) La Helenes apaitesis attraverso epica, lirica, tragedia, «Pro­
me­theus» 38, 35-59.
Desonay F. (1954) Garnier (Robert). Œuvres complètes: La Troade, Antigone,
texte établi et présenté par Lebègue (Raymond), «Revue belge de philologie
et d’histoire» 32, 144-147.
Di Benedetto V. (1971) Euripide: Teatro e società, Torino.
Diggle J. (1981a) Euripidis Fabulae, vol. 2, ed. by J. D., Oxford.
(1981b) Studies on the Text of Euripides, Oxford.
Doerries B. (2015) All That You’ve Seen Here is God, New York.
Doran M. (1954) Endeavours of Art: A Study of Form in Elizabethan Drama,
Madison.
Dover Wilson J. (1934) The Manuscripts of Shakespeare’s Hamlet and the Prob­
lems of Its Transmission: an Essay in Critical Bibliography, Cambridge.
Duchemin J. (19682) L’agon dans la tragedie Grecque, Paris.

TroadesCC_03.indb 324 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 325

Dué C. (2006) The Captive Woman’s Lament in Greek Tragedy, Austin.


Dugdale E. (2015) Hecuba, in Lauriola – Demetriou 2015, 100-142.
Dunn F. (1993) Beginning at the End in Euripides’ Trojan Women, «Rheinisches
Museum für Philologie» 136, 22-35.
Duthie G.I. (1941) The ‘Bad’ Quarto of Hamlet: A Critical Study, Cambridge.
Dyer R. (2003) Star, Torino.
Dyson M. – Lee K. (2000) The funeral of Astyanax in Euripides’ Troades, «Journal
of Hellenic Studies» 120, 17-33.
Easterling P. E. (1989) City Settings in Greek Poetry, «Proceedings of the Classi­
cal Association» 86, 5-17.
(1997), The Cambridge companion to Greek tragedy, ed. by P.E. E., Cambridge.
Ebener D. (1954) Die Helenaszene der Troerinnen, «Wissenschaftliche Zeitschrift
der Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg» 3, 691-722.
Ebert R. (1972) The Trojan Women, «Chicago Sun-Times», 4/06/1972.
Edmunds L. (2016) Stealing Helen: the Myth of the Abducted Wife in Comparative
Perspective, Princeton – Oxford.
Ehrle F. (1923) Nicolaus Trivet, sein Leben, seine Quodlibet und Quaestiones
dispu­tatae, in Festgabe Cl. Bäumker, Münster, 1-63.
Elam K. (2006) W. Shakespeare. Amleto, a cura di K. E., Milano.
Eliot T.S. (1927) Seneca nelle traduzioni elisabettiane, in Opere, 1904-1939, a cura
di R. Sanesi, Milano, 2001, 745-786.
Erasmo M. (2004) Roman Tragedy: Theatre to Theatricality, Austin.
(2008) Reading Death in Ancient Rome, Columbus.
Erp Taalman A.M. K. (1987) Euripides and Melos, «Mnemosyne» 40, 414-419.
Erskine A. (2001a) Trojans in Athenian Society: Public Rhetoric and Private Life,
in Gab es das Griechische Wunder: Griechenland zwischen dem Ende des 6.
und der Mitte des 5. Jahrhunderts v. Chr., hrsg. v. D. Papenfuss und V. M.
Strocka, Mainz, 113-122.
(2001b) Troy between Greece and Rome: Local Tradition and Imperial Power,
Oxford –New York.
Fabre-Serris J. (2012) De l’Ida à Troie: la “vie exemplaire” de Pâris-Alexandre.
L’Orient élégiaque de Gallus à Ovide et ses suites néroniennes, «Dictynna»
9, 2-16.
(2015) Women after War in Seneca’s Troades: a Reflection on Emotions, in
Fabre-Serris – Keith 2015, 100-118.
Fabre-Serris J. – Keith A. (2015) Women and War in Antiquity, ed. by in J. F.-S.
and A. K., Baltimore.
Fanfani G. (2013) La μωρία θνητῶν (Eur. Tr. 95-97, 1203-1206), «Eikasmos» 24,
91-112.
Fantham E. (1982) Seneca’s Troades, A literary introd. with text, transl. and
comm. by E. F., Princeton.
(2000) Production of Seneca’s Trojan Women. Ancient and Modern, in Harrison
2000, 13-26.

TroadesCC_03.indb 325 17/08/2017 14:53:36


326 Abbreviazioni bibliografiche

(2004) Disowning and Disfunction in the Declamatory Family, in «Materiali e


Discussioni per l’analisi dei testi classici» 53, 65-82, (= Fantham 2011, 302-319).
(2011) Roman Readings. Roman Response to Greek Literature from Plautus to
Statius and Quintilian, Berlin – New York.
Fearn D. (2007) Bacchylides: Politics, Performance, Poetic tradition, Oxford 2007.
Feddern S. (2013) Die Suasorien des älteren Seneca. Einleitung, Text und Kom­
men­tar, Berlin – Boston.
Feo M. (1975) “Pallida no, ma più che neve bianca”, «Giornale storico della lette­
ra­tura italiana» 152, 321-361.
Fernandelli M. (2012) Catullo e la rinascita dell’epos. Dal carme 64 all’Eneide,
Hildesheim – Zürich – New York.
Ferrari F. (2000) Due note al testo del fr. 2 di Saffo, «Analecta papyrologica» 12,
37-44.
(2007) Una mitra per Kleis, Pisa.
Ferretti F. (2006) Le Metamorfosi nella Gerusalemme liberata, in Le Metamorfosi
di Ovidio nella letteratura tra Medioevo e Rinascimento, a cura di G.M. An­
sel­mi e M. Guerra, Bologna, 165-200.
(2010) Narratore notturno. Aspetti del racconto nella Gerusalemme liberata,
Pisa.
(2013) Pudicizia e «virtù donnesca» nella Gerusalemme liberata, «Griselda
online» 13.
Ferri R. (2003) Octavia: a Play Attributed to Seneca, ed. with introd. and comm.
by R. F. Cambridge.
Finglass P.J. (2011) Sophocles. Ajax, ed. by P.J. F., Cambridge – New York.
(2013) How Stesichorus began his Sack of Troy, «Zeitschrift für Papyrologie
und Epigraphik» 185, 1-17.
Finizio L.P. (2004) Moderno antimoderno. L’arte dei Preraffaelliti nella cultura
vittoriana, Napoli.
Fiorilla M. (2012) I classici nel Canzoniere. Note di lettura e scrittura poetica in
Petrarca, Roma.
Fitch J.G. (1981) Sense-Pauses and Relative Dating in Seneca, Sophocles and
Shakespeare, «American Journal of Philology» 102, 289-307.
(1987) Seneca. Hercules Furens, a critical text with introd. and comm. by J.G.
F., Ithaca – London.
(2002) Seneca. Tragedies, ed. by J.G. F., Cambridge MA.
(2008) Seneca. Oxford Readings in Classical Studies, ed. by J.G. F., Oxford.
Fitzgerald G. (1989) Euripides and Hecuba. Confounding the Model, «Maia»
41, 217-222.
Flamerie de Lachapelle G. (2011) Clementia et raison d’état: l’idéal monarchique
dans les Troyennes de Sénèque, «Classica & mediaevalia» 62, 169-184.
Foley H.P. (1982) Marriage and Sacrifice in Euripides’ Iphigenia in Aulis,
«Arethusa» 15, 159-180.
Fontinoy C. (1950) Le sacrifice nuptial de Polyxène, «L’Antiquité classique» 19,
383-396.

TroadesCC_03.indb 326 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 327

Fornaro S. (2014) Verso Cassandra, «Stratagemmi.it», 21 aprile 2014, <www.


stratagemmi.it/?p=5865>.
(2015) Le Supplici, «Stratagemmi.it», 29 maggio 2015, <www.stratagemmi.
it/?p=6925>.
Fraenkel E. (1950) Aeschylus. Agamemnon, ed. by E. F., Oxford.
Franceschini E. (1938), Studi e note di filologia latina medievale, Milano.
Fratantuono L. – Braff J. (2012) Communis Erinys. The image of Helen in the
Latin Poets, «L’Antiquité classique» 81, 43-60.
Friedrich W.-H. (1933) Untersuchungen zu Senecas dramatischen Technik,
Borna – Leipzig.
Froldi R. (1983) La tradición trágica española según los tratadistas del siglo
XVIII, «Criticón», 23, 133-157.
(1989) Experimentaciones trágicas en el siglo XVI español, in Actas del IX
congreso de la Asociación Internacional de Hispanistas, 18-23 agosto 1986
Berlín, publ. por S. Neumeister, Frankfurt a. M., I, 457-468.
Fuhrer Th. (2015) Teichoskopia: Female Figures Looking on Battles, in Fabre-
Serris – Keith 2015, 52-70.
Galasso L. (2000) Ovidio. Opere II. Le Metamorfosi, a cura di L. G., Torino.
Galeotti Papi D. (1987) Victors and Sufferers in Euripides’ Helen, «American
Journal of Philology» 108, 27-40.
Gardiner C.P. (1987) The Sophoclean Chorus: A Study of Character and Function,
Iowa City.
Gärtner T. (2004) Leiden nach dem Krieg. Beobachtungen zu den euripideischen
Tragödien Hekabe und Troerinnen, I, «Quaderni urbinati di cultura classica»
78, 37-58.
Gasti F. (2013) Seneca e la letteratura greca e latina. Per i settant’anni di
Giancarlo Mazzoli, Atti della IX giornata ghisleriana di filologia classica
(Pavia 22 ottobre 2010), a cura di F. G., Pavia.
Gauly B.M. (1995) Lentus Amor: zu einer Metapher bei Tibull und Horaz und
zum elegischen Pseudonym Marathus, «Hermes» 123, 91-105.
Gavazzi F. (1991) Le ‘Troiane’ di Euripide nella versione di Thierry Salmon: un
esempio di analisi simbolica del testo spettacolare, in Sulle orme dell’antico: la
tragedia greca e la scena contemporanea, a cura di A. Cascetta, Milano, 221-261.
Gazich R. (2012) Meus ignis iste est. Sfondo e rilievo nel prologo delle Troades,
in Ibo, ibo qua praerupta protendit iuga / meus Cithaeron. Paesaggi, luci
e ombre nei prologhi tragici senecani. Atti del convegno Paesaggi, luci e
ombre nei prologhi tragici senecani, Palermo 1-2 dicembre 2008, a cura di L.
Landolfi, Bologna, 111-136.
Geisser F. (2002) Götter, Geister und Dämonen: Unheilsmächte bei Aischylos,
zwischen Aberglauben und Theatralik, München – Leipzig.
Gellie G. (1986) Helen in The Trojan Women, in Studies in Honour of T.B.L.
Webster ed. by J.H. Belts, J.T Hooker and J.R. Green, Bristol.
Gentilli L. (1991) Mito e spettacolo nel teatro cortigiano di Calderón de la Barca.
Fortunas de Andrómeda y Perseo, Roma.

TroadesCC_03.indb 327 17/08/2017 14:53:36


328 Abbreviazioni bibliografiche

Giardina G. (1987) Lucio Anneo Seneca. Tragedie, a cura di G. G., Torino.


Giazzon F. (2008) Lodovico Dolce tragediografo tra riscrittura dell’antico e tra­
du­zione, Tesi di Dottorato, Padova.
(2011a) La ‘Hecuba’ di Ludovico Dolce: appunti per una analisi stilistica, «Let­
tere Italiane» 63, 586-603.
(2011b) Venezia in coturno. Lodovico Dolce tragediografo (1543-1557), Roma.
Gigante M. (1997) Il destino di Astianatte, «Annali dell’Istituto italiano per gli
studi storici» 14, pp. 3-35.
Gilmartin K. (1970) Talthybius in The Trojan Women, «American Journal of
Philology» 91, 213-222.
Giuliani L. (2009), Las tragedias de Lupercio Leonardo: el teatro desde cerca,
«Argensola. Revista del Instituto de estudios altoaragoneses» 119, 93-106.
Giovannelli M. (2010a) Separarsi dal testo. Cinque strade per riscrivere i classici,
a cura di M. G. «Stratagemmi. Prospettive teatrali» 13, 243-248. Estratto
online: <www.stratagemmi.it/?p=712>.
(2010b) Sulle macerie della città (e di Euripide): le Troiane del contemporaneo,
«Stratagemmi. Prospettive teatrali» 16, 103-123.
(2012) Dal testo alla scena, riscrivere la tragedia, «Stratagemmi. Prospettive
teatrali» 21, 45-60.
(2015) Ovadia e Tiezzi alla prova del teatro antico, «Doppiozero», 4 giugno 2015,
<www.doppiozero.com/materiali/scene/ovadia-e-tiezzi-alla-prova-del-
teatro-antico>.
Goff B. (2009) Euripides. Trojan Women, London.
Goldhill S. (1986) Reading Greek Tragedy, Cambridge.
(1997) The Language of Tragedy: Rhetoric and Communication, in Easterling
1997, 127-150.
(2007) How to stage Greek Tragedy Today, London.
González de Salas J.A. (2003) Nueva idea de la tragedia antigua, edición y
estudio de Luis Sánchez Laílla, Kassel.
González Román C. (2001) Spectacula. Teoría y escena en la Europa del Rena­
ci­miento, Málaga.
Goold G.P. (1970) Servius and the Helen Episode, «Harvard Studies in Classical
Philology» 74, 101-168.
Goossens R. (1962) Euripide et Athènes, Bruxelles.
Gostoli A. (1990) Terpander, Roma 1990.
Gray H.D. (1915) The First Quarto ‘Hamlet’, «Modern language review» 10,
171-180.
Green P. (1999) War and Morality in Fifth-century Athens: the Case of Euripides’
«Trojan women», «The Ancient History Bulletin» 13, 97-110.
Gregory J. (1991) Euripides and the Instruction of the Athenians, Ann Arbor.
(1999-2000) Comic elements in Euripides, «Illinois Classical Studies» 24/25, 59-74.
(2002) Euripides as Social Critic, «Greece and Rome» 49, 145-62.
Guastella G. (2001) L’ira e l’onore: forme della vendetta nel teatro senecano e
nella sua tradizione, Palermo.

TroadesCC_03.indb 328 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 329

(2006) Le rinascite della tragedia. Origini classiche e tradizioni europee, a cura


di G. G., Roma.
Gunderson E. (2003) Declamation, Paternity, and Roman Identity. Authority
and the Rhetorical Self, Cambridge.
Haley D.B. (1978) Gothic Armaments and King Hamlet’s Poleaxe, «Shakespeare
Quarterly» 29, 407-413.
Hall E. (1989) Inventing the Barbarian. Greek Self-Definition through Tragedy,
Oxford.
(2007) Trojan Suffering, Tragic Gods, and Transhistorical Metaphysics, in
Tragedy in Transition, ed. by S. A. Brown and C. Silverstone, Oxford, 16-33.
Hardie P.R. (2015) Ovidio. Metamorfosi, 6, libri XIII-XV, a cura di P.R. H., Milano.
Harrison G.W.M. (2000) Seneca in Performance, ed. by G.W.M. H., London.
(2014) Themes, in Damschen – Heil 2014, 615-638.
(2015) Brill’s Companion to Roman Tragedy, ed. by G.W.M. H., Leiden –
Boston.
(2015b) Seneca on the Fall of Troy, in Harrison 2015, 118-150.
Hartleb R. (1996) Max Klinger pittore e scultore, in Buscaroli Fabbri 1996, 79-91
Hechich B. (1958) De immaculata conceptione beatae Mariae Virginis secundum
Thomam de Sutton O. P. et Robertum de Cowton O.F.M., «Bibliotheca Imma­
cu­latae Conceptionis textus et disquisitiones» 7, 19-48.
Henrichs A. (1994-1995) Why Should I Dance? Choral Self-Referentiality in
Greek Tragedy, «Arion» 3, 56-111.
(1996) Dancing in Athens, Dancing in Delos. Some Patterns of Choral Projec­
tion in Euripides, «Philologus» 140, 48-62.
Hermenegildo A. (1973), La tragedia en el Renacimiento español, Barcelona.
(2002) El tirano en escena. Tragedias del siglo XVI, ed. por A. H., Madrid.
Herrick M.T. (1965) Italian Tragedy in the Renaissance, Urbana IL.
Hersch K.K. (2010) The Roman Wedding. Ritual and Meaning in Antiquity,
Cambridge.
Hibbard G.R. (1987) The Oxford Shakespeare: Hamlet, ed. by G.R. H., Oxford.
Holmberg I.E.(1995) Euripides’ Helen: Most Noble and Most Chaste, «American
Journal of Philology» 116, 19-42.
Holyoake J. (1987) A Critical Study of the Tragedies of Robert Garnier, New
York.
Hordern J.H. (2002) The fragments of Timotheus of Miletus, Oxford.
Horsfall N. (2008) Virgil. Aeneid 2. A Commentary, ed. by N. H., Leiden.
Hose M. (1991) Studien zum Chor bei Euripides, II, Stuttgart.
Hunter G.K. (1967), Seneca and the Elizabethans: A Case-Study in Influence,
«Shakespeare survey» 20, 17-26.
(1974) Seneca and English Tragedy, in Seneca, ed. by C.D.N. Costa, London –
Boston, 166-204.
Hutchinson G.O. (2001) Greek Lyric Poetry: a Commentary on Selected Larger
Pieces, Oxford.
Ieranò G. (2015) Gli eroi della Guerra di Troia, Milano.

TroadesCC_03.indb 329 17/08/2017 14:53:36


330 Abbreviazioni bibliografiche

Isgrò E. (2011) L’Orestea di Gibellina e gli altri testi per il teatro, a cura di M.
Treu, Firenze.
Jackson Mac D.P. (1986) The Transmission of Shakespeare’s Text, in Wells 1986,
163-185.
Jacquot J. (1964), Les tragédies de Sénèque et le théâtre de la Renaissance, études
réunies et présentées par J. J., Paris.
Jakobi R. (1988) Der Einfluss Ovids auf den Tragiker Seneca, Berlin – New York.
Jandelli C. (2007), Breve storia del divismo cinematografico, Venezia.
Jenkins H. (1982), W. Shakespeare. Hamlet, «The Arden Shakespeare», 2nd series
ed. by H. J., London.
Jocelyn H.D. (1967) The Tragedies of Ennius, ed. by H.D. J., Cambridge.
Juffras D.M. (1993) Helen and other Victims in Euripides’ Helen, «Hermes» 121,
45-57.
Kanarà I. – Morini A. (2002) Michael Cacoyannis, a cura di I. K e A. M., Porretta.
Käppeli Th. (1959) Une critique de Nicolas Trevet sur le ‘De civitate dei’, «Archi­
vum fratrum praedicatorum» 29, 200-205.
(1980) Nicolaus Trevet (Trivet) Anglicus, in Scriptores Ordinis Praedicatorum
Medii Aevi, III, Romae, 187-196.
Karsenti T. (2012) Le Mythe de Troie dans le théâtre français (1562-1715), Paris.
Kelly H.A. (1979) Tragedy and the Performance of Tragedy in Late Roman An­
tiq­uity, «Traditio» 35, 21-44.
(1997) Chaucerian Tragedy, Cambridge.
Ker J. (2009) The Deaths of Seneca, Oxford.
Keulen A.J. (2001) L. Annaeus Seneca. Troades, Introd., text and comm. by A.J.
K., Leiden – Boston – Köln.
Kiefer A. (2004) I sette palazzi celesti. Hangar Bicocca, Paris.
Kohn T.D. (2003) Who Wrote Seneca’s Plays?, «Classical World» 96.3, 271-280.
(2004-2005) Seneca’s Use of Four Speaking Actors, «Classical Journal» 100.2,
163-175.
(2013) The Dramaturgy of Senecan Tragedy, Ann Arbor.
Kovacs D. (1983) Euripides, Troades 95-7. Is Sacking Cities Really Foolish?,
«Classical Quarterly» 33, 1983, 334-338.
(1984) On the Alexandros of Euripides, «Harvard Studies in Classical Philol­
ogy» 88, 47-70.
(1996) Μῶρος δὲ θνητῶν ὅστις ἐκπορθεῖ πόλεις: nochmal zu Euripides,
«Troerinnen» 95-97, «Rheinisches Museum» 139, 97-101.
(1997) Gods and Men in Euripides’ Trojan Trilogy, «Colby Quarterly» 33, 162-176.
(1998) Euripides Troades 105: was Helen overweight?, «Classical Quarterly»
48, 553-556.
(1999) Euripides. Trojan Women, Iphigenia among the Taurians, Ion, ed. and
transl. by D. K., Cambridge MA – London.
Kowalzig B. – Wilson P. (2013) Dithyramb in Context, ed. by B. K. and P. W.,
Oxford.
Kracauer S. (1962) Film: ritorno alla realtà fisica, Milano.

TroadesCC_03.indb 330 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 331

Kranz W. (1933) Stasimon, Berlin 1933.


Kugelmeier C. (2007) Die innere Vergegenwärtigung des Bühnenspiels in Sene­
cas Tragödien, München.
Kurke L. (1992) The Politics of ἁβροσύνη in Archaic Greece, «Classical antiquity»
11, 1992, 91-120.
Lang B. (2015) How “American Sniper” and “Lone Survivor” Revived the War
Movie, «Variety», 18/01/2015.
Lauriola R. (2015) Re-making Greek Tragedies: a Perspective on the American
Charles Mee’s ‘Project’ with a Case Study, «Dionysus ex Machina» 6, 97-136.
(2015) Trojan Women, in Lauriola – Demetriou 2015, 44-99.
Lauriola R. – Demetriou K.D. (2015) Brill’s Companion to the Reception of
Euripides, ed. by R. L. and K.N. D., Leiden – Boston.
Lavery J. (2004) Some Aeschylean Influences on Seneca’s Agamemnon, «Mate­
ria­li e discussioni per l’analisi dei testi classici» 53, 183-194.
Lawall G. (1982) Death and Perspective in Seneca’s Troades, «Classical Journal»
77, 244-252.
Lebeau A. (2009) Troie chez Euripide: cité barbare? cité vaincue, in Reconstruire
Troie. Permanence et renaissance d’une citè emblématique, éd par M.
Fartzoff, M. Faudot, E. Geny et M.-R. Guelfucci, Besançon, 241-255.
Lee K.H. (1997) Euripides. Troades, ed. by K.H. L, Bristol (= London 1976).
Lefèvre E. (2015) Studien zur Originalität der römischen Tragödie: Kleine
Schriften, Berlin – München – Boston.
Leigh M. (1997) Lucan: spectacle and engagement, Oxford.
Lentano M. (1998) L’eroe va a scuola: la figura del vir fortis nella declamazione
latina, Napoli.
(1999) An beneficium patri reddi possit, «Labeo» 45, 392-411.
(2007a) La prova del sangue. Storie di identità e storie di legittimità nella cul­
tu­ra latina, Bologna.
(2007b) Il sangue di Ippolito. Nota a Seneca, Phaedra 903 ss., «Dioniso» 6, 126-
139 (= Lentano 2009, 81-101).
(2009) Signa culturae. Saggi di antropologia e letteratura latina, Bologna.
(2015) Parricidii sit actio: Killing the Father in Roman Declamation, in Law
and Ethics in Greek and Roman Declamation, ed. by E. Amato, F. Citti and
B. Huelsenbeck, Berlin – New York, 133-153.
Leonardo de Argensola L. (2009) Tragedias, edición crítica, estudio y notas de L.
Giuliani, Zaragoza.
LeVen P.A. (2014) The Many-Headed Muse. Tradition and Innovation in Late
Classical Greek Lyric Poetry, Cambridge.
Levene D.S. (1997) Pity, Fear and the Historical Audience: Tacitus on the Fall of
Vitellius, in The Passions in Roman Thought and Literature, ed. by S. Morton
Braund and C. Gill, Cambridge, 128-149.
Li Causi P. (2008) Padri lontani, padri vicini. L’identità di Ercole e il ruolo di
Giove e di Anfitrione nell’Hercules furens senecano, «Materiali e discussioni
per l’analisi dei testi classici» 59, 103-125.

TroadesCC_03.indb 331 17/08/2017 14:53:36


332 Abbreviazioni bibliografiche

Littlewood C.A.J. (2004) Self-representation and Illusion in Senecan Tragedy,


Oxford.
Liviabella Furiani P. (2006) I labirinti della memoria femminile nelle «Troiane»
di Euripide, «Euphrosyne» 34, 19-34.
Lloyd M. (1984) The Helen scene in Euripides’ Troades, «Classical Quarterly»
34, 303-313.
(1992) The Agon in Euripides, Oxford.
Lohikoski K.K. (1966) Der Parallelismus Mykene-Troja in Senecas Agamemnon,
«Arctos» 4, 63-70.
Lombardo C. (2013) Ecuba e le altre, Palermo.
Loraux N. (1988) Come uccidere tragicamente una donna, trad. it., Roma – Bari.
(2001) La voce addolorata. Saggio sulla tragedia greca, trad. it., Torino (La voix
endeuillée. Essai sur la tragédie grecque, Paris 1999).
(2002) The Mourning Voice. An Essay on Greek Tragedy, eng. transl. by E. T.
Rawlings, Ithaca.
Luschnig C.A.E. (1971) Euripides’ «Trojan Women». All is Vanity, «Classical
World» 65, 8-12.
(1988) Tragic Aporia. A Study of Euripides’ «Iphigenia at Aulis», Berwick 1988.
Lyghounis M.G. (1991) Elementi tradizionali nella poesia nuziale greca, «Mate­
riali e discussioni per l’analisi dei testi classici» 27, 159-198.
MacGregor A.P. (1971) The MS Tradition of Seneca’s Tragedies: Ante renatas in
Italia litteras «Transactions and Proceedings of the American Philological
Association» 102, 327-356.
Mader G. (1997) Duplex Nefas, Ferus Spectator: Spectator and Spectacle in Act
5 of Seneca’s Troades, Studies in Latin Literature and Roman History, 8, ed.
by C. Deroux, 319-351.
Maguire L.E. (1996) Shakespearean Suspect Texts: The ‘Bad Quartos’ and Their
Contexts, Cambridge.
Mancini M. (1968) Cottafavi, «Filmcritica» 190, agosto 1968, 355-365.
Manuwald B. (1989) Μῶρος δὲ θνητῶν ὅστις ἐκπορθεῖ πόλεις. Zu Euripides,
«Troerinnen» 95-97, «Rheinisches Museum» 132, 236-247.
Manuwald G. (2001) Römische Tragödien und Praetexten republikanischer Zeit:
1964-2002, «Lustrum» 43, 11-237.
Marchese R.R. (2005) Figli benefattori, figli straordinari. Rappresentazioni sene­
ca­ne dell’‘essere figlio’, Palermo.
Marchitelli S. (1999) Nicholas Trevet und die Renaissance der Seneca-Tragödien,
in «Museum Helveticum» 56, 36-63; 87-104.
Markantonatos A. (2012) Leadership in Action: Wise Policy and Firm Resolve
in Euripides’ «Iphigenia at Aulis», in Crisis on Stage: Tragedy and Comedy
in Late Fifth-Century Athens, ed. by A. M. and B. Zimmermann, Berlin –
Boston, 205-234.
Marshall C.W. (2000) Location! Location! Location! Choral Absence and Dra­
matic Space in Seneca’s Troades, in Harrison 2000, 27-51.
Martignone V. (1993) Torquato Tasso. Il Re Torrismondo, a cura di V. M., Parma.

TroadesCC_03.indb 332 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 333

Mastronarde D.J. (1994) Euripides. Phoenissae, ed. by D.J. M., Cambridge.


(1999-2000) Euripidean tragedy and genre: the terminology and its problems,
«Illinois Classical Studies» 24/25, 23-40.
(2010) The Art of Euripides, Cambridge.
Mazzoldi S. (2001) Cassandra, la vergine e l’indovina. Identità di un personaggio
da Omero all’Ellenismo, Pisa-Roma.
Mazzoli G. (1970) Seneca e la poesia, Milano.
(1986-1987) Funzioni e strategie dei cori in Seneca tragico, «Quaderni di
cultura e tradizione classica» 4-5, 99-112.
(1996) Tipologia e struttura dei cori senecani, in Castagna 1996, 3-16.
(2006) Relazioni sintagmatiche e parole-chiave nei cori tragici di Seneca, in
Amoroso 2006, 17-42.
(2011) Seneca, Troades: paesaggio con rovine, in Stylus: la parole dans ses for­
mes. Mélanges en l’honneur du professeur Jacqueline Dangel, éd. par M.
Baratin, C. Lévy, R. Utard et A. Videau, Paris, 347-369.
(2016) Il chaos e le sue architetture. Trenta studi su Seneca tragico, Palermo.
McClure L. (1999) Spoken Like a Woman, Princeton.
McCurdy R.R. (1971) Lope de Vega y la pretendida inhabilidad española para
la tragedia: resumen crítico, in Homenaje a William L. Fichter, ed. por A.D.
Koseff y J. Amor y Vázquez Castalia, Madrid, 525-535.
McDonald M. (1998) Sole antico luce moderna, Bari (ed. or. Ancient Sun Modern
Light. Greek drama on the modern stage, New York 1992).
(2001) Eye of the Camera, Eye of the Victims: Ifigenia by Euripides and
Cacoyannis, in Winkler 2001, 90-101.
McDonald M. – Winkler M. (2001) Michael Cacoyannis and Irene Papas on
Greek Tragedy, in Winkler 2001, 72-89.
Medda E. (2006) Euripide. Le Fenicie, a cura di E. M., Milano.
Megas A.Ch. (1969) Albertinou Moussatou hoi ypotheseis ton tragodion tou
Seneka apospasmata agnostou ypomnematos stis tragodie stou Seneka,
kritike ekdose me eisagoge kai papatereseis A. Ch. M., Thessalonike.
Meier C. (2000) L’arte politica della tragedia greca, trad. it. Torino.
Meineck P. (2013) Combat Trauma and the Tragic Stage: ‘Restoration’ by
Cultural Catharsis, «Intertexts» 16.1, 7-24.
Meineck P. – Konstan D. (2014) Combat Trauma and the Ancient Greeks, ed. by
P. M. and D. K., New York.
Melchior A. (2011) Caesar in Vietnam: Did Roman Soldiers Suffer from Post-
Traumatic Stress Disorder?, «Greece & Rome» 58.2, 209-23.
Melchiori G. (1992) Hamlet: The Acting Version and the Wiser Sort, in The
Hamlet First Published (Q1, 1603): Origins, Form, Intertextualities, ed. by T.
Clayton, Newark DE, 195-210.
Meltzer G. (2006) Euripides and the Poetics of Nostalgia, Cambridge.
Meridor R. (1989) Euripides’ Troades 28-44 and the Andromache Scene, «Amer­
ican Journal of Philology», 110, 17-35.
(2000) Creative Rhetoric in Euripides’ Troades, «Classical Quarterly» 50, 16-29.

TroadesCC_03.indb 333 17/08/2017 14:53:36


334 Abbreviazioni bibliografiche

Michalopoulos A.N. (2006) Ovid. Heroides 16 and 17, Introd., text and comm. by
A.N. M., Cambridge.
Michelini A. (1987) Euripides and the Tragic Tradition, Madison.
Mikalson J.D. (1991) Honor thy Gods: Popular Religion in Greek Tragedy,
Chapel Hill – London.
Miola R.S. (1992) Shakespeare and Classical Tragedy: the Influence of Seneca,
Oxford.
Mirto S. (2008) Helena e Anticlo: il nome e la persona in Pascoli, in Arduini
2008, 2, 227-235.
Molinari C. (1995) Torquato Tasso. Lettere poetiche, a cura di C. M., Parma.
Monoson S.S. (2014) Socrates in Combat: Trauma and Resilience in Plato’s
Political Theory, in Meineck – Konstan 2014, 131-62.
Monti C.M. (2009) Il corpus senecano dei padovani: manoscritti e loro datazione,
in «Italia medioevale e umanistica» 51-99.
(2012) Le postille di Francesco Petrarca alle “Tragedie” di Seneca, in ‘Meminisse
iuvat’. Studi in memoria di Violetta De Angelis, a cura di F. Bognini, Pisa,
549-580.
Moretti G. (2012) Seneca tragico e il popolo in scena: il caso delle Troades come
tragedia collettiva, in Gruppi, folle, popolo in scena: persistenza del classico
nella storia del teatro europeo, Atti del Convegno Gruppi, folle, popolo in
scena, Rovereto – Trento, 3-4 ottobre 2011, Trento, Dipartimento di Studi
Letterari, Linguistici e Filologici, 83-95.
Morin E. (1995) Le star, Milano.
Motto A.L. – Clark J.R. (1984) Seneca’s Troades: Hecuba’s Progress of Tribulation,
«Estudios clásicos» 26, 273-281.
Mowbray C. (2012) Captive Audience? The Aesthetics of nefas in Senecan
Drama, in Aesthetic Value in Classical antiquity, ed. by I. Sluiter and R.M.
Rosen, Leiden – Boston, 395-420.
Multineddu S. (1895) Le fonti della Gerusalemme liberata: ricerche e studi,
Torino.
Munteanu D. (2010-2011) The Tragic Muse and the Anti-epic Glory of Women in
Euripides’ «Troades», «Classical Journal» 106, 129-147.
Murgia C.E. (2003) The Date of the Helen Episode, «Harvard Studies in Classical
Philology» 101, 405-426.
Murnaghan S. (2013) The Choral Plot of Euripides’ Helen, in Choral Mediations
in Greek Tragedy, ed. by R. Gagné and M. Govers Hopman, Cambridge,
155-177.
Muth R. (1954), Hymenaios und Epithalamium, «Wiener Studien» 67, 5-45.
Nauta L. (1997) The Scholastic Context of the Boethius Commentary by Nicholas
Trevet, in Boethius in the Middle Ages. Latin and Vernacular Traditions of
the “Consolatio Philosophiae”, ed. by M.J.F.M. Hoenen and L. N., Leiden,
41-67.
Neri C. (2003) Erinna: testimonianze e frammenti, Bologna.
Newall C. (1990), The art of Lord Leighton, Oxford – New York.

TroadesCC_03.indb 334 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 335

Notti E. – Treu M. (2017) Sailors on board, heroes en route, in Imagines IV:


Sailing in Troubled Waters. The Mediterranean in visual and performing
Arts, ed. by R. Rovira Guardiola, London, 128-147.
Novo Y. (1993) Textos trágicos del XVI: la problemática delimitación del corpus
de un género olvidado, in Actas de las XV Jornadas de Teatro Clásico de
Almagro 1992: el redescubrimiento de los clásicos, ed. por F. B. Pedraza
Jiménez, Ciudad Real, 35-61.
(1996) Notas para el estudio de la tragedia del XVI, in Studia Aurea. Actas
del III Congreso de A.I.S.O. (Asociación Internacional Siglo de Oro), II,
Uni­versité de Toulouse-Le Mirail, Universidad de Navarra, Toulouse-Pam­
plona, 291-300.
Oleza J. (2012) L’architettura dei generi nella Comedia Nueva di Lope de Vega,
a cura di M. Presotto, Rimini.
Ortoleva P. (2009) Il secolo dei media. Riti, abitudini, mitologie, Milano.
Owen W.H. (1970) Time and Event in Seneca’s Troades, «Wiener Studien» 83,
118-137.
Paduano G. (1982) Sofocle. Tragedie e frammenti, 1, a cura di G. P., Torino.
Palaima T.G. (2014) When War is Performed, What Do Soldiers and Veterans
Want to Hear and See and Why?, in Meineck – Konstan 2014, 261-86.
Palma M. (1973) Note sulla storia di un codice di Seneca tragico col commento di
Nicola Trevet (Vat. lat. 1650), «Italia medioevale e umanistica», 16, 317-322.
Panagl O. (1971) Die «dithyrambischen Stasima» des Euripides, Wien.
Panoussi V. (2009) Greek Tragedy in Vergil’s Aeneid. Ritual, Empire, and
Intertext, Cambridge – New York.
Pantelia M.C. (2002) Helen and the Last Song for Hector, «Transactions and
Proceedings of the American Philological Association» 132, 21-27.
Papadopoulou T. (2000) Cassandra’s Radiant Vigour and the Ironic Optimism of
Euripides, «Mnemosyne» 53, 517-527.
Paré-Rey P. (2014) L’aparté dans le le théâtre antique, un procédé dramatique à
redécouvrir, éd. par P. P.-R., Saint-Denis.
(2014a) Dramaturgie de l’aparté dans les tragédies de Sénèque, in Paré-Rey
2014, 129-148.
Pascal J.-N. (1999), Malheureuses Captives, autour des Troyennes de Chateau­
brun, Perpignan.
Pasqualicchio N. (2013) Una vicinissima lontananza: il teatro antico nel progetto
Theaomai dell’università di Verona, «Dionysus ex Machina» 4, 604-661.
Pasolini P.P. (1960) L’Orestiade di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini,
Torino.
(1968), Manifesto per un nuovo teatro, «Nuovi Argomenti», 9 marzo 1968, 6-22.
Pavanello G. (2003) Figure panneggiate femminili, in Androsov – Guderzo –
Pavanello 2003, 242-279.
Payen P. (2005) Le deuil des vaincues. Femmes captives dans la tragédie grecque,
«Les Études classiques» 73, 3-26.
(2012) Les revers de la guerre en Grèce ancienne, Paris.

TroadesCC_03.indb 335 17/08/2017 14:53:36


336 Abbreviazioni bibliografiche

Peirano I. (2012) The Rhetoric of the Roman Fake: Latin Pseudepigrapha in


Context, Cambridge –New York.
Pellizer E. (2010) Mater lacrimosa. Costruzione del dolore femminile in Grecia
antica, «Quaderni del ramo d’oro online» 3, i-x.
Pertusi A. (1952) Il significato della trilogia troiana di Euripide, «Dioniso» 15,
251-273.
(1953) Euripide e Saffo, «Parola del Passato» 8, 1953, 376-380.
Perusino F. (1995) Il pianto di Ecuba nelle Troiane di Euripide, in Mousiké.
Metrica ritmica e musica greca in memoria di G. Comotti, a cura di B.
Gentili e F. Perusino, Pisa- Roma, 253-264.
Perusino F. – Colantonio M. (2007) Dalla lirica corale alla poesia drammatica:
forme e funzioni del canto corale nella tragedia e nella commedia greca, a
cura di P. F. e M. C., Pisa – Roma.
Perutelli A. (2006) Ulisse nella cultura romana, Firenze.
Petrone G. (1988) Nomen / omen: poetica e funzione dei nomi (Plauto, Seneca,
Petronio), «Materiali e discussioni per l’analisi dei testi classici» 20-21, 61-66.
(1994) Seneca, Troad. 922: ignosce Paridi. Una perduta ‘acutezza’ senecana,
«Quaderni urbinati di cultura classica» 48, 131-139.
(1995) Metafore del potere nelle Troiane di Seneca, in Atti dei convegni ‘Il
mondo scenico di Plauto’ e ‘Seneca e i volti del potere’, Bocca di Magra, 26-27
ottobre 1992; 10-11 dicembre 1993, Genova, 107-118.
(2006) Dalla tragedia corale all’assenza del coro: Troades e Phoenissae a con­
fron­to, in Amoroso 2006, 79-92.
(2007) ... Magis ... unicust ... pater. Crisi dell’autorità senile, in Baier 2007,
101-111.
(2008) Il piacere della crudeltà. Una riflessione sulle Troiane di Seneca, in
Arduini 2008, II, 359-367.
(2013) Troia senza futuro, il ruolo del secondo coro delle Troades di Seneca, in
Gasti 2013, 83-96.
Phillippo S. (2007) “A future for Astyanax”: Alternative and Imagined Futures
for Hector’s Son in Classical and European Drama, «International Journal
of the Classical Tradition» 14, 321-374.
(2013) Hellenic Whispers. Modes of Greek Literary Influence in Seventeenth-
Century French Drama, Frankfurt am Main.
Phillippo J. – Supple J.J. (1995) Sallebray. La Troade, édition critique par S. P. et
J.J. S., Exeter.
Pirazzoli E. (2010) A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle ma­
cerie del Muro di Berlino, Reggio Emilia.
Pitassio F. (2003) Attore/Divo, Milano.
Pittaluga S. (1998) “Tamquam teterrimum pelagus”. Scuola e metodo nel Com­
mento di Nicola Trevet alle Tragedie di Seneca, «Paideia» 53, 265-279.
Pohlenz M. (1961) La tragedia greca, trad. it. Brescia.
Poli M. (2006) Sconvolgente Ecuba nella terra desolata, «Corriere della Sera» 14
maggio 2006, online in <archiviostorico.corriere.it>.

TroadesCC_03.indb 336 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 337

Pollard A.W. (1909) Shakespeare Folios and Quartos: A Study in the Bibliography
of Shakespeare’s Plays, 1594-1685, London.
Pontón G. (2013) Hacia el primer espectáculo comercial de la era moderna, en
Historia de la literatura española, II, La conquista del clasicismo, 1500-1598,
ed. por J.-C. Mainer, Barcelona, 511-656.
Poole A. (1976) Total Disaster: Euripides’ The Trojan Women, «Arion» 3, 257-287.
Power T. (2010) The Culture of Kitharôidia, Washington DC.
Pratt J. (2015) On the Threshold of Rhetoric: Gorgias’ Encomium of Helen,
«Classical Antiquity» 34, 163-182.
Prauscello L. (2013) Demeter and Dionysos in the sixth-century Argolid. Lasos
of Hermione, the cult of Demeter Chthonia, and the origins of Dithyramb,
in Kowalzig – Wilson 2013, 76-92.
Prince M. (2014) Helen of Rome? Helen in Vergil’s Aeneid, «Helios» 41, 187-
214.
Profeti M.G. (2006) Il teatro tragico spagnolo, in Guastella 2006, 287-328.
Prosperi V. (2013) Omero sconfitto. Ricerche sul mito di Troia dall’Antichità al
Rinascimento, Roma.
Raaflaub K.A. (2014) War and the City: The Brutality of War and Its Impact on
the Community, in Meineck – Konstan 2014, 15-46.
Rabinowitz N.S. (2014) Women and War in Tragedy, in Meineck – Konstan 2014,
185-206.
Raby G. (2000) Seneca’s Trojan Women. Identity and Survival in the Aftermath
of War, Harrison 2000, 173-195.
Raimondi E. (1980) Poesia come retorica, Firenze.
Ramminger J. (1985) Varronisches Material in den Scholien zu Lukan, Pharsalia
II 356. 359. 371, «Maia» 37, 255-259.
Revermann M. (2006) The Competence of Theatre Audiences in Fifth- and
Fourth-Century Athens, «The Journal of Hellenic Studies» 126, 99-124
Rehm R. (1994) Marriage to Death. The Conflation of Wedding and Funeral
Rituals in Greek Tragedy, Princeton.
Rey-Flaud H. (1973) Le cercle magique: essai sur le théâtre en ronde à la fin du
Moyen Âge, Paris, 1973.
Ribbeck O. (1875), Die römische Tragödie im Zeitalter der Republik, Leipzig (=
Hildesheim 1968).
Richlin A. (1997) Gender and Rhetoric: Producing Manhood in the Schools,
Roman Eloquence. Rhetoric in Society and Literature, ed. by in W. Dominik,
London, 90-110.
Riggs D. (2004) The World of Christopher Marlowe, London.
Ritoók Z. (1993) Zur Trojanischen Trilogie des Euripides, «Gymnasium» 100,
111-126.
Roberti B. (2008) Antigone o il campo rosso, «Filmcritica» 583, marzo 2008,
103-107.
Rodighiero A. (2012) Generi lirico-corali nella produzione drammatica di
Sofocle, Tübingen.

TroadesCC_03.indb 337 17/08/2017 14:53:36


338 Abbreviazioni bibliografiche

(2017) Raccontare cantando nella tragedia greca: due casi da Agamennone e


Troiane, in Il racconto a teatro. Dal dramma antico al Siglo de Oro alla scena
contemporanea, a cura di G. Ieranò e P. Taravacci, Trento, in corso di stampa.
Roisman J. (1997) Contemporary Allusions in Euripides’ Trojan Women, «Studi
italiani filologia classica» 90, 38-47.
Romanelli G. (2015) Il demone della modernità, in Romanelli – Lugato 2015,
31-33; 241-257.
Romanelli G. – Lugato F. (2015) Il demone della modernità. Pittori visionari
all’alba del secolo breve, catalogo della mostra (Rovigo, Palazzo Roverella 14
febbraio – 14 giugno 2015), a cura di G. R. e F. L., Venezia.
Rondolino G. (1980) Vittorio Cottafavi. Cinema e televisione, Bologna.
Rosenbloom D.S. (2006) Empire and its Discontents: «Trojan Women», «Birds»,
and the Symbolic Economy of Athenian Imperialism, in Greek Drama III.
Essays in Honour of Kevin Lee, ed. by J.F. Davidson, F. Muecke and P.J.
Wilson, London, 245-271.
Ruggiero R. (2005) Il ricco edificio. Arte allusiva nella Gerusalemme Liberata,
Firenze.
Rutherford, R. (2012) Greek Tragic Style, Cambridge.
Saïd S. (1984) Grecs et Barbares dans les tragédies d’Euripide. La fin des diffé­rences,
«Ktema» 9, 27-53, (= Greeks and Barbarians in Euripide’s Tragedies: the End of
Differences, in Greeks and Barbarians, ed. by T. Harrison, London 2002, 62-100).
(1989-1990) «Iphigénie à Aulis»: une pièce panhellénique?, «Sacris erudiri:
jaarboek voor Godsdienstwetenschappen» 31, 359-378.
(2007), Les transformations de la Muse dans la tragédie greque, in Perusino –
Colantonio 2007, 21-47.
Sansone D. (2009) Euripides’ New Song: the First Stasimon of «Trojan women»,
in The Play of Texts and Fragments. Essays in Honour of Martin Cropp, ed.
by J.R.C. Cousland and J. R. Hume, Leiden, 193-203.
(2012) Greek Drama and the Invention of Rhetoric, Oxford - Chichester.
Scafoglio G. (2004) L’episodio di Deifobo nell’Ade virgiliano, «Hermes» 132,
167-185.
(2006) L’Astyanax di Accio. Saggio sul background mitografico, testo critico e
commento dei frammenti a cura di G. S., Bruxelles.
Schaffer D. (1998) The Shadow of Helen: the Status of the Visual Image in
Gorgias’s Encomium to Helen, «Rhetorica» 16, 243-257.
Schetter W. (1965) Sulla struttura delle Troiane di Seneca, «Rivista di filologia e
di istruzione classica» 93, 396-429.
Schiesaro A. (2003) The Passions in Play. Thyestes and the Dynamics of Senecan
Drama, Cambridge.
Schmidt E.A. (2000) Aparte. Das dramatische Verfahren und Senecas Technik,
«Rheinisches Museum für Philologie» 143.3-4, 400-429.
(2004) Zeit und Raum in Senecas Tragödien. Ein Beitrag zu seiner dramatischen
Technik, in Sénèque le Tragique. Entretiens Fondation Hardt 50, éd. par M.
Billerbeck et E.A. S., Genève, 321-368.

TroadesCC_03.indb 338 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 339

Scodel R. (1980) The Trojan Trilogy of Euripides, Göttingen.


(1996) Δόμων ἄγαλμα: Virgin Sacrifice and Aesthetic Object, «Transactions
and Proceedings of the American Philological Association» 126, 111-128.
(2014) Political Approach to Greek Tragedy, in The Encyclopedia of Greek
Tragedy, ed. by H.M. Roisman, Malden, 988-991.
Seaford R. (1987) The Tragic Wedding, «The Journal of Hellenic Studies» 107,
106-130.
Segal C. (1986) Language and Desire in Seneca’s ‘Phaedra’, Princeton.
(1993) Euripides and the Poetics of Sorrow: Art, Gender, and Commemoration
in Alcestis, Hyppolitus, and Hecuba, Durham – London.
Segre C. (1984) Intertestualità e interdiscorsività nel romanzo e nella poesia,
in Teatro e romanzo. Due tipi di comunicazione letteraria, Torino, 103-118.
Seidensticker B. (1978) Comic elements in Euripides’ Bacchae, «American
Journal of Philology» 99, 303-320.
(1982) Palintonos Harmonia, Göttingen.
Serpieri A. (20034) W. Shakespeare. Amleto, a cura di A. S., Venezia.
Sevilla Arroyo F. – Rey Hazas A. (1996) M. de Cervantes. La Numancia, ed. de
F. S. A. y A. R. H., Madrid.
Shay J. (1994) Achilles in Vietnam, New York.
Shelton J.-A. (2000) The Spectacle of Death in Seneca’s Troades, in Harrison
2000, 87-118.
Sheth H.C., Gandhi Z., Vankar G.K. (2010) Anxiety Disorders in Ancient Indian
Literature, «Indian Journal of Psychiatry» 52.3, 289-91.
Sinisi S. – Innamorati I. (2003), Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle
avanguardie storiche, Milano.
Solomon J. (2001) The Ancient World in the Cinema, New Haven
Sommerstein A. (1997) The Theatre Audience, the Demos, and the Suppliants of
Aeschylus, in Greek Tragedy and the Historians ed. by C. Pelling, Oxford, 63-79.
Spatharas D. (2002) Gorgias’ Ecomium of Helen and Euripides’ Troades, «Era­
nos» 100, 166-174.
Staley G.A. (2009) Seneca and the Idea of Tragedy, Oxford – New York.
Steidle W. (1941), Zu Senecas Troerinnen, «Philologus» 94, 210-229.
Stein Th. (2012) Nel nome del gran Torquato. Gerusalemme liberata e dram­ma­
turgia secentesca, Bern.
Steiner D. (2011) Dancing with the Stars: Choreia in the third stasimon of
Euripides’ Helen, «Classical Philology» 106, 299-323.
Stieber M. (2011) Euripides and the Language of Craft, Leiden.
Stinton T.C.W. (1965) Euripides and the Judgement of Paris, London.
Stok F. (1988-1989) Modelli delle Troades di Seneca: Ovidio, «Quaderni di cul­
tura e tradizione classica» 4-5, 225-242.
(1999) Lucio Anneo Seneca. Le Troiane, introd., trad. e note di F. S., Milano.
Stroh W. (1994) Die Aufführung der ‘Troas’ als philologisches Experiment, in
Orchestra. Drama Mythos Bühne. Festschrift H. Flashar, hrsg. v. A. Bierl
und P. von Möllendorff, Stuttgart, 248-263.

TroadesCC_03.indb 339 17/08/2017 14:53:36


340 Abbreviazioni bibliografiche

(2008) Staging Seneca: the Production of Troas as a Philological Experiment, in


Fitch 2008, 195-220.
(2014) Troas, in Damschen – Heil 2014, 435-447.
Sturel R. (1913) Essais sur les traductions du théâtre grec en français avant 1550,
«Revue d’Histoire littéraire de la France» 20, 269-296; 637-666.
Sussman A.L. (1995) Sons and Fathers in the Major Declamations ascribed to
Quintilian, «Rhetorica» 13, 179-192.
Suter A. (2003) Lament in Euripides’ Trojan Women, «Mnemosyne» 56, 1-27.
Sutton D.F. (1986) Seneca on the Stage, Leiden.
Suzuki M. (1989) Metamorphoses of Helen. Authority, Difference, and the Epic,
Ithaca – London.
Swift L.A. (2010) The Hidden Chorus. Echoes of Genre in Tragic Lyric, Oxford.
Tarrant R.J. (1976) Seneca’s Agamemnon, ed. with a comm. by R.J. T., Cambridge.
(1978) Senecan Tragedy and its Antecedents, «Harvard Studies in Classical
Philology», 82, 213-263.
(1985) Seneca. Thyestes, ed. with an introd. and comm. by R.J. T., Atlanta.
Tellini G. (1994) Tasso e Properzio (a proposito di G.L. VI 104), «Studi italiani»
12 (VI, 2), 71-79.
Thompson R. (2006) Theatre(s) of Peace and Protest, «Australasian Drama
Studies» 48, 177-188.
Thompson A. – Taylor N. (2006) W. Shakespeare. Hamlet, «The Arden Shake­
speare», 3rd series, ed. by A. T. and N. T., London.
Thomas Y. (1983) Paura dei padri e violenza dei figli: immagini retoriche e norme
di diritto, La paura dei padri nella società antica e medievale, a cura di E.
Pellizer e N. Zorzetti, Roma – Bari, 115-140.
Timpanaro S. (1997) Eschilo, Agamennone, 821-838 (con alcune osservazioni
sull’Ilias mikra), «Rivista di filologia e di istruzione classica» 125, 5-47.
(1996) Dall’Alexandros di Euripide all’Alexander di Ennio, 91-149, «Rivista di
filologia e di istruzione classica» 124, 5-70.
(2005) Contributi di filologia greca e latina, Firenze.
Tondelli P.V. (1990) Le Troiane di Thierry Salmon, in Un week-end postmoderno.
Cronache dagli anni ottanta, Milano, 268-271.
Traina A. (1991) Due note a Seneca tragico. L’antroponimo Medea, in Poeti
latini (e neolatini). Note e saggi filologici, 2, Bologna 123-129.
(2003) Il dolore di Ecuba (Sen. Troad. 1062). Alla ricerca d’un’esegesi perduta,
in La lyra e la libra. Tra poeti e filologi, Bologna, 187-190 (= «Maia» 51, 1999,
411-413).
Traitsis M. – Burigana M. (2013) Casa femminile di reclusione della Giudecca.
Le Troiane: un’esperienza di teatro come strumento pedagogico ed educativo,
«Dionysus ex Machina» 4, 650-659.
Treu M. (2005) Cosmopolitico. Il teatro greco sulla scena italiana contemporanea,
Milano.
(2007) Coro per voce sola. La coralità antica sulla scena contemporanea,
«Dioniso» 6, 286-311.

TroadesCC_03.indb 340 17/08/2017 14:53:36


Abbreviazioni bibliografiche 341

(2009a) Il teatro antico nel Novecento, Roma.


(2009b) Mattatori e Primedonne. La scena tragica e i suoi protagonisti in tre
casi recenti, «Stratagemmi. Prospettive teatrali» 10, 83-110.
(2010) Largo ai giovani? IL XLVI ciclo di spettacoli classici dell’INDA,
«Stratagemmi. Prospettive teatrali» 14, 97-116.
(2013) Una parabasi per le donne. L’Aristofane di Pirrotta a Siracusa,
«Dionysus ex Machina.it», Notizie, 4 luglio 2013, <dionysusexmachina.
it/?cmd=news&id=118>.
(2014) Arianna e le altre: il filo rosso della violenza, «Stratagemmi.it», 10
dicembre 2014, <www.stratagemmi.it/?p=6533>.
(2015a) Supplici a Siracusa: una tragedia siciliana, «Dionysus ex Machina.it»,
Notizie, 7 luglio 2015, <dionysusexmachina.it/?cmd=news&id=166>.
(2015b) Naufragi con spettatori, in Diario 2015, a cura di D. Piovan, R. Brazzale,
«I quaderni del Teatro Olimpico» 201, 41-47.
(2015c) Una moltitudine di Nessuno. L’Odissea e il Mediterraneo in scena,
«Alessandria. Rivista di Glottologia» 8.2014 [2015], 181-201.
(2017a) Mio eroe, in «Stratagemmi On Line» <www.stratagemmi.it/mio-
eroe/>, 6 aprile 2017.
(2017b)The tell-tale Chorus, in S. Caneva, R. García, M. Reig (eds.), Choralities
in Ancient Greece: Berlin-Boston, 2017, in preparazione
(2017c) L’arte di Emilio Isgrò tra epos e teatro: dall’Orestea di Gibellina
all’Odissea cancellata, in Il racconto a teatro, Atti del convegno italo-iberico,
Università degli Studi di Trento, 10-12 novembre 2014, a cura di G. Ieranò e
P. Taravacci, Trento, in corso di stampa.
(2017d) Protagonista” e “Mattatore”. Attori antichi e moderni a confronto,
in L’Attore Tragico, Giornata di Studi in Onore di Fernando Balestra, 25
febbraio 2017, a cura di E. Matelli, EDUCatt, in corso di stampa.
Trinacty C.V. (2014) Senecan Tragedy and the Reception of Augustan Poetry,
Oxford.
Tritle L.A. (2004) Xenophon’s Portrait of Clearchus: A Study in Post-Traumatic
Stress Disorder, in Xenophon and his World. Historia Einzelschriften 172, ed.
by C. Tuplin, 325-339.
(2014) ‘Ravished Minds’ in the Ancient World, in Meineck – Konstan 2014, 87-
104
Tschiedel H.J. (2008) Theatri more (Sen., Tro. 1125). Theatralisches Leiden in
Senecas Troerinnen, in Amicitiae templa serena. Studi in onore di Giuseppe
Aricò, II, a cura di L. Castagna e C. Riboldi, Milano, 1563-1584.
Tsirpanlis C.N. (1970) Helena in Seneca’s Troades, «Platon» 22, 127-143.
Ucciardello G. (2005) Sulla tradizione del testo di Ibico, in Lirica e Teatro in
Grecia. Il Testo e la sua ricezione, a cura di S. Grandolini, Napoli, 21-88.
Vellacott P. (1975) Ironic drama. A Study of Euripides’ Method and Meaning,
Cambridge.
Vesley M.E. (2003) Father-son relations in Roman declamation, «The Ancient
History Bulletin» 17, 158-180.

TroadesCC_03.indb 341 17/08/2017 14:53:36


342 Abbreviazioni bibliografiche

Vetta M. (2007) La monodia di Filocleone (Aristoph. Vesp. 317-333), in Perusino –


Colan­tonio 2007, 215-232.
Viansino G. (1993) Seneca. Teatro, I, a cura di G. V., Milano.
Vidal-Naquet P. (2002) Lo specchio infranto. Tragedia ateniese e politica, trad. it.
Roma.
Villa C. (2000) Le tragedie di Seneca nel Trecento, in Seneca e il suo tempo. Atti
del con­vegno internazionale di Roma – Cassino 11-14 novembre 1998, a cura
di P. Par­roni, Roma, 469-480.
(2004) Le tragedie di Seneca nel Trecento, in Seneca. Una vicenda testuale,
mostra di ma­noscritti e di edizioni, (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana,
2 aprile-2 luglio 2004) a cura di T. De Robertis- G. Resta, Firenze, 59-63.
(2007) Cicli iconografici editi e inediti fra Terenzio comico e Seneca tragico, in
Teatro Am­brosiano, a cura di C. V. e M. Petoletti, in Nuove ricerche su codici
in scrittura latina dell’Ambrosiana. Atti del convegno, Milano 6-7 ottobre
2005, Milano, 136-152.
Visvardi E. (2011) Pity and Panhellenic Politics: Choral Emotion in Euripides’
«Hecuba» and «Trojan Women», in Why Athens? A Reappraisal of Tragic
Politics, ed. by D.M. Carter, Oxford – New York, 269-292.
Vivaldi V. (1893) Le fonti della Gerusalemme Liberata, Catanzaro.
(1907) La Gerusalemme Liberata, studiata nelle sue fonti, 2, Episodi, Trani.
Volk K. (2000) Putting Andromacha on Stage. A Performer’s Perspective, in
Harrison 2000, 197-208.
Volli U. (1988) Le Troiane dei ricordi, «La Repubblica», 7 settembre 1988, <ricerca.
repubblica.it/repubblica/archivio>.
Volpe Cacciatore P. (2003) Passato e presente nel lamento dell’Andromaca
euripidea, «Prometheus» 29, 37-47.
Vottero D. (1998) Lucio Anneo Seneca. I frammenti, a cura di D. V., Bologna.
Weil S. (1967) L’Iliade poema della forza, in La Grecia e le intuizioni precristiane,
trad. it. Torino, 11-41 (= La rivelazione greca, Milano 2014, 31-64).
Wells S. (1986) The Cambridge Companion to Shakespeare Studies, ed. by. S. W.,
Cambridge.
Wells S. – Taylor G. (20052) William Shakespeare. The Complete Works, ed. by S.
W and G. T., Oxford.
Werfel F. (2005) Le Troiane. Il nuovo prologo, a cura di M. Bambozzi, «Testo a
fronte» 32, 115-127.
Williams R.D. (1960) P. Vergili Maronis Aeneidos Liber Quintus, ed. with a
comm. by R.D. W., Oxford.
Wilson M. (1983) The tragic Mode of Seneca’s Troades, in Boyle 1983, 27-60.
Wilson P. (1999-2000) Euripides’ tragic Muse, in Cropp – Lee 1999-2000, 427-449.
Winkler M.M-(2011) Classical myth & culture in the cinema, ed. by M.M. W.
Oxford, 90-101.
Winston J. (2009) English Seneca: Heywood to Hamlet, in The Oxford Handbook
in Tudor Literature, ed. by M. Pincombe and C. Shrank, Oxford, 472-489.
Winston J. – Ker J. (2012), Elizabethan Seneca. Three Tragedies, London.

TroadesCC_03.indb 342 17/08/2017 14:53:37


Abbreviazioni bibliografiche 343

(2013), A Note on Jasper Heywood’s “Free Compositions” in Troas (1559),


«Modern Philology» 110.4, 564-575.
Worman N. (1997) The Body as Argument: Helen in Four Greek Texts, «Classical
Antiquity» 16, 151-203.
Wright M. (2007) Comedy and the Trojan War, «Classical Quarterly» 57, 412-
431.
Yavneh N. (1999) «Dal rogo a le nozze». Tasso’s Sofronia as Martyr Manqué,
in Renais­sance Transactions. Ariosto and Tasso, ed. by V. Finucci, Durham,
270-294.
Yunis H. (1988) A New Creed: Fundamental Religious Beliefs in the Athenian
Polis and Euripidean Drama, Göttingen.
Zagagi N. (1985) Helen of Troy: Encomium and Apology, «Wiener Studien» 98,
63-88.
Zajonz S. (2002) Isokrates’ Enkomion auf Helena. Ein Kommentar, Göttingen.
Zeitlin F.I. (2009) Troy and Tragedy: the Conscience of Hellas, in Antike Mythen:
Medien, Transformationen und Konstruktionen, hrsg. v. U. Dill und C. Walde,
Berlin – New York, 678-695.
Ziosi A. (2007) Seneca Tragico nel Rinascimento europeo: tiranni, vendette, tombe
e fan­tasmi tra novella e tragedia, in Matteo Bandello, Studi di lette­ratura
rina­sci­men­tale, 2, 91-154.
(2015) Didone regina di Cartagine di Christopher Marlowe. Metamorfosi
virgiliane nel Cinquecento, Roma.
Zissos P.A. (2008) Shades of Virgil: Seneca’s Troades, «Materiali e discussioni per
l’analisi dei testi classici» 61, 189-210.
Zwierlein O. (1966), Die Rezitationsdramen Senecas, Meisenheim am Glan.
(1976) Versinterpolationen und Korruptelen in den Tragödien Senecas, «Würz­
burger Jahrbücher für die Altertumswissenschaft» 2, 181-217 (= Lucubrationes
philologae I, Berlin 2004, 157-200).
(1986), Kritischer Kommentar zu den Tragödien Senecas, Mainz – Stuttgart.
(1988) L. Annaei Senecae. Tragoediae, recognovit brevique adnotatione critica
instruxit O. Z., Oxonii (repr. with corrections).

TroadesCC_03.indb 343 17/08/2017 14:53:37


Citti / Iannucci / Ziosi (ed.)
Troiane classiche e contemporanee
173
SPUDASMATA
BAND 173

Citti / Iannucci / Ziosi (ed.) · Troiane classiche e contemporanee


Il mito fondativo della caduta di
Troia, nel suo passaggio dall’epos
al teatro, ha dato origine a due tra
The foundational myth of the fall
of Troy, in its movement from epic
to drama, has given rise to two of
Troiane classiche e
le tragedie più commoventi e per-
turbanti della letteratura classica.
Le Troiane di Euripide e di Seneca
the most moving and unsettling
tragedies of classical literature.
The Trojan Women by Euripides
contemporanee
mettono in scena, infatti, il dram- and by Seneca stage the tragedy of
ma della guerra – e quello ancor war – and its even more ruthless af- a cura di Francesco Citti, Alessandro Iannucci
più spietato dei postumi della termath – from the perspective of
guerra – dalla prospettiva di chi è its victims, women and innocent e Antonio Ziosi
sconfitto due volte: le donne e gli children, who are defeated both
innocenti, vittime sia della morte by death (the death of husbands,
(dei mariti, dei padri, dei figli), sia sons, fathers) and by life itself,
della vita, che li costringe a sop- which forces them to suffer further
portare ulteriore violenza, morte violence, further death and slavery.
e schiavitù. I saggi raccolti in The essays collected in this volume
questo volume analizzano diversi analyse different literary aspects of
aspetti letterari delle due tragedie the two plays and explore pivotal
ed esplorano snodi fondamentali moments in their reception and
della loro ricezione e della loro their critical assessment. They range
fortuna critica: dal momento del- from the rediscovery of tragic forms
la riscoperta delle forme tragiche in the European Renaissance to
nel rinascimento europeo all’arte modern and contemporary art,
moderna e contemporanea, dal- from cinema to contemporary
le riletture cinematografiche alle theatre performances, even up
messe in scena del teatro contem- to textual analysis in the light
poraneo, fino all’analisi dei testi of Trauma Studies theory.
alla luce delle moderne categorie
dei Trauma Studies.

ISBN 978-3-487-15373-5 OLMS