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Tutte le diteggiature in tre forme

Osserviamo i disegni qui sotto:

Ed ecco la sequenza in cui vanno suonate per ottenere tutte e 7 le diteggiature a 3 note per corda:
Forma 1 – 3 volte
Forma 2 – 2 volte
Forma 3 – 2 volte
Dopodiché si ricomincia e si prosegue per tutto il manico e per tutte le diteggiature in modo
circolare.
Ripeto: tutto il manico partendo dal mi basso a vuoto fino all'ultimo tasto del mi cantino!

Osserviamo ora tutte le diteggiature a 3 note per corda focalizzando l'attenzione sulla nostra
sequenza di 3 forme:

1
Ionico

Dorico

Frigio

Lidio

Misolidio

2
Eolio

Locrio

In effetti forse potevo spiegarmi meglio, cercherò di chiarirti il concetto:

osserva per esempio lo schema della diteggiatura misolidia, partendo dalla sesta corda tu

suonerai la forma 1 sulla sesta corda, di nuovo la forma 1 sulla quinta e di nuovo la forma 1 sulla

quarta, quindi hai suonato la forma 1 per 3 volte, come avevo scritto sopra.

A questo punto si passa alla forma 2 che suonerai sulla terza corda e sulla seconda (ricordiamo

sempre che tra la terza e seconda corda ci si deve spostare di un semitono per via

dell'accordatura per terze che abbiamo tra il sol e il si).

Adesso suonerai sulla prima corda la forma 3 e siamo arrivati alla fine della diteggiatura in questa

posizione. Nel mio schema la forma 3 si ripete 2 volte, ma per vedere la ripetizione della forma 3

bisogna passare alla diteggiatura successiva, infatti la diteggiatura eolia inizia dalla forma 3 sulla

sesta corda e va avanti sempre secondo lo stesso schema quindi, di nuovo forma 3 sulla quinta

poi forma 1 su quarta, terza e seconda (sempre spostato di un semitono) e nfine forma 2 sulla

prima corda e così via passando alla diteggiatura successiva.

Nelle diteggiature che ho schematizzato viene sempre indicata in rosso la tonica e vengono

cerchiati in rosso i gruppi di corde su cui si ripetono le forme. Quando scrivo in modo circolare

intendo che quando si arriva alla fine di un "giro" (tutta la sequenza completa) si ricomincia da

capo. Parlando invece dei gradi se osservi le diteggiature puoi vedere come la forma 1 si usa per
3
5°-6° e 7° grado 1°-2° e 3° e infine per 4°-5°- e 6° La seconda si usa per 7°-1°-2° e 3°-4°-5° La

terza si usa per 6°-7°-1° e 2°-3°-4° In realtà molto più semplice da vedere che da spiegare, infatti il

concetto è quello di trovare uno schema semplice da visualizzare e memorizzare per orientarsi

velocemente nelle varie diteggiature. Se guardi gli schemi di tutte le diteggiature uno dopo l'altro

puoi vedere chiaramente che è un ciclo che rispetta sempre quella sequenza. Spero di avere fatto

un po' di chiarezza se hai altri dubbi provo a spiegartelo in un altro modo, poi considera che

ognuno trova i suoi personali sistemi e non esistono in linea di principio metodi migliori di altri, il

sistema giusto è quello che funziona per te. Per me questo sistema è semplicissimo da vedere e

da ricordare ma non è detto che sia tale anche per te.

Osserva bene gli schemi delle diteggiature, le 3 forme si ripetono in sequenza ciclica su tutto il

manico, ci sono 2 fattori che apparentemente lo "nascondono" : 1- Per completare un ciclo intero

occorrerebbero 7 corde (3x forma1 + 2x forma 2 + 2x forma 3 = 7), quindi in ogni diteggiatura

manca una ripetizione di una forma . 2- L'accordatura per terze tra terza e seconda corda provoca

sempre uno spostamento di un semitono ascendente nello sviluppo dello schema che può

ingannare se non lo si osserva con attenzione. Inoltre partendo da questo punto di vista si possono

fare molte altre osservazioni, che io non ho sviscerato, ma che possono essere utili ad orientarsi

molto velocemente tra gradi e intervalli, mi pare che in qualcuno degli altri commenti se ne

accenni. Spero di averti chiarito.

Si grazie, ora che mi hai fatto notare che manca una 7a corda riesco a vedere lo schema ciclico,

continuo a non capire il vantaggio di questo metodo. Cioè, per passare da un MODO al successivo

devi ricordarti con che FORMA hai chiuso la scala precedente (tenendo conto della 7a corda ce ci

manca), e fin qui tutto bene, ma se devi passare per esempio da un ionico al misolidio? Essendo

due scale distanti tra loro devi per forza ricordarti la ditteggiatura no?

Pensare per patterns e' un modo rapido per imparare a suonare che facilita noi chitarristi... in 6

mesi puoi gia' fare assoli alla grande, cosa che ogni altro strumentista si scorda... pero' alla lunga ti

frega.

Queste box sono utili se si pensa in modo complementare, ma non esclusivo. Se posso
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aggiungere un suggerimento, soprattutto per i modi, la cosa migliore da fare e' impararsi la scala

maggiore, capire le differenze tra i modi, e quindi imparare a modificare in base a quelle

caratteristiche. Cosi' se sai lo ionico impari rapidamente a muoverti.

Esercizio: partendo da T-T-S-T-T-T-S trovare gli intervalli di ogni modo, quindi capire che nome

hanno, quali sono le differenze tra i modi, quali le note caratteristiche, e imparare le differenze.

Memorizzi meno, memorizzi meglio. Ad esempio, i piu' semplici, osservate le differenze tra uno

Ionico ed un Eolio, Ionico e Lidio, Ionico e Misolidio, Eolio e Dorico...

Io in testa li penso cosi': 3 maggiori, 3 minori, uno diverso ;) il maggiore principale e il minore

principale sono molto vicini, gli altri due di ogni gruppo derivano dal principale con minime

differenze. Imparate queste sei a posto, e fare transizioni diventa rapido, oltre che imparare la

tastiera piu' facilmente. Poi cosi' funziona la mia testa, non e' detto che vada bene a tutti ;)