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Esercizio tratto dalla conferenza di Padova del 1.02.2020 https://dodicesima.com/esercizio-tratto-dalla-conferenza-di-padova-del...

Esercizio tratto dalla conferenza di Padova del


1.02.2020

Annalaura Remondina

Premessa: innanzitutto giova ricordare quanti e dove siano dislocati i toroidi – compresi
quelli che poi verranno descritti qui di seguito.

I SEGUENTI PUNTI SI INTENDONO DA CONSIDERARE SUL CORPO.

1 toroide si trova poco al di sotto della ascella di sinistra (nella giunzione di quest’ultima col
tronco).

1 toroide si trova poco al di sotto della clavicola di sinistra.

1 toroide si trova poco al di sotto della clavicola di destra.

1 toroide si trova poco al di sopra dell’osso del polso della mano di sinistra.

2 toroidi si trovano sulla prima falange del dito medio della mano destra.

2 toroidi si trovano sulla prima falange del dito medio della mano di sinistra.

Pertanto si contano 8 toroidi IN TOTALE in data 1.02.2020.

A fronte di ciò, sottolineo il fatto che il toroide della ascella di sinistra viene usato per
mettere in pausa il pensiero, il toroide del polso per portare il pensiero nello spazio
esagonale, i toroidi delle dita per eliminare la funzione S. Tommaso (ossia quella adibita
all’autoricordato).

1- AD OCCHI CHIUSI osservate la comparsa del cerchio della diffrazione (vedi esercizio
tratto dalla conferenza “Toroidi” di Pigozzo del 19.01.2020)

2- Sentitevi nello stampo e, dallo stampo, accendete TUTTI i toroidi. Effettuate la prima foto.

3- Adesso AD OCCHI APERTI accendete il toroide dell’ascella ed illuminate per un tempo di


3 secondi il pensiero nello stampo. Effettuate la seconda foto.

4- Fatto ciò, sempre ad occhi aperti, colpite, con i toroidi delle dita medie, voi stessi nello
stampo alla altezza dello sterno.

5- Prestate attenzione alle sensazioni, poiché, se state attenti, percepirete sensazioni di


espansione corporea e zero pensieri.

6- Ora, chiedete alla funzione S. Tommaso: “Di che tempo sei?” ed attendete la risposta; la
funzione vi dirà di essere di molto tempo fa (o qualcosa di simile).

7- A questo punto, noterete un dilatamento allo stomaco; se adesso effettuate una terza foto,
noterete che il vostro viso (o ciò che avete fotografato) sarà comunque in evidenza rispetto
allo sfondo.

1 di 1 06/03/2020, 23:38
Esercizio tratto dalla conferenza di Milano dell’8.02.2020 https://dodicesima.com/esercizio-tratto-dalla-conferenza-di-milano-del...

Esercizio tratto dalla conferenza di Milano


dell’8.02.2020

Annalaura Remondina

Premessa: innanzitutto ritengo sia ormai evidente il concetto di stampo e di diffrazione, per
cui, per chi volesse approfondirne le tematiche rimando agli esercizi postati in questo blog in
precedenza (N.d.A conferenze di Padova del 1 Febbraio, di Roma del 24 Gennaio).

Nella conferenza di Milano è stata aggiunta una specifica ai toroidi apposti sulle dita medie
delle mani: essi hanno la forma di una sorta di cono che si compone di 7 anelli che vanno,
esattamente come nella forma di un cono, dal più grande al più piccolo.

Ricordate che è essenziale provare lo stesso campo emotivo quando il problema scompare, per
cui dovete incazzarvi, rammaricarvi, infastidirvi, dispiacervi a seconda di quale sia l’emotività
che accompagnava il vostro transfert in precedenza.

Inoltre, come già precisato nella conferenza di Padova, dovete,una volta accesi i toroidi per
togliere di mezzo il pensiero, l’autoricordo ed il momento iniziale di accettazione del pensiero,
mantenere gli occhi aperti e semplicemente immaginare di puntare il toroide posto tra la
clavicola destra e l’ascella di destra su quei tre punti di cui sopra. Questo passaggio, ossia
l’illuminazione, va fatto ESCLUSIVAMENTE per 3 SECONDI.

Rivediamo esattamente cosa sono ed a cosa servono i toroidi. L’ordine di accensione è il


seguente:

a) ascella sinistra (questo toroide mette in pausa il pensiero)

b) clavicola destra (questo toroide garantisce il coma del pensiero)

OPPURE

a) ascella sinistra

b) polso sinistra (toroide che conduce il pensiero nella spazio cubico e fornisce il contrario del
pensiero che è stato eliminato dallo stampo)

c) dita medie (toroide che toglie di mezzo la funzione S. Tommaso).

1- Chiudete gli occhi, teneteli alla profondità in grado di far comparire quella differente
diffrazione. (Sia che abbiate quella diffrazione, sia che non l’abbiate, non crucciatevi,
imparerete ad averla, è solo questione di allenamento).

2- Ora, fate compiere alla Intelligenza lo spazio che si frappone tra voi e lo stampo, per circa 7
od 8 volte.

3- A questo punto, SEMPRE AD OCCHI CHIUSI E DALLO STAMPO, accendete i toroidi (ossia
le interfaccia dello stampo con il corpo) sul corpo. (riassumendo sono: ascella sinistra, clavicola
sinistra, polso sinistro, clavicola destra, dita medie di ambedue le mani).

4- Adesso, AD OCCHI APERTI, puntate la luce gialla del toroide della clavicola destra sul
pensiero che è presente nello stampo; per 3 secondi.

5- In seguito, puntate la luce gialla del toroide della clavicola destra sulla funzione S. Tommaso
(ossia sull’auto-ricordo) che è presente nello stampo; per 3 secondi.

6- E, in ultima, puntate la luce gialla del toroide della clavicola destra sul momento iniziale di
accettazione che è presente nello stampo; per 3 secondi.

7- A questo punto, dovete ripagare emotivamente il transfert con lo stesso campo emotivo
(N.d.A vedere la premessa di cui sopra).

1 di 1 06/03/2020, 23:38
Esercizio tratto dalla conferenza di Pigozzo del 15.02.2020 https://dodicesima.com/esercizio-tratto-dalla-conferenza-di-pigozzo-de...

Esercizio tratto dalla conferenza di Pigozzo del


15.02.2020

Annalaura Remondina

Premessa: l’esercizio prevede la sua suddivisione in due parti, una ad occhi chiusi per quanto
riguarda l’accensione dei toroidi ed una ad occhi aperti, per quanto riguarda la successiva
messa in pratica dell’esercizio stesso. Ricordate che ogni pensiero evidenziato non viene
evidenziato in quanto immagine “astratta” (ossia esistente in sé medesima fuori dallo stampo)
MA ESCLUSIVAMENTE COME PENSIERO RISIEDENTE NELLO STAMPO. Da ciò se ne
consegue che il pensiero risulti occupare uno spazio nell’unico posto dove esso – il pensiero-
risiede: lo stampo.

1- Innanzitutto chiudete gli occhi e, mantenendo la distanza oculare spiegata negli esercizi
precedenti, osservate la comparsa di quel piccolo cerchio (tunnel) diffrattivo.

2- Ora, fate percorrere idealmente alla Intelligenza quel tunnel in modo tale che essa si collochi
in fondo ad esso.

3- SEMPRE ad occhi chiusi continuate accendendo tutti i toroidi presenti sul corpo – che in
totale sono 8 e da accendersi nel seguente ordine: ascella sinistra, clavicola sinistra, polso
sinistro, clavicola destra, dita medie di entrambe le mani (in questo caso i toroidi sono uno a
lato destro del medio ed uno a lato sinistro dello stesso dito medio; in questo modo ogni dito
medio consta di due toroidi, il che rende i toroidi delle dita medie pari a due per ogni dito, ossia
4).

4- AD OCCHI APERTI, chiedete al toroide della clavicola di destra di illuminare per 3 secondi il
pensiero che volete eliminare nello stampo. Fatto ciò, illuminate lo stesso pensiero – che avete
fermato con il toroide di destra – con i toroidi delle dita medie. Questi ultimi toroidi hanno il
compito di rendere meno “pixellato”, ossia con una risoluzione di minore qualità in termini
visivi (dentro lo stampo), il pensiero e la morbosità con la quale esso viene osservato.

5- Ora, fatto ciò, SEMPRE AD OCCHI APERTI, illuminate la linea di tempo di quel pensiero
(nel caso in cui l’esercizio venga effettuato sulla credenza dell’invecchiamento, evidenziate gli
ultimi 6, massimo 7 anni, non di più) con il toroide di destra per 3 secondi; poi illuminate
quella linea di tempo nel modo che segue usando i toroidi delle dita medie.

Dovete far scorrere idealmente i toroidi del medio della mano sinistra dall’inizio della linea di
tempo di quel pensiero (per ipotesi: 6/7 anni fa) fino al voi di adesso (quindi al ricordo più
recente della linea di tempo di quel pensiero) e poi con i toroidi della mano destra farete al
contrario: percorrerete dal ricordo più recente all’inizio della linea di tempo.

6- Fatto questo, dovete usare la stessa metodistica per lo spazio che quel pensiero ha occupato
in voi nei processi spinosi della spina dorsale: illuminate con il toroide di destra per 3 secondi il
pensiero e poi, con i toroidi delle dita, fate scorrere i toroidi dall’alto al basso, percorrendo
idealmente tutta la colonna come se le dita medie la percorressero in tutta la sua lunghezza.

1 di 1 06/03/2020, 23:38
Esercizio tratto dalla conferenza di Roma del 29.02.2020 https://dodicesima.com/esercizio-tratto-dalla-conferenza-di-roma-del-...

Esercizio tratto dalla conferenza di Roma


del 29.02.2020

Annalaura Remondina

Premessa: considerando questo un mondo di opposti, vi sarà insito anche


l’opposto della morbosità. Ora, è evidente che, poiché la morbosità è una
attenzione spasmodica indirizzata in un unico senso, l’opposto di un eccesso di
attenzione è niente meno che la noia.Essendo, appunto, due opposti, essi
contribuiscono a formare la nebbiolina (vedi spiegazioni della sezione “Domande
e risposte con Annalaura” al post dal titolo”nebbiolina”) che voi indirizzerete sul
pensiero che state osservando nello stampo. Nella fattispecie, la capsula che viene
descritta nel secondo “mini” esercizio, contiene la mummia rappresentante la
memoria da cui è stato preso il pensiero.

1- Ad occhi chiusi, osservate il tunnel diffrattivo e mandate l’Intelligenza in fondo


ad esso, in modo che sia l’Intelligenza ad “orchestrare” l’esercizio.

2- In questo modo, fatevi accendere i toroidi sia sul corpo – come avete fatto
abitualmente – sia sullo stampo stesso. In questo modo, avrete l’accensione non
di 8 toroidi, ma di ben 16 toroidi. (ricordate che essendo stampo e corpo
speculari, per cui all’accensione del toroide SUL CORPO a destra, esso verrà ad
accendersi SULLO STAMPO a sinistra).

3- Ora illuminate il pensiero con il toroide di destra, proiettate un fascio giallo sul
pensiero che, in questo modo, si ferma. Poi, colpitelo con i toroidi delle dita medie
in modo tale da forellarlo.

4- Quindi, chiedete di mostrarvi il/la (e qui mettete ciò che volevate correggere:
spalla, pelle…) di adesso. Fate l’unione di “che palle” – ossia della noia – e della
“morbosità” e mandatene l’unione sul filmato del pensiero.

1 di 1 06/03/2020, 23:39