Sei sulla pagina 1di 4

CONSECUTIO TEMPORUM (CONCORDANZA VERBALE)

Per “consecutio temporum” intendiamo la concordanza dei tempi verbali tra la


frase principale e la frase subordinata.

Per scegliere il giusto tempo verbale nella subordinata, bisogna conoscere 3 elementi:

▪ cosa regge il verbo della principale (indicativo o congiuntivo)


▪ tempo e modo del verbo della principale
▪ legame temporale che vogliamo attribuire
(anteriorità, contemporaneità, posteriorità)

PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME


So che… …sei stato bravo (passato ANTERIORITÀ
prossimo indicativo)

…eri bravo (imperfetto


indicativo)
So che… …sei bravo (presente CONTEMPORANEITÀ
indicativo)
So che… …sarai bravo (futuro POSTERIORITÀ
indicativo)

- In questo caso, il verbo della principale (“sapere”) regge l’indicativo ed è al presente, dunque
il legame temporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in relazione al presente.

PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME


Sapevo che… …eri andato a Roma ANTERIORITÀ
(trapassato prossimo
indicativo)
Sapevo che… …andavi a Roma CONTEMPORANEITÀ
(imperfetto indicativo)
Sapevo che… …saresti andato a Roma POSTERIORITÀ
(condizionale perfetto)

- In questo caso, il verbo della principale (“sapere”) regge l’indicativo ed è all’imperfetto (=


tempo passato), dunque il legame temporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in
relazione al passato.

PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME


Credo che… …tu sia stato bravo ANTERIORITÀ
(passato congiuntivo)

…tu fossi bravo (imperfetto


congiuntivo)
Credo che… …tu sia bravo (presente CONTEMPORANEITÀ
congiuntivo)
Credo che… …sarai bravo (futuro) POSTERIORITÀ

! Il congiuntivo manca di un
tempo futuro.

- In questo caso, il verbo della principale (“credere”) regge il congiuntivo ed è al presente,


dunque il legame temporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in relazione
al presente.

PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME


Credevo che… …tu fossi andato a Roma ANTERIORITÀ
(trapassato congiuntivo)
Credevo che… …tu andassi (imperfetto CONTEMPORANEITÀ
congiuntivo)
Credevo che… …saresti andato a Roma POSTERIORITÀ
(condizionale passato)

- In questo caso, il verbo della principale (“credere”) regge il congiuntivo ed è all’imperfetto (=


tempo passato), dunque il legame temporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in
relazione al passato.

COSA SUCCEDE SE NELLA PRINCIPALE C’È IL CONDIZIONALE?


PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME
Vorrei che… …tu fossi stato più buono ANTERIORITÀ
(trapassato congiuntivo)
Vorrei che… …tu fossi (imperfetto CONTEMPORANEITÀ
congiuntivo)
POSTERIORITÀ

- In questo caso, il verbo della principale (“volere”) regge il congiuntivo ed è al condizionale


presente, dunque il legame temporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in
relazione al presente.
- per distinguere che si tratti di contemporaneità o posteriorità, bisogna considerare
il contesto.

PRINCIPALE SUBORDINATA LEGAME


Avrei voluto che… …tu fossi stato più buono ANTERIORITÀ
(trapassato congiuntivo)
CONTEMPORANEITÀ

POSTERIORITÀ
- In questo caso, il verbo della principale (“volere”) regge il congiuntivo ed è al passato
condizionale, dunque il legametemporale stabilito con il verbo della subordinata sarà in
relazione al passato.

ATTENZIONE!!

Per esprimere ANTERIORITÀ e CONTEMPORANEITÀ (sia rispetto al presente che


rispetto al passato) tutto ciò non vale se il soggetto della principale e
il soggetto della subordinata è lo stesso!!

In questo caso, si utilizza l’infinito…

Esempi:

- Io so che io sono bravo –> So di essere bravo.

- Io credo che io sia bravo –> Credo di essere bravo.

- Io sapevo che io ero bravo –> Sapevo di essere bravo.

- Io credevo che io fossi bravo –> Credevo di essere bravo.

- Io so che io sono stato bravo –> So di essere stato bravo.

- Io credo che io sia stato bravo –> Credo di essere stato bravo.

- Io sapevo che io ero stato bravo –> Sapevo di essere stato bravo.

- Io credevo che io fossi stato bravo –> Credevo di essere stato bravo.

MA
Per esprimere POSTERIORITÀ (sia in relazione al presente che in relazione al
passato) l’infinito non va bene, anche se il soggetto è lo stesso –> quindi si seguono
le regole di tempi prima considerate.

Esempi:

- Io so che io sarò bravo

- Io credo che io sarò bravo

- Io sapevo che io sarei stato bravo

- Io credevo che io sarei stato bravo