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LA TERRA DEL RIMORSO

La terra del rimorso è la Puglia,l’area del Tarantismoun fenomeno storico-religioso nato nel
Medioevo che si è protratto fino al 700 e oltre fino ad oggi. E’ una tradizione contadina che un
tempo coinvolgeva anche i ceti piu’ elevati,caratterizzata dal simbolismo della TARANTA che
morde e avvelena e
Dall’altra la musica, la danza dei colori che liberano dal morso avvelenato .
la questione è strettamente legata agli aspetti “religiosi” del Sud. Il tentativo è quello di dare
una storia religiosa del Sud e l’idea di studiare il tarantismo venne da De Martino guardando
delle foto di comportamenti anomali,contraddittori di alcune persone nella chiesa di San Paolo
in Galatina. Quelle persone erano dei Taranti provenienti da tutto il Salento.
Per quanto riguarda il modo di effettuare il campionamento fu deciso di utilizzare la festa di San
pietro e Paolo quando i “tarantati” affluivano dai vari paesi del salento alla cappella di San
Pietro e Paolo nella città di Galatina per ringraziare il Santo della guarigione ottenuta durante la
cura domiciliare,per confermarla o implorarla. Nell’estate del 59 i tarantati nel Salento
corrispondevano a 100 unità: sia quelli che avevano patito il “primo morso”,sia quelli che erano
incorsi nella ripetizione stagionale dell’assertito avvelenamento (ri-morso).
Primo intento era di vedere se si trattasse di una malattia o meno: aracnidismosindrome
causata dal veleno neurotossico “latrotossina” iniettato dal morso di ragni.
Furono individuati una serie di indici che davano il carattere simbolico: in cui “taranta” “morso”
“veleno” acquistavano il significato di simboli mitico-rituali culturalmente condizionati nel loro
funzionamento.
Gli indici dunque erano: la distribuzione di luogo(immunità locali),di tempo(periodi specifici) e di
sesso (prevalentemente quello femminile),il primo morso che si aveva fra gli inizi della pubertà e
il termine dell’età evolutiva (maggiormente adolescenti erano). Il morso avveniva d’estate
quando si svolgevano i lavori agricoli. Era una situazione di scombussolamento che poteva trarre
facilmente ad inganno il medico che quindi non riusciva a determinarne la veridicità.
Quindi 2 casi: episodio iniziale di latrodectismo con successivo simbolismo;morso interamente
simbolico.
LA CRISI DI LATRODECTISMO: diventava l’occasione per evocare,configurare altre forme di
“avvelenamento simbolico”: frustrazioni,traumi,conflitti irrisolti. Una volta cessata la sindrome
tossica restava il tarantismo con la sua vicenda simbolica di annue ripetizioni.MORSO
INTERAMENTE SIMBOLICO:vissuto in situazioni in cui l’incontro con aracnidi velenosi
apparteneva all’ordine delle memorie tipiche del regime contadino.
Insorgeva la crisi dell’avvelenamento in occasione di determinati momenti come nella fatica del
raccolto,la crisi della pubertà,la morte di qualche persona cara,un amore infelice. Con quale
aracnide si identifica la TARANTA? Forse con la LYCOSA TARENTULA: grosso ragno peloso scuro
armato di enermi cheliceri OPPURE LATRODECTUS che vive nei campi,lento nei
movimenti,procura la sintomatologia di avvelenamento da cui si è costruito il modello della
taranta,fa la ragnatela.
Taranta-morso-veleno nel tarantismo hanno significato simbolico: Quello che si riflette in cui è
stato morso è tarante ballerine e canterine sensibili alla musica,al canto e alla danza;tarante
tristi e mute che richiedono lamenti funebri e malinconici:tarante libertive,dormienti resistenti a
qualunque trattamento musicale. Il suo veleno durerà finchè la taranta vive o è estinta la sua
discendenza (sorelle,nipoti,figlie). Morde nella stagione estiva da inizio maggio-fine agosto
nell’epoca del raccolto. In questa stagione non cade solo il primo morso ma anche il suo
“rimordere”.
PIANO RITUALE: il rituale si attua solo a condizione che la taranta sia “ballerina” e per far
“crepare” la taranta occorreva mimare la danza del piccolo ragnola tarantella: danzare col
ragno,costringere il ragno a danzare fino a stancarlo,inseguirlo,calpestarlo. La taranta esegue la
tarantella come vittima posseduta dalla bestia e come eroe che piega la bestia danzandola. La
tarantata dialoga ad alta voce con il ragno;viene a petto con lui,si fa fissare l’orario della
prossima crisi. IL SIMBOLO DELLA TARANTA CONFIGURA COME “PRIMO MORSO” CIO’ CHE IN
REALTA’ E’ “RIMORSO” DI UN EPISODIO CRITICO DEL PASSATO. Con la musica si inaugura il RITO
TERAUPETICO vero e proprio,i tarantati dicono di sentirsi spezzati,sminuzzati,rotti,lesi e
annoiati. Le danze si protraggono per piu’ ore e piu’ giorni fino alla scomparsa dei sintomi.
SIMBOLISMO CROMATICO: oltre allo stimolo dei suoni faceva riscontro quello dei
colori,per es: alla vista del colore rosso di una maglietta di un giovane,la taranta perse il ritmo
ed entrò in agitazione. Per assorbire ritmo e melodia si accompagnava il concentrare lo sguardo
su certi colori. Alla musica sgradita o stonata corrispondeva il colore ostile,suscitando impulsi
aggressivi.