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COM'È MUSICALE L'UOMO di John Blacking

Il problema di un compositore non è musicale ma di atteggiamento verso la società e la


cultura del suo tempo. Le teorie di Blacking affrontano il nodo dell'etnomusicologia.
Merriam suggerisce uno studio su 3 livelli analitici: la concettualizzazione della
musica, i comportamenti musicali e il suono.
Blacking va oltre e fonde sul piano strutturale musicologia e antropologia. Il
compito dell'etnomusicologo diventa così lo studio di come interagiscono i fattori
psicologici, sociali, culturali insieme a fattori musicali. È importante il carattere articolato
e dialettico della posizione di Blacking. Al centro di tutto c'è l'uomo e il suo rapporto con
altri uomini. Questo libro è il rimaneggiamento delle conferenze di Blacking su questioni
generali emerse durante lo studio della musica africana (i Venda). Si affrontano questioni
sugli sviluppi degli studi etnomusicologici.
Secondo Blacking la ricerca etnomusicologica ha esteso le nostre conoscenze sui diversi
sistemi musicali del mondo, ma non è ancora giunta a ridefinire la musicalità umana così
come sarebbe richiesto da queste nuove conoscenze. Da una parte c'è l'uomo come essere
biologico e dall'altra come essere sociale: così la musica è sia tratto della specie umana sia
sistema relativo di suoni. Blacking li fa interagire.
Nel primo capitolo la musica si distingue dal linguaggio per il suo potere di creare
un altro universo di tempo virtuale. Come il linguaggio la musica ha la sua struttura
profonda e le sue strutture di superficie. Per scoprire come è musicale l'uomo dobbiamo
sapere come questi processi cognitivi operano nella produzione delle strutture sonore che
le diverse società chiamano musica. Problema: se i meccanismi della musica sono gli
stessi in ogni individuo, essa come suono umanamente organizzato non esiste se non come
fenomeno di gruppo. Le relazioni tra musica, società e cultura sono analizzate nei
due capitoli centrali dove il confronto con la cultura Venda assume consistenza.
Nell'ultimo capitolo Blacking conclude il suo ragionamento ed esprime una visione
filosofica e morale della musica: non ha il potere di cambiare la società, eppure la musica
rinforza le esperienze sociali e può rendere coscienti dei sentimenti che si sono provati. Se
esiste una possibilità di comunicazione musicale fra culture diverse, va cercata a livello
delle strutture profonde e degli elementi comuni alla psiche umana. Questo libro è un
tentativo di unire le esperienze di B. sul modo di fare musica in diverse culture (musica
africana). B. tendeva a considerare la musica africana come 'altra musica' e cerca di
descrivere come il contatto con i Venda abbia demolito i suoi pregiudizi: Gli hanno
insegnato che tutta la musica è musica popolare, non può essere trasmessa o avere
significato al di fuori dei rapporti sociali. La musica è legata ai sentimenti e alle esperienze
dell'uomo in quanto essere sociale. Le sue teorie si possono applicare ad altri sistemi
musicali studiati dagli etnomusicologi. Un approccio antropologico verso tutti i sistemi
musicali sarebbe più efficace di un'analisi delle strutture sonore prese come entità a sé
stanti. Vivendo con i Venda l'autore ha compreso che la musica può diventare parte
integrante dello sviluppo mentale e fisico di un'armonica vita di relazione.

CAP 1: IL SUONO UMANAMENTE ORGANIZZATO


Etnomusicologia è un termine usato per definire lo studio dei diversi sistemi musicali
esistenti nel mondo. Nei Conservatori si insegna solo una musica etnica e la musicologia è
etnica. Per l'umanità sono più importanti le attività dell'uomo creatore di musica che le
realizzazioni musicali dell'uomo occidentale. L'etnomusicologia può provocare una
rivoluzione nel mondo della musica, può svelare nuovi metodi per l'analisi della musica e
della sua storia. Dobbiamo sapere quali suoni e quali comportamenti le diverse società
hanno scelto di chiamare musicali. Gli studi di psicologia della musica ed i test sulla
musicalità non danno una valutazione unanime. La scuola gestaltica afferma che il
talento musicale è di più che capacità sensoriali; altri dicono che sono solo capacità
sensoriali. Tuttavia i loro test hanno valore limitato, il loro intento di essere oggettivi si
vanifica perché minimizzano l'importanza dell'esperienza culturale nello sviluppo delle
capacità sensoriali. Persone che usano 4-5 parole per i colori primari possono essere in
grado di distinguere sfumature cromatiche. La musica è importante per i Venda, ma
davanti ad un test un ottimo musicista venda sarebbe un incapace. Quindi le prove di
attitudine musicale hanno valore solo per le culture i cui sistemi musicali sono simili a
quelli dello sperimentatore. La domanda di come è musicale l'uomo è connessa a questioni
generali: qual'è la natura dell'uomo? Quali sono i limiti del suo sviluppo culturale? Nei
primi tre capitoli B. vuole dimostrare come la ricerca etnomusicologica possa risolvere
gran parte dei problemi e nel quarto perché i risultati della ricerca possono essere
importanti per il futuro dell'umanità. C'è così tanta musica nel mondo che si possa pensare
che sia un tratto peculiare della specie umana. I fondamentali processi fisiologici e
cognitivi che generano la composizione e l'esecuzione musicali potrebbero anche essere
ereditari e presenti in quasi tutti gli uomini. La società occidentale afferma che solo pochi
sono dotati di senso musicale, ma poi si comporta come se tutti avessero il requisito senza
il quale nessuna tradizione musicale potrebbe esistere: capacità di ascoltare e distinguere
strutture sonore. Partono dal presupposto che la musica sia una forma di comunicazione. I
realizzatori di film hanno fiducia nel senso musicale del pubblico, abbandonano il
sottofondo musicale continuo per accentuare solo i momenti salienti dell'azione. Nelle
discussioni sulle capacità musicali viene ignorata l'importanza dell'ascolto creativo,
mentre per la musica è importante quanto lo è per il linguaggio. In società dove la
musica non è scritta un ascolto consapevole è indice delle capacità musicali,
importante quanto l'esecuzione, perché rappresenta l'unico mezzo per
assicurare continuità alla musica. Le società hanno idee diverse su cosa sia la musica
ma tutte le definizioni si fondano su consensi secondo cui i suoni dovrebbero essere
organizzati. La musica non può esistere senza che qualcuno possieda una capacità di
ascolto strutturato. L'esecuzione musicale è inconcepibile senza la percezione di un ordine
fra suoni. La percezione di un ordine sonoro, sia innata o acquisita, deve essere in mente
prima di emergere sotto forma di musica. Questo processo di produzione del suono
musicale è un'estensione del principio secondo cui la musica esprime aspetti
dell'organizzazione umana o percezioni dell'organizzazione naturale. Sono molti i modi per
analizzare un brano, ma si dovrebbe effettuare analisi che indichino quali processi musicali
servono e quali non servono, precisando 'perché' e 'come' vengono usati. Compito
dell'etnomusicologo identificare tutti i processi pertinenti ad una spiegazione del suono
musicale. B. ha imparato a suonare le melodie, ascoltato e registrato brani di musica
nsenga: solo combinando informazioni musicali ed extramusicali è stato possibile scoprire
cosa ci fosse tra le note. Si possono improvvisare test musicali sul campo, unico mezzo per
scoprire principi che generano la composizione musicale (i giovani venda e le ocarine).
Anche se il significato della musica risiede fra le note che il nostro orecchio percepisce,
potrebbero esserci diverse interpretazioni per ogni modello sonoro ed un tot di reazioni
individuali alla sua struttura. Questo tot di interpretazioni strutturali può essere ridotto
con il sistema musicale di un compositore o di una cultura. Le analisi del linguaggio fatte
da Chomsky evidenziano aspetti simili alla musica. Il suono SI può avere un diverso
significato strutturale e semantico in lingue diverse e la varietà di strutture che può unirsi
nelle strutture di superficie di una lingua, ovvero nelle parole che ascoltiamo e a cui
rispondiamo. A causa di questa relazione tra struttura profonda e di superficie non
possiamo considerare il linguaggio solo come il prodotto di una disposizione di parole. Le
strutture musicali, come le stringhe di parole, possono essere interpretate come il prodotto
di una disposizione di suoni, secondo le regole di una grammatica musicale, in certi
contenitori. Bisogna sempre tener conto delle strutture profonde. Le due melodie di
canti infantili venda vengono descritte come la stessa perché ci sono diverse
trasformazioni melodiche della stessa struttura profonda. Lo studio della musica nella
cultura è ciò che Merriam sperava, ma gli etnomusicologi devono ancora fare analisi
culturali della musica che spieghino come un sistema musicale faccia parte di altri sistemi
di relazioni all'interno di una cultura. Nessuno stile musicale ha categorie proprie, le sue
categorie sono quelle della società, cultura e natura fisica degli uomini che la ascoltano,
creano ed eseguono. Non si studia la musica come una cosa a sé stante. La natura da cui
l'uomo trae stili musicali non è una cosa a lui esterna; include la sua stessa natura, cioè le
sue capacità psicofisiche ed i modi in cui queste si sono strutturate nelle sue esperienze di
interazione con gente e cose. Le attività musicali sono associate a determinate regioni del
cervello, diverse dal linguaggio. Se la musica è suono umanamente organizzato allora
devono esistere rapporti tra le strutture dell'organizzazione umana e quelle sonore. Non
sappiamo cosa prova una persona quando ascolta musica ma possiamo capire quali fattori
strutturali danno queste sensazioni. Il suono è l'oggetto ma l'uomo è soggetto: la chiave per
la comprensione della musica è nel rapporto tra soggetto ed oggetto. Nella musica dei
Venda è il ritmo che differenzia il canto dal parlato. Secondo loro la musica non
può prescindere dall'uomo. Nessun venda considererebbe i battiti di un motore
come musica o proverebbe emozioni perché il loro ordine non è prodotto da
esseri umani. La musica venda non è basata sulla melodia ma sull'eccitazione
ritmica di tutto il corpo, di cui il canto è solo un'estensione. La musica venda è
manifestazione politica, eseguita in vari contesti. Politica nel senso che può coinvolgere gli
individui in una esperienza comunitaria nella loro cultura. La musica venda è
un'avventura nella realtà, il mondo dello spirito. La coscienza individuale trae alimento
dalla coscienza collettiva della comunità. Così le esecuzioni, in gruppi di 2-3 suonatori di
ritmi che potrebbero essere suonati da uno solo, non sono delle semplici trovate musicali.
È il genere di esperienza comunitaria che i Venda cercano di trasmettere nel loro fare
musica: un'analisi della loro musica che ignorasse questa realtà sarebbe incompleta. Le
analisi funzionali della struttura musicale non possono essere slegate dalle analisi
strutturali della sua funzione sociale. L'etnomusicologia è una disciplina in cui sono riposte
le speranze di una più profonda comprensione della musica.

CAP 2: LA MUSICA NELLA SOCIETA' E NELLA CULTURA


Per B. la musica è un suono umanamente organizzato e che si dovrebbero trovare le
relazioni tra le strutture dell'organizzazione umana e quelle del suono come prodotto di
un'interazione organizzata. I Venda condividono anche l'esperienza del fare musica, la sua
produzione dipende dalla continuità dei gruppi sociali che la eseguono e dal modo in cui i
membri di quei gruppi sono in relazione tra loro. Dobbiamo chiederci chi ascolta, chi
suona e chi canta e perché lo fa, è un problema sociologico ed è possibile confrontare
situazioni simili in società diverse senza riferimento alle forme di superficie della musica,
ci interessa solo la sua funzione nella vita sociale. Ciò che per un individuo è piacevole per
un altro è sgradevole, per quello che essa significa per lui nella sua cultura. Non importa se
una musica è semplice o complessa, è il contenuto umano del suono umanamente
organizzato a catturare la gente: si tratterebbe sempre del prodotto di un essere umano
sensibile ed è questa sensibilità che ha il potere di suscitare sentimenti di un altro umano.
Secondo B. la musica è un tratto caratteristico della specie umana; forse non si
può comparare l'alta diffusione della musica Venda con la scarsa diffusione di capacità
musicali inglesi, poiché la complessità della musica inglese è tale che sono pochi possono
padroneggiarla. Lo sviluppo tecnologico porta esclusione sociale: essere ascoltatore
passivo è il prezzo da pagare per appartenere ad una società superiore. Il livello
tecnologico della musicalità si alza e alcuni devono essere classificati come non musicali;
invece secondo i Venda ogni persona normale è capace di fare musica. La mente umana è
più complessa di qualsiasi prodotto di una cultura particolare. Non bisogna migliorare la
tecnica musicale se il fine dell'esecuzione è condividere un'esperienza sociale. Il governo
sudafricano ha dimostrato interesse verso i Venda. Sono pacifici ma non vogliono
accettare innovazioni culturali né integrare stranieri nel loro sistema politico. Eppure
hanno adottato e accettato come canti del popolo di lingua venda molti canti e stili dei loro
vicini del nord e sud. Questi interessi scarsi per la musica europea ci sono per ragioni
politiche: quella introdotta dalle missioni e dalle scuole è stata la peggiore specie di musica
europea, non c'è mai stato un vero contatto con il reale di questo idioma sconosciuto, i
bianchi gli avevano detto che contavano il sentimento e l'espressione, cosa estranea alla
musica venda, dove la precisione è essenziale. Ma sono stati i fattori politici ad avere un
ruolo importante: sono stati obbligati a sopportare un sistema autoritario in contrasto con
la democrazia africana. Sono quindi diventati indifferenti ed ostili persino alla musica
europea. La musica venda è legata ad occasioni e la sua esecuzione è un segno dell'attività
dei gruppi sociali. I Venda imparano a comprendere i suoni della musica come la lingua:
hanno 16 stili diversi i quali hanno altre sottocategorie stilistiche, ognuna che
comprende canti diversi. I Venda classificano la musica a seconda dell'occasione sociale ed
è dal suono che la destinazione della musica viene riconosciuta. I contesti dove i canti
vengono eseguiti non sono esclusivi ma il modo in cui sono cantati è determinato dal
contesto. Quando discutono sui tipi di canto operano una distinzione tra canti per una
specifica occasione e canti adottati ed adattati. I modi in cui la gente classifica i canti
secondo forma e contesto può dare indicazioni per i processi di trasformazione, musicali
ed extramusicali, accettabili in una cultura. Il valore dato alla musica e i diversi effetti sulla
gente sono importanti per lo sviluppo o l'inibizione delle capacità musicali, ci deve essere
una motivazione extramusicale. B. veniva educato a competere e non cooperare, la
musica era intesa come competizione e non come esperienza da condividere. La musica
venda per essere eseguita richiede cooperazione. Il modo in cui la musica per la
danza di possessione diventa efficace porta a ritenere che la parentela sia un fattore
importante quanto il ritmo musicale. Non tanto per i vincoli di sangue quanto le loro
implicazioni sociali e non tanto la musica quanto il suo contesto sociale e le attitudini
sviluppate nei suoi confronti. Per la parentela i venda riconoscono che qualcuno suoni
meglio di altri. Il loro giudizio si basa sul virtuosismo tecnico e sull'originalità
dell'esecutore. Chi si preoccupi di perfezionare la tecnica lo fa perché votato alla musica.
La voglia di esprimere emozioni non è una scusa per l'incompetenza dell'esecuzione.
Sembrerebbe che per i Venda l'attitudine musicale sia un'eredità biologica ma riconoscono
che i fattori sociali sono importanti. Nella società venda ci si aspettano capacità musicali
d'eccezione da chi nasce in certe famiglie. Solo pochi di quelli che nascono nel giusto
gruppo sociale riescono a diventare musicisti e suonano meglio di altri perché si sono
esercitati di più. Anche se tra i venda predomina la musica comunitaria e lo sviluppo delle
capacità musicali sia influenzato da fattori sociali, esiste una pratica individuale e possono
emergere buoni solisti. Per essi l'abilità musicale può manifestarsi dove meno si aspetta
ma insistono perché sia impiegata logicamente. Un solista fuori dal comune è quello che si
mette in contatto con le forze spirituali come uno stregone. Per loro ciò che distingue
musica da non musica è la creazione di un universo temporale: la funzione della musica è
di coinvolgere le persone in un'esperienza comunitaria. Nel corso degli eventi la musica
diventa più musicale e meno culturale e i limiti imposti dalle parole vengono messi da
parte per l'espressione musicale dei singoli individui. I modi di fruizione e composizione
dall'aspetto sociale va applicata anche ad altri campi dell'attività umana. C'è differenza tra
i tipi di comunicazione musicale: quella a carattere funzionale e quella artistico. Non
tutta la musica ha lo stesso valore. La loro musica scaturisce da esperienze umane e
ha una funzione ben precisa nella vita sociale, ma solo una parte viene vista come
strumento indispensabile per la trasformazione dell'uomo e del suo mondo. Parte della
musica venda è solo un segnale di eventi sociali simile a quello dei jingle pubblicitari. Una
struttura musicale può ritualizzare la comunicazione in modo che i messaggi siano
trasmessi senza inconvenienti. La musica della tshikona esprime i valori del più grande
gruppo sociale e cui un venda sente di appartenere. La musica racchiude la più grande
quantità di note che si possono trovare in ogni brano venda. La tshikona per i Venda ha
valore ed è bella per il tipo di rapporto che si instaura tra suoni e persone ogni volta che la
si esegue. La sua esecuzione sembra essere la più importante. C'è una carica emotiva nel
ritmo e nella successione di suoni organizzati. Il solo movimento della musica sembra
sollecitare nei nostri corpi ogni sorta di reazioni, che non possono essere spiegate senza
fare riferimento alla cultura di cui le note sono segni e simboli.

CAP 3: LA CULTURA E LA SOCIETA' NELLA MUSICA


La musica è utile ed efficace solo quando viene percepita dalle orecchie esercitate di quelli
che hanno condiviso le esperienze culturali ed individuali dei suoi creatori. Perciò la
musica conferma quello che è già presente nella società e nella cultura. L'idea dei Venda è
che la musica sia essenziale alla sopravvivenza dei sentimenti umani. Ci sono due tipi di
approccio evolutivo alla storia della musica. Il primo tenta di capire il significato e le forme
della musica, andando a ricercarne le origini storiche nel canto degli uccelli e in molte altre
reazioni all'ambiente dei mitici uomini primitivi. Il secondo approccio è legato allo
sviluppo degli stili musicali come fatti a sé stanti. Ipotizza una storia universale della
musica secondo cui l'uomo cominciò ad usare uno o due suoni per poi arrivare a più suoni
e strutture sonore. Ci sono ancora etnomusicologi che nel descrivere gli stili musicali di
culture esotiche, si comportano come se il loro compito fosse quello di colmare le lacune
della storia della musica. Le loro tecniche di analisi tradiscono una propensione per una
concezione evoluzionista. Non si possono considerare gli stili come stadi di evoluzione
della musica, perché ogni stile ha la sua storia. Se i nostri storici della musica arrivano a
riconoscere ai Venda la capacità di una produzione autonoma della scala eptatonica, senza
legarli ad una cultura più alta, allora possono descrivere la loro musica come uno stadio di
transizione tra pentatonico ed eptatonico: un esempio di evoluzione musicale. La loro
musica interessa B. come prodotto della mente umana nella cultura e nella società venda
che non come stadio di evoluzione. Le origini che lo interessano sono quelle da cercare
nella psicologia e nell'ambiente sociale e culturale dei suoi creatori, nell'insieme dei
processi che generano strutture sonore. Se la musica esprime stati d'animo dovremmo
trovare legami tra loro e le strutture sonore attraverso cui si esprimono. Cooke ha
dimostrato che determinate figure musicali sembrano essere usate in più occasioni per
evocare sentimenti e che l'uso di questo codice è una caratteristica della comunicazione
musicale. La sua tesi colma il vuoto tra analisi formali ed espressive della musica e come
possa essere spiegata come espressione di stati d'animo. B. si chiede se ha provato gli stessi
stati d'animo che spinsero Mahler a comporre quelle notte oppure se le ha reinterpretate a
seconda della sue esperienza. Forse qualcuno può intendere quei suoni come fa lui.
Sebbene la musica riveli la natura dei sentimenti con dettagli che il linguaggio non può
esprimere, essa ha con la cultura legami diversi da quelli che caratterizzano le capacità
descrittive del linguaggio. I compositori acquisiscono le caratteristiche dello stile
ascoltando la musica del passato e del presente. Britten dà significati diversi ad uno stesso
timbro di un'unica opera e uno stesso modello melodico può avere diversi significati
espressivi: infatti è questa varietà in un unico contesto ad aggiungere potere espressivo alla
musica. Nessuno di questi significati è assoluto, dipendono non solo dal contesto
dell'opera ma anche dalle convenzioni musicali dell'epoca. B. non riesce ad accettare
l'esistenza di una tradizione musicale ininterrotta tra Inghilterra del 1612 e Russia del
1893, dove certe figure musicali hanno avuto legami emotivi simili. L'unico motivo di ciò
sarebbe che il significato emozionale di certi intervalli derivi da alcuni tratti della fisiologia
e della psicologia umane. Se così fosse certi rapporti tra intervalli musicali e stati d'animo
umani dovrebbero essere universali. I fattori fondamentali per la formazioni di questi canti
venda sono extramusicali. Se l'analisi formale non prende avvio da un'analisi della
situazione sociale che genera la musica, risulterà priva di senso. Il numero e la qualità delle
variazioni ritmiche dipendono dall'abilità dei suonatori di tamburo e dei danzatori. Ciò che
dà alla musica il suo potere espressivo sono il momento e il modo in cui le variazioni
vengono introdotte. Teoria del linguaggio di Cooke non è abbastanza generale da potersi
applicare a qualsiasi cultura e società. Se la musica serve da segno o da simbolo di tipi
diversi di esperienza umana, la sua esecuzione può aiutare ad orientare i sentimenti degli
ascoltatori in certe direzioni. Un compositore deve dare attenzione alle associazioni che
suoni diversi evocano nelle menti di gruppi sociali diversi. I principi di organizzazione
musicale devono essere in rapporto con le esperienze sociali. Nella musica ogni idea nuova
non è lo sviluppo di idee prima espresse: è una nuova enfasi che scaturisce dall'esperienza
che il compositore ha del proprio ambiente. L'aspetto più importante di una tradizione
culturale è il modo in cui le componenti umane interagiscono tra loro. Nell'ambito di
queste relazioni si manifestano e vengono condivise le esperienze emotive. Per scoprire i
principi organizzatori che agiscono sulle forme delle strutture musicali, dobbiamo
guardare al di là delle convenzioni culturali di ogni epoca o società e considerare le
situazioni sociali in cui essi vengono applicati. Max Weber dice che il sistema musicale
europeo è stato il prodotto di una razionalizzazione dei rapporti interni al sistema di suoni,
non si è determinato sulla base delle caratteristiche organologiche degli strumenti ma sulle
distanze armoniche. L'apparire di teorie circa le dissonanze segna l'inizio dello sviluppo
specifico della musica occidentale. Weber non arriva a mostrare come la musica armonica
discenda dalla polifonia né ce le prime forme di polifonia erano modali e si distinguevano
dalla monodia più per il loro ritmo che per i loro rapporti tonali. Lo stile di un compositore
è dettato dal tipo di esseri umani ed umane emozioni che egli cerca di coinvolgere nella sua
arte usando gli elementi di linguaggio del suo tempo. Notevole è l'influenza della cultura
popolare nelle opere di molti compositori. Gli stili della musica venda riflettono la varietà
dei suoi gruppi sociali ed i loro diversi gradi di integrazione nel gruppo politico. Le
esecuzioni musicali sono segni udibili e visibili dei raggruppamenti sociali e politici nella
società venda. La varietà di stili musicali dei Venda è il riflesso delle differenze che si
celano sotto un'apparente omogeneità culturale e sociale. Di conseguenza riflette sia il
processo storico che le ha prodotte sia il loro significato nella vita contemporanea. Ci sono
due tipi di musica comunitaria politicamente regolamentata: la tshikona, la danza
nazionale e la domba, la danza di iniziazione prematrimoniale. La musica domba ci
fornisce un esempio di come elementi formali ed espressivi possano essere combinati in
modo da riprodurre simbolicamente i temi di una cultura. Quando B. iniziò ad analizzarli
non sapeva come sarebbe andata a finire, né che gli elementi formali ed espressivi avessero
un grande livello di integrazione. La domba è l'ultima di una serie di scuole di iniziazione
che preparano le ragazze al matrimonio; le scuole sono destinate a preparare le ragazze
alla maternità come istituzione. Il contenuto e la forma dell'insegnamento hanno subito
cambiamenti. Dopo la domba, sono pronte al matrimonio e a partecipare alla vita sociale
dei Venda. Fra la musica della domba e quella della tshikona esiste una relazione che
riflette la funzione dei due tipi di musica nella società venda. Alle note vengono attribuiti
nomi che permettono di identificare i loro rapporti dentro l'ottava e le loro funzioni
musicali. Ogni nota ha un suono compagno, situato una quinta più in basso. La musica
parla da sé, anche se la natura complessiva delle relazioni è udibile, è impossibile inferire
solo dallo studio delle note in modo preciso in cui questi rapporti musicali sono stati
ottenuti. L'analisi deve partire dal ruolo della musica nella società e cultura venda, così che
si possa capire come i modelli culturali e sociali abbiano assunto la veste di suono
umanamente organizzato.

CAP 4: L'UMANITA' ARMONIOSAMENTE ORGANIZZATA


Nel primo capitolo B. diceva che se dobbiamo provare a descrivere cosa succede in un
brano musicale. Nel secondo e nel terzo abbiamo detto che non saremo in grado di farlo
finché non sapremo cosa accade agli uomini che producono musica. La musica è una
sintesi, le forme che assume e gli effetti che produce sono il risultato delle esperienze
sociali che i corpi umani vivono in ambienti culturali diversi. Ogni valutazione della
musicalità umana deve ricordarsi dei processi che sono extramusicali e che questi
dovrebbero essere inclusi nelle analisi della musica. La musicologia deve identificare i
caratteri specifici dei diversi sistemi musicali. Un'analisi al solo suono può risultare
inadeguata. Analizzeremo i canti prima come pura musica e poi come suono organizzato in
un contesto sociale e culturale. Il potilo è un canto infantile dei canti numerativi. Nel
secondo canto si usano 5 suoni: non consideriamo il metro ma le trasformazioni della
melodia. La forma del canto deriva da un modello sociale, una situazione in cui il solista
interagisce con un coro. Anche il terzo canto usa cinque suoni ma in una diversa
disposizione. È possibile analizzarli come strutture musicali, in termini di ripetizione di
suoni e di una loro convergenza verso centri tonali. Se analizziamo questi canti
considerando la musica nel contesto della cultura, si può spiegarli senza doversi rifare alla
tesi dell'evoluzione musicale. La struttura complessiva della musica e le situazioni ad essa
associate sono più significative del numero di suoni impiegati nel canto. I bambini
imparano questi canti allo stesso modo del linguaggio.
La tshikona, la danza nazionale ha una relazione tra la sua forma e i suoi
propositi espressivi: ha molte versioni possibili e sono tutte accettate dai
Venda come tshikona. I principi di trasformazione sono gli stessi e i risultati musicali
appaiono simili a livello di superficie, ma i loro modelli concettuali di base sono differenti.
Secondo B. l'analisi musicologica formale può dimostrarsi insufficiente se si analizzano i
canti in relazione ad altri brani della musica venda, secondo le categorie di quel sistema
musicale e anche in rapporto alle origini sociali di quest'ultimo. Non sempre si possono
rintracciare i principi del processo creativo nelle strutture di superficie della musica. Per
creare nuova musica venda bisogna essere un venda, partecipando alla vita sociale e
culturale fino dalla prima infanzia. Anche un ottimo musicista non potrebbe comporre una
musica nuovissima e venda, accettata come tale da un pubblico venda, se non è cresciuto
in quella società. Risulta inconcepibile un'analisi del suono che non tenga conto del suo
contesto sociale e culturale. I rapporti sociali ed espressivi fra l'uso di canti infantili e le
diverse danze per flauto si riflettono nei loro legami formali, cioè musicali. A livello di
superficie la creatività musicale si esprime nella composizione e nell'esecuzione.
L'interesse per il suono o per i mezzi sociali grazie a cui si realizza, sono due aspetti
inseparabili della creatività musicale. La funzione della musica è di dare maggior vigore ad
esperienze che rivestono un particolare significato nella vita sociale. Le norme del
comportamento musicale non sono convenzioni culturali arbitrarie e le tecniche musicali
non sono paragonabili ai progressi della tecnologia. Sia le strutture che le funzioni della
musica possono essere ricondotte alle basilari pulsioni umane. Le forze della cultura e
della socialità saranno espresse sotto forma di suono umanamente
organizzato, perché la principale funzione della musica nella società e nella
cultura è di promuovere un'umanità armoniosamente organizzata,
innalzando il livello di coscienza degli uomini. Le relazioni tematiche fra la
tshikona e i canti infantili venda sono l'espressione di corrispondenti relazioni sociali.
La tshikona è universale sia nella forma che nel contenuto: tutti vi partecipano, tiene in sé
il principio di individualità nella comunità. È un'esperienza comunitaria. Anche i canti
infantili venda sono universali e la loro esecuzione non è limitata ad un gruppo di culto o
ad una ristretta cerchia sociale. In ogni società il comportamento culturale è appreso,
l'apprendimento delle abilità ereditate non implica un impegno diverso o gradi diversi di
difficoltà per i membri di culture differenti. La cosa più difficile è amare e la musica è
un'attività che prepara l'uomo a questo arduo compito. Ogni generazione deve partire
sempre da zero, molti compositori sentono che la loro missione è quella di scrivere nuova
musica non come se stessero disegnando un nuovo modello di automobile, ma come se
stessero determinando la condizione umana in cui le nuove automobili vengono fabbricate
ed usate. Il problema principale di un compositore che voglia produrre musica di un certo
rilievo per i suoi contemporanei è di atteggiamento verso la società e la cultura del suo
tempo. Un certo tipo di musica è l'espressione di una reale solidarietà di gruppo, quando la
gente si riunisce e produce strutture sonore che costituiscono dei segni della loro
appartenenza al gruppo. Si possono stabilire relazioni fra analisi formali ed espressive
della musica anche su aspetti come la qualità della creatività. Se i bianchi del Sudafrica
sembrano suonare meglio dei neri è perché la loro società è organizzata in modo che
abbiano maggiori opportunità di sviluppare il loro potenziale umano e la loro
organizzazione cognitiva. Se una situazione comunitaria diventa statica, si formalizza o si
disintegra del tutto, la creatività tenderà ad inaridirsi e diventerà sempre più difficile per i
membri di una società adattarsi ai cambiamenti resi inevitabili dalla nascita, vita e morte
degli individui che la compongono. La storia di molte civiltà ha dimostrato come una
società e la sua cultura possano subire un collasso definitivo per l'alienazione umana. La
musica non ha il potere di trasformare la società, non può far agire la gente se essa non è
socialmente e culturalmente disposta a farlo. Ma può rendere più coscienti dei sentimenti
che si sono provati, rafforzandone la consapevolezza. La musica può trascendere il tempo e
la cultura. La musica che appassionava i contemporanei di Mozart e Beethoven entusiasma
ancora oggi. B. non dice che la nostra ricezione della musica sia la stessa di quella degli
esecutori, ma la nostra esperienza prova che ci sono alcune possibilità di comunicazione
interculturale. Ciò va ricercata nel fatto che nella musica, a livello di strutture profonde,
esistono elementi che sono comuni alla psiche umana. Prendiamo l'argomento del
sentimento in musica: si basa sul riconoscimento dell'esistenza e dell'importanza di
strutture profonde in musica. Durante la domba la ragazza che suona il tamburo si muove
in modo tale che la sua percussione diventa parte di un movimento complessivo con il
proprio corpo: così essa suonerà con tutta se stessa. Senza la coordinazione fisica
non si può “sentire” la musica. L'esecuzione di un brano sarà tanto più sentita quanto
più si avvicinerà ai sentimenti che provava il suo creatore. Sentire col corpo è il modo
migliore per entrare in risonanza con un'altra persona. Grazie all'attività
cerebrale nel corpo di un individuo operano 3 ordini di coscienza: quella a livello della
complessità, universale, propria del mondo naturale; la coscienza di gruppo, appresa
attraverso la comune esperienza della vita culturale; la coscienza individuale, quando un
individuo usa o sviluppa aree della complessità automatica di base non ancora esplorate
dalla sua società. Gli esseri umani fanno fisicamente parte del mondo naturale perciò non
possono creare qualcosa i cui principi non siano già insiti nel sistema a cui appartengono.
Le invenzioni sono la scoperta intenzionale di nuove soluzioni per situazioni che già
sarebbero possibili con i mezzi esistenti. L'uomo ha ideato nuovi modi di vivere, che
meglio lo possono aiutare ad essere quello che già è. Studiando la musica in questo modo,
potremmo apprendere qualcosa di più sugli schemi generali dell'interazione umana ed in
questo modo saperne di più sulla natura profonda della mente umana. La musica può
fornire un'immagine del funzionamento della mente umana e perciò l'osservazione delle
strutture musicali può rivelare alcuni dei principi strutturali su cui si fonda ogni vita
umana. In un mondo in cui il potere autoritario viene mantenuto con gli strumenti forniti
dalla superiorità tecnologica, è indispensabile dimostrare come le vere fonti della
tecnologia siano nel corpo umano e nella cooperazione fra uomini. È necessario spiegare
perché un canto popolare può avere più valore umano di una complessa sinfonia.