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Letteratura Spagnola I

Appunti per esame di Letteratura Spagnola Università
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APPUNTI DI LETTERATURA SPAGNOLA | Anno accademico 2019/2020 Martina Incoronato DISCLAIMER I ragazzi dell’ Associazione Studentesca Linguisticamente sono lieti di condividere il frutto del proprio lavoro con tutti voi. Crediamo che gli appunti [Link] base di introduzione alla materia, che esplorino gli argomenti trattati dal docente durante le lezioni, ma che di certo non sostituiscano lo studio dei manuali indicati nel programma. Per consultare la scheda relativa all’insegnamento: [Link] Testi di riferimento - PIER LUIGI CROVETTO, CULTURA SPAGNOLA, ROMA, EDITORI RIUNITI, 2007 (CAPP. I-VI). - FERNANDO DE ROJAS, LA CELESTINA, A CURA DI P. L. CROVETTO, MILANO, GARZANTI, 2004. - LAZARILLO DE TORMES, A CURA DI ANTONIO GARGANO, VENEZIA, MARSILIO, 2017. IL DOCENTE METTERA ALTRESI A DISPOSIZIONE DEGLI STUDENTI UN'ANTOLOGIA DI TESTI CHE SARANNO ANALIZZATI DURANTE IL, CORSO, E CHE FORMA PARTE INTEGRANTE DELLA BIBLIOGRAFIA PER L'ESAME. I programmi possono subire modifiche, consigliamo di contattare i docenti di riferimento per qualsiasi consultazione. Chiunque voglia contribuire ad ampliare il corpus di appunti, segnalare. eventuali imprecisioni o chiedere delucidazioni, pud mandare una mail all’indirizzo linguisticamenteunisa@ [Link]. @ Enjoy @ La penisola iberica La penisola iberica comprende Spagna e Portogallo, i due Puesi maggiori che occupano da soli quasi tutta la superficie. Vi sono poi I’Andorra, il Paese pit piccolo della penisola, e Gibilterra, territorio oltremare britannico. Storicamente, la Corona di Spagna non & mai stata unita, fino al processo di Reconquista: dopo V'insediamento del dominio musulmano nel. 711) nell’anno.1492 si avvia il processo di Reconquista, volto a cacciare coloro che professayano una religione diversa dal Cattolicesimo (ebrei e musulmani) dal territorio della Corona di Spagna. La penisola iberica é il punto pit al margine (verso Occidente) d’Europa ¢, in una visione pit allargata, & un punto strategico in quanto punto centrale. Dalla penisola iberica, infatti, sono state condotte ricerche su nuovi Paesi (ad esempio, Cristoforo Colombo allarg6 lo scenario mondiale, in quanto prima di egli la visione del mondo si fermava alle Colonne d’Ercole). Per questo motivo viene chiamata “enerucijada” (“bivio”, “incrocio”), proprio per la sua posizione. # collegata con il resto dell’Europa tramite la catena montuosa dei Pirenei. Un ulteriore collegamento con il resto dell’ Europa é il Cammino di Santiago de Compostela. | pellegrini percorrono questo cammino in quanto a Santiago de Compostela dovrebbero trovarsi le reliquie dell’apostolo San Giacomo, arrivate li su una nave senza capitano da Gerusalemme. Esso risale all’ VIII secolo, a ridosso dell’ invasione araba. In contrasto, quindi, con I’insediarsi del dominio musulmano, si crea, in risposta, questo culto cattolico, Prima del 700, e quindi prima dell’invasione araba, nella penisola iberica si verificano l’epoca romana ¢ epoca visigota. Durante 'epocairomana, dopo la conquista e la cosiddetta “romanizzazione”, si avvia un processo di “latiniz#aizione”, I Romani resisteranno su suolo iberico fino agli inizi del V secolo. In seguito, dopo le invasioni barbariche ¢ I’insediamento del Regno dei Visigoti, si instaurarono molteplici regni, tra eui quello del re Rodrigo, che resisteranno fino all’invasione araba. Riguardo il regno del re Rodrigo ¢ Vinvasione araba, la leggenda narra che questo re fosse innamorato follemente della figlia diolui che aveva il compito di controllare i fronti con I’Aftiea e tenerli chiusi. Quando il re scopri che la fanciulla era al servizio della moglié, la violenta ed il Padre della fanciulla, per vendicarsi, apre le fromtiere. Datare le opere Quando si ritrovano delle opere passate, come si datano queste ultime? 1. Si pud risalire alla data di un’opera studiando la serittura (studio paleografico). Vi pud e re una possibile datazione interna. ‘A seconda del tema dell’opera é possibile individuare: + “terminus ante quem’, termine prima del qualenon puo essere collocato; ‘© “terminus post quent”, termine oltre il quale non pud essere collocato. Le glosas La parola “romance” é una parola polisemantica (che ha pit significati): se la wtilizziamo riferendoci ai secoli X-XI, s iamo parlando di un miscuglio tra il latino classico ¢ quello volgare che designa un antenato della lingua spagnola odierna, Questo miscugtio rappresentava una sorta di vera e propria lingua, ma come ci siamo arrivati fin qui? Come si fa a studiare e sapere di pit di una lingua che non @ parlata pit da nessuno? IL momento in cui siamo riusciti a comprendere lo stato della lingua dell’epoca é stato quando sono stati ritrovati dei codici, risalenti al X-X1 secolo/Gontenenti delle preghiere scritte a mano in latino (lingua prevalente ed ufficiale per quanto riguarda la religione). In questi codici, al margine di alcune pergamene, sono state riconosciute delle annotazioni ¢hiamate “glosas” (termine che significa “spiegazione di un termine”). Queste pergamene sono state ritrovate nei monasteri di: San Millén de la Cogolla; ‘* San Domingo de Silos. In questi monasteri sono stati ritrovati e conservati dei codici importanti. Sulle pergamene di questi cod si trovano delle annotazioni scritte in una lingua diversa dal latino classico che servivano a tradurre e spiegare quest’ ultimo! Notiamo, quindi, che nel X-X1 secolo era gid presente la scissione tra lingua parlata e lingua scritta, IL latino classico era ormai poco parlato, dal, momento incui aveva iniziato a prendere piede quello volgare. Queste “glosas” erano, quindi, un miscuglio tra il latino classico quello volgare che andava a formare il “romance”, antenato dello spagnolo, Classico > Volgare > Romance ~> Spagnolo Distinguiamo due tipi di “glosas”, a seconda del monastero di provenienza: © glosas emilianenses; # gloss silenses. Queste “glosas” sono, per lo piil, dei termini sparsi, scritti soprattutto da studenti e seminaristi. Tra le “glosas silenses” risalta una litania riscritta e tradotta per intero. Questi reperti ci permettono di avere una “fotografia”, un’idea abbastanza chiara-su quella che era la lingua orale del tempo. Le “glosas” sono anche state definite “il primo vagito della lingua spagnola” Questi testi venivano prodotti nei monasteri, i quali, assieme alle corti, erano gli unici centri di cultura, in quanto quest’ultima era costosa, No stampa > Manodopera > Costi elevati > Cultura costosa Le jarchas Le “jarchas” sono un fenomeno contemporaneo alle “glosas”, Inizialmente, testi chiamati le “cantigas”, prodotti in Galizia tra il XX1 e XIII secolo, erano considerati ¢ riconosciuti come origini della letteratura spagnola. In realta, l'origine della letteratura spagnola é da collegare al fenomeno della “jarchas”, prodotte tempo prima e in un altfo luogo, l’Andalusia Le “jarchas” sono dei componimenti brevi (il termine significa letteralmente “coda”, “uscita”, “finale”) e sono la parte finale delle “moaxajas” (componinienti pit lunghi e pit complessi). Si tratta di componimenti scritti in una lingua che & un miscuglio tra quella araba e quella ebraica, anch’essa andava a formare la lingua “romance”, antenata/dello spagnolo. Questi brevi componimenti trattavano l’elogio di una persona. Liio lirico delle “jarchas” ¢ sempre una donna (@i8/HOH Sighifica che siano stati seritti da donne), diversamente dalle “moaxajas Ttemi sono i lamenti i pianti struggenti della donna a causa dell’assenza dell’amato. La scelta della lingua era dettata dal fatto che le persone dell’ Andalusia mescolavano la loro lingua con quella dei yinti, ecco perché si compongono in parte di arab6\ed braicore di spagnolo del tempo: &’@ una mescolanza dovuta ad una convivenza forzata, ad una cultura’che ingloba Paltra! Il cristiano che viene inglobato della cultura araba inizia cosi ad essere chiamato “mozirabe”. “Tant’amare, tant’amare.” Da questo verso estrapoliamo le sillabe che, con l’apostrofo sono otto, mentre se contiamo senza V'apostrofo (“Tanto amare, tanto amare.”) ne sono dieci. L’apostrofo é la realizzazione grafica della 4 sinalefe, ovvero la legatura tra la fine l'inizio di un'altra sillaba quando una finisce ¢ Valtra ii per vocale. A livello di metrica non cambi I] verso in questione & un ottosillabo, non per via delle sillabe in sé e per sé, maa causa di dove indi a seconda di quale sia ultima sillaba tonica. Se é la settima, allora & un. cade Paccento, q ottosillabo, se cade sulla decima & un endecasillabo e cosi via... Per quanto riguarda le rime, invece, ne esistono due tipi ¢ rima consonante, quando ¢’é [Link]étizione delle vocaliedelle consonanti a partire dall’ultimo suono tonico; * ima assonante, quando '€’é la ripetizione solo delle vocali a partire dell’ ultimo suono tonico Rima consonante > Amare — Volare Rima assonante > Volai —Amate, Nel caso della “jarcha”: “{Tant’amare, tant’amare, habib, tant’amare! iEnfermeron olios nidios, ya dolen ran male!” Qui “amare” fa rima con “amare” (rima consonante), mentre “amare” fa rima con “male” (rima assonante). Solitamente, c’é rima assonante nei versi pari, ma in questo singolo caso troviamo anche una rima consonante. Nella “jarcha” successiva, invece, troviamo tina rima consonante in tutti e tre i versi “Ya qoragoni, que queres bon amor! iA liyorar laita-ni obiese weliyos de mar! Si tratta, quindi, di una “jarcha” tristica, etero metrica e monorima. Le cantigas Quando si scoprirono le “jarchas”, prime manifestazioni della letteratura spagnola, si spostarono automaticamente tempo ¢ luogo della nascita di quest’ultima Inizialmente, erano le “cantigas galaico-portugueisas” ad essere considerate le origini della letteratura spagnola, Le “cantigas” erano dei componimenti musicali (musica e testo), nati nei territori della Galizia e del Portogallo. Ci troviamo verso la fine del XII secolo, fino alla meta del XIV secolo; siamo, quindi, molto pid avanti rispetto alle “jarchas”. Questo fenomeno letterario copre tutto il XIIT secolo. Essendo le “cantigas” delle canzoni, venivano raggruppate in “cancioneros” (raccolte di joni colte, prodotte a corte e nei palazzi nobiliari (parallelamente intigas”) Erano delle compo: nascera anche la lirica popolare).. La raccolta piii famosa é quella del “Cancionero de Baena”, di Juati Alfonso de Baena e databile nel 1430 ed include anche delle “cantigas” veechie. Perché si svilupparono in Galizia? In Galizia ® presente il Cammino di Santiago de Compostela e i trovatori che provenivano dalla Francia hanno fatto si che la lirica provenzale influenzasse la nascita delle “cantigas”. Perché le “‘cantigas” non erano scritte in “romance”? Perché in quel period il “romance” era la lingua di comunicazione, non lingua poetica: Erano scritte in galiziano anche perché, da un punto di vista fonico, risultava piii dolce del “romance”, Esistono tre tipi di “cantigas”: * “de amigo” (le piti conosciute), nelle quali Vio lirico é femminile e canta l'assenza dell’amato; sono quasi sempre presenti metafore marine, ¢”¢ una presenza costante dell’acqua e delle onde; + “de amor”, sulla scia della canzone d’amore provenzalé, indirizzata ad una lei da parte di un lui e segue il rigidissimo codice dell’ amor cortese; ‘© “de escarnho e maldizer”, “cantigas” di tono diverso,/di tema profano; sono invettive o satire nei confronti di persone, calcate sulle “cantigas de amor”, per schernire, in modo anche talvolta osceno. “El cantar del mio,Cid” La prima e pit importante testimonianza della Jetteratura in lingua spagnola é “BI cantar del mio Cid”, che attesta come in terra castigliana, gid attomo al XII-XIII secolo, circolasse una tradizione lirica orale. E una composizione accompagnata da musica che narra le gesta dell’eroe castigliano Rodrigo Diaz de Vivar, detto “El Cid Campeador”. Si chiama “El cantar del mio Cid” appunto perché veniva cantato dai giullari. Non siamo pit, infatti, in ambito colto, ma popolare. II giullare era un professionista che ofiriva delle prestazioni spettacolari, sia nelle piazze pubbliche che in spazi privati. Nel titolo, “mio” riconduce al concetto di identita: “il Cid, che siamo tutti noi”, perch¢ il Cid & letoe nazionale che incarna i valori del popolo. “Cid” é un soprannome di origine araba (ritorna il tema della mescolanza) che significa “signore”. Con “campeador” s’intende un “dottore in campo”, quindi bravo nel fare la guerra; questo termine deriva dal latino, I1Cid @ un personaggio storico, quindi realmente esistito: tutto cid che & scritto non & sicuramente tutto vero, ma nemmeno tutto falso. Egli combatte’gliarabi per la liberazione del territorio di Granada dal dominio musulmano. Tutto cid che viene detto sul petSonaggio si costruisce in funzione del contrario: lui in funzione del suo antagonista, Quindi, si definisce in base a cid che non @ Questo poema appartiene all’epoca di Alfonso X “il saggio”, parliamo quindi del XIII secolo. Per contestualizzare l’opera, bisogna far riferimento al quadro storico-politico-culturale della penisola iberica nel XI secolo. Cid che non abbiamo detto in precedenza & che, intomo all’anno 1000-02, ‘muore un condottiero, un governante di parte araba molto importante che si chiamava Almanzor (chiamato anche “il Cesare andaluso”). Egli aveva governato Iintero ealiffato, regno che aveva iluppato una propria struttura, anche amministrativa e politica. Bgli governava tutta I'Andalusia ed era anche responsabile militare e politico del califfato di Cordoba. La sua morte da luogo ad una frammentazione. A seguito della rott ra nel grande califfato di Cordoba, esso si suddivise in tanti piccoli regni chiamati “taifas” (dall’arabo, “frazione”). Questi regni diventeranno tanti, svariate decine. Con questa divisione si indebolisce quella che era la potenza del grande califfato e designa _ simbolica che indica il destino musulmano'e terminera quando rimarra soltanto il regno di Granada, io della fine per quanto riguarda la presenza araba in Spagna. I1 1002 &, quindi, una data che verra conquistato dai Re Cattolici, Il declino néflavviene, quindi, di botto nel 1492, ma é il risultato di un processo graduale. La morte di questo condottiero e l'anno 1002 sono argomenti importanti anche all’interno della letteratura: © una delle testimonianze di tipo poetico pitt antiche della letteratura spagnola é un brevissimo componimento, un ritornello di tre versi che parlano proprio della morte di, Aimanzor; che nascer’ nel 1040'e ‘* poco dopo il 1002 opera un personaggio, Rodrigo Diaz de Vi morira nel 1099, importante nella letteratura spagnola, Dopo il declino, che si avvia dopo la morte del sovrano e condottiero Almanzor, cominciano a verificarsi sempre pit frequentemente lotto di riconquista dei territori arabi per mano dei cattolici Bisogna sottolineare un altro evento importante, per contestualizzare l'opera: la morte di Ferdinando I di Castiglia nel 1065, il quale, prima di morire, divide il regno in cinque parti e questi cingue regni vengono suddivisi trai suoi figli. Tra loro s’instaurera una lotta fratricida. La guerra riguarda principalmente il dominio delle citta di Zamora. I due fratelli sono Sancho II e Alfonso VI. Questa guerra portera alla morte di Sancho IIe, alla sua morte, Alfonso VI s*impossessera non solo della cittd di Zamora, ma anche degli altri regni governati dal fratello. Questa vicenda & importante perché la tradizione orale vuole che ad Alfonso VI venga imposto di prestare giuramento prima di impossessarsi del Regno di Castiglia; questo perché sitdice che Alfonso VI stesso abbia ucciso il fratello, oppure che si sia rivolto ad ui terzo per ucciderlo. Quindi, prima di accettarlo come re, i Castigliani gli imposero di giurare di non aver niente a che fare con la morte di Sancho II. Tl giuramento di Alfonso VI gli verra imposto proprio da Rodrigo Diaz de Vivar, protagonista dell’opera Tutta l’opera si basa su questo intreccio tra realta storica e ricostruzione letteraria, perché dopo aver prestato giuramento Alfonso VI manda in esilio Rodrigo Dfaz de Vivar, accusandolo di delitto di lesa maesta. L’esilio coincide con V'inizio dell’opera. I versi di questo poema si presentano anisosillabici (cio® non presentano sempre lo stesso numero di sillabe), da quattro a tredici sillabe per emistichio. Le strofe sono earatterizzate da versi ass nanzati. I primi venti versi parlano dell’esilio, del doloroso abbandono della sua citta natale, i presagi che lo accompagnano fino alle porte di Burgos, dove la gente seppure ammirandolo non gli da accoglienza, per non disobbedire agli oriini del nuovo re La I strofa (vv. 1-9) vede il Cid andare yia con le lacrime agli o¢chi, il quale afflitto si rivolge a Dio, parlandogli di quanto gli era stato ordinato dai suoi nemici. Nella II strofa (vv- 10-14) il Cid esprime ildesiderio e la convinzione che un giorno sarebbe ritornato in Castiglia, Nella IIT strofa (vv. 15-20), superati i primi tre versi assonanzati in “e”, ¢°é una sorta di cambiamento d’assonanza, In questa strofa il nostro eroe sta attraversando la cittadina di Burgos e i affac cittadini no a guardarlo dicendo: “Che buon vassallo! Se solo avesse un buon signore!”. Questa frase pud avere tre significat 1. potrebbe essere! tna éritiea ad Alfonso VI: “Se solo fosse egli un buon signoré!”; 2. potrebbe essere una sorta di augurio: “Se solo trovasse un buon signore di nuovo!”; 3. potrebbe essere ima critiea nei confronti dell’eroe stesso: “Potrebbe essere un buon vassallo, se solo incontrasse un buon signore!”. Questa storia, come abbiamo gia detto, inizia con l’esilio di Rodrigo Diaz de Vivar, quindi dal punto pitt basso della sua vita, fin quando non riuscira a ritornare nelle grazie del re, dimostrando le sue qualita. L’opera pud essere divisa in tre parti 1. il cantar dell’esilio (vy. 1-1084); 2. ilcantar delle nozze delle figlie del Cid (vv. 1085-2277); 3. il cantar dell’affronto di Corpes (wv. 2278-3725). Un episodio di rilievo 8 “La battaglia ¢6l re Bacar” “La spada Ui'Tiz6n”. L’argomento centrale & la guerra tra il Cid e i mori (arabiy musulmani). La scena si apre con il vescovo Jeronimo (verosimile, personaggio realmente esistito) che si lancia per primo nello scontro, utilizzando la sua lancia e uccidendo al primo ¢olpo due mori, Dopo che gli si spezza asta, mette subito mano alla spada. II vescovo stava dando prova di essere abile nel combattimento e, dopo aver messo mano alla spada, uccise altri inque mori. Vi sono delle incongruenze verbali in questo pezzo dovute (probabilmente) a: # questione di estetica e stilistica; © voglia di allontanare e far avvicinare gli spettatori attraverso i tempi verbali, per creare Vorizzonte di attesa. Tornando al racconto, ad un certo punto entra in|sééna il Cid, il quale, dopo aver distrutto gli accampamenti degli uomini del re Biicat, si lancia all’inseguimento di quest’ultimo, che, sebbene abbia un cavallo pit! veloce di quello del Cid (Babieca), vien presto raggiunto dal nostro eroe e uucciso. Egli viene diviso a meta, dal capoalla cintura. [Link] ucciso il re Bacar, il Cid si appropria di Tiz6n, la sua spada (che valeva marchi d’or0). L’indipendenza di Castiglia E dall’indipendenza di Castiglia che si costruisce la vita del regno e delle successive vicende storiche. Essa avvenne nel X’sécolo e tutto si basa su un prestito che il primo re fece al_regno’Vicino (un cavallo ed un falco); il re si impegna a restituirlo ea pagare una mora, ma se ne dimentica e cost facendo il debito aumentd e lo saldd regalandogii il regno, Di queste vicende di tipo storico ne parlano aleuni poemi epici. Un’altra leggenda di questo tipo & quella di “Los siete infantes de Lara”, che narra di ques ette fratelli uccisi (traditi dallo zio), buttati in pasto ad un esercito di mori. II riscatto si avra quando il padre si unira ad una mora ed i} figlio che nascera vendichera i fratelli uccidendo Io zio. Mester de juglaria e mester de clerecia In epoca successiva al “mester de juglaria”, quindi intomno al XII secolo, vi é un nuovo modo di fare poesia: quello dei chierici, chiamato appunto “mester de clerecia”, che si definisce in opposizione al “mester de juglaria”. I chierici erano colti, erano coloro che avevano studiato, mentre i giullari si rivolgevano al popolo incolto ed era un tipo di letteratura popolare. I chierici vengono dai monasteri, che erano icentri/di/cultura de! tempo. I temi da loro trattati hanno a che fare con la religione. Le opere del “mester de elerecia” erano Seritte (a differenza di quelle del “mester de juglarfa”) ¢ presentayano sempre la stessa strutt versi erano in cuaderna via (quattro strofe, tetrastrofo), monorima di alessandrini (doppi settenari) (i versi si chiamano alessandrini perché vengono trovati nel “Libro de Alexandre”). I versi erano tutti isosillabici, cio’ presentavano tutti lo stesso numero di sillabe I temi sono un’altra differenza tra “mester de juglaria” e “mester de clerecia” il primo trattava della storia locale nazionale, di personaggi illustri che hanno dato identitd e valori al paese, mentre i chierici, che operavano sul versante religioso, trattavano di storie di santi, racconti inerenti al canone del dogma cristiano, L'ultima differenza é che, a differenza del Cid che ¢ narrato solo attraverso gesta ¢ l’autore non appare mai, nel “mester del clerecia” vi é la presenza e la consapevolezza autoriale all’interno det componimento, nel senso che l'autore &ipresente come entita. Cid significa che, mentre i giullari ‘occupano lo stesso posto di chi ascolta, i chierici sanno gid gli avvenimenti e non stanno sullo. poter stesso piano del lettore. B presente la coscienza autoriale, ovvero la consapevolezza organizzare il discorso ¢ la volonta di insegnare, Cisono, perd, anche dei punti di contatto, come i formalismi dell’oralita, che fanno parte del lavoro dei chierici, anche se le loro opere erano scritte. Tutto questo per due motivi prineipali: 1. perché non si pud “dimenticare” il modo precedente di fare poesia; 2. le opere erano scritte, ma spesso venivano anche decantate, perché non tutti sapevano leggere e, se anche lo avessero saputo fare tutti, la stampa era assente e, di conseguenza, cera poca circolazione! “Libro de Alexandre” 11 protagonista del “Libro de Alexandre” non é un santo, bensi Alessandro Magno. Perché scegliere lui che @ pagano? Perché anche alcuni di loro vengono presi come protagonisti delle opere, 10 incarnando perd degli esempi da non seguire (a differenza dei santi). Quest’opera la datiamo nel XIII secolo, pitt o meno tra il 1204-07 ed & anonima, Abbiamo due testimonianze, ma nessuno dei due manoscritti 2 quello originale (lo possiamo capire grazie alla filologia). Entrambe sono copie effettuate da due copisti diversi (inchiostri diversi e divergenze lessicale dovute alla provenienza dello serittore). I due testi attribuiscono la paternit’ originale a due autori diversi: 1, Juan Lorenzo (Spagna); 2. Gonzalo de Berceo (Francia) Nessuna delle due @ da considerarsi affidabile. L’opera & composta da 2669 versi. La versificazione @ in cuaderna via, quindi abbiamo quartine ‘monorima di alessandrini (doppi settenari = 747 = 14). Nell’opera é ricorrente il numero tre (simbologia cristiana). L’opera si divide, infatt, in tre parti: 1. Versi 1-198 = narra la naseita e la crescita dell’eroe, la fase che Jo porta alla maturita; 2. 199-2265 = parte centrale e pitt cospicua, é la vita del protagonista e ’eroe & compiuto e si parla dei suoi viaggi, delle sue conquiste, delle sue scoperte, ecc.; 3. 2266-2669 = declino, fino alla morte dell’eroe. L’opera narra le vicende in maniera cronologica) E€ tre parti in eni questa & divisa sono a loro volta suddivise in tre parti, Nella seconda parte Pautore intende insegnare didatticamenté“al lettore (infatti& la parte dei viaggi e delle scoperte), mentre nella terza parte yi é insegnamento morale: il Dio punitivo lo punisce a causa della sua sete di conos nm per la sua superbia. Nella I strofa c°é un “io”, entitd che parla al pubblico. Nella If strofa si parla della struttura rigorosa dell’operas infatti, aggettivo “sin pecado” pud riferirsi a due cose: 1. perfetto dal punto di vista formale; 2. | per insegnare Je virtt cristiane. Dalla Lalla IV strofa abbiamo il prologo (discorso introduttivo generale). La V ela VI strofa costituiscono la protasi (la parte iniziale di un poema, che coincide con la presentazione degli argomenti che saranno trattati durante il corso dell’opera).. Nella IIL e IV strofa lautore parla ed espone il valore didattico dell’opera. Neg! versi della IV strofa abbiamo un’invocazione a Dio, dove egli si attribuisce la volonta che i suoi fedeli sappiano e conoscano e apprendano. u Arti mo dunque alla protasi e, quindi, alla V e alla VI strofa. Queste due strofe raccontano di cosa narra opera. Da tenere d’occhio la parola “escrivano”: di solito lo scrivano non é ’autore, pero qui lo scrivano si definisce come tale (V strofa, vv. 4). Nella VII strofa inizia la narrazione della vita di Alessandro, sin dalla sua nascita. $i racconta che egli subito da dei segnali, dimostrando la persona che sarebbe diventato (ossia, un uomo valoroso). Le grandi cose che, quindi, succedono alla sua nascita sono un presagio delle grandi cose che sarebbero poi successe e che avrebbe fatto. Nella VIII, IX e X strofa vi@ un elenéo di cid che suecesse alla nastita di Alessandro (il sole che si oscura, caduta di pietre dalle nubi, ecc.) che rappresentano il grande destino che lo aspettava. Questo elenco fa riferimento a qualche scritto precedente, cosi facendo il chierico si mostra in grado di maneggiare le fonti (diversamente dai giullari). Gonzalo de Berceo Nello stesso periodo del “Libro de Alexandre”, troviamo l’autore Gonzalo de Berceo, importante non solo per le sue opere, ma anche perché @ il primo di cui si conosce il nome. Egli nacque attorno al 1200 e fu un chierico (ma non un monaco). Egli produsse molte opere, le quali possono essefe Faggruppate in categorie: * opere angiografiche, dove il tema era la vita dei santi (es. “Santa Oria”); * poemi mariani, dove il tema era la Vergine Maria (es, “Los milagros de Nuestra Sefiora”); * opere dottrinali, che erano poco legati agli aspetti artistici, bensi pi alla tecnica (es. “El sacrificio de la Misa”). La sua opera principale & “Los milagros de Nuestra’ Sefiora”. Si tratta di 25 miracoli, in ognuno di eso troviamo qualeuno che ha un problema, che richiede o prega per l’aiuto della Vergine e quest’ultima che dona la soluzione, quindi intercede e da vita al miracolo. Problema > Dit iarazioné/preghiera alla Vergine > Soluzione > Mifacolo T miracoli hanno, quindi, tutti la stessa struttura e possono essere divisi in u8'categorie: ‘* quelli dove Maria premia o castiga gli uomini; # quelli dove Maria salva e perdona i suoi devoti; ‘© quelli dove il personaggio ha una crisi spirituale e Maria lo aiuta a superare il conflitto 2 T numero dei miracoli (25) non 2 casuale (matematica simbolica): 5, secondo la mitologia cristiana, @ il numero che rappresenta la Vergine; inoltre, 5 sono le lettere del nome M-A-R-L-A (5 x 5 = 25). I miracoli furono scritti per due motivi principali 1. per indurre i fedeli alla devozione, mostrando i poteri e i miracoli della Vergine; 2. per pubblicizzare i pellegrinaggi nei monasteri, in crisi per la mancanza di affluenza. “El clerigo ignorante” “El clerigo ignorante” é il miracolo n. 9 ed & uno dei piti noti, Non & uno setitto originale di Gonzalo de Berceo, ma é ripreso da una vecchia storia, Il concetto artistico all’epoca, infatti, non consisteva nel raccontare qualeosa di inedito, ma nel raccontare meglio qualcosa che era gia stato raccontato. I miracolo @ scritto in cuaderna via e racconta di un chierico ignorante (ma privo di cattiveria), che conosce solo una messa in onore della Vergine e, quindi, recita solo quella. Viene accusato dal vescovo di essere un idiota ¢ un cat ‘0 prete ed egli, disperato, si rivolge alla Madonna, la quale appare al vescovo ammonendolo. Tl miracolo pud essere diviso in cinque parti: 1. presentazione dei protagor scontro; richiesta di soccorso alla Madonna; rimprovero di Maria al vescovo; wR ep conclusione felice. | romanceros Quando si parla di “Fomance” non ci si riferisce solo all’antenato linguistic6 della lingua spagnola, ‘ma anche a dei componimenti poetic I romanceros sono delle raccolte di romances. Questi ultimi sono dei componimenti poetici di versi ottosillabici assonanzati in sede pari, mentre in sede dispari non e”é aleun vincolo. Non ha particolari vincoli formali, pud essere breve, lungo ¢ le regole da rispettare sono poche. Questa semplicita 2 legata alle sue origini, Le prime attestazioni seritte le troviamo nel V secolo, ma erano gia presenti durante il secolo precedente. Essi svolgono una funzione informativa (“caricter 13 noticiero”), quindi fungevano da giomale dell’epoca, infor jando le persone di cid) che ace: quel periodo. Infatti, dopo V’invenzione della stampa, saranno le prime cose ad essere stampate, soprattutto nel XV e XVI secolo. jade di I romanceros sono componimenti che si cantano (“caracter oral”), L’oralita produce una mil varianti, per questo motivo esistono tante versioni di ciascun romance, tante quante sono le persone che hanno cantato, ¢ a volta queste versioni sono anche molto diverse tra loro. Ricordiamo l’episodio del filologo Pidal, il quale'Si'sposa-con una filologa intorno al 1900 ¢ per il viaggio di nozze decidono di andare:in Castiglia Le6n, nella parte pit profonda e trascorrere del tempo, quindi, nei paesini pitt rurali. Proprio qui sentono intonare un romance. Tl romance @, quindi, un fenomeno ancora vivo, soprattutto nella Spagna rurale ed é unico fenomeno che ha una vita cost lunga (circa 400 anni) e tocea tutta la societa, perché nonostante fossero dei componimenti popolari, anche ire li conoscevano, Essi (di stilistica, ovvero il fatto di essere dei frammenti diventa la loro caratteristica principale. i caratterizzano per essere dei frammenti, dove si spiegano solo alcuni momenti di una storia ‘ui non conosciamo né antefatto né il finale). Questa frammentazione diventa una cifra Esistono i “romances viejos”, che arrivano fino a noi e mantengono tutte le caratteristiche che abbiamo gid elencato. Esistono, perd, anche i “romances nuevos” (1580 circa), quando si apre “EL siglo de oro”. Questi nuovi romances sono composti da autori noti che, sulla scia del suecesso di quelli vecchi, ne scrivono dei loro. Sond sempre organizzati in versi ottosillabici e assonanzat differiscono dai veechi solo per Vorganizzazione in quartine ¢ la notorieta dell’ autore. 1 primo romance di cui abbiamo data certa risale al 1421 ¢ lo abbiamo trovato al margine di un taccuino di uno studente, che era databile intorno al 1420, quindi é probabil che quel romance fosse gid in circolazione da prima. Con Vinvenzione della stampa nel 1500 si hanno le prime testimonianze vere e proprie dei romances. Questi ultimi erano gli seritti pit. stampati, anehe per via della loro brevita (costavano meno). Essi venivano stampati su fogli piegati (“pliegos de cordel”): i fogli venivano stampati e piegati in modo tale da formare una sorta di libretto, che veniva poi venduto appoggiato su una corda, fitori ai negozi, Avremo una véra e propria “literatura de corde!”, poiché era un prodotto. molto economico e; di conseguenza, molto diffuso. 4 “Conde Arnaldos” 11“Conde Arnaldos” é uno dei piti celebri romances pervenuti fino ai giomi nostri, di cui esistono pitt version. 11 motivo per cui esistono pitt versioni & che si tratta di un romance che ha varcato i confini spagnoli, poiché dopo la Reconquista, coloro che furono cacciati, migrando verso altri territori, portarono con loro questo bagaglio culturales Questo romance racconta di un conte’ehe vede una nave avvicinarsipcapitanata da un marinaio che con la sua canzone rendeva tutto pitt calmo. Il conte gli chiede di insegnargli quella canzone e il marinaio gli risponde che solo ehi lo segue pud sentire quella melodi Questo romance ha tre livelli di interpretazione: 1. letterale, che qui racconta questo mat 2. simbolico-religiosa, dave i due personaggi possono essere visti come metafore dei mortali (conte) e del divino (marinaio); 3. simbolica-amorosa, dove il conte é Pamante e il marinaio é la donna, la quale gli dira il segreto solo le lui le giurera fedelta. Queste differenti chiavi di lettura sono presenti nella maggior parte dei romances. “Fonte Frida, Fonte Frida” In questo romance ci troviamo in un ambiente naturale (fonte frida = fonte d’acqua fresca). 11 romance mostra un dialogo tra un usignolo ed una tortorella, infastidita dalla presenza dell’usignolo, racconto inizia senza che lo spettatore sappia Pantefatto o il finale. Per questo romance ci sono due piani di lettura: 1. /letterale; 2. simbolico-amoroso. 15 “Por el mes era de Mayo” Anche chiamato “La ballata del prigioniero”, questo & un romance che racconta di un prigioniero che maledice il balestriere che ha uceiso l’uecello che cantava all’alba, Anche questo romance ha due piani di lettura: 1. leterale; 2. simbolico-amoroso. 1 Re Caitolici conoscevano questo romance ¢ lo sappiamo perché in unaraccolta c’era una glossa (componimento che riprende un componimento precedente aggiungendo delle parti) che riprendeva i primi quattro versi di questo romance. La prosa Fino ad ora ci siamo occupati solo di testi poetici. La prosa appare cronologicamente pid tardi, Inizialmente, la prosa non riguardava testi di tipo letterario, bensi di tipo storico, giuridico. Una data importante per la prosa spagnola é il 1085, ovvero la data della Reconquista della cittd di Toledo. Questa citta & importante perché & proprio qui che sorge la scuola di traduttori di Toledo. La chiamiamo “seuola”, ma non ci sono dei documenti che attestino fosse una vera ¢ propria scuola. Bensi{si trattava di una produzione culturale di cui di facevano carico i sovrani (da Alfonso VLin poi), i quali pagavano per produrre test Quando la citt’ venne riconquistata, erano ancora presenti dei lasciti della dominazione precedente. Questa sorta di eredita era fatta anche di testi Jetteraris sard anche questo a fomentare le traduzior La letteratura spagnola, infatti, & molto influenzata dai testi di coloro che hanno dominato la Spagna. I sovrano eriano motivati a tradurre quei testi per Varricchimento della societi, ma anche per appropriarsi delle idee e dei libri dei sovrano precedenti In una prima fase (fine XIII|secolo) si traducevano i testi dall’arabo al romance ablatino, poich¢ il romance:non era considerato lingua ufficiale. Questo perd fu un passaggio fondamentale ed. importante, perché cosi il romance si arricchi, riuscendo a ricoprire anche nuovi concetti. Sard con Alfonso X che si inizieranno a tradurre testi soltanto al romance, I libri tradotti erano novelle, testi in prosa, ma anche in versi; ma soprattutto si traducevano libri di filosofia, matematica, biologia, chimica, ec. 1 primo testo conosciuto & “Disciplina clerical scritto da Pedro Alfonso (Mosé Sefardi, ebreo 16 convertito al cristianesimo). E una raccolta di 34 racconti, che hanno radici nei racconti antichi indi. E la prima raccolta occidentale di racconti e questi si inseriscono in un dialogo fra un sovrano ed un filosofo: ad ogni domanda del sovrano, il filosofo risponde con un racconto, Abbiamo, quindi, un racconto cornice che fa da contenitore Questo modelo viene dalla tradizione degli “exemplum-exempla”, ovvero qualunque tipo di storia di narrazione che servisse a sostenere un’argomentazione (soprattutto di tipo r josa). Questa tradizione affonda le sue radici attorno all’anno'813yanno del Concilio di Tours, nel quale si decise di parlare il latino volgare. Con inizio dell’uso del volgare, si iniziano a diffondere gli exempla, che servivano ad esemplificare i/eoncetti cristiani al popolo. Quindi, la necesita di incorniciare i racconti era dovuta sempre ad un fine didattico. Con questo quadro, chiudiamo con il 1200. 1300 II secolo si apre con una grande instabilita politica alla morte di Alfonso X. Di questo 1300 dobbiamo soffermarci su due figure particolarmente influenti del clero e della nobilt&: Don Juan Manuel e Juan Ruiz, rispettivamente autori di “El Conde Lucanor” e di “EI libro de Buen Amor” “El Conde Lucanor” “El Conde Lucanor” é un’ opera di Don Juan Manuel, che risale alla meta del XIII secolo. E uun’opera composta da un racconto cornice (un-dialogo tra il conte e un consigliere) e dagli exemple. Liintera opera ha uno scopo didattico. Strutturalmente abbiamo due prologhi, dove lautore spiega lo scopo dell’opera; abbiamo gli exempla, che formano la parte pitt cospicua; ¢’é una racconta di proverbi (100 semplici, 500 di media difficoltae 30 molto complessi), il cui numero va diminuendo tanto che aumenta la'loro complessiti; infine, e°8 una parte in cui il personaggio del consigliere offre eonsigli agli uominisin generale, per salvare la propria anima e meritare la vita eterna. Quindi, in totale, opera é composta da due prologhi e cinque parti La grandezza di quest’ opera sta in vari ambiti: v ‘© linguistico > l'autore é fissato con la pulizia del testo e delle parole, e°é una ricerca maniacale della perfezione che si evince dal testo; ‘© stilistico > la cornice, in questo caso, non é statica; anzi, c’¢ una sorta di dialogo tra la comice e gli exempla. In quest’opera abbiamo a che fare con una struttura tripartita: 1. richiesta e domanda del conte; 2. racconto dell’exemplum ¢ consiglio; 3. formulazione di una sentenza finale e morale, E proprio questa struttura a far dialogare la cornice e i racconti (“Per rispondere alla tua domanda, ti racconterd questa storia...”). Ogni exemplum é strutturato nello stesso identico modo e i personaggi cornice sono sempre gli stessi, conte e consigliere, mentre quelli dei racconti variano e possono essere uomini o animal Exemplo XX: “De lo que contes¢iéva un rey con un omne quel dixo quel faria alquimia” In questo exemplum, il conte chiede consiglio al/$W consigliere riguardo un uomo che, in cambio dei suoi soldi, gli aveva promesso grandi ricchezze e tanto onore. Il consigliere gli racconta cost la storia di un re che si @ lasciato ingannare da un ladrone che glifaveva detto di saper trasformare qualsiasi metallo in oro, finendo col fare la figura dello scioe¢o agli occhi dei suoi sudditi per essersi fatto ingannare. La morale del racconto &, indubbiamente, quella di non fidat Notiamo, alla fine del racconto, una grande presenza autoriale. “El libro de Buen Amor” Siamo sempre nella prima meta del 1300, quando Juan Ruiz scrive “El libro de Buen’Amo Questa @ Ja sua opera pid famosa, pubblicata per la prima volta ne! 1330 e una seconda volta nel 1345. E un’opera apparentemente disomogenea ¢ mal strutturata: © _livello formale > in parte scritta in cuaderna via, ma non per intero; * _livello contenutistico > abbiamo due storie diverse, sono due storie d’amore parallele con epiloghi diversis inoltra, c’é una lotta tra la Quaresima ¢ 'amore carnal ¢ fisico. 18 Apparentemente disomogenea, in realta, dobbiamo valutare che Poperazione che compie Ruiz & comune e tipica dell’epoca, Egli costruisce una raccolta di pitt testi che riguardano lo stesso tema, ‘ma che ne parlano in maniera diversa (es. amore divino e amore carnale). Abbiamo, quindi testi diversi sotto ogni punto di vista, tranne quello del tema, Anche quest’opera ha uno scopo didattico, in quanto Ruiz vuole sviluppare Videa di un “buon amore” ed insegnarlo, senza perd dimenticare la parte allegra del racconto. “Pitas Pajas” Episodio del “Libro de Buen Amor” scritto in cuaderna via, uniea differenza; la rima c’é ed & sempre assonante, ma cambia da quartina a quartina, 11 personaggio principale di questo racconto si chiama, per appunto, Pitas Pajas, un uomo ridicolo di cui ci si fara beffa. Gia il suo nome, infatti, & formato da due termini che richiamano alla sua sfera sessuale, rimandando a delle allusioni; inoltre, “pajas” potrebbe anche stare per “payaso”, che in spagnolo significa “pagliaccio” Tutto il racconto ¢ incentrato sulla searsa virilita dell” uomo, pittore della Bretagna che s*improvvisa mercante e va nelle Fiandre. Poco a corto e poco saggio, questa sua scelta fa si che lui abbandoni la moglie appena sposata. Gia venir meno al suo reale lavoro e attitudine & segno di errore. La Bretagna 2 una scusa per inserire un elemento esotico, inteso come posto lontano; serve ad allontanare la narrazione e per mettere in scena i personaggi come stranieri e, quindi, parlanti di un’altra lingua, alle volte anche in maniefa strana, facendoli parlare in una lingua che non & fancese, con lo scopo di ridicolizzarli, soprattutto il protagonista, Quando quest’ultimo decide di andarsene, disegna sul ventre della mogli¢ un agnello, segno di purezza e castita. Lui rimarra via per lungo tempo e, in questo tempo, la moglié trova uf amante. Quando ella senti che il marito stava tornando, si fece disegnare un agnello in grembo dall’amante, solo che, in realta, ne venne fuori un montone (corna radimento). Al suo arrivo, lui le chiede di mostrargii il disegno, ma quando domanda del perché ci [Link] montone anziché un agnello, lei risponde che era passato molto tempo e che, quindi, l'agnello era cresciuto; se fosse tomato prima, avrebbe'trovato ancora Vragnello: La morale di questa storia é di non lasciare, abbandonare cid che si ha. 19 XV secolo IL XY secolo é un secolo ¢ importante sotto diversi punti di vista, l'anno 1492 segna la fine di un’era ¢ Tinizio di un‘altra, Dalla seconda meta del XV secolo, con il matrimonio di Isabella di Castiglia e Ferdinando D7 Aragona, si forma lo Stato di Spagna, Nel decennio dal 1469 al 1479 avviene il processo di unificazione graduale, che terminera nel 1505-1506 sotto Carlo V. Non abbiamo un"uniti vera e propria, abbiamo solo un amico sovrano, ma i regni mantengono le'proprie tasse, monete, istituzioni giudiziarie, Ma come ci siamo arrivati fin gui? Nel Regno di Castiglia, agli inizi del XV secolo, regnava Juan TI (1454-1474), il quale istituird una figura chiamata “privado”, che diventerd sempre pitt importante, fino ad arrivare a governare al posto del re, Il suo privado era Alvaro de Luna, che verra decapitato in pubblico nel 1454, Il successivo re di Castiglia sara Enrico TV (1454-1474), figlio di Juan I, il cui privado sara Beltran de la Cueva. Il re veniva soprannominato “Pimpotente”, in quanto la sola erede al trovo che avrebbe lasciato era sua figlia Juana (nata, tra altro, dall’unione della regina con il privado). Dal 1474 iniziano una serie di lotte per la successione. Queste lotte porteranno alla salita al trono di Isabella I di Castiglia. Ella era la sorellastra di Enrico IV e sosteneva la sua salita al trono anziché quella di Juana, perché quest’ultima non era dayvero la figlia del re e, quindi, non era Verede al trono legittima, In realti, la salita al trono di Isabella era gia stata concordata dalla stessa con Enrico IV. Quando Isabella di Castiglia sposeri Ferdinando d’Aragona lei gli fara firmare una sorta di contratto prematrimoniale al fine di mantenere l'indipendenza del suo regno, altriment avrebbe ereditato tutto il marito. Si cerchera 'unita attraverso dei pilastri importantiz, 1. religioso > quando Colombo si presenta ai sovrano per chiedergli si finanziare alcuni dei suoi viaggi, lei nega questi finanziamenti perché sta gia finanziando la guerra contro i musulmani; inoltre, nel 1492, con un provvedimento, cacciarono gli ebrei dalla Spagna 2. linguistico-culturale > nel 1492 esce la prima grammatica spagnola; 3. scoperta dell’Ameriéa > quando Colombo scopre I’ America, scopétta non préviste dat sovrani, le “capitulaciones” (trattati del Regno di Castiglia) prevedono che le terre conquistate e gli abitanti di queste terre appartenessero alla Corona. 20 La lirica cancioneril A causa della riorganizzazione dello Stato, la nobiltd andra ad occupare sempre pitt un posto diverso dal solito, in quanto, dal momento in cui i sovrani (Re Cattolici) cercheranno sempre pid di togliere potere ai nobili per concentrarlo di piti nella Corona, essi non avranno pitt un’occupazione reale, ma solo il titolo nobilitare e, quindi, inizieranno a dedicarsi alla letteratura, Da qui la concezione del “buon cortigiano”, ovvero colui che sa ben usare’sia la'spada che la penna. I cancioneros sono cantati e musicatis essi hanno impegnato non solo il 1400, ma i pitt interessanti sono nati in quel periodo e, infatti, alcuni vennero stampati, con I’avvento della stampa, Si trattava di raccolte di componimenti diversi, ma soprattutto di canzoni su modelli petrarcheschi. A volta, appaiono anche lingue diverse e testi non appartenenti allo stesso autore, I temi dei cancioneros erano: la morte, la politica, la storia, amore (inteso come quel sentimento che innalza P'uomo). Non si occupa dell’amore camale, ma del sentimento amoroso e riflette sull’essere innamorato. C’é un codice da rispettare (come il cortigiano deve saper vivere a corte): la donna non si concede all’uomo e quest’ultimo si strugge e fantastica e proclama il suo amore, cercando di mostrarsi degno € meritevole di quel sentimento. “El cancionero de Baena” “El cancionero de Baena” é una raccolta di testi attuata da Juan Alfonso de Baena (egli, inoltre, si jonato da Juan II, a cui autoinserisce nella raccolta). Lo datiamo attorno ab 1435 ewviene commi dedicato. E uno dei cancioneros piti antichi ed é interessante perché presenta un prologo contenente una riflessione sulla poesia (ancora chiamatal*gaia Ciencia”). Egli riflette su cosa significhi fare poesia e spiega la concezione di fare poesia all’epoca. E la prima definizione di poesia che viene fatta. Egli dice che Dio infonde questa scienza a coloro che sanno comporre, organizzare, accudire, limare:s. e questa descrizione richiama delle caratteristiche del cortigiano, nobile perfetto, Baena fa unia selezione di poemi su una base puramente personale ed'il ventaglio di poesia e autori che ricopre @ di circa 60 anni. Ci sono degli strascichi di vecchie cantigas, ma in una lingua diversa, perché il Portogallo veniva gid percepito come un altro Stato, in pitt come uno Stato nemico. aa “Villancete” Poema dell’elegante poeta cancioneril Carvajal, dal profilo biografico molto incerto. 1 poema riguarda una “serrana”, che all’ epoca era una donna che non si tirava mai indietro ed assaltava gli uomini, ed un uomo. La prima, appunto, cerca di ammaliarlo, ma lui ha una moglie e non cede alle attenzioni della donna. L’opera é composta da quartine ottosillabiche a rime/alterne, Le ultime due righe della prima strofa rappresentano un ritornello (0 “vueltas”) che viene ripreso nel!’ ultima strofa. Solitamente, il ritornello viene ripreso per indicare il tema del componimento. “Desnuda en una queca” L’opera narra di un incontro con una ragazza che si bagna nella fonte, Sempre opera di Carvajal, & pieno di connotazioni erotiche. E composta da tre quartine ottosillabiche: la prima e la terza hanno rime incrociate, mentre la seconda é a rime alterne, Inoltre, la prima ha un ritornello che viene ripreso (seppur minimamente modificato) nella terza strofa. “La vaquera de Finojosa” Questo & un componimento del Marqués de Santillana (amante della commedia dantesca, da cui prendera alcuni riferimenti), no verso il ritomnello che Esso & composto da una quartina iniziale [Link]:incrociate, il cui ul verri ripreso alla fine di ogni strofa. Ogni strofa@ costituita da due quartine ciascuna: la prima ha rime alternate, mentre la seconda ha rime alternate e presenta il ritornello. Tl componimento ha un’ambientazione bucolica, rurale e presenta un incontro amoroso tra un pastore ed una pastorella, Ella viene presentata come una bellezza naturale, talmente purada far perdere la retta via al pastore (riferimento a Dante). Siinstaura tra i due personaggi un dialogo'quasi ironico, dove entrambi parlano di loro stessi in terza persona e, alla fine, lei rivela di non ricambiare il sentimento del pastore. Se vogliamo, siamo gia (pitt o meno) davanti ad un incontro amoroso in termini cortesi. 22 “Carta — Prohemio” Un prologo importante & quello del Marqués de Santillana, Anche qui il poeta riflette su cosa sia la poesia. Facciamo riferimento all’ultima parte della “Carta — Prohemio”. L’autore fa una presentazione e sente il bisogno di spiegare cos’é la poesia. Egli afferma che la poesia é una magnifica copertura per dire ¢ raccontare cose utili. Anch’egli, come Baenay/pensa-che sia un dono infuso, che esige grande impegno. Le influenze italiane sulla letteratura spagnola ‘Tornando leggermente indietro nel tempo, Francisco Imperial ha come merito quello di essere stato uno dei primi a sperimentare ed introdurre il verso endecasillabo, La letteratura spagnola, infatti, dopo il matrimonio tra Isabella I di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, inizia a volgere lo sguardo verso il Mediterraneo, I’Italia soprattutto, Quest’ultima, infatti, presenta dei modelli come Dante, Petrarca e quest’ influenza si traduce, appunto, eon I’uso del verso endecasillabo, Francisco Imperial ‘interessa particolarmente alla commedia dantesca, tanto da tradume alcune parti, Lo stesso Marqués de Santillana scrive un’opera chiamata “Sonetos fechos al i ico modo”, dove prova a scrivere dei sonetti (42) in endecasillabi, Questi sonetti cercavano di emulare quelli di Petrarca, “Le ruote della Fortuna” Questo componimento & stato scritto da [Link] Mena lo-menzioniamo per capire quanto sia presente una comunita di autori che condividevano gli stessi interessi. Esso @, infatti, seritto in endecasillabi e con una determinata struttura rimica. E un componimento dedicato al re Juan II, Si tratta di un viaggio che il poeta fa attraverso vari ‘mondi (su esempio di Dante), L’anno di composizione é il 1444,Abbiamo T'autore che viene accompagnato dalla Provvidenza a visitare il palazzo di Fortuna e racconta cid che vede. Ci descrive il palazzo di Fortuna e racconta cid che vede. Ci descrive fisicamente il palazzo e racconta quello che c’era dentro e cosa succedeva all’interno. Dentro c’erano tre ruote: le due ai lati erano ferme, mentre quella al centro non smetteva di girare. Le due ruote ferme rappresentano il passato € il futuro, mentre quella in movimento rappresenta il presente. Sotto la prima ruota abbiamo infiniti corpi con in fronte scritto il proprio nome ed il destino che gli spettava; sotto la terza ci sono 2B persone con il volto coperto, perché, appunto, ancora devono venire al mondo. I temi di quest’ opera sono l'amore, la fortuna e la morte (quest’ultima soprattutto & una tematica ricorrente). “Coplas por la muerte de su padre” Quest’opera appartiene all’autore Jorgé Manrique, autore prettamfiente cancioneril, Il conoscere la sua biografia ed alcuni suoi impoftanti eventi di vita ci permette di datare con certezza il testo ed analizzarlo meglio. E possibile che alcune siano state scritte prima della morte di suo padre, in quanto non tutte trattano il tema della morte, Di fatto, solo la seconda parte dell’opera é dedicata al padre, le altre parlano di morte a livelli generale, quindi potrebbe anche averle scritte prima. Le strofe del componimento sono composte da due sestine e hanno, quindi, 12 versi ciascuna e i versi 1, 2, 4, 5 sono ottosillabici, mentre i versi 3 e 6 sono quadrisillabi (sono versi spezzettati). Le strofe hanno sempre come schema rimico ABC ABC DEF DEF, utilizzando Ie lettere maiuscole per i versi ottosillabici e le lettere minuscole per i versi quadrisillabi. Questa scelta metrica e strutturale ron & stata scelta per caso, bensi perché porta dentro di sé un andamento zoppo (a causa del verso spezzato), anche a livello musicale e ritmico, non solo metrico. Anche all" interno le strofe sono organizzate perfettamente, infatti in ogni strofa $i in parlando del tema dell’ eventi pit lontano storicamente a quello pit vicino. Da cid che scrive del padre (Rodrigo Manrique), Jorge esalta la sua figura in maniera del tutto positiva. Egli lo rappresenta come se fosse ancora in vita e €me un uomo dignitoso e valoroso. AlPinterno dell’opera sono presenti dei topoi (motiyi ricorrenti) che l’autore utiliza per fareire la sua opera ed il suo testo; essi erano gid presenti nella letteratura latina. Un esempio pud essere quello dell’ “uomo viator” (copla n. 5), ossia(dell’GOm6 Visto come pellegrino che compie il suo cammino, che @ la vita. B chiaro che il comportamento da seguire in vita sia quello che risponde alle regole del Cristianesimo. Un altro esempio & quello del “de contemptu mundi” legato al disprezzo delle cose terrene; insegnamento gid presente nel Nuovo Testamento e in un trattato di Bemardo da Cluny, dove si riprendeva il messaggio di Cristo, quello di accurfiuldfe beniin cielo.e non in terra. Un altro topos & quello della morte livellatrice, che mette tut sullo stesso piano, che non lascia'the nessuno porti con sé beni materiali, che rende tutti uguali e non c”8 qualcuno piti ricco, piti nobile, ece. Proprio per ragionare sull’ inutilita di accumulare beni, gli autori si servono di una domanda retorica (che costituisce un altro topos), che fa riferimento alla morte: “Ubi sunt?”, Questa domanda significa “Dove sono?” e serve proprio a far ragionare il lettore sul fatto che tutti i bani accumulati 24 in vita, nell’ Aldila non andranno e non avranno valore. In quest’epoca, circolava il motivo della “danza della morte”, che si concretizzava non sono nella letteratura, ma anche nei disegni e mosaici raffiguranti questa danza della Morte (scheletri muniti di falce) che ti coinvolgeva e ti portava via, Le prime tre coplas sono di apertura e abbiamo gid detto che 'intero testo & organizzato in modo tale che dalla morte in senso generico si arrivi alla morte del padre nello specifico. In questo periodo non era importante inventare qualcosa di nuovo, bensi importante era stupire il lettore nell’organizzazione del materiale, quindi’mediante la forma. Inoltre, gli argomenti trattati dagli autori nel 1400 potrebbero sembrare tem trattatie ritrattat, tia prendendo in considerazione chi le ha scritte e in quale contesto socioculturale, hanno un significato completamente diverso € nuovo. Dalla copla n. 14 andiamo sempre pitt nello specifico. Infatti, si pud notare che inizia con nominare delle categorie, come “reyes”: non poteva non iniziare partendo dall’apice, dalle persone piti importanti. La riflessione sulla morte & importante e assume sempre pitt importanza man mano che si va nello specitico, diventa sempre pitt scottante, Infatti, si arriva alla parte centrale con la copla n. 15, dove inizia ad avvicinarsi al re Juan II. La copla n. 16 ha una struttura ben precisa, dove la prima sestina ‘vuole far capire ’importanza del personaggio di cui si sta parlando, la seconda per far intendere la futilita delle cose da lui accumulate in vita. | libri di cavalleria “Am: de Gaula” & un testo importante nella misura in cui é il testo fondante di un genere letterario, ossia quello dei libri di cavalleria, L’autore (Garei Rodriguez de Montalvo) vive esattamente negli anni in cui Jorge Manrique'Gomponé “Coplas por la muerte de su padre”, ossia nella seconda parte del 1400, Egli scrive, quindi, un libro che far’ da caposti ite ad un genere letterario che avr molti successori, molti emuli. Uno degli elementi tipici dei libri di cavalleria, che sono narrazioni molto estese delle gesta di un eroe, é che Si concludono spesso con il matrimonio dell’eroe coniund bella dama € la niessa al mondo di un figlio che sara il protagonista della successiva saga I libri di cavalleria sono molto lunghi e organizzati spesso in tomi (ad esempio, “Amadis de Gaula” & composto da quattro tomi), che raccontano le gesta di questi eroi. Noi prenderemo in considerazione quest’ opera perché @ il massimo rappresentante dei libri e dei racconti di cavalleria, 25 Le caratteristiche di questi racconti sono le stesse in tutti i libri di cavalleria, dove Meroe viene sottoposto a varie prove: 1. Ja prima é quella relativa alla costruzione della sua identita: ad esempio, Amadis viene abbandonato in una cesta lungo il fiume perché figlio dell’ amore illegittimo di un re (Perion de Gaula) con una principessa, egli @ quindi un principe, ma non sa di esserlo e come segni caratteristici della sua appartenenza nobiliare ha solo una spada ed un anello; la narrazione della sua identita, infatti egl, in quanto figlio di nessiino, @ costretto a dimostrare la sua anima nobile attraverso le imprese che compie; v la seconda prova a cui ®sottoposto ogni eroe dei libri di cavalleria’é quella relativa all’amore di una donna: nel caso di Amadis che si innamora di Oriana, lei é una principessa €, quindi, lui non pud essere amato da lei in quanto figlio di nessuno; nel momento in cui verra riconoseiuto dal padre, allora avr’ tutte le carte in regola per poter sposare la principessa Or na; 3. la terza prova @ relativa al piano bellico: Amadis ricostruisce la sua identita anche mediante le imprese militari, che contribuiscono ad affermare tutte le qualita positive dell’eroe, che gli faranno anche conquistare la donna che ama, | libri di cavalleria sono popolati da streghe, maghi, draghi, ece. contro i quali l'eroe deve bri di cavalleria combattere (raramente possono essere di aiuto nelle imprese). In questo modo, mettono in contatto gli spagnoli col mondo fantastico. Quindi, nei libri di cavalleria, abbiamo uno schema ben preciso: un eroe cha fa da figura centrale € tre prove da superare, | riferimenti fantastici nei libri@iteavalleria Abbiamo detto che nei libri di cavalleria sono spesso presenti riferimenti a cose e persone appartenenti al mondo fantas ico ‘Ad esempio, nel componimento “Polindo” (1526), abbiamo la descrizione di un animale fantastico che sara sconfitto solo da Polindo; che 2 il pit coraggioso di tutti i cavalieritche cercano di combatterlo. Le descrizioni degli elementi fantastici sono solitamente lunghe, per far si che il godimento e la fantasia del lettore duri il pitt possibile. 26 La novela sentimental L’ultimo tassello mancante per concludere il XV secolo & quello della novela sentimental. A questa corrente letteraria, a questo genere, arriviamo mediante alcune influenze interne ed esterne al territorio spagnolo. Influenze interne > Sono da ricercare all’ interno dei libri di cavalleria, i quali contengono elemento amoroso. Influenze esterne > Sono da ricercaré nel contesto della letteratura italiana, nella narrativa amorosa, In particolare, nelle opere “Elogio di Madama Fiammetta” (Bovcaccio) ¢ “Historia de duobus amantibus” (Papa Pio I). Quest’ultima ¢ la storia di due disgraziati, dove lei & sposata, ma tradisce di continuo il marito, Conscia del fatto che non pud mantenere Ja storia con colui di cui si& innamorata, muore struggendosi per amore, La novela sentimental la datiamo tra il 1440 e il 1548. Questi due anni vengono impostati come gli estremi di questo periodo, perché nel 1440 ¢ stato pubblicato “Siervo libre de amor” (di Juan Rodriguez del Padron) e nel 1548 “Proceso de cartas de amores” (di Juan de Seguras). Entrambi parlano dell’amore (tema sempre presente nella novela sentimental), ma tutti i racconti hanno sempre un finale tragico. Inoltre, erano scritti sottoforma di epistole, in quanto questo genere riusciva a mettere in risalto Pio piit profondo di una persona. Solitamente a fare da messaggero era un amico fidato dell’ uomo. Altro elemento importante é il carattere autobiografico, nel senso che @ il protagonista che racconta la storia in prima persona. “Carcel de amor” Questa é una novela sentimental di Diego de San Pedro e non abbiamo molte notizie sulla sua vita {olitamente quando non abbiamo notizie biografiche dell’autore é perché egli era sospettato di essere un cripto-giudeo, cio’ un ebrea e, pertanto, le sue of erano occultate, perché gli ebrei ron potevano pitt stare sul suolo spagnolo Senza conversione). Questa novela parla di una storia disastrata tra Leriano’e Laureola e si tratta Gi un continuo bott® e risposta tra i due ¢ l'autore che fa da tramite. una novela del tutto statica, non ci sono molte azioni: il gusto risiede dello sviscerare il doloroso sentimento amoroso tra i due protagonisti. Anche io alla fine del i due personaggi sono statici (bidimensionali), quindi non cambiano dall racconto. a AlPinterno delle lettere troviamo sviscerato quel sentimento amoroso che rispondeva ad una linea ben chiara, ovvero quella dell’amor cortese, in cui l’erotismo non era declinato in senso fisico, bensi in senso intellettuale. Inoltre, ¢*@ un piano retori 0 attraverso il quale Leriano descrive a Laureola (¢ al lettore) il patimento d’amore che é ciffa dell intensita del sentimento: quanto pitt patisco, tanto pitt il mio sentimento & profondo. E? importante, infine, soffermarsi sulla non fisicita/delsentimento amoroso ¢ sullo struggimento per amore sul quale si basa questo componimento (e, in generale, la noVela sentimental). L’opera che segna una svolta nel panorama della letteratura spagnola é “La Celestina’, che riprende da questo genere, ma solo all’inizio, perché alla fine i due amati si uniseono; ecco perché ha fatto parte dei proibiti XVI secolo II XVI secolo & un secolo di cambiamenti totali, in quanto finisce ’era del Medioevo ¢ inizia il Rinascimento, Questo passaggio viene percepito dall’interno come una fase non particolarmente tranquilla: dopo la morte di Isabella I di Castiglia, ilregno viene unificato nelle mani della figlia Juana (Giovanna la pazza), la quale sposera Felipe (Filippo il bello), da cui avra un figlio che diventeri Carlo V (0 Carlo I Re di Spagna). I suoi meriti nell’essere cosi grande derivano dalla sua fortuna di appartenere ad una famiglia importante non dalle sue doti come condottiero. Si parla di Siglos de Oro e ci si riferisce sia al Barocco cheval Rinascimento (che non sono perd la idel 1500-alla fine de! 1600. Pitt precisamente, il stessa cosa). Questo periodo va dag! Rinascimento va dall’inizio del 1500 fino alla sua fine, mentre il Barocco inizia intorno al 1580 ¢ dura fino al 1681 circa. Questi sono anni di splend6re aitistico, anche e soprattutto in ambito letterario. Si ha una sorta di crescendo che va dall'inizio de! 1500 alla fine del 1600 che porta ad un grandissimo exploit di autori e di opere (che diventeranno importantissime) come “Don Chisciotte”, “Lazarillo de Tormes”, ece. Contemporaneamente, perd, sul piano storico si avra un decrescendo continuo, una diminuzione progressiva del potere, L’apice massifo lo abbiamo ¢on Carlo V, dopo ci saranno un’altra serie di perdite di guerre e territori, che porteranno ad una'diminuzione progressiva del potere dell’Impero spagnolo su scala sia europea che mondiale, fino allo sfaldamento dell’Impero nel 1700 e al disastro nel XIX secolo, con la perdita delle ultime colonie. 1 tratti distint di questo periodo sono molteplici, II primo elemento caratteristico 2 quello dell’orgoglio, infatti, almeno per un primo periodo, nel XVI secolo, gli spagnoli sentono di essere a 28 capo di una realta che fino a quel momento non c’era mai stata. Proprio in quest’ottica e’é uno stacco dai secoli bui, un cambiamento che porta con sé un’altra concezione del’uomo. Ci sara proprio un’attenzione maggiore sull’'uomo: Puomo al centro di tutto (visione antropocentrica), diversa da quella precedente, dove c’era Dio al centro di tutto (visione teocentrica). A questa visione @ legata anche la nuova visione cosmologica: la teoria di Copemnico aveva contraddetto quella tolemaica, Puniverso non é pitt geocentrico (la Terra al centro), ma eliocentrico (il Sole al centro). I temi trattati nelle opere sono sempre legati all’amore, ma ¢”é una fuova prospettiva legata al fenomeno amoroso che si basa sull'ammirazione nei confronti dei modelli greco-latini. Viene adottata la concezione neoplatonica dell’amore, ad esempio ¢”€ una concezione molto conosciuta per la quale & dagli occhi che passa il sentimento amoroso (sempre in direzione donna > uomo). Un altro tipo di concezione tipica di quel tempo era I'idea che la poesia e le arti potessero innalzare Panimo dell’ uomo. “| Cortegiano” Ii cortigiano viene descritto da Baldassare Castiglione (nel 1528) come colui che riassume in sé sia il versante militare che quello letterario Il perfetto cortigiano dey’essere colto, di bell’aspetto, intelligente e deve avere ottime capacit’ nell’ uso di armi e di piume (intese come penne per scrivere). L’uomo che soddisfa tutti questi requisiti Spagna era Garéilaso de la Vega, che Vesempio ideale del cortigiano. La rivoluzione garcilasiana 111526 é una data importante perché é la data di inizio della “rivoluzione garcilasiana”. Abbiamo detto che nel 1500 nasce Carlo V, che aveva preso potere nel 1519. Nel'1526 si'sposa.e festeggia:in maniera sfarzosa a Granada, A questo matrimonio vengono invitaté molte persone di rilievo, tra cui Andrea Navagero, un ambasciatore veneziano presso la corte spagnola, Durante il ricevimento, egli ha modo di incontrare Juan Bosedn e di discutere non solo i politica, ma anche di letteratura ed & qui che ambasciatore propone di esportare dall’Italia alla Spagna i modelli letterari italiani. Infatti, come abbiamo potuto notare anche nella lirica cancioneril, furono esportati da Be che ne fara parola con Garcilaso de la Vega, fautore poi di questa rivoluzione. 29 Di questo autore noi non sapremmo nulla se non fosse per Bosedn, che dopo la sua morte, decise di raccogliere le sue liriche e darle alla stampa, Inizialmente l’inserimento del sonetto e dell’endecasillabo non avvenne in maniera facile e tranquilla, perché molti erano restii a questo nuovo modo di scrivere che non gli apparteneva. II cambiamento porta sempre dei pregiudizi. Era, inoltre, anche difficile da un punto di vista linguistico: si trattava di addomesticare un intero stile ad una figura diversa, Questa era un’operazione difficile da risolvere, perché non bastava una semplice traduzione. Anche nei confronti di alcune figure'Fetoriche-alcuni scrittori opponevano resistenza (ad esempio, I’enjambement). Ma se c’@itin aspetto che contrappone dilpit i tradizionalisti e i garcilasiani & la musicalita, Noi veniamo da un tipo di lirica che ha una musica Paccompagnamento, ma anche una musicalita tutta sua, dovuta alla metriea. Ad esempio: nella lirica italiana, l'endecasillabo non é mai ossitono, essi hanno undici sillabe € basterebbe che l'ultima sillaba accentata sia la decima per far si che si tratti di un endecasillabo; nella lirica spagnola, invece, era molto frequente ci fossero dei vers ossitoni. Gareilaso de la Vega (1503-1536) & stato uno dei maggiori poeti della letteratura spagnola. 11 suo grande merito fu quello di aver contribuito a diffondere in Spagna la metrica italiana, Soneto XIII I sonetto n, 13 & stato seritto tra il 1525 e il 1530, quando lesperienza italiana ancora non era arrivata in Spagna: la cosa era ancora molto acerba ed & per questo che parliamo di rivoluzione garcilasiana, perché sari proprio lui a portare a compimento quest’esperienza. I tema é a” ;pianto mitologico e il mito di cui viene rappresentato un frammento & quello di Dafne ¢ Apollo. Per rendere la tridimensionalit del componimento, autore usa il sonetto: una forma a volta ad italianizzante che rimanda per sua stessa storia/ad tia tfadizione italiana, che si rif&.a una tradizione greco-latina Ii mito é preso dalle “Metamorfosi” di Ovidio ¢ 'autore si concentra sulla trasformazione di Dafine (bisogna ovviamente conoscere il mito: dopo che Apollo aveva preso in giro Cupido, egli per vendi¢arsi scocea una freccia e lo falinnaniorare di Dafne, la quale, per liberarsi divApolllo, chiede al padre Zeus Nelle prime due quar i trasformarla in un albero di alloro; i punto principale del & Ia metamorfosi). 78 un topos letterario, ossia quello del “descriptio puellae”: abbiamo la descrizione delle parti della donna, che l'autore non adotta pitt come meceanismo per deserivere la bellezza della donna, ma gli da un nuovo significato: per quanto sia bella, si sta trasformando in un albero. Quindi la descrizione positiva della bellezza diventa una descrii jone tragica di essa. La 30 descrizione segue una direzione ben precisa: dall’alto verso il basso. i versi sono endecasillabi. Gli endecasillabi sono versi plu isfaccettati, ovvero a seconda di come ‘mettevano gli accenti liberi (quelli obbligatori sono in decima e in quarta o sesta; quelli vietati sono in quinta) si ottengono degli endecasillabi diversi: * enfitico > quando cade sulla prima sillaba; ‘* heroico > quando cade sulla seconda sillaba; * melédico > quando cade sulla terza ed ottava sillaba: © sifico > quando cade sullottava. Nel sonetto n, 13, i primi tre yersi sono eroici (versi n. 2, 6 € 10), poi, quando ci siamo abituati al ritmo, piazza un accento al verso 3, quindi il verso diventa melodico. Cosi succede anche nella seconda quartina. La costruzione a livello sonoro ci fa capire come un sonetto & strutturato secondo un equilibrio ricercato e perfetto (proprio qui si vede come Garcilaso riesce ad adattare la lingua al sonetto e viceversa). Lari na poi & perfettamente rispettata secondo lo schema rimico ABBA CDE CDE, secondo lo schema classico (petrarchesco). Sonetto XXII Questo sonetto di Garcilaso de la Vega é strutturato cosi: nelle quartine ’é un accumulo di tensione poetica, dove I'autore ci descrive il tema del componimento’ sulle terzine verra scaricata questa tensione. I sonetto racconta dell’amata del poeta, del tempo che scorre e di lui che la invita a cogliere ed approfittame della sua giovinezza. Egloga | Per poter parlare di quest’opera, bisogna fare un passo indietro'sulla vita dell’autore, Gareilaso de la ‘Vega, seppur sposato, si innamora di un’altra donna, Isabel Freye, la quale morira di parto e cosi lui non potra mai godere dell’amore di questa donna. Un altro dato biografico da mettere in risalto & il suo esilio (dovuto alla sua partecipazione ad una cerimonia di nozze di gente che Carlo V non apprezzavo). Va in esilio in Italia e questo contatto & fondamentale, perché cosi avr’ modo di immergersi completamente nella vita poetica italiana. Garcilaso, oltre che un poeta, fu anche un 31 militare ed infatti morira a seguito di alcune ferite di guerra. Quest’opera ha una struttura complessa: le strofe sono composte da 14 versi dove ¢”8 Valternarsi tra endecasillabi (lettere maiuscole) e settenari (lettere minuscole) che hanno come schema rimico ABCBACcddEFFeF. La storia si svolge su sfondo bucolico e i due protagonisti sono due pastor: Salicio e Nemoroso. Entrambi piangono le due donne amate: Salicio & stato lasciato dalla sua amata, mentre quella di Nemoroso & morta, La struttura @ molto pensata ed equilibrata: * 3 strofe di dedica al duca d°Alba; * | strofa di introduzione: * 12 strofe di lamento di Salicio; * | strofa di collegamento; * 12 strofe di lamento di Nemoroso; * | strofa di conclusione. Alora, abbiamo detto che le prime tre strofe (vv. 1-42) sono di dedica. La IV strofa (vy. 43-56) é 'introduzione, dove si fa coincidere I'inizio del giorno con T’inizio della storia. Questa strofa ci presenta Salicio, ci dice che & come se fosse fuso alla natura che lo citeonda ci informa che iniziera a parlare all’aniata assente. Dalla V strofa (vv. 57-70) ha inizio il lamento di Salicio. Egli parla e si lamenta proprio come se la sua amata fosse li, presente. In questa sttofa scopriamo il nome dell’amata: Galatea. Inoltre, sono presenti duc topoi: “encendio de fuego”, come “il fuoco dell’amore” ¢ la “helada nieve”, come “il gelo di chi non & amato”. La VI strofa (vv. 71-84) descrive la nascita de! giorno e parla di come ognuno vada ad occuparsi delle cose che fa solitamente. Nella VII strofa (vv, 85-98) Sali 2 la colpa a Galatea per questo amore non corrisposto e si chiede perché non sia stata punita per averlo fatto tanto sofitire. Nell’ VIII strofa (vy. 99-112) le augufa ta solitudine. Nella IX strofa (vv. 113-126) lui dice che sognava gif che nel témpo estive portavaiil gregge al fiume e vedeva che I’aequa aveva camibiato corso, metafora per dire che sognava che lei cambiasse idea. Nella X strofa (vv. 127-140) ci sono molte domande retoriche atte ad esplicitare una sofferenza, Nell’XI strofa (vv. 141-154) il ritornello che si ripete solitamente alla fine di ogni strofa, viene ripreso gia nel verso precedente, Questa strofa vuole sottolineare Pinstabilita dell’amore, non c”& 32 sicurezza perché si pud sempre perdere quel che si ha. Nella XII strofa (vv. 155-169) lui si scaglia contro di lei per aver scelto un uomo completamente diverso da lei, togliendo cost il suo cuore dalle mani di Salicio. Nella XIV strofa (vv. 183-195) lui si chiede come lei abbia fatto a disprezzarlo cosi velocemente, come abbia fatto a non riconoscere pit il suo amore. Nella XVII strofa (vv. 225-238) ¢'¢ i collegamento tra il lamento di Salicio e quello di Nemoroso. Nella XVIII strofa (vv. 239-252) vediamo Nemoroso’che parla della natura che lo circonda, come se fossero degli uditori, Nella XIX strofa (vv. 253-266) si scopre il nome della defunta amata di Nemoroso: Elisa. Siamo sul tema della morte, Nella XX strofa (vv. 267-281) abbiamo la descrizione della donna e della sua morte. Nella XXII strofa (vv. 296-309) Nemoroso dice che il gregge non pascola pitt, come per dire che tutto si é fermato da quando & morta; la terra che prima fioriva, ora non lo fa pitt, come per dire che quando lei? morta la terra & morta con lei Nella XXVII strofa (vv. 366-393) Nemoroso si rivolge alla dea Lucina, protettrice dei parti, che perd non ha protetto Elisa (morta, appunto, di parto). Nella XXIX strofa (vv. 394-407) finisce il lamento di Nemoroso con lui che si rivolge alla sua amata e si chiede quando la raggiungera; nel frattempo lui si recher’ ancora nei posti in cui sono stati insieme, sperando di rivivere, prima o poi, quei moment, La XXX strofa (vv. 408-421) & ultima e rappresenta anche la fine del giorno. “La Celestina” “La Celestina” é uno dei testi fondanti della letterattira Spagnola. B stato scritto da Fernando de Rojas ed & unica opera seritta da lui in quanto eglilavorava in un altro campo, avendo effettuato degli studi in campo giuridico. La prima edizione conosciuta @ stata pubblicata nel 1499 con il titolo di “Comedia de Calisto y Melibea”, Non é un caso che sia uscito a cavallo fra i due secali (passaggio tra Medioevo e Rinasciniénto), in quanto € l’esempio'piit Chiato di questo passaggio poiché riprende degli elementi dalla letteratura precedente e poi li stravolge. Infatti, ad esempio} inizia come una novela sentimental, ma finisce in tutt’altro modo, in quanto i due protagonisti si lasciano andare anche all’amore carnale. Si presenta quindi quasi come una parodia. Non & propriamente collocabile in un genere ben preciso e anche per questo motivo il nome dell'opera cambia durante le varie edizioni: 33 1. la prima volta viene pubblicata nel 1499 con il nome di “Comedia de Calisto y Melibea”; 2. nel 1502 viene ripubblicata con il nome di “Tragicomedia de Calisto y Melibea” nel prologo l’autore motivera questa modifica dicendo che ci sono elementi di entrambi i generi 3. sempre nel 1502 un’altra edizione viene pubblicata con il nome di “Libro de Calisto y Melibea y de la puta vieja Celestina”, dove vediamo per la prima volta il nome di Celestina nel titolo e sara anche unico a rimanerci, Calisto e Melibea affondano le loro radiei nelle antiche tradizioni, per poi distaccarsene. Calisto @ una parodia dell’ eroe cavallerescoy ne presenta le caratteristiche, ma tion le qualita. Melibea & inizialmente pudica e oppone resistenza, ma non impiega molto tempo a lasciarsi andare alle passioni, anche fisiche, Celestina & una vecchia proprietaria di un bordello, che aiuterd Calisto solo per scopi personali, Perché & diventata la protagonista? Perché era il personaggio che pit! incarnava la novita. Inizialmente l'opera era composta da 16 atti, fino ad arrivare ad averne 21, L’autore motiva questa modifica sostenendo che in questo modo si allunga il piacere del lettore, Questo ritardare il piacere del lettore & da tenere in conto, perehé é alla base di tante altre opere (per esempio: “Don Chisciotte”). Dell’autore sappiamo ben poco, in quanto egli non era uno scrittore di professione, bensi era un avvocato. Scrive questo testo perché ne ritrova unyprimo frammento gia scritto e decide, quindi, di portare a termine opera. L’autore del primo frammento non Io conosciamo. La trama parla di Calisto che corteggia Melibea, grazie anchevall’aiuto di Celestina. Fallira, ma poi, tradendo la tradizione dell’amor cortese, si uniranno anche fisicamente. II finale & triste, in quanto ‘moriranno tutti i personaggi che sopra sono stati nominati: Calisto mori cadendo dalle scale che lo portavano al giardino della sua amata; Melibea si suicidera gettandosi dal balcone della sua residenza; Celestina verra uecisa dalla sua [Link] lungimiranza. Lo scopo didattico delt’ opera cerca di insegnare al lettore di non eccedere in amore. “El [Link](Tormes”, Quest’opera viene pubblicata per la prima volta nel 1544 in quattro edizioni diverse. Per edizioni non si intende copie stampate di un libro, ma di un libraio che indipendentemente da un altro, prende opera e la fa stampare. Abbiamo, quindi, quattro editori. Le edizioni non sono tutte uguali tra loro, alcune aggiungono particolari, altre sono pitt lacunose. Da questi quattro testimoni, i filologi sono giunti alla conclusione che nessuno di questi quattro sia l’originale, ma tutti si 34 riconducono ad uno stesso e primo testimone andato perduto. L’autore di quest’ opera é sconosciuto; in questo caso, ’anonimato é probabilmente una scelta volontaria, in quanto nellopera ci sono molti riferimenti anticlericali (infatti, viene posta tra i libri one censurata, Censura o meno, il fascino proibiti). Nel 1573 viene addirittura pubblicata una ver del proibito favorira un grande suecesso all’opera. Tracconto s’incentra sulla figura di Lazaro come servitore. E composto da sette trattati ed in ‘ognuno di questi egli racconta chi ha servito eeome’si®comportato con lui e cosa gli ha fatto. Nell’opera sono presenti almeno due punti di vista: quello di Lazaros“veechio” e quello di quando racconta la storia Nel prologo scopriamo il motivo della scrittura dell’opera e si capisce abbia un destinatario ben preciso, ma che rimane anonimo. 11 primo trattato ¢ incentrato inizialmente sull’infanzia del protagonista e suecessivamente sulla figura del cieco, che gli faceva continuamente dispetti. Il secondo trattato & centrato sulla figura del prete, che gli nascondeva il cibo. I1terzo trattato & incentrato sulla figura dello scudiero, pitt povero di lui. Questi sono i trattati pitt salienti, Man mano che lui cerca e ottiene un padrone di rango pid elevato, la sua condizione peggiora sempre di pid. San Juan de la Cruz Egli fu un poeta mistico importante, non Solo religiosament@ ma anche sul piano letterario. Egli cche fa di lui nasce nella seconda meta del 1500 e fonda un ordine, quello dei carmelitani scalzi. Ci una figura letteraria di rilievo & il fatto che sia un mistico, ¢i08 ha vissuto un’esperienza mistica (contatto con il divino). Dal momento in cui sipud Sfiorare Peresia, i mistici sono visti dalla chiesa con “amor sospetto”. Egli cerca di rappresentare il contatto divino attraverso la poesia, ma risulta difficile raccontare con parole umano qualcosa di ultraterreno, Nella “Céntica spiritual” egli cerchera di fare proprio questo. Egli trasfornierd dei versi d'amore classici; in religiosi, per parlafe divun amore ultraterfend. Questa é Vinnovazione e la grandezza. I strofa > Senso di solitudine e spaesamento, poiché all’inizio della ricerca di Dio l’anima si sente cos. II strofa > Veniamo messi al corrente di un’ambientazione e vediamo una donna che cerca e chiede del suo amato. 35 III strofa > Sono presenti anafore e allitterazioni. LV strofa > Si ini a capire che l'amato & Dio. V strofa > La natura sembra rispondere al passaggio dell’amato, diventando pit bella. VI strofa > Nessuno sa dov’é l’'amato e lei ne muore spiritualmente. VII strofa > Accumulo di allitterazioni, VIII strofa > Altre allitterazio Dal v. 57 cambia qualcosa: ambiente ¢ sempre'inidefinito, ma non é pi la donna a parlare. Questo 2 il momento del primo avvicinament6 a Dio. La donna si alza in Volo e lui l'accoglie. Il volo & immagine che rappresenta meglio Punione a Dio, estasi che conduce all’unione. 36

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