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Il linguaggio (militare) della pandemia

„Un tiranno ha sconvolto la nostra vita, e si chiama coronavirus. Resisteremo e


combatteremo ovunque, nelle case, nei luoghi di lavoro. Aiutando i più deboli e
sacrificandoci per un domani migliore. E poi ci rifaremo. Coronavirus, non vincerai. Ne
abbiamo cacciati di peggiori”. Non sono le parole di un generale, ma del virologo
Roberto Burioni, affidate a un tweet del 9 marzo che ha collezionato più di quattromila
condivisioni.

- Siamo in guerra
- trovare le “armi” per “combattere” e vincere il nuovo “nemico”
- assedi, artiglieria, trincee, task force
- nemico da combattere
- il virus è «un nemico insidioso che insieme possiamo battere
- la Protezione Civile
- siamo bravi guerrieri, combattiamo tutti insieme
- sacche di resistenza: quei che non restano a casa
- chi va a correre o passeggia “senza un valido motivo
- eroe, isolamento, nemico, trincea, prima linea
- nemico invisibile
- distruzione, sofferenza, privazione, minaccia
- È la Terza guerra mondiale
- i “pericoli”, i “rischi”, le “minacce”

„La metafora bellica è sbagliata perché non è una guerra, non c’è un nemico che sta
oltre una linea, un confine, una trincea. Un "altro" straniero e nemico. Il nemico è
comune e gli altri sono nostri alleati. Solo condividendo gli sforzi, le cautele, i
sacrifici potremo vincere il virus e solo con la fiducia, cioè fidandosi e comportandoci
in modo da ispirare fiducia. Tutto il contrario di una guerra. E poi una guerra ha un
fronte dove stanno alcuni. Qui il fronte non c’è o siamo tutti. La guerra in fondo
deresponsabilizza delegando a chi combatte (la prima linea, eccetera eccetera...).
Qui siamo tutti responsabili“. Marino Sinibaldi

LE 100 PAROLE DELLA PANDEMIA https://site.unibo.it/griseldaonline/it/diario-


quarantena/parole-pandemia
- affetti stabili
- congiunti
(per congiunti si intendono ‘i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le
persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado
(come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per
esempio, i cugini del coniuge)
- contagio
- distanziamento sociale
- immunità di gregge
- Infodemia
- smart working
- Dad / Fad, aula virtuale, lezione sincrona/asincrona, webinar, conference call)
- Dad - Fad: ‘Didattica a distanza (sigla Dad)’ o ‘Formazióne a distanza’
(sigla Fad /f.a.d)
- disinfettante, guanto, igiene, vaccino, virus
- crisi, epidemia, pandemia, psicosi e sintomo
- assembramento, sintomatico, asintomatico, quarantena, eurobond
- task force, reagente, focolaio, tampone e trasmissione
- autocertificazione, caso, curva, maschera
- ventilatore: Il termine ventilatore ha anche un significato medico ed è proprio questo
il significato preponderante che sentiamo dalle cronache drammatiche di questi
tempi dato che, non essendoci ancora una cura, la ventilazione assistita rappresenta
una delle poche armi a disposizione degli ospedali per aiutare i malati nel processo di
ricovero. Si tratta di una parola di uso comune il cui significato in ambito medico è
poco conosciuto ma che in questi mesi ha preso il sopravvento rispetto al significato
più comune
- corona virus, trattamento, prevenzione, incubazione, zona rossa
- app per il tracciamento
- coronabond, si appoggia al radicato bond, che non si riferisce a James Bond, ma
indica soltanto un’obbligazione. Segue eurobond e altre variazioni sul tema.
Grado di contagiosità e radicamento: medio-alto
- drive in test
- droplet, significa gocciolina, ma adesso – con decurtazione di distanza droplet – si
usa al posto di distanza di sicurezza (a prova di contagio, sputacchi, inalazione…).
Grado di pericolosità: alto, viene spacciato come tecnicismo e viene sputazzato dagli
addetti ai lavori persino della protezione civile
- fake news in italiano sono più chiaramente
le notizie (o informazioni) false, fasulle, inventate, prive
di autenticità, manipolate, contraffatte,
quindi contraffazioni, bufale, frottole, bugie, panzane o menzogne spacciate per
notizie: un imbroglio costruito in modo consapevole per manipolare la realtà,
orientare l’opinione pubblica o semplicemente per aumentare il traffico di certi siti in
Rete che campano su questo tipo di informazione
- flashmob, anglicismo radicato da tempo con altro significato, ai tempi del
coronavirus si usa sui giornali per indicare le improvvisazioni alle finestre di quanti
cantano, applaudono o si esibiscono affacciati sulla strada e rivolti ai dirimpettai
- hub, anglicismo radicato per indicare i grandi aeroporti che fungono da snodo,
oppure in informatica per designare una centralina che connette più elaboratori. In
questi giorni si sentono sempre più frasi come: “Il Sacco di Milano è ormai l’hub di
riferimento della Lombardia per il coronavirus”. Centro, snodo sono roba vecchia
- infodemia, neologismo formato da information e epidemic per indicare l’esplodere
delle informazioni spesso poco attendibili, ne ha parlato l’Oms ai primi di febbraio. Al
contrario di analoghe parole macedonia come infotainment (information =
informazione + entertainment = intrattenimento), in questo caso si scrive e si legge
come fosse una parola italiana
- lockdown, negli Usa è un protocollo di emergenza che blinda e impedisce di uscire
da una determinata area, e può essere riferito alle persone, ma anche alle notizie,
oppure alle merci. In un baleno è passato da parola sconosciuta e di bassissima
frequenza a una delle più gettonate e diffuse. Attualmente si sta usando al posto
di misure restrittive, restrizioni, blocchi, quarantena, coprifuoco, zona
rossa o protetta… ogni volta che si può si sbatte il “monster” in prima pagina
- smart working, di bassa circolazione fino a qualche giorno fa, è ormai salito nelle
vette del lessico da coronavirus, e ha soppiantato lavoro agile, telelavoro, lavoro a
distanza, da casa, da remoto
- spillover, indica il passaggio di un virus da una specie all’altra, in particolare da un
animale all’uomo. Non è un fenomeno nuovo e tipico del coronavirus, che arriva dal
salto dal pipistrello all’uomo, anche l’hiv è arrivato dalle scimmie, e risalendo la
catena di migliaia di anni, ai tempi della scoperta dell’allevamento da parte dei nostri
antenati, il morbillo ci è arrivato dai bovini. L’unica novità è che oggi il passaggio o il
salto di specie si chiama in inglese, e sembra un tecnicismo bio-medico insostituibile
- spike, in ambiente bio-medico indica le punte, spine, chiodini, spuntoni, in italiano
anche spicole che caratterizzano la struttura del coronavirus, detta appunto corona
- task force, per estensione, dall’originario senso militare è da tempo usata per unità
di emergenza, squadra di esperti, ma attualmente la sua frequenza più alta si riferisce
ai bisogni di rinforzo delle forze speciali dei medici in prima linea negli ospedali
- triage, è francese, come provenienza e per come lo pronunciamo, ma non facciamoci
ingannare, lo diciamo solo perché lo usano anche negli Stati Uniti; indica
semplicemente la scelta, la cernita, la selezione, la valutazione, la classificazione che
negli ospedali si fa per stabilire quali siano i pazienti più bisognosi di cure
- voucher, già radicato al posto di tagliando, buono, o come ricevuta di pagamento
delle prestazioni occasionali, con il coronavirus è rimborso o buono: “Coronavirus.
Congedi parentali, legge 104 e voucher baby sitter” (laRepubblica.it, 20/3/20);
“Soggiorno annullato per coronavirus? Si ha diritto a voucher o rimborsi” (IlSole24ore,
22/3/20)
- macchine respiratorie e ventilatori polmonari
https://diciamoloinitaliano.wordpress.com/2020/03/25/il-lessico-contagioso-del-
coronavirus/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/coronavirus-metafore-di-guerra-e-
confusione-di-concetti/