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TC

DOSE MDC:
Si seguono i protocolli imposti per ogni MDC in base al peso della persona. In caso di pz che pesano meno
di 50kg si fa 1ml per 1kg
FLUSSO si stabilisce in base a:

 Patrimonio venoso del pz


 Tipo di esame da eseguire
INIEZIONE, Costituita da varie fasi:
1. Test della via di somministrazione: con una parte di fisiologica si verifica che la vena presa per la
somministrazione sia in grado di reggere al MDC
2. Somministrazione del MDC il cui tempo deve essere compreso all’interno del tempo necessario per
la scansione
3. Somministrazione della restante fisiologica così che il MDC continui ad essere spinto all’interno
della vena permettendo un maggiore enanchmant ed evitando che si disperda lungo la via e pulisca
anche il percorso

MDC nell’iniettore

Protocol li

Iniezione Test

Tempo di iniezione MDC

Tempo di iniezione fisiologica

Fisiologica nell’
iniettore

Quantità che verrà


iniettata

Velocità del flusso

Le fasi e i tempi dell’iniettore possono essere pre impostati e modificati a discrezione del TSRM, a seconda
dell’esame e del pz in esame. È possibile eseguire un’iniezione mista di MDC e fisiologica, aumentare o
diminuire la velocità del flusso a seconda della resistenza venosa del pz e aggiungere o eliminare fasi di
iniezione sia di MDC che di fisiologica.
Per ogni pz si effettua uno spurgo per evitare che vi sia aria all’interno della siringa. Si effettua con 2-3cc di
MDC e poi fisiologica per pulire il tubicino. L’iniettore è costituito da varie componenti:

 Rubinetto 3 vie per poter collegare il tubicino alla vena


 Abocath (agocannula) per aprire o chiudere l’accesso venoso
 Tubicino che collega le siringhe del’iniettore al rubinetto

PROTOCOLLI:

 TORACE CON E SENZA MDC:


 TORACE ADDOME SENZA MDC:
1. Scanogramma
2. Basale
3. Torace addome
4. Parenchima solo sul torace
 PROTOCOLLO MIELOMA = dalla testa fino a sotto le ginocchia total body a bassa dose, braccia
abbassate, serve a vedere se il mieloma ha attecchito sulle ossa
 ENCEFALO-COLLO-TORACE-ADDOME: una specie di Total body per pz oncologici
1. Scanogramma
2. Encefalo SMD
3. Addome superiore/inferiore/completo a seconda dell’organo soggetto ad indagine
(mammella, colon, fegato) SMD solo se è una prima TC di inquadramento
4. Con MDC
I. Arteriosa sull’addome superiore/inferiore/completo sempre in base al quadro clinico
II. Venosa collo torace addome (sempre su tutto il protocollo)
III. Tardiva sul fegato a 4 minuti (aggiuntiva) da decidere con il medico
IV. Encefalo con MDC a 5 minuti
 PROTOCOLLO HR (HEAR RESOLUTION) TC:
1. Scanogramma
2. HRTC in ispirio
Quando si fa un torace HRTC ci sono dei parametri in fase di acquisizione utili a migliorare la risoluzione
spaziale come:
 Matrice 768x768 che è una matrice ad alta
risoluzione, se si usasse una matrice
512x512 non si otterrebbe lo stesso effetto,
avremmo meno definizione e meno
rumore.
 Spessore: più sottile perché abbiamo
bisogno di maggiore dettagli 1.00mm
 Incremento di 1.00mm
Per migliorare la risoluzione di contrasto è invece
fondamentale stabilire i parametri della finestra
adeguati
L’HRTC necessita di una dose maggiore obbligatoriamente, dà infatti una dose al pz doppia rispetto a quella
normale

 PROTOCOLLO CORO:
1. Calcium scooring: solo sul cuore centrando anche le coronarie (livello polmonarie)
2. Locator: subito sotto l’arco aortico in Aorta ascendente
3. Bolus traker: soglia a 300 HU e 285 al sc
4. Coro IMR: per fare la coro ci centriamo sulla precedente acquisizione del calcium scooring
Coronarografie: oltre a peso e altezza si controlla la frequenza cardiaca del pz perché serve un ritmo cardiaco
abbastanza basso per evitare artefatti da movimenti, circa 55 bpm e max. 60 bpm. Se il battito non è presente
si somministrano dei farmaci brachicardici e in pz tachicardici si effettua terapia preventiva di circa 3 gg per
evitare ritmi cardiaci troppo alti. Se il ritmo cardiaco è troppo alto si prova a fare una fiala di metoprololo
tartrato (seloken) con l’approvazione medica, un farmaco brachicardico ma se non funziona e il ritmo resta
alto es. 80 bpm non si esegue l’esame e si scrive tra le note che non è stato possibile eseguire l’esame perché
il pz è tachicardico. È importante assicurarsi che la soglia del bolus sia più alta così da avere un massimo
contrasto quando inizia la scansione e che il circolo di Dx si sia svuotato rispetto al circolo di Sx
Posizione pz: non si centra sul cavo ascellare
perché il cuore è un organo posto anteriormente
Vi sono 2 possibili protocolli da seguire a seconda
del pz:
Protocollo volumetrico: che ci permette di
ricostruire in qualunque ciclo della fase cardiaca
(0-100% del ciclo cardiaco RR)
Protocollo stephens & shut: assiale vera cioè non è
una volumetrica, possiamo ricostruire solo sulla
fase acquisita (70,75,81%), meno dose ma se
l’esame va male perché il pz è aritmico oppure non collaborante o tachicardico, non si può far nulla se si
becca un’extrasistole. È necessario perciò fare la prova del respiro e assicurarsi di avere un ritmo costante,
senza sbalzi. Inoltre dato che si tratta di un assiale si cerca di eseguirla in 2 cicli

Ma per entrambi i protocolli, il protocollo per la somministrazione di MDC è questo:


 PROTOCOLLO COLLO -TORACE-ADDOME: è un protocollo di stadiazione. È possibile in alcuni
casi aggiungere una basale anche se il pz ne ha già effettuate altre in precedenza ad esempio si può
effettuare solo sul fegato senza MDC per visualizzare un eventuale ematoma
1. Scanogramma
2. Basale
3. Arteriosa su addome completo
4. Venosa su collo-torace-addome
 PROTOCOLLO PER EMBOLIA o TEP
1. Scanogramma
2. Torace senza MDC spirale (opzionale)
3. Locator in arteria polmonare
4. Bolus traker in arteria polmonare
5. Body EMBOLIA:
I. Arteriosa su torce
II. Venosa su addome per vedere se ci sono degli emboli che sono scesi o tardivi
 PROTOCOLLO HCC (EPATO CARCINOMA): 4 acquisizioni
1. Basale
2. Locator sopra le cupole diaframmatiche
3. Bolus tracker in aorta discendente
4. Arteriosa all’addome superiore
5. Venosa addome completo (su tutto il protocollo)
6. Tardiva solo per il fegato 4 minuti
 AORTA GATED: esame solo volumetrico. Se non ci sono delle protesi aortiche già immesse la
venosa non si fa, questo perché se sono presenti delle protesi si può incorrere nel fenomeno di
ENDO LICK, cioè se c’è dello spazio tra parete aortica e protesi lo si vede perché il contrasto si
localizza tra lo stent e la parete anche a distanza di 60/70 secondi quando invece dovrebbe essere già
lavato via
1. Basale
2. Calcium scooring
3. Locator
4. Bolus traker
5. CTA Gated: centrare come se fosse un torace
 PROTOCOLLO COLON TC: si esegue in 2 acquisizioni e prevede 3 scanogrammi in quanto
la posizione del paziente varia per 2 volte. Se il pz riferisce stipsi, recente colonscopia
tradizionale, problematiche legate al transito fecale ecc. si effettua un’acquisizione basale.
Inoltre per pz oncologici in caso di stadiazione si può associare un tc torace addome in fase
venosa
1. Scanogramma
2. Colon prono
3. Scanogramma
4. Colon supino
 PROTOCOLLO TAVI (TRANS AORTIC VALVOL IMPLANTATION): specifico per pre-
operatorio di sostituzione della valvola tricuspide. Non richiede particolare attenzione ai livelli di
bpm ma si tratta comunque di un’acquisizione geatizzata. Si presta attenzione all’acquisizione dalla
regione sovra arco artica fino alla regione sub apicale cardiaca.
1. Scanogramma
2. FOV 200 centrato sul cuore a tre cicli compreso bottone aortico
3. Bolus traker su arco aortico e locator aorta discendente
4. Calcium scooring
5. Angio torace-addome succlavie e femorali in fase arteriosa tutto con Gating cardiaco
Ogni protocollo presenta degli specifici filtri di ricostruzione e di acquisizione, utili per valorizzare le
strutture in esame, ad esempio nel protocollo Torace vi sono due tipi di o finestra (per parenchima e per
mediastino) che determinano cosa vedi nell’immagine dai dati grezzi
La macchina acquisisce tutti i dati grezzi e poi in seguito dà la possibilità di applicare filtri di ricostruzione e
finestre di visualizzazione
Per effettuare uno scanogramma in LL aggiuntiva duplica lo scanogramma in AP e si seleziona LL
PACCHETTO DI ACQUISIZIONE: composto da vari filtri di ricostruzione ognuno dei quali ha dei criteri di
correttezza rispetto al quesito diagnostico

DEFINIZIONi:
Addome superiore: basi polmonari (sopra i diagrammi) - creste iliache
Addome inferiore: creste iliache - sinfisi pubica
Gating cardiaco: pz collegato con ECG per monitorare

FASI:

 Basale= addome completo.


Per riduzione di dose raramente si può fare solo addome superiore.
Successivamente per la partenza delle fasi con MDC si può impostare un controllo:
 Automatico: la scansione inizia quando si raggiunge una certa sogli di HU nel punto in cui è stato
posizionato il locator e il bolus traker
 Manuale: la scansione parte solo quando il TSRM dà l’avvio manualmente o nel momento in cui
vede il massimo enanchment oppure dopo 15-20 secondi perciò ad un tempo specifico
 Arteriosa=15/20 secondi
Va impostata in base al quesito diagnostico
Arteriosa su torace: per studio vascolare in caso di TEP o per studiare il circolo polmonare perché di solito si
fa la venosa per parenchima

 Venosa= 60/70 secondi dopo l’arteriosa parte in automatico


Si fa su tutto il protocollo
Tutte le altre sono Tardive o fasi successive:

 Tardiva sul fegato 4 minuti che si effettua a seconda de l quesito diagnostico e se durante l’esame
dopo la venosa non vi è stato un corretto wash out
 Tardiva urografica o Fase urografica a 10-12 minuti. Si può anticipare a 8 se il pz è giovane. Si può
usare nell’iniezione test un’aggiunta di fisiologica così induci il rene a indurre l’escrezione di urina
 Venosa in embolia a 2 minuti
 Encefalo con MDC a 5 minuti
In caso di patrimonio venoso scarso si abbassa il flusso di iniezione ma di conseguenza abbiamo un contrasto
minore e perciò una ho fase arteriosa con meno enanchmant
Nello studio del collo si predilige l’impostazione di un tempo specifico per far partire la scansione in seguito
alla somministrazione di MDC perché è necessaria una fase mista, non arteriosa e non venosa, in quanto il
collo presenta dei piccoli vasi.
Filtro IMR di ricostruzione, caratteristico della Philips, permette di ridurre la dose acquisiscono i dati dallo
scanogramma e con i dati acquisiti
CENTRATURE:
Torace: sulla giugulare, sotto il mento, a livello del cavo ascellare
Massiccio facciale e Cranio: dal giugulo in su o dal cranio fino al giugulo
Addome: dalla linea mammaria a scendere, a livello del cavo ascellare