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Questo concetto e comincia a prendere forma c’è un elemento che da cui scaturisce la composizione che

naturalmente viene trattata generalmente con questi due passaggi cioè il passaggio da una tonalità alla da
una tonalità d’impianto ad unaltro vicina è un ritorno alla tonalità d’impianto questo percorso molto
significativo per le forme della prima musica tonale naturalmente poi con l’avvento del sistema temperato
si consolidò si consolidò e dette anche la possibilità di modulare non solo le tonalità molto vicine ma
ancheIl nuovo sistema temperato andrò andò a semplificare anche il tutta l’organizzazione diciamo di
questi centri di attrazione tornare intorno ai tonica e dominante e quindi polarizzando l’attenzione su
questi due centri e quindi il passaggio diciamo alla musica tonale è stato caratterizzato sostanzialmente da
queste due funzioni armoniche principale intorno a cui poi il resto si more ora le forme musicali tonale
incominciano sostanzialmente a realizzare questo percorso donare partendo e arrivando ad una medesima
tonalità la preminenza rispetto alle altre tonalità toccate quindi tonalità principale zona modulante e poi
tonalità principale quindi lo schema è bipartito questo schema bipartito caratterizza tutta la musica del
primo periodo tonale e erano così concepiti i vari tempi di un concerto in vari movimenti di un’altra sonata
anche se occorre naturalmente prevedere anche l’uso di formule diverse realizzativa di questo percorso
tonale detto quindi tonalità principale zona modulante tonalità principale che ricorrente in tutte la cui
realizzazione poteva prevedere degli scarti differenza nell’ambito poi nelle varie forme musicaliAnche di
elaborazione una di queste formule impose tuttavia il proprio schema costruttivo come struttura di
riferimento a cui in modo diretto o meno diretto in realtà si andarono ad ispirare le diverse forme musicali
mi riferisco alla sonata antica cosiddetta suonata antica che trovo una larga applicazione nelle forme
strumentali fino alla metà del settecento noi con il termine sonata antica indichiamo tutte quelle strutture
bipartita e monotematiche che prevedono un percorso tonale preciso modo maggioreDominante tonica se
il brano era in modo minore tonica relativo maggiore e relativo maggiore si ritornava nella tonalità
d’impianto ora questa questo schema bipartito monotematico praticamente a caratterizzare. Tutte le forme
di questo primo periodo o le prime forme appunto entrate in uso nel sistema tonale anche le famose danze
di cui abbiamo parlato a proposito la volta scorsa della suite quindi l’organizzazione formale alla pagina
musicale strumentale il diritto di esistere giustificaLa propria autonomia la propria autonomia ora 1:00
forma del primo periodo tonale è sicuramente la sonata la suonata possiamo definire anche barocca questa
questo termine sonata che poi alla fine si va semplicemente indicare un pezzo da suonare invece che da
cantare come dicevamo la volta scorsa quindi canzone da suonare era inizialmente poi sonata si afferma in
sostanza dell’Italia settentrionale intorno alla metà del seicento e questo è il momento in cui cominciano a
consolidarsi le forme strumentali i principali centri in cui questa forma strumentale origine e poi può anche
naturalmente evolversi sono a VeneziaQuesti sono e anche vedremo ora generalmente la suonata del
seicento è scritta per due violini e basso continuo basso continuo poteva essere affidato naturalmente al
clavicembalo oppure all’organo l’esecutore allo strumento a tastiera sostanzialmente raddoppiava la parte
del violoncello con la mano sinistra e realizzava gli accordi con la mano destra questo naturalmente e
spiega anche la ragione della doppia denominazione usata per chiamare la suonata seicentesca alcuni la
chiamano appunto sonata a tre riferendosi alla scrittura delle parti partiSostanzialmente potevano anche
identificarla come suonata 44 riferendosi al numero degli esecutori che intervenivano quindi includendo
una parte era quella del basso continuo realizzata o dall’organista o la seconda naturalmente poi vedremo
degli ambiti ora la prossima naturalmente dell’epoca prevede che prevedeva anche la possibilità di
sostituire gli archi indi soprattutto diciamo che portavano il la parte più cantabile gli archi acuti e due violini
in particolare con strumenti a fiato anzi devo dire che tante volte non era neppure precisatoC’era una
destinazione timbrica precisa inizialmente no per le prime sonate del seicento non c’era neanche mi ricordo
all’inizio c’era sonata per ogni sorta di strumenti questa era la formula più ricorrente proprio perché non
c’era inizialmente nemmeno come dire l’interesse per poter dare una destinazione timbrica ad uno
strumento piuttosto che ad un altro anche perché se andate a guardare ad analizzare queste pagine in
realtà non c’è tantissimo posto era affidato all’improvvisazione quindi la caratterizzazione e poi timbrica e
quindi naturalmente relativa agli abbellimenti all’ornamentazione cedere eccetera passo in avanti in avanti
posterioreTutto strumentale era affidata in larga parte all’improvvisazione c’è il al mestiere ecco io direi al
mestiere perché rientrava in un mestiere che chiaramente il clavicembalista aveva nella sua formazione
quindi improvvisazione ma era un mestiere quindi sapevano naturalmente realizzarlo perché rientrava nella
loro occupazione nella loro formazione quindi in pratica dicevo per ogni sorta di strumenti affidando al
contesto specifico le scelte di carattere poi più squisitamente strumentale timbrico per esempio
sicuramente il violino in generale è unoSin dall’inizio una fortuna immensa questo naturalmente lo
possiamo provare anche nelle nella musica soprattutto di insieme di cui parleremo però sicuramente il
violino si prestava più degli altri per una questione di agilità e naturalmente anche di cantabilità perché era
lo strumento che riusciva a gareggiare anche meglio in contesti di pauperistici con la voce quindi aveva una
possibilità espressiva sicuramente superiore ma in competizione anche col flauto possiamo ipotizzare che
anche queste suonate della prima metà del seicento potessero avere una destinazione paritaria per gli
strumenti appuntiPure Siri imitava precisare attraverso la chiave l’estensione richiesta allo strumento e non
tanto la sua specificità timbrica ora nel passaggio nel passaggio dalla prima nel passaggio dalla sonata e col
passare diciamo nel passaggio dalla CAM dalla canzone strumentale alla sonata ecco volevo dire noi
possiamo assistere alla configurazione di due elementi di due generi fondamentali della sonata
seicentescaIn cui erano eseguiti questi brani brani che dal punto di vista formale non avevano una
prescrizione canonica ma sicuramente potevano avere una variabile variabile modo di organizzare al suo
interno i vari movimenti nella prima metà del seicento la suonata era una composizione cameristica
giornalmente come abbiamo visto detta sonata a tre in cui rientrava il famoso Basso.quando poi
comparivano tu strumento si assunse il nome di concerto eccolo lo vedremo gradualmente però nel 600 la
sonata a tre si distingue in sonata da chiesa e sonata da camera a seconda naturalmente della dell’ambito
in cui era esistita ora si andava a organizzare in più movimenti questo naturalmente andava molto a
ricostruire quella organizzazione della suite quindi c’è una grossa parentela tra questa forma e la suite
perché il concetto di far sostanzialmente succedere di seguitoDi carattere di danza diversi cioè molto
Parente

E anzi molto spesso nel seicento manterranno una nomenclatura legata alle danze quindi come vedete non
ci sono delle forme musicali che alla fine si sviluppano a compartimenti stagno sono ogni forma può
contaminarsi con tante altre e quindi naturalmente derivano ulteriori forme musicali ulteriore fumi in
questo caso strumentali che maturano magari caratteristiche diverse rispetto alla forma che aveva
inizialmente prodotto ecco articolava nel 600 in più movimenti molto spessoTemi diversi e se non
addirittura contrastanti generalmente possiamo dire che verso la fine del seicento la successione dei tempi
che generalmente erano bipartitico che abbiamo detto fino ad ora bonifica secondo uno schema che
prevedeva per la sonata da chiesa una successione di movimenti adagio allegro adagio allegro e nella chiesa
movimenti veloci utilizzavano spesso anche uno stile fugato me la sonata da camera generalmente abbiamo
un allegro adagio allegro adagio allegro quindi in generale abbiamoContro quattro e la scrittura
contrappuntistica viene spesso ad associarsi agli stile di danza strumentale quindi comunque c’è una grande
analogia traCon la suite abbiamo parlato perché c’è questo andamento naturalmente parti distinte in
successione dunque un elemento sicuramente che va a caratterizzare poi la produzione della della serata
ma non solo barocca e anche la la famosa conduzione tematica la condotta tematica e si tratta
sostanzialmente di un procedimento del tipico di tutta questa musica strumentale del seicento ma anche
del primo settecento grazie al quale c’è un nucleo sostanzialmente ritmico melodico molto breve quindi
un’idea generativa proposto all’inizio delSostanzialmente viene generato il brano viene generato dalla
continua ripresa variata di questa idea tematica fondamentale è il principio dell’idea tematica e della
variazione tematica che sta alla base della creazione di una forma strumentale tra seicento e metà
settecento quindi la condotta tematica avremo modo di verificare soprattutto parlando di una forma più
ampia che fu. Il concerto perché si andrà ad arricchire gli elementi dinamici molto interessato verso la fine
del seicento E alla forma cameristica tre la sonata in comincia anche ad avere una formazione solistica
quindi generalmente abbiamo che nella prima metà del settecento si afferma in modo particolare la sonata
per tastiera solista e in questo caso i grandi clavicembalisti naturalmente daranno una svolta in questo
fondamentale

Ecco comunque parte da Venezia parte da questa presenza dei cori battenti il gusto tipicamente poi
seicentesco per il chiaroscuro quindi anche per la contrapposizione di colori diversi ecco questo chiaroscuro
porta in tutti gli ambiti della musica strumentale quel famoso stile concertante che sarà poi l’ascesa di
riferimento del barocco andiamo per ordine. nella storia della musica a barocca polistrumentale si intende
sostanzialmente a fare due tare le parti acute e vi vorrei far sentire proprio di Gabrieli Uno dei primi esempi
del seicento è una sonata per tre violini e basso continuo un elemento importante

barocco è che avviene sostanzialmente in ambito di suonata da accesa quindi ecco perché anche L'apporto
delle tombe si è visto che proprio grazie a queste contrapposizioni massicce di di gruppi sonori differenti
proprio in ambito della sonata da chiesa e le chiede Tra l'altro usavano appunto fare i raddoppi
probabilmente proprio da questo in questo ambito è venuta fuori la forma del concerto che non è altro che
un allargamento soprattutto nella forma del concerto grosso che non è altro che un allargamento
dell'organico della suonata scrivi perché appunto come sappiamo il concertino rappresentava diciamo la
funzione virtuosistica e anche in un certo senso olistica del concetto grosso che dialogava appunto questo
in questo dialogo che subentra al l'imitazione Questa è la vera novità. improntata alla Sonata barocca e
anche dal concetto grosso Cioè In sostanza con la Sonata a tre quindi quella suonata del 600 noi usciamo
definitivamente da quell'ambito della canzone strumentale che inizialmente era prepotentemente
dominata dalla tecnica del contrappunto imitativo e rientriamo invece un in un in uno stile compositivo
basato essenzialmente sulla tecnica come abbiamo visto della conduzione tematica Quindi intanto la
creazione di un tema poi la conduzione tematica attraverso anche le famose progressioni attraverso la
tecnica della la reazione portando avanti soprattutto nell'ambito della suonata e del del concerto questo
dialogo è che è l'elemento fondamentale Cioè nel senso caratterizzante di tutta la musica barocca dal punto
di vista Poi formale la Sonata barocca e quindi anche Naturalmente il concetto verrà organizzata in sezioni
chiaramente distinte anche dalle cadenze armoniche e quindi abbandonando sostanzialmente il dialogo tra
ampie Ma se sono residente a far diventare molto spesso diciamo questi violini come abbiamo visto nella
suonata tre per violini a tre violini Giovanni Gabriele che è un vero pioniere della musica strumentale è
l'abbiamo visto solo in due pezzi ha dato un esempio e dicevo per questi due violini e basso Però dal punto
di vista della storia della sonata da chiesa e da camera Sicuramente Il Seicento vede un protagonista
assoluto come codificatore di questa forma sia da chiesa che da camera quindi come codificatore della
sonata barocca e quindi Naturalmente parlo di Arcangelo Corelli che su originario di Fusignano vicino a
Ravenna ma praticamente ha operato a Roma e la sua importanza fu veramente straordinario grande
prestigio Non a caso fu poi sepolto al Pantheon è la sonata da chiesa di Corelli fa cinque raccolte 59 opere
dedicate proprio alla suonata polistrumentale è una raccolta Poi appunto Ne parleremo anche di concerti
grossiesempi di quattro movimenti oppure anche di tre movimenti per esempio alcune sonate a tre sempre
dell'Opera quarta i Arcangelo Corelli contiene degli esempi di sonate A3 puoi vincere i movimenti nella nella
raccolta opera 5 c'è una suonata diciamo famosissima che è la numero 12 Da quale suonata con che ne la
famosa follia Ecco questo tema perché ve lo propongo Anche nell'ascolto perché il tema della follia era un
tema molto diffuso durante il Barocco era rimane rimandava a una melodia molto diffusa in Spagna 500 e in
pratica prevedeva la costruzione di un basso continuo diciamo di questa impastatura E pensate che
appunto uno dei degli allievi importantissimi di Arcangelo Corelli oltre a fare riferimento naturalmente
anche ad autori che avevano erano serviti Diciamo che era la follia come Frescobaldi come Alessandro
Scarlatti e quindi io aggiungo la tua mente Corelli e Vivaldi Francesco Geminiani che era allievo di Corelli fu
autore di una celebre rivisitazione della follia in forma però di concerto grosso e scriveva Non pretendo di
esserne altri compositori della più alta classe si sono avventurati nello stesso gli altro e nessuno con
Maggiore successo che il celebrato Perelli Come si può vedere nell'opera quinta sull'area della follia di
Spagna Io ho avuto il piacere di discorrere con lui su tale soggetto e lo udito riconoscere quanta
soddisfazione ebbe nel comporlo il valore che gli attribuiva la suonata numero 12 che contiene appunto la
follia di Corelli ce la sentiamo era lo stesso organico e poi il tutti cioè il ripieno e in pratica c'era sostanza
sostanzialmente un'alternanza tra questi due distinti gruppi sonici e quindi si traduceva questo concetto
grosso e tutti soli tutti soli tutti soli tutti quindi abbiamo proprio un esatta alternanza da questi gruppi che si
succedevano Diciamo che questa forma trova proprio con Corelli una sua sistemazione Ecco l'opera sesta
Appunto dico cessi grossi per la verità su data alle stampe un anno dopo la morte di Corelli e probabilmente
furono concerti composti prima che rivelano un po' ancora l'idioma seicentesco Anche perché appunto
alcuni di questi hanno come dicevo prima nomi di danze e nomi di danza ce l'ha anche sono in pizzeria tosto
di allegro Adagio allegro che devo dire subito il concerto deve fondamentalmente ha una forma coeva che
era la sinfonia d'opera quindi c'è una profonda influenza anche dal punto di vista formale tra dover tour
delle opere teatrali italiane e vi ricordo che già Alessandro Scarlatti aveva promosso la sinfonia d'apertura
do per avere un pezzo strumentale cioè un pezzo strumentale autonomo poteva essere tranquillamente
estrapolato da quell'opera quindi era un esempio di musica strumentale Ecco perché dico che questa
sintonia una importanza notevole nelle forme come il concesso in particolare per l'alternanza di allegro
Adagio allegro che poi divennero le forme la forma più evoluta sostanzialmente ora la rimanenza è
registrata ricevo della sinfonia che spinge Corelli intanto a mantenere la tensione già fatta nelle suonate
anche per i concerti recensione di Concetto grosso da accesa e concerto grosso da camera e questo ci
dimostra che effettivamente ancora legato a un modo di comporre seicentesco è perché poi già nel 1710 15
Il concerto si attesta semplicemente senza definizioni di ambiente egli perderà quella definizione corelliana
e si attesterà peraltro appunto in tre movimenti No vedremo con Antonio Vivaldi Antonio Vivaldi un
esempio maturo in cui il concetto generalmente i tre movimenti quindi scompaiono le danze scompaiono
nelle definizioni dei movimenti con nomi di danze che invece sono presenti appunto nei concerti grossi di
Corelli ti volevo far sentire un concetto famosissimo dura poco ma è molto importante il famoso concerto
grosso fatto per la notte di Natale se in sostanza nell'opera il numero 8 da chiesa

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