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GRAFICA EDITORIALE

Introduzione.

nel passato c'erano le STAMPE (grafica di invenzione/ traduzione): RIPRODUCIBILI (prodotti seriali, standardizzati)

le incisioni ad incavo (acquaforte, puntasecca tempo prodotti elitari, dai costi elevati

)

e ad intaglio (xilo) diventano col

la LITOGRAFIA rivoluziona tutto!

L'inventore è Senefelder (1798). La matrice è la

pietra bavarese, più economica rispetto al rame/zinco necessario per le incisioni. E' una tecnica di incisione in piano, semplice, si disegna (matita grassa/acido/inchiostratura) e poi si possono tirare molte copie. Senefelder nel 1799 fonda l'Istituto Litografico. A Vienna nel 1818 ci sarà il corso sulla litografia.

La LITO si diffonde in ambito artistico (già nel 1815 molti artisti la usano) e anche per le pubblicazioni (sostituisce la xilo).

Piano piano vi sarà la nascita di una professionalità autonoma, quella del graphic designer: una vera e propria svolta, in quanto prima erano esclusivamente gli artisti che si occupavano di comunicazione visiva. Il concetto di arte cambia! Le esigenze di diversificano.

In Francia il successo della lito esplode nel periodo romantico, in un contesto socio- culturale molto stimolante. Nel 1839 si ha invenzione della fotografia (brevetto).

Perchè in tanti paesi in quel periodo c'è l'esigenza di riprodurre le immagini della

Perchè in tanti paesi in quel periodo c'è l'esigenza di riprodurre le immagini della

realtà?

Perchè in tanti paesi in quel periodo c'è l'esigenza di riprodurre le immagini della realtà?

C'è bisogno di immagini:

viaggi di studio, come il Gran Tour, richiedono poi i ricordi di viaggio

ritratti borghesi (foto) perchè la rivoluzione francese cambia la società. Più persone diventano cittadini, che partecipano alla vita sociale e civile. Si sviluppano i giornali. I borghesi comprano: nascono i negozi, i grandi magazzini, il commercio (manifesti, reclame si diffondono poi nella fine dell'800)

Si diffondono le esposizioni universali, il distinguo fra arti minori e arti maggiori, e si passa dal progetto artistico artigianale al prodotto in serie.

Rieger (scuola di Vienna, formalismo) nel suo trattato sull'ornato e la decorazione introduce un concetto: dalla decorazione dei prodotti delle arti minori si coglie il “volere” artistico dell'epoca. (es. decorazione di tessuti) Nella seconda metà dell'800 la decorazione gode di maggior libertà rispetto alle arti maggiori, perchè non sussiste l'importanza del contenuto iconografico.

Disegno e colore

Durante l'Illuminismo, la conoscenza si fonda sull'esperienza diretta: crolla il mito del paesaggio ideale, gli artisti si “cacciano” nella natura vera, in quanto essa è vista come

fenomeno, come contingente.

Il disegno va in crisi, perchè è uno schema

rappresentativo, una forma simbolica

 

e una costruzione mentale (la linea di contorno

non esiste: noi vediamo per contrapposizione di colore/luce): ricordiamo la scuola tosco- romana, la prospettiva, il Rinascimento. Il disegno, essendo una traduzione dell'ordine mentale, entra in crisi: sarà il colore il nuovo protagonista. Esempi: scuola di Barbizon, Impressionisti, Cezanne, Delacroix, Goya. Il colore che COSTRUISCE linea analitica dell'arte.

MA:

A fine '800 si hanno anche le esperienze simboliste (es. Redon, secessione

viennese,

La linea è usata per rappresentare un'idea, per tradurla: non per riprodurre la realtà. Il

disegno è perciò fondamentale, anche per i successivi manifesti. Il manifesto è un luogo artificiale di comunicazione, che ha uno scopo pratico.

simbolismo

ispirato da Baudelaire, 1886): la linea torna alla carica!

Il Liberty manifesta grande interesse per le forme della natura. La linea astratta

definisce le forme che si sviluppano col meccanismo creduto naturale vengono geometrizzate per studiarne il funzionamento. Sbocciano i repertori di forme ( La

grammatica dell'ornament, Owen).

Si disegnano forme chiuse, disposte intorno ad un

nucleo centrale, che serviranno a creare un modulo ripetitivo per l'industria

 

: l'euritmia,

cioè una sequenza di interventi spaziali con motivi ricorrenti. Tutto si fonda sulla linea.

La piattezza dimensionale non è un limite, in quanto l'ambito decorativo è una scelta formale, non c'è l'intento di riprodurre il reale (il piano è bidimensionale, la realtà tridimensionale). La linea diventa IMMAGINE, è costruttiva.

Il Simbolismo è fondamentale (Gauguin, Picasso

simili) per raggiungere la consapevolezza che il quadro non è più una rappresentazione

della realtà! Si fa strada una coscienza nuova:

di realtà, la mimesi finisce.

per

vie diverse si hanno risultati

l'immagine è un'immagine

, non un pezzo

La linea è perciò un elemento mentale che definisce forme non esistenti in natura. Se si usa molto la linea, si ottengono immagini bidimensionali. Esse possono creare pattern basati su forme elementari, ripetuti in sequenza, per l'industria (si parla di arti applicate).

creare pattern basati su forme elementari, ripetuti in sequenza, per l'industria (si parla di arti applicate).
creare pattern basati su forme elementari, ripetuti in sequenza, per l'industria (si parla di arti applicate).
creare pattern basati su forme elementari, ripetuti in sequenza, per l'industria (si parla di arti applicate).
creare pattern basati su forme elementari, ripetuti in sequenza, per l'industria (si parla di arti applicate).

Già intorno alla metà dell'800 si apre una questione: quanto è brutto il prodotto industriale? Qual è l'alternativa ad esso?

Sappiamo che la risposta è il DESIGN , vale a dire la progettazione , la

Sappiamo che la risposta è il DESIGN, vale a dire la progettazione, la metodologia che

vede un'ideazione, una fase creativa a monte della realizzazione di un prodotto.

progettazione , la metodologia che vede un'ideazione, una fase creativa a monte della realizzazione di un

Nel primo Novecento, si cerca di risolvere la questione della bruttezza tornando ad un'ottica artigianale: prodotti industriali sì, ma allo stesso tempo pezzi unici.

prodotti industriali sì, ma allo stesso tempo pezzi unici. I Preraffaelliti (metà '800) si confrontano con

I Preraffaelliti (metà '800) si confrontano con questo

problema. Loro hanno un'idea primitiva, pura, pre-moderna dell'espressione artistica. Ruskin è il teorico, parlerà del

Neogotico, ecc

condivisione, di una collettività che condivide valori

(religiosi, …) secondo canoni medievali. Arte come LAVORO ARTISTICO.

:

grande importanza ha il concetto della

L'idea è quella del “lavoro che nobilita l'uomo”: l'artigianato. L'artista mette nell'oggetto che crea un plusvalore che l'industria non può infondere (FARE come VALORE). I Preraffaelliti lavorano in gruppo.

Morris (e la sua Arts & Crafts) è un vero imprenditore, attivo a 360 gradi, riformatore sociale: intende migliorare la vita delle persone con dei lavori che hanno qualità estetica, disponibili per tutti. Questo progetto è utopico, in quanto questi prodotti alla fine costano molto! Fonde delle imprese che coinvolgono gli amici preraffaelliti, in cui si creano non oggetti seriali, ma di qualità. Basta guardare i modelli di carta da parati/tessuti: c'è un gusto ricercato per distinguersi

dalla produzione dozzinale.

Il lavoro ha valore etico: dato che ci si mette tempo e fatica

per fare, esso ha valore.

Kelmscott Press è una sua impresa di libri. Il marchio-colophon (xilo) è pseudo-gotico (sembra un codice miniato): ci sono forme che si evolvono con una vita propria, la natura è l'ispiratrice. Evidente l'horror vacui. Non c'è leggibilità, è un marchio dal valore simbolico, non è comunicativo! La grafica moderna supererà quest'idea in favore di un'immediatezza del messaggio. Il rapporto testo-immagine è molto ingenuo, la decorazione è eccessiva, anti-funzionale, obsoleto, richiama l'antichità. Così anche i frontespizi.

richiama l'antichità. Così anche i frontespizi. Gli oggetti che Morris produce sono molto belli e preziosi,
richiama l'antichità. Così anche i frontespizi. Gli oggetti che Morris produce sono molto belli e preziosi,
richiama l'antichità. Così anche i frontespizi. Gli oggetti che Morris produce sono molto belli e preziosi,
richiama l'antichità. Così anche i frontespizi. Gli oggetti che Morris produce sono molto belli e preziosi,

Gli oggetti che Morris produce sono molto belli e preziosi, e rispondono al problema dell'industria con una reazione MORALE: condizioni inumane degli operai nelle fabbriche inglesi (Marx & Engels pubblicano il Manifesto nel 1848 proprio a Londra). Si rifiuta l'industria, con la volontà di tornare al passato, alla pre-modernità,

alla visione di un lavoro che nobilita, non alienante, in cui ognuno mette in atto la sua creatività. (Oggetti portatori di valori simbolici). Non c'è però una grossa utenza, ovviamente.

Non c'è però una grossa utenza, ovviamente. Beardsley (inglese) è un incisore profondamente

Beardsley (inglese) è un incisore profondamente innovativo, xilografo e disegnatore a china. Blake e i

preraffaelliti sono le sue influenze maggiori.

Usa la linea in

modo molto interessante: è dinamica, scattante,

 

serpentinata, morbida, decorativa.

Ricorda il Liberty. Le

sue figure sono allungate, il tratto è elegante. Opere molto famose sono le sue xilo per la Salomè di Wilde. (1894)

famose sono le sue xilo per la Salomè di Wilde. (1894) Bradley , americano, vive nel
famose sono le sue xilo per la Salomè di Wilde. (1894) Bradley , americano, vive nel

Bradley, americano, vive nel clima culturale (Chicago) che risente delle Arts & Crafts inglesi. Lavora nel settore grafico-editoriale, fa le copertine di The Chapman, The Inland Printer. Segue un modulo, con pochissime linee. La scritta non fa ancora parte dell'immagine, c'è una netta distinzione. Il fondo è molto pesante e decorato, il modulo c'è ma non contribuisce a connotare i contenuti dell'immagine. La decorazione è gratuita e non essenziale.

La decorazione è gratuita e non essenziale. The Echo, manifesto → gusto liberty, elegante, la

The Echo, manifesto gusto liberty, elegante, la scritta è più inserita nel'immagine. The Chapbook costruisce dei giochi con le lettere, la scritta è un elemento grafico.

1894. E' un ritratto della

danzatrice Loy Filler, ma si vedono solo i piedini. (somiglia al Pugno di Balla in cui sono disegnate le linee-forza della direzione del pugno). La linea è

ELEMENTO COSTRUTTIVO: da essa si costruisce il senso dell'immagine, che evoca il movimento, la danza, il ritmo.

The Serpentine Dancer

NB:

l'artista tende a utilizzare lo stesso impianto del dipinto nel manifesto

il grafico usa invece gli elementi specifici della linea, del colore piatto, della bidimensionalità per costruire un'immagine.

A Vienna c'è la Secessione! 1897.

A Vienna c'è la Secessione ! 1897. 19 artisti si staccano dal gruppo accademico e fondano

19 artisti si staccano dal gruppo accademico e fondano una nuova associazione artistica: per un'arte moderna, libera e attenta alle arti applicate e alla questione artigianale (che è anche MORALE: arte e vita insieme. L'artista ha la RESPONSABILITA' MORALE di produrre qualcosa che elevi le persone e le educhi alla visione (come nel Bauhaus).

le persone e le educhi alla visione (come nel Bauhaus). Olbrich (edificio della Secessione): ha un
le persone e le educhi alla visione (come nel Bauhaus). Olbrich (edificio della Secessione): ha un

Olbrich (edificio della Secessione): ha un gusto prezioso (quasi glassato) Klinger statua di Beethoven: usa materiali preziosi, marmi, dorature. Klimt Stile bizantino con a tratti un realismo quasi fastidioso. Piatto, segni molto incisi. Rifiuto del concetto di dozzinale.

Moser: insegnava alla scuola di Arte Applicata di Vienna (in cui Klimt aveva studiato). Nel 1898 c'è la rivista Ver Sacrum. Moser si occupa di grafica, disegna in modo complesso, crea dei moduli. Si nota nelle pagine di Ver Sacrum il preziosismo, la decorazione fine a se stessa, la linea non funzionale. Punta sugli effetti speciali. (l'opposto di Munari, che invece centra l'attenzione sul prodotto).

di Munari, che invece centra l'attenzione sul prodotto). Ma c'è un cambiamento. Fonda nel 1903 l'ndustria

Ma c'è un cambiamento.

Fonda nel 1903 l'ndustria a Vienerverstatte,

porta avanti l'idea di Morris e lo supera, con il concetto del

 

PROTOTIPO

(verso il Bauhaus). Geometrizza, semplifica a favore di

uno stile più facilmente riproducibile. Il logo è molto chiaro, un vero e proprio marchio: idea molto moderna del concentrare l'idea di tutta un'industria in una semplice immagine. Lo usa anche per la carta da pacchi.

una semplice immagine. Lo usa anche per la carta da pacchi. Il gusto secessionista si caratterizza
una semplice immagine. Lo usa anche per la carta da pacchi. Il gusto secessionista si caratterizza
una semplice immagine. Lo usa anche per la carta da pacchi. Il gusto secessionista si caratterizza

Il gusto secessionista si caratterizza per:

la struttura molto rigorosa, geometrica

accompagnata però da grande decorazione.

I primi manifesti sono relativi ad eventi culturali, teatrali,

musicali.

Kokoschka: ha una forte carica truculenta. Usa i colori piatti anche se è pittore.

Loeffler: lavora nell'ambito grafico e nella ceramica. Crea manifesti di gusto simile.

piatti anche se è pittore. Loeffler : lavora nell'ambito grafico e nella ceramica. Crea manifesti di
piatti anche se è pittore. Loeffler : lavora nell'ambito grafico e nella ceramica. Crea manifesti di

Il Liberty/Art Nouveau

In Italia è filtrato dalle arti maggiori e dalla grafica-cartellonistica. (Segantini ha quel tipo di linea scattante). Il Liberty non ha un manifesto, ma è comunque un radicale cambiamento del linguaggio.

Si sviluppa a partire dal 1890 fino alla prima guerra mondiale: poi il sistema liberale positivista crolla (la realtà non sarà più conoscibile in termini di fenomeno cade l'empirismo per cui la realtà è conoscibile per ciò che posso vedere, Freud con la scoperta dell'inconscio rivoluziona gli studi psicologici). Il Liberty è legato a questioni economico-commerciali (prende il nome da un negozio londinese che vende tessuti, mobili, … con quel gusto, e anche d'importazione. E Art Nouveau è un negozio parigino!).

Caratteristiche:

linguaggio che guarda la natura non come fonte di emozioni (non c'è contemplazione), ma applica ad essa il metodo analitico-sperimentale per capire la sua vita e la sua tecnica in termini di forme, anatomia: è il culmine del positivismo!

Si vogliono capire i meccanismi, lo sviluppo della natura e le sue leggi (Spencer: scienza, botanica)

è legato alla società borghese capitalista, al commercio e allo sviluppo economico. La borghesia trionfa e inizia a comprare prodotti che certificano il proprio stato sociale.

Siamo agli albori del male del secolo.

Il prodotto acquista un VALORE SIMBOLICO di

appartenenza ad una determinata classe

 

, nasce così la pubblicità: i prodotti costruiscono

un mondo di fiaba che interessa ai borghesi, perchè è una MACCHINA DI RAPPRESENTAZIONE.

Il contesto è quello urbano, delle metropoli come Parigi che iniziano ad esplodere: qui prende piede la cartellonistica, per cui si sviluppano le tecniche di cromolitografia e fotolitografia.

Nel libro “Manifesti, storie da incollare” (1996, di Quintavalle), si analizzano alcuni dipinti e si nota come essi mettono in moto uno schema di rappresentazione per il fruitore (ad esempio ci sono i personaggi “suggeritori” che dirigono lo sguardo, come mediatori). L'ubicazione nelle chiese dà già un'indicazione di lettura.

Invece,

il manifesto deve CATTURARE L'ATTENZIONE del passante

, perchè non ha il

vantaggio dell'ubicazione favorevole (nelle chiese il fruitore è già predisposto a decodificare l'immagine). Il manifesto è comunicazione, e perchè essa avvenga deve colpire il fruitore, per questo deve essere più efficace, semplice, con scritte e colori

che attirino lo sguardo.

non devono essere didascalie, perciò anch'esse devono comunicare ed essere leggibili iniziano così anche gli studi tipografici del carattere o font, perchè la scritta diverrà uno strumento pari ai colori ed alle linee.

Le scritte devono rientrare nell'esperienza visiva vera e propria,

devono rientrare nell'esperienza visiva vera e propria, Manet : manifesto per “Les Chats”, opera teatrale, del

Manet: manifesto per “Les Chats”, opera teatrale, del 1868. Ingenuo, non c'è integrazione testo- immagine. L'immagine non contribuisce a capire il messaggio.

Bonnard: copertina per la Revue Blanche, 1894. Sapienza compositiva.

non contribuisce a capire il messaggio. Bonnard : copertina per la Revue Blanche, 1894. Sapienza compositiva.

Ben presto per fare i manifesti ci vorranno dei PROFESSIONISTI, non gli artisti.

anni '70 dell'800 nascono in Francia i primi professionisti del manifesto;

Dagli
Dagli

ma prima che al

“grafico” sia riconosciuta la sua funzione professionale passerà molto tempo (dal 2° dopoguerra, con Munari, quando il PROGETTO sarà il distinguo).

Cheret (1836-1932) è uno dei primi “professionisti del manifesto”. A Londra impara la tecnica litografica, quando torna a Parigi si dedicherà ai manifesti.

quando torna a Parigi si dedicherà ai manifesti. “La Biche au bois” (1866) → la lettura

“La Biche au bois” (1866) la lettura è verticale, l'immagine è su un piano bidimensionale. L'impianto è scenografico, con l'illusione dello sfondamento, per attirare il fruitore nell'immagine, con una fiaba di immedesimazione: c'è l'idea del narratore, con gli intermediari che raccolgono l'attenzione verso il centro della scena. Un po' manierista! La scritta vuole avere la stessa importanza dell'immagine. La cosa significativa è la CONCEZIONE DELL'IMMAGINE COME AUTONOMA DALLA REALTA', che si sdoganerà solo con la pop art, la semiotica e i formalisti russi degli anni '20: ricordiamo che prima l'arte era sempre considerata un fatto mimetico! Ora si inizia a considerare l'immagine come tale.

Ora si inizia a considerare l'immagine come tale. “Les Girard” (1879) → le gambe dei ballerini
Ora si inizia a considerare l'immagine come tale. “Les Girard” (1879) → le gambe dei ballerini
Ora si inizia a considerare l'immagine come tale. “Les Girard” (1879) → le gambe dei ballerini

“Les Girard” (1879) le gambe dei ballerini stanno nei vuoti delle lettere, la scritta è importante, l'immagine è autonoma dalla realtà (piatta). Ci sono campiture di colore piatto. La linea è quella giapponese (Van Gogh), delle stampe nipponiche: un contorno netto, grafico, nervoso, scattante.

“Palais de glace” (1894) usa la matita litografica, più morbida. Verve illustrativa.

“Quinquina Dubonnet” (1895) si illustra un mondo.

Toulouse-Lautrec Si avvicina alla grafica negli anni '90, ma

più che un “grafico” è un artista che riproduce i caratteri della vita moderna ,
più che un “grafico” è un artista che

più che un “grafico” è un artista che

più che un “grafico” è un artista che riproduce i caratteri della vita moderna , con
riproduce i caratteri della vita moderna , con immagini in movimento.

riproduce i caratteri della vita moderna, con immagini in movimento.

i caratteri della vita moderna , con immagini in movimento. “La Golue” (1891), per il Moulin

“La Golue” (1891), per il Moulin Rouge ripete l'indicazione del luogo. L'immagine è ancora pittorica. Le scritte sono su un piano staccato. L'ambientazione è il palcoscenico, la ballerina è colta in un momento centrale della danza, molto osè. L'uomo in primo piano è lo spettatore, che guarda come se fosse davanti a una vetrina. Non c'è la bidimensionalità accentuata di Cheret.

“Aristide Bruant” (1892) attore famoso, rappresentato come uomo elegante e sicuro del suo successo. C'è la scritta “nel suo cabaret”:

importante per codificare l'immagine.

suo cabaret”: importante per codificare l'immagine. un'immagine. “Divano giapponese” → trionfo della
suo cabaret”: importante per codificare l'immagine. un'immagine. “Divano giapponese” → trionfo della
suo cabaret”: importante per codificare l'immagine. un'immagine. “Divano giapponese” → trionfo della

un'immagine.

“Divano giapponese” trionfo della linea Liberty. La situazione è dinamica e non del tutto chiara. Ci sono la buca dell'orchestra e il palco, ma il contesto è suggerito in una scansione dinamica dello spazio. Il ruolo dello spettatore è importante:

mediatore fra il fruitore e la scena nel manifesto; è uno che “fa la nostra parte”.

la scena nel manifesto; è uno che “fa la nostra parte”. “Reine de Joie” → linea

“Reine de Joie” linea diagonale.

“Jane Avril” ballerina di can can. Toulouse fa un manifesto per lei: è un'icona. Gioco con la cornice: il palco è chiuso dentro di essa. Poi c'è la buca con i musicisti, la “messa in scena” fa parte dello stupire con effetti speciali il fruitore.

“Gioco col serpente” è sempre Jane. Il movimento è tortuoso e irreale.

“Confetti” sembra una vetrina. Il bordo ci dice che la scena è staccata, è dentro

una vetrina. Il bordo ci dice che la scena è staccata, è dentro “Gita in barca”

“Gita in barca” anche qui lei è di spalle.

Grasset (1845-1917)

Grafico e illustratore PROFESSIONISTA.

Dagli anni '80, i suoi tratti caratteristici sono una mescolanza fra:

Liberty

elementi gotici preraffaelliti (Ruskin, socialismo e artigianato, localismi)

grafica giapponese (senza implicazioni culturali, interessa solo la natura estetica/funzionale, come immaginario che si presta bene all'uso per la tecnica).

immaginario che si presta bene all'uso per la tecnica). “Sara Bernherdt – Giovanna d'Arco” “Inchiostro
immaginario che si presta bene all'uso per la tecnica). “Sara Bernherdt – Giovanna d'Arco” “Inchiostro
immaginario che si presta bene all'uso per la tecnica). “Sara Bernherdt – Giovanna d'Arco” “Inchiostro

“Sara Bernherdt – Giovanna d'Arco”

“Inchiostro – pubblicità” la donna pensosa è chiaramente preraffaellita, fa parte di un immaginario letterario sganciato dalla realtà, è un PROTOTIPO.

La scena è sintetica: gli elementi non sono

in relazione fra loro, la narrazione è

astratta. La scritta entra nell'immagine. La pubblicità mostra un mondo AL DI LA' DELLA REALTA': la donna costruisce un mondo alternativo, fiabesco.

“A la Place Clichy” (1896) pubblicizza tappeti orientali (modo dell'orientalismo). Mette in atto un racconto: l'esploratore arriva all'origine, all'oriente, come dire “se compri da noi il tappeto è come prenderlo davvero in oriente!”. I colori sono molto vistosi: il chiaroscuro sparisce e con esso l'effetto plastico. Forte linea di contorno, usata con insistenza. I tappeti bloccano la fuga prospettica.

“Cioccolato Masson” quest'immagine è più

strutturata sul piano. Influenza dell'ambiente secessionista: c'è un forte apparato decorativo

in

relazione ad un'impaginazione piatta. Gioco

di

incroci fra immagine e parola. Immagine

piacevole, ma l'idea di pubblicità non c'è ancora.

“Bici e automobili Richard” (1899) ancora la secessione: è un Moser più essenziale! Bici accennata appena.

: è un Moser più essenziale! Bici accennata appena. Col tempo il PROGETTO sarà la svolta:
: è un Moser più essenziale! Bici accennata appena. Col tempo il PROGETTO sarà la svolta:
: è un Moser più essenziale! Bici accennata appena. Col tempo il PROGETTO sarà la svolta:

Col tempo il PROGETTO sarà la svolta: le arti visive

iniziano a spostarsi

Qui siamo ancora alle prime fasi, in cui c'è il tentativo di coniugare bellezza e funzionalità ma ancora con molta decorazione (dovuta al gusto dell'epoca).

dal creare un oggetto al PENSARLO.

“Calendario” donna preraffaellita. “Place Clichy” belle epoque.

Mucha E' una vera e propria molto successo. “star” della grafica , avrà “Gismonda” (1896)

Mucha E' una vera e propria molto successo.

“star” della grafica

, avrà

“Gismonda” (1896) ancora Sara Bernhardt. Grafica:

molto secessionista, piatta,

segno molto grafico, netto, deciso,

un'esuberanza decorativa quasi insopportabile,

immagine costruita architettonicamente.

, – immagine costruita architettonicamente . “Pubblicità sigarette” → capelli decorativi,

“Pubblicità sigarette” capelli decorativi, astratti. Viso inciso. Fumo intrecciato alla parola, cornice, decoro strabordante. Riflette il gusto dell'epoca in un'immagine accattivante, ma con poca efficacia comunicativa. “Noel” - “Birra” …

Siamo agli esordi dell'arte del manifesto.

… Siamo agli esordi dell'arte del manifesto. E in Italia ? La situazione è particolare: nelle

E in Italia? La situazione è particolare: nelle arti applicate il Liberty arriva molto tardi (passa prima nelle arti maggiori per soluzioni più formali): l'industria non è molto forte, basti pensare al fatto che i primi scioperi li hanno fatti i contadini emiliani e lunigiani, non gli operai. Il mondo del lavoro italiano è ancora rurale e contadino, anche nell'immaginario. Si dà importanza alla tradizione artigianale: il “fatto a mano” ha più valore.

Torino 1902 è la prima esposizione che afferma il Liberty in Italia,

ed è anche una

vetrina per noi. Anche la grafica sentirà l'influenza Liberty delle forme morbide (ambiente inglese e Mucha). Importante la rivista Emporium (Bergamo, 1895) per l'impaginazione e i contenuti. Pica raccoglie grossi stimoli dall'estero, sembra abbia visto la linea grafica di Munch LE RIVISTE SONO FONDAMENTALI PER FAR GIRARE LE NOVITA' NEL MONDO.

SONO FONDAMENTALI PER FAR GIRARE LE NOVITA' NEL MONDO. L'illustrazione Liberty/modernista si riscontra nel
SONO FONDAMENTALI PER FAR GIRARE LE NOVITA' NEL MONDO. L'illustrazione Liberty/modernista si riscontra nel

L'illustrazione Liberty/modernista si riscontra nel Simbolismo romano (Costa). Il gruppo Libertas mescola spiritualità, politica, raffinatezza ad un ideale decadente. Per le edizioni dei libri D'Annunzio i “grafici” creano copertine molto Liberty. Alcuni nomi: Cabianca, Cellini, De Maria, Formilli, Ricci, Sartorio, Martini, De Carolis che fa delle incisioni/illustrazioni per i libri Francesca da Rimini e La figlia di Iorio (1906), che ricorda molto Segantini e i divisionisti questo tipo d'immagine confluirà nella linea

dinamica dei futuristi.

De Carolis fa una pittura a filamenti, alla

 

Previati, molto italiana. LA LINEA E' DATA DAL COLORE CHE DEFINISCE

LO SPAZIO: è meno grafica, ma dà “sostanza” all'immagine e la rende

 

più dinamica

(come quando Delacroix dipinge col colore).

 
sostanza ” all'immagine e la rende   più dinamica (come quando Delacroix dipinge col colore).  
sostanza ” all'immagine e la rende   più dinamica (come quando Delacroix dipinge col colore).  

Cartoline:

Mucha fa la cartolina per la fiera di Bergamo. Laskoff quella di “Arsemilia” (casa di oggetti d'arte e grafica a Bologna). Villa, Cappiello,

Mataloni.

“Manifesto per il Brevetto dell'Incandescenza a Gas”

(1895) cerca di essere bello, di

avere dignità artistica, difatti anche gli amatori d'arte lo apprezzeranno. I manifesti vengono messi in linea alle creazioni artistiche, ma con l'idea di bellezza, non di efficacia.

ma con l'idea di bellezza , non di efficacia. C'è una nuova concezione dell'immagine, ma non
ma con l'idea di bellezza , non di efficacia. C'è una nuova concezione dell'immagine, ma non

C'è una nuova concezione dell'immagine, ma non del progetto.

2 sono i centri di diffusione:

Bologna: arti applicate, Arsemilia Laskoff, Bompard

Laskoff: lavora per l'Avanti!, i grandi magazzini Mele di Napoli (che puntano sull'immagine coordinata),

Bompard: manifesto per una società di assicurazioni (qui il gusto è più liberty/secessionista), manifesto per la mortadella Nanni uno spazio nello spazio, signora che guarda la vetrina.

liberty/secessionista), manifesto per la mortadella Nanni → uno spazio nello spazio, signora che guarda la vetrina.
liberty/secessionista), manifesto per la mortadella Nanni → uno spazio nello spazio, signora che guarda la vetrina.
liberty/secessionista), manifesto per la mortadella Nanni → uno spazio nello spazio, signora che guarda la vetrina.
liberty/secessionista), manifesto per la mortadella Nanni → uno spazio nello spazio, signora che guarda la vetrina.
– Milano – ci sono molte aziende cromolitografiche, come le Officine Ricordi (1808). Si occupano
– Milano – ci sono molte aziende cromolitografiche, come le Officine Ricordi (1808). Si occupano
– Milano – ci sono molte aziende cromolitografiche, come le Officine Ricordi (1808). Si occupano
– Milano – ci sono molte aziende cromolitografiche, come le Officine Ricordi (1808). Si occupano

– Milano

ci sono molte aziende cromolitografiche, come le Officine Ricordi

(1808). Si occupano per prima dell'editoria musicale, sviluppatasi

nella stagione del melodramma. Inizialmente la famiglia gestisce tutta l'impresa; col tempo si usano macchinari moderni e si

stampano manifesti per la lirica (1874)

ma dal 1896 al 1916

 

cambiano impostazione e si occupano di tutta la cartellonistica

, ad

es. anche per i magazzini Mele. Assoldano tutti i cartellonisti capaci per avere una produzione eccellente. Uno di questi è

Hohenstein: direttore artistico dall'89 (inizia una gerarchia strutturata nell'ambito dell'azienda grafica). Caratteristiche manifesti (molto variegate):

idea di mettere in cornice

giochi ottici: profondità

grande plasticità delle figure: neo-michelangiolismo di Sartorio si diffonde molto. Si recupera la plasticità sofferta e insistita. Molti simbolisti del nostro paese usano questo linguaggio (Previati, Segantini)

declinazione simbolista verso però un forte realismo

l'apparato decorativo/simbolico ingentilisce; ma l'impianto compositivo è semplice, essenziale

il risultato è un effetto teatrale: come se stessimo guardando un melodramma!

C'è anche attenzione per l'oggetto particolare (es. statuina)

USA EFFETTI SPECIALI IN UN CONTESTO DI VEROSIMIGLIANZA.

Manifesto per Il resto del carlino (1898) inquadratura scenografica

di una situazione di vita quotidiana (caffè, giornale, coppia):

immedesimazione.

Tosca il contrasto luci/ombre crea toni simbolici; ma l'immagine è comunque realistica.

Tosca 2 motivo fitomorfo liberty, linee naturali. La donna non è preraffaellita, è quasi un ritratto.

Centenario della pila di Volta (1899) c'è un gioco con il piano della scritta e dell'immagine e dell'oblò (sfondamento spaziale):

comunicazione fra i due livelli.

Esposizione triennale di Brera (1900) ancora c'è il gioco fra i due piani. Plasticità ed emotività.

Manifesto per l'esposizione d'igiene (Napoli, 1900) il punto di vista è ribassato, perchè destinati ad una fruizione dal basso (attenzione per la posizione del fruitore).

il punto di vista è ribassato, perchè destinati ad una fruizione dal basso (attenzione per la
– Melicovitz (1868-1944) lavora sempre per la Ricordi. Ama il gusto jugendstil e fitomorfo decorativo,
– Melicovitz (1868-1944) lavora sempre per la Ricordi. Ama il gusto jugendstil e fitomorfo decorativo,

Melicovitz (1868-1944) lavora sempre per la Ricordi. Ama il gusto jugendstil e fitomorfo decorativo, ma dimentica la pesantezza del contenuto psico-simbolico della rappresentazione (che aveva per es. Klimt).

Madama Butterfly plasticismo, tradizione scenografica del melodramma. Contestualizza in ambito giapponese (ciliegio fiorito):

richiama le stampe giapponesi, van Gogh.

Esposizione internazionale del sempione (1906) francese. Si celebra il traforo del Sempione, che fu un'impresa titanica, con una manifestazione in stile esposizione universale a Milano. Il simbolismo è declinato sul piano dell'allegoria, si allude al tunnel, emblematico per la pittura dell'epoca. Molto pittorico.

Esposizione a la spezia

Cabiria (1904) D'Annunzio. Lingue di fuoco. Non c'è innovazione grafica, ma alla gente piace molto il suo stile perchè cattura l'attenzione.

Magazzini Mele specchio, donna di spalle.

– Magazzini Mele → specchio, donna di spalle. – Dudovich (1878-1962). Sempre per la Ricordi, è
– Magazzini Mele → specchio, donna di spalle. – Dudovich (1878-1962). Sempre per la Ricordi, è
– Magazzini Mele → specchio, donna di spalle. – Dudovich (1878-1962). Sempre per la Ricordi, è

Dudovich (1878-1962). Sempre per la Ricordi, è caporeparto della produzione delle officine, ma poi lavora anche a Bologna, tra il 1906-14, per i magazzini Mele.

Fa delle immagini molto più semplificate.

Nelle pubblicità precedenti si

allude ad uno stile di vita a cui si può aspirare; mentre Dudovich ha un'impostazione molto più “da grafico”: pulito, essenziale.

Pubblicità inchiostro (1902) fisso l'idea”: è se stesso, è il grafico che fissa l'idea. Essenziale.

se stesso, è il grafico che fissa l'idea. Essenziale. – Industria sapone → lineare. – Mele

Industria sapone lineare.

Mele semplicità del messaggio.

Pirelli (1919) il mercato estero PNEUS punta sull'italianità della Pirelli! Lui ci mette l'arco di Costantino: cambia la natura del prodotto da pubblicizzare, che è un

cambia la natura del prodotto da pubblicizzare, che è un prodotto d'uso → compare L'IDEA DEL

prodotto d'uso

compare L'IDEA DEL

PRODOTTO IN PRIMO PIANO

. Oggetto

e scritta sono sullo stesso piano, ed avviene l'identificazione del prodotto con la marca (es. le gomme sono Pirelli, il caffè è Lavazza!

Cappiello. LA

SVOLTA!
SVOLTA!

È livornese, arricchisce la linea della tradizione francese (Cheret). E' pittore, va a Parigi a fare le caricature, perciò si esercita a cogliere l'essenziale, gli elementi base dell'immagine.

Dal 1897 al 1904 i suoi cartelloni risentono dell'influenza francese: molto frou-frou, come quello della stagione balneare lo sfondo non c'è più, l'immagine è piatta, i contorni sono neri, le decorazioni sono bidimensionali.

Dal 1904 matura in modo personale.

Cioccolato Klaus il prodotto non c'è più. Lo sfondo nero ricorda l'immagine cinematografica. Crea figure piatte con colori vivaci e

contrastanti, irreali:

INVENTA IL MARCHIO-TESTIMONIAL

, cioè

un

 

personaggio-simbolo-immaginario che ti resta in mente e che identifichi

con il marchio dell'azienda.

IL DISCORSO PUBBLICITARIO DIVENTA

 

AUTONOMO.

Maurin Quina Non suggerisce un mondo da favola, ma collega il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio.

Fa anche manifesti per il Campari.

il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio. – Fa anche manifesti per il Campari
il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio. – Fa anche manifesti per il Campari
il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio. – Fa anche manifesti per il Campari
il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio. – Fa anche manifesti per il Campari
il mostriciattolo con la scritta grande in evidenza: testimonial+marchio. – Fa anche manifesti per il Campari

Bauhaus, Laboratorio di stampa e pubblicità

Bayer dal '25 al '28 segue due filoni:

il lettering e la tipografia

la pubblicità: coscienza di un linguaggio PUBBLICITARIO.

Non vuole preparare solo dei tecnici, ma considerare tutto il problema della comunicazione.
Non vuole preparare solo

Non vuole preparare solo

Non vuole preparare solo dei tecnici, ma considerare tutto il problema della comunicazione.
dei tecnici, ma considerare tutto il problema della comunicazione.

dei tecnici, ma considerare tutto il problema della comunicazione.

Riprende:

neoplasticismo olandese

costruttivismo russo

moholy: tipografia elementare in relazione al significato delle parole (forma/contenuto), secondo l'eredità delle avanguardie (es. futurismo: la parola)

comunicazione oggettiva del prodotto come espressione pubblicitaria (Munari):

per l'epoca è un'innovazione questa idea razionalista! Togliere i trucchi liberty per dare spazio all'oggetto.

Togliere i trucchi liberty per dare spazio all'oggetto. TIPOGRAFIA Lavora al progetto di un alfabeto ed

TIPOGRAFIA Lavora al progetto di un alfabeto ed un carattere universali che si leggano e producano bene e comunichino a tutti, secondo l'identità di suono-forma-contenuto. Universal Type, 1925 in linea con l'utopia razionalista. Recupera lo scheletro geometrico dell'Antiqua (caratteri romani): i segni sono ben distinti, geometrici, fatti con un unico tratto, per un segno continuo e veloce da riprodurre.

unico tratto, per un segno continuo e veloce da riprodurre. Bayer type, 1931 → è il

Bayer type, 1931 è il risultato di una lunghissima serie di studi. Le lettere sono più ingentilite: Bayer scivola dal costruttivismo/razionalismo relazionati al socialismo verso posizioni più estetizzanti.

relazionati al socialismo verso posizioni più estetizzanti. Copertina del primo numero di Bauhaus, 1928 → linguaggio

Copertina del primo numero di Bauhaus, 1928 linguaggio essenziale, presentazione neutrale della composizione: una chiarezza estrema.

non c'è coinvolgimento in una situazione spettacolare.

La dimensione è PROGETTUALE, ESSENZIALE,

 

INDUSTRIALE.

L'intenzione è diversa: il fruitore vuole

capire qualcosa del prodotto, non solo essere stupito.

Mette la fotografia nella grafica pubblicitaria, per una

questione di VERITA' OTTICA, oggettività assoluta!

 

Bandisce le connotazioni soggettive.

Per Moholy e Bayer la fotografia è legata alla verità. La questione della verità e della realtà è molto importante, ecco alcune interpretazioni:

fotomontaggio ambiente svizzero/tedesco, dadaisti. Haussman.

Collage Cubisti, Picasso. esso rivendica l'essere quadro del quadro, la sua bidimensionalità. É la realtà a pezzi che entra nello spazio del quadro, per dire “gli strumenti che usa il pittore per costruire un dipinto e i pezzi della realtà sono

sullo stesso piano (es. superficie piatta+pezzi di sedia)”. Concretismo. Trompe l'oeil esso “inganna lo spirito”: non è l'occhio che lavora, è qualcos'altro! Se vediamo un pezzo di paglia in un quadro, ci viene in mente una sedia, è un'operazione mentale, non visuale comunicazione, non traduzione.

Progetto per manifesto, 1933 forme essenziali. Il lettering è forma, è parte dell'immagine. Chiarezza. La solita utopia razionalista.

dell'immagine. Chiarezza. La solita utopia razionalista. Poi Bayer e Moholy se ne vanno. Arriva Zwart .
dell'immagine. Chiarezza. La solita utopia razionalista. Poi Bayer e Moholy se ne vanno. Arriva Zwart .
dell'immagine. Chiarezza. La solita utopia razionalista. Poi Bayer e Moholy se ne vanno. Arriva Zwart .
dell'immagine. Chiarezza. La solita utopia razionalista. Poi Bayer e Moholy se ne vanno. Arriva Zwart .

Poi Bayer e Moholy se ne vanno. Arriva Zwart. Frequenta il gruppo Der Stijl, ed anche il movimento degli intellettuali socialisti (la rivoluzione russa l'ha colpito). Insegna Belle Arti a Rotterdam, e rivoluziona la materia grafica dandole un aspetto più pratico. In linea con Moholy, per lui il grafico non è un tecnico, è un pubblicitario. Come Moholy e Bayer ha il desiderio di studiare un processo comunicativo ampio, che coinvolge anche la psicologia della persona. Nel 1923 Zwart inizia un rapporto privilegiato con un'azienda, e questo è sintomo di modernità (catalogo NKF).

e questo è sintomo di modernità (catalogo NKF). Alla fine degli anni '20, la fotografia si
e questo è sintomo di modernità (catalogo NKF). Alla fine degli anni '20, la fotografia si
e questo è sintomo di modernità (catalogo NKF). Alla fine degli anni '20, la fotografia si

Alla fine degli anni '20, la fotografia si impone come elemento

che partecipa alla composizione,

per quegli aspetti di

profondità e tridimensionalità dinamica.

Dal '29, anche nel Bauhaus la fotografia entra nel mondo della

comunicazione pubblicitaria,

nel lessico. Zwart la usa come

Bayer, anche con riferimenti filmici (copertina rivista, 1931).

pubblicitaria, nel lessico. Zwart la usa come Bayer, anche con riferimenti filmici (copertina rivista, 1931).
pubblicitaria, nel lessico. Zwart la usa come Bayer, anche con riferimenti filmici (copertina rivista, 1931).
Quando Bayer se ne va, rapporto alla fotografia, in relazione alla pubblicità . Dal 1929
Quando Bayer se ne va, rapporto alla fotografia, in relazione alla pubblicità . Dal 1929
Quando Bayer se ne va, rapporto alla fotografia, in relazione alla pubblicità . Dal 1929

Quando Bayer se ne va,

rapporto alla

fotografia, in relazione alla pubblicità. Dal 1929 al '30 ci saranno ben sei allestimenti di stand pubblicitari per aziende esterne!

sei allestimenti di stand pubblicitari per aziende esterne! Meyer è direttore. La sezione di grafica è

Meyer è direttore. La sezione di grafica è molto importante in

, verso l'esterno. Meyer crede nel laboratorio e anche nella

produzione

Quando

disegno, la grafica, si preparano dei professionisti, ma si fa un passo indietro per quanto riguarda la produzione e l'intenzione pubblicitaria.

Mies
Mies

torna, il laboratorio torna ad essere

didattico

, si insegna un metodo, il

torna ad essere didattico , si insegna un metodo, il Schmidt prende le distanze da Bayer.

Schmidt prende le distanze da Bayer.

fornire agli studenti una serie di forme a disposizione da combinare in certi modi. Si torna quindi a qualcosa di astratto, meno pratico, ed alla standardizzazione, alla forma. Internazionalmente, il mondo esterno usa metodi diversi, c'è già l'idea della pubblicità, che è altro rispetto alle forme e alla grafica (Kandinsky). Manifesto per l'esposizione del Bauhaus, 1923 Progetto per teatro meccanico Esercizio (1931) formare dei contrasti con la lettera P per avere un repertorio da cui attingere.

Vuole un linguaggio formale astratto

, per

Perde di vista la personalizzazione della pubblicità, la comunicazione, l'oggetto.

I manifesti ecc

sono sempre più pittorici.

Poi il laboratorio viene chiuso.

pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.
pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.
pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.
pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.
pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.
pubblicità, la comunicazione, l'oggetto. I manifesti ecc sono sempre più pittorici. Poi il laboratorio viene chiuso.

GRAFICA SVIZZERA: L' EREDITA' DEL BAUHAUS

Vediamo cosa succede in SVIZZERA. (molti grafici svizzeri approderanno in Italia)

Engelberg, Heiner, Steiner (anni '30).

in Italia) Engelberg, Heiner, Steiner (anni '30). Manifesto per le vacanze invernali: molto famoso. centrata
in Italia) Engelberg, Heiner, Steiner (anni '30). Manifesto per le vacanze invernali: molto famoso. centrata

Manifesto per le vacanze invernali: molto famoso.

centrata sul prodotto,

La fotografia in questi esempi è

sono manifesti fotografici. Oggetto portato in primissimo piano,

essenziale.

1933 Il 1933
1933
Il
1933

è l'anno clou della grafica italiana, ed anche l'anno dell'esordio della

Triennale di Milano: vetrina delle esperienze estere, viene fondato l'IRI (per la ricostruzione industriale) con committenza e designer innovativi. Da un lato c'è il made in Italy artigianale, dall'altra l'industria (Fiat, Alfa Romeo, Olivetti).

Nel 1916 c'era stato il ritorno all'ordine: Boccioni torna a Cezanne, Carrà ai primitivi, e in generale si torna alla plasticità. Invece, con la grafica filtrano le immagini concrete (Veronesi, Munari).

Nasce

tradizione grafica italiana, che si era un po' fossilizzata sul post-liberty. Ad essa partecipano tutti quelli attenti alle novità, progettisti, grafici, pubblicitari (Dradi, Rossi, Pallavera, ecc.) Cercano di introdurre le avanguardie artistiche in Italia (Bauhaus e av. Russe)., di far passare la cultura artistica e progettuale di Moholy. Veronesi si considera comunque un artista, non un grafico.

Campo Grafico

(chiuderà nel '39): è una rivista che cerca di rinnovare la

Il limite di Campo Grafico è che rimane una palestra di sperimentazione , non instaura

Il limite di Campo Grafico è che rimane una palestra di sperimentazione, non instaura

un contatto con il mondo del lavoro: è in definitiva una rivista di estetica e tecnica.

sperimentazione , non instaura un contatto con il mondo del lavoro: è in definitiva una rivista

E' impostato sul modulo quadrato, la doppia pagina, sulle asimmetrie calcolate e

dinamiche. Usano foto, collage

nuove sperimentazioni frutto di grande creatività ed entusiamo: ma significa anche

nuovi format, nuova rimpaginazione, pubblicità sempre diverse Perciò la forte valenza estetica di campo grafico è anche un limite. Oltre Veronesi, altri nomi importanti: Munari (macchine parlanti) e Ricas.

ogni numero è diverso dagli altri, per dare spazio a

, altri nomi importanti: Munari (macchine parlanti) e Ricas . ogni numero è diverso dagli altri
, altri nomi importanti: Munari (macchine parlanti) e Ricas . ogni numero è diverso dagli altri
, altri nomi importanti: Munari (macchine parlanti) e Ricas . ogni numero è diverso dagli altri
, altri nomi importanti: Munari (macchine parlanti) e Ricas . ogni numero è diverso dagli altri

STUDIO BOGGERI Il '33 è anche l'anno in cui Antonio Boggeri fonda lo

studio Boggeri.

Il concetto è quello di occuparsi di pubblicità a 360 gradi!

Mancava ancora l'idea della comunicazione d'insieme, e delle nuove modalità.

Si sente l'esigenza di dare forma e gusto allo stampato pubblicitario, che deve avere un

 

significato visivo, informativo, comunicativo: oggetto della ricerca di Boggeri è

 

lavorare sulla struttura visiva per comunicare l'informazione, secondo la regola per cui IL

MEDIUM E' IL MESSAGGIO.

 

In Italia tutto ciò rappresenta una novità, anche se Bayer ci aveva già pensato anni prima. Da noi c'era ancora una grossa tradizione artigianale, e pochi progettisti, anche i committenti mancano perchè le industrie scarseggiano. L'Italia è in ritardo sul piano pubblicitario-progettuale, per questo lo studio B. è un'esperienza fondamentale come intuizione!

Antonio è anche un manager, coordina un gruppo di persone: anche questo è innovativo. Si affida ad altri progettisti!

Lo Studio sarà attivo fino agli anni '70, e le fasi auree comprendono gli anni '30 e l'immediato dopoguerra.

Vediamo meglio la figura di Boggeri.

Antonio nasce nel 1900 a Pavia, si diploma in violino, non si laureerà mai, ma a Milano lavora in una tipografia, e decide poi di aprire un suo studio che deve essere una novità.

E' un perfezionista, non si accontenta mai! Non sarà mai grafico, ma art-director.

Fa fotografia dilettantesca, per piacere e diletto, come palestra di sperimentazione

Bauhaus. Milano è aperta all'Europa, ci arrivano riviste, foto di Moholy, Man Ray sue foto sono interessanti per il taglio, il punti di vista, le inquadrature dal basso, l'asimmetria. Le categorie delle sue foto sono 2:

foto su cui non mette mano (colte nell'attimo giusto, non costruisce l'immagine)

foto costruite ah hoc. Non è mai del tutto astratto!

Le

Boggeri è il primo in Italia ad usare la fotografia per la pubblicità.

Alcune FOTOGRAFIE:

Giroscopio servirà per una copertina di Campo Grafico (la rivista è un'esercitazione

stilistico-estetica). Biglie spesso nelle sue foto ci sono degli oggetti singoli appoggiati su un piano chiaro: l'immagine potrebbe essere astratta, ma l'ombra (come era per Moholy nel primo momento del Bauhaus) ci riporta alla realtà e nega l'astrazione.

Uovo di colombo celebre. Sarà l'immagine pubblicitaria per lo studio Boggeri. Nel '33

e nel '37 escono opuscoli pubblicitari, e la parte tipografica non è mai relegata come

cosa poco importante. Cravatta è una doppia stampa, con effetti notevoli di bianchi-neri. C'è un alone di luce, ma la cravatta rimane invariata (sperimenta un bel po').

Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:
Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:

Fa foto per le pubblicità del Cinzano, Olivetti (in cui la moglie regge la macchina:

effetto particolare perchè si vede l'ombra della donna, ma le braccia sono reali), posate, analgesico (sempre con la moglie in controluce e il bicchiere in primo piano).

C'è un ritratto della moglie ottenuto tramite solarizzazione si è chiaramente ispirato ad una foto di Man Ray.

In un articolo di Campo Grafico del '37, Boggeri scrive gli elementi che caratterizzano il suo studio, sotto

forma di lettera. Propone di dimenticare la storica polemica fra arte e fotografia.

Tocca all'artista grafico

usare la fotografia come mezzo principale e privilegiato, perchè è l'elemento caratterizzante della

 

modernità.

La fotografia la vede come organo motore d'ispirazione, ed è un mezzo utile per ottenere

quelle qualità estetiche che rendono efficace la comunicazione: NON è un modo per riprodurre la realtà, lo scopo è molto diverso. La sperimentazione fotografica del Bauhaus, con i suoi tagli arditi, le prospettive, gli ingrandimenti dei dettagli hanno lasciato il segno, anche se in seguito si è forse esagerato. Quelle ribellioni hanno aperto la strada! In sé la tecnica non ha valore, ma la differenza sta nell'ORIGINALITA', che pochi sanno usare (uno su tutti: Man Ray).

Sull'aneddoto del pittore che aggiunge ad un dipinto due gambe fotografate e il compratore vuole pagarlo meno perchè tanto “tutti sanno fare le foto”, Boggeri esprime la sua ironia: la fotografia non è un mezzo pratico per non disegnare, e chi ha acquisito conoscenze compositive e formali sa anche fotografare. Si compie un passaggio importante: il graphic designer è un progettista, più vicino alla figura dell'architetto. Cambia il ruolo della persona! Dal soggettivo, come Toulose-Lautrec; all'oggettivo: il grafico pubblicitario. Nella pubblicità pittorica, l'artista-pittore-grafico basava il soggetto della rappresentazione pubblicitaria sull'intenzione SOGGETTIVA (è il soggetto-artista il contenuto della pubblicità); mentre nella pubblicità fotografica il grafico pubblicitario-designer usa l'estetica formale fotografica per comunicare l'OGGETTO, IL PRODOTTO (il contenuto è proprio l'oggetto). Per questo guardando un dipinto ti ricordi dell'autore, mentre di una fotografia ricordi l'oggetto. Entrambi i modi sono correnti della stessa disciplina. Poi c'è la questione dell'arte. La grafica pubblicitaria non è arte pura, ma è un campo applicativo dei modi più rivoluzionari dell'arte pura. Se riflettiamo sul ritorno all'ordine, capiamo che in realtà non è un “ritorno”, ma è proprio un “crash” delle avanguardie, che in 20 anni hanno distrutto e rivoluzionato concetti artistici che resistevano da secoli. La pubblicità e la comunicazione visiva raccolgono l'eredità delle avanguardie in valenza funzionale, senza la carica simbolica e di rottura che le aveva caratterizzate.

Le forme innovative fotografiche, le sperimentazioni nel campo servono poi a vedere fino a che punto utilizzarle per fare pubblicità, senza venir meno alla leggibilità e chiarezza necessaria alla comunicazione. (Oggi è molto diverso! Tante pubblicità sono oscure). L'oggettività non nega la creatività.

LA GRAFICA

L'oggettività non nega la creatività. • LA GRAFICA L'unico schizzo per un marchio che fa proprio

L'unico schizzo per un marchio che fa proprio lui è per il tessuto impermeabile Pirelli. Dato che non si sente un grafico, non lo farà mai.

'64-'65 deve fare delle incisioni sui grandi inventori che hanno cambiato il mondo. Lui lavora alla parte ideativa, ma per la realizzazione si appoggerà ad un amico.

ideativa, ma per la realizzazione si appoggerà ad un amico. Il marchio dello Studio : è

Il marchio dello Studio: è di Deberny e Peignot (1933):

rosso, nero, bianco. Ricorda molto Bayer e il marchio per il catalogo della fonderia.

molto Bayer e il marchio per il catalogo della fonderia. Già il fatto di chiamarlo “

Già il fatto di chiamarlo “STUDIO” mette l'accento sul fatto che si fa fotografia

pubblicitaria, che si ha una

dall'ideazione alla realizzazione.

competenza tecnica

nella grafica: loro fanno tutto,

La prima pubblicità moderna in Italia è quella dell'Olio Sasso fa davvero cagare!

è quella dell'Olio Sasso → fa davvero cagare! Carte da lettera dello Studio: nel '33 la

Carte da lettera dello Studio: nel '33 la fanno Reiner e Munari; nel '40 Huber. I colori

sono sempre gli stessi, quelli della bauhaus e del costruttivismo (bianco-rosso-nero).

I COLLABORATORI

Li sceglie proprio Boggeri, e alcuni sono molto giovani. Lascia libertà totale:

giusta è una, e si deve trovare proprio quella!

la soluzione

Avrà un

perchè là c'è una scuola di tecnica grafica professionale, mentre in Italia no, sono perciò molto preparati.

rapporto speciale con la Svizzera: tantissimi suoi collaboratori sono svizzeri,

Primi anni

Reiner Boggeri vede i suoi lavori alla Triennale del '33, e lo chiama. Realizza l'annuncio per lo studio Boggeri, minimal e concreto.

l'annuncio per lo studio Boggeri, minimal e concreto. Schavinsky Svizzero. Studia la lezione del Bauhaus nella

Schavinsky Svizzero. Studia la lezione del Bauhaus nella fase Gropius in cui “tutti fanno tutto”; poi si dedica al teatro e al balletto, scenografie. Sperimenta in fotografia: bambole, strutture ottiche, textures. Scomposizione. Per lui la fotografia è letteralmente

scrittura di luce:

formano un lessico necessario per un'immagine che sappia comunicare. Nel '33 arriva a Milano, lo chiama Boggeri: Schavinsky porta nello Studio i concetti del

non è realismo, ma uno strumento espressivo al pari di altri

, insieme

Bauhaus.

Impone il metodo radicale, l'uso della fotografia e lo studio tipografico dei

 

caratteri. Il clima è davvero fertile, e si congiungono il rigore svizzero con la creatività

italiana.

 
rigore svizzero con la creatività italiana.   Realizzazioni: – l'immagine per la pubblicità del

Realizzazioni:

con la creatività italiana.   Realizzazioni: – l'immagine per la pubblicità del cappello → un
con la creatività italiana.   Realizzazioni: – l'immagine per la pubblicità del cappello → un
con la creatività italiana.   Realizzazioni: – l'immagine per la pubblicità del cappello → un

l'immagine per la pubblicità del cappello un fotomontaggio, una novità assoluta per l'Italia.

Pubblicità molto famose per il caffè Illy (1934), molto moderne

un fotomontaggio per il calendario Olivetti con una modella+macchina+mani della moglie di Boggeri.

molto moderne – un fotomontaggio per il calendario Olivetti con una modella+macchina+mani della moglie di Boggeri.
molto moderne – un fotomontaggio per il calendario Olivetti con una modella+macchina+mani della moglie di Boggeri.
molto moderne – un fotomontaggio per il calendario Olivetti con una modella+macchina+mani della moglie di Boggeri.
molto moderne – un fotomontaggio per il calendario Olivetti con una modella+macchina+mani della moglie di Boggeri.

Huber Boggeri lo chiama a lavorare dopo aver visto un biglietto da visita fatto da lui, a mano,

assolutamente perfetto, con i caratteri-spaziature-linea rette-perpendicolari fatto a computer.

sembra

rette-perpendicolari fatto a computer. sembra Suoi “marchi di fabbrica” sono la simbolo

Suoi “marchi di fabbrica” sono la

simbolo dell'infinito) e la

SPIRALE MANO
SPIRALE
MANO

(che sembra fatta a mano ed è anche il

(emblema del “fare”).

sembra fatta a mano ed è anche il (emblema del “fare”). Si distingue per la grande
sembra fatta a mano ed è anche il (emblema del “fare”). Si distingue per la grande
sembra fatta a mano ed è anche il (emblema del “fare”). Si distingue per la grande
sembra fatta a mano ed è anche il (emblema del “fare”). Si distingue per la grande
sembra fatta a mano ed è anche il (emblema del “fare”). Si distingue per la grande

Si distingue per la grande semplicità e la comunicazione che sa dare alle immagini (molto bayeriano).

Realizzazioni:

Pannello pubblicitario per lo Studio con la spirale (la stessa del biglietto da visita), in cui scrive le cose che si fanno nello studio. Fotolox, Italstrade, Glaxo sempre mani e spirali, diverse di volta in volta.

Cartoncino per la nascita della figlia di Boggeri testimonia il rapporto di amicizia fra i due.

Dopoguerra

Ballmer e Vivarelli Sempre svizzeri! Siamo nel dopoguerra, lo Studio è già famoso.

C'è un cambiamento nello Studio:

primi anni: influenza del primo Bauhaus

dopoguerra: influenza dell'eredità Bauhaus attecchita in Svizzera, concretismo

influenza del primo Bauhaus – dopoguerra: influenza dell'eredità Bauhaus attecchita in Svizzera , concretismo

Anni '60

Calabresi

Annuncio per fucili da caccia rimane in luce solo l'imboccatura del fucile. Nel packaging per le cartucce mette anche l'immagine del tondino con la sua dimensione reale, perchè sia utile sul piano visivo-funzionale (so che mi serve il tondino grosso così e vedo la dimensione direttamente sulla confezione).

così e vedo la dimensione direttamente sulla confezione). Monguzzi Svizzero. Il panorama grafico è cambiato ,

Monguzzi

Svizzero.

direttamente sulla confezione). Monguzzi Svizzero. Il panorama grafico è cambiato , così come la committenza

Il panorama grafico è cambiato, così come la committenza (non lasciano più la libertà assoluta ai grafici), ci sono gli americani come modelli, non ci sono più collaboratori fissi.

Realizzazioni:

non ci sono più collaboratori fissi. Realizzazioni: Imballaggio dei guanti Pirelli Marchio Pirelli del '69
non ci sono più collaboratori fissi. Realizzazioni: Imballaggio dei guanti Pirelli Marchio Pirelli del '69
non ci sono più collaboratori fissi. Realizzazioni: Imballaggio dei guanti Pirelli Marchio Pirelli del '69

Imballaggio dei guanti Pirelli Marchio Pirelli del '69 (molto Max Bill: nel concretismo le forme si creano da sole, hanno una vita propria) Stampati per convegno: troppo svizzero nel senso di matematico. Non c'è il particolare della “mosca nella ragnatela”, cioè quel qualcosa apparentemente fuori posti che rende la comunicazione originale ed efficace.

posti che rende la comunicazione originale ed efficace. Nella XVI Triennale di Milano dell' 80 ,

Nella XVI Triennale di Milano dell'80, ci sarà la retrospettiva dello Studio Boggeri, curata da Monguzzi (che credo sia il marito della figlia di Boggeri). Lo Studio chiude nel

'75.

LE BREVI COLLABORAZIONI

Munari, Depero, Nizzoli.

• LE BREVI COLLABORAZIONI Munari, Depero, Nizzoli. Carboni → cappelli Cervo. Steiner Ha un rapporto fraterno

Carboni cappelli Cervo.

Munari, Depero, Nizzoli. Carboni → cappelli Cervo. Steiner Ha un rapporto fraterno con Boggeri. Steiner è

Steiner Ha un rapporto fraterno con Boggeri. Steiner è partigiano, perciò negli anni bellici sarà molto impegnato, ma lavora per lo Studio fra il '39 e il '41.

Mantiene gli stessi temi di Huber, la mano e la spirale. Rimangono pochi lavori, per azienda di tessuti (fotomontaggio)

pochi lavori, per azienda di tessuti (fotomontaggio) E poi l'opuscolo Elme → ne fa 3. Si
pochi lavori, per azienda di tessuti (fotomontaggio) E poi l'opuscolo Elme → ne fa 3. Si
pochi lavori, per azienda di tessuti (fotomontaggio) E poi l'opuscolo Elme → ne fa 3. Si

E poi l'opuscolo Elme ne fa 3. Si tratta di un pieghevole con l'immagine che sfora nelle due pagine, come Persico (Casabella). La composizione è fotografica.

come Persico ( Casabella ). La composizione è fotografica. Ditta farmaceutica (Glaxo) → usa foto ritoccata
come Persico ( Casabella ). La composizione è fotografica. Ditta farmaceutica (Glaxo) → usa foto ritoccata
come Persico ( Casabella ). La composizione è fotografica. Ditta farmaceutica (Glaxo) → usa foto ritoccata

Ditta farmaceutica (Glaxo) usa foto ritoccata e dipinta.

2° DOPOGUERRA IN ITALIA: ARTE ASTRATTA E CONCRETA

Internazionalmente, ci sono due correnti:

Neocubismo (Guernica è del '37): implicazione politica, etica

matrice espressionista-fauve, realismo (Guttuso): sempre impegno politico.

L'Italia è in ritardo: in America c'è già l'informale, Pollock, nasce l'idea di performance, del gesto/segno. Da noi queste cose arriveranno dopo.

Milano, 1947: La mostra dell'arte astratta-concreta è perciò totalmente diversa rispetto al contesto. Si parla
Milano, 1947:
La mostra dell'arte astratta-concreta è perciò totalmente
diversa rispetto al contesto. Si parla di formalismo.
La modernità è in crisi, dopo il lancio della bomba atomica.
Ma a Milano c'è un'aria molto vivace, una voglia di
ricostruzione materiale e morale, dopo la guerra.
L'idea è quella di presentare gli anni '30 come una
mescolanza di tutti gli artisti astratti.
Kandinsky e Mondrian
sono già considerati grandi maestri, in più ci sono i concretisti, e molti svizzeri. E' una
svolta per la cultura italiana: un sacco di artisti iniziano a fare arte concreta.

MOSTRA DELL'ARTE ASTRATTA E CONCRETA

Max Bill, Fontana, il movimento spaziale, ecc …, tutte le novità dal panorama astratto e concreto. Teniamo presente che l'Italia dell'epoca è quella del realismo, dell'arte impegnata. Gli artisti girano con una riproduzione di Guernica nel portafoglio a mò di santino!

Ci sono poi le Triennali a Milano, col dibattito sull'arte pubblica: laboratorio per il quartiere 8, gli artisti lavorano alla costruzione.

Il MAC (Movimento Arte Concreta) è collegato alla ricostruzione e al mondo reale: si cerca un dialogo con le industrie, fra architetti, progettisti.

Il clima “Bauhaus”, di concretismo con istanze etiche della Milano del dopoguerra sarà molto importante per Steiner. E' in corso in quegli anni un acceso dibattito politico (Togliatti-comunismo-Stalinismo).

Si cerca l'integrazione delle arti come progetto, secondo la cultura del “fare” →

Si cerca l'integrazione delle arti come progetto, secondo la cultura del “fare”

Si cerca l'integrazione delle arti come progetto, secondo la cultura del “fare” →
Si cerca l'integrazione delle arti come progetto, secondo la cultura del “fare” →

L'ARTE NON DEVE STARE CHIUSA IN SE STESSA (significativo il fatto che invece gli anni

'30 sono stati dominati da Croce, dall'idealismo).

Huber Svizzero, si forma alla scuola di arti e mestieri di Zurigo.

Nel 1940 arriva in Italia. Munari nel '71 scrive che

Huber porta la geometria, il rigore

tecnico e la fantasia alla grafica italiana.

NASCE IL GRAFICO PUBBLICITARIO: siamo ad una svolta. La pubblicità non ha più a che fare con l'arte, ma con la progettazione.

Ha anche un'attività pittorica (concretismo): fa delle composizione eteree e molto grafiche.

E' sua la copertina della mostra dell'arte astratta e concreta geometria, dinamismo, rapporto figura/sfondo. Copertina Triennale '47 T8 (quartiere da ricostruire) Manifesto Borsalino c'è la sua “firma”, la spirale: per mettere in risalto la sua professionalità. Swing Frase concretismo svizzero, non più astrattismo anni '30.

Copertine per libri

Biblioteca Politecnico segue la linea ufficiale del partito comunista, abbracciando però il linguaggio moderno. Ai tempi, la grafica editoriale di libri e giornali non interessava. Einaudi è innovativo, e molto di sinistra (Lenin-Cina-Russia); fa delle copertine dei luoghi importanti di comunicazione. Huber usa molto le linee, le diagonali, le immagini dinamiche: usa insomma tutti i

mezzi propri della grafica e della comunicazione. Anche la

Einaudi
Einaudi

(1945-47):

fotografia: fa parte del

lessico, come le linee e i colori

(come Moholy).

Anche i suoi

coordinata di diverse aziende, fra queste: Rinascente, Coin, Esselunga mantengono ancora oggi gli stessi loghi.

marchi/loghi

sono molto moderni, e si occupa anche dell'immagine

che

mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine
mantengono ancora oggi gli stessi loghi. marchi/loghi sono molto moderni, e si occupa anche dell' immagine

Steiner

Steiner Nato nel fascismo, antifascista e partigiano. Ideali di democrazia, libertà → Gramsci. Decide di fare
Steiner Nato nel fascismo, antifascista e partigiano. Ideali di democrazia, libertà → Gramsci. Decide di fare

Nato nel fascismo, antifascista e partigiano. Ideali di democrazia, libertà Gramsci. Decide di fare il grafico: si avvicina al Bauhaus e al costruttivismo russo.

Lavora per lo Studio Boggeri (agli esordi).

russo. Lavora per lo Studio Boggeri (agli esordi). Il suo obiettivo è fare grafica che non

Il suo obiettivo è fare grafica che non sia asservita al consumismo: una posizione difficile, in questo campo! La pubblicità è intrinsecamente legata al commercio e al capitalismo. Problema: come si fa ad essere anticapitalisti ed allo stesso tempo occuparsi di grafica? È un po' contradditorio.

Per Steiner

cambiare il mondo entrando nella vita delle persone, partecipando alla collettività: il suo modo di essere anticapitalista è limitarsi a pubblicizzare il prodotto per quello che è, si assicura della qualità, cerca di informare i fruitori senza trucchi. La comunicazione visiva per lui è legata alla civiltà industriale moderna, al modo di essere della società: se la funzione del grafico è proprio il COMUNICARE, allora ha una bella responsabilità, un ruolo importante.

la grafica pubblicitaria è anche funzione etica-sociale

, di intervento per

I l mestiere del grafico lo concepisce verso la FRUIZIONE, NON LA SPECULAZIONE.

Essere al servizio del pubblico, senza truffare. Più che un grafico, è un art-director.

Lica, sua moglie e come lui partigiana e antifascista, lavora sempre con lui. Nel '38 fondano lo Studio LAS (Lica Albe Steiner): il logo è una linea continua (Bauhaus e Bayer per lo studio del carattere universale), essenziale.

FOTOGRAFIA

Dagli anni '40 usa la fotografia un gioco basato sulla realtà che entra in dialettica con gli elementi grafici. Le sue foto rendono diretta la comunicazione, per avere un dialogo diretto con il fruitore.

 

Influenze fotografiche: Bauhaus (giochi di ombre) e costruttivismo russo (Lissinsky). Meno la grafica svizzera (non fa il focus sui prodotti).

Le foto comunicano, ma non in termini di realismo, ma proprio in termini

lessicali, come elementi costitutivi del discorso grafico-pubblicitario.

 

Fotografia è scrittura di luce.

 

la MANO è un tema importante: ruolo simbolico del FARE. La mano significa che il suo lavoro non è intellettuale, ma pratico, la mano del progettista.

C'è l'archivio Steiner nel sito del Politecnico di Milano, con la raccolta delle sue foto: ha una ricchissima attività fotografica sperimentale, che spesso poi utilizza per la grafica. Dagli anni '60, spesso userà foto di altri, forse perchè ormai ha acquisito tutte le potenzialità del linguaggio.

ormai ha acquisito tutte le potenzialità del linguaggio. Ma, negli anni '40, le sue foto sono
ormai ha acquisito tutte le potenzialità del linguaggio. Ma, negli anni '40, le sue foto sono
ormai ha acquisito tutte le potenzialità del linguaggio. Ma, negli anni '40, le sue foto sono

Ma, negli anni '40, le sue foto sono molto Moholiane:

sovrapposizione dei negativi

lastra esposta usata come supporto per disegnare (travaso fra le tecniche:

Veronesi è molto importante in questo): la foto (è uno strumento) sta sotto e il disegno sopra, sperimenta le possibilità della luce. La forma disegnata “nasce da sè”, dai suoi stessi mezzi, non è mimetica; esiste come tale (c'è un campo di forze sul supporto) concretismo. Geometria morbida.

Il percorso iniziato da Gauguin, Cezanne, di coscienza della rappresentazione (non di copia della realtà) giunge a compimento: UN'IMMAGINE E' UN'IMMAGINE. (Questo percorso porterà poi all'arte gestuale e alla performance.) Steiner è

molto aggiornato.

Queste forme geometriche neoplastiche, concrete, dinamiche,

che si formano da sole hanno un grande campo applicativo nella grafica.

 

Altro lavoro c'è un modulo che si ripete nello spazio e crea forme tridimensionali, libere, che sembrano quasi dei minerali (la stagione concretista è piena di forme così, ne fanno Dova, Crippa, …) NB: il concretismo non è solo geometria forme continue, che hanno una vita autonoma, e non sono riproduzioni della realtà.

usa anche dei fotogrammi (come Moholy), che poi utilizza per realizzare loghi,

ecc

nell'alfabetizzazione, continuano la lotta partigiana, ecc

(es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano

)

continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano
continuano la lotta partigiana, ecc (es. ristorante messicano Ciros: va in Messico nel '47, si impegnano

Gli studi propedeutici di Steiner seguono l'utopia delle avanguardie, dell'ARTE e VITA la ricerca visuale non è solo espressione del proprio essere, ma è anche studio per applicarla funzionalismo. (anche Moholy studiava la teoria come base). E' la vita che imita l'arte!

Le sue forme non imitano la realtà, ma vengono suggerite da sperimentazioni formali,

che diventano funzionali alla realizzazione, di conseguenza diventano realtà, perchè

 

comunicano.

Perciò è la sperimentazione che poi si applica alla realtà (ricordiamo il

Liberty, che invece copiava le dinamiche degli elementi della natura e poi le funzionalizzava: il processo era inverso).

Lavora molto sul fotogramma e la dinamicità, come Moholy e Malevic. Dinamismo perchè la forma è in crescita, si evolve. (Invece Mondrian lavorava sulla sintesi: non una crescita, ma una forma cristallina, perfetta).

Tutte le esercitazioni che fa Steiner si possono applicare! Il fine è la funzionalità: si sperimenta per trovare le soluzioni giuste che mi permettono di comunicare.

trovare le soluzioni giuste che mi permettono di comunicare. Pieghevole per il palazzo del ghiaccio, 1940

Pieghevole per il palazzo del ghiaccio, 1940 ritornano quelle forme a nastro, meno astratti. Sono forme personificate, si adattano al riconoscimento nel reale. Esattamente il contrario rispetto all'arte astratta:

CONCRETISMO:

 

Parto dall'astrazione (creo forme non mimetiche che si sviluppano da sole, con i loro propri mezzi)

arrivo alla realtà (le riconoscono come reali, come facenti parti della realtà)

 

ARTE ASTRATTA:

 

Parto dalla realtà (le forme mi sono suggerite dal reale) arrivo all'astrazione (filtro le forme

 

attraverso la mia personalità artistica, poi non sono più riconoscibili nella realtà)

 

Le sue forme si creano, non sono date a priori: nascono bensì dall'esercizio pratico, secondo cioè un metodo empirico, che rifiuta la forma data idealisticamente.

Recupera gli studi sulla percezione visiva (forme, colori) di Kandinsky, si possono applicare nella realtà. Le forme sperimentali diventano linguaggio espressivo.

Tessuti impermeabili per la ditta Bemberg usa la fotografia, sovrappone immagini diverse. Importante la dinamica immagine-testo, gli ombrelli, verticale-

orizzontale l'immagine è aperta e dinamica, non c'è il bordo.
orizzontale
l'immagine
è aperta e dinamica, non c'è il
bordo.
immagine-testo, gli ombrelli, verticale- orizzontale l'immagine è aperta e dinamica, non c'è il bordo.

Bozzetti per copertina di Domus (1942) si interessa all'editoria, impagina riviste di sinistra. Queste esperienze sono la premessa della collaborazione alla rivista “Il Politecnico”. L'impaginazione del giornale influenza la scelta del fruitore. Lui ci mette una bella sedia Bauhaus. Nel bozzetto, la scritta diventa una riga nera: è cioè un segno, un elemento in rapporto con gli altri.

: è cioè un segno, un elemento in rapporto con gli altri. Fotogramma per campagna pubblicitaria
: è cioè un segno, un elemento in rapporto con gli altri. Fotogramma per campagna pubblicitaria
: è cioè un segno, un elemento in rapporto con gli altri. Fotogramma per campagna pubblicitaria
: è cioè un segno, un elemento in rapporto con gli altri. Fotogramma per campagna pubblicitaria

Fotogramma per campagna pubblicitaria AGFA (materiali fotografici) torna il tema della spirale/nastro, che in questo caso ha il ruolo del rullino: comunica cosa produce la fabbrica. (queste forme le aveva studiate nei vari fotogrammi).

(queste forme le aveva studiate nei vari fotogrammi). Sceglie di riempire il fotogramma, con la mano,
(queste forme le aveva studiate nei vari fotogrammi). Sceglie di riempire il fotogramma, con la mano,
(queste forme le aveva studiate nei vari fotogrammi). Sceglie di riempire il fotogramma, con la mano,

Sceglie di riempire il fotogramma, con la mano, il ritratto: il prodotto non è al centro, il discorso comunicativo è più complesso.

è al centro, il discorso comunicativo è più complesso. Copertina per cantieri → è molto attento
è al centro, il discorso comunicativo è più complesso. Copertina per cantieri → è molto attento

Copertina per cantieri

è molto attento al fruitore: un punto di vista molto moderno,

della società di massa. FRUITORE ATTIVO, come nel costruttivismo russo anni '20.

 

Rivista “Cantieri” di materiali per l'edilizia (catalogo della ditta) fa la foto della cazzuola, strumento del fare, e che comunica al fruitore di che cosa parla la rivista.

Bauhaus

era molto più sintetico: la comunicazione visiva era fatta da forme! Ora c'è un

 

contenuto che passa (si legge l'influenza della grafica svizzera/italiana).

 

Bauhaus voleva:

 

abituare ad attivare la visione, a codificare i messaggi visivi interpretazione

   

che non era altro che il ruolo dell'arte prima di Cezanne: l'arte era

 

comunicazione visiva, poi è diventata concettuale-autoriflessiva, cioè gli artisti

 

riflettono sul loro fare “arte”. La funzione sociale dell'arte è cambiata.

 

Riflettere sul ruolo

dell'arte, che doveva essere propedeutica educare alla

 

visione. Mette in gioco la capacità di comprensione del fruitore: lui si mette in

gioco, per SVILUPPARE UN SENSO CRITICO. (negli anni '70 l'arte non è più visione,

ma esperienza, l'arte educa perciò all'esperienza performance).

 

Steiner però deve pubblicizzare un prodotto la sua responsabilità morale è verificare se il prodotto è valido. Il fruitore deve capire di cosa si tratta, ma non si deve mettere in gioco (se no non lo compra, è un messaggio difficile) deve semplicemente passare la comunicazione, in modo chiaro.

deve semplicemente passare la comunicazione, in modo chiaro. Rivista “Il Politecnico” → fondata nel '45 da
deve semplicemente passare la comunicazione, in modo chiaro. Rivista “Il Politecnico” → fondata nel '45 da
deve semplicemente passare la comunicazione, in modo chiaro. Rivista “Il Politecnico” → fondata nel '45 da

Rivista “Il Politecnico”

fondata nel '45 da Vittorini, amico di

Steiner. La forma ha di per sé un significato, ed anche i colori: il rosso e il nero, che Steiner ama, hanno un significato espressivo, prima che simbolico. Elimina la riga che divide le colonne di testo, innovazione! La lettura è più chiara. Rapporto testo/immagine l'immagine è un corredo, una testimonianza, ed inizia a far parte della pagina. Nelle pagine mette molte immagini in colonne, come il testo: costruiscono la pagina in rapporto col testo, ogni immagine ha il suo peso. Organizza l'impaginazione per moduli.

costruiscono la pagina in rapporto col testo , ogni immagine ha il suo peso. Organizza l'impaginazione

BAUHAUS

Moholy-Nagy

Ungherese, prima legato al Costruttivismo, poi promotore di un UMANESIMO TECNICO

sintesi tra le esigenze del mondo delle macchine e quelle della natura umana.

Socialista radicale.

Attivo nella Bauhaus solo 5 anni, ma di influenza fondamentale.

Prima fase:

trasformare in tema artistico la realtà dell'era delle macchine senza ricorrere alle tecniche mimetiche tradizionali.

 

Quadri al telefono: arte industriale senza pennelli, comunicando al telefono le coordinate del disegno su carta millimetrata a una ditta di oggetti smaltati.

1923: Gropius (fase “eroica”) lo invita al Bauhaus, lo vede come alleato nel duo ideale di unire arte e tecnica.

Direttore dell'officina del metallo (corso propedeutico) + progettazione grafica della collana dei Libri del B.

Comprendere il mondo della produzione industriale e della tecnologia per comprendere la realtà/arte

 

servirsi delle macchine per essere nello spiriti del proprio tempo (costruttivismo, socialismo della vista: arte che comprende industria,

architettura, oggetti

)

rompere la tradizione artistica

 

fotoplastiche: combina frammenti della cultura visiva quotidiana con elementi astratti della pittura costruttivista, con titoli satirici e pungenti. Ma il Costruttivismo appare poi limitato geometria astratta e meccanica, monomania tecnicistica.

Sostituire la percezione naturale con lo sguardo industriale della fotografia

 

secondo prospettive sconosciute

 

composizioni tipografiche non si tratta di vendere prodotti, ma di migliorare la qualità della vita

 

Mutamento concettuale:

tema della luce, il movimento, rapporti di tensione e gli effetti derivanti.

Sperimentazione di nuovi supporti di produzione industriale per ottenere effetti di luce nuovi

“portatore di luce”: ELEVARE LA LUCE A MEZZO ESPRESSIVO AUTONOMO

 

si dedica a forme più immediate di produzione della luce (es. modulatore di luce e spazio lampade)

L'UOMO DIVIENE IL CENTRO, come parte costitutiva di un organismo collettivo:

conciliare i presupposti biologici dell'esistenza umana con la realtà industriale.

1928: abbandona il B., con Gropius.

1937: va negli USA, direttore della New B. e poi School of Design.

Sintesi e opera d'arte totale Opera d'arte totale (Wagner): modello fondamentale per il movimento moderno. Avanguardie: riprogettare l'intera società come se fosse un'opera d'arte totale.

Il B. dei primi tempi è animato da queste idee: sintesi fra produzione artistica e vita sociale, utopie sociali, collegate alle Arts & Crafts inglesi (Morris, che poi raggiunge però esiti paradossali: socialisti che producono articoli di lusso) o del Liberty. Nuovo stile= nuova vita, in cui tutte le arti si integrano per un'aspirazione universale di riforma radicale dell'esistenza.

Anche Moholy ha la sua idea di opera d'arte totale: per lui è la VITA

Anche Moholy ha la sua idea di opera d'arte totale: per lui è la VITA l'opera d'arte che

tutto in sé comprende

Moholy ha la sua idea di opera d'arte totale: per lui è la VITA l'opera d'arte

riunire gli aspetti estetici, biologici e sociali della vita contro la

specializzazione del presente. Tutti gli ambiti dell'esistenza devono essere coinvolti per eliminare le contraddizioni sociali: riforma. L'umanizzazione del lavoro non si contrappone alla tecnica industriale: vanno collegate su un nuovo piano. La sfida è per lui trovare un equilibrio lontano dall'ideologia fra uomo e tecnica. E' un umanista del design.

Gira anche dei film, ma non trasforma la funzione del mezzo di comunicazione di massa. La B. ha un difficile rapporto col cinema, anche perchè non c'erano le condizioni tecniche ed economiche né un vero interesse verso di esso.

Il suo corso propedeutico al B. (assistito da Albers) mira ad promuovere i nuovi principi di Gropius, che sono un'adesione illimitata alla realtà industriale. Non vede alcuna contraddizione fra il mondo della produzione in serie e l'educazione della creatività individuale.

Secondo la teoria empiriocriticista,

la realtà è formata solo dalle sensazioni

soggettive:

i dati sensoriali, perciò per Moholy la creazione artistica non è separata

dall'ambito della vita quotidiana, ma è una forma particolare e distinta di percezione è produzione in immagini del nuovo contenuto sociale della produzione materiale. Il suo corso mira ad affinare negli studenti le capacità sensoriali, adeguandole ai bisogni contemporanei, per umanizzare la vita con il design. Attraverso esercizi elementari distinti, con sculture, collage, … sia per testare la conoscenza esteriore del materiale che individuare le tensioni costruttive/spaziali (esercizi di equilibrio). Scopo ultimo è formare una generazione di produttori, utenti e costruttori in grado

di comprendere l'importanza delle relazioni fondamentali tra

forma e funzione .
forma
e funzione
.

Bayer Insegna fra il 1925 e il '28: direttore del neonato laboratorio di stampa e pubblicità.

Si occupa di tipografia, di impaginazione (carta intestata, caratteri minuscoli), di fotografia, di segnali per la circolazione stradale,

di fotografia, di segnali per la circolazione stradale, – promuove una comunicazione tayloristica e

promuove una comunicazione tayloristica e un'espressività orientata alla tecnica

cerca una forma di comunicazione che unisca tutti i popoli: razionalità, standardizzazione a livello mondiale, unificazione dei formati e innovazione formale.

Nelle sue foto, lo spazio e le superfici sono legati dalle ombre gettate dai corpi elementari questi elementi, uniti, sono un'iconografia del B. Mescola le immagini e il testo, le sue copertine diventeranno modelli.

Progetta pubblicità d'avanguardia, cercando di abbreviare il percorso fra mittente

e destinatario uniformando i contenuti

composizione è tecnico-neutrale, essenziale. Include la fotografia nella

il messaggio è relativa a un'offerta.

La

pubblicità, per lui è la nuova forma di illustrazione dalle sembianze oggettive. Usa il montaggio.

È un pubblicitario oggettivo, gli esperimenti sono un mezzo per raggiungere lo scopo, liberi da qualsiasi autovalutazione artistica.

L'officina di stampa a Weimar

La tipografia B. sfrutta in molto modi le notevoli capacità professionali:

stampe del B., vicine alle avanguardie, raccolte fra quelle dei maestri e altre di celebri artisti contemporanei europei

pubblicizzazione dell'attività del B.

cartella dei maestri: la grafica resta esclusa dalla sintesi fra le arti.

Il laboratorio di tipografia e pubblicità

7 anni di attività, con tre diversi periodi (per metodi e finalità di lavoro)

1: Gropius Bayer. E' un laboratorio di produzione, di comunicazione pubblicitaria, verso la tipografia elementare rivoluzionaria. Vuole formare dei

designer pubblicitari: teoria e pratica legate insieme.

La pubblicità dev'essere

incentrata sul prodotto, informando in maniera oggettiva, attraverso mezzi

 

oggettivi come la composizione tipografica e la fotografia.

L'obiettivo è la

reclamizzazione chiara di un'offerta. Foto= realtà nella pubblicità.

2: Meyer Schmidt. Obiettivi di produzione, istituto di pubblicità. Elabora un linguaggio formale astratto per dare agli allievi una preparazione completa al

mestiere di pubblicitario. Si occupa di

contrasti o combinazioni di elementi ormai questo approccio è superato per l'epoca. In questo periodo si realizzano stand espositivi su incarico di alcune aziende.

leggi visive della forma,

per creare

3: Mies van de Rohe laboratorio didattico dall'atmosfera asettica, per grafici pubblicitari. Si scioglie.

Moholy è in realtà il direttore invisibile della tipografia del primo periodo di Dessau:

apporta innovazioni rivoluazionarie, nei Libri del B. e nella rivista per la forma. Typofoto.

nei Libri del B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il
nei Libri del B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il
nei Libri del B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il

Rapporto e influenza con il costruttivismo e la grafica: Lissisky e Rodchenko.

B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il costruttivismo e la
B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il costruttivismo e la
B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il costruttivismo e la
B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il costruttivismo e la
B. e nella rivista per la forma. Typofoto. Rapporto e influenza con il costruttivismo e la

Fotografia al Bauhaus

Dal '29 è introdotta come disciplina ufficiale a Dessau (Meyer).

Ma dal '25 si trova in commercio la Leica, e anche i dilettanti iniziano a far foto nel tempo libero. Questa pratica spontanea della fotografia è sintomo di quella vitalità degli anni '20 in cui la vita frenetica della metropoli è sintesi di tecnologia meccanica e fascino irrazionale. Si tratta di sfruttarne la forza creativa.

Le foto al B. del periodo di Weimar e di Dessau sono scatti che documentano gli eventi quotidiani dell'attività didattica. Lucia Moholy e Consemuller sono i principali documentaristi della scuola.

Moholy, instancabile propagandista del cambiamento, diventa baluardo

Lo sguardo tecnico dell'obiettivo fotografico

e la meccanicità della produzione delle immagini fanno della fotografia un mezzo adatto a creare un linguaggio figurativo nuovo per il presente.

dell'integrazione

della fotografia nella didattica della scuola.

fotogrammi

sperimentazioni, chiaro-scuro, esposizioni multiple, prospettive inconsuete

nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.

esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.
esposizioni multiple, prospettive inconsuete – nuove relazioni, visione del mondo con altri occhi. NUOVA VISIONE.

Nel '28, Meyer incarica Peterhans (fotografo professionista) di tenere il primo corso di fotografia ufficiale del B. Lui ritrae soggetti avvolti in un'atmosfera contemplativa, e attribuisce importanza alla precisione tecnica e all'esecuzione accurata. Vuole rappresentare la realtà concreta, e farne un punto di partenza per scopi pubblicitari/economici. Peterhans prepara gli allievi a rappresentare perfettamente le caratteristiche di un tessuto, con tutte le sue varianti di superficie, morbidezza,

opacità

armoniose di leggerissime gradazioni di grigio, non netti contrasti di bianco/nero.

e alla conoscenza dei processi chimici in camera oscura, per creare scale

Restituire oggettivamente la realtà concreta è il suo obiettivo.

Gli studenti diventano

professionisti della tecnica fotografica, da relazione a stampa e pubblicità.

tecnica fotografica, da relazione a stampa e pubblicità. LA FOTOGRAFIA AL BAUHAUS 2 Nella scuola voluta
tecnica fotografica, da relazione a stampa e pubblicità. LA FOTOGRAFIA AL BAUHAUS 2 Nella scuola voluta

LA FOTOGRAFIA AL BAUHAUS 2

relazione a stampa e pubblicità. LA FOTOGRAFIA AL BAUHAUS 2 Nella scuola voluta da Gropius nel

Nella scuola voluta da Gropius nel 1919, la fotografia assume una molteplicità di funzioni:

immagini dell'architettura e degli oggetti di design

uso nella progettazione grafica

rappresentazioni delle scene teatrali

ricerche didattiche

documentazione della vita B.

Non si parla di fotografia del B., ma fotografia al B. fotografia come pratica comune, giocosa, che si sente nell'aria di tutta Europa.

Quasi tutti al B. facevano fotografie, senza darvi particolare importanza, senza sentirsi veri e propri fotografi. Soprattutto all'inizio, la fotografia a scuola aveva un'importanza marginale.

La scuola vuole contribuire concretamente alla

un'idea. I programmi e gli insegnamenti molto diversi fra loro fondevano varie influenze, provando a unificare pittura, teatro, tessitura, design, scultura, in una sintesi moderna che eliminasse le distinzioni fra arti ed arti applicate.Conciliare arte e società, arte e produzione, arte e strumenti.

creazione di una nuova società

: il B. è

Si raccolgono al B. gli impulsi che negli anni Venti impiegano la fotografia in modi

innovativi:

collage Dada, costruttivismo di Rodchenko e Lissitzky, Man Ray, le idee

surrealiste, ed anche la stampa popolare che inizia ad utilizzare le foto.

 

1923: prima mostra del B. per avere un rapporto efficace col pubblico non si può rinunciare al mezzo fotografico.

Fotografia = nuovo modo di guardare la realtà contemporanea.

1929: grande esposizione a Stoccarda, Film und Foto. Espone anche Moholy e molti studenti B.

La fotografia al B.:

esprimere la vita di ogni giorno con una mescolanza di gioco, lavoro, serietà, anticonvenzionalità, relazione fra sfera individuale e lavoro collettivo. Rapporto fra figure umane (studenti) e architettura (soprattutto l'edificio a Dessau di Gropius) la fotografia interpreta le relazioni fra individuo e spazio architettonico.

Studenti al lavoro rappresentati anche con scherzo e talvolta in modo grottesco (con ricercati errori nella tecnica fotografica)

immagini di gruppo consapevolezza collettiva. Comunicano idealismo, ingenuità, fede nel progresso, vitalità, freschezza. Gli studenti trasferiscono la loro vitalità nella fotografia. Vogliono scardinare il mondo.

propensione a costruire le immagini sulle diagonali, secondo dinamiche prospettiche inesuali

ricerca di effetti ottici (ombre, trasparenze, riflessi)

apparizione di “segni” che assumono un valore speciale (sfere di vetro, mani,

frammenti architettonici

)

rapporto fra fotografia e trattamento grafico: TYPOFOTO o fototipo (montaggio di elementi fotografici e tipografici per rendere manifesta l'ideologia e la finalità funzionale propria della scuola). Connessione fra attività didattica ed esperienza privata. Nel laboratorio tipografico di Bayer e Schmidt, la fotografia diventa componente stabile.

il riferimento principale è Moholy, per le idee e le ricerche fotografiche

la

fotografia deve abbandona la funzione riproduttiva e dedicarsi alla PRODUTTIVA

(creatività).

Una nuova tecnica deve creare una nuova forma, adeguata ai propri

mezzi. Moholy è il cardine del tentativo libero e sperimentale.

Nel volume “Pittura, fotografia, filmMoholy sviluppa questi temi, soprattutto riflette

sulle possibilità insite nel modo particolare di riflettere o assorbire la luce dei singoli oggetti. Con la fotografia si rendono visibili fenomeni che sfuggono alla percezione o al nostro strumento, l'occhio. La macchina fotografica integra e perfeziona l'occhio; essa

riproduce la pura immagine ottica, mostrando scorsi, deformazioni,

il nostro occhio integra l'immagine ottica con la nostra esperienza intellettuale in un'immagine concettuale. Vediamo anche con il cervello! Con la fotografia si può dare inizio ad una visione obiettiva. Vediamo il mondo con altri occhi.

otticamente reali,

vuole rendere il concetto di dematerializzazione dei fenomeni fisici, in puri effetti di luce e ombra

la fotografia è innanzi tutto manipolazione della luce

FOTOGRAMMI: registrazione diretta delle forme prodotte dalla luce. Ottenuto senza macchina, solo con la lastra emulsionata. Il quotidiano si eleva a mistero.

Al B., negli anni successivi, la fotografia avrà il compito di documentare tutte le varianti delle teorie progettuali, con esclusività del mezzo.

Altro caso ancora sono invece le foto più sperimentali, fini a se stesse. Ci sono casi in precedenza, ma è soprattutto dal '29 con Peterhans alla guida del corso di fotografia

che si approfondiscono gli aspetti chimici, tecnici, la camera oscura,

fotografie registrano un'atmosfera sognante, sospesa, di forme risultanti ottenute con

finissima perizia tecnica. Oggetti autonomi che significano di per sé (Albers), che si

regole. Le

articolano per autocrescita. (es. tessuti) Moholy aveva invece l'entusiasmo per la luce, la prospettiva, lo spazio.

Negli ultimi anni della scuola, si ripensano le teorie del primo periodo di Gropius, ma le ricerche si avvicinano al Surrealismo.

di Gropius, ma le ricerche si avvicinano al Surrealismo . Con il B., la fotografia supera
di Gropius, ma le ricerche si avvicinano al Surrealismo . Con il B., la fotografia supera

Con il B., la fotografia supera un limite critico e giunge all'emancipazione dal primo compito di riproduzione della realtà.

Senso della vita e senso della forma si incontrano nella fotografia.

Approfondimento tipologie:

1) fotografia nella

vita di ogni giorno

vita di ogni giorno

al B., come mezzo di espressione del mondo

sociale degli studenti. (idee di Moholy, che si convertono in una lingua espressivo- figurativa B.: ottimismo dell'intervento soggettivo, il nuovo vedere, vita in movimento) Queste foto dichiarano la rottura della cultura domestica, e la gioia di vivere del gruppo: si considerano particolari, questi ragazzi. C'è quella mescolanza particolare di lavoro e scherzo, radicale serenità sperimentativa. Si mescolano i rapporti fra il singolo e il gruppo. I ritratti rivelano una individualità problematicamente scrutata. Modi di espressione:

1. variazione del tema uomo-architettura

2. studio del ritratto con caratterizzazione formale

3. rappresentazione degli studenti all'opera, con interruzioni per fare scherzi

4. immagini grottesche di persone con prospettive distorte, ed errori voluti

5. culto della fotografia di gruppo

6. predilezione per il piano inclinato, tagli sghembi, fotografie in movimento

7. comprensione dei fenomeni ottici (specchio, trasparenza, ombra)

8. segni speciali che emergono, es. la mano, emblema costruttivista

dei fenomeni ottici (specchio, trasparenza, ombra) 8. segni speciali che emergono, es. la mano , emblema
dei fenomeni ottici (specchio, trasparenza, ombra) 8. segni speciali che emergono, es. la mano , emblema
dei fenomeni ottici (specchio, trasparenza, ombra) 8. segni speciali che emergono, es. la mano , emblema
dei fenomeni ottici (specchio, trasparenza, ombra) 8. segni speciali che emergono, es. la mano , emblema

2) fotografia come

documentazione

documentazione

del lavoro B.

Sculture e sperimentazioni sui materiali del corso di Itten: fotografie con metodi nuovi. Anche i lavori di Moholy arrivano ad un effetto molto fotografico:

scorporizzare i fenomeni materiali in effetti di luce e di ombra. - Lucia Moholy e Consemuller fotografano prodotti e vedute architettoniche del B., utilizzati poi per pubblicizzare il B.

del B., utilizzati poi per pubblicizzare il B. 3) fotografia sperimentale . Attività di Moholy
del B., utilizzati poi per pubblicizzare il B. 3) fotografia sperimentale . Attività di Moholy
del B., utilizzati poi per pubblicizzare il B. 3) fotografia sperimentale . Attività di Moholy

3) fotografia

sperimentale

sperimentale

. Attività di Moholy sperimentata fotograficamente, poi

nel '29 c'è Peterhans.

- Muche sperimentazioni più sulla scia di posizioni artistiche.

- (periodo Moholy) trasferimento a Dessau: c'è la voglia di collegarsi al mondo

esterno. Studi di illuminazione, ideazione del taglio, ed uso dei procedimenti noti attraverso riviste, film, pubblicità. Concezione di correlazione funzionale, fotografie pensabili come elementi di montaggio a scopo fototipografico o di design.

elementi di montaggio a scopo fototipografico o di design. 4) Fotografia e architettura . Nel '26

4) Fotografia e

architettura .

architettura

.

o di design. 4) Fotografia e architettura . Nel '26 Feininger fotografa la scena costruita al
o di design. 4) Fotografia e architettura . Nel '26 Feininger fotografa la scena costruita al
o di design. 4) Fotografia e architettura . Nel '26 Feininger fotografa la scena costruita al

Nel '26 Feininger fotografa la scena costruita al teatro B.: relazione uomo-spazio. Architettura come struttura mobile per il dominio della vita, come elemento organico della vita stessa (Moholy).

5) Fotografia e

pubblicità

pubblicità

Rapporto fra fotografia e trattamento grafico: TYPOFOTO o fototipo (montaggio di elementi fotografici e tipografici per rendere manifesta l'ideologia e la finalità funzionale propria della scuola). Connessione fra attività didattica ed esperienza privata. Nel laboratorio tipografico di Bayer e Schmidt, la fotografia diventa componente stabile.

Fotografare il moderno: 3 testi

Moholy (architetto, artista):

Produzione-riproduzione (1922). Ricondurre i mezzi della fotografia e del cinema agli elementi tecnici

fondamentali per poi volgerli sperimentalmente in nuove direzioni.

come creatività produttiva di forme autenticamente nuove, come i suoi fotogrammi. Sperimentazione in tutti i campi, dal grammofono al film.

Produzione

Una fotografia senza precedenti (1927) Dibattito fra impostazione sperimentale di Moholy e il realismo fotografico di Renger-Patzsch. La fotografia riflette le tensioni storiche di un secolo che appartiene alla luce, tutto è concentrato sul visivo. Bisogna distaccarsi dalle forme tradizionali di rappresentazione, e affidare alla fotografia la funzione pedagogica e cercare in

nuove direzioni e nella sperimentazione

genere di visione! Descrive le possibilità espressive su cui lavorare (materiali, luminosità, vedute

insolite, distorsione, raggi-x

pubblicità: il mezzo fotografico è oggetto dei primi tentativi di dominazione dello strumento e dei suoi mezzi espressivi, ma occorre sperimentare tutte le possibilità. Sviluppo del cinema e della fotografia per arricchirsi a vicenda.

(fotografia=terra incognita)

. Un nuovo

)

Possibilità di impiego creativo della fotografia in

nuovo ) Possibilità di impiego creativo della fotografia in Peterhans (matematico, filosofo, esteta, educatore): –
nuovo ) Possibilità di impiego creativo della fotografia in Peterhans (matematico, filosofo, esteta, educatore): –
nuovo ) Possibilità di impiego creativo della fotografia in Peterhans (matematico, filosofo, esteta, educatore): –
nuovo ) Possibilità di impiego creativo della fotografia in Peterhans (matematico, filosofo, esteta, educatore): –

Peterhans (matematico, filosofo, esteta, educatore):

Sullo stato attuale della fotografia (1930) La tecnica l'impostazione guida del mezzo fotografico. E' un mezzo di assoluto realismo, perciò critica le astrazioni del fotogramma. Compito del fotografo moderno è concentrarsi sulla più precisa rappresentazione degli oggetti reali,

e rivelare il passaggio fra oggetto e immagine.

Le operazioni fotochimiche vanno

conosciute analiticamente:

la magia della precisione e del dettaglio sono gli

obiettivi del fotografo moderno. I tentativi di sperimentazione di Moholy sono “falsi problemi”.

dettaglio sono gli obiettivi del fotografo moderno. I tentativi di sperimentazione di Moholy sono “falsi problemi”.
dettaglio sono gli obiettivi del fotografo moderno. I tentativi di sperimentazione di Moholy sono “falsi problemi”.

BAUHAUS E RAZIONALISMO NELLE FOTOGRAFIE DI: Feininger, Grignani, Schavinsky e Veronesi.

Influenze decisive:

Man Ray Fotografia come nuova visione della realtà attraverso un occhio meccanico che permette di vedere realtà mai viste né conosciute. Il fotografo è il meraviglioso esploratore di quegli aspetti che la nostra retina non registrerà mai Rayogramma: il fotografo inventa un nuovo mondo. (Tzara, Dadaismo)

: il fotografo inventa un nuovo mondo. (Tzara, Dadaismo ) Moholy → luce trattata come nuovo

Moholy luce trattata come nuovo mezzo creativo. Il fotogramma è la chiave di volta della fotografia. La luce crea, più che la macchina fotografica. E' la materia stessa della superficie emulsionata sensibile alla luce a creare il fotogramma. La funzione sociale dell'arte è racchiusa in tutti i suoi principi nella fotografia: partecipa alla divulgazione della conoscenza, essendo un mezzo meccanico risponde alle esigenze della nuova oggettività, perfeziona ed estende l'occhio, esprime una nuova visione. (Bauhaus, primo periodo eroico, Gropius)

oggettività, perfeziona ed estende l'occhio, esprime una nuova visione. ( Bauhaus , primo periodo eroico, Gropius)

Rayogramma e fotogramma sono fotografie ottenute per semplice interposizione dell'oggetto fra carta sensibile e fonte luminosa.

Rodchenko punti di vista ribaltati, dall'alto in basso e dal basso in alto, per vedere il nuovo anche nel consueto, l'inconsueto nel più consueto. Ci hanno educati a vedere secondo le regole della composizione (storia della pittura), invece bisogna cambiare:

vedere da diversi punti, con diversa luce. (Costruttivismo)

da diversi punti, con diversa luce. ( Costruttivismo ) – Feininger . Vive il B. e
da diversi punti, con diversa luce. ( Costruttivismo ) – Feininger . Vive il B. e
da diversi punti, con diversa luce. ( Costruttivismo ) – Feininger . Vive il B. e

Feininger. Vive il B. e l'esperienza quotidiana della fotografia, Schlemmer lo incarica di riprendere ogni momento e avvenimento. In fase di stampa, taglia il

fotogramma per enfatizzare solo i particolari validi.

La sua fotografia è tutta

 

risolta con prospettive e composizioni anticonvenzionali: diagonali, punti di

vista inconsueti, figure minuscole deformate, per una nuova visione della

 

realtà.

Nelle foto dell'architettura del B. imprime un forte elemento

ascensionale, con un forte significato simbolico. Si riallaccia al costruttivismo. (Rodchenko, Lissinsky) Invito a guardare con occhi fotografici, secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per la luce.

con occhi fotografici , secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per
con occhi fotografici , secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per
con occhi fotografici , secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per
con occhi fotografici , secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per
con occhi fotografici , secondo prospettive inconsuete, con lo spirito B. e una particolare attenzione per

Grignani. Influenza del secondo futurismo: produce oli e disegni. Lo affascina il dinamismo, la rappresentazione del movimento: sarà la sua ricerca, sia in fotografia che in pittura. Anche per lui i fotogrammi sono importanti studi sperimentali per scoprire le leggi delle relazioni fra forma e luce, e le dissolvenze degli oggetti. E' architetto, perciò il progetto è fondamentale, così come lo spazio

organizzato e l'uso razionale degli strumenti.

La sua ricerca lo conduce verso

 

nuove tecniche per superare i limiti dell'occhio e della mano, della

 

fotografia: vuole qualcosa di diverso dall'immagine regolare. Si avvale di

 

lenti zoppe, vetri, prismi acqua, olio

il fine è educare a vedere il mondo

secondo la via sensibile della modernità.

 

L'arte entra nella vita come supporto

ai problemi della cultura visiva, e per stimolare la fantasia creativa. Altro elemento è l'ordine e l'immagine mentale, che riordiniamo e ciò ci impedisce di vivere le avventure della visione: Grignani riprende scale, tralicci esattamente come li vediamo, ma non ne prendiamo coscienza perchè sempre riconduciamo le immagini a disegni precostituiti. E' come se ci dicesse: il mondo non è così ben composto di riquadri geometrici come la tua mente tende ad organizzare! Il mondo è un caos di perfezione armonica. Con tutte le variabili dei fenomeni ottici, modifica l'immagine del reale: la forma si dissolve e diventa puro stimolo visivo. Teoria della subpercezione: i milioni di immagini che ci bombardano lasciano un segno nel subconscio, una specie di percezione passiva, che Grignani indaga e ricostruisce in immagini che dovrebbero educarci per renderci consapevoli. La

percezione sarà così un processo alla realtà nella conoscenza e nell'azione

,

un atto creativo che migliora l'uomo nelle sue azioni.

un processo alla realtà nella conoscenza e nell'azione , un atto creativo che migliora l'uomo nelle
un processo alla realtà nella conoscenza e nell'azione , un atto creativo che migliora l'uomo nelle

Schavinsky. Vive appieno il clima della Bauhaus, come studente (teatro). Fa fotografie documentarie, testimoniando lo spirito che emana dagli oggetti dei

laboratori.

Indaga l'uomo nelle sue funzioni percettive: anche l'occhio

 

interno, cioè la percezione visuale è regolata da un meccanismo mentale non

riconducibile del tutto alle regole meccaniche del funzionamento ottico.

Fa

delle opere sulla dissezione, la dimensione spazio/tempo

studia i meccanismi della visione, con le tecniche più disparate per sollecitare le facoltà percettive, stimolare elaborazioni visuali, emotive, concettuali, oltre i bordi del rettangolo di carta, e significati metaforici. L'immagine è aperta, usa la sovrapposizione, il retino. Dal '41 vive a New York: si occuperà anche della percezione dinamica della realtà urbana. L'immagine ultima che incide sulla nostra memoria è il risultato della libera associazione e fusione soggettiva.

con la fotografia

libera associazione e fusione soggettiva. con la fotografia – Veronesi . Fotografia cinetica. Inventa per caso
libera associazione e fusione soggettiva. con la fotografia – Veronesi . Fotografia cinetica. Inventa per caso
libera associazione e fusione soggettiva. con la fotografia – Veronesi . Fotografia cinetica. Inventa per caso
libera associazione e fusione soggettiva. con la fotografia – Veronesi . Fotografia cinetica. Inventa per caso

Veronesi. Fotografia cinetica. Inventa per caso il fotogramma (incidente):

incanto di un'immagine creata dalla luce non è solo registrazione della forma di un oggetto, non è documento ma TRASFORMAZIONE di un oggetto in puro gioco di luce e ombra. Possibilità infinite: immagini che mutano istantaneamente al muoversi del minimo filo di luce. Le immagini per la comunicazione come espressione di un linguaggio elementare, basato non sul sentimento ma sulla ragione. Le tecniche per formare le immagini sono tante (dal cinema, alla

scenografia, grafica

Linguaggio ottico. Le opere pittoriche e fotografiche coincidono sorprendentemente nell'impianto compositivo. Veronesi aveva conosciuto Moholy (M. lo invitò alla School of Design, ma V. rifiuta). La ricerca fotografica di Veronesi riflette l'evoluzione del pensiero in Europa.

)

e l'arte è intesa come ricerca e sperimentazione.

Il fotogramma rapisce l'idea primordiale della creazione, l'equivalente

Il fotogramma rapisce l'idea primordiale della creazione, l'equivalente

strutturale dell'oggetto rappresentato immagine metaforica.

primordiale della creazione, l'equivalente strutturale dell'oggetto rappresentato → immagine metaforica.

La forma è

astratta e quasi sempre di impianto geometrico. Costruisce l'immagine che previsualizza: il risultato non è casuale, risponde al modello elaborato dal pensiero.

L'elemento lirico è essenziale per comunicare

: la sfera emotiva strappa

l'immagine alla rigidità razionale. La fotografia è uno strumento duttile indagare gli elementi del reale e

dell'inconcreto. Si avvale di ogni trasgressione del mezzo: solarizzazioni, studi

cinetici, retinature,

Analizza la struttura oggettuale nelle relazioni

spazio/tempo, oggetto/ombra.

Gli oggetti conservano un livello di

 

riconoscibilità alto, ma Veronesi ne estrae l'essenza intima in immagini che

sono l'astrazione degli oggetti stessi.

Riduce le forme alla purezza della

geometria piana. Con la fotografia si registrano anche le ombre, elementi inconcreti che di solito non fissiamo nella nostra sfera mentale. L'oggetto e la sua ombra si compenetrano, sia nelle interpretazioni oggettuali sia negli studi cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere per rappresentare il dinamismo.

cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.
cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.
cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.
cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.
cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.
cinetici. I moduli formali ricorrenti sono: spirali, linee diagonali, cerchi, sfere → per rappresentare il dinamismo.

DEPERO E LA GRAFICA FUTURISTA

Depero, noto pittore futurista, si applica alla pubblicità con impegno fino a diventare il più autorevole realizzatore di manifesti pubblicitari (in ambito futurista). Scrive anche un Manifesto dell'arte pubblicitaria nel 1932: agire attraverso l'arte nella vita quotidiana è un impegno molto sentito dai futuristi, che applicano anche la provocazione.

La pubblicità, come la macchina e l'elettricità, entra a far parte del quadro

macchina e l'elettricità, entra a far parte del quadro ideologico di ricostruzione futurista dell'universo, in
ideologico di ricostruzione futurista dell'universo, in quanto motrice dinamica.

ideologico di ricostruzione futurista dell'universo, in quanto motrice dinamica.

(manifesto di Balla e Depero, 1915). Si forma in un istituto tecnico d'arte applicata, nel 1914 entra in contatto col gruppo futurista che gli farà scoprire le tendenze artistiche innovatrici, dal dadaismo, costruttivismo, neoplasticismo ecc Molto legato al teatro, che lo stimola a creare pupazzi e silhouettes (teatro plastico). C'è un'affinità in questo senso con la ricerca di Schlemmer e il teatro bauhausiano, per quanto riguarda la rappresentazione grottesca. La scena mobile di Depero è una struttura scenografica in continua trasformazione, che coinvolge il pubblico-attore in

un

. Teatro plastico, balli plastici

che si fondano sui ritmi meccanici per un'arte dinamica.

gioco di compensazione tra scena, danza, luci e colori

gioco di compensazione tra scena, danza, luci e colori La grafica Giù nel 1920 realizza i
gioco di compensazione tra scena, danza, luci e colori La grafica Giù nel 1920 realizza i
gioco di compensazione tra scena, danza, luci e colori La grafica Giù nel 1920 realizza i
gioco di compensazione tra scena, danza, luci e colori La grafica Giù nel 1920 realizza i

La grafica Giù nel 1920 realizza i primi manifesti pubblicitari per l'agenzia “le tre I” di Milano. Nel '25 partecipa all'esposizione internazionale delle arti decorative di Parigi. Lavora molto per Campari (manifesti, annunci), gli dedicherà anche un dipinto. La collaborazione con Campari è intensa, coinvolge vari mezzi di comunicazione, dal

manifesto stradale al padiglione espositivo.

con Campari è intensa, coinvolge vari mezzi di comunicazione, dal manifesto stradale al padiglione espositivo.
con Campari è intensa, coinvolge vari mezzi di comunicazione, dal manifesto stradale al padiglione espositivo.
con Campari è intensa, coinvolge vari mezzi di comunicazione, dal manifesto stradale al padiglione espositivo.
con Campari è intensa, coinvolge vari mezzi di comunicazione, dal manifesto stradale al padiglione espositivo.

Nel 1927 è alla terza mostra internazionale di arte decorativa con il padiglione tipografico (o del libro) per gli editori Bastetti-Tumminelli Treves.

(o del libro) per gli editori Bastetti-Tumminelli Treves. Pubblica la monografia “Depero futurista” , più nota

Pubblica la monografia “Depero futurista”, più nota come il libro bullonato, primo

esempio di libro-oggetto

. Tutta la grafica è opera di Depero, che realizza

un'impaginazione molto varia, le parole e le frasi scorrono nelle varie direzioni, il testo è stampato su diversi tipi di carta (sottile, spessa, bianca, colorata) rappresenta un'evoluzione della tipografia futurista avviata da Marinetti quasi 20 anni prima.

futurista avviata da Marinetti quasi 20 anni prima. Nel '27 va a progettista pubblicitario, scenografo. Nel
futurista avviata da Marinetti quasi 20 anni prima. Nel '27 va a progettista pubblicitario, scenografo. Nel

Nel '27 va a

progettista pubblicitario, scenografo. Nel '29, con la crisi economica, tiene la sua prima mostra personale e impagina il catalogo secondo i criteri adottati da altri esponenti delle avanguardie: testo fatto di sole minuscole e senza punteggiatura. Disegna

copertine per importanti testate, ad es. Vogue., grandi magazzini Macy molteplici attività in teatro e per la ristrutturazione di ristoranti.

New York

, sperando di intraprendere una brillante carriera come pittore,

Si dedica a

la ristrutturazione di ristoranti. New York , sperando di intraprendere una brillante carriera come pittore, Si
la ristrutturazione di ristoranti. New York , sperando di intraprendere una brillante carriera come pittore, Si
la ristrutturazione di ristoranti. New York , sperando di intraprendere una brillante carriera come pittore, Si

Depero rimane fedele, nell'impaginazione dello stampato pubblicitario, al metodo di continua rivisitazione iconografica di idee già collaudate sul mercato italiano.

Desume i soggetti dal suo mondo teatrale, i personaggi sono pupazzi, c'è uno spiccato

 

diagonalismo che rende dinamica la pagina, usa i parallelepipedi che si incrociano, forti

contrasti di bianco e nero, e il rosso.

 

Presta più attenzione alla costruzione figurativa che all'aspetto tipografico. Non si può considerare un innovatore della grafica del suo tempo, ma l'aggressività futurista, il segno forte, il poetico mondo iconico hanno influenzato una parte della grafica pubblicitaria prodotta successivamente. Col viaggio in America si sprovincializza.

L'imprenditore illuminato Davide Campari è aperto agli artisti d'avanguardia e ai nuovi linguaggi della comunicazione, e si serve anche della collaborazione con Nizzoli.

Le sue pubblicità salvaguardano i valori pittorici, evocando le nature morte cezanniane e quelle cubo-futuriste. Usa il fondo buio e suggestioni cromatiche e luminose, fasci di luce. Poi abbraccia la causa razionalista, iniziando la collaborazione con Olivetti nel campo del disegno industriale.

con Olivetti nel campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio
con Olivetti nel campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio
con Olivetti nel campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio

Altri:

Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo (forme piane)

campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo
campo del disegno industriale. Altri: Seneca (che dal Liberty passa ad un linguaggio più moderno) Sepo

LA COMUNICAZIONE VISIVA IN ITALIA FRA LE DUE GUERRE

La società in questo periodo assume definiti caratteri di massa, perciò la cultura visiva assume sempre più importanza. Nei regimi totalitari diventa arma di propaganda, in quelli più democratici manifesta un carattere marcatamente pubblicitario e commerciale.

Tutti i mezzi comunicativi di massa (editoria, manifesti, cinema, fotografia

)

potenziano notevolmente la propria struttura tecnica.

 

Si sviluppano radio, ferrovie, trasporti; la cultura di scambio favorisce il livellamento. Le mode, le mitologie di massa come il divismo, la passione sportiva, l'esaltazione dei capi politici attenuano le differenze nazionali: i linguaggi e i gusti si uniformano, soprattutto grazie al cinema. (nonostante il nazionalismo sia radicato).

I compiti della grafica si chiarificano: sono necessarie competenze tecniche

strutturate, progettuali.

Si passa dalla grafica artistica-artigianale a quella tecnica-

professionale,

su cui si fonda la propria identità culturale. Marchio, immagine

coordinata, imballaggio delle merci per la produzione di massa; divise, insegne e grandi cerimonie collettive per i regimi totalitari. Questo sviluppo è diverso sia per intensità che per regione geografica.

Sviluppi dell'arte

In Europa:

De stijl continua verso l'arte astratta

surrealismo

gruppo cerchio e quadrato

In Italia

astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella

secondo futurismo

In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo
In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo
In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo
In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo
In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo
In Italia – astrattismo italiano: galleria Il Milione di Milano. Domus e Casabella – secondo futurismo

Steiner: VETRINE

Steiner: VETRINE La vetrina è un muro di vetro che consente di far entrare la strada

La vetrina è un muro di vetro che consente di far entrare la strada nell'edificio e, al contempo, di portare l'interno dell'edificio fuori, sulla strada. Grazie a questo reciproco scambio, nella vetrina si crea uno spazio nuovo che, nutrendosi di questa ambivalenza, si può definire come un luogo altro, un alibi verosimile ma innaturale, soggetto a continue mutazioni: le sue caratteristiche si configurano in base a fattori che non riguardano strettamente, o almeno esclusivamente, la valorizzazione della merce offerta, consentendo così paradossalmente a questo “non luogo” di svolgere una parte attiva anche nella definizione della fisionomia della strada.

Nonostante la vetrina, proprio per questo suo porsi anche come elemento del tessuto urbano, assuma dal punto di vista pubblicitario un ruolo di primaria importanza, dato che svolge, per dirla con le parole di Bruno Munari, tra i primi in Italia a studiarne gli allestimenti, una «azione diretta» sul pubblico, nel nostro paese i progettisti non si sono interessati sistematicamente alla vetrina e alle modalità del suo allestimento prima degli anni cinquanta.

Sin dagli albori di queste ricerche si afferma sostanzialmente quella che lo stesso Bruno Munari definisce la tendenza “moderna”, ossia la tendenza che impone di mettere al centro dell'attenzione la merce, per esaltarne le qualità e offrire al fruitore tutti gli elementi necessari per compiere un acquisto soddisfacente. Ma la vetrina, proprio per la sua natura di ambiente fittizio seppur concretamente inserito nel prospetto urbanistico, si può collocare con naturalezza in questa dimensione artificiale e fantastica.

Come accade apertamente nel caso delle vetrine progettate da Albe Steiner per

La Rinascente di piazza del Duomo a Milano

, tra il 1951 e il 1955, che si offrono come

alcune fra le prime sperimentazioni in Italia.

Certi suoi allestimenti, progettati e realizzati in questa sede, sembrano volersi letteralmente fondere con lo spazio della strada, quasi confondersi con esso, rappresentandone una ideale continuazione e, staccandosi nettamente dall'architettura che li contiene, diventano un virtuale luogo pubblico.

Steiner si orienta con particolare attenzione su spazi composti come 'ambienti e

racconti' in cui sperimenta elementi prefabbricati e componibili, moduli ripetibili, anche se piuttosto originali, imponendo il suo discorso della vetrina come «narrazione, come sceneggiatura».

Sappiamo infatti che egli distingueva

potevano attrarre per motivazioni diverse il pubblico:

due tipologie di vetrine

che

la «vetrina composta, impaginata come un catalogo»

la «vetrina di suggerimento come ambiente e come racconto»

Per La Rinascente egli opta spesso, soprattutto in occasione delle prime campagne che gli vengono affidate, per questa seconda soluzione, mettendo in atto delle scelte che giungono a rendere davvero molto permeabile il confine tra lo spazio reale della città che circonda il negozio e lo spazio chiuso della

vetrina, intesa quasi come un

probabilmente, anche in virtù del fatto che Steiner ha sempre inteso il progetto comunicativo in termini di immediatezza, cercando un rapporto il più possibile diretto col pubblico. Sembra insomma che egli volesse assolutamente sfuggire quell'effetto che denunciava Raffaele Baldini nel 1954, quando sosteneva che «qualche vetrina del centro sembra una 'composizione', un fatto conchiuso e perfetto. Il prodotto vi è diventato un elemento decorativo, il pretesto che permette al grafico di darsi ad estenuanti esercitazioni di calligrafia».

palcoscenico