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MORTE DEL CONGIUNTIVO

Grammatica: Verbo al congiuntivo. Concordanza al congiuntivo.


Lessico: Ortofrutta. Il cibo. Le bevande alcoliche e nonalcoliche.
Posate. Piatti tipici italiani e rumeni
Conversazione: Al ristorante, al bar e in pasticceria con. Jamie
Oliver
Materiali didattici: grammatica francese grammatica italiana
libri di cucina italiani
Simona Fasuleo, Povestioare si retete culinare, Ed. House of uides,
Bucuresti, 2008
Presentazioni power pont sulla cucina italiana, usanze , piatti e cibi
Cera una volta il congiuntivo. Incubo degli scolari, idolo dei pedanti, fiore
allocchiello(floarea de la butonier) dellepistografia amorosa, a tutti i livelli, compreso
il Segretario galante
Gentile signorina, sebbene Ella non se ne sia accorta, io la seguo da tanto tempo, e
qualora nel suo cuore albergasse un sentimento che oserei sperare di simpatia verso
di me, sappia che la mia pi viva aspirazione dimostrarle quanto io lami e la
desideri dal profondo del cuore, pur non ignorando quanto la sua signora madre, per
anacronistici motivi di differenza sociale, tuttora mi eviti, mi detesti e mi disprezzi.
Nei salotti i ben pensanti e i ben parlanti tremavano nellaffrontare la desinenza di un
congiuntivo, sbagliarla era una gaffe imperdonabile, peggio che indossare scarpe
marrone con lo smoking.
Ma oggi, a pi di centanni di distanza la notizia clamorosa che morto il
congiuntivo, ucciso da quegli strumenti di comunicazione che in anglo-latino si
chiamano mass media e in italiano mezzi di massa. Roma la capitale del cinema,
che fatalmente risente del romanesco, nemico dichiarato del congiuntivo. Cosi nei film
sono frequenti dialoghi di tipo:
Desidero che mi dici la verit.
E inutile che insisti, te lho gi detto.
Non vorrei che mi prendi in giro*.
In buon italiano si direbbe: che tu mi dica.., che tu insista, che tu mi prendessi
Ma un esigenza proprio assoluto luso del congiuntivo? Certi linguisti sono pi
lassisti del posteggiatore abbusivo. Molti miei colleghi, storici della lingua, quando
parlano non usano pi il congiuntivo. Ha dichiarato a un convegno Bolognese, con
uno sorriso di sconforto Giovanni Nencioni, presidente della Accademia della Crusca*.
Io lo uso perche sono un vegliardo. E cos litaliano, guarito della congiuntivite
ottocentesca, tende a privilegiare, per usare una parola di moda, il modo indicativo.
*Accademia della Crusca rappresenta listituzione che raccoglie studiosi in
linguistica e filologia Italiana. Fondata a Cosenza nel 1511 la pi antica accademia

italiana. Offre le norme e le tendenze di sviluppo della lingua italiana. Elabora il primo
vocabolario di lingua italiana
*prendere in giro a lua peste picior. a lua n derdere, a-i bate joc de cinva, a
ironiza o persoan
Ora vediamo per, come si forma il congiuntivo in lingua italiana. Prima di tutto
dobbiamo sapere che, rispetto la lingua rumena, in cui si usa esclusivamente il
congiuntivo presente -s fac- e il congiuntivo passato -s fi fcut-, la lingua italiana
conosce ben 4 forme di congiuntivo, e cio:
Congiuntivo presente
Regola: radice + terminazioni CI: -i, -i, -i, iamo, -iate, -ino
CII, CIII: -a, -a, -a, -iamo, -ate, -ano
Parlare
Vedere
Partire
Avere
Essere
che parli
che veda
che parta
che abbia
che sia
parli
veda
parta
abbia
sia
parli
veda
parta
abbia
sia
parliamo
vediamo
partiamo
abbiamo
siamo
parliate
vediate
partiate
abbiate
siate
parlino
vedano
partano
abbiano
siano
Congiuntivo imperfetto
Regola: radice + terminazioni CI: -assi, -assi, -asse -assimo, -aste, -assero
CII: -essi, -essi, -esse, -essimo, -este, -essero
CIII: -issi, -issi, -isse, -issimo, -iste, -issero
Parlare
Vedere
Partire
Che parlassi che vedessi
che partissi
parlassi
vedessi
partissi
parlasse
vedesse
partisse
parlassimo
vedessimo
partissimo
parlaste
vedeste
partiste
parlassero
vedessero
partissero

Avere
che avessi
avessi
avesse
avessimo
aveste
avessero

Essere
che fossi
fossi
fosse
fossimo
foste
fossero

Congiuntivo passato prossimo


Regola: ausiliario(avere o essere) al congiuntivo presente + il participio
presente del verbo da coniugare Secondo il modello completate voi le altre persone del
congiuntivo passato prossimo

Parlare
che abbia parlato

Vedere
che abbia visto

Partire
che sia partito,a

Avere
che abbia avuto

Essere
che sia stato,a

Congiuntivo trapassato prossimo


Regola: ausiliario(avere o essere) al congiuntivo imperfetto + il participio
presente del verbo da coniugare Secondo il modello completate voi le altre persone del
congiuntivo trapassato prossimo

Parlare
che avessi parlato

Avere
che avessi avuto

Vedere
che avessi visto

Essere
che fossi stato,a

Partire
che fossi partito,a

Il nome congiuntivo deriva dal tardo latino coniunctivus, che a sua volta nasce dal
verbo latino coniungere, cio unire, congiungere, mettere in relazione. E questa
infatti la funzione del congiuntivo.
Alla domanda quando si usa il congiuntivo nella frase?, rispondiamo:
1. Il congiuntivo si usa nelle proposizioni subordinate quando:
1.a. nella proposizione principale abbiamo uno di questi verbi: volere, credere,
pensare, temere, sperare, desiderare, dubitare, immaginare, esigere, domandare
1.b. nella proposizione principale i verbi su elencati sono alla forma negativa
1.c. seguono dopo espressioni impersonali o verbi impersonali, come per esempio:
bisognare, occorere, parere, sembrare, accadere, succedere, capitare, bastare,
dispiacere, piacere, essere utile, essere possibile, esere facile, essre difficile, essere
bene, essere male, essere giusto, eserepeccato, pu darsi, si dice, si crede, si deve.
1.d. incotra delle congiuzioni: - concessive: bench, sebbene, anche s
- consecutive: di modo che, di maniera che
- temporali: avanti che, prima che, finch
- modali: quasi che, senza che, come se
- condizionali: qualora, in caso che, perch, almeno
che, soltanto che
1.e. segue un aggettivo al superlativo: primo, solo, ultimo, unico.
Il congiuntivo, in teoria, un pilastro della sintassi, cio di quelle regole che tra laltro
governano i rapporti tra la proposizione reggente e le proposizioni dipendenti. La
sintassi, che sta alla morfologia come la casa sta ai mattoni, dice che ad un tempo
principale nella reggente corrisponde, di solito, un tempo principale nella dipendente;
ad un tempo storico, corrisponde un tempo storico. Tempi principali sono: il presente,
il futuro, il futuro anteriore, il passato prossimo, tutti dellindicativo. A loro si
aggiungono il presente ed il passato del congiuntivo e il presente del condizionale. I
tempi storici sono: limperfetto, il passato ed il trapassato prossimo, il passato ed il
trapassato remoto, tutti dellindicativo, a cui si aggiungono limperfetto ed il trapassato
prossimo del congiuntivo e il passato del condizionale.
La costruzione del periodo varia secondo la natura della reggente, la quale pu
esprimere: a) certezza, b) incertezza, c) possibilit, opinione.
Lazione, almeno per il congiuntivo, pu esprimere un anteriorit(ieri),
simulaneit(oggi) o posteriorit (domani). In base a questi rapporti che si istituiscono
nella frase si parla della
CONCORDANZA AL CONGIUNTIVO
Nelle tabelle che seguono abbiamo provato a semplificare tutta la teoria della
concordanza al congiuntivo.

Proposizione principale
Indicativo: presente
futuro
Imperativo
Ex/Es: Cred c a venit.
Cred c vine cu noi.
Cred c va veni.

RAPPORTO
Anteriorit
Simultaneit
Posteriorit

Proposizione subordinata
Congiuntivo Passato
Congiuntivo Presente
Congiuntivo Presente
Credo che sia venuto.
Credo che venga con noi.
Credo che venga.

Proposizione principale
RAPPORTO
Indicativo: Passato (pross, Anteriorit
imperfetto,
remoto, Simultaneit
trapass.)
Posteriorit
Es/ex: Credeam c el a venit.
Credeam c el vine.
Credeam c el va veni.

Proposizione subordinata
Congiuntivo Trapassato
Congiuntivo. Imperfetto
Condizionale Passato
Credevo che lui fosse venuto.
Credevo che lui venisse.
Credevo che lui sarebbe venuto.

.
Proposizione principale
Condizionale, presente e
passato

Proposizione subordinata
Congiuntivo Trapassato

RAPPORTO
Anteriorit
Simultaneit
Posteriorit

Es/ex: A crede c el a venit.


A fi crezut c el va veni.

Congiuntivo Imperfetto
Crederei che lui fosse venuto.
Sarei creduto che lui venisse.

Lessico: Ortofrutta. Il cibo. Le bevande alcoliche e nonalcoliche.


Posate. Piatti tipici italiani e rumeni
Frutta: mela, melacotogna, pera, albiccocca, pesca, susina/prugna, noce,
cocomero/anguria, melone, banana, arancia, mandarina, pompelmo(grepfruit),
melograno(rodie), limone, kiwi, kaki, ficco(smochin), fragola, lampone(zmeur),
mora, mandorla(migdal), castagna, cilliegia, dattero(curmal), uva, uva
secca(stafid), amarene/visciola(viin)
Verdura, legumi e piante aromatiche: pomodoro, peperone, peperoncino,
verza/cavolo, insalata, lattughe(lptuci), cetriolo(castravete), cavolfiore(conopid),
prezzemolo, carota, patata, basilico,(busuioc), sedano(elin), maggiorana(maieran),
oregano, timo, rosmarino, mirto, cipolla, cipollina(arpagic), aglio, zucchina(dovlecel),
zucca(dovleac, bostan), melanzana(vnt), fagioli, fagiolini, mais/granturco(porumb),
grano(gru), carcioffi(anghinari), capperi, oliva, fungo(ciuperc), ravanelli(ridichi),
spiancci(spanac), asparagi(sparanghel), piselli(mazre)
Carne: magra, grassa, bianca, rossa, affumicata, trittata(tocat), maiale, vitello,
manzo, pollo, agnello, montone(berbec), pesce
lardo(slnin), prosciutto crudo. cotto(de Praga) salsiccia

Bevande alcooliche: vino bianco, rosso, rose, travasato(varsat), brul(fiert)


spumante, champagne, birra bionda, nera - , grappa-filo di ferro-, vodca, wisky, gin,
cognac, limoncello,
aperitivo, cocktail, digestivo
- nonalcooliche: acqua frizzante, naturale, tonica, bibita, spremuta/fresh,
caffe lungo, stretto, macchiato/a latte, solubile, espresso,
filtro, turco, frapp, decaffeinato, cappuccino/capuccio, latte, te
Il tavolo e le posate: apparecchiare//sparecchiare (a pune//a strge masa),
tovaglia(fa de mas), tovaglioli(ervete),posate/coperto(tacm): forchetta, coltello,
chucchiaio,
cucchiaino,
mestolo(polonic),
piattopiattone/vassoio(tav),
fondo(adanc), piano, piattino scodella(castron), bottiglia, caraffa/brocca,
bicchiere(pahar), tazza(ceac), teiera, caffetiera, formaggiera(platou pentru brnz),
ampolliera(serviciu pentru ulei i oet), salsiera(sosier), saliera(solni),
zuccheriera(zaharni), fruttiera(fructier), cavatappi(tirbuon), stuzzicadenti(scobitori),
Il pasto- mancarea, il piatto-fel de mancare, primo, secondo piatto-felul intai, doi,
dessert,
Espresioni: BUONA APETTITO!, avere fame, sete, a tavola!, ordinare il men, fare la
prima colazione(a lua micul dejun), pranzare, fare la merenda(a lua gustarea), cenare,

Conversazione: Al ristorante, al bar e in pasticceria con. Jamie


Oliver
Prima colazione:
-

Andiamo a fare colazione da Michele! So che l


servono bene, piuttosto abbondante.
Cosa servono per la colazione?
Di solito, di mattina, servono: due uova(sode, a la
coqu,), pan tostato, burro, marmellata, brioches, t
o cappuccino.

Pranzo: - Entriamo in questo ristorante. Cameriere per favore, c un tavolo libero?


- Si. Ecco un tavolo vicino alla finestra con due posti. Va bene per Lei?
- Certo. Ci porti per favore il men.
- Eccolo. Cosa ordinano i signori? Desiderano un antipasto?
- No, vogliamo solo il primo ed il secondo piatto!
- Il dessert non lo gradite?
- No perchiamo abbiamo premura. Quindi come primo
piatto desideriamo un piatto di pasta per me, e per
mio amico una minestra.
- E il secondo sarebbe?
- Come secondo due bistecche di manzo ben cotte.

Cena: - Cosa gradite come carne? Pesce o altro?


- Io vorrei solamente un po di formaggio e una pizza.
- Io vorrei polo arrosto con patate fritte ed un insalata
mista.

Leggete e traducete le ricette seguenti. Vedi lallegato


Proponete voi una ricetta tipica rumena.
Secondo voi come si pu mangiare in maniera sana?